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Albedon Wars è disponibile da oggi in early access

Albedon Wars approda oggi su Steam in accesso anticipato. Il nuovo card game con elementi MMO e GDR firmato da Firemill Games, un piccolo studio indipendente di Parma fondato da Andrea Dallatana e Nicolò Merusi, è disponibile per gli utenti Pc e Mac. Il prezzo di questo titolo è di 20,99 euro con uno sconto del 10% in questo periodo di lancio.

L’ambientazione del gioco porta gli appassionati in uno spietato mondo fantasy persistente conteso tra una fazione primordiale e una più tecnologica.

I giocatori ricoprono il ruolo di Cacciatori di Albedonite, cooperando tra loro per obiettivi comuni e prendendo parte all’eterna lotta per il controllo del pianeta e delle sue risorse, determinando le sorti del conflitto tramite le loro azioni.

COS’È ESATTAMENTE ALBEDON WARS?

Si tratta è un gioco che vuole combinare la profondità strategica tipica dei card game con i mondi persistenti e coinvolgenti tipici degli RPG online.

I giocatori potranno creare il loro gruppo di avventurieri, sbloccare carte e abilità, costruire il proprio mazzo e unirsi a una delle fazioni nell’eterna lotta per il potere sul pianeta Krenus.

In un universo ostile e imprevedibile due antiche fazioni si scontrano in una lotta senza quartiere per la supremazia. Ogni giocatore assume il ruolo di un ufficiale al comando di una squadra che dovrà affrontare nemici formidabili, completare quest uniche e, soprattutto, conquistare territori nemici.

Albedon Wars è un’esperienza di gioco unica ambientata in un universo in continua evoluzione, dotato di un’ampia collezione di carte e di abilità che danno vita a una miriade di possibili strategie.

COSA SI PUÒ FARE IN ALBEDON WARS?




Esplorate. Il mondo di Albedon Wars è vasto e misterioso. Esplorate le varie locazioni e affronta le situazioni che incontrerai per il bene della tua fazione.

Collezionate le carte. Tramite l’esplorazione e il combattimento si ha la possibilità di aumentare la propria collezione di carte. Ogni zona ha carte uniche da scoprire e collezionare.

Collezionate le unità. Più viaggerete lontano e più personaggi incontri. Convincete gli eroi che incontrate a unirsi alla vostra squadra, scegliete i personaggi giusti per creare un gruppo forte, ma ben bilanciato.

Collezionate le risorse. Raccogliete preziose risorse per la vostra fazione durante i tuoi viaggi. L’albedonite si sta esaurendo e la popolazione fa affidamento su di voi.

PARTECIPATE ALLA SFORZO COMUNE E SALVATE IL PIANETA

Combattete strategicamente… combattete per il dominio delle zone più ricche di risorse su Krenus.

…E tatticamente! Imparate le tattiche di un gioco di carte nuovo e unico in cui contano sia la distruzione del nemico che l’acquisizione di posizioni vantaggiose. È la sfida strategica definitiva.

ALBEDON WARS, CARATTERISTICHE PRINCIPALI




  • Mondo persistente costantemente in evoluzione.
  • Tutte le carte e le abilità vengono sbloccate giocando; totale assenza di microtransazioni e contenuti aggiuntivi a pagamento.
  • Mix unico di elementi MMO, GDR e gioco di carte.
  • Mondo fantastico basato sulla trama di un romanzo originale.
  • Gameplay tattico a turni originale che utilizza carte, controllo di zone, risorse e posizionamento dinamico.
  • Unità con poteri speciali e possibilità di crescita danno vita a profonde meccaniche di gameplay.
  • Il PVP impatta in maniera significativa e decisiva sul mondo di gioco.
  • Due fazioni, ognuna dotata di una campagna single player distinta.
  • Quattro razze giocabili.
  • Colonna sonora dinamica.

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Nuovo trailer per The Outer Worlds

Obsidian pubblica un nuovo trailer per The Outer Worlds, rpg uscito venerdì scorso (25 ottobre) su Pc, PS4 ed Xbox One ed in arrivo su Switch nel 2020.

Ecco il trailer su che cosa sia The Outer Worlds. Buona visione.

Si tratta di un rpg single-player  sviluppato da Tim Cain e Leonard Boyarsky, che figurano tra gli autori originali di Fallout, che si sono ritrovati per dar vita ad un nuovo gioco di ruolo in single player grazie anche al rinomato team di Obsidian.

In The Outer Worlds il protagonista si risveglia dall’ibernazione su una nave coloniale, The Hope, che si è perduta ed è andata alla deriva nello spazio per settant’anni. Ai confini della galassia, su Halcyon, le corporazioni che controllano tutti gli aspetti della vita nascondono un oscuro segreto che potrebbe distruggere la colonia.

Esplorando le variegate ambientazioni che compongono il ricco mondo del gioco incontrerete diverse fazioni e conoscerete un gran numero di personaggi complessi vi saranno d’aiuto nelle missioni. Ma fate le vostre scelte con cura, perché le vostre azioni lasceranno il segno su una trama il cui svolgimento dipende da voi. Le vostre scelte non influenzano solo la trama principale ma anche lo sviluppo del vostro personaggio, le storie dei vostri compagni di viaggio e il gran finale.

Vi lasciamo a diverse immagini del gioco che presto recensiremo anche noi sulle nostre pagine. Buona visione.





































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The Witcher 3 è disponibile su Switch

Da oggi anche gli utenti Switch potranno giocare a The Witcher 3. Il terzo capitolo della amatissima serie RPG firmata da CD Projekt RED è disponibile, come da annuncio, da oggi per la console ibrida di Nintendo. In versione completa, ossia con oltre 150 ore di gameplay tra gioco “liscio” e le due enormi espansioni – Hearts of Stone & Blood and Wine – oltre ai 16 dlc gratuiti.

L’uscita permetterà, per la prima volta, di giocare il titolo sia a casa sia in mobilità. La Complete Edition è disponibile in versione fisica e anche in quella digitale sul Nintendo eShop. In aggiunta alla scatola e alla cartuccia del gioco, che include tutti i contenuti, l’edizione retail ha anche una selezione di oggetti: adesivi, mappa del mondo di gioco e il libretto The Witcher Universe: Compendium.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

The Witcher 3: Wild Hunt porta anche su Switch un’avventura a mondo aperto, con una storia emozionante e intensa ambientata in un universo dark fantasy. I giocatori vestono i panni di Geralt di Rivia, un cacciatore di mostri mercenario. A vostra disposizione avete gli strumenti del mestiere: spade affilate, pozioni letali, balestre e potenti magie. Preparatevi ad attraversare a vostro piacimento un continente devastato dalla guerra e infestato da mostri. Il vostro contratto attuale? Trovare una ragazza oggetto di una profezia, un’arma vivente in grado di alterare la forma del mondo.

Ma c’è molto, molto, di più da scoprire in un vasto mondo di gioco liberamente esplorabile ed a centinaia di missioni secondarie.

The Witcher 3: Wild Hunt è, dunque, disponibile per Pc, PlayStation 4, Xbox One e, a partire da oggi, anche per Switch. Per maggiori informazioni sul gioco, visitate thewitcher.com.

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Indivisible è disponibile, trailer di lancio

Debutti molto attesi oggi: questa volta parliamo di Indivisible, action RPG puzzle a scorrimento firmato da 505 Games e Lab Zero Games (già autori di Skullgirls), è disponibile.

Publisher e sviluppatore hanno diffuso anche il trailer di lancio che vi proponiamo assieme agli ultimi dettagli di questo titolo decisamente atteso.

Caratterizzato da una serie animazioni disegnate a mano e da meccaniche di combattimento in stile “party fight”, Indivisible è disponibile ora in formato digitale per Pc (Steam, GOG, Mac, Linux), PS4 e Xbox One al prezzo di 39.99 euro. A partire da questo venerdì (11 ottobre) verranno rilasciate, allo stesso prezzo, anche le versioni fisiche per console PS4 e Xbox One. Il titolo, inoltre, sarà disponibile più avanti anche per Switch.

La storia di Indivisible ruota attorno al personaggio di Ajna, un’intrepida ragazza dal carattere ribelle. Allevata dal padre nei sobborghi di una cittadina rurale, la sua vita precipita nel caos quando la sua casa viene attaccata e dentro di lei si risveglia un potere misterioso.

Nella sua missione Ajna incontrerà più di 20 personaggi che può assorbire dentro di sé ed evocarle in combattimento perché lottino al suo fianco. Il gioco è ricco di personaggi da evocare, ciascuno con la propria storia e personalità. Unendosi a compagni provenienti da terre lontane, Ajna imparerà a conoscere sé stessa e il suo mondo e così scoprirà come salvarlo.

Francesca Esquenazi, CEO di Lab Zero Games, ha detto:

Questo è un momento davvero speciale per il nostro team. Abbiamo lavorato con grande passione a questo progetto e siamo estremamente riconoscenti alle migliaia di fan che ci hanno permesso di realizzarlo. Il nostro più grande desiderio è quello che i giocatori si divertano giocando a Indivisible nello stesso modo in cui noi ci siamo divertiti a crearlo.

Mosso dal motore proprietario Z-Engine, Indivisible presenta meccaniche di gioco originali, splendide animazioni grafiche, decine di personaggi giocabili, un’esperienza narrativa ricca e un gameplay facile da imparare ma difficile da padroneggiare

Neil Ralley, presidente di 505 Games, ha sottolineato:

Siamo rimasti impressionati dallo straordinario impegno che Lab Zero ha profuso nella realizzazione di questa affascinante esperienza di gioco. Il lancio di Indivisible è un ulteriore momento importante di questo grande 2019 di 505 Games. Non vediamo l’ora di dare la possibilità anche ai fan di Nintendo Switch di giocare a Indivisible.

Indivisible rappresenta un caso di grandissimo successo per il crowdfunding, grazie al supporto di oltre 32.000 fan su Indiegogo.

UN GRAN TEAM DI DOPPIAGGIO

Questo videogioco è arricchito dalle voci di un Team di doppiatori di tutto rispetto tra cui: Tania Gunadi (DC Superhero Girls) voce di Ajna, Stephanie Sheh (Your Name., Kill La Kill) voce di Razmi, Cassandra Morris (Your Name., Persona 5) voce di Ginseng e Ben Diskin (Bloodstained: Ritual of the Night, Spider-Man) voce di Dhar.

Indivisible include anche il video di apertura e le scene di intermezzo di Studio Trigger (Kill La Kill, Little Witch Academia) e della pluri-premiata casa di animazione Titmouse (Apex Legends, Rick and Morty).

Per celebrare il lancio di Indivisible, 505 Games ha organizzato una diretta in streaming a partire dalle ore 17 (orario italiano) per raccogliere fondi per The Ablegamers Charity, che si occupa di migliorare la qualità di vita per persone affette da disabilità motorie tramite i videogiochi.

Tra gli ospiti saranno presenti il celebre influencer SanchoWest, il senior community manager di 505 Games Jason Ryan e il direttore creativo di Lab Zero Games Mariel Kinuko Cartwright. Per maggiori informazioni o per fare una donazione: https://tiltify.com/@505games/505-games-for-ablegamers.

 

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Starpoint Gemini 3, la nostra Anteprima

Quella di Starpoint Gemini, è una serie di space sim piuttosto longeva, con una fanbase appassionata e molto vicina al talentuoso sviluppatore indie croato Little Green Men. Al primo capitolo, uscito nel 2012 con un giudizio mediocre, segue Starpoint Gemini 2, che sfruttando al meglio l’early access di Steam ha avuto un buon successo. Con Starpoint Gemini Warlords, la saga si evolve andando a toccare seppur superficialmente il genere dei 4X. Insomma, un team di sviluppo eclettico, che tenta sempre nuove strade per divertire ed ingolosire il proprio pubblico. Con Starpoint Gemini 3, uscito in accesso anticipato su Steam il 5 settembre scorso, il team di sviluppo cambia ancora le carte in tavola, creando un sequel diretto con un cambio di prospettiva davvero importante.

A differenza dei suoi predecessori, questo nuovo capitolo si concentrerà maggiormente sulla storia, offrendo un gameplay in prima persona in uno stile che ci ricorda seppur da lontano, Wing Commander.

GAGLIARDI OPPORTUNISTI

Creare una storia che tenga il giocatore incollato allo schermo è difficile, incastonare il tutto all’interno di uno space sim è praticamente impossibile. Questo genere, fonda le sue radici sul gameplay a tutto tondo, lasciando spesso la storia come mero pretesto.

Consci di questo, i Little Green Men hanno assunto Darco Macan, scrittore in orbita Marvel per i romanzi di Star Wars, al fine di scrivere una storia coerente e con personaggi interessanti e sfaccettati. Nonostante l’early access, possiamo dire che la mano dello scrittore già si vede.

Nella nostra storia, impersoneremo il capitano Bold, un simpatico signor nessuno che per una serie di vicende si trova ad essere l’uomo più ricercato dei sistemi conosciuti. I primi minuti di gameplay si passano seguendo un tutorial che ci spiegherà le varie funzioni di controllo, ed introdurrà sia il protagonista che altri personaggi. I richiami al mondo di Star Wars ci sono, a partire dal nostro Bold, che caratterialmente mischia Han Solo a Jabba the Hutt. Parlare ancora della trama significherebbe anticipare qualcosina, per cui evitiamo. Vi basti pensare che i personaggi sono buoni, scanzonati e con battute davvero divertenti.

GAMEPLAY

Seguendo i canoni della serie, anche in Starpoint Gemini 3 il compito del nostro protagonista sarà quello di potenziare la propria nave, seguire la storia, e svolgere missioni ed incarichi che permetteranno di acquisire notorietà all’interno di una delle molte fazioni disponibili. A differenza dei capitoli precedenti però, non comanderemo più navi di grossa stazza (almeno per il momento), ma ci divertiremo a svolazzare su caccia e bombardieri. Ammettiamo che uno dei fattori che ci è sempre piaciuto della serie Starpoint Gemini, è sempre stato quello di offrire un gameplay incentrato sulle grosse “capital”, a cui hanno fatto eco i mitici “titan”, veri e propri colossi.

L’abbandono di questo sistema in favore di meccaniche più da shooter è stato inizialmente spiazzante, ma il risultato è davvero interessante. Siamo sempre stati abituati a poter scegliere fra una pletora di navi differenti, e anche in questo caso non rimarremo delusi, ma con un’importante novità. Ogni caccia sarà interamente personalizzabile tanto nelle statistiche quanto nella grafica. Motori, sensori, ali, armi, sono solo alcuni dei componenti che potremo acquistare e personalizzare, aumentando a dismisura le possibilità offerte al giocatore per costruire il caccia perfeto a seconda delle proprie esigenze.

Le inquadrature a disposizione sono 2, e vanno dalla classica visuale in prima persona, a quella posta alle spalle della nave in pieno stile space sim. Per citarvi qualche esempio, oltre a Wing Commander, ricordiamo il buon Freespace 2. Dopo aver ottenuto la prima nave personalizzabile e iniziato a scorrazzare per la galassia, scopriremo diversi richiami classici della serie, sia a livello grafico che meccanico. L’atterraggio sulle stazioni spaziali e sui pianeti avverrà per mezzo del classico punta e clicca, non appena saremo abbastanza vicini per attraccare. La fase shooter è piuttosto immediata e frenetica, con la possibilità di sfruttare due tipi di armi principali, laser e mitragliatori, più due secondarie per ora riservate al comparto missilistico.

Una fase che ci è piaciuta del gameplay, tratta i relitti delle navi. In pratica, sfruttando la nostra fedele AI a bordo dell’astronave, esploreremo vecchie carcasse perdute nello spazio grazie ad un drone. Le aree a disposizione, al momento appaiono piuttosto spoglie e impersonali, ma siamo sicuri che nei prossimi update queste meccaniche verrà ampliata e migliorata. Rimane comunque un’ottima aggiunta che se sviluppata al meglio, garantirà un’ulteriore varietà al prodotto finale.

Per quanto riguarda l’open world alla base del gioco, c’è già anche se ci aspettiamo ulteriori sviluppi. Secondo le intenzioni dello sviluppatore, le dimensioni del mondo giocabile saranno superiori ai capitoli precedenti, con diverse razze, economie e navi differenti. Per passare da un settore dello spazio ad un altro, sfrutteremo i canonici portali, che come per la serie X sono una presenza fissa all’interno del background di questa serie.

Ultima nota prima della bottom line, il discorso localizzazione. A differenza di tutti i capitoli precedenti, Starpoint Gemini 3 parlerà anche l’italiano. È quasi impossibile che titoli dello stesso genere supportino la nostra lingua, e potremmo azzardare più di qualche lacrimuccia pensando allo spinoff Warlords, quanto sarebbe bello giocarlo nella nostra lingua! Tornando al presente, il fatto che Little Green Men voglia scommettere sul nostro paese è davvero importante, confidiamo che questa sfida venga raccolta dai giocatori del suolo italico, così da supportare uno sviluppatore che una volta tanto punta su di noi.

COMMENTO FINALE

Chiudiamo la nostra anteprima, con sensazioni positive. Starpoint Gemini 3 è un gioco molto diverso rispetto ai titoli precedenti, ma questo punto di rottura ha portato novità difficilmente implementabili in precedenza. La storia di fondo e la caratterizzazione dei personaggi, ci sono piaciuti e si nota chiaramente che dietro a questo lavoro si cela la sapiente mano di uno scrittore.

Scendere su una stazione e farci un bicchierino al bar, o su un pianeta e iniziare qualche dialogo per ricevere una missione, rendono l’universo attorno a noi ancora più vivo di quanto non fosse. È pur vero che ci troviamo di fronte ad un early access, e Little Green Men ha diverso lavoro da fare. Ma una galassia più viva, più navi e personaggi, e magari qualche pensierino alle capital, non fanno che aumentare la voglia di seguire gli sviluppi di questo interessante progetto.

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Greedfall, la nostra Recensione

Greedfall è l’ultimo videogioco di ruolo d’azione, in terza persona, sviluppato dai francesi dello studio Spiders sotto effigie di Focus Home Interactive. Ultimo videogioco prodotto con Focus Home perché questi sviluppatori sono alle dipendenze di BigBen Interactive dallo scorso luglio, ormai.

Disponibile per Pc, PS4 e Xbox One, Greedfall ci porta ad interpretare il rampollo di una nobile casata che, di partenza, ha il ruolo di esploratore e diplomatico della Congregazione dei Mercanti. Ci muoviamo in un mondo di fantasia ambientato in quello che potremmo definire un Diciottesimo secolo condito da fanatici religiosi, pirati, colonizzatori e indigeni non proprio ben trattati.

Detto questo, vi lasciamo alla nostra recensione della versione Pc di questo RPG. Buona lettura.

PREMESSE INTERESSANTI…

Abbiamo parlato dei trascorsi di questo talentuoso studio di stanza a Parigi qualche giorno fa. In quello stesso articolo abbiamo parlato di quanto fosse importante, per Spiders e per gli appassionati di videogiochi di ruolo occidentale, il momento storico in cui Greedfall si apprestava a raggiungere i monitor degli appassionati. Purtroppo possiamo parlare di importanza solo di chi vive di “pane e GdR”, perché la finestra di lancio dell’ultima fatica dello sviluppatore francese arriva in uno dei periodi caldi del mondo dei videogiochi: arrivano i giochi di calcio, arriva Gears of War 5, stanno per arrivare gli sparatutto che tengono impegnati gli appassionati per i prossimi dodici mesi e, non in ordine di importanza, arrivano quelli che noi chiamiamo “botti di capodanno” o di fine anno. Peccato, perché i lavori di Spiders meritano tutt’altra visibilità, a partire dal misconosciuto Of Orcs and Men e per finire con The Technomancer.

Ma torniamo a Greedfall: come accennato più su, il giocatore veste i panni del Marchese De Sardet, che ha l’ingrato compito di provare a far andare tutti d’amore e d’accordo per il solo bene della corporazione mercantile, dalla quale dipende l’agio della sua famiglia. Famiglia che, contrariamente a quanto si possa pensare, tanto bene non sta, dal momento che la sua matrona è colpita da una pestilenza chiamata malicore. La ricerca di una cura che possa salvare gli abitanti della città natale del protagonista è un altro dei nobili compiti che il nostro alter-ego è chiamato ad assolvere. Insomma: il da fare, al Marchese De Sardet, non mancherà fin dai primi attimi di gioco.

I PRIMI PASSI DA MARCHESE

L’inizio di Greedfall non è dei più felici: la madre del protagonista è destinata a morire di una brutta malattia, il cugino, nonché novello governatore della colonia oltremare è sparito e membri dell’equipaggio della nave che dovrebbe portarci all’isola di Teer Fradee vengono sequestrati, per imprecisati motivi che dobbiamo scoprire.

Tra una missione diplomatica e l’altra, veniamo a conoscenza delle fazioni principali che giocano un ruolo fondamentale nello scacchiere politico di Greedfall: l’Alleanza del Ponte, una lega di città ispirate a quelle di storici sultanati ma priva di ogni genere di fanatismo religioso; Thélème, una nazione di fondamentalisti religiosi che vivono nell’eterna missione di convertire tutti gli infedeli al loro Credo, a partire dagli indigeni di Teer Fradee; i Nauti, unica gilda di navigatori talmente esperti da poter attraversare l’oceano, avventurieri e mercenari; la Guardia del Conio che, a dispetto del nome, è una gilda di mercenari e assassini prezzolati; infine c’è il popolo di Teer Fradee, che si riferisce a sé stesso come Yecht Fradi e che tutti gli altri etichettano, frettolosamente, in “gli isolani”.

Le fazioni sono legate tra di loro da fragilissimi compromessi, sempre pronti a cedere sotto il peso di questioni di importanza discutibile. La Congregazione dei Mercanti, che abbiamo già citato è rappresentata dal protagonista, cerca di tenere i rapporti con tutti quanti, finché sia possibile, per il bene della gilda.

SILK ENGINE TESO ALL’ESTREMO

Greedfall, come tutti li lavori di Spiders, è mosso dal Silk Engine. Questo motore grafico gestisce praticamente tutto quello che si muove sullo schermo e anche di più. Da lui dipende anche la gestione dell’audio 3d e la musica che cambia in base al contesto, dinamicamente. Stiamo parlando di un motore grafico che ha esordito, sui nostri monitor, nel novembre del 2010 e che viene costantemente aggiornato e tirato a lucido per essere sempre all’altezza della situazione o quasi.

Gli sforzi di Spiders per rendere Silk Engine irriconoscibile, soprattutto in Greedfall, sono encomiabili. I fondali sono ben curati quanto i dettagli in primo piano, le animazioni non sono affatto da bocciare, l’espressività facciale è accettabile e il colpo d’occhio, in estrema sintesi, c’è ed è un bellissimo vedere. Certo, si avvertono tutti i limiti di un motore grafico – in fin dei conti – fuori tempo massimo: non tutto si può distruggere, non con tutto si può interagire, di tanto in tanto salta all’occhio del flickering, il proverbiale clipping non manca mai.

Città, esterni e sotterranei sono molto estesi rispetto agli standard ai quali ci hanno abituato, ci hanno riportato alla mente il modo di disegnare i livelli di The Witcher 2: Assassins of Kings e questo non è certo un difetto. Tuttavia, nel 2019, gli standard per i videogiochi di ruolo occidentali e d’azione sono stati spostati un po’ più in là dai famigerati The Witcher 3 e Breath of the Wild e al confronto, Greedfall, sembra una splendida perla che viene dal passato.

La musica di Greedfall è composta e prodotta da Olivier Deriviere (già sentito in Get Even), che si affida ad un’orchestra sinfonica per registrare una colonna sonora di sicuro impatto emotivo e cinematografico. Come accennato più su, grazie al Silk Engine le musiche riescono ad amalgamarsi ed alternarsi senza grossi artifici e senza forzature, soprattutto fra un incontro casuale con creature o personaggi malintenzionati e le fasi di esplorazione.

 

GUERRIERO, TECNICO, MAGO

Come ogni videogioco di ruolo d’azione che si rispetti, la scelta iniziale determina l’approccio a combattimenti e dialoghi da parte del giocatore/protagonista. Scegliere la scuola del guerriero impone una gestione del personaggio che vira sulle resistenze fisiche e l’output di danno con armi sempre più dannose, mentre durante le fasi di dialogo ed esplorazione si farà più affidamento a intimidazione, conio e forza fisica.

Diametralmente opposto è il mago, che adotta un approccio totalmente defilato e per nulla resistente agli attacchi fisici per dedicarsi a maggiori danni dalla distanza. Il tecnico è la classe che reputiamo più interessante, non perfettamente la via di mezzo tra le due quanto, piuttosto un’alternativa che strizza l’occhio all’alchimia, alle armi da fuoco, alle trappole e ad equipaggiamenti particolari.

Il sistema di combattimento si affida all’azione in tempo reale e, al limite, ad una pausa tattica se l’azione dovesse risultare fin troppo concitata per i gusti dei più esigenti e tattici giocatori. Schivate, parate ed impatto, calci, spazzate, fendenti e colpi pesanti si intervallano con giusto tempismo. Lo spam selvaggio può pagare agli inizi, con i nemici più deboli ma certamente porta al game over anticipato di fronte a mostruosità o personaggi più impegnativi. Anche l’uso dell’alchimia torna a nostro favore, e non solo bevendo ettolitri di pozioni curative: ce ne sono di diverso tipo per aiutarci fisicamente e magicamente a non soccombere.

TALENTI E ATTRIBUTI, ALCHIMIA E FORGIA

Oltre a queste classi di riferimento, che più avanti nel gioco possiamo certamente fondere a quella di partenza, l’evoluzione del personaggio passa per talenti e attributi. Questi ultimi accrescono l’efficienza fisica o mentale del protagonista, mentre i talenti sono vere e proprie “marce in più” che danno vantaggi durante l’esplorazione o le battaglie.

Aderente ai canoni dei più classici videogiochi di ruolo occidentale, anche Greedfall onora la memoria di Skyrim e The Witcher 2 implementando la possibilità di mescere pozioni che possano ribaltare le sorti della battaglia. Immancabile anche la possibilità di smantellare equipaggiamento inutile o in disuso per ricavarne preziose materie prime che possano portare al potenziamento delle armi che preferiamo o alla diretta forgiatura di attrezzatura nuova di zecca.

STORIA ED AMBIENTAZIONE MEMORABILI

Al di là delle descrizioni tecniche e della presentazione dei contenuti del gioco, quello che più risalta di Greedfall è certamente la storia, affiancata dalla cornice della narrazione: l’isola di Teer Fradee. Una volta tanto le premesse e le promesse degli sviluppatori si sono rivelate veritiere: l’isola è un autentico personaggio non giocante. Ogni scorcio sembra concepito con cura, con criterio e non abbiamo passato un’area senza doverci fermare almeno per un attimo a guardarci intorno, a goderci il panorama. Qui è lì ci sono branchi di creature inferocite che ci saltano addosso alla prima occasione, in certe zone possiamo incontrare creature e personaggi dalla potenza soverchiante e – per questo – consigliabile affrontarli quando saremo all’altezza.

L’alternanza del giorno e della notte contribuisce ad accrescere il fascino dell’isola, sebbene i personaggi non sembrano essere soggetti alle esigenze naturali quali riposo, mangiare e lavorare. Esattamente come le produzioni di qualche lustro fa, tutti restano ai propri posti in attesa di essere interpellati dal protagonista e questo distorce in maniera evidente “l’incantesimo” altrimenti inappuntabile di Spiders e Greedfall. A stonare ancora di più è la natura di certe missioni da compiere, che vanno affrontate nottetempo per sfruttare il favore delle tenebre.

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A proposito delle missioni, è piacevole constatare la libertà di scegliere uno dei tanti modi per portarle a termine. Possiamo provare a infiltrarci con molta discrezione, appurare che non possiamo perché difettiamo in bravura nello scassinare serrature e quindi tornare sui nostri passi: cambiamo percorso e facciamo uso di forza bruta (nel caso del guerriero) oppure di polvere pirica che sfonda una parete o una porta (nel caso di personaggio tecnico).

La storia di Greedfall ci ha piacevolmente colpiti per la maturità dei contenuti. La qualità della scrittura può piacere oppure no, certo, ma i toni sono maturi abbastanza fin dalle prime battute. Le fragili alleanze e la politica pesano e sono palpabili. Così come rendono benissimo l’idea i problemi come la discriminazione, il fondamentalismo religioso, la corruzione e il malaffare. La maturità di certe missioni, anche secondarie, è certamente da evidenziare e premiare, così come la buona scrittura e l’articolazione di certe trame, quasi sempre interessanti e incalzanti, che spingono a sapere dove vada a parare una “cerca” o un’indagine.

I personaggi che affiancano il protagonista sono autentici personaggi a tutto tondo: hanno un’origine, una provenienza, una storia da raccontare, dei principi morali, delle convinzioni. Ognuno di essi ha una missione da compiere e chiederà al protagonista l’aiuto per portarla a compimento.

Arrivare in fondo alle loro storie, spesso, significa guadagnarne la lealtà e la fiducia ma basta una condotta a loro non gradita, nel resto del viaggio, per vederli perdere stima fino al rischio estremo di doversi allontanare o peggio: diventare una nemesi. Tornando alle loro storie, queste aiutano a far luce su aspetti del loro carattere del tutto inediti o solo abbozzati in un primo momento. Un ottimo modo per farci affezionare a loro, perché li rende più umani e in costante evoluzione narrativa.

COMMENTO FINALE

Greedfall arriva al tramonto del 2019 ma sembra spuntato da un buco nero che lo ha portato a noi da almeno dieci anni nel passato. Ricorda in maniera commovente gli anni della migliore BioWare che lavorava su console, cioè gli anni di Star Wars: Knights of The Old Republic, Jade Empire e il primo Mass Effect. Ricorda anche la cura e la passione che hanno messo i CD Projekt Red in quel The Witcher 2 che – nel 2011 – ha scritto una pagina di fondamentale importanza nel novero dei videogiochi di ruolo occidentali “story-driven”.

Il Silk Engine fa la sua parte, nel farci sentire amorevolmente retro, anche quando impostiamo ad “ultra” ogni orpello grafico offerto dagli sviluppatori. Le mappe sono estese ma lineari e ottimamente disegnate. Le ambientazioni sono ben curate e caratterizzate. I personaggi principali risultano ben scritti e dotati di una personalità che cambia durante il passare degli eventi e in dipendenza della nostra condotta. Le scelte che facciamo provocano conseguenze a breve e a lungo termine come nella più gradita tradizione dei videogiochi di ruolo occidentale, dovendo – spesso – scegliere più per il male minore che per il bene superiore.

Essere fuori tempo, apparire démodé, nel mondo dei videogiochi suona come un’offesa e un difetto, di norma. Ma questo continuo odorare di videogioco di ruolo incastonato tra il 2004 e il 2009, questo suo fare “vecchia scuola”, in un periodo in cui la “nuova scuola” non fa altro che sacrificare la qualità a favore della quantità, è un pregio non da poco. Greedfall sembra un gioco vecchio, ma questo lo rende un gioco bellissimo e originale a vedersi e a giocarsi.

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The Bard’s Tale IV Directors Cut, Recensione

Inxile è una software house che fonda le proprie radici sulla passione per i giochi di ruolo. Nata dall’iconico Brian Fargo nel 2002, dobbiamo a questo team statunitense il ritorno della serie Wasteland, e lo sviluppo dell’incompreso Torment: Tides of Numenera. Nel 1985, Interplay sfornò la serie The Bard’s Tale, con 3 capitoli che ancora oggi intonano un canto di battaglia capace di far impallidire i più moderni crpg. E chi c’era dietro? Brian Fargo. Nel 2015 la creazione di una campagna su Kickstarter per il capitolo successivo, puntava a 1.250.000 dollari. I fan, si gettarono a capofitto nel tentativo di supportarne lo sviluppo, sfondando il muro del milione e mezzo di dollari. E così, nel settembre 2018, The Bard’s Tale IV: Barrows Deep fece la sua comparsa sui nostri Pc. Il gioco ha avuto un buon successo, pur con qualche critica sull’ottimizzazione, che non ha minimamente intaccato la determinazione della software house.

Dopo aver sistemato diversi bug, e ottimizzato al meglio il prodotto, Inxile si è poi messa a lavoro su una versione “potenziata”, uscita il 27 agosto scorso anche su Linux, PS4 e Xbox, gratuita per chi aveva già acquistato il prodotto in precedenza.

Oggi, andremo ad approfondire la versione PS4 del quarto capitolo distribuito anche in versione fisica da Deep Silver, quindi preparate mantello e bisaccia, e seguiteci in questa nuova avventura.

GENESI

Tra le lande in stile fallout e il sognante miscuglio di generi dell’ambientazione di Numenera, Inxile può essere definita come una compagnia a cui piace viaggiare. Fantasy, fantascienza, ambientazioni post apocalittiche, non manca proprio nulla. Wasteland 2 è un gran gioco, pur con alcuni difetti.

E lo stesso si può dire di Numenera, non fosse il fatto che alla prova del gameplay risultava davvero troppo prolisso.

E Bard’s Tale?

Beh, tanto per cominciare è giusto fare un piccolo passo indietro, giusto una trentina d’anni e poco più. Tra il 1985 e il 1988, i primi tre capitoli della serie andarono a definire un genere, quello dei dungeon crawler.

Una grafica d’altri tempi direte voi, ma per l’epoca il risultato degli sforzi di Interplay fu un successo di pubblico e critica. Certo, la difficoltà elevata era un bel problema, e se avrete occasione di parlare con qualche giocatore dell’epoca, verrete introdotti in quei racconti dove la morte si cela dietro ad ogni angolo.

Gli anni passati, hanno introdotto nuovi concetti e meccaniche, e punti di vista assai differenti rispetto ai mitici anni dove Amiga e Pc si davano battaglia. La prima versione di Bard’s Tale IV, dal canto suo, ha riproposto sui nostri schermi un’ambientazione ricca di dettagli, personaggi ben caratterizzati, e un comparto audio di cui parleremo più avanti nel corso della recensione.

L’esperienza con la versione base del gioco, proponeva e propone tutt’ora un gameplay svecchiato nelle dinamiche più tradizionaliste, con una telecamera in prima persona a fare il verso a The Elder Scrolls, combattimenti dall’alto tasso strategico, e una grafica non di ultimo grido, ma tutto sommato piacevole e in piena linea con lo stile della serie.

 

La domanda che potrebbe sorgere spontanea è: ma allora, perché una Director’s Cut di The Bard’s Tale IV?

Principalmente per due motivi. Il primo, è quello di fornire un’esperienza migliorata a chi già possiede il gioco, e proporre un prodotto “2.0” a chi è interessato all’acquisto. La seconda, è lo sbarco sulle console Microsoft e Sony. Infatti, è proprio l’arrivo di questa Director’s Cut ad offrire un pieno supporto ai joypad, sia console che Pc. Per ingolosire il palato dei videogiocatori, Inxile ha poi introdotto un nuovo capitolo della storia e un nuovo dungeon, un’interfaccia completamente rivista, e diversi fix e bilanciamenti. Meritano menzione particolare anche le nuove opzioni sul versante gameplay, specialmente un livello di difficoltà che fa il verso agli anni ‘80 con movimento in griglia e mappa da “disegnare” in proprio. Tutto il comparto tecnico, è stato poi aggiornato alla quarta versione dell’Unreal Engine.

UN PO’ DI STORIA, TANTO GAMEPLAY

Ambientato centinaia di anni dopo gli eventi del terzo capitolo, The Bard’s Tale IV ci riporta in un mondo popolato da umani, nani, elfi e trow, una razza di piccoli demonietti tutt’altro che tranquilli.

Tra le mura di Skara Brae, il prologo ci vedrà impersonare un’avventuriera intenta a tornare con il suo mentore alla gilda degli Avventurieri.

Un timido pretesto, che si rivela utile per introdurre alcune delle meccaniche alla base del gioco. Trattandosi di un dungeon crawler con visuale in prima persona, osservare tutto ciò che ci circonda con particolare attenzione ai particolari si rivelerà una strategia vincente, ma andiamo con ordine. Non vogliamo rivelarvi nulla sulla trama, che anche se scontata, propone personaggi ben caratterizzati e si dipana in diversi luoghi del continente di Caith.

Dopo il prologo e un’ingiusta accusa, dovremo correre per raggiungere un antico e dimenticato luogo, pur rigoglioso d’una vita che non vuole arrendersi. Inizialmente in compagnia, ci troveremo poi soli per affrontare le prime avventure. Non durerà molto, infatti a breve incontreremo alcuni dei

personaggi che seguiranno le nostre gesta, andando a formare una vera e propria “compagnia”. Le quest non sono scontate, e anche se lo schema è il classico “vai lì, supera i puzzle, combatti e ritorna”, l’interessante gameplay e la gestione degli enigmi è così ben strutturata da nascondere qualche sbavatura. Ottima anche la stesura delle battute, non troppo lunghe ma sufficienti da dare sempre tutte le informazioni e offrire un corposo contesto.

È un gesto d’amore nei confronti degli appassionati, che di volta in volta saranno sempre lì a rimanere fino a notte fonda per varcare quella sala, superare quell’enigma, riuscire a sconfiggere un nemico formidabile. Il tutto riconducibile all’acronimo “one more turn”.  Tutto questo, incastonato da una gestione dell’inventario piuttosto semplice, e un combat system davvero intrigante.

IL PERFETTO AVVENTURIERO








Combattere, parlare, esplorare. Il mestiere dell’avventuriero non è semplice, ma ricco di emozioni.

Per definire al meglio l’esperienza che più si avvicina ai nostri gusti, The Bard’s Tale IV offre quattro razze, e quattro classi, ognuna dotata di abilità peculiari.

Oltre ai nani elfi e trow, presi direttamente dal folklore scozzese, gli umani si differenziano per quattro discendenze, in generale affini ad una determinata classe. Per quanto riguarda il “mestiere”, oltre al bardo (e ci mancherebbe altro), potremo impersonare il praticante (mago), il guerriero o il ladro. Lo sviluppo di ogni personaggio permetterà l’utilizzo di determinate classi di armature, bonus migliorati e attacchi speciali.

Nessuna, ma proprio nessuna abilità appare inutile, se non ai livelli più alti dove il normale attacco sarà visto come una piccola puntura di zanzara. Il bardo in particolar modo è molto ben caratterizzato, grazie anche alle musiche che potremo sfruttare durante il corso del gioco, anche fuori dal combattimento. Proprio durante l’esplorazione, l’uso di alcune sinfonie ci permetterà di riparare un ponte andato distrutto, o buttare giù un muro già pericolante in precedenza, aprendo un nuovo percorso tutto da scoprire.

IL CANTO E LA SPADA DI THE BARD’S TALE IV

Per parlare del sistema di combattimento, dobbiamo prima spendere qualche parola sulla visibilità e sull’attacco “improvviso”.

Ogni nemico ha una sua visuale, e essere sorpresi mentre cerchiamo di attaccare un mostro alle spalle o scappare per evitare lo scontro, significherà dare la possibilità di attaccare per primi agli avversari, che in molti casi si rivelerà un errore che verrà pagato con il game over. Entrati in combattimento, eroi e nemici si affronteranno su un campo di battaglia a griglia quadrata dove verranno effettuati gli spostamenti, e lanciati attacchi e magie.

Molto dipenderà anche dalla classe che sceglieremo in sede di creazione del personaggio e dalla classe dei compagni che formano il party, ma possiamo subito smentire eventuali dubbi circa la varietà. La mole di attacchi, magie e abilità è davvero enorme, capace di accontentare praticamente tutti i palati. Ogni tipo di attacco o magia ha anche un’area specifica, e spesso dovremo spostare strategicamente uno o più compagni così da sfruttarne al meglio la portata.

Ci sono poi le abilità e gli attacchi caricati, che spesso richiedono più di un turno per essere sfruttati.

Questo tipo di abilità è più potente, ma ha come requisito il rimanere illesi durante il turno.

Infatti, un attacco portato a termine potrebbe farci perdere la concentrazione, facendoci ripetere il processo nel turno successivo. Inizialmente, la difficoltà dei combattimenti potrebbe sembrare fin troppo semplice ai giocatori più navigati, ma è tutto uno specchio per le allodole!

Infatti, già dopo alcune ore, il livello di difficoltà balza in avanti in modo decisamente netto, e saranno sagacia tattica e un’oculata scelta delle abilità a fare la differenza tra una vittoria o una disfatta.

Per farvi un esempio, uno scontro ci vedeva affrontare un negromante che ad ogni turno evocava perfidi goblin, alcuni con una sorta di bomba fatta in casa. Sulle prime, non riuscivamo a sbarazzarci di quei perfidi mostriciattoli che dopo qualche turno facevano i kamikaze e annichilivano l’intero party senza alcuna speranza.

Dopo un buon numero di “reload”, abbiamo capito che bastava colpirli con magie ad attacco mentale, per fargli perdere la presa sulla bomba, che esplodeva danneggiando tutti i nemici intorno. Insomma, il “trial and error” è alla base di un gameplay tutt’altro che semplice, a tratti punitivo. Eppure, quant’è appagante riuscire a sopravvivere anche solo con un membro della compagnia e portare a casa la vittoria.

Insomma, i puristi del genere avranno di che rallegrarsi, pur non trovandosi di fronte ad un Wizardry.

UNA MELODIA IN LONTANANZA












The Bard’s Tale IV, gode di un ottimo doppiaggio, e di una colonna sonora creata ad hoc per l’occasione. Ebbene, la colonna sonora non solo è coprotagonista dell’intera produzione, ma getta le basi per nuove vette di eccellenza.

Con oltre cento tracce, di cui 36 acquistabili anche su Amazon e Spotify,

è una delle colonne sonore più belle mai create per i videogiochi, con canti gaelici che si alternano a sonate ispirate e mai ripetitive, e la nostra invidia va a chi ha giustamente supportato al massimo gli sviluppatori, potendo godere di un cd con la soundtrack completa. Ne consigliamo vivamente l’acquisto, anche perché in molti casi l’audio è talmente bello da riuscire a nascondere alcune debolezze tecniche, perché il giocatore sarà preso dal gameplay e dall’ascolto della musica, incurante delle sbavature di cui purtroppo il titolo soffre.

IL FULCRO DELL’ABISSO












Un comparto sonoro allo stato dell’arte, un gameplay sopraffino e appagante, e una scrittura sopra la media. Cosa può andare storto? In realtà, qualcosa che non va per il verso giusto c’è.

Al di là di qualche bug che blocca il personaggio, e a illuminazioni ed effetti particellari non d’ultimo grido, il gioco soffre sugli assets, le texture, e le animazioni. In particolare gli assets, vengono riciclati per tutto il gioco, e se all’inizio ci sembrerà un caso, dopo qualche ora di gioco le evidenze si faranno fin troppo chiare. Anche gli npc soffrono di questo problema, soprattutto quelli femminili. Un cambio di colore dei capelli, ma per il resto i volti sono praticamente identici. Sul fronte texture, la situazione è persino peggiore rispetto alla versione base del gioco.












Infatti, all’uscita della Director’s Cut, nel tentativo di migliorare il sistema di illuminazione e di ombre, Inxile ha optato per una drastica riduzione del dettaglio visivo, facendo andare su tutte le furie una buona parte della community, che non si è fatta attendere sul forum ufficiale. Screenshots alla mano, il calo di dettaglio è purtroppo ben visibile. Sul fronte console, la situazione è ancora più comprensibile.

Per rendere il gioco fruibile su sistemi meno potenti di un Pc di ultima generazione, la software house ha dovuto lavorare sia sui modelli che sui dettagli del mondo di gioco, con texture a bassa risoluzione che si alternano a problemi di stuttering, e un framerate tutt’altro che stabile. Fortunatamente, si sono messi subito all’opera per riproporre la grafica della precedente versione, aggiornando e migliorando il sistema di ombre e di illuminazione. E’ un lavoro che richiederà qualche patch, ma siamo sicuri che sarà portato a termine quanto prima. La prima patch uscita su console e Pc il 10 settembre, ha iniziato a porre i primi rimedi.

COMMENTO FINALE

Chiudiamo la nostra analisi su The Bard’s Tale IV: questa Director’s Cut vale l’acquisto? Nel complesso, si. Se vi piacciono i dungeon crawler, la mole contenutistica introdotta in questa nuova versione vi soddisferà. Nonostante i limiti tecnici e i problemi grafici di cui il titolo soffre, la produzione targata Inxile è una lettera d’amore. Una missiva scritta col cuore a tutti gli appassionati di giochi di ruolo. Questo grazie a personaggi ben caratterizzati e quest non scontate, seppur con uno schema piuttosto classico.

Tante statistiche, dialoghi, abilità e una buona longevità ne fanno un must. Soprattutto su console, dove il genere è sovrastato da una massa in continua ascesa di action rpg. La colonna sonora vale quasi da sola l’acquisto. Per quanto riguarda il target d’utenza, possiamo dire che si adatta a chi vuole la sfida, grazie ad alcune opzioni in pieno stile anni ‘80, ma anche ad un pubblico non esperto, pur richiedendo dedizione e impegno. Consigliato!

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Debutta oggi Oninaki

Dopo l’annuncio dello scorso febbraio, Oninaki è stato ufficialmente rilasciato oggi da Square Enix su PS4, Switch e Steam con tanto di trailer di lancio. Si tratta dell’ultima fatica del team Toyko RPG Factory, già autore di I Am Setsuna e Lost Sphear (qui la nostra recensione).

Segnaliamo che è disponibile una demo per tutte e tre le versioni; per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

Qui il trailer di lancio di Oninaki. Buona visione.

IL GIOCO

Creato sotto la supervisione del produttore creativo Takashi Tokita (Chrono Trigger, Parasite Eve), Oninaki narra la storia di Kagachi, un giovane Watcher che ha il compito di guidare le anime perdute verso il prossimo mondo. Dopo aver incontrato una ragazza misteriosa di nome Linne, il suo destino si intreccerà con il sangue e con la morte. Kagachi potrà usare i poteri dei Daemon contro i suoi nemici, sfruttando le loro abilità e tecniche uniche durante i combattimenti.

Con alberi delle abilità dei Daemon personalizzabili, meccaniche di gioco da rpg d’azione veloci ed emozionanti e una misteriosa storia ambientata in un mondo unico, il gioco inviterà i giocatori a partire all’avventura in un fantastico luogo in cui la morte è solo l’inizio.

Il gioco è ora disponibile su Switch, PS4 e Steam. Per le versioni console di Oninaki è inoltre prevista un’edizione fisica in quantità limitata, disponibile in esclusiva sullo Square Enix Store. Questa edizione include una fantastica cover reversibile con una bellissima immagine dei protagonisti del gioco.

 

 

CARATTERISTICHE CHIAVE





  • GDR d’azione. Gameplay veloce e dinamico con battaglie in tempo reale. Il giocatore affronterà i nemici sfruttando il Daemon Battle System con un assortimento di fantastiche armi.
  • Personalizzazione. Il giocatore potrà legare il proprio eroe Kagachi a diversi Daemon per migliorarne le abilità in battaglia.
  • Daemon Battle System. Il giocatore dovrà pianificare la propria strategia di battaglia scegliendo un Daemon adatto alle caratteristiche del nemico. Kagachi aumenterà il proprio potere offensivo possedendo il potere dei Daemon.
  • Grafica raffinata. Una vivace grafica accuratamente disegnata per trasmettere il vivido contrasto tra il Living World e il Beyond.
  • Eventi. L’avvincente storia di ONINAKI prende vita tramite intermezzi, eventi e conversazioni carichi di emozioni.





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Nuovi dettagli sull’atteso Cyberpunk 2077

Qualche dettaglio sulla dinamica della trama di Cyberpunk 2077 è stato svelato da Pawel Sasko, quest designer di CD PRojekt RED, nel corso di un’intervista al Polskie Radio.

Riporta la notizia DSOGaming. Sasko purtroppo non ha parlato di alcuni aspetti inerenti al gioco ma ha fatto luce sulla storia che affronterà tematiche molto attuali. L’obiettivo è quello di raccontare una storia per certi versi indirizzata a un pubblico adulto, date le tematiche affrontate. Tra l’altro il gioco non si limiterà a uno o due temi importanti, ma ne proporrà svariati intrecciandoli finemente tra di loro. Di conseguenza i giocatori saranno spinti a decidere autonomamente, nel corso e nei confronti del gioco, sulla base della loro propria moralità.

I temi di Cyberpunk 2077 saranno affrontati da diverse prospettive, che impediranno al giocatore di conoscere (e affrontare) tali temi sulla base del binomio arbitrario “bianco o nero”. L’obiettivo degli sviluppatori è chiaro: coinvolgere il giocatore ancorandolo alla sedia attraverso il racconto di una storia mozzafiatto.

Nel gioco, inoltre, saranno presenti quattro stili diversi: entropismo, kitsch, neomilitarismo e neokitsch. Questi non influenzeranno solo l’aspetto generale di Night City, ma anche l’architettura e l’abbigliamento degli abitanti della metropoli.

Sasko non ha mancato di condividere dei dettagli aggiuntivi su Johnny Silverhand, il personaggio interpretato da Keanu Reeves. Ha parlato di V, il personaggio che sarà controllato dal giocatore, e della sua aspirazione a raggiungere una vita migliore liberandosi delle catene di Night City. Questo attraverso la ricerca di un chip per l’immortalità, al quale il personaggio di Johnny sarà fortemente collegato, arrivando a costituire una delle chiavi di tutta la trama principale del titolo. Il rapporto che si andrà a costruire con lui giocando modellerà il finale stesso del titolo.

Ricordiamo che Cyberpunk 2077 sarà presente alla Gamescom 2019 che inizierà tra pochi giorni a Colonia e che debutterà ad aprile 2020 su Pc, PS4 ed Xbox One.

Davide Viarengo

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Annunciato aggiornamento per Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy

Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy, si aggiorna. Lo rende noto lo studio Ludomotion che sviluppa l’action rpg roguelike attualmente in fase di crowdfunding su Fig. La pubblicazione della versione “definitiva” del gioco, ricordiamo, è prevista nel 2020 su Pc e console.

Nell’ambito della campagna open access disponibile per gli utenti sostenitori verrà lanciato, il 14 agosto alle 22 ore italiane, l’aggiornamento Scavenger Hunt. Esso darà ai giocatori la possibilità di intraprendere una sfida, una missione di ricerca di una statua nascosta (a fronte di cinque esistenti). I giocatori che per primi troveranno una delle statue nascoste saranno immortalati nel gioco finale, in ricordo dell’impresa compiuta.

Per trovare maggiori dettagli circa Scavenger Hunt, rimandiamo alla pagina ufficiale su FIG, il sito di raccolta fondi.  Ecco il trailer di presentazione del gioco presentato al recente E3 2019.

IL GIOCO

Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy è un action rpg roguelike, sequel dell’indie Unexplored, pubblicato due anni fa su Steam. Il giocatore potrà avventurarsi in un vasto e meraviglioso mondo impegnandosi nell’eroica ricerca, e successiva distruzione, del bastone di Yendor.

Gli sviluppatori parlano di meravigliosi paesaggi, meraviglie nascoste, creature magiche e nemici pericolosi che attendono il giocatore. Egli dovrà compiere scelte coraggiose affidandosi al destino benevolo. Con un sistema legacy unico, un’avanzata tecnologia di generazione procedurale degli ambienti e una narrazione ricca e generosa, Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy si preannuncia un’avventura memorabile.

CARATTERISTICHE CHIAVE











  • Sistema Legacy. Le azioni degli eroi del passato incideranno sulle fortune di coloro che ne seguiranno le orme. Il giocatore dovrà usare l’eredità di tali eroi con saggezza per dare agli avventurieri successivi maggiori possibilità di completare la loro ricerca.
  • Morte permanente ini un mondo persistente. Gli eroi morti rimarranno tali. Starà al giocatore decidere se tornare nello stesso mondo con un nuovo avventuriero (col carico di conoscenza del suo predecessore), o se iniziare una nuova avventura in un mondo ancora inesplorato.
  • Narrazione generativa. In Unexplored 2 non vi è sceneggiatura premeditata. Pur avendo tutti lo stesso obiettivo (la distruzione del bastone di Yendor ndr), ogni avventuriero avrà una storia unica, stabilita attraverso gli eventi e gli incontri fatti lungo la strada.
  • Generazione procedurale. La tecnologia proprietà di Ludomotion genererà contenuti pensati da esseri umani, e non da semplici algoritmi, con un numero quasi infinito di nuove terre, luoghi, storie e sfide da scoprire.
  • Colonna sonora orchestrale adattiva. Un complesso sistema permetterà di arrangiare in modo reattivo la musica di Unexplored 2, apportando sottili modifiche alla partitura nei momenti appropriati, soprattutto in quelli segnati da profondo coinvolgimento.

Davide Viarengo

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Annunciato lo sviluppo di Gamedec, nuovo RPG a tema cyberpunk

Anshar Studios, già autore di Telefrag VR e Detached, ha annunciato lo sviluppo di Gamedec, un rpg in visuale isometrica a tema cyberpunk dove le scelte del giocatore avranno dirette ripercussioni sulla trama. Verrà rilasciato su Steam, dove è già presente la pagina del negozio con tanto di requisiti hardware, nel corso del 2020. Una prima versione del gioco sarà invece presentata in anteprima nel corso della Gamescom mentre al PAX West di Seattle, una demo sarà messa a disposizione degli ospiti dell’evento.

Qui di seguito il trailer d’annuncio ufficiale in 4K. Buona visione.

IL GIOCO

Gamedec è un rpg con ambientazione cyperpunk, che emulando la natura di un gioco da tavolo si concentrerà sullo sviluppo del personaggio in base al volere degli appassionati. La trama infatti potrà subire profonde influenze dalle scelte compiute nel corso del gioco, le quali saranno determinanti nell’atto di definire sia la personalità dell’avatar del giocatore sia il mondo circostante, dove entrambi cambieranno di pari passo.

Come nella vita reale, le conseguenze delle scelte fatte potranno risultare immediate o palesarsi a lungo termine, in maniera inaspettata. Tuttavia, indipendentemente dalle decisioni prese il gioco manterrà una neutralità di fondo, facendo sì di far risultare il giocatore come la “somma” delle sue scelte. Il tutto all’interno di una vera e propria zona grigia, dove alcune decisioni sembreranno giuste e altre meno a seconda del punto di vista; in un mondo dove il giocatore potrà comunque essere giudicato solamente da se stesso.

IL CONTESTO







Il gioco è ambientato nella città di Varsavia, nel XXII secolo, dove grazie all’esistenza di vari mondi virtuali, la “realtà” è divenuta un concetto relativo mentre “vita” e “morte” hanno assunti svariati significati. Nuovi mondi danno origine a nuovi problemi. Il desiderio, la gelosia, l’avidità e la brama di potere sembrano non essere cambiate: e così, a fronte di tanti cambiamenti, la natura umana si dimostra immutata.

In un mondo dove la schiavitù minorile è un gioco free-to-play e in cui un omicidio per una disputa tra clan rappresenta la normalità, ecco che si ritrovano ad agire i Gamedecs. Investigatori incaricati di gestire frodi, cospirazioni e crimini commessi nei mondi virtuali. Cacciatori di criminali dei mondi virtuali, tra cui uomini d’affari ricchi e viziati, madri in cerca di vite migliori per i loro figli e corporazioni con piani per riscrivere l’umanità. Il giocatore interpretrà uno di loro, un Gamedec, e modellerà il contesto che lo circonda tramite le sue decisioni.

Davide Viarengo

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Mobius Final Fantasy festeggia tre anni

Tre anni e non sentirli. Mobius Final Fantasy, il gdr per dispositivi mobile, festeggia il suo terzo anniversario con una collaborazione con Final Fantasy VIII.

Lo ha annunciato Square Enix. Da oggi fino al 1° novembre, i giocatori potranno scoprire “Final Fantasy VIII – The Sleeping Lion”, una storia inedita e creata appositamente e gratuitamente per Mobius Final Fantasy oltre a una serie di altri contenuti e offerte speciali per celebrare l’occasione.

  • FINAL FANTASY VIII – THE SLEEPING LION: in questa nuova storia, Squall si ritrova in un mondo familiare ma allo stesso tempo diverso. Insieme ai personaggi originali di MOBIUS FINAL FANTASY, Squall svelerà i segreti dei SeeD, delle streghe e del resto di questo mondo.
  • Nuovo Ultimate Hero: tutti i giocatori riceveranno l’Ultimate Hero – Squall e l’arma Revolver effettuando l’accesso e partecipando all’evento. I giocatori potranno migliorare il loro Revolver giocando all’evento della collaborazione.
  • Nuova skin Echo: tutti i giocatori riceveranno una nuova skin di Rinoa per Echo.
  • Nuovi Legend Job e Ultimate Skin: i giocatori potranno aggiungere i nuovissimi Legend Job per Graff (Sorceress’s Knight) e Meia (Sorceress of Oblivion) alle loro collezioni tramite un nuovo banner di durata limitata. Durante l’evento, la nuova Ultimate Skin – Squall Leonhart verrà inoltre aggiunta all’elenco degli Ultimate Heroes.
  • Nuova Supreme Card: i giocatori potranno aggiungere una nuova Supreme Card di tipo Monk, Griever: FFVIII, alle loro collezioni tramite un nuovo banner di durata limitata.
  • Sistema di battaglia “Draw”: basandosi sul sistema Draw (Assimila) originale di FINAL FANTASY VIII, tutti i livelli di battaglia nella collaborazione di durata limitata includeranno questo nuovo stile di gioco. Usando il comando Draw durante una battaglia, i giocatori potranno assimilare le abilità nemiche e poi usarle selezionando Cast.
  • SeeD Rank: i giocatori potranno guadagnare delle ricompense aggiuntive grazie al loro SeeD Rank, che aumenterà a seconda di quanto avanzeranno nei livelli della collaborazione.
  • Contenuti della modalità multigiocatore: Squall Leonhart sta cercando degli sfidanti nell’arena multigiocatore Ring of Braves. I giocatori che collaboreranno per affrontarlo otterranno delle ricompense aggiuntive.



La celebrazione del terzo anniversario includerà anche nuove campagne, sconti e altro ancora:

  • Supreme Ticket gratuito: tutti i giocatori riceveranno un Supreme Ticket gratis da usare su un Ultimate Hero o su una Supreme Card per ottenere una carta molto forte.
  • Ability Support Card di Graff/Wol gratuita: tutti i giocatori riceveranno la Support Card “Warriors of Despair”, che include un’illustrazione del character designer Gen Kobayashi (The World Ends With You), gratuitamente.
  • 31 giorni di summon gratuiti: durante il mese di agosto i giocatori potranno eseguire una summon al giorno gratuitamente.
  • Bonus speciale per l’accesso: i giocatori potranno ottenere fino a 14 Summon Ticket semplicemente effettuando l’accesso quotidianamente.
  • Settimana MOBIUS: i bonus Mobius Day saranno disponibili ogni giorno fino al 13 agosto alle 09:59 CEST. I giocatori potranno ottenere un regalo gratuito ogni giorno, tra cui skillseed, Ability Ticket, Summon Ticket, Mystic Tablet e altro ancora.
  • Timbri gratuiti: i giocatori potranno ricevere i timbri Congrats! (versione del 3° anniversario) e Go Away! semplicemente effettuando l’accesso. I giocatori che hanno acquistato una Mobius Gift Box più di 12 volte potranno ottenere un timbro esclusivo di Echo.
  • Campagna “Welcome Back”: da oggi fino al 17 agosto, i giocatori che sono stati inattivi per più di 30 giorni e i nuovi giocatori riceveranno una Mobius Gift Box gratis, 1000 magicite e 88 Mystic Tablet. Durante il periodo della campagna, tutti riceveranno delle ricompense a seconda del numero di giocatori nuovi e giocatori inattivi che ricominceranno a giocare.
  • Guaranteed Supreme Card Summon del 3° anniversario: i giocatori che acquisteranno 12.000 magicite riceveranno un Supreme Ticket da usare su una Supreme Card o un Ultimate Hero. Inoltre, durante tutta la campagna i giocatori potranno ottenere più magicite del normale (1,5x).

Ricordiamo che il gioco è disponibile su Apple App Store, Google Play Store e STEAM.



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Pillars of Eternity: Complete Edition, ad agosto su Switch

Gli appassionati di giochi di ruolo, utenti Switch saranno veramente contenti della notizia. Pillars of Eternity: Complete Edition arriverà sul’ibrida Nintendo il prossimo 8 agosto. L’annuncio è stato dato dal publisher Versus Evil e dallo sviluppatore Obsidian Entertainment che hanno anche diffuso un trailer d’accompagnamento. Qui, invece, la recensione della versione PS4.

Il prezzo è di 49,99 euro ed è già possibile preordinare la versione digitale sull’eShop, ricevendo anche uno sconto del 20%.

I giocatori Switch e chi si avvicina per la prima volta all’universo di Pillars avranno modo di assaporare il profondo senso di esplorazione e di scoperta offerto da quest’avventura GDR (o RPG se vi piace la dizione inglese) creata con estreme passione e attenzione al dettaglio e resa possibile grazie al contributo di oltre 70.000 sostenitori su Kickstarter. Quasi 74.000 per l’esattezza per una raccolta sontuosa che nel 2012 fa si completò con quasi 4 milioni di dollari quando il gioco si chiamava ancora Project Eternity.

DETTAGLI PILLARS OF ETERNITY SU SWITCH



Ogni giocatore vivrà un’avventura ambientata in un mondo fantasy del tutto originale. Un’ambientazione piena di coinvolgenti sfide e dungeon infestati da mostri, arricchita anche dai contenuti aggiuntivi del dlc in due parti The White March: Part I e Part II.

Oltre a ciò, gli utenti Switch potranno anche contare su tutti gli aggiornamenti principali della versione Pc. Tra questi, un level cap più alto, opzioni IA estese per i componenti del party e nuovi livelli di difficoltà. Tutti, saranno così in grado di gustarsi al meglio l’avventura GDR definitiva.

Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil, ha commentato:

Siamo felicissimi di annunciare il lancio di Pillars of Eternity: Complete Edition per Nintendo Switch, previsto per il mese di agosto. La nostra ormai consolidata collaborazione con Obsidian è la migliore testimonianza dei nostri comuni sforzi per rendere fruibile una delle più riuscite esperienze videoludiche GDR disponibili sul mercato anche ai giocatori di Nintendo Switch.

Ecco il trailer ufficiale di Pillars of Eternity: Complete Edition per Switch. Buona visione.

I giocatori di Pillars of Eternity: Complete Edition potranno creare e sviluppare il proprio personaggio scegliendo tra ben 11 classi e 6 razze: Umani, Aumaua, Nani, Elfi, Deiformi e Orlan. Sarà inoltre possibile schierarsi con una delle diverse fazioni attraverso il sistema di reputazione. E si potrà forgiare, così, la propria storia tramite i rapporti di lealtà creati durante il corso degli eventi. Tra questi sono inclusi i rapporti con personaggi che potranno diventare fedeli compagni di avventura. In questo mondo ogni decisione ha le sue conseguenze e il sentiero scelto influirà sul destino di tutto il party.

Pillars of Eternity per Nintendo Switch unisce un’esperienza di gioco strategica in tempo reale al combattimento a turni, il tutto condito da innumerevoli missioni secondarie e incastonato in un universo epico da esplorare. Ogni giocatore avrà la possibilità di creare e portare sempre con sé la propria personale esperienza GDR all’insegna del combattimento tattico, ambientata in un mondo fantastico e plasmata da una trama indimenticabile.




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Greedfall, c’è il secondo episodio della webseries

GreedFall, il venturo GDR sviluppato da Spiders Studio, permetterà agli appassionati di plasmare il destino di un mondo sconosciuto su Pc, PS4 ed Xbox One dal prossimo 10 settembre.

Spiders ed il publisher Focus Home Interactive mostrano oggi il secondo episodio della loro webseries, che evidenzia il desiderio dello studio di sviluppo di creare un autentico GDR al cuore di GreedFall. Questo episodio, intitolato ”Forging an Adventure”, mostra la profondità e gli obbiettivi dei complessi sistemi GDR contenuti in GreedFall, ed è da ora disponibile alla visualizzazione.

Ecco il video lungo quattro minuti. Buona visione.

I giocatori si troveranno di fronte ad un enorme quantità di personalizzazione per il personaggio, potendo scegliere tra equipaggiamenti, magie, diversi metodi di approccio alle missioni e abilità sociali. Tutti questi elementi saranno anche parte delle innumerevoli fazioni e dei diversi personaggi presenti nel gioco, ognuno con i propri obiettivi e piani. I compagni avranno il loro modo di ragionare e formuleranno opinioni su tutte le scelte, portare in una determinata missione la persona sbagliata potrebbe avere conseguenze disastrose, ma altrettanto spettacolari.

Il gioco prevede anche un sistema di crafting molto profondo che dona al giocatore totale libertà di scelta riguardo a cosa creare e come equipaggiare il proprio personaggio.

È inoltre possibile personalizzare ogni singolo elemento di un’arma, dall’aspetto estetico alle sue statistiche, permettendo al giocatore di creare svariati abbinamenti di stile, basandosi sulle diverse fazioni presenti nel mondo di gioco. Ogni elsa, lama, impugnatura o canna da fuoco è completamente personalizzabile. Preparatevi ad esplorare alla ricerca del bottino che desiderate ardentemente.

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GreedFall ha una data di lancio

GreedFall, l’ultimo gdr firmato da Spiders Studios, farà il suo debutto su Pc, PS4 ed Xbox One per il prossimo 10 settembre. L’annuncio è accompagnato da un nuovo trailer che fa una panoramica sul mondo di gioco ambientato nell’inesplorata isola di Teer Fradee, sui personaggi ed alcuni segreti.

Il vecchio mondo sta morendo e la sua popolazione stremata è afflitta da una malattia apparentemente inarrestabile. L’unico barlume di speranza risiede in alcune voci che sostengono che una cura potrebbe essere trovata sull’isola recentemente scoperta di Teer Fradee. Unendovi a vostro cugino, il governatore Constantin D’Orsay, e a varie fazioni ognuna con le sue motivazioni e scopi, intraprenderete il vostro viaggio in un nuovo mondo intriso di magia. Vi schiererete con una delle nuove colonie o con i nativi dell’isola nella loro lotta per la libertà?

La libertà di approccio e le scelte del giocatore sono alla base dell’esperienza di gioco fornita da GreedFall; le vostre decisioni vi faranno stringere amicizie, rompere alleanze, genereranno conflitti e determineranno il futuro dell’isola. Procedere nella vostra avventura alla scoperta dei segreti celati in essa, richiederà molto di più che la semplice abilità nel combattimento. Tutto, sia che si tratti di un’opzione di dialogo, di scegliere un approccio furtivo o persino della scelta del compagno da impiegare in una determinata situazione, può alterare il risultato.

Più approfondimenti sulla storia possono essere visionati a questo nostro link che include il trailer specifico presentato il mese scorso all’E3 2019 di Los Angeles. O se volete potete andare sul sito ufficiale del gioco.

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