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Sparklite, annunciata la data di uscita

In seguito all’annuncio dello scorso marzo, che ne ha svelato l’esistenza alla community, l’action gdr roguelite Sparklite ha finalmente una data di uscita, fissata al prossimo 14 novembre. Il titolo, sviluppato da Red Blue Games, arriverà su Pc, PS4, Xbox One e Switch, dove sarà acquistabile al prezzo consigliato di 24,99 euro.

A comunicarne l’uscita ufficiale è Merge Games, che si occuperà della distribuzione e che ha aggiunto la futura disponibilità di una demo grazie al riscontro a livello di interesse avvenuto con circa 15.000 utenti, che hanno aggiunto il gioco nella loro wishlist (su Steam in questo caso).

Qui il nuovo trailer. Buona visione.

IL GIOCO

Ogni cosa nel mondo è tenuta insieme dalla Sparklite…La forza vitale del pianeta che gli abitanti hanno imparato a incanalare per utilizzarla a proprio vantaggio. Può essere controllata o utilizzata per avere un sovraccarico di potere con gravi conseguenze. Il “Barone” ha ideato un piano per estrarre il nucleo della Sparklite della terra. Egli estrae la Sparklite e la utilizza per ricaricare le sue potenti macchine da guerra, ma l’inquinamento provato dagli scarti di Sparklite sta danneggiando il mondo.

Gli animali sono diventati dei mostri violenti e tutti gli ecosistemi stanno piano piano marcendo. Ma il mondo ha una difesa naturale nel nucleo della Sparklite. A intervalli regolari il nucleo causa una interruzione che riorganizza il mondo, ostacolando così gli sforzi del Barone. Se riuscirà a mettere le mani sul nucleo, otterrà il potere di creare un nuovo mondo dove avrà il totale controllo.

Il giocatore vestirà i panni di Ada, l’eroina che dovrà viaggiare in ogni parte del mondo per bloccare i siti di scavo del Barone, abbassare le sue difese e cercare di fermarlo prima che sia troppo tardi.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Grafica mozzafiato – Intricata estetica pixel art ispirata ai classici retrò.
  • Colonna sonora originale – Colonna sonora ispirata al GameCube del compositore Dale North (Wizard of Legend).
  • Un mondo da esplorare – Cinque bellissimi biomi generati proceduralmente
  • Un’arsenale da inventare – Il giocatore dovrà inventare gadget per risolvere enigmi e sconfiggere i nemici.
  • Battaglie con i boss – Bisognerà affrontare la Baron Mining Corp e i suoi formidabili Titan gremlin.
  • Incontri con la gente del posto – Sarà possibile fare amicizia con la gente di Geodia, che potranno aiutare nella costruzione del proprio Rifugio.

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Neo Cab, disponibile la demo

Fellow Traveller e Chance Agency hanno annunciato la disponibilità della demo per Neo Cab, il gdr d’avventura a tema cyberpunk che sarà rilasciato il tre ottobre su Pc (Steam) e Switch.

Oltre alla versione dimostrativa, giocabile su entrambe le piattaforme, sul Nintendo eShop sono disponibili i pre-ordini per il titolo completo.

Qui il trailer di annuncio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Neo Cab è un un titolo survival emozionale focalizzato sulla componente narrativo, che sfiderà il giocatore a rimanere umano in un mondo sopraffatto dall’automazione. Si giocherà nel ruolo di Lina, l’ultima autista umana sulle strade di Los Ojos. La propria amica, l’unica persona che il giocatore conoscerà in città, risulterà scomparsa: senza soldi e senza un posto dove andare, si potrà solo continuare a guidare, incontrando persone e scoprendo le loro storie.


Il giocatore potrà scegliere i passeggeri con l’app Neo Cab e viaggiare per le strade della città, comunicando e conversando con loro mentre li guiderà portandoli a destinazione. Per restare sulla strada bisognerà mantenere una valutazione perfetta, trovando un equilibrio fra le proprie necessità economiche, le esigenze dei passeggeri e le proprie emozioni.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Comunicare con i pax (passeggeri). Il giocatore dovrà trovare un terreno comune con i passeggeri. Ciascuno di loro avrà una storia da raccontare.
  • Scoprire i segreti di Los Ojos. Per Lina guidare significherà sopravvivere. Il giocatore dovrà indagare su cosa è accaduto a Savy mentre aiuterà Lina a viaggiare sulle strade della città.
  • Trovare un equilibrio tra le proprie emozioni e le esigenze dei pax. Ciascuna interazione con i passeggeri influirà sull’umore di Lina, su cui il giocatore dovrà vegliare per conservarne il benessere. Bisognerà trovare un equilibrio tra le finanze di Lina, la necessità di una valutazione a cinque stelle, le esigenze dei pax e ciò che è giusto.
  • Trovare la propria strada. Neo Cab avrà una struttura narrativa a più diramazioni, con storie dei pax scritte da Leigh Alexander, Kim Belair, Bruno Dias, Duncan Fyfe, Paula Rogers e Robin Sloan.

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Daymare: 1998 fa il suo debutto oggi

In molti lo aspettavano da tempo. Daymare: 1998 è disponibile da oggi, come da annuncio, su Steam per Pc al prezzo di 29,99 euro con uno sconto del 10% per un periodo limitato.

Il titolo realizzato da Invader Studios uscirà anche su GOG.com entro la fine dell’anno. Le versioni per PlayStation 4 e Xbox One sono in lavorazione con il collaudato supporto di Slipgate Ironworks studio. La data di uscita per queste piattaforme sarà annunciata a breve.

E questo in attesa della nostra recensione che arriverà oggi, alle 15,01 dopo la scadenza dell’embargo.

Nato dalla passione dei suoi creatori, il team indipendente italiano Invader Studios, il gioco si rivolge a tutti gli amanti che si dilettano ad attraversare location in cui il male si nasconde dietro ogni angolo mentre la loro fragile esistenza viene messa in discussione.

Tutto ciò con solo una manciata di munizioni in tasca… e tanta paura. Daymare: 1998 nasce anche dalla collaborazione del team di sviluppo con Destructive Creations, lo studio responsabile dell’RTS Ancestors Legacy e All in! Games che hanno assunto il ruolo di editore.

Michele Giannone, direttore creativo di Invader Studios, ha così commentato:

Questo è un momento molto emozionante per noi e siamo più che felici di passare Daymare: 1998 nelle mani dei giocatori. Quattro lunghi anni ci hanno portato a questo momento e il processo che abbiamo sopportato è stato molto difficile, ma ci siamo goduti ogni momento. Questo gioco è nato dalla nostra passione, è stato alimentato dalla nostra testardaggine ed è il nostro tributo all’amato genere survival horror e all’atmosfera degli anni ’90 in generale. Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a sviluppare un gioco come questo con un team così piccolo, ma siamo consapevoli che il nostro lavoro non è finito e continueremo a supportarlo nei prossimi mesi. Speriamo che apprezzerai il gioco e la storia che racconta.

Raven è forte all’esterno, ma spaventato e insicuro nel profondo, dove il passato lo tormenta ogni giorno. Ha attraversato l’inferno durante e dopo il suo incidente di volo, e si è bloccato con lui. Neanche Liev se lo prende con lui. Ma non è niente in confronto a ciò che gli sta davanti.

Almeno i mostri che si incontrano nelle strade dell’ormai città morta possono essere portati fuori e lasciati marcire in una pozza di sangue. Bene, molti di loro. Resta, però, da chiedersi se superare questo inferno vivi, aiuterà a trovare la pace che  si stava cercando, o se questo è solo l’inizio di un nuovo tormento che alcuni potrebbero definire un incubo.

INFORMAZIONI SU DAYMARE: 1998

Daymare: 1998 è un survival horror in terza persona con meccaniche survival hardcore e nemici estremamente difficile da uccidere. Il gioco richiede un approccio strategico sia ai combattimenti che alla risoluzione dei puzzle, mentre la storia, vissuta da tre punti di vista diversi, si rivela essere oscura e profonda.

Tutto ha inizio con un centro di ricerca segreto, un’arma chimica letale ed un team di agenti speciali inviato ad investigare su un incidente che potrebbe rivelarsi molto più di una semplice violazione della sicurezza. Seguite le vicende di un soldato di élite, di un pilota di elicotteri e di un forest ranger e scoprite quali sono i loro ruoli in un evento che trasformerà improvvisamente una pacifica cittadina in un inferno mortale e i suoi tranquilli abitanti in mostri assetati di sangue.

Uccidete ogni creatura vi si porrà davanti, prima di cercare eventuali indizi e prove che diano un senso a tutto il caos che ti circonda. Valutate attentamente la tua prossima mossa, perché le risorse scarseggiano in una situazione come questa. Tutto può accadere quando i tuoi incubi diventano reali…

CARATTERISTICHE

  • Narrazione a più personaggi – vivete la storia da diversi punti di vista e scopri la verità
  • Terrificanti nemici – resi al meglio in ogni dettaglio con animazioni e smembramenti realistici
  • Interfacci realistica – tenete sotto controllo inventario, salute e posizione grazie al vostro speciale equipaggiamento
  • Puzzle ambientali – trovare la strada non sarà sempre così facile, cerca gli indizi
  • Meccaniche Classiche – munizioni e punti di salvataggio limitati, backtracking, collezionabili, nemici coriacei e molto altro
  • Grafica ed effetti d’avanguardia – non proprio tutto sarà classico, grazie all’Unreal Engine 4
  • Rivivi gli anni ‘90 – omaggio a quegli anni con tonnellate di riferimenti.

REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: WINDOWS 7, 8, 8.1, 10 (64-BIT richiesto).
    • Processore: Intel Core i5-4460, 2.70GHz o AMD FX-6300 o superiore.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 760 o AMD Radeon R7 260x  con2 GB Video RAM.
    • DirectX: Versione 11.
    • Memoria: 23 GB di spazio disponibile.

CONSIGLIATI

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: WINDOWS 7, 8, 8.1, 10 (64-BIT richiesto).
    • Processore: Intel Core i7-3770 o AMD FX-9590 o superiore.
    • Memoria: 8 GB di RAM
    • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1060 o AMD Radeon RX 480 con 3GB VRAM
    • DirectX: Versione 11.
    • Memoria: 23 GB di spazio disponibile.

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Devil’s Hunt, pubblicato un nuovo trailer

Devil’s Hunt si mostra in un nuovo trailer in vista dell’uscita fissata per il 17 settembre, ossia per martedì prossimo, su Pc  (Steam e Gog).  La clip è pubblicata da 1C Entertainment, publisher dell’indie d’azione griffato Layopi Games.

Il gioco sarà venduto con uno sconto del 10% durante la sua prima settimana di lancio. Il video offre una visione della prospettiva angelica della guerra in corso sulla Terra, all’interno del mondo di gioco.

Qui il trailer. Buona visione.

IL GIOCO

Basato sul romanzo originale di Paweł Leśniak intitolato “Equilibrium”, Devil’s Hunt è un gioco d’azione in terza persona che riporterà in vita l’infinito scontro tra luce e tenebre, tra bene e male.

Una guerra tra angeli e demoni sarà imminente, dove il pianeta Terra costituirà il campo di battaglia. Il giocatore vestirà i panni di Desmond, l’unico fattore decisivo che potrà decretare le sorti della battaglia a favore di una delle due fazioni, angeli o demoni. Un uomo che avrà il potere di decidere il destino dell’umanità e del mondo intero.

Un tempo Desmond era solo il figlio viziato di un ricco imprenditore, fino a quando la sua vita non verrà sconvolta da una serie di sfortunati eventi che lo porteranno a perdere quasi tutta la sua umanità. Ottenendo poteri demoniaci e diventando l’esecutore dell’Inferno, egli faticherà a trovare il proprio posto nella guerra che sta per scatenarsi. È sia il distruttore, sia il salvatore, con la sua umanità che inizierà a rinascere dall’ombra della sete di vendetta nella quale era nascosta. Desmond combatterà furiosamente con pugni e artigli, utilizzando le abilità fornite sia dal sul lato demoniaco, sia da quello umano. Avendo varcato i cancelli dell’Inferno ed essendo tornato indietro per poterlo raccontare, dovrà decidere dove riporre la propria lealtà.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Una storia da vivere. Un racconto affascinante basato su un romanzo originale.
  • Una narrazione coinvolgente. Quasi 100 cutscene di alta qualità della durata totale di 2 ore.
  • Possibilità di cambiare forma. Sia gli umani che i demoni avranno delle abilità molto utili.
  • Combattere come un demone. Il giocatore potrà scontrarsi in mischia in terza persona con molti attacchi, combo e nemici.
  • Esplorazione. Il giocatore potrà interagire con un ambiente ricco ed estremamente reattivo.

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Blasphemous, Recensione

Per molti studi di sviluppo di piccole dimensioni, Kickstarter rappresenta la più concreta possibilità di affacciarsi sul mercato, con l’appoggio di tutti gli eventuali supporters del progetto. Nonostante The Game Kitchen abbia già avuto modo di farsi conoscere grazie al successo ottenuto con The Last Door, Blasphemous non fa eccezione in tal senso. Dopo il grande successo ottenuto nella sua campagna Kickstarter, nella quale è riuscito a racimolare circa 330.000 dollari a fronte dell’obiettivo minimo fissato a 50.000, il nuovo metroidvania è finalmente sbarcato su Pc (Steam), PS4, Xbox One e Switch.

A qualche mese di distanza da Bloodstained, un altro pregevole titolo a scorrimento in 2D fa la sua comparsa, questa volta fortemente ispirato a Dark Souls. Realizzato con una pixel art curata in ogni singolo dettaglio, Blasphemous ci proietta in un mondo di sangue e redenzione, nella quale la trama viene svelata poco a poco, in un gioco che nonostante la grande cura nel gameplay riserva anche una rilevante profondità nella lore. Di seguito la nostra recensione per la versione Pc. Buona lettura.

LA MISSIONE DEL PENITENTE

Il giocatore vestirà i panni del Penitente, privo del proprio nome così come della capacità di esprimersi, il cui unico scopo si rivelerà essere quello di liberare se stesso e la sua terra, Cvstodia, sulla quale si è abbattuta una terribile maledizione, dove i religiosi più ferventi sono stati trasformati, quasi come una sorta di contrappasso, nelle terribili trasfigurazioni della loro fede, vissuta come un cieco fanatismo. Unico sopravvissuto sia del massacro chiamato “Dolore Silenzioso” che della Confraternita Del Lamento Silente, al personaggio controllato dal giocatore spetterà il compito di risalire tanto all’origine della maledizione quanto a quelle del proprio tormento, che si materializza in un ciclo infinito di morte e rinascita.

Tra le interazioni con gli npc e le descrizioni degli oggetti che potranno essere raccolti, la trama prenderà ulteriormente forma, facendo luce su un mondo contorto, flagellato dall’Età Della Corruzione. Quello del Penitente sarà un vero e proprio pellegrinaggio, attraverso un cammino oppresso da una coltre di sangue e morte, con mostri e vari figure divine e semidivine ad ostacolare il passaggio.

UN FIUME DI CARNE E SANGUE DA GUADARE

Nonostante un contesto e un’atmosfera veramente suggestiva, il pezzo forte di Blasphemous resta il combattimento da hack and slash provetto. Pur trattandosi di un metroidvania puro, esso è permeato da elementi souls-like, oltre che ruolistici.

Nel corso dell’avventura, vissuta accanto alla fedele spada Mea Culpa, il giocatore non godrà di un vero e proprio sistema a livelli, bensì di un albero di abilità che sarà possibile sbloccare proseguendo nella storia. Nuove capacità e mosse sempre più potenti andranno ad arricchire il potenziale combattivo, rendendo le battaglie sempre più varie e appassionanti. Nella mappa di gioco, liberamente esplorabile e continuamente inneggiante al backtracking, si troveranno anche diverse aree (alcune delle quali segrete, da scoprire), dove sarà possibile aumentare la quantità massima di vita e di mana, adibito all’utilizzo dei colpi più micidiali.

Oltre a ciò, congiuntamente all’approfondimento della lore tramite le descrizione, il giocatore potrà potenziarsi tramite le numerose reliquie che sarà possibile trovare ed equipaggiare. Un numero di slot limitati costringerà a focalizzarsi su stili di gioco specifici, autentiche build tutte da costruire e orientate sulla base dei poteri dei singoli oggetti, suddivisi per tipologie e conferenti sia abilità attive che passive. In caso di morte si tornerà in vita presso l’ultimo inginocchiatoio visitato, che oltre a ricaricare le boccette (inizialmente due) con le quali sarà possibile curarsi, fungerà da punto di salvataggio. Un corrispettivo dei falò in Dark Souls, che costituiranno i simboli tangibili dell’avanzamento del giocatore lungo la trama del titolo targato The Game Kitchen.

L’ARTE IN 16 BIT

Realizzato in pixel art, un tratto sempre più comune nelle recenti produzioni indie, il design di Blasphemous riesce a catturare l’attenzione in ogni singolo frame per la cura, fin nei minimi dettagli. Sia nelle scene di intermezzo (con tanto di dialoghi) che in quelle di combattimento e di esplorazione, sarà facile volersi fermare ad ammirare i disegni, che a braccetto con le animazioni renderanno il titolo un’autentica gioia per gli occhi, capace di regalare un’esperienza lugubre e affascinante al tempo stesso. Il sangue sgorgherà da ogni singolo pixel, rendendo soddisfacente ogni uccisione compiuta con la fluidità e la maestria da Castlevania consumato.

Essendo gli sviluppatori spagnoli, è facile pensare che per il contesto essi si siano ispirati all’architettura di Siviglia (sede del loro studio) e più in generale all’iconografia cristiana, le cui manifestazioni di pregio appaiono corrotte dal marcio intrinseco dei fedeli, ora trasformati in mostri sanguinari. Disperati armati di croci giganti, cavalieri decaduti e abomini deformi: gli incubi a sfondo (corrotto) cattolico prenderanno forma lungo il cammino del Penitente, che dovrà anche vedersela con veri e propri boss, apice della difficoltà ma anche della soddisfazione, successiva alla supremazia ottenuta in uno scontro all’ultimo sangue.

TRA AMARCORD E PRESENTE

Anche dal lato tecnico la realizzazione di Blasphemous si rivela ottima, con una sostanziale assenza di bug e rallentamenti, se non quelli “stabiliti a monte”, in stile Amiga 500. Pur vantando una fluidità ineccepibile, il titolo riserva un accenno di scattosità dal retrogusto old-school, come nelle brevi cut-scene che subentreranno fin troppo raramente, nel corso del gioco. La varietà generale di ambientazioni è nemici si rivela essere piuttosto buona, nonostante l’evidente riciclo di skin nel caso di qualche mostro.

Altalenante invece la soglia di difficoltà, con ad esempio gli attacchi magici, che risulteranno particolarmente sbilanciati rispetto a quelli fisici rendendo alcuni tipi di mostri fin troppo ostici da sconfiggere in alcune circostanze.

A ciò si aggiunge la possibilità di incappare in un loop che non lascerà scampo al giocatore, che potrebbe finire intrappolato in una sequenza senza fine di attacchi magici a distanza senza possibilità di reagire, nonostante la possibilità di parare o schivare. I controlli in combattimento godono sono infatti ben implementati e reattivi, fatta eccezione per il salto che viceversa risulterà non di rado impreciso. Un aspetto che, soprattutto in sede di boss fight, potrebbe portare all’esasperazione. Quella di The Game Kitchen è complessivamente una tela pregiata, che nonostante qualche sbavatura riesce a suscitare notevole coinvolgimento negli astanti. Blasphemous, scommessa vinta in un pellegrinaggio tutto da compiere.

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COMMENTO FINALE

Non capita tutti i giorni di vedere un metroidvania scambiabile per un Dark Souls in 2D, per design, atmosfera e fluidità nel gameplay. I ragazzi di The Game Machine sono riusciti a realizzare un piccolo gioiello, che nonostante alcune sbavature tecniche entra di diritto nei must have del genere. Un level design veramente convincente e una lore fascinosamente inquietante fanno da spalla a un gameplay fluido e coinvolgente, capace di regalare molte soddisfazioni, ma anche tante morti con respawn annessi.

Blasphemous si inserisce prepotentemente tra gli indie più accattivanti, con uso sapiente e raffinato dello stile in pixel art, che ancora una volta dimostra le vette artistiche raggiungibili in fase di caratterizzazione. Anche senza l’utilizzo delle più pompate grafiche fotorealistiche da tripla A. I giocatori che pensano di essersi recentemente cimentati con titoli semplici e sono alla ricerca di una redenzione per il loro animo da pro gamer alla continua ricerca di sfide, troveranno in questa sede pane per i loro denti. Che il pellegrinaggio abbia inizio, o Penitente.

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Greedfall è disponibile da oggi su Pc, PS4 e Xbox One

In collaborazione con Focus Home Interactive, Spiders Studio ha ufficialmente annunciato l’uscita di Greedfall, l’atteso rpg che segna un’evoluzione notevole per lo studio di sviluppo. Ricordiamo che il titolo è disponibile su Pc, PS4 e Xbox One.

Per celebrare l’uscita è stato inoltre pubblicato un travolgente trailer di lancio, al quale rimandiamo qui sotto. Buona visione.

IL GIOCO

La libertà e il potere di scelta sono entrambi alla base di Greedfall. I giocatori potranno modellare la propria storia a partire dalla creazione del personaggio. Sarà possibile giungere alla conclusione del gioco scolpendo il proprio percorso attraverso decisioni che si rifletteranno nel gameplay, e compiendo scelte in termini di talenti, abilità e attributi per il proprio personaggio. Sarà inoltre possibile quali compagni portare nel proprio viaggio, considerando attentamente i loro talenti e le loro lealtà, mentre nel frattempo si andranno a costruire equipaggiamenti e vari oggetti estetici, per modificare sia l’apparenza che il proprio stile di gioco.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • I giocatori potranno mettersi alla prova in questo gioco di ruolo: completando missioni e obiettivi in diversi modi e scegliendo se adoperare la forza, la diplomazia, l’inganno o la discrezione.
  • Libertà totale di sviluppo del personaggio: sarà possibile giocare nei panni di un uomo o una donna e personalizzarne l’aspetto, le abilità, gli incantesimi e i talenti.
  • I giocatori potranno immergersi in un misterioso mondo magico, partendo all’avventura e scoprendo antichi segreti protetti da esseri soprannaturali, manifestazioni del mondo di gioco presente in Greedfall.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

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In arrivo Deep Diving VR

Dopo il recente arrivo dell’Adventure Pack per Deep Diving Simulator, Jujubee ha annunciato l’uscita di Deep Diving VR, una versione stand-alone per realtà virtuale del titolo, che arriverà su Steam il prossimo 12 settembre.

Ricordiamo che l’Adventure Pack sarà disponibile per l’acquisto anche nel nuovo Deep Diving VRa partire dallo stesso giorno di uscita. Invece Deep Diving Simulator è temporaneamente disponibile con uno sconto del -50% su Steam.

Qui il trailer ufficiale. Buona visione.

DEEP DIVING SIMULATOR IN VR

Con Deep Diving VR lo studio di sviluppo indipendente polacco compie il primo, enorme passo nel mondo della realtà virtuale. I ragazzi di Jujubee sono fiduciosi sull’immersività dell’esperienza, che secondo loro porterà l’intrattenimento per i giocatori avventurosi a un livello completamente nuovo. Ricordiamo che i giocatori potranno usufruire di tutti i supporti disponibili sul mercato: Oculus Touch, HTC Vive, gamepad e la classica combinazione di mouse e tastiera. Inoltre, lo studio lancerà in seguito il titolo su Oculus e Viveport.

Gli sviluppatori hanno l’obiettivo di sensibilizzare sull’attuale stato di salute dei mari e degli oceani. L’iniziativa Games Beyond costituisce un umile invito a godersi l’esperienza di gioco tenendo presenti gli attuali problemi del mondo marino, e non solo. Portare il gioco nella realtà virtuale consentirà al pubblico di immergersi completamente nel mondo sottomarino, ora al centro di numerose problematiche.

CARATTERISTICHE CHIAVE

Games Beyond. I giocatori potranno apprendere di più circa i problemi che affliggono gli oceani imparando a conoscere meglio il mondo sottomarino e i suoi enigmatici abitanti nel corso del gioco.
Grafica mozzafiato. Dagli oceani più freddi ai mari più caldi, i giocatori potranno immergersi in un’avventura subacquea attraverso luoghi meravigliosi, pullulanti di vita sottomarina.
Approccio immersivo. Ogni immersione insegnerà al giocatore il necessario per un subacqueo professionista. Egli dovrà prendersi cura del proprio livello di ossigeno e gestire la propria profondità per evitare di incappare nel fenomeno della decompressione, che può rivelarsi fatale.

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Killsquad, rilasciato ufficialmente l’aggiornamento Unseen

Dopo i dettagli diffusi in occasione della Gamescom, Novarama ha annunciato il rilascio ufficiale dell’espansione Unseen per Killsquad. 

Per il titolo co-op Arpg, che ricordiamo uscirà nella sua versione completa nel corso del 2020 anche su PS4 e Xbox One (ora è disponibile in accesso anticipato su Steam), è il primo importante aggiornamento. Un update che aggiunge l’atteso Colosseum Of The Unseen, un nuovo mercanti, nuovi contratti e altro ancora.

Qui il trailer ufficiale dell’espansione Unseen. Buona visione.

DETTAGLI SU UNSEEN

 

Dopo essere stato provato in anteprima da un gran numero di giocatori in occasione del Pax West, l’aggiornamento Unseen introduce una grande novità, richiesta a gran voce da molti utenti: l’arena di battaglia. Chiamata Colosseum of the Unseen, questa nuova area di gioco include nuove regole e ricompense rivolte ai giocatori veterani di Killsquad che cercano una sfida in end-game, quando non rimane altro che uccidere ancora. Coloro che oseranno entrare nell’arena dovranno affrontare orde di mostri e, in caso di vittoria, riceveranno premi esclusivi e guadagneranno reputazione con l’Unseen, che porterà a ulteriori premi nel corso dei prossimi aggiornamenti.

L’aggiornamento Unseen presenta anche un nuovo mercante, che apparirà in modo casuale alla fine delle missioni, offrendo una selezione di armi, ingranaggi e potenziamenti. Oltre a una serie di correzioni di bug, l’aggiornamento porterà due nuovi contratti Colosseum end-game, una funzione Quickplay e una varietà di altri miglioramenti. Per ulteriori informazioni, rimandiamo al diario ufficiale degli sviluppatori.

A PROPOSITO DELL’AGGIORNAMENTO

Il game director Dani Sanchez-Crespo ha dichiarato:

Siamo estremamente felici di rilasciare il primo importante aggiornamento di Killsquad, che include le funzionalità più attese dalla nostra comunità. Lavoriamo sodo fin dall’uscita di luglio per raccogliere i suggerimenti dei giocatori, e Unseen riflette tutto ciò nella migliore maniera possibile. Abbiamo inoltre ampliato il team al fine di soddisfare le esigenze di sviluppo, e prevediamo di diventare pienamente operativi con i nuovi contenuti nelle prossime settimane e mesi. La nostra intenzione è quella di utilizzare il periodo di accesso anticipato per comunicare con i giocatori, testare nuove idee e infine trasformare Killsquad in un gioco di ruolo d’azione longevo ed entusiasmante.



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Fantasy General II – Invasion, Recensione

Il 14 agosto scorso abbiamo avuto l’occasione di provare in anteprima il titolo d’esordio di Owned by Gravity, neonata software house che grazie all’aiuto di Slitherine si è messa all’opera nello sviluppo di Fantasy General II – Invasion.

Un titolo che per gli appassionati vuol dire tanto, una pesante eredità di quel Fantasy General che nel lontanissimo 1996 ridefinì il genere degli strategici-fantasy. Un compito non certamente facile anche per una software che è si al suo primo titolo ma che è composta da veterani dell’industria. Una bella sfida. Ma il tempo degli indugi è passato in fretta, e giovedì scorso (5 settembre) il gioco ha fatto il suo esordio su Pc, sia via Steam che su GOG, la piattaforma di CD Project.

L’invasione avrà successo? Scopritelo insieme a noi.

DALLE CENERI

Ne avevamo parlato in sede di anteprima e lo ripetiamo qui: gli anni ’90 sono stati un’epoca… no, un’epopea quasi irripetibile.

Il flusso di nuovi titoli durante l’anno non era così impetuoso come oggi, eppure anche all’ora c’era sempre qualcosa di nuovo. Era un periodo di grandi innovazioni, e il personal computer godeva di un’esperienza di gioco tutta sua, forte di un hardware praticamente ineguagliabile dalle home console.

Certo, la prima Playstation ha cambiato molte delle carte comodamente adagiate in tavola, ma nel complesso le esperienze console e Pc erano perfettamente complementari, almeno all’inizio. Il primo Fantasy General venne sviluppato da Strategic Simulations, meglio conosciuta come SSI.

Famosa per la produzione di videogiochi strategici, a lei dobbiamo capolavori quali Silent Hunter, i primi giochi su licenza D&D, Eye of the Beholder, la serie Steel Panthers, e soprattutto Panzer General.

Ci sono così tanti titoli importanti che elencarli tutti sarebbe impossibile, parlarne ancor di più, richiederebbe uno speciale diviso in così tante parte da farne un piccolo libro. Soffermiamoci però su Steel Panthers e Panzer General.

Entrambi titoli a sfondo bellico, condividevano una forte propensione alla tattica su base esagonale, con opzioni e features totalmente inedite per l’epoca. Fu Panzer General a godere di una ribalta più ampia, forse anche per una cura artistica leggermente superiore, mentre Steel Panther si focalizzava più su dati e una mole di mezzi ed unità tale da non sfigurare di fronte persino a Field of Glory II, pur con tutte le differenze storiche del caso.

Come dicevamo, Panzer General ebbe così tanto successo da guadagnarsi ben 3 seguiti, tutti dal buon successo. A cavallo tra il 1994 e il 1997, periodo intercorso tra l’uscita del primo Panzer General e di Panzer General 2, uscì Fantasy General. Sfruttare l’eclettico engine del noto gioco strategico fu una mossa furba, perché il lavoro si sarebbe concentrato su background, unità, e migliorie da applicare alla già solida base. Come potrete immaginare, il gioco fu un buon successo, nonostante i dubbi dello zoccolo d’uro della fanbase, non troppo interessato a spade e magie. Da lì in poi, la storia ha fatto il suo corso, e Fantasy General cadde in un limbo che tutto divora, nel silenzio. Dobbiamo a Slitherine quindi, il ritorno in auge di questo progetto.

UNA BELLA STORIA

Quando si riprende un titolo lasciato in sospeso per anni, la prima scelta è spesso quella di ripartire, perché un remake è più semplice visto che background e storia sono già lì. Un seguito diretto invece, richiede inventiva e coerenza, e ottimo spirito d’osservazione.

Per unire queste qualità, è letteralmente fondamentale aver chiaro il concept su cui si basa la storia di cui vogliamo parlare. Per nostra fortuna, Owned By Gravity ha speso una valanga di ore a giocare al primo capitolo, raccogliendo informazioni su tutto il background alla base di Fantasy General, un impegno non da poco, ma che come vedremo, ha dato i suoi frutti.

La Guerra delle Ombre (Shadow Wars, e no…non parliamo di Babylon 5, anche se un gioco su questa serie di fantascienza non guasterebbe) portata in scena nel primo capitolo è terminata secoli or sono, e ora viene ricordata solo nelle leggende, persa in quell’alone di mistero che solo il tempo è capace di celare.

Le terre della nostra amata Keldonia, il mondo di Fantasy General II – Invasion, sono rigogliose e vivono di pace e prosperità, e la vita dei clan Barbari prosegue senza in tutta tranquillità ed in armonia con la natura che li circonda, e qualche schermaglia che non guasta.

Purtroppo per i nostri amici, le cose belle non durano per sempre, e così i nostri eroi guidati da Falir One-Eye e suo figlio Falirson, dovranno vedersela con l’Impero, in una storia che segue un corso lineare ma interessante e con qualche piccolo colpo di scena.

Lo sviluppo dei personaggi durante le missioni che seguono la campagna non conta particolari picchi di scrittura o regia, ma nel complesso il lavoro svolto è di tutto rispetto, con scelte anche importanti sul gameplay, che vanno ad innestarsi in un comparto “wargame oriented” solitamente abituato a destreggiarsi tra scenari separati e scelte basate sulla pura esigenza strategica.

Qui, le risposte in un determinato dialogo, o la scelta di salvare un’unità durante una missione, potranno avere impatti davvero seri sul prosieguo di uno scenario. Ci è particolarmente piaciuta questa meccanica, perché unisce la profondità di uno strategico a turni le cui meccaniche vedremo più avanti, ad una sorta di piccolo gioco di ruolo.

Il tutto, intriso marcatamente di mitologia nordica, quindi praticamente un must per gli appassionati di questo tipo d’ambientazione. È piacevole constatare come il folklore slavo di Thea 2, e la mitologia nordica di Fantasy General II – Invasion siano complementari. Tra l’altro, il titolo targato Owned by Gravity porta in seno anche un piccolo messaggio (forse voluto, forse no), ossia quello di vivere a contatto con il mondo che ci circonda, piuttosto che sfruttare ciò che la natura generosamente ci offre.

INDOSSA L’ARMATURA

La campagna conta un numero importante di scenari, più di 30, assicurando un’ottima longevità. All’inizio di ogni missione sarà nostra cura preparare l’esercito, acquistando nuove unità o migliorando quelle di cui già disponiamo.

Per farlo, dovremo spendere oro e risorse che raccoglieremo durante le varie missioni. Lo svolgimento di questa fase avviene sulla mappa del mondo di gioco, splendidamente realizzata e arricchita di particolari.

Il menu che permette di acquistare nuove unità è tanto semplice quanto immediato, mentre per l’upgrade sfrutteremo uno schema ad albero tanto caro agli amanti degli strategici, ricorda da vicino l’albero delle ricerche. Permettere ad un’unità di guerrieri armati di semplici spade di allenarsi e diventare dei formidabili vichinghi dalle asce assetate di sangue nemico non sarà solo un’opera estetica, ma avrà effetti importanti sul gameplay, perché molte unità possiedono abilità speciali che sfrutteremo alla prima possibilità. Il passaggio successivo, è la discesa sul campo di battaglia. Dopo la classica fase di “deploy” delle nostre truppe, inizieremo a muovere l’esercito in base agli obbiettivi e al nostro acume strategico.

Ogni sarà caratterizzato da una visuale a volo d’uccello fortunatamente ingrandibile, affiancata dai nostri adorati esagoni. Ogni casella possiederà bonus o malus a seconda della posizione e del tipo di terreno. Ad esempio, le foreste garantiranno un bonus alla difesa e la possibilità di sfondare un’unità nemica con una bella imboscata. Possiamo dirvi da subito che nulla in questo gioco va lasciato al caso, a partire dal movimento.

È sempre utile proporre una truppa di scout in avanscoperta, arcieri ai lati o nelle retrovie, mentre le forze da corpo a corpo pronte a colpire frontalmente. Abbiamo detto che lo zoom è presente, purtroppo non proprio al terreno, e questo in alcuni casi può rendere difficile il riconoscimento di un gruppo di arcieri da un gruppo di lancieri. Fortunatamente, icone poste sopra le unità semplificheranno il compito, anche se forse una differenziazione più netta non avrebbe guastato. Dato che in questo tipo di giochi la grafica riveste un ruolo spesso inferiore anche alla storia, il risultato è di tutto rispetto.

IN BATTAGLIA

Prima o poi, ma spesso prima, dovremo fronteggiare unità nemiche. Oltre ai nemici dell’impero, mostruose creature e animali selvaggi non vedranno l’ora di farci la festa per preparare un bel banchetto serale.

Lo svolgimento dei turni di combattimento in Fantasy General II – Invasion segue i canoni del genere, ma ci sono due novità introdotte dallo sviluppatore che meritano particolare attenzione. Partiamo con il concetto dei punti ferita. Ogni unità è dotata di punti vita che scesi a zero, ne decreteranno la rimozione dal piano di gioco. La barra che segnerà il punteggio è segnata da tre colori:

Il verde, rappresenta l’effettiva salute dell’unità, e in caso di combattimento i punti verranno decurtati da questo valore. Il rosso, rappresenta la quantità di punti ferita che l’unità può recuperare riposandosi per un turno. Supponiamo che la nostra unità di arcieri dotata di 20 punti vita, perda 10 punti in uno scontro ma sia in grado di recuperarne una parte.

La barra rossa ci indica che non venendo attaccata per un turno potrà recuperare ben 4 punti, permettendo di contare sui nostri arcieri per ulteriori attacchi.

Importante, è che l’unità venga ritirata dalle schermaglie vicine, e si riposi senza subir danni per almeno un turno. La barra in nero indica i punti vita che non possono essere recuperati.

Questa meccanica è capace di portare a nostro favore, una scontata disfatta, soprattutto se gli eroi a nostra disposizione disporranno di abilità curative o magie per potenziare la difesa della truppa bersaglio. Inoltre, ragionando sul lungo termine, potremo decidere di sacrificare l’energia vitale dei nostri arcieri per attaccare i nemici dai fianchi, regalando loro il meritato riposo in seguito. Anche il fattore punti esperienza è da non sottovalutare.

All’eliminazione di truppe nemiche le nostre unità potranno aumentare di livello, garantendo statistiche offensive e difensive migliori. Gli aspetti da tenere a mente sono parecchi, e il gioco propone ampia libertà di scelta in fatto di strategie, ma è necessario fare attenzione all’AI nemica, perchè non solo è sveglia ma dannatamente furba. Spesso ci attaccherà con unità che battono in ritirata dopo una fugace scaramuccia, ponendoci nella sfortunata condizione di subire piccole perdite continue nel tentativo di rincorrerla ed abbatterla, un po’ come essere punti da tante piccole zanzare in pochi minuti.

È anche in grado di “pensare” in modo decisamente umano, facendo ritirare le truppe oramai allo sbando per farle riposare, rimpiazzandole con unità fresche. Il secondo fattore che rende Fantasy General II – Invasion una manna per gli appassionati degli strategici è la meccanica che gestisce il valore economico della regione. Posto in alto a destra, un indicatore ci mostrerà il valore in oro e risorse dello scenario relativo alla missione in corso.

I barbari, a differenze delle truppe imperiali, non si insedieranno nelle città nemiche, ma sfrutteranno il raid e i saccheggi. Queste azioni, rimpolperanno la nostra tesoreria di soldi, materie prime e artefatti che useremo per migliorare le unità a nostra disposizione, o reclutarne altre dallo stesso menu che abbiamo trovato in precedenza sulla mappa del mondo.

La trovata davvero interessante dello sviluppatore però, è che con il passare dei turni e dei raid, il valore della regione calerà portando l’occupazione di un insediamento a non darci nulla se aspetteremo troppo tempo. Il tutto, ci suggerisce uno svolgimento piuttosto rapido nella manovra d’espansione del nostro esercito, ed è qui che la meccanica arriva al fulcro.

Rischiare un’avanzata senza far riposare i nostri uomini per reclutarne altri e migliorare le forze a nostra disposizione o puntare agli obbiettivi dello scenario mettendo oro e risorse in secondo piano?

Nel nostro caso abbiamo cercato una via di mezzo, ma non è stato sempre facile. La curva d’apprendimento non è ripida, ma i fattori da tenere presente sono diverti, quindi ogni scontro e ogni missione va pianificata anche a lungo termine. Quanto a numero d’unità, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, perché andiamo oltre le 70 in totale, purtroppo con solo due fazioni presenti al momento del lancio. Confidiamo nell’uscita di corpose espansioni che introducano nuove fazioni, ma conoscendo Slitherine possiamo stare tranquilli sul fatto che NON si tratteranno di semplici dlc con qualche unità vendute a caro prezzo.

Oltre alla modalità, la classica modalità Skirmish ci permetterà di usare i barbari o l’impero su scenari preimpostati, purtroppo non sono molti e la mancanza di un editor in stile Warcraft 2 rende questa funzione solamente laterale, ma siamo convinti che questi “spazi” siano stati pianificati proprio per ampliare l’offerta nel corso del tempo. La possibilità di creare uno scenario custom fatto da noi con questa grafica stuzzica e non poco la nostra immaginazione. Ottimo il comparto sonoro, grazie ad un buon numero di tracce alcune anche molto evocative, che ci hanno lasciato di tanto in tanto a goderci lo scenario solo per sentire questa o quella traccia.

LATO TECNICO DI FANTASY GENERAL II – INVASION



Graficamente, il gioco fa la sua figura e, pur con qualche sbavatura circa il riconoscimento delle unità, il lavoro svolto dagli sviluppatori è di assoluto pregio. C’è anche la possibilità di far scomparire l’hud di gioco per godersi una visuale prettamente artistica.

Le performance sul nostro Asus Rog G752 si attestano sui 75 fps fissi, e non abbiamo riscontrato particolari bug, a parte qualche dialogo che sporadicamente ha piantato la schermata, costringendoci ad uscire e ricaricare la partita. Nulla, quindi, di grave o non risolvibile con la proverbiale patch.

COMMENTO FINALE

Pescare un titolo in un limbo dove sono finiti brand molto famosi è un’operazione assai rischiosa. Farlo per affidare lo sviluppo di un sequel degno di questo nome ad un nuovo sviluppatore può risultare un clamoroso autogol, ma non quando parliamo di Slitherine.

Owned By Gravity ha sviluppato il degno erede di Fantasy General, proponendo un gioco all’apparenza semplice, ma profondamente complesso e sfaccettato, con una buona storia e diverse scelte con impatti reali sul gameplay.

L’introduzione del sistema dei punti ferita e del valore regionale sono meccaniche che ci auguriamo vengano riproposte anche su altri prodotti, perché faranno la felicità degli amanti del genere. Moltissime unità, che a parte qualche piccola sbavatura sono riccamente sviluppate e non banali. Non è un gioco semplice – e spesso andrà compreso attraverso reload e restart dello scenario – ma è anche questo che rende Fantasy General II – Invasion un titolo che ogni wargamer dovrebbe provare. Assolutamente consigliato.

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Destiny 2 per Pc si trasferisce su Steam dal 1° ottobre

Come certamente saprete, la versione di Destiny 2 per Pc cambierà piattaforma e passerà da BattleNet a Steam il prossimo 1 ottobre.

Bungie ha già pubblicato un video ed una guida per permettere agli utenti di effettuare la migrazione tra le due piattaforme. Il tutto è completato da una serie di Q&A (domande e risposte) che vi proponiamo anche sul nostro sito.

Ecco la clip ed a seguire la sequenza di domande e risposte dedicata alla versione Steam di Destiny 2. Buona lettura.

– Quali acquisti di Destiny 2 saranno trasferiti da Battle.net a Steam?

Il passaggio da Battle.net a Steam comporterà un unico trasferimento di TUTTI i contenuti di Destiny 2 già posseduti dai giocatori. Questo include: account, Destiny 2, espansioni, argento, Pass annuale, eccetera.

– I giocatori possono prenotare adesso Ombre dal Profondo su Steam e associare i propri account per il trasferimento in seguito?

Sì. I giocatori possono acquistare già da ora Destiny 2: Ombre dal Profondo dalla relativa pagina di Steam. Il 20 agosto, i giocatori su PC sono invitati a visitare nuovamente questa pagina per cominciare il processo di associazione degli account su Battle.net di Blizzard e Steam, in modo da facilitare il trasferimento del contenuto previsto per il 1° ottobre.

– Cosa ci aspetta su Steam il 1° ottobre?

I giocatori di Destiny 2 su PC potranno continuare la loro avventura con Destiny 2: Ombre dal Profondo, il prossimo capitolo della storia. I nuovi giocatori potranno invece muovere i primi passi con Destiny 2: Una nuova Luce.

– Cosa succede se non mi registro per il trasferimento dei miei guardiani a Steam?

Purtroppo, Destiny non sarà più disponibile su Battle.net di Blizzard dopo il 1° ottobre. Speriamo di avervi al nostro fianco in questo cambio casa e che proseguirete il vostro viaggio. Non sarebbe lo stesso senza di voi.

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Tribes of Midgard, la seconda open beta scatta a breve

Tribes of Midgard, il gdr di sopravvivenza cooperativo firmato da Norsfell entrerà nella seconda open beta. Da domani, 5 settembre, fino a giorno 10, sarà possibile provare il titolo su Steam. In precedenza c’era stato un test lo scorso 26 luglio.

La seconda beta introduce alcune funzionalità focalizzate specificatamente sulla natura vivente di Tribes of Midgard. Porterà ovviamente nuove armi, armature, scudi e tanto altro.

Non importa quanto valoroso sia il Vichingo, la morte è inevitabile. Grazie a un albero di abilità persistente che consente abilità permanenti e specializzazione di classe, la morte è solo una battuta d’arresto temporanea. L’aggiunta di livelli di difficoltà migliora ulteriormente la natura del gioco. Sorgete da questa morte e continuate la battaglia per Midgard. Il Valhalla vi aspetta.

Esplorate i misteri di Midgard, difendete il vostro villaggio e il Seme di Yggdrasil. Combattete i giganteschi giganti intenzionati a detronizzare gli dei per salvare tutti e 9 i mondi.

Vediamo il trailer di annuncio di questa seconda open beta. Buona visione.

Julian Maroda, CEO e direttore creativo di Norsfell, ha detto:

Manteniamo un ruolo attivo nella nostra comunità e i nostri fan hanno chiesto ulteriori funzionalità, contenuti e tempo nella prossima beta. Sono felice di dire che li abbiamo ascoltati! I giocatori possono godere di nuove armi, armature, nemici e molto altro in questa nuova beta aperta.

GLI ORARI DELLA OPEN BETA

La seconda open beta di Tribes of Midgard sarà giocabile su Steam e inizierà il 5 settembre alle 10 del mattino e durerà fino alle 4,59 del 10 settembre. Si tratta di orari italiani. Gli orari originali sono i seguenti:

Inizio 5 settembre alle 4 AM ET; chiusura 9 settembre alle 23,59 ET.

Tribes of Midgard arriverà su Steam e sulle console nel 2020.

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Deep Diving Simulator, in arrivo l’Adventure Pack

Deep Diving Simulator, rilasciato su Steam lo  scorso 27 maggio, sta per ricevere l’ultimo dlc previsto. A renderlo noto è lo studio di sviluppo Jujubee, che ha annunciato l’Adventure Pack, che sarà acquistabile a partire da venerdì, 6 settembre.

Lo studio indipendente polacco ricorda che il dlc sarà acquistabile anche su GOG alla fine di questo mese. L’Adventure Pack sarà inoltre disponibile per l’acquisto in Deep Diving VR, con la possibilità di acquistare entrambi i prodotti in un’unica soluzione.

Qui il trailer di annuncio del nuovo dlc. Buona visione.

L’ADVENTURE PACK

 

Con l’Adventure Pack i giocatori potranno adottare un approccio piuttosto differente rispetto al gioco base, e potranno dunque vivere un’avventura subacquea molto più dinamica.

Il nuovo dlc aggiungerà due nuove luoghi esplorabili; una città sommersa in un ambiente da selvaggio west e un antico tempio nel mar Mediterraneo. L’Adventure Pack sarà un’esperienza completamente nuova in quanto i giocatori risolveranno enigmi impegnativi ed eviteranno una serie di trappole mortali, mentre saranno occupati nella ricerca di un antico artefatto.

Gli sviluppatori hanno inoltre l’obiettivo di sensibilizzare sull’attuale salute dei nostri oceani e mari. L’iniziativa Games Beyond sarà un umile invito a godersi l’esperienza di gioco ricordando tuttavia gli attuali problemi del mondo. Lo studio ha affermato in passato che educare i giocatori attraverso il gioco è uno dei metodi migliori per aumentare la consapevolezza circa determinate problematiche.

CARATTERISTICHE CHIAVE

Deep Diving Simulator

  • Miniere morte – un selvaggio west da esplorare in una piccola città di Calentine durante l’apprendimento di alcuni fatti interessanti sul periodo della corsa all’oro della California.
  • Figli di Horus – il giocatore potrà immergersi e scoprire cosa si trova all’interno di un tempio nascosto ora immerso nell mar Mediterraneo.
  • Altre sfide – un’avventura progettata per portare un sacco di mistero e tensione durante la quale il giocatore potrà avere a che fare con enigmi più complessi lungo il proprio cammino.

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Timothy and the Mysterious Forest in arrivo

Timothy and the Mysterious Forest arriverà su Steam il prossimo 25 settembre. Lo rende noto lo studio di sviluppo indipendente italiano Kibou Entertainment, già autore di Blood Opera Crescendo, del quale è stata aperta la raccolta fondi su Kickstarter poco più di un mese fa (ne parliamo qui) , assieme al publisher indie Gamera Interactive.

Un nuovo gioco d’azione retrò hardcore a 8 bit, sviluppato con Rpg Maker MV, farà capolino nel vastissimo store digitale di Valve.

Qui il trailer di annuncio. Buona visione.

IL GIOCO

Timothy and the Mysterious Forest presenta uno stile old school (vecchia scuola), con l’implementazione di alcune meccaniche moderne. Un mix di grafica fa Game Boy (fortemente ispirata da The Legend of Zelda: Link’s Awakening) unito da un insieme di meta-narrazione con tre finale diversi. A ciò si aggiunge un sistema di movimento che prevede lo stealth e un combattimento d’azione ad alto tasso di difficoltà. Il gioco mescola elementi dei giochi d’avventura e di esplorazione con altri dei titoli puzzle e stealth.

CARATTERISTICHE CHIAVE

Timothy and the Mysterious Forest

  • Alto livello di difficoltà. Timothy sarà praticamente indifeso, morendo con un solo tocco di nemici o trappole.
  • Combattimento diretto e azione furtiva potranno essere mescolati.
  • Afferrare e lanciare. Degli oggetti specifici, tra cui dei massi, potranno essere afferrati e lanciati sui nemici per ucciderli all’istante.
  • I nemici intelligenti si muoveranno usando dei pattern prestabiliti, e saranno intenti a pattugliare le loro aree di competenza.

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Interstellar Space Genesis, Recensione

Dopo la corposa alpha, oggetto della nostra anteprima, è arrivato il fatidico D-Day anche per Interstellar Space Genesis. La fase beta è durata meno del previsto, e infatti il 25 luglio il 4X ad opera di Praxis Games è stato reso disponibile per Pc tramite Steam. Come sarà andata? E cosa sarà cambiato dal dicembre dello scorso anno, periodo in cui provammo l’alpha?

Vediamolo insieme. Buona lettura.

UNA GENESI PROFICUA

Se siete un fan del genere 4X, non potete non conoscere Master of Orion 2. Parte integrante del nostro speciale sulla serie Civilization, il gioco proposto da Micropose vi metteva nei panni di una razza che aveva solo un obbiettivo, la conquista galattica.

È considerato il padre putativo del motto “Explore, Expand, Exploit, Exterminate” per quel che riguarda gli strategici a sfondo fantascienza, e non a caso. Numerosi sono stati i tentativi di riportare in auge le meccaniche e l’atmosfera cui si poteva godere durante le svariate ore di gameplay in sua compagnia, soprattutto perché rispetto a Sid Meier’s Alpha Centauri, la conquista non era planetaria ma galattica. Infatti, entrambi i titoli sono spesso definiti “complementari”.

Dal 1997 in poi, sono molti gli sviluppatori che hanno imitato questo capolavoro, alcuni anche in forma amatoriale. Dal progetto Free Orion a Remnants of the Precursors, dagli Sword of The Stars a Stardrive 1&2. È su queste basi che Praxis Games, capitanata dal famoso Adam Solo, ha lavorato per proporre un nuovo titolo con alle base le meccaniche che fecero le fortune di Micropose. Non un compito facile, soprattutto perché si tratta del primo gioco rilasciato da questo interessante team indie, con propositi tanto chiari quanto ambiziosi. Sviluppare titoli strategici specificatamente orientati per l’esperienza in singolo, che dovranno soddisfare tre requisiti: divertimento, ispirazione, pensiero critico.

SI PARTE DAL BASSO




Detto che Interstellar Space Genesis vuol farci rivivere le emozioni di Master of Orion II, è chiaro che se questo titolo è tra i vostri preferiti vi sentirete sicuramente a casa. Dimenticatevi il dettaglio grafico di Stellaris quindi, perché il fulcro è tutto nel gameplay e di ciò che vi trasmetterà.

Avviato il gioco, la prima scelta sarà quella della razza, che non ha subito grandi cambiamenti rispetto all’anteprima dello scorso dicembre. La nostra scelta, come sempre quando si tratta di 4X è quella della Federazione dei Pianeti umani, che come le altre presenta una serie di abilità speciali. Le razze che potremo interpretare sono in totale 6:

  • Umani.
  • Draguul.
  • Moltar.
  • Sulak.
  • Kaek.
  • Nova.

Negli ultimi anni, diversi giochi hanno introdotto razze che però o erano poco affini al background di fondo, o risultavano poco caratterizzate. Riguardo ad Interstellar Space Genesis, possiamo dire che le razze sono decisamente particolari, e pur non innovando, oltre a rappresentare una sorta di versione migliorata del campionario di Master of Orion II, sono state sviluppate su una base concettuale intelligente.

Ovviamente sarà possibile creare la propria razza personalizzata, con tanto di tratti, abilità e malus derivanti dalle scelte fatte. Speravamo di poter selezionare diversi personaggi differenti, purtroppo ogni impero ha il suo leader unico, anche questo un sacrificio a favore del gameplay. Le altre scelte da effettuare prima di cominciare la partita saranno quelle relative alla dimensione della galassia, il livello di difficoltà e il numero totale degli avversari. Generalmente, se volete una partita più “frizzante”, quindi con diverse battaglie iniziali, suggeriamo una galassia di dimensione inferiore.

Scegliere una mappa più ampia è utile per un’esperienza sandbox più tranquilla, che si rivelerà complessa da gestire nella fase avanzata del gameplay, quando dovremo gestire tante colonie, flotte, avamposti, e ovviamente la parte diplomatica. La parte iniziale della nostra partita ci vedrà alle prese con le prime scelte da effettuare, quindi alcune ricerche, l’esplorazione, e una nave coloniale da inviare su un pianeta nel quale fonderemo la prima colonia.

LA SCIENZA E IL PROGRESSO








Le ricerche in Interstellar Space Genesis poggiano le basi su un buon albero tecnologico, con diverse opportunità interessanti già nelle fasi iniziali. Impostare la strategia verso un’industrializzazione per poi espanderci in un secondo momento o tentare la via dell’esplorazione a tutti i costi?

Queste sono alcune delle scelte che dovrete fare, anche se almeno inizialmente suggeriamo una buona via di mezzo. L’albero tecnologico si divide in:

  • Difesa.
  • Armamenti.
  • Economia.
  • Propulsione.
  • Ingegneria Planetaria.
  • Costruzione.

Se difesa, armamenti ed economia si spiegano facilmente, come il campo relativo alle costruzioni, meritano due parole la propulsione e l’ingegneria planetaria. La prima, ci permetterà di dotare le navi con motori più avanzati, giovando l’esplorazione e i movimenti delle nostre navi. Scoprirete presto che non sarà possibile viaggiare molto al di fuori del nostro territorio senza un motore adeguato.

L’ingegneria planetaria è una componente da non sottovalutare, visto che tratta tematiche quali riciclo e miglioramento della terraformazione, e in genere tutto ciò che riguarda la salute dell’ambiente. Questo fattore non è per nulla secondario perché andrà ad impattare sul gradimento dei nostri coloni, sulla capacità produttiva, e sulla tesoreria. Il numero di variabili è molto alto ma ogni ricerca è riassunta da una breve tooltip dove oltre ad una descrizione, saranno indicati i vari modificatori e benefici a breve e lungo termine che otterremo.

UNA GALASSIA IN 2D








In controtendenza rispetto alle ultime mode, Interstellar Space Genesis propone una mappa galattica totalmente in due dimensioni. Niente galassie a spirale quindi, ma una comoda plancia su cui muoverci con un numero di sistemi stellari ben definito. A livello estetico, è chiaro che il gioco paghi dazio, ma a favore del gameplay bisogna dire che la scelta funziona.

Stellaris è un gran gioco, e ha dato spazio ad un nuovo modo di interpretare questo genere, ma è anche vero che nonostante tutte le migliorie apportate dal monumentale numero di dlc a volte capiti di perdersi qualcosa, proprio per via della scala e del tipo d’inquadratura. Qui, invece, si riesce a tenere traccia di tutto con un semplice sguardo, grazie anche ai miglioramenti apportati all’interfaccia nel periodo intercorso tra le prime fasi alpha e la release finale. La mappa galattica sarà la nostra compagna per la maggior parte del tempo, e sarà lì che muoveremo le unità, gestiremo le scoperte tecnologiche, e affronteremo una serie di eventi casuali a seconda delle scoperte ottenute grazie all’esplorazione.

Anche lo studio dei vari sistemi stellari ha una meccanica a parte. L’uso delle navi scientifiche non sarà l’unico mezzo che ci permetterà di acquisire dati ed informazioni sui pianeti e i punti d’interesse. Ad ogni turno infatti, dovremo selezionare una porzione di spazio che i nostri scienziati andranno a visionare, acquisendo successivamente dati relativi ai tipi di pianeta presenti, eventuali risorse aggiuntive, tunnel spaziali, e altro.

Questa meccanica, inizialmente ci sembrava inutile, ma con il passare delle ore di gioco abbiamo scoperto la sua utilità. Un sistema planetario con la presenza di una sola stella senza alcun valore, avrebbe fatto perdere tempo ad un’eventuale nave scientifica, che invieremo invece verso un settore dello spazio dove sono indicate importanti risorse, sfruttabili attraverso un avamposto che andremo a costruire con la nave apposita. Riassumendo, si scansiona una porzione di spazio, eventualmente si invia una nave scientifica e un’unità adibita alla costruzione di avamposti scientifici o minerari.

EVENTI, DIPLOMAZIA E MERLETTI








Gli eventi casuali sono piuttosto interessanti, e sono in linea con altri giochi dello stesso genere. Nel caso trovassimo qualche rovina durante l’esplorazione, potremo decidere di lasciare le cose come stanno o esplorare le rovine, con ciò che ne deriva sia in senso positivo che negativo. Ad esempio, l’esplorazione di una rovina su un lontano pianeta ci ha garantito un bonus permanente all’attacco delle nostre navi del 20%, un vero colpo di fortuna! Allo stesso tempo, un’altra misteriosa rovina ha lanciato un segnale nelle profondità cosmiche, mentre un vago messaggio ci suggeriva di far stazionare alcune navi a protezione del sistema.

Ovviamente non l’abbiamo fatto, e dopo una manciata di turni ci siamo trovati con un kraken spaziale proprio nel centro delle nostre colonie, una vera disdetta. I vari eventi non brillano per scrittura, ma sono un gradevole passatempo, che si integra davvero bene con il passaggio dei turni. La diplomazia viene gestita attraverso il pannello dedicato, e permette una schiera di opzioni molto ben conosciute dagli amanti del genere. Trattati commerciali, alleanze, patti difensivi, e così via. Il tutto è in perfetta linea con il “papà” a cui questo gioco si ispira, anche se forse ci saremmo aspettati qualcosina in più, soprattutto dopo aver visto il buon lavoro di Triumph Studios su Age of Wonders: Planetfall.

Parliamo di due 4X differenti, che però hanno in comune una parte diplomatica che dovrebbe essere marcata, che qui risulta forse più “laterale”, come fosse in secondo piano. Per vedere se era solo un’impressione, abbiamo tentato di allearci con i Nova nella speranza che entrassero in guerra contro i Sulak, una vera spina nel fianco. Purtroppo il nostro tentativo è andato a vuoto, ma in generale il comportamento delle varie fazioni è coerente con la caratterizzazione della razza e delle abilità. Insomma, un buon lavoro ma con ampi margini di miglioramento, e secondo noi è un bene. Quello che invece funziona davvero bene è il sistema degli eroi, capaci non solo di livellare e aumentare le proprie caratteristiche, ma di acquisire abilità aggiuntive che garantiranno svariati bonus.

Di tanto in tanto, avranno desideri che potremo decidere di soddisfare o meno, con conseguenze tangibili sul gameplay. Questa meccanica è davvero ben sviluppata, perché al cospetto di diversi eroi in campo, al giocatore sembrerà di confrontarsi con personaggi dalle ambizioni realistiche, favorendo l’immedesimazione. Mettere alla gestione di una colonia un abile economista sarà utilissimo sia per la produzione che per le entrate, e le ricerche ci permetteranno di sviluppare edifici che vedremo realmente sul piano di gioco. Il numero degli edifici è alto, e spesso dovremo fare scelte difficili su cosa mantenere e su cosa costruire, anche perchè ogni colonia ha un limite di edifici basato sul tipo di pianeta, sulla popolazione, e altri modificatori che verranno sbloccati nel corso del gioco. Insomma, tanta carne al fuoco, di quella buona.

FUOCO ALLE POLVERI




Il combattimento si divide in due territori, quello spaziale e quello planetario. Nello spazio, su una mappa anch’essa in due dimensioni andremo a muovere a turno le nostre navi. Rotazione, fuoco, movimento, consumeranno dei punti azione che si ricaricheranno nel turno successivo. Inizialmente, soprattutto quando le nostre navi sono dotate di antiquati motori e deboli laser, dovremo avvicinarci parecchio prima di iniziare un confronto, e se la fazione ha già dotato le proprie unità di missili balistici, saranno guai.

Anche se ad un primo sguardo potrebbe apparire vecchia, soprattutto se consideriamo l’ultima moda che vede Stellaris ed Endless Space 2, presentare scontri con un numero di navi molto alto, questa meccanica funziona e risulta parecchio divertente.

La portata e lo spettacolo sono solo un contorno, in favore di una pianificazione accurata con un sistema da tattico a turni. Il combattimento a terra ci ha ricordato da lontano il mai dimenticato Distant Worlds (per noi risulta ancora oggi il miglior 4X sulla piazza, pur trattandosi di un gioco in tempo reale con pausa tattica), e segue le stesse meccaniche della sua controparte spaziale, risultando abbastanza immediato.

GRAFICA E SONORO



Tecnicamente parlando, il Interstellar Space Genesis si attesta su buoni livelli, soprattutto perché pariamo di un titolo indie sviluppato da un piccolo team.

Il filmato d’apertura, potrà essere criticato per la realizzazione, ma a noi è piaciuto molto e ci ha dato un senso di “ritorno al passato con uno sguardo al futuro”.

La grafica delle navi e delle colonie, è dettagliata anche se orfana di diversi particolari, specialmente quando andiamo a visionare una colonia. In sede di anteprima ci auspicavamo una visione della colonia a 360°, e purtroppo siamo rimasti fermi all’inquadratura precedente. Una visione d’insieme non avrebbe alcun impatto sul gameplay, ma secondo noi andrebbe ad aiutare il senso d’immersione e più in generale, il colpo d’occhio, che vuole sempre la sua parte. Sul fronte sonoro, le vette di Stellaris rimangono tali, anche se le tracce proposte sono piuttosto varie e ci sono piaciute.

COMMENTO FINALE

Interstellar Space Genesis è un sandbox 4X vario, con una curva d’apprendimento non ripida, ma che richiede impegno.

È un ritorno al futuro di un gameplay che pensavamo fosse destinato al limbo. Una storia di fondo interessante ma non invasiva, eventi casuali integrati perfettamente nel corso dei turni di gioco, ed eroi con desideri e ambizioni. Una corposa mole di scelte tra diplomazia, albero tecnologico ed esplorazione.

Trattandosi di una produzione interamente indie, il risultato è a dir poco incredibile, pur accettando i compromessi sul fronte grafico, e va a collocarsi di diritto nella nicchia che annovera i migliori esponenti del genere. Considerando che il team di sviluppo ha tutte le intenzioni di migliorarlo, e che i margini sono ampissimi, siamo davvero felici di guardare al futuro del gioco con grande ottimismo.

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Spyro Reignited Trilogy a breve su Steam e Switch

Dopo aver fatto divertire gli utenti PS4 lo scorso anno, la Spyro Reignited Trilogy sta planando su Switch e Steam. Activision – publisher della versione rimasterizzata dei giochi che vedono il simpatico draghetto  protagonista – ha confermato che martedì prossimo, 3 settembre, la raccolta sarà disponibile sulla console ibrida di Nintendo e su Steam per gli utenti Pc.

Questo segnerà il debutto di tutti e tre i giochi originali Spyro the Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage! e Spyro: Year of the Dragon su queste nuove piattaforme.

I giocatori che cercano un’esperienza in modalità portatile possono divertirsi su Switch. La trilogia rimasterizzata offre inoltre ai giocatori su Pc la possibilità di ammirare un comparto grafico con supporto fino alla risoluzione 4K. Sempre su computer sarà possibile giocare con un framerate illimitato su sistemi supportati.

Per festeggiare e dare un tocco nuovo ai 21 anni di Spyro, il principale sviluppatore Toys for Bob invita tutti i fan a sintonizzarsi per una speciale live stream sul canale Twich di Games Done Quick alle 19 del 3 settembre. Durante lo stream, i fan avranno una visione generale di come lo studio stia celebrando il lancio del gioco su queste due piattaforme e su come i giocatori potranno unirsi al divertimento.

Ecco il trailer di lancio della versione Switch.

Spyro Reignited Trilogy offre quell’emozionante e nostalgico gameplay che i fan hanno tanto apprezzato negli anni ’90, con grafiche in HD. La trilogia comprende complessivamente oltre 100 livelli, sequenze di ricompense migliorate, l’eccentrico gruppo di amici di Spyro (tra cui Sparx the Dragonfly, Hunter, Sheila, Agent 9 e Sgt. Byrd) e molto altro! La trilogia inoltre offre ai giocatori un’esperienza migliorata con ambientazioni splendidamente renderizzate, controlli migliorati e filmati mozzafiato per vivere queste epiche avventure ancora più intensamente.

FESTEGGIAMENTI IN CRASH TEAM RACING NITRO-FUELED

Come se tutto ciò non bastasse, Activision Publishing, Inc., divisione di Activision Blizzard, Inc., mette insieme due icone dei videogiochi unendo Spyro alla gara di Crash Team Racing Nitro-Fueled nel Spyro & Friends Grand Prix che sarà disponibile dal 30 agosto. Disponibile gratuitamente per chi acquista il gioco, Spyro & Friends Grand Prix dà all’iconico drago viola l’opportunità di unirsi ai personaggi di CTR per la prima volta.

In Spyro & Friends Grand Prix, i giocatori possono consumare le gomme e navigare attraverso lo “Spyro Circuit”, la nuovissima pista a tema Spyro, mentre raccolgono gemme, schivando le fiamme e (ovviamente) volando sulle pecore. Spyro non sarà da solo, lo speedster viola sarà raggiunto da Hunter e Gnasty Gnorc come personaggi giocabili. Sparx, inoltre, si unirà come maschera di protezione simile ad Aku Aku per la pista di Spyro Circuit.

Spyro & Friends Grand Prix offrirà inoltre anche altri contenuti emozionanti che i giocatori potranno acquisire solo se connessi ad internet, come la Spyromobile, Gnasty Ride e Dragonfly, oltre a nuovi elementi disponibili nel Pit Stop tra cui la nuova meravigliosa Gem Paint Jobs e ruote con elementi a tema, le skin Viking Polar, Orc Big Norm e altro ancora.

Spyro Reignited Trilogy sarà disponibile su: Nintendo Switch (Toys for Bob) e Pc (Iron Galaxy) via Steam a partire dal 3 settembre. Crash Team Racing Nitro-Fueled di Beenox e Crash Team Racing Nitro-Fueled – Nitros Oxide Edition (digital deluxe) sono disponibili in tutto il mondo su PlayStation 4, Xbox One, e Nintendo Switch. La quantità di sfide epiche di Spyro e le avventure di entrambi i giochi garantiranno ai fan ore ed ore di divertimento.

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