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World of Horror, presto disponibile in early access

World of Horror, l’inquietante gioco di ruolo retrò horror cosmico di Panstasz e Ysbryd Games, già previsto per il 2019, porterà le sue storie di terrore su Steam in early access per Windows il prossimo 20 febbraio. Il prezzo è fissato a 14,99 euro.
La versione completa porterà il terrore su Switch, PlayStation 4 e Mac alla fine del 2020. Numerosi altri misteri, personaggi e dozzine di nuovi eventi verranno aggiunti per la versione 1.0

COS’E’ WORLD OF HORROR

Il titolo seguirà i residenti di una cittadina giapponese costiera alle prese con terrori disumani in un mondo folle. Il giocatore dovrà indagare sull’apparizione di mostri, risolvere puzzle per raccogliere componenti di incantesimi arcani e lotta contro leggende malvagie del folklore come l’Aka Manto e Kuchisake-onna, convocate eseguendo riti oscuri.

Ognuno dei cinque personaggi giocabili disponibili nella versione in uscita a febbraio, è caratterizzato da un approccio diverso alle battaglie contro gli spiriti che albergano nella loro città natale: tanti i boss raccapriccianti, tutti illustrati e animati con immagini inquietanti realizzate in Microsoft Paint con un classico stile grafico a 1 bit. Si potrà scegliere tra 10 misteri, con eventi generati proceduralmente e incontri casuali in grado di causare il caos ed esplorare angoli bui alla ricerca di indizi e oggetti utili nascosti e sblocca nuovi eventi da incontri.

Ispirato alle opere di Junji Ito e H.P. Lovecraft, World of Horror è un thriller psicologico con inquietanti siti urbani e trame contorte. A collaborare con Panstasz sulla sceneggiatura, è stata Cassandra Khaw, sceneggiatrice di Ubisoft, autrice dell’acclamato romanzo horror della critica Hammers on Bone e scrittrice di giochi come Wasteland 3, Sunless Skies e She Remembered Caterpillars.

Pawel Kozminski aka Panstasz, si è cosi espresso:

Lavorare con Cassandra è stato un piacere. Mi ha aiutato a mettere a punto paragrafo su paragrafo di una narrazione agghiacciante perfetta. Il suo background e la comprensione delle terrificanti mentalità mi hanno aiutato a dare risalto alla natura inquietante di misteri, personaggi nel gioco.






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Stronghold: Warlords, rivelati nuovi dettagli

Firefly Studios ha rivelato tre nuove unità speciali che faranno parte di Stronghold: Warlords, che costituisce il proseguimento dell’acclamata serie di rts.

Ispirato dai leggendari combattenti della steppa mongola, dello shogunato giapponese, della Cina e delle antiche tribù del Vietnam, Stronghold: Warlords mostra unità classiche, tratte dalla storia, ma anche di nuove. In questo caso a mostrati sono stati l’arciere a cavallo mongolo, il lanciatore di fuoco di cinese e il generale. Addestrabili dalla nuova struttura dell’Accademia militare, queste unità speciali avranno ciascuna un’abilità storicamente accurata che potrà invertire le sorti della battaglia a favore del giocatore.

Di seguito il video rilasciato dal team di sviluppo. Buona visione.

LE NUOVE UNITA’ SPECIALI

  • Arciere a cavallo mongolo – Basandosi sui predecessori a cavallo della serie Stronghold, gli arcieri mongoli a cavallo sono perfetti per affrontare i Tribesmen intenzionati a paralizzare l’economia del giocatore. Sopprimendo fastidiosi esploratori molto prima che possano avvicinarsi alle fattorie e ai contadini, i signori dei cavalli potranno facilmente avere la meglio su truppe scarsamente corazzate e strumenti d’assedio lasciati indifesi.
  • Lanciatore di fuoco cinese – Ispirato alle guerre Jin-Song dell’antica Cina, il lanciatore di fuoco cinese potrà far impazzire i giocatori rivali con la loro abilità peculiare. Si potrà calciare la cenere e lanciare fiamme bruciando i Laddermen nemici prima che essi possano inviare il loro esercito sopra le mura del castello del giocatore.
  • Generale – Discostandosi un po’ dalla tradizione della serie, Stronghold: Warlords introdurrà nuovi modi per alzare il morale dei soldati. Ai soldati infatti ora si potrà alzare il morale, e non più soltando dando della birra. Nel gioco una forza d’assedio con il morale alto potrebbe sopravvivere abbastanza a lungo da violare le difese di mura nemiche contro cui, altrimenti, si sarebbe potuta scontrare inutilmente. Con l’aiuto di un generale, i giocatori potranno potenziare le unità vicine ed eliminare difese d’assedio, arcieri e trappole, permettendo al proprio assedio di avere successo.

Stronghold: Warlords

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Kao the Kangaroo: Round 2, ecco l’iniziativa benefica per l’Australia

L’appello lanciato dallo studio Tate Multimedia è di quelli che contano, che dimostrano quanto i videogiochi siano in grado di sensibilizzare ai problemi reali del mondo e dei suoi abitanti. Kao the Kangaroo: Round 2, rilasciato originariamente nel 2005 su varie piattaforme, aveva già fatto il suo ritorno nello scorso giugno su Steam in una versione digitale modernizzata.

Protagonista è il canguro Kao, che tra una lotta e l’altra contro il Cacciatore cattivo per salvare i suoi amici animali fa ora da copertina all’iniziativa benefica di Tate Multimedia. Fino al 19 gennaio infatti tutti i proventi della vendita del titolo saranno interamente devoluti a WIRES (NSW Wildlife Information, Rescue and Education Service Inc.) per sostenere la catastrofe che in queste settimane si è abbattuta sull’Australia, dilaniata dagli incendi boschivi. Al termine dell’iniziativa verranno diffusi pubblicamente i dati di vendita e la conferma del bonifico.

Il titolo è disponibile sulla piattaforma Valve al prezzo consigliato di 1,99 euro.

LE PAROLE DEGLI SVILUPPATORI

Di seguito le parole di Tate Multimedia in merito alla loro iniziativa benefica:

Aiutateci a salvare la casa di Kao! Il 100% dei profitti delle vendite di Kao the Kangaroo: Round 2 saranno donati per dare sollievo dai disastrosi incendi boschivi australiani. Al momento, il mondo intero sta guardando l’Australia soffrire a causa della catastrofica attività senza precedenti degli incendi boschivi.

Vogliamo unirci con l’Australia in quest’ora particolarmente difficile poiché ci è davvero impossibile rimanere impassibili a guardare questa catastrofe. Ci sentiamo obbligati ad aiutare poiché l’Australia, con la sua fauna selvatica, è la patria di Kao il canguro, il personaggio principale della nostra serie platform.

Crediamo che insieme alla nostra affezionata community possiamo contribuire alle donazioni di tutto il mondo e aiutare coloro che in questo momento hanno bisogno.

IL GIOCO

In Kao the Kangaroo: Round 2 i giocatori vestiranno i panni di Kao, il canguro più carino e coraggioso dei videogiochi che fa ritorno in questa moderna versione del titolo uscito nel lontano 2005 su Pc, PS2, Xbox e Gamecube. In questo classico titolo platform in 3d per giocatore singolo ci saranno molte sfide, combattimenti, gare ed enigmi da risolvere. 25 livelli sparsi per cinque coloratissimi mondi da superare completano il quadro, con il giocatore che sarà chiamato a salvare gli altri animali dalle grinfie del Cacciatore cattivo e dei suoi sgherri.

Kao the Kangaroo: Round 2

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Grim Dawn, uno sguardo sul 2019

Ci sono titoli che vengono sostenuti e seguiti dai rispettivi team di sviluppo anche diversi anni dopo la loro uscita. Grim Dawn (qui la nostra recensione) è uno di questi, con lo studio Crate Entertainment che a quasi 4 anni dall’uscita ufficiale ha continuato imperterrito a rilasciare nuove espansioni e in generale contenuti, diversi anche gratuiti.

Il 2019 in particolare è stato, a detta del team di sviluppo, un anno particolarmente intenso e produttivo. Di seguito lo ripercorriamo attraverso le parole di chi, col sostegno della community, ha reso possibile tutto ciò.

Grim Dawn

UN ANNO DA RICORDARE

Il 2019 ha visto l’uscita della seconda espansione di Grim Dawn, Forgotten Gods, oltre a sei importanti aggiornamenti di contenuti e funzionalità. La diversità degli interventi ha permesso notevoli miglioramenti non solo attraverso i centinaia di nuovi elementi presenti nell’espansione, ma anche attraverso un ampio bilanciamento, tra cui la conclusione dell’anno con il nostro più grande aggiornamento di contenuti di sempre.

Come già accaduto con Ashes of Malmouth, l’espansione Forgotten Gods è stata un’enorme aggiunta al gioco, avendo introdotto un nuovo, grande capitolo della storia che è culminato in alcune gravi conseguenze all’interno della trama del gioco. La maestria di Oathkeeper ha completato le opzioni di costruzione, portando a 36 il numero totale di combinazioni di maestria. Le nuove abilità di movimento hanno cambiato per sempre la dinamica del combattimento e portato un’era di nuovi record di velocità sul Crogiolo. Infine, The Shattered Realm ha offerto un modo tutto nuovo di interagire con l’endgame di Grim Dawn.

LE VARIE IMPLEMENTAZIONI

  • Gameplay filtrato – L’aggiornamento 1.1.1.0 ha aggiunto in Grim Dawn una delle nostre funzioni preferite preferite: il filtro bottino. Il titolo contempla molti modi per costruire ed equipaggiare i personaggi, e a volte tutto quel bottino traboccante dal terreno può sembrare travolgente, quasi confusionario per i nuovi giocatori. Il filtro bottino semplifica le cose consentendo ai giocatori di mostrare solo gli oggetti in possesso degli attributi che ricercano.

Grim Dawn

  • Più bit – Grim Dawn è stato aggiornato per supportare l’elaborazione x64, la memoria estesa disponibile per la maggior parte dei Pc al giorno d’oggi. Questo era un requisito per poter eseguire il gioco su console, ma come con il supporto del controller qualche tempo fa, anche i giocatori Pc ne potranno trarre vantaggio.
  • Animazioni in combattimento – Il modo in cui il gioco elabora le animazioni in mischia è stato completamente revisionato con l’aggiornamento 1.1.1.0. Mentre tale cambiamento non ha avuto alcun impatto sulle effettive prestazioni di gioco, ha reso invece il combattimento corpo a corpo molto più soddisfacente, con animazioni più scattanti e traiettorie delle armi più nitide.
  • Interventi sugli incantesimi – Man mano che i lavori su Grim Dawn progredivano, non solo i nostri standard di qualità sono aumentati, ma anche la nostra capacità di attuarli, tali standard. Nel corso del 2019 siamo tornati sugli effetti degli incantesimi più antichi del gioco, revisionandoli completamente. Non solo, abbiamo migliorato la tecnologia per i modificatori di abilità per consentire ulteriori aggiornamenti visivi. Ciò significa che potremmo prendere la maggior parte dei nostri modificatori di abilità di conversione al 100% e aggiungere elementi visivi alternativi per tutte quelle abilità.

Grim Dawn

  • Aggiornamenti mostruosi – Come per gli effetti degli incantesimi, alcuni dei nostri mostri più vecchi sono rimasti tristemente indietro rispetto alla qualità delle nostre creazioni più recenti. I primi in fila erano Zombi, Boneback e Rifthounds, ma anche molti altri mostri hanno subito delle revisioni.

Grim Dawn

  • Giuriamo che c’è qualcosa lì – Richiesta comune fin da Ashes of Malmouth, abbiamo introdotto nuove illusioni invisibili per caschi e spalle in modo che i giocatori possano personalizzare il loro look in base alle loro esigenze. La collezione Fashion Dawn è sempre un piacere da vedere.

Grim Dawn

  • Renderizzatore differito – Probabilmente uno dei più grandi miglioramenti al motore di gioco, il renderizzatore differito ha migliorato significativamente le prestazioni di molti giocatori e ci ha permesso di abilitare l’illuminazione dinamica su molti degli effetti legati agli incantesimi.

Grim Dawn

  • Il ritorno di una sfida da veterani – La difficoltà Veterano era rimasta indietro nel corso degli anni e non presentava più la sfida per i giocatori esperti a cui era destinata. Con l’aggiornamento 1.1.4.0 siamo tornati all’esperienza di livellamento e abbiamo fatto in modo che le difficoltà Veterano ed Elite fossero percepite adeguatamente in termini di progressione.

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  • Qualità di vita – L’aggiornamento 1.1.4.0 ha introdotto una serie di grandi miglioramenti al gioco, molti dei quali sono stati resi popolari dalla mod Grim Internal. Con il saccheggio automatico per la creazione di materiali e componenti, barre della salute dei mostri, funzionalità di ricerca per varie interfacce utente tra cui la schermata Devozione e la possibilità di selezionare la proprioa mappa del Crogiolo preferita all’inizio, il 2019 ha visto alcuni dei più grandi cambiamenti all’interno di esperienza di gioco dall’uscita originale.
  • Oltre 6.000 modifiche – Attraverso diversi aggiornamenti, ma culminati con l’aggiornamento 1.1.5.0, abbiamo apportato in Grim Dawn oltre 6000 modifiche agli oggetti in una massiccia revisione che ha visto alcuni dei più antichi set leggendari aggiornati agli standard moderni, e tutti i nostri articoli epici hanno ricevuto un restyling.
  • L’apertura della tomba – Al Conclave dei Tre un certo individuo fece degli accordi discutibili con molti giocatori. Tali accordi culminarono con l’apertura del quinto sotterraneo roguelike di Grim Dawn: la tomba dell’eretico.

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  • La via della morte – The Shattered Realm contiene alcune delle più grandi sfide di Grim Dawn, per assecondare quei giocatori che hanno richiesto un modo per spingersi ancora più in lù. Con l’aggiornamento 1.1.5.0 abbiamo aggiunto i mezzi per farlo attraverso le Deathly Waystones, che offrono scorciatoie per tornare ad alcuni dei Shard più alti a costo delle ricompense di bottino; ma per quelli che cercano il massimo delle prestazioni dalla loro build, questo è di per sé il suo premio.

Per ulteriori informazioni rimandiamo al forum ufficiale.

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Tokyo Dark -Remembrance- è disponibile su console

La casa editrice UNTIES di Sony Music Entertainment ha rilasciato Tokyo Dark -Remembrance-, il mistero omicida in stile anime che unisce romanzo visivo con elementi di avventura.

Il titolo, che costituisce la versione aggiornata e migliorata della versione Pc uscita più di due anni fa su Steam, è ora disponibile su PS4 e Switch al prezzo consigliato di 17,99 euro.

Qui il trailer ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Con Tokyo Dark -Remembrance- la trama si infittisce ulteriormente, con gli sviluppatori Cherrymochi e Mebius che hanno ricostruito e aggiornato il titolo con un nuovo motore grafico. Attraverso colorate sequenze animate in stile Breath of the Wild, Xenoblade Chronicles X e Hellsing Ultimate, lo studio di animazione Graphinica dà nuva vita al tetro scenario horror di una Tokyo piena di crimini. Contenuti aggiuntivi e ulteriori finali per la tipica narrativa ramificata completano il quadro di quest’ultima edizione di Tokyo Dark.

La scomparsa del partner del detective Ito Ayami non è l’unica circostanza inquietante che affligge la capitale del Giappone. Simboli strani e una misteriosa figura mascherata sono spuntati in tutti i suoi numerosi distretti. Ito deve scavare nella pancia squallida della città per scoprire la verità dietro gli eventi soprannaturali e trovare la sua amica prima che sia troppo tardi.

Le azioni e le decisioni di Ito sono monitorate dal sistema S.P.I.N (Sanity, Professionalism, Investigation, Neurosis), che influenza le interazioni tra i personaggi e i percorsi della trama disponibili. Il rispetto delle regole potrebbe mantenerla in regola con i suoi colleghi poliziotti, sui quali potrebbe contare per farsi supportrare nelle indagini. Infatti ricorrere alla violenza potrebbe irrimediabilmente portare i cittadini contro di lei, chiudendo i percorsi più in là.

Tokyo Dark -Remembrance-

A PROPOSITO DEL GIOCO

John Davis, rappresentante G&R, UNTIES, ha dichiarato:

Tokyo Dark -Remembrance- enfatizza l’equilibrio delle forze opposte meccanicamente, visivamente e tematicamente. Gli sviluppatori hanno perfezionato le idee chiave con Switch e PS4, portando il viaggio di Ito verso luoghi ancora più agghiaccianti e con sistemi innovativi che monitorano ogni azione di gioco.

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Yu-Gi-Oh! Duel Links, ecco i nuovi regali per il terzo anniversario

Konami Digital Entertainment ha annunciato che a partire da domenica 12 gennaio inizierà una campagna speciale per celebrare il terzo anniversario del lancio mondiale del celebre videogioco per Pc e piattaforme mobile Yu-Gi-Oh! Duel Links.

Durante Il periodo di questa promozione i videogiocatori riceveranno una copia del Drago Alato di Ra con un nuovo artwork, gemme e diversi Card Tickets. Saranno inoltre disponibili anche ulteriori contenuti tra cui il “Selection BOX Vol.3″, che contiene numerose potenti carte, e il “Structure Deck EX: Dragunity Overdrive”.

Di seguito maggiori informazioni sui contenuti della Campagna Terzo Anniversario:

  • Drago Alato di Ra con artwork alternativo – Una carta Egyptian God giocata da Marik Ishtar, questo potente Drago può uccidere i mostri avversari e fare molte altre cose ancora.
  • Ticket UR e SR – Ogni giorno verrà regalato uno degli otto Card Ticket da scambiare non solo con le iconiche carte Mago Nero e Drago Bianco Occhi Blu, ma anche con celebri carte competitive come Esilio dei Signori Oscuri, Forza Riflessa Annegante e Fusione Neos.
  • 1.000 Gemme.
  • Un Skill Ticket – Un nuovo tipo di ticket che può essere scambiato con un’abilità.
  • Bustine per le carte e Game Mat – Accessori esclusivi dedicati al terzo anniversario con un nuovo artwork.
  • Yu-Gi-Oh! Duel Links

 

IL GIOCO

Basato sull’omonimo gioco di carte collezionabili, Yu-Gi-Oh! Duel Links permette ai giocatori di rivivere tutte le emozioni dei duelli di Yami Yugi, Jaden Yuki, Yusei Fudo e altri celebri personaggi del franchise in un videogioco ricco di azione basato su duelli competitivi con le carte. Di seguito le caratteristiche chiave:

  • Duelli – Il gioco di carte collezionabili Yu-Gi-Oh! per dispositivi mobili è stato completamente rivisitato, grazie a intuitivi controlli di nuova progettazione ottimizzati per Pc. Inoltre, mostri caratteristici quali “Mago Nero” e “Drago Bianco Occhi Blu” fanno la loro comparsa con una grafica dinamica.
  • Campagna giocatore singolo (Duel World) – I giocatori possono duellare con i propri personaggi preferiti del mondo di Yu-Gi-Oh! e completare missioni di fase per ottenere vari premi. Nel Negozio si possono ottenere nuove carte.
  • Duellanti – Si possono sfidare Yugi, Kaiba, Joey, Mai e tanti altri Duellanti leggendari. Per sbloccare e utilizzare questi personagg bisogna inoltre completare missioni specifiche.
  • PvP online – Si possono affrontare incredibili duelli contro giocatori di tutto il mondo in qualsiasi momento e in qualunque luogo.
  • Deck – Si può costuire a fondo il proprio Deck personalizzato con le carte ottenute nel gioco e sfidare gli avversari.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

Yu-Gi-Oh! Duel Links

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HARDCORE MECHA in arrivo su PS4

Lo sviluppatore indipendente cinese RocketPunch Games ha annunciato che il suo platform d’azione 2d HARDCORE MECHA, uscito a giugno su Pc (via Steam), verrà lanciato su PS4 a partire da martedì 14 gennaio.

Di seguito il trailer ufficiale che mostra anche il gameplay del titolo. Buona visione.

IL GIOCO

HARDCORE MECHA è un platform d’azione in 2d in dove i giocatori scelgono i loro mecha per poi imbarcarsi in un’emozionante avventura ricca di azione e piena di sorprese in un tripudiodi animazioni che costituiscono un mix tra Metal Slug e Super Robot Was. Il titolo presenta tre principali modalità di gioco: campagna, multiplayer e modalità sopravvivenza.

Nella modalità campagna i giocatori prendono il controllo di Tarethur, un mercenario incaricato di trovare un ufficiale dei servizi segreti scomparso su Marte. I giocatori saranno assorti in una storia di cospirazione e insurrezione composta da 8 capitoli e 18 livelli, che spaziano dagli abissi acquatici allo spazio profondo a veri e propri ambienti urbani, tutti meravigliosamente realizzati con animazioni raffinate. In diverse fasi, i piloti umani possono anche uscire dai loro mecha, ampliando così la capacità di esplorare l’ambiente e impegnarsi di conseguenza in ulteriori combattimenti in stile platform.

La modalità multiplayer consente invece di scegliere tra una moltitudine di mecha personalizzabili per mostrare incredibili mosse combo freestyle e sperimentare le battaglie frenetiche e competitive del PVP. HARDCORE MECHA supporta il multiplayer online e lo schermo diviso locale per un massimo di quattro giocatori. Per quelli che cercano ulteriori sfide oltre la campagna per giocatore singolo della durata complessiva di 10 ore, esiste inoltre una modalità sopravvivenza, “Simulation Battle”. Qui i giocatori possono scegliere tra i 40 mecha che compaiono nel gioco, mentre combattono per sopravvivere contro ondate di nemici mortali.

HARDCORE MECHA

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Bookbound Brigade debutta a fine gennaio

Bookbound Brigade, il gioco platform di azione a scorrimento orizzontale che ha per protagonisti personaggi tratti dalla storia e dalla letteratura, arriverà il prossimo 30 gennaio. Sviluppato dalla software house italiana indipendente Digital Tales e pubblicato da Intragames, sarà disponibile per Pc, via Steam, PS4 e Switch. Il prezzo sarà di 19,99 euro.

Per accompagnare questa importante notizia, lo sviluppatore ha diffuso anche il trailer della storia  del metroidvania che vi proponiamo. Buona visione.

 

SUL BOOKBOUND BRIGADE

Gli appassionati assumeranno il comando di un manipolo di iconici personaggi storici e letterari. Personaggi non da poco, del calibro di Re Artù, Dorothy Gale de Il Mago di Oz, Dracula, la regina Vittoria e altri ancora. Sfrutteranno le abilità di ciascun personaggio per abbattere nemici e superare ostacoli, facendo tuo l’approccio “tutti per uno, uno per tutti” e passando da una delle quattro possibili formazioni all’altra per schivare attacchi insidiosi, accedere a nuove aree e risolvere rompicapo.

Gli appassionati esploreranno cinque vasti mondi tematici disegnati a mano e ispirati alle classiche ambientazioni di acclamate opere letterarie. Interagiranno con più di 50 personaggi non giocanti tratti da cronache storiche e grandi classici. Ma intraprendendo missioni secondarie per ottenere potenziamenti e accumulare l’esperienza necessaria ad assistere la Brigata Rilegata nel suo arduo compito.

Partiranno alla ricerca di segreti, manufatti perduti e indizi che possano svelare la misteriosa sorte del Tomo dei Tomi. Affronteranno un viaggio indimenticabile accompagnato da una colonna sonora orchestrale e pervaso dallo spirito d’avventura.

STORIA

Il Mondo Letterario è piombato nel caos da quando è scomparso il Tomo dei Tomi, un volume mistico che raccoglie tutte le parole mai scritte dall’uomo. Senza questo libro inestimabile, i più grandi eroi della storia e i personaggi più amati della letteratura rischiano di sparire nel nulla. Per far fronte a questo destino funesto, otto campioni si uniscono con la missione di recuperare il Tomo dei Tomi prima che sia troppo tardi: sono la Brigata Rilegata.










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Gothic Playable Teaser, Anteprima

A volte ritornano, diceva qualcuno. Gothic Playable Teaser riporta in vita un franchise storico; nella fattispecie quel primo Gothic che quasi 19 anni fa diede vita a una trilogia di grande successo destinata a essere ricordata nell’Olimpo degli rpg. Questo nonostante un sensibile calo mostrato con il terzo e ultimo capitolo della serie, che risale al lontano 2006.

Lo sviluppo, realizzato con l’ausilio dell’Unreal Engine 4, è stato affidato a THQ Nordic Barcellona,  che ha lavorato a questa sorta di demo sperimentale della durata complessiva di due ore. Un punto di domanda su un eventuale remake di Gothic, un amo lanciato ai fan per carpire ciò che si aspettano da una resurrezione videoludica che avrebbe molto da dire.

Gothic Playable Teaser è stato lanciato su Pc, via Steam, ed è disponibile gratuitamente per tutti i possessori di un qualunque titolo sviluppato da Piranha Bytes, acquisito lo scorso anno dalla stessa THQ Nordic. Di seguito l’anteprima di una versione che non ha nulla di definitivo, ma che comunque offre uno stralcio di ciò che potrebbe offrire il futuro della serie: non a caso in seguito gli addetti ai lavori proporranno un sondaggio agli utenti circa le sensazioni e i desideri relativi a quanto provato. Vi auguriamo una piacevole lettura.

Gothic Playable Teaser

IL CONTESTO

Questo non è un gioco completo. È una versione teaser giocabile che ha lo scopo di dimostrare un potenziale approccio a un nuovo titolo della serie Gothic. Non c’è nulla di definitivo. Il tuo feedback è essenziale per trasformare Gothic in un gioco moderno. Di conseguenza, e per premiare la tua fedeltà, Gothic Playable Teaser è gratuito per tutti i fan in possesso di un titolo della saga di Gothic o sviluppato da Piranha Bytes!

L’avvio di Gothic Playable Teaser si apre con un messaggio di testo a opera degli autori, che tuttavia non rivela le scelte compiute all’interno della “demo”. Nell’atto di riportare in vita un titolo irrimediabilmente vetusto infatti, solitamente gli addetti ai lavori possono ad esempio percorrere la via della remastered (come con Medievil), che aggiorna il più possibile i comparti tecnici principali lasciando però inalterata la struttura del gioco e i suoi caratteri distintivi. Una scelta che non di rado, tuttavia, fatica a cancellare la cocente sensazione di “vecchio” che determinate meccaniche possono suscitare a distanza di tanti anni. La via più coraggiosa, oltre che più dispendiosa, è invece quella del remake (come con Resident Evil 2), che viceversa cerca di modernizzare ogni aspetto, mettendo sul piatto una creazione capace di soddisfare sia i palati storici che quelli più recenti e tecnologicamente esigenti.

Gothic Playable Teaser

In quest’ultimo caso però, si corre spesso il rischio di stravolgere l’identità dell’originale, il che non costituisce, di principio, né un bene né un male. Almeno in teoria. Nel caso di THQ Nordic Barcellona, già all’inizio si ha modo di constatare con mano la direzione intrapresa dal team di sviluppo, in totale contrasto rispetto allo storico primo capitolo.

Il giocatore viene introdotto al gioco in stile Uncharted, con una rocambolesca sequenza d’avvio che inaugura un abbondante, e oggettivamente eccessivo, utilizzo di cutscene (prima sconosciute alla serie) e di sezioni guidate. Se nel lontano 2001 si veniva abituati a un universo di gioco nudo e crudo segnato dall’azione e dal pericolo fin dai primi minuti, adesso si ha invece a che fare con una realtà irrimediabilmente facilitata, che di fatto snatura uno dei punti di forza del franchise. Un ecosistema dinamico pervaso dalla necessità di essere cauti, come in un verosimile (a livello di approccio) mondo fantasy medievale.

Gothic Playable Teaser

IMBOCCATI DALL’INIZIO (ALLA FINE)

Non mancano le citazioni, come quella (palese) a Dark Souls. Il protagonista, incredibilmente loquace rispetto alla sua controparte di inizio millennio, inizia infatti la sua avventura con una spada spezzata, che trova poco dopo il suo ingresso nell’universo di Gothic Playable Teaser.
Da lì avviene poi il primo faccia a faccia col pericolo, nei panni di un piccolo branco di scavenger: pericolo per modo di dire dal momento che a un certo punto si verrà salvati da Diego, il primo storico npc che si incontra in Gothic. Nel primo capitolo una sortita fuori da un sentiero poteva rivelarsi fatale anche con un buon equipaggiamento: qui si riesce a tenere testa ai propri avversari anche con una spada spezzata.

E’ presto per giudicare un’eventuale (a livello di remake ufficiale) scelta di distaccarsi tanto dai tratti distintivi dell’originale. Di certo però gli aficionados della serie avranno provato una confusione non irrilevante nell’avere a che fare con uno stravolgimento tanto possente. Anche i dialoghi risultano cambiati radicalmente, con l’introduzione di scelte di testo alla Mass Effect che tuttavia, come altre innovazioni, svecchiano non poco un titolo che nei panni di semplice remastered farebbe, oggi, irrimediabilmente molta fatica a imporsi. L’interazione con Diego introduce il giocatore alla situazione nella Colonia, con le tre fazioni impegnate a contendersi la supremazia.

Gothic Playable Teaser

La missione principale affidata da Diego fa da pretesto per conoscere gli altri punti cruciali su cui il team di sviluppo voleva (e doveva) operare una netta modernizzazione: interfaccia utente e combat system. La prima si rivela un po’ scomoda con mouse e tastiera, ma mostra un consistente avvicinamento agli odierni standard. Le varie sezioni (Inventario, Armi, Armatura ecc) sono accuratamente divise e dettagliate, anche se talvolta l’abbondanza di voci presenti può dare adito a della confusione. Discorso diverso invece per il gameplay relativo al combattimento, che ispirandosi a quello di For Honor propone la possibilità di effettuare colpi e parate direzionali, così da mettere su un confronto dinamico che prevede, nondimeno, finte e contro-finte.

Tale sistema risulta tuttavia raffazzonato in questo caso specifico, con lo spam di tasti che risulta essere più efficace in svariate occasioni rispetto a un approccio più strategico al combattimento. La sensazione generale rimane tuttavia quella di un’esperienza eccessivamente semplificata, troppo in linea con l’andazzo videoludico recente e troppo in disaccordo con le caratteristiche peculiari del Gothic originale. Tra alcuni buoni spunti, il quadro che emerge è dunque quello di una direzione che, probabilmente, potrebbe rivelarsi più fruttuosa dando vita a un titolo a parte, più che a un remake.

Gothic Playable Teaser

COMMENTO FINALE

Le scelte d’autore, si sa, vanno discusse con le pinze. E THQ Nordic è stata brillante a proporre una demo sperimentale che facesse da sondaggio popolare circa un eventuale ritorno di Gothic tramite un remake. Particolarmente saggia è stata la decisione di non specificare il livello di fedeltà all’originale, che obiettivamente è piuttosto basso. Gothic Playable Teaser ha infatti il (de)merito di stravolgere completamente le meccaniche, oltre che la stessa filosofia, di un titolo che a prescindere costituisce parte integrante della storia degli rpg.

I riferimenti e in generale i prestiti da altri titoli contribuiscono alla realizzazione di un quadro che finirebbe irrimediabilmente con lasciare l’amaro in bocca ai nostalgici del franchise, traditi da un’esigenza di modernizzazione arrivata a snaturare i tratti distintivi dello storico primo capitolo. Cosa ci riserverà il futuro, se un gioco a parte oppure un remake messo a punto tramite i feedback della community, non ci è dato ancora sapere. Ai posteri l’ardua sentenza.

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Infected Shelter, Recensione Pc

Specialmente su Pc, il mondo dello sviluppo indipendente è una vera e proprio fucina di produzioni più o meno innovative, che si muovono ondivagamente dai classici crismi di quel genere o quell’altro, a contesti completamente nuovi e, sin troppo spesso, totalmente folli. Infected Shelter, titolo sviluppato da Dark Blue Games, formato da due sole persone e di già autore della saga punta e clicca Silent Nights, recentemente uscito dall’accesso anticipato di Steam, è una produzione interessante nella sua complessiva semplicità: il titolo, per chi non lo conoscesse, è un gioco d’azione a scorrimento con elementi ruolistici e hardcore/roguelike ambientato in un mondo post-apocalittico.

Nello specifico, il giocatore rivestirà il ruolo di un sopravvissuto che combatte non morti d’ogni tipo e militari “cattivissimi” per riuscire, appunto, a sopravvivere.

TRAMA

Com’è lecito attendersi, Infected Shelter non poggerà le sue basi ludiche su di un intreccio chissà quanto sviluppato: un esercito di militari cattivissimi rapisce uno scienziato dal nostro piccolo insediamento, sorto come uno scoglio per arginare un enorme esercito di zombie affamatissimi.

Di lì, il nostro improbabile eroe, selezionabile da una schiera di sopravvissuti non particolarmente ordinari e che potranno essere sbloccati nel corso del gioco, si avventura in un periglioso viaggio alla ricerca non solo della scienziata rapita, ma anche di nuovi sopravvissuti da salvare e con cui popolare il proprio insediamento e che forniranno differenti bonus. Insediamento che purtroppo, non sarà gestibile in alcun modo durante il gioco e che non sarà parte delle caratteristiche specifiche del gameplay.

Sin dalle premesse iniziali, Infected Shelter mostra una certa leggerezza complessiva che è sicuramente apprezzabile, non solo per la scelta dei colori e per lo stile dei disegni, ma anche per la riuscita operazione di fare parodia su un tema, la post-apocalisse, che, in linea di massima, viene solitamente trattato utilizzando i colori scuri della tavolozza.

GAMEPLAY

Il titolo, come detto, sarà nulla più che un beat’em up vecchio stampo a scorrimento orizzontale e con stage procedurali, che ci vedrà alle prese con un sano button mashing vecchio stampo, ma non solo. Il nostro protagonista, oltre ad un combo base di attacchi, suddivisi tra leggeri e pesanti, potrà raccogliere varie armi d’offesa dal suolo, spesso lasciate dai nostri nemici e che avranno una loro limitata usabilità, e appoggiare la sua metodica opera di distruzione di non morti su di una serie di abilità speciali in grado di cambiare le sorti di un combattimento.

Come sottolineato, il titolo offrirà elementi ruolistici e roguelike: una volta morto, il nostro personaggio sarà andato definitivamente, ma non i nostri progressi. Infatti, procedendo alla sistematica eliminazione degli zombie, oltre all’ottenimento di vari oggetti che andranno da pozioni potenzianti a cibo utile per recuperare punti ferita, accumuleremo dei “punti infezione” che potremo spendere in determinate abilità che, una volta sbloccate, resteranno a nostra disposizione anche nel caso in cui il nostro personaggio dovesse perire.  In aggiunta, gli stessi punti potranno essere utilizzati per sbloccare determinati progetti che troveremo nel corso del gioco. Sostanzialmente, a livello meramente ludico, Infected Shelter è… finito: l’ossatura del gioco si fonderà su di una serie di stage, alcuni dei quali avranno a disposizione anche alcune biforcazioni fra cui scegliere, e che culmineranno in un boss di fine livello.

In linea di massima, il titolo presenterà una difficoltà elevata e i nemici, specialmente quelli speciali, saranno sempre piuttosto ardui da affrontare. Come detto, nel corso del gioco sbloccheremo diversi personaggi, i quali avranno caratteristiche individuali specifiche e potranno contare su differenti poteri speciali: ad esempio, il soldato disponibile all’inizio, oltre a combattere con una possente… stampella, potrà contare su di un raid di droni e su di una abilità che potenzierà la difesa. Nonostante un gameplay complessivamente dinamico e divertente, Infected Shelter cadrà velocemente nella ripetitività, specialmente da un punto di vista estetico (ci saranno pochi stage e poche varietà di nemici, specialmente per quanto concerne i boss).

Infected Shelter conta anche sul supporto di un multiplayer locale che può divenire online grazie alle possibilità offerte dal Remote Play di Steam: un’aggiunta che rende enormemente più divertente un titolo di già godibilissimo. Nonostante una generale qualità piuttosto elevata, il titolo non offrirà nessuna particolare caratteristica in grado di renderlo davvero differente dall’enorme vagonata di titoli che uniscono i dettami degli action game a scorrimento, con le classiche caratteristiche dei roguelike. Un peccato, viste anche le premesse per certi versi fuorvianti del titolo (in Infected Shelter non ci sarà nessuno… shelter!).

TECNICA

È un prodotto tecnicamente pulito e performante. Nonostante ovviamente non offra un comparto tecnico chissà quanto complicato, l’intero sistema si comporta in modo più che egregio, non mostrando mai bug tali da inficiare il complessivo fluire dell’esperienza, né tanto meno cali prestazionali vistosi che rendano difficile o poco godibile il gameplay. Un buon lavoro, in sostanza, che permette di poter fruire al button mashing senza (tanti) pensieri che Infected Shelter offre così bene all’utenza, nonostante offra in sostanza una possibilità di modificazione molto limitata dalle opzioni di gioco.

COMMENTO FINALE

Infected Shelter è un ottimo action/roguelike, in grado di divertire a lungo grazie ai suoi livelli procedurali e ai tanti oggetti e abilità da sbloccare e ottenibili, anch’essi in modo totalmente random, durante l’esperienza di gioco. Un titolo consigliato anche e soprattutto per le possibilità cooperative che, seppur di base siano limitatamente locali, divengono online grazie al Remote Play offerto da Steam.

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Indie 2020, Speciale sui migliori titoli in early access

Dopo aver fatto una carrellata dei migliori giochi indie in uscita nel corso del 2020, volevamo offrire anche un’occhiata a ciò che il panorama indipendente offre già adesso, specialmente in accesso anticipato.
Acquistare un gioco sfruttando questo sistema può sembrare rischioso, ma il più delle volte si rivelerà una scelta vincente, specialmente per tutti quei progetti che già dopo le prime release offrono materiale in abbondanza, e qualità uguale o anche superiore ai famigerati triple A. Siete pronti? Si comincia.

SPECIALE INDIE, PER INIZIARE…

Da cosa deduciamo se un early access è degno d’attenzione o no? Beh, innanzi tutto bisogna dire che questo tipo di esperienza è migliorata molto nel corso degli anni. Ed i progetti indie “rischiosi” si contano adesso sulle dita di una mano. Tralasciando il discorso dei triple A odierni e il fatto che spesso vengono venduti a prezzo pieno ma valgono meno di una buona metà degli early access attualmente disponibili, il primo fattore da controllare è la quantità di update e la regolarità con cui questo o quel titolo è stato aggiornato in precedenza.

Può essere utile controllare le recensioni dell’utenza, vi darà un’idea di ciò che il progetto ha da offrire o le cose che attualmente mancano o non funzionano al meglio. Nel caso il gioco che avete intenzione di acquistare disponga di un numero limitato di recensioni, non abbiate paura. Un numero esiguo potrebbe dipendere da un’uscita dell’early access recente, o un limitato numero di vendite. Questo però non significa che il titolo sia scarso, semplicemente non ha avuto la rilevanza che hanno ottenuto altri giochi.

Altro fattore da controllare è l’inserimento di un account Facebook, ma soprattutto Twitter. Molti sviluppatori indie che ascoltano l’utenza lo fanno attraverso questo canale, che spesso risulta di gran lunga superiore qualitativamente alla grande “f” di Mark Zuckerberg.

Generalmente, un titolo rilasciato da un anno o più che presenta pochi aggiornamenti, e la cui pagina Steam è orfana di un account Twitter, Facebook o un sito web, potrebbe essere un progetto abbandonato. I giochi indie che vi proponiamo di seguito, sono tutti provenienti da sviluppatori attivissimi e affidabili, e che in generale ascoltano molto la propria community.

STELLAR TACTICS



Uscito in early access a settembre 2016, ad oggi risulta essere uno dei giochi indie più promettenti dell’intero panorama Steam. Un rpg di stampo squisitamente sci fi che racchiude una galassia di stelle, pianeti, quest, navi stellari, personaggi e un background decisamente interessante. È un gioco che richiede dedizione ed impegno, ma che garantisce ore ed ore di divertimento. Scendere sui pianeti? Si può.

Cambiare navi e comandarle direttamente? Si può. Il crafting? Semplice, sfaccettato e immediato. Inventario? Centinaia di armi e armature capace di fornire diversi tipi di bonus. Vogliamo abbordare un vascello nemico? Possiamo farlo. Insomma c’è davvero di tutto, e il titolo viene costantemente aggiornato ed ampliato, grazie ad uno sviluppatore appassionato e attento anche ai desideri della community. I 16.79 euro necessari per portarselo a casa li vale tutti, ne varrebbe anche il doppio e non sarebbe un furto. Se volete un’opinione approfondita, date un’occhiata all’anteprima di qualche mese fa. Stra-consigliato.

GAIA BEYOND



Rimanendo nella fantascienza, non possiamo non parlare di Gaia Beyond, di cui abbiamo già scritto in precedenza proprio su queste pagine e di cui abbiamo recensito anche l’ultimo major content, il Mutato Update. Si tratta di uno space sim in 2d con grafica dall’alto e peculiarità uniche.
Innanzi tutto, la grafica è interamente disegnata a mano, e questo garantisce un livello artistico con pochi eguali. A questa peculiarità, aggiungiamo un livello di zoom del sistema solare pazzesco, e una meccanica open world in tempo reale molto ben sviluppata. Tante navi, quest e decisioni che andranno ad impattare seriamente sul gameplay. Insomma, un titolo da tenere in grandissima considerazione. 14.99 euro per portarselo a casa, spesi benissimo.

CHERNOBYLITE

Chernobylite

La catastrofe nucleare Cernobyl, avvenuta nel 1986, oltre a causare evidenti danni all’ambiente, ed alle persone ed animali, della zona interessata dall’incidente, ha aperto un filone narrativo in diversi ambiti. The Farm 51 sta lavorando ad un titolo in prima persona ambientato proprio nella cittadina ucraina e nei suoi dintorni (tra cui anche la cittadina di Prypjat, ndr) in cui avvenne il tragico fatto di cronaca.

Il team sta sviluppando un action-horror-survival di spessore grazie ad un comparto tecnico molto interessante. Il gioco, che si ispira al famosissimo (ed amatissimo) Stalker, è in early access da metà ottobre (e qui c’è la nostra anteprima) ma se ne è parlato per molto tempo grazie ad un’ottima campagna Kickstarter che raccolse 206.671 dollari grazie al coinvolgimento di 3.350 appassionati.

Sicuramente sentiremo ancora parlare di questo gioco.

IMAGINE EARTH



Imagine Earth è uno strategico in tempo reale, e allo stesso tempo anche una simulazione. Come manager di una colonia spaziale, il nostro compito sarà quello di espandere il nostro insediamento facendo attenzione ai delicati equilibri della flora, della fauna, e dell’inquinamento. È un titolo che promuove senza nasconderlo il concetto di ecologia e di industria “green”, quindi argomenti molto attuali.

L’esperienza di gioco indie è davvero entusiasmante, con una griglia a triangoli innovativa e che si svincola dalle solite mappe “quadrate”. La campagna è longeva e divertente, non il solito antipasto per apprendere le varie meccaniche, qui davvero sfaccettate e profonde. 19.99 euro per portarlo sui nostri schermi, ma siamo sicuri che questo titolo un giorno approderà anche sulle console, vista la grande qualità con cui è sviluppato. Ultimo ma non ultimo, è anche interamente in italiano.

STARPOINT GEMINI 3



A febbraio scorso, Little Green Man Games annunciò l’arrivo del nuovo capitolo della serie Starpoint. Tutti pensavamo ad un nuovo space sim/rpg con inquadratura in terza persona, magari permettendoci di atterrare sui pianeti.

Invece, lo sviluppatore croato sorprese tutti con un gioco interamente in 3d, personaggi animati, e un background che ci ricordava un gioco del passato per cui ancora oggi nutriamo molto affetto (anche se detto tra noi non era proprio perfetto), Protostar.

Starpoint Gemini 3 ha una trama decisamente interessante, un protagonista credibile, e un cast di personaggi secondari davvero singolare, specialmente una spassosissima intelligenza artificiale che è stata capace di farci ridere come pazzi davanti allo schermo. A tutto questo, aggiungiamo un gameplay ricco di novità, una meccanica open world profonda e sfaccettata, interni delle navi visibili e dettagliati, e la possibilità di visitare pianeti e perfino relitti di navi e stazioni stellari. I fan più accaniti sono ancora oggi impauriti della perdita delle capital, effige dell’intera serie. Ma basta guardare la roadmap di questa produzione indie per notare che alla fine di tutto, se tutto andrà per il meglio, arriveranno anche loro. 16.79 euro per sedersi nella cabina di pilotaggio, un ottimo prezzo per un gioco molto promettente.

ASTROX IMPERIUM



Astrox Imperium è la perfetta commistione tra EVE online e uno space sim rpg. Un open world indie davvero open e in tempo reale, dove il giocatore troverà pane per i suoi denti tra crafting, combattimenti e una marea di possibilità. L’economia alla base del gioco è simulata e realistica, e troveremo componenti da strategico in tempo reale e perfino FPS. Ci sono più di cento sistemi da esplorare, e il nostro personaggio potrà essere personalizzato con più di un centinaio di abilità. Più di 70 navi tra cui scegliere (in continuo aggiornamento), un’intelligenza artificiale avanzata e perfino un sistema di flotte. La roadmap, prevede la creazione delle proprie stazioni, miglioramenti alla modalità sandbox, e un sacco di altra roba. Insomma, insieme a Stellar Tactics è l’apoteosi per ogni appassionato di space sim deluso dalla serie X. Il costo per iniziare a giocare è perfino più basso degli altri, 12.49 euro. E li vale tutti.

RISK OF RAIN 2



Risk of Rain 2 è il seguito del gioco di successo ad opera di Hopoo Games. In questa nuova iterazione, oltre ad una nuova veste grafica in tre dimensioni, ci attendono ancora più sfide, livelli, nemici, boss, oggetti, ogni volta generati proceduralmente. Potremmo giocare da soli o in multiplayer, e nel secondo caso ci attenderanno ulteriori sfide, anche in PVP. Insomma, un gioco colorato e divertente che ci terrà impegnati per ore. I 17.99 euro sono più che giustificati

UBOAT



Torniamo alle atmosfere della Seconda Guerra Mondiale con Uboat. Era dai tempi di Silent Hunter III che aspettavamo un gioco che ci donasse le stesse atmosfere, catturandoci tanto per l’ambientazione quanto per le meccaniche. E sta arrivando grazie ad una produzione indie.

Ebbene, Uboat è una simulazione discretamente accurata sulla gestione di un sottomarino tedesco durante la WWII. Dato che la modalità principale è basata su una componente sandbox, dovremo gestire le risorse energetiche, le vettovaglie, e tutti i componenti della ciurma.

Potremo controllare l’intero sottomarino, ma per farlo dovremo di volta in volta “saltare” da un marinaio all’altro. Per far sì che tutto vada per il meglio, dovremo fare attenzione anche alla loro condizione fisica, mentale, al morale e alla stanchezza. Insomma, molte variabili che si aggiungono ad una campagna in tempo reale con la ricezione di incarichi durante il gameplay.

Per spiegare il livello di profondità di questa piccola perla con qualche esempio, vi basti pensare che sono correttamente e realisticamente simulati anche l’influenza della zavorra sull’assetto e la curvatura della Terra. Un titolo forse non per tutti, ma di sicuro impatto, ed è anche localizzato interamente in italiano. 24.99 euro per accedere all’accesso anticipato sono più della media, ma possiamo garantirvi che il gioco già ora è molto completo, e in continuo miglioramento e ampliamento.

BAROTRAUMA



Rimaniamo ancorati ai fondali marini con Barotrauma, un simulare sottomarino con elementi survival e cooperativi in 2d. Ispirato a FTL e Rimworld, è ambientato su Europa, una delle lune di Giove. Dato che la superficie ghiacciata è radioattiva, gli esseri umani si sono dovuti adattare a vivere tra le viscere degli oceani.

Il nostro compito in questo indie, sarà quello dei pionieri verso l’ignoto, che cela pericoli e incubi in ogni anfratto. Potremo giocare con i nostri amici, ognuno ad una postazione specifica, o affidarci ai bot e giocare in singolo, con una campagna che proprio in questo periodo sta ricevendo ulteriori sviluppi e miglioramenti.

Giocato da soli, è meglio tenere la luce accesa se avete paura del buio. Con gli amici, fate attenzione perché tra di loro potrebbe celarsi un traditore che sabotando il sottomarino, porterà tutti tra i fondali di questo satellite. Anche Barotrauma ha un prezzo un poco più alto del normale, 24.99 euro, ma la mole contenutistica e i continui miglioramenti giustificano l’esborso. Peccato al momento non sia prevista una localizzazione nella nostra lingua.

THE GUILD 3



Se vi piace The Sims, o i giochi di ruolo medievali, potreste facilmente apprezzare le meccaniche alla base di The Guild. Gestendo i personaggi della propria famiglia, il giocatore potrà aprire e veder fiorire una serie di attività commerciali che verranno amministrate durante il gameplay.

Sarà possibile vestire i panni di un oste, di un panettiere, di un alchimista, e molto altro. Inoltre, dato che parliamo di un simulatore di vita, i nostri personaggi interagiranno con una quantità esorbitante di npc, con cui potranno intrecciare relazioni romantiche e perfino sposarsi, o seminare odio e rancore dando vita a faide che perdureranno lungo il corso della propria dinastia.

Se il nostro casato verrà gestito con sapienza, potremo arrivare anche a partecipare alla vita politica locale, promulgando leggi a nostro favore o quello della comunità, o ancora danneggiando i nostri rivali.

Insomma, tanta carne al fuoco. Inizialmente, lo sviluppo di questo titolo ha vissuto più bassi che alti, a causa di una gestazione piuttosto travagliata. L’arrivo di THQ Nordic ha segnato l’addio proprio di Golem Labs, ma anche una nuova incetta di risorse e il subentro di un nuovo team di sviluppo, Purple Lamp.

Ed è proprio grazie a questo forte cambiamento che il titolo ha subito un’impennata, ed oggi è praticamente un altro gioco rispetto a quello visto nel corso del 2018. Recentemente, il language pack ha aggiunto anche la lingua italiana, davvero un must per godersi appieno questo interessante progetto. I 29.99 euro per iniziare la nostra vita medievale sono un po’ sopra la media, ma considerando la qualità odierna, risultano accettabili. Trovarlo a sconto, sui 19 euro, lo renderebbe davvero allettante.

WORKERS & RESOURCES: SOVIET REPUBLIC



Il fascino della grande Unione Sovietica non si discute, tanto per chi ama quel periodo storico, quanto per i fan della serie Stalker e Chernobylite. L’idea di un gestionale ambientato in quel contesto storico è intrigante, e questo fa di Workers & Resources: Soviet Republic uno dei city builder più promettenti del momento. Obbiettivo del giocatore, è quello di veder fiorire il proprio paesino fino a farlo arrivare ad essere una grande comunità cittadina.

In questo indie dovremo gestire l’economia pianificata di tipo sovietico, costruire infrastrutture e gestire aree aziendali, rendere felici i cittadini con svariati tipi di risorse. I mezzi e le costruzioni, sono stati ricostruiti in base ai modelli anni ‘60 e ‘90, come anche i paesaggi. Interessante la simulazione economica, che vede lo scambio e la compravendita di risorse in continuo mutamento. Il gioco è interamente localizzato in italiano, e i 21.99 euro dell’accesso anticipato sono più che accettabili per accaparrarsi il titolo.

PAX ROMANA: ROMULUS



Gli rpg in salsa RPG Maker non sono affatto da sottovalutare. Pax Romana: Romulus, ci farà rivivere le vicende della nascita della più grande forza dell’antichità, seguendo la leggenda di Romolo e Remo, i fondatori della Roma che conosciamo oggi.

Nei panni di Romolo, la nostra avventura ci porterà ad incontrare creature leggendarie, vivere situazioni più o meno divertenti a seconda delle nostre decisioni. Tutto questo, insieme ad un corposo sistema di crafting, un open world colmo di laghi, foreste, fiumi, villaggi, fattorie, e alle meccaniche tanto care agli amanti di giochi come Stardew Valley, compresa la possibilità di costruire e personalizzare la propria casa. Un titolo particolare, purtroppo disponibile al momento solo in inglese ma ad un prezzo davvero conveniente, 6.99 euro. Fino al 17 gennaio il gioco gode di un ulteriore 60% di sconto, permettendoci di fare la storia per soli 3.19 euro.

THE ISLE



Tranquilli, non parliamo di una serie televisiva né di un reality, lasciamo questi articoli ad altre testate ormai esperte sul genere. Invece, avete mai pensato a come potrebbe essere la vita di un dinosauro?

The Isle è la risposta. Indie, naturalmente. Si tratta di un survival horror in cui potrete esplorare vasti paesaggi e lussureggianti foreste, insidiose montagne ed oscure paludi. Troverete antiche rovine, segno di ciò che fu, e dovrete tentare il tutto per tutto pur di sopravvivere.

In alternativa, se gradite uno scenario più tranquillo o un’avventura più serena, potete optare per la modalità sandbox dove potrete scegliere tra un elenco molto ampio di dinosauri quello che più vi piace, e correre in libertà, facendo sempre attenzione ai pericoli che infestano l’isola, questa volta meno “incisivi”.

Nei prossimi update potrete perfino scegliere l’essere umano. Insomma, un titolo atipico che è in sviluppo da più di quattro anni ma che ora inizia a mostrare i muscoli. Il costo per l’accesso anticipato è di 19.99 euro, un costo congruo considerando l’offerta.

WARSIM: THE REALM OF ASLONA



Chiudiamo il nostro speciale sugli indie in early access con un titolo sulla scia della nostra recensione al Commodore 64 Maxi.  Warsim è un gestionale testuale dove il nostro compito sarà quello di gestire il regno. La grafica è realizzata interamente con grafica ASCII, e presenta una valanga di razze, eventi e aree tutti generati proceduralmente, con diverse opzioni circa la diplomazia e la guerra.

Il concetto di un gestionale a componente testuale, è a suo modo innovativo come i giochi a pane e assembly creati da quei folli geni di Zachtronics. È aggiornato con regolarità “svizzera”, e lo sviluppatore è conosciuto per ascoltare la propria community. 3.99 euro sono un prezzo irrisorio per ciò che questo titolo offre, e non vediamo l’ora di metterci le mani sopra per una recensione approfondita.

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Song Of Horror, recensione dell’episodio tre

Protocol Games ha organizzato per il suo Song Of Horror (qui la nostra recensione) una distribuzione, compiuta da Raiser Games, diluita in cinque episodi, che avrà termine a marzo di quest’anno.

A dispetto del budget non proprio faraonico, il team spagnolo è riuscito a mettere su una storia interessante, che tra un clichè e l’altro non si risparmia comunque dal solleticare la curiosità, oltre che i nervi, del giocatore. Intitolato A Twisted Trail (“una pista contorta”), il terzo episodio del titolo prosegue l’indagine di Daniel Noyer sulla sparizione di Sebastian Husher e della sua famiglia, che questa volta lo condurrà presso l’università dove lo scrittore lavorava.

Ricordiamo che il terzo episodio, al pari degli altri due finora usciti, sono disponibili su Steam, e sono acquistabili sia singolarmente che insieme nel pacchetto Nightmare Season Pass, che comprenderà anche i due episodi ancora in attesa di rilascio.

SEMPRE PIU’ A FONDO NEL MISTERO

Tutto è cominciato con la scomparsa di Sebastian P.Husher, un scrittore e professore universitario misteriosamente scomparso assieme alla sua famiglia. Daniel Noyer viene inizialmente incaricato dalla sua agenzia di recuperare il manoscritto che Husher avrebbe dovuto consegnare, ma poi inizia un’indagine che lo porterà a scontrarsi con un mistero fitto e spaventoso. A partire dall’esplorazione del maniero dove il professore risiedeva, primo luogo di incontro con la misteriosa entità The Presence, che rivelandosi infruttuosa viene poi spostata a un negozio d’antichità. Lì prende piede il secondo capitolo, che sviluppa l’indagine parallela sul misterioso carillon legato a The Presence e dunque alla scomparsa dello scrittore, ma che si arena inesorabilmente una volta appresa la tragica sorte del proprietario del negozio.

Song Of Horror

Nuovi sviluppi consentono di risalire ai proprietari originali di quel terrificante oggetto, e così l’indagine di Noyer prosegue lungo nuovi binari, che lo conducono all’università (chiusa da tempo per lavori di ristrutturazione) dove Husher lavorava. Così prende piede il terzo episodio di Song Of Horror, che si mantiene sulla falsariga dei primi per quanto concerne le meccaniche base del titolo, come ad esempio la morte permanente del personaggi.

Essendo disponibili tre personaggi e non quattro, il rischio di dover ricominciare da capo l’episodio sarà dunque più concreto. In questo caso infatti ad affiancare Daniel Noyer ci saranno solo altri due personaggi, totalmente inediti e strettamente collegati allo stesso Husher.
Uno è Omar Nassiri, professore ordinario di storia presso quella stessa università ed ex-studente dello scrittore scomparso; l’altra è Grace Richards, una brillante dottoranda in storia seguita dai due docenti citati.

TRA NOVITA’ E CERTEZZE CONSOLIDATE

Song Of Horror

In A Twisted Trail non mancano le novità a livello di gameplay. Nei primi due episodi infatti l’indagine poteva essere portata avanti da un personaggio alla volta. L’investigatore poteva arrivare fino in fondo al livello, oppure trovare disgraziatamente la morte prima, per poi venire rimpiazzato da un altro personaggio selezionabile, che avrebbe ripreso esattamente dagli indizi raccolti fino a quel momento. In questo terzo episodio invece i tre personaggi possono essere cambiati liberamente a partita in corso, con il giocatore che viene incentivato a farlo, dal momento che non tutte le aree dell’università sono accessibili per la totalità dei personaggi.

Questa nuova meccanica ravviva un po’ la formula di Song Of Horror, che inoltre amplia ancora di più il repertorio di The Presence. La misteriosa entità potrà infatti palesarsi in maniere nuove, senza trascurare quelle più tradizionali affinate nei precedenti due episodi. Protocol Games non ha lesinato sulle novità, con quest’episodio che prevede una divisione in tre parti, dove per la terza il giocatore avrà la possibilità di impersonare lo stesso Sebastian Husher in un inquietante (ma illuminante) flashback.

Song Of Horror

Il resto si rivela conforme a quanto visto finora. Nel corso dell’indagine si avrà a che fare con una nuova sequela di enigmi, tendenzialmente più facili rispetto al passato recente ma ugualmente interessanti nella loro cripticità.

L’utilizzo dell’Unreal Engine si conferma di spessore, con ambientazioni e scenari ancor più dettagliati e realistici, che assieme al pregevole comparto audio (uno dei punti di forza del climax generale, ma anche del titolo in sé) metteranno ancor più a dura prova i nervi del giocatore. L’interpretazione dei dialoghi è altresì ottima, mentre le cutscene si confermano invece sottotono, al pari delle animazioni facciali poco varie e convincenti, che assieme a un framerate a tratti instabile macchiano una direzione che altrimenti sarebbe andata unicamente verso il miglioramento.

COMMENTO FINALE

Protocol Games prosegue con successo l’avvincente indagine di Daniel Noyer all’interno di Song Of Horror. Il mistero dietro alla scomparsa di Sebastian Husher si fa ancora più intrigante tra un consolidamento di quanto buono fatto finora assieme all’introduzione di qualche nuova, gradita meccanica. L’ibridazione tra avventura grafica e survival horror continua a convincere, nonostante la presenza dei difetti già riscontrati nei precedenti capitoli, primo fra tutti un’ottimizzazione ancora non perfetta. La totale assenza di una localizzazione in italiano si fa sentire, ma non costituisce una tragedia per una trama ugualmente godibile, interessante e ricca di dettagli ma mai eccessivamente complessa. Nei prossimi due episodi vedremo come proseguirà l’indagine con The Presence a tallonarci da vicino, assieme al proseguimento del lavoro del team iberico.

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Wanking Simulator, c’è la demo su Steam

C’è anche questo nel mondo dei videogiochi: Wanking Simulator, ossia un gioco che vede protagonista devotissimo alla masturbazione. La demo di questo gioco a dir poco atipico è su Steam per gli utenti Pc. Un… assaggio di quello che sembra essere ad ogni modo un action a tutti gli effetti. Un action dove il nosense impera come si evince dal trailer che alleghiamo alla notizia.

La versione definitiva di Wanking Simulator sarà disponibile nel primo trimestre di quest’anno ma in data da destinarsi e successivamente ci sarà il debutto anche su console. Lo annunciano lo sviluppatore polacco MrCiastku ed il publisher Ultimate Games S.A..

Entrambi assicurano che il gioco sarà pieno di “umorismo assurdo”, che si distingue per un modello di gioco unico. Aggiungiamo noi, vorremmo ben vedere.

In questo titolo ci saranno anche combattimenti corpo a corpo, sparare, usare oggetti (ad esempio alcol, granate, pietre e sigarette), guidare un’auto, volare o utilizzare incantesimi speciali per creare panico e caos.

Wanking Simulator offrirà una modalità storia estesa ai giocatori: il personaggio principale è Winston Gay, il cui comportamento dirompente si è rivelato troppo pesante. Le sue attività rumorose hanno, infatti, portato l’intervento dei suoi vicini e le autorità corrotte lo hanno addirittura privato della casa.

A questo punto Winston non ha altra scelta che vendicarsi degli abitanti di Gay Bay. Altre modalità, progettate per il comparto in single player sono in fase di preparazione come Arena, Sfide e Sandbox.

Ecco il trailer dal quale si evince la natura goliardica del gameplay.

Mateusz Zawadzki, CEO di Ultimate Games SA., ha così commentato questo insolito Wanking Simulator:

Il gioco creato da MrCiastku si basa su ipotesi assurde e politicamente scorrette. Questo simulatore surreale e divertente, che può essere associato alla serie animata South Park, offrirà modalità di gioco aggiuntive, luoghi diversi e nuove forme di attività il giorno del rilascio.

Come sottolinea Ultimate Games S.A., Wanking Simulator è un titolo incentrato su elementi umoristici. L’unico atto sessuale sarà la masturbazione del personaggio principale, mentre il gioco non mostrerà organi genitali o fluidi corporei.

CARATTERISTICHE DI WANKING SIMULATOR

  • Modello di gioco unico;
  • Storia folle e imprevedibile;
  • Umorismo assurdo;
  • Diverse località;
  • Politicamente scorretto;
  • Automobili e palloncini;
  • Sistema di sfida elaborato;
  • Modalità arena (lotta contro orde di nemici);
  • Incantesimi speciali per creare il caos;
  • Ancora più opzioni nella modalità sandbox.

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Dawn of Man, la nostra Recensione

L’evoluzione tecnologica dell’uomo è, per certi versi, la dimostrazione della “divinità” stessa della stirpe umana, in grado dopo “poche” migliaia d’anni, di passare dalle caverne ad attici di lusso con tutti i comfort. Una divinità magica la cui magia appunto trascende il senso stretto del traguardo, ovvero partire dal poco e raggiungere il tanto, ma che nasconde un qualcosa di sovrannaturale e poetico nella lenta e difficile progressione verso la piena espressione del nostro intelletto, unico strumento che contraddistingue l’uomo dagli altri animali. Il tema, oggetto di studio di varie branche delle scienze antropologiche, è stato anche, in termini naturalmente più ristretti e meno incisivi a livello storico-teorico, uno dei temi piuttosto ricorrenti nel mondo videoludico, specialmente per quanto concerne il settore degli strategici. Dawn of Man, prodotto dallo studio Madruga Works di già autore di un altro strategico, Planetbase, ci pone proprio questo arduo obbiettivo: far evolvere un piccolo insediamento umano dall’età della Pietra sino all’età del Ferro, 10mila anni dopo.

Ecco la nostra recensione relativa alla versione Pc del titolo uscito anche su PS4 ed Xbox One.

GAMEPLAY

Dawn of Man è un gioco di strategia in tempo reale che ci metterà al comando dei primissimi uomini evolutivamente “compiuti”, impegnati nell’ardua sopravvivenza della specie durante l’età della Pietra. All’inizio, avremo a disposizione un esiguo numero di unità che saranno chiamate alla raccolta delle risorse prioritarie e basiche per la sopravvivenza, come rami, pietre, frutta e così via.

In linea di massima, il gameplay complessivo del gioco, sin dalle prime battute, sarà incentrato sul lento sviluppo del nostro insediamento: all’inizio, avremo ben poca scelta a livello costruttivo, date anche le nostre limitate capacità tecnologiche e strumentali, e saremo in balia sia dei predatori, che almeno nelle fasi iniziali ci colpiranno duramente, ma anche degli agenti atmosferici e della complessiva difficoltà nel reperire le risorse necessarie alla mera sopravvivenza. In questo senso, Dawn of Man riesce nella difficile impresa di dipingere perfettamente lo spirito dell’epoca, crudo, letale e crudele. Dawn of Man, però, ci proporrà un gameplay sin dalle prime battute rilassato, pacato e punitivo il giusto, dove potremo fallire miseramente al contempo avendo tante occasioni per raddrizzare un percorso divenuto difficile.



Dawn of Man non conterà su di una campagna nel verso senso della parola, ma avrà a disposizione una modalità “Freeplay”, che consterà di 3 scenari diversi dalla difficoltà diversa, una modalità “Sfida”, dove affronteremo livelli via via più complicati con degli obiettivi specifici, e una modalità “Community”, dove potremo accedere a contenuti creati dagli altri giocatori via Steam Workshop.

In questo senso, sarebbe stata probabilmente una chicca di notevole pregio l’aggiunta di una storyline consona e che avrebbe potuto introdurre le meccaniche di gioco attraverso una piccola parentesi narrativa.Il fulcro del gioco, oltre naturalmente la raccolta di risorse e la programmazione d’investimento strategica di queste che, almeno ai livelli di difficoltà più bassi, non sarà particolarmente impegnativa, sarà l’avanzamento tecnologico del nostro insediamento.

Dawn of Man ci metterà a disposizione un enorme schermata suddivisa in tanti sotto-percorsi che ci consentiranno di ottenere nuove tecnologie man mano che accumuleremo i punti necessari da spendere nell’ambito. Ma come ottenere i punti? Nulla di più facile (sulla carta): nel corso del gioco, compiendo azioni varie ed eventuali come cacciare animali o costruire edifici, verremo ricompensanti con della currency che sarà, come detto, spendibile negli appositi alberi di avanzamento tecnologico. In questo modo, in un intelligente e storicamente accurato sistema di progressione storico, ottenute tutte le “scoperte” tecnologiche, avanzeremo all’epoca storica successiva sino all’età del Ferro, l’ultima al momento disponibile.



La progressione tecnologica renderà le cose più semplice e più complesse allo stesso tempo: se nelle battute iniziali i nostri coloni saranno largamente impegnati nella raccolta di risorse davvero basiche e utili alla pura sussistenza, quando sbloccheremo edifici via via più complessi, ai quali saranno ovviamente legate produzioni più complicate, la catena di produzione unitamente all’esponenziale crescita demografica che si otterrà con la “giusta” tecnologica e alla conseguenziale e necessaria pianificazione geografica delle strutture chiave, trasformeranno Dawn of Man in corso d’opera, da uno strategico ridotto all’osso, ad una simulazione cittadina più vicina a titoli come Banished.

Naturalmente, quando il nostro villaggio si amplierà, attirerà l’attenzione anche di banditi e altri nemici che dovranno essere, naturalmente, trattati di conseguenza. In Dawn of Man, com’è già indirettamente specificato, sarà presente una componente dedicata alla guerra e ai combattimenti, seppur non sarà particolarmente elaborata e, anzi, a tratti assumerà i connotati di un “dazio” comune inserito fra i “costi” dell’evoluzione e del mantenimento di un insediamento umano (tant’è vero che le scaramucce belliche saranno in larga misura gestite dall’intelligenza artificiale).

TECNICA

Tecnicamente parlando, Dawn of Man si attesterà su livelli intermedi offrendo un comparto “di servizio” sufficiente. Sia da un punto di vista di mera programmazione che di resa estetica, il titolo di Madruga Works si comporterà bene, restando però distantissimo per qualità da produzioni più blasonate (e con budget naturalmente diversi).

Il primo e più pesante neo a livello più squisitamente tecnico, sarà l’intelligenza artificiale complessiva, poggiata su rigidi percorsi predefiniti e che sarà impossibile evitare soprattutto per quanto concerne la priorità lavorativa che, in un tentativo di alleggerire il carico di responsabilità dato al player, i nostri abitanti perseguiranno senza sosta.

Ad esempio, capiterà che i nostri inseguano all’infinito un gruppo di animali (anche questi, gestiti in modo un po’ impreciso… non sarà raro vedere lupi e cervi camminare assieme, come se fossero migliori amici) distante giorni e giorni dal nostro accampamento, magari finendo per esser uccisi da un predatore casuale lontanissimi dal nostro villaggio. Limiti che, in linea di massima, modificano il gameplay senza però renderlo inaccessibile o eccessivamente frustrante. Per quanto riguarda le performance, Dawn of Man spazierà agilmente tra differenti risoluzioni offrendo un comparto estetico più che sufficiente e che non farà gridare al miracolo: durante il test, compiuto su di un sistema di fascia medio/alta, non sono stati riscontrati particolari bug o rallentamenti tali da esser degni di nota e che andassero ad inficiare complessivamente il gameplay.

COMMENTO FINALE

Dawn of Man è un ottimo strategico che ci insegna, in modo piuttosto realistico e simulativo, le difficoltà dei “primi uomini”. Gente impegnata esclusivamente nella pura sopravvivenza contro le avversità di Madre Natura. Un’autentica chicca per gli amanti del settore, ma valido anche per chi ne fosse a digiuno grazie al suo gameplay. Questi risulta equilibrato e non troppo punitivo offrendo, però, poche modalità e un comparto tecnico solo sufficiente.

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Blood of Steel ha una data di lancio

Chi aspetta Blood of Steel può finalmente iniziare il conto alla rovescia. Evolution Studio, lo studio cinese che sta sviluppando il moba, ha ufficializzato il debutto fissandolo per il 20 febbraio prossimo su Steam per Pc.

È stata inoltre annunciata l’introduzione di un negozio all’interno del gioco in cui gli utenti possono acquistare moltissime nuove armi, skin ed eroi per personalizzare la propria esperienza. Con l’obiettivo di mantenere equo l’equilibrio in game, gli acquisti non influiranno sul gameplay e sono puramente estetici mantenendo l’esperienza di base la stessa indipendentemente dal fatto che i giocatori abbiano investito o meno.

Cao, game director di YC Games, ha detto:

L’introduzione del negozio in-game Blood of Steel offre ai giocatori la possibilità di creare un’identità unica con le nuove armi, skin ed eroi disponibili. E con il mese in più prima del rilascio possiamo garantire che il gioco sia della massima qualità.

In Blood of Steel, i giocatori guideranno l’esercito di un leggendario comandante della storia mondiale per conquistare città ed espandere il proprio territorio contro altri utenti online, con lo scopo di dominare il mondo. Ambientato durante il Medioevo, i giocatori sceglieranno tra più campi di battaglia dalle fattezze storiche mentre affronteranno battaglie 5-v-5, 7-v-7 o 10-v-10 basate su legioni, con ogni singolo giocatore autorizzato a guidare fino a 40 soldati controllati dall’IA.

L’uso intelligente del terreno, la gestione di diversi tipi di truppe e l’adattamento a un sistema meteorologico dinamico che prevede diverse variabili come pioggia e neve, saranno le chiavi per la vittoria. Oltre alla guerra basata sull’utilizzo di legioni, i giocatori potranno giocare un duello uno contro uno nelle battaglie PvP nell’Arena degli Eroi, che offrirà loro la possibilità di mostrare veramente la propria padronanza del complesso sistema di combattimento.

Blood Of Steel

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