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Pro Cycling Manager 2020, al via la closed beta

Pro Cycling Manager 2020 gonfia le ruote in vista della closed beta che durerà dal 13 al 27 aprile. Ad annunciarlo è Cyanide Studio, che insieme al publisher Nacon ha reso nota l’apertura delle registrazioni per tale closed beta. In questa fase, i giocatori potranno provare la nuova Dashboard e due nuove feature: la gestione del morale, che influenzerà le performance dei ciclisti in gara, e un nuovo sistema di pianificazione che assegnerà automaticamente le corse ai diversi ciclisti.

Fino a giovedì 9 aprile sarà possibile registrarsi compilando il form sul sito ufficiale. Ricordiamo che il titolo, annunciato il mese scorso, arriverà il prossimo 4 giugno su Pc, via Steam.

Pro Cycling Manager 2020

IL GIOCO

In Pro Cycling Manager 2020 i giocatori potranno sfidare il gruppo in oltre 230 corse e 650 tappe, dal Tour de France alla Vuelta fino alle classiche del World Tour. Sarà possibile diventare il manager di una squadra ciclistica, con l’obiettivo di portarla in vetta. Bisognerà gestire le finanze e il reclutamento, pianificare gli allenamenti e implementare la propria strategia. E per la prima volta nella serie Pro Cycling Manager ci si potrà occupare anche delle esigenze dei ciclisti e del loro morale. Una sola decisione potrebbe cambiare tutto… Bisognerà ascoltere le richieste dei propri ciclisti (partecipazione alle corse, obiettivi personali e così via) e scegliere se acconsentire o rifiutare.

Solo il giocatore, nelle vesti di manager, potrà decidere come mantenere l’equilibrio di squadra e come motivare i propri ciclisti nei momenti cruciali per ottenere i migliori risultati. Nel gioco si potrà anche scegliere di impersonare un ciclista e di intraprendere una carriera per raggiungere i massimi livelli in modalità Pro Cyclist. In aggiunta si potrà giocare in modalità online con un massimo di altri 15 giocatori di tutto il mondo.

Pro Cycling Manager 2020

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Disponibili le 21 tappe ufficiali del Tour de France 2020.
  • Modalità Carriera, che prevederà diverse feature. Gestione del morale dei ciclisti: avanzeranno delle richieste (partecipazione alle corse, reclutamento di compagni e così via) e le decisioni del giocatore influenzeranno il loro morale e le loro prestazioni. Il periodo in cui è possibile effettuare trasferimenti sarà essenziale per mantenere un buon equilibrio in seno alla squadra.
  • Motivazione durante le gare: in ogni corsa, la motivazione dei ciclisti è legata al morale e a eventi chiave come la conquista di una maglia, la vittoria nella tappa precedente e così via. Un ciclista motivato potrà dare il meglio in momenti cruciali della corsa, come quando è necessario accelerare l’andatura del gruppo o preparare la volata finale.
  • Un nuovo assistente per aiutare il giocatore a pianificare le corse. Una dashboard riprogettata.
  • IA migliorata: più intraprendente e aggressiva.

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HyperParasite è disponibile

Oggi è un grande giorno per tutti i fan che aspettavano il rilascio di HyperParasite: come da annuncio il titolo è uscito su Steam, PS4,Xbox One e Switch.

La notizia arriva direttamente dalla casa sviluppatrice Troglobytes Games e da Hound Picked Games. Il titolo si può acquistare al prezzo base di 14,99 euro, o scontato del 33% fino al 18 aprile, su tutte le piattaforme.

Sotto il trailer di lancio. Buona visione.

 

IL GIOCO

HyperParasite narra dell’invasione di una distopica e disperata versione degli anni ’80 da parte del mostro di cui tutti parlano. E saranno i giocatori a vestire i panni del super cattivo.

Il gioco, infatti, ci propone il controllo di un IperParassita, un’entità aliena in missione contro l’umanità in grado di prendere possesso delle persone, solo per divertimento.

Infestando gli angoli più oscuri della decade più famosa di tutti i tempi, ci si dovrà far strada combattendo fino alla cima della catena alimentare della pop-culture, per poter premere il Grande Bottone Rosso e scatenare l’inevitabile fungo atomico della distruzione.

Siate i più cattivi, navigando le pericolose strade generate proceduralmente di un passato senza futuro, in questo appassionante twin-stick rogue-lite brawler.

CARATTERISTICHE






HyperParasite

LUNGA VITA ALLA NUOVA CARNE

Guardate tutti quei succulenti sacchi di carne che vanno sprecati su degli inutili esseri umani. Nei panni dell’IperParassita potrete sicuramente farne un uso migliore, assorbendo corpi con i tentacoli e con essi le loro diverse abilità. Una volta che il corpo ospite muore, potete disfarvi del suo involucro vuoto e continuare ad assorbirne altri, ma attenzione: un solo colpo mentre sei nella tua forma di parassita ed è subito Permadeath. A meno che non troviate degli interessanti upgrade, quindi tenete gli occhi aperti…o le vostre antenne alzate…o qualsiasi cosa faccia un parassita.

CAMBIARE CORPO, CHE PASSIONE!

Date in pasto al parassita più di 60 diversi personaggi man mano che li collezioniate e li sbloccate, ciascuno con i suoi attacchi unici. Date la caccia agli élite di classe, strappategli in cervello (tanto comunque non lo stavano usando…) e portatelo da Wito, l’avido negoziante. Usando degli assurdi macchinari si può immagazzinare il cervello e usarlo per sbloccare la relativa classe. Ci sono persino delle unità in cui immagazzinare un corpo ospite e recuperarlo successivamente nel gioco.

DOWNTOWN

Essendo il gioco generato proceduralmente, nessuno sa cosa si nasconda nell’ombra dietro il prossimo angolo. Riuscirete a sopravvivere ai 5 atti di questo mondo immerso nei neon e nella SynthWave? Forse sì, se vi ricorderete che ciò che si nasconde nell’ombra è essenziale, dato che potrete trovare segreti su segreti nelle varie mappe, e se terrete i vostri tentacoli lontani dai boss, dato che faranno di tutto per annientarti.

ALZATE IL VOLUME

La colonna sonora originale di HyperParasite composta da Van Reeves e Joe Kataldo non perderà occasione di sottolineare ogni possessione e uccisione a suon di bassi pulsanti e SynthWave.

CHI TROVA UN AMICO…

Ai guai piace la compagnia, e quindi perché non portare un amico per scatenare il doppio dell’inferno nella modalità co-op locale?

Claudio Szatko

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Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution, Recensione Pc

E’ il 1996 quando viene pubblicato il primo manga di una serie storica, creata dal fumettista nipponico Kazuki Takahashi. Più di 20 anni in cui si sono succeduti volumi, serie animate e diversi videogiochi per le più svariate piattaforme che hanno via via rinforzato la fama e l’amore per uno dei giochi di carte collezionabili più apprezzati di sempre. Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution sbarca su tutte le piattaforme dopo più di sei mesi di esclusiva temporale su Switch, portando con sé oltre 10.000 carte e tantissimi duellanti proveniente da sei serie animate differenti.

Sviluppato da Other Ocean Interactive e distribuito da Konami, il titolo porta sulla console Nintendo un aggiornamento gratuito (rispetto alla versione originale) che comprende 900 nuove carte e nuovi duelli e storie legate alla sesta serie, Yu-Gi-Oh! VRAINS. Su Pc, PS4 e Xbox One invece è approdata direttamente la versione completa e aggiornata, comprensiva di tutti i contenuti, duellanti compresi, rilasciati tramite dlc ai tempi del primo Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution (2016). Di seguito la nostra recensione della versione Steam del titolo; vi auguriamo una piacevole lettura.

DAGLI ALBORI FINO AI TEMPI RECENTI

Epicentro di Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution è senz’altro la modalità Campagna, che ripercorre i tratti salienti delle sei serie animate finora esistenti:

  • Yu-Gi-Oh!.
  • Yu-Gi-Oh! GX.
  • Yu-Gi-Oh! 5D’s.
  • Yu-Gi-Oh! Zexal.
  • Yu-Gi-Oh! Arc-V.
  • Yu-Gi-Oh! VRAINS.

Ogni campagna comprende un “duello introduttivo”. Questo ricopre la funzione di tutorial. Mentre quello della prima serie illustra i principi base del gioco di carte da collezionae, quelli successivi si assicurano di “aggiornare” il giocatore circa le nuove meccaniche introdotte nel corso degli anni. Evocazioni Fusione, Synchro, XYZ, Pendulum e i più recenti mostri Link, introdotti da Yu-Gi-Oh! VRAINS. Anche i completi novizi avranno gli strumenti per comprendere efficacemente l’insieme di regole base del gioco altresì noto come Duel Monsters.

Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution

Le campagne non sono altro che delle successioni di duelli, preceduti e seguiti da dialoghi con i vari protagonisti del manga/anime. Tali combattimenti possono essere affrontati sia con il “Deck Storia” (cioè quello proprio del duellante che si andrà a impersonare in quel punto della trama) che con uno costruito da sé tramite l’apposito editor. Scontro dopo scontro i giocatori potranno ottenere:

  • Ricette deck – Ogni duellante del franchise ha uno o più deck storici che è possibile utilizzare nella campagna. Sconfiggendo ognuno di loro sarà possibile mettere le mani sulle rispettive ricette deck, cioè la lista di carte incluse nel loro mazzo. Dal’editor si può crearne di nuovi sia partendo da zero che da una ricetta deck, a patto di avere le carte necessarie.
  • Nuovi duellanti – Tra i contenuti disponibili in giocatore singolo figura la possibilità di affrontare a ripetizione i duellanti sbloccati dopo averli sconfitti nella modalità campagna. In questa modalità a scontri singoli tuttavia essi non useranno il loro deck storico, bensì uno nuovo e aggiornato secondo meccaniche più recenti rispetto al loro “periodo di appartenenza”.

Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution

  • DP – Essi costituiscono la moneta di gioco, necessaria per fare acquisti nel “Negozio di Carte” contenente i vari Booster Pack. Tale moneta può essere guadagnata alla fine di ogni duello, indipendentemente dall’esito. Come è facile immaginare, le vittorie assicurano un numero considerevolmente maggiore di DP.
  • Booster Pack – Oltre agli “structure deck” (mazzi di base basati sulle meccaniche introdotte nelle varie serie), il giocatore può contare su oltre 100 carte con cui costruire il proprio mazzo. Le oltre 10.000 carte presenti nel titolo potranno essere principalmente sbloccate tramite i Booster Pack, cioè i “pacchetti” contenenti 8 carte ciascuno. Come nella realtà con le vere carte, il giocatore potrà acquistare in massa ciascun pacchetto nel tentativo di acquisire tutte le carte appartenenti alla sua collezione (circa 314 per ciascun Booster Pack).
  • Carte distintive – Sconfiggendo un duellante (tanto nella campagna quanto in uno scontro singolo) c’è la possibilità di ricevere una o più carte “distintive”, cioè presenti nel deck dell’avversario sconfitto. Questo costituisce, oltre all’acquisto di Booster Pack, l’unico metodo per completare l’intera collezione di carte del gioco, fonte di materie prime per la costruzione dei propri mazzi.

DUELLI ALL’ULTIMO LIFE POINT

Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution

Al pari degli altri videogiochi del franchise che si sono succeduti in passato, Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution presenta, oltre alle nuove meccaniche di VRAINS, le più aggiornate regole in merito alle limitazioni delle carte. Come sapranno i giocatori agonisti, oltre ai semplici appassionati di lunga data, il gioco di carte da collezione  Yu-Gi-Oh! prevede un elenco (che viene aggiornato ogni anno) comprendente i vari tipi di carte mostro, magia e trappola soggette a limitazioni. Da quelle proibite, cioè non utilizzabili in competizioni ufficiali, a quelle limitate e semi-limitate, cioè inseribili rispettivamente in un massimo numero di uno e due all’interno di un deck (dove normalmente posso essere inserite fino a tre copie della stessa carta).

Queste norme sono altresì vigenti nel videogioco. Infatti nei duelli competitivi (con classifiche online) della modalità multigiocatore i giocatori dovranno sottostare a tali regole, nell’atto di costruire il proprio deck. Diverse le cose nei duelli normali e i vari scontri singoli nella campagna. In tale sede si potranno ignorare tali limitazioni facendo sfoggio di tutte le carte che si sarà riusciti a ottenere vincendo duelli e aprendo pacchetti. Il resto si svolge secondo le meccaniche note da sempre: un’evocazione normale per turno, 8.000 LP (Life Points) complessivi a disposizione e via discorrendo.

SCONTRI PER TUTTI I GUSTI

Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution

Oltre alla campagna e ai duelli singoli, giocabili sia contro avversari controllati dall’IA che online (divisi in partite classificate e normali), il titolo comprende un’ulteriore modalità, chiamata Battle Pack. In essa i giocatori potranno cimentarsi in vari incontri casuali sulla base di condizioni particolari di sfida, stabilite a monte. Per esempio “Gioco Draft”, in cui sarà possibile pescare un massimo di 45 carte in soli tre turni di gioco; oppure “Gioco Sigillato”, che farà felici i duellanti più hardcore. Questi ultimi dovranno combattere con un mazzo assemblato casualmente con 10 pacchetti contenenti cinque carte ciascuno. A completare il quadro vi è la funzione più importante del titolo, ovvero quella rientrate sotto il nome di “Modifica Deck”. L’hub di costruzione del proprio mazzo, che racchiude tutto l’elenco di carte ottenute, liberamente inseribili nel proprio mazzo. Quest’ultimo può arrivare ad un numero massimo di 60 carte.

Dato l’enorme ammontare di carte del gioco, tale editor comprende numerosi filtri e funzioni per facilitare la ricerca di carte, anche specifiche. Esse sono ordinabili e cercabili per tipo, valore di attacco/difesa (nel caso dei mostri) e persino tramite ricerca letterale. Si potrà cercare una singola carta per nome, oppure consultare una lista di carte “collegate” a un’altra singola.
Per esempio, partendo da “Clayman Eroe Elementale”, con due semplici click sarà possibile localizzare all’interno della collezione tutte le carte mostro, magia e trappole collegate a esso. In questo caso, appartenenti all’intrepido Jaden Yuki, protagonista di Yu-Gi-Oh! GX. Che si parta da una delle tantissime Ricette Deck, o completamente da zero, i propri mazzi potranno poi essere salvati e registrati, così da poter essere selezionati prima di ogni duello.

FEDELTÀ INCROLLABILE AL PASSATO..

Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution

Non c’è dubbio che un fan della serie possa trovare in Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution la raccolta più completa di carte, duelli e duellanti al momento esistente. Una vastissima enciclopedia del franchise su cui far sbizzarrire la propria fantasia di costruttore di mazzi e la propria abilità di giocatore… Un riconoscimento del quale poteva tuttavia fregiarsi anche il primo Legacy of the Duelist, di cui questo nuovo titolo, targato ancora una volta Other Ocean Interactive e Konami, può considerarsi per diversi aspetti la copia carbone.

Scarse sono infatti le novità sostanziali rispetto al gioco lanciato 4 anni fa. Edizione da cui sono riprese con precisione interfaccia grafica (menu ed editor su tutti), comparto audio, animazioni e in generale l’architettura tecnica. Se non fosse per l’aggiunta di nuove carte e regole aggiornate, oltre alla campagna di Yu-Gi-Oh! VRAINS e qualche nuova animazione, l’impressione sarebbe quella di trovarsi esattamente di fronte al titolo del 2016, di cui si sono trascinati in blocco i vari limiti. La povertà di dettagli nelle ambientazioni e nell’effettistica generale del titolo non rendono giustizia alla ricchezza di carte e di duellanti, capaci di assicurare centinaia di ore di duelli.

A livello di ottimizzazione il gioco si difende egregiamente, con un framerate stabile privo di qualsivoglia incertezza: ma ciò, di fronte a un’architettura tecnica così visibilmente scarna, finisce praticamente con l’essere doverosa. Inspiegabile ad esempio la totale assenza di modelli 3d delle carte mostro, presenti (seppur con inevitabili limiti) già 12 anni fa su titoli per Nintendo DS come Yu-Gi-Oh! World Championship 2008. I pochi e brevi filmati che vengono riprodotti in seguito all’evocazione di mostri iconici mettono a nudo l’arretratezza del comparto tecnico, inadeguato quattro anni fa come oggi.

Limite dei mille occhi

COMMENTO FINALE

Konami e Other Ocean Interactive hanno confezionato per duellanti e aspiranti tali un nuovo e aggiornatissimo compendio. Questo racchiude oltre 20 di storia evolutiva del franchise. Con oltre 10.000 carte e più di 150 personaggi provenienti dalle sei serie animate realizzate finora, Yu-Gi-Oh! Legacy of the Duelist: Link Evolution si impone sul mercato come nuovo punto di riferimento dell’omonimo gioco di carte collezionabili. Una successione avvenuta sulla pelle del primo Legacy of the Duelist uscito quattro anni fa e da cui questo nuovo capitolo riprende oziosamente in blocco l’intero comparto tecnico, con tutti i suoi limiti.

L’esborso richiesto a un giocatore già in possesso del titolo precedente non è certamente giustificato dai contenuti obiettivamente aggiunti. Certamente più gradito sarebbe stato infatti un aggiornamento comprendente la nuova campagna di Yu-Gi-Oh! VRAINS con annesse carte e duellanti. Ma per tutti gli altri resta indubbiamente un must have. Centinaia di ore da passare costruendo deck e cimentandosi in duelli contro un’ottima IA o duellanti provenienti da tutto il mondo.

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Pode è arrivata la versione Pc

Pode quest’oggi, come da annuncio, fa il suo debutto su Pc, tramite Steam a un prezzo (scontato fino al 10 aprile) di 15,99 euro. L’a notizia arriva direttamente dagli sviluppatori indipendenti Henchman & Goon.

A PROPOSISTO DI PODE

Pode è un puzzle-game cooperativo con protagonisti due improbabili compagni di viaggio: una roccia di nome Builder e una stella cadente di nome Glo, che intraprendono un viaggio di esplorazione all’interno di una misteriosa montagna magica. Attraverso talenti individuali unici, il duo rivitalizzerà l’ambiente che li circonda lavorando insieme per risolvere enigmi interessanti. Il titolo offre la colonna sonora composta dall’acclamato Austin Wintory e visivamente ispirato all’arte e alla cultura norvegesi, Pode è un gioco di esplorazione che può essere giocato da solo o in cooperativa, con un amico.

Ecco il trailer di lancio per la versione Steam. Buona visione.

CARATTERISTICHE DEL TITOLO

  • Esplorazione: sarà possibile inoltrarsi in un antico sistema di magnifiche grotte e scoprire i suoi segreti per raggiungere l’obiettivo.
  • Rompicapi: i giocatori potranno risolvere i rompicapi, gli indovinelli e i misteri. Si potranno combinare le abilità speciali dei due personaggi per superare gli ostacoli.
  • Co-op o giocatore singolo: si potrà condividere l’esperienza di gioco con un amico o divertirsi da soli.
  • Grafica unica nel suo genere: il giocatore verrà immerso in un mondo ispirato all’arte e alla natura norvegesi.

COMMENTO DEGLI SVILUPPATORI

Yngvill Hopen, direttore del gioco e CEO di Henchman & Goon ha detto:

Siamo entusiasti che oggi i giocatori Pc possano unirsi al nostro adorabile duo nella loro magica avventura.

Pode esplora temi come l’inclusività, l’amicizia e il lavoro di squadra, mentre i giocatori lavorano insieme controllando personaggi altamente contrastanti per risolvere enigmi e rinvigorire l’ambiente che li circonda come una squadra.

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Fallout 76, copia gratuita su Steam per i possessori

Gli utenti Pc già in possesso di Fallout 76 (di cui vi invitiamo a leggere la nostra recensione) possono riscattarne una copia gratuita su Steam entro il 13 aprile, in modo da poter sfruttare le funzioni offerte da Valve, tutto questo in maniera totalmente gratuita. Inoltre, il giorno dopo la scadenza del termine indicato, sarà lanciata sempre su Steam la grande espansione Wastelanders che aggiungerà i tanto desiderati NPC e nuovi contenuti. 
Ecco il cinguettio su Twitter di Bethesda

If you own #Fallout76 on https://t.co/qlZABxA062, link your Steam account on https://t.co/qlZABxA062 by April 13th to get a Steam copy for free.https://t.co/6Gvflwn1y7 pic.twitter.com/gd19lf8vYY

— Fallout (@Fallout) April 2, 2020

Per poter riscattare il gioco, bisogna collegare il proprio account Steam a quella Bethesda e il gioco verrà aggiunto automaticamente alla libreria della piattaforma di Valve. Ma non è finita qui perché il publisher distribuirà copie gratuite della Fallout Classic Collection ai nuovi giocatori di Fallout 76 su Steam.
Sia che si ottenga il gioco usando il metodo sopra menzionato, sia che lo si acquisti a prezzo pieno, si avrà diritto al pacchetto classico gratuito. Quest’ultimo include le versioni Steam di Fallout 1, 2 e Tactics e sarà disponibile tra il 14 aprile e il 28 aprile.
Ricordiamo che il 7 aprile, invece, l’espansione gratuita Wastelanders sarà disponibile per le altre piattaforme.

ALCUNE NOVITÀ DELL’ESPANSIONE

Tra le modifiche principali di Wastelanders abbiamo:

    • Nuova missione principale e missione originale rivisitata – Svelate i segreti della Virginia Occidentale affrontando una missione nuova di zecca e giocate alla missione originale rivisitata, con gli amici o in solitaria, che ha inizio dal momento in cui lasci il Vault 76. Giocatori nuovi e veterani affronteranno nuove missioni, esploreranno nuovi luoghi e combatteranno (o collaboreranno) con le nuove persone finalmente tornate in Appalachia.
    • PNG umani – Aiutate o tradite i nuovi abitanti che si sono insediati per ricostruire e scoprite l’Appalachia attraverso i loro occhi.
    • Nuove creature ed equipaggiamento – Abbattete nuove creature mutanti apparse di recente nella regione e ottenete le armi e le armature migliori.
    • Scelte e reputazione – Cambiate il destino di chi incontrerete grazie alle scelte di dialogo. Le vostre decisioni influenzeranno i vostri rapporti con ogni fazione attraverso un nuovo sistema di reputazione.

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Resident Evil 3 è arrivato

L’attesa è finita e oggi la paura fa ritorno, puntuale come da annuncio, a Raccoon City, grazie a Capcom: Il survival horror Resident Evil 3 è disponibile da oggi su PS4, Xbox One e Pc tramite Steam. Ed arriva dopo una demo ed una beta.
Per spaventarci ancora di più, ecco il trailer di lancio. Buona visione.
Questa nuova uscita nella serie di Resident Evil, che ha venduto 95 milioni di copie nel mondo, vede la conclusione mozzafiato della saga di Raccoon City, vista attraverso la prospettiva di una delle più iconiche eroine del mondo dei videogiochi, Jill Valentine. Raccoon City e la sua “affamata” popolazione vengono riproposte in una splendente grafica in alta risoluzione con meccaniche di gioco rinnovate grazie al motore RE Engine, già utilizzato in Resident Evil 2, Resident Evil 7 biohazard e Devil May Cry 5.
Il gioco include la modalità multiplayer asimmetrica online 4 contro 1 Resident Evil Resistance.

RESIDENT EVIL 3 – NOVITÀ

La storia di Resident Evil 3 risolve gli eventi già visti in Resident Evil 2. Il titolo uscito oggi, permetterà ai giocatori di interpretare l’agente della S.T.A.R.S. Jill Valentine nella sua disperata fuga da una città ormai devastata dagli zombi e da altre spaventose creature. Ad impedirle questa impresa sarà l’apparentemente invincibile ed incredibilmente intelligente bio-arma Nemesis, uno degli avversari più celebri della serie. Jill non sarà sola in questa terrificante avventura: i giocatori potranno affrontare il caos di Raccoon City con l’aiuto inaspettato di Carlos Oliveira, un membro della Umbrella Biohazard Countermeasure Service (U.B.C.S.) impegnato nel tentativo di far evacuare i cittadini di Raccoon City.
Oltre alla campagna in singolo, il gioco include anche Resident Evil Resistance, un multiplayer asimmetrico online 4 contro 1. Un gruppo di quattro Sopravvissuti dovrà unire le forze in modo strategico per eludere i diabolici esperimenti messi in atto da un crudele Mastermind prima dello scadere del tempo. Ognuno dei sopravvissuti disponibili avrà una serie di armi e abilità uniche al servizio degli altri nel tentativo di fuga da questo orribile scenario.
Ogni angolo e ogni zona buia potrebbero nascondere la minaccia del Mastermind che utilizzerà un mazzo di carte per scatenare creature ed armi biologiche, piazzare trappole, e manipolare l’ambiente per sconfiggere i Sopravvissuti. Il Mastermind potrà contare sulle speciali abilità di celebri cattivi della saga di Resident Evil come Alex Wesker, Annette Birkin e Ozwell E. Spencer
Per la prima volta nella serie i giocatori potranno inoltre utilizzare, nei panni di Mastermind, alcuni leggendari personaggi come il terrificante Tyrant e il mutato G-Birkin.
Inoltre Jill sarà un personaggio giocabile come Sopravvissuto grazie ad un aggiornamento del gioco multiplayer previsto per il 17 aprile.

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Circle Empires Rivals, abbiamo la data

Il nuovo strategico in tempo reale multiplayer Circle Empires Rivals, sequel di Circle Empires, ha finalmente una data d’uscita: il 15 aprile. Per accompagnare la data d’uscita, pubblicato un nuovo video, che potete gustare qui sotto.

INFORMAZIONI SU CIRCLE EMPIRES RIVALS

In questo sequel, i giocatori assumeranno il controllo dei loro piccoli regni e andranno alla conquista di mondi fatti di cerchi. Ognuno trabocca di nemici da combattere, mostri da cacciare e numerosi bottini. Azione frenetica e centinaia di unità diverse combinate per rendere ogni sessione emozionante e unica. Bisogna escogitare nuove strategie e tattiche intelligenti per sconfiggere i nemici, raccogliere risorse e aumentare il vostro potere, da soli o online con gli amici. Attenzione però, gli amici possono diventare velocemente nemici.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Azione RTS frenetica
  • single o multiplayer in una varietà di modalità di gioco online, tra cui competitiva e cooperativa
  • il mondo è fatto di cerchi, ognuno con bottino e nemici diversi
  • centinaia di diverse creature, edifici e risorse da raccogliere
  • Le unità guadagnano esperienza e salgono di livello
  • Sei modalità di gioco tra cui: roguelike, king hunt e stop the army
  • 10 nuovi biomi con diversi bonus e meccaniche
  • Più di 25 leader di fazioni diverse e 40 mostri boss cacciabili
  • Mondi generati proceduralmente che contengono flora e fauna uniche
  • Scelta della difficoltà per qualsiasi livello di abilità.

 

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Necronator: Dead Wrong, arriva il nuovo aggiornamento

Dopo aver visto la luce il giorno 13 febbraio con una versione in accesso anticipato, Necronator: Dead Wrong riceve oggi un grande aggiornamento, pronto subito per essere giocato: Sand and Deliver.

COSA PROPONE NECRONATOR: DEAD WRONG

Necronator: Dead Wrong

Con questo nuovo contenuto, il titolo, sviluppato da Toge Productions ed edito da Modern Wolf, introduce il nuovo settore desertico del gioco, Al’Noobi, che si sbloccherà una volta che i giocatori avranno sconfitto Lord Balderdash alla fine del primo settore del gioco. I giocatori possono ora avventurarsi nel deserto, con nuovi boss da sconfiggere, nuovi nemici da combattere, incantesimi da lanciare e altre reliquie da collezionare. Sand and Deliver è il secondo di una serie di importanti aggiornamenti per Necronator: Dead Wrong. Gli sviluppatori riveleranno molto presto i dettagli della terza ondata di nuovi contenuti.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Necronator: Dead Wrong

  • Nuovo settore: Al’Noobi.
  • Ulteriori location: deserto e grotta.
  • Altri set di nemici: combattenti di Al’Noobi.
  • Nuove unità boss-eroe: Snowfall Yeti e Al’Noobi Genie.
  • Altro tipo di effetti di carte: spawning squads nel mezzo del campo di battaglia.
  • Ancora incantesimi: Sword and Board, Halt, Shadow Shield.
  • Squadre nuove: Medico della peste, Blunderbuss, Warlock, Abomination.
  • Schede nuove di utilità.
  • Carte effetto status inedite.
  • Reliquie nuove.
  • Nuove reliquie epiche dei boss.

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Il “ciambelloso” Cranked Up si dirige su Steam

Occhio alle ciambelle a razzo. Proprio così: Cranked Up si appresta ad arrivare su Steam in accesso anticipato col suo carico di ciambelle a partire dal prossimo 19 maggio. Lo ha annunciato lo studio indipendente francese BBlack Studio. Il prezzo è di 14,99 euro.

Il titolo è uno strampalato platform in cui le ciambelle – a tema animale – sono equipaggiate con razzi e cercano di salvare Mr. Mug, la loro tazza di caffè preferita, da una malvagia pizza hawaiana. Beh, potrebbe effettivamente avere pochissimo senso logico… ma è un gioco e quindi ci sta.

Lo studio indipendente francese BBlack Studio annuncia che le ciambelle a razzo si stanno dirigendo su Steam in accesso anticipato il 19 maggio con Cranked Up. L’avventura è un platform impegnativo ed esilarante in cui ciambelle a tema animale equipaggiate con razzi cercano di salvare Mr. Mug, la loro tazza di caffè preferita da una malvagia pizza hawaiana. Sì, non dovrebbe avere molto senso.

SU CRANKED UP



La versione in fase di sviluppo su Steam sarà completa di oltre 40 livelli, oggetti da collezionare nascosti, livelli segreti e personaggi esclusivi da sbloccare. Gli sviluppatori, tuttavia hanno già pianificato un enorme quantità di contenuti che saranno pronti al lancio del gioco completo.

Con una campagna per giocatore singolo e con gli amici nella modalità cooperativa fino a  quattro utenti (sia online che offline), gli appassionati possono aspettarsi ore di divertimento. In tutto questo mentre attraversano una varietà di ambienti e sfide. Cranked Up vuole sorprendere con una serie di personaggi insoliti e coinvolgenti, in un universo fuori dal comune che nessuno capisce veramente (nemmeno gli sviluppatori).

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Rotolate, saltate, rimbalzate:  i giocatori utilizzeranno una ciambella a razzo per scoprire ed esplorare livelli sempre più impegnativi (40 in totale). La fine di ogni livello sarà segnata dall’inzuppata in una tazza di caffè.
  • Quattro ciambelle sono meglio di una: la cooperativa offre fino a quattro giocatori la possibilità di divertirsi in un universo completamente fuori dal comune, pieno di potenziamenti di zucchero, fette di pizza malvagia e altri elementi bizzarri. Non dovrebbe avere alcun senso.
  • Una tazza da salvare:  i giocatori dovranno salvare Mr. Mug, la tazza di caffè preferita da tutti: ostacolate un ananas, e scoprite chi controlla il mondo in una campagna completa per giocatore singolo. Rivisitate i livelli per raccogliere le ciambelle nascoste, finirle con gli amici in uno sforzo condiviso, o andare testa a testa e battere il tempo record di un amico in modalità Versus.
  • Personalizzazione a tutto tondo: in Cranked Up sarà possibile sbloccare nuove ciambelle e customizzare la propria banda composta da ciambelle glassate e zuccherate a forma di ciambella fritta. Gnam.

Claudio Szatko

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Soundart ha fatto il suo debutto su Steam

Soundart è disponibile su Steam per la realtà virtuale. L’annuncio è stato fatto dall’editore Playism e dallo sviluppatore MercuryStudio. Si tratta di un rhythim game con tanta azione e appunto, destinato agli utenti dotati di visore per la VR.

Pound, swing, thrust … i giocatori possono eseguire un’ampia varietà di movimenti in questa personificazione. È possibile, inoltre, caricare la propria musica e guardare come la partitura viene generata automaticamente mentre si gioca. Soundart include anche una modalità concerto in cui i giocatori stessi sono visivamente incorporati nell’azione. Gli sviluppatori descrivono questa peculiarità come “perfetta” per feste o live streaming.

Il gioco è garantito per offrire divertimento ed eccitazione non solo al giocatore che indossa il casco VR, ma anche a tutti gli spettatori.

CARATTERISTICHE

Soundart

Gameplay che include pound, swing ed altri stili. Adattate i vostri movimenti al suono mentre la musica cresce e diminuisce. Dovete giocare per vivere appieno lo spettacolo di luce e suoni

INFINITE VARIAZIONI MUSICALI

È possibile caricare qualsiasi file audio MP3, WAV, OGG o AIFF per generare automaticamente la partitura. Con l’opzione di usare la musica che preferite, le possibilità della colonna sonora di Soundart sono infinite. Il titolo è stato progettato per disegnare partiture particolarmente stimolanti da generi come il rock e il pop.

LA BELLEZZA NELLA REALTÀ VIRTUALE

Pensate a Soundart come a una sorta di arte dell’installazione di realtà virtuale. Fate un viaggio all’interno di un caleidoscopio infinitamente colorato in “Blossom”; tuffavevi nella vita notturna del grande club cittadino in “Urban”; soddisfate il vostro debole per i dolci con il delizioso e delizioso “Sorbetto” … ogni palcoscenico ha i suoi temi ed estetica unici formando una tavolozza di suoni in costante trasformazione per voi, l’artista.

ESERCIZIO CONFORTEVOLE

Fate in modo che tutto il corpo si muova al ritmo mentre ascoltate la vostra musica favorita. Rendete Soundart parte della vostra routine di allenamento. Quando sarete pronti per giocare ai livelli di difficoltà più alti, sarete pronti.

DIVERTIMENTO DA GUARDARE E DA MOSTRARE

Avete mai sognato di eseguire la vostra musica VR con uno spettacolo di luci di fronte a un pubblico dal vivo? Il gioco trasforma il sogno in realtà con la funzione di streaming “concerto” in tempo reale.

Mostrate loro quello che avete imparato, in streaming o ovunque vi troviate a giocare ai videogiochi di fronte a un gruppo di persone per qualsiasi motivo. Inoltre, gli avatar di gioco sono compatibili con VRM, permettendoti di scambiare facilmente i vostri personaggi preferiti.

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The Elder Scrolls Online: Greymoor, disponibile una nuova quest gratuita

Annunciato all’inizio di quest’anno, The Elder Scrolls Online: Greymoor si prepara a concedere un assaggio di sé su iniziativa di ZeniMax Online Studios, che ha rilasciato:

  • Un nuovo story trailer che preannuncia la storia principale e svela qualche dettaglio sulla trama mortale che minaccia di distruggere la patria del Nord.
  • Una nuova quest gratuita, Prologo di Greymoor, disponibile dalle 16 di oggi. Questo pericoloso viaggio porterà i giocatori nelle profondità di Backreach per affrontare gli intrighi della nefasta congrega di Icereach di Skyrim e farà progredire la storia del Cuore Oscuro di Skyrim fino al prossimo capitolo Greymoor. Ci saranno anche nuove ricompense collezionabili da raccogliere.

Dal primo al 13 aprile (tranne su Steam, dove invece durerà fino al sei) ci sarà inoltre la ESO Free Play Event. Durante questo periodo tutti i giocatori (Pc/Mac attraverso l’ESO Launcher, Xbox One e PS4 con i relativi abbonamenti online) potranno scaricare e giocare gratuitamente il gioco base The Elder Scrolls Online e sperimentare così un mondo ricco di avventura, compreso della nuova quest Prolofo di Greymoor.

Per partecipare al Free Play Event i giocatori devono visitare la Free Play page e selezionare la propria piattaforma di gioco. Questo evento darà accesso al gioco base di ESO che include quattro delle originali classi di gioco, 23 zone uniche massive e un’epica storyline principale.

E non finisce qui: per festeggiare i 6 anni di attività di ESO, i giocatori potranno beneficiare di bonus XP, speciali ricompense e di una torta durante l’evento Anniversary Jubilee. L’evento inizia il 2 aprile alle 16.00 e durerà fino al 14 aprile alle 16.00.

Di seguito il nuovo story trailer di The Elder Scrolls Online: Greymoor. Buona visione.

GREYMOOR

900 anni prima degli eventi di The Elder Scrolls V: Skyrim, Skyrim occidentale non è esattamente come la ricordano i giocatori. Un antico signore dei vampiri al comando di un esercito di suoi simili, streghe e lupi mannari ha trasformato una terra idilliaca in un incubo tetro e sinistro.

The Elder Scrolls Online: Greymoor sarà ricco di storie, avventure e sfide nuove, tra cui:

  • Una nuova zona vastissima, Skyrim occidentale, con al suo interno la profonda e oscura caverna di Blackreach. Insieme rappresentano la zona più grande di ESO.
  • Una storia epica, con circa 30 ore di nuove avventure, che si lega all’avventura annuale Cuore oscuro di Skyrim, più tantissime missioni secondarie e aree da esplorare.
  • Antichità: il nuovo sistema presenta due rami di abilità che sfideranno i giocatori a spingersi oltre i confini della regione occidentale di Skyrim e in tutta Tamriel per recuperare manufatti perduti, svelare la storia nascosta di Tamriel e sbloccare ricompense divertenti e potenti, adatte a tutti i tipi di giocatore.
  • Un nuovo e avvincente Trial per 12 giocatori: Kyne’s Aegis.
  • Nuovi eventi mondiali: Harrowstorm.
  • Un’enorme quantità di missioni Delve, dungeon pubblici, missioni, e una serie di aggiornamenti e miglioramenti all’esperienza generale di gioco.

The Elder Scrolls Online: Greymoor

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Super Arcade Football, nuova anteprima

Quando Super Arcade Football venne annunciato ed iniziò la sua fase di accesso anticipato su Steam venne pubblicata una versione interessantissima con un gameplay veloce fresco, tipicamente votato all’azione. Era, possiamo definirlo così, il lontano 2016. Aprile 2016 per l’esattezza. Nel corso di questi quattro anni, il gioco ha vissuto diverse fasi e tante rivoluzioni.

Il team indie OutOfTheBit doveva trovare la sua strada. Introdusse anche il 3d, modificando di parecchio anche il gameplay aggiungendo modalità, anche interessanti, fuorigioco e molto altro. Tuttavia, però, gli stessi autori non erano soddisfatti. Ed in più nacque l’idea per un altro progetto: Super Arcade Racing. Quest’ultimo, a quel punto, spinse la piccola software house a mettere in pausa il progetto calcistico che aveva ricevuto l’ultimo update a maggio 2018. Il racing venne pubblicato ad ottobre del 2019, ed a novembre il cantiere su Super Arcade Football riaprì. Da allora, gli autori si sono messi a lavorare duramente e venerdì hanno pubblicato un aggiornamento a quasi due anni di distanza rispetto all’ultimo.

Ecco la nostra piccola anteprima su questa nuova build che porta il gioco alla versione 0.700 e che vi diciamo subito ha conciliato molto il feeling con il passato: ci è sembrato di tornare agli anni ’90. Buona lettura.

RIVOLUZIONE TOTALE… GUARDANDO AL PASSATO

Super Arcade Football aggiornamento 7.00

L’update ha portato ad una vera e propria rivoluzione del progetto Super Arcade Football. Via il 3d che lo rese simile – a nostro avviso – a Sensible Soccer 2006, si è tornati  alla visuale dall’alto (a tre quarti) ma in più c’è la grafica in pixel art. Ne parleremo a breve. Rivoluzionato il gameplay.

Con questa nuova formula è possibile realizzare azioni manovrate con passaggi anche millimetrici e precisi. Il tipo di gameplay favorisce gli scambi visto che i dribbling sono complicati perché è facile rubare palla. Molto difficilmente ci saranno grossissimi spazi ma grazie al particolare tipo di gameplay è possibile effettuare passaggi rapidi ed efficaci e finalizzare a due passi dalla porta dove, però bisogna avere tempistica perché il portiere tra i pali è discreto in questa tipologia di attacchi.

La novità più grande sul gameplay però è quella è l’utilizzo di un solo pulsante per passaggi e tiro. La pressione sul pulsante determina la forza di tiro o passaggio. Ovviamente c’è la possibilità di effettuare tiri o passaggi ad effetto ma senza quella intensità che c’era nelle versioni precedenti quando era possibile disegnare traiettorie impossibili e davvero complicate per i poveri portieri.

Con la giusta sensibilità, quindi, è possibile tirare da posizioni difficili e mettere in difficoltà il portiere. Quest’ultimo, come dicevamo, è piuttosto forte sui pali con i tiri diretti e centrali (anche se ad effetto). È anche piuttosto reattivo nelle ribattute (i tap-in non saranno automaticamente gol, ndr), è intuitivo sui rigori ma sui diagonali e sui tiri effettati da posizioni defilate (anche sui tiri-cross) lascia un po’ a desiderare. Inoltre notiamo che non esce mai, salvo rarissime occasioni in cui riceve il retropassaggio.



I ritmi del gameplay sono discretamente elevati ed il tutto è votato all’arcade. Non c’è nulla di simulativo. Anche sui falli l’arbitro fa molto correre anche se qualche rigore o punizione la assegna.

Una cosa è rimasta dalle vecchie edizioni: il meteorite che cade. Ogni tanto, durante la partita, infatti, un bolide si scaglierà sul terreno di gioco provocando confusione che possono favorire una o l’altra squadra.

Completamente cambiata anche la fisica che nelle versioni precedenti sembrava comunque più “fluida” e “libera”. Ma forse è una nostra sensazione. Di fatto la fisica in questa versione 0.700 è stata completamente cambiata. Me è normale: engine nuovo, regole nuove.

A noi è capitato anche di segnare una rete grazie al rimbalzo del pallone sul meteorite che ha cambiato la traiettoria della sfera che ha spiazzato l’estremo difensore avversario infilandosi beffardamente nell’angolo opposto a quella che era la direzione di tiro (e del portiere). Tutto molto divertente ma aspettiamo ulteriori aggiornamenti per farci un’idea ancora più precisa. Ed aspettiamo anche una sfida più probante: sovente abbiamo vinto con punteggi più che tennistici segnando in tanti modi e divertendoci, è vero, ma giocando praticamente senza ostacoli.

PIXEL ART GRADEVOLE, EFFETTI SONORI DIVERTENTI



Dal punto di vista tecnico, benché si tratti di una versione essenziale, apprezziamo la grafica in pixel art che lo fa assomigliare più a Sensible World of Soccer ma con sprite decisamente più grandi ed animati molto bene. Gradevoli anche le trame del taglio d’erba dei cambi e per ora abbiamo notato due superfici che però non influenzano sul gameplay. Va detto che, OutOfTheBit ha realizzato la nuova veste grafica sfruttando lo stesso engine di Super Arcade Racing. E si vede visto che tutta questa rivoluzione visiva lo fa sembrare un gioco dell’era 16 bit.

Segnaliamo pertanto che alcuni tocchi di classe sono rimasti come i segnali delle scivolate sul campo che rimangono un po’ e poi vengono riassorbiti dal terreno. Il meteorite ed il relativo cratere che, anch’esso, poi sparisce poco dopo senza lasciare segni sul campo, è fatto molto bene. Il pubblico assiepato è animato ed a bordocampo troviamo i “bobby” (i poliziotti inglesi col caratteristico copricapo) e le telecamere.

Il sonoro per ora si limita agli effetti. Nessun brano, solo effetti ambientali, il rimbalzo del pallone, la folla che esulta ai gol, il fischio dell’arbitro ed i lamenti dei giocatori che subiscono le scivolate (con relativo scricchiolio delle ossa, ouch! Ndr).

CONTENUTI RIDOTTI ALL’OSSO PER UNA PICCOLA DEMO

I contenuti al momento sono ridotti all’osso. Si può scegliere se giocare la partita singola e solo due squadre, quella che gioca in casa (i Viking) e quella in trasferta (i Red) o se giocare online con altri giocatori.

È possibile giocare con tastiera (WASD) o con il joypad. Poi nient’altro. Una demo piccolissima solo per far saggiare un po’ la nuova veste grafica ed il gameplay.

COMMENTO FINALE

La nuova versione di Super Arcade Football segna un netto cambio di rotta rispetto al passato. Del resto gli autori lo avevano già accennato perché avevano espresso le loro riserve sull’andamento del loro progetto. In quest’ottica si è tornati al passato ed anche oltre.

Il gameplay è promettente ma evidentemente ancora un po’ acerbo. L’aspetto tecnico è gradevole anche se un paio di volte il gioco è crashato rimandando al desktop ed abbiamo notato che è successo sempre facendo un intervento in scivolata con l’avversario che saltava.

Il gioco rimane con un potenziale incredibile e se dovessero modificare alcune cose o aggiungerne altre (suggeriamo lo sprint anche se limitato e la possibilità di colpire anche di testa, cosa che in diverse ore di gioco non c’è riuscita) ed ovviamente dotando il portiere di qualche spirito di iniziativa ed un po’ di attenzione in più (un pizzico, perché sennò diventa troppo forte e non va bene per un gioco arcade), permettendo magari azioni di contropiede con possibilità di eludere l’estremo difensore o che questi anticipi gli attaccanti avversari, ci troveremmo di fronte – forse – ad una nuova hit. Non parliamo di Kick Off o SWOS, titoli ai quali sicuramente il gioco si ispira, ma avere una sua identità ed essere apprezzato per un nuovo titolo arcade si.

Anche se proprio il gameplay votato all’arcade è già molto divertente ma deve avere un minimo di sfida che non c’è stato: in una trentina di partite abbiamo subito appena 3 reti segnandone abbondantemente più di un centinaio.

Non ci esprimiamo sui contenuti. È ovvio che gli autori ci stiano lavorando su e preparando il loro bouquet di offerta.

Aspettiamo fiduciosi i nuovi aggiornamenti sperando che la nuova strada intrapresa sia definitiva e che questo titolo, che comunque ci era piaciuto anche nelle altre due versioni, possa trovare la sua via del goal. Ne siamo sicuri.

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The Alien Cube, prime impressioni

Allo sviluppatore Alessandro Guzzo non è bastato spaventarci e angosciarci con The Land of Pain. Infatti, alla fine del 2020 uscirà The Alien Cube, sviluppato sempre dallo stesso Guzzo, avventura horror lovecraftiana di cui abbiamo abbiamo potuto provare la demo, disponibile su Steam. Una versione di prova decisamente breve ma in grado di farci sobbalzare dalla sedia, non solo per gli spaventi ma anche per un’ottima grafica, realizzata grazie alla quinta versione del motore CryEngine.

Ecco le nostre prime impressioni su questa versione dimostrativa che, ricordiamo, è uscita lo scorso 9 marzo. Buona lettura.

INQUIETUDINE SIN DALLE PRIME BATTUTE

The Alien Cube

La demo inizia con il risveglio del nostro protagonista Arthur, in un luogo un po’ diverso dalla classica casa del Mulino Bianco: una grotta; per di più circondato da oggetti degni del miglior rito sacrificale: teste mozzate, cadaveri appesi al soffitto e candele (no candele, no party). Appena prendiamo il controllo del nostro eroe, pensiamo subito alla fuga, iniziando a percorrere i cunicoli di questa grotta. Nonostante i rumori di sottofondo tutt’altro che rassicuranti e dopo aver risolto un semplicissimo enigma, ci ritroviamo fuori e possiamo subito goderci la luce e la foresta, con degli edifici a fare da sfondo. Sarà quello il nostro obiettivo?

Non appena ci mettiamo in marcia verso le strutture in lontananza intenti ad ammirare il paesaggio, il cielo e i fiori, un meteorite (si avete capito bene) si schianta al suolo, poco distanti da noi. Qui, il pensiero che il nostro Arthur sia una calamita per la sfiga, cresce sempre più. Noi comunque procediamo, avvicinandoci al cratere creato dal meteorite, attirati da un bagliore verde emesso da una strana pietra.

Neanche il tempo di capire cosa ci sta succedendo, ed ecco che ci risvegliamo nel nostro letto e ci rendiamo subito conto che si trattava di un brutto sogno…un classico. Immaginiamo dunque che il risveglio dopo un lungo sonno o successivo all’attacco di strane creature, sarà un tema ricorrente durante tutto il gioco. La nostra prova continua nella nostra casa, caratterizzata da un silenzio assordante e, successivamente alla ricezione di una lettera lasciataci da un nostro vecchio zio, si conclude nella casa di quest’ultimo, tutt’altro che rassicurante, dopo essere stati colpiti alla testa da una figura scura. Sicuramente uno stimolo a continuare.

UN HORROR MOLTO PROMETTENTE

The Alien Cube 4

Da subito riusciamo ad inquadrare la figura e il ruolo di Arthur: un uomo solitario la cui vita sta per essere sconvolta per sempre. Quello che non sappiamo è se il nostro protagonista sia pronto o meno a vivere questa esperienza che di terreno e di reale ha ben poco. Il mondo che lo circonda sembra nascondere una verità terribile, una realtà oscura e misteriosa che nessun uomo dovrebbe mai vedere.

Questa breve demo può essere sintetizzata con un breve ma intenso: come già prima accennato, il gioco può vantare di un motore grafico CryEngine 5 che aumenta ed enfatizza tutto l’ambiente che ci circonda, rendendo l’esperienza più viva e coinvolgente. Inoltre, l’assenza di suoni di sottofondo e la sensazione di avere sempre qualcuno alle spalle pronto a catturarci fanno da cornice a questo titolo che prima aveva suscitato il nostro interesse ma che adesso si è meritato la nostra attenzione.

COMMENTO FINALE

Questa prima prova di The Alien Cube ci ha lasciato soddisfatti e ottimisti per la versione finale. Nonostante la sua brevità, infatti, ci ha dato ben più di un assaggio delle sue potenzialità, per via di tanti fattori: batticuore, ansia costante e sentirsi perennemente osservati. Tre fattori che da soli bastano per costruire un horror degno di nota ma vengono comunque infiocchettati da una resa grafica veramente importante e all’assenza di musiche di sottofondo. Infine, non bisogna dimenticare l’ispirazione lovecraftiana, che non guasta mai.

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Comanche, prime impressioni

Un po’ di emozione è impossibile da nascondere, soprattutto per tutti quei giocatori non esattamente imberbi. Perché, quando si parla di Comanche, specialmente per un appassionato di velivoli di guerra, ciò non può che portare a circa 30 anni fa. Anni che diventano ere geologiche, da un punto di vista squisitamente ludico, quando i pixel erano pochi, i suoni ancora meno ma, forse, il divertimento era esponenzialmente maggiore.

Comanche è una serie incentrata sugli elicotteri da guerra, cominciata nel 1992 con il capitolo Maximum Overkill e giunta, una decina di chapter dopo, sui nostri Pc in una versione moderna e aggiornata. Ed è bene specificarlo: il capitolo precedente a quello che analizzeremo oggi in questa sede, Comanche 4, uscì nel lontano 2001 e, da allora, il silenzio. Quindi, tra i due, un’eternità in termini puramente “scenici” e che sembra voler traslare l’animo “vetusto” (in senso, ovviamente, positivo) di un titolo di punta del passato, nel moderno, pandemico mondo del gaming. Ci riuscirà?

Ecco la nostra anteprima del titolo portato su Steam in accesso anticipato dallo scorso 12 marzo grazie al publisher THQ Nordic ed al lavoro dello sviluppatore Nukklear. Buona lettura.

L’INFERNO IN CIELO

Comanche è uno sparatutto simulativo che ci metterà al comando di un potentissimo elicottero da guerra, chiamato ad affrontare missioni che partono da semplice routine sino ad arrivare al suicidio sfiorato. Il titolo ci porterà su differenti scenari bellici via via più complicati da gestire e differenti anche da un punto di vista più strettamente morfo-geografico.

Una volta superati i canonici fotogrammi introduttivi, ci si parerà innanzi una duplice scelta praticabile dal nostro comodo hangar: affrontare la campagna in singolo oppure sfidare altri giocatori in un multiplayer competitivo online. Per quanto concerne la campagna, il titolo ci offrirà sul piatto una atipica, per una simulazione, storia sulla falsariga di una produzione action di celluloide.

Dopo l’incidente Iran-USA RQ170, in cui un UAV (veicolo aereo senza pilota) è stato violato e catturato attraverso la guerra informatica, l’esercito americano ha segretamente ripreso lo sviluppo del programma elicottero RAH-66 per operazioni speciali. L’obiettivo era quello di sviluppare una macchina da guerra invisibile altamente manovrabile e altamente avanzata per terreni impervi e montuosi, in grado di distribuire droni a bassa portata non riparabili per operare in ambienti ad alto rischio.

Il programma ebbe un pieno successo e le unità speciali Comanche sembrarono inarrestabili nelle loro missioni. Ma poi, quando i progetti trapelarono attraverso un sito Web di informatori, ogni gruppo e potere, che potevano permetterselo, costruì e modificò il Comanche per i propri scopi. Con ciò, era iniziata una nuova era della guerra, metallicamente inscatolata in un elicottero. Premesse interessanti per una campagna che, però, non sarà particolarmente estesa in termini di longevità, principalmente perché il titolo si trova al momento in early access.

In sostanza, il gioco sviluppato da Nukklear Digital ci introdurrà in un potente strumento di morte che, però, non sarà esattamente facile da domare. Qualsiasi sia la nostra scelta, tra lanciarsi nel belligerante single player o battere altri piloti online, il consiglio spassionato è quello di giocarsi (e rigiocarsi, se serve) il tutorial introduttivo: Comanche non è un shooter arcade, ma una simulazione piuttosto accurata di ciò che comporta domare un velivolo del genere. La vera sfida primaria che quest’ottimo gioco simulativo ci presenterà davanti sarà proprio quella di “imparare a manovrare un elicottero”.

Niente comandi semplificati, niente aiuti assistiti o altro, fin dal primo momento di gioco ci ritroveremo un simulatore sviluppato in modo preciso e puntuale, con tutti i pregi e i difetti che la scelta può contenere.

PASSA LA CERA, TOGLI LA CERA… DALLE PALE

Anche per i più smaliziati, Comanche non risulterà affatto semplice. Vuoi per una routine complessa da seguire alla lettera per poter controllare efficacemente il velivolo, vuoi anche per una sfilza di comandi e procedure impressionante, il titolo risulterà piuttosto ostico da deglutire e basato, fondamentalmente, su di un continuo “prova, sbaglia, riprova” che potrebbe frustrare alcuni giocatori abituati a “vincere” sin dai primi istanti.

In Comanche non saremo solo chiamati a primeggiare in operazioni di guerra, ma avremo modo di partecipare anche a missioni di ricognizione con dei droni da guerra, in gran numero e dotati di diverse caratteristiche peculiari, oppure di infiltrazione in basi nemiche, in cui saremo chiamati ad attivare o disattivare sistemi di sicurezza e abbattere i nemici all’interno dei quartier generali avversi. Potremo comandare i droni a distanza direttamente dall’elicottero stesso e che si riveleranno fondamentali specialmente nell’ispezione di zone morfologicamente inaccessibili per un elicottero, come grotte o altre location di dimensioni ridotte.

Avremo modo di accedere ad una vasta gamma di elicotteri differenti, che potremo sbloccare completando varie missioni all’interno della campagna di gioco, ognuno con le sue caratteristiche e dotazioni speciali che potremo adattare al nostro personalissimo stile di gioco.

Comanche
Sia droni che elicotteri, in base a caratteristiche fisse riguardanti il complessivo equipaggiamento, potranno essere contemplati quasi fossero delle classi in senso strettamente ruolistico, con diversi parametri base che potranno essere successivamente potenziati sbloccando i necessari componenti. Il vero punto forte e focus di Comanche è sicuramente il multiplayer: due squadre si contenderanno diversi obiettivi per portare a casa la vittoria, in una battaglia sia d’azione che di strategia.

Qui il gioco acquista un fascino completamente diverso, anche grazie all’ottima capacità degli sviluppatori di equilibrare da un lato la strategicità del titolo, piuttosto accentuata e basata su manovre da centellinare al centimetro, che si respira nella campagna in singolo, coadiuvata da una sfida che, nonostante si tratti di una simulazione, resta sempre piuttosto accesa online.

E passeremo dalla prima persona alla terza alternando, appunto, fasi sparatutto e fasi un po’ più studiate.

UN EGREGIO SPETTACOLO VISIVO

Comanche prime impressioni

Visto il prezzo budget in accesso anticipato, Comanche non è certamente un titolo qualitativamente eccelso da un mero punto di vista grafico ma, contestualmente, nemmeno così brutto. Anzi. Le peculiarità dell’Unreal Engine sono sfruttate più che degnamente. Ci sarà una buona alternanza e varietà di biomi differenti, giochi di luce tutto sommato buoni e il cockpit dei velivoli sarà piuttosto dettagliato e verosimile.

Anche i modelli di elicotteri e droni, pur non facendo gridare al miracolo, si mostreranno piuttosto in forma e egregiamente realizzati, con sufficienti dettagli in bella mostra tali da non rendere scontento nessuno. Una realizzazione complessivamente sopra la media ma che, con un adeguato sviluppo e supporto futuro, potrebbe tranquillamente toccare vette decisamente superiori. Anche da un mero punto di vista computazionale, Comanche non ha sofferto durante il nostro test di bug e glitch piuttosto gravi e questo è decisamente un punto a suo favore, considerando il suo stato apertamente “acerbo” di sviluppo.

Una performance solida, sessanta fotogrammi raggiungibili abbastanza velocemente e senza grandi compromessi e “decisioni drammatiche” tra le opzioni, sufficienti per ottenere le prestazioni desiderate, e che restano in linea di massima stabili per la gran parte del tempo.

Per quanto concerne il sonoro, tutto è parso già sostanzialmente d’alto livello, con effetti audio “giusti” e che rendono più coinvolgente la simulazione (e in alcuni casi, sono anche d’aiuto).

COMMENTO FINALE

Comanche va a riempire un vuoto importante, sia per coloro che amano le simulazioni belliche ma anche per i tanti fan che hanno amato la serie originale.

Ci sono tutti gli elementi di partenza per permettere che il titolo possa essere apprezzato, seppur si tratti sempre di una simulazione “tosta” e che, anche per non snaturare sé stessa, non potrà probabilmente mai esser apprezzata da chi ha una vena più arcade.

Con un adeguato support post pubblicazione in early access, ci sono tutte le condizioni per far sì che il titolo Nukklear Digital divenga punto di riferimento in un settore sì di nicchia, ma al contempo ingiustamente abbandonato.

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Gamedec, raggiunto l’obiettivo della campagna Kickstarter

Neanche due giorni fa il team di sviluppo indipendente Anshar Studios ha lanciato una campagna Kickstarter per finanziare la realizzazione di Gamedec, un nuovo gioco di ruolo adattivo tutto trama e cyberpunk.

E dopo neanche 36 ore, grazie al sostegno di 1.400 sostenitori (tra cui pezzi grossi del settore quali Brian Fargo e Obsidian Entertainment), il gioco ha raggiunto l’obiettivo prefissato di 50.000 dollari. Non è la fine, ma soltanto l’inizio. Secondo gli sviluppatori il divertimento deve ancora iniziare, e non a caso è stato fissato gli stretch goal nella campagna di raccolta fondi. Un obiettivo che una volta raggiunto assicurerà nuovi succulenti contenuti per Gamedec.

Se i giocatori di tutto il mondo continueranno a supportare il gioco su Kickstarter, raggiungendo la cifra fissata di 60.000 dollari, sbloccheranno la modalità True Detective. Questa modalità per Gamedec, destinata ai veri gamingecs, permetterà un approccio tutto nuovo al gioco, dove prendere una decisione sbagliata significherà la sopravvivenza o la morte di qualcuno.
Alcuni casi verranno risolti, altri diverranno un mistero. E i giocatori, nelle vesti di detective, potranno finire a festeggiare il proprio successo in una sala VIPassieme alle élite della città di Varsavia, oppure potranno finire a bere whisky a buon mercato in uno dei pub sporchi di Low City. In tale modalità il destino sarà più che mai nelle mani del giocatore, che non avrà seconde possibilità per ripetere le proprie azioni. Nel gioco ciò si tradurrà nell’impossibilità di ricaricare la partita dai salvataggi precedenti.

Con oltre 55.000 già raccolti su Kickstarter e altri 31 giorni di campagna a disposizione, il raggiungimento di tale obiettivo sembra essere assai certo. Non mancheranno ulteriori aggiornamenti in merito.

Di seguito il trailer ufficiale del gioco, che verrà rilasciato su Pc, su Steam e GOG.com. Buona visione.

GAMEDEC

Gamedec è un RPG con ambientazione cyperpunk, che emulando la natura di un gioco da tavolo si concentrerà sullo sviluppo del personaggio in base alla volontà dei giocatori. La trama infatti potrà subire profonde influenze dalle scelte compiute nel corso del gioco, le quali saranno determinanti nell’atto di definire sia la personalità dell’avatar del giocatore sia il mondo circostante, dove entrambi cambieranno di pari passo.

Come nella vita reale, le conseguenze delle scelte fatte potranno risultare immediate o palesarsi a lungo termine, in maniera inaspettata. Tuttavia, indipendentemente dalle decisioni prese, il gioco manterrà una neutralità di fondo in modo da far risultare il giocatore come la “somma” delle sue scelte. Il tutto avverrà all’interno di una vera e propria zona grigia, dove alcune decisioni sembreranno giuste e altre meno a seconda del punto di vista; in un mondo dove il giocatore potrà comunque essere giudicato solamente da se stesso.

Gamedec

Il gioco è ambientato nella città di Varsavia, nel XXII secolo, dove grazie all’esistenza di vari mondi virtuali, la “realtà” è divenuta un concetto relativo mentre “vita” e “morte” hanno assunti svariati significati. Nuovi mondi danno origine a nuovi problemi. Il desiderio, la gelosia, l’avidità e la brama di potere sembrano non essere cambiate: e così, a fronte di tanti cambiamenti, la natura umana si dimostra immutata.

In un mondo dove la schiavitù minorile è un gioco free-to-play e in cui un omicidio per una disputa tra clan rappresenta la normalità, ecco che si ritrovano ad agire i Gamedecs. Investigatori incaricati di gestire frodi, cospirazioni e crimini commessi nei mondi virtuali. Cacciatori di criminali dei mondi virtuali, tra cui uomini d’affari ricchi e viziati, madri in cerca di vite migliori per i loro figli e corporazioni con piani per riscrivere l’umanità. Il giocatore interpretrà uno di loro, un Gamedec, e modellerà il contesto che lo circonda tramite le sue decisioni.

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