Assassin’s Creed Valhalla, primi dettagli ufficiali

Dopo l’annuncio di ieri, Ubisoft ha diffuso i primi dettagli ufficiali su Assassin’s Creed Valhalla inclusa la finestra di lancio. Il nuovo capitolo della serie fanta-storica realizzata dal publihser francese arriverà, infatti, a fine anno. Ed approderà su Pc, in esclusiva su Epic Games Store ed Ubisoft Store, PS4, Xbox One, Stadia e le nuove Xbox Series X e PS5.

Naturalmente il gioco sarà disponibile anche su UPLAY+, il servizio in abbonamento di Ubisoft. Ecco il primo trailer in computer grafica evidenziato PEGI 18. Dura quattro minuti, buona visione.

Il nuovo titolo è in fase di lavorazione da Ubisoft Montreal che ha già realizzato Black Flag ed Origin. Assassin’s Creed Valhalla invita i giocatori a vivere la saga di Eivor, uno spietato predone vichingo cresciuto tra miti e battaglie. Offrendo la più realistica esperienza vichinga mai realizzata, il gioco immergerà i giocatori in uno splendido scenario dinamico e liberamente esplorabile, ambientato nei “anni bui” dell’Inghilterra. In questo nuovo titolo della saga, i giocatori potranno sfruttare alcune nuove funzionalità, tra cui gli assalti, oltre alla possibilità di espandere il proprio insediamento e sviluppare il proprio potere e influenza.

Ashraf Ismail, direttore creativo di Assassin’s Creed Valhalla, ha detto:

Non vediamo l’ora che i giocatori possano provare l’incredibile avventura vichinga che li attende. Vestire i panni di Eivor, sia come predone vichingo che come leader di un clan, aiuterà i giocatori a comprendere i conflitti di questo antico popolo, mentre cercheranno di stabilire un nuovo insediamento nel cuore di una lotta di potere per il controllo dell’Inghilterra.

CONOSCIAMO EIVOR, IL NUOVO PROTAGONISTA

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Nei panni di Eivor, i giocatori potranno scegliere di essere un uomo o una donna, e accedere a numerosi strumenti di personalizzazione, come la possibilità di personalizzare la pettinatura, i tatuaggi, i colori di guerra e l’equipaggiamento. Ogni alleanza politica, battaglia, dialogo o potenziamento degli equipaggiamenti potrà influenzare lo scenario di Assassin’s Creed Valhalla, perciò, durante questa incredibile avventura, sarà fondamentale fare ogni scelta con molta attenzione per proteggere il proprio insediamento, ma anche il futuro del clan stesso.

Costretto ad abbandonare la Norvegia da guerre senza fine e carestie nel IX secolo d.C., il clan vichingo di Eivor attraversa il glaciale mare del Nord per raggiungere le ricche terre dei regni infranti dell’Inghilterra. I giocatori dovranno plasmare il futuro del proprio clan, rivivendo lo spietato stile di combattimento dei guerrieri vichinghi con un sistema rinnovato, che include la capacità di impugnare due armi per affrontare una maggiore gamma di nemici. Inoltre, mentre esploreranno la costa con la propria nave vichinga, potranno assaltare qualsiasi luogo avvisteranno per ottenere le risorse e le ricchezze necessarie.

Nello sviluppare il loro nuovo insediamento, i vichinghi dovranno anche superare la resistenza di alcuni nemici, tra cui i Sassoni e il Re Aelfred del Wessex, che li ritiene solo un mucchio di selvaggi pagani e intende reclamare il trono d’Inghilterra. Sfidando ogni avversità, Eivor dovrà fare tutto il necessario per far sì che il Valhalla non resti solo un miraggio.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Il gioco sarà un action RPG. Lo apprendiamo dalla nota diffusa da Ubisoft. Ed ecco in sintesi le caratteristiche peculiari.

SCRIVETE LA VOSTRA SAGA VICHINGA – Le avanzate meccaniche RPG permettono di creare e far evolvere il proprio personaggio come si preferisce e di cambiare così il mondo che lo circonda. Dalle alleanze politiche alle strategie in battaglia, dai dialoghi alla gestione dell’equipaggiamento: ogni scelta che compi rende il personaggio differente e scrive una nuova pagina nella Storia.

STILE DI COMBATTIMENTI VISCERALE – Stringete in ciascuna mano un’arma diversa, che sia un’ascia, una spada o uno scudo, e rivivete lo spietato stile di combattimento dei vichinghi. Decapitate brutalmente i nemici, sterminateli da lontano o assassinateli senza farvi vedere con la lama celata. Mettetevi alla prova affrontando la più ampia e letale gamma di nemici mai vista prima in un capitolo di Assassin’s Creed.

UN MONDO APERTO MEDIEVALE – Navigate dagli scoscesi e misteriosi fiordi della Norvegia fino agli incantevoli ma minacciosi regni d’Inghilterra e oltre. Vivete la vita dei vichinghi: pesca, caccia, bevute da competizione e tanto altro.

GUIDA RAZZIE LEGGENDARIE – Lanciate assalti su larga scala contro le truppe e le fortezze sassoni per tutta l’Inghilterra. Guidate il vostro clan in attacchi a sorpresa dalla tua nave, razziate i territori nemici e offrite le ricchezze depredate alla vostra gente.

ESPANDETE IL VOSTRO INSEDIAMENTO – Costruite e potenziate edifici tutti da personalizzare: la caserma, la fucina del fabbro, la bottega del tatuatore e molto altro ancora. Reclutate nuovi membri per il vostro clan e rendete unica la vostra esperienza vichinga.

VICHINGHI MERCENARI – Create e caratterizzate il vostro personaggio, trasformatelo nella guida leggendaria del vostro clan e fallo combattere fianco a fianco coi vostri amici online durante le loro razzie.

LE EDIZIONI SPECIALI E PRODOTTI UBICOLLECTIBLES

Ubisoft ha anche annunciato le versioni Gold, Ultimate e Collector’s Edition di Assassin’s Creed Valhalla, oltre ad alcuni speciali prodotti di Ubicollectibles:

  • La Gold Edition, che includerà il gioco base e il season pass.
  • La Ultimate Edition, che includerà il gioco base, il season pass e l’Ultimate Pack, dando la possibilità ai giocatori di accedere ad alcuni contenuti esclusivi per la personalizzazione: il pacchetto Dotazione del Berserker, il pacchetto Insediamento del Berserker, il pacchetto Nave lunga del  Berserker e un set di rune, che consentirà di migliorare armi o equipaggiamenti.
  • La Collector’s Edition, che includerà il gioco base, il season pass, l’Ultimate Pack, la straordinaria replica realizzata da Ubicollectibles di Eivor e della sua Drakkar (altezza: 30 cm), una confezione da collezione, una Steelbook decorata con un artwork unico, un certificato di autenticità numerato, una statuetta vichinga di Eivor con il suo corvo e l’ascia danese (altezza: 5 cm), alcune litografie esclusive e una selezione della colonna sonora del gioco. La Collector’s Edition è disponibile in esclusiva su Ubisoft Store.
  • I prodotti di Ubicollectibles includono la statuetta di Eivor Morso di Lupo e la replica della sua lama celata.

Pre-ordinando Assassin’s Creed Valhalla, al lancio del gioco, si riceverà la missione aggiuntiva La Via del Berserker, in cui i giocatori uniranno le proprie forze con un leggendario Berserker vichingo alla ricerca della sua personale vendetta.

Infine, i fan potranno immergersi ulteriormente nel mondo di Assassin’s Creed Valhalla con il romanzo originale pubblicato da Penguin Random House e attualmente prenotabile.

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Fallout 76, ad aprile l’espansione gratuita Wastelanders

Wastelanders, il più grande aggiornamento gratuito per Fallout 76 dall’uscita del gioco, arriva il 7 aprile su Pc, Xbox One e PlayStation 4.

Quando Wastelanders uscirà il 7 aprile, Fallout 76 sarà disponibile, per la prima volta, anche su Steam. Personaggi non giocanti interamente doppiati portano nuova vita in Appalachia mentre i giocatori affrontano una nuova missione principale, stringono alleanze e gestiscono la propria reputazione con le fazioni in lotta e scoprono la verità che si nasconde tra le montagne.

Ecco il trailer d’annuncio.

ALCUNE NOVITÀ

Tra le modifiche principali di Wastelanders abbiamo:

  • Nuova missione principale e missione originale rivisitata – Svelate i segreti della Virginia Occidentale affrontando una missione nuova di zecca e giocate alla missione originale rivisitata, con gli amici o in solitaria, che ha inizio dal momento in cui lasci il Vault 76. Giocatori nuovi e veterani affronteranno nuove missioni, esploreranno nuovi luoghi e combatteranno (o collaboreranno) con le nuove persone finalmente tornate in Appalachia.
  • PNG umani – Aiutate o tradite i nuovi abitanti che si sono insediati per ricostruire e scoprite l’Appalachia attraverso i loro occhi.
  • Nuove creature ed equipaggiamento – Abbattete nuove creature mutanti apparse di recente nella regione e ottenete le armi e le armature migliori.
  • Scelte e reputazione – Cambiate il destino di chi incontrerete grazie alle scelte di dialogo. Le vostre decisioni influenzeranno i vostri rapporti con ogni fazione attraverso un nuovo sistema di reputazione.

COME GIOCARE A WASTELANDERS

Gli attuali possessori di Fallout 76 non dovranno acquistare contenuti aggiuntivi per giocare a Wastelanders il giorno dell’uscita. Questa espansione/aggiornamento è completamente gratuita per i possessori di Fallout 76. Per chi volesse qualcosa di più, è possibile acquistare due singoli pacchetti di contenuti delle fazioni oppure un pacchetto unico per avere gli esclusivi oggetti estetici e dedicati al C.A.M.P.

FALLOUT 76 E WASTELANDERS ARRIVANO SU STEAM

Quando Wastelanders uscirà il 7 aprile, Fallout 76 giungerà anche su Steam. Sia la versione Fallout 76: Wastelanders sia quella Fallout 76: Wastelanders Deluxe Edition saranno acquistabili nel negozio della piattaforma digitale di Valve. Qui potrete anche acquistare gli atomi, l’abbonamento Fallout 1st, il pacchetto Tricentenario e i pacchetti Predoni e Coloni.

Se avete già il gioco principale su Bethesda.net, non sarà possibile trasferire il saldo degli atomi e dell’abbonamento Fallout 1st tra Bethesda.net e Steam. Inoltre, gli atomi acquistati sono specifici per l’una o l’altra piattaforma. Tuttavia, gli oggetti acquistati nel negozio atomico sono condivisi tra le due piattaforme Bethesda.net e Steam. Ulteriori dettagli sul sito di Bethesda,

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Dragon Ball Z: Kakarot, Recensione Pc

È tempo di una nuova recensione e questa volta vi parleremo di Dragon Ball Z: Kakarot, titolo giocato nella sua versione Pc. Quando si parla dell’universo creato da Akira Toriyama ci si rivolge a intere generazioni e questo Bandai Namco lo sa bene. L’idea, infatti, di affidare lo sviluppo ai già navigati di CyberConnect2, è stata quasi una scelta naturale. La software house giapponese è già salita sul podio del gaming che conta grazie al tie-in della serie di Naruto, regalando ben 13 videogiochi del franchise ai suoi fan.

È molto difficile scindere le due personalità, quelle del fan e quella del recensore. L’obiettività viene facilmente offuscata dall’entusiasmo di chi è cresciuto a “pane e Dragon Ball”. Partendo da questo dovuto chiarimento, tutto sommato Bandai Namco propone una fedele trasposizione videoludica del celebre lavoro del maestro Akira Toriyama, riproponendo i toni e le emozioni che hanno caratterizzato la serie. In più di un’occasione si ha la sensazione di essere in una puntata dell’omonimo anime.

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4 episodi40 ore di gioco estendibili a 100 (e passa) con le quest e le attività secondarie e collaterali. Questi sono i numeri dell’intrattenimento generato da Dragon Ball Z: Kakarot ma non è sempre tutto oro quello che luccica. Sebbene il meta gioco sia fortemente legato alla logica degli scontri e dei combattimenti il rischio che arrivi la ripetitività è in agguato. Nonostante siano state inserite numerose attività secondarie, utili alla crescita del personaggio e al contesto storico degli eventi, queste potrebbero essere non sufficienti ad accontentare i gusti della eterogenea platea dei gamer.

Rompiamo gli indugi e iniziamo il nostro viaggio insieme, percorrendo il cammino tracciato nella nostra recensione per PC di Dragon Ball Z: Kakarot.

IL GAMEPLAY, TRA COMBATTIMENTI E TEMPO LIBERO

Il lavoro di analisi svolto sul gameplay di Dragon Ball Z: Kakarot ci porta a dire che il gioco può essere suddiviso essenzialmente in due fasi, quella del combattimento e quella della gestione del tempo libero. Rientra, nella prima fase, la parte più bella del nuovo videogioco di Bandai Namco e CyberConnect2. Qui vengono riproposte tutte le battaglie più famose presenti nei quattro archi narrativi della saga Z. Preme evidenziare la fedeltà con cui queste sono state rielaborate in Dragon Ball Z: Kakarot. Vi ricordate quanto vi dicevamo di come, in più di un’occasione, si ha la sensazione di trovarsi dentro l’anime? Bene, facevamo riferimento proprio a questo aspetto, che secondo noi rappresenta uno dei punti di forza del videogioco.

Ovviamente, tra una battaglia e l’altra, il meta del gioco invoglia il giocatore ad esplorare la mappa come se si fosse in un open world. Dragon Ball Z: Kakarot offre una serie di attività collaterali e secondarie che sono propedeutiche alla crescita del personaggio. Sebbene il gioco sia principalmente un action basato sui combattimenti e gli scontri fisici, sono state inserite, anche, delle (leggere) meccaniche RPG. La presenza del livello del personaggio e dell’albero delle abilità serve da stimolo per non pensare solo ed esclusivamente al combattimento, ma anche a farsi un giro per esplorare il mondo di Dragon Ball. Ma attenzione, non è un open world vero e proprio.

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La mappa ha dei confini e se volete volare dalla casa di Son Goku a quella del Genio della tartaruga non potete farlo come se foste in un vero open world. Nonostante la mappa giocabile sia bella ampia, il mondo è suddiviso in zone e per spostarsi tra loro dovete utilizzare il viaggio rapido. Per farla breve, e come se fossero tante mappe collegate tra loro, dando l’illusione dell’open world.

Le attività che si possono svolgere non sono comunque poche. Si passa dalla pesca, alla caccia e alla raccolta di frutta e verdura sino alla ricerca delle sfere Z. Mentre le prime sono utili per gustare degli ottimi piatti preparati dalle varie cuoche presenti nelle città e ricevere un boost temporaneo sulle statistiche del personaggio, le sfere Z si possono spendere nell’albero delle abilità per far crescere il vostro personaggio e apprendere nuove tecniche (o skill se preferite, ndr). L’allenamento è fondamentale. Vi sono, sparsi nella mappa, diversi campi di allenamento dove, a seconda del livello del personaggio, si possono acquisire nuove mosse speciali. E poi, per concludere, non potevano mancare le quest secondarie utili non solo allo sviluppo del vostro guerriero ma anche a quello della storia e degli eventi del gioco.

LA GRAFICA E IL SUONO COME ELEMENTI DI EMPATIA

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Mentiremmo se vi dicessimo che Dragon Ball Z: Kakarot è un titolo apprezzabile, da tutti, allo stesso modo. Ci sono delle sfumature e dei particolari che solo gli amanti della serie riescono ad apprezzare. E non stiamo parlando delle mosse e supermosse, dei nemici, delle sequenze narrate e del mondo di gioco. Parliamo di qualcosa che è sempre presente nel gioco ma che molte volte passa in secondo piano, perché oscurata dall’importanza del gameplay. Ci stiamo riferendo alla grafica e ai suoni, cardini su cui si basa il successo del videogioco.

La tecnica grafica alla base di Dragon Ball Z: Kakarot e quella del cel-shading. Questa rappresenta il giusto mix tra arte e divertimento. I colori, le luci e le ombre sono molto vicine a quelle dell’anime originale di Dragon Ball Z. Ma la cosa che ci ha stupito maggiormente sono le animazioni dei personaggi, studiate dagli uomini di CyberConnect2 nei minimi dettagli. Badate bene, non è una cosa da poco riuscire a riprodurre i movimenti propri di un anime perché basati sul disegno e non sul motion capture. La menzione d’onore era dovuta.

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Anche i suoni presenti in Dragon Ball Z: Kakarot, mantengono un alto grado di fedeltà con l’anime di Dragon Ball Z. Questo aspetto è maggiormente percepibile nei momenti concitati come gli scontri e le battaglie dove gli effetti sonori sono molteplici. Attacchi speciali, trasformazioni, caricamento dell’aura, schivate, parate, colpi subiti e salti nel vuoto molto probabilmente sono stati campionati direttamente dall’anime. Questa fedeltà si avverte di meno, invece, in fase esplorativa.

La grafica, le animazioni e i suoni non fanno altro che alimentare il sentimento di empatia verso Dragon Ball Z: Kakarot, richiamando la memoria dei fan e degli amanti della serie. Di chi, anche attraverso i dettagli, si identifica in un contesto e in un mondo abbastanza esclusivo. E questa esclusività può rappresentare un’arma a doppio taglio per i “non fan”. Giusto, però, segnalare (e ribadire), soprattutto nelle fasi di esplorazione delle varie mappe alcuni alti e bassi: gli ambienti in alcuni casi sono troppo spogli e sporadicamente abbiamo visto qualche piccolo glitch o effetti pop-up. Nulla, ovviamente, che intralci la godibilità o il gameplay ma è doveroso farne menzione.

GLI EMBLEMI E LE COMUNITÀ

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Per dare un tocco di brio al meta del gioco, in Dragon Ball Z: Kakarot sono presenti oggetti da raccogliere e collezionare, costituiti dagli emblemi. Questi, altri non sono che delle medaglie raffiguranti i vari personaggi apparsi nella saga di Dragon Ball. Trovarli non è così semplice. Ve ne sono alcuni che vengono rilasciati a esito di scontri e battaglie, altri dopo aver superato delle missioni secondarie e altri ancora si trovano in giro nella mappa.

Da soli gli emblemi servono a poco e niente. Questi, infatti, devono essere collegati tra loro e inseriti all’interno delle comunità. Il meccanismo è simile a quello delle monete e dei link utilizzati nei videogiochi della serie One Piece Pirate Warriors. Gli emblemi devono essere inseriti all’interno di un contesto e legati tra loro da un legame. Il classico esempio è quello della comunità degli Dei dove i vari Kaioh sono legati tra loro dal solo fatto di essere delle divinità.

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Le comunità sono 7 e ognuna di esse dona dei miglioramenti (o boost, se preferite) specifici e sempre attivi al personaggio utilizzato. Ovviamente, man mano che gli emblemi inseriti aumentano si sbloccano dei bonus ulteriori.

L’inserimento del meccanismo dei “collezionabili” rappresenta un motivo in più per strizzare l’occhio anche alla fase esplorativa. In realtà, facendo appello al desiderio di collezionare sempre nuovi emblemi per aumentare la potenza del proprio personaggio, si cerca un modo per evitare la ripetitività, fisiologicamente generata dal gameplay.

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COMMENTO FINALE

Titoli di coda per la nostra recensione per Pc di Dragon Ball Z: Kakarot. Come detto nelle battute iniziali della nostra recensione, l’obiettività, in più di un occasione, ha subito degli attacchi ad opera del nostro lato “fan della saga”. Secondo noi, questo è un gran punto di forza del gioco. Il fatto di creare con il giocatore un legame empatico, creato sopratutto dalla precisione e fedeltà dei dettagli narrativi, grafici e sonori, rappresenta la pietra miliare del lavoro svolto da Bandai Namco e CyberConnect2. Purtroppo vi sono delle criticità date dalla potenziale ripetitività in cui il gameplay, in generale, potrebbe scadere.

Noi crediamo che il videogioco sia dedicato a una nicchia dei gamer, quelli che hanno vissuto le avventure di Son Goku e i guerrieri Z. Quelli che conoscono, già da tempo immemore il mondo e l’immaginario di Akira Toriyama. Si devono fare delle scelte e noi abbiamo deciso di premiare l’aspetto empatico del gioco.

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Dragon Ball Z: Kakarot fa il suo debutto

L’attesa è finita: puntuale come da annuncio, Dragon Ball Z: Kakarot fa il suo esordio odierno su Pc, PS4 ed Xbox One. Lo ricorda Bandai Namco, publisher dell’action RPG dedicato alla serie animata ed a fumetti di Akira Toriyama e sviluppato dalla software house CyberConnect2.

Dall’arrivo di Raditz sulla Terra alla battaglia finale contro l’onnipotente Buu, i giocatori potranno vivere l’avventura dei Guerrieri Z in maniera assolutamente unica, esplorando, pescando, mangiando, allenandosi e facendosi strada tra le varie saghe di Dragon Ball Z, mentre rivivranno i momenti più emozionanti e scopriranno alcune storie secondarie inedite.

Ecco il lungo trailer di lancio già pubblicato qualche giorno fa.

Le meccaniche RPG aiuteranno a esprimere tutta la potenza di alleati e nemici, consentendo di vivere l’esperienza più simile all’anime di sempre. Ciò significa che sarà necessario sfruttare al meglio ogni singolo elemento RPG per essere sempre all’altezza del compito.

Tra le informazioni tecniche, segnaliamo il doppiaggio in doppia lingue: inglese e giapponese, dettaglio che sicuramente interesserà i fan più sfegatati.

Oltre al lancio del gioco, i fan avranno anche l’opportunità di mettere alla prova le proprie conoscenze sull’universo di Dragon Ball Z durante le tre Sfide a quiz di Kakarot online, a partire dalle 11,30 (orario italiano) del 23 gennaio 2020.

Per maggiori informazioni, visitate: https://dbzk-quizchallenge.bn-ent.net/

IL GIOCO

Dragon Ball Z Kakarot sarà il titolo più grande e accurato a raccontare la vita di Goku. Esso porterà i giocatori attraverso gli archi narrativi più celebri di Dragon Ball Z, farà incontrare gli amici più amati e combattere contro i nemici più potenti, facendo inoltre svelare alcuni dei misteri della storia della serie animata.

Bandai Namco ha inoltre annunciato che l’arco narrativo di Buu sarà incluso nel gioco. I fan potranno quindi sperimentare fin dal lancio tutta la storia di Dragon Ball Z e prendere il controllo di personaggi provenienti da ogni saga, inclusi Goku, Gohan, Vegeta, Piccolo e molti altri, in aggiunta ai tanti personaggi di supporto.

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Final Fantasy VII Remake rinviato al 10 aprile

La notizia non farà piacere a molti: Final Fantasy VII Remake slitta al 10 aprile. Lo ha svelato Square Enix con un messaggio nel quale spiega le motivazioni che hanno portato il team a rinviare di circa 5 settimane il debutto.

L’action RPG per PlayStation 4, infatti, era atteso per il 3 marzo. Ecco cosa hanno firmato da Yoshinori Kitase, produttore del gioco:

Sappiamo che non vedete l’ora che esca Final Fantasy VII Remake e che state aspettando pazientemente di divertirvi con il gioco su cui stiamo lavorando. Per assicurarci di pubblicare il titolo che abbiamo in mente con la qualità che i nostri fan si meritano, abbiamo deciso di spostare la data d’uscita al 10 aprile 2020.
Abbiamo preso questa difficile decisione per avere qualche settimana in più per perfezionare il gioco e potervi offrire la miglior esperienza possibile. Da parte di tutto il team, voglio scusarmi, perché significa che dovrete aspettare un po’ più a lungo per il gioco.  Grazie per la pazienza e il vostro immancabile sostegno.

Final Fantasy VII Remake non è un classico rifacimento ma una vera e propria rivoluzione. Il gioco originale, uscito nel lontano 1997, è stato rifatto da zero ricalcando ovviamente ambientazione e tratti ma elevati all’ennesima potenza grazie all’hardware a disposizione. Nondimeno la storia è stata espansa (ci saranno più uscite) ed il sistema di combattimento rivisto.

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Monster Hunter World: Icerborne si aggiorna

Il secondo importante aggiornamento gratuito per la celebre espansione Monster Hunter World: Iceborne è ora disponibile. Questo porta con sé tanti nuovi contenuti, tra cui una nuova sottospecie del tanto amato Zinogre, un drago anziano temprato e una nuova regione per le Terre Guida.

Nel video di aggiornamento degli sviluppatori, il team di Monster Hunter ha condiviso diversi dettagli e offerto informazioni sulle nuove aggiunte di gameplay, sui prossimi eventi stagionali e sulle missioni speciali della collaborazione con Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds, disponibili solo per i giocatori PS4.

NUOVE SFIDE PER I CACCIATORI

Con Iceborne è stato introdotto il tanto amato Zinogre, conosciuto per i suoi famigerati attacchi elettrici, e ora è possibile affrontarne una versione ancora più feroce. Lo Zinogre Stigeo esegue attacchi elementali di tipo Drago, quindi i cacciatori dovranno mettere a frutto tutta la loro esperienza e le loro abilità per sconfiggere questa bestia potenziata.
Coloro che riusciranno a sconfiggere il mostro saranno ricompensati con materiali preziosi, utili a creare il nuovo e potente equipaggiamento dal terrificante aspetto.

Una nuova regione subpolare (simile alla Tundra) espande i contenuti end-game delle Terre Guida con un nuovo paesaggio innevato che ospita alcune agghiaccianti creature, tra cui il Barioth e il Tobi-Kadachi Vipera. Come ulteriore incentivo per i cacciatori, alcuni materiali esclusivi a questa regione potranno essere utilizzati per aumentare il livello massimo di potenziamento delle armi. Oltre allo Zinogre Stigeo e alla nuova regione, fa la sua comparsa anche un nuovo Drago Anziano Temprato: il Nergigante Razziatore Temprato.

ARMI DEL DIFENSORE

Per i cacciatori su console che si stanno facendo strada nella campagna principale di Monster Hunter: World, sono ora disponibili le nuove Armi del Difensore, una per ognuno dei 14 tipi di arma. Queste sono facilmente forgiabili e migliorabili, diventando potenzialmente ancora più preziose per coloro che stanno giocando a World. Combinando queste armi con il Set Armatura Guardiano e la nuova funzione di Aiuto Cacciatore, i nuovi giocatori possono completare l’avventura di World velocemente, potendo così accedere velocemente agli innumerevoli contenuti offerti da Iceborne.

ALTRI CONTENUTI PER LA COLLABORAZIONE DI HORIZON ZERO DAWN: THE FROZEN WILDS SU PS4

Dalle 13 del 13 dicembre saranno disponibili le nuove missioni speciali della collaborazione con Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds. I giocatori avranno la possibilità di forgiare un nuovo set armatura che replica l’armatura “Tessitrice di Scudi” di Horizon Zero Dawn, di affrontare nuove missioni per creare nuovo equipaggiamento per il proprio Palico e potenziare il Lanciatuono. I Palico possono utilizzare un equipaggiamento speciale che si ispira ai “Gelartigli”, macchine somiglianti a orsi trovate in Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds.

Infine, una terza fase di collaborazione esclusiva con PS4 sarà disponibile agli utenti dalle 13:00 del 27 dicembre. Questo nuovo evento ricompenserà i cacciatori con materiali speciali, necessari per forgiare il nuovo Set Armatura Banuk α+. I giocatori di Iceborne, avranno anche modo di migliorare l’Arco di Aloy e di creare un nuovo equipaggiamento Vedetta – originariamente resi disponibili in Monster Hunter: World – con livelli e statistiche del Grado Maestro.

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Yaga, la nostra recensione sulla versione Pc

Folklore, credenze, racconti fanno parte dell’essere umano. Tra fiabe e filastrocche, tra musiche tribali, solenni e – a volte – scanzonate e danze popolari, l’uomo è cresciuto in quanto tale. Ad ogni latitudine del nostro pianeta. Grazie anche ai videogiochi riusciamo a conoscere qualche frammento di questa o quella cultura anche se romanzato e funzionale al titolo. Yaga, opera prima del piccolo team indie romeno (di stanza a Cluj-Napoca) Breadcumbs Interactive e distribuita da Versus Evil, ci porta nel folklore slavo – ambientazione già conosciuta dai giocatori della serie Thea – con un action rpg (gioco di ruolo d’azione) uscito qualche giorno fa su Pc (Steam ed Epic Games Store), PS4, Xbox One e Switch oltre che su Apple Arcade.

Diciamo subito che Yaga è un ARPG che ha tra le sue caratteristiche quelle di avere un protagonista lontano dallo stereotipo dell’eroe senza macchia e senza paura. Il titolo, inoltre, può vantare una direzione artistica, grafica e sonora, di sicuro livello. Ma andiamo con ordine: in questa nostra recensione vi parleremo della versione Pc. Buona lettura.

IVAN, EROE DI UMANITÀ E CAMPIONE DI SFORTUNA

Abbiamo accennato nella breve introduzione al protagonista che non corrisponde esattamente al ritratto degli eroi che spesso e volentieri vengono incensati nelle favole per bambini (chi vi scrive è classe ’77 e forse da allora le cose sono un po’ cambiate, ndr). Ed anzi, colpa anche di un aspetto non propriamente aggraziato, sembra tutto l’opposto.

Ivan, questo il nome del protagonista, non è un adone ed è un placido e rotondissimo fabbro che ha vissuto una tragedia personale perdendo un avambraccio in combattimento. Ma si sa: le brutte notizie non vengono mai da sole perché dopo questo episodio, nel villaggio si è sparsa la voce che sia una persona sfortunatissima.

Questo offre lo spunto allo zar di convocarlo per una missione veramente difficile dalla quale derivano compiti altrettanto complicati per una persona normale. Figuriamoci per un uomo non più allenato (la pancia e la sua fisicità non sono da atleta) e soprattutto senza un braccio. Ma il cuore ed il coraggio fanno miracoli. Lo zar – come anche il ruolo gli consente – è imperativo (e ci mancherebbe) ed ordina al nostro Ivan di riuscire nella missione: pena l’allontanamento dal villaggio. Ma c’è molto di più nella trama (leggasi leggenda e maledizione) che però abbiamo il piacere di non narrare più.

L’incipit è piuttosto leggero e ve ne accorgerete anche durante la narrazione che a tratti ci ricorda quella di Zombie Vikings di Zoink Games. Frasi in rima e dialoghi a volte fuori dalle righe fanno si che anche la trama di Yaga sia gradevole tra un combattimento e l’altro.

Ivan, suo malgrado, diventerà eroe e grazie alla sua umanità e simpatia potrebbe essere in grado di entrare nel gotha dei vostri eroi preferiti grazie proprio alla sua normalità che diventa unica in termini di coraggio, cuore e volontà. Le scelte multiple invece faranno il resto. Ci arriviamo subito.

GAMEPLAY ARTICOLATO TRA COMBATTIMENTI E SCELTE

Il gameplay di Yaga si presenta piuttosto articolato. Non sarà soltanto un martellamento (Ivan da buon fabbro… picchia come un fabbro) contro le creature malvagie che si parano davanti ma i dialoghi a scelta multipla dipingono i tratti caratteriali del nostro Ivan che può essere onesto per esempio mantenendo la promessa di portare del cibo ad un contadino in cambio di un oggetto indispensabile per proseguire l’avventura. O si può essere egoista e furente per punire un tentativo di raggiro.

Le risposte delineeranno anche i finali della storia e quindi è possibile rigiocare il tutto optando per scelte diverse da quelle fatte precedentemente. La storia principale dura una decina di ore alla caccia di oggetti, e benedizioni. Il tutto molto gradevole a livello narrativo grazie ad una buona sottotitolazione in italiano.

Il nostro Ivan – che nel frattempo ha pure promesso all’anziana nonna di trovare moglie – vagherà per foreste, villaggi, campi e molte altre ambientazioni per far portare a termine le varie missioni dello zar. E riabilitarsi ai suoi occhi ma anche a quelli degli abitanti del villaggio. Troverà di fronte tante creature malvage e banditi che vorranno fargli la pelle. I combattimenti sono in tempo reale e generalmente è consigliabile la tattica sempre perfetta dell’hit and run soprattutto con quei nemici che sono particolarmente potenti. Le meccaniche, infatti, dei combattimenti sono piuttosto elementari e si mantengono tali per tutto il gioco anche se ovviamente bisognerà studiare i movimenti delle varie tipologie di nemici.

Da notare che se anche i punti vita si dovessero azzerare ci sarà la volontà di combattimento a tenere in piedi Ivan. Finita anche quella, stramazzerà a terra e dovremo decidere se rialzarci e continuare il combattimento con vita ripristinata (ma non del tutto) o se iniziare nuovamente il livello. Il tutto narrato da delle streghe che leggono il fato del nostro eroe attraverso un calderone. Tutto molto colorito.

Non mancano le boss fight ma nella fase hack and slash è da notare il crafting. Da buon fabbro, infatti, Ivan può combinare materiali per migliorare il suo arsenale. Ovviamente anche quanto raccolto dai nemici (loot) è utile e poi c’è la maga Baba Yaga che accoglie il fabbro sotto la sua ala protettrice. Oggetti vari possono migliorare ulteriormente le prestazioni di Ivan che – al di là di un aspetto ordinario – ha anche una forza non comune al punto che è in grado di lottare anche a mano nuda. Ma, ovviamente, col martello dà il suo meglio. Martello che può essere migliorato in diversi modi per far più danni o danni specifici o può anche trasformarsi in un oggetto da lancio per colpire i nemici dalla distanza. Sempre dalla distanza, Ivan può usare un guanto con catena che può essere utilizzato anche per arrivare in determinati punti della mappa.

UN BUON IMPATTO ARTISTICO

Un altro punto focale di Yaga è senza dubbio il contesto artistico ancor più di quello tecnico. Il team ha scelto durante le fasi di esplorazione delle mappe a scorrimento a volo d’uccello a scorrimento orizzontale. Tantissime e colorate sia le ambientazioni che i nemici ed i personaggi con i quali interagiremo.

Ma sono le scene ad offrire il meglio dal punto di vista con tratti cartoonistici di indubbio valore e sono – a nostro avviso – decisamente più gradevoli di quando si è in azione. In queste fasi, infatti, la grafica ci è parsa gradevole ma nulla più.

Ci ha colti di sorpresa, invece, la colonna sonora. Breadcumbs ha scelto per dei brani veramente forti e di impatto. A tratti quasi clamoroso. Molte musiche sono firmate dal club Subcarpati, gruppo di Bucarest che si è fondato nel 2010, ed Argatu’ – altro artista romeno che collabora con la band appena citata – e dallo svedese Mattias Olgrem. Le sonorità sono estremamente particolari, a tratti incalzanti, a tratti mistiche al punto che sembrano quasi sfuggire al contesto del gioco. Sembra, infatti, che alcune volte quanto ascoltato c’entri poco con quanto si vede nello schermo. Ma sono attimi per fortuna. E per buona parte, la musica rapisce.

COMMENTO FINALE

Yaga è sicuramente un titolo interessante per tanti motivi. Ci immerge, con tanto humor, nella mitologia slava ed offre un buon contenuto in termini di longevità e di rigiocabilità.

Ci è piaciuto molto il lato artistico del gioco anche se ha degli alti e bassi. I momenti migliori sono nelle scene di intermezzo veramente ben fatte e con uno stile interessante. Durante l’azione l’aspetto ci è sembrato senza dubbio gradevole ma non ci ha convinto fino in fondo pur avendo notato una pulizia nelle animazioni e nei vari effetti “speciali”.

Le musiche hanno fatto il resto e, pur con qualche piccolo nostro passaggio a vuoto nel contestualizzare quanto ascoltato con quanto visto, ci hanno convinto abbondantemente.

Dal punto di vista del gameplay, ci troviamo di fronte ad un action RPG a scorrimento piuttosto classico arricchito da una buona componente crafting e da tanti dialoghi a scelta multipla che nelle fasi più importanti regalano anche finali diversi delineando il carattere del nostro buon Ivan. Quest’ultimo è un personaggio molto umano e simpatico che abbiamo preso a cuore visto che è in grado di affrontare un’avventura complicata con un braccio solo.

Consigliato agli amanti degli hack and slash ma anche a chi vuole avvicinarsi a questo genere senza troppi “traumi”. Storia, ambientazione, lato artistico e sonoro fanno il resto donando a Yaga i connotati di una possibile bella sorpresa.

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Grinding Gear Games annuncia Path of Exile 2

Path of Exile 2 è stato annunciato nelle scorse ore all’ExileCon che si sta svolgendo ad Auckland, in Nuova Zelanda. Grinding Gear Games, team che sviluppa l’eccellente action RPG gratuito (con formula free-to-play non invasiva), ha presentato il gioco ma l’arrivo sul mercato potrebbe essere molto lontano. Gli stessi sviluppatori neozelandesi hanno spiegato che la beta potrebbe non arrivare nel 2020. Vedremo.

Intanto sono stati diffusi i primissimi dettagli nonché due video: il trailer d’annuncio e 14 minuti di gameplay che vi mostriamo.

Path of Exile 2 aggiungerà una nuova storia suddivisa in sette atti che si svolge 20 anni dopo la fine del predecessore. Molti dei sistemi principali del gioco saranno rimodulati e sarà rielaborerà la meccanica di ciascuna delle sette classi di personaggi.

Anche dal punto di vista tecnico, soprattutto visivo, ci saranno dei miglioramenti sul rendering basato sulla fisica: ad esempio, le frecce rimbalzano su alcune superfici e si attaccano ad altre a seconda del materiale.

I personaggi di Path of Exile 2 useranno gli stessi “archetipi di classe” di quelli del gioco originale, ma si dovrà crearne uno nuovo per giocare con la nuova storia. I personaggi Path of Exile 2 possono scegliere tra 19 nuove classi di ascendenza che differiscono da quelle vecchie, che saranno comunque disponibili nella campagna Path of Exile originale. Fortunatamente, tutti gli oggetti acquistati verranno trasferiti, poiché esistono tutti all’interno di un singolo ecosistema. Il team ha quindi ben pensato di premiare i propri utenti. Sul sito ufficiale maggiori dettagli.

Come detto, l’uscita di questo secondo capitolo – che anche a nostro dire potrebbe competere con Diablo IV – Grinding Gear Games ha affermato che i beta test potrebbero non iniziare neppure per la fine del 2020. Per il futuro più immediato, infatti, le espansioni di Path of Exile continueranno ad essere rilasciate a tre mesi di distanza con contenuti che saranno disponibili anche nel secondo capitolo.







 

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Primi dettagli su Diablo IV

Arrivano i primi dettagli su quella che è la notizia del giorno: l’annuncio ufficiale di Diablo IV nel corso della BlizzCon 2019.

Blizzard ha, infatti, ha diramato notizie più approfondite sull’ambientazione, sulle classi di personaggi e sui contenuti che gli appassionati si troveranno di fronte in data da destinarsi su Pc, PS4 ed Xbox One. Ovviamente su una parte di essi, non su tutto. Ecco i dettagli in questa piccola anteprima.

I CULTISTI MINACCIANO IL TERRITORIO UNICO DI SANCTUARIUM

In Diablo IV, i giocatori cercheranno di restituire la speranza al mondo eliminando il male in ogni sua forma, dai cultisti cannibali adoratori di demoni ai nuovi non morti che emergono dal mare per trascinare le loro vittime sott’acqua.

Per la prima volta in assoluto, Sanctuarium sarà un territorio unico che comprende diverse regioni, dal deserto ardente del Kehjistan alle verdi foreste infestate da lupi mannari di Scosglen, fino alle aspre e inospitali Steppe Aride.

L’ANTICO MALE AVVOLGE SANCTUARIUM

 Un antico male, infatti, minaccia di avvolgere Sanctuarium nell’oscurità, e nuovi eroi sono stati chiamati ad affrontare delle sfide inedite per questo mondo. Il titolo trascina i giocatori in una storia oscura, dando loro la libertà di esplorare il mondo e trovare la propria strada nella versione più estesa di Sanctuarium mai creata, un panorama spoglio e in rovine, privo di speranza e infestato dai demoni.

Fedele alle radici della serie, anche il quarto capitolo della serie action RPG sarà caratterizzato da combattimenti viscerali, mostri spaventosi, un’epica caccia a bottino leggendario e infinite rigiocabilità e progressione. I giocatori affronteranno incredibili avventure in un mondo con ambienti unici popolato da pericolosi nuovi nemici, avventurandosi in livelli casuali pieni di avversari imprevedibili e tesori inimmaginabili. Pur continuando a supportare le modalità giocatore singolo e squadra, Diablo IV consentirà anche di incontrare altri gruppi di giocatori nello stesso mondo, sia per intraprendere sfide più grandi insieme, sia per provare ad annientarsi a vicenda in modalità PvP.

J. Allen Brack, presidente di Blizzard Entertainment, ha detto:

Sanctuarium accoglie i giocatori di Diablo da più di vent’anni, ed è grazie alla nostra passione per la serie e all’affetto che nutriamo per la community che oggi annunciamo Diablo IV. Non vediamo l’ora di tornare al classico e oscuro stile di gioco che piace ai giocatori, trovando nuovi modi di espandere il mondo e la storia, e siamo elettrizzati all’idea di farlo scoprire a molte altre persone.

SVELATE LE PRIME TRE CLASSI

Alla BlizzCon, Blizzard ha svelato le prime tre classi di personaggi di Diablo IV, tutte giocabili durante l’evento e già avevamo avuto anche una piccola anteprima grazie al trailer pubblicato:

  • I Barbari, che si distinguono per forza senza paragoni e grande maestria nel combattimento in mischia, portano in battaglia la potenza del nuovo sistema di Arsenale, e possono trasportare ed equipaggiare rapidamente fino a quattro armi diverse per volta, assegnando un attacco a ognuna di esse.

  • Le Incantatrici tornano alle radici di Diablo II e manipolano gli elementi per annientare i nemici, impalandoli su aculei di ghiaccio, colpendoli con fulmini o facendo piovere meteore infuocate dal cielo su di loro.

  • I Druidi, mutaforma selvatici che usano i loro poteri per assumere la forma di lupo mannaro, orso o umano e per scatenare cataclismi naturali sulle forze degli Inferi Fiammeggianti.

Queste tre iconiche classi rendono onore all’eredità della serie ed esemplificano come Diablo IV parta dalle basi, conservando l’immaginario di Diablo ma allo stesso tempo consentendo di esplorare nuove possibilità non ancora sfruttate. I giocatori potranno sperimentare e scoprire innumerevoli configurazioni grazie all’albero talenti e abilità, al sistema di bottino che comprende oggetti leggendari e di completo, a combinazioni di rune e parole runiche, e persino a cavalcature personalizzate che consentono di spostarsi nel mondo di gioco.

LE PRIME IMMAGINI



















NUOVE TECNOLOGIE

Nello sviluppo del gioco sono impiegate moderne tecnologie che spingono la serie verso nuovi abissi di oscurità. Queste tecnologie sono alla base di tutto quello che gli appassionati vedranno, sentiranno e proveranno, rendendo l’esperienza più fedele e coinvolgente e aprendo a innumerevoli possibilità per la serie di Diablo, da animazioni dei personaggi più fluide, come quella relativa alle trasformazioni del Druido, all’enorme mondo che i giocatori esploreranno in cerca del successivo livello sotterraneo ricco di tesori. Diablo IV farà scoprire ai giocatori un mondo più cupo e letale.

PANORAMICA SU DIABLO IV

  • Esplorate liberamente l’ampio mondo di Sanctuarium, superando i confini tra cinque iconiche regioni popolate da pe-ricolosi nemici.
  • Classica esperienza di gioco di Diablo, che comprende una solida progressione del personaggio, livelli ripetibili all’infini-to, bottino incredibile e l’animato com-battimento tipico della serie.
  • Un mondo aperto popolato da minacce vecchie e nuove, come letali scontri con enormi boss da affrontare a più riprese.
  • Giocabile alla BlizzCon: svelatetre classi (a cui se ne aggiungeranno altre due), il Druido, il Barbaro e l’Incantatrice.
  • Nuova tecnologia che spingerà la serie verso nuovi abissi di oscurità, grazie a grafiche ad alta fedeltà e alla possibilità di creare un’esperienza open world.
  • Una nuova, cupa storia, in cui gli eroi si troveranno di fronte a una sfida mai affrontata prima.

RITORNO ALL’OSCURITÀ

  • Mostri più intelligenti, vari e letali: affrontate un mondo popolato da gruppi letali di mostri diversi tra loro ma legati a livello di temi, che collaborano per costringere i giocatori a sviluppare strategie intelligenti.
  • Profonda personalizzazione del personaggio: i giocatori potranno sperimentare e scoprire innumerevoli configurazioni grazie all’albero talenti e abilità, al bottino che comprende oggetti leggendari e di completo, a combinazioni di rune e parole runiche, e persino a cavalcature personalizzate che consentono di spostarsi nel mondo di gioco.
  • Livelli esplorabili: livelli ripetibili all’infinito, compresi i nuovi livelli armonizzati che consentono ai giocatori di controllare il proprio destino e specificare il tipo di esperienza che vogliono affrontare.

ESPLORATE UN MONDO PERICOLOSO, DINAMICO E SCONFINATO










  • Un nuovo, triste capitolo: in questa cupa era della storia di Sanctuarium, l’umanità è sotto un nuovo caotico giogo. Lilith è tornata a Sanctuarium e i giocatori dovranno esplorare questo reame infranto per saperne di più.
  • Un mondo aperto ed esteso: incontrate altri giocatori mentre esplori cinque diverse regioni con ambientazioni uniche e abitate da nuovi pericolosi nemici. Affrontate la minaccia più grave che Sanctuarium abbia mai conosciuto avventurandoti nel deserto ardente del Kehjistan, fatevi strada fra le foreste infestate da lupi mannari di Scosglen, sfidate le inospitali Steppe Aride, arrampicatevi sulle scoscese Vette Frantumate e respingete l’infestazione nelle paludi di Hawezar.

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Yaga è approdato oggi su Apple Arcade

Yaga, un action RPG sviluppato da Breadcrumbs Interactive e distribuito da Versus Evil, fa il suo debutto odierno su Apple Arcade. Lo annunciano il publisher ed il team che ha realizzato il tutto.

Il titolo arriverà anche su Pc e console tra un paio di settimane, esattamente dal 12 novembre, come annunciato nelle scorse ore.

Questo action RPG, Yaga, racconta la storia di Ivan, un fabbro con un solo braccio incredibilmente sfortunato, che deve affrontare alcuni compiti impossibili affidatigli dallo zar. Nel frattempo, la strega misteriosa, Baba Yaga, veglia sul destino di Ivan, mentre lui affronta una serie di mostri e leggende nefaste ispirate ai racconti popolari slavi.

Versus Evil, Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil ha sottolineato:

Yaga è un gioco che offre combattimenti avvincenti, un completo sistema di forgiatura e un gameplay con elementi roguelike, combinando il tutto con una narrativa contorta ma divertente. L’arrivo di Yaga su Apple Arcade è un altro esempio dell’impegno di Versus Evil nel diversificare e ampliare la portata degli sviluppatori di giochi indipendenti con cui lavoriamo.

Il mondo di Yaga è intriso di tradizioni slave e antiche credenze pagane. Con una colonna sonora hip-hop dai ritmi rumeni creata dai Subcarpați e splendide illustrazioni 2d realizzate a mano, questo titolo vuole essere un’autentica lettera d’amore alle favole dell’infanzia, creata dallo sviluppatore indie rumeno, Breadcrumbs Interactive.

Per celebrare il lancio di Yaga su Apple Arcade, Versus Evil ha rilasciato un nuovo video dedicato a un nemico del gioco. Questa volta è il turno di Bukovac.

Buona visione.

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Children Of Morta disponibile su PS4 e Xbox One

L’acclamato indie Children Of Morta è stato ufficialmente rilasciato su PS4 e Xbox One. Dopo essere arrivato su Pc (qui la nostra recensione) lo scorso tre settembre, l’action gdr di Dead Mage ha riscosso un ottimo successo, e si prepara ad arrivare anche su Switch, seppur in ritardo.

Il titolo è disponibile sugli store digitali di PS4 e Xbox One al prezzo di 21,99 euro. Grazie a una partnership con Merge Games, le edizioni retail delle versioni per console saranno invece disponibili a partire dal 22 novembre. Già aperti i pre-order a 29,99 euro per le versioni PS4 e Xbox One e a 34,99 per quella Switch. Gli amanti delle edizioni limitate pregiate, ci saranno le edizioni Signature per PS4 e Switch, che includeranno un’artbook tascabile, spille smaltate e altro ancora al prezzo, rispettivamente, di 44,99 e 50 euro.

Qui il trailer di lancio ufficiale su console. Buona visione.

IL GIOCO

Children of Morta è un gdr d’azione dove lo sviluppo dei personaggi è in stile roguelite: non si giocherà nei panni di un solo individuo, bensì in quelli di un’intera famiglia di straordinari eroi. Come ogni hack ‘n’ slash che si rispetti, i giocatori affronteranno senza sosta orde di nemici in grotte, lande e dungeon generati proceduralmente guidando la famiglia dei Bergson, con tutti i loro difetti e le loro virtù, nella lotta contro la Corruzione che avanza.

Children Of Morta

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Stile di gioco. Dal punto di vista del gameplay, il gioco si presenta come un mix unico tra gdr d’azione e avventura, roguelite e hack’n’slash. Salendo di livello sarà possibile sviluppare non solo i personaggi individualmente, ma anche l’intera famiglia. La morte non sarà mai permanente e si potrà sempre cambiare membro della famiglia tra un’esplorazione e l’altra.
  • Storia. La storia è ambientata in una terra lontana, ma tratta di emozioni e temi a tutti molto famigliari: amore e speranza, desiderio e incertezza, persino perdita e sacrifici che, in ultima istanza, si è disposti a compiere per i propri cari. In fin dei conti, la storia narra di una famiglia di eroi che contrastano valorosamente la soverchiante oscurità.
  • Esplorazione dei dungeon. Tutti i dungeon nel gioco saranno generati proceduralmente, per cui la loro struttura varierà a ogni avventura. Potranno esserci da due a quattro livelli per ciascuno, e alla fine si troverà un boss unico. Sarà sempre possibile fare ritorno nei dungeon già esplorati per ottenere esperienza extra o per completare tutte le missioni secondarie.
  • Personaggi e abilità. Attacchi a distanza, incantesimi, parate, stordimenti, schivate e abilità passive saranno tutti a disposizione del giocatore per essere scoperti, sbloccati e potenziati. Si potrà scegliere tra sei diversi membri della famiglia, ognuno con il proprio arsenale di abilità. Il padre, John, è un guerriero protettivo armato di spada e scudo. La figlia maggiore, Linda, è un’arciera dalla mira letale. Kevin è un combattente silenzioso che si serve di daghe mortali. Lucy è una maga del fuoco vivace e impavida. Mark, invece, è un guerriero riflessivo che predilige l’uso delle arti marziali. E Joey, infine, ama ridurre in polvere i suoi avversari con il suo martello.
  • Stile artistico. Una combinazione di pixel art realizzata a mano e animazioni fotogramma per fotogramma, il tutto unito alle più moderne tecniche di illuminazione, prenderanno vita per creare lo splendido e pericoloso mondo di Children of Morta.

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Werewolf: The Apocalypse – Earthblood al PDXCON

Annunciato all’E3 2019 di Los Angeles lo scorso giugno, Werewolf: The Apocalypse – Earthblood, sviluppato da Cyanide e distribuito da Bigben, sarà svelato al PDXCON. L’evento si svolgerà a Berlino dal 18 al 20 ottobre prossimi.

Sabato 19 ottobre, dunque, i fan potranno vedere un esclusivo trailer di gameplay, seguito da una presentazione dedicata curata da Julien Desourteaux, game director di Cyanide.

Al seguente link sarà disponibile la live stream del PDXCON.

Ecco il primo teaser sul gioco. Dura pochissimo. Buona visione.

Werewolf: The Apocalypse – Earthblood È il primo adattamento in salsa action-RPG del famoso gioco di ruolo. Diventate Cahal, un lupo mannaro emarginato, obbligato a ritornare nel suo clan, in grande pericolo, e padroneggiare la sua devastante rabbia repressa per punire tutti quelli che inquinano, distruggono, corrompono la nostra Madre Terra, Gaïa.

Nel suo sanguinoso cammino di redenzione, Cahal giocherà un ruolo fondamentale nella Grande Guerra del Garou contro Pentex, una potente società intenta in attività che stanno danneggiando gli equilibri naturali.

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Encased, Anteprima

Il genere dei giochi di ruolo a tema post-apocalittico è sempre d’attualità, ma il numero di titoli che fondano le proprie basi su un sistema legato a dialoghi e alla caratterizzazione dei personaggi, è esiguo. Sulle orme dei leggendari fallout, viaggia Encased, un rpg post-apocalittico a sfondo fantascientifico, dall’ambientazione che vale da sola il prezzo del biglietto.
Ad opera del team indie Dark Crystal Games, ha superato con successo una campagna Kickstarter, conclusa con la ragguardevole cifra di 105.000 euro a fronte di una richiesta di 86.000. Un risultato importante grazie ai quasi 2.950 sostenitori che hanno foraggiato il progetto sulla nota piattaforma di crowdfunding.

Andiamo a scoprire in anteprima questo interessante e promettente gioco di ruolo che attualmente è su Steam in accesso anticipato.

SCOPERTE

Dark Crystal Games, ha dalla sua diversi sviluppatori che hanno lavorato su grossi progetti. Non solo i primi 2 Divinity Original Sin, che già potrebbero bastare, ma anche Leviathan: The Last Day of the Decade e Life is Feudal: Forest Village, anche se quest’ultimo è stato purtroppo abbandonato dopo le buone premesse iniziali.

Un team talentuoso, può incappare in qualche passo falso, ma il buon prodotto lo sforna sempre. E sulle prime, possiamo dire che Encased rientra pienamente in quest’ultima categoria.

L’ambientazione a sfondo del gioco è una miscela tra fantascienza e romanzo post apocalittico, qualcosa preso da Fallout qui, e qualcosa preso dai migliori libri sci fi anni ‘80. L’inizio della nostra avventura, viene introdotto da un po’ di storia alternativa che non guasta mai. Correva l’anno 1971, quando la razza umana scoprì in un deserto non meglio specificato, il “Dome”. Struttura gigantesca, dalle origini sconosciute, fu immediatamente oggetto del desiderio di tutte le potenze mondiali.

Per far fronte all’incessante volontà di esplorazione e potere, venne fondata la CRONUS Corporation, con il compito di impiegare scienziati ed avventurieri perlustrando la gargantuesca sfera, tutto in nome del recupero di tecnologie e materiali in quantità.
Per favorire tutto il processo di sviluppo, venne edificata Crystal Sands, una cittadina a due passi dall’ingresso della sfera. Il sogno sembrava avverarsi, con le tecnologie più avveniristiche che non parevano più così distanti. Persino il fatto che entrati nel Dome, non era possibile uscire, non fermò il processo di arrivo di team da ogni angolo del mondo. E l’uomo, non si ferma mai quando c’è il potere di mezzo, mai. Il ritrovamento di tecnologie aliene portò alla luce molte apparecchiature, ma il loro utilizzo portò solo distruzione e morte.

GAMEPLAY

Ed è qui, nel 1976, che inizia il nostro viaggio. Inviati all’interno della sfera, il nostro primo compito sarà quello di scegliere quale classe impersonare, e nel caso di Encased più che di classi dovremmo parlare di “professioni”. Questo perché la sfera al suo interno consta di una serie di fazioni, alle quali fanno capo tutti i lavoratori. Avremo quindi i meccanici, bravi a riparare e costruire oggetti. I “colletti bianchi”, o i cosiddetti uomini di idee, che lavoreranno sulla diplomazia. Poi ci sono i galeotti, e una fazione che ricopre il ruolo di forza armata. Ogni fazione è molto ben caratterizzata, e non avremo grosse difficoltà a trovare quella preferita. Scelta la professione, si passa alle statistiche, che seguendo uno schema di stampo classico, offrirà i seguenti parametri:

  • Forza
  • Percezione
  • Coraggio
  • Carisma
  • Intelligenza
  • Agilità
  • Fortuna
  • Psiche.

Alcuni dei valori che vi presentiamo tradotti, nella loro controparte anglofona hanno un tono volutamente scherzoso e ironico, ma abbiamo optato per una scelta volta alla massima comprensione delle caratteristiche.

I valori principali, avranno un impatto diretto su una mole di statistiche secondarie non di poco conto. Ovviamente, il sistema permette una massima flessibilità nella creazione della propria build, quindi avremo un tank forzuto e resistente ai colpi ma poco intelligente, e un hacker professionista con la passione del crafting.

Per ultimare la creazione del proprio alter ego, ad inizio gioco dovremo selezionare alcune delle abilità proposte, e anche qui l’elenco è molto corposo. Un consiglio, cercate da subito di creare un personaggio con almeno un tipo d’arma preferita, perché anche se il combattimento in Encased non è l’attrazione principale, riveste un ruolo importantissimo e molto approfondito.

Oh, finalmente ci siamo, si parte. L’arrivo nella Dome è in stile librogame, con alcune scelte da effettuare. Conosceremo alcuni personaggi che non sappiamo se incontreremo nel corso del gioco, ognuno dedito ai fatti suoi, insomma non è un viaggio di piacere. L’immancabile fortuna che ci perseguita in quasi ogni gioco di ruolo, fa sì che il nostro ascensore si pianti durante la discesa, mettendo subito alla prova le nostre abilità tecniche. Ci intrufoliamo in un cunicolo che esce in una stanzetta nella quale si trova un personaggio che non ha proprio voglia di farsi una chiacchierata. Le nostre abilità dialettali questa volta non sono così spiccate come in altri rpg, con il risultato di far infuriare il nostro interlocutore. Peccato, volevamo solo capire perché voleva aprire una cassa a tutti i costi.

È un buon momento per parlare di interfaccia e combat system. L’inquadratura è in isometrica, rotabile a 360° e con la possibilità di fare uno zoom. L’interfaccia, è minimale, così da permetterci un’immersione totale nell’area di gioco. I menu posti in alto a destra ci permetteranno di accedere alla schermata di riepilogo del nostro personaggio, all’inventario e al crafting.
C’è anche un menu apposito per il diario, dove verranno riepilogate le quest principali e quelle secondarie, come anche la mappa. Purtroppo, al momento l’interfaccia non supporta una mini mappa, molto utile per avere un’idea circa la nostra posizione. Premere il tasto “m” di volta in volta per verificare l’area di gioco risulta poco pratico quando quello che stai cercando si trova vicino alla tua posizione.

Il sistema di combattimento, è a turni sequenziali, dove il valore di rapidità determinerà se attaccheremo prima o dopo il nostro nemico. Nel momento in cui entriamo in una fase di combattimento, l’hud cambia.

Nella parte alta, troveremo la sequenza dei turni di gioco, mentre in basso al centro verranno riepilogati i tasti funzione relativi alle abilità, e alla copertura in caso volessimo tenere un basso profilo per un turno. Il combat system non è poi molto diverso da altri esponenti del genere, quali Stellar Tactics (di cui abbiamo curato l’anteprima mesi fa), e molto immediato e user friendly.

Ma immediatezza e facilità d’uso, non vanno quasi mai confusi con difficoltà del gameplay. Infatti, una delle peculiarità di Encased, è un gioco approfondito nei dialoghi e nei legami tra le fazioni, ma anche spiccatamente ostico quando si entra in combattimento, soprattutto se il nostro personaggio non è avvezzo quando si tratta di fare a botte. E’ un gioco che alterna molto bene ricche fasi di dialogo, e combattimenti difficili ma appaganti.

COMMENTO FINALE

Chiudiamo la nostra anteprima con qualche parola sul lato tecnico. Le aree di gioco di questa fase early access non sono tantissime, ma dimostrano l’intenzione dello sviluppatore nel proporre biomi molto differenti tra loro.
Con un’area iniziale spiccatamente sci fi, si passa ad altre che ci hanno ricordato Torment: Tides of Numemera, mescolando quindi antichi reperti a tecnologie avveniristiche. Le texture non sono in altissima risoluzione, e va fatto un po’ di lavoro sia per quanto riguarda la pulizia delle stesse, che per gli effetti di illuminazione. Anche i modelli degli npc avranno il loro spazio di sviluppo, risultando ad oggi troppo anonimi, e con un numero di animazioni limitato.

Al di là di queste ovvie sbavature, dovute all’attuale stadio di sviluppo, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla profondità di Encased. La roadmap proposta da Dark Crystal Games inoltre, chiarisce in modo inequivocabile i passi che seguiranno nei prossimi mesi, con aggiornamenti corposi e continui. Ad oggi, il gioco è disponibile in early access a 22,49 euro, un prezzo tutto sommato congruo per ciò che offre, soprattutto se consideriamo gli update in arrivo nei prossimi mesi.

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Annunciato il ritardo su Switch di Children of Morta

“La qualità viene prima di tutto”: con questa motivazione 11 bit Studios e Dead Mage hanno annunciato il ritardo della versione Switch di Children of Morta.

L’eccellente RPG roguelite, qui recensito dal nostro Davide Viarengo che lo ha premiato con un bel 9+, sarà disponibile dal prossimo 20 novembre. Inizialmente previsto per il 15 ottobre, il titolo è stato posticipato perché publisher e sviluppatore possano migliorare la qualità di questa versione.

Gli utenti Switch dovranno attendere un mese abbondante, quindi, per poter giocare a questo titolo mentre i giocatori PS4 ed Xbox One tireranno un sospiro di sollievo: l’esordio sulle loro console è confermato per il 15 ottobre (martedì prossimo) mentre, come già saprete, gli utenti Pc si cimentano già a Children of Morta da qualche settimana.

A tal proposito, gli sviluppatori hanno scritto un messaggio ai fan del gioco per scusarsi e lo hanno affidato alla stampa specializzata:

Trascorrere 5 anni alla creazione di un gioco è estenuante. Trascorrere 5 anni a creare un gioco e poi a doverlo ritardare è solo brutale ma quando si punta all’eccellenza e si sa che è a portata di mano, lo si fa e basta. È il caso di Children of Morta su Nintendo Switch. Abbiamo ancora un paio di nodi da risolvere e stiamo spingendo per la qualità su qualsiasi altra cosa. La comunità potrebbe perdonarci per il ritardo, ma il perdono non arriverà così facilmente se rilasceremo un gioco che non funziona perfettamente. Poiché offrire le migliori prestazioni è la nostra massima priorità, stiamo semplicemente ritardando il gioco al 20 novembre per concederci il tempo di cui abbiamo bisogno. Le versioni Xbox One e PlayStation 4 saranno disponibili come previsto il 15 ottobre.

Da noi non c’è spazio per i compromessi in termini di qualità. Per i giocatori, significa aspettare un po’ di più. Per noi, un po’ più duro lavoro che siamo lieti di fare perché, alla fine, abbiamo tutti lo stesso obiettivo: un gioco fantastico.

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Cat Quest II, la nostra recensione

Carino, dai toni comunque rilassanti e senza dubbio alla portata di tutti: stiamo parlando di Cat Quest II, sequel dell’action RPG/hack and slash firmato da The Gentlebros, studio indie conosciuto anche per Slash Hero.

Il secondo capitolo della serie è uscito lo scorso 24 settembre su Steam arriva a due annetti di distanza dal titolo originale. Questa volta, non solo i gatti ma anche i cani protagonisti di questo grazioso, lo diciamo subito, action RPG/hack and slash ad esplorazione libera.

Vi lasciamo alla nostra recensione del titolo distribuito da PQube Limited. Buona lettura.

UN GIORNO, A FELINGARD ED A LUPUS…

La storia ci porta molti anni dopo gli eventi di Cat Quest. I regni di Felingard e Lupus combattono ininterrottamente per la Spada del Re, un’arma leggendaria col potere di dominare ogni cosa. Questo conflitto continuò fino a quando la spada andò in frantumi cambiando drasticamente il mondo e permettendo al cattivo di turno di approfittarne.

Entrambi i sovrani provarono a sconfiggere questa creatura oscura senza però risultati apprezzabili. Anzi. Ma un gatto giallo ed un cane bianco, entrambi col segno della stirpe reale sulla nuca, sono nati per tentare l’impresa.

Questa sostanzialmente la trama di Cat Quest II che ci farà esplorare due regni vastissimi, vedere posti pericolosi, con quasi 75 sotterranei ricchi di insidie ma anche di forzieri con soldi, punti esperienza ed equipaggiamento. Lungo il nostro cammino troveremo circa un centinaio di armi ed armature di vario tipo (mazze, spade, bastoni magici, tuniche e molto altro) da far migliorare ai due fabbri leggendari di Felingard e di Lupus.

Per raggiungere l’impresa si dovranno anche imparare 12 magie arcane tra le più varie: da attacchi letali ad aure protettrici e rigeneranti. E per migliorare si possono anche portare a termine qualcosa come 67 missioni secondarie. Numeri contenutistici interessanti che rendono comunque Cat Quest II un titolo discretamente longevo e che si attesta sulle 12-15 ore.

In questo lasso i nostri due eroi incontreranno i malvagi Lioner e Wolfen il labrathor: entrambi hanno usurpato i troni dei regni a noi cari. E noi siamo li per metterli al loro posto e recuperare i frammenti della Spada del Re.

UN GAMEPLAY IMMEDIATO

Cat Quest II, come accennato in precedenza, ci farà muovere liberamente lungo una vasta (e graziosa ma ne parleremo dopo) mappa di un continente diviso in due tra Felingard e Lupus dove rispettivamente gatti e cani hanno eretto le loro dimore.

Le fasi di combattimento sono in tempo reale e si alternano alle fasi di esplorazione, o meglio, si fondono, visto che faremo contestualmente le due azioni. Con l’avanzare nella trama i nostri due eroi diventeranno sempre più forti ed efficienti potendo contare su armi ed equipaggiamenti sempre più potenti. Due fondamentalmente le scuole di pensiero per i personaggi: guerrieri all’arma bianca e maghi per agire dalla distanza ma nessuno vieta di “forgiare” personaggi misti. Ogni personaggio potrà anche effettuare i propri attacchi speciali (le magie arcane, ma anche argatto… scusate, ma qui la battuta era doverosa, ndr) grazie alla propria riserva di energia blu (il classico mana) che si rigenera a poco a poco.

I due fabbri si troveranno nei rispettivi regni ed avranno un compito specifico: quello di Felingard migliorerà le armature; quello di Lupus si occuperà delle armi. Si dovrà, quindi, fare avanti ed indietro numerose volte facendo da pendolari tra i due regni.

Per salire di livello bisognerà eliminare i nemici e portare a termine le varie quest. È tutto molto immediato e non ci sono particolari colpi di scena, oggettivamente, il tutto fila spedito senza – a nostro avviso – troppi sussulti benché la trama sia carina ed i personaggi non lesinano battutine ironiche.

La giocabilità offre buoni spunti e lascia libertà d’azione con tutti i pro ed i contro del caso: può anche capitare sovente di combattere mentre si sta andando in una determinata zona e ritrovarsi in un’altra con nemici di livello decisamente superiore (o inferiore). In quel caso, se gli avversari sono più forti, l’unica soluzione è scappare. Non mancano i punti di salvataggio e di ristoro presenti solitamente nei tanti villaggi della mappa che offre una buona varietà di ambientazioni ed anche di dungeon dove non mancano trappole, forzieri, e nemici tosti. Graziose anche alcune boss fight che il gioco propone. Alcuni nemici, infatti, sono interessanti al di là della storia ed all’ambientazione che troviamo. Altri, invece, sono veramente trascurabili. Ma ci sta.

Interessante notare come anche in single player i giocatori controlleranno i due eroi e potranno, anzi, alternarli in prima linea a seconda dei casi e delle opportunità. Se uno dei due personaggi cade in battaglia, l’altro deve stare nelle sue vicinanze per farlo riprendere. Ovviamente si dovrà gestire questo mini-party ma i menu, bisogna dirlo, non sono esattamente comodi perché la loro navigazione non ha comandi immediati. Stesso dicasi per l’inventario.

Ad ogni modo Cat Quest II per la maggior parte del tempo fa il suo dovere con una sfida sempre in crescendo, discreti scorci di trama ed una progressione del personaggio piuttosto semplice.

Il gioco si fa apprezzare maggiormente in multiplayer cooperativo: viaggiando con un amico ci si potrà divertire di più.

GRAFICAMENTE GRADEVOLE

La nuova fatica di The Gentlebros è molto carina da guardare. Probabilmente non ha gli estri di titoli più acclamati e famosi ma è comunque ben disegnata. Artisticamente parlando poco si può dire ad uno stile piuttosto pulito e rotondo dove anche i cattivi non sembrano troppo cattivi.

È chiaramente una scelta stilistica e caricaturale realizzata comunque in modo abbastanza pulito. Non abbiamo riportato particolari problemi: non ci sono stati rallentamenti o glitch. Il gioco ci è sembrato solido grazie ad una bella mappa disegnata in 2d con tante ambientazioni simpatiche e molto varie tra di loro.  Dalle verdi coste del sud ai deserti impervi di Lupus. Dalla foresta oscura ai villaggi ridenti. Insomma, non male davvero.

Abbiamo apprezzato oltre allo stile e ad alcune finezze grafiche come buoni effetti ambientali, una discreta varietà nei dungeon anche se poche volte abbiamo avuto quella sensazione di oscurità che forse il gioco avrebbe potuto imporre. Troppa “cicciosità” ma, ripetiamo, è evidente una scelta artistica di un certo tipo e qui non possiamo discutere molto.

Ma proprio questo stile toglie, a nostro avviso, un po’ di epicità alle location più lugubri e tetre. È anche vero che a nostro avviso è un titolo dedicato ai neofiti ed ai più giovani.

COMMENTO FINALE

Cat Quest II è sicuramente un sequel che aggiunge molto al primo capitolo. La trama è inoltre carina tutto sommato mentre artisticamente parlando, i nostri eroi ed antagonisti così rotondi e graziosi fanno la loro bella figura.

Si tratta di un action rpg hack and slash grazioso, adattissimo ai più piccoli perché pur distribuendo mazzate a destra ed a manca non è per niente violento. Offre una discreta sfida (con punti anche di buona difficoltà) una longevità media e sicuramente darà soddisfazioni ai neofiti del genere.

Non manca l’umorismo che è un po’ come il prezzemolo che (dicono) stia bene ovunque. Assolutamente consigliato ai più piccoli ed a chi vuole cimentarsi per la prima volta in un action RPG con piccolissime inflessioni ruolistiche ed una storia da apprezzare.

L’articolo Cat Quest II, la nostra recensione proviene da IlVideogioco.com.

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