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Hayfever arriverà su Steam ad inizio 2020

Hayfever si prepara per il suo debutto su Steam fissato ad inizio 2020. Lo rende noto lo studio indipendente Pixadome che sviluppa questo particolare platform in 2d che vuole mettere alla prova i riflessi degli appassionati.

In Hayfever, il giocatore prende il controllo di Thomas; un giovane postino con un forte senso di orgoglio nel suo lavoro. C’è solo un piccolo problema: Thomas soffre di terribili allergie ed alcuni starnuti hanno fatto perdere le lettere da consegnare del nostro postino.

Usando le allergie del protagonista, i giocatori dovranno starnutire e farsi strada attraverso una quantità enorme di livelli impegnativi. Thomas stesso non è davvero un combattente, quindi spetta a noi aiutarlo a evitare tutti i pericoli del mondo.

 

Unitevi a Thomas ed alla sua amica Carlie in un viaggio epico che attraversa le quattro stagioni. Sopravvivete ad ogni livello e cercate di raccogliere le lettere perse di Thomas, in modo che possa evitare l’ira del suo orribile capo Harvey.

CARATTERISTICHE

  • Grafica stravagante e di ispirazione retrò.
  • Meccanica esigente, guidata da starnuti.
  • Quattro mondi, che abbracciano ciascuna delle stagioni dell’anno.
  • 140 livelli di sfida.
  • Gameplay alimentato dalle allergie che vanno da polline e smog a noci.
  • Una colonna sonora firmata da A.M.A.Z.I.N.G.

Ad inizio 2020, il gioco sarà non solo su Pc ma anche sulle principali console come PS4, Xbox One e Switch.









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Disco Elysium, la nostra Recensione

Il mondo dei giochi di ruolo, è negli ultimi anni una scusa per “alleggerire” testi e ruoli in senso stretto, in favore di una maggiore giocabilità e molta più azione. È una fortuna che gli sviluppatori indie siano spesso agli antipodi di queste mode del momento, e continuino a sviluppare i loro prodotti nel modo che più gli aggrada. Uno di questi team, è sicuramente ZA/UM Studio che ha trascorso gli ultimi anni nello sviluppo del suo gioco di ruolo, Disco Elysium. Uscito il 15 ottobre scorso per Pc, è disponibile sulle piattaforme Steam e GoG.

Ecco, quindi, la nostra recensione. Buona lettura.

IMPIANTISTICA DEL GIOCO DI RUOLO

Ogni gioco che porti ad interpretare uno o più personaggi, ha necessità di una regia e di una scrittura che sia coerente, dettagliata quanto basta, e nei migliori casi profonda. Il dettaglio, è insito nelle caratteristiche in seno al gioco, quindi non faticherete a trovare produzioni dove la mole di testo è ingente ma la qualità scarsa.

Altre, in cui la mole è nella media, ma scritta con perizia, mascherando una longevità solitamente ridotta. Ci sono poi quei casi dove il testo è protagonista tanto quanto la storia. Di questa categoria, fanno parte i due Baldur’s Gate, il mitico Planescape: Torment, e oggi anche Disco Elysium.

Irriverente, esilarante, cinicamente divertente, un crogiolo di stereotipi e personaggi dai caratteri più disparati, veri cattivi e poveri mentecatti. Se fosse un libro, parleremmo di una storia anni ’20 squisitamente noir che che viene rimescolata all’interno di un contesto “proto-fantascientifico” con punte vicino al cyberpunk. Insomma, un genere talmente unico da definire e descrivere che il capitombolo verso un flop sarebbe più che accettabile. E invece no, perché è proprio questa schizofrenica poesia a rendere questo titolo unico.

Il nostro ruolo, sarà quello di interpretare un poliziotto, ma orientativamente ci troviamo di fronte ad uno di quei personaggi che hanno in comune il bere, il senso di perdita, la solitudine. Uno di quei eroi oscuri che passeggiano nel buio con una sigaretta in bocca, mentre la notte prosegue la sua corsa con la pioggia a “disturbare” il silenzio assordante di un vicolo.

Dato che in Disco Elysium non si costruisce un eroe, ma si “vive” una persona, il personaggio che controlleremo avrà accesso ad una serie di lati del proprio carattere, e abilità innate divise in quattro categorie base:

  • Intelligenza
  • Mente
  • Fisico
  • Movimento

Tramite i punti esperienza acquisiti durante le indagini, potremo decidere quali abilità privilegiare, tenendo a mente che in questo gioco non esistono lati secondari, esattamente come il carattere di una persona è sfaccettato come il taglio di uno smeraldo. Creando un personaggio dedito alla forza, sarà meno incline a migliorare come intelletto, per tanto potremmo etichettarlo come un bullo da quartiere. Al contrario, un personaggio molto intelligente sarà fisicamente meno pronunciato, ma non perderà di vista nemmeno un particolare.

Ma le mere statistiche, e le caratteristiche non sono nulla in confronto al subbuglio interiore che pervade ogni nostro giorno di vita. Il protagonista, passa le sue giornate in conflitto con se stesso, con monologhi talmente reali da rendere “omaggio” e personificazione ad ogni emozione. Ne parleremo più approfonditamente tra qualche riga.

UN BRUTTO AFFARE PER UNA BELLA STORIA

Ci svegliamo al mattino, la nostra stanza è impolverata, e la nostra vita prosegue senza uno scopo ben definito, portando noi stessi a dilungarci faticosamente per arrivare a fine giornata. Eravamo assegnati ad un’indagine per omicidio, ma è andato tutto a rotoli. Deragliato in un lungo e tedioso processo, quel caso all’apparenza semplice ci ha portato a perdere tutto. E ora, senza soldi, non ci rimane che una stanza d’ostello di quarta categoria. Abbiamo bevuto tutte le sostanze alcoliche che la mente umana ha partorito, stessa cosa per la droga. Non ci ricordiamo nulla, forse avevamo qualcosa da fare.

L’incipit che porta il proprio personaggio in gioco, è il fallimento in persona. E viene impersonato tanto dal nostro eroe, quanto dal mondo che ci circonda. Viviamo a Revachol, una sperduta città che vivacchia tra le onde delle isole Caillou, e visivamente appare a metà tra un campo di battaglia e una discarica. La guerra, non è un pretesto ma è vissuta anche mentre giochiamo, poiché all’interno dei suoi confini ha luogo una lotta costante tra persone, gruppi e fazioni di diversa estrazione e interessi politico-socioeconomici.

Per favorire l’immersione del giocatore in un contesto non semplice, Disco Elysium fornisce una lore decisamente accurata, partendo dal racconto della deposizione del vecchio reggente, caduto dopo una sanguinosa rivolta. Successivamente, l’intervento da parte delle forze “democratiche” della coalizione arrivò nel tentativo di “imporre” una parvenza di normalità di stampo capitalista. Se è un libro quello a cui state pensando, sappiate che la regia e la scrittura di questo gioco non sfigurerebbero affatto in una serie televisiva o di libri cartacei, a patto siano sviluppati con la stessa perizia e passione. La prima area che visiteremo sarà proprio quella dell’ostello, Martinaise.

GAMEPLAY

Classico punta e clicca via mouse e tastiera, Disco Elysium presenta un’interfaccia piuttosto snella. In basso a sinistra, gli avatar dei personaggi che stiamo controllando, a destra la barra relativa alle opzioni, agli indizi, al journal (diario, ma in questo caso è in senso ampio, perché parliamo di casi investigativi).

Durante le nostre “passeggiate”, i lati del nostro carattere emergeranno creando dei veri e propri dialoghi tra noi stessi, così precisi da essere a tutti gli effetti conversazioni con personaggi non giocanti, npc. Queste conversazioni, proporranno battute irriverenti, inutili acidità, ma anche input e indizi importanti per risolvere questo o quel caso.

Ogni “lato/abilità” è interconnesso alle altre, con particolare attenzione per quelle più alte, che formeranno il monologo descritto sopra. È difficile da spiegare, ma possiamo assicurarvi che è una genialata mai vista in un gioco di ruolo, mai vista in generale nel mondo dei videogiochi.



Oltre alle loro interiezioni durante i dialoghi, i lati/abilità appaiono occasionalmente anche come opzioni di dialogo aggiuntive, anche nel caso volessimo compiere una determinata azione. Tornando all’esempio del poliziotto bullo di quartiere, avremo accesso all’azione che ci permetterà di prendere a calci nel sedere un particolare npc. Per farlo, non dovremo far partire un dialogo particolare o un combattimento. Ci basterà selezionare la riga riguardante la caratteristica “resistenza”, e vedremo subito se il nostro tentativo potrà avere effetto o meno. Stessa cosa dicasi per i combattimenti. Infatti, un altro colpo di genio del titolo è proprio quella di non proporre un combat system in particolare, ma le situazioni di scontro fisico vengono affrontate allo stesso modo descritto sopra, con opzioni di dialogo e controlli delle abilità.

Se pensate che questo porti il gioco ad essere una sorta di avventura grafica con molti dialoghi, state pur certi che non è affatto così. In realtà, questo sistema è ad oggi il più vicino punto di contatto tra un gioco di ruolo cartaceo giocato la sera con un gruppo di amici, e la sua “controparte” digitale.

Non ultimo, c’è anche la possibilità di fallire una determinata azione. Dopo tutto ciò che abbiamo scritto, non penserete sia facile. In caso di fallimento, difficilmente ci si trova di fronte ad un muro invalicabile, visto che avremo diverse possibilità per affrontare una determinata situazione. Quindi, anche i tiri falliti potranno avere un senso, dando vita ad un effetto positivo in precedenza non calcolato, o a volte anche a situazioni buffe.



Per il resto, il gameplay si snoderà attraverso una serie di missioni, che daranno accesso ad altri compiti, a seconda del completamento o fallimento dei precedenti. Al passaggio di livello, distribuiremo i punti esperienza ottenuti, andando a migliorare le caratteristiche. Da notare, un ottimo uso del ciclo giorno/notte e del tempo atmosferico, che hanno un impatto importante anche nell’economia della giocabilità.

Il comparto tecnico, non teme confronti anche con titoli ben più blasonati, visto che la componente artistica è di prim’ordine, anche per le animazioni. E la direzione artistica particolare esalta il tutto, atmosfera compresa.
Unico neo, la colonna sonora, che purtroppo non è qualitativamente elevata come tutto il resto. Alcuni brani sono molto belli e orecchiabili, ma manca quella manciata di tracce che ti rimangono in testa anche mentre non si gioca.

LEGGERE NON È UN PROBLEMA, O FORSE SÌ

L’abbiamo detto, ripetuto e ribadito. La qualità della scrittura del gioco è da oscar, da Game of The Year. E lo diciamo senza la minima paura di essere smentiti. Sessantacinquemila (65mila) righe di dialogo d’altro canto, non sono affatto poche. Se avete paura della mole di testo in stile Torment: Tides of Numenera, possiamo tranquillizzarvi. In Disco Elysium testi ci sono e sono corposi, ma il tutto è “cadenzato” con un ritmo tranquillo, evitando le venti righe di dialogo da leggere bene altrimenti si perde questo o quel particolare.

È importante leggere tutto, o quanto più possibile, e questo rappresenterà un problema per chi non ha dimestichezza con la lingua dell’amata Regina. Purtroppo il titolo è in inglese, e al momento nessuno ha manifestato l’interesse per una traduzione.

Lungi dal voler partire con l’editoriale in cui snoccioliamo la situazione della localizzazione italiana nei titoli odierni, consigliamo a chi non ha troppa dimestichezza con l’inglese di dare un’occhiata a qualche video. Un modo sicuro per vedere se il titolo in questione nelle proprie corde. Vogliamo sottolinearlo senza mezzi termini: l’inglese in uso è piuttosto base ma ci sono diverse “puntatine” verso un inglese nettamente slang che potrebbero scoraggiare un buon numero di giocatori. Quindi, pensateci bene, perché sarebbe veramente un peccato perdere questa occasione ma se avete difficoltà di comprensione perderete il 95% del titolo.

COMMENTO FINALE

Disco Elysium è un gioco unico, qualcosa che non abbiamo mai visto prima. Riesce ad innovare pur rimanendo ancorato a schemi classici e riconoscibili, a stupire e rapire e far ridere. Uno stile artistico ispirato e maledettamente adatto al contesto, e una scrittura che si proporne come un nuovo standard per i giochi di ruolo.

Una storia personale, ma anche tante altre storie che scopriremo nel corso della nostra avventura. Tutte permeate da un senso di solitudine, e di malcelato rammarico. I 39,99 euro valgono eccome il prezzo del biglietto, senza se e senza ma, per tutti gli appassionati di giochi di ruolo. A questo, fanno eccezione tutti quei giocatori che hanno problemi con l’inglese, che prima dell’acquisto dovranno valutare attentamente il prodotto. Per gli altri, correte a prenderlo perché ne vale veramente la pena.

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Super Arcade Football, riprende lo sviluppo

Ripartono i lavori per Super Arcade Football. Lo sviluppo dell’interessantissimo titolo calcistico firmato da OutOfTheBit era infatti fermo da oltre un anno visto che il piccolo team indie londinese (ma dal cuore palermitano) si è concentrato sull’ottimo Super Arcade Racing uscito qualche settimana fa su Steam.

Ma i motivi della pausa su Super Arcade Football erano legati anche al fatto che il progetto era andato “fuori binario”. In sostanza il gioco non si stava più adattando alla visione originale degli autori. Il tutto è spiegato in un messaggio sulla pagina Steam del gioco che vi riportiamo (quasi) integralmente:

È giunto il momento di darvi un annuncio su cosa sta succedendo con Super Arcade Football.

In breve, stiamo tornando a lavorare a tempo pieno su Super Arcade Football. Siamo una piccola squadra e il gioco si è imbattuto in una palude non mantenibile. Quindi, come abbiamo detto nel nostro ultimo post (più di un anno fa) abbiamo deciso di mettere in pausa lo sviluppo. Non volevamo correre fuori qualcosa che non si adattava alla nostra visione originale, non eravamo contenti del modo in cui il gioco si stava sviluppando perché sentivamo che si stava lentamente allontanando dalle sue radici arcade.

Durante questa pausa, ci siamo concentrati sul completamento di un gioco diverso nella serie “Super Arcade”: Super Arcade Racing.

Siamo lieti di annunciare che questo gioco è ora completamente rilasciato su Steam e serve come prova del fatto che con più organizzazione e possiamo rilasciare un gioco completo che rispecchia la nostra visione.

Con questo tanto necessario ristoro, siamo tornati e pronti ad impegnarci a fondo nello sviluppo di SAF. Il piano è di far giocare la nuova versione del gioco al prossimo EGX Rezzed a Londra (tra marzo e aprile).

La versione del gioco è la stessa di quella dell’ultimo annuncio, aggiorneremo non appena avremo una build iniziale separata una volta ripristinato il gameplay di base.

Non possiamo ringraziarvi abbastanza per la vostra pazienza e comprensione, e per favore accettatelo come scusa per il silenzio radio insopportabilmente lungo.

Torneremo presto in contatto. Sappiate solo che ora stiamo lavorando a questo progetto a tempo pieno. Per qualsiasi domanda, faremo del nostro meglio per rispondere.

A questo punto non ci resta che attendere ulteriori novità ed è quasi certo che a Londra, tra marzo ed aprile, sarà presentata una nuova versione di questo titolo che ha avuto tante metamorfosi e che vuole ritornare alle “origini” per proseguire e terminare lo sviluppo secondo la visione originaria degli autori.

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Grinding Gear Games annuncia Path of Exile 2

Path of Exile 2 è stato annunciato nelle scorse ore all’ExileCon che si sta svolgendo ad Auckland, in Nuova Zelanda. Grinding Gear Games, team che sviluppa l’eccellente action RPG gratuito (con formula free-to-play non invasiva), ha presentato il gioco ma l’arrivo sul mercato potrebbe essere molto lontano. Gli stessi sviluppatori neozelandesi hanno spiegato che la beta potrebbe non arrivare nel 2020. Vedremo.

Intanto sono stati diffusi i primissimi dettagli nonché due video: il trailer d’annuncio e 14 minuti di gameplay che vi mostriamo.

Path of Exile 2 aggiungerà una nuova storia suddivisa in sette atti che si svolge 20 anni dopo la fine del predecessore. Molti dei sistemi principali del gioco saranno rimodulati e sarà rielaborerà la meccanica di ciascuna delle sette classi di personaggi.

Anche dal punto di vista tecnico, soprattutto visivo, ci saranno dei miglioramenti sul rendering basato sulla fisica: ad esempio, le frecce rimbalzano su alcune superfici e si attaccano ad altre a seconda del materiale.

I personaggi di Path of Exile 2 useranno gli stessi “archetipi di classe” di quelli del gioco originale, ma si dovrà crearne uno nuovo per giocare con la nuova storia. I personaggi Path of Exile 2 possono scegliere tra 19 nuove classi di ascendenza che differiscono da quelle vecchie, che saranno comunque disponibili nella campagna Path of Exile originale. Fortunatamente, tutti gli oggetti acquistati verranno trasferiti, poiché esistono tutti all’interno di un singolo ecosistema. Il team ha quindi ben pensato di premiare i propri utenti. Sul sito ufficiale maggiori dettagli.

Come detto, l’uscita di questo secondo capitolo – che anche a nostro dire potrebbe competere con Diablo IV – Grinding Gear Games ha affermato che i beta test potrebbero non iniziare neppure per la fine del 2020. Per il futuro più immediato, infatti, le espansioni di Path of Exile continueranno ad essere rilasciate a tre mesi di distanza con contenuti che saranno disponibili anche nel secondo capitolo.







 

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Lonely Mountains: Downhill, Recensione

Andare in mountainbike esplorando le montagne e stare a contatto con la natura. Potremmo sintetizzare così Lonely Mountains: Downhill, gioco sviluppato dal team indie Megagon Industries e distribuito da Thunderful Publishing. Il titolo è arrivato su Steam, PS4 ed Xbox One a fine ottobre e noi vi parleremo della versione Pc.

Diciamo fin da subito che il gioco in questione è molto simpatico per tante peculiarità che andremo a vedere immediatamente. Siete pronti per questa recensione tutta in discesa? Buona lettura.

MONTAGNE, NATURA, MOUNTAINBIKE, COS’ALTRO?

Lonely Mountains: Downhill è un titolo particolare. Non è una simulazione ed anzi offre un gameplay piuttosto arcade ma con punte di “realismo” date da una fisica ben studiata ma mai esasperante. La nuova fatica di Megagon Industries ci porta tra le montagne, immersi nella natura ad esplorare e conquistare (sportivamente parlando) posti incantevoli.

Sotto questo aspetto, il titolo in questione è molto immediato: dovremo guidare il nostro alter ego alla fine di discese ripide attraverso diversi segmenti ed in diversi posti – fittizi – di montagna. Ovviamente il gioco proporrà sfide sempre più difficili per sbloccare percorsi, località, abbigliamento, biciclette o componentistica per migliorare le prestazioni e rendere comunque la propria mountain bike e stile di guida idonei al percorso da svolgere.

I contenuti sono interessanti: magari non tantissimi ma in grado di tenere alta l’attenzione per diverse ore di spensierato (forse) gameplay con un grado di sfida sempre più crescente ma quasi mai frustrante.

GAMEPLAY MOLTO DIRETTO E DIVERTENTE

Una delle caratteristiche positive di Lonely Mountains: Downhill è senza dubbio la giocabilità che risulta essere molto fluida. Questo grazie ad un’ottima risposta dei comandi che permette nella maggior parte dei casi di effettuare le manovre desiderate nelle tempistiche dovute.

Plauso anche per la fisica che è accennata, mai esasperata, e che comunque dà profondità ad un gameplay che diversamente avrebbe avuto qualche difficoltà a far breccia in pieno. Per fortuna c’è questo mix tra reattività dei comandi e fisica nonché le tante possibilità che i percorsi offrono con le loro scorciatoie da trovare e memorizzare. Ne nasce un gameplay frizzante e divertente. Gli aiuti, oltre all’esperienza, arrivano dallo sbloccare diversi tipi di bici.

In questo gioco sostanzialmente si dovrà andare fino a valle attraversando percorsi irti, tortuosi e ricchi di insidie. In prima battuta sarà possibile esplorare i vari tracciati suddivisi in diversi segmenti o checkpoint. Finita la fase “conoscitiva” in una sorta di warm up del percorso si sbloccheranno le prime sfide a livello di difficoltà più basso. Concluse positivamente quest’ultime si sbloccheranno le altre di livello maggiore nonché altri contenuti di gioco.

Solitamente le sfide richiedono sempre le stesse cose: terminare il percorso entro un determinato tempo limite (che si abbasserà, ovviamente, salendo di difficoltà), o di evitare il più possibile gli schianti.

Proprio su quest’ultimo aspetto potremmo aprire una parentesi a parte: Lonely Mountains: Downhill è piuttosto cattivello e gli impatti sono puniti severamente. Inoltre, dipende dalla dinamica, sono parecchio divertenti da vedere pur nella loro “tragicità”. A tratti, infatti, sembra di assistere alla famosa scena in cui Daffy Duck che interpreta Robin Hood va “all’arrembaggio” e trova soltanto alberi sulla sua strada… per poi essere beffato da una roccia.

E in diverse occasioni, a seconda del tipo di impatto, potremmo somatizzare il dolore. Per fortuna è un gioco e la sdrammatizzazione è imperante.



Complessivamente, ci si diverte anche se in diversi passaggi si suderanno le fatidiche sette camice. Nondimeno, con la complessità dei vari tracciati e la possibilità di trovare vie alternative (talvolta panoramiche) interessanti per cui la varietà non mancherà. Ad alzare l’asticella della sfida anche la presenza delle classifiche online presenti per ogni percorso e per ogni tipo di prova. Il confronto in rete è sicuramente una qualità supplementare per chi ama la sfida.

LOW POLY RILASSANTE IN UNA NATURA INCANTEVOLE

Altra freccia nella faretra di Lonely Mountains: Downhill è il suo aspetto grafico. Il team di sviluppo ha puntato sul 3d low poly, una tecnica che ricrea paesaggi o ambientazioni con pochi poligoni. Potremmo, per chi non è avvezzo, abbozzare un paragone dicendo che tale tecnica sta alla pixel art nella grafica in 2d. E il gioco preso in esame oggi non si discosta da alcuni titoli conosciuti come Fe.

La scelta, coraggiosa perché con i poligoni è sempre complicato (e chi vi scrive ricorda la drammaticità delle lezioni di Geometria a scuola), è suffragata da una realizzazione molto buona. Al punto che, oltre ad imporre una ricognizione iniziale per i circuiti in modo da conoscere tutti i segreti fino in fondo e sfruttare le scorciatoie nelle prove a tempo o di precisione, spesso e volentieri ci è capitato di rallentare comunque per goderci il panorama.

Tra prati verdi, boschi rigogliosi, laghetti incantevoli, ma anche canyon imponenti, corsi d’acqua tortuosi ed ambientazioni in cui – comunque – la roccia è il pane quotidiano, ci si perde anche in piccoli dettagli, come le farfalle o le libellule che svolazzano tra i fiori, i riflessi di luce uno specchio d’acqua e quant’altro la natura incontaminata ha da offrire. Diventa anche rilassante trovare un rifugio, una radura panoramica, attraversare un ponticello in legno che congiunge due cime o saltare piccoli burroni.





Il gioco offre uno spaccato naturale interessante e molto bello nel quale è possibile anche rilassarsi. Non solo corse folli ma anche una pedalata turistica per ammirare paesaggi spesso deliziosi. Apprezzabile la buona varietà paesaggistica. A tratti incantevoli, a tratti selvaggia.

Buone le animazioni. Non abbiamo trovato alcuna indecisione, nessun rallentamento ed abbiamo goduto anche di alcuni effetti ambientali molto buoni così come di effetti particellari molto azzeccati come terriccio o erba che si alza al nostro passaggio o alle nostre frenate. Abbiamo trovato, però, sia pur sporadicamente ma sempre negli stessi punti alcuni piccoli effetti pop-up.

Inoltre, ogni tanto, la telecamera che segue l’azione, si “perde” tra i dettagli naturalistici facendoci perdere l’attimo in cui l’azione potrebbe essere saliente: gli impatti a volte sono inevitabili. Nulla di grave ma è giusto segnalare questa piccola imprecisione.

Gli effetti sonori sono pertinenti. Nessun estro particolare ma anzi sono perfetti per il genere di ambientazione e contribuiscono a simulare il contatto con la natura.

COMMENTO FINALE

Lonely Mountains: Downhill è un gioco molto divertente, dalla buona sfida, dal buon gameplay e dall’ottima atmosfera grazie al suo aspetto low poly incantevole.

Sfrecciare per i vari sentieri naturali delle molteplici località montane sarà una sfida gradevole, a tratti complicata, ma sicuramente divertente. Il gameplay è immediato ma al tempo stesso anche discretamente accurato nonostante la componente arcade sia predominante. Ed il divertimento sta in questo ma anche nell’esplorare tranquillamente in tanti percorsi proposti dal gioco che regalano un’atmosfera di serenità ed armonia. Il classico gioco che offre la pausa dal trantran quotidiano.

Una tipica produzione indie in grado di far colpo grazie ad una realizzazione pulita, un gameplay schietto e diretto che regala divertimento. Magari non per tutti ma per tanti.

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The 7th Circle – Endless Nightmare, Recensione

Viaggiare è insito nell’essere umano: l’uomo lo fa da sempre sia fisicamente che con la mente andando anche nel subconscio esplorando il proprio io. Lo fa come bisogno primario. The 7th Circle – Endless Nightmare ci propone uno di questi viaggi ma lo fa facendoci attraversare scenari infernali ed angusti come se si fosse dentro una prigione fatta di paure, di bruttezze, di oscurità e mostruosità.

Potremmo aprire tante altre discussioni attorno a questo tipo di introspezione e di viaggi mentali ma potremmo annoiarvi, ragion per cui vi parliamo del nuovo titolo firmato da 68K Studios e pubblicato su Steam da Gamera Interactive a fine ottobre per Pc, Mac e Linux.

Un prodotto indipendente made in Italy che ci fa riassaporare – grazie a sue molte sfumature – classici degli anni 90 dei dungeon crawler come ad esempio Eye of the Beholder ma che ne rinnova dinamiche e gameplay. Facendolo, lo diciamo fin da subito, in modo decisamente egregio. Ed è un grande merito perché si tratta di un titolo che si comporta molto bene ed offre un buon grado di sfida.

Senza indugiare oltre, vi parliamo di The 7th Circle – Endless Nightmare, degnissimo erede dell’eccelso Eye of the Beholder e buonissimo concorrente di Legend of Grimrock che nel recente passato, grazie anche al sequel, ha ravvivato questo genere. Buona lettura.

SIAMO SOLI ED I DUNGEONS SONO POPOLATI DA CREATURE OSTILI

Lo scenario è simile a quelli già proposti in passato. Ambientazione oscura, trama molto criptica, soprattutto all’inizio, e tanta ostilità. Il nostro personaggio si libera dalle catene di una prigione ed inizia il suo girovagare in un dungeon che non promette nulla di buono: a terra ossa umane e di animali, casse e tante creature che vogliono farci la pelle.

Inizialmente non saremo armati ma ovviamente nel corso del nostro peregrinare troveremo equipaggiamento sempre più efficacie e materiali per migliorarlo. L’ambientazione è molto dark e, in ogni dungeon, davvero vasti e ricchi di insidie, troveremo un monitor (una delle spruzzate di modernità in un’ambientazione che diversamente avremmo definito fin da subito dark fantasy), che ci illustrerà alcuni frammenti di storia. Un tenue legame tra il presente e su come affrontarlo. Perché il viaggio nel proprio subconscio è sempre complicato soprattutto se – come spesso capita di sentire – i peggiori nemici di noi stessi siamo proprio noi stessi.

Tra passaggi più o meno complicati, portali e buchi neri da sbloccare tramite mini-giochi che nel loro svolgimento e se conclusi daranno anche punti esperienza e interverranno anche sulle statistiche principali come i punti vita ad esempio, il viaggio si farà sempre più esaltante facendo, ovviamente, attenzione alle molteplici creature ostili che popolano questi luoghi inospitali e tremendamente paurosi. Perché dovremmo trovarci li? Beh, vi lasciamo la risposta giocando questo titolo.

LA MORTE È SOLO L’INIZIO

Tante volte avrete letto la frase “La morte è solo l’inizio” per descrivere il gameplay di un gioco? Tante e 7th Circle – Endless Nightmare ne è l’emblema. Il motivo è presto detto: quando malauguratamente il nostro personaggio perderà la vita, sarà possibile trasferire parte delle sue abilità o del suo equipaggiamento all’eroe della prossima partita. Una sorta di eredità. Del resto, ogni personaggio è l’alter ego del protagonista ed eredità alcuni tratti e caratteristiche dallo sfortunato “attore” del passato.

Questa sfumatura roguelike spalanca tanti scenari in ambito gameplay. Nondimeno, anche l’incontro e l’uccisione dei nemici poi sbloccherà le relative schede descrittive (a patto di averne eliminati un determinato numero, ndr) ma anche alcune azioni saranno nella memoria globale come ad esempio l’utilizzo delle armi da lancio o di armature pesanti o di magie. In sostanza, più si utilizzano, più sono efficaci.

Dicevamo che è contemplato anche il passaggio dell’equipaggiamento. Capiterà, infatti, di iniziare una partita con delle casse piene di oggetti ed un messaggio sul muro “A gift for You” (un regalo per te). E questo faciliterà sicuramente almeno all’inizio il suo cammino.

GAMEPLAY INTRINSECO

Tastiera o pad alla mano, il gameplay si presenta piuttosto in modo visto più volte in passato. L’interfaccia sia pure col proprio stile riprende i classici del passato già più volte nominati, a destra in basso prevede le classiche azioni di movimento. La visuale è in prima persona ma non è in 3d. Ci si muove nei labirinti ma è anche possibile con le opzioni che troveremo a sinistra riposare per riprendere le forze, effettuare il level-up, attivare magie ed altro.

Gli sviluppatori hanno anche pensato ad un sistema per scoraggiare gli avventurieri nell’effettuare troppe soste. Talvolta, infatti, si attiva una maledizione che allaga di sangue i corridoi del dungeon corrente e rende le pause più pericolose. In queste condizioni, infatti, quello che dovrebbe essere un riposo ristoratore si trasforma quasi in un incubo rendendo impossibile recuperare in toto l’energia vitale salvo rifugiarsi in zone franche presenti nel livello. Lontani da questa zona, infatti, le creature che vivono in questi meandri si presenteranno interrompendo il ristoro ed iniziando feroci combattimenti.

Abbiamo trovato piacevole anche l’apprendimento delle magie: le troveremo scritte in vari messaggi affissi alle mura delle pareti: basterà leggere e scrivere con la tastiera per attivarle. Una cosa che rievoca il gameplay di alcuni titoli di fine anni ’90, inizio 2000.

COMBATTIMENTO DINAMICO

Il combattimento, inoltre, è uno dei punti cardini del gameplay: è piuttosto dinamico ed è possibile – se si ha la tempistica giusta e le statistiche e le armi a disposizione aiutano – effettuare combo che annichiliscono il nemico. I comandi appaiono in un’interfaccia specifica che si apre ad ogni schermaglia. Sulla destra i comandi per difendersi, schivare, attaccare o lanciare magie. ma è possibile, dipende dalla posizione nella griglia, anche muoversi per evitare di essere colpiti.

Si possono fare danni di qualunque tipo: armi da lancio come martelli o shuriken (le stellette ninja per intenderci), o invocare uno degli oltre 30 incantesimi presenti da imparare. Si possono subire danni in vario modo e per questo in nostro soccorso, oltre alla possibilità di riposare, sarà possibile curarsi con pozioni (magari per togliere le conseguenze di avvelenamento), o riattivare punti vita e punti mana.

Questi, giusto dirlo, contrariamente alle usanze della stragrande maggioranza dei giochi di ruolo, non si ripristineranno al level up del personaggio. Ricordiamo, infatti, che come ogni RPG che si rispetti, i mostri sconfitti daranno punti esperienza. Al passaggio di livello sarà possibile chiaramente distribuire alcuni punti abilità alle proprie caratteristiche: forza, velocità, punti vita, intelletto e così via. I punti mana ed i punti vita aumentano soltanto se si decide di spendere punti abilità durante il passaggio di livello. Questi, col resto dei dati, va a formare la classica scheda personaggio arricchita in basso da alcuni tratti caratteriali suggeriti dagli eventi in game o dalla classe scelta. Ad inizio di ogni partita è possibile infatti scegliere di distribuire un certo numero di punti abilità liberamente o scegliere una classe ed una specializzazione.

Non manca il crafting (è possibile, come detto, migliorare il proprio equipaggiamento-arma con materiali trovati) anche per la realizzazione di pozioni curative.

DAL PUNTO DI VISTA TECNICO E DEI CONTENUTI

Più che dal punto di vista tecnico, The 7th Circle – Endless Nightmare colpisce per il suo gameplay – semplice ma articolato e complesso – ma anche per il suo buon lato artistico. Tecnicamente il compito degli sviluppatori è relativamente semplice visti gli enormi progressi fatti in termini di tool ed altro.

Graficamente il gioco è piuttosto curato sia negli ambienti che nei nemici, sia nelle sporadiche scene animate. L’unico appunto che possiamo fare è che non ci sia troppa varietà mentre sul fronte animazioni ci si è limitati all’essenziale. Fatto bene, per carità, ma essenziale.

Per il resto, però, nulla da ridere anche perché l’atmosfera cupa ed angustiante è resa bene dagli ambienti claustrofobici e dal tipo di creature che incontreremo. Il bestiario è abbastanza complesso e sono tante le cose da fare. Ci sono piaciuti i combattimenti ed i mini-giochi che danno un brio in più.

Buono il sonoro, anche qui essenziale ma competente e funzionale con i tanti momenti difficili che vivremo.

Dal punto di vista contenutistico, il titolo propone 19 livelli enormi più dungeon generati casualmente per molte ore di gameplay. Ogni partita sarà diversa e c’è anche una modalità alternativa alla storia chiamata Inferno.

COMMENTO FINALE

The 7th Circle – Endless Nightmare è una bella lettera d’amore verso i dungeon crawler di una volta. Ed il gioco ha il grande pregio di ravvivare il genere con trovate che rinfrescano il gameplay. Diverse meccaniche (come la maledizione in un livello per evitare al giocatore le troppe pause rigeneranti) sono molto intelligenti.

La componente roguelike rafforza la nostra convinzione di un ottimo gameplay. Ottimi i contenuti, il contesto, la longevità ed il grado di sfida che può essere variabile e che è comunque piuttosto dinamico ma (quasi mai) frustrante.

Un plauso va anche a Gamera Interactive guidato da Alberto Belli che ha avuto il merito di credere ad un prodotto di nicchia (ma di buona qualità) dandogli una chance su Steam. Se amate titoli come Eye of the Beholder, potete tranquillamente scegliere questo gioco, un ottimo prodotto indie realizzato in Italia.

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Annunciato lo sparatutto The Otterman Empire

Mario Party incontra Splatoon e da vita ad un gameplay “aerotrasportato” in un mix che fonda collaborazione e competizione chiamato The Otterman Empire.

È questo, infatti, il titolo annunciato dalla software house indie Tri-Heart Interactive che arriverà su Steam (Pc), Xbox One e Switch ad inizio dell’anno prossimo. Il gioco invita a prendere da uno a tre amici e divertirsi in diverse modalità cooperativa.

Scegliete la vostra lontra (si proprio così, ndr) personalizzate il vostro jetpack, aggiungete un’arma di potenza spettacolare e tuffatevi in una festosa esplosione multiplayer locale con obiettivi in ​​rapido cambiamento ed aree buffe, ambientato in un universo tentacolare in cui le lontre regnano sovrane.



The Otterman Empire presenta un’intensa azione multiplayer a schermo condiviso (split screen), che confonde i confini tra sparatutto e giochi di società. Gli appassionati sono spinti da jetpack, aggiungendo una nuova accattivante svolta per sparare contro il gameplay mentre intensificano il divertimento frenetico di dieci volte. Ogni round di due minuti richiede un nuovo obiettivo con regole e dinamiche di gioco uniche. Gli obiettivi generati casualmente e i drop di rifornimento mantengono i giocatori in punta di piedi e garantiscono che nessun gioco di The Otterman Empire sia mai uguale.

Le campagne per giocatore singolo e quelle in cooperativa invitano anche i fan a lavorare insieme o a volare da soli di fronte al male, come tutto ciò che si frappone tra lo scienziato squilibrato, Tiko, e la sua distruzione dell’impero. Con un’enorme varietà di sfide in un’intera galassia, modalità campagna intense e coinvolgenti mettono il destino del mondo nelle zampe dei giocatori.

The Otterman Empire è stato un progetto guidato dalla comunità, ampiamente testato e perfezionato con l’aiuto di una base di fan fiorente e dedicata che ha fornito feedback in ogni fase agli sviluppatori.

Kieran Rogers, managing director di Tri-Heart Interactive, ha detto:

Lavorare con la community è stato un grande colpo d’occhio per noi sviluppatori. Uscire dal cancello come” sviluppatore di giochi guidato dalla comunità “ha influenzato le scelte che abbiamo fatto in ogni fase del processo. Avere una comunità affiatata che è tanto investita nel gioco tanto quanto noi, ci offre una prospettiva più ampia su un progetto a cui siamo così vicini e ci ha aiutato a creare un gioco di cui siamo davvero orgogliosi.

CARATTERISTICHE DEL GIOCO








  • Otto modalità multiplayer locali dinamiche tra cui il frenetico, Squiditch, il detonatore esplosivo e la pratica del tiro a segno.
  • Modalità campagna avvincente con una grande varietà di sfide in un’intera galassia.
  • Dieci personaggi completamente personalizzabili con una gamma di caschi, jetpack e antenne da sbloccare per rendere davvero unica la tua lontra.
  • Otto pianeti lussureggianti e dettagliati tra cui l’enorme stazione di base vulcanica, la base di pescivendolo, il parco giochi tecnologico, Ottopolis ed i templi ricoperti di vegetazione di Lontra.
  • Una combinazione unica di competizione e collaborazione che offre una serie di sfide con risultati imprevedibili.

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Albedon Wars è disponibile da oggi in early access

Albedon Wars approda oggi su Steam in accesso anticipato. Il nuovo card game con elementi MMO e GDR firmato da Firemill Games, un piccolo studio indipendente di Parma fondato da Andrea Dallatana e Nicolò Merusi, è disponibile per gli utenti Pc e Mac. Il prezzo di questo titolo è di 20,99 euro con uno sconto del 10% in questo periodo di lancio.

L’ambientazione del gioco porta gli appassionati in uno spietato mondo fantasy persistente conteso tra una fazione primordiale e una più tecnologica.

I giocatori ricoprono il ruolo di Cacciatori di Albedonite, cooperando tra loro per obiettivi comuni e prendendo parte all’eterna lotta per il controllo del pianeta e delle sue risorse, determinando le sorti del conflitto tramite le loro azioni.

COS’È ESATTAMENTE ALBEDON WARS?

Si tratta è un gioco che vuole combinare la profondità strategica tipica dei card game con i mondi persistenti e coinvolgenti tipici degli RPG online.

I giocatori potranno creare il loro gruppo di avventurieri, sbloccare carte e abilità, costruire il proprio mazzo e unirsi a una delle fazioni nell’eterna lotta per il potere sul pianeta Krenus.

In un universo ostile e imprevedibile due antiche fazioni si scontrano in una lotta senza quartiere per la supremazia. Ogni giocatore assume il ruolo di un ufficiale al comando di una squadra che dovrà affrontare nemici formidabili, completare quest uniche e, soprattutto, conquistare territori nemici.

Albedon Wars è un’esperienza di gioco unica ambientata in un universo in continua evoluzione, dotato di un’ampia collezione di carte e di abilità che danno vita a una miriade di possibili strategie.

COSA SI PUÒ FARE IN ALBEDON WARS?




Esplorate. Il mondo di Albedon Wars è vasto e misterioso. Esplorate le varie locazioni e affronta le situazioni che incontrerai per il bene della tua fazione.

Collezionate le carte. Tramite l’esplorazione e il combattimento si ha la possibilità di aumentare la propria collezione di carte. Ogni zona ha carte uniche da scoprire e collezionare.

Collezionate le unità. Più viaggerete lontano e più personaggi incontri. Convincete gli eroi che incontrate a unirsi alla vostra squadra, scegliete i personaggi giusti per creare un gruppo forte, ma ben bilanciato.

Collezionate le risorse. Raccogliete preziose risorse per la vostra fazione durante i tuoi viaggi. L’albedonite si sta esaurendo e la popolazione fa affidamento su di voi.

PARTECIPATE ALLA SFORZO COMUNE E SALVATE IL PIANETA

Combattete strategicamente… combattete per il dominio delle zone più ricche di risorse su Krenus.

…E tatticamente! Imparate le tattiche di un gioco di carte nuovo e unico in cui contano sia la distruzione del nemico che l’acquisizione di posizioni vantaggiose. È la sfida strategica definitiva.

ALBEDON WARS, CARATTERISTICHE PRINCIPALI




  • Mondo persistente costantemente in evoluzione.
  • Tutte le carte e le abilità vengono sbloccate giocando; totale assenza di microtransazioni e contenuti aggiuntivi a pagamento.
  • Mix unico di elementi MMO, GDR e gioco di carte.
  • Mondo fantastico basato sulla trama di un romanzo originale.
  • Gameplay tattico a turni originale che utilizza carte, controllo di zone, risorse e posizionamento dinamico.
  • Unità con poteri speciali e possibilità di crescita danno vita a profonde meccaniche di gameplay.
  • Il PVP impatta in maniera significativa e decisiva sul mondo di gioco.
  • Due fazioni, ognuna dotata di una campagna single player distinta.
  • Quattro razze giocabili.
  • Colonna sonora dinamica.

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Wanderer: Frankenstein’s Creature è disponibile su Steam

La particolare avventura grafica Wanderer: Frankenstein’s Creature approda oggi, puntuale come da annuncio, su Steam per Pc Windows e Mac con una versione per piattaforme mobili in arrivo a novembre ed una per Switch pianificata per il primo trimestre del 2020.

Vediamo il trailer di lancio del gioco del publisher Arte e sviluppato da La Belle Games. Buona visione.

The Wanderer: Frankenstein’s Creature ci riporta alle origini di Frankenstein, il leggendario romanzo di Mary Shelley, e invita i giocatori a fare conoscenza con una creatura decisamente diversa da quella tradizionalmente rappresentata nella cultura popolare.

Il protagonista delle vicende qui narrate non è né buono né cattivo: tutto ciò che sappiamo è che è in viaggio attraverso l’Europa per tentare di fare luce sulle sue origini e scoprire qualcosa di più sull’umanità. Questo viaggio, in cui bellezza e gentilezza si alterneranno spesso a oscurità, odio e paura, si rivelerà stimolante e coinvolgente tanto per la creatura quanto per i giocatori.

Il paesaggio e la colonna sonora varieranno in base alle decisioni prese dai giocatori. Le ambientazioni ad acquerello, ispirate al Romanticismo e dipinte a mano, passeranno da colori luminosi e vivaci a toni scuri e inquietanti, a sottolineare la dimensione profondamente emozionale del gioco.

Cédric Bache, produttore di La Belle Games, un piccolo studio indie di Parigi che ha realizzato questo titolo, ha sottolineato:

Abbiamo impiegato tre anni a sviluppare il gioco e a realizzare i dipinti ad acquerello che danno a The Wanderer: Frankenstein’s Creature il suo aspetto caratteristico. Siamo davvero entusiasti delle emozioni create e comunicate dal design visuale del nostro nuovo titolo, e ci auguriamo che i giocatori possano apprezzarne tutte le sfumature tanto quanto noi.

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Yaga è approdato oggi su Apple Arcade

Yaga, un action RPG sviluppato da Breadcrumbs Interactive e distribuito da Versus Evil, fa il suo debutto odierno su Apple Arcade. Lo annunciano il publisher ed il team che ha realizzato il tutto.

Il titolo arriverà anche su Pc e console tra un paio di settimane, esattamente dal 12 novembre, come annunciato nelle scorse ore.

Questo action RPG, Yaga, racconta la storia di Ivan, un fabbro con un solo braccio incredibilmente sfortunato, che deve affrontare alcuni compiti impossibili affidatigli dallo zar. Nel frattempo, la strega misteriosa, Baba Yaga, veglia sul destino di Ivan, mentre lui affronta una serie di mostri e leggende nefaste ispirate ai racconti popolari slavi.

Versus Evil, Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil ha sottolineato:

Yaga è un gioco che offre combattimenti avvincenti, un completo sistema di forgiatura e un gameplay con elementi roguelike, combinando il tutto con una narrativa contorta ma divertente. L’arrivo di Yaga su Apple Arcade è un altro esempio dell’impegno di Versus Evil nel diversificare e ampliare la portata degli sviluppatori di giochi indipendenti con cui lavoriamo.

Il mondo di Yaga è intriso di tradizioni slave e antiche credenze pagane. Con una colonna sonora hip-hop dai ritmi rumeni creata dai Subcarpați e splendide illustrazioni 2d realizzate a mano, questo titolo vuole essere un’autentica lettera d’amore alle favole dell’infanzia, creata dallo sviluppatore indie rumeno, Breadcrumbs Interactive.

Per celebrare il lancio di Yaga su Apple Arcade, Versus Evil ha rilasciato un nuovo video dedicato a un nemico del gioco. Questa volta è il turno di Bukovac.

Buona visione.

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Into the Dead 2 arriva su Switch

Into The Dead 2, sparatutto apocalittico a tema zombie, sviluppato da Versus Evil in collaborazione con PikPok, è ora disponibile per Switch a 34,99 euro. Inoltre, le missioni con licenza ufficiale di Ghostbusters e Night of The Living Dead per Into The Dead 2 sono disponibili da oggi, vendute separatamente sul Nintendo eShop a 4,99  euro ciascuna o in un unico bundle con il gioco a 39,99 euro, oltre a essere incluse anche nella versione fisica del gioco.

I giocatori di Into The Dead 2 dovranno affrontare un’orda di non morti negli oltre 60 frenetici livelli della storia e 36 missioni secondarie aggiuntive, che terranno l’azione di gioco sempre serrata e avvincente. In un mondo in cui nessuno è al sicuro, i giocatori  saranno dotati di una vasta potenza di fuoco, potendo scegliere tra 25 armi con 8 classi diverse. Inoltre, per chi non vorrà affrontare l’apocalisse zombie da solo, sarà anche possibile scegliere fra 8 fedeli compagni a quattro zampe con cui combattere, da adorabili cani a tigri divora-zombie, tutti potenziabili aumentandone il livello e dotati di abilità speciali.

Anche Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil, si è espresso in merito al gioco:

Finora, il franchise di Into the Dead ha ottenuto più di 100 milioni di download sui dispositivi mobile, e insieme alle nuove ed emozionanti missioni su licenza di Ghostbusters e Night of the Living Dead, ora anche i possessori di Nintendo Switch potranno finalmente entrare in azione.


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Chernobylite, tante novità in arrivo

Una settimana dopo il rilascio di Chernobylite in early-access, gli sviluppatori, TheFarm 51, hanno raccolto i feedback dei giocatori, pronti a creare la tabella di marcia in prospettiva della versione finale. Fino al periodo del rilascio, previsto nell’inverno 2020, ogni mese ci sarà almeno un grande aggiornamento dei contenuti e patch.

Il lancio in early access di Chernobylite ha attirato molta attenzione da parte dei giocatori di tutti i paesi, quindi gli sviluppatori hanno deciso di accelerare la consegna di versioni in varie lingue. Da oggi infatti, è possibile giocare con doppiaggi in inglese e russo con l’interfaccia e sottotitoli in diverse lingue tra cui inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, olandese, ungherese e polacco e altre in arrivo. Noi abbiamo parlato del gioco in questa nostra anteprima firmata da DannyDSC che ha apprezzato questo titolo ad ambientazione “Atomica”.

CHERNOBYL NELLA VITA REALE

Inoltre, per coloro che desiderano immergersi nella Chernobyl reale, gli sviluppatori hanno preparato un concorso fotografico virtuale, il cui vincitore si unirà a loro in uno dei loro viaggi. Per partecipare bisogna scattare una bellissima foto in-game e pubblicarla sul canale Discord,  il giorno di Halloween. Si possono pubblicare un massimo di 5 foto. Allo scatto migliore verrà assegnato un viaggio a Chernobyl insieme al team di sviluppo. Solo chi rispetterà questi requisiti potrà partire per il viaggio: avere +18 anni e avere un passaporto internazionale valido. Tutte le spese riguardanti viaggio, cibo, pernottamenti, attrezzatura fotografica e permessi, saranno coperti dagli sviluppatori. Le date del viaggio non sono ancora state specificate ma comunque si svolgerà entro i prossimi 12 mesi.

Infine quindi, consigliamo di seguire il gioco su Steam e Discord per tenere il passo con tutte le notizie e gli aggiornamenti degli sviluppatori. Dopo il rilascio di Steam, il gioco arriverà anche su altre piattaforme di distribuzione digitale per pc.

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Lornsword Winter Chronicle, disponibile da oggi

Il nuovo gioco d’azione fantasy di Tower Five, Lornsword Winter Chronicle, è disponibile da oggi su Xbox One e PlayStation 4. Il gioco è disponibile nella sua versione finale, anche su Steam, dove è già presente dallo scorso 29 maggio in accesso anticipato.

COS’E’ LORNSWORD WINTER CHRONICLE

Lornsword Winter Chronicle combina un gameplay strategico in tempo reale con una trama avvincente e un sistema di controllo diretto e basato sull’azione progettato proprio per un gamepad. La storia è ambientata in un’epoca in cui la magia oscura di preti e tessitori di ombre si scontra con gli abili attacchi a distanza di frecce e fucili in combattimenti feroci. I giocatori prendono il controllo di Corun, una Lornknight posta al comando della piccola città fortificata di Tulza nella provincia meridionale dell’Impero Lorn. Come responsabile della Lornknight, la sua sopravvivenza dipende dalle capacità di comando del giocatore nel costruire basi, raccogliere cibo e rifornimenti e utilizzare miniere d’oro per finanziare il tuo esercito. Tuttavia, le difficoltà del combattimento non devono essere affrontate da sole: la cooperativa locale drop-in consente ai giocatori di portare un amico per combattere contro tutti gli oppressori. Insieme, i giocatori dovranno anche tenere d’occhio le risorse per nutrire ed equipaggiare il proprio esercito in un’economia sempre esigente man mano che la tua base si espande.

Ecco il trailer di lancio seguito da alcune immagini di gameplay. Buona visione.









 

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Dark Devotion sarà disponibile a partire da domani

Dark Devotion, gioco di ruolo dark dello sviluppatore indipendente Hibernian Workshop, già disponibile su pc dal 25 aprile. arriverà domani su PS4 e Switch. 

Potete leggere qui la nostra opinione della versione Steam. Ecco il trailer di lancio dedicato alle versioni PS4 e Switch.

Il trailer offre uno scorcio delle battaglie cruciali che i guerrieri dovranno affrontare contro i nemici incredibilmente potenti all’interno del labirinto di Dark Devotion. Tra imboscate di un lurker e trappole nascoste, i giocatori dovranno esplorare i corridoi pieni di tesori

Louis Denizet di Hibernian Workshop ha anche condiviso uno sguardo approfondito ai primi incontri con i boss del gioco tramite il blog di PlayStation, descrivendo in dettaglio i loro intricati disegni e le armi utilizzabili per abbattere i combattenti sovrani. Il pesante combattimento di Dark Devotion inoltre, rende l’hack-n-slashing una strategia caratterizzata da tempismo impeccabile per le parate con un occhio sempre attento alle insidie e ai tesori. Quindi, mai abbassare la guardia e mantenere sempre l’attenzione alta perchè, con perseveranza si potranno sbloccare percorsi segreti e forzieri.

CARATTERISTICHE DI DARK DEVOTION

  • arsenale di 250 armi, tipi di magia, pezzi di armatura e oggetti.
  • scontri memorabili contro 17 guerrieri indimenticabili.
  • numerosi artefatti tra cui 180 rune, maledizioni e benedizioni.
  • un tempio tortuoso e spietato che nasconde pericoli e le ricompense.
  • grande rigiocabilità grazie ai numerosi percorsi messi a disposizione dal mondo di gioco.





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Yaga, annunciata la data d’uscita

Yaga, nuovo titolo edito da Versus Evil in collaborazione con Breadcrumbs ha una data d’uscita. L’action rpg sarà disponibile a partire dal 12 novembre su Pc, Ps4, Xbox One e Switch. Nonostante le prenotazioni sono già aperte dal 26 settembre scorso, chi acquisterà il gioco su Pc, Xbox One e Switch, avrà uno sconto del 20% sul pre-ordine. Quest’ultimo è già disponibile su Epic Game Store, mentre su Xbox One e Switch le prevendite inizieranno il 4 novembre.

A PROPOSITO DI YAGA

Yaga racconta la storia di Ivan, un fabbro con una mano incredibilmente sfortunato, che deve affrontare i compiti impossibili che gli sono stati affidati dallo Zar. Nel frattempo la misteriosa strega, Baba Yaga, veglia sul destino di Ivan mentre distrugge e distrugge una varietà di mostri e leggende nefaste ispirate alle storie popolari slave. I giocatori si tufferanno in un sistema di forgiatura profondo per creare armi come il teletrasporto di martelli da fulmine e forconi ad uncino, al fine di sconfiggere le leggendarie leggende del folklore slavo.

Grazie a finali multipli, molteplici modi di risolvere incontri, mappa procedurale, molti personaggi da incontrare e segreti nascosti, Yaga potrà essere giocato ancora e ancora.

Il gioco include una colonna sonora hip-hop dai ritmi rumeni creata dai Subcarpați e accompagnata da splendide animazioni 2d disegnate a mano. I giocatori potranno sfruttare una combinazione di talismani, oggetti magici, benedizioni, vantaggi e maledizioni per influenzare le azioni di Ivan. 




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