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Parole in libertà, ogni tanto

È una domenica particolare. Come tante altre, ma al tempo stesso particolare. Un ossimoro? Probabilmente ma spesso e volentieri gli ossimori hanno più coerenza di mille parole.

È un editoriale strano e complesso quello che sto scrivendo. Non sono abituato a scriverli anche perché, come sempre sostenuto, penso che siano cose per giornalisti seri, bravi, preparati e, soprattutto maturi. Non che io non lo sia (serio, per il preparato e bravo spero di arrivarci, per la maturità, almeno all’anagrafe dovrei già esserlo da un pezzo), ma spesso e volentieri dimentico di aver superato i 40 e che almeno nel settore dei videogiochi sono già fuori quota. E probabilmente qualche simpaticone mi considera già vecchio ma questa è un’altra storia.

La settimana che si sta concludendo mi ha ricordato come Pac-Man – e più tardi scriverò un pezzettino a tal proposito (uno mio, si intende) – ha compiuto 40 anni. E che è sicuramente una delle prime icone dei videogiochi. Un ambasciatore di questo settore che ancora oggi non è compreso da tutti pur essendo semplice. Forse al punto tale che da chi non vive questo mondo è valutato malissimo. Sottostimato quando non gli si riconoscono meriti, sovrastimato quanto gli si attribuiscono colpe non sue.

Pac-Man ha fatto senza dubbio il botto grazie alla sua immediatezza: un labirinto, quattro fantasmini che ci inseguono ed una creatura rotonda gialla che si ispira ad una pizza senza una fetta che mangia pillolette bianche e frutta. E così via per tanti livelli, fino al 256emo che è affetto da un bug così celebre che ha ispirato qualche anno fa la stessa Bandai Namco a realizzare un gioco dedicato.

La serie poi è cresciuta ma è inutile parlarne qui. Questo è un articolo per cazzeggiare, un editoriale in libertà. Canzoni un po’ stonate con parole un po’ sbagliate (cit.) anche per omaggiare un fatto che non c’entra niente con il nostro mondo dei videogiochi.

Una lezione di giornalismo, professione che ho sposato da 20 anni e con la quale chiuderò questo pezzo, arriva dal New York Times. Più che di giornalismo su come mi piace intendere questa professione che purtroppo viene sempre spesso martoriata ed umiliata in favore dei click.

Ordunque, il New York Times ha dedicato la sua prima pagina alle quasi 100.000 vittime causate dal maledetto Covid-19 negli Usa. Come? Semplice, nel modo più “signorile” possibile, scrivendo nome e cognome, età, stato di provenienza, di ogni sfortunato ed un pensiero per ricordarlo. Anche il titolo dice tutto: “U.S. Death near 100,000, an incalculable loss” (Vittime americane vicino a 100.000, una perdita incalcolabile). Un semplice gesto, una carezza, un omaggio a chi non c’è più infischiandosene il fatto che, appunto, siano quasi 100.000 nomi da ricordare. Una lezione perché la ritengo tale.

Mi ha fatto ricordare perché mi piace questa missione. Perché fare il giornalista, soprattutto in Italia dove si deve essere sempre maltrattati e paragonati a chi scambia fischi per fiaschi o a chi spaccia bufale, non è solo un lavoro (malpagato e non rispettato, quando va bene) ma è una vera e propria missione.

E già che ci siamo, ieri, 23 maggio, c’è stato il 28° anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie – magistrato – Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Non vado oltre perché tutte le parole sarebbero inutili. Ieri, nonostante il periodo particolare dovuta a questa emergenza sanitaria, spontaneamente le persone si sono fermate davanti all’abitazione palermitana di Falcone, nella centralissima via Notarbartolo. Un simbolo forte, nonostante tutto fatto di sobrietà. E forse questa ritrovata e forzata sobrietà fa molto effetto, più di mille navi che approdano al porto di Palermo. Perché si, educare è fondamentale, ricordare pure, ma tutte le manifestazioni pubbliche a volte mi sembrano stucchevoli perché spesso e volentieri c’è troppa retorica. E spesso e volentieri ci ricordano come alcune cose proprio non cambiano anche nella nostra bella Sicilia… e la notizia sugli arresti domiciliari per il manager anti-covid della Sanità siciliana accusato di aver preso tangenti – proprio lui che avrebbe dovuto combatterle ed estirparle – lo conferma.

Ed oggi, sono 18 anni dalla mia iscrizione all’Albo. Tutto qui. Rispetto ad allora sono cambiate troppe cose. Ma l’amore per questa professione, anche se colpito più volte da delusioni lavorative, umane e soprattutto economiche, seppur sopito ogni tanto, è rimasto sostanzialmente identico. Ed ora? Niente, penso al prossimo articolo ed a voi auguro una buona lettura.

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Monster Hunter World: Iceborne, croci e delizie della vita da cacciatori

Monster Hunter World: Iceborne (qui la nostra recensione) è il punto d’arrivo di un franchise costellato di titoli, con annessi successi. Principalmente nel paese del Sol Levante, ma che con il passare degli anni è riuscito a costruirsi una nicchia di appassionati in Occidente, che si sono poi moltiplicati in maniera esponenziale. A partire dal primo Monster Hunter, pubblicato su PS2 nel 2004 in Giappone, e nell’anno successivo in Europa. Da lì Capcom ha prodotto numerosi videogiochi, distribuiti tra le console (principalmente portatili) di Sony e Nintendo, con alcune timide comparsate su Pc.

Questo fino alla svolta segnata da Monster Hunter World, il cui arrivo agli inizi del 2018 su Pc, PS4 e Xbox One ha segnato la consacrazione del franchise a un livello di popolarità (e accessibilità) mai raggiunto prima. Tutorial più approfonditi, meccaniche volte ad alleggerire il tradizionale farming e altri elementi che sono stati in grado di far breccia anche tra i completi neofiti. Questo senza nulla togliere ai veterani, che con l’espansione Iceborne hanno potuto riassaporare i fasti del glorioso passato del brand. Soprattutto in termini di sfida.

Sono ormai trascorsi circa quattro mesi dall’arrivo di Monster Hunter World: Iceborne su Pc, e otto da quello su console. Periodo nel quale Capcom non ha mai cessato di implementare nuovi contenuti, sia gratuitamente che a pagamento. Anche se in quest’ultimo caso si tratta solamente di accessori ininfluenti sul gameplay. Con il più recente update, risalente allo scorso 23 aprile, la versione Pc si è inoltre allineata a quella console, storicamente “più avanti” con i vari aggiornamenti.

E per onorare il ritorno della nostra rubrica Giochi in 10 scatti, adesso vi proponiamo una rassegna di dieci immagini salienti, tratte dal nostro gameplay su Pc, dell’acclamato titolo di Capcom. Buona visione e buona lettura.

1) LE ISTANTANEE DI FINE MISSIONE

Monster Hunter World: Iceborne
A volte vengono fuori scatti assurdi e/o divertenti, che possono costituire un piacevole ricordo della caccia

Monster Hunter World: Iceborne, come svariati giochi moderni, prevede una modalità foto di serie, qui denominata kit d’osservazione. Attivabile sia in missione che nell’hub di gioco (Seliana, Astera, ecc), essa comprende diverse opzioni in grado di creare le condizioni per la realizzazione dello scatto desiderato. Pose per il proprio cacciatore e il suo compagno felyne, inquadratura e altro ancora. Certo non è consigliabile farne uso durante uno scontro, poichè si finirebbe con l’essere enormemente vulnerabili. Parlando della versione Steam del gioco, è inoltre possibile effettuare uno screenshot in qualunque momento con la semplice pressione di un tasto.

Una chicca del titolo Capcom è però costituita dalle “istantanee di fine missione”. Una volta portata a termine una caccia, si susseguono alcune schermate predefinite. Aumento del grado Cacciatore/Maestro, tempo di completamento e naturalmente la riscossione delle ricompense. Sullo sfondo di esse compare uno screen “effettuato dal gioco” in maniera randomica, durante la caccia. Non di rado appare un’immagine sfocata o confusa, ma può capitare anche uno scatto ben realizzato, oppure uno buffo e divertente. Per salvarlo basta semplicemente fare uno screenshot, tenendo presente con la pressione di un tasto è possibile far scomparire l’intera interfaccia. Così da non avere elementi superflui di sorta.

2) ARMI E ARMATURE DI VARIO ASPETTO E FATTURA

Monster Hunter World: Iceborne
No, non è un trofeo di pesca, bensì un’arma. Nello specifico un potente spadone elementale (con danno ghiaccio). Sullo sfondo un bel panorama delle Guglie Selvagge

Chi conosce il franchise di Monster Hunter sa bene del ciclo imperituro alla base della serie. Uccidi mostro – crafta armi e armature più potenti – affronta mostro più forte – ripeti. Va da sé che armi e armature riprendono l’aspetto (oltre che le caratteristiche) dei mostri da cui vengono craftate. Aspetto, tra parentesi, ora modificabile grazie al recente aggiornamento che ha introdotto gli “stili”. Ciò non esclude tuttavia l’esistenza di equipaggiamenti “separati”, realizzabili con materiali particolari o più spesso con buoni ottenibili tramite missioni evento.

Tra tali armi e armature non ne mancano di buffi o singolari, ma non per questo meno efficaci in battaglia.  In foto appare infatti il Gladius Xiphias, un’arma della categoria spadoni che è a tutti gli effetti un tonno ghiacciato gigante. Tra gli equipaggiamenti si annoverarno anche doppie lame-pesce, martelli con l’aspetto di una succulenta coscia di mostro arroventata e naturalmente tanti stili di armatura. Anche per il proprio compagno felyne, che a seconda dei casi potrà somigliare, fra i tanti, a una bambola. O a un nekker, grazie alla collaborazione del titolo con The Witcher 3: una delle tante.

3) ANIMALI DA COLLEZIONE

Ortica Brumiluna
L’Ortica Brumiluna è tra la fauna endemica più rara e difficile da trovare e catturare. E’ richiesta pazienza e una copiosa razione di fortuna

Monster Hunter World ha introdotto diverse attività e obiettivi secondari oltre alla mera caccia. Dalla ricerca dello “scatto perfetto” tra le tribù di felyne alla personalizzazione del proprio alloggio. Il quale è personalizzabile nello stile, nell’arredamento e anche negli “animali da compagnia”. La propria dimora infatti può essere decorata non tanto (come uno potrebbe pensare) con trofei di caccia standard quali teste di mostro alle pareti, bensì con fauna endemica catturata in giro per i biomi. Animaletti di tante forme e dimensioni, lasciati liberi di scorazzare nei punti dell’alloggio loro assegnati. La cattura è effettuabile durante una qualunque missione con l’utilizzo del retino da caccia, equipaggiabile in qualunque momento.

Alcune sfide interne al gioco e alcuni trofei prevedono inoltre il ritrovamento e la cattura di fauna endemica speciale. Creature molto rare in grado di apparire, oltretutto con una probabilità alquanto minima, solamente con condizioni specifiche. Di giorno o di notte, con condizioni meteorologiche favorevoli, ecc. Si va da versioni speciali di animali comuni (come il macaco dorato, invece di quello argentato), a vere e proprie leggende, come l’Ortica Brumiluna in foto. Ad esempio essa può comparire solamente di notte e col cielo terso in un punto specifico delle Distese Brinose. Per aumentare le possibilità di spawn di tali creature è consigliabile reperire tutti gli ingredienti rari della mensa, così da poter contare sull’abilità culinaria Zoologo Felyne.

4) FORGIA DOLCE FORGIA

Monster Hunter World: Iceborne
Uno dei luoghi che i cacciatori visitano più spesso. Culla creatrice di armi e armature, e dei relativi miglioramenti

Nell’hub centrale di Monster Hunter World, che si tratti del villaggio di Astera o di quello di Seliana (accessibile solo con l’espansione Iceborne), abbondano i punti d’interesse. Il mercato, dove si può far scorta di oggetti utili alla caccia. L’alchimista, in grado di compiere processi avanzati relativi ai Gioielli e a equipaggiamenti end-game (principalmente Safijiva e Kulve Taroth). Il laboratorio biologico, dove poter consegnare i risultati delle ricerche relative ai mostri, così da poter ampliare le informazioni su di loro, e via discorrendo.

Uno dei luoghi più più ricorrenti per un cacciatore è certamente la forgia, dove ci si attrezza in vista delle proprie battute di caccia. Da una parte c’è l’inserviente che vende, al costo dei soli Zenny (la moneta di gioco ndr), alcuni equipaggiamenti di base. Dall’altra il vero e proprio fabbro, che in cambio di Zenny e materiali di mostro darà vita alle armi e alle armature che possono occorrere a noi e al nostro compagno Felyne. Per una caccia di successo occorre essere preparati.

5) L’UNIONE FA LA FORZA

Multigiocatore
Per i cacciatori il pasto pre-missione è un autentico rito. Meglio cacciare a pancia piena (e con qualche abilità extra attiva)

Scelta dell’arma e del set d’armatura proprio e del compagno Felyne (se presente), oggetti da portare e, come ogni cacciatore sa, non può mancare un lauto pasto prima di partire per la caccia designata. Un incarico avente un obiettivo preciso, come l’uccisione o la cattura di uno o più mostri, o la raccolta e la consegna di materiali come erbe o minerali. Il tutto fattibile da soli o in compagnia di altri cacciatori. Da sempre la caccia in Monster Hunter è stata effettuabile fino a un numero massimo di 4 elementi. Due cacciatori con i rispettivi compagni Felyne, oppure tre o quattro giocatori umani.

Prima solo multigiocatore in locale, poi l’online con il progresso della tecnologia, che ha aperto le porte a tante iniziative da parte di Capcom, come i raid. Battute di caccia pensate proprio per incoraggiare la collaborazione tra giocatori nei confronti di mostri aventi meccaniche speciali. Un esempio è il Behemoth, frutto della collaborazione tra Monster Hunter World e Final Fantasy. Altri mostri, come la Kulve Taroth e il Safijiva, hanno le ricompense subordinate al server (che può contenere fino a 16 giocatori). A seconda dei risultati di ciascun ed eventuale team da quattro, il livello di ricompense sale. Ma anche nelle missioni meno complesse, non c’è dubbio che farsi accompagnare da cacciatori fidati sia il non plus ultra per il divertimento.

6) L’ABBRACCIO DELLA MORTE

Namielle AT
Un incontro ravvicinato con la Namielle, versione Arci-Temprata, in tutto il suo letale splendore

Già con Monster Hunter World pre-Iceborne Capcom aveva inserito delle missioni evento extra, destinate ai cacciatori più audaci. Obiettivi di tali missioni di Alto Grado sono ed erano versioni AT (Arci-Temprate ndr) di alcuni draghi anziani, come Nergigante, Kushala Daora e Teostra. Se già un mostro Temprato si rivela un avversario ben più ostico del normale, avendo più vita e facendo più danni, una versione Arci-Temprata può diventare un incubo ancora peggiore. Tali varianti sono state poi introdotte anche in Iceborne, arrivando a costituire il top della sfida end-game per un giocatore avanzato. Come ricompensa di queste missioni si ottengono solamente dei buoni, da spendere con altri materiali per permettere la forgiatura di armature ed equipaggiamenti speciali.

Così è stato anche con la Namielle AT, introdotta con l’aggiornamento dello scorso mese. Un mostro che ha messo a dura prova tantissimi cacciatori, ansiosi di mettere le mani sull’armatura Y (gamma ndr) del mostro, e su alcuni stili armature speciali. Oltre a vita e danni aumentati, i mostri Arci-Temprati presentano nuovi attacchi, e/o versioni potenziate di quelli in dotazione alla loro versione “normale”. Nel caso dell’affascinante ma letale drago anziano colorato, vi sono dei potentissimi attacchi acquatici ed elettrici, in grado di annientare con pochissimi colpi anche i set maggiormenti improntati alla difesa.

7) L’IMPORTANZA DEL FATTORE C..

Monster Hunter World: Iceborne
Finalmente un Gioiello ultra-raro dopo decine di battute di caccia piuttosto infruttuose

Dove c’è farming c’è l’RNG (Random Number Generator), l’algoritmo responsabile, all’interno dei videogiochi, di tutto ciò che riguarda la fortuna. Generazione di oggetti con determinate statistiche da drop di mostri, apparizione di eventi, comparsa di creature e tanto altro ancora. In Monster Hunter World: Iceborne esercita inevitabilmente la sua influenza anche nella caccia al Gioiello perfetto. Ogni pezzo di armatura possiede delle abilità, i cui effetti possono essere accumulati entro una soglia predefinita. Molti pezzo possiedono però degli slot liberi, che lasciano al giocatore la libertà di costruirsi la propria combinazione ideale di abilità.

Slot che possono essere di quattro dimensioni diverse, pari ai quattro livelli di Gioielli reperibili in gioco, solitamente come ricompensa casuale di fine missione. Per agevolare il ritrovamento delle fatapietre (ognuna delle quali genera in maniera casuale un Gioiello) più rare, Capcom nel corso del tempo ha introdotto per periodi limitati delle missioni evento speciali. Decisamente più agevoli delle normali taglie di mostri Temprati, il cui livello di Minaccia (da uno a tre) decreta la rarità dei Gioielli droppabili a fine missione. In una delle più recenti missioni evento è possibile ottenere fino a 7-8 Gioielli per volta, cacciando uno Zinogre di grado Maestro.

8) IL SUPPORTO DI MAMMA CAPCOM

Kulve Taroth
Per respingere il respiro infuocato di una Kulve Taroth risvegliata, un fendente può servire a ben poco. Meglio schivare

Un fattore comune in molti giochi di grande successo è il supporto post-lancio. Con oltre 15 milioni di unità vendute (a cui si aggiungono i cinque e passa dell’espansione Iceborne) Monster Hunter World è attualmente il titolo più venduto da parte di Capcom. Che in oltre due anni non ha fatto mancare numerosi aggiornamenti, con tanto di nuovi contenuti gratuiti. Nuove missioni, nuove elementi di gioco e naturalmente nuovi mostri, tra varianti di quelli già presenti e creature ex novo. Come l’Alatreon, vecchia gloria dei Monster Hunter passati in procinto di tornare tramite un aggiornamento, inizialmente previsto questo mese ma poi rimandato a causa del COVID-19.

Con una buona frequenza si succedono inoltre dei festival all’interno del gioco. Periodi che segnano il ritorno a tempo limitato di tante missioni evento agognate dai fan, ma che spesso servono anche a introdurre le novità fresche di sviluppo. Come quello che c’è stato tra la fine di aprile e la metà di maggio, il festival della fioritura, che ha portato sul gioco la Namielle Arci-Temprata e soprattutto la Kulve Taroth di grado Maestro. I cui materiali consentono, oltre che di craftare una nuova armatura, di potenziare le armi ottenure dalla Kulve Taroth di Alto Grado, già presente dai tempi del gioco base.

9) CACCIA MA NON SOLO

Monster Hunter World: Iceborne
Un fiero gran sgombro-coltello, obiettivo di una missione evento che consente di ottenere le doppie lame pesce, aventi un ottimo attributo elementale acquatico

Missioni di caccia, alcune delle quali con l’obbligo di cattura del mostro (e non l’uccisione). Raccolta di piante, funghi e minerali. Cattura di fauna endemica, ma anche pesca. Monster Hunter World: Iceborne comprende una delle tante tradizioni della serie, che riguarda proprio la pesca di un gran moltitudine di pesci. Quasi sempre in maniera libera e opzionale, utilizzando la canna da pesca presso uno specchio d’acqua in una qualunque missione. Ma a volte con l’obiettivo specifico di catturare uno o più pesci precisi. Come una delle missioni evento recentemente introdotte, che ha come obiettivo la cattura di due gran sgombri-coltelli.

Varianti più grandi del normale sgombro-coltello, le cui scaglie possono essere utilizzate come una cote, per affilare le armi. In questo caso invece si possono ottenere, in aggiunta ai buoni per craftare doppie lame acquatiche, delle scaglie+. Esse consentono di affilare la propria arma a una velocità pari a quella ottenibile solamente avendo attiva alla massima potenza (LV.3) l’abilità Affilatura Veloce. Non c’è da stupirsi che tanti si siano dedicati (e continuano a farlo) a questa missione, ripetendola più volte per accumulare le suddette scaglie. Su Internet non mancano video che mostrano come, con un po’ di allenamento, sia possibile portare a termine la pesca dei due esemplari in meno di un minuto.

10) LA BELLEZZA DEL E NEL COMBATTIMENTO

Doppie Lame
Sembra proprio un bel colpo critico ai danni delle zampe di un possente Nergigante Razziatore Temprato

Per i veri appassionati un qualunque titolo di Monster Hunter è stato, è e sarà sempre una fonte di divertimento costante, da centinaia e centinaia di ore. Chi vi scrive ha da poco superato le 450 in Monster Hunter World: Iceborne, ma abbondano i giocatori con oltre 1.000 ore all’attivo. Quantità spropositate di tempo passate a passeggiare per Astera e Seliana, a fare spedizioni nei biomi e nelle Terre Guida per raccogliere materiali, a provare set di armi e armature nell’area di addestramento.

Ma anche e soprattutto a combattere contro le creature più forti dell’intero ecosistema con una delle 14 tipologie di arma a disposizione. C’è chi preferisce essere spadaccino, e chi artigliere: una divisione (soprattutto a livello di armature) fortunatamente accantonata nell’attuale titolo di punta di Capcom. C’è chi preferisce sfidarsi a sconfiggere un mostro nel minor tempo possibile, e chi invece vuole godere con calma e pazienza di ogni singolo fendente e schivata. Le vie della caccia sono infinite. E’ sufficiente trovare quella più congeniale a se stessi.

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Jack Redrum, la nostra anteprima

Il panorama italico è sempre più interessante a livello videoludico, specialmente nella sua controparte indie. Rough Cyber Humans è un duo formato da Maraia e Rsaienz. Quest’ultimo è conosciuto per aver sviluppato due giochi per Nintendo DS, XGBlast! e Double Sequence. E grazie all’esperienza maturata con il frenetico shooter e il psichedelico puzzle game, i ragazzi si sono dati da fare per proporre al pubblico qualcosa di nuovo: un frenetico puzzle game “action”. Stiamo parlando di Jack Redrum, che ancora non ha una data d’uscita ma di cui eravamo ansiosi di parlare. All’uscita, il gioco sarà disponibile su Pc Windows e Linux e su dispositivi mobile Android e iOS.

Lo sviluppatore sta anche cercando un publisher per una versione Nintendo Switch, chissà che la nostra anteprima non sia di buon auspicio.

PERDERSI IN UNA CASA

Jack Redrum B

Il protagonista della nostra storia è Jack, un omino tozzo e simpatico che si perde in una casa davvero strana. Sembra uscita da una fiaba dei fratelli Grimm ed è colma di quadri pieni di piccoli incubi. Risucchiato all’interno di uno di questi dipinti, scopre di essere sotto tiro da fantasmi di varie forme e colori. Ma invece di farsi prendere dal panico, decide di usare un bel lazo magico per catturarli e mandarli dentro due ampolle che, se riempite nel giusto ordine, ci permetteranno di uscire!

L’antefatto che fa da apripista ad un simpatico ma impegnativo puzzle è divertente e scanzonato. E la casa offrirà molte stanze, tutte da esplorare liberamente. I livelli della demo sono 11, ma nella versione finale saranno ben centocinquanta. Una cifra altissima, che la dice lunga sulla longevità e le potenzialità di un titolo davvero particolare.

Avremo quindi due fasi distinte e legate. Una fase impegnativa in cui dovremo affrontare i livelli con un gameplay di cui discuteremo tra poco. Poi ci sarà una fase più rilassante nella quale vedremo Jack andare a scoprire i vari ambienti di questa villa davvero grande.

JACK REDRUM OVVERO, QUADRI E CARTA DA PARATI

Jack Redrum C

Lo stile grafico prende tantissimo da Tim Burton, con alcune reminiscenze grafiche dello studio Ghibli. Ma quello che eccelle oltre al gameplay è una grafica interamente disegnata a mano. Sapete già che colui che scrive questa anteprima è un fan della grafica disegnata a mano, che dona ad ogni produzione un tocco personale e profondo non raggiungibile anche dal foto realismo odierno.

Ogni singolo particolare dei livelli e delle stanze che visiteremo è realizzato con cura e passione. Dal sentiero di una foresta scura e tenebrosa ad una carta da parati molto anni cinquanta. Da anguste nicchie a vetri impreziositi da splendide immagini di sottofondo. Lo stile artistico di questo gioco è davvero un fiore all’occhiello e visto che parliamo poco più di una demo, chissà cosa potranno proporci gli sviluppatori in futuro.

GAMEPLAY

 

E dopo aver visto il cuore, veniamo all’anima del prodotto targato Rough Cyber Humans. Ogni livello vede Jack al centro della schermata con il suo lazo pronto a catturare i fantasmini. Per far sì che il nostro eroe riesca a superare il livello, dovremo catturare fantasmi dello stesso colore e posizionarli in sequenza in una delle due grandi fiale poste ai lati dello schermo.

Ogni fiala ha due posizioni, una bassa e una alta. Questa distinzione ci permetterà di “ordinare” i fantasmi catturati e facilitare il nostro compito. Preso il fantasma useremo i tasti “I”e “K” per la fiala di sinistra, mentre i tasti “O” e “L” andranno a riempire la fiala di destra. Fin qui sembra tutto facile ed in realtà le spiegazioni sul funzionamento del gioco potrebbero finire lì, se non ci stessimo dimenticando del fattore più importante: la velocità.

Creando Super Mario, Shigeru Miyamoto raccontò che secondo lui un grande gioco è quello in cui si capisce subito cos’è necessario fare, ma la difficoltà sta nel superare livelli colmi di insidie. Queste poche parole si adattano perfettamente a Jack Redrum, perché il funzionamento è tanto semplice quanto intuitivo.

I primi livelli di Jack Redrum si lasciano giocare e sono perfetti per introdurre le meccaniche, ma basta andare poco più avanti per trovarsi a fronteggiare uno sciame di fantasmi da far impallidire. Ed è lì che il gioco dà il massimo, perché il giocatore sarà costretto a pianificare le sue mosse anche mentre sta recuperando un fantasma semplicemente dando uno sguardo a quelli che sono in arrivo. È un po’ Tetris e un po’ Puzzle Bubble, con un livello di sfida nettamente più impegnativo ed è un bene.

Terminate le ondate di fantasmi, il conto dei “tris” fatti ci permetterà di capire se abbiamo superato il requisito minimo per il passaggio di livello. Se è andata bene, un nuovo quadro si sbloccherà nella casa. Se la fortuna ci ha voltato le spalle, una bella saetta ci informerà del nostro fallimento.

COMMENTO FINALE

Jack Redrum ci ha divertito, entusiasmato, frustrato, tenuti incollati allo schermo. Si capisce che un gioco funziona quando si è tentato di provare e riprovare nonostante i fallimenti. Lo stile artistico è ispirato e le tavole disegnate a mano conferiscono a questo puzzle game una profondità difficilmente riscontrabile in altri prodotti anche dello stesso genere.

Il gameplay è a tratti punitivo ma funziona ed è dannatamente divertente anche se impegnativo. Su Switch, sarebbe una potenziale killer app da giocare soli ma soprattutto con gli amici. Considerato che ci troviamo davanti a poco più di una demo, non possiamo che essere ottimisti sul futuro di questa produzione che siamo sicuri saprà ritagliarsi una nicchia tutta sua.

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Fury Unleashed, la recensione PS4

Fury Unleashed, il nuovo gioco di Awesome Games Studio, ha attirato subito il nostro interesse, invocando la nostra recensione per console PS4. La software house polacca approda sulla console di casa Sony dopo essersi fatta le ossa dapprima su Xbox e poi su Steam. La gavetta, se così la si può definire, è servita. Fury Unleashed è una interessante e originale reinterpretazione di un genere, quello dei action platform, il più inflazionato della storia del gaming. Ci vuole, comunque, sempre il dovuto rispetto. Capolavori come Super Mario, Sonic e Metal Slug hanno ispirato generazioni di videogiocatori, sia su console che nelle sale giochi di tutto il mondo.

Awesome Games Studio riesce, però, a creare la tanto ambita “novità” e lo fa creando delle contaminazioni tra generi molto interessanti. Attingendo alle meccaniche RPG, inserisce uno skill tree e il concetto di progressione e crescita. Il nostro Fury diventerà sempre più forte anche grazie ai punti esperienza maturati e le armi ed equipaggiamento ottenuti. Il sistema dei comandi, estremamente reattivo, segue il gameplay sui binari dell’azione e della frenesia.

Fury Unleashed recensione ps4

Il gioco non è localizzato in italiano anche se non incontrerete difficoltà enormi nella comprensione generale del gioco. La storia e la trama di Fury Unleashed sono delle componenti accessorie rispetto le dinamiche del gameplay. Molto interessante è la modalità co-op (solo in locale e non online), anche se difficilmente la preferirete al classico single player. La difficoltà scalabile rappresenta, da sempre, la vera sfida per gli amanti del genere. La quantità dei contenuti extra offerti, tra bonus stage, sfide in-game e inediti backstage, migliora molto l’esperienza di gioco, allontanando l’ombra della monotonia.

Adesso non ci resta che raccontarvi la nostra esperienza di gioco con Fury Unleashed, sulle note della nostra recensione della versione per console PS4.

UN GAMEPLAY COMBO-LIKE

Iniziamo la nostra recensione PS4 di Fury Unleashed parlando subito del gameplay e delle sue caratteristiche principali. Il nuovo gioco di Awesome Games Studio si presenta, sin dai primi istanti, carico di azione e di frenesia. Mostri mutaforma provenienti da antichi rituali Maya, interi eserciti di truppe di nazi fasciste e orribili creature aliene ci renderanno la vita un inferno nel corso dei dodici livelli.

La meccanica di gameplay di Fury Unleashed è quella tipica di un action platform. Fare “piazza pulita” dei nemici, evitando le varie trappole infernali. Sopravvivere, però, non sarà per niente facile, soprattutto se iniziate il gioco in modalità hard. Ed è qui che si concretizza il primo colpo di genio del gameplay: la joint-venture combo/salute.

Ad ogni nemico abbattuto si incrementa il contatore delle combo. Al raggiungimento del numero 5, il nostro Fury viene pervaso da una aura di energia, che funziona anche da scudo temporaneo. Oltre a questo, quando si raggiungono le 5 e più combo, più si picchia (e si uccide) e più ci si cura. I cadaveri dei nostri nemici rilasceranno delle sfere di sangue, utili per curarsi.

Come vedete, è proprio il gameplay a richiamare azione e frenesia, anchè perché altrimenti si finisce al creatore. Il creare, però, un legame biunivoco tra combo e cure è un puro colpo di genialità. Ma le sorprese non finiscono qui.

Fury Unleashed recensione ps4

Vi abbiamo detto di come il gioco sia difficile, soprattutto se lo si inizia in modalità Hard. Preparatevi a morire un numero indefinito di volte, al punto da cominciare a dubitare delle vostre facoltà di gamer. E qui si concretizza il secondo colpo di genio, caratteristica tipica di un roguelike: ad ogni respawn il level design cambia. Sebbene i nemici siano sempre gli stessi, cambia la loro disposizione.

Le vignette sulla famosa tavola cambiano la loro disposizione, offrendo la possibilità di leggere un fumetto sempre inedito. In chiave gameplay, Fury Unleashed sconfigge la monotonia che affligge il genere degli action platform.

NON CHIAMATELO SOLO PLATFORM

Sebbene Fury Unleashed rientra di diritto nella categoria degli action platform, con una spiccata vena roguelike alla Dead Cells e Rogue Legacy, c’è molto di più in questo gioco. Vi abbiamo già parlato delle meccaniche combo/cura e del respawn, due veri punti di forza del gioco. Adesso è il turno di dare un’occhiata a quella contaminazione RPG, introdotta nelle battute iniziali della nostra recensione PS4 di Fury Unleashed.

Siamo abituati oggi a vedere sempre più spesso dinamiche ruolistiche in generi del tutto inediti. Il roguelike porta con sé delle “pillole amare” come la morte permanente (conosciuta come permadeath) e la generazione di mappe casuali. L’introduzione dello skill tree e di un sistema di progressione del personaggio, sono quelle contaminazioni che le indorano.

Tutto merito dell’enorme varietà di potenziamenti e perk da sbloccare, che invogliano il giocatore a migliorare e migliorarsi. In quest’ottica rientra di prepotenza il meccanismo delle combo. Seguendo la stessa logica delle cure, più nemici cadono sotto i nostri colpi e più sfere di inchiostro e monete d’oro si collezionano. Concentrandoci sulle prime, queste serviranno per sbloccare i potenziamenti prima citati, popolando sempre di più il nostro skill tree.

Fury Unleashed recensione ps4

Anche le monete hanno la loro importanza. Il level design di Fury Unleashed offre una miriade di NPC amici che vi aiuteranno in cambio di qualcosa. Nuove armi ed equipaggiamenti, potranno essere sbloccati pagando una determinata somma di denaro. Ovviamente il potenziamento non è temporaneo e vi accompagnerà sino alla fine della vostra avventura.

Definirlo un semplice action platform, a nostro avviso, è riduttivo. Awesome Games Studio dimostra come un genere così inflazionato, a oltre 30 anni dalla sua prima apparizione ha ancora molto da dire. Le contaminazioni, si sa, al giorno d’oggi sono quasi naturali nel mondo dei videogiochi. In ottica next-gen Fury Unleashed si ritaglia, con merito, uno spazietto.

METAL SLUG REMAKE?

Questa software house polacca ha avuto coraggio con Fury Unleashed, bisogna riconoscerlo. Quando si parla di videogiochi si ragiona per termini di paragone. In questa ottica il gameplay di Fury Unleashed, per certi aspetti, ricorda quello di Metal Slug. La logica del looting di armi e potenziamenti in-game è molto simile. Più che similitudini, però, oseremo di dire che Awesome Games Studio raccoglie l’eredità della saga prodotta da SNK Playmore.

Metal Slug era uno sparatutto a scorrimento sinistra-destra, con un level design accessorio ma non funzionale al gameplay. Il looting serviva solo a potenziare il personaggio, senza alcuna logica RPG dietro. Era pura azione e frenesia, perfetta per la sala giochi, un po’ meno per il gaming da salotto. Erano altri tempi, che ricordiamo con rispetto e nostalgia.

Fury Unleashed recensione ps4

Fury Unleashed è un inno a quei tempi, un perfetto ritorno di fiamma che crea un ponte di congiunzione tra passato e presente. Si vede moltissimo di Metal Slug, anche nello stile grafico utilizzato. Il cartooncomics style è un chiaro riferimento alla famosa saga di SNK Playmore. Questa, però, è resa ancora più funzionale grazie al level design scelto in Fury Unleashed. I classici stage di un platform si trasformano in vignette di un albo a fumetti.

Ci si allontana, quindi, dalla sola logica dello scorrimento sinistra-destra, sperimentando anche una top-down con tanto di spostamento rapido. Le dinamiche RPG consentono, inoltre, di costruire una build che permette di specializzare il nostro personaggio e lo stile di gioco. Possiamo decidere, per esempio, se privilegiare la velocità di ricarica dell’arma o la quantità e la qualità del looting. In tutto questo sarà fondamentale “far fiorire” il vostro skill tree, connesso alla qualità del vostro gameplay e, quindi, al numero di combo che collezionate.

Fury Unleashed recensione ps4

COMMENTO FINALE

Concludiamo la nostra recensione per console PS4 di Fury Unleashed tracciando un sunto della nostra esperienza. Ci siamo divertiti, come non succedeva da diverso tempo a questa parte. Il gameplay è coinvolgente e ricorda tanto il buon vecchio Metal Slug. Awesome Games Studio, secondo noi, è riuscita a crearne il suo erede legittimo. Ne ha complicato le meccaniche, complice anche la scelta delle dinamiche del rogulike. Il gioco, in generale, è difficile ma il sistema di comandi reattivo e dinamico, unito all’enorme varietà dei contenuti offerti, vi farà dimenticare il permadeath e gli “infiniti” respawn.

Ci sarebbe piaciuto giocarlo con qualcun altro, magari con qualche nostro amico di PSN, ma questo non è stato possibile. Gli sviluppatori, probabilmente anche per questioni economiche, hanno preferito optare per un multigiocatore locale e non online. Non potendo condividere la nostra esperienza, ci siamo impegnati nel migliorare il nostro record personale, come si faceva ai vecchi tempi dei cabinati.

Awesome Games Studio guarda ai platform classici con rispetto, dimostrando, con intelligenza e metodo, che il genere non è sulla via del tramonto. Anzi, tutt’altro. Vi aspettiamo sulle next-gen.

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Deep Rock Galactic, Recensione Pc

Certezza di morte. Scarse possibilità di successo. Che cosa aspettiamo? Questo è ciò che deve aver pensato la Deep Rock Galactic, l’azienda mineraria da cui prende il nome l’FPS cooperativo rilasciato nella sua versione 1.0 la scorsa settimana su Pc e Xbox One. Il titolo sviluppato da Ghost Ship Games e distribuito da Coffee Stain Publishing costituisce infatti un autentico omaggio alla razza di appartenenza del celebre Gimli. Nani, in questo caso operanti nello spazio, alla ricerca di tesori nel pianeta più pericoloso della galassia.

Scavi in cavità tetre e ostili, grandi quantità e varietà di minerali e naturalmente fiumi di birra. In Deep Rock Galactic c’è tutto ciò che può e che deve far felice un nano, o in generale un minatore incallito. Una cosa è certa: l’attesa, ampiamente ripagata da parte degli sviluppatori, è stata tanta. Tutto è iniziato a fine 2016, quando un trailer sulla versione pre-alpha del gioco mostrò ufficialmente al mondo l’inizio dei lavori da parte di Ghost Ship Games. Appena un abbozzo di ciò che il team danese avrebbe poi realizzato, ma abbastanza da catturare i primi interessi attorno al titolo.

Allora venne programmato il rilascio di una versione in accesso anticipato per l’anno seguente, ma ciò non avvenne. Deep Rock Galactic infatti si prese più tempo e sbarcò in early access su Steam nel febbraio dell’anno dopo ancora, il 2018. Da lì ebbe inizio un’autentica escalation fatta di continui feedback da parte di una crescente community, con conseguenti e frequenti update a opera dei ragazzi di Ghost Ship Games. Questo fino alla settimana scorsa, quando dopo due anni il nanico sparatutto è uscito dall’accesso anticipato. Di seguito la recensione della versione Steam del titolo. Vi auguriamo una piacevole lettura.

FATE LARGO AI NANI SPAZIALI

Bando alle ciance e subito al sodo. Nel titolo di Ghost Ship Games manca infatti un qualcosa di assimilabile a una campagna. A precedere il tutorial c’è solamente un breve riepilogo che delinea il contesto in cui andremo a operare. Nel segno del tradizionale spirito nanico tutto concretezza e pochi fronzoli ci ritroviamo subito nei panni di un nano fresco di assunzione presso la Deep Rock Galactic, l’azienda mineraria spaziale più tenace della galassia.

L’obiettivo è la totale sottomissione di Hoxxes IV, il pianeta con le più alta concentrazione di minerali preziosi. E guarda caso anche quello in cui si annidano i mostri più pericolosi.

Laddove le altre industrie di estrazione hanno fallito, la DRG vuole riuscire. Ed è così che ha inizio la nostra avventura di minatori spaziali, nel buio di una caverna appena rischiarata dalla luce della nostra torcia. Sotto le direttive via radio di un altro nano – presumibilmente il nostro diretto superiore presso la DRG – riceveremo mano a mano i nostri primi incarichi, che ci permetteranno di familiarizzare con le meccaniche di gioco.

Deep Rock Galactic
Dall’hub centrale potremo partire per una missione, personalizzare aspetto ed equipaggiamento del nostro nano oppure prenderci una bella pinta di birra presso il bar del luogo

Dall’esplorazione delle grotte al recupero delle risorse, fino ad arrivare all’immancabile combattimento. Missione dopo missione scopriremo infatti che tra gli obiettivi possibili non ci saranno solo “recupera tot quantità di minerale X”, ma anche delle varianti che amplieranno non poco il gameplay.

In alcune bisognerà mettere le mani su delle uova di mostro, in altre su delle apparecchiature aziendali danneggiate e smarrite, e via discorrendo. Per quelli maggiormente appassionati al combattimento rispetto all’estrazione di minerali non mancheranno incarichi specifici riguardanti l’abbattimento di mostri.

Autentici boss e mini-boss che metteranno a dura prova la nostra abilità. C’è tuttavia da fare una distinzione tra “missioni” e “incarichi”. I primi costituiscono i livelli in sé, liberamente selezionabili da un’apposita mappa. Ognuno con le sue condizioni di missione, dalla complessità della caverna alla sua grandezza, fino ad arrivare al tipo di minacce che essa potrebbe nascondere. Vicerversa i secondi rappresentano una sorta di contratti per conto della Deep Rock Galactic. Obiettivi specifici che ci permetteranno di sbloccare nuovi biomi, tipi di missioni e oggetti speciali, sia estetici che a livello di equipaggiamento.

ORA ET LABORA

Deep Rock Galactic
Nella personalizzazione del nostro minatore vi è un simpatico focus sul volto, dove potremo intervenire su baffi, basette e barba. Un nano non è tale senza del fiero pelame sul volto

Deep Rock Galactic presenta quattro classi distinte, ognuna con il suo equipaggiamento – bellico e di supporto – specifico. Salendo di grado sbloccheremo nuovi potenziamenti per armi e strumenti, ma anche nuovi oggetti estetici, da comprare presso l’apposito negozio, con cui potremo modificare a piacimento l’aspetto del nostro nano. Mentre l’acquisto di questi ultimi è vincolato alla singola classe – ergo dovremo acquistare anche gli stessi oggetti estetici per ognuno dei quattro personaggi -, la progressione delle abilità funziona in maniera organica.

Completando dei “traguardi” nel corso del gioco finiremo con il guadagnare dei punti che potremo spendere in un ricco ramo di talenti. Abilità sia passive che attive di cui potremo usufruire in missione per facilitarci la vita, sia nel combattimento che nell’estrazione dei minerali. Come per la gestione degli upgrade di armi e strumenti, tuttavia, il gioco risulta essere assai ben bilanciato. Questo si traduce in una gestione strategica di abilità e potenziamenti, che una volta acquistati/sbloccati saranno comunque selezionabili in numero limitato. Ciò vale anche per Bosco, il robot da cui potremo farci accompagnare nelle missioni in solitaria.

Bosco
Oltre al “grado” della singola classe, ci sarà anche quello legato al giocatore, e a Bosco. Mano a meno potremo sbloccare nuovi potenziamenti anche per quest’ultimo, fido compagno nelle missioni in solitaria

Certo, l’esperienza partorita da Ghost Ship Games regala il meglio di sé nel multigiocatore, nella cornice di un’agguerrita squadra di nani – che se disattenti potranno anche ferirsi a vicenda, con il fuoco amico -. Possibilmente ognuno appartenente a una classe diversa. Ciò tuttavia non esclude il divertimento in singolo, che potrà essere intrapreso con il suddetto robot a supporto. In maniera automatica Bosco ci seguirà, aprendo il fuoco su eventuali nemici. Attraverso un comodo puntatore laser – che in multigiocatore potremo usare per segnalare agli altri giacimenti di minerali o punti di interesse – potremo inoltre impartirgli dei comandi.

Scavare un tunnel attraverso del terreno compatto, estrarre minerali da una vena posta magari molto in alto, oppure illuminare una zona specifica. Tutte azioni che possiamo compiere anche da soli, ma che potremo in parte delegare al nostro fidato drone multifunzione.

I FANTASTICI QUATTRO

Deep Rock Galactic
Diversi mostri insettoidi sembrano usciti direttamente da Starship Troopers

Adesso tratteremo le quattro classi di nani disponibili, ognuna delle quali presenta le sue peculiarità in termini di equipaggiamento. Non solo per quanto riguarda i tipi di armi, ma soprattutto i differenti strumenti di supporto, perlopiù riguardanti lo spostamento attraverso i vari tipi di grotte e di terreni.

Artigliere

Se si tratta di combattere, è decisamente il nano da schierare in prima linea. E’ equipaggiato con una Minigun come arma principale, e un revolver pesante come secondaria. Successivamente esse potranno essere sostituite con un cannone ad alto calibro e una mitragliatrice a scoppio.
Come strumento di supporto possiede un fucile spara-teleferiche, con cui tutti i nani della squadra potranno spostarsi – magari sorvolando un burrone -.  A ciò si aggiunge un generatore di scudi supplementare, che agisce ad area proteggendo tutti i nani nelle vicinanze.

Esploratore

E’ il nano più dotato in termini di perlustrazione del terreno. In combattimento porta con sé un fucile d’assalto come arma principale, e un fucile a canne mozze come secondaria. Successivamente esse potranno essere sostituite con un fucile semi-automatico simile a un M1 Garand e una coppia di pistole. La sua mobilità è dovuta all’utilizzo di una speciale pistola lancia-rampini, con cui può raggiungere velocemente e facilmente punti normalmente preclusi ad altri nani – salvo utilizzi strategici dei loro equipaggiamenti -. Uno speciale fucile lancia-bengala completa il suo equipaggiamento. Con esso può sparare razzi che illuminano più a lungo e che arrivano più lontano rispetto ai normali bengala in dotazione a ognuno dei nani.

Deep Rock Galactic
I potenziamenti per le armi comprendono munizioni più letali, caricatori più capienti o vari effetti extra. Tuttavia, anche comprandoli tutti si potrà selezionarne in numero limitato

Ingegnere

E’ il nano di supporto per antonomasia. Scende in campo con fucile a pompa come arma principale e un lanciagranate come secondaria. Successivamente si potranno rimpiazzare con una mitragliatrice elettrica e un’arma in grado di sparare raggi al plasma. Per rendere più agevole lo spostamento all’interno delle grotte porta con sé uno speciale fucile spara-piattaforme.
Ogni colpo genera nel punto designato una roccia circolare composta da un materiale plastico. Esse potranno essere utilizzare per l’appunto come piattaforme per raggiungere altezze prima irraggiungibili, oppure – tramite un potenziamento specifico – saranno in grado di attutire delle cadute. In termini di combattimento infine l’Ingegnere è equipaggiato con una torretta che può schierata in qualunque punto del terreno. A seconda dei potenziamenti scelti se ne potrà dispiegare una più potente oppure due più deboli.

Trivellatore

Non bisogna aprirsi la strada solo tra i mostri, ma anche nella roccia. Se gli altri nani dovessero stufarsi di picconare, ecco che il Trivellatore può entrare in gioco. Esso è equipaggiato con un lanciafiamme come arma principale, e una pistola semi-automatica come secondaria. La principale peculiarità è però riposta nelle trivelle elettriche rinforzate che ha in dotazione. Con esse potrà aprirsi la strada in un baleno attraverso qualunque parete rocciosa. E nel caso, sarà possibile impiegarle con successo anche contro le creature ostili. A conferma della sua specialità di “apri-strade”, a completare l’equipaggiamento vi sono delle cariche satchel. Esplosivi assai potenti che potranno far scomparire ampie porzioni di terreno, o di nemici.

LA DURA VITA NELLE MINIERE DI HOXXES IV

Deep Rock Galactic
In mezzo a tanti minerali spaziali di fantasia, non può mancare il tesoro per eccellenza. Delle rare e sfavillanti vene d’oro massiccio

Al netto delle peculiarità di ogni classe – che diversificano di molto il gameplay – non mancano dei tratti comuni per ciascun nano. Meccaniche base attorno a cui ruota il fulcro di Deep Rock Galactic, ovvero l’esplorazione di grotte sempre diverse con annesso completamento di svariati obiettivi. A eccezione dell’utilizzo di Bosco e dell’Esploratore, dotato di un fucile lancia-razzi luminosi, tutti i nani normalmente possono contare solo sui bengala per illuminare gli ambienti. Bengala di media intensità – e alta, nel caso del suddetto Esploratore – che si ricaricano con un modesto tempo di attesa, e che permettono di far luce su ciò che circonda l’impavido minatore. Oltre a minerali caratteristici dei diversi biomi, ve ne sono alcuni comuni a tutte le singole grotte che sarà possibile generare proceduralmente.

In primis l’oro, che potremo poi convertire in crediti spendibili nell’hub di gioco. Successivamente quello che i nani chiamano lo “zucchero rosso”, cioè una roccia che una volta estratta ci donerà della salute. E infine il Nitra, che potrà essere utilizzato per chiamare delle capsule di rifornimento durante le missioni. Al costo di 80 unità del suddetto minerale, atterrerà una capsula contenente salute e soprattutto munizioni. Non esistono infatti altri modi per procurarsene, una volta partiti all’avventura. Le sortite in solitaria e in multigiocatore sono infine accomunate dalla presenza di un altro supporto, anche se non combattente: il M.U.L.E (Mining Utility Lift-Engine). Un robot quadrupede che all’interno del gioco ricopre due funzioni distinte.

M.U.L.E
La frustrazione nel constatare quanto facilmente la borsa finirà col riempirsi è adeguatamente bilanciata dal fatto che il M.U.L.E può seguirci ovunque. Basterà chiamarlo premendo un tasto

La prima riguarda il trasporto dei materiali raccolti dalla squadra. La nostra borsa può infatti contenere una quantità limitata di ciascun minerale/fungo/oggetto. Perciò dovremo spesso versare quanto estratto all’interno del M.U.L.E, che tramite la pressione di un tasto potrà essere richiamato in qualunque momento e luogo. La seconda e non meno importante tratta infine la fase finale dei vari incarichi. Una volta completato l’obiettivo principale di una missione, sarà possibile chiamare la capsula di salvataggio – la stessa con la quale si arriva nella grotta -. Essa atterrerà a una certa distanza dalla nostra posizione, e solitamente avremo cinque minuti di tempo per raggiungerla prima che essa riparta alla volta dello spazio.

Una volta che il countdown si sarà avviato, il M.U.L.E tornerà verso la capsula in totale autonomia, curandosi tuttavia di lasciarsi alle spalle dei segnalatori. Essi indicheranno con delle frecce la direzione che dovremo prendere, che sarà anche quello più breve. Il robot però potrà scalare con nonchalance qualunque superficie, comprese quelle verticali. Spesso in una miniera la discesa è la parte più facile: il problema, eventualmente, è la risalita. Oltretutto in quest’ultima fase dovremo stare attenti anche ai mostri. Normalmente si fanno vivi con ondate casuali, ma durante il nostro ritorno alla capsula si paleseranno in massa per ostacolarci.

TECNICA DA GIGANTI

Deep Rock Galactic
Completando degli obiettivi generali specici sbloccheremo punti da spendere in abilità valide per tutte e quattro le classi di nani

In Deep Rock Galactic i protagonisti saranno anche dei nani, ciò tuttavia non deve trarre in inganno circa la statura dell’impianto tecnico. Il lavoro da parte di Ghost Ship Games è stato compiuto con l’ausilio dell’Unreal Engine 4. Esso permette al gioco di regalare degli scorci niente male al netto della semplicità intrinseca dell’aspetto grafico. Il look quasi cartoonesco si sposa egregiamente con l’atmosfera del titolo, che può contare su un’ottimizzazione di livello. Non mancano infatti settaggi grafici in grado di personalizzare la propria esperienza a livello tecnico. In generale però non abbiamo riscontrato alcuna incertezza in termini di framerate, con una fluidità costante anche nelle situazioni più concitate, ricche di mostri ed effetti particellari.

Lo stile grafico e artistico del gioco è assolutamente peculiare, e per quanto potrebbe far storcere il naso ai fanatici del fotorealismo, va riconosciuto al team danese la bontà del lavoro svolto. Non abbiamo constatato neppure la presenza di glitch e bug di sorta, tranne la generazione di qualche fungo o oggetto nello scenario in maniera impropria. Essendo tuttavia le grotte generate proceduralmente, non possiamo che riconoscere quanto ciò non possa essere additata come responsabilità degli sviluppatori. Sviluppatori che hanno riservato un’ottima cura anche al comparto sonoro, con pregevoli cambiamenti di tracce a seconda delle situazioni. E per i più esigenti non manca la localizzazione in italiano.

Deep Rock Galactic
In alcuni tipi di missioni potremo contare su apparecchiature extra da parte della DRG

COMMENTO FINALE

Chi segue lo sviluppo del gioco dai primordi conosce bene i costanti e progressivi passi compiuti dai ragazzi di Ghost Ship Games. Un modesto studio indipendente nato nel 2016 con un grande progetto. Quello di portare l’esperienza cooperativa videoludica al livello successivo. Non sappiamo dove le loro ambizioni – e le loro competenze – li porteranno da qui in avanti, ma è certo che l’inizio è ben più che semplicemente incoraggiante. Deep Rock Galactic è uno sparatutto cooperativo che, al pari di mostri sacri del genere come Borderlands, arriva a dare il meglio di sé in multigiocatore.

Qualora si cerchi un titolo da giocare con amici difficilmente si potrebbe trovare un investimento migliore dei 29,99 euro da destinare al team danese per ciascuna copia.

Ciò tuttavia non estromette il giocatore dal godimento di una piacevole esperienza anche in singolo. Alcuni potrebbero lamentare l’assenza di un vero impianto narrativo, ma sappiamo bene come tale aspetto difficilmente riesce a convivere con ambienti sempre diversi generati in maniera procedurale. Nessuno di assennato, dopotutto, è mai arrivato a lamentarsi dell’assenza di trama in un Minecraft o in un Terraria. L’obiettivo di Ghost Ship Games è stato chiaro sin dal principio, e non possiamo che concludere quanto magistralmente siano riusciti a centrarlo. DRG raggiunge così l’Olimpo degli indie, caratterizzati da ottime idee realizzate in maniera eccellente (oppure il contrario).

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Nintendo eShop, ecco tutte le novità

Anche questa settimana arrivano nuovi contenuti direttamente sul Nintendo eShop presente su Switch, 3DS e Wii U. Andiamo a vederli nel dettaglio.

NUOVI GIOCHI

  • Five Nights at Freddy’s: Help Wanted: disponibile in digitale il gioco è una raccolta di mini-giochi classici e originali ambientati nell’universo Five Nights. Bisogna sopravvivere a terrificanti incontri con gli animatronic killer preferiti in una collezione di nuove e classiche esperienze che hanno resto celebre questo titolo.
  • Golf With Your Friends: il mini golf diventa maxi tra percorsi pieni di insidie e partite simultanee tra 12 giocatori. Multiplayer a 12 giocatori per non sfigurare quando ci si dovrà confrontarti con altri 11 golfisti. Inoltre ogni percorso è una sorpresa con le ambientazioni tematiche. Si potranno mettere in difficoltà i propri amici intrappolando la loro pallina nel miele, congelandola o persino trasformandola in un cubo. Presenti infine, tre modalità di gioco: mini golf classico, puntare al par andando a canestro o andare in rete nella porta da
    hockey.
  • The Wonderful 101: un team di eroi di tutto il mondo deve unirsi per proteggere la Terra da invasori alieni pericolosi. Questo gruppo di 100 eroi fantastici lavora insieme, combinando tutte le abilità individuali, per creare una serie di forme diverse. Può creare il pugno di un gigante, oppure una lama affilata: il gruppo userà tutte le sue capacità e la sua potenza per annientare i nemici. Il membro finale di questo team composto da eroi coraggiosi è proprio il giocatore. Il gioco offre delle possibilità nuove per controllare 100 eroi tutti insieme, grazie ai comandi fluidi e all’azione dinamica, gli elementi caratteristici di PlatinumGames. Tutta la storia è caratterizzata dal coraggio eroico e dall’amicizia, e da una lotta continua contro il male; si tratta del gioco più ambizioso creato da PlatinumGames, fino a questo momento.

NUOVI DLC

  • Sid Meier’s Civilization VI – New Frontier Pass: questo nuovo pacchetto di contenuti introduce Wac-Chanil-Ahau, leader dei Maya, e Simón Bolívar, leader della Grande Colombia. I Maya possono costruire prosperosi centri cittadini già nelle prime fasi della partita, supportati dalle fattorie e piantagioni circostanti e protetti dall’unità esclusiva Hul’che. La Grande Colombia si concentra sull’uso di eserciti veloci, resi temibili dai potenti Comandantes Generales di Bolívar. Inoltre il pacchetto include la modalità di gioco Apocalisse e una serie di nuove città-stato, risorse e Meraviglie naturali.

NUOVE DEMO

  • Asterix & Obelix XXL3: The Crystal Menhir

NUOVI PRE-LOADS

  • The Outer Worlds

NUOVI SCONTI

  • NBA 2K20
  • Ape Out
  • Broforce
  • Sparklite
  • Monster Boy and the Cursed
  • Trine 4: The Nightmare Prince
  • Just Dance 2020
  • Crystal Crisis
  • Blade Strangers
  • The End is Nigh
  • Cave Story +
  • Wonder Boy: The Dragon’s Trap
  • Yooka-Laylee and the Impossible Lair

Nintendo eShop
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Saints Row The Third Remastered arriva oggi

La maggior parte delle opinioni lo hanno definito il migliore della serie ma poichè è sempre più difficile accontentare gli utenti, ecco che Saints Row The Third Remastered è disponibile ora per Xbox One, PlayStation4 e Pc.

Ecco il trailer di lancio, buona visione.

PIU’ SANTI CHE MAI

Il gioco è ora ancora più ridefinito grazie ad una serie di aggiornamenti gestiti sapientemente da Sperasoft, la quale ha trasformato ambienti, modelli dei personaggi ed effetti visivi, ha migliorato la grafica e incorporato un nuovo motore di illuminazione. Anche tutte le armi e le auto sono state ridisegnate.
Con Saints Row The Third, i giocatori si ritroveranno in un’altra era: possono riaccendere la nostalgia e unirsi alla gang dei Saints a Steelport, Johnny Gat, Shaundi e Pierce, in missioni come Tank Mayhem, Eye of the Tiger e Professor Genki per godersi ore di folle gameplay.Originariamente pubblicato nove anni fa su Xbox 360, PlayStation 3 e Pc, questa è la prima volta che Saints Row appare sull’attuale generazione di console, aprendo la famigerata serie Saints ad una nuova banda di giocatori. Con più trame intrecciate, il gioco prende una strada diversa a seconda delle decisioni prese; i giocatori di Saints esperti possono persino scoprire che la loro trama potrebbe prendere un nuovo arco narrativo, sfociando in missioni mai viste prima.
STORIA 
Saints Row The Third Remastered

Saints Row The Third Remastered dà il controllo dei Saints al culmine del loro potere. Questa è la loro città. Queste sono le loro regole. Rimasterizzata con una grafica migliorata, Steelport, la città originale del peccato, non è mai stata così bella tra sesso, droghe e armi letali.
Anni dopo aver preso Stilwater, i Third Street Saints si sono evoluti da banda di strada a marchio di fabbrica, con le proprie sneaker Saints, bevande energetiche Saints e bamboline bobblehead di Johnny Gat, il tutto disponibile nel negozio vicino. I Saints sono i re di Stilwater, ma il loro status di celebrità non è passato inosservato. I Syndicate, una leggendaria confraternita criminale con pedine in gioco in tutto il mondo, ha rivolto gli occhi verso i Saints e chiede loro un tributo.
Rifiutando di inginocchiarsi ai Syndicate, inizia la lotta per Steelport, un tempo orgogliosa metropoli, ora ridotta in una città in tumulto sotto il controllo dei Syndicate. Ci si può paracadutare con dei carri armati, sferrare un attacco aereo contro un satellite messicano contro una banda di wrestling e combattere contro una forza militare altamente addestrata negli scenari di gioco più stravaganti mai visti.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Il pacchetto completo, rimasterizzato: con grafica e illuminazione migliorate, ambienti ed effetti visivi rimodellati, Steelport ed i  Third Street Saints non sono mai stati così in forma.
  • Città del peccato: si può distruggere e smantellare le armi dei Syndicate, la loro criminalità informatica ed i loro sotterfugi criminali e scoprire i segreti di Steelport, dove c’è azione ad ogni angolo di strada, nel bene o nel male.
  • Armi di distruzione letali: una cosa è sconfiggere i tuoi nemici, un’altra è umiliarli. Oltraggiose armi da mischia fanno parte del divertimento.
  • Folle personalizzazione dei personaggi: si possono creare i personaggi più stravaganti mai visti, da celebrità in rovina a pirati ninja senza maschera. All’interno di ogni peccatore c’è un santo.
  • Co-op sopra le righe: i giocatori possono vola da soli o giocare online con un amico. E’ fantastico provare il paracadutismo e atterrare nel pickup fiammeggiante del partner mentre si corre disperatamente verso una base Syndicate pesantemente armata. Steelport è sempre più divertente con un amico.
  • Tutti i DLC inclusi: tutte e tre le missioni di espansione e oltre 30 DLC della versione originale.Saints Row The Third Remastered

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Street Power Football annunciato per l’estate

SFL Interactive e Maximum Games hanno unito le forze per annunciare un gioco di sport action-arcade: Street Power Football. Questi arriverà in estate per PlayStation 4, Xbox One, Switch e Steam.

Il titolo chiamerà gli appassionati a dettare legge in strada e scatenare il proprio stile in Street Power Football. Tutto ciò che serve è una palla per esibirvi in folli trick, imparare abilità e vivere l’esperienza delle leggende del calcio di strada mentre giochi in tutto il mondo, attraverso sei modalità di gioco uniche.

Street Power Football vanta un roster di ambasciatori globali di prim’ordine in ambito di freestyle, panna e street soccer:

Direttamente da Parigi, Francia:

Incontrate il miglior giocatore di calcio da strada del mondo, nonché primo campione mondiale di calcio freestyle, Sean Garnier. Diventate il re della strada in modalità “storia” con il vero Re dello street football mentre padroneggiate tutte le discipline di Street Football: Freestyle, Panna e Trickshot.

Dalla crew S3, la cinque volte campionessa mondiale Melody Donchet.

A unirsi dalla Spagna:

JaviFreestyle, 4 volte campione spagnolo di calcio freestyle.

Provenienti dal Regno Unito:

Liv Cooke, 4 volte detentrice del record mondiale ed ex campionessa del mondo.

Da Londra, il cinque volte campione del mondo Andrew Henderson.

Scendendo a sud fino al bellissimo Brasile:

Lasciatiatev conquistare da Raquel “Freestyle” Benetti, la musa del freestyle che vi stupirà palleggiando in scarpe col tacco.

Facendo tappa in Venezuela:

Origini italiane, nata in Venezuela, cresciuta negli Stati Uniti – ecco a voi la cosmopolita Laura Biondo. Più volte campionessa del mondo nonché detentrice di svariati record, vanta anche un passato nel Cirque du Soleil.

E infine, dagli USA:

Cantante, cantautore e calciatore freestyle Daniel Got Hits. Puoi ascoltare la traccia “SPF Anthem” di Daniel Got Hits nel trailer sottostante.

Street Power Football presenta mosse freestyle firmate da ogni ambasciatore e ambientazioni da tutto il mondo, con tanto altro ancora in attesa di essere annunciato.

Il titolo combina uno stile creativo con un’azione ad alta energia per un’esperienza di calcio e videogioco arcade davvero esagerata. Street Power Football dispone di sei modalità di gioco distinte, tonnellate di opzioni per personalizzare la tua squadra a tuo piacimento, ambientazioni e ambasciatori da tutto il mondo, una musica perfettamente a tema, e molto altro ancora!

CARATTERISTICHE DEL GAMEPLAY DI STREET POWER FOOTBALL






  • Diventate il re della strada: Create il vostro personaggio e diventate il protetto della leggenda della strada Sean Garnier, spazzate via la concorrenza mentre dettate legge per le strade a suon di palleggi.
  • Create la vostra crew: Riunite i vostri amici e scatenate il vostro street style, con un massimo di 4 giocatori
  • Modalità di gioco: Esplorate e padroneggiate tutte e sei le modalità di gioco uniche. Freestyle a ritmo di musica, partite Street Power 3v3, Trick Shot, Panna Cage Battles, a Eliminazione e infine la modalità Diventa Re.
  • Trucchi e superpoteri d’autore: giocate con stile e colpite i vostri avversari con trucchi pazzeschi come il backflip di Boyka, il giro del mondo di Liv o le mosse speciali di Melody. Scatenate incredibili superpoteri e spazza via la concorrenza.
  • Punti stile: personalizzate la vostra squadra con uno stile di strada, emote personalizzate, tatuaggi e altro ancora.
  • Autenticate cultura Streetstyle: Giocate con i migliori giocatori di Street e Freestyle del mondo tra cui Sean Garnier, Melody Donchet, Liv Cooke, Andrew Henderson, Raquel “Freestyle” Benetti, Daniel GotHits, JaviFreestyle e molti altri ancora!
  • Aumentate l’hype: alzate il volume e godetevi la colonna sonora firmata dai vari Black-Eyed Peas, DJ Snake, Snap e Daniel Got Hits mentre vi spostate da un set internazionale all’altro, tra cui la tappa ufficiale della Red Bull Street Style World Championship.

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GTA Online, ecco i bonus settimanali

Puntuale come sempre, e come la settimana scorsa, è stato rilasciato l’aggiornamento settimanale di GTA Online da parte di Rockstar Games.

Giocatori, immaginatevi la seguente scena: siete stati incaricati di consegnare a destinazione un veicolo zeppo di esplosivi, mentre gli avversari rischiano la vita e gli arti per farvi saltare in aria. La posta in gioco è alta di suo, ma coloro che emergeranno vittoriosi da un adrenalinico giro di Velocità esplosiva porteranno a casa GTA$ e RP tripli. Ragione in più per allacciarsi le cinture e gettarsi a capofitto in questa corsa pirotecnica. In più, sarà possibile guadagnare la bellazza di un milioine di GTA$ completando 10 incarichi giornalieri entro il 27 maggio. Tali incarichi giornalieri potranno essere trovati nel menu Interazione.

GTA Online

SCORTE, EVENTI E UNA NUOVA TUTA

  • Scorte al volo. Siete spiriti liberi e il lavoro di squadra non fa per voi? I giocatori potranno tagliare fuori gli intermediari e consegnare il carico personalmente sopravvivendo ai duelli aerei ad alta quota di Scorte al volo. Questa settimana si potranno guadagnare ricompense doppie.
  • Eventi Freemode. E ancora, ricompense triple negli eventi Freemode, mentre i criminali più intraprendenti potranno guadagnare GTA$ e RP doppi completando le Operazioni mobili.
  • Una nuova tuta. Non esiste carriera più americana dello stuntman temerario. Sarà possibile sbloccare la Tuta Jock Cranley blu giocando a GTA Online entro il 27 maggio. Moto a stelle e strisce e rampa venduti separatamente.

GTA Online

GIRO GRATIS ALLA RUOTA DELLA FORTUNA E SCONTI

Il premio principale di questa settimana è il Bravado Half-track, una meraviglia dell’ingegneria americana con qualifiche militari. Giocando a GTA Online nel mese di maggio si potrà ricevere un bonus una tantum di 500.000 GTA$. Esso verrà accreditato automaticamente sul proprio conto presso la Maze Bank entro sette giorni, fino al prossimo 31 maggio.

Passando da Ammu-Nation si potrà invece ritirare gratuitamente il cannone pirotecnico e i fuochi d’artificioI giocatori potranno illuminare il cielo, o i propri peggiori nemici. Inoltre:

  • 50% di sconto sugli hangar. Hangar LSIA A17, hangar LSIA 1, hangar di Fort Zancudo 3499, hangar di Fort Zancudo 3497, hangar di Fort Zancudo A2.
  • 50% di sconto su modifiche per gli hangar e relative aggiunte. Stili, illuminazione, motivi pavimento, arredamento ufficio, alloggi e officina dell’hangar.
  • Gratis Livree del Centro Operativo Mobile. A stelle e strisce, Aquila, Aquila a stelle e strisce, Fighting freedom.

GTA Online

Di seguito gli sconti sui veicoli:

  • Truffade Thrax: – 40% di sconto.
  • Declasse Scramjet: 40% di sconto.
  • TM-02 Khanjali: 40% di sconto.
  • Yacht: 40% di sconto.
  • BF Ramp Buggy: 50% di sconto.
  • Mammoth Patriot Stretch: 50% di sconto.
  • Buckingham Akula: 50% di sconto.
  • Volatol: 50% di sconto.

TWITCH PRIME

I giocatori di GTA Online che collegano il loro account di Twitch Prime a quello del Social Club riceveranno un omaggio di 200.000 GTA$ giocando a GTA Online entro il 27 maggio. Essi saranno accreditati entro 72 ore sul conto di gioco alla Maze Bank. Potranno inoltre approfittare di un rimborso sull’acquisto della sala giochi di Pixel Pete a Paleto Bay, dell’80% di sconto sul Mammoth Tula e del 60% di sconto sulla Grotti Furia.

Infine parte dei ricavi ottenuti dagli acquisti eseguiti tra aprile e maggio 2020 all’interno di GTA Online e Red Dead Online saranno devoluti in beneficenza per l’emergenza COVID-19.

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Monstrum sbarca su console

Come rivelato un mese fa, il tempo è giunto. Monstrum è stato rilasciato ufficialmente su PS4, Xbox One e Switch. A darne l’annuncio è lo studio Team Junkfish, che assieme al publisher Soedesco ha rilasciato su console, in versione digitale, il survival horror sbarcato su Pc cinque anni fa.

La versione fisica dovrà invece attendere a causa del COVID-19, che ha decretato la distribuzione del gioco in tale formato a data da destinarsi. Di seguito il trailer ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

In Monstrum, i giocatori si risveglieranno intrappolati sul relitto di una gigantesca nave cargo, senza avere idea di come sono finiti lì. Braccati da uno spaventoso predatore, dovranno esplorare la nave alla ricerca di indizi e attrezzi che li aiuteranno a fuggire. Del tutto indifesi contro la bestia in agguato, l’unico modo per sopravvivere sarà distrarla, nascondersi da essa o rallentarla per tentare di mettersi in salvo. I giocatori avranno solo una possibilità: la meccanica di permadeath e l’assenza di punti di salvataggio fanno sì che, una volta uccisi, si debba ricominciare da capo; per questo è indispensabile non farsi catturare.

I livelli della nave, generati proceduralmente a ogni partita, renderanno sempre unici i labirinti di stanze e sentieri e gli oggetti, e faranno apparire un mostro casuale a dare la caccia ai giocatori. Perciò bisognerà aspettarsi l’inaspettato.

Monstrum

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • I giocatori dovranno sopravvivere a un ambiente e a un mostro diversi ogni volta a ogni nuova partita.
  • Sarà necessario utilizzare qualsiasi oggetto che si potrà trovare per sconfiggere i mostri e fuggire dalla nave.
  • I giocatori potranno nascondersi, causare distrazioni e correre, facendo èerò attenzione a non cadere nelle numerose trappole.
  • Bisognerà restare in vita, o si sarà costretti a ricominciare da capo.

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Haxity, stabilita una nuova finestra di lancio

Amanti dei giochi di carte innovativi, tenetevi pronti. Haxity debutterà in accesso anticipato su Pc, via Steam, a partire dal prossimo 17 giugno. Ad annunciarlo è lo studio Megacorp, che rilascerà un nuovo deck-builder d’azione roguelite.

Nell’attesa i giocatori possono cominciare ad aggiungere il titolo nella propria wishlist, oltre a potersi unire alla community del gioco tramite il canale Discord degli sviluppatori.

Di seguito il trailer di annuncio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Slay the Spire incontra Street Fighter in questo frizzante gioco di carte d’azione roguelite. Esso porta con sé una svolta nel genere: tutti i giocatori hanno infatti accesso alle stesse carte. Alla base, Haxity è un gioco di carte, ma dà anche la sensazione di essere un classico titolo di combattimento in cui pugni, calci e cibernetica dettano il flusso della battaglia. Ciò rende il gioco il primo deck-builder PvP nel suo genere.

Haxity offre due modalità di gioco: Versus e Campaign. Nelle partite Versus, i giocatori si scontrano con un avversario, o possono sfidare gli amici in un’intensa partita uno contro uno. Sarà possibile selezionare il proprio combattente e il proprio mazzo iniziale, e da lì si pescheranno diverse carte, hack e mod tra uuna battaglia e l’altra. La modalità campagna roguelite di Haxity consentirà ai giocatori di esplorare ulteriormente le possibilità di costruzione di mazzi, durante la loro immersione nel mondo di gioco.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

Haxity

A PROPOSITO DEL GIOCO

Jørgen Tharaldsen, amministratore delegato di Megacorp, ha dichiarato:

Dopo un altro redditizio fine settimana di beta, è chiaro sia per noi che per i giocatori il fatto che abbiamo in serbo un’ottima esperienza PvP. Riconosciamo anche che è importante per noi offrire una buona esperienza di gioco di carte per singolo giocatore a tutti i fan dei roguelite e dei deck-builder. Per consentirci di offrire questo livello di qualità, che ritieniamo debba essere meritevole della fiducia degli appassionati, abbiamo deciso di ritardare il lancio di Haxity di alcune settimane per consentirci di aggiungere i miglioramenti necessari in un ultimo rush finale. I nostri tester hanno fornito un feedback inestimabile, per il quale siamo veramente grati, e hanno tutte le intenzioni di farne buon uso per rendere Haxity la migliore esperienza possibile.

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Nairi: Rising Tide – Prologue è disponibile

Nairi: Rising Tide – Prologue la demo giocabile gratuita del secondo capitolo della serie di avventure grafiche di HomeBear Studio, è disponibile su Steam.

La protagonista Nairi, dunque, continua una pericolosa ricerca per salvare la sua famiglia. Mentre lei e i suoi compagni cercano di superare i molti pericoli della città corrotta di Shirin, una profezia apocalittica minaccia di divorare tutto …

Questa versione gratuita contiene circa 20 minuti di gioco e prepara la scena per quello che sarà un emozionante secondo capitolo.

Giusto ricordare che il team ha annunciato il sequel nei giorni scorsi. A seguire le caratteristiche di questo secondo capitolo che arriverà nel 2021. Buona lettura.

CARATTERISTICHE DI NAIRI: RISING TIDE

  • Un modo vivente interconnesso, completo di rovine misteriose che attendono di essere scoperte.
  • Segrete piene di rompicapo da risolvere.
  • Storia affascinante, ma malinconica, scritta per affascinare giocatori di ogni età.
  • Stile artistico disegnato a mano che ricorda Studio Ghibli e Disney.
  • Tonnellate di nuovi personaggi pronti ad incantarti… e chiedere il tuo aiuto.
  • Nuove funzioni di qualità della vita, come una mappa e un sistema di viaggio veloce.
  • Un sistema di inventario rielaborato consente combinazioni di oggetti più creative.
  • Premi e tesori più interessanti da collezionare.

I fan delle classiche avventure punta e clicca potranno godere di molti enigmi impegnativi, mentre i nuovi arrivati ​​possono essere guidati delicatamente attraverso splendidi scenari che ricordano Studio Ghibli o Disney, completi di un cast ispirato di numerosi personaggi affascinanti che scioglieranno il cuore e alcuni che potrebbero congelarlo.

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MX vs ATV All Out, arriva il dlc AMA Pro Motocross Championship

MX vs ATV All Out si arricchisce con il dlc dedicato all’AMA Pro Motocross Championship. Il pack Nationals include 12 piste della stagione 2020 oltre al Loretta Lynn.

Diamo una prima occhiata ai nuovi contenuti grazie al trailer. Buona visione.

Lenore Gilbert, CEO di Rainbow Studios, ha detto:

Stiamo lavorando duramente per offrire nuove esperienze e contenuti ai molti fan di MX. Tra il Loretta Lynn’s Online Championship del mese scorso e il lancio di questo pack National Strack la prossima settimana, MX vs ATV All Out sta intrattenendo la fantastica community MX!

Come già accennato, il dlc 2020 AMA Pro Championship propone 12 piste ufficiali della serie che saranno disponibili a partire dal 21 maggio fino ad agosto. Il programma delle uscite delle piste sarà continuamente aggiornato qui.

  • Hangtown
  • Thunder Valley
  • Florida
  • High Point
  • Southwick
  • Red Bud
  • Spring Creek
  • Washougal
  • Unadilla
  • Budd’s Creek
  • Ironman
  •  Loretta Lynn’s

Come bonus, la pista Fox Raceway sarà resa disponibile per il download come parte di questo pack in autunno.

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Indivisible e Journey to the Savage Planet sbarcano su Switch

Gli utenti di Switch possono essere felici. Indivisible (qui la nostra recensione) e Journey to the Savage Planet sono arrivati sulla console Nintendo. Ad annunciarlo è il publisher 505 Games, che ha così ampliato il parco titoli di Switch con i due titoli, ora disponibili sia in formato digitale che fisico.

Vediamo insieme i due giochi in questione.

 

INDIVISIBLE

Realizzato da Lab Zero Games (gli sviluppatori di Skullgirls), Indivisible presenta una meccanica molto particolare di party fighting. Questa garantisce dei raffinati combattimenti a squadre in tempo. Attraversando un mondo con decine di personaggi giocabili, un’esperienza narrativa ricca e un gameplay facile da imparare ma difficile da padroneggiare al meglio, Indivisible ruota attorno ad Ajna, un maschiaccio dall’animo puro ma con una vena ribelle. Cresciuta dal padre nella periferia di una città rurale, la sua vita viene travolta dal caos quando la sua casa viene attaccata e un potere misterioso si risveglia dentro di lei.

Durante il suo viaggio Ajna incontrerà diverse “incarnazioni”; entità che può assorbire dentro di sé e che si manifestano al momento del combattimento. Ci sono molte incarnazioni da reclutare e ciascuna ha la propria storia e la propria personalità. Unendo persone di terre lontane, Ajna imparerà a conoscere sé stessa, il mondo in cui vive e, soprattutto, come salvarlo.

JOURNEY TO THE SAVAGE PLANET

Sviluppato da Typhoon StudiosJourney to the Savage Planet è un gioco di esplorazione e avventura in prima persona. Esso è ambientato in un colorato e pulsante mondo alieno. Come dipendente della Kindred Aerospace, il giocatore viene abbandonato sul pianeta inesplorato AR-Y 26, situato in uno sperduto angolo dell’universo.

Decollato con tantissima speranza, ma con pochissimo equipaggiamento e senza un vero e proprio piano (a dire il vero, senza neanche abbastanza carburante per tornare a casa), i giocatori sono spinti ad esplorare e catalogare la flora e fauna aliena. Questo per riuscire a determinare se questo strano pianeta è adatto alla vita umana. Questo spiritoso ritorno alla “Golden Age” dello sci-fi può essere giocato sia in single-player che in due, nella modalità cooperativa online.

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Mortal Kombat 11: Aftermath, trailer di lancio

Il 26 maggio si avvicina sempre più e Mortal Kombat 11: Aftermath si presenta col trailer di lancio. Warner Bros e NetherRealm Studios hanno anche diffuso ulteriori dettagli.

Aftermath espande la modalità Storia con un nuovo capitolo pieno di azione e incentrato sul tema della fiducia e dell’inganno. Nel trailer di lancio, il gioco riprende da dove Mortal Kombat 11 si è interrotto con Fire God Liu Kang, il nuovo guardiano del tempo e protettore del Regno della Terra, pronto ad attivare la Clessidra di Kronika e a forgiare una nuova storia.

Ma, ora che la Corona di Kronika è stata distrutta, è costretto a unirsi agli alleati più improbabili del malvagio Shang Tsung. Lo stregone che ruba l’anima, insieme a Fujin e Nightwolf, deve ora intraprendere un’avventura nel passato per recuperare la Corona mentre il destino di due mondi è in bilico.

L’espansione Mortal Kombat 11: Aftermath sarà disponibile in formato digitale a partire dal 26 maggio e includerà i nuovi combattenti giocabili: Fujin, Sheeva e RoboCop. Il trailer mostra il ritorno trionfale di Fujin, dio del vento e protettore del regno della Terra insieme a suo fratello Raiden e a Sheeva, la regina a quattro braccia, metà umana e metà drago, dell’antica razza Shokan. Fa invece la sua prima apparizione RoboCop, l’iconico poliziotto cibernetico modellato nell’aspetto e nella voce su Peter Weller, interprete del popolare personaggio sia nel film originale “RoboCop” (1987) sia nel sequel “RoboCop 2” (1990).

Tutti i possessori di Mortal Kombat 11 avranno accesso a nuove skin, tra cui le nuove arene Dead Pool, Soul Chamber, RetroKade e Kronika’s Keep, accompagnate dalle amatissime Stage Fatality e dalle Friendship, le mosse finali tanto popolari negli anni ’90 che consentono ai giocatori di sconfiggere gli avversari con un tocco di gentilezza. Queste funzionalità saranno disponibili come aggiornamenti gratuiti all’uscita Aftermath.

Chi ha già acquistato Mortal Kombat 11 può ora preordinare l’espansione che include il primo allargamento narrativo nella storia della serie, tre nuovi personaggi giocabili (inclusi tre skin per ognuno) scaglionati nel tempo e la skin “Grazie un Milione” per Johnny Cage. Tutto questo al costo di 39,99 euro.

I giocatori possono anche prenotare il pacchetto Mortal Kombat 11: Aftermath + Kombat Pack al costo di 49,99 euro.

I nuovi giocatori possono unirsi ai combattimenti con Mortal Kombat 11: Aftermath Kollection che, in un unico pacchetto include tutti i personaggi, i contenuti e le modalità di gioco: Mortal Kombat 11, Mortal Kombat 11: Aftermath e il Kombat Pack con i sei personaggi scaricabili come dlc, Shang Tsung, Nightwolf, Sindel, Terminator T-800, Joker e Spawn – oltre a 25 skin di personaggi aggiuntivi.

Con tutte le prenotazioni si riceverà al lancio il pacchetto di skin Eternal Klash, contenente tre nuove varianti delle skin per personaggi – Scorpion “Furia Scatenata” da Mortal Kombat (2011), Sub-Zero “Figlio di Arctika” ispirata a Mortal Kombat: Deception e Frost “Potenza Kori”, una versione klassica della guerriera dei Lin Kuei.

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