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Blazing Chrome, la nostra Recensione

L’epoca degli sparatutto a scorrimento ebbe il suo maggior splendore tra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90, salvo qualche eccellenza sparsa. In quel periodo, lo sviluppo dei giochi non era certo paragonabile a quella odierna viste le differenze di mezzi hardware e software. Le peculiarità principali erano un gameplay con difficoltà molto alta ed una realizzazione artistica spiccata. In sostanza, erano semplici a prima vista ma tosti a giocarci. Al giorno d’oggi ci sono tanti titoli che puntano a ricreare questo feeling e sensazioni quasi ormai sopite soprattutto nei videogiocatori che hanno superato abbondantemente la trentina. Blazing Chrome, nuova fatica del team indie brasiliano Joymasher punta a far rivivere ed a far conoscere l’essenza dei videogiochi run and gun degli anni ’80 e ’90.

Un gioco, quello uscito lo scorso 11 luglio su Steam e console su etichetta The Arcade Crew, che va dritto al sodo, con pochissima trama e con una sfida ardua e che si affida ad un design che rievoca fortemente il passato.

Anche noi, come Blazing Chrome, tiriamo dritti ed andiamo al sodo e vi parliamo della versione Steam. Buona lettura.

LA TECNOLOGIA PRENDE IL SOPRAVVENTO

Terra, anno 21XX, la tecnologia e le macchine si ribellano e prendono il sopravvento soggiogando l’uomo in una guerra che per il genere umano è simile ad una apocalisse. Il motivo è presto detto: le macchine stanno vincendo ed anche di brutto.

Sta a noi, quindi, dare inizio alla riscossa per evitare al genere umano una brutta (e dolorosa) fine. I giocatori vestiranno, così, i panni di Mavra, una spietata guerrigliera, o Doyle un robot ribelle (ah, questa intelligenza artificiale, ndr). Ed andando avanti sarà possibile anche sbloccare due personaggi: Suhaila, una ragazza con un braccio robotico o l’esperto e mortale ninja Raijin.

Ma come si battono questi nemici robotici? Beh, semplice, o meglio, il metodo è sempre lo stesso, da sempre: sparando un inferno di fuoco, pallottole, laser, bombe e quant’altro.

Ad inizio partita, oltre a selezionare l’eroe, potremo scegliere il livello di difficoltà: facile, normale, hard. Le differenze stanno nel numero di vita presenti.

MECCANICHE SEMPLICI CHE OMAGGIANO CONTRA

Blazing Chrome è un vero e proprio omaggio a Contra ma vuole far rivivere una seconda giovinezza ai titoli che una volta chiamavamo “spara spara”.

C’è anche un po’ di Metal Slug ed in alcuni frangenti ci ha ricordato il buon vecchio Turrican. Il titolo di Joymasher ci fa controllare i personaggi in modo classico. Si corre, si salta, ci si abbassa, si può strisciare, e chiaramente sparare a volontà. I personaggi hanno il loro arsenale che include quattro tipologie di armi. Quella di base, sempre attiva, è il fuoco rapido. Le altre si raccolgono grazie i bonus lasciati dai nemici (i classicissimi power up). Quando si perderà una vita si perderà anche uno degli armamenti raccolti.

Le altre armi sono il colpo a raffica, una sorta di frusta energetica, molto efficace ma difficile da usare, il plasma (devastante ma lentissimo e quindi pericoloso anche per noi), bombe a distanza.

Inoltre, troveremo alcuni potenziamenti come scudi e vite, preziosissime vite, aggiuntive.

Gli stage presenti sono suddivisi in diverse sessioni ed incontreremo nemici e mostri di varie forme e dimensioni oltre che a trovarci di fronte parecchi boss di medio livello fino ad arrivare allo scontro finale col mostrone di fine stage. Che solitamente è qualche cosa di memorabile.

I vari stage del gioco sono a scrolling sia orizzontale che verticale e presentano anche degli ostacoli ambientali. Come nelle più classiche sessioni platform, se si “liscia” una piattaforma saltando male si perderà una preziosa vita.

Potremo anche saltare in moto futuristiche o in armature meccaniche che offrono oltre ad un maggior livello offensivo anche una migliore resistenza. Giusto ricordare che se verremo colpiti perderemo una vita (a meno che non ci siano scudi attivati). A bordo dei mezzi meccanici godremo della protezione della corazza che ha vari gradi di resistenza.

I livelli non sono tantissimi ma sono estremamente intensi perché la quantità e qualità dei nemici che dovremo affrontare saranno elevate. Insomma, Blazing Crhome punta tutto sulla classicità e sull’effetto nostalgia visto che per le dinamiche appena descritte ricorda in tutto e per tutto i vecchi coin op delle sale giochi di una volta.

Già a livello facile il titolo offre un grado di sfida interessante soprattutto per chi non è abituato alla rudezza dei giochi del passato. E se da soli è difficile, in due – ossia in compagnia di un amico – il cammino diventa “meno pesante”.

I più bravi possono anche chiudere le danze in due orette, ma ne occorreranno tra il doppio ed il triplo ai giocatori meno esperti.

A livello contenutistico, comunque, ci sono alcune piccole sorprese: oltre a sbloccare i due personaggi Suhaila e Raijin, concludendo la modalità principale si avrà accesso della modalità “specchio” e della “Boss Rush”. Quest’ultima permetterà di fare affrontare in sequenza tutti i boss già affrontati nella “storia”.

PIXEL E MUSICA DA COIN-OP

Dal punto di vista tecnico, Blazing Chrome presenta una grafica in pieno stile retro assolutamente congrua e ben fatta. Coloratissima e pixellata al punto giusto, offre anche una discreta varietà ed alcuni scorci interessanti. Inoltre alcuni sprite dei nemici sono veramente belli da vedere. Non possiamo parlare di pixel art in senso stretto quanto un vero e proprio tentativo di ricreare quanto la giusta atmosfera e l’aspetto di un gioco di alto livello negli anni ’80 o più in generale dell’epopea dei 16 bit. Incluse le animazioni.

È inoltre possibile applicare alcuni filtri grafici per accentuare ancor di più l’effetto retro. Si potranno selezionare CRT A e CRT B che simulano l’effetto visivo dei televisori a tubo catodico mentre il 5XBR offrirà un’immagine più pulita.

Ed in questo, lo sviluppatore ha fatto un gran lavoro perché sembra davvero di trovarsi di fronte ad un gioco di 25-30 anni fa.

Lo stesso discorso fatto per la grafica si può applicare al sonoro che presenta brani incalzanti e comunque in grado di accompagnarci a dovere.

COMMENTO FINALE

Se tra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 ci fossimo imbattuti ad un gioco come Blazing Chrome, oggi lo ricorderemmo come uno dei grandi classici immortali. Proprio come facciamo con Contra (al quale la produzione brasiliana si ispira) o un Turrican di turno.

Questo grazie ad un’ottima realizzazione retro che dà la effettiva sensazione di trovarsi di fronte un titolo dell’epoca. Del resto Blazing Chrome ne ha tutte le caratteristiche: duro, cattivo, punitivo, difficile fin da subito ed istigatore nell’inventare parolacce nuove e rimodulare i santi del calendario. In più, dalla sua, c’è anche una ottima realizzazione tecnica e sembra davvero di trovarsi di fronte ad un titolo datato.

Bello da giocare in compagnia. Forse JoyMasher ha puntato troppo su questo perché Blazing Chrome è si un gran bel titolo in stile retro ma non offre alcuna novità in termini di gameplay. Innovazione zero per un grande omaggio al passato. Inoltre, pur avendo alcuni bonus interessanti come i personaggi supplementari e le modalità extra, non offre troppi spunti per essere rigiocato se non una costante sfida contro sé stessi per migliorare tempi e punteggi di completamento. Se poi avessero aggiunto altri due-tre stage, la cosa ci avrebbe fatto enormemente piacere.

Il titolo è molto corto rispetto a quello che siamo abituati a giocare ora ma è altrettanto vero che è estremamente più difficile rispetto alla media odierna.

Potrebbe non piacere a tutti ma per quelli che ricordano con nostalgia i bei tempi andati si tratta di un acquisto obbligato.

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Hitman 2, arriva la mappa Siberia

Warner Bros ed IO Interactive hanno condiviso oggi un nuovo trailer di Hitman 2 che mostra la nuova mappa della modalità Sniper Assassin, Siberia.

Il dlc in questione arriverà domani (30 luglio) per tutti i possessori del Pass Espansioni. L’ultima missione a lungo raggio porta i giocatori alla struttura penitenziaria Perm-14, nei pressi della glaciale tundra Siberiana. Li dovranno indossare i panni dell’Agente 47 oppure fare squadra con un amico, impersonando gli agenti Stone e Knight nella modalità cooperativa online.

In quest’ultima mappa per la modalità Sniper Assassin, i giocatori dovranno eliminare due obiettivi e tentare di scatenare una rivolta nella prigione in modo da coprire le loro tracce. I due obiettivi primari della missione saranno Roman Khabko, conosciuto mafioso russo con sospetti agganci politici, e Vitaly Reznikov,

Direttore della prigione privata cui è stata offerta una lauta tangente per far evadere Khabko. Per completare la missione, entrambi gli obiettivi dovranno essere eliminati assieme ai mercenari al soldo di Reznikov, conosciuti come le Siberian Tigers. I giocatori dovranno eliminarli prima che sia troppo tardi, dato che il prematuro rilascio di Khabko potrebbe scatenare una serie di eventi con negative implicazioni diplomatiche.

La nuova mappa di Hitman 2 è piena di opportunità, obiettivi e segreti nascosti da trovare, oltre a unici momenti di gameplay che permetteranno ai giocatori di nascondere corpi e appiccare incendi scatenando la rivolta. Completando le sfide della missione sarà inoltre possibile progredire nell’uso del fucile da cecchino artico ICA Druzhina 34, l’arma scelta dall’Agente 47 per questa speciale missione. Raggiungendo il livello massimo di maestria con quest’arma permetterà di sbloccarla in maniera permanente per l’utilizzo in tutte le location sandbox.

Sniper Assassin è la prima esperienza co-op nella serie e permette a due giocatori di lavorare insieme per completare sfide, ottenere ricompense, migliorare armi e scalare le classifiche.

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Woodle Three 2: Deluxe è su Switch

Woodle Three 2: Deluxe ha fatto ufficialmente il suo debutto odierno su Switch. Lo ha comunicato Chubby Pixel, il piccolo studio indie che ha realizzato il gioco già pubblicato su Pc ed altre console.

L’annuncio è accompagnato dal trailer di lancio del gioco che tre anni fa (esattamente il 26 luglio) approdò su Steam in accesso anticipato. Eccolo.

SINOSSI

Questa volta una nuova minaccia incombe su Wood Land: una sostanza oscura che assorbe vita ed energia dalle creature viventi.
Sarete abbastanza abili per aiutare Woodle nel suo tentativo di respingere questa nuova enorme forza malvagia?

Esplorate le magnifiche terre e trova un modo per riportare l’equilibrio in questa nuova avventura open world con elementi RPG.

Viaggiate attraverso immense foreste e deserti, colline e spiagge, dalle montagne più alte agli oceani più profondi, incontrando nuovi personaggi che vi aiuteranno nella tua personale avventura mentre affronti temerari nemici. Più dettagli sul titolo al link sul portale Nintendo.

WOODLE THREE 2: DELUXE CARATTERISTICHE SU SWITCH

  • Un vasto mondo da esplorare liberamente.
  • Sezioni platform completamente ridisegnate anche per i giocatori più hardcore in questa nuova edizione Deluxe.
  • Nuove abilità con cui risolvere intricati puzzles.
  • Power ups e oggetti per potenziare Woodle e la sua Foglia.
  • Co-op locale fino a 4 giocatori per poter giocare l’avventura principale insieme ai vostri amici.
  • Nuovi bizzarri personaggi che incontrerete durante la sua ricerca: vi aiuteranno o vi ostacoleranno?






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Trine 3 si dirige su Switch a fine luglio

Trine 3: The Artifacts of Power, già disponibile su Pc, PS4 ed Xbox One, si dirige su Switch a fine mese. Frozenbyte ha confermato che l’action adventure in salsa fantasy, sarà disponibile sul Nintendo eShop dal 29 luglio, ossia da lunedì prossimo.

Inoltre, l’edizione retail (in cartuccia in questo caso) della raccolta “Trine Series 1-3” con i primi tre capitoli sarà disponibile in Nord America dal 20 settembre.

Ecco il trailer di lancio.

Trine 3: The Artifacts of Power sposta l’azione dal classico 2,5d dei primi due (fortunatissimi episodi), ad un 3d. Ovviamente si tratta sempre di un action platform con enigmi ambientali da risolvere e combattimenti da vincere.

I tre eroi cercano di restituire i loro straordinari doni all’Artefatto chiamato Trine, e così si immischiano con poteri oltre la loro comprensione: Trine si frantuma e un antico stregone senza cuore fugge. Con solo un artefatto rotto a guidarli, gli eroi devono cercare di riparare il danno che hanno causato … o il danno che potrebbe ancora essere fatto.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI



  • Vivete in un mondo da favola fatto di scenari mozzafiato e affrontate una miriade di enigmi basati sulla fisica, meravigliosi aggeggi, nemici pericolosi e creature incantevoli.
  • Tre personaggi giocabili, e come sempre troviamo Pontius il Cavaliere, Zoya la Ladra e Amadeus il Mago, ognuno con le proprie abilità e abilità uniche.
  • Esplorate 7 capitoli guidati dalla trama e 11 pagine perdute incentrate sulla risoluzione di enigmi e abilità.
  • Multigiocatore cooperativo online e locale per un massimo di tre giocatori.

Tra le altre caratteristiche, troviamo anche due annotazioni tecniche.

La prima è che il gioco girerà a 900p a 30 fotogrammi al secondo in modalità TV. Mentre in modalità portatile Trine 3 girerà a 720p a 30 fps.

Modalità cooperativa locale fino a tre giocatori ed online.

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Horace fa il suo esordio su Steam

L’action adventure platform Horace fa il suo debutto odierno su Steam.  Puntuale come d’annuncio. Frutto del lavoro degli sviluppatori Paul HelmanSean Scaplehorn approda su Pc grazie all’etichetta 505 Games. Il prezzo del gioco è di 14,99 euro con uno sconto del 10% per la settimana di lancio per cui sarà possibile acquistarlo a 13,49 euro.

Ecco il trailer di lancio, buona visione.

Horace è un platform con caratteristiche ispirate al genere metroidvania che possono essere progressivamente sbloccate man mano che si avanza nella storia. Il titolo inviterà i giocatori a risolvere puzzle impegnativi e a sconfiggere fortissimi boss all’interno di una trama di gioco divertente e allo stesso tempo profonda ed emozionale.

Il gioco vuole insegnarci quanto sia importante non smettere mai di inseguire i propri sogni. Paul Helman lasciò il suo lavoro con l’idea di poter realizzare prima o poi il gioco a cui avrebbe da sempre voluto giocare.  Durante i sei anni successivi, Horace è stato sviluppato con l’obiettivo di combinare un vasto universo open-world con una parte narrativa importante, elementi del tutto atipici per il genere platform.

Ispirato alle più recenti produzioni indie e ai grandi classici molto amati dai fan del genere, Horace cerca di creare una connessione emotiva con il giocatore attraverso una narrazione profonda ed è ricco di imponenti cut-scene che danno a questo titolo un taglio decisamente cinematografico. Il titolo è anche disseminato di mini giochi, molti dei quali ispirati ai giochi classici della storia della cultura pop. Un lavoro fatto con il cuore e una produzione dalla cura artigianale che di sicuro delizierà tutti i fan dei giochi a 8 e 16 bit.

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Darksiders III si espande col dlc Keepers of the Void

Nelle scorse ore Darksiders III si è arricchito di contenuti grazie al nuovo dlc Keepers of the Void, disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One al prezzo di 12,99 euro.

In questo espansione realizzata da THQ Nordic e Gunfire Games, la nostra eroina Furia dovrà assolvere un incarico speciale affidatogli dal demone mercante Vuglrim: sconfiggere un’antica minaccia che incombe sui cavalieri nascosta tra i Varchi serpentini.

I muscoli saranno necessari ma non indispensabili in Darksiders III: Keepers of the Void perché davanti a voi si presenteranno numerosi e infernali enigmi da risolvere.

Vediamo il trailer di lancio del dlc.

La fatica verrà ripagata adeguatamente al termine di questa espansione con Furia che potrà finalmente indossare l’Abyssal Armor oltre che rinnovare l’arsenale con potenti armi. Qui la nostra recensione del gioco “liscio”.

La saga di Darksiders ha attraversato un lungo periodo storico dell’era moderna ed ha resistito alle travagliate vicende societarie grazie alla forza e alla creatività del team di sviluppo.

Uscito nel 2010 e ispirato all’Apocalisse raccontata nel libro della Rivelazione, il titolo rappresentava una novità sia per qualità grafica che per azione e divertimento. Sia Guerra, il primo cavaliere dell’apocalisse e successivamente il fratello Morte, nel secondo capitolo, hanno animato le serate degli amanti del genere hack ‘n’ slash.

Il brand ha rischiato di finire in una brutta situazione quando nel 2012 THQ portò i documenti in tribunale per dichiarare il fallimento. E come succede con il miele con le api, i cavalieri dell’Apocalisse erano molto appetitosi agli occhi di altri publisher.  Nell’aprile del 2013 Nordic Games, conosciuta come THQ Nordic dopo aver cambiato denominazione nel 2016, acquistò i diritti per la realizzazione e la distribuzione della serie.

Il franchise Darksiders, composto da tre capitoli principali, entro la fine dell’anno assisterà alla nascita di uno spin-off di matrice action-rpg, in cui tornerà il primo cavaliere dell’apocalisse, Guerra, e ne introdurrà un altro Conflitto, completando il roster dell’Apocalisse.

Dino C.






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Teslagrad sarà giocabile su Switch dal 27 settembre

Tra non molto, anche gli appassionati potranno riscoprire i misteri e i segreti della Torre di Tesla, a lungo abbandonata.  Soedesco e Rain Games lanceranno  un’edizione fisica del videogioco rompicapo platform 2d, Teslagrad, per Switch, il 27 settembre.

Per i veri fan di Teslagrad, il publisher ha realizzato un pacchetto promozionale esclusivo, che sarà disponibile sul sito di Limited Run anche per PlayStation Vita. Abbiamo recensito il titolo diversi anni fa sia su Pc che su PS3 traendone ottime esperienze. Torna così un gioco interessante, ricco d’atmosfera ed in grado di offrire una buona sfida.

Vediamo la clip. Buona visione.

I CONTENUTI

Il pacchetto promozionale comprende:

  • Il gioco di base per Switch o PlayStation Vita, con una cover art esclusiva.
  • Una custodia in metallo di qualità superiore, di colore rosso per Switch e di colore blu per PS Vita.
  • Un artbook con disegni fatti a mano tratti dal gioco, tra cui una concept art mai vista prima.
  • Una scheda delle istruzioni con dei consigli utili per il gioco.
  • Una spilla iconica con il personaggio principale, Teslakid.
  • Un portachiavi unico con il simbolo di Teslagrad.

SU TESLAGRAD

Teslagrad è un platformer 2d ricco di enigmi ed azione, dove magnetismo e vari poteri elettromagnetici sono l’elemento chiave per scoprire i segreti che si celano nella Torre di Tesla. I giocatori otterranno nuove abilità per esplorare un vasto mondo non-lineare con oltre 100 ambientazioni disegnate a mano, in una versione steampunk dell’Europa dell’Ottocento.

Gli appassionati dovranno aiutare un ragazzino che si trova improvvisamente coinvolto in un’antica cospirazione ormai dimenticata, coinvolgendo il dispotico re che per anni ha governato la nazione con un pugno di ferro.
Si immergeranno in un’avventura dai toni fantastici, ricca di atmosfera e narrata senza dialoghi. Armati con l’antica tecnologia da Teslamante, l’ingenuità e la creatività con il destino che è nascosto nella decrepita Torre di Tesla e oltre.

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Sea of Solitude, il viaggio inizia oggi

Spiegate le vele e salpate per un mondo affascinante e inquietante per scontrarvi con i vostri mostri. Sea of Solitude è disponibile (come da annuncio) da oggi in digitale su Pc (via Origin), PS4 ed Xbox One. Lo rende noto il publisher Electronic Arts.

I giocatori partiranno per questo viaggio nei panni di Kay, una giovane donna che lotta per superare la propria solitudine interiore in una misteriosa ambientazione sommersa. Questo racconto personale porta i giocatori in un mondo che è stato plasmato dalla solitudine, ma che può essere rigenerato dalla speranza.

Ecco il trailer di lancio.

Mostri unici e terrificanti popolano questo mondo, ognuno di essi con una storia da raccontare. Kay deve imparare da queste storie e da sé stessa per riuscire a liberare il mondo dai ricordi che lo contaminano. Ambientazioni dinamiche, trasmesse con uno stile visivo sorprendente, riflettono le emozioni dei personaggi. Attraverso il suo viaggio, Kay riporta pian piano il sole nell’oscuro, burrascoso e metaforico mondo che la circonda.

Sea of Solitude è un altro titolo innovativo che si aggiunge al programma EA Originals, sviluppato da Jo-Mei Games, uno studio indipendente di 12 persone di stanza a Berlino, Germania. La narrazione di questa avventura, che si prefigge di rendere l’esperienza di gioco indimenticabile, è ispirata dalle esperienze personali di solitudine del team di progettazione.

Cornelia Geppert, CEO di Jo-Mei, ha detto:

Sea of Solitude è focalizzato sull’essenza della solitudine e tocca le corde più emozionali dei videogiocatori essendo un riflesso della loro stessa realtà. È sicuramente uno dei progetti più intimi e emozionanti che mi sia capitato di creare, venuto alla luce in uno dei momenti più particolari della mia vitaLa caratterizzazione dei personaggi secondo le loro emozioni è stata una sfida personale molto profonda per il nostro team e siamo sicuri lo sarà anche l’esperienza che presto i videogiocatori vivranno insieme a Kay, in una storia alla scoperta di sé stessi.

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Horace si avvicina al debutto su Pc

Horace ha una data di lancio. Il platform in stile metroidvania debutterà il prossimo 18 luglio su Pc. Lo ha annunciato il publisher 505 Games.

Vediamo il trailer d’annuncio ed alcune immagini. Buona visione.

Horace inviterà i giocatori a risolvere puzzle impegnativi e a sconfiggere fortissimi boss all’interno di una trama di gioco profonda ed emozionale. Sarà quindi un mix tra platform classico e puzzle in pixel art.

505 Games darà la possibilità ai giocatori di determinare il prezzo al lancio di Horace su Steam semplicemente aggiungendolo alla propria wishlist Steam

Sono stati creati quattro diversi livelli di scontistica per Horace che si attiveranno solo al raggiungimento di specifici obiettivi.

Se almeno 200.000 giocatori della community di Steam includeranno Horace nella loro wishlist entro martedì 16 luglio, questo videogioco sarà disponibile a 3.75 euro, che corrispondono a uno sconto del 75%.

Il gioco, sviluppato da Paul Helman e da Sean Scaplehorn, tornerà al prezzo iniziale di vendita di 14,99 euro dopo una settimana dal lancio.











I VARI SCONTI

Qui di seguito i quattro livelli di sconto che potranno attivarsi al lancio del gioco, sulla base del numero di giocatori Steam che includeranno Horace nella loro lista dei desideri:

  • Livello di Sconto 1: 1.000 aggiunte alla lista desideri Steam = 13,49 euro (Sconto 10%).
  • Livello di Sconto 2: 50.000 aggiunte alla lista desideri Steam = 11,25 euro (Sconto 25%).
  • Livello di Sconto 3: 100.000 aggiunte alla lista desideri Steam = 7,50 euro (Sconto 50%).
  • Livello di Sconto 4: 200.000 aggiunte alla lista desideri Steam = 3,75 euro (Sconto 75%).

Sviluppato da Paul Helman e Sean Scaplehorn, Horace è un avvincente titolo platform caratterizzato da un eccentrico umorismo britannico, una trama emozionale e un’avvincente narrazione cinematografica mai apparsa prima su titolo platform. Paul Helman ha lasciato il suo lavoro per dedicarsi alla creazione del videogame che ha sempre desiderato giocare. Dopo sei anni questo piccolo capolavoro è pronto a vedere la luce. Inspirato da alcuni recenti gioielli del panorama indie e dai più celebri videogiochi di questo genere, Horace include anche una serie di minigiochi ispirati ai titoli classici della cultura pop.

Sviluppato con grandissima passione e amore, Horace desidera deliziare tutti i fan dei giochi delle ere 8-bit e 16-bit.

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Wonder Boy: Monster Land (mini) Recensione Switch

Era il lontanissimo 1987 quando Wonder Boy in Mosterland debuttò in sala giochi e sui computer e console casalinghe dell’epoca. Grazie a SEGA AGES è possibile giocare ad una versione “potenziata” di questo classico chiamata più sinteticamente Wonder Boy: Monster Land.

Non è altri che il secondo capitolo della celebre serie ed uno dei più amati in generale. Un action platform con elementi RPG che ci fa vestire i panni dell’eroico Tom Tom (Wonder Boy) nuovamente in viaggio per salvare la sua terra, il suo regno.

Il gioco è disponibile sul Nintendo eShop per Switch a 6,99 euro. Ed arriva con alcune novità. Ecco la nostra mini-recensione.

UN CLASSICO DI 32 ANNI FA “POTENZIATO” PER SWITCH

Non è mai facile parlare di un gioco appartenente ad un’era geologica diversa. Si perché 32 anni sono tanti nella concezione normale, figuriamoci per un videogioco. All’epoca della sua uscita il titolo godette di estrema popolarità, sia in Giappone che nel resto del mondo. Convertito un po’ ovunque, Wonder Boy in Moster Land si fece apprezzare anche su C64. Un’edizione che ricordiamo molto bene.

Adesso, la collana SEGA AGES, ci permette di rigiocare questo classico. Dicevamo con qualche potenziamento. Ma come è invecchiato? Vi diciamo che i segni del tempo ci sono tutti, soprattutto se giochiamo in modalità TV. Fatto del tutto normale. Il gioco offre diverse opzioni. Da quelle grafiche che ci permettono di scegliere il formato dello schermo (optare per i 4:3 originali con presenza di sfondo o per i più attuali 16:9) o se attivare i filtri per simulare l’effetto tubo catodico.

Ma sono presenti alcuni miglioramenti come la presenza della modalità Power Up New Game (New Game Plus). Questa è una funzione che può essere attivata in ogni momento, anche senza finire il gioco e permette di ricominciare la partita dopo un game over conservando l’equipaggiamento ottenuto.

Troviamo anche tre nuove modalità sfida.  Due prove a tempo Sphinx e Monster Castle, più la prova a punteggio Fire Ball.

Ma non finisce qui. Troviamo anche le classifiche online, una funzione di replay e la Money Hungry Mode. Quest’ultima riguarda un bug che esisteva nell’originale versione arcade per cui i giocatori potevano aumentare il valore di qualsiasi pezzo d’oro nascosto scuotendo rapidamente avanti e indietro il joystick. Il bug, di default, in questa versione non è stato corretto; per farlo e vivere un’esperienza davvero hardcore bisogna dunque attivare la Money Hungry Mode.

In ultimo, è possibile selezionare la versione del gioco (giapponese o internazionale), il livello di difficoltà (normale e difficile), il numero di vite (i cuori) tra 1 e 5 ed il punteggio che dà diritto alla vita extra ogni 30.000, 50.000 o 100.000 punti.

LA SINOSSI DI WONDER BOY: MONSTER LAND

 

Dopo aver sconfitto il re del male, il regno di Wonder Land era un paradiso… almeno per un po’ di tempo. La pace, però, fu spezzata quando un feroce drago sputafuoco che colpì senza preavviso e conquistò Wonder Land con una masnada di malvagi, mostruosi scagnozzi, trasformando una terra un tempo pacifica in una caotica landa infestata dai mostri.

Rendendosi conto di essere l’ultima speranza, Wonder Boy parte per un nuovo e pericoloso viaggio per liberare la sua terra dai mostri e sconfiggere il drago “invincibile”.

IL GAMEPLAY È SEMPRE IL FIORE ALL’OCCHIELLO

Inutile dire che il nocciolo del gioco sia il gameplay e che questi sia stato lasciato sostanzialmente identico all’originale. Wonder Boy: Monster Land è un action platform con elementi ruolistici. Il nostro protagonista dovrà saltare tra piattaforme ed usare diverse armi ed oggetti per migliorare le sue prestazioni e poter sconfiggere nemici sempre più forti ed ostici.

Gli 11 livelli (non lineari) che compongono il regno sono troppo lunghi ma offrono una sfida interessante a meno che non conosciate i pattern dei vari mostri. Monster Land è popolata chiaramente da mostri di ogni genere (che Monster Land sarebbe diversamente?) ed ognuno ha i propri movimenti ed attacchi. Basta chiaramente memorizzare il tutto così come le difficoltà ambientali (piattaforme moventi, lava, fiumi e così via) e si va avanti senza grossi intoppi alla caccia del miglior punteggio.

Nel nostro periglioso viaggio raccoglieremo monete d’oro, utili per acquistare l’equipaggiamento fondamentale visto che partiremo letteralmente in mutande, clessidre per il tempo (altro nemico tremendo visto che corre troppo), ma anche oggetti che offrono punti extra e vite extra come il cuore piccolo ed il cuore grande. Quest’ultimo azzera l’energia e la ricarica offrendo punti supplementari. La chiave, invece, viene rilasciata dai boss ed è fondamentale per poter andare al livello successivo. I vari stage sono comunque disseminati di negozi dove andremo a comprare tonici, armi, scudi ed equipaggiamenti. La spada di partenza (la Gradius) sarà presto da sostituire. Stesso dicasi per le calzature e per le armature che ovviamente daranno più resistenza al nostro biondo eroe.

Sempre nei negozi possiamo acquistare Bombe, palle di fuoco, tornado, lampi. Utilissimi per far pulizia nei momenti di difficoltà. Il gameplay è rimasto quello ed il feeling – per chi ha amato questo gioco – risulta sostanzialmente immutato grazie anche ad una discreta profondità se si pensa che si tratta di un titolo di 32 anni fa e che, soprattutto, è un arcade. Sono rimasti anche alcuni difetti originali: a volte la tempistica deve essere precisa al 101% visto che le collisioni non sempre sono precise.

I PIXEL E LE STORICHE MUSICHE DEL 1987

Wonder Boy: Monster Land mostra tantissimo i “pixel del tempo”. Le rughe digitali di un volto che ovviamente sente il passare del tempo. È naturale, anche in ambito videoludico. Non ci sono filtri per il miglioramento e sotto questo aspetto il titolo è rimasto fedele a quello di 32 anni or sono. Gli unici filtri presenti, lo ripetiamo, sono quelli per simulare l’effetto monitor a tubo catodico.

Ad ogni modo, gli estimatori apprezzeranno anche perché la grafica molto colorata e ben disegnata risulta carina nonostante il tempo trascorso. Gli sprites non sono particolarmente grandi ma il gioco è molto fluido ed anche vario visti i diversi ambienti proposti che ci immergono in una favola fantasy da giocare.

È un piacere, almeno per chi vi scrive, riascoltare le musiche originali. Ogni livello ha il suo tema così come ogni venditore. Sono motivetti brevi ed orecchiabili che difficilmente si tolgono dalla testa.

COMMENTO FINALE

Rigiocare a Wonder Boy: Monsterland (o in Moster Land) è una bella emozione. La collana SEGA AGES ci riconsegna un classico senza tempo… che mostra i segni del tempo. È giusto essere onesti.

Sono state aggiunte varie opzioni che migliorano sicuramente la longevità e la rigiocabilità grazie alla presenza anche di classifiche online, delle modalità alternative a quella arcade. Il piacere di rigiocare a questo action platform però è immenso. Rivisitare i vari stage ed ambientazione, affrontare ancora una volta i mostri che tanto ci fecero sudare quando eravamo piccoli e riascoltare le musiche originali è senza dubbio un pregio.

Certo, mostra i segni del tempo. Ma la raccolta SEGA AGES fa questo: ci ripropone i suoi classici modificandoli senza snaturarli. Chi vuole rigiocare a Wonder Boy può senza dubbio valutarne l’acquisto con tutti i pro ed i contro dell’originale e con i tanti pro di questa versione che aggiunge un po’ di “ciccia”.

Astenersi non estimatori.

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War Tech Fighters, Recensione

Non è importante l’età, l’estrazione sociale, la provenienza geografica: i “robottoni” jappo avranno sempre un ammontare “indecente” di fascino, soprattutto su noi “ragazzini cresciutelli”. E, purtroppo, l’unico modo che noi “ragazzini cresciutelli” abbiamo di sperimentare l’ebbrezza di un Mech armato fino ai denti (metallici), è al momento sedersi comodamente su di un divano e accendere la propria console. War Tech Fighters ci propone proprio questo: utilizzare un grande e potente robot con cui affrontare svariate missioni nello spazio. War Tech Fighters è uno sparatutto/action in terza persona, uno degli ultimissimi dei (non particolarmente tanti) ludi che trattano il tema.

Il gioco, uscito l’estate scorsa su Pc a firma di Drakker Dev e Blowfish Studios, è approdato in una novella versione su console, che è sostanzialmente identica se non per alcune minuzie di carattere estetico.

Ecco la nostra recensione della versione Xbox One che, puntuale come da annuncio, debutta oggi su console e quindi anche su PS4 e Switch. Buona visione.

IL FUTURO DELL’UMANITA’

Il gioco ci narrerà la storia di un’umanità sparsa tra decine di pianeti colonizzati, in un futuro distante. Pianeti che, com’è lecito attendersi, vorrebbero ognuno la propria autonomia. A cosa può portare la situazione? Ad una guerra ovviamente, con noi nel mezzo. A rendersi protagonisti del conflitto, com’è lecito attendersi, saranno proprio i Mech (nel gioco chiamati War Tech). Il titolo ci offrirà una modalità campagna piuttosto classica, che consterà di missioni primarie e secondarie, le quali ci porranno obiettivi dei più variegati, ed una modalità “Sopravvivenza” in cui affronteremo ondate infinite di nemici, al fine di guadagnare oggetti e premi speciali.

All’inizio, il titolo ci farà scegliere fra tre mech diversi: Rhino, Hawk e Lynx, ognuno con le proprie caratteristiche specifiche che andranno ad impattare direttamente sul gameplay che, in generale, mescola vari elementi, con piccole punte action e rpg che fanno da contorno ad un classico shooter dal sapore arcade e piuttosto frenetico.

Avremo a disposizione un’arma primaria dai danni leggeri ed un’arma più pesante, entrambe limitate da una barra di energia che, al contempo, governerà anche i movimenti del nostro gigante d’acciaio. Gran parte dello shooting avverrà nello spazio, dove il sistema di lock on automatico inquadrerà differenti obbiettivi in movimento verso di noi che dovremo agilmente eliminare. Nonostante una discreta possibilità di movimento, che consisterà spesso in una continua rotazione, War Tech Fighter sembrerà per certi versi uno “shooter on the rail”, dove saremo sostanzialmente chiamati ad abbattere obbiettivi continui.

SHOOTING ED ALTRO NEL GAMEPLAY








Oltre ad una fase shooting divertente seppur non particolarmente ispirata o originale, nel gioco saranno previsti, nella più classica tradizione anime, degli scontri all’arma bianca tra mech, in cui duelleremo a suon di fendenti con altri War Tech.
Le sezioni di duello saranno completamente distaccate dalle fasi shooting più classiche, risultando essere concettualmente vicina ad un picchiaduro, ma paradossalmente statiche e “lente” rispetto alla frenesia classica del gioco, sfociando spesso anche nella frustrazione vista la notevole difficoltà di talune d’esse. Una buona divagazione estetica ma che poteva esser implementata seguendo la frenesia che pervade la sezione ludica “ordinaria”.

Il livello di difficoltà sarà un po’ complicato da “interpretare”: seppur il livello medio sia sostanzialmente accessibile e non particolarmente difficile, capiteranno situazioni in cui compariranno nemici particolarmente ostici e “slegati” dal livello in corso, i quali potrebbero eliminarci in pochissimi colpi. Tra una missione e l’altra, ritorneremo in un hangar che fungerà da Hub e in cui potremo spendere i crediti guadagnati durante le missioni, per ricercare nuove componenti e armi per il nostro “mostro” di metallo.









La caratteristica preziosa del gioco, sarà infatti l’altissima personalizzazione del nostro robot, che potremo modificare in ogni singola parte in base alle nostre preferenze, senza particolari rotture ma semplicemente in base ai nostri gusti. Questo grazie anche alle 180 componenti differenti che possono offrire vantaggi specifici. Durante il corso del gioco, otterremo anche classica esperienza in chiave ruolistica dal completamento di missioni e obbiettivi, la quale ci consentirà di far livellare il nostro pilota e ottenere bonus in attacco e difesa.

UNA PRODUZIONE INDIE PIACEVOLE




Da un punto di vista tecnico, War Tech Fighters offrirà un comparto piacevole seppure non in grado di competere ovviamente con produzioni migliori e più esose. Se, in generale, i modelli dei mech saranno ben realizzati, tutto il resto, dall’ambientazione, alle navi spaziali e agli scenari, soffriranno di una certa “anonimità”. Soprattutto, gran parte dei livelli spaziali risulteranno “vuoti” di dettagli e un po’ carenti a livello di puro colpo d’occhio. Da un punto di vista di mera programmazione, War Tech Fighters offre un’esperienza ludica di buon livello, con qualche piccolo glitch e qualche occasionale calo di frame che non comprometteranno eccessivamente la piacevolezza del titolo.

COMMENTO FINALE

War Tech Fighter è uno shooter arcade frenetico e divertente, ad un prezzo contenuto. Il titolo offre una buona longevità e una gameplay variegato, seppur non particolarmente originale né esente da difetti.

Un titolo consigliatissimo a chi ama i mech e, al contempo, un buon titolo da cui cominciare se ci si avvicina al genere per la prima volta.

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Cathedral, ad ottobre su GOG

Se siete amanti degli action adventure in stile 8 bit che hanno reso famoso il NES, Cathedral fa al caso vostro. Stiamo parlando di un titolo in arrivo ad ottobre su GOG per Pc Windows, Mac e Linux in fase di sviluppo da Decemberbon Interactive.

La notizia arriva da IndieRetroNews ed abbiamo approfondito un po’ perché siamo stati rapiti da quel poco che abbiamo visto attraverso l’ultimo trailer, altre clip ed immagini. Il gioco in questione sembra avere il fascino retrò che calamitava l’attenzione di molti appassionati negli anni ’80.

Tra i tratti peculiari del volto di Cathedral troviamo un mondo di gioco ampio composto da 600 schermate, sette dungeon pieni di oggetti da collezione, tesori nascosti, equipaggiamento, trappole da evitare e nemici da combattere. Non mancano anche le quest secondarie ed una mappa che traccia i progressi. Insomma, il team indipendenti di stanza ad Helsingborg, in Svezia, sembra aver pensato a tutto. Di fatto, gli autori hanno iniziato a realizzare i tool per lo sviluppo di un gioco in 2d in stile NES nel 2014.

Ecco il trailer d’annuncio su GOG.

SINOSSI

Il protagonista si sveglia in un mondo sconosciuto e senza ricordare il perché e come sia arrivato. Un mondo pieno di segreti, stanze nascoste, dungeon e città. Cathedral presenta un vasto mondo, pensato per essere esplorato.

Attraversate più di 600 stanze e scoprite i segreti del passato trovando le cinque sfere elementali. Queste sono state poste in tempi antichi dal semi-dio conosciuto come Ardur e sono protette da cinque spaventosi guardiani. Fatevi strada attraverso i loro sotterranei, affrontateli frontalmente in combattimento.

CARATTERISTICHE

  • Gioco di avventura per giocatore singolo.
  • Un grande mondo da esplorare, pieno di segreti.
  • Combattimenti contro i boss provocatori.
  • Un sistema di mappe che rende l’esplorazione e il backtracking del mondo divertente.
  • Un sacco di puzzle, aree e nemici diversi.
  • Musica a 8 bit, realizzata in Famitracker
  • Oltre 35 ore di gioco.

LE IMMAGINI





























ALTRI TRAILER

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Woodle Tree 2: Deluxe si dirige su Switch

Chubbypixel annuncia Woodle Tree 2: Deluxe per Switch. La versione per la console Nintendo dovrebbe arrivare il mese prossimo ma la data esatta deve essere ancora confermata.

Quello di Woodle Tree 2: Deluxe è stato definito da Fabio Ferrara, CEO della piccola software house italiana indipendente, come “il progetto più ambizioso”. E grazie al buon successo del prequel che ha venduto oltre 100.000 copie, il team ha deciso di realizzare una nuova versione del secondo capitolo ricca di nuovi contenuti e migliore rispetto all’edizione Steam per Pc. L’autore ha, infatti, seguito i suggerimenti degli appassionati ed apportato diverse modifiche rispetto all’edizione uscita su Steam a metà settembre di tre anni fa (2016).

Il gioco è un open world (ad esplorazione libera) e vanta anche elementi RPG (può essere considerato come un mix dei giochi Mario e Zelda).

SINOSSI

Questa volta le forze del male stanno conquistando le Wood Lands con una sostanza oscura che assorbe energia e vita dalle creature viventi! Sarete in grado di aiutare Woodle nella sua ricerca per sconfiggere questa enorme nuova forza malvagia?

CARATTERISTICHE

  • Un vasto mondo da esplorare liberamente.
  • Le sezioni platform sono completamente ridisegnate.
  • Nuove mosse e puzzle veloci.
  • Multiplayer fino a 4 giocatori per giocare l’avventura principale con i tuoi amici.
  • Oltre 10 ore di gioco per completare la storia principale.
  • 60 fps durante l’intero gioco.

Ecco, infine, un trailer con gameplay. Buona visione.

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A.O.T. 2: Final Battle ed il suo arsenale

Poco più di due settimane ed A.O.T. 2: Final Battle debutterà su Pc (Steam), PS4, Xbox One e Switch. In vista del 5 luglio, Koei Tecmo Europe ha pubblicato altri dettagli sul gioco basato sul fenomeno anime mondiale “Attack on Titan”.

Conosciamo, dunque, il combat system. In A.O.T. 2: Final Battle, la dimensione colossale dei nemici richiede equipaggiamenti molto potenti per gli Scout. Per alzare la posta, insieme al tradizionale Slashing Gear, gli Scout possono ora equipaggiare una Shooting Gear ancora più letale.
La sostituzione delle lame con le pistole consente attacchi a lungo raggio insieme a una gran varietà di munizioni che permettono diversi tipi di danni, tra cui: Regular Shot, Scatter Shot, Explosive Shot, Attrition Shot, Numbing Shot e Incendiary Shot Ammo.

Ricaricare le munizioni è facile come sostituire gas e lame, in Final Battle se i giocatori rilasciano il pulsante di ricarica mentre il quadrante tocca l’area “gialla”, otterranno una ricarica perfetta e la risorsa in uso non si esaurirà nel breve periodo. I giocatori possono scegliere rapidamente tra Shooting e Slashing Gear nelle basi di rifornimento sul campo, in quanto adattarsi alla situazione di battaglia è la chiave per sconfiggere i Titani.

L’impressionante Showdown Equipment è utile anche per fornire agli Scout un enorme aumento di potenza in battaglia. Tra le due opzioni a disposizione troveranno: la rivoluzionaria ‘Thunder Spear’ che infligge rapidamente danni esplosivi per spazzare via i Titani e le ‘Gatling Guns’ che scaricano proiettili in grado di strappare via qualsiasi parte dei Titani. Una volta ottenuta questa attrezzatura in battaglia e dopo aver riempito il misuratore di equipaggiamento Showdown, gli Scout potranno scatenare attacchi ad alto danno per un periodo limitato.

Gli aspiranti Scout desiderosi di provare questo nuovo equipaggiamento possono effettuare ora il pre-order per ottenere contenuti bonus utili per migliorare la loro esperienza di “Attack on Titan”.

NUOVE IMMAGINI







BONUS PRE-ORDER DI A.O.T. 2: Final Battle









Chi acquisterà A.O.T. 2: Final Battle, in edizione fisica o digitale,, durante il primo mese di lancio, riceveranno il costume “Queen of Historia” per Christa, “Young Male Coat” per Kenny, “Plain Clothes (Underground City)” per Levi e il costume “One-piece Dress” per Mikasa.

I giocatori PlayStation 4 riceveranno anche l’accesso anticipato ai personaggi giocabili Kenny e Zeke al momento dell’acquisto, entro il primo mese, mentre i giocatori di Xbox One e Switch che effettueranno il pre-order del gioco prima del lancio saranno in grado di sbloccare questi personaggi, in anticipo per il loro roster, insieme ad ‘Eren (Long Hair)’. Il pre-order su Nintendo Switch sarà disponibile nelle prossime settimane.

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Unruly Heroes, Recensione

Il mondo dei platform 2d negli ultimi anni ha conosciuto nuova vita, grazie anche agli sviluppatori indie. Questi piccoli team, hanno realizzato opere davvero pregevoli, tra livelli colorati, scelte innovative a livello gameplay, e alcune belle storie. Impossibile non citare Hollow Knight e Limbo, ma anche piccole perle come Evidence of Life, non passano inosservate. Dopo essere approdato sulle console Nintendo, Pc ed Xbox, il particolare prodotto dello sviluppatore francese Magic Design Studios, Unruly Heroes, è approdato il 28 maggio sull’ammiraglia Sony, ovvero su PS4.

Come sarà andata? A raccontarcelo, sarà DannyDSC, che si è avventurato tra queste mistiche lande per voi.

UNA STORIA, TRA LE EPOCHE

Ci sono storie che si raccontano, si ripetono, e vengono dimenticate. Altre, per lo più leggende, vengono tramandate di generazione in generazione.

Altre, purtroppo, si perdono tra le pieghe del tempo, e del passare degli eoni. Ce ne sono alcune però, che grazie a scritti conservati con cura, arrivano fino a noi.

Molte di esse, appartengono a religioni e credi di vario tipo, ma ce ne sono diverse che narrano semplicemente storie, spesso con un finale che fa riflettere, o celano un insegnamento. Unruly Heroes, trae ispirazione da uno di questi racconti, il Saiyuki.

La traduzione di questo testo, da noi è conosciuta come “Il viaggio in Occidente”, è un classico della letteratura cinese, e venne pubblicato intorno all’anno 1590. Questo romanzo, racconta il viaggio di un monaco buddhista, e rappresenta un percorso che i personaggi affronteranno, per raggiungere l’illuminazione.

Per i più giovani, ma neanche più di tanto, il Saiyuki potrebbe ricordarci il noto manga/anime, che ha fatto capolino nella nostra penisola oramai da qualche anno. In effetti, chi vi scrive ha immediatamente associato ad ogni personaggio del gioco, il corrispettivo del manga/anime. Wukong, la scimmia, è il nostro Son Goku.

Sanzang il monaco, è il nostro Sanzo. Kihong il maiale, il nostro Sha Gojyo (si, il paragone è forte, ma l’arma è similare), mentre Sandmonk, il corrispettivo dell’occhialuto ma fortissimo Hakkai. Paragoni forti, ma a chi piacciono i manga e gli anime, un gioco d’azione ispirato al Saiyuki è il massimo. Trattandosi comunque di un prodotto che trae ispirazione, i nostri eroi partiranno per lo stesso viaggio, ma con lo scopo di eradicare il male che si annida ad ovest. La trama non suonerà nuova, e non brilla certamente per originalità, ma funziona.

L’ARTE DEL COMBATTIMENTO IN UNRULY HEROES












L’avventura, potrà essere affrontata come giocatore singolo, o in compagnia di amici nella sua modalità cooperativa.

I livelli di gioco sono circa una trentina, divisi su quattro mondi. Ogni stage ha un mini-boss, ed un boss finale. I livelli sono molto differenti e, trattandosi di un platform, sono davvero molto frenetici.

Nel caso giocassimo da soli, dovremo cambiare personaggio di volta in volta, in base alle nostre esigenze. Ogni personaggio, vanta un novero di mosse e abilità molto diverse, così da renderlo unico, e molto funzionale al gameplay. Ci saranno anfratti dove solo Kihong potrà passare, grazie alla sua abilità che gli permette di fluttuare. In altri, Sanzang userà la sua forza spirituale per attivare meccanismi che apriranno porte, o interromperanno un flusso di frecce o palle di fuoco. Wukong e Sandmonk possono sfruttare l’abilità del doppio salto, mentre Sanzang e Kihong, planeranno con maestria.

E questo, solo per citarvi qualche esempio. Inizialmente, un po’ per simpatia, abbiamo preso confidenza con Wukong, notando successivamente che il gioco con gli altri personaggi risultava più difficile. In realtà, basterà allenarsi un pochino per prendere confidenza con l’intero party, e anche l’alternanza tra i vari personaggi risulterà sempre meno complicata.

In ogni livello, potremo acquisire monete, che verranno utilizzate per sbloccare altre divise per i nostri eroi, ed anche pezzi di pergamena (a volte davvero difficili da trovare) che sbloccheranno varie illustrazioni. La difficoltà è media, con punte verso l’alto, ma senza mai risultare davvero frustrante, anche se in certi momenti il gameover sarà dietro l’angolo.








Il completamento di un livello, può chiedere circa una ventina di minuti, più il tempo che si passa a contemplare la ricchezza grafica di cui parleremo più avanti. Ogni quadro, è poi dotato di meccaniche sempre nuove, che si vanno ad aggiungere a quelle affrontate in precedenza, aumentando non solo difficoltà e longevità, ma anche varietà.

Ma non preoccupatevi, il gioco punta moltissimo sul fatto che ogni sezione venga affrontata più volte, sia per recuperare i goodies, che per riuscire ad ottenere record in termini di tempo giocato. I nemici che affronteremo, saranno sempre vari, e davvero ben caratterizzati, e ci daranno del filo da torcere costantemente. Nostro compito, oltre evitare frecce, bombe, e vari altri arnesi di ogni tipo, sarà quello di combattere e metterli a tappeto.

Per farlo, avremo a disposizione due tipi di attacco, uno base ed uno pesante, che potrà essere utilizzato anche per gli attacchi a distanza. Raggiunta la quantità di mana necessario, potremo anche sfruttare un attacco “potenziato” (differente per ogni eroe), che farà un grosso quantitativo di danni. Questo tipo di attacco, si rivelerà particolarmente utile contro i final boss, o in quei momenti in cui dovremo affrontare un numero eccessivo di nemici.

COLONNA SONORA ISPIRATA E LATO ARTISTICO NOTEVOLE












La colonna sonora è ispirata, con tracce davvero molto orecchiabili e scanzonate, alcune evocative. Per quanto riguarda il lato grafico, il lavoro è quanto di più pregevole ci sia capitato di vedere negli ultimi anni.

Ogni mondo, ogni livello, è unico, ricco di dettagli e disegni riccamente decorati. La grafica di questo gioco è stata particolarmente curata. Foreste lussureggianti, caverne ghiacciate, lande innevate, antichi templi, nulla è lasciato al caso.

Anche le animazioni, principalmente quelle relative ai protagonisti, sono sviluppate con cura, e non risultano mai legnose. E i boss? Sono immensi, ed anche difficili da abbattere. Il lato artistico di questo prodotto, è un bel biglietto da visita.

COMMENTO FINALE

Cosa si prova alla fine di un livello di Unruly Heroes? In certi casi, ansia dopo aver corso per le olimpiadi. In altri, beh in altri si perde tempo per guardare le animazioni, e godersi gli effetti sonori di un livello, perché certi scorci sono davvero inimitabili.

I personaggi, sono simpatici e si prendono in giro, come anche i nemici, e la scoperta delle pergamene o il record di un livello, rappresentano il giusto premio alla fine di una sfida ardita.

Il gameplay è frenetico, a tratti difficile ed impegnativo, ma questo è un pregio, non un difetto. In un mare di giochi che fa proprio tutto per rendere facile la vita ai giocatori, Unruly Heroes ti accompagna in un viaggio che alla fine ti farà sorridere soddisfatto.

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