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Gamescom 2019, Wasteland 3 un nuovo trailer

inXile entertainment— lo studio guidato dal fondatore di Interplay e cocreatore di Wasteland, Brian Fargo — e Deep Silver mostrano un nuovo trailer su Wasteland 3.

La clip è stata svelata durante lo show Inside Xbox in occasione della Gamescom 2019.  In questo trailer, il Patriarca del Colorado convoca i Desert Ranger nella sua terra e avverte dei pericoli che incontreranno. Con l’Arizona, il loro stato d’origine, che ha un disperato bisogno dell’aiuto che il Patriarca sta offrendo, i Ranger non hanno altra scelta che sfidare il deserto ghiacciato, affrontare le sette e le bande che lo abitano e sperare che il Patriarca mantenga la sua parola.
Vediamo anche uno scorcio di gameplay. Buona visione.

Wasteland 3, come da annuncio, è presente alla Gamescom, con oltre 25 console disponibili per i partecipanti che vogliono mettere le proprie mani sulla demo. Allo stesso tempo, l’Alpha sarà disponibile per i sostenitori che hanno supportato il titolo nella sua campagna iniziale di crowdfunding su Fig.

Il terzo capitolo della serie RPG che ha dato vita al filone dei titolo ad ambientazione post-nucleare sarà disponibile nella primavera del 2020 su Xbox One, Xbox Game Pass, Playstation 4, Windows, Mac e Linux. La serie permetterà di impersonare dei Desert Rangers, uomini di legge in un mondo post-nucleare che lavorano per ricostruire la civiltà dalle ceneri. Wasteland 3 presenta una serie di nuove location dove i Ranger veranno accolti gelidamente dalla gente del posto.

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Nuovi dettagli sull’atteso Cyberpunk 2077

Qualche dettaglio sulla dinamica della trama di Cyberpunk 2077 è stato svelato da Pawel Sasko, quest designer di CD PRojekt RED, nel corso di un’intervista al Polskie Radio.

Riporta la notizia DSOGaming. Sasko purtroppo non ha parlato di alcuni aspetti inerenti al gioco ma ha fatto luce sulla storia che affronterà tematiche molto attuali. L’obiettivo è quello di raccontare una storia per certi versi indirizzata a un pubblico adulto, date le tematiche affrontate. Tra l’altro il gioco non si limiterà a uno o due temi importanti, ma ne proporrà svariati intrecciandoli finemente tra di loro. Di conseguenza i giocatori saranno spinti a decidere autonomamente, nel corso e nei confronti del gioco, sulla base della loro propria moralità.

I temi di Cyberpunk 2077 saranno affrontati da diverse prospettive, che impediranno al giocatore di conoscere (e affrontare) tali temi sulla base del binomio arbitrario “bianco o nero”. L’obiettivo degli sviluppatori è chiaro: coinvolgere il giocatore ancorandolo alla sedia attraverso il racconto di una storia mozzafiatto.

Nel gioco, inoltre, saranno presenti quattro stili diversi: entropismo, kitsch, neomilitarismo e neokitsch. Questi non influenzeranno solo l’aspetto generale di Night City, ma anche l’architettura e l’abbigliamento degli abitanti della metropoli.

Sasko non ha mancato di condividere dei dettagli aggiuntivi su Johnny Silverhand, il personaggio interpretato da Keanu Reeves. Ha parlato di V, il personaggio che sarà controllato dal giocatore, e della sua aspirazione a raggiungere una vita migliore liberandosi delle catene di Night City. Questo attraverso la ricerca di un chip per l’immortalità, al quale il personaggio di Johnny sarà fortemente collegato, arrivando a costituire una delle chiavi di tutta la trama principale del titolo. Il rapporto che si andrà a costruire con lui giocando modellerà il finale stesso del titolo.

Ricordiamo che Cyberpunk 2077 sarà presente alla Gamescom 2019 che inizierà tra pochi giorni a Colonia e che debutterà ad aprile 2020 su Pc, PS4 ed Xbox One.

Davide Viarengo

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Annunciato aggiornamento per Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy

Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy, si aggiorna. Lo rende noto lo studio Ludomotion che sviluppa l’action rpg roguelike attualmente in fase di crowdfunding su Fig. La pubblicazione della versione “definitiva” del gioco, ricordiamo, è prevista nel 2020 su Pc e console.

Nell’ambito della campagna open access disponibile per gli utenti sostenitori verrà lanciato, il 14 agosto alle 22 ore italiane, l’aggiornamento Scavenger Hunt. Esso darà ai giocatori la possibilità di intraprendere una sfida, una missione di ricerca di una statua nascosta (a fronte di cinque esistenti). I giocatori che per primi troveranno una delle statue nascoste saranno immortalati nel gioco finale, in ricordo dell’impresa compiuta.

Per trovare maggiori dettagli circa Scavenger Hunt, rimandiamo alla pagina ufficiale su FIG, il sito di raccolta fondi.  Ecco il trailer di presentazione del gioco presentato al recente E3 2019.

IL GIOCO

Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy è un action rpg roguelike, sequel dell’indie Unexplored, pubblicato due anni fa su Steam. Il giocatore potrà avventurarsi in un vasto e meraviglioso mondo impegnandosi nell’eroica ricerca, e successiva distruzione, del bastone di Yendor.

Gli sviluppatori parlano di meravigliosi paesaggi, meraviglie nascoste, creature magiche e nemici pericolosi che attendono il giocatore. Egli dovrà compiere scelte coraggiose affidandosi al destino benevolo. Con un sistema legacy unico, un’avanzata tecnologia di generazione procedurale degli ambienti e una narrazione ricca e generosa, Unexplored 2: The Wayfarer’s Legacy si preannuncia un’avventura memorabile.

CARATTERISTICHE CHIAVE











  • Sistema Legacy. Le azioni degli eroi del passato incideranno sulle fortune di coloro che ne seguiranno le orme. Il giocatore dovrà usare l’eredità di tali eroi con saggezza per dare agli avventurieri successivi maggiori possibilità di completare la loro ricerca.
  • Morte permanente ini un mondo persistente. Gli eroi morti rimarranno tali. Starà al giocatore decidere se tornare nello stesso mondo con un nuovo avventuriero (col carico di conoscenza del suo predecessore), o se iniziare una nuova avventura in un mondo ancora inesplorato.
  • Narrazione generativa. In Unexplored 2 non vi è sceneggiatura premeditata. Pur avendo tutti lo stesso obiettivo (la distruzione del bastone di Yendor ndr), ogni avventuriero avrà una storia unica, stabilita attraverso gli eventi e gli incontri fatti lungo la strada.
  • Generazione procedurale. La tecnologia proprietà di Ludomotion genererà contenuti pensati da esseri umani, e non da semplici algoritmi, con un numero quasi infinito di nuove terre, luoghi, storie e sfide da scoprire.
  • Colonna sonora orchestrale adattiva. Un complesso sistema permetterà di arrangiare in modo reattivo la musica di Unexplored 2, apportando sottili modifiche alla partitura nei momenti appropriati, soprattutto in quelli segnati da profondo coinvolgimento.

Davide Viarengo

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Annunciato lo sviluppo di Gamedec, nuovo RPG a tema cyberpunk

Anshar Studios, già autore di Telefrag VR e Detached, ha annunciato lo sviluppo di Gamedec, un rpg in visuale isometrica a tema cyberpunk dove le scelte del giocatore avranno dirette ripercussioni sulla trama. Verrà rilasciato su Steam, dove è già presente la pagina del negozio con tanto di requisiti hardware, nel corso del 2020. Una prima versione del gioco sarà invece presentata in anteprima nel corso della Gamescom mentre al PAX West di Seattle, una demo sarà messa a disposizione degli ospiti dell’evento.

Qui di seguito il trailer d’annuncio ufficiale in 4K. Buona visione.

IL GIOCO

Gamedec è un rpg con ambientazione cyperpunk, che emulando la natura di un gioco da tavolo si concentrerà sullo sviluppo del personaggio in base al volere degli appassionati. La trama infatti potrà subire profonde influenze dalle scelte compiute nel corso del gioco, le quali saranno determinanti nell’atto di definire sia la personalità dell’avatar del giocatore sia il mondo circostante, dove entrambi cambieranno di pari passo.

Come nella vita reale, le conseguenze delle scelte fatte potranno risultare immediate o palesarsi a lungo termine, in maniera inaspettata. Tuttavia, indipendentemente dalle decisioni prese il gioco manterrà una neutralità di fondo, facendo sì di far risultare il giocatore come la “somma” delle sue scelte. Il tutto all’interno di una vera e propria zona grigia, dove alcune decisioni sembreranno giuste e altre meno a seconda del punto di vista; in un mondo dove il giocatore potrà comunque essere giudicato solamente da se stesso.

IL CONTESTO







Il gioco è ambientato nella città di Varsavia, nel XXII secolo, dove grazie all’esistenza di vari mondi virtuali, la “realtà” è divenuta un concetto relativo mentre “vita” e “morte” hanno assunti svariati significati. Nuovi mondi danno origine a nuovi problemi. Il desiderio, la gelosia, l’avidità e la brama di potere sembrano non essere cambiate: e così, a fronte di tanti cambiamenti, la natura umana si dimostra immutata.

In un mondo dove la schiavitù minorile è un gioco free-to-play e in cui un omicidio per una disputa tra clan rappresenta la normalità, ecco che si ritrovano ad agire i Gamedecs. Investigatori incaricati di gestire frodi, cospirazioni e crimini commessi nei mondi virtuali. Cacciatori di criminali dei mondi virtuali, tra cui uomini d’affari ricchi e viziati, madri in cerca di vite migliori per i loro figli e corporazioni con piani per riscrivere l’umanità. Il giocatore interpretrà uno di loro, un Gamedec, e modellerà il contesto che lo circonda tramite le sue decisioni.

Davide Viarengo

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Streets of Rogue, Recensione

Il genere dei “roguelike”, è caratterizzato da meccaniche tipicamente rpg, accomunate da alcuni cardini: mappe generate casualmente (o proceduralmente), permadeath e turni. Quest’ultimo fattore è invero spesso lasciato da parte, favorendo un gioco in tempo reale e più veloce. Per farvi qualche nome famoso, citiamo FTL, Darkest Dungeon, Tales of Maj’Eyal. E poi c’è lui, il capostipite, Nethack. Il gioco che andremo a recensire oggi è Streets of Rogue, un ambizioso roguelike che, alle tipiche meccaniche del genere, aggiunge una serie di varianti tutte da scoprire.

Uscito per Switch, Playstation 4, Xbox One e Pc lo 12 luglio, è sviluppato da Matt Dabrowski. Il publisher è tinyBuild, che conosciamo per Punch Quest e Grevyard Keeper.

UNA CITTÀ IN ROVINA

La città, la “City”, coprotagonista di questo interessante roguelike, era un bel posto in cui viaggiare. Colma di divertimenti e di persone tutto sommato soddisfate della loro vita. Ma le cose belle durano sempre troppo poco, e un sindaco tanto audace quanto malvagio ha deciso di rovinare la festa a tutti.

L’aumento vertiginoso delle tasse, e la requisizione di ogni bevanda alcolica, hanno reso la vita di tutti un vero inferno. Ma al sorgere di un empio nemico, il seme della rivolta matura e cresce rigoglioso. E nel nostro caso la Resistenza (con la R rigorosamente maiuscola) si è subito data da fare per combattere questa schiacciante dittatura, che ha quel non so che tipico dei giorni nostri.





Il protagonista che andremo ad impersonare, è una recluta senza onore né gloria che dovrà conquistarsi fama attraverso una serie di livelli generati proceduralmente.

Il simpatico video introduttivo, lascia il passo al capo della Resistenza che ci istruirà in un tutorial breve ma ben spiegato. Essendo una recluta, per passare al servizio attivo dovremo superare alcune prove che vanno dallo scassinare una serratura, hackerare un computer, combattere un nemico. Il tutto è scandito con un ritmo scanzonato e che si lascia volutamente prendere in giro, con battute e freddure di vario tipo a corredo di un impianto semplice ma decisamente accattivante.

Su Playstation 4, è necessario perdere alcuni minuti per familiarizzare al meglio con i comandi, perché come vedremo più avanti, capiterà spesso di premere il pulsante sbagliato proprio nel mezzo dell’azione, portando a esiti ben poco felici.

COSA VUOI FARE NELLA VITA?





Le classi che andremo ad impersonare, non sono che una mera reinterpretazione delle classiche meccaniche da gioco di ruolo, ma hanno un impatto importante sul tipo di missioni che affronteremo, e la personalizzazione è discretamente profonda.

Al di là del testo descrittivo, ogni classe è dotata di una serie di talenti e abilità specifiche, più quelle che potremo acquisire nel corso del gioco grazie ai npc che trovano casa nella base della Resistenza. Appassionati di informatica e videogiochi quali siamo, la nostra scelta è caduta immediatamente sull’hacker. La personalizzazione estetica permette di scegliere il volto, i vestiti, e il colore della pelle. Come scritto poco sopra, i compiti a noi assegnati varieranno a seconda della persona che andremo ad impersonare.

Ad esempio, al nostro hacker è stato ordinato di sbloccare una cassaforte, rubarne il contenuto, e liberare un prigioniero hackerando il computer delle prigioni. Scegliendo un mestiere più “rude”, abbiamo dovuto fare a botte con un dottore, ed eliminare un poliziotto al soldo del sindaco. Questo, giusto per darvi un’idea di quanta varietà possieda il titolo, senza dimenticare l’alto numero di classi “avanzate” che andremo a sbloccare nel corso della partita.

Trattandosi di un roguelike, il videogiocatore non è “bloccato” in senso stretto al personaggio scelto, ma proprio in virtù dell’alto numero di classi disponibili, sarà possibile giocare con un personaggio differente ogni volta. Se questo va a minare in parte l’immedesimazione tipica dei giochi di ruolo, dall’altro rende il tutto più scanzonato e “leggero”, tanto quanto il ritmo e il background di questa produzione.

GAMEPLAY





Decisa la classe, personalizzato il nostro soldato, è ora di andare a spodestare il dittatore. La City, è divisa in quartieri, che proprio come le lasagne (citazione tratta dal gioco stesso) sono a strati. Dai più profondi e corrotti bassifondi, passeremo via via verso gli alti quartieri dei ricchi, fino ad arrivare al nemico numero uno.

Ogni missione è scandita dall’arrivo del nostro eroe sul piano di gioco, per mezzo di un ascensore. Per passare al livello successivo, dovremo soddisfare i requisiti della missione, solo allora l’ascensore per il piano successivo verrà sbloccato.

Streets of Rogue presenta una grafica in 2d con visuale dall’alto, e il level design grazie anche alla proceduralità dei livelli, è piuttosto vario. Ogni quartiere è composto da una mappa, e diverse abitazioni e locali, con vari punti d’interesse quali ad esempio prese d’aria e cestini dei rifiuti. Il gameplay è davvero veloce, e ci vedrà ad esempio infilare in una presa d’aria una sostanza sconosciuta facendo scappare a gambe levate gli npc di un edificio, solo per riuscire ad entrare in una stanza dove è rinchiuso un computer che dovremo hackerare.

Il bello arriva quando si scopre che mentre il vostro personaggio è intento nel suo hobby preferito, gli stessi npc tornano a casa e non sono affatto felici di trovare un ospite inatteso.

A quel punto, scatta il combattimento e tutto si fa frenetico e spesso caotico. Gli attacchi, variano dai classici pugni da strada, alle armi bianche e quelle da fuoco, e possiamo anche prendere npc e robot a pietrate. La vita, è scandita da una barra in alto a sinistra che potremo rimpolpare mangiando cibo o sfruttando i medikit che potremo acquistare o trovare durante l’esplorazione.

Il bello e il brutto del combattimento, è racchiuso in un esempio avvenuto durante il gameplay (oggetto anche degli screenshots proposti nella gallery). Nei bassifondi, le azioni illegali costano parecchio, e vengono punite da robot tutt’altro che loquaci. Il nostro hacker, impavido e sicuro di sé, se n’è fregato della prudenza e dopo aver usato un composto acido da spargere nelle prese d’aria di un edificio dove era necessario disabilitare alcuni allarmi, si è trovato a fronteggiare una gang di man in black tutt’altro che felici di vederci.

Dopo qualche combattimento senza esclusione di colpi, ci siamo accorti che nel quartiere era scattato l’allarme generale, sguinzagliando una serie di robot poliziotti tutt’altro che pacifici. Ci siamo nascosti nell’edificio chiudendo la porta, ma proprio quando stavamo uscendo sicuri di averli seminati, ce li siamo trovato davanti.

Colti alla sprovvista, siamo subito scappati ma poco dopo altri robot ci hanno circondato, iniziando ad attaccarci. Abbiamo usato l’abilità di hacker, capace di generare cloni di noi stessi e la strategia ha funzionato, anche troppo bene. I robot hanno iniziato ad attaccare il clone colpendo muri e altri npc che si sono immediatamente rivoltati e difesi.

Il tutto, ha dato inizio ad una reazione a catena con robot che esplodevano distruggendo le mura di un edificio, npc che correvano all’impazzata, e molte preziose risorse a terra in attesa di essere raccolte. Abbiamo atteso dietro un angolo in un rifugio sicuro, e siamo partiti all’attacco dell’ultimo robot rimasto in piedi distruggendolo dopo uno scontro piuttosto cruento.

Raccolto tutto ciò che abbiamo trovato a terra, ci siamo presi qualche minuto per esplorare ulteriormente il quartiere, passando poi a quello successivo grazie all’ascensore. È stata dura uscirne vivi, e prima di usare il clone, il nostro destino era praticamente segnato, soprattutto perché in preda alla frenesia, sbagliavamo pulsanti.

Quello di cui abbiamo parlato, è solo una delle tante possibilità a nostra disposizione, perché le varie missioni possono essere completate in molti modi differenti. Si può optare per un approccio più stealth, lasciando il combattimento a scagnozzi reclutati sul posto. O possiamo scegliere per un confronto rude e diretto, cercando di resistere alle ondate di nemici che arriveranno.

L’intelligenza artificiale è ben gestita, e anche se basilare offre sempre un buon grado di sfida durante gli scontri, grazie anche al ritmo frenetico. Il punto debole del titolo è rappresentato da una storyline accattivante e ben scritta, ma davvero corta. Completare il gioco richiederà meno di una decina di ore, 5 o 6 per i più smaliziati. Finita la trama, ciò che rimarrà saranno le sidequest e le missioni che potremo affrontare esplorando i livelli, tutto qui.

Nulla che vada ad impattare sulla qualità del gioco, ma una storyline più lunga avrebbe garantito una longevità decisamente superiore, soprattutto per quei giocatori che finita un’avventura, sentono che il gioco perde di mordente. Gli appassionati di roguelike invece, non si faranno tanti scrupoli e continueranno a divertirsi con le missioni proposte casualmente per un bel po’ di tempo. Senza contare la storyline, tra sidequest e abilità sbloccabili c’è davvero l’imbarazzo della scelta, e infatti è lo sviluppatore stesso a dichiarare come il gioco possa superare le 100 ore di longevità. Inoltre, è disponibile anche il multiplayer, sia in locale che online.

Giocare insieme ad un amico, oltre che divertente, aiuta anche nel gameplay. Infatti, il secondo giocatore sarà in grado di riportare in vita un compagno caduto, cosa che vi eviterà il game over. Oltre alla storia principale, un altro fattore da considerare è il sistema di salvataggio.

Essendo un roguelike piuttosto hardcore, il salvataggio di una partita avverrà solo alla fine del livello uscendo dal gioco. In caso di morte del personaggio, dovremo necessariamente rincominciare da capo. Ovviamente, abilità speciali e personaggi sbloccati in precedenza saranno sempre disponibili, ma perderemo monete e tutti gli oggetti guadagnati in precedenza.

GRAFICA E SONORO

Dopo averci deliziato con la pixel art di Grevyard Keeper, l’avventura di questo roguelike dal buon grado di sfida, poggia le sue basi sulla stessa tecnica. Ma in questo caso, la pixel art presente è decisamente più semplice, ma non meno accattivante.

Molti dettagli, sia per quel che riguarda gli ambienti che per gli effetti, e un level design procedurale che ad un occhio non attento ci sembrerebbe sviluppato in prima persona. Una grafica sicuramente meno profonda e sfaccettata rispetto al farming simulator made in Lazy Bear Games, ma che si sposa bene tanto nel contesto di gioco, quanto nelle meccaniche.
Splendidi gli effetti della distruzione degli edifici e delle pareti, che non sono solo un mero orpello grafico, ma hanno un serio impatto anche nell’economia di gioco.

La colonna sonora è composta da musiche scanzonate ma un po’ ripetitive che tentano con molto impegno di coinvolgerci. Il risultato anche in questo caso, è buono, e molto più vario rispetto ad altri prodotti.

COMMENTO FINALE

Streets of Rogue è un roguelike atipico, pieno di meccaniche interessanti e variazioni sul tema. La grande libertà concessa al giocatore maschera una storyline troppo corta, ed una ripetitività di fondo connessa intrinsecamente al genere a cui è ancorato.

Ci farà divertire, esultare, gridare quando ci mancava tanto così per vincere uno scontro che ci vede perdenti. Il sistema di salvataggio tipico del genere potrà non essere digerito da quei giocatori che si aspettano un’esperienza più leggera, ma il titolo non fa nulla per nasconderlo.

E pretende giocatori che vogliano divertirsi e riflettere sulle scelte senza alcuna paura, e accontenterà i fan del trial and error. Il permadeath è perennemente dietro l’angolo, compagno sicuro nelle prime ore di gameplay. Ma il risultato finale è davvero buono, considerando che lo sviluppo è affidato ad una sola persona. Se siete fan dei roguelike, fatelo vostro senza pensarci troppo. Se cercate un’esperienza più lineare dove la storyline è parte importante del gameplay, tenetelo comunque in considerazione, non ve ne pentirete.

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Pillars of Eternity: Complete Edition, ad agosto su Switch

Gli appassionati di giochi di ruolo, utenti Switch saranno veramente contenti della notizia. Pillars of Eternity: Complete Edition arriverà sul’ibrida Nintendo il prossimo 8 agosto. L’annuncio è stato dato dal publisher Versus Evil e dallo sviluppatore Obsidian Entertainment che hanno anche diffuso un trailer d’accompagnamento. Qui, invece, la recensione della versione PS4.

Il prezzo è di 49,99 euro ed è già possibile preordinare la versione digitale sull’eShop, ricevendo anche uno sconto del 20%.

I giocatori Switch e chi si avvicina per la prima volta all’universo di Pillars avranno modo di assaporare il profondo senso di esplorazione e di scoperta offerto da quest’avventura GDR (o RPG se vi piace la dizione inglese) creata con estreme passione e attenzione al dettaglio e resa possibile grazie al contributo di oltre 70.000 sostenitori su Kickstarter. Quasi 74.000 per l’esattezza per una raccolta sontuosa che nel 2012 fa si completò con quasi 4 milioni di dollari quando il gioco si chiamava ancora Project Eternity.

DETTAGLI PILLARS OF ETERNITY SU SWITCH



Ogni giocatore vivrà un’avventura ambientata in un mondo fantasy del tutto originale. Un’ambientazione piena di coinvolgenti sfide e dungeon infestati da mostri, arricchita anche dai contenuti aggiuntivi del dlc in due parti The White March: Part I e Part II.

Oltre a ciò, gli utenti Switch potranno anche contare su tutti gli aggiornamenti principali della versione Pc. Tra questi, un level cap più alto, opzioni IA estese per i componenti del party e nuovi livelli di difficoltà. Tutti, saranno così in grado di gustarsi al meglio l’avventura GDR definitiva.

Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil, ha commentato:

Siamo felicissimi di annunciare il lancio di Pillars of Eternity: Complete Edition per Nintendo Switch, previsto per il mese di agosto. La nostra ormai consolidata collaborazione con Obsidian è la migliore testimonianza dei nostri comuni sforzi per rendere fruibile una delle più riuscite esperienze videoludiche GDR disponibili sul mercato anche ai giocatori di Nintendo Switch.

Ecco il trailer ufficiale di Pillars of Eternity: Complete Edition per Switch. Buona visione.

I giocatori di Pillars of Eternity: Complete Edition potranno creare e sviluppare il proprio personaggio scegliendo tra ben 11 classi e 6 razze: Umani, Aumaua, Nani, Elfi, Deiformi e Orlan. Sarà inoltre possibile schierarsi con una delle diverse fazioni attraverso il sistema di reputazione. E si potrà forgiare, così, la propria storia tramite i rapporti di lealtà creati durante il corso degli eventi. Tra questi sono inclusi i rapporti con personaggi che potranno diventare fedeli compagni di avventura. In questo mondo ogni decisione ha le sue conseguenze e il sentiero scelto influirà sul destino di tutto il party.

Pillars of Eternity per Nintendo Switch unisce un’esperienza di gioco strategica in tempo reale al combattimento a turni, il tutto condito da innumerevoli missioni secondarie e incastonato in un universo epico da esplorare. Ogni giocatore avrà la possibilità di creare e portare sempre con sé la propria personale esperienza GDR all’insegna del combattimento tattico, ambientata in un mondo fantastico e plasmata da una trama indimenticabile.




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Greedfall, c’è il secondo episodio della webseries

GreedFall, il venturo GDR sviluppato da Spiders Studio, permetterà agli appassionati di plasmare il destino di un mondo sconosciuto su Pc, PS4 ed Xbox One dal prossimo 10 settembre.

Spiders ed il publisher Focus Home Interactive mostrano oggi il secondo episodio della loro webseries, che evidenzia il desiderio dello studio di sviluppo di creare un autentico GDR al cuore di GreedFall. Questo episodio, intitolato ”Forging an Adventure”, mostra la profondità e gli obbiettivi dei complessi sistemi GDR contenuti in GreedFall, ed è da ora disponibile alla visualizzazione.

Ecco il video lungo quattro minuti. Buona visione.

I giocatori si troveranno di fronte ad un enorme quantità di personalizzazione per il personaggio, potendo scegliere tra equipaggiamenti, magie, diversi metodi di approccio alle missioni e abilità sociali. Tutti questi elementi saranno anche parte delle innumerevoli fazioni e dei diversi personaggi presenti nel gioco, ognuno con i propri obiettivi e piani. I compagni avranno il loro modo di ragionare e formuleranno opinioni su tutte le scelte, portare in una determinata missione la persona sbagliata potrebbe avere conseguenze disastrose, ma altrettanto spettacolari.

Il gioco prevede anche un sistema di crafting molto profondo che dona al giocatore totale libertà di scelta riguardo a cosa creare e come equipaggiare il proprio personaggio.

È inoltre possibile personalizzare ogni singolo elemento di un’arma, dall’aspetto estetico alle sue statistiche, permettendo al giocatore di creare svariati abbinamenti di stile, basandosi sulle diverse fazioni presenti nel mondo di gioco. Ogni elsa, lama, impugnatura o canna da fuoco è completamente personalizzabile. Preparatevi ad esplorare alla ricerca del bottino che desiderate ardentemente.

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Cyberpunk 2077 sarà alla Gamescom 2019

Siete appassionati giocatori di ruolo e di Cyberpunk 2077? Bene, CD Projekt RED ha annunciato la presenza del suo titolo alla Gamescom 2019.

La presentazione dell’attesissimo titolo sarà allo stand C049 nella Hall 6. Le dimostrazioni per il grande pubblico si terranno da mercoledì 21 fino a sabato 24 agosto. Lo stand business dello studio si troverà invece nella Hall 4.1, Stand C041/D050. Li si terranno le presentazioni a porte chiuse per la stampa da martedì 20 agosto. Quest’ultime andranno avanti fino a giovedì 22 agosto.

La Gamescom di quest’anno sarà anche palcoscenico del primo evento di qualifica dal vivo del Concorso Cosplay ufficiale di Cyberpunk 2077. L’evento si terrà venerdì 23 agosto e vedrà i partecipanti competere per il titolo di miglior cosplayer relativo al titolo. Il primo premio consisterà di 2.000 dollari di merchandise di Cyberpunk 2077, oltre ad un posto assicurato alla gran finale del Concorso con un palio di 30.000 dollari di montepremi.

Ricordiamo che Cyberpunk 2077 verrà pubblicato il 16 aprile su Pc, Xbox One e PlayStation 4 e sarà il progetto più ambizioso del team polacco che ha stupito all’E3 2019 di Los Angeles con la presenza di  keanu Reeves e gli ultimi dettagli tra cui la data di lancio. Da allora è partito un countdown che coinvolge milioni di appassionati di tutto il mondo.

Sempre il mese scorso è stato annunciato che il titolo supporterà il Ray Tracing in tempo reale  grazie ad una partnership con NVIDIA.  Il Ray Tracing è la tecnica grafica avanzata usata per dare ai film i loro effetti visivi ultra-realistici. Le GPU Invidia GeForce RTX contengono processori core progettati specificamente per accelerare il Ray-Tracing in modo che gli effetti visivi dei giochi possano essere resi in tempo reale.

Dal punto di vista contenutivo, visto che sono state anche diffuse le informazioni sulle Badlands una grande location che si alternerà a Night City, la principale ambientazione di Cyberpunk 2077 che sicuramente sarà protagonista alla Gamescom. Siete curiosi anche voi?

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Stone Story RPG ad agosto in early access

Quasi cinque anni di sviluppo e Stone Story RPG sarà pubblicato su Steam in accesso anticipato dal prossimo 8 agosto. La notizia arriva dall’account ufficiale del gioco su Twitter.

Con l’annuncio c’è anche il nuovo trailer che alleghiamo all’articolo. Ma che cosa è Stone Story RPG? È un gioco di ruolo, come suggerisce il titolo, dal particolare aspetto grafico in ASCII. Lo abbiamo apprezzato in questi mesi proprio su Twitter dove gli sviluppatori indie, Martian Rex e Standarcombo attraverso l’account del gioco sono molto attivi. Un titolo simile se non altro per il discorso ASCII è Sanctuary RPG uscito 4 anni e mezzo fa.

Vediamo la clip di lancio dell’early access. Buona visione.

Ricordiamo che in questa fase, il gioco sarà fruibile ma ancora in sviluppo in modo tale da mettere in contatto gli autori con gli appassionati che potranno dare consigli su come continuare il lavoro.

SINOSSI




In un regno di perpetuo male, una singola pietra potrebbe cambiare tutto … Stone Story è un gioco di ruolo ambientato in un mondo oscuro e minaccioso. Mostri e misteri affliggono il regno. I giocatori sono invitati ad intraprendere una missione per unire 9 pietre magiche dello spirito e ripristinare la luce.

Il gioco prende elementi da vari generi e li riconfeziona in un’esperienza che vuole essere unica. Uno dei meccanismi di definizione di Stone Story è che non si ha il controllo diretto del personaggio del giocatore, come l’intelligenza artificiale fa tutto l’esplorazione, il combattimento e il saccheggio. Ciò non significa che questo sia un titolo ozioso. Pozioni e abilità speciali sono massimizzate dal buon tempismo. I combattimenti contro i boss sono intensi e richiedono lo scambio rapido degli oggetti se il boss cambia schema.

La naturale curiosità sarà il più grande strumento mentre si approfondisce il gioco e scoprire che c’è di più sotto la sua superficie apparentemente semplice.

CARATTERISTICHE IN SINTESI DI STONE STORY RPG

  • Animazione ASCII.
  • Robusto gameplay guidato dalla intelligenza artificiale che si combina con altri sistemi di gioco per offrire un’esperienza unica per gli appassionati di tutti i tipi.
  • 8 località esclusive, ciascuna con i propri ambienti meticolosamente dettagliati e intensi combattimenti contro i boss.
  • Semplice, ma profondo sistema di crafting.
  • Decine di elementi che possono essere combinati per facilitare nuove strategie.
  • Un mondo ricco di fantasia con nemici eccentrici, divertenti incontri con i PNG e storie coinvolgenti.
  • Oltre 8 ore di gameplay della storia principale, oltre a contenuti generati proceduralmente.
  • Un sacco di segreti.

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Wonder Boy: Monster Land (mini) Recensione Switch

Era il lontanissimo 1987 quando Wonder Boy in Mosterland debuttò in sala giochi e sui computer e console casalinghe dell’epoca. Grazie a SEGA AGES è possibile giocare ad una versione “potenziata” di questo classico chiamata più sinteticamente Wonder Boy: Monster Land.

Non è altri che il secondo capitolo della celebre serie ed uno dei più amati in generale. Un action platform con elementi RPG che ci fa vestire i panni dell’eroico Tom Tom (Wonder Boy) nuovamente in viaggio per salvare la sua terra, il suo regno.

Il gioco è disponibile sul Nintendo eShop per Switch a 6,99 euro. Ed arriva con alcune novità. Ecco la nostra mini-recensione.

UN CLASSICO DI 32 ANNI FA “POTENZIATO” PER SWITCH

Non è mai facile parlare di un gioco appartenente ad un’era geologica diversa. Si perché 32 anni sono tanti nella concezione normale, figuriamoci per un videogioco. All’epoca della sua uscita il titolo godette di estrema popolarità, sia in Giappone che nel resto del mondo. Convertito un po’ ovunque, Wonder Boy in Moster Land si fece apprezzare anche su C64. Un’edizione che ricordiamo molto bene.

Adesso, la collana SEGA AGES, ci permette di rigiocare questo classico. Dicevamo con qualche potenziamento. Ma come è invecchiato? Vi diciamo che i segni del tempo ci sono tutti, soprattutto se giochiamo in modalità TV. Fatto del tutto normale. Il gioco offre diverse opzioni. Da quelle grafiche che ci permettono di scegliere il formato dello schermo (optare per i 4:3 originali con presenza di sfondo o per i più attuali 16:9) o se attivare i filtri per simulare l’effetto tubo catodico.

Ma sono presenti alcuni miglioramenti come la presenza della modalità Power Up New Game (New Game Plus). Questa è una funzione che può essere attivata in ogni momento, anche senza finire il gioco e permette di ricominciare la partita dopo un game over conservando l’equipaggiamento ottenuto.

Troviamo anche tre nuove modalità sfida.  Due prove a tempo Sphinx e Monster Castle, più la prova a punteggio Fire Ball.

Ma non finisce qui. Troviamo anche le classifiche online, una funzione di replay e la Money Hungry Mode. Quest’ultima riguarda un bug che esisteva nell’originale versione arcade per cui i giocatori potevano aumentare il valore di qualsiasi pezzo d’oro nascosto scuotendo rapidamente avanti e indietro il joystick. Il bug, di default, in questa versione non è stato corretto; per farlo e vivere un’esperienza davvero hardcore bisogna dunque attivare la Money Hungry Mode.

In ultimo, è possibile selezionare la versione del gioco (giapponese o internazionale), il livello di difficoltà (normale e difficile), il numero di vite (i cuori) tra 1 e 5 ed il punteggio che dà diritto alla vita extra ogni 30.000, 50.000 o 100.000 punti.

LA SINOSSI DI WONDER BOY: MONSTER LAND

 

Dopo aver sconfitto il re del male, il regno di Wonder Land era un paradiso… almeno per un po’ di tempo. La pace, però, fu spezzata quando un feroce drago sputafuoco che colpì senza preavviso e conquistò Wonder Land con una masnada di malvagi, mostruosi scagnozzi, trasformando una terra un tempo pacifica in una caotica landa infestata dai mostri.

Rendendosi conto di essere l’ultima speranza, Wonder Boy parte per un nuovo e pericoloso viaggio per liberare la sua terra dai mostri e sconfiggere il drago “invincibile”.

IL GAMEPLAY È SEMPRE IL FIORE ALL’OCCHIELLO

Inutile dire che il nocciolo del gioco sia il gameplay e che questi sia stato lasciato sostanzialmente identico all’originale. Wonder Boy: Monster Land è un action platform con elementi ruolistici. Il nostro protagonista dovrà saltare tra piattaforme ed usare diverse armi ed oggetti per migliorare le sue prestazioni e poter sconfiggere nemici sempre più forti ed ostici.

Gli 11 livelli (non lineari) che compongono il regno sono troppo lunghi ma offrono una sfida interessante a meno che non conosciate i pattern dei vari mostri. Monster Land è popolata chiaramente da mostri di ogni genere (che Monster Land sarebbe diversamente?) ed ognuno ha i propri movimenti ed attacchi. Basta chiaramente memorizzare il tutto così come le difficoltà ambientali (piattaforme moventi, lava, fiumi e così via) e si va avanti senza grossi intoppi alla caccia del miglior punteggio.

Nel nostro periglioso viaggio raccoglieremo monete d’oro, utili per acquistare l’equipaggiamento fondamentale visto che partiremo letteralmente in mutande, clessidre per il tempo (altro nemico tremendo visto che corre troppo), ma anche oggetti che offrono punti extra e vite extra come il cuore piccolo ed il cuore grande. Quest’ultimo azzera l’energia e la ricarica offrendo punti supplementari. La chiave, invece, viene rilasciata dai boss ed è fondamentale per poter andare al livello successivo. I vari stage sono comunque disseminati di negozi dove andremo a comprare tonici, armi, scudi ed equipaggiamenti. La spada di partenza (la Gradius) sarà presto da sostituire. Stesso dicasi per le calzature e per le armature che ovviamente daranno più resistenza al nostro biondo eroe.

Sempre nei negozi possiamo acquistare Bombe, palle di fuoco, tornado, lampi. Utilissimi per far pulizia nei momenti di difficoltà. Il gameplay è rimasto quello ed il feeling – per chi ha amato questo gioco – risulta sostanzialmente immutato grazie anche ad una discreta profondità se si pensa che si tratta di un titolo di 32 anni fa e che, soprattutto, è un arcade. Sono rimasti anche alcuni difetti originali: a volte la tempistica deve essere precisa al 101% visto che le collisioni non sempre sono precise.

I PIXEL E LE STORICHE MUSICHE DEL 1987

Wonder Boy: Monster Land mostra tantissimo i “pixel del tempo”. Le rughe digitali di un volto che ovviamente sente il passare del tempo. È naturale, anche in ambito videoludico. Non ci sono filtri per il miglioramento e sotto questo aspetto il titolo è rimasto fedele a quello di 32 anni or sono. Gli unici filtri presenti, lo ripetiamo, sono quelli per simulare l’effetto monitor a tubo catodico.

Ad ogni modo, gli estimatori apprezzeranno anche perché la grafica molto colorata e ben disegnata risulta carina nonostante il tempo trascorso. Gli sprites non sono particolarmente grandi ma il gioco è molto fluido ed anche vario visti i diversi ambienti proposti che ci immergono in una favola fantasy da giocare.

È un piacere, almeno per chi vi scrive, riascoltare le musiche originali. Ogni livello ha il suo tema così come ogni venditore. Sono motivetti brevi ed orecchiabili che difficilmente si tolgono dalla testa.

COMMENTO FINALE

Rigiocare a Wonder Boy: Monsterland (o in Moster Land) è una bella emozione. La collana SEGA AGES ci riconsegna un classico senza tempo… che mostra i segni del tempo. È giusto essere onesti.

Sono state aggiunte varie opzioni che migliorano sicuramente la longevità e la rigiocabilità grazie alla presenza anche di classifiche online, delle modalità alternative a quella arcade. Il piacere di rigiocare a questo action platform però è immenso. Rivisitare i vari stage ed ambientazione, affrontare ancora una volta i mostri che tanto ci fecero sudare quando eravamo piccoli e riascoltare le musiche originali è senza dubbio un pregio.

Certo, mostra i segni del tempo. Ma la raccolta SEGA AGES fa questo: ci ripropone i suoi classici modificandoli senza snaturarli. Chi vuole rigiocare a Wonder Boy può senza dubbio valutarne l’acquisto con tutti i pro ed i contro dell’originale e con i tanti pro di questa versione che aggiunge un po’ di “ciccia”.

Astenersi non estimatori.

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Woodle Tree 2: Deluxe si dirige su Switch

Chubbypixel annuncia Woodle Tree 2: Deluxe per Switch. La versione per la console Nintendo dovrebbe arrivare il mese prossimo ma la data esatta deve essere ancora confermata.

Quello di Woodle Tree 2: Deluxe è stato definito da Fabio Ferrara, CEO della piccola software house italiana indipendente, come “il progetto più ambizioso”. E grazie al buon successo del prequel che ha venduto oltre 100.000 copie, il team ha deciso di realizzare una nuova versione del secondo capitolo ricca di nuovi contenuti e migliore rispetto all’edizione Steam per Pc. L’autore ha, infatti, seguito i suggerimenti degli appassionati ed apportato diverse modifiche rispetto all’edizione uscita su Steam a metà settembre di tre anni fa (2016).

Il gioco è un open world (ad esplorazione libera) e vanta anche elementi RPG (può essere considerato come un mix dei giochi Mario e Zelda).

SINOSSI

Questa volta le forze del male stanno conquistando le Wood Lands con una sostanza oscura che assorbe energia e vita dalle creature viventi! Sarete in grado di aiutare Woodle nella sua ricerca per sconfiggere questa enorme nuova forza malvagia?

CARATTERISTICHE

  • Un vasto mondo da esplorare liberamente.
  • Le sezioni platform sono completamente ridisegnate.
  • Nuove mosse e puzzle veloci.
  • Multiplayer fino a 4 giocatori per giocare l’avventura principale con i tuoi amici.
  • Oltre 10 ore di gioco per completare la storia principale.
  • 60 fps durante l’intero gioco.

Ecco, infine, un trailer con gameplay. Buona visione.

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Wasteland 3, si mostra all’E3 2019 con un trailer

Wasteland 3 è stato mostrato sul palco dello show Xbox all’E3 2019. Oggi vi proponiamo il trailer ed altri dettagli sul terzo capitolo della serie RPG post-apocalittica firmato da inXile Entertainment.

Il gioco, ideato da Brian Fargo, distribuito da Deep Silver, arriverà nella primavera del 2020 su Pc, Windows, Mac e Linux, PS4 ed Xbox One.

Ecco la clip.

La serie leggendaria, che ha aperto la strada al genere post-apocalittico nei videogiochi, restituisce ai giocatori il ruolo di Desert Ranger, uomini di legge in un mondo post-nucleare che lavorano per ricostruire la civiltà dalle ceneri. Il caldo secco e polveroso del sud-ovest americano viene sostituito da un Colorado perennemente ghiacciato e Wasteland 3 offre una serie di nuove ed agghiaccianti (è il caso di dirlo) località in cui i Ranger riceveranno un’accoglienza ancora più fredda dalla gente del posto.

Oltre alle scelte, alle conseguenze narrative e al combattimento tattico a turni per cui la serie è conosciuta, Wasteland 3 offre nuove funzionalità, incluso un sistema di conversazione dinamico che mette in risalto i selvaggi e strani abitanti del Colorado Wasteland, un veicolo aggiornabile e la possibilità di godersi la trama in modo cooperativo, con un amico online. Il trailer di oggi, offre un piccolo sguardo alle novità che attendono i fan di Wasteland.

Secondo Brian Fargo, CEO di inXile,

Wasteland 3 è un progetto appassionante per inXile e soprattutto per me. Ho diretto il primo Wasteland nel 1988 e il suo sequel è stato uno dei grandi successi di crowdfunding originali, ed è una serie di cui ci prendiamo cura profondamente. Grazie alla nostra partnership con Deep Silver e Microsoft, siamo in grado di offrire quel tipo di esperienza profonda e coinvolgente che i fan di Wasteland vogliono e si aspettano.

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Ni No Kuni su Switch a settembre

Ni No Kuni si appresta a rivivere i fasti che nel 2013 lo fecero trionfare sulle console di vecchia generazione. Bandai Namco ha annunciato dall’E3 2019 la versione Remastered del suo capolavoro. Il gioco sarà dotato di una nuova e più ricca veste grafica su Pc e PS4.

Il 20 settembre, inoltre, Ni No Kuni: La minaccia della Strega Cinerea approderà in versione originale su Switch. Dalla stessa data, la Remastered sarà disponibile su Pc e PS4.

Quest’ultima edizione vanterà numerose migliorie grafiche apportate da QLOC, che rendono il gioco ancora più bello. I possessori di PlayStation 4 beneficeranno di una risoluzione di 1080p a 60 frame al secondo, mentre chi gioca su PlayStation 4 Pro potrà scegliere tra risoluzione in 4K reale a 30 frame al secondo, oppure 1440p a 60 frame. I giocatori Pc saranno in grado di giocare fino a 4K e 60 FPS.

Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea per Switch segna invece il debutto del gioco su un sistema portatile adattato da Engine Software. Il gioco gira a una risoluzione di 720p a 30 frame al secondo sia in modalità TV che portatile. La versione per la console ibrida di Nintendo mantiene inalterato il sistema di combattimento che fonde azione in tempo reale ed elementi tattici a turni e ripropone senza alcuna eccezione le decine di luoghi e le centinaia di creature che danno vita al gigantesco e variopinto universo di Ni no Kuni.

Vediamo il trailer d’annuncio. Buona visione.

UN PO’ DI STORIA

Originariamente sviluppato da Level-5, Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea è un’avvincente storia raccontata mirabilmente attraverso le sequenze animate sceneggiate e disegnate dal leggendario Studio Ghibli e la formidabile colonna sonora del famoso compositore Joe Hisaishi.

Il gioco narra l’avventura di Oliver, un ragazzo che intraprende un viaggio in un altro mondo per cercare di riportare in vita la madre scomparsa in un tragico incidente. Con in mano una copia del prezioso Abbecedabra, e potendo contare sull’aiuto del fedele Lucciconio, il giovane Oliver attraverserà terre fantastiche e meravigliose, imparerà a domare i famigli, ad affrontare avversari insidiosissimi e a superare le infinite sfide che si frappongono tra lui e la salvezza di sua madre.

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Baldur’s Gate III avrà oltre 100 ore di contenuti

È ancora forte l’emozione per l’annuncio di giovedì di Baldur’s Gate III che sarà sviluppato – come certamente saprete – da Larian Studios. Bene, lo studio belga nelle scorse ore ha anche parlato di alcuni dettagli interessanti del nuovo capitolo della serie RPG. Tra questi viene nominata anche la longevità. Baldur’s Gate III offrirà più di 100 ore di contenuti. Il dato arriva dall’intervista pubblicata da IGN.

Gli autori hanno anche parlato della partnership con Stadia che porterà vantaggi a tutti gli appassionati grazie anche all’interconnessione che si concretizzerà.

Sven Vinkle, CEO di Larian Studios, ha sottolineato:

Stiamo realizzando un titolo che offrirà oltre di 100 ore di contenuti, quindi giocarlo in multiplayer richiederà impegno e sincronizzazione. Se possono servirsi di un link su ogni dispositivo diventa molto più semplice iniziare a giocare rispetto a dover rimanere dietro a un Pc. È questa la caratteristica che più mi ha attratto di Stadia quando hanno iniziato a parlarne. Ed è per questo che ho detto che dovevamo realizzare realmente qualche cosa. Se è possibile semplicemente avere delle persone che si inviano link tra loro, questo aiuterà senz’altro molto Baldur’s Gate III.

Sicuramente avremo ulteriori dettagli sul gioco visto che sarà presentato all’E3 2019 nel corso del PC Gaming Show di lunedì anche se, a quanto pare, il gameplay non dovrebbe – ancora – essere mostrato. Dovrebbero, però, essere sciolti alcuni dubbi sul tipo di multiplayer ed altre caratteristiche del gioco che è diventato – di colpo – uno dei più attesi. Sappiamo, di contro, che si baserà su D&D.

Nei giorni scorso, infine, Larian Studios ha annunciato La Larian Gazette che sostituisce gli aggiornamenti di Kickstarter del team e offrirà informazioni regolari sulla realizzazione di Baldur’s Gate 3 ed ha pubblicato il primo video Community Update. Vediamolo assieme: è divertente.

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Pathfinder: Kingmaker, il dlc Benath the Stolen Lands è disponibile

Owlcat Games e Deep Silver hanno oggi pubblicato il terzo dlc di Pathfinder: Kingmaker intitolato Beneath The Stolen Lands oltre alla Enhanced Edition del gioco.  Il tutto è disponibile su Steam e GOG.

Conosciamo meglio la nuova espansione grazie al trailer di lancio ed all’elenco delle caratteristiche e contenuti del dlc. A seguire tutte le novità della Enhanced Edition disponibile gratuitamente per chi possiede il gioco.

Buona visione e buona lettura.

CARATTERISTICHE CHIAVE DI BENEATH THE STOLEN LANDS

  • Gli eroi entrano in un enorme dungeon con un party creato da zero. L’avventura inizia nelle profondità tenebrose con il gruppo di personaggi appena creati per provare la discesa in un sotterraneo senza fine.
  • Si esplorano le possibilità quasi infinite di costruire un personaggio Pathfinder. Si proveranno diverse build per perfezionare le tattiche. Create una banda di avventurieri in grado di superare qualsiasi pericolo.
  • La sconfitta è solo un nuovo inizio. Morire in un incontro consente ulteriori vantaggi per la prossima partita.
  • Sbloccate nuovi oggetti da acquistare. Il numero di commercianti di slot per articoli dipende da quanto si riuscirà a scendere durante tutte le precedenti incursioni.
  • Entrate nel dungeon con il vostro personaggio principale, in alternativa si può aspettare un invito da un misterioso protettore di Golarion mentre si gioca la storia principale (Main Story). La versione pre-impostata del dungeon è inclusa nella campagna principale e permette di usare il proprio personaggio ed i compagni per conquistare le profondità tenebrose.

LA GALLERY PER IL DLC


















LE NOVITA’ DI PATHFINDER: KINGMAKER – ENHANCED EDITION

  • Aggiornamento gratuito per tutti i giocatori esistenti.
  • Numerose aggiunte di contenuti al gameplay e decine di funzioni per la quality-of-life.
  • Nuove abilità e modi per costruire il tuo personaggio.
  • Una nuovissima classe: Swordlord.
  • Nuovi oggetti e armi.
  • Miglioramento dell’equilibrio, specialmente all’inizio e negli ultimi due capitoli del gioco.
  • Sistema di gestione del regno potenziato, sia in termini di equilibrio che di utilizzo e comfort del giocatore.
  • Maggiore varietà di incontri casuali sulla mappa globale.
  • Migliaia di correzioni e miglioramenti apportati dalla pubblicazione iniziale del gioco.

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