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Dungeon Defenders: Awakened entra in early access su Steam

Dungeon Defenders: Awakened, che segna il ritorno della serie di giochi di ruolo di difesa cooperativa di Chromatic Games, è ora disponibile su Steam in early access. Questa versione “0.9” incorpora i feedback dei fan di una closed beta prima del suo completo Pc Windows e della versione Switch che arriveranno nel secondo trimestre dell’anno in corso.

I giocatori intraprenderanno una nuova avventura nel tempo per salvare Etheria dai malvagi Old Ones, combattendo su nuovi livelli e reinventando i favoriti dei fan dagli originali Dungeon Defenders. Prendete le armi e le vesti di uno dei quattro eroi unici e scatenate le loro abilità offensive e difensive su misura contro le orde malvagie che cercano di ottenere il controllo dei cristalli Eternia del regno.

Ecco il trailer di lancio dell’early access. Buona visione.

Unitevi agli altri Difensori nella fase di costruzione, preparandovi ad un assalto pieno di orchi, elfi oscuri, goblin e temibili boss. Posizionate fortificazioni sul percorso del nemico per fermare i loro progressi e colpiteli con torri balistiche per assottigliare i loro ranghi. Quindi girate la marea della battaglia in combattimento, scatenando potenti incantesimi e attacchi.

Gli eroi di Etheria acquisiranno un nuovo bottino per prevalere sui servi degli Antichi tra i round. Raccogliere il bottino di guerra consente ai giocatori di acquisire ed equipaggiare nuove armi, armature, fidati animali domestici ed altri tesori per aiutarli ad affrontare le sfide che ci attendono.

I CONTENUTI




















Dungeon Defenders: Awakened debutta in accesso anticipato su Steam con 12 mappe, quattro livelli di difficoltà, quattro personaggi giocabili, 12 animali domestici, modalità di gioco aggiuntive e molto altro.

Durante questa fase, Chromatic Games lancerà nuovi aggiornamenti di contenuti ogni mese, tra cui ancora più modalità di gioco, boss, venditori, più compagni di animali e altre sorprese per stupire anche i difensori più esperti.

Augi Lye, CEO di Chromatic Games, team indie che sviluppa e produce il gioco, ha detto:

Siamo entusiasti di iniziare a condividere Dungeon Defenders: Awakened con il mondo oggi su Steam Early Access. Non vediamo l’ora di continuare a interagire con la nostra fantastica community e implementare il loro feedback nei prossimi due mesi mentre continuiamo a perfezionare Awakened e renderlo la migliore esperienza di Dungeon Defenders possibile per la versione 1.0 per Switch e Pc nel secondo trimestre 2020.

Quando uscirà, il gioco includerà funzionalità di salvataggio incrociato seguite dalle versioni per PlayStation 4 ed Xbox One e dal primo dlc gratuito nel terzo trimestre 2020.

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Wasteland, la remaster su Pc ed Xbox One e breve

Wasteland è un videogioco storico e la remaster sta arrivando. Uscito nel lontanissimo – videoludicamente parlando – 1988, questo titolo è il capostipite di un filone apprezzato nel corso degli anni da sempre più appassionati: i giochi di ruolo ad ambientazione post-apocalittica. Un filone che si è arricchito con Fallout, tanto per intenderci e che ha visto la serie rinata con Wasteland 2 – uscita nel 2014 e nato dopo una ottima campagna Kickstarter – e col terzo episodio che è attualmente ancora in fase di lavorazione e dovrebbe arrivare in primavera.

La notizia però sta nel fatto che la versione rimasterizzata di Wasteland arriverà su Pc ed Xbox One a breve, ossia il 25 febbraio prossimo. Lo leggiamo dalle pagine di IGN.

L’editore inXile Entertainment ha confermato giovedì tramite un trailer di lancio di YouTube. Eccolo.

Secondo gli sviluppatori di Xile Entertainment e Krome Studios, la versione rimasterizzata manterrà il cuore dell’originale Wasteland del 1988 portando nel gioco una grafica revisionata, correzioni di bug, un comparto sonoro aggiornato ed ampliato.

Wasteland Remastered metterà il giocatore nei panni di un ranger del deserto: i legislatori incaricati di proteggere l’umanità dopo una guerra nucleare hanno devastato il mondo nel 2087.

Il titolo, come detto, arriverà il prossimo 25 febbraio ed è ora disponibile per il preordine. Sarà disponibile tramite Xbox Game Pass, su Steam e GOG.com.

Ci sono anche le prime immagini. Eccole.






CARATTERISTICHE

  • Wasteland Remastered mantiene lo spirito del gioco originale con grafiche e audio aggiornati.
  • Lo storybook fisico del gioco originale è disponibile in gioco, completamente illustrato e doppiato.
  • Colonna sonora estesa dalla versione “Wasteland 1 – The Original Classic”.
  • Sono stati sistemati dei vecchi bug che risalivano alla presidenza Reagan.
  • Sopravvivi all’apocalisse nella comodità del tuo divano con supporto totale per controller.
  • Migliorie alla qualità della vita che rendono il mondo post-apocalittico un po’ più amichevole.

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Underhero si dirige su PS4, Xbox One e Switch

Il colorato platform RPG in 2d Underhero sta per arrivare su PS4, Xbox One e Switch. Lo rende noto l’editore indipendente Digerati che annuncia l’arrivo su console per il mese prossimo.

Per l’esattezza il 12 febbraio su PS4, il giorno dopo su Switch ed il 14 febbraio su Xbox One con uno sconto promozionale del 20%.

Il gioco di debutto dello studio venezuelano Paper Castle, si ispira a Paper Mario (tra molti altri giochi di ruolo) ed offre un mix tra platform e gioco di ruolo con uno speciale sistema di combattimento basato sul tempismo. Inoltre è presente un eccentrico cast di personaggi e una storia spensierata su un improbabile eroe in un viaggio indimenticabile per salvare il Regno delle Castagne dal malefico Mr. Stitches.

Ecco il trailer. Buona visione.

Kay & Andie di Paper Castle, hanno detto:

Underhero è iniziato come un umile progetto di passione ispirato dal nostro amore per i giochi di ruolo Nintendo. Dopo molti anni di duro lavoro, siamo estremamente felici di condividere il mondo che abbiamo creato con un pubblico più vasto che mai. Preparatevi a sperimentare un sistema di combattimento unico e una storia sovversiva piena di colpi di scena, ora sulla vostra console preferita!

FUNZIONALITÀ CHIAVE

  • Un’avventura RPG a scorrimento laterale, completate di pixel art lussureggianti ed estetica cartoony.
  • Saltate, tagliate, evitate, parlate e corrompete in un’avventura fantasy con un tocco satirico.
  • Combattimenti a turni … senza turni! Le azioni a tempo preciso sono le vostre armi più potenti.
  • Salite di livello, risolvete enigmi, trovate segreti in un mondo pieno di amici, nemici e strani abitanti.
  • Colonna sonora originale composta da Stijn van Wakeren.
  • Una storia piena di umorismo e misteri attende.










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Pillars of Eternity II: Deadfire – Ultimate Edition debutta su console

Versus Evil e lo sviluppatore Obsidian Entertainment annunciano che Pillars of Eternity II: Deadfire – Ultimate Edition è ora disponibile per Xbox One e PlayStation 4, mentre la versione per Switch arriverà successivamente nel corso dell‘anno. Vi sarete accorti accorti dell’uscita visto che la recensione PS4 è stata appena pubblicata nella nostra home.

Originariamente lanciato per Pc e Mac, Deadfire ha conquistato la critica globale e ricevuto numerosi riconoscimenti.

Al prezzo di 59,99 euro, Pillars of Eternity II: Deadfire – Ultimate Edition include tutti i principali aggiornamenti e le espansioni disponibili per la versione Pc: Beast of Winter, Seeker, Slayer, Survivor e Forgotten Sanctum.

Con un enorme mondo liberamente esplorabile e un ampio cast di personaggi, Pillars of Eternity II: Deadfire – Ultimate Edition si basa sugli elementi fondamentali del classico gioco da tavolo, offrendo ai giocatori un’esperienza GDR per giocatore singolo ancora più profonda con una modalità a turni o la classica modalità in tempo reale con pausa.

Ora anche gli utenti PlayStation 4 e Xbox One potranno provare e creare la propria avventura GDR ed esplorare le infinite possibilità che li attenderanno, da una dettagliata personalizzazione dei personaggi alle decisive scelte individuali che dovranno fare nel gioco.

Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil, ha detto:

Gli utenti console potranno immergersi completamente in una straordinaria avventura GDR di esplorazione e scoperta, in quella che sarà una delle migliori esperienze di gioco di ruolo da tavolo del 2020.

Da oggi è possibile acquistare la versione digitale di Pillars of Eternity II: Deadfire Ultimate Edition su Microsoft Store e PlayStation Store. Deadfire avrà anche una Standard Edition e una Ultimate Collector’s Edition in versione retail per Xbox One e PlayStation 4 grazie a THQ Nordic, disponibili al prezzo di 59,99 euro e 129,99 euro, rispettivamente.

La Ultimate Collector’s Edition includerà i seguenti contenuti:

  • Pillars of Eternity 2: Deadfire [aggiornato alla patch 5.0 della versione Pc],
  • e tutti i dlc: Beast of Winter, The Forgotten Sanctum, Seeker, Slayer, Survivor
  • Una statuina di 25 cm di Od Nua
  • Portachiavi del maiale spaziale
  • Adesivo 3D di tipo “metallico”
  • Confezione premium.

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Pillars of Eternity 2: Deadfire, Recensione

Nel 2015, Obsidian Entertainment ha portato sui nostri schermi un gioco che avrebbe rivitalizzato il mondo degli rpg di stampo isometrico, forse più dello stesso Torment: Tides of Numenera firmato da InXile. Sviluppato da appassionati del genere, e orientato ad un pubblico capace di apprezzare dialoghi con mille sfumature ed una storia ben impostata, Pillars of Eternity ha riscosso un enorme successo tra pubblico e critica. L’8 maggio di due anni fa, pur orfana di Chris Avellone, Obsidian ha proseguito la storia con il secondo capitolo intitolato Pillars of Eternity 2: Deadfire che ha ricevuto generalmente buoni consensi.  Dopo l’esordio su Pc, dunque. lo abbiamo atteso a lungo, ma finalmente oggi il gioco arriva anche sulle console domestiche PS4 e Xbox. Ed arriva con un’edizione “all in one” (omnicomprensiva se vi preferite, ndr) che propone tutti le espansioni uscite in precedenza.

Detto questo, vi lasciamo alla nostra recensione della versione PlayStation 4 di Pillars of Eternity 2: Deadfire edita da Versus Evil ed in uscita oggi, 28 gennaio. Buona lettura.

MONDI FANTASTICI, RICCHI DI FIABE

Nel 2015, Pillars of Eternity riuscì a trasmetterci emozioni che fino ad allora, erano rimaste appannaggio del primo Baldur’s Gate. Un’ambientazione di stampo medievale, coerente e davvero approfondita. Ci piacque così tanto che acquistammo a parte il compendium che andava ad analizzare in profondità l’intera lore di gioco. L’arrivo del secondo capitolo ci trasmise invece la sensazione del secondo capitolo della saga dedicata al figlio di Bhaal, pur con meccaniche diverse e una maggiore libertà.

Avendo giocato e finito il primo capitolo su console, eravamo ansiosi di provare questa nuova iterazione pad alla mano. Fortunatamente l’attesa non è stata vana.
Il punto cardine, che vale per entrambi i capitoli di questa serie, è che i giochi epici per giocatore singolo vanno assolutamente provati e supportati, ne vale assolutamente la pena.

UNA STORIA, UN AMICO PERDUTO

Una delle punte di diamante del primo Pillars, era la storia e la caratterizzazione dei personaggi. La presenza di un’icona come Chris Avellone dava certezze che in altri casi sarebbero rimaste solo supposizioni. Purtroppo, il secondo capitolo è stato scritto senza la presenza del noto game designer, e in molti erano scettici sulla possibilità che il livello qualitativo sarebbe rimasto tale.

Nonostante alcune sbavature e una caratterizzazione dei personaggi non al livello del primo capitolo, Deadfire non sfigura affatto. Come per Baldur’s Gate II, gli intrecci e le varie storie che si svilupperanno man mano che proseguiremo con l’avventura danno un’idea di gioco “ad ampio respiro”. Forse meno profondo, ma sicuramente più godibile, più libero. Anche le “quest secondarie” sono difficili da separare dalla “quest principale”, questo perché il mondo di gioco è collegato in maniera tanto sapiente quanto intelligente.

Per non rovinarvi una storia che vi consigliamo caldamente di apprendere da soli, vi basti sapere che in seguito alle vicende del primo capitolo, sarete giocoforza costretti a viaggiare dal continente dove risiedevate in tranquillità alle isole che compongono l’arcipelago. Se avete amato il primo capitolo comunque, Pillars of Eternity 2 vi piacerà sicuramente, pur per motivi diversi. Trattandosi di un sequel diretto, non abbiate paura di giocarlo se vi siete persi il prequel, anche se i richiami alla vecchia avventura sono parecchi.

Ci è capitato sovente che durante il proseguo di questa o quella quest, i vari npc fornissero informazioni e commenti sulle nostre precedenti conquiste, e questo potrebbe risultare poco chiaro per i nuovi arrivati. Paradossalmente, potrebbe ingolosire e far venir voglia di riprendere (o iniziare) il primo capitolo, tornando in un momento successivo a respirare la brezza marina dell’arcipelago di Mortafiamma.

Se avete giocato e finito il primo capitolo su Pc, è possibile importare il salvataggio e il personaggio che ha contraddistinto le nostre avventure. Al momento della stesura di questa recensione, tale feature peraltro non secondaria, risulta preclusa al pubblico console. Siamo sicuri verrà ripristinata quanto prima, ma è giusto segnalarlo.

PENNA, CAPPA, PISTOLA E SPADA

Trattandosi di un gioco di ruolo vecchio stile, gli amanti della creazione del personaggio avranno di che sbizzarrirsi, tra razze, classi, bonus, magie e persino discendenze. Pillars of Eternity II offre tante possibilità. Al contrario, la personalizzazione estetica è nella media, ma trattandosi di un gioco in isometrica è più che soddisfacente.

Ci sono undici classi singole e un gran numero di opzioni multiclasse. La parte culturale durante la creazione, definirà l’eredità del proprio personaggio, coadiuvata da alcuni vantaggi. Per creare un eroe che sia coerente, è intelligente che discendenze, classe e competenze siano affini, così da sfruttare al meglio i bonus ad esse legati. Creare un mago che arriva da una landa selvaggia può essere un’idea divertente, ma a conti fatti sul piano delle statistiche qualcosina perderemo. Nulla comunque, ci è precluso.

Molte delle stesse opzioni sono disponibili anche per i membri del tuo gruppo. Nel corso dell’avventura, incontreremo vecchi compagni e nuovi arrivati, che seguiranno il nostro eroe in mille avventure. Ogni personaggio, può essere personalizzato a piacere, sfruttando anche le possibilità garantite dall’opzione multiclasse, anche se la nostra scelta è ricaduta sugli stessi archetipi usati nella foresta di Drywood.

Una tale libertà, potrebbe facilmente scoraggiare i neofiti o tutti quei giocatori abituati a giochi più “immediati”, ma la varietà di opzioni e automatizzazione del livellamento, garantirà la possibilità di godersi il gioco per intero, pur perdendo un importante fase che contraddistingue ogni crpg.

E veniamo al combattimento, che coprirà una buona porzione di ogni gameplay. Ad inizio partita potremo scegliere tra una modalità normale con pausa tattica, o una modalità interamente a turni. Il ventaglio di opzioni permetterà di trovare il punto d’incontro tra fluidità di gioco e strategia. Potremo ad esempio far scattare la pausa al rilevamento di una trappola, all’avvistamento di un nemico, o di una porta nascosta, giusto per fare qualche esempio. In ogni caso, potremo mettere il gioco in pausa in qualunque momento, ed impartire i comandi al party in tutta tranquillità.

Una bella caratteristica introdotta in questa serie, sta nella possibilità di migliorare ogni abilità rendendola più forte, permettendo ad esempio di curare più punti ferita a più componenti del party. O, ancora, garantire un certo livello di protezione, a seconda di ciò che sceglieremo. Nei combattimenti più difficili o ai livelli di difficoltà avanzati, questa opportunità si rivelerà cruciale per proseguire con l’avventura.

Altro punto a favore di questo gioco, è l’intelligenza artificiale di tutti i personaggi, sia del party che i nemici. Nettamente migliorata rispetto al capitolo precedente, ora i nostri amici non si butteranno a capofitto nel combattimento, ma rimarranno in formazione, useranno incantesimi appropriati a seconda della situazione. Come detto sopra, diverse opzioni gli garantiranno una certa libertà, ma potremo in qualunque momento gestire ogni scelta in prima persona.

ISSATE LE VELE!

Caratteristica introdotta in Deadfire, è la gestione della propria nave (che sostituisce la gestione tipicamente medievale della fortezza di Caed Nua), anche durante i combattimenti. Solcare i mari dell’arcipelago di Mortafiamma ci darà l’idea di essere in un mondo realmente aperto, e dato che parliamo di un territorio colmo di pirati, presto o tardi dovremo incrociare le spade con una nave che batte bandiera nera.
Purtroppo, e detto tra noi, è davvero un gran peccato, tali schermaglie non saranno vissute in prima persona, ma saranno vissute attraverso una sorta di librogame dove le scelte determineranno l’esito dello scontro.

Inizialmente abbiamo faticato a determinare la posizione della nostra nave rispetto a quella nemica, e spesso abbiamo fatto scelte quantomeno discutibili. Finché le cannonate saranno a distanza, tutto si svolgerà sotto forma di testo, ma in caso di abbordaggio, si tornerà immediatamente alla familiare schermata ad area dove respingeremo gli assalti o daremo il via alle danze.

Se la controparte “tattica” tra le navi fosse stata vissuta come in Sid Meier’s Pirates, ci saremmo trovati davanti ad un titolo imperdibile senza se e senza ma. Deadfire lo è ancora, ma l’amaro in bocca per un’occasione mancata rende il tutto di un sapore meno dolce di quanto avremmo desiderato.

Poter migliorare la propria nave con uno scafo migliore, vele di qualità, cannoni e armi di vario tipo, oltre che di marinai più esperti, offre una buona alternativa alla giocata prettamente ruolistica, ma forse rimettere in sesto Caed Nua ha ancora qualcosa in più. I combattimenti in mare, garantiranno oro ed equipaggiamento, che potremo dividere con la ciurma che guadagnerà esperienza, migliorando le proprie prestazioni in caso di incontri poco amichevoli.
Ovviamente, il miglioramento della Sprezzante e battere il mare, avrà dirette conseguenze con le varie fazioni di gioco: la compagnia di commercio Valiana, Huana, la Compagnia Reale di Mortafiamma, e altre, non vedranno l’ora di stringere rapporti con noi. In Pillars of Eternity 2 sarà possibile stringere alleanze con alcuni, o tentare di essere amico di tutti.

IL PORTING

E veniamo al fulcro, ossia la qualità del porting per console. Possiamo dire di essere davvero soddisfatti della qualità con cui Obsidian ha trasportato le avventure dell’Osservatore su console. Il movimento dei personaggi è fluido e i comandi sono discretamente intuitivi, pur necessitando di un certo periodo di confidenza, normale per un gioco di ruolo classico di questo tipo.

Il movimento del personaggio avverrà attraverso lo stick sinistro, mentre i due dorsali inferiori serviranno ad aprire i menu legati alla scheda dei personaggi o alle azioni e le abilità disponibili. La velocità di caricamento tra le transizioni e le aree è piuttosto veloce, e l’interfaccia è stata riadattata per sposarsi al meglio con schermi grandi, grazie anche alla possibilità di aumentare la grandezza dei font.



La qualità visiva è davvero di prim’ordine, sia per le parti a terra che per mare, dove l’acqua passerà dal blu al turchese man mano che ci si avvicina alle spiagge. Anche le animazioni e gli effetti particellari sono nettamente migliorati rispetto l primo capitolo, con nuvole di sabbia che svolazzano sul terreno, fulmini che ci sorprendono al calar della notte, e una serie di animazioni dedicate al combattimento dove smembreremo letteralmente i nemici dopo averli colpiti con un colpo critico. In Pillars of Eternity 2, anche gli incantesimi ad area, hanno davvero degli effetti gradevoli.

Ma un gioco del genere non poteva arrivare senza una colonna sonora all’altezza. Per questo secondo capitolo, si è passati da un’atmosfera medievaleggiante a toni pirateschi e marinareschi. Con più di novanta minuti di tracce audio, l’audio di gioco ci terrà compagnia senza mai stancarci, grazie anche ad un connubio di suoni ambientali che aumenteranno ulteriormente l’immersione nel mondo di gioco.



Se vogliamo cercare il pelo nell’uovo a tutti i costi, possiamo muovere tre critiche al porting. La prima, è che pur con prestazioni buone, spesso ci si imbatte in situazioni dove dopo aver recuperato un carico e premuto nuovamente il tasto sul contenitore vuoto, gli oggetti riappaiono per qualche secondo. Un margine di miglioramento può esserci, ma è chiaro che anche la PS4 Pro inizia a mostrare il fianco dell’età.

La seconda critica è quella di cui abbiamo parlato ad inizio articolo, ossia l’impossibilità di importare il proprio salvataggio. Operazione che ci ha in parte impedito di godere appieno dell’avventura durante battute iniziali.

La terza nota stonata, è l’interfaccia. Ne abbiamo parlato, e già detto che è ben implementata, ma una modifica proprio non ci è piaciuta. Abituati all’uso delle due ruote delle azioni mediante i dorsali inferiori, abbiamo notato che quella relativa alle azioni veloci è stata abolita in favore di una sorta di riepilogo di icone sopra i ritratti dei personaggi che risulta poco intuitivo.

COMMENTO FINALE

Potevamo parlare della storia, ma avremmo rovinato la sorpresa, o soffermarci sul combattimento, o sulle emozioni che abbiamo provato. Insomma, Pillars of Eternity 2 è proprio come Baldur’s Gate II, un nuovo gioco che aumenta l’offerta a dismisura. E con un mondo interamente aperto garantirà ore ed ore di divertimento senza mai stancare. È un sequel degno di questo nome, con la “S” maiuscola.

Grafica e sonoro al top, personalizzazione ai massimi, ed un mondo di gioco sconfinato e coerente. Forse è proprio la storia ad essere l’anello debole: non perché sia qualitativamente inferiore ma perché, in linea con ogni open world che si rispetti, garantisce libertà totale risultando quindi non preponderante.

L’amaro in bocca è rappresentato solo dalla componente navale, ben sviluppata ma approfondita solo in parte nella meccanica più importante, la battaglia. Questo e una serie di personaggi caratterizzati in modo superficiale rappresentano quel sapore acre di un’opera comunque splendida, che ogni appassionato di giochi di ruolo deve giocare. I 59.90 euro necessari per salpare con la Sprezzante sono un prezzo onestissimo, considerando anche tutti i dlc inclusi in questo pacchetto.

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World of Horror, presto disponibile in early access

World of Horror, l’inquietante gioco di ruolo retrò horror cosmico di Panstasz e Ysbryd Games, già previsto per il 2019, porterà le sue storie di terrore su Steam in early access per Windows il prossimo 20 febbraio. Il prezzo è fissato a 14,99 euro.
La versione completa porterà il terrore su Switch, PlayStation 4 e Mac alla fine del 2020. Numerosi altri misteri, personaggi e dozzine di nuovi eventi verranno aggiunti per la versione 1.0

COS’E’ WORLD OF HORROR

Il titolo seguirà i residenti di una cittadina giapponese costiera alle prese con terrori disumani in un mondo folle. Il giocatore dovrà indagare sull’apparizione di mostri, risolvere puzzle per raccogliere componenti di incantesimi arcani e lotta contro leggende malvagie del folklore come l’Aka Manto e Kuchisake-onna, convocate eseguendo riti oscuri.

Ognuno dei cinque personaggi giocabili disponibili nella versione in uscita a febbraio, è caratterizzato da un approccio diverso alle battaglie contro gli spiriti che albergano nella loro città natale: tanti i boss raccapriccianti, tutti illustrati e animati con immagini inquietanti realizzate in Microsoft Paint con un classico stile grafico a 1 bit. Si potrà scegliere tra 10 misteri, con eventi generati proceduralmente e incontri casuali in grado di causare il caos ed esplorare angoli bui alla ricerca di indizi e oggetti utili nascosti e sblocca nuovi eventi da incontri.

Ispirato alle opere di Junji Ito e H.P. Lovecraft, World of Horror è un thriller psicologico con inquietanti siti urbani e trame contorte. A collaborare con Panstasz sulla sceneggiatura, è stata Cassandra Khaw, sceneggiatrice di Ubisoft, autrice dell’acclamato romanzo horror della critica Hammers on Bone e scrittrice di giochi come Wasteland 3, Sunless Skies e She Remembered Caterpillars.

Pawel Kozminski aka Panstasz, si è cosi espresso:

Lavorare con Cassandra è stato un piacere. Mi ha aiutato a mettere a punto paragrafo su paragrafo di una narrazione agghiacciante perfetta. Il suo background e la comprensione delle terrificanti mentalità mi hanno aiutato a dare risalto alla natura inquietante di misteri, personaggi nel gioco.






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Fantasy Farming: Orange Season, Anteprima

Sono tanti i titoli in cui i giocatori sono chiamati a gestire una fattoria. La vita di campagna ha sempre attirato molti e da una decina e passa di anni le produzioni videoludiche in tal senso si sono moltiplicate. Giusto ricordare FarmVille per Facebook che, sostanzialmente, ha dato vita al genere che si è evoluto enormemente fino ad arrivare al 3d della serie Farming Simulator. Bene, oggi vi parleremo di Fantasy Farming: Orange Season, titolo è in accesso anticipato su Steam per gli utenti Windows, sviluppato dal team brasiliano indipendente Tropical Puppy e distribuito da Soedesco.

Il gioco ci offre di iniziare la nostra vita di campagna in una ridente cittadina immersa nella natura. Vediamo come se la cava in queste fasi cruciali dello sviluppo. Buona lettura.

FARMING FANTASY: ORANGE SEASON E LA CAMPAGNA

Il gioco proposto da Tropical Puppy non si discosta troppo da Farming Simulator a livello di gameplay ma offre, chiaramente, diversi spunti interessanti con alcuni tocchi RPG. Rispetto al colossal di Giants Software e Focus Home Interactive, rivolto al realismo con un 3d di tutto rispetto, questo gioco propone un gameplay ed ambientazione molto più allegri e “romanzati”. Di fatto si tratta di un gestionale in pixel art che ci permette di fare la vita di campagna dei nostri sogni. I ritmi inizialmente compassati permettono di prendere confidenza con i comandi e con le dinamiche. Queste si presentano piuttosto semplici ma accattivanti e, più avanti, anche articolate.

Scelto il nostro nome, genere ed aspetto inizieremo fin da subito la nostra vita da fattore nella cittadina di Orange Town. Conosceremo subito alcuni abitanti che ci daranno sia dei consigli. Inoltre ci offriranno delle missioni da portare a termine che ci insegneranno a padroneggiare i meccanismi del gameplay.

Ma Orange Town è un posto piuttosto esteso dove non esiste soltanto la nostra fattoria. Troveremo anche altri luoghi importanti come il negozio che vende semi, quello di animali, la clinica e le botteghe di altri artigiani che saranno utili per acquistare utensili e migliorare la nostra qualità e quantità del nostro raccolto.

La profondità del gameplay sta anche nella gestione del nostro personaggio che avrà bisogno di riposare e mangiare perché ogni sforzo significativo toglie lui energie. Da questo punto di vista ricorda un po’ Punch Club. Stesso dicasi per la gestione delle risorse economiche. Tutto ha un prezzo. Il cibo, i semi, il foraggio, ma anche costruire nuovi parti della nostra fattoria come pollai, stalle ed altro.

Diventando amici degli abitanti del villaggio si scopriranno le loro storie, mentre li aiutate o passate del tempo insieme. Scoprite quali misteri si celano nella foresta con Raphael, andate a un appuntamento culinario con Lucas oppure approfondite la conoscenza di Cindy, che sogna di diventare una designer di mobili. In Fantasy Farming: Orange Season i giocatori potranno creare la propria storia ricca di sfaccettature e diventare un contadino amato da tutto il villaggio.



Le giornate sono scandite dal ciclo giorno notte e le quattro stagioni hanno anche la peculiarità di offrire semi diversi o colori diversi. Non mancano anche gli effetti atmosferici come le piogge.

Il nostro personaggio può imparare ad utilizzare utensili e, grazie alla possibilità di trovare materiali lungo le varie ambientazioni, di migliorare i propri attrezzi da lavoro. Tutto questo grazie all’utilizzo che ne migliorerà l’esperienza. In sostanza: più si utilizza un utensile, più esperienza si accumula e, una volta trovato o comprato i materiali necessari, sarà possibile migliorare vanghe, secchielli, falcetti, martelli ed altri utensili.

Le meccaniche sono semplici: con la vanga si zappa la terra, poi si semina e si innaffia (tranne nei giorni di pioggia e li è una manna perché si risparmia tantissimo tempo). È bene raccogliere i frutti del proprio raccolto ed immagazzinarli in una cesta che alle 8 del mattino del giorno successivo verrà svuotata dall’addetto del mercato con tanto di pagamento. Questo servirà a comprare frutti, materiali, e quant’altro occorrerà alla nostra attività nondimeno sarà possibile anche partecipare a fiere e concorsi che miglioreranno reputazione e casse.

Fantasy Farming: Orange Season, si pregia fin da ora, di avere un buon gameplay che si sforza di offrire varietà grazie ad una fase esplorativa gradevole che permette di visitare luoghi anche impervi e di incontrare personaggi di tutti i tipi, anche delle streghe. Le missioni dei personaggi, inoltre, si alternano con il trantran quotidiano. Il nostro contadino sarà anche in grado di pescare e di svolgere altre attività. Già, è proprio vero: la vita nella fattoria è movimentata nonostante tutto.

PIXEL ART GRADEVOLE






Fantasy Farming: Orange Season propone un aspetto grafico molto gradevole in pixel art che richiama tanto gli jrpg che tanto fecero scalpore sul Super Famicon nell’epoca d’oro dei 16 bit.

Tanti colori, forme rotonde e personaggi in stile anime. Oltre ad una insospettata varietà grazie alle tante ambientazioni che variano dalle miniere, alle foreste, alla cittadina, alle aree di mare, desertiche e molto altro. Interessante anche la caratterizzazione dei personaggi e degli animali. Davvero tanto tondi, carini e coccolosi. Le animazioni sono essenziali e comunque fanno il loro dovere. Non abbiamo notato incongruenze.

Buona anche l’interfaccia, molto semplice, che mostra inventario, soldi in cassa, stato di salute ed altre informazioni utili in modo diretto.

Gradevole anche il commento sonoro con una colonna sonora rilassante.

COMMENTO FINALE

Fantasy Farming: Orange Season è un gioco adatto a chi ama i gestionali con un pizzico di RPG. Il suo gameplay è interessante anche occorre molta metodica per iniziare fin da subito ad avere risultati. Le varie missioni e storie, alcune strampalate, arricchiscono la varietà. Ne beneficia il gameplay di questo titolo che ha anche una fase di esplorazione e raccolta risorse interessante. Per non parlare del tocco fantasy e narrativo.

Certo, il ritmo non è velocissimo e non ci sono sfide difficili. Vi garantiamo che anche se localizzato in inglese infatti, il gameplay scorre piacevolissimamente anche senza sforzarsi troppo nella traduzione. Si tratta di un inglese molto semplice e diretto.

Il comparto tecnico è gradevole presentando una pixel art varia e dettagliata dai tratti molto tondeggianti ed un sonoro appropriato.

Se vi piace la gestione e l’espansione di una fattoria questo titolo fa sicuramente al caso vostro. Siamo curiosi anche di conoscere le ulteriori novità che ci separano dalla versione finale. A tal proposito, si legge sulla pagina Steam del titolo di nuovi festival e concorsi ispirati a quelli reali, più di 30 tipi di animali da allevare. Inoltre, ci si potrà sposare scegliendo tra tante potenziali spose e sposi e mini-game. Mentre chi è esperto di codici può dilettarsi nel modificare quello del codice e realizzare le modifiche che si desiderano.

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Spellword Cards: DungeonTop debutterà a metà gennaio

Si chiama Spellword Cards: DungeonTop ed è l’ultima fatica dello sviluppatore One Up Plus Entertainment e del publisher Surefire Games. Questo gioco, sospeso a metà tra uno strategico basato sulle carte da collezione e l’RPG è in accesso anticipato su Steam per gli utenti Pc e sarà disponibile in versione “definitiva” dal prossimo 16 gennaio.

In Spellword Cards: DungeonTop, gli appassionati sceglieranno un eroe e dovranno girovagare per le stanze di vari dungeon dove sarà possibile raccogliere tesori, cadere in trappola o affrontare dei nemici.

I combattimenti strategici sono a turni in stanze suddivise in griglie che vanno da una grandezza minima di 4X4 fino ad un massimo di 10×4. Sarà possibile naturalmente migliorare le carte del proprio mazzo (deck) o acquisirne altre tramite il loot di fine battaglia o generato dai tesori che andremo a prendere.

Il gioco esige tattiche per riuscire ad ottenere vantaggi come gli attacchi dalla distanza o sfruttare le abilità di fiancheggiamento, di attacco frontale e di razza.

Andare avanti potrebbe voler dire due cose: raccogliere più oro o sconfiggere più mostri. Giocate a modo vostro costruendo un mazzo basato sulla potenza o sulla velocità. Tali scelte influenzeranno sulla possibilità di riuscita delle missioni.

Lungo il tragitto sarà possibile – come detto – migliorare le proprie carte. Al momento sono presenti due classi (Guerriero e Mago) ed altrettante alleanze tra cui scegliere per guadagnare bonus ed oro, nonché tre dungeon (generati randomicamente, ndr) esplorabili. Il gioco promette longevità e varietà sia per l’esplorazione che per la costruzione del proprio mazzo vincente nonché l’arrivo della terza classe di eroe ed altre due alleanze. Questo dovrebbe chiudere la fase di early access.

ALCUNI NUMERI (ATTUALI) DEL GIOCO

Ecco alcune caratteristiche di Spellword Cards: DungeonTop, titolo sviluppato dal team composto da Andrew Chia (fondatore e sviluppatore), Maggie Xu (fondatrice, sviluppatrice ed HR) e Bryn Welsh (game designer). Il gioco abbina le scelte uniche e lo stile di gameplay di Slay the Spire ma con le miniature da tavolo da combattimento.

E se i campi di battaglia di Hearthstone avessero una seconda dimensione in un formato Slay the Spire?

Una fantasia dall’aspetto da “prigione oscura” ispirata a D&D in cui emergono gli eroi che combattono un dio morto sepolto molto tempo fa.

  • Roguelike permadeath in partite di 90 minuti (lunghezza totale).
  • 2 classi x 2 alleanze = 4 mazzi.
  • Più di 300 carte giocatore.
  • Oltre 50 incontri in un dungeon generato proceduralmente.
  • 5 tipologie di campi da battaglia che rappresentano diverse aree di diversa grandezza: da 4×4 a 10×4.



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Tainted Grail: The Fall of Avalon la demo alfa debutta a breve

Lo scorso anno avevamo parlato dell’arrivo di Tainted Grail: The Fall of Avalon, un gioco di ruolo mastodontico frutto di una campagna Kickstarter eccezionale, la più grande a livello videoludico del 2018 grazie agli oltre 42.000 sostenitori e quasi 5 milioni di sterline. Bene, questo gioco a breve sarà in alfa e sarà disponibile per i backers del progetto.

Il titolo sviluppato dal team polacco indie Awaken Realms, infatti, sarà fruibile per chi ha donato il proprio contributo nel corso della campagna Kickstarter. Non sarà un semplice adattamento del gioco da tavolo ma un’avventura digitale a tutti gli effetti che mira ad essere una grande esperienza di gioco di ruolo.

Gli appassionati prenderanno parte ad una storia avvincente e non lineare basata sulla cupa reimmaginazione dei miti arturiani. Re Artù è morto e i Menhir che proteggono gli umani per secoli stanno diventando oscuri perdendo la loro vitalità e iniziando a morire. Usate la vostra saggezza e abilità tattiche per sopravvivere ogni giorno. Personalizzate i vostri personaggi e create combinazioni uniche mentre combattete per la vostr vita. Cercate di rimanere in vita o finirete per diventare un altro eroe dimenticato che è morto senza senso.

Guardate il nuovo trailer di Tainted Grail e preparatevi a versare il vostro sangue per amore di Avalon.

 

Tainted Grail si svolge sull’isola morente di Avalon. Le antiche pietre del guardiano che un tempo aiutavano le persone a conquistare questo luogo mitico ora stanno svanendo. Mentre la loro luce si affievolisce, un potere maligno riprende la terra centimetro per centimetro. La tua città disperata ha inviato una squadra di campioni per chiedere aiuto alla lontana Camelot.

NON ERAVATE UNO DI LORO

Ora, i veri eroi hanno fallito, il re è morto e la Tavola Rotonda è in disordine. Le persone comuni dell’isola, come voi, si affrettano a cercare sicurezza. Partite per il vostro viaggio alla scoperta dei segreti dietro le leggende.

SALVATE AVALON… O CARCATE DI SALVARVI

Tainted Grail è un oscuro gioco di ruolo fantasy open world con esplorazioni e combattimenti a turni freschi. È basato su una storia profonda e coinvolgente dell’omonimo gioco da tavolo (il più grande progetto Kickstarter del 2018) Ma introduce un’esperienza completamente nuova creata appositamente per Pc.

Pieno di arte e contenuti narrativi e non lineari, il gioco offrirà un mix unico di scoperta, sfida ed eccitante progressione di personaggi cRPG, nonché sistemi di combattimento e diplomazia coinvolti.

THE TAINTED GRAIL, CARATTERISTICHE PRINCIPALI

OGNI DECISIONE È IMPORTANTE



Scritta da Krzysztof Piskorski, uno dei migliori scrittori polacchi fantasy, la storia attirerà immediatamente l’attenzione e coinvolgerà, con tante sorprese, nei segreti dietro ad Avalon ed agli antichi Menhir.

Grazie alla sua complessità, i giocatori saranno in grado di influenzare direttamente la narrazione attraverso numerose decisioni. Un ambiente fantasy maturo, oscuro e spietato renderà l’intera esperienza ancora più coinvolgente. Tuttavia, in questo mondo morente, nessuna decisione è facile o moralmente ovvia. Molto spesso ci si potrà trovare di fronte a scelte impossibili. Altre volte, le conseguenze di decisioni apparentemente facili torneranno a perseguitarti quando meno te lo aspetti.

SVILUPPATE IL VOSTRO TEAM ED IL VILLAGGIO

Durante il gioco, gli appassionati continueranno svilupperanno i propri eroi. Dall’aggiornamento di nuovi oggetti, al livellamento e alla scelta di nuove abilità e attacchi speciali asimmetrici, fino alla decisione su archetipi in evoluzione, ridefinirete e guiderete questi personaggi.

Inoltre, ci si dovrà occupare anche del villaggio. Creare ulteriori edifici extra non sarà facile: spesso si dovranno risolvere incontri di storia e sbloccare nuove possibilità attraverso l’esplorazione.

ESPLORATE LO SCONOSCIUTO

Una parte enorme del gioco avviene durante le spedizioni attraverso la terra coperta dal Wyrdness – un’antica forza che torce persone, creature e persino lo spazio stesso in tutti i modi in modo orribile.

Dovrete gestire attentamente le risorse e utilizzare oggetti speciali per proteggerti dal Wyrdness. Scegliete i i vostri percorsi con attenzione, poiché ci saranno molti nemici in agguato e in attesa di colpire immediatamente. L’esplorazione è l’unico modo per raccogliere risorse preziose e alla fine capire cosa sta succedendo ad Avalon e se il decadimento delle sue terre può essere fermato.

COMBATTIMENTO STRATEGICO



Durante il combattimento, dovete decidere quali abilità usare e provare a capire la migliore combinazione possibile. Usate rune speciali per potenziare il vostro personaggio.

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Neverwinter Nights Enhanced Edition, Recensione PS4

L’arrivo di Neverwinter Nights Enhanced Edition su console chiude una mandata di pubblicazioni targate Skybound e Beamdog volta a portare i grandi classici del gioco di ruolo su console. Questo titolo, infatti, si aggiunge ai recenti debutti su PS4, Xbox One e Switch dei due Baldur’s Gates, di Icewind Dale e di Planescape: Torment.

All’appello mancava proprio Neverwinter Nights, naturalmente in Enhanced Edition, che ha fatto il suo debutto lo scorso 3 dicembre. Tale edizione griffata Beamdog arrivò su Pc nella primavera dello scorso anno (2018) con un buon riscontro.

Noi parleremo rapidamente della versione PS4 di questo classico che debuttò originariamente nell’ormai lontanissimo – videoludicamente parlando – 2002 che giunge con tantissimi contenuti. Buona lettura.

BASE ANTICA, TANTI CONTENUTI

Un rapido riassunto su quello che è Neverwinter Nights: un RPG in terza persona in 3d poligonale con possibilità di inquadratura variabile e zoom. Il gioco si basa sulla terza edizione di Dungeons & Dragons e ci porta nei Forgotten Realms.

Oltre alla campagna principale di Neverwinter Nights, questa edizione offre le espansioni Shadows of Undrentide, Hordes of the Underdark, nonché  le modalità Wyvern Crown of Cormyr e Pirates of the Sword Coast ma anche una decina di moduli, ovvero di campagne realizzate dagli utenti e dedicate a diverse tipologie di giocatori. Se la campagna principale può superare anche le 40 ore, i soli dlc ne possono aggiungere almeno altre 100 e senza dimenticare l’alto fattore di rigiocabilità visto che è possibile impersonare qualunque tipologia di eroe grazie alle razze, classi e sottoclassi presenti in D&D. Insomma, uno dei punti forti di questo gioco, ovvero la longevità, non è stato scalfito,  anzi.

IL PORTING

Siamo pressappoco sui livelli visti nella versione Pc lo scorso anno con il supporto dei 4K con l’intenzione di Beamdog di realizzare un lavoro quanto più pulito possibile anche e soprattutto per attirare quanti più utenti possibili. Impresa complicata visto che stiamo parlando di una base veramente vetusta.

E sotto questo aspetto non è che sia cambiato molto: ha senza dubbio meno spigolosità rispetto alla grafica originale ma ne ha mantenute troppe per un gioco di questa generazione. Poco male se si ha in mente l’adagio “L’abito non fa il monaco” e che si sta pur sempre parlando di una delle pietre miliari degli RPG su computer/console della storia dei videogiochi. Ci sono buoni effetti “speciali” e particellari che però in alcune occasioni cozzano con la vetustà e le linee troppo spigolose dei personaggi e degli ambienti.

Gli anni sul groppone sono tanti e si vedono tutti anche perché ulteriori restauri avrebbero finito per snaturare l’essenza del classico del 2002.

IL GAMEPLAY COL JOYPAD

Giocare a Neverwinter Nights col joypad della PS4 non sarà mai così immediato della classica combinazione mouse e tastiera. Purtroppo non scopriamo nulla di nuovo o nulla che non si sia già detto.

Il menu radiale (presente anche nell’originale) si richiama con i tasti dorsali ma non è così immediato come su Pc anche perché questi menu aprono ulteriori ventagli di opzioni. Mentre i menu sono navigabili attraverso le levette. Insomma, ci vorrà qualche minuto, se non qualche ora abbondante, prima di prendere confidenza con il sistema di controllo. Per la pausa in game, utile – anzi indispensabile – soprattutto nei combattimenti, basterà premere il pad del DualShock 4.

Per fortuna, come su Pc, è possibile scegliere il livello di difficoltà ed evitare che il grado di sfida, già comunque importante, possa essere reso più difficoltoso dalla macchinosità dei comandi.

TECNICA

La versione Enhanced di Neverwinter Nights anche su PS4 si avvale di tutte le migliorie della versione Pc realizzata lo scorso anno frutto, comunque, di anni ed anni di aggiornamenti ed ottimizzazioni. Come accennato in precedenza, tutte le spigolosità dei modelli originali sono presenti e soprattutto visibili in televisioni di grandi dimensioni.

Non perfette, invece, le linee di dialogo. Il gioco è in italiano ma in alcuni frangenti permangono errori di traduzione e addirittura si passa al testo inglese. Questo, in verità, accadeva sporadicamente anche su Pc. Nulla di grave ovviamente a fronte del fatto di poter giocare l’amatissimo Neverwinter Nights su console. Peccato, invece, per il prezzo che si ci offre tanti contenuti ed un pezzo di storia ma non dà molto dal punto di vista tecnico se non un compitino svolto con (quasi) sufficienza.

PICCOLA NOTA A MARGINE

Dovessimo dare un voto al gioco in sé sarebbe non meno di 9,5. Parliamo di uno dei capolavori assoluti della storia degli RPG che è ancora molto amato su Pc e molto supportato con moduli a iosa.
Il porting è però altalenante e se brilla per i contenuti e per l’essenza, ahinoi non eccelle dal punto di vista tecnico ed ha qualche altra sbavatura. Tuttavia offre agli utenti console un pezzo di storia.

COMMENTO FINALE

Non ci sono troppe parole da aggiungere: chi vuol giocare un pezzo di storia dei videogiochi di ruolo ambientati in Dungeons & Dragons sa già che dovrà acquistare – malgrado il prezzo elevato – Neverwinter Nights: Enhanced Edition per poter godersi il titolo comodamente seduto sul divano del salotto di casa e godersi il titolo in 4K. Questo gioco fa parte di una collana firmata Skybound Games e Beamdog di giochi di ruolo classici RPG basati su D&D giunti (finalmente anche se forse un po’ in ritardo dal punto di vista “tecnico”) su console.

Tecnicamente parlando non si poteva certo pretendere chissà che cosa dal porting. Certo, c’è il supporto ai 4K ma assieme a questa risoluzione anche le spigolosità dei vari modelli poligonali e degli ambienti che, seppur limate, sono estremamente visibili.

Del resto parliamo di un titolo di quasi 20 anni fa. E si è fatto un lavoro di ottimizzazione. Cosa ben diversa dal rifacimento totale come per il remake di Final Fantasy VII o si sta provando a fare per Gothic (altro pezzo da Novanta degli RPG su computer anche se non basato su D&D, ndr).

Non mancano alcuni piccoli difetti (piccoli glitch ed i già citati errori nelle linee di dialogo italiane), eredi della versione Pc, mentre l’utilizzo dell’interfaccia col DualShock 4 è macchinosa e toglie un po’ di immediatezza all’azione. Chi riuscirà ad abituarsi, però, avrà la possibilità di immergersi in tante storie profonde, ricche di dettagli ed in una sfida sempre interessante dall’inizio alla fine.

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Cardpocalypse è disponibile su console

Gambrinous e Versus Evil annunciano che il loro gioco di ruolo Cardpocalypse è ora disponibile per PS4, Xbox One e Switch.

Dallo studio indie di Gambrinous, creatori del particolare e divertente Guild of Dungeoneering, arriva un GDR con battaglie a colpi di carte da collezione. Cardpocalypse incoraggia gli appassionati a fare nuove amicizie, giocare a carte, cambiare le regole e diventare un maestro dei Mega Mutant Power Pets, mentre cerchi di salvare il mondo in un’avventura GDR per giocatore singolo con protagonista una ragazzina degli anni ’90.

In Cardpocalypse, dovrete scambiare le carte, guadagnarne di nuove, scommettere, cambiare le regole e persino modificare le carte per conquistare la vittoria.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

Create i vostri mazzi in base alle carte Campione ultra rare che ottenete. Ogni Campione è dotato di capacità uniche su cui costruire il tuo mazzo. Il primo giocatore che azzera la salute della carta del Campione dell’avversario, vince la sfida. Dovrete personalizzare e potenziare le vostre carte preferite applicandoci degli adesivi, così da salvare il mondo da un’invasione aliena ormai imminente. Inoltre, sarà possibile guadagnare carte migliori completando le missioni, scambiando le proprie scorte di caramelle e sconfiggendo gli avversari.

Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil, ha detto:

Cardpocalypse propone un fantastico effetto nostalgia, grazie a una superba combinazione di narrativa e meccaniche di carte uniche, il tutto confezionato in un GDR che porta i combattimenti con le carte a nuovi livelli.

Il gioco riceverà anche alcuni nuovi contenuti nel prossimo anno, a partire dall’aggiornamento gratuito che aggiungerà la modalità Gauntlet. Scegliete un Campione e superate una serie di sfide a modo vostro in una versione modificata della modalità Draft. Progredendo, sarà possibile sbloccare nuove carte, altri mazzi e nuovi Campioni giocabili.







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Fantasy Farming: Orange Season è in early access

Soedesco e lo sviluppatore brasiliano indipendente Tropical Puppy pubblicano Farming Fantasy: Orange Season, rpg sulla vita di campagna.

Il gioco è al momento disponibile in early access su Steam, ecco il trailer dedicato all’accesso anticipato sulla piattaforma di Valve. Buona visione.

Bas de Jonge, di Soedesco, è impaziente di cominciare a lavorare sul progetto, ed ha detto:

Sono cresciuto giocando ai giochi di fattoria. Non vedo l’ora di iniziare la vita di campagna ad Orange Town e conoscere le vite dei locali. Fantasy Farming: Orange Season sembra fantastico, e non vedo l’ora di vederne gli sviluppi futuri.

Pierre Lehnen, CEO di Tropical Puppy, è entusiasta nel poter migliorare il gioco l’aiuto del publisher.

Soedesco condivide la nostra stessa visione del gioco. Non vedo l’ora di collaborare e sono certo che, insieme, riusciremo a trarre il meglio da Fantasy Farming: Orange Season.

UN SOGNO DIVENTATO REALTÀ

Fantasy Farming: Orange Season è un titolo riservato a chi da sempre ha desiderato di diventare un contadino.

La storia racconta che con l’aiuto dei vostri genitori, siete finalmente riusciti a mettere abbastanza soldi da parte e comprare un appezzamento nell’incantevole villaggio contadino di Orange Town. È il momento di realizzare il vostro sogno d’infanzia e costruire una fiorente fattoria, mentre cercate il vostro posto tra gli eccentrici abitanti del villaggio.
Diventate parte della community di Orange Town e vincete i premi per la vostra fattoria. Fate crescere le colture, alleva gli animali, completate le missioni e molto altro.

Diventate amici degli abitanti del villaggio e scopri le loro storie, mentre li aiutate o passate del tempo insieme. Scoprite quali misteri si celano nella foresta con Raphael, andate a un appuntamento culinario con Lucas oppure approfondite la conoscenza di Cindy, che sogna di diventare una designer di mobili. In Fantasy Farming: Orange Season i giocatori potranno creare la propria storia ricca di sfaccettature e diventare un contadino amato da tutto il villaggio.

INFORMAZIONI SU FANTASY FARMING: ORANGE SEASON










Esaudite i vostri desideri da contadino a Orange Town. Iniziate con un appezzamento di terreno e costruite una industriosa fattoria. Esplorate l’incantevole villaggio e stringete amicizia con gli eccentrici abitanti. Fate crescere le colture, allevate gli animali, pescate ed estraete per diventare un contadino di tutto rispetto. Quale sarà la vostra storia?

CARATTERISTICHE

  • Cominciate una nuova vita a Orange Town e costruite una fattoria in continua espansione.
  • Espandete la vostra fattoria allevando animali, coltivando e costruendo varie strutture.
  • Esplorate le diverse aree di Orange Town, tra cui montagne, foreste, grotte e molto altro.
  • Diventate amico degli abitanti del villaggio, trascorrendo del tempo con loro o aiutandoli nei diversi lavori.
  • Grande attenzione all’esplorazione, con molte aree (montagne, foreste, grotte, deserti, laghi e molto altro).
  • Feste cittadine.
  • Allevate animali e coltivate piante nella vostra fattoria.
  • Dominate gli animali selvatici e portateli nella vostra fattoria.
  • Diventate amici con gli abitanti del villaggio interagendo con loro e completando le missioni.
  • Personalizzazione della fattoria
  • Codice aperto: l’intero codice di gioco è disponibile, quindi i modder possono cambiare tutto ciò che vogliono.
  • Sistema Mod: ogni singolo dettaglio del gioco può essere modificato installando mod su di essi.
  • Sistema di accompagnamento: potete chiedere a un abitante del villaggio di uscire con voi.

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Trials of Mana, Duran ed Angela protagonisti in un trailer

Square Enix. oggi offre ai giocatori maggiori informazioni sull’avventura di due dei suoi sei eroi in un nuovo trailer per l’atteso Trials of Mana. Ricordiamo che il gioco debutterà il 24 aprile 2020 su Pc (Steam), PS4 e Switch.

Il video parla delle storie di Duran, un giovane soldato impulsivo del regno di Valsena che vuole vendicarsi del Crimson Wizard, e di Angela, la principessa ribelle del magico regno di Altena che tende a fare delle scenate per richiamare l’attenzione mentre deve fare i conti con le sue responsabilità all’ombra di sua madre. Prossimamente verranno pubblicati altri trailer sui quattro eroi giocabili rimanenti: Hawkeye, Riesz, Kevin e Charlotte.

Vediamo la clip:

 

Trials of Mana narra la storia di sei eroi che combattono contro le forze del male che minacciano un mondo in cui il Mana è stato indebolito. I giocatori creeranno diverse esperienze formando una squadra di tre personaggi tra i sei proposti e partiranno per un’incredibile avventura in cui dovranno proteggere l’essenza stessa del Mana. Si tratta di un remake in alta definizione del terzo capitolo della serie Mana, uscito esclusivamente in Giappone nel 1995 con il nome di Seiken Densetsu 3 e pubblicato poi quest’anno in occidente nella Collection of Mana su Switch, che porta l’amata storia e i personaggi del titolo nell’era moderna con delle battaglie in tempo reale, una fantastica grafica in 3d e un gameplay migliorato.

Per effettuare il pre-order, visitate: https://sqex.link/c10.

Chi prenoterà o acquisterà l’edizione fisica o digitale del gioco prima del 21 maggio 2020 riceverà il dlc Rabite Adornment, da usare per ottenere più EXP dopo le battaglie fino al livello 10. I pre-order della versione digitale del gioco su PlayStation Store includeranno anche un set esclusivo di avatar dei sei eroi del gioco, mentre chi prenoterà o acquisterà il gioco su Steam prima riceverà il dlc Rabite Adornment e anche un set esclusivo di sfondi.

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Pillars of Eternity II Deadfire – Ultimate Edition su console a gennaio 2020

L’rpg Pillars of Eternity II Deadfire – Ultimate Edition arriverà su console il 28 gennaio 2020. Lo hanno annunciato Versus Evil ed Obsidian Entertainment. Il sequel del primo Pillars of Eternity, già uscito lo scorso anno su Pc, sarà disponibile tra meno di due mesi su PS4 ed Xbox One mentre ad inizio anno prossimo sarà comunicata la data di lancio anche per l’edizione Switch. Il prezzo sarà di 59,99 euro.

La Ultimate Edition di Pillars of Eternity II Deadfire includerà tutti i principali aggiornamenti ed espansioni disponibili per la versione Pc. Oltre alla vasta campagna principale del gioco, gli utenti potranno anche seguire il richiamo di Vatnir in Beast of Winter, affrontare le sfide del crogiolo di Kazuwari in Seeker, Slayer, Survivor o farsi strada combattendo attraverso le viscere di un dio vendicativo e addormentato in Forgotten Sanctum.

Ecco il nuovo trailer, buona visione.

Pillars of Eternity II: Deadfire – Ultimate Edition si basa sugli elementi fondamentali del classico gioco da tavolo, offrendo ai giocatori un’esperienza GDR per giocatore singolo ancora più profonda con una modalità a turni o la classica modalità in tempo reale con pausa.

Con un vasto mondo aperto e ricco di personaggi, gli avventurieri in erba potranno disporre di infinite possibilità, tra cui una personalizzazione dettagliata del personaggio, una totale libertà di esplorazione dello scenario e una serie di scelte decisive.

Steve Escalante, direttore generale di Versus Evil, ha sottolineato:

Pillars of Eternity II: Deadfire – Ultimate Edition offre tutta la libertà del gioco di ruolo da tavolo, che consentirà anche agli utenti console di creare la propria avventura personale.

CARATTERISTICHE PILLARS OF ETERNITY II

  • Giocate in modalità a turni o in tempo reale classico con pausa: immergetevi in un’esperienza di gioco di ruolo per singolo più profonda – ora sia con il classico in tempo reale con pausa che con il nuovo combattimento a turni, Deadfire si basa sulle basi del classico gameplay da tavolo più che mai.
  • Un’avventura enorme: oltre 100 ore di gioco per ogni partita.
  • Giocate come preferite: il personaggio dettagliato del creatore del personaggio e oltre 1.000 permutazioni di classe danno la libertà di essere chi si voglia.
  • Radunate il vostro party: allestite il vostro gruppo di eroi e personalizzate i vostri compagni di avventura per unirvi nella vostra missione. Assegnate più classi e abilità più profonde per ognuna. Testimone delle loro relazioni personali, reazioni alla scelta del giocatore e interazioni reciproche.
  • Dlc Beast of Winter – Rispondete alla chiamata di Vatnir, un sacerdote del dio della morte, per fermare la marea della distruzione che invade il mondo dei vivi.
  • Dlc The Forgotten Sanctum – Combattete tra le viscere di un dio vendicativo e vendicativo.
  • Dlc Seeker, Slayer, Survivor – Trionfate o morite nel Crogiolo di Kazuwari, dove regna solo il potente.

Da oggi, è possibile prenotare la versione digitale di Pillars of Eternity II: Deadfire – Ultimate Edition su Microsoft Store e PlayStation Store. Deadfire avrà anche una Standard Edition e una Ultimate Collector’s Edition in versione retail grazie a THQ Nordic, che saranno disponibili dal 28 gennaio per Xbox One e PlayStation 4, rispettivamente al prezzo di 59,99 euro. e 129,99 euro.

CONTENUTI ULTIMATE COLLECTOR’S EDITION

La Ultimate Collector’s Edition includerà i seguenti contenuti:

  • Pillars of Eternity 2: Deadfire [aggiornato alla patch 5.0 della versione PC] e tutti i DLC: Beast of Winter, The Forgotten Sanctum e Seeker, Slayer, Survivor.
  • Una statuina di 25 cm di Od Nua.
  • Portachiavi del maiale spaziale.
  • Adesivo 3D di tipo “metallico”.
  • Confezione premium.

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HammerHelm sarà distribuito da Soedesco

Oggi, Soedesco ha annunciato la collaborazione con lo sviluppatore indie SuperSixStudios per la pubblicazione dell’avventura RPG per la costruzione di città, HammerHelm. Il gioco è ancora in versione Accesso anticipato su Steam.

Da quando HammerHelm è stato lanciato in early access nel 2017, ha ricevuto più di 450 aggiornamenti, con nuove missioni, nuovi mostri, potenziamenti per il combattimento e tanto altro. Anche se ancora in fase di sviluppo, il titolo ha già prodotto un’esperienza di gioco avventurosa con tanto altro da esplorare e costruire.

 

IL PROGETTO DI UNA SOLA PERSONA

SuperSixStudios è uno studio composto da una sola persona, gestito da Jonathan Hanna. Si dedica a sviluppare il gioco dal 2014 ed è emozionato per la collaborazione con Soedesco.

Bas de Jonge, direttore del marketing del publisher ha detto:

Sono emozionato all’idea di fare squadra con Soedesco e di aggiornare ulteriormente il gioco basandoci su ciò che vogliono gli utenti. Soedesco aprà usare il potenziale del gioco e sono sicuro che, insieme, sfrutteremo al massimo il periodo di Accesso anticipato. Visto che HammerHelm ha già una community fedele su Steam, non vediamo l’ora di confrontarci con questa e di conoscere le loro opinioni. Insieme a Jonathan, riusciremo a perfezionarlo per il rilascio definitivo.

L’AVVENTURA DI UNO GNOMO

In HammerHelm, i giocatori creano un personaggio gnomo e iniziano la loro vita all’aria aperta. Dopo l’allontanamento dalla loro terra, a causa dell’idea che gli gnomi potessero vivere in superficie, i giocatori dovranno costruire una nuova città che attirerà l’attenzione di altri gnomi con le stesse idee.

I giocatori rappresenteranno la figura del capo e dovranno tenere i cittadini al sicuro e felici completando missioni che aiuteranno la città a crescere. Però, con la crescita della città, cresceranno anche i pericoli. I giocatori dovranno combattere contro i nemici e prevalere sui pericoli di questa nuova terra per proteggere la loro città e il futuro della loro comunità. Per dare prova che gli gnomi possono vivere in superficie, gli appassionati dovranno far crescere la loro città al meglio delle sue potenzialità.

INFORMAZIONI SU HAMMERHELM






Gli gnomi di HammerHelm sognano di vivere in superficie, sotto il sole e le nuvole. Voi sarete il loro capo e dovrete aiutarli a creare una casa che dovrai guidare verso la prosperità. Completa le missioni, crea armi e armature, sconfiggete nemici pericolosi e siate il capo di cui la vostra gente ha bisogno. Più grande sarà la città, migliore sarà la vostra avventura.

FUNZIONALITÀ

  • Costruite una città con oltre 30 strutture in cui potete creare e acquistare oggetti.
  • Esplorate il mondo e le sue tante creature nelle segrete, nelle cave, nelle miniere e in tanti altri luoghi.
  • Completate le missioni e gestite la vostra città per assicurarti che i cittadini siano felici e al sicuro.
  • Combattete contro nemici pericolosi in un sistema di combattimento ad azione veloce.

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