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Mortal Kombat 11: Aftermath, Recensione

La serie di Mortal Kombat sembra aver ritrovato una seconda giovinezza grazie al lavoro compiuto in questi anni da NetherRealm Studios, team capace di riportarla a grandi livelli nell’ambito dei picchiaduro a incontri grazie a un certosino quanto efficace lavoro di cesello che ha saputo coniugare una grafica che sfrutta la terza dimensione con un ottimo gameplay ancorato alla più tradizionale espressione del picchiaduro e del concept da sempre alla base del brand. Altro punto di forza della rinascita della serie è stato poi il continuo supporto che lo sviluppatore ha dato ai nuovi capitoli in termini di aggiornamenti tecnici e contenuti extra: nuovi combattenti, costumi, mosse, elementi narrativi, NetherRealm Studios non ha davvero fatto mancare nulla ai suoi fan. Ecco la nostra recensione di Mortal Kombat 11: Aftermath per PS4, espansione arrivata martedì scorso anche su Pc ed Xbox One sotto marchio Warner Bros. Buona lettura.

DOPPIO PACCHETTO

Seguendo questa tradizione proprio in questi giorni arriva nei negozi un nuovo dlc a pagamento dedicato all’ultimo titolo della saga, ovverosia Mortal Kombat 11 (qui la nostra recensione, ndr). Intitolato Aftermarth, include tre nuovi lottatori, ovverosia Fujin, dio del vento e protettore del Regno della Terra, Sheeva, la regina a quattro braccia metà umana e metà drago dell’antica razza Shokan e, sulla scia dei famosi combattenti “esterni” apparsi in Mortal Kombat, RoboCop, il popolare personaggio apparso nei cult movie Robocop e Robocop 2.

Altri elementi inclusi nel dlc sono poi tre nuovi skin pack, il ritorno di Klassic Dead Pool e Soul Chamber e, dulcis in fundo, quello che è il piatto forte dell’offerta, l’espansione per la modalità Campagna. Quest’ultima aggiunge nuovi elementi narrativi (e giocabili) alla trama che fa da sfondo ai combattimenti del gioco. Il Dio del fuoco, Liu Kang, è il nuovo custode del Tempo, nonché protettore del Regno della Terra.

Mortal Kombat 11: Aftermath

Forte del suo potere vuole quindi garantire il futuro che ha pianificato, ma per riuscirci sarà costretto a stringere alleanze inattese e a chiedere l’aiuto di vecchi nemici. E come recita l’incipt di questa inedita mini-avventura, “il destino è nelle mani dei giocatori, che dovranno decidere di chi fidarsi e chi combattere”. L’espansione è divertente da giocare e conferma ancora una volta l’ottimo livello raggiunto da NetherRealm Studios nel saper produrre un racconto che senza eccessivi fronzoli si sviluppa attraverso sequenze cinematografiche di sicuro impatto e combattimenti ben articolati.

Una rarità all’interno di produzioni come questa. La storia di Aftermath si sviluppa in maniera lineare ma a suo modo coinvolgente, c’è tanta azione e i vari scontri offrono un ottimo livello di sfida senza però mai sfociare in momenti di frustrazione. Unica pecca, forse, è la longevità, ma dipende dai punti di vista, considerando che parliamo comunque di una modalità all’interno di un picchiaduro. Ad ogni modo, questa aggiunta alla Campagna principale ha una durata approssimativa di due ore e mezzo – tre a seconda delle abilità del videogiocatore.

NUOVI COMBATTENTI

Mortal Kombat 11: Aftermath

Tornando alla recensione, con Aftermath in Mortal Kombat 11 diventano disponibili tre nuovi eroi per tutte le sessioni di gioco. Il primo, come anticipato prima, è Fujin, il dio del vento fratello di Raiden, vecchia conoscenza dei fan. Il suo esordio nella serie risale al 1997 in Mortal Kombat Mythologies: Sub-Zero come boss, mentre come lottatore giocabile a Mortal Kombat 4. A livello di gameplay, Fujin può essere definito come un personaggio versatile, bello da giocare con i suoi potenti attacchi a lungo raggio e la sua capacità di coprire le distanze con facilità arrivando addosso all’avversario in un attimo. I suoi movimenti a terra sono agili e quando questi agiscono in combinazione con le sue abilità di teletrasporto o legate ai poteri di dio del vento (tornadi, trombe d’aria e così via), può diventare devastante. Il lottatore può contare anche su una spada, cosa che lo rende ancora più potente.

Mortal Kombat 11: Aftermath

Secondo personaggio incluso nell’offerta di Aftermath è Sheeva. Apparsa per la prima volta in Mortal Kombat 3, la guerriera Shokan torna a combattere nelle arene di Mortal Kombat 11 più in forma che mai. Non è il combattente più forte del gioco, non squilibra i rapporti all’interno del roster, ma i suoi tre stili di combattimento forniscono alcune opzioni strategiche che, se usate correttamente, possono renderla un personaggio ostico da affrontare e molto gratificante da utilizzare. Come Goro e Kintaro, il personaggio poggia molti dei suoi attacchi base su potenti calci di sfondamento a mezza altezza, i pugni e le prese mortali, oltre che su una forza sovrumana e una grande resistenza.

In combinazione con la sua immensa resistenza e durata, RoboCop è invece un avversario ostico con cui fare i conti, soprattutto per la forza dei suoi pugni “rivestiti” di metallo e la capacità di infliggere ingenti percentuali di danni in combo. E’ un lottatore caratterizzato da tre varianti di combattimento non molto dissimili l’una dall’altra, lento, ma grazie ai suoi gadget tecnologici può scatenare una vera e propria pioggia di proiettili sui malcapitati nemici. Dal punto di vista visivo, nulla da eccepire sulla qualità del personaggio: l’iconico poliziotto cibernetico è stato modellato perfettamente nell’aspetto e nella voce su Peter Weller, l’attore che lo interpretava sul grande schermo. Non a caso è dotato di quei movimenti e quelle azioni tipiche della controparte cinematografica, e non mancano situazioni e ammiccamenti vari ai film che lo hanno visto protagonista.

AGGIORNAMENTO GRATUITO

Contestualmente al rilascio di Aftermath sono arrivati anche degli update gratuiti riservati a tutti i possessori di Mortal Kombat 11. Ai “vecchi” elementi di gameplay, cioè a dire le devastanti X-Ray o le Brutality, da eseguire in particolari condizioni per mutilare l’avversario ormai annichilito, e mettere così subito fine al combattimento, si aggiungono così le redivive Stage Fatality e, soprattutto, le spettacolari e amate Friendship. Le prime, come suggerisce il nome stesso, sono delle mosse finali che in particolari casi, a fine incontro, permettono al vincitore di fare scempio del corpo inerme dell’avversario, con soluzioni spesso fuori di testa, eseguibili però in combinazione con qualche elemento predefinito dello scenario. Le seconde sono invece delle varianti delle Fatality in salsa ironica: soddisfacendo particolari condizioni che variano da personaggio a personaggio durante un incontro, generano delle sequenze nelle quali il vincitore assume atteggiamenti amichevoli con i suoi avversari, oppure compie gesti che risultano in netto contrasto con l’atmosfera violenta che permea il gioco.

Dai baci ai cuoricini lanciati contro gli avversari, dagli abbracci di gruppo agli assoli di sax di Jax, passando dal barbecue al laser di Kano fino al balletto di RoboCop o ai gelati venduti da Sub-Zero, c’è di che sbellicarsi dalle risate.

Ad accompagnare Stage Fatality e Friendship c’è, infine, quello che secondo noi è il secondo piatto forte offerto da NetherRealm Studios ai suoi fan, anche se poco pubblicizzato. Ci riferiamo all’aggiunta di un nuovo set di mosse per tutti i combattenti del roster che va a influire direttamente sul gameplay, chiamate “armor break“. Si tratta di una tipologia di attacchi in grado di creare danni all’avversario durante le fasi  in cui si interrompono le combo o altre manovre generalmente invulnerabili. Questa bella introduzione aggiunge ancora più pepe ai combattimenti, anche se riteniamo che necessiti ancora di qualche limatura visto che al momento appare un po’ sbilanciata in favore dei lottatori più rapidi.

COMMENTO FINALE

Per quanto proposto da NetherRealm Studios, Aftermath è nell’insieme un pacchetto abbastanza valido, soprattutto per coloro che non vogliono lasciarsi sfuggire nulla di Mortal Kombat 11. Tre nuovi personaggi tutto sommato interessanti e uno scenario inedito che amplia la Campagna principale restano tutto sommato delle proposte non certo malvagie, anzi. Qualche dubbio nasce semmai dal fatto che forse si sarebbe potuto fare di più, magari proponendo un’espansione più longeva, qualche lottatore extra e un prezzo di vendita più basso rispetto ai 39,90 euro necessari per accaparrarsi il dlc.

Ma tant’è, non si può avere tutto dalla vita. Ad ogni modo a noi Aftermath è piaciuto, pertanto lo consigliamo ai fan della saga desiderosi di tornare a combattere nelle arene di Mortal Kombat.

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Those Who Remain, Recensione PS4

Un’esperienza da brividi quella di Those Who Remain, raccontata nella nostra recensione della versione per console PS4. Wired Productions ci ha preso gusto a produrre avventure narrative. Dopo Close to The Sun degli italiani di Storm in a Teacup e il recente Deliver Us to Moon di KeokeN Interactive, questa volta tocca agli sviluppatori di Camel 101 dimostrare tutta la loro bravura. Questa software house indie fondata nel 2009, con studi in Portogallo e negli Stati Uniti, conta all’attivo 3 componenti, due di questi sono fratelli. Questo trio è accomunato da una grande passione: l’amore per i classici cult horror, thriller e soprannaturali.

Questa loro inclinazione pervade tutta l’esperienza di gioco di Those Who Remain, coinvolgendo anche gli elementi chiave del gameplay. Se siete appassionati di Twin Peaks, Stranger Things e i lavori di Stephen King e John Carpenter allora siete nel posto giusto. Saranno 6 ore di intense emozioni, pelle d’oca e colpi di scena inaspettati. Noi vi abbiamo avvisati. Se ne avete il coraggio non vi resta che proseguire con la lettura della nostra recensione per console PS4 di Those Who Remain. Buona fortuna… e, naturalmente, buona lettura.

PAURA E DELIRIO A DORMONT

Come di consueto, iniziamo a parlare del gameplay di Those Who Remain, evidenziandone, nella nostra recensione PS4, gli elementi chiave. Il gioco si sviluppa come un’avventura narrativa, tutta raccontata in prima persona. Storia ed eventi sono molto importanti per la fruizione e la comprensione del gioco. In quest’ottica, ringraziamo gli sviluppatori per la localizzazione del gioco in italiano. L’audio e dialoghi in inglese vengono resi accessibili da sottotitoli e traduzioni (talvolta con errori perdonabili).

Those Who Remain racconta le vicende di Edward, un padre di famiglia afflitto da un passato oscuro e tormentato. Quella notte, come tutti le notti, si dirige al Golden Oak Hotel, deciso, più che mai, nell’interrompere il rapporto clandestino con la sua amante. Il destino, però, ha in serbo per lui qualcosa di estremamente diverso. Quella notte Edward scoprirà la verità dietro agli eventi che hanno colpito la cittadina “fantasma” di Dormont.

Those Who Remain recensione ps4

Those Who Remain riesce a tenere sempre alto il livello di attenzione, introducendo spesso elementi di tensione e paura. Dovete fare attenzione al buio e alle zone poco illuminate altrimenti la vostra partita finirà ancora prima di iniziare. Li, dove non arriva la luce, strane presenze non vedono l’ora di trascinarvi via con loro (e scusate se non possiamo dirvi di più). Fate, quindi, attenzione a interruttori, lampadine, lampadari, bajour, computer, schermi, fari di auto e tutto quello che emette anche un flebile fascio di luce. Vi salverà la pelle.

Il gameplay di Those Who Remain vi mette spesso di fronte a decisioni, tutti influenti sull’esito finale del gioco (ci saranno, forse, più finali?!). Per compiere queste scelte dovrete raccogliere indizi, leggere documenti e sfogliare diari, osservando molto bene l’ambiente circostante. Sebbene gli oggetti da raccogliere siano illuminati da un colore diverso, non sempre si capisce cosa si debba fare esattamente. Molte volte si finisce con il girare a vuoto rendendosi poi conto che la cosa da fare era li, alla mercé dei nostri occhi “poco attenti”.

CINEMA E VIDEOGIOCHI, UNA STORIA INFINITA

Those Who Remain è l’ennesima avventura narrativa di questo 2020. Quest’anno il genere è partito alla grande, sfornando storie e avventure originali. Infliction ci ha fatto provare l’emozione di vivere un horror, provando le stesse sensazioni di paura del protagonista. Draugen, invece, ci ha fatto apprezzare le bellezze dei fiordi norvegesi, mostrandone anche il loro lato oscuro.

Those Who Remain si piazza perfettamente al centro di questi due, raccogliendo il meglio da entrambi. Ritroviamo enigmi psicologici, viaggi ultra-dimensionali e creature aberranti le cui ispirazioni provengono dal cinematografia cult e d’autore. Camel 101 non ne ha fatto alcun mistero, ribadendolo sin dai primi “vagiti” della loro creazione. Loro stessi hanno dichiarato che l’ispirazione è arrivata dai lavori di Stephen King e John Carpenter, e film e serie tv cult come il famoso Twin Peaks e Stranger Things.

Those Who Remain recensione ps4

Si respira aria dei famosi horror e thriller degli anni ’90 in Those Who Remain, periodo molto amato da chi vi scrive. Colori intensi e fluo nel cuore della notte, cittadine fantasma dimenticate da Dio, creature che osservano impassibili le nostre richieste di aiuto, aberanti mostruosità in cerca della nostra vita e la costante sensazione di non capire esattamente il nostro ruolo nella storia (nell’attesa del gran finale “spezzagambe”).

La bravura di Camel 101 non sta solo nella capacità di calare questi elementi nel gameplay e nella storia di Those Who Remain, ma anche di farli ri-vivere. Un gamer attempato è attratto dal fattore nostalgico, quello, invece, più giovane ne apprezza l’originalità, non avendo vissuto in prima persona quei tempi. Per certi aspetti sembra quasi di giocare a un retro-game, visto con gli occhi di chi, quei tempi, oltre a viverli non li ha mai dimenticati. Quando un videogioco, oltre a intrattenere, ha la capacità di rievocare ricordi ed emozioni, allora siamo di fronte a qualcosa di raro. Those Who Remain ci riesce, e anche piuttosto bene.

LA SCELTA DI UN ENGINE: UNITY E UNREAL?

Prima di lasciarvi al nostro “Commento finale”, vogliamo dedicare le battute conclusive della nostra recensione PS4 di Those Who Remain al motore grafico utilizzato in gioco. Per quanto possiamo spendere belle parole, su storia, personaggi e gameplay, quando si parla di videogiochi, alla “fine della fiera”, si guarda molto alla grafica e ai riflessi in chiave giocabilità.

Quando si parla di PC questo discorso è estremamente relativo per via delle configurazioni e delle build dei vari computer. Non per questo viene data la possibilità di livellare la qualità grafica in favore di una buona giocabilità. Su console questo discorso non vale, in linea generale.

Those Who Remain recensione ps4

Sebbene qualche sviluppatore, da qualche anno a questa parte, abbia fornito la possibilità di scegliere se privilegiare la qualità o gli fps, la stragrande maggioranza dei videogiochi è un monolite a tenuta stagna. Vi prendete quello che ha da offrire. Those Who Remain appartiene a questa ultima categoria di giochi.

Camel 101, contrariamente a quanto visto sinora con altri competitor di genere, si affida alle doti grafiche di Unity. Sinora lo avevamo visto in azione con platform e giochi di strategia, apprezzandone le capacità, anche in chiave giocabilità. Era la prima volta che lo vedevamo alle prese con una dimensione di gioco, intesa come elementi gestibili, così ampia.

Those Who Remain recensione ps4

Dobbiamo dire il che graphic engine si è comportato piuttosto bene, soprattutto sulla gestione delle luci e delle ambientazioni. Dobbiamo, però, evidenziare delle frequenti ed evidenti situazioni in cui i cali di frame sono piuttosto invasivi. Trattandosi di un’avventura narrativa queste defezioni rovinano il pathos dei momenti ad alta intensità emotiva. Se una bestia assetata di sangue ti corre dietro, reclamando la tua anima, correre “a scatti” rovina la poesia del momento.

Deliver Us to Moon, Draugen e Infliction, non soffrivano di questi problemi. Alle loro spalle, tutti e tre, avevano l’Unreal Engine come motore grafico. Sarà solo un caso?

Those Who Remain recensione ps4

COMMENTO FINALE

Arriviamo, dunque, al termine della nostra recensione di Those Who Remain, facendo mente locale su quella che è stata la nostra esperienza generale di gioco. Il bilancio è più che positivo, anche al netto delle defezioni segnalate. I vistosi cali di frame, seppur frequenti, sono circoscritti a determinati momenti e sequenze di gioco. Anche il fattore “incomprensione” si presenta solo in determinate occasioni. Il resto è tanta ansia, tensione, suspence e anche brividi.

La pelle d’oca l’abbiamo avuta e non solo in senso figurato. Camel 101 è riuscita a creare un’avventura narrativa decisamente immersiva. Ai nostalgici, certi momenti di gioco strapperanno più di un sorriso, ricordando qualche episodio delle loro serie preferite.

Storia e gameplay riescono a far scivolare agevolmente le complessive 6 ore di gioco in cui si articolano gli eventi di Those Who Remain. Non stancano ed allieteranno le vostre sere d’estate. Come succedeva ai vecchi tempi, dopo il Festivalbar, con il ciclo “Notte Horror”. Un consiglio spassionato: non giocateci a luci spente. Una piccola lampadina tenetela sempre accesa.

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The Elder Scrolls Online: Greymoor, disponibile su Pc e Mac

Oltre 900 anni prima degli eventi del quinto capitolo di The Elder Scrolls, Skyrim occidentale risulta nuova e familiare nel nuovo capitolo del gdr online di ZeniMax Online Studios, The Elder Scrolls Online: Greymoor. A partire da oggi, i giocatori su Pc e Mac possono esplorare le vette innevate di Skyrim occidentale e le profondità cavernose di Blackreach. I giocatori su Xbox One e PS4 dovranno aspettare fino al 9 giugno, mentre quelli su Stadia fino al 16 giugno.

Chi possiede già il gioco può acquistare l’aggiornamento The Elder Scrolls Online: Greymoor Digital Upgrade a 39,99 euro, mentre i nuovi giocatori possono acquistare la versione completa di The Elder Scrolls Online: Greymoor, che include il gioco base di ESO e i capitoli Morrowind, Summerset ed Elsweyr, a 69,99 euro. Oltre al lancio del gioco su Stadia il gioco base e i capitolo Morrowind saranno gratuiti per i membri Stadia Pro dal 16 giugno.

Ecco il nuovo trailer cinematografico, buona visione.

INFORMAZIONI SUL GIOCO

Secondo aggiornamento dell’avventura annuale Cuore oscuro di Skyrim, il capitolo Greymoor porta con sé l’enorme sistema Antiquities che scava nella storia di Elder Scrolls e offre ricompense per tutti i tipi di giocatore, gli eventi mondiali Harrowstorm, gli aggiornamenti alle prestazioni e tanto altro. Con circa 30 ore di gioco e contenuti tutti da esplorare, The Elder Scrolls Online: Greymoor presenta un’esperienza tutta nuova, con storie e contenuti fantastici per veterani ed esordienti.

Skyrim come non l’hai mai vista

A Skyrim occidentale, i giocatori passeranno dalle terre accidentate dei nord alle profondità di Blackreach, più grande di quella già visitata per la prima volta in The Elder Scrolls V: Skyrim, per combattere contro mostri sinistri e andare alla scoperta dei segreti del Cuore oscuro di Skyrim. I giocatori potranno addentrarsi in luoghi familiari della zona occidentale di Skyrim come Solitude, Morthal, Labyrinthian, Dragon Bridge e altri.

L’ascesa di un male antico

Un terribile esercito di mostri guidato da un signore dei vampiri si è risvegliato dalle profondità di Blackreach. Con i vampiri pronti a divorare anime per alimentare la propria rinascita, sta agli eroi di Skyrim come Lyris Titanborn, uno dei personaggi preferiti dai giocatori del gioco base, riportare la luce e svelare il Cuore oscuro di Skyrim.

La storia nascosta di Tamriel

Insieme a Greymoor arriva anche il nuovo sistema Antiquities, che permette ai giocatori di scoprire la storia nascosta di Tamriel portandoli alla ricerca di collezionabili unici, tesori e potenti oggetti mitici, e prevede ricompense per tutti i tipi di giocatore. Grazie a questo enorme sistema non dedicato al combattimento, i giocatori potranno spingersi oltre i confini della regione occidentale di Skyrim e in tutta Tamriel per dissotterrare antiche reliquie e diventare archeologi di fama mondiale.

Nuovi eventi mondiali

Il capitolo Greymoor porterà anche i nuovi eventi mondiali Harrowstorm, tremende tempeste sovrannaturali che tormentano la gente di Skyrim. I giocatori dovranno collaborare per affrontare le insidie delle Harrowstorm e fermare i vampiri che minacciano Tamriel.

The Elder Scrolls Online: Greymoor
The Elder Scrolls Online: Greymoor
The Elder Scrolls Online: Greymoor

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Frogwares annuncia Sherlock Holmes Chapter One

Un gioco sul detective più famoso della letteratura arriverà nel 2021 su Pc, PS4, Xbox One e console next gen a firma di Frogwares. Si intitola Sherlock Holmes Chapter One e sarà un thriller poliziesco in terza persona in ambiente open world. Sarà un prequel della storia che generalmente conosciamo. Una rivisitazione creativa di quello che potrebbe essere successo a Sherlock Holmes da giovane prima di diventare l’ingegnoso investigatore che tutti oggi conoscono.

Vi lasciamo al trailer d’annuncio e poi ai dettagli. Buona visione e buona lettura.

REINVENTARE UNA LEGGENDA: STORIA E AMBIENTAZIONE

Antonina Melnykova, lead narrative Designer di Frogwares, ha detto:

Questa volta volevamo essere più creativi nella storia che volevamo raccontare e abbiamo avuto un’idea che non è mai stata trattata da altri: il “primo grande caso” di Sherlock, vissuto quando aveva 21 anni. È Sherlock Holmes al suo massimo splendore, ma il suo talento era ancora grezzo e lui non era ancora il genio raffinato che è diventato in seguito. Spericolato, impaziente e un po’ sfacciato, ma inconsapevolmente già sulla strada per diventare una leggenda.

E continua:

Lo stesso vale per la location. Volevamo provare qualcosa di diverso dall’ormai troppo conosciuta Londra in epoca vittoriana. Siamo sempre nel 19° secolo, ma esploreremo un’isola del Mediterraneo. Un’isola dove la divisione tra classi sociali e la corruzione sono il pane quotidiano. Qui è dove il nostro Sherlock ha trascorso la sua infanzia. E ora, da giovane adulto, è costretto a tornarci per scoprire la verità mai svelata che sta dietro la morte di sua madre. Una perdita che ha distrutto la sua infanzia molti anni prima e lo ha costretto a trasferirsi a Londra. E, come sempre, Sherlock non è da solo nelle sue avventure. Prima di fare amicizia con John Watson, Sherlock aveva un altro migliore amico, Jonathan, e la loro relazione sarà la parte centrale del nostro gioco.

Conclude: 

Anche se stiamo cercando di essere più creativi con la vita di Sherlock da giovane, i fan della serie e del personaggio possono stare certi che resteremo fedeli e coerenti con il materiale originale. Molte persone hanno una visione ben precisa di chi sia Sherlock. La nostra storia non vuole cambiare quest’idea di Sherlock, ma piuttosto esplorare il suo passato per capire com’è diventato l’uomo che conosciamo, come ha iniziato ad amare il violino, o a usare il suo cappello distintivo e persino la sua dipendenza dalle droghe.

UN NUOVO APPROCCIO ALL’INVESTIGAZIONE E AL COMBATTIMENTO

Sherlock Holmes Chapter One
Sherlock Holmes Chapter One
Sherlock Holmes Chapter One



Oltre a una storia e un’ambientazione completamente nuove, il gioco è costruito attorno a quello che il team chiama il “sistema di investigazione globale”. Un metodo aggiornato e rivisitato dell’approccio “senza mani” adottato in The Sinking City, questo nuovo sistema ha lo scopo di andare ancora oltre e di dare ai giocatori molta più libertà per risolvere i casi in un modo che sembri un vero lavoro da detective.

Yaroslav Martyniuk, lead feature designer, ha spiegato:

Questo sistema consiste principalmente nel far sì che i giocatori facciano più affidamento alle loro intuizioni e alla capacità di risolvere dei casi. In Chapter One, gli indizi verranno acquisiti e analizzati attraverso una vasta gamma di abilità, stratagemmi, strumenti e metodi a disposizione di Sherlock. Dal momento che ci saranno tantissime combinazioni, i giocatori dovranno davvero riflettere sulle cose come un detective, perché unire gli indizi a caso o andare per tentativi non sarà molto efficace.

Inoltre, Sherlock Holmes Chapter One presenterà un sistema di combattimento che utilizzerà le leggendarie abilità di osservazione di Sherlock piuttosto che la forza bruta.

Abbiamo esaminato attentamente i feedback che abbiamo ricevuto dalla stampa e dai giocatori per The Sinking City e per i precedenti giochi di Sherlock. Questi ci hanno aiutato a definire le caratteristiche di Chapter One: indagine, storia, combattimento, esplorazione, ecc. Per esempio, il sistema di combattimento di Chapter One è stato completamente inventato da zero e molte altre meccaniche stanno subendo cambiamenti e miglioramenti per rendere il ritmo di gioco complessivamente migliore.

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Captain Tsubasa: Rise of New Champions in uscita il 28 agosto

Captain Tsubasa: Rise Of New Champions ha una data di uscita. Il nuovo gioco su Holly & Benji debutterà il 28 agosto su Pc, PS4 e Switch. Lo si legge sul profilo Twitter di Bandai Namco, publisher di questo titolo molto atteso da appassionati di calcio e fumetti. Sono anche aperti i pre-order di tutte le edizioni del gioco. Oltre ad una versione standard, infatti, ci saranno la deluxe, la collector’s champions e la legends edition, con relativi bouns-pre order attivi fino al 28 settembre sugli store digitali ed i negozi che aderiscono all’iniziativa. Ma andiamo con ordine.

C’è anche il trailer italiano che svela il primo gameplay di cinque celebri squadre nazionali: Francia, Uruguay, Inghilterra, Olanda ed Italia. Buona visione.

LA CHAMPIONS EDITION

La champions edition sarà disponibile esclusivamente sul sito E-commerce di Bandai Namco e aggiunge ai contenuti presenti nella Collector’s Edition una maglietta personalizzata. La legends edition è qualcosa di ancora più speciale e include un biliardino premium personalizzato a tema Tsubasa, realizzato da uno dei più celebri produttori di biliardini al mondo – René Pierre, oltre ai contenuti della Champions Edition e sarà disponibile solo sul BNEE E-commerce Store.

LE IMMAGINI DELLE VARIE EDIZIONI


Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Captain Tsubasa: Rise of New Champions

 

IL GAMEPLAY

Annunciato a gennaio, il Captain Tsubasa: Rise of New Champions in uscita a fine agosto, proporrà queste tra le caratteristiche.

  • Il gioco adotterà un sistema di azione che consentirà a chiunque di godere degli scontri calcistici e di fare super giocate tramite controlli semplici. I giocatori potranno divertirsi con i tanti personaggi unici tenendo conto dell’indicatore dello spirito, delle abilità e delle mosse speciali di ciascuno di loro. Alla base di tutto ci saranno infatti:
  • Spirit Gauge – Nel gioco tutti i personaggi avranno il loro “indicatore dello spirito”. Tale indicatore verrà consumato quando un personaggio scatterà o attiverà una mossa speciale. Usare saggiamente e in maniera strategica il proprio spirito sarà la chiave di volta per la vittoria.
  • Move – Il simbolo di Captain Tsubasa, una “mossa” che potrà essere attivata utilizzando una certa quantità di spirito. Le “mosse” saranno diverse, e andranno da quelle collegate a determinati obiettivi in termini di punteggio ad altre come dribbling e blocchi. Segnare e prevenire goal avversari utilizzando queste mosse sarà l’aspetto più importante del gioco.
  • Abilità Speciali – In questo titolo, ogni giocatore avrà accesso alle “abilità speciali” per ricreare le caratteristiche dei personaggi unici di Captain Tsubasa. Queste abilità influenzeranno gli attributi di un personaggio e il livello dello spirito, e le loro condizioni di attivazione differiranno a seconda del punteggio, della posizione del giocatore sul campo, ecc. L’uso di personaggi in possesso di abilità adatte alla strategia del giocatore e e il loro corretto utilizzo durante una partita saranno fondamentali per assicurarsi la vittoria.

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Warhammer 40.000: Mechanicus in arrivo su console

E’ tempo di assumere il controllo degli eserciti tecnologicamente più avanzati. Warhammer 40.000: Mechanicus arriverà a luglio su console. A darne l’annuncio è Bulwark Studios, che assieme al publisher Kasedo Games si prepara a portare su PS4, Xbox One e Switch il popolare strategico a turni rilasciato su Pc quasi due anni fa.

Di seguito il trailer ufficiale del gioco, la cui versione console è stata svelata nel corso della scorsa edizione della Gamescom. La popolare kermesse che quest’anno si terrà in edizione digitale.

L’EDIZIONE CONSOLE

Per la prima volta su console, i giocatori prenderanno il controllo di una serie di forze di Adeptus Mechanicus. Essi guideranno i propri Sacerdoti e le proprie truppe tecnologiche in una missione tattica per salvare antiche tecnologie dalle misteriose tombe del pianeta Silva Tenebris.

Il combattimento strategico altamente coinvolgente di Mechanicus è combinato con una storia avvincente scritta dall’autore della Black Library, Ben Counter, appositamente creata per adattarsi alla personalità della fazione Adeptus Mechanicus. Oltre al gioco base, l’edizione console di Warhammer 40,000: Mechanicus include il dlc ‘Heretek’. In esso i giocatori potranno scoprire per la prima volta il lato oscuro della fazione di Adeptus Mechanicus. Il tutto combattendo nemici terribilmente familiari in una schiera di heretek Tech-Priests in cinque nuove missioni usando nuove discipline, truppe e potenza di fuoco sbloccabile.

La versione per console include anche lo speciale contenuto della Omnissiah Edition che prevede la colonna sonora atmosferica, il racconto “Deus Ex Mechanicus” di Andy Chambers, lo straordinario artbook digitale e l’arma da mischia Arc Scourge.

Warhammer 40.000: Mechanicus

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Stellaris: Console Edition, in arrivo la versione fisica

Gli amanti del retail possono gioire. Stellaris: Console Edition (qui la nostra recensione) arriverà su PS4 e Xbox One a partire dal prossimo 9 giugno. Ad annunciarlo è Koch Media, fresca di estensione della storica partnership con Paradox Interactive relativa alla distribuzione fisica del gioco.

Il popolare gioco sci-fi di strategia ha da poco compiuto 4 anni ed è anche disponibile per Pc. Esso presenta un’interfaccia utente riprogettata ed elegante creata per fornire per la prima volta un’esperienza autentica su console.

Stellaris: Console Edition

IL GIOCO

Presenta lo stesso gameplay strategico e profondo dell’originale Stellaris di Paradox, con diverse razze aliene e un incredibile storytelling. Stellaris: Console Edition permette ai giocatori di immergersi nella galassia, di esplorare l’ignoto, di scoprire i misteri dell’universo o di conquistarlo per la gloria dell’impero. Di seguito le caratteristiche chiave del titolo:

  • I giocatori potranno esplorare lo spazio profondo con galassie generate proceduralmente, oltre a un numero indicibile di pianeti da esplorare.
  • Sarò possibile scoprire una miriade di razze aliene selvagge, stravaganti e pericolose che potrebbero rivelarsi partner commerciali cruciali o civiltà da conquistare.
  • Bisognerà affrontare la guerra spaziale strategica e gestire le risorse per garantire la sopravvivenza e il progresso del proprio impero.
  • I giocatori esploreranno le anomalie scientifiche, scoprendo le meraviglie tecnologiche in tutta la galassia con il fine di utilizzarle per i propri scopi.
  • Sarà possibile governare il proprio impero e conquistare il potere attraverso la manipolazione di politiche interne, fazioni, tradizioni e altro.
  • Adattato per console con uno schema di controllo e un’interfaccia utente ottimizzati per una vera esperienza di strategia.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

Stellaris: Console Edition

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Book of Demons, Recensione PS4

Alla base di ogni buon videogioco di ruolo che si rispetti, vi è un “proponimento” di un intero mondo fatto di specifiche leggi, alle volte modificate superficialmente altre volte distrutte e ricostruite per poter rivoluzionare (seppur, la cosa, accada molto di rado). Insomma, ogni gioco di ruolo è un mondo di fiabe… un libro a parte! Ed è proprio questa la migliore delle premesse possibili per introdurre (appunto) Book of Demons, uscito tempo addietro su Pc dove ha ottenuto un buon riscontro. Questo particolare RPG è sbarcato su console  a fine aprile scorso grazie all’indomito lavoro di Thing Trunk e 505 Games.

Un titolo particolare per palati particolari, testato nella sua versione PlayStation 4 ma… andiamo con ordine e vi lasciamo alla nostra recensione. Buona lettura.

UN BUIO MONDO… DI CARTA

Book of Demons è un gioco di ruolo d’azione con visuale isometrica, caratterizzato da un’estetica “libresca” molto particolare. Questa che ricorda per certi versi il platform Ps Vita Tearaway. Se volessimo approfondire la sua appartenenza ludica, il titolo appartiene al sotto-genere dei dungeon crawler. E saremo chiamati ad esplorare pericolose segrete colme di aberrazioni d’ogni tipo.

In questo senso, il titolo è avvicinabile a giochi come Diablo, di cui il titolo è un forsennato “quotist”, non solo per la generale impostazione meccanica, ma anche e soprattutto per le premesse narrative, condite da una inattesa ma ben congegnata ironia che punta il dito proprio ai classici cliché del “buio pre-apocalisse” che caratterizza il settore.

Nel gioco, senza che ci si fornisca particolari fronzoli od orpelli narrativi, dopo aver scelto la nostra classe di riferimento (all’inizio, sarà disponibile solo il guerriero, poi ladra e mago), saremo immediatamente catapultati in un terribile dungeon posto al di sotto della chiesa del nostro paese: un enorme e labirintico “mostro di pietra” dominato da un arcidemone che, manco a dirlo, ci rifilerà contro tutta una serie di amenità mostruose che punteranno a divorarci in un sol boccone. Ma dove abbiamo già visto questi labirinti sotto la chiesa del paese? Forse a Tristram?

Come un classico dungeon crawler che si rispetti, il nostro obiettivo sarà quello di affrontare una pericolosa discesa. attraversando diversi piani dei sotterranei ripulendo tutte le stanze dai mostri “cartacei”, tra zombie, scheletri, spettri e via dicendo, sino ad arrivare al boss di turno. Una volta abbattuto sarà la chiave di volta per accedere al livello successivo.

Un grande omaggio ai canoni del genere, ritinteggiati in chiave parodistica, che ci accompagneranno in una campagna che durerà tra le 10 e le 15 ore. Per quanto riguarda il gameplay, lo stile si rifarà anche in questo caso ai classici hack’ n’ slash seppur con qualche differenza sostanziale: il nostro personaggio, infatti, si muoverà su di una sorta di “binario” e la strada da seguire sarà praticamente obbligata. Sul nostro cammino, tramite un movimento della levetta analogica, potremo bersagliare i nemici che costelleranno la nostra “rotaia”.

Book of Demons

Ed è già qui che sorge qualche piccolo problema: il sistema di controllo non sarà particolarmente immediato, soprattutto quando ci si pareranno innanzi folti gruppi da cui non è possibile scappare o aggirare, applicando magari tattiche “hit & run”. Una limitazione, per certi versi, notevole e che metterà a dura prova quei giocatori che dovessero optare per classi meno “robuste”, visto che schivare gli attacchi nemici, proprio questa complessiva limitatezza dei movimenti, sarà complicato.
A questo, si aggiunga che con i tasti dorsali saremo chiamati poi a navigare nel menù adibito alle abilità, di cui parleremo più innanzi, per poter selezionare la skill da utilizzare: un sistema di controllo che, unito al puntamento tramite levetta di cui sopra, non ci faciliterà particolarmente la vita nei combattimenti. In aggiunta, il rigido concept non permetterà – com’è lecito attendersi – grandi possibilità per quanto concerne il level design. Quest’ultimo si muoverà di “bivio a croce” in “bivio a croce”, non lasciando granché alla differenziazione.

CARTE IN AZIONE IN UN MONDO… DI CARTA

Book of Demons

Ma il cuore pulsante del gioco, è tutto ciò che accompagna il sistema di combattimento. Proprio quest’ultimo sarà una delle caratteristiche meglio riuscite del gioco: l’intero sistema di equipaggiamento, abilità, magie e oggetti consumabili sarà ancorato ad un card system.

Tutte le carte che otterremo, disponibili in diverse rarità e dai poteri via via maggiori, saranno poi equipaggiate in appositi slot limitati ma espandibili durante il corso della nostra avventura. Ed è naturale che limite si traduce in strategia e quindi, tra successo e clamoroso fallimento, ci sarà di mezzo la nostra capacità di saper costruire nel migliore dei modi il nostro eroe.

Ogni carta avrà poi un “numero di cariche” che esaurite diverranno inutilizzabili. Il rimedio sarà spender moneta sonante per poterle ripristinare o, naturalmente, sostituirle con altre carte.  Da buon “clone” di Diablo, il titolo sarà arricchito dalla possibilità di metter le nostre mani su del prezioso bottino.

Seppur la quantità di oggetti che sarà possibile trovare non sarà in gran numero. Unica nota aggiuntiva, la possibilità di trovare delle rune durante le nostre peripezie che la cartomante della città potrà infondere nel nostro equipaggiamento. Classica mossa per potenziare la nostra dotazione potenziandola oltre i normali limiti.

Una caratteristica non particolarmente ludica ma più “meta-ludica” di Book of Demons anche su PS4, sarà la possibilità che ci darà il gioco di impostare la durata dei dungeon. Che, è bene sottolineare, saranno creati proceduralmente.

Tutto questo grazie all’originale feature del Flessiscopio che si sblocca dopo aver completato i primi livelli di tutorial. Questo peculiare strumento ci consentirà di selezionare in anticipo la durata dei livelli. Serve per calibrare l’esperienza in base al tempo reale che abbiamo a disposizione. In aggiunta, il Flessiscopio rileverà il tempo medio che impiegheremo nel completare determinate sezioni.  E quindi evolve la sua creazione di piani a seconda del nostro stile di gioco. Sortite flash o più lunghe? Saremo noi a deciderlo.

Ma il vero punto di forza del gioco è senza dubbio la componente artistica. Un mondo dark-fantasy, come detto, completamente fatto di carta che permeerà persino i movimenti di tutti i personaggi a schermo. Movimenti che “saltelleranno” quasi fossero pedine su una mappa cartacea, in uno stile immaginario non troppo dissimile dai giochi da tavolo. Un’estetica tradotta anche in una concreta grafica di buon livello e piuttosto ben curata. Book of Demons su PS4, data anche la sua natura “semplice”, si presenterà sostanzialmente “epurato” da bug di rilievo.

Ultimo appunto, le performance complessive: solide e apprezzabili, che non mostreranno mai il fianco almeno su Ps4 Pro.

COMMENTO FINALE

Un’idea sicuramente originale ma concretizzatasi con dei limiti strutturali specifici. Book of Demons anche su PS4 è un titolo qualitativamente valido, specialmente da un punto di vista artistico. A questo si aggiunga una certa verve comica di cui è intriso il gioco. Peccato per alcune scelte di gameplay che, per certi versi, penalizzano l’esperienza.

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Monster Hunter World: Iceborne, croci e delizie della vita da cacciatori

Monster Hunter World: Iceborne (qui la nostra recensione) è il punto d’arrivo di un franchise costellato di titoli, con annessi successi. Principalmente nel paese del Sol Levante, ma che con il passare degli anni è riuscito a costruirsi una nicchia di appassionati in Occidente, che si sono poi moltiplicati in maniera esponenziale. A partire dal primo Monster Hunter, pubblicato su PS2 nel 2004 in Giappone, e nell’anno successivo in Europa. Da lì Capcom ha prodotto numerosi videogiochi, distribuiti tra le console (principalmente portatili) di Sony e Nintendo, con alcune timide comparsate su Pc.

Questo fino alla svolta segnata da Monster Hunter World, il cui arrivo agli inizi del 2018 su Pc, PS4 e Xbox One ha segnato la consacrazione del franchise a un livello di popolarità (e accessibilità) mai raggiunto prima. Tutorial più approfonditi, meccaniche volte ad alleggerire il tradizionale farming e altri elementi che sono stati in grado di far breccia anche tra i completi neofiti. Questo senza nulla togliere ai veterani, che con l’espansione Iceborne hanno potuto riassaporare i fasti del glorioso passato del brand. Soprattutto in termini di sfida.

Sono ormai trascorsi circa quattro mesi dall’arrivo di Monster Hunter World: Iceborne su Pc, e otto da quello su console. Periodo nel quale Capcom non ha mai cessato di implementare nuovi contenuti, sia gratuitamente che a pagamento. Anche se in quest’ultimo caso si tratta solamente di accessori ininfluenti sul gameplay. Con il più recente update, risalente allo scorso 23 aprile, la versione Pc si è inoltre allineata a quella console, storicamente “più avanti” con i vari aggiornamenti.

E per onorare il ritorno della nostra rubrica Giochi in 10 scatti, adesso vi proponiamo una rassegna di dieci immagini salienti, tratte dal nostro gameplay su Pc, dell’acclamato titolo di Capcom. Buona visione e buona lettura.

1) LE ISTANTANEE DI FINE MISSIONE

Monster Hunter World: Iceborne
A volte vengono fuori scatti assurdi e/o divertenti, che possono costituire un piacevole ricordo della caccia

Monster Hunter World: Iceborne, come svariati giochi moderni, prevede una modalità foto di serie, qui denominata kit d’osservazione. Attivabile sia in missione che nell’hub di gioco (Seliana, Astera, ecc), essa comprende diverse opzioni in grado di creare le condizioni per la realizzazione dello scatto desiderato. Pose per il proprio cacciatore e il suo compagno felyne, inquadratura e altro ancora. Certo non è consigliabile farne uso durante uno scontro, poichè si finirebbe con l’essere enormemente vulnerabili. Parlando della versione Steam del gioco, è inoltre possibile effettuare uno screenshot in qualunque momento con la semplice pressione di un tasto.

Una chicca del titolo Capcom è però costituita dalle “istantanee di fine missione”. Una volta portata a termine una caccia, si susseguono alcune schermate predefinite. Aumento del grado Cacciatore/Maestro, tempo di completamento e naturalmente la riscossione delle ricompense. Sullo sfondo di esse compare uno screen “effettuato dal gioco” in maniera randomica, durante la caccia. Non di rado appare un’immagine sfocata o confusa, ma può capitare anche uno scatto ben realizzato, oppure uno buffo e divertente. Per salvarlo basta semplicemente fare uno screenshot, tenendo presente con la pressione di un tasto è possibile far scomparire l’intera interfaccia. Così da non avere elementi superflui di sorta.

2) ARMI E ARMATURE DI VARIO ASPETTO E FATTURA

Monster Hunter World: Iceborne
No, non è un trofeo di pesca, bensì un’arma. Nello specifico un potente spadone elementale (con danno ghiaccio). Sullo sfondo un bel panorama delle Guglie Selvagge

Chi conosce il franchise di Monster Hunter sa bene del ciclo imperituro alla base della serie. Uccidi mostro – crafta armi e armature più potenti – affronta mostro più forte – ripeti. Va da sé che armi e armature riprendono l’aspetto (oltre che le caratteristiche) dei mostri da cui vengono craftate. Aspetto, tra parentesi, ora modificabile grazie al recente aggiornamento che ha introdotto gli “stili”. Ciò non esclude tuttavia l’esistenza di equipaggiamenti “separati”, realizzabili con materiali particolari o più spesso con buoni ottenibili tramite missioni evento.

Tra tali armi e armature non ne mancano di buffi o singolari, ma non per questo meno efficaci in battaglia.  In foto appare infatti il Gladius Xiphias, un’arma della categoria spadoni che è a tutti gli effetti un tonno ghiacciato gigante. Tra gli equipaggiamenti si annoverarno anche doppie lame-pesce, martelli con l’aspetto di una succulenta coscia di mostro arroventata e naturalmente tanti stili di armatura. Anche per il proprio compagno felyne, che a seconda dei casi potrà somigliare, fra i tanti, a una bambola. O a un nekker, grazie alla collaborazione del titolo con The Witcher 3: una delle tante.

3) ANIMALI DA COLLEZIONE

Ortica Brumiluna
L’Ortica Brumiluna è tra la fauna endemica più rara e difficile da trovare e catturare. E’ richiesta pazienza e una copiosa razione di fortuna

Monster Hunter World ha introdotto diverse attività e obiettivi secondari oltre alla mera caccia. Dalla ricerca dello “scatto perfetto” tra le tribù di felyne alla personalizzazione del proprio alloggio. Il quale è personalizzabile nello stile, nell’arredamento e anche negli “animali da compagnia”. La propria dimora infatti può essere decorata non tanto (come uno potrebbe pensare) con trofei di caccia standard quali teste di mostro alle pareti, bensì con fauna endemica catturata in giro per i biomi. Animaletti di tante forme e dimensioni, lasciati liberi di scorazzare nei punti dell’alloggio loro assegnati. La cattura è effettuabile durante una qualunque missione con l’utilizzo del retino da caccia, equipaggiabile in qualunque momento.

Alcune sfide interne al gioco e alcuni trofei prevedono inoltre il ritrovamento e la cattura di fauna endemica speciale. Creature molto rare in grado di apparire, oltretutto con una probabilità alquanto minima, solamente con condizioni specifiche. Di giorno o di notte, con condizioni meteorologiche favorevoli, ecc. Si va da versioni speciali di animali comuni (come il macaco dorato, invece di quello argentato), a vere e proprie leggende, come l’Ortica Brumiluna in foto. Ad esempio essa può comparire solamente di notte e col cielo terso in un punto specifico delle Distese Brinose. Per aumentare le possibilità di spawn di tali creature è consigliabile reperire tutti gli ingredienti rari della mensa, così da poter contare sull’abilità culinaria Zoologo Felyne.

4) FORGIA DOLCE FORGIA

Monster Hunter World: Iceborne
Uno dei luoghi che i cacciatori visitano più spesso. Culla creatrice di armi e armature, e dei relativi miglioramenti

Nell’hub centrale di Monster Hunter World, che si tratti del villaggio di Astera o di quello di Seliana (accessibile solo con l’espansione Iceborne), abbondano i punti d’interesse. Il mercato, dove si può far scorta di oggetti utili alla caccia. L’alchimista, in grado di compiere processi avanzati relativi ai Gioielli e a equipaggiamenti end-game (principalmente Safijiva e Kulve Taroth). Il laboratorio biologico, dove poter consegnare i risultati delle ricerche relative ai mostri, così da poter ampliare le informazioni su di loro, e via discorrendo.

Uno dei luoghi più più ricorrenti per un cacciatore è certamente la forgia, dove ci si attrezza in vista delle proprie battute di caccia. Da una parte c’è l’inserviente che vende, al costo dei soli Zenny (la moneta di gioco ndr), alcuni equipaggiamenti di base. Dall’altra il vero e proprio fabbro, che in cambio di Zenny e materiali di mostro darà vita alle armi e alle armature che possono occorrere a noi e al nostro compagno Felyne. Per una caccia di successo occorre essere preparati.

5) L’UNIONE FA LA FORZA

Multigiocatore
Per i cacciatori il pasto pre-missione è un autentico rito. Meglio cacciare a pancia piena (e con qualche abilità extra attiva)

Scelta dell’arma e del set d’armatura proprio e del compagno Felyne (se presente), oggetti da portare e, come ogni cacciatore sa, non può mancare un lauto pasto prima di partire per la caccia designata. Un incarico avente un obiettivo preciso, come l’uccisione o la cattura di uno o più mostri, o la raccolta e la consegna di materiali come erbe o minerali. Il tutto fattibile da soli o in compagnia di altri cacciatori. Da sempre la caccia in Monster Hunter è stata effettuabile fino a un numero massimo di 4 elementi. Due cacciatori con i rispettivi compagni Felyne, oppure tre o quattro giocatori umani.

Prima solo multigiocatore in locale, poi l’online con il progresso della tecnologia, che ha aperto le porte a tante iniziative da parte di Capcom, come i raid. Battute di caccia pensate proprio per incoraggiare la collaborazione tra giocatori nei confronti di mostri aventi meccaniche speciali. Un esempio è il Behemoth, frutto della collaborazione tra Monster Hunter World e Final Fantasy. Altri mostri, come la Kulve Taroth e il Safijiva, hanno le ricompense subordinate al server (che può contenere fino a 16 giocatori). A seconda dei risultati di ciascun ed eventuale team da quattro, il livello di ricompense sale. Ma anche nelle missioni meno complesse, non c’è dubbio che farsi accompagnare da cacciatori fidati sia il non plus ultra per il divertimento.

6) L’ABBRACCIO DELLA MORTE

Namielle AT
Un incontro ravvicinato con la Namielle, versione Arci-Temprata, in tutto il suo letale splendore

Già con Monster Hunter World pre-Iceborne Capcom aveva inserito delle missioni evento extra, destinate ai cacciatori più audaci. Obiettivi di tali missioni di Alto Grado sono ed erano versioni AT (Arci-Temprate ndr) di alcuni draghi anziani, come Nergigante, Kushala Daora e Teostra. Se già un mostro Temprato si rivela un avversario ben più ostico del normale, avendo più vita e facendo più danni, una versione Arci-Temprata può diventare un incubo ancora peggiore. Tali varianti sono state poi introdotte anche in Iceborne, arrivando a costituire il top della sfida end-game per un giocatore avanzato. Come ricompensa di queste missioni si ottengono solamente dei buoni, da spendere con altri materiali per permettere la forgiatura di armature ed equipaggiamenti speciali.

Così è stato anche con la Namielle AT, introdotta con l’aggiornamento dello scorso mese. Un mostro che ha messo a dura prova tantissimi cacciatori, ansiosi di mettere le mani sull’armatura Y (gamma ndr) del mostro, e su alcuni stili armature speciali. Oltre a vita e danni aumentati, i mostri Arci-Temprati presentano nuovi attacchi, e/o versioni potenziate di quelli in dotazione alla loro versione “normale”. Nel caso dell’affascinante ma letale drago anziano colorato, vi sono dei potentissimi attacchi acquatici ed elettrici, in grado di annientare con pochissimi colpi anche i set maggiormenti improntati alla difesa.

7) L’IMPORTANZA DEL FATTORE C..

Monster Hunter World: Iceborne
Finalmente un Gioiello ultra-raro dopo decine di battute di caccia piuttosto infruttuose

Dove c’è farming c’è l’RNG (Random Number Generator), l’algoritmo responsabile, all’interno dei videogiochi, di tutto ciò che riguarda la fortuna. Generazione di oggetti con determinate statistiche da drop di mostri, apparizione di eventi, comparsa di creature e tanto altro ancora. In Monster Hunter World: Iceborne esercita inevitabilmente la sua influenza anche nella caccia al Gioiello perfetto. Ogni pezzo di armatura possiede delle abilità, i cui effetti possono essere accumulati entro una soglia predefinita. Molti pezzo possiedono però degli slot liberi, che lasciano al giocatore la libertà di costruirsi la propria combinazione ideale di abilità.

Slot che possono essere di quattro dimensioni diverse, pari ai quattro livelli di Gioielli reperibili in gioco, solitamente come ricompensa casuale di fine missione. Per agevolare il ritrovamento delle fatapietre (ognuna delle quali genera in maniera casuale un Gioiello) più rare, Capcom nel corso del tempo ha introdotto per periodi limitati delle missioni evento speciali. Decisamente più agevoli delle normali taglie di mostri Temprati, il cui livello di Minaccia (da uno a tre) decreta la rarità dei Gioielli droppabili a fine missione. In una delle più recenti missioni evento è possibile ottenere fino a 7-8 Gioielli per volta, cacciando uno Zinogre di grado Maestro.

8) IL SUPPORTO DI MAMMA CAPCOM

Kulve Taroth
Per respingere il respiro infuocato di una Kulve Taroth risvegliata, un fendente può servire a ben poco. Meglio schivare

Un fattore comune in molti giochi di grande successo è il supporto post-lancio. Con oltre 15 milioni di unità vendute (a cui si aggiungono i cinque e passa dell’espansione Iceborne) Monster Hunter World è attualmente il titolo più venduto da parte di Capcom. Che in oltre due anni non ha fatto mancare numerosi aggiornamenti, con tanto di nuovi contenuti gratuiti. Nuove missioni, nuove elementi di gioco e naturalmente nuovi mostri, tra varianti di quelli già presenti e creature ex novo. Come l’Alatreon, vecchia gloria dei Monster Hunter passati in procinto di tornare tramite un aggiornamento, inizialmente previsto questo mese ma poi rimandato a causa del COVID-19.

Con una buona frequenza si succedono inoltre dei festival all’interno del gioco. Periodi che segnano il ritorno a tempo limitato di tante missioni evento agognate dai fan, ma che spesso servono anche a introdurre le novità fresche di sviluppo. Come quello che c’è stato tra la fine di aprile e la metà di maggio, il festival della fioritura, che ha portato sul gioco la Namielle Arci-Temprata e soprattutto la Kulve Taroth di grado Maestro. I cui materiali consentono, oltre che di craftare una nuova armatura, di potenziare le armi ottenure dalla Kulve Taroth di Alto Grado, già presente dai tempi del gioco base.

9) CACCIA MA NON SOLO

Monster Hunter World: Iceborne
Un fiero gran sgombro-coltello, obiettivo di una missione evento che consente di ottenere le doppie lame pesce, aventi un ottimo attributo elementale acquatico

Missioni di caccia, alcune delle quali con l’obbligo di cattura del mostro (e non l’uccisione). Raccolta di piante, funghi e minerali. Cattura di fauna endemica, ma anche pesca. Monster Hunter World: Iceborne comprende una delle tante tradizioni della serie, che riguarda proprio la pesca di un gran moltitudine di pesci. Quasi sempre in maniera libera e opzionale, utilizzando la canna da pesca presso uno specchio d’acqua in una qualunque missione. Ma a volte con l’obiettivo specifico di catturare uno o più pesci precisi. Come una delle missioni evento recentemente introdotte, che ha come obiettivo la cattura di due gran sgombri-coltelli.

Varianti più grandi del normale sgombro-coltello, le cui scaglie possono essere utilizzate come una cote, per affilare le armi. In questo caso invece si possono ottenere, in aggiunta ai buoni per craftare doppie lame acquatiche, delle scaglie+. Esse consentono di affilare la propria arma a una velocità pari a quella ottenibile solamente avendo attiva alla massima potenza (LV.3) l’abilità Affilatura Veloce. Non c’è da stupirsi che tanti si siano dedicati (e continuano a farlo) a questa missione, ripetendola più volte per accumulare le suddette scaglie. Su Internet non mancano video che mostrano come, con un po’ di allenamento, sia possibile portare a termine la pesca dei due esemplari in meno di un minuto.

10) LA BELLEZZA DEL E NEL COMBATTIMENTO

Doppie Lame
Sembra proprio un bel colpo critico ai danni delle zampe di un possente Nergigante Razziatore Temprato

Per i veri appassionati un qualunque titolo di Monster Hunter è stato, è e sarà sempre una fonte di divertimento costante, da centinaia e centinaia di ore. Chi vi scrive ha da poco superato le 450 in Monster Hunter World: Iceborne, ma abbondano i giocatori con oltre 1.000 ore all’attivo. Quantità spropositate di tempo passate a passeggiare per Astera e Seliana, a fare spedizioni nei biomi e nelle Terre Guida per raccogliere materiali, a provare set di armi e armature nell’area di addestramento.

Ma anche e soprattutto a combattere contro le creature più forti dell’intero ecosistema con una delle 14 tipologie di arma a disposizione. C’è chi preferisce essere spadaccino, e chi artigliere: una divisione (soprattutto a livello di armature) fortunatamente accantonata nell’attuale titolo di punta di Capcom. C’è chi preferisce sfidarsi a sconfiggere un mostro nel minor tempo possibile, e chi invece vuole godere con calma e pazienza di ogni singolo fendente e schivata. Le vie della caccia sono infinite. E’ sufficiente trovare quella più congeniale a se stessi.

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Fury Unleashed, la recensione PS4

Fury Unleashed, il nuovo gioco di Awesome Games Studio, ha attirato subito il nostro interesse, invocando la nostra recensione per console PS4. La software house polacca approda sulla console di casa Sony dopo essersi fatta le ossa dapprima su Xbox e poi su Steam. La gavetta, se così la si può definire, è servita. Fury Unleashed è una interessante e originale reinterpretazione di un genere, quello dei action platform, il più inflazionato della storia del gaming. Ci vuole, comunque, sempre il dovuto rispetto. Capolavori come Super Mario, Sonic e Metal Slug hanno ispirato generazioni di videogiocatori, sia su console che nelle sale giochi di tutto il mondo.

Awesome Games Studio riesce, però, a creare la tanto ambita “novità” e lo fa creando delle contaminazioni tra generi molto interessanti. Attingendo alle meccaniche RPG, inserisce uno skill tree e il concetto di progressione e crescita. Il nostro Fury diventerà sempre più forte anche grazie ai punti esperienza maturati e le armi ed equipaggiamento ottenuti. Il sistema dei comandi, estremamente reattivo, segue il gameplay sui binari dell’azione e della frenesia.

Fury Unleashed recensione ps4

Il gioco non è localizzato in italiano anche se non incontrerete difficoltà enormi nella comprensione generale del gioco. La storia e la trama di Fury Unleashed sono delle componenti accessorie rispetto le dinamiche del gameplay. Molto interessante è la modalità co-op (solo in locale e non online), anche se difficilmente la preferirete al classico single player. La difficoltà scalabile rappresenta, da sempre, la vera sfida per gli amanti del genere. La quantità dei contenuti extra offerti, tra bonus stage, sfide in-game e inediti backstage, migliora molto l’esperienza di gioco, allontanando l’ombra della monotonia.

Adesso non ci resta che raccontarvi la nostra esperienza di gioco con Fury Unleashed, sulle note della nostra recensione della versione per console PS4.

UN GAMEPLAY COMBO-LIKE

Iniziamo la nostra recensione PS4 di Fury Unleashed parlando subito del gameplay e delle sue caratteristiche principali. Il nuovo gioco di Awesome Games Studio si presenta, sin dai primi istanti, carico di azione e di frenesia. Mostri mutaforma provenienti da antichi rituali Maya, interi eserciti di truppe di nazi fasciste e orribili creature aliene ci renderanno la vita un inferno nel corso dei dodici livelli.

La meccanica di gameplay di Fury Unleashed è quella tipica di un action platform. Fare “piazza pulita” dei nemici, evitando le varie trappole infernali. Sopravvivere, però, non sarà per niente facile, soprattutto se iniziate il gioco in modalità hard. Ed è qui che si concretizza il primo colpo di genio del gameplay: la joint-venture combo/salute.

Ad ogni nemico abbattuto si incrementa il contatore delle combo. Al raggiungimento del numero 5, il nostro Fury viene pervaso da una aura di energia, che funziona anche da scudo temporaneo. Oltre a questo, quando si raggiungono le 5 e più combo, più si picchia (e si uccide) e più ci si cura. I cadaveri dei nostri nemici rilasceranno delle sfere di sangue, utili per curarsi.

Come vedete, è proprio il gameplay a richiamare azione e frenesia, anchè perché altrimenti si finisce al creatore. Il creare, però, un legame biunivoco tra combo e cure è un puro colpo di genialità. Ma le sorprese non finiscono qui.

Fury Unleashed recensione ps4

Vi abbiamo detto di come il gioco sia difficile, soprattutto se lo si inizia in modalità Hard. Preparatevi a morire un numero indefinito di volte, al punto da cominciare a dubitare delle vostre facoltà di gamer. E qui si concretizza il secondo colpo di genio, caratteristica tipica di un roguelike: ad ogni respawn il level design cambia. Sebbene i nemici siano sempre gli stessi, cambia la loro disposizione.

Le vignette sulla famosa tavola cambiano la loro disposizione, offrendo la possibilità di leggere un fumetto sempre inedito. In chiave gameplay, Fury Unleashed sconfigge la monotonia che affligge il genere degli action platform.

NON CHIAMATELO SOLO PLATFORM

Sebbene Fury Unleashed rientra di diritto nella categoria degli action platform, con una spiccata vena roguelike alla Dead Cells e Rogue Legacy, c’è molto di più in questo gioco. Vi abbiamo già parlato delle meccaniche combo/cura e del respawn, due veri punti di forza del gioco. Adesso è il turno di dare un’occhiata a quella contaminazione RPG, introdotta nelle battute iniziali della nostra recensione PS4 di Fury Unleashed.

Siamo abituati oggi a vedere sempre più spesso dinamiche ruolistiche in generi del tutto inediti. Il roguelike porta con sé delle “pillole amare” come la morte permanente (conosciuta come permadeath) e la generazione di mappe casuali. L’introduzione dello skill tree e di un sistema di progressione del personaggio, sono quelle contaminazioni che le indorano.

Tutto merito dell’enorme varietà di potenziamenti e perk da sbloccare, che invogliano il giocatore a migliorare e migliorarsi. In quest’ottica rientra di prepotenza il meccanismo delle combo. Seguendo la stessa logica delle cure, più nemici cadono sotto i nostri colpi e più sfere di inchiostro e monete d’oro si collezionano. Concentrandoci sulle prime, queste serviranno per sbloccare i potenziamenti prima citati, popolando sempre di più il nostro skill tree.

Fury Unleashed recensione ps4

Anche le monete hanno la loro importanza. Il level design di Fury Unleashed offre una miriade di NPC amici che vi aiuteranno in cambio di qualcosa. Nuove armi ed equipaggiamenti, potranno essere sbloccati pagando una determinata somma di denaro. Ovviamente il potenziamento non è temporaneo e vi accompagnerà sino alla fine della vostra avventura.

Definirlo un semplice action platform, a nostro avviso, è riduttivo. Awesome Games Studio dimostra come un genere così inflazionato, a oltre 30 anni dalla sua prima apparizione ha ancora molto da dire. Le contaminazioni, si sa, al giorno d’oggi sono quasi naturali nel mondo dei videogiochi. In ottica next-gen Fury Unleashed si ritaglia, con merito, uno spazietto.

METAL SLUG REMAKE?

Questa software house polacca ha avuto coraggio con Fury Unleashed, bisogna riconoscerlo. Quando si parla di videogiochi si ragiona per termini di paragone. In questa ottica il gameplay di Fury Unleashed, per certi aspetti, ricorda quello di Metal Slug. La logica del looting di armi e potenziamenti in-game è molto simile. Più che similitudini, però, oseremo di dire che Awesome Games Studio raccoglie l’eredità della saga prodotta da SNK Playmore.

Metal Slug era uno sparatutto a scorrimento sinistra-destra, con un level design accessorio ma non funzionale al gameplay. Il looting serviva solo a potenziare il personaggio, senza alcuna logica RPG dietro. Era pura azione e frenesia, perfetta per la sala giochi, un po’ meno per il gaming da salotto. Erano altri tempi, che ricordiamo con rispetto e nostalgia.

Fury Unleashed recensione ps4

Fury Unleashed è un inno a quei tempi, un perfetto ritorno di fiamma che crea un ponte di congiunzione tra passato e presente. Si vede moltissimo di Metal Slug, anche nello stile grafico utilizzato. Il cartooncomics style è un chiaro riferimento alla famosa saga di SNK Playmore. Questa, però, è resa ancora più funzionale grazie al level design scelto in Fury Unleashed. I classici stage di un platform si trasformano in vignette di un albo a fumetti.

Ci si allontana, quindi, dalla sola logica dello scorrimento sinistra-destra, sperimentando anche una top-down con tanto di spostamento rapido. Le dinamiche RPG consentono, inoltre, di costruire una build che permette di specializzare il nostro personaggio e lo stile di gioco. Possiamo decidere, per esempio, se privilegiare la velocità di ricarica dell’arma o la quantità e la qualità del looting. In tutto questo sarà fondamentale “far fiorire” il vostro skill tree, connesso alla qualità del vostro gameplay e, quindi, al numero di combo che collezionate.

Fury Unleashed recensione ps4

COMMENTO FINALE

Concludiamo la nostra recensione per console PS4 di Fury Unleashed tracciando un sunto della nostra esperienza. Ci siamo divertiti, come non succedeva da diverso tempo a questa parte. Il gameplay è coinvolgente e ricorda tanto il buon vecchio Metal Slug. Awesome Games Studio, secondo noi, è riuscita a crearne il suo erede legittimo. Ne ha complicato le meccaniche, complice anche la scelta delle dinamiche del rogulike. Il gioco, in generale, è difficile ma il sistema di comandi reattivo e dinamico, unito all’enorme varietà dei contenuti offerti, vi farà dimenticare il permadeath e gli “infiniti” respawn.

Ci sarebbe piaciuto giocarlo con qualcun altro, magari con qualche nostro amico di PSN, ma questo non è stato possibile. Gli sviluppatori, probabilmente anche per questioni economiche, hanno preferito optare per un multigiocatore locale e non online. Non potendo condividere la nostra esperienza, ci siamo impegnati nel migliorare il nostro record personale, come si faceva ai vecchi tempi dei cabinati.

Awesome Games Studio guarda ai platform classici con rispetto, dimostrando, con intelligenza e metodo, che il genere non è sulla via del tramonto. Anzi, tutt’altro. Vi aspettiamo sulle next-gen.

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Saints Row The Third Remastered arriva oggi

La maggior parte delle opinioni lo hanno definito il migliore della serie ma poichè è sempre più difficile accontentare gli utenti, ecco che Saints Row The Third Remastered è disponibile ora per Xbox One, PlayStation4 e Pc.

Ecco il trailer di lancio, buona visione.

PIU’ SANTI CHE MAI

Il gioco è ora ancora più ridefinito grazie ad una serie di aggiornamenti gestiti sapientemente da Sperasoft, la quale ha trasformato ambienti, modelli dei personaggi ed effetti visivi, ha migliorato la grafica e incorporato un nuovo motore di illuminazione. Anche tutte le armi e le auto sono state ridisegnate.
Con Saints Row The Third, i giocatori si ritroveranno in un’altra era: possono riaccendere la nostalgia e unirsi alla gang dei Saints a Steelport, Johnny Gat, Shaundi e Pierce, in missioni come Tank Mayhem, Eye of the Tiger e Professor Genki per godersi ore di folle gameplay.Originariamente pubblicato nove anni fa su Xbox 360, PlayStation 3 e Pc, questa è la prima volta che Saints Row appare sull’attuale generazione di console, aprendo la famigerata serie Saints ad una nuova banda di giocatori. Con più trame intrecciate, il gioco prende una strada diversa a seconda delle decisioni prese; i giocatori di Saints esperti possono persino scoprire che la loro trama potrebbe prendere un nuovo arco narrativo, sfociando in missioni mai viste prima.
STORIA 
Saints Row The Third Remastered

Saints Row The Third Remastered dà il controllo dei Saints al culmine del loro potere. Questa è la loro città. Queste sono le loro regole. Rimasterizzata con una grafica migliorata, Steelport, la città originale del peccato, non è mai stata così bella tra sesso, droghe e armi letali.
Anni dopo aver preso Stilwater, i Third Street Saints si sono evoluti da banda di strada a marchio di fabbrica, con le proprie sneaker Saints, bevande energetiche Saints e bamboline bobblehead di Johnny Gat, il tutto disponibile nel negozio vicino. I Saints sono i re di Stilwater, ma il loro status di celebrità non è passato inosservato. I Syndicate, una leggendaria confraternita criminale con pedine in gioco in tutto il mondo, ha rivolto gli occhi verso i Saints e chiede loro un tributo.
Rifiutando di inginocchiarsi ai Syndicate, inizia la lotta per Steelport, un tempo orgogliosa metropoli, ora ridotta in una città in tumulto sotto il controllo dei Syndicate. Ci si può paracadutare con dei carri armati, sferrare un attacco aereo contro un satellite messicano contro una banda di wrestling e combattere contro una forza militare altamente addestrata negli scenari di gioco più stravaganti mai visti.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Il pacchetto completo, rimasterizzato: con grafica e illuminazione migliorate, ambienti ed effetti visivi rimodellati, Steelport ed i  Third Street Saints non sono mai stati così in forma.
  • Città del peccato: si può distruggere e smantellare le armi dei Syndicate, la loro criminalità informatica ed i loro sotterfugi criminali e scoprire i segreti di Steelport, dove c’è azione ad ogni angolo di strada, nel bene o nel male.
  • Armi di distruzione letali: una cosa è sconfiggere i tuoi nemici, un’altra è umiliarli. Oltraggiose armi da mischia fanno parte del divertimento.
  • Folle personalizzazione dei personaggi: si possono creare i personaggi più stravaganti mai visti, da celebrità in rovina a pirati ninja senza maschera. All’interno di ogni peccatore c’è un santo.
  • Co-op sopra le righe: i giocatori possono vola da soli o giocare online con un amico. E’ fantastico provare il paracadutismo e atterrare nel pickup fiammeggiante del partner mentre si corre disperatamente verso una base Syndicate pesantemente armata. Steelport è sempre più divertente con un amico.
  • Tutti i DLC inclusi: tutte e tre le missioni di espansione e oltre 30 DLC della versione originale.Saints Row The Third Remastered

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Street Power Football annunciato per l’estate

SFL Interactive e Maximum Games hanno unito le forze per annunciare un gioco di sport action-arcade: Street Power Football. Questi arriverà in estate per PlayStation 4, Xbox One, Switch e Steam.

Il titolo chiamerà gli appassionati a dettare legge in strada e scatenare il proprio stile in Street Power Football. Tutto ciò che serve è una palla per esibirvi in folli trick, imparare abilità e vivere l’esperienza delle leggende del calcio di strada mentre giochi in tutto il mondo, attraverso sei modalità di gioco uniche.

Street Power Football vanta un roster di ambasciatori globali di prim’ordine in ambito di freestyle, panna e street soccer:

Direttamente da Parigi, Francia:

Incontrate il miglior giocatore di calcio da strada del mondo, nonché primo campione mondiale di calcio freestyle, Sean Garnier. Diventate il re della strada in modalità “storia” con il vero Re dello street football mentre padroneggiate tutte le discipline di Street Football: Freestyle, Panna e Trickshot.

Dalla crew S3, la cinque volte campionessa mondiale Melody Donchet.

A unirsi dalla Spagna:

JaviFreestyle, 4 volte campione spagnolo di calcio freestyle.

Provenienti dal Regno Unito:

Liv Cooke, 4 volte detentrice del record mondiale ed ex campionessa del mondo.

Da Londra, il cinque volte campione del mondo Andrew Henderson.

Scendendo a sud fino al bellissimo Brasile:

Lasciatiatev conquistare da Raquel “Freestyle” Benetti, la musa del freestyle che vi stupirà palleggiando in scarpe col tacco.

Facendo tappa in Venezuela:

Origini italiane, nata in Venezuela, cresciuta negli Stati Uniti – ecco a voi la cosmopolita Laura Biondo. Più volte campionessa del mondo nonché detentrice di svariati record, vanta anche un passato nel Cirque du Soleil.

E infine, dagli USA:

Cantante, cantautore e calciatore freestyle Daniel Got Hits. Puoi ascoltare la traccia “SPF Anthem” di Daniel Got Hits nel trailer sottostante.

Street Power Football presenta mosse freestyle firmate da ogni ambasciatore e ambientazioni da tutto il mondo, con tanto altro ancora in attesa di essere annunciato.

Il titolo combina uno stile creativo con un’azione ad alta energia per un’esperienza di calcio e videogioco arcade davvero esagerata. Street Power Football dispone di sei modalità di gioco distinte, tonnellate di opzioni per personalizzare la tua squadra a tuo piacimento, ambientazioni e ambasciatori da tutto il mondo, una musica perfettamente a tema, e molto altro ancora!

CARATTERISTICHE DEL GAMEPLAY DI STREET POWER FOOTBALL






  • Diventate il re della strada: Create il vostro personaggio e diventate il protetto della leggenda della strada Sean Garnier, spazzate via la concorrenza mentre dettate legge per le strade a suon di palleggi.
  • Create la vostra crew: Riunite i vostri amici e scatenate il vostro street style, con un massimo di 4 giocatori
  • Modalità di gioco: Esplorate e padroneggiate tutte e sei le modalità di gioco uniche. Freestyle a ritmo di musica, partite Street Power 3v3, Trick Shot, Panna Cage Battles, a Eliminazione e infine la modalità Diventa Re.
  • Trucchi e superpoteri d’autore: giocate con stile e colpite i vostri avversari con trucchi pazzeschi come il backflip di Boyka, il giro del mondo di Liv o le mosse speciali di Melody. Scatenate incredibili superpoteri e spazza via la concorrenza.
  • Punti stile: personalizzate la vostra squadra con uno stile di strada, emote personalizzate, tatuaggi e altro ancora.
  • Autenticate cultura Streetstyle: Giocate con i migliori giocatori di Street e Freestyle del mondo tra cui Sean Garnier, Melody Donchet, Liv Cooke, Andrew Henderson, Raquel “Freestyle” Benetti, Daniel GotHits, JaviFreestyle e molti altri ancora!
  • Aumentate l’hype: alzate il volume e godetevi la colonna sonora firmata dai vari Black-Eyed Peas, DJ Snake, Snap e Daniel Got Hits mentre vi spostate da un set internazionale all’altro, tra cui la tappa ufficiale della Red Bull Street Style World Championship.

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GTA Online, ecco i bonus settimanali

Puntuale come sempre, e come la settimana scorsa, è stato rilasciato l’aggiornamento settimanale di GTA Online da parte di Rockstar Games.

Giocatori, immaginatevi la seguente scena: siete stati incaricati di consegnare a destinazione un veicolo zeppo di esplosivi, mentre gli avversari rischiano la vita e gli arti per farvi saltare in aria. La posta in gioco è alta di suo, ma coloro che emergeranno vittoriosi da un adrenalinico giro di Velocità esplosiva porteranno a casa GTA$ e RP tripli. Ragione in più per allacciarsi le cinture e gettarsi a capofitto in questa corsa pirotecnica. In più, sarà possibile guadagnare la bellazza di un milioine di GTA$ completando 10 incarichi giornalieri entro il 27 maggio. Tali incarichi giornalieri potranno essere trovati nel menu Interazione.

GTA Online

SCORTE, EVENTI E UNA NUOVA TUTA

  • Scorte al volo. Siete spiriti liberi e il lavoro di squadra non fa per voi? I giocatori potranno tagliare fuori gli intermediari e consegnare il carico personalmente sopravvivendo ai duelli aerei ad alta quota di Scorte al volo. Questa settimana si potranno guadagnare ricompense doppie.
  • Eventi Freemode. E ancora, ricompense triple negli eventi Freemode, mentre i criminali più intraprendenti potranno guadagnare GTA$ e RP doppi completando le Operazioni mobili.
  • Una nuova tuta. Non esiste carriera più americana dello stuntman temerario. Sarà possibile sbloccare la Tuta Jock Cranley blu giocando a GTA Online entro il 27 maggio. Moto a stelle e strisce e rampa venduti separatamente.

GTA Online

GIRO GRATIS ALLA RUOTA DELLA FORTUNA E SCONTI

Il premio principale di questa settimana è il Bravado Half-track, una meraviglia dell’ingegneria americana con qualifiche militari. Giocando a GTA Online nel mese di maggio si potrà ricevere un bonus una tantum di 500.000 GTA$. Esso verrà accreditato automaticamente sul proprio conto presso la Maze Bank entro sette giorni, fino al prossimo 31 maggio.

Passando da Ammu-Nation si potrà invece ritirare gratuitamente il cannone pirotecnico e i fuochi d’artificioI giocatori potranno illuminare il cielo, o i propri peggiori nemici. Inoltre:

  • 50% di sconto sugli hangar. Hangar LSIA A17, hangar LSIA 1, hangar di Fort Zancudo 3499, hangar di Fort Zancudo 3497, hangar di Fort Zancudo A2.
  • 50% di sconto su modifiche per gli hangar e relative aggiunte. Stili, illuminazione, motivi pavimento, arredamento ufficio, alloggi e officina dell’hangar.
  • Gratis Livree del Centro Operativo Mobile. A stelle e strisce, Aquila, Aquila a stelle e strisce, Fighting freedom.

GTA Online

Di seguito gli sconti sui veicoli:

  • Truffade Thrax: – 40% di sconto.
  • Declasse Scramjet: 40% di sconto.
  • TM-02 Khanjali: 40% di sconto.
  • Yacht: 40% di sconto.
  • BF Ramp Buggy: 50% di sconto.
  • Mammoth Patriot Stretch: 50% di sconto.
  • Buckingham Akula: 50% di sconto.
  • Volatol: 50% di sconto.

TWITCH PRIME

I giocatori di GTA Online che collegano il loro account di Twitch Prime a quello del Social Club riceveranno un omaggio di 200.000 GTA$ giocando a GTA Online entro il 27 maggio. Essi saranno accreditati entro 72 ore sul conto di gioco alla Maze Bank. Potranno inoltre approfittare di un rimborso sull’acquisto della sala giochi di Pixel Pete a Paleto Bay, dell’80% di sconto sul Mammoth Tula e del 60% di sconto sulla Grotti Furia.

Infine parte dei ricavi ottenuti dagli acquisti eseguiti tra aprile e maggio 2020 all’interno di GTA Online e Red Dead Online saranno devoluti in beneficenza per l’emergenza COVID-19.

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The Sims 4: Vita Ecologica, si avvicina il debutto

E’ tempo di salvare il pianeta in quel di The Sims 4. L’espansione Vita Ecologica annunciata poco tempo fa arriverà a breve su Pc, PS4 e Xbox One. Ad annunciarlo è lo studio Maxis, che insieme al publisher Electronic Arts sono pronti a dare una svolta green al più recente capitolo del franchise, che lo scorso marzo ha festeggiato ben 20 anni di età.

Il nuovo trailer, che lasciamo qui di seguito, offre una panoramica delle funzionalità per il pacchetto di espansione in uscita il prossimo 5 giugno. Buona visione.

L’ESPANSIONE

In The Sims 4: Vita Ecologica, i Sim possono abbracciare uno stile di vita più sostenibile e avere un impatto positivo sulla loro comunità e sull’ambiente. Il pacchetto di espansione introduce Evergreen Harbour, un nuovo mondo unico in cui i Sim hanno un’influenza diretta sullo stato del quartiere. Ciò avverrà attraverso tutte le decisioni che potranno prendere.

Il nuovo trailer mostra ai giocatori come i Sim possono ridurre il loro impatto ambientale e aiutare a ripristinare il “verde” nel porto di Evergreen. Sarà possibile installare pannelli solari o turbine eoliche per alimentare le case e vivere davvero fuori dalla rete. Oppure ispirare la comunità a scegliere l’eco-compatibilità delle loro iniziative creando spazi e giardini comunitari, utilizzando materiali di riciclo e altro ancora.

I giocatori possono anche dare un’occhiata ai nuovi percorsi di carriera di Civil Designer e Artigiano Freelance e vedere come i loro sforzi possono modellare la trasformazione del loro quartiere in un fiorente faro di sostenibilità. Mentre i Sims esplorano l’ambiente che The Sims 4: Vita Ecologica ha da offrire, i videogiocatori avranno molte opportunità di imparare come piccoli cambiamenti possono avere un impatto significativo sul mondo che li circonda.

The Sims 4

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The Last Faith, inizia la campagna Kickstarter

The Last Faith è la nuova fatica di Kumi Souls Games, un piccolo team indipendente formato da due fratelli appassionati, già conosciuto per Ninja Knight.

Il nuovo gioco è un metroidvania in pixel art dal sapore dark gotico che cerca consensi su Kickstarter. L’obiettivo dei due fratelli, Duilio e Riccardo, è quello di raccogliere 50.298 euro sulla nota piattaforma crowdfunding per portare il titolo su Pc, PS4, Xbox One e Switch.

Immergetevi nel misterioso mondo di The Last Faith. Immaginate di vivere un’avventura ai margini della realtà in un mondo cupo affogato dalla superstizione. È un altro mondo, totalmente diverso da quello che conosciamo, una terra remota costruita su architetture oscure e gotiche. Una terra sconosciuta che si trova proprio al centro di un vortice soprannaturale.

Ecco il trailer di presentazione della campagna Kickstarter. Buona visione.

Gli appassionati combatteranno ed uccideranno abomini e strane creature della notte, ognuna più grande delle altre e più temibile.

Imparerete l’arte di diverse armi, ognuna con un diverso stile di combattimento e set di mosse. Apprenderete anche diverse abilità magiche, sarete in grado di lanciare incantesimi ed aumentare il potere delle vostre armi potenziandole con antichi poteri elementali.

Questo nuovo metroidvania è basato, naturalmente, sull’esplorazione profonda di livelli ampi e non lineari, ed è un platform d’azione a scorrimento laterale con temi oscuri e gotici al suo interno. Ogni singolo punto conta, poiché puoi scoprire nuovi oggetti, nuove aree segrete, enigmi particolari da risolvere e nemici unici.

Sarà una sfida continua contro creature inquietanti e strane che si nutrono di sangue e ricordi umani.

IL PROTAGONISTA

Eric è il protagonista della storia e dovrà sovvertire le parole della profezia nascosta, quella che lo perseguita nei suoi incubi. È una continua ossessione che lo costringerà ad avventurarsi attraverso palazzi oscuri e misteriosi castelli popolati da nobili corrotti dal potere, scienziati accecati dalla conoscenza e mutanti assetati di sangue.

LE CARATTERISTICHE DI LAST FAITH



  • Ambientazioni e animazioni artigianali, scenari espressivi e atmosferici con una narrazione del contesto dell’avventura.
  • Usate abilità speciali per vincere diverse situazioni. Dovrete risolvere diversi enigmi e combattere i nemici per progredire attraverso le aree del gioco.
  • Esplorate i misteri delle cattedrali gotiche, le terre dimenticate e proibite piene di strane creature e sconfiggetele per migliorare le vostre abilità e acquisirne nuove.

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