Archivi categoria: Strategia

Auto Added by WPeMatico

Field of Glory: Empires è disponibile

Il giorno è arrivato. Field of Glory: Empires, dopo tanta attesa, fa il suo esordio su Pc via Steam e GOG (e può essere acquistato anche sullo store del publisher Slitherine, ndr).

Il grand strategy game 4X permette agli appassionati di storia di riscrivere la storia attraverso la scelta tra oltre 70 fazioni ognuna con le proprie caratteristiche economiche, gestionali e militari. Dai classici Romani, ai Galli, ai Bretoni, ai Cartaginesi e così via. Sarete in grado di forgiare un impero immortale in grado da resistere al logorio del tempo?

Il mondo conosciuto all’epoca farà da grande campo di battaglia. Dalle spiagge soleggiate di Cartagine ai freddi confini della Caledonia, dalla penisola Iberica agli esotici imperi dell’est.

Ecco la clip di presentazione di Field of Glory: Empires ricordando che lo stesso trailer è stato pubblicato qualche settimana fa in latino.

La conquista non sarà facile: ogni volta che si annetterà una nuova provincia, nascerà il fattore di “Decadence”. Nessun regno è al sicuro neppure i più forti ed imponenti come quello romano.

Tra le caratteristiche del gioco, che potete approfondire grazie alla recensione del nostro DannyDSC che ha premiato Field of Glory: Empires con un bel 9+, troviamo anche la possibilità di esportare le battaglie in Field of Glory II in modo da giocarle direttamente e scegliere quali tattiche adottare. Diversamente le schermaglie si auto-risolvono automaticamente.

È possibile acquistare il gioco su Steam con uno sconto del 25% se si possiede già Field of Glory II o anche acquistare il bundle con Field of Glory II sempre in saldo del 25%.

L’articolo Field of Glory: Empires è disponibile proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Field of Glory: Empires è disponibile

Blood Bowl: Death Zone esce dall’early access

Dopo una fase di accesso anticipato, Cyanide e Bigben annunciano la versione “finale” di Blood Bowl: Death Zone su Steam.

Si tratta di gioco di football mixato a violenza, basato sul gioco da tavolo di Games Workshop diventato cult. Due avversari prenderanno il controllo di un team di 4 giocatori e si affronteranno in match in tempo reale della durata di cinque minuti.

Tutte le razze del Vecchio Mondo possono giocare: Orchi, Nani, Alti Elfi, Nani del Chaos, Non-morti, Uomini Lucertola e persino gli Umani. Contrariamente agli altri titoli “sportivi” di genere, Blood Bowl: Death Zone è molto più che correre e passarsi una palla: ma significa assestare pesanti pugni in faccia agli avversari e soggiogarli grazie ad una grande varietà di incantesimi.

Durante gli undici mesi di Early Access, Cyanide è stata capace di migliorare notevolmente il gioco grazie al feedback della community: nuovi team, nuove abilità, una campagna single player e tanti altri importanti cambiamenti al gameplay sono stati aggiunti.

Per celebrare l’uscita ufficiale, il titolo sarà al 50% di sconto per un periodo limitato. Ecco il nuovo trailer. Buona visione.

BLOOD BOWL: DEATH ZONE OFFRE

  • 14 team composti dalle razze più famose dell’universo di Blood Bowl.
  • 14 Star, ognuna con il suo stile unico, con i suoi punti di forza e di debolezza.
  • 20+ skill per giocatore.
  • Modalità Single player con 6 leghe da sbloccare e completare.
  • Lega Multiplayer e match singoli.















L’articolo Blood Bowl: Death Zone esce dall’early access proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Blood Bowl: Death Zone esce dall’early access

Crusader Kings the Board Game arriva ad agosto

Dallo schermo al tavolo il passo è breve. Crusader Kings the Board Game sarà disponibile nei negozi a partire dal prossimo 1 di agosto.

Lo ha svelato Paradox Interactive che di fatto inaugura la serie di board games tratti dai sui videogiochi classici. Il publisher aveva annunciato questa volontà l’anno scorso.  E la relativa campagna Kickstarter era stata un successo con quasi 440.000 euro raccolti grazie a 6.170 sostenitori. Preparatevi perché altri classici arriveranno successivamente.

Così, Crusader Kings the Board Games porterà gli intrighi, le dinastie, le alleanze e le caratteristiche che hanno fatto amare questo grand strategy game anche agli amanti dei giochi da tavolo.

Il titolo sarà anche presente alla Gen Con 2019 di Indianapolis che inizierà proprio l’1 agosto. La vendita al dettaglio globale inizierà subito dopo la convention ed i preordini sono disponibile sul Free League Webshop. Li troverete anche la  Crusader Kings The Board Game – The Royal Bundle al prezzo di quasi 96 dollari. Qui i dettagli.

Nella strategia medievale del titolo firmato Paradox il vostro re o la vostra regina avranno bisogno di sopravvivere ai pericoli di invasioni, complotti, crociate e matrimoni. Scoprirete che la vita di un sovrano medievale è piena di eventi impegnativi e se il vostro sovrano non può sopravvivere, almeno potrete contare sul vostro erede… si spera. La mancata nomina di un successore idoneo potrebbe portare alla fine della vostra dinastia, lasciandovi una semplice nota a piè di pagina nella storia della vostra nazione.

Avrete le carte in regola per fare di più? Avrete quello che serve per diventare un re crociato? Lo scoprirete presto.

I partecipanti al Gen Con 2019 possono provare il gioco da tavolo allo stand Free League, numero 2664, o allo stand Paradox Interactive, n. 349.

L’articolo Crusader Kings the Board Game arriva ad agosto proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Crusader Kings the Board Game arriva ad agosto

Field of Glory: Empires, Recensione

Ci siamo. ormai, Field of Glory: Empires debutterà l’11 luglio, ossia giovedì. Noi siamo già pronti e dopo la nostra corposa anteprima, abbiamo continuato a seguire questo grand strategy 4X a tema storico con estremo interesse. Già nella sua fase di sviluppo iniziale, gli scenari proposti da Slitherine, erano interessanti e trasmettevano un’idea molto chiara di quello che il publisher inglese vuole portare sui nostri computer.

Ma il tempo passa, e siamo finalmente giunti al momento fatidico della recensione per capire se si tratti di un capolavoro o meno. Slitherine e Ageod saranno riuscite a creare un titolo all’altezza delle aspettative alimentate da quanto positivamente visto nel nostro provato? Prima di lasciarvi al nostro racconto, vi ribadiamo che il titolo sarà disponibile da giovedì, 11 luglio, in esclusiva su Pc,  su Steam, su GOG.com e sullo store digitale del publisher (Slitherine).

ROMA CAPUT MUNDI REGIT ORBIS FRENA ROTUNDI

Lo scorso 27 giugno, Slitherine ha rilasciato un trailer in latino (avete letto bene) per ricordarci dell’arrivo sempre più imminente del gioco. Tale trailer ve lo riproponiamo qui perché lo abbiamo apprezzato molto. Una scelta stilistica attraente, aggressiva (nel senso buono del termine), ma che rende appieno l’idea di quanto questo publisher sia ispirato e intelligente nel gestire sia il lato tecnico, quanto quello promozionale.

Del resto, gli scenari di cui abbiamo parlato nella nostra anteprima hanno dichiaratamente mandato un messaggio alla concorrenza: “a voi le parole, a noi i fatti”.

Ammettiamo che non vedevamo l’ora di scrivere questa recensione, di trasmettervi le emozioni che il gioco ha suscitato durante le nostre prove, ma una cosa possiamo dirla in partenza. Ci ha talmente ispirato, che è riuscito nell’impresa di rompere uno dei dogmi seguiti da chi vi scrive. Infatti, in ogni gioco ambientato nel periodo antico, era nostra abitudine iniziare a familiarizzare con le varie meccaniche usando quel magnifico impero.

Ma due buone ragioni ci hanno spinto a rompere questa tradizione: la prima, è la forte delusione che ci ha pervaso durante le prove di molti giochi usciti di recente. Troppo belli per gli occhi ma sostanzialmente spogli e privi di profondità, o inutilmente e anacronisticamente macchinosi senza nessuna ragione. La seconda motivazione, è rappresentata dal folto numero di imperi che è possibile selezionare all’inizio del gioco.

Field of Glory: Empires, vi permette di prendere il controllo di oltre 70 nazioni, suddivise nella cosiddetta serie A (Roma, Cartagine, la Macedonia), un’ottima serie B (Sparta, la Dacia, il regno di Siracusa), più una corposa porzione di fazioni minori (il Sannio, il Quataban, l’Illiria). Tutte le fazioni godono di una breve descrizione, utile per avere qualche informazione generale, ma a noi non bastava.

Infatti, sono state soprattutto le fazioni minori a catturare il nostro interesse, spingendoci ad un ulteriore ricerca su Wikipedia per una più chiara collocazione geografica, e una visione storica. Alla fine, la nostra scelta è ricaduta sull’interessante tribù dei Lugi, vissuta tra il 400 BCE ed il 300 CE.

LA GRAND CAMPAIGN

Prima di addentrarci sulle meccaniche di gioco, e su quanto proposto, spendiamo qualche parola a sfondo storico. Lo scenario principale, copre un arco di ben cinquecento anni, per la precisione dal 310 BCE fino al 190 CE. Al fine di evitare riferimenti ad una religione in particolare, il prodotto sviluppato da Ageod usa la locuzione, Era Comune (Common Era) e Prima dell’Era Comune (Before the Common Era) abbreviate in CE – BCE. Queste sigle però fissano la posizione temporale di una data rispetto al calendario gregoriano oppure giuliano; si determinano così gli anni precedenti e successivi al tradizionale anno di nascita di Gesù.

Avendo scelto i Lugi, che vengono datati a partire dal 400 BCE, possiamo dire che nel 310 BCE il loro piccolo impero era nato da poco, nell’Europa Centrale. Occupavano buona parte dell’attuale Polonia centro-meridionale, e venivano considerati con grande rispetto per via del controllo sul tratto centrale della Via dell’ambra, dalla Sambia al Mar Baltico, fino ad alcune provincie dell’impero romano: Pannonia, Norico e Rezia.

Le informazioni che il gioco ci offre, narrano di un impero sia nemico che amico di Roma. Questo ci ha incuriosito, portando a fare ulteriori ricerche, prima di partire con il gameplay, che ci hanno fatto sorridere non poco. Da amanti dei 4X e dei giochi di ruolo, soprattutto di carattere fantascientifico, non potevamo esimerci dal sorridere apprendendo che i Lugi erano una Federazione (se non avete capito la battuta, cambiate sito).

Descritta dallo storico Strabone, come un “grande popolo”, insieme ad altri popoli quali Semnoni, Zumi, Butones, Mugilones e Sibini, fecero parte di una federazione guidata da Maroboduo, re dei Marcomanni, con sede nell’attuale Boemia (9 BCE. – 19 CE). La successiva citazione dei Lugi risale ai tempi dell’imperatore romano Claudio. Secondo gli Annales di Tacito, nel 50 “una grande moltitudine” di Lugi, alleati dei romani, prese parte alla caduta dello stato Vannio dei Quadi, situato nell’attuale Moravia, Slovacchia.






























Durante il regno di Domiziano. I Lugi si allearono con i romani chiedendo loro aiuto contro i propri vicini occidentali, la tribù germanica dei Suebi. Domiziano spedì 100 cavalieri per aiutare i Lugi. Non si sa se questi cavalieri arrivarono a destinazione; se lo fecero, si tratterebbe della prima presenza di soldati romani sul suolo dell’odierna Polonia. Insomma, una storia affascinante e con in serbo qualche piccolo mistero, una scelta davvero entusiasmante. Il gioco, oltre al contesto storico, accompagna una serie di modificatori e bonus in base alla fazione che deciderete di selezionare, di base è chiaro come un impero meno “ampio”, sia più difficile, ed in parte è anche vero. Ma il prodotto di Slitherine e Ageod è molto di più, perché qui non conta solamente la conquista militare, quanto il riuscire a sopravvivere al nemico più potente di tutti, il tempo.

INTERFACCIA




L’interfaccia di un gioco, soprattutto per gli strategici, necessita di un lavoro che spesso si sottovaluta. Riuscire a proporre tutte le informazioni più importanti in modo chiaro e completo, è cosa più facile a dirsi che a farsi.

Possiamo smentire subito qualunque remora, perché il lavoro svolto è davvero di valore. In alto a sinistra, il pulsante opzioni viene affiancato da quello del salvataggio. Al centro, i valori di tesoreria, forza lavoro, diplomazia, lo stendardo della fazione controllata che da accesso ad ulteriori menu. Più a destra, il menu di riepilogo, il quantitativo di metallo a disposizione e i punti legacy (di cui abbiamo parlato nell’anteprima e che riproporremo oggi).

I popup relativi ai messaggi importanti, trovano posto sul lato destro dello schermo, mentre in basso troviamo la mini mappa, con tutti i filtri relativi a rotte commerciali, fazioni, rifornimenti e molto altro. Per chi non è avvezzo a questo tipo di giochi, i filtri più importanti saranno quello relativo alle regioni, alle rotte commerciali, ma soprattutto quello dei rifornimenti.

Conquistare una regione non è un mero gesto di potenza, ma va considerato nella sua interezza. Appena conquistata, una provincia non genererà alcun tipo di bonus o risorsa, e dovranno passare diversi turni prima che i rifornimenti possano arrivare all’esercito ivi stanziato. Se fossero presenti “brecce” tra le nostre difese, un nemico furbo potrebbe conquistare una regione cui la nostra recente conquista è collegata, tagliando fuori il nostro esercito dalle importanti risorse di cui abbisogna per sopravvivere. In basso a sinistra anche se “nascosta” di default, richiamabile tramite pulsante, la “console”.

Essa conterrà varie informazioni più alcune delle mosse nemiche, e fatti accaduti nei turni precedenti. Il fatto che sia nascosta, ci indica che non è obbligatorio consultarla per sfruttare appieno ciò che il gioco ha da offrire, ma in caso di bisogno è presente. Durante i nostri gameplay, abbiamo fatto diverse prove, constatando la sua utilità. Andando a selezionare una delle provincie in nostro possesso, si aprirà il pannello di gestione. Anche qui, le informazioni e le opzioni sono molto chiare e a portata di mano. Sotto il nome, troviamo alcune importanti informazioni, tra cui la lealtà e i punti Infrastruttura.

A destra, troviamo il riepilogo sulle risorse generate. Ad ogni turno potremo costruire una struttura, capace di fornire importanti bonus al mantenimento della popolazione. Ogni edificio è suddiviso in cinque categorie base:

  • Agricoltura
  • Salute
  • Infrastrutture
  • Militare
  • Commercio
  • Cultura

Agricoltura e salute saranno importanti al mantenimento dei nostri cittadini, ma un fiorente commercio permetterà di costruire edifici più importanti, e mantenere grandi eserciti.

Lo sviluppo militare, ci consentirà di accedere alle unità più forti del gioco, mentre la cultura sarà importante sia per i punti legacy che per lo sviluppo del nostro impero. Infatti, se conquistare provincie con genti e credi differenti potrebbe rivelarsi semplice, il mantenimento si rivelerà un vero incubo se non espanderemo la nostra cultura.

Il concetto è in parte simile ad altri strategici, quali gli ultimi Civilizations a titolo d’esempio. La costruzione dei vari edifici, può anche portare a svariati bonus, a seconda della presenza di risorse commerciali o altre strutture presenti. Dato che ad ogni turno, potremo costruire solamente un tipo di struttura, inizialmente sarà importante focalizzare l’attenzione sulla popolazione, andando poi a focalizzare la nostra attenzione sull’area militare o quella commerciale.

Per quel che riguarda le province appena conquistate, è importante fare attenzione a quanto sono distanti dalla nostra capitale, la cultura dei cittadini e le infrastrutture già presenti. C’è poi il concetto di provincia, opzione che diventa disponibile se controlliamo più della metà della regione geografica di appartenenza. Creare una provincia, ci darà la possibilità di entrare ancor più in profondità nel gioco, decidendo la sorte degli schiavi, se spendere o meno soldi per la popolazione, e dove investire nelle infrastrutture. Tutte queste scelte, saranno precluse fino alla costruzione di una provincia.

Piccola postilla per quel che riguarda i menu di riepilogo, dove si trova tutto ma davvero tutto quel che concerne le fazioni, il nostro impero, il fronte militare, e le provincie. È tutto molto chiaro e molte informazioni sono volutamente abbreviate per facilitarne la comprensione.

CONDICIO SINE QUA NON



Da che mondo e mondo, diplomazia e burocrazia sono vecchie quanto le guerre. Una corretta gestione diplomatica, può renderci amici di fazioni vicine, evitando possibili conflitti. O ancora, per i giocatori più furbi e navigati, spingere altri a combattere insieme a noi o al posto nostro. Utile se vogliamo distogliere l’attenzione sulle nostre terre, favorire guerre in territori altrui potrebbe rivelarsi davvero utile, soprattutto entrando nel conflitto in un secondo momento.

Altresì, la burocrazia può arrivare ad uccidere, ma fortunatamente in Field of Glory: Empires ci occuperemo solo del primo fattore. Il dialogo con gli imperi e le tribù vicine, verrà gestito da un pratico menu posto in alto vicino allo stendardo della nostra nazione. Cliccando sul menu, e successivamente sulla provincia di un’altra fazione, potremo selezionare alcune tra le opzioni disponibili.

Le scelte a nostra disposizione sono piuttosto classiche, e vanno dall’alleanza, alla guerra, all’insulto o ai regali. Ci sono poi la cooperazione e il cosiddetto stato fantoccio. La cooperazione, è meno di un’alleanza, ma più di un’amicizia. Cooperare con altri popoli, sarà fondamentale per la nostra sopravvivenza, soprattutto se la nostra fazione è inferiore a quelle vicine.

L’altra opzione, ossia quella di “clientelare” uno stato, ne farà in breve un vassallo. A differenza della cooperazione, se il nostro impero è di grandi proporzioni, proporre il vassallaggio a fazioni minori ci permetterà di conquistare senza versare una goccia di sangue. Durante le nostre prove, la diplomazia si è rivelata molto utile, l’unico piccolo neo è che non siamo riusciti a far entrare in guerra i nostri amici con popoli indipendenti (non facenti parte di alcuna fazione), che possono rivelarsi una vera spina nel fianco di ogni popolazione.

LEGACY E DECADENZA








E adesso, veniamo a due concetti cardine di Field of Glory: Empires. Legacy e Decadence. I punti Legacy saranno utili per la vittoria, alla fine dello scenario.

Conquistare un punto, significa invadere e mantenere una provincia vicina, o in mano ad un altro impero. La decadenza invece, è un concetto tanto semplice quanto profondo, e si accompagna anche alla cultura. Semplificando al massimo, e trattandosi di uno strategico, il nostro primo interesse sarà quello di invadere quanti più territori possibili per annetterli alla nostra nazione, acquisendo importanti risorse ed un ingente quantità di vil denaro da stipare nelle nostre tesorerie.

Ma più si cresce in fretta, più i popoli conquistati saranno intrinsecamente diversi in quanto a credo, popolo, lingua, abitudini. E di conseguenza, saranno meno leali. Conquistare nei tempi giusti, edificando costruzioni che espandano per bene la nostra cultura, e mantenendo la lealtà della popolazione ad un buon livello, si rivelerà una strategia vincente. In realtà, è davvero difficile! Già dopo aver conquistato due o tre provincie, inizieranno i problemi. Edificare costruzioni che espandano la cultura è un lavoro lungo, e nel frattempo la lealtà scenderà inesorabilmente. Una presenza militare in giro per le regioni, eviterà possibili focolai di ribellione, pertanto vi suggeriamo di lasciare sempre una guarnigione su ogni provincia, soprattutto quelle appena conquistate. Legacy e Decadence non sono solo concetti, ma vengono calcolati anche sulla base di una classifica che si aggiorna costantemente.

Non è un caso che l’Impero Romano, già dopo una ventina di turni, abbia livelli di decadenza molto alti, che vanno a ridursi pian piano. Il tutto, è perfettamente integrato nel contesto storico, e funziona davvero bene. Se la nostra decadenza è troppo alta, il livello della nostra tribù o del nostro impero scenderà, passando ad esempio da orda tribale a decadente orda tribale. Questo mutamento, aumenterà la voglia di ribellione del popolo, e la slealtà nei nostri confronti.

Parlando per assurdo, potremmo vivere l’intera campagna senza muoverci dai nostri confini, difendendoli quando necessario, e migliorando le nostre province il più possibile. I livelli di decadenza sarebbero molto bassi, la cultura più alta, ma i punti Legacy rimarranno una chimera, insieme alla possibilità di vincere. Le possibilità a nostra disposizione sono innumerevoli, potendo scegliere tra una modesta espansione e una tranquilla sopravvivenza, o cercare di eccellere e di farci valere in uno dei periodi storici più sanguinosi, ma anche più epici della nostra storia.

SI VIS PACEM, PARA BELLUM

Negli strategici di questo tipo, il lato militare è spesso lasciato in mano a due figure, che con qualche animazione determineranno l’esito finale di una battaglia. Ma trattandosi di una delle caratteristiche più belle degli ultimi anni, beh abbiamo deciso di lasciarla per ultima. Prima di passare al dolce però, parliamo del lato militare in senso stretto.

Il gioco, propone la bellezza di 600 unità, suddivise per 13 etnie e 20 categorie, con ben 100 unità nazionali personalizzate. Stiamo parlando di una moltitudine di unità, tutte fedelmente riprodotte nel loro contesto storico. Il segno di una ricerca certosina e molto approfondita è visibile, soprattutto quando si scelgono fazioni minori. Scordatevi di vedere due omini identici con colori diversi che si fronteggiano, perché il lavoro di Ageod è degno erede di Alea Iacta Est, e porta con sé  tutte le buone introduzioni di Field of Glory II.

Ogni unità ha un costo di mantenimento, e diversi modificatori sia in attacco che in difesa. Tipo di territorio, clima, stagione, tipo di armatura, a piedi o a cavallo, sono alcune delle riflessioni da fare durante lo sviluppo delle legioni che andranno a comporre il nostro esercito. E ancora, quando sarà il momento di fronteggiare l’esercito nemico, avremo a disposizione tre scelte.











La prima, sarà la risoluzione veloce, utile per le piccole schermaglie. Nella seconda, la modalità base del titolo, due imperi si fronteggiano a viso aperto su due linee opposte orizzontalmente. I valori dei modificatori, il punteggio di attacco e difesa, e quanto scritto sopra, determineranno la vittoria, la sconfitta o il pareggio.

Nel caso partissimo all’assedio di una provincia dove è presente una roccaforte, dovremo aspettare diversi turni prima di iniziare l’attacco finale, in quanto i forti ben difesi, celano spesso forze molto più numerose di quello che potremmo aspettarci. La fretta in questi casi, è sempre una cattiva consigliera. Lasciate che l’esercito nemico finisca le risorse, solo allora partirete alla conquista. Ma se durante il gioco foste davanti ad una battaglia campale, che potrebbe determinare l’esito di un’intera campagna, non vorreste scendere in campo in prima persona, muovendo direttamente le unità per favorire attacchi ai fianchi, imboscate, e possenti cariche?

In altri giochi, non potreste farlo, ma in Field of Glory: Empires, sì. Se siete in possesso di Field of Glory II, e volete scendere in battaglia, vi basterà premere il pulsante “Export Battle”, che chiuderà Empires per aprire Field of Glory II. Dal menu principale, scegliendo battaglie e poi battaglie di Field of Glory: Empires, ci permetterà di controllare il nostro esercito in prima persona.

I benefici di questa introduzione sono tutti a favore del motore di gioco di Field of Glory II, cui abbiamo dedicato una recensione qualche mese addietro. Questa feature è davvero magnifica, e integrata perfettamente. I vantaggi strategico/tattici sono tangibili, in quanto anche un esercito numericamente inferiore, può uscire vincitore da una schermaglia se guidato a dovere. Abbiamo fatto diverse prove, perché inizialmente il timore era uno spostamento di file con conseguente perdita di tempo, e invece il tutto si completa con qualche pulsante e l’avvio/chiusura dei due giochi.

Sogniamo ad occhi aperti un Field of Glory: Empires 2 con l’engine delle battaglie di Field of Glory II integrato, ma già qui i risultati sono davvero entusiasmanti. Chiudere Empires, aprire Field of Glory II, gestire il proprio scenario e tornare alla gestione della nostra nazione, il tutto in pochi click. Tra l’altro, le unità che verranno importate sul campo di battaglia, sono identiche alle controparti “in 2d”. A Field of Glory II, mancava una campagna degna di questo nome, ma oggi anche questa sbavatura è stata corretta, rendendo entrambi i titoli ancor più profondi ed interessanti.

LATO TECNICO

Ed eccoci a parlare del lato puramente tecnico ed estetico del gioco. L’intelligenza artificiale è furba, aggressiva, e colpisce sempre nei momenti in cui si è più deboli. I comportamenti relativi alla diplomazia sono coerenti, come anche le battaglie.

Sul lato puramente militare, vale il discorso fatto anche per Field of Glory II, che va tenuto in altissima considerazione perché facente parte dell’impianto di gioco.

Sul fronte prettamente estetico, nulla da dire per le unità, che sono davvero sviluppate e disegnate con maestria, in perfetta linea con il contesto storico. Discorso diverso, per la plancia di gioco. Se interfaccia, menu e unità sono uno dei fiori all’occhiello, il tallone d’Achille cade su una grafica di livello discreto. Non che sia mal sviluppata anzi, ma le montagne risultano poco pronunciate, e tutti i territori appaiono piuttosto “spogli”.

Anche gli effetti atmosferici e quelli relativi all’acqua, sono nella media. In un gioco di questo tipo, tutti questi fattori rivestono un ruolo certamente marginale, però è giusto considerare che persino la mappa di Alea Iacta Est era superiore e meglio caratterizzata, sebbene decisamente meno ampia. Anche sul fronte sonoro, purtroppo siamo rimasti delusi. Il main theme è molto bello, ma tralasciato quello, ci sono davvero poche tracce, ed è un peccato.

COMMENTO FINALE

Finalmente, un gioco che rende giustizia alla grandiosità dell’Impero Romano. Field of Glory: Empires, è un 4X, un grand strategy game, e grazie alla funzione di esportazione delle battaglie, un tattico. Ha tutto quello che si potrebbe volere da uno strategico di questo tipo.

Decisioni, ampia possibilità in materia di edifici, una moltitudine di unità. I concetti di Legacy Point e di Decadenza, sono due trovate di stile, specialmente la seconda. Fronteggiare la decadenza, sarà come combattere contro lo scorrere del tempo, ed è forse la battaglia più dura in tutto il gioco. L’intelligenza artificiale è arguta e aggressiva, e l’interfaccia è tra le migliori in circolazione.

Peccato per le piccole sbavature sul fronte grafico e sulla colonna sonora, ma rivestono un ruolo talmente marginale che nel mezzo della partita non ci faremo nemmeno caso. Soprattutto considerando quanto di buono il titolo abbia da offrire. È davvero un piacere recensire prodotti come Field of Glory: Empires ed è per questo che siamo molto fiduciosi sia per Warplan (l’Hearts of Iron in salsa Slitherine) che per Astra Exodus (il nuovo 4X a sfondo fantascienza). Negli ultimi tempi, Slitherine non ha sbagliato un colpo, e non ha errato puntando su Ageod per lo sviluppo di questo gioco, uno dei migliori strategici in circolazione. In grado, appunto, di rendere giustizia alla grandezza di Roma.

L’articolo Field of Glory: Empires, Recensione proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Field of Glory: Empires, Recensione

Total War: Three Kingdoms, ecco il tool per le mod

Total War: Three Kingdoms si arricchisce con gli strumenti ufficiali per il modding. Da adesso, in pratica, gli appassionati possono utilizzare il tool ufficiale di SEGA e Creative Assembly.

Gli utenti possono così realizzare nuovi eventi, scenari, personaggi, modificare caratteristiche come, ad esempio, l’interfaccia grafica e le diverse unità oltre a tanto altro. Ovviamente si potranno anche condividere (e quindi scaricare) le proprie creazioni grazie al Workshop di Steam.

Non sarà però possibile andare più in profondità: mappe della campagna, file audio o il codice di gioco. Chi ha il gioco nella propria libreria di Steam può scaricare il programma.

Ecco tutte le novità sull’ottimo strategico che il nostro DannyDSC ha recensito. Giusto ricordare che tutti i dettagli che leggerete sono stati pubblicati dal publisher e dagli sviluppatori sul blog ufficiale della serie.

LE NOVITA’

Gli sviluppatori sono consapevoli del fatto che il modding sia un aspetto molto importante all’interno della community di Total War. L’Assembly Kit ed il supporto dedicato nella sezione Workshop di Steam per Total War: Three Kingdoms sono disponibili ed aiuteranno gli appassionati.

NON SONO UN MODDER. CHE COSA SIGNIFICA?

Significa che gli appassionati potranno trovare una vasta gamma di mod tra cui cambiamenti alle skin delle unità, modifiche al bilanciamento, nuove mappe di battaglia, mod contenenti script, nuovi elementi dell’UI, nuovi eventi, nuovi personaggi e molto altro.

È possibile trovare queste mod nel Workshop di Steam, esattamente come per gli altri titoli della serie come Warhammer II e Rome II. Cercate la mod che più vi attrae, attivate la sottoscrizione e verificate che si carichi nel programma di avvio per mod la prossima che avviate il gioco.

PROBLEMI RISCONTRATI

Sono stati riscontrati problemi inaspettati durante il download delle mappe da battaglia personalizzata tramite le sale d’attesa multigiocatore. A volte, scaricando una mappa, il gioco si blocca per un certo lasso di tempo, spostando in alcuni casi i giocatori in sale d’attesa separate. Inoltre, è possibile che il gioco vada in crash quando si prova a caricare un replay, dopo aver abbandonato una partita giocata su una mappa scaricata tramite la sala d’attesa.

Gli sviluppatori stanno lavorando ad una soluzione e consigliano di scaricare le mappe dalla sezione Workshop di Steam prima di provare a usarle in battaglie multigiocatore.

E PER I MODDER?

Il processo di modding rimarrà prevalentemente lo stesso dei titoli precedenti. Gli sviluppatori consigliano di visionare le guide già esistenti da ROME II in poi ed essere così pronti per la pubblicazione.

GLI STRUMENTI DISPONIBILI

Creative Assembly offre ulteriori dettagli. Leggiamo:

L’Assembly Kit torna con Dave (per le modifiche al database), Terry (per la creazione delle mappe di battaglia), BoB (per la compilazione di pack files) e il Variant Editor (per le modifiche alle collezioni di modelli di unità). Abbiamo inoltre messo a diposizione alcune risorse artistiche in grado di aiutare nella creazione di risorse personalizzate.

Abbiamo ascoltato la community del modding e abbiamo sottoposto tutte queste novità a test approfonditi che migliorino la stabilità e permettano di creare nuove funzionalità che favoriscano l’usabilità. Dovresti inoltre riuscire a modificare i pack files servendoti degli strumenti di gestione appositamente creati dalla community.

PER COSA È POSSIBILE CREARE UNA MOD?

Di seguito sono elencati i vari aspetti del gioco per i quali è possibile realizzare una mod:

  • Startpos.
  • CEO (vedete sotto).
  • Tabelle di database.
  • Definizioni delle variant mesh.
  • Mappe di battaglia.
  • Script LUA (ringraziamo Vandy per il suo contributo!).
  • Nuovi ritratti dei personaggi.
  • Modelli e animazioni personalizzati.

Tuttavia, gli aspetti del gioco di seguito elencati non possono essere soggetti a mod:

  • Mappe delle battaglie della campagna.
  • Esagoni della mappa della campagna (ovvero la mappa logica della campagna).
  • File audio.
  • Codice del gioco.
  • Creazione di risorse di battaglia quali:
    • Prefab.
    • File audio.
    • Scene composite.
    • VFX.

POTENZIAMENTO DEGLI STRUMENTI

Di seguito troverete alcune nuove funzionalità da usare con i vecchi strumenti e che aiutano a rendere il modding ancora più semplice.

BOB

  • Ora prevede un’azione per processare i CEO.

DAVE

  • Pannelli di supporto con funzione di ancoraggio, per una maggiore libertà di posizionamento di più tabelle.
  • Integrazione di Excel, inclusa la possibilità di modificare le tabelle Excel direttamente da Dave.
  • Grafici dipendenze delle tabelle che mostrano i collegamenti.
  • Aggiungete i gruppi in alto per accedere più facilmente alle tabelle dedicate a specifiche funzioni (ad esempio, aggiungere nuove unità); potrete inoltre condividerle con altri modder e integrarle in Excel.
  • Rimane attiva la possibilità di cercare e filtrare le tabelle, nonché di visualizzarne il diagramma e altre funzionalità di base come in precedenza.
  • Le impostazioni delle preferenze sono rimaste invariate.
  • Sono attive funzionalità quali la possibilità di mostrare le differenze di database, applicare comandi dai file, salvare comandi di aggiornamento e aprire cartelle di modifiche locali.
  • Dave prevede una nuova funzione di esportazione dei CEO, in aggiunta a quella classica.
  • Le query SQL, la ricerca globale e gli strumenti di tweak sono rimasti invariati.

TERRY

  • Un maggior numero di tipi di suggerimenti da parte dell’IA rispetto a Warhammer II.
  • È stato attivato il collocamento delle posizioni acquisite (acquisisci aree), delle spline dei fiumi e delle scene composite.

NOVITÀ

Rispetto ai titoli precedenti, Total War: Three Kingdoms prevede una base di dati maggiore, motivo gli sviluppatori consigliano di controllare in che misura i vecchi sistemi sono stati ulteriormente sviluppati. Ad esempio, ora sono disponibili nuove tabelle di dati per le mod delle unità che controllano la prestazione in fase di valutazione della risoluzione automatica e dell’IA.

Inoltre, i tratti e le dotazioni dei personaggi sono ora riuniti sotto un unico sistema detto CEO (Campaign Effect Object), ovvero sottoinsiemi di tabelle all’interno di Dave che, una volta completate, devono essere integrate in un file ESF tramite l’apposita funzione di compilazione del CEO presente in Dave.

Purtroppo, il gioco allo stato attuale è in grado di leggere solo un file CEO alla volta da un’unica mod e similmente alle mod startpos, le mod in grado di modificare i file CEO non saranno compatibili l’una con l’altra.

Il team ha realizzato risorse all’interno della directory Assembly_kit/artist_resources che consentiranno ai modder di fare illustrazioni in 2d dei propri personaggi, divise in componenti che ne riflettono l’atteggiamento e l’armatura. Troverete la relativa documentazione all’interno della directory stessa.

GESTIONE DELLA SEZIONE WORKSHOP

Creative Assembly spiega che la sezione Workshop sarà gestita in prima persona da loro e che rimuoveranno qualunque mod che non rispetti i termini prestabiliti dall’EULA del gioco. Cliccate qui per leggere l’EULA nella sua versione integrale.

L’articolo Total War: Three Kingdoms, ecco il tool per le mod proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Total War: Three Kingdoms, ecco il tool per le mod

Total War: Three Kingdoms, c’è il Reign of Blood

Sangue ed effetti per rendere l’azione più truce stanno arrivando in Total War: Three Kingdoms. SEGA e Creative Assembly hanno annunciato il Reign of Blood Effects Pack.

In modo non troppo diverso da quanto già fatto, ad esempio, per Total War: Attila col dlc Blood and Burn, ed in Total War: Rome II grazie al Blood Pack, ed altri titoli della serie strategica, arriva tramite espansione digitale un pacchetto che aggiunge il sangue e nuove animazioni.

Il Reign of Blood Effect Pack sarà disponibile tra una settimana, giovedì 27 giugno, ed introdurrà nuove animazioni ed uccisioni in modalità Campagna e Battaglia. Il che significa che è possibile assistere a dettagli sadici come decapitazioni e cadaveri carbonizzati. Va da se che, in base al Paese di residenza, questo dlc potrebbe innalzare il limite delle restrizioni d’età del gioco principale. Ovviamente, aggiungiamo noi, non è adatto per i più giovani.

Ecco il video che offre sequenze forti e sconsigliate ai più sensibili.

Reign of Blood sarà disponibile su Steam qui.  Una volta scaricati, gli effetti possono essere attivati nelle impostazioni grafiche avanzate di Total War: Three Kingdoms.

SINOSSI

Rivivete l’esperienza dei campi di battaglia dell’antica Cina in ogni cruento dettaglio con il pacchetto di effetti Reign of Blood per Total War: Three Kingdoms. A seguire tutte le novità del dlc.

EFFETTI IN CAMPAGNA

  • Nuove immagini dell’evento della campagna raffiguranti sangue e violenza.
  • Nuovi effetti di sangue per le animazioni dei combattimenti tra personaggi.

EFFETTI IN BATTAGLIA

  • Smembramento umano: arti mozzati e decapitazioni.
  • Smembramento equino: zampe mozzate.
  • Corpi carbonizzati.
  • Il sangue schizza all’impatto delle armi.
  • Nuove animazioni di morte per i personaggi contro la fanteria.
  • Cadaveri come parte della scenografia del campo di battaglia.
  • Quantità di sangue: aumentate o riducete il livello di violenza a piacimento.

IMMAGINI

Diffuse anche una manciata di immagini piuttosto esplicite. Eccole.




L’articolo Total War: Three Kingdoms, c’è il Reign of Blood proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Total War: Three Kingdoms, c’è il Reign of Blood

Novigrad, la nuova espansione di Gwent arriva a fine mese

Gwent: The Witcher Card Game si espanderà a breve. Novigrad, infatti, il secondo dlc del gioco, arriverà su Pc, PS4 ed Xbox One il prossimo 28 giugno. Lo rende noto CD Projekt RED che ha pubblicato anche il trailer sull’espansione del gioco di carte da collezione. Questa verrà rilasciata gratuitamente sotto forma di aggiornamento. Per maggiori dettagli, visita il sito ufficiale dell’espansione.

Guardiamo il trailer di Novigrad, che arriva tre mesi dopo il debutto di Crimson Curse. la prima espansione del gioco. Buona visione.

LE NOVITA’ DI GWENT NOVIGRAD

Ambientato nel sottobosco malavitoso di Novigrad — una delle location principali che i giocatori hanno avuto la possibilità di esplorare in The Witcher 3: Wild Hunt — la nuova espansione di Gwent aggiunge una nuova fazione chiamata Il Sindacato. La fazione porta con sé oltre 90 carte e 5 nuovi comandanti, tra cui i peggiori ricercati che la città abbia mai visto. L’espansione aggiunge anche 15 carte multi-fazione, che possono essere utilizzate sia nei mazzi del Sindacato, sia in mazzi di altre fazioni.

L’espansione introduce un set di nuove abilità e meccaniche che permettono ai giocatori di combattere con strategie inedite. Utilizzare le Corone, una nuova risorsa da battaglia, permetterà ai giocatori di avere unità con l’abilità Tariffa che attaccheranno l’avversario nei modi più vili. Piazzare una Taglia su un nemico ed eliminarlo rifornirà le riserve di Corone del comandante. Crimine, una nuova categoria speciale, permette ai giocatori di guadagnare il vantaggio in battaglia e potenziare le unità alleate con la parola chiave Intimidazione. E questa è solamente la punta dell’iceberg.

Prima dell’uscita dell’espansione, i giocatori possono usufruire di un’offerta speciale per il preorder di Novigrad. È possibile preordinare due pacchetti, entrambi i quali contenenti barili di Novigrad con le carte dell’espansione, assieme ad un dorso carta animato. Qui, sul sito ufficiale, ulteriori dettagli.

L’articolo Novigrad, la nuova espansione di Gwent arriva a fine mese proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Novigrad, la nuova espansione di Gwent arriva a fine mese

Un milione di copie vendute per Total War: Three Kingdoms

Total War: Three Kingdoms è diventato il titolo più venduto della serie di Creative Assembly e SEGA, superando un milione di copie vendute nella prima settimana. Questo traguardo è la conferma di un debutto da record, in cui il gioco ha superato qualsiasi titolo strategico concorrente su Steam registrando così il più grande lancio del 2019 sulla piattaforma fino ad oggi.

Rob Bartholomew, chief product officer del titolo uscito lo scorso 23 maggio, ha sottolineato:

Sapevamo di avere qualcosa di speciale con Three Kingdoms, ma la risposta dei giocatori, vecchi e nuovi, ha superato ogni aspettativa. Stiamo leggendo alcuni dei migliori commenti dedicati a Total War. Siamo molto orgogliosi.

Total War: Three Kingdoms immerge i giocatori nell’Antica Cina dove vestiranno i panni di potenti signori della guerra, banditi e diplomatici in lotta per il titolo di imperatore. Il gioco è stato acclamato per i nuovi e rivoluzionari diplomacy e social system, portando nuova profondità e narrazione in Total War, in un modo che i giocatori non hanno mai visto prima.

Total War è ambientato per la prima volta in Cina e ha dato vita all’arte vibrante, ai paesaggi lussureggianti e ad un dinamico accompagnamento sonoro. Con diverse modalità di gioco basate su eventi storici dell’epoca e alle leggende romantiche che hanno affascinato il pubblico per secoli, Total War: Three Kingdoms è la miglior ricreazione di uno dei periodi più avvincenti della storia globale.

L’articolo Un milione di copie vendute per Total War: Three Kingdoms proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Un milione di copie vendute per Total War: Three Kingdoms

Battle Worlds: Kronos su Switch a giugno

Lo strategico a turni sci-fi Battle Worlds: Kronos debutterà su Switch il prossimo 11 giugno. Lo rendono noto il publisher THQ Nordic e lo sviluppatore King Art Games. Il prezzo sarà di 29,99 euro sia per la versione digitale che per quella fisica.

Il titolo porterà tre vaste campagne con oltre 60 ore di gameplay e metterà gli appassionati di fronte ad una sfida contro una forte intelligenza artificiale comandando una vasta varietà di unità di terra, d’aria e marittime.

Vi lasciamo al trailer d’annuncio. Buona visione.

 

L’articolo Battle Worlds: Kronos su Switch a giugno proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Battle Worlds: Kronos su Switch a giugno

Armored Brigade, Recensione

Con Armored Brigade, Matrix Games e Veittikka Studios, ci riportano in Europa, durante il controverso periodo della Guerra Fredda.

Con uno stile che riprende da lontano la serie Close Combat, comanderemo battaglioni e mezzi pesanti su terreni più moderni rispetto alla Seconda Guerra Mondiale, ma su scala in un certo senso diversa da quella “operazionale” in senso stretto. Come sarà andata? Mettetevi comodi: DannyDSC ha curato questa recensione dello strategico per Pc e del nuovo dlc, Nation Pack Italy-Yugoslavia.

SI TORNA IN MATRIX

La Guerra fredda inizia subito dopo la WWII (Seconda Guerra Mondiale, ndr). Dato che la nostra razza proprio non vuol fare a meno dei conflitti, Stati Uniti e Russia pensarono bene di iniziare a giocare a mahjong con i destini e le paure delle persone, compresa la minaccia atomica sfruttata poi anni dopo da diverse software house (il post apocalittico è un genere che va molto di moda oggi).

Le varie “schermaglie”, il più delle volte verbali, portarono alla creazione di due blocchi. Quello Occidentale e quello Orientale, detto anche “blocco comunista”. Nell’Occidente, trovavano posto i Paesi della NATO, varie nazioni amiche.

L’Oriente, comprendeva l’allora Unione Sovietica, i suoi alleati del Patto di Varsavia, e altri Paesi che non si erano allineati. Tanti scenari, molte notizie, paura, mezzi in movimento pur senza sparare un colpo. Qualche sparuta schermaglia sulla decima pagina di un quotidiano, azioni di guerriglia che probabilmente non verranno mai rese pubbliche, e scenari ipotetici a far felici i teorici del complotto. In questa sede, ci soffermeremo su scenari ipotetici, ma senza complottisti. Matrix Games, ha affidato lo sviluppo di questo prodotto ad un team interno, Veittika Studios, con il compito di creare un gioco operazionale in tempo reale che rendesse la simulazione snella, realistica, profonda, immediata. Sedetevi sulla scrivania, preparate le mappe, perché è il momento di entrare in guerra…

QUANTO È BELLA LA SIMULAZIONE

Piccola divagazione prima di entrare nel vivo di questa recensione. La guerra, non è mai bella, soprattutto perché in guerra, non ci finiscono mai i veri artefici, e perché è sempre una questione di soldi e risorse. Chi ci finisce in mezzo, sono sempre quelli che contano zero, e che spesso perdono tutto.

La guerra, NON È MAI BELLA, MAI. La strategia militare, la simulazione, si. Possiamo simulare tutte le guerre che vogliamo, combattere con le armi più avanzate di cui possiamo disporre, senza far male a nessuno. Un altro motivo per cui strategia militare e simulazione sono interessanti, è che ci permettono di NON DIMENTICARE.

Dimenticare ciò che è accaduto, gli errori commessi, ci impedirà di imparare ad abbracciare un futuro migliore. Se qualcuno ai piani alti leggesse questa recensione, pensi quanto può essere redditizia una simulazione che non prevede esodi di massa, carestie, e molto altro. E, per inciso, si possono far soldi anche con le simulazioni.

AI SUOI ORDINI SIGNORE!

Installato il gioco, siamo pronti a prendere le redini e il comando delle nostre truppe. Potremo optare per una serie di scenari, oppure una campagna che si articolerà su più missioni. Il nostro suggerimento, è di iniziare con alcuni tra gli scenari. Vengono spiegati i concetti base utili a familiarizzare con il gioco e allenarci per la campagna.

Termini come Line of Sight (cosa un’unità può vedere in base agli ostacoli, al terreno che percorre, ad abilità ad essa associata), e tipi di terreno, saranno comuni per tutti gli appassionati, soprattutto il secondo. Chi si avvicina per la prima volta ad un titolo di questa portata però, avrà bisogno di una bella infarinatura, e di una lettura del manuale, tra l’altro davvero ben fatto, su cui torneremo più avanti.

Deciso il teatro della nostra prima incursione, e scelto il fronte da comandare (non in tutti i scenari sarò possibile scegliere da che parte muovere le unità), verremo catapultati sulla mappa di gioco. Armored Brigade, ha dalla sua un fattore decisamente non da poco, la grandezza delle mappe.  Ogni mappa è davvero imponente, e se lo zoom iniziale può trarci in inganno, basterà usare lo scroll per capire di cosa stiamo parlando. Si va da uno zoom minimo che copre un’intera regione, ad uno zoom massimo dove vedremo le nostre “piccole” unità che aspettano i nostri ordini, e tutto questo su mappe realistiche.








Attenzione, non stiamo parlando di realismo a livello grafico, o della conformazione dei terreni, ma proprio di mappe riferite ad aree del globo realmente esistenti. Quale che sia il fronte selezionato, le nostre unità saranno lì, ad attendere i nostri ordini, ognuna con il suo bel simbolo NATO, questa volta sotto forma di icone “digitalizzate”, anziché le classiche icone da boardgame che possiamo trovare in titoli come War in the East o The Operational Art of War (III o IV).

Veittika Studios, ha deciso per un’interfaccia minimalista, ma efficace. In alto, troveremo il classico menu opzioni e un utilissimo tasto che ci mostrerà le varie scorciatoie da tastiera (lo useremo spesso). Al centro, due piccoli grafici che mostreranno la “forza” delle varie unità rimaste sul campo, mentre sulla destra una serie di informazioni che andremo ad analizzare più del dettaglio.

BRIEFING

Il briefing della missione conterrà importanti informazioni sullo scenario in questione e sui nostri obbiettivi.

OOB

Order of Battle, ossia una panoramica delle unità a nostra disposizione. Negli scenari preparati dagli sviluppatori, questo menu conterrà un numero di unità predeterminate, mentre durante la campagna e negli scenari personalizzati, avremo la possibilità di comporre a piacimento le nostre forze.

TEMPO DI GIOCO/PAUSA TATTICA

Armored Brigade è un operazionale in tempo reale con pausa tattica che potremo usare a piacimento.  Potremo anche decidere per una velocità di gioco normale, o far scorrere il tempo più velocemente. In quest’ultimo caso, l’uso del fast forward è fortemente consigliato solo dopo aver impostato al meglio tutte le unità.

TEMPO ATMOSFERICO

Avrà un ruolo molto importante, tanto quanto il tipo di terreno e gli ostacoli. Di notte, o in condizioni di meteo avverse, per esempio, la visibilità sarà ridotta. La line of sight delle unità sarà quindi inferiore, impedendo ai nostri uomini di “intercettare” truppe nemiche. Ora del giorno, condizioni di visibilità, e tempo atmosferico, giocheranno un ruolo molto importante durante ogni azione. Tanto per noi, quanto per il nemico

La parte inferiore dell’interfaccia è affidata ad una mini mappa con 3 filtri, di cui uno per la Line Of Sight, ed un altro (fighissimo) che mostrerà una visuale 3d della mappa, dove verificheremo le altezze ed eventuali ostacoli meno visibili nella visuale classica in 2d.  Per selezionare un’unità basterà un click con il tasto sinistro, con in basso a sinistra una rappresentazione grafica e 2 riquadri con i dati a corredo. Questa panoramica, va a confermare una gestione dinamica della battaglia, senza dover scorrere tra una serie di menu o una micro gestione esasperata. Condividiamo questa scelta, anche se è bene precisare che sarà necessario prendere confidenza con le varie scorciatoie da tastiera.

MOVIMENTO E COMBATTIMENTO








Finita la fase di deploy (posizionamento), è ora di passare all’azione. Trattandosi di un wargame operazionale, potremo muovere interi battaglioni, o singole unità. Nel nostro caso, scegliamo sempre la seconda opzione che pur essendo lenta, risulta ben più precisa, soprattutto quando vogliamo un movimento delle truppe su determinati punti strategici.

Cliccando con il tasto destro su una delle nostre unità, avremo accesso ad un’immediata e comprensibile serie di azioni, alcune a disposizione solo dell’unità selezionata. Gli scout ad esempio, potranno essere inviati con compiti di infiltrazione, che forniranno importanti dettagli circa il posizionamento delle truppe nemiche. Selezionando l’artiglieria, potremo ordinare il lancio di alcune salve per creare cortine fumogene su una determinata area, o ancora, il classico “bombardamento”. In quest’ultimo caso, precisiamo che contraerea e artiglieria, avranno come bersagli aree, e non punti precisi. È una precisazione forse inutile, ma doverosa. Per il resto, il movimento delle unità e l’assegnazione di determinati compiti è quanto di più semplice visto di recente, ma questa semplicità è riferita solamente alla metodologia con cui vengono inviati gli ordini, non certo per la battaglia.

Urge un esempio: durante una fase di gameplay, abbiamo scelto uno scenario disponibile con il nuovo dlc uscito di recente, di cui parleremo tra poco. Muovendo i nostri uomini (in questo caso appartenenti alla Jugoslavia), abbiamo mosso la fanteria nel tentativo di creare una manovra di accerchiamento larga, visto che gli ordini erano di prendere possesso di due posizioni strategiche.

I nostri scout, avevano l’ordine di lavorare sulla distanza, e contrassegnare le unità nemiche lungo le strade e i campi. Nel mentre, le nostre truppe avevano l’ordine di avanzare in verticale, con due gruppi rinominati “Expendables” che avrebbero fatto da apripista all’avanzata. Tutto molto semplice all’apparenza, la fase di assegnazione dei compiti ci ha preso una ventina di minuti, ma l’avanzata si è dimostrata ben più difficile. Le nostre truppe, in movimento di notte, hanno incontrato da subito una certa resistenza, e a causa di una limitata visibilità (line of sight + condizioni meteo+condizioni giornaliere) hanno sofferto diverse perdite. Due salve di cortine fumogene, partite troppo in ritardo, hanno solamente tamponato una situazione che poteva essere in realtà ben peggiore.

La line of sight, ciò che le nostre unità sono in grado di vedere, le rende tutto fuorché onniscienti. Ci informeranno di eventuale resistenza, ma finché unità nemiche con i loro occhi o la strumentazione in loro possesso, saranno in grado di informarci solo sulla presenza, ma non la posizione esatta.

Questo breve esempio ci fa capire due cose. Armored Brigade non è solo un progetto ambizioso, ma è un operazionale in tempo reale realistico e ben strutturato, che riesce a far immedesimare il giocatore e far percepire il vero senso di una manovra militare. Questi fattori, sono determinanti, se vogliamo qualcosa più di un semplice operazionale in cui muovere le icone NATO. War in the East, è profondo come pochi, difficile e lungo da padroneggiare, e rende bene lo scenario bellico che ci farà vivere (pur se in un contesto storico differente), ma il titolo proposto da Veittikka Studios, ci farà immedesimare anche nelle singole unità, e questo è un punto a suo favore. Solo altre due serie possono fregiarsi di queste “features”; una è Close Combat, sempre di Matrix Games. L’altra è Combat Mission di Battlefront (da non confondere con Battlefield…). Dalla sua, Armored Brigade non solo ha mappe decisamente più ampie, ma soprattutto sono reali

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale di Armored Brigade, siamo di fronte ad un lavoro di fino, migliorato ulteriormente grazie alla patch 1,024. Il comportamento della fazione avversa tenderà a metterci alle corde nei casi in cui dovessimo difendere la nostra posizione. Nel caso fossimo noi ad attaccare, cercherà in ogni modo di posizionarsi nell’area più vantaggiosa possibile, e non andrà all’attacco a tutti i costi di un’unità inviata con il solo scopo di fare da “civetta”, mentre tentiamo di usare le altre per un accerchiamento.

Di tanto in tanto ci è parsa forse troppo “propositiva”, ma parliamo di casi sporadici, e perfettamente in linea con una simulazione tattica. Studio del terreno, condizioni climatiche, line of sight, topografia, sono armi a nostra disposizione, che verranno usate anche dal nostro interlocutore digitale, non dimenticatelo mai.

IL PRIMO DLC: NATION PACK ITALY – YUGOSLAVIA








Uscito lo scorso 9 maggio, questo dlc porta con sé ben due eserciti. Il nostro tricolore, e quello jugoslavo, entrambi con tutte le unità dell’epoca perfettamente riprodotte in quanto a dati e statistiche. Giusto per precisazione, non parliamo di un dlc con due unità, stiamo parlando di una nuova mappa che copre un’area di ben 61×61 km, e 250 unità che si vanno ad aggiungere alle 500 del gioco base. 750 unità, ricercate, riprodotte, portate in Armored Brigade.

Un lavoro immane, di certosina passione, cui pochi altri titoli possono aspirare. In concomitanza del dlc è uscita anche una corposa patch, che ha portato numerose migliore, tra cui un tool che permette di generare campagne dinamiche. Oltre ad essere semplice da usare, questo tool permetterà di creare campagne con diverse missioni, che a seconda di vittoria o sconfitta, vedranno uno dei due eserciti ritirarsi, e migliorare le proprie difese in previsione di un’offensiva. A seconda dell’andamento delle varie schermaglie, sarà possibile combattere più volte in una stessa mappa, ma con una “piccola” (enorme) differenza. I danni ad edifici, postazioni difensive, strade, che la mappa ha riportato nella battaglia precedente, saranno tutti li ad attenderci. Con quel che comporta in termini di logistica e gestione dei movimenti. Esattamente come nella realtà…

Un dlc con 250 (Duecentocinquanta) unità ed una grossa mappa, con poi le aggiunte al gioco base (completamente gratuite), valgono poco meno di 15 euro? Secondo noi si, ed è così che dovrebbero essere tutti i contenuti digitali. Non 9.99 euro per un’unità o per un singolo scenario.

COMPLETO, VASTO… È BELLO?

Tecnicamente parlando, il gioco porta mappe ricche di dettagli dal punto di vista topografico, con un dettaglio in linea con il clima della guerra fredda. Una mappa dettagliata con un motore grafico in 3d avrebbe fatto gridare al plagio certi irriducibili dei Combat Mission, portando ad una Seconda Guerra Fredda nei vari forum.

Già ci immaginiamo i ban, le accuse, le prove sottobanco, i sentito dire, ma non continuiamo oltre per non rischiare di fare i “qualunquisti”.

No, Armored Brigade ha una sua anima tanto sul fronte AI, interfaccia e gameplay, quanto sul fronte grafico. Le immense mappe, non godono di tantissimo dettaglio, ma sono perfette per l’economia di gioco. Strade, foreste, casolari, colline, pianure, c’è tutto quello che serve al proprio posto, ed è realistico. Per quanto riguarda le unità, il dettaglio informativo è immane, a livello grafico dobbiamo fare una distinzione. Sebbene dalle opzioni venga permesso di usare sia i simboli NATO che la rappresentazione grafica di ciascuna unità, il nostro consiglio è di rimanere sulle icone.

Se siete già conoscitori di questo tipo di giochi, annuirete annoiati (un po’ come se parlassimo della scoperta dell’acqua calda per capirci) e lo capiamo, ma è importante specificarlo per chi non è avvezzo a questo genere.

Imparare a memorizzare i simboli, garantirà di giocare anche ad altri prodotti dello stesso tipo senza impazzire, e se ne aveste bisogno, con una piccola ricerca nel web troverete diversi schemi da stampare sia su A4 che su A3, che faciliteranno di molto il compito.

In secondo luogo, per quanto il lavoro di Veittikka Studios sul fronte grafico sia discreto, durante le nostre prove è emerso che spesso è facile confondersi tra unità “simili”, cosa che con i simboli nato non accadrà. Animazioni e grafica quindi, passano in secondo piano, anche se il lavoro è di buon livello. L’audio ci è sembrato poco vario, ma anch’esso utile nell’economia del gioco. Anzi, considerata la dimensione delle mappe, il rumore di spari ci avvertirà di una schermaglia in corso.

MANUALISTICA E LOCALIZZAZIONE

Le 68 pagine del manuale di Armored Brigade in pdf, saranno un’utile guida che ci accompagnerà nelle prime ore di gioco. All’interno, non ci si perderà in divagazioni o parole sull’ambientazione, quanto su ciò che il gioco offre, i vari comandi, e molte spiegazioni circa i menu e le varie funzionalità. Un buon manuale, sintetico e chiaro.

La lingua italiana, non è supportata, ma questa volta siamo a favore di questa scelta per due motivi. Molti acronimi d’uso comune in questo tipo di giochi, sono tutti in inglese, e più in generale, quasi tutti gli acronimi militari. Inoltre, allenandoci con un titolo di tale portata, nel caso passassimo ad altri prodotti anche in contesti storici differenti (War in the East, ma soprattutto Command: Modern Air/Naval Operations), ci sentiremo meno spaesati.

 

COMMENTO FINALE

Armored Brigade è un progetto ambizioso, profondo, sfaccettato, e sviluppato con passione. Si incentra su un periodo storico che può non piacere a tutti, ma è indubbio che la software house sia riuscita a renderlo affascinante, invece di aggiungersi all’esorbitante moltitudine di titoli ambientati nella WWII. Per carità, una mappa ambientata in Market Garden farebbe la felicità di molti (compreso il sottoscritto. Market Garden sarebbe davvero fantastica, degna di un bel dlc. Armored Brigade Market Garden, la finestra d’uscita decidetela voi, purché sia dopo settembre), ma mai come in questo caso la Guerra Fredda ci è piaciuta.

L’intelligenza artificiale di ottimo livello, l’accurata precisione dei dati riferiti alle unità, la grande quantità di variabili e di studi da effettuare, anziché mandare le truppe allo sbaraglio, sono solo alcune delle molte caratteristiche che il titolo porta con sé. Non ultima, la possibilità di impersonare un’unità, ponendoci al centro di un conflitto, in prima persona. È un gioco adatto ai palati più esigenti, ma che con un po’ di impegno e dedizione, darà molte soddisfazioni anche ai meno esperti.

L’articolo Armored Brigade, Recensione proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Armored Brigade, Recensione

Hearthstone, domani ci sarà un importante aggiornamento

Importanti novità in arrivo per Hearthstone. Domani, 22 maggio, Blizzard porterà degli aggiornamenti su alcune carte.

Come per i precedenti cambiamenti di questo genere, una volta che le modifiche saranno implementate i giocatori potranno disincantare le carte aggiornate ricevendo in cambio il loro pieno valore in Polvere Arcana per due settimane.

Quattro le carte che saranno modificate: Furfante del M.A.L.E, Squadra d’Incursione, Preparazione e Archivista Elysiana. 

CAMBIAMENTI

  • Furfante del M.A.L.E. – Ora ha 4 Salute (invece di 5)
    • Il Furfante del M.A.L.E. doveva essere una carta che generava valore consentendo di giocare dei turni successivi molto solidi, ma il fatto che questo servitore avesse 5 Salute faceva sì che il Ladro non dovesse sacrificare molto per arrivare a quei turni. Con questo cambio, gli sviluppatori credono che il Furfante del M.A.L.E. sarà ancora un’ottima opzione per i mazzi Ladro, ma con un livello di potenza più in linea con le altre carte disponibili.

  • Squadra d’Incursione – Ora costa 4 Mana (invece di 3)
    • I Ladri sono già eccezionali nel pescare carte, per cui avere un’altra potente opzione per pescare che portava a risultati costanti aveva reso il modo di giocare del Ladro un po’ troppo monotono, e questo si allontana dal nostro concetto di divertimento. Gli autori apporteranno questo cambiamento per rappresentare al meglio il livello di potenza di una carta che fa pescare un set specifico di altre carte.

  • Preparazione – Nuova descrizione: La prossima Magia che lanci in questo turno costa (2) in meno. (Invece di 3)
    • Tutti i cambiamenti che apportiamo alle carte dei set Base e Classico hanno come obiettivo la godibilità di Hearthstone nel lungo periodo. Preparazione al momento è una carta così potente che compare praticamente in tutti gli archetipi del Ladro. Il cambiamento a cui siamo giunti è di piccola entità. Gli sviluppatori volevano che la potenza della carta calasse, ma ha anche pensato che fosse importante che Preparazione rimanesse un’opzione valida, perché è l’emblema dell’immaginario del Ladro. Preparazione viene usata regolarmente per ridurre il costo di carte come Tramortimento o Sventramento, e queste due interazioni rimarranno ovviamente identiche. Riducendo il costo della Magia successiva di 2 invece che di 3 ci saranno più opzioni di progettazione e potremo così creare Magie del Ladro con costo maggiore senza più doverci preoccupare della loro potenza presumendo che vengano usate in combo con Preparazione.

  • Archivista Elysiana – Ora costa 9 Mana (invece di 8)
    • Il nostro obiettivo era quello di preservare il funzionamento e il livello di potenza dell’Archivista Elysiana quando usata in modo generico, ma volevamo far sì che fosse più difficile giocarla più volte nella stessa partita. Gli Sciamani potranno ancora sfruttare l’effetto di Elysiana più volte grazie al Ciciazampa, ma questa situazione non è molto comune né problematica come quella che abbiamo visto nei mazzi Guerriero Controllo. Ora non sarà più facile come prima giocare Elysiana con carte come il Banchiere Bieco o il Giovane Birraio.

L’articolo Hearthstone, domani ci sarà un importante aggiornamento proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Hearthstone, domani ci sarà un importante aggiornamento

Golem Gates arriva su console a fine mese

Golem Gates ha una data di lancio. Debutterà il 29 maggio su PS4 e, due giorni dopo, su Xbox One e Switch. Digerati ha annunciato la notizia accompagnandola con il trailer di lancio per questo mix tra gioco di carte, azione e strategia. Il titolo, ricordiamo, è già uscito lo scorso anno su Steam.

Sviluppato da Laser Guided Games, Golem Gates è, dunque, un mix fantascientifico tra un gioco d’azione strategico e un gioco di carte in uno scenario post-apocalittico, in cui si dovranno affrontare alcune forze ultraterrene guidando le tue armate. Un’antica minaccia è comparsa e solo l’Araldo potrà contrastarla. Sfruttando il potere infuso di nanite degli Ash, devi proteggere un mondo devastato dalle guerre del passato. Scegliete fra 100 carte (conosciute come Glifi) e impiegate varie unità, edifici, vantaggi e molto altro in combattimenti tattici per giocatore singolo, cooperativa e multiplayer online.

Gli schemi casuali e il rapido piazzamento delle unità vi costringeranno ad adattarti a ogni momento, mentre decidi la vostra strategia. Aggiungete un maggior numero di forze a una battaglia per cambiarne le sorti, trasformate un gruppo di esplorazione in una forza d’attacco, posizionate difese d’emergenza per rispondere al nemico, o nascondete un avamposto per sorprendere gli avversari. Sarete voi a dover prendere le decisioni, ma fate attenzione perché il nemico farà lo stesso e con il giusto Glifo le forze possono essere distrutte tanto rapidamente quanto sono state create.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Scegliete i vostri Glifi: personalizzate il vostro mazzo con decine di unità, edifici, trappole, vantaggi, svantaggi e tecnologie.
  • Tattiche variabili: giocate le carte/i Glifi durante la fase di combattimento e cambiate la vostra strategia in ogni momento per difendere, fiancheggiare e fortificare.
  • Molte ore di contenuti unici: una campagna per giocatore singolo, scenari sfida, modalità survival da soli o in cooperativa, multiplayer locale e online, e molto altro.
  • Supporto per 4K su Xbox One X: divertitevi con le spettacolari battaglie fantascientifiche e il caos magico che prenderanno letteralmente vita sullo schermo.










L’articolo Golem Gates arriva su console a fine mese proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Golem Gates arriva su console a fine mese

Trailer di lancio per Total War: Three Kingdoms

Il 23 maggio è dietro l’angolo e Total War: Three Kingdoms è pronto per il suo debutto. SEGA ha diffuso così il trailer di lancio del suo strategico per Pc in arrivo su Steam.

Il titolo, come è facile intuire, porta gli appassionati nella Cina feudale.
Un eroe sorge mentre una nazione si sgretola. Con il sangue della dinastia Han che scorre nelle sue vene e un cuore che batte solo per il bene del suo paese, Liu Bei è irremovibile contro le incredibili avversioni. I suoi nemici hanno più denaro, più soldati, armi e territori. E Liu Bei? Lui ha il suo popolo…

Tra una sola settimana, questo outsider ed i suoi fratelli giurati si scontreranno contro la crudeltà di Dong Zhuo, la potenza di Sun Jian e contro l’astuzia di Cao Cao per il controllo dell’Antica Cina.

TRAILER

IMMAGINI












L’articolo Trailer di lancio per Total War: Three Kingdoms proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Trailer di lancio per Total War: Three Kingdoms

Annunciato Field of Glory II: The Wolves at the Gate

Field of Glory II si espanderà con The Wolves at the Gate permettendo agli appassionati di riscrivere ulteriori pagine di storia. Slitherine ha annunciato la nuova appendice digitale del suo eccellente strategico storico.

The Wolves at the Gate porta il gioco fino al 1040 dopo Cristo esplorando la ricca storia militare della cosiddetta età oscura. Si val dal turbinio della conquista araba alle depredazioni dei vichinghi e dei magiari, alla nascita di Inghilterra, Francia, Germania e La Spagna e la lunga lotta dell’Impero bizantino per mantenere viva la civiltà romana nell’Est.

UN PO’ DI STORIA



Dal 600 al 628 d.C. i Bizantini furono bloccati in una titanica lotta per la sopravvivenza contro l’impero persiano Sassanide aggressivo, da cui alla fine emersero vittoriosi. Entrambi gli imperi, tuttavia, furono gravemente indeboliti. Sei anni dopo, nel 634, gli arabi appena islamizzati eruttarono dall’Arabia, sconfiggendo rapidamente i bizantini e i persiani. Nel 750, sotto il califfato omayyade, l’impero arabo musulmano si estendeva dalla Spagna ai confini dell’India.

L’impero bizantino, dopo aver perso le sue province levantine e nordafricane, sopravvisse all’avanzata dell’era islamica. Costantinopoli subì un lungo assedio (717-718), e questo risultò essere l’inizio della fine per il califfato omayyade. Alla fine, indeboliti dalle sconfitte alle frontiere del loro vasto impero e disordini interni, gli Omayyadi furono rovesciati dalla dinastia degli Abbasidi. Il grande impero islamico era ora diviso in molti stati separati e spesso in competizione. I Bizantini divennero più forti sotto la dinastia macedone (867-1056) e terminarono il periodo più potente di quanto lo fosse stato per molti secoli.

Nel Nord Europa, le incursioni vichinghe iniziarono nel tardo VIII secolo. Superbi marinai, usarono le loro scialuppe per colpire il Mar Baltico e il Mare del Nord contro città, fattorie e monasteri e fare incursioni fino a Siviglia e Costantinopoli. Alla fine si stabilirono e crearono stati importanti in Normandia e nella Rus di Kiev. Le loro invasioni delle isole britanniche provocarono secoli di guerra intermittente con i regni inglese, irlandese e scozzese.

Carlo Magno regnò come Re dei Franchi dal 768 al 814 d.C. Il regno che ha ereditato comprendeva già gran parte della Francia moderna e parti della Germania. Con la sua morte nell’814, il suo impero comprendeva la Francia moderna, il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, l’Italia settentrionale e una striscia del nord della Spagna. Nell’800 fu incoronato “Imperatore dei Romani” da papa Leone III. Dopo la sua morte, l’impero carolingio si divise in due stati principali: la Francia occidentale (Francia moderna) e la Francia orientale (Germania moderna).

Nel 9° secolo i magiari nomadi eruttarono nella storia europea. Le loro incursioni occidentali arrivarono fino in Spagna. La sconfitta subita dai tedeschi a Lechfeld nel 955 pose fine alla loro minaccia all’Europa occidentale e nel 1000 il loro alto principe accettò il cristianesimo e fu riconosciuto come re d’Ungheria da papa Silvestro II, che governava sotto il suo nome di István (Stefano) I.

RIEPILOGO DELLE CARATTERISTICHE

  • 19 nuove fazioni
  • 55 nuove unità
  • 76 nuove liste dell’esercito
  • 6 nuove battaglie epiche
  • 74 nuove battaglie veloci
  • Modulo espansioni personalizzate espanse.
  • Modulo espanso Sandbox Campaign.
  • 6 nuove campagne basate sulla storia.
  • Aggiunta della funzione Nuovi alleati nell’aggiornamento del gioco allegato.

CONTENUTI

  • 19 nuove fazioni: andalusi, bulgari, croati, Dailami, fatimidi, francesi, ghaznavidi, khazari, khorasaniani, magiari, moravi, navarresi, normanni, peceneghi, polacchi, rus, scozzesi, serbi, vichinghi.
  • 55 nuove unità: Huscarls (Spear), Huscarls (Axe), Mounted Huscarls, Berserkers, Well-Equipped Shieldwall (Offensive), Shieldwall (Offensive), Hirdsmen, Dismounted Hirdsmen, Picked Irish Foot (Axe), Irish Foot (Axe), Irish Kerns, (Dark Age) Armoured Lancers, Dismounted Armoured Lancers, (Dark Age) Lancers, Dismounted Lancers, (Dark Age) Armoured Cavalry (Light Spear), Dismounted Armoured Cavalry, (Dark Age) Cavalry (Light Spear), Dismounted Cavalry, Crossbowmen, Light Crossbowmen, Byzantine Kataphraktoi, Tagmatic Lancers & Archers, Thematic Lancers & Archers, Varangian Guard (Early), Byzantine Skutatoi, Byzantine Raw Skutatoi, Byzantine Massed Archers, Byzantine Light Archers,  Byzantine Skutatoi & Archers, Raw Byzantine Skutatoi & Archers, Light Horse Archers (Pecheneg/Cuman), Horse Archers (Pecheneg/Cuman), Muslim Spearmen, Raw Muslim Spearmen, Veteran Muslim Spearmen, ‘Abid al-shira, Muslim Irregular Foot, Armoured Muslim Lancers (Superior), Dismounted (Superior) Armoured Muslim Lancers, Armoured Muslim Lancers (Average), Dismounted (Average) Armoured Muslim Lancers, Muslim Lancers, Ghilman, Dismounted Ghilman, Muslim Cavalry (Light Spear), Muslim War Elephants, Muslim Light Horse (Javelins),  Muslim Light Foot Archers, Muslim Light Javelinmen, Naffatun, Veteran Dailami Foot, Dailami Foot, Superior Indian Lancers, Indian Lancers.

  • 6 nuove battaglie epiche: Yarmouk 636 d.C. (bizantini contro arabi), Ashdown 871 d.C. (anglosassoni vs vichinghi), Lechfeld 955 d.C. (franchi orientali contro magiari), Apamea 998 d.C. (bizantini contro egiziani fatimidi), Chach 1001 d.C. (Indiani vs Ghaznavids), Clontarf 1018 d.C. (Irish e Vikings vs Vikings e Irish) (ciascuno giocabile da entrambe le fazioni).
  • 74 nuove battaglie veloci (ciascuna giocabile da entrambe le fazioni).

Il modulo espanso Field of Glory II Custom include ora tutte le 281 eserciti da Immortal Fire, Rise of Rome, Legions Triumphant, Age of Belisarius, Rise of Persia e Wolves at the Gate. Per accedere a tutti i contenuti bisogna avere tutti i dlc.

Il modulo espanso Field of Glory II Sandbox include ora tutte le 281 eserciti. Ovviamente a patto di avere i dlc.

6 nuove campagne basate sulla storia:

  • Conquista araba
  • Basilio II (Risurrezione bizantina)
  • Carlo Magno
  • Mahmud di Ghazni
  • Wolves from the Sea 1 (Punto di vista di Viking Age from Viking)
  • Wolves from the Sea 2 (Viking Age dal punto di vista del nemico)

La nuova funzione Alleati aggiunta nell’aggiornamento del gioco di accompagnamento ti consente di includere alleati storici in uno o entrambi gli eserciti per SP e MP Battaglie personalizzate per tutto il periodo coperto dal gioco – ora 680 aC-1040 dC. Il gioco crea una lista di armate composte tratte in parte dalla lista principale dell’esercito e in parte dall’elenco degli alleati dell’esercito.

Questo aumenta di fatto il numero di liste dell’esercito a più di 700. (È necessario acquistare i dlc appropriati per accedervi tutti). Includendo battaglie “what if”, questo aumenta il numero di potenziali abbinamenti a 500.000 strabilianti prima della selezione delle unità.

L’articolo Annunciato Field of Glory II: The Wolves at the Gate proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Annunciato Field of Glory II: The Wolves at the Gate

The Last Hex, Anteprima

I giochi di carte, hanno radici profonde e molto variegate, soprattutto per i ragazzi più giovani. Ma anche chi ha superato i famosi “enta” (ah, che brutta bestia, ndr), ricorderà Magic The Gathering. Da questo genere, in campo digitale, negli ultimi anni sono nati ed evoluti i “deck builder”, giochi con meccaniche di vario tipo, ma con un unico comune denominatore, la creazione di un mazzo con cui procedere nell’avventura.
Questo tipo di prodotti è spesso associato ai giochi di ruolo (deckbuilding rpg), e più propriamente ai roguelike. Il titolo che vi presentiamo oggi, The Last Hex, è l’opera prima dello sviluppatore americano That Indie Studio. Il gioco, uscito in accesso anticipato su Steam ieri, 10 maggio, si propone come un deckbuilding rpg profondo e variegato. DannyDSC lo ha provato così da proporci le sue primissime impressioni.

SPACCHETTIAMO?

Quando il sottoscritto era giovine giovine, uno dei ricordi più belli giocando a Magic, era la fase di “spacchettamento”. Andare a comprare nel negozio di fiducia la sudata nuova busta, era un evento settimanale. Purtroppo, chi scrive l’articolo non era in buona compagnia, perché, all’epoca, in pochi giocavano con le carte. Ma a lui non importava, perché oltre ad aver voglia di giocare, adorava leggere i testi delle carte, e godere di quei disegni fatti da veri maestri della grafica. Purtroppo, quel negozio di fiducia, oggi non c’è più. È sparito tanto tempo fa, ed in parte, anche la passione per i giochi di carte, o almeno, era quello che pensavamo.

La possibilità di provare e scrivere un articolo su questo gioco, è stata tanto casuale quanto felice. L’editore di “The Gazette of Independent Gaming”, uno dei nostri compagni di ventura nel mondo indie, ci ha messo in contatto con lo sviluppatore, e voi vi domanderete perché. Rispondiamo velocemente: Ilvideogioco.com è uno dei pochi giornali online del nostro Paese impegnati in prima linea e fattivamente su questo fronte ed, inoltre, lo sviluppatore in questione, Luigi Garnuccio, ha chiarissime origini italiane. Era ovvio che ci saremmo occupati di questa prova. Finita questa fase introduttiva, è ora di parlare del prodotto in questione, The Last Hex.

L’INIZIO DELLA QUEST





The Last Hex, è un gioco che va a miscelare la componente rpg roguelike, con meccaniche da deckbuilding. Detto così sembra impersonale, e anche poco chiaro, quindi proprio per questa preview, andremo a concentrarci su questi aspetti.

Prima però, dobbiamo spigare il perché il nostro eroe, parte all’avventura. Ebbene, un’armata di non morti ha invaso il regno, e vuole conquistare la capitale.

Ad ogni turno, le orde di non morti guadagnano terreno, e si fanno sempre più minacciose. Il nostro compito, sarà quello di partire per la quest della vita, e sconfiggere il re dei non morti, salvando il regno. Cliché abusato, e sicuramente non originale, ma funziona sempre, e mai come in questo caso, si armonizza bene nel contesto di gioco. All’inizio di ogni partita, sceglieremo la classe del nostro eroe senza nome.

Ogni classe ha carte e statistiche di partenza differenti, come anche la quantità d’oro a disposizione. Ad esempio la forza, determinerà il quantitativo di danno massimo di ogni carta, ma avere un’alta arcana, ci permetterà di giocare più carte nello stesso turno. Le classi di partenza sono davvero tante, ognuna con i suoi punti pro e i suoi contro, e un’abilità innata unica.
Ad esempio, il contadino riceverà 25 monete per ogni esagono esplorato. La creazione del proprio personaggio, è al momento limitata al cambio di ritratto, ma ci auguriamo che in futuro venga aggiunta qualche possibilità di personalizzazione.




Durante una chiacchierata con lo sviluppatore, è emerso che uno degli aspetti che verrà implementato nei futuri aggiornamenti, sarà la personalizzazione del mazzo iniziale.
Questa notizia, farà sicuramente felici, tutti quei appassionati che sfruttano parte del tempo nella creazione del mazzo perfetto per il proprio stile di gioco. Il nostro eroe, avrà anche un equipaggiamento, che avrà importanti ripercussioni durante la partita. Elmo, armatura, un’arma principale ed una secondaria, un anello, un ciondolo ed un artefatto. Ogni elemento potrà avere bonus riguardanti il danno, una quantità di vita aggiuntiva, la possibilità di giocare più carte durante il turno, e molto altro.

Durante i nostri gameplay abbiamo fatto diverse prove, e possiamo dire senza ombra di dubbio che la varietà è assicurata.  Queste attrezzature potranno essere acquistate nelle varie città sparse nella mappa, acquisite durante alcuni eventi, o sconfiggendo i boss durante il percorso. Insomma, per una personalizzazione che appare scarna ad una prima occhiata, c’è molto su cui lavorare giocando.

BISACCIA, SPADA E PROVVISTE




Scelto il personaggio, il gioco ci proporrà una veloce carrellata di quella che è la mappa. Il percorso da affrontare, si snoderà su una plancia orizzontale con griglia esagonale, dove ogni casella proporrà un combattimento, un evento o una città.
Ci ha ricordato molto, lo stile dei giochi di ruolo “con carta e penna”, e lo stesso sviluppatore vede The Last Hex, come un Dungeons & Dragons con meccaniche da gioco di carte, piuttosto che il contrario. Inoltre, ogni partita sarà unica perché la mappa è generata proceduralmente e gli esagoni posizionati casualmente. Tale caratteristica, renderà ogni partita unica.

Durante le nostre prove, abbiamo notato che l’algoritmo atto alla generazione delle mappe lavora molto bene, perché ogni avventura è iniziata in modo diverso. Ovviamente prima o poi si noterà una certa ripetitività, ma il risultato è davvero buono. Gli eventi sparsi nella mappa possono portare ad un nuovo oggetto da equipaggiare, punti ferita, combattimenti, oro, e altro. Nelle città invece, potremo riposare per ripristinare la salute, acquistare carte e pozioni, migliorare le proprie caratteristiche, e come detto sopra, acquistare nuovi oggetti per il nostro equipaggiamento.

CORNI DA GUERRA



Il combattimento è a turni. Il nostro eroe (e il nemico), pescherà una serie di carte, che potrà giocare per un numero massimo in base alle proprie caratteristiche. Le carte si dividono in offensive, difensive, e istantanee. Quelle offensive si riferiscono agli attacchi, le difensive saranno “lo scudo” che ci permetterà di non subire danni alla salute in caso di attacco nemico, mentre quelle istantanee potranno eliminare i malus negativi, curare il veleno, curare la salute, o danneggiare l’avversario. Ad ogni turno le carte non utilizzate andranno nel cimitero, e se ne pescheranno di nuove. Questo fattore è molto importante dal punto di vista strategico. Sfruttare un attacco subito o aumentare la propria difesa?

Inoltre, ogni nemico che affronteremo ha un suo mazzo speciale, che verrà reso visibile solo dopo averlo sconfitto. La fase di combattimento è tanto veloce quanto pragmatica, sia nelle fasi iniziali che in quelle avanzate. Si ha sempre l’impressione di sfidare i propri limiti, e di affrontare nemici sempre più forti. È un gioco punitivo, e anche se di tanto in tanto l’AI evita di darci immediatamente il colpo di grazia, arriva. Inizialmente, eravamo partiti con un approccio tutt’altro che concentrato, pensando di goderci la partita nella fase iniziale, sicuri che il bello sarebbe venuto dopo.

Tutt’altro, il bello è venuto subito e un lupo ci ha portato al game over dopo pochi turni. Il gioco non permette salvataggi manuali, e questo significa che alla morte del personaggio, corrisponderà l’inizio di una nuova partita. Durante il nostro miglior gameplay, siamo arrivati fin quasi al limitare dell’orda di non morti, per poi arrenderci ad un drago, decisamente troppo forte per noi.
Il combattimento poteva volgere a nostro favore, se avessimo tenuto un pugnale che ci garantiva l’uso di una carta aggiuntiva per turno. L’acquisto di una spada che donava ad ogni attacco danni da fuoco ci sembrava strategicamente utile, ma in questo particolare caso ha decretato la nostra disfatta. Il bello è che ad ogni run, si impara sempre qualcosa.

CHE BEL PANORAMA

 

La grafica in cel shading è semplice e leggera, ma funzionale e gradevole. Ogni esagono è ben determinato e riconoscibile, e carte e nemici sono ben differenziati.
Al momento le animazioni sono un po’ sottotono, e quelle degli attacchi e degli incantesimi sono molto simili, a parte qualche eccezione. Ma trattandosi di un early access è più che normale. Piccola menzione per la soundtrack, che anche se non eccelle nel numero di tracce, è davvero orecchiabile e rilassante.

COMMENTO FINALE

The Last Hex è una piccola perla grezza. Sviluppato con passione e con un obbiettivo preciso, ha nella giocabilità e nelle meccaniche il cuore dell’esperienza. È un gioco profondo, con molte variabili e che non va mai preso sottogamba.

Può sembrare punitivo, e a tratti lo è, ma questo è un pregio, non un difetto. Grafica e sonoro sono piacevoli, ma al momento risultano più un contorno. Le mappe procedurali sono sempre diverse, e la grande mole di classi, carte ed equipaggiamenti garantiscono ore di gioco. Per essere un accesso anticipato, questo progetto indie parte proprio con il piede giusto.

L’articolo The Last Hex, Anteprima proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di The Last Hex, Anteprima