Book of Demons, 505 Games lo pubblicherà su console

La versione console di Book of Demons ha una data di lancio. L’ibrido tra hack and slash e deck-building dallo stile grafico “cartaceo” debutterà il 30 aprile. Lo hanno annunciato 505 Games, publisher del titolo di Thing Trunk, e Sonka.

Il gioco, conosciuto ed apprezzato già dagli utenti Pc (qui la nostra recensione) sarà disponibile, quindi, da giovedì prossimo su PS4, Xbox One e Switch con gli utenti della console ibrida di Nintendo che possono preordinare il gioco con uno sconto del 10 percento.

Come detto, Book of Demons è un ibrido tra un’avventura e un gioco di deck-building, in parte un omaggio agli hack & slash più celebri e in parte parodia, offrendo un punto di vista alternativo sul classico racconto del bene e del male, dove bisogna salvare il mondo dalla diavoleria definitiva. Brandendo carte magiche al posto delle armi ed eliminando gli eserciti delle tenebre in dungeon generati proceduralmente sotto alla Vecchia Cattedrale, il titolo incentiva gli appassionati ad adattare la loro mano di gioco utilizzando oggetti, incantesimi e abilità, oltre a una varietà di diversi bonus e potenziamenti.

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Sviluppato con il motore di gioco Flexiscope, Book of Demons regala ai giocatori il controllo del tempo. Gli utenti possono dividere il gioco in sessioni di qualsiasi lunghezza, grazie al motore di apprendimento che impara il ritmo del giocatore, per poi anticipare il tempo stimato per completare la sessione successiva.

CARATTERISTICHE DI BOOK OF DEMONS

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  • Tre classi giocabili, ognuna con carte diverse: Guerriero, Ladro e Mago.
  • 40 carte con varianti magiche e leggendarie per ogni classe.
  • Tre regni sotterranei ed epiche battaglie contro diversi Boss.
  • 7 famiglie di mostri con oltre 70 varianti, compresi tratti e meccaniche personalizzate.
  • Modalità Roguelike per coloro che cercano una sfida estrema.
  • Quattro difficoltà da sbloccare in modalità Gioco Libero, dopo aver completato la campagna.
  • Offerta completa di carte mai rilasciate.
  • Speciale finale a sorpresa dopo aver sconfitto il temibile Arcidemone.

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Warriors Orochi 4 Ultimate, arriva Yang Jian

Koei Tecmo Europe ed Omega Force hanno svelato nuovi drammatici punti della trama e un nuovo personaggio giocabile per Warriors Orochi 4 Ultimate.

L’ultimo capitolo della popolare serie hack-and-slash 1 vs. 1.000 sarà disponibile, lo ricordiamo, il 14 febbraio del 2020 su Pc (via Steam), PS4, Xbox One e Switch.






 

Warriors Orochi 4 Ultimate offre nuovi ed elettrizzanti elementi della storia, tra cui side stories, al franchising mentre gli eroi di Dyanasty Warriors, Samurai Warriors e gli dei della storia antica si uniscono per combattere il potente Odino e il suo esercito. Quindi, chi era la mente dietro l’incitamento di Odino e come entreranno in gioco le side stories come la segreta attività da spia di Zhong Hui? La verità verrà finalmente rivelata nel gioco.

Ad aiutarvi, ci sarà il nuovo misterioso personaggio, Yang Jian. Conosciuto come il “Genius Taoist Who Delivers Victory”, Jian discese dalla sua terra mistica per aiutare a controllare le turbolenze nel nuovo mondo. È sempre calmo e composto e possiede una grande intuizione.
Va in guerra con una micidiale spada a triplo taglio e a tre punte e ha sempre il suo divino compagno canino Xiaotian al suo fianco. Mistico taoista, Jian è ritenuto un genio ossessionato dalla perfezione, ma in verità è semplicemente una persona estremamente laboriosa ed esattamente il tipo di guerriero che può aiutare a mettere in ginocchio l’esercito di Odino.

Yang Jian si unisce a Ryu Hayabusa, Giovanna d’Arco, Achille, Gaia e Ade, ultimi personaggi annunciati che si uniranno alla battaglia, lasciando un altro eroe ancora da rivelare. Chi sarà il prossimo a fare un passo in avanti per salvare il mondo? Scoprilo con il lancio del gioco, il prossimo anno.

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Cat Quest II, la nostra recensione

Carino, dai toni comunque rilassanti e senza dubbio alla portata di tutti: stiamo parlando di Cat Quest II, sequel dell’action RPG/hack and slash firmato da The Gentlebros, studio indie conosciuto anche per Slash Hero.

Il secondo capitolo della serie è uscito lo scorso 24 settembre su Steam arriva a due annetti di distanza dal titolo originale. Questa volta, non solo i gatti ma anche i cani protagonisti di questo grazioso, lo diciamo subito, action RPG/hack and slash ad esplorazione libera.

Vi lasciamo alla nostra recensione del titolo distribuito da PQube Limited. Buona lettura.

UN GIORNO, A FELINGARD ED A LUPUS…

La storia ci porta molti anni dopo gli eventi di Cat Quest. I regni di Felingard e Lupus combattono ininterrottamente per la Spada del Re, un’arma leggendaria col potere di dominare ogni cosa. Questo conflitto continuò fino a quando la spada andò in frantumi cambiando drasticamente il mondo e permettendo al cattivo di turno di approfittarne.

Entrambi i sovrani provarono a sconfiggere questa creatura oscura senza però risultati apprezzabili. Anzi. Ma un gatto giallo ed un cane bianco, entrambi col segno della stirpe reale sulla nuca, sono nati per tentare l’impresa.

Questa sostanzialmente la trama di Cat Quest II che ci farà esplorare due regni vastissimi, vedere posti pericolosi, con quasi 75 sotterranei ricchi di insidie ma anche di forzieri con soldi, punti esperienza ed equipaggiamento. Lungo il nostro cammino troveremo circa un centinaio di armi ed armature di vario tipo (mazze, spade, bastoni magici, tuniche e molto altro) da far migliorare ai due fabbri leggendari di Felingard e di Lupus.

Per raggiungere l’impresa si dovranno anche imparare 12 magie arcane tra le più varie: da attacchi letali ad aure protettrici e rigeneranti. E per migliorare si possono anche portare a termine qualcosa come 67 missioni secondarie. Numeri contenutistici interessanti che rendono comunque Cat Quest II un titolo discretamente longevo e che si attesta sulle 12-15 ore.

In questo lasso i nostri due eroi incontreranno i malvagi Lioner e Wolfen il labrathor: entrambi hanno usurpato i troni dei regni a noi cari. E noi siamo li per metterli al loro posto e recuperare i frammenti della Spada del Re.

UN GAMEPLAY IMMEDIATO

Cat Quest II, come accennato in precedenza, ci farà muovere liberamente lungo una vasta (e graziosa ma ne parleremo dopo) mappa di un continente diviso in due tra Felingard e Lupus dove rispettivamente gatti e cani hanno eretto le loro dimore.

Le fasi di combattimento sono in tempo reale e si alternano alle fasi di esplorazione, o meglio, si fondono, visto che faremo contestualmente le due azioni. Con l’avanzare nella trama i nostri due eroi diventeranno sempre più forti ed efficienti potendo contare su armi ed equipaggiamenti sempre più potenti. Due fondamentalmente le scuole di pensiero per i personaggi: guerrieri all’arma bianca e maghi per agire dalla distanza ma nessuno vieta di “forgiare” personaggi misti. Ogni personaggio potrà anche effettuare i propri attacchi speciali (le magie arcane, ma anche argatto… scusate, ma qui la battuta era doverosa, ndr) grazie alla propria riserva di energia blu (il classico mana) che si rigenera a poco a poco.

I due fabbri si troveranno nei rispettivi regni ed avranno un compito specifico: quello di Felingard migliorerà le armature; quello di Lupus si occuperà delle armi. Si dovrà, quindi, fare avanti ed indietro numerose volte facendo da pendolari tra i due regni.

Per salire di livello bisognerà eliminare i nemici e portare a termine le varie quest. È tutto molto immediato e non ci sono particolari colpi di scena, oggettivamente, il tutto fila spedito senza – a nostro avviso – troppi sussulti benché la trama sia carina ed i personaggi non lesinano battutine ironiche.

La giocabilità offre buoni spunti e lascia libertà d’azione con tutti i pro ed i contro del caso: può anche capitare sovente di combattere mentre si sta andando in una determinata zona e ritrovarsi in un’altra con nemici di livello decisamente superiore (o inferiore). In quel caso, se gli avversari sono più forti, l’unica soluzione è scappare. Non mancano i punti di salvataggio e di ristoro presenti solitamente nei tanti villaggi della mappa che offre una buona varietà di ambientazioni ed anche di dungeon dove non mancano trappole, forzieri, e nemici tosti. Graziose anche alcune boss fight che il gioco propone. Alcuni nemici, infatti, sono interessanti al di là della storia ed all’ambientazione che troviamo. Altri, invece, sono veramente trascurabili. Ma ci sta.

Interessante notare come anche in single player i giocatori controlleranno i due eroi e potranno, anzi, alternarli in prima linea a seconda dei casi e delle opportunità. Se uno dei due personaggi cade in battaglia, l’altro deve stare nelle sue vicinanze per farlo riprendere. Ovviamente si dovrà gestire questo mini-party ma i menu, bisogna dirlo, non sono esattamente comodi perché la loro navigazione non ha comandi immediati. Stesso dicasi per l’inventario.

Ad ogni modo Cat Quest II per la maggior parte del tempo fa il suo dovere con una sfida sempre in crescendo, discreti scorci di trama ed una progressione del personaggio piuttosto semplice.

Il gioco si fa apprezzare maggiormente in multiplayer cooperativo: viaggiando con un amico ci si potrà divertire di più.

GRAFICAMENTE GRADEVOLE

La nuova fatica di The Gentlebros è molto carina da guardare. Probabilmente non ha gli estri di titoli più acclamati e famosi ma è comunque ben disegnata. Artisticamente parlando poco si può dire ad uno stile piuttosto pulito e rotondo dove anche i cattivi non sembrano troppo cattivi.

È chiaramente una scelta stilistica e caricaturale realizzata comunque in modo abbastanza pulito. Non abbiamo riportato particolari problemi: non ci sono stati rallentamenti o glitch. Il gioco ci è sembrato solido grazie ad una bella mappa disegnata in 2d con tante ambientazioni simpatiche e molto varie tra di loro.  Dalle verdi coste del sud ai deserti impervi di Lupus. Dalla foresta oscura ai villaggi ridenti. Insomma, non male davvero.

Abbiamo apprezzato oltre allo stile e ad alcune finezze grafiche come buoni effetti ambientali, una discreta varietà nei dungeon anche se poche volte abbiamo avuto quella sensazione di oscurità che forse il gioco avrebbe potuto imporre. Troppa “cicciosità” ma, ripetiamo, è evidente una scelta artistica di un certo tipo e qui non possiamo discutere molto.

Ma proprio questo stile toglie, a nostro avviso, un po’ di epicità alle location più lugubri e tetre. È anche vero che a nostro avviso è un titolo dedicato ai neofiti ed ai più giovani.

COMMENTO FINALE

Cat Quest II è sicuramente un sequel che aggiunge molto al primo capitolo. La trama è inoltre carina tutto sommato mentre artisticamente parlando, i nostri eroi ed antagonisti così rotondi e graziosi fanno la loro bella figura.

Si tratta di un action rpg hack and slash grazioso, adattissimo ai più piccoli perché pur distribuendo mazzate a destra ed a manca non è per niente violento. Offre una discreta sfida (con punti anche di buona difficoltà) una longevità media e sicuramente darà soddisfazioni ai neofiti del genere.

Non manca l’umorismo che è un po’ come il prezzemolo che (dicono) stia bene ovunque. Assolutamente consigliato ai più piccoli ed a chi vuole cimentarsi per la prima volta in un action RPG con piccolissime inflessioni ruolistiche ed una storia da apprezzare.

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Warriors Orochi 4 Ultimate, tante novità

Arrivano nuovi dettagli su Warriors Orochi 4 Ultimate, nuovo capitolo della serie hack and slash 1 vs 1000 di Koei Tecmo Europe ed Omega Force in arrivo su Pc, PS4, Xbox One e Switch.

Il titolo arriverà a febbraio 2020 sia come gioco standalone per chi non ha ancora giocato a Warriors Orochi 4 sia per i possessori del titolo grazie ad uno upgrade pack.

NUOVI PERSONAGGI


L’ultimo episodio della dinamica serie crossover di Koei Tecmo presenta personaggi di Dynasty Warriors, Samurai Warriors e gli dei della storia antica, tutti uniti in una lotta a tutto campo contro sciami di nemici mentre cercano di capire il motivo per cui si sono riuniti per combattere in questo misterioso nuovo mondo.
I personaggi preferiti dai fan, provenienti dai precedenti giochi Koei Tecmo, si uniscono al cast di Ultimate, aumentando il numero di personaggi giocabili da 170 di Warriors Orochi 4, fino a 177. Tra i nuovi protagonisti troviamo Giovanna d’Arco, l’eroina della Francia e salvatrice di Orléans elogiata per il suo forte senso di giustizia e gentilezza, e la dea Madre Terra Gaia, che ha creato numerose terre all’inizio dei tempi e ora cerca di unire i nostri eroi in uno sforzo per aiutare a salvare il mondo.

STORYLINE INEDITE

Inoltre, gli appassionati potranno immergersi in nuove storyline. Cosa ha portato Zeus a formare la coalizione anti-Odin?
Che cosa è successo agli ufficiali inviati a investigare sulle forze nemiche? Scopri la verità mentre sblocchi il nuovissimo True Ending alla saga. Sono infine disponibili nuove modalità di gioco, tra cui le mappe multistrato della Infinity Mode e fantastiche nuove abilità magiche e Tesori Sacri. Omega Force offrirà ai fan l’esperienza definitiva di Warriors Orochi 4.

NUOVO TRAILER

IMMAGINI






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Gamescom 2019, Torchlight 2 arriva su Switch

Gli amanti degli action RPG “alla Diablo” saranno contenti: dal Nintendo Indie World alla Gamescom 2019 apprendiamo che Torchlight 2 arriverà su Switch. Ed arriverà presto visto che c’è pure la data di lancio fissata al 3 settembre anche per PS4 ed Xbox One. Del resto, l’approdo su console del titolo sviluppato originariamente da Runic Games era già stato annunciato tempo addietro. Ne parlammo qui.

Il titolo porta con sé tutti i contenuti originali ed un adattamento alle funzionalità della console ibrida di Nintendo. Oltre alla possibilità di giocarlo in portabilità, ci saranno diverse novità. Tra i contenuti esclusivi segnaliamo la possibilità di ottenere un unicorno ed un “goblin da compagnia” come pet che nelle versioni PS4 ed Xbox One non ci sono.

Torchlight 2 è stato molto apprezzato su Pc e la serie è stata realizzata da alcuni autori del primo Diablo. Il merito della grande logevità, dell’ottimo gameplay e di una realizzazione molto buona, fluida e colorata che ampliò di molto il capitolo iniziale che a sua volta venne osannato da pubblico e critica.

 

Ecco il nuovo trailer. Buona visione.

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Darksiders III si espande col dlc Keepers of the Void

Nelle scorse ore Darksiders III si è arricchito di contenuti grazie al nuovo dlc Keepers of the Void, disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One al prezzo di 12,99 euro.

In questo espansione realizzata da THQ Nordic e Gunfire Games, la nostra eroina Furia dovrà assolvere un incarico speciale affidatogli dal demone mercante Vuglrim: sconfiggere un’antica minaccia che incombe sui cavalieri nascosta tra i Varchi serpentini.

I muscoli saranno necessari ma non indispensabili in Darksiders III: Keepers of the Void perché davanti a voi si presenteranno numerosi e infernali enigmi da risolvere.

Vediamo il trailer di lancio del dlc.

La fatica verrà ripagata adeguatamente al termine di questa espansione con Furia che potrà finalmente indossare l’Abyssal Armor oltre che rinnovare l’arsenale con potenti armi. Qui la nostra recensione del gioco “liscio”.

La saga di Darksiders ha attraversato un lungo periodo storico dell’era moderna ed ha resistito alle travagliate vicende societarie grazie alla forza e alla creatività del team di sviluppo.

Uscito nel 2010 e ispirato all’Apocalisse raccontata nel libro della Rivelazione, il titolo rappresentava una novità sia per qualità grafica che per azione e divertimento. Sia Guerra, il primo cavaliere dell’apocalisse e successivamente il fratello Morte, nel secondo capitolo, hanno animato le serate degli amanti del genere hack ‘n’ slash.

Il brand ha rischiato di finire in una brutta situazione quando nel 2012 THQ portò i documenti in tribunale per dichiarare il fallimento. E come succede con il miele con le api, i cavalieri dell’Apocalisse erano molto appetitosi agli occhi di altri publisher.  Nell’aprile del 2013 Nordic Games, conosciuta come THQ Nordic dopo aver cambiato denominazione nel 2016, acquistò i diritti per la realizzazione e la distribuzione della serie.

Il franchise Darksiders, composto da tre capitoli principali, entro la fine dell’anno assisterà alla nascita di uno spin-off di matrice action-rpg, in cui tornerà il primo cavaliere dell’apocalisse, Guerra, e ne introdurrà un altro Conflitto, completando il roster dell’Apocalisse.

Dino C.






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Diablo III Eternal Collection, (mini) Recensione

L’arrivo di Diablo III Eternal Collection su Switch è stato un evento. Giunto sull’ibrida di Nintendo lo scorso 2 novembre, l’hack and slash di Blizzard offre tutto quello che gli appassionati della serie desiderano nonché tutto quanto sia uscito sulle altre piattaforme.

Ma come si comporta Diablo III, originariamente uscito quasi 7 anni or sono (era il 15 maggio 2012, ndr) su Pc? Scopriamo in questa nostra rapidissima recensione.

TUTTO DIABLO III, MINUTO PER MINUTO

Partiamo dal lato contenutistico. Diablo III Eternal Collection porta su Switch il gioco liscio ma anche le due grandi espansioni Reaper of Souls (che portò il Crociato ed il quinto atto) e l’Ascesa del Negromante (che mise in dote la settima classe, il Negromante, appunto). Nondimeno, tale edizione per l’ibrida di Nintendo, offre, oltre alla classica modalità Storia, cardine del titolo, anche la modalità Avventura ed i Varchi sbloccati fin da subito, skin di Ganondorf nonché il supporto agli amiiboo. Per chi non ricordasse, in Avventura è possibile affrontare diverse missioni per ottenere importanti ricompense e punti esperienza in varie location dei cinque atti. I Varchi sono dei dungeon che si affrontano di difficoltà sempre crescente in grado – anch’essi – di offrire loot e punti esperienza a vagonate.

Gli utenti Nintendo che voglio affrontare il martoriato mondo di gioco di Sanctuary, un immenso continente oscuro immerso a fortissime tinte fantasy, avranno tutto quello che in sette anni di storia è uscito, aggiornamenti e miglioramenti inclusi, per il terzo capitolo della serie. Chi è appassionato di argp (o action gdr se preferite) ed ammira Diablo, non può non essere attratto dall’offerta che si traduce anche nella possibilità di affrontare mostri ed ambienti in compagnia con 4 giocatori sia in locale che online. Il tutto significa una longevità quasi infinita accentuata anche dalla presenza delle Stagioni online che offrono ulteriori ricompense e loot a go go.

Purtroppo, ma questo è un peccato originario di quasi tutti gli hack and slash, tende ad essere ripetitivo nel gameplay che è molto simile a quello delle altre versioni console vista la presenza della capriola che serve a schivare gli attacchi dei nemici già vista su PS4. La difficoltà è settata molto bene ed i tanti livelli (anche i vari Incubo) offre sempre una sfida di grande livello. Lo stimolo c’è comunque: dopo aver raggiunto il livello 70 ci sono gli 800 livelli Paragon o d’Eccellenza. Ed è lì che inizia il vero Diablo. Questo mitiga tanto la ripetitività  grazie alle sette tipologie di eroi a nostra disposizione (benché i punti abilità non saranno assegnati nei classici 70 livelli perché il gioco li assegna automaticamente a seconda delle classi). A questo aggiungiamo l’equipaggiamento ed il suo crafting che permettono una grande varietà d’azione.

I menu (inventario, abilità attive e passive ed altro) sono stati riscritti molto bene e sono funzionali anche se non hanno la stessa  immediatezza di quelli su Pc. Non c’è differenza tra l’edizione Switch e quella PS4 ed il gameplay non ne risente troppo.

Giusto anche ricordare che in versione mobile e nonostante le ridotte dimensioni dello schermo è possibile godersi degnamente il gameplay. L’utilizzo del singolo Joy-Con è inoltre efficace. E questa è stata forse la sorpresa più grande.

TECNICAMENTE PARLANDO




La versione Switch di Diablo III Eternal Collection si difende bene ed anche se è un po’ inferiore a livello di risoluzione rispetto a tutte le altre controparti fa il suo dovere. Se i 720p in portabilità sono eccellenti (viste le esigue dimensioni dello schermo della console), in formato TV i 960p sono quasi risicati. Certo, su una televisione 32 pollici la differenza si nota appena ma quando lo schermo aumenta il tutto si accentua anche se non troppo grazie ai tantissimi effetti grafici. Ci sono alcuni compromessi tecnici, quindi, ma nulla di grave. Anzi, è un pregio ed il motore grafico scalabile fa il suo dovere.

Il gioco si comporta degnamente sulla console della grande N. Bisogna ricordare che il titolo originale uscì 7 anni orsono e quindi oggettivamente il compito di Blizzard non doveva essere esageratamente complicato. La sfida da parte degli sviluppatori c’è stata ma è andata decisamente in loro favore. Il gioco è fluido nelle animazioni ed a livello di effetti è senza dubbio di livello benché sia meno complesso rispetto a quanto visto sulle altre piattaforme. Tuttavia è apprezzabile il fatto che anche nelle fasi più concitate, con decine di nemici su schermo ed in multiplayer, il titolo non tentenni. I modelli poligonali, spigolature a parte, non perdono molto soprattutto in azione.

I filmati delle scene di intermezzo sono ben fatti. Anche il lato artistico si difende alla stragrande.

Ci sono piccolissimi glitch ma il titolo offre la stessa fragranza ed atmosfera visiva. La colonna sonora è senza dubbio uno dei punti forti ed ovviamente è rimasta immutata. Il doppiaggio è chiaramente identico. Insomma, Diablo III mantiene lo stesso feeling delle altre versioni.

COMMENTO FINALE

Diablo III Eternal Collection è un titolo imprescindibile per gli amanti degli action gdr. Certo, porta i difetti dell’originale che elimina al massimo alcune peculiarità ruolistiche (un vero peccato), ma offre tanto. Una sfida molto interessante grazie ai tanti contenuti, livelli di difficoltà scalabili. La caccia ai bonus più o meno grandi, la modalità Storia, la modalità Avventura, i Varchi e le Stagioni fanno il resto.

C’è la scelta tra sette classi (Barbaro, Sciamano, Mago, Monaco, Cacciatore di Demoni, Crociato e Negromante), estremamente differenti tra di loro e tante, tantissime cose da fare. C’è un po’ di ripetitività – normale in un hack and slash – ma alla fine ci si diverte soprattutto in compagnia.

Tecnicamente, nonostante alcuni compromessi, Blizzard ha svolto un buonissimo lavoro. La versione Switch non ha molto da invidiare alle altre edizioni. Il gameplay non ne risente particolarmente dando un’azione di buon livello.

Insomma, con tutti i difetti (assente la gestione dei punti nelle abilità nei 70 livelli canonici, in primis, ndr) ed i pregi ereditati dal passato e dal presente, Diablo III è sicuramente un titolo da tenere d’occhio: dà tutto e subito ed è comunque un titolo adatto agli amanti degli hack and slash.

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Neverinth: The Never Ending Labyrinth, il 30 aprile in early access su Steam

Lo sviluppatore indipendente taiwanese CreAct Games e l’editore Another Indie annunciano che i cancelli di Neverinth: The Never Ending Labyrinth saranno aperti il ​​30 aprile su Steam in early access.

Il titolo è un’esperienza single player ricca di azione, rpg, hack’n slash ed elementi roguelike.

Neverinth: The Never Ending Labyrinth narra la storia storia di cinque Valchirie – due di queste saranno giocabili al lancio di Early Access – che sono state reclutate per ricostruire il Valhalla dopo la devastazione di Ragnarok. In un mondo senza divinità, questo gruppo di eroine è l’ultima speranza dell’Albero della Vita per ripristinare le sale sacre. Scoprite il passato nascosto di ogni eroe e riscrivete le leggende norrene.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Giocate con due diverse valchirie al momento del lancio, ognuna con un insieme unico di abilità e background basato su figure storiche reali.
  • Conquistate il labirinto tridimensionale in continuate l’evoluzione in un combattimento avvincente, frenetico e gratificante.
  • Ottenete il potere degli dei caduti sbloccando le loro mitiche armi e abilità.
  • Usate misteriosi totem per mettere a punto le vostre statistiche e abilità.
  • Sbloccate nuovi contenuti tra cui livelli, nuovi personaggi, mostri e abilità.
  • Personalizzate il look della tua Valkyrie con una vasta gamma di abiti e armi
  • Collezionate e mantenete una vasta gamma di incredibili armi.
  • Immergetevi nella mitologia nordica: affrontate l’orrore e il pericolo delle battaglie con i boss dalle profondità del Vecchio Mondo.

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Darksiders III, Recensione

Dopo le tante vicissitudini che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, in pochi forse si sarebbero aspettati di vedere Darksiders III nei negozi.

Invece, nonostante la gestazione lunga e travagliata che a volte ha fatto temere il peggio, compresa la cancellazione, il terzo capitolo della serie della ex THQ (oggi THQ Nordic dopo l’acquisizione da parte della compagnia austriaca Nordic Games GmbH) dedicata ai Cavalieri dell’Apocalisse è tra noi.

Pertanto, come i titoli che lo hanno preceduto, questo capitolo disponibile su PlayStation 4, Xbox One e personal computer, riprende storia e meccaniche collaudate, diversificandone però certi schemi con l’introduzione di qualche piccola novità come la telecamera mobile, più libertà di esplorazione e qualche elemento gdr. Il risultato è un gioco non all’altezza dei suoi due illustri predecessori, ma nell’insieme comunque abbastanza piacevole, come vi spiegheremo nel corso della nostra recensione.

FURIA CIECA!

Dopo Guerra e Morte, questa volta è il turno di Furia vestire i panni di protagonista dell’avventura, ambientata subito dopo gli eventi disastrosi che vedono la Terra a un passo dalla distruzione, dilaniata dalla guerra tra angeli e demoni. Il Cavaliere del Destriero Nero e unico membro femminile dei Cavalieri viene incaricata dall’Arso Consiglio di fermare i Sette Peccati Capitali, potenti demoni che hanno a lungo influenzato la razza umana e che un tempo furono sconfitti proprio dai Cavalieri, che sciamano nuovamente sulla Terra dopo essersi liberati dalla loro prigionia. Guerra è infatti stato imprigionato proprio dal Consiglio per aver causato prematuramente l’Apocalisse, mentre Morte e Conflitto risultano rispettivamente irreperibile e in missione.

Da qui si sviluppa poi un’avventura tutta azione, il cui ritmo viene interrotto in particolari momenti dalle scene di intermezzo che servono a collegare i vari punti della storia, o dai momenti in cui si è liberi di esplorare. Ciononostante il canovaccio narrativo rimane estremamente superficiale, a tratti addirittura banale, con dialoghi scontati e approssimativi e improvvisi cambi di scenario che tentano di coprire le scelte di level design. E’ infatti evidente come a volte la narrativa si pieghi all’esigenza di giustificare certi scenari piuttosto che il contrario, fungendo da collante per tenere assieme i vari livelli, peraltro ben disegnati e interconnessi da passaggi e scorciatoie, e questo dispiace visto che traspare lo sforzo di THQ Nordic per dare più sostanza e corpo a un universo, quello che vede i Cavalieri dare battaglia ai demoni che, almeno sulla carta, potrebbe risultare estremamente interessante.



Laddove Darksiders III dà quindi i meglio di sé è il gameplay, dove il fulcro centrale dell’esperienza resta il combattimento. Le battaglie non offrono la varietà vista nei capitoli passati, ma risultano ugualmente interessanti da svolgere, complici la forza dei nemici e la necessità quindi di imparare a conoscere i loro schemi di movimento per schivare i loro attacchi e riempirli di colpi non appena si presenta l’occasione. In tal senso Furia può fare affidamento su una serie di armi potenziabili attraverso appositi oggetti reperibili durante il gioco come fruste, spade, mazze e pugnali, e utilizzare la magia, attraverso la quale può anche assumere diverse forme elementali per migliorare le sue capacità di combattimento e quelle esplorative, visto che con esse può arrivare in aree altrimenti irraggiungibili. Da questo punto di vista diventano importanti le anime dei nemici uccisi, che servono come moneta di scambio e per fare salire di livello Furia.

LIBERI DI AGIRE

È essenziale spendere ancora qualche parola sulla gestione dei livelli e sulla conseguente libertà offerta al giocatore. Il titolo offre una struttura meno lineare di quella dei predecessori, a parte le fasi in cui per esigenze di storia bisogna procedere in un certo modo. Concede pertanto una discreta libertà al giocatore per esplorare le varie aree di gioco: trovare armi, oggetti, materiali rari e formule nascoste per migliorare il proprio equipaggiamento diventa così la molla che spinge il videogiocatore a girovagare per il mondo. Peccato però che in realtà la mappa offra pochi motivi di reale interesse per essere esplorata, a parte qualche elemento utile come scritto prima per migliorare le armi o qualche boss opzionale, e che alla lunga l’attività risulti noiosetta. Mancano infatti gli enigmi dei due precedenti capitoli, i gadget e altro materiale che avrebbe potuto rendere più interessante queste fasi. Inoltre, una volta migliorata un’arma, non si percepisce la necessità di fare altrettanto con le altre, visto che unita ai poteri di Furia, è abbastanza sufficiente per andare avanti.

Rimanendo sempre in ambito tecnico, Darksiders III non fa gridare al “capolavoro” per la grafica, dove si segnalano texture ed effetti speciali altalenanti in termini di qualità, ma nel complesso si lascia apprezzare, complice uno stile particolare ormai assurto a simbolo della saga e facilmente identificabile con essa.
Di conseguenza piace la figura di Furia, anche se risulta meno affascinante rispetto ai suoi predecessori, così come quella di alcuni nemici, soprattutto certi boss, la cui cura nella loro realizzazione estetica bilancia in parte una caratterizzazione invece approssimativa in termini narrativi. Da rivedere, e pare in tal senso che gli sviluppatori stiano correndo ai ripari con un’apposita patch in arrivo nei prossimi giorni, l’eccessiva mobilità della telecamera, più fissa, che tende talvolta ad andarsene per i fatti suoi non inquadrando sempre a dovere l’azione in corso di svolgimento, e la fluidità generale: nelle fasi più concitate, infatti, abbiamo riscontrato problemi di frame rate con conseguente rallentamento della scena. Solo discreto, invece, il doppiaggio in italiano, e buone le musiche che accompagnano l’azione.

COMMENTO FINALE

Darksiders III è un gioco divertente, incentrato quasi esclusivamente sull’azione pura e senza eccessivi fronzoli, e su una discreta libertà esplorativa. Il titolo non è al livello dei suoi predecessori e non è nemmeno esente da difetti a livello tecnico, di narrazione e di caratterizzazione dei personaggi, quest’ultima appena abbozzata nonostante le indubbie potenzialità della loro natura.

Eppure è lo stesso in grado di soddisfare gli appassionati del genere action-adventure hack and slash, grazie a una buona struttura dei livelli, a un discreto battle-system e a un livello di sfida tarato verso l’alto, capace quindi di tenere incollati al pad per ore anche gli utenti più esperti.

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Helheim verrà pubblicato da 34BigThings

34BigThings ha annunciato la propria intenzione di pubblicare Helheim, titolo ancora in sviluppo firmato dallo sviluppatore indipendente Not A Number. Si tratta di un titolo hack and slash in arrivo il 1 febbraio 2019 su Pc, tramite il sempreverde Steam.

Di sotto trovate alcune dichiarazioni di membri di 34BigThings e Not A Number, ovviamente emozionati dalle future prospettive del proprio progetto. Qui potete già osservarne la pagina Steam, mentre in basso trovate il trailer di annuncio del titolo.

Tra i portavoce, troviamo Valerio Di Donato, CEO di 34BigThings, e Federico Giorsetti, game designer di NAN.

Siamo incredibilmente entusiasti di questo progetto. É da molto tempo che abbiamo espresso interesse nell’aiutare altri piccoli studi indipendenti, e siamo felici di aver trovato un team di persone capaci di rilasciare prodotti di alta qualità che i giocatori potranno apprezzare. NAN ha riversato un’incredibile quantità di passione e sforzo nel creare Helheim, e speriamo che i giocatori potranno rendersene conto quando lo giocheranno. Helheim è stato un intenso lavoro artistico e di precisione, una vera sfida fra le difficoltà tecniche e la passione artistica con cui lo abbiamo dipinto. Collaborare con uno studio più grande ed esperto come 34BigThings, è stata una grande esperienza educativa e un fattore critico per la buona riuscita di Helheim. Incubare uno studio è stata una sfida che abbiamo preso molto sul serio, specialmente perché era la prima volta che provavamo un processo del genere. Sono molto soddisfatto della crescita che entrambi gli studi hanno affrontato, sia a livello personale che professionale. Rappresenta una parte di ciò che siamo come azienda e cosa spinge le nostre battaglie ogni giorno.

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Book of Demons esce finalmente dall’accesso anticipato

Thing Trunk ha annunciato alfine la data di uscita dall’accesso anticipato di Book of Demons, hack and slash contraddistinto da una particolare estetica con personaggi di cartone. Il titolo arriverà dunque in versione 1.0 su Steam il prossimo 13 dicembre. Per festeggiare, la software house ha pubblicato un filmato con 21 fatti sul gioco, che potete trovare in basso.

Book of Demons è un mix tra hack and slash e gioco di carte, in cui si potranno utilizzare oltre 40 carte magiche invece delle tradizionali armi d’acciaio. Il gioco può contare su dungeon generati proceduralmente, una modalità roguelike ancora più difficile, 70 tipi diversi di mostri con punti di forza e debolezze differenti, supporto per i controller Xbox e Steam, 3 reami sotterranei, 200 achievement e classifiche online.

Qui abbiamo pubblicato il primo trailer e alcune immagini del gioco.

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Dynasty Warriors 9 aggiunge la modalità coop a due giocatori

La coop a due giocatori debutterà in Dynasty Warriors 9. Koei Tecmo Europe ha annunciato l’arrivo odierno di un aggiornamento che implementerà la modalità multiplayer online ed ofline.

Tale aggiornamento sarà disponibile successivamente su Xbox One ed include anche nuovi aggiornamenti sul gameplay, tra cui una gran varietà di archi, uno sfondo con alcuni dei personaggi più famosi del franchise e una soundtrack di sottofondo dei precedenti giochi di Dynasty Warriors. Qui troverete la nostra recensione della versione Pc.

Ecco le immagini.






























ANNUNCIATA LA DEMO

Inoltre, i fan potranno testare una versione gratuita del gioco a partire dal 1° novembre su Steam e dal 7 novembre su PlayStation 4 e Xbox One. Questa versione consente di scegliere fino a 3 dei 90 personaggi del gioco, permettendo ai giocatori di esplorare la Cina e di salvare il destino della dinastia Han.

SEASON PASS

Infine, Koei Tecmo Europe ha rivelato un nuovo Season pass del gioco che offrirà ai giocatori una gran varietà di armi, costumi e scenari. I fan potranno acquistare questo nuovo pack a partire dal 30 ottobre.

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Dynasty Warriors 9 è disponibile su Pc, PS4 ed Xbox One

Chi ama i Tre Regni e gli hack and slash avrà già capito di cosa stiamo per parlare e potrà essere interessato all’articolo. Dynasty Warriors 9 è disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One da oggi. Koei Tecmo Europe ha pubblicato anche il trailer di lancio ed alcune immagini che vi proponiamo in questo articolo di presentazione.

In Dynasty Warriors 9, i giocatori esploreranno la Cina durante i giorni duri e caotici della dinastia Han e l’emergere di un conflitto che portò all’era dei Tre Regni. Portando a termine i vari obiettivi, gli appassionati attraverseranno una mappa in un open world senza precedenti, esplorando una varietà di paesaggi diversi che vanno dalle vaste pianure alle cime innevate, presentate con cicli dinamici diurni, notturni e meteorologici. Seguendo da vicino eventi e figure storiche reali, questo nuovo titolo vedrà il giocatore seguire le lotte personali e la progressione del personaggio scelto attraverso il completamento di entrambe le missioni principali e secondarie, che possono essere superate in un’infinità di modi.

Sarà possibile rivivere la storia attraverso i 90 personaggi della serie Dynasty Warriors: 83 dei quali sono volti conosciuti e 7 sono delle new entry che si aggiungono al combattimento

Sia che i giocatori scelgano di seguire le missioni della trama principale o di passare il tempo esplorando le sconfinate meraviglie naturali della Cina – dai lussureggianti boschi di cedri e bambù alla leggendaria Grande Muraglia – la guerra in corso continuerà a imperversare nel loro viaggio.
Schermaglie, scontri, missioni secondarie speciali e conflitti su vasta scala possono essere intrapresi dai giocatori mentre si avventurano in terre di vasta portata, consentendo un senso di libertà mai sperimentato nei precedenti titoli di Dynasty Warriors.




















Sono state introdotte delle nuove meccaniche di combattimento nello stile unico dell’uno contro mille attraverso il Sistema Combo. Questo nuovo sistema consente ai giocatori di eseguire tre diversi stili di attacco: Attacchi Trigger, Attacchi di Flusso e Attacchi Reattivi, che reagiscono e rispondono alle condizioni della battaglia. Gli Attacchi Trigger cambiano lo stato del nemico, mentre gli Attacchi di Flusso sono attacchi combo che cambiano a seconda dello stato del nemico, mentre gli Attacchi Reattivi creano esperienze ottimali per la situazione attuale. Questi nuovi miglioramenti mirano a creare un’esperienza entusiasmante e fluida.

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Dragon’s Crown Pro, trailer per la cooperativa

Dragon’s Crown Pro, in arrivo nel corso dell’anno in esclusiva PS4, si mostra in un nuovo trailer incentrato sulla modalità cooperativa. L’hack and slash a scorrimento firmato da Vanillaware per il publisher Atlus, presenta gruppi di eroi che affrontano terribili sfide nelle labirintiche segrete che circondano il regno medievale fantasy di Hydeland.

Esplorando in profondità i sotterranei, si incontreranno personaggi non giocabili come Samuel the Adventurer’s Guild leader, Lucain ed il mago che entrerà in gioco con missioni e compiti da completare. Usando sei avventurieri (Guerriero, Nano, Amazzone, Mago, Elfo e Strega) e sfruttando le loro abilità uniche si svelerà la storia del tesoro definitivo: la Corona del Drago.

Spazio al trailer, lungo un minuto e venti secondi, che mostra la stupenda grafica di gioco, già ammirata su PS3. Buona visione.

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I migliori Gdr/hack and slash del 2017

Anche il 2017 si è rivelato un anno molto interessante per i giochi di ruolo. Che siano di stampo classico o giapponesi (jrpg) o, ancora, action gdr.

Tante le novità per una cinquina piuttosto eterogenea che vi proponiamo nell’ambito dei nostri GOTY 2017 che stanno per concludersi ma ci sembra giusto far notare qualche gioco ed espansione degni di nota. L’anno appena passato è stato segnato da tre espansioni per tre hack and slash importanti: Diablo III ha avuto il Negromante, Grim Dawn (vincitore della categoria lo scorso anno) ha ricevuto Ashes of Malmouth (che ha aggiunto due nuove maestrie una nuova vasta regione e tanti nemici inediti da combattere ed oggetti da raccogliere), e – questa è più clamorosa – a novembre Titan Quest Anniversary Edition ha accolto Ragnarok con un tante altre novità a più di 10 anni dall’ultima espansione (Immortal Throne).

Il 2017 in ambito ruolistico è stato l’anno del ritorno di Piranha Games con Elex, buon gioco e dal potenziale sicuramente più ampio rispetto a quanto mostrato. La sorpresa più grande è stata West of Loathing che con la sua grafica Stick in bianco e nero e la sua trama scanzonata ma misteriosa ambientata nel vecchio e selvaggio West stava per entrare nella top five. Notevole anche la Complete Edition di Pillars of Eternity per PS4 ed Xbox One, non inserita in classifica in quanto il titolo originale è datato 2015 su Pc. Non si può, infine, non menzionare Nioh, davvero un bel titolo per gli amanti delle sfide.

Prima di lasciarvi allo speciale, è giusto parlare un attimino di Divinity Original Sin 2. Lo abbiamo giocato poco per una recensione ma abbastanza per poter affermare e giustificare la sua presenza in questa cinquina. Sicuramente uno dei migliori titoli del genere degli ultimi anni e complessivamente del 2017.

Ecco le nostre scelte (nei titoli abbiamo linkato le rispettive recensioni):

6

5) NIER AUTOMATA

nier-automata-a

Platinum Games ha saputo forgiare un titolo solidissimo ricco d’azione ma anche di quest e tante storie interessanti da raccontare. Gioco di ruolo d’azione ma non solo, Nier Automata sorprende per non rispondere ad un genere preciso ma a tanti e contemporaneamente, con un modo di fare firmato “Yoko Taro” che è inconfondibile. L’aspetto tecnico di Nier: Automata, è quello che più di tutti gli altri mostra i compromessi attuati dagli sviluppatori per poter garantire la massima fluidità e la massima varietà di contenuti possibile.

Oltre alle fondamenta da gioco di ruolo d’azione, senza soluzione di continuità, può mutare in sparatutto a due dimensioni, dual stick shooter (come Halo: Spartan Assault o Helldivers, per intenderci) passando per uno sparatutto come Metal Slug e un Metroidvania (un po’ Metroid, un po’ Castlevania).

Tecnicamente punta tutto sulla fluidità, per questo scende a non pochi compromessi grafici per cercare di offrire sempre prestazioni superiori. Purtroppo non riesce sempre ed ovunque nel suo scopo, mostrando il fianco ad una realizzazione tecnica buona ma non eccelsa. Ma è longevo, divertente e fa il suo dovere fino in fondo.

4) TORMENT: TIDES OF NUMENERA

Torment Tides of numenera

C’era tantissima curiosità su Torment: Tides of Numenera. Il gdr sequel spirituale di quel Planescape Torment che fece sognare tanti e tanti anni fa moltissimi videogiocatori appassionati di ruolo arrivò dopo una super campagna su Kickstarter avvenuta nel 2013.

Quattro anni dopo, InXile Entertainment ha sfornato un capolavoro. I dubbi erano tanti e potevano essere legittimati dalle troppe attese. In parte c’è stata anche un po’ di delusione soprattutto per noi italiani visto che la localizzazione del gioco nella nostra lingua, peraltro promessa, è venuta a mancare poco prima che il titolo venisse pubblicato. A questo, però, ha fatto seguito una realizzazione squisita e di spessore con un’ambientazione firmata da Monte Cook, una garanzia per i più esperti giocatori di ruolo.

Il nostro Giuseppe Filiti ha commentato così Torment: Tides of Numenera elogiandone i contenuti e storia che esaltano il concetto di gdr:

“I timori e le pare che hanno a lungo circondato lo sviluppo possono ora essere dissipati: il titolo è un gioco di ruolo come pochi, pochissimi altri, capace di suggestioni al limite dell’impossibile, artisticamente ispiratissimo e tematicamente profondo. Sa essere ermetico, a volte quasi impossibile da decifrare nei suoi significati, e per questo magari può essere inapprezzabile da chi cerca un’esperienza più ordinaria, o forse più tradizionale. Ciononostante, a dispetto delle premesse non esaltanti e di alcuni difetti che non incidono sul valore complessivo dell’opera, Tides of Numenera si rivela un vero e proprio gioiello, un titolo coraggioso che osa oscillare fra trattato filosofico e insegnamento morale”.

3) PERSONA 5

Persona 5 B

Persona 5 è senza dubbio uno dei migliori giochi di questa generazione di console, e non solo per via di un gameplay ben stratificato e ricco di sfaccettature. Il titolo targato Atlus mette infatti in scena uno dei migliori capitoli della saga raccontando una storia molto profonda e dai risvolti drammatici celati dietro a una patina sottile di ironia.

Una satira interattiva della società giapponese, di tutti i suoi pregi ma anche delle sue contraddizioni, e forse anche per questo piacerà di più a tutti coloro che amano e conoscono la cultura del Paese del Sol Levante. Il tutto accompagnato da un’eccellente realizzazione tecnica e da un gameplay profondo.

2) DIVINITY ORIGINAL SIN 2

Divinity-Original-Sin-2-header

Su Divinity Original Sin 2 potremmo scrivere fiumi di parola. Il problema è che dovrebbero essere bene incanalati. Larian Studios ha saputo migliorare non poco quanto proposto col primo capitolo della saga regalando agli appassionati di gioco di ruolo classico un autentico capolavoro. A nostro avviso il migliore in salsa europea degli ultimi due anni.

In Divinity Original Sin 2, a parte la localizzazione in italiano, c’è tutto quello che serve ad un gioco per essere ricordato e mandato ai posteri come esempio da seguire. Una trama monumentale, tantissime cose da fare, personaggi fuori dall’ordinario ed un mondo vasto, bello da esplorare, ricco di insidie e con un livello di interattività assurdo. Senza dimenticare la possibilità di giocare con amici in party (con infinite possibilità di azione anche tra i compagni di ventura) e la modalità Game Master che permette di realizzare le proprie avventure e quest in modo del tutto autonomo. In poche parole il gdr occidentale per eccellenza.

5

1) And the winner is… HORIZON ZERO DAWN

Horizon Zero Dawn A

Sicuramente uno dei migliori titoli in assoluto del 2017 ed una delle migliori esclusive per PS4. Stiamo parlando di Horizon Zero Dawn, action gdr firmato da Platinum Games che ci racconta la storia di Aloy, una forte e giovane ragazza che nel tempo ha imparato a sviluppare buone capacità di sopravvivenza in un mondo post-apocalittico dove macchine e natura si sono ribellate all’uomo.

Una realizzazione tecnica mostruosa, una longevità interessante, aumentata anche dall’espansione The Frozen Wilds che aumenta tutto, fanno di Horizon Zero Dawn un titolo da avere e consegnano alla storia Aloy, un nuovo personaggio in grado di poter dire la sua nell’Olimpo dei protagonisti da ricordare. Scrive il nostro Antonio Patti:

Horizon: Zero Dawn riesce nell’impresa di tenere l’interesse sempre alto, la varietà garantita – anche da ambientazioni non troppo uguali tra di loro – e sfide sempre all’altezza. L’assenza di caricamenti tra una zona e l’altra e i ritmi di gioco mai sotto il livello di guardia contribuiscono a rendere Horizon: Zero Dawn uno dei pochi titoli esclusivi degni di nota, longevi, gradevoli, tecnicamente impressionanti sotto tutti i punti di vista. Un nuovo standard di qualità per i titoli che seguiranno.

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