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Alder’s Blood, annunciata la campagna Kickstarter

Alder’s Blood uscirà su Pc (Steam e GOG) e Switch ma per assicurarsi che il gioco possa essere lanciato al meglio, Shockwork Games ha annunciato l’avvio di una campagna Kickstarter che inizierà il prossimo 6 agosto.

Gli sviluppatori vogliono così chiedere il sostegno degli appassionati attraverso una raccolta fondi che punterà ad un obiettivo minimo (da annunciare e lo sapremo quando partirà il Kickstarter) proponendo anche obiettivi secondari per allargare i contenuti del titolo. Nondimeno saranno anche annunciate le “ricompense” per ingolosire i possibili donatori.

Su Alder’s Blood abbiamo già scritto qui. Si tratta di uno strategico a turni in stile XCOM ma con caratteristiche che ricordano anche Darkest Dungeon e Bloodborne. L’ambientazione vittoriana dovrebbe aumentarne il fascino.

Gli autori invitano gli appassionati alla sessione Discord AMA e Chiedere qualcosa sul gioco a questo link: https://discord.gg/XZ7MMKq

Ecco l’ultimo trailer sul gioco mentre nell’attesa dell’apertura delle danze, vi proponiamo tutte le caratteristiche principali sul titolo. Buona visione e buona lettura.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI ALDER’S BLOOD

  • Combattimento furtivo, imboscata. Cercate di superare in astuzia tutte le creature terrificanti che affronterete poiché sono molto più forti e non avete nessuna possibilità di spuntarla in un assalto diretto.
  • Diversi avversari da sfidare. Dai lupi mannari ai vampiri, tutti i mostri hanno i loro attacchi e abilità unici e possono facilmente vedere, ascoltare o annusare te a distanza. Quindi state attenti a non rivelare la vostra posizione troppo presto.
  • Personaggi basati sulla resistenza. Gestite con cautela il vostro livello di energia tra attacco, movimento e lancio di incantesimi. Alla fine siete solo un essere umano e la mancanza di energia vi affatica gravemente.



  • Un mondo oscuro si è tuffato nella penombra. In questo mondo il nostro dio ci ha voltato le spalle e la sua presenza corrotta può cambiare l’intensità del campo di battaglia: dall’evocare i mostri, cambiando il tempo, trasformare le creature in potenti avatar della sua volontà.
  • Il sistema di esplorazione di un vagabondo. Viaggiate in tutto il mondo, portando la vostra base mobile insieme a voi. Prendete rifugio e gestite il vostro accampamento, ma siate cauti nei confronti degli agguati nemici.
  • Una fusione unica tra la dark fantasy vittoriana e il selvaggio West. Immergetevi in un mondo completamente diverso da quello che conoscete, un universo modellato dalla lotta, in cui l’umanità non ha avuto la libertà di sviluppare o far progredire nessuna delle sue tecnologie.






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Oninaki, disponibile la demo

Square Enix, ha oggi annunciato che la demo giocabile di Oninaki, il nuovo action RPG sviluppato dal talentuoso studio Tokyo RPG Factory, è scaricabile su Steam, PS4 e Switch mentre l’uscita del gioco è prevista per prossimo il 22 agosto.

Ecco il trailer sulla demo di Oninaki.

In Oninaki, i giocatori vivranno la storia di Kagachi, un giovane Watcher con il compito di guidare le Lost Souls nell’altro mondo. Dopo aver incontrato la misteriosa Linne, il suo destino si intreccia con sangue e morte. La versione dimostrativa di Oninaki comprende diverse opzioni di gioco e una profonda Story Mode che permette ai giocatori di vivere i primi momenti di quest’epica storia di vita, morte e reincarnazione, con la possibilità di trasferire i propri progressi nella versione completa del gioco quando sarà disponibile.

È inclusa anche una “Battle Mode” con cui provare il brivido del combattimento utilizzando un personaggio potenziato e posseduto da quattro Daemon diversi con armi e abilità uniche.


































INIZIATI I PRE-ORDER

In attesa dell’uscita della versione “finale” del gioco, gli appassionati possono ora effettuare il pre-order delle edizioni fisiche e digitali per Steam (Pc), PS4 e Switch.

I pre-order digitali per Switch comprenderanno la spada Ouka-Setsugetsu, mentre quelli per PlayStation 4 la lancia Emrys e un esclusivo tema dinamico di Oninaki. Infine, i giocatori su Steam otterranno lascia Titan e uno sfondo esclusivo. Come bonus aggiuntivo, tutti i pre-order includeranno uno sconto del 10%.

Per Switch e PlayStation 4 è disponibile per il pre-order, anche una versione fisica limitata del gioco, comprendente un inserto reversibile con una stupenda illustrazione dei protagonisti del gioco.

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Two Point Hospital arriverà su console

Two Point Hospital, già disponibile da tempo su Pc, arriverà entro fine anno su PS4, Xbox One e Switch. Lo rende noto SEGA, publisher di questo gestionale erede spirituale di Theme Hospital.

Festeggiamo la notizia in compagnia del dottor Clive Marmalade, mentre ci mostra la Contea di Two Point:

Nel bizzarro mondo di Two Point Hospital gli appassionati indossano il camice bianco di un amministratore di una struttura sanitaria e dovranno affrontare ogni giorno situazioni complicate e tantissime sfide diverse per dimostrare la tua abilità nel costruire, curare e migliorare anche nelle situazioni più difficili e strane.

Gestire un ospedale può essere, spesso anche letteralmente, un’impresa caotica. Per questo motivo, ci si deve assicurare di istruire il proprio staff al meglio e di saper gestire le diverse personalità di ogni suo componente per puntare a essere la migliore struttura sanitaria della Contea di Two Point e sconfiggere la concorrenza. Ah, non ci sarà nemmeno bisogno di preoccuparsi se non si riescono a salvare tutti i pazienti, perché è per questo che esistono i custodi acchiappafantasmi,

Dal suo lancio per Pc, in Two Point Hospital sono state introdotte diverse nuove meccaniche anche grazie ai feedback da parte della community.





Molte di queste funzioni, come quella per l’arredamento degli interni, la possibilità di copiare e incollare la struttura delle stanze e la personalizzazione dei personaggi, saranno subito incluse nella versione console che debutterà entro la fine dell’anno.

Ci saranno anche le due espansioni Bigfoot, ambientata in una regione innevata, e Pebberly Island, che propone nuove sfide in un’ambientazione tropicale. Two Point Hospital sarà totalmente ripensato per il gioco su console, con un sistema di controllo che si adatterà al meglio alle esigenze di chi gioca con il joypad.

Mark Webley, game director di Two Point Studios, ha sottolineato:

Portare Two Point Hospital su console è qualcosa che abbiamo sempre previsto sin dalla fondazione di Two Point Studios nel 2016. La domanda più gettonata da parte della nostra community, sin dal lancio, è sempre stata: «Quando uscirà Two Point Hospital per console?». Beh, sta finalmente succedendo e ne siamo davvero entusiasti.

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Dragon Quest Builders 2, Recensione

Nata nel 1985, la serie Dragon Quest ha il pregio di rappresentare una delle più lunghe saghe videoludiche di sempre. Sbarcata per la prima volta sulla prima console di casa Nintendo nel 1986, ha saputo ritagliarsi una folta nicchia di appassionati non solo in Giappone, patria degli JRPG, ma in tutto il mondo. Nel 2016, in attesa dell’undicesimo capitolo della serie (Echi di un’era perduta, uscito a fine luglio 2017 in Giappone e ad inizio settembre 2018 nel resto del mondo), i fan si sono potuti divertire con un gioco davvero particolare. Stiamo parlando di Dragon Quest Builders, che presentando una versione “alternativa” della storia del primo capitolo della serie, ci catapultava in un mondo a metà strada tra Minecraft e Stardew Valley, senza perdere l’inconfondibile tocco grafico del mangaka Akira Toriyama. Dopo l’uscita giapponese, il 12 luglio scorso i fan di Playstation e Nintendo hanno potuto mettere le mani sul sequel di questo interessante spin-off, ovvero Dragon Quest Builders 2, firmato da Omega Force per il publisher Square Enix.

Come sarà andata? Leggete la nostra recensione relativa alla versione PS4. Buona lettura.

INNOVAZIONI CORAGGIOSE

Nel 2016, all’epoca dell’uscita del primo Dragon Quest Builders, la fanbase della serie viveva un’ambivalenza emozionale pari a quella del gatto di Schrodinger. Da una parte, c’era quella parte d’utenza che non disdegna mai l’innovazione, e accoglie a braccia aperte nuove meccaniche.

Dall’altra, i conservatori erano piuttosto scettici. In effetti, l’idea di mescolare le atmosfere di Dragon Quest con quelle di Minecraft, appariva come un tentativo fin troppo coraggioso di innovare. E soprattutto, governava il terrore dell’occidentalizzazione di un prodotto che pur con le dovute innovazioni, rimaneva ancorato ai dettami classici dei giochi di ruolo giapponesi. In realtà, l’esperimento funzionò più che bene, perché alle classiche meccaniche di un Minecraft, si aggiunsero missioni, gestione dei villaggi, e i toni umoristici mescolati a colori accesi e sgargianti tipici della serie.

Nonostante questo, il gioco non era proprio perfetto, soprattutto per via di una gestione “ruolistica” poco marcata. Con Dragon Quest Builders 2, Omega Force e Square Enix hanno portato una serie di piccoli miglioramenti, per renderlo più ricco e appagante del predecessore.









Come per il capostipite, anche in questo caso la storia si rifà ad una versione alternativa di un capitolo della serie regolare, in questo caso il secondo. All’inizio del gioco, la creazione del personaggio ci permetterà di deciderne il sesso, i colori dei capelli e altri piccoli dettagli secondari. Si passa poi alla storia, che vedrà il nostro costruttore impegnato a fronteggiare l’Ordine di Hargon. Ed e relativi i mostri che seminano distruzione e terrore nel Reame di Moonbrooke.

Il tutorial, inizia con il nostro giovane eroe imprigionato dai mostri su una nave che cade a pezzi dopo una tempesta. Con questa scusa, verremo introdotti alle varie meccaniche base, mentre facciamo “amicizia” con i simpatici scheletrini che tra una martellata e l’altra, non vedono l’ora di farci saltare dalla balaustra. L’arrivo di una seconda tempesta cade proprio nel momento giusto, ed una scialuppa di salvataggio garantirà la nostra salvezza su un’isola deserta.

UN MONDO TUTTO DA SCOPRIRE








Dragon Quest Builders 2 è un gioco piuttosto classico sulle meccaniche, ma armonizzate con grande maestria. Uno degli aspetti importanti sarà quello di fare amicizia e gestire vari personaggi secondari, mentre esploriamo il mondo insieme al nostro amico Malroth e alla principessa Lulù. I personaggi secondari, rispetto ad altre produzioni rivestono un ruolo molto importante, che ha goduto di un lavoro approfondito anche sulla scrittura.

Durante il proseguo della storia, semplice ma ben scritta, i personaggi principali verranno sviluppati ulteriormente, sia in quanto a personalità che peculiarità. Certo, per un jrpg non è certo una novità, anzi rappresenta quasi un cliché, ma rispetto a quello che viene offerto in termini di storia e personaggi da altri survival con meccaniche da farming game, è un bel passo avanti.

Fulcro del gameplay, è l’esplorazione che potrò avvenire anche per mezzo di veicoli che ci permetteranno finanche di voltare, è davvero appagante. Esplorare, e cercare risorse con cui sviluppare la propria base. Un aspetto davvero positivo, è la quantità di isole e di biomi differenti che sono stati introdotti. Da un’isola tropicale ai picchi innevati, da un deserto ad una fornace di fuoco e lava, ce n’è per tutti i gusti. Anche il fattore “dimensione” ha una sua valenza, in quanto molte delle isole presenti hanno dimensioni davvero importanti, con tanti piccoli segreti tutti da scoprire. Passando alla costruzione e al crafting, una delle novità introdotte in questa iterazione è il concetto di “stanza”.




In pratica, al momento di costruire una struttura, si comporrà il perimetro che dovremo completare grazie alle risorse acquisite. Inserendo all’interno determinati oggetti, andremo a completare ciò che vogliamo costruire, il tutto in maniera semplice e immediata. L’intelligenza artificiale, si occuperà di dare una denominazione a ciò che andremo a costruire. Tra l’altro, funziona benissimo anche con i vari PNG che popoleranno le nostre terre, che a differenza di molti altri titoli, sono davvero “vivi” e interagiscono in maniera coerente.

Hanno un ciclo di vita, cosa che ci ha ricordato i fasti della serie The Elder Scrolls, ma con una marcia in più. Si svegliano, fanno colazione, vanno a lavorare, e poi alla sera tornano a casa a dormire. Durante le nostre fasi di gameplay, ci è capitato sovente di fermarci per osservare il comportamento dei paesani, ed è davvero entusiasmante. Vivere il villaggio non è mai stato così appagante, colorato e piacevole. Per renderli felici, potremo aiutarli nei loro compiti, generando dei cuoricini che aumenteranno i punti esperienza, che così come per il combattimento, serviranno per aumentare di livello.

Salendo, miglioreremo le nostre caratteristiche e acquisiremo nuove ricette e coloni. Per quanto la fase di costruzione sia semplice e immediata, il gameplay alla base è tranquillo, e così come in Minecraft dovremo perdere molte ore nella raccolta di risorse sia grazie ai nostri strumenti, che tra l’altro non si deterioreranno per l’uso.
















Le sterpaglie e gli alberi potranno essere riutilizzati per creare nuovi oggetti, oppure ricollocati per un semplice e mero desiderio estetico. L’uso della fucina ci permetterà di creare armi, che useremo durante i combattimenti, e che potremo donare ai nostri colini e ai membri della nostra squadra. Trattandosi di territori pericolosi, i coloni potranno trovarsi in pericolo ma in presenza di mostri sapranno come difendersi.

Durante le nostre scorribande e le dure giornate di lavoro a raccogliere materiale, dovremo fare attenzione alla barra relativa all’energia. Come in Graveyard Keeper, crafting e combattimento consumano energia, che se esaurita ci impedirà di proseguire. Per risolvere il problema, ci basterà consumare cibo, o riposare.

Proprio a differenza di Graveyard Kepper, possiamo dire che il deterioramento  della stanchezza procede in modo piuttosto regolare, senza risultare frustrante. E’ bene portarsi sempre dietro una scorta, perché se dovessimo arrivare stanchi ad un combattimento, saranno guai.

SPADE PIXELLOSE




















Uno dei punti deboli del capitolo precedente, era rappresentato proprio dal combat system, a detta di un po’ tutti troppo poco profondo.

In questa iterazione le cose non sono molto cambiate. Rimaniamo, infatti, ancorati ad un sistema di combattimento semplice e immediato. Un chiaro segnale di voler tenere questa meccanica più laterale, ma qualche novità c’è. Innanzitutto, rispetto al primo Dragon Quest Builders, sarà molto più semplice evitare un confronto, perché basterà passare intorno al mostro in questione.

Se, però, volessimo dar battaglia useremo il tasto triangolo per eseguire gli attacchi, e con l’aiuto dei nostri amici sarà piuttosto semplice averla vinta sulle creature che popolano le varie isole. Di tanto in tanto, soprattutto con i boss o i mostri più forti, ci allontaneremo quel tanto che basta per consumare qualche razione alimentare, ripristinando la barra relativa all’energia. I mostri rilasceranno oggetti e punti esperienza, che ci permetteranno di forgiare nuove armi sempre più potenti. Ce ne sono un’enormità, e siamo sicuri che le guide e le wiki ad esse dedicate si sprecheranno.

DA SOLO O IN COMPAGNIA

Altra novità introdotta in questo seguito, è il multigiocatore, che però è legato strettamente al tipo di console a disposizione. La versione da noi testata, è quella Playstation 4, che permettere di creare partite o entrare in quelle di altri giocatori, a patto di possedere il Playstation Plus. Entrare nella partita di un altro giocatore, vi permetterà di godervi il gioco in compagnia, ma non manterrete nessuna delle risorse acquisite durante la partita, che rimarranno saldamente nelle mani di chi ospita. Una scelta piuttosto controversa, è che la versione Switch (a discapito della console Sony) permette anche il multiplayer in locale, semplicemente passando il secondo JoyCon al secondo giocatore.

Dal momento che il joypad PS4 risulta comodo da gestire, questa scelta ci appare piuttosto ambigua, se non per “ammiccare” alla casa della grande N.

BELLEZZA A CONFRONTO






Tecnicamente parlando, l’aspetto grafico di Dragon Quest Builders 2 è davvero impressionante. Le texture, anche se cubettose, sono realizzate in maniera superba e nonostante un lieve aliasing risultano belle da vedere. Rispetto al primo episodio, il passo avanti è netto.

Grande cura, è stata posta anche sul fronte animazioni, ora non legnose e varie. Sedersi in casa ad aspettare il tramonto, mentre il fuoco scoppietta e il vento muove alberi e fogliame è appagante. Unico piccolo neo, sono i caricamenti un po’ lunghi, anche su PS4 Pro, ma così presi dalla voglia di giocare non ci faremo più caso che ci accompagneranno senza mai risultare troppo ripetitive, e buoni effetti sonori anche sott’acqua. Le varie isole sono davvero “vive”, è questo uno degli aggettivi che più si addice al gioco.


















COMMENTO FINALE

Dragon Quest Builders 2 è il degno successore del capostipite. È un titolo sviluppato per accontentare un largo numero di giocatori, e sorprendentemente ci riesce. La componente da gioco di ruolo giapponese è ben sviluppata pur rimanendo ancorata ai classici e risultando semplice. Ma rimane ugualmente longeva e appassionante, soprattutto per chi cerca un’avventura di lunga durata. Per gli amanti del crafting e dei farming simulator, la modalità costruzione e la gestione dei coloni offriranno tutte le caratteristiche che ci si aspetterebbe da giochi di questo tipo. Più tutta una serie di innovazioni che vanno ad ingolosire l’offerta, una su tutte il sistema delle stanze.

A questo, si aggiunge una storia ben scritta, personaggi ben caratterizzati, e lo stile grafico inconfondibile ed accattivante dei Dragon Ball. Che siate amanti dei giochi di ruolo giapponesi, o dei vari Minecraft e Stardew Valley, Dragon Quest Builders 2 potrebbe essere il gioco che fa per voi, e rimarrà per molto tempo nella vostra libreria.

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Cities Skylines approda su Switch in versione fisica

L’eccellente Cities Skylines è disponibile in versione fisica su Switch. Lo ha annunciato Paradox Interactive, publisher del city builder sviluppato originariamente da Colossal Order e realizzato per la console ibrida di Nintendo da Tantalus Media che ha già riadattato le versioni PS4 ed Xbox One.

Cities: Skylines – Nintendo Switch Edition, è il primo titolo dell’editore scandinavo ad arrivare su una piattaforma portatile e intratterrà i giocatori ovunque con il suo gameplay di alta qualità.

Vediamo il nuovo trailer.

Il titolo consente ai giocatori di creare e gestire una città reale, completa di sistemi di trasporto ed economia pienamente realizzati, per cementare l’esperienza di simulazione della città. Cities: Skylines è progettato per adattarsi a qualsiasi stile di gioco. E ora, può essere giocato in qualsiasi luogo e momento.

Più portatile che mai, l’edizione Switch di questo city builder è completa di interfaccia utente progettata specificatamente per la console della grande N insieme a due delle espansioni di Cities: Skylines più popolari di sempre: After Dark e Snowfall.

Sfruttando le esclusive funzionalità della piattaforma come l’HD Rumble, l’edizione Nintendo Switch offre anche tutorial avanzati e supporto per i Pro Controller.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Simulazione multilivello e impegnativa: Costruire la vostra città da zero può essere un gioco da ragazzi, ma difficile da padroneggiare. Nei panni del sindaco, si dovranno affrontare questioni essenziali come istruzione, acqua, elettricità, polizia, antincendio, assistenza sanitaria e molto altro, oltre al sistema di economia reale della vostra città e una moltitudine di scenari di gameplay.
  • Edizione esclusiva per Switch: Usando l’HD Rumble, un effetto aiuta a trovare l’area più efficiente per collocare gli edifici di servizio nella vostra città. È possibile utilizzare anche il Pro Controller e ulteriori tutorial vi aiuteranno durante la vostra prima esperienza.
  • Ampia simulazione del traffico locale: La vasta esperienza di Colossal Order nello sviluppo della serie Cities in Motion è messa a frutto grazie a sistemi di trasporto ben fatti.





  • Distretti e politiche: Siete più di un semplice amministratore del municipio. Trovare il distretto ideale ti porterà ad applicare politiche che potranno favorire la vostra ascesa a sindaco della città.
  • After Dark: Focalizzata sulla specializzazione del tempo libero e del turismo, questa espansione permette di utilizzare il ciclo giorno/notte e di modificare l’approccio alla gestione di una città. Costruirete una città vivace che vive e respira di notte, o soccomberete ai pericoli e alle disavventure delle ore buie?
  • Snowfall: La difficoltà aumenta quando la città si raffredda, grazie alle sfide e agli item aggiuntivi di questa espansione, come snow map, automobili stradali e sistemi di riscaldamento. Lettura della temperatura in-game, miglioramenti estetici del tempo, parchi extra e richieste infrastrutturali vi attendono per mantenere i vostri cittadini al caldo e al sicuro dal congelamento.

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New Star Manager, Recensione PS4

La genesi dei manageriali calcistici su console, ha sempre vissuto alti e bassi. Tra porting fatti troppo in fretta, o semplificazioni esagerate per aprirsi ad un pubblico più ampio, il genere ha sempre vissuto sulla sottile linea che separa una tiepida sufficienza da un flebile spiraglio di luce. Per colmare questo vuoto, lo sviluppatore indie Simon Read (già autore di New Star Soccer) insieme a Five Access Publishing, hanno fatto il grande passo, portando la loro ultima creatura produzione sulle nostre console. Stiamo ovviamente parlando di New Star Manager, già recensito nella sua versione Pc dal nostro direttore Edoardo Ullo. Per la recensione della versione Playstation, uscita il 9 luglio scorso, c’è stato un cambio di panchina.

ESORDIO IN PANCHINA

I manageriali calcistici su console hanno sempre vissuto una vita difficile. Non accontentano i fan più accaniti, perché troppo lontani nei contenuti rispetto ai Football Manager. Per assurdo, scontentano anche i fan più “casual”, perché ritenuti troppo difficili, con allenamenti e meccaniche di gioco non chiare e spiegate solo in maniera superficiale, o una grafica non all’altezza.

Se per altri generi, spesso vale la regola dei “punti di vista”, in questa particolare circostanza è purtroppo vero. Pur accettando gli ovvi compromessi dovuti al cambio di sistema di controllo (dalla combo mouse+tastiera si passa al caro joypad), il passaggio alle console prevede sempre un’eccessiva semplificazione delle meccaniche, con spesso meno campionati a disposizione di quello che ci si aspetterebbe. Una pezza, provò a metterla nel 2010 Urbanscan Limited con il suo Premier Manager, ma una qualità altalenante e l’assenza di un motore grafico all’altezza ne decretarono un insuccesso.

Peccato perché nel gioco venne inserita anche la mitica Conference Division inglese, ma la decisione di rendere disponibile l’aggiornamento al mercato del 2011 e questa nuova lega attraverso un dlc a pagamento, decretarono la fine anticipata di una serie che poteva e doveva fare di più. Stessa sorte per Football Manager 2014 su PSVita, con un engine di gioco che proprio non riusciva a girare fluido e un database ridotto all’osso.

Dopo il 2014, la parte “manageriale” dei calcistici rimase appannaggio solo di Fifa e PES, con le dovute astrazioni e semplificazione intrinseche della serie.

New Star Manager è apparso sulla pagina dello store di Playstation come un fulmine a ciel sereno. Eravamo già a conoscenza della buona qualità del prodotto e nonostante la mancanza delle licenze e alcune limitazioni tipiche di una piccola produzione, il gioco era in possesso di alcune caratteristiche degne di nota, perfette sia per il pubblico mobile, sia per quello console.

New Star Manager, vi mette alla guida di una nuova squadra, con il compito di portarla alla gloria, passando per i ranghi più bassi delle leghe professionistiche del Paese prescelto. All’Anzio del gioco, potremo decidere il nome del nostro alter ego, la nazionalità, e il campionato di partenza.

Decidiamo di partire con il campionato della nostra calda penisola, e veniamo introdotti ad un buon tutorial da uno dei nostri assistenti. Oltre alla gestione della squadra in campo, a differenza dei Football Manager, dovremo gestire anche diverse strutture. Passando per lo stadio e i campi di allenamento, il nostro compito sarà quello migliorare e ampliare lo store ufficiale della società, e confrontarci con il nostro staff.

PROGRAMMARE LA STAGIONE

Dopo il tutorial, il nostro assistente tornerà in ufficio ad occuparsi di altre faccende, mentre noi prendiamo confidenza con il gioco e andiamo ad approfondire il gameplay, partendo dall’interfaccia. L’estetica, è identica alla sua controparte Pc, con la differenza che per muoverci attraverso le schermate, potremo usare la levetta analogica o i tasti direzionali.

Il tutto funziona molto bene, risultando anche comodo nonostante sia necessario un periodo di ambientamento, dove spesso usciremo da questo o quel menu anziché andare avanti, o non riusciremo ad arrivare subito al profilo di uno dei giocatori disposti sulla lavagna tattica perché non abbiamo “inquadrato” l’undici iniziale. È chiaro che questa interfaccia, comoda su Pc e indirizzata anche ad un pubblico mobile, sia perfetta su console. Nella “home” dedicata alla squadra, avremo una panoramica grafica della qualità delle strutture del club, e alcune informazioni quali ad esempio il contante a disposizione, utile tanto al mercato, quanto al miglioramento degli edifici. Rimanendo in tema strutture, andiamo ad analizzarle nel dettaglio:

Lo Stadio

Usato per le amichevoli e per le partite del campionato, avrà un impatto importante su infortuni, resistenza fisica, mantenimento della qualità anche in condizioni meteo avverse.

Campo di allenamento

A cui fa capo il nostro collaboratore tecnico, sarà utile per arrivare a carte migliori, che potremo usare per i nostri giocatori. Un miglioramento di questa struttura avrà un impatto importante sulla qualità delle carte, e l’attesa prima di riceverne di nuove. Indispensabile ed è di fatto la prima struttura, oltre allo stadio, che in New Star Manager deve essere costruita.

Preparazione fisica e fitness

Legato al preparatore atletico, ci permetterà di acquisire carte per migliorare le doti fisiche dei giocatori, quali ad esempio la velocità. Migliore il campo, migliori le carte.

Giovanili

L’accademia delle giovanili è una delle strutture a nostro avviso più importanti, che può letteralmente salvare una stagione in determinati casi. Con a capo un buon allenatore delle giovanili, dopo un determinato numero di partire potremo acquisire nuovi giovani da usare in prima squadra. Una miglior combinazione del campo e dell’allenatore, permetterà di arrivare a giovani più forti, e con contratti più lunghi.

Centro medico

Il fisioterapista ci offrirà carte che potremo usare per ridurre il numero di giornate necessarie a far si che un giocatore guarisca. Da non sottovalutare, soprattutto se il nostro campo da gioco è di pessima qualità. Inoltre, più alto è il livello, più possibilità avremo di pescare carte con bonus maggiori con un bonus permanente sulla durata dell’infortunio che verrà comunque ridotta a prescindere.

Centro osservatori

Come per le giovanili, anche l’osservatore riveste un ruolo davvero importante. Migliorando la struttura legata agli osservatori, potremo visionare le statistiche dei giocatori che vogliamo acquistare, e il loro potenziale. Inoltre, dopo un determinato numero di turni, potremo contattare l’osservatore che ci indicherà un buon giocatore svincolato a parametro zero da ingaggiare in prima squadra, questo anche quando il calciomercato è chiuso.

Store del club

Il lato finanziario di New Star Manager è piuttosto semplice, ma per avere uno sponsor di successo che paghi bene le vittorie o i gol della squadra, avremo bisogno di uno store che pubblicizzi il nostro marchio. Migliorando lo store, potremo avere più sponsor che aumenteranno il nostro budget.

Dando un’occhiata alle strutture, appare chiaro come tutte siano importanti all’economia di gioco, e già qui c’è da esultare. Spesso, nei manageriali calcistici ritenuti più “casual” o immediati, si passa sempre per un determinato numero di funzioni/features totalmente inutili. Invece, ogni struttura ha un impatto davvero importante sulla squadra e su tutto il gameplay, devastante sul piano di gioco, specialmente passando da una lega a quella superiore.

IL GIOCO DELLE TRE CARTE

Come avrete notato in precedenza, abbiamo parlato di carte da spendere durante l’arco della stagione. Infatti, New Star Manager è un manageriale calcistico sotto le mentite spoglie di un card game piuttosto sfaccettato. Dopo ogni partita, potremo decidere quale carta pescare selezionando ad esempio l’osservatore oppure il collaboratore tecnico.

La carta (o le carte) che andremo a “spacchettare”, saranno immediatamente disponibili. Potremo anche decidere di lasciare che i giocatori si riposino, pescando alcune carte “NRG” che serviranno da tonici per i giocatori stanchi, permettendogli di partecipare ad una partita che invece avrebbero visto dalla tribuna.

Tramite una serie di mini-giochi, come quello delle interviste, potremo acquisire anche altri tipi di carte, come quelle relative al prolungamento dei contratti, alle discussioni con i giocatori o lo staff, o carte che andranno a migliorare il nostro settore tecnico. Infatti, tanto i giocatori quanto la nostra squadra fuori dal campo, sono a contratto per un determinato numero di partite. Al momento del rinnovo, potremo decidere se iniziare a discutere i termini (e il budget da spendere) o sfruttare una di queste utili carte.

Da notare, che il rinnovo non è mai automatico, ed è legato anche a fattori quali gestione sportiva e gestione del miglioramento del giocatore/staff. Se il rinnovo è inaccessibile per via di alcune preoccupazioni o una felicità troppo bassa, potremo optare per l’uso di una carta abilità (migliorando la qualità del tecnico in questione) o per la carta “discussione”, e tentare di risollevare il morale.

Anche in questo caso, è bene non sottovalutare mai questo lato “umano”, che è combinato anche con il carattere del nostro giocatore/collaboratore. Ad esempio, se pensate che basti migliorare la velocità, il dribbling, o aggiungere un ulteriore area di competenza (ad esempio, con la giusta carta, un esterno destro potrebbe coprire anche la parte centrale del campo, o diventare anche un difensore) di uno dei nostri giocatori per renderlo felice, potreste rimanere molto delusi. Spesso, la vera causa potrebbe essere uno scarso utilizzo, o la cattiva posizione in classifica della squadra. Trovarsi con un contratto in scadenza a 5 partite e una felicità troppo bassa, ci farà quasi certamente perdere quella persona a parametro zero, con tutti i problemi che comporta.

Se non avessimo un budget sufficiente all’ingaggio di un altro membro dello staff non potremo acquisire carte per quell’abilità. Se fosse un giocatore, è un trasferimento futuro andato perduto. I livelli relativi alle carte, seguono le loro controparti Pc da 1 a 100:

Carte di livello grigio (da 1 a 24), rappresentano il valore più basso, e sono utili solo per la fase iniziale del gioco. Appena vi è possibile, cercate di migliorare staff e strutture per arrivare al livello Bronzo (25-49) o ancora meglio a quello Argento (50-74). Carte di livello Oro (75-89) e Nero (90-100), rappresentano i Top Gun del gioco, e sono tanto forti quanto rare. Migliorando strutture e staff, con il tempo ci arriverete di sicuro.

CALCIOMERCATO.NEWSTAR

Nei manageriali calcistici, uno dei lati più importanti è quello relativo al calciomercato. E’ un po’ la fase più bella, più accattivante, e frustrante quando non si arriva a quell’esterno sinistro che volevamo a tutti i costi.

Anche in New Star Manager, il calciomercato è diviso in una lunga sessione estiva, e in una breve sessione invernale. Laddove il campionato scelto lo preveda. L’interfaccia, è simile ad altre già viste, con una serie di filtri legati ad abilità, età, ruoli, costo, etc. Peccato che la nazionalità dei giocatori che acquisteremo sia legata alla nazionalità del campionato in cui stiamo allenando, quindi niente colpi di mercato esteri. Mancano anche diverse opzioni, quali ad esempio i prestiti o la ricerca dei giocatori svincolati (relegata solamente alle indicazioni che ci darà l’osservatore).

L’acquisto di un giocatore, avverrà attraverso lo stesso mini-gioco che affronteremo durante il rinnovo dei contratti. Avremo una maglia con un determinato numero, e dovremo indovinare se quello successivo sarà minore o maggiore. Se porteremo a termine il mini-gioco, avremo un forte sconto sul prezzo d’acquisto, in caso contrario dovremo pagare un’ulteriore “penale” (stessa cosa per il costo del rinnovo di un contratto). Peccato non si possa abbassare il prezzo di partenza offrendo altri giocatori come contropartite tecniche. Il risultato però è buono, e anche divertente.

LAVAGNA TATTICA

La gestione tattica della squadra è molto immediata, e volutamente semplice. L’undici iniziale potrà essere deciso da noi o dal nostro vice, che a seconda del modulo scelto proporrà la formazione di partenza dal punteggio migliore.

Tenendo a mente quanto detto sopra, quindi dando sempre uno sguardo alla felicità di quei giocatori che si sentono “abbandonati” per via del basso numero di partite a cui hanno preso parte, l’uso del vice risulterà talmente comodo da sfruttarlo praticamente sempre.

Infatti, il modulo e la formazione avranno un impatto rilevante ma non fondamentale sull’esito di una partita. Ovviamente, due giocatori che non hanno sviluppato una buona intesa, potranno dare il via ad azioni avversarie spesso fatali. Ma principalmente conterà “l’overall” di tutta la formazione, ossia l’abilità media totale della squadra.

Durante il corso della partita, potremo scegliere strategia (dall’autobus davanti alla porta all’attacco totale) e il ritmo di gioco, e anche cambiare il modulo. Utile quest’ulima mossa soprattutto quando l’avversario ha un uomo in meno o quando dobbiamo recuperare uno svantaggio.

Se la resistenza fisica della squadra fosse bassa già a metà partita, potremo optare per una carta discorso, e indovinando le frasi giuste avremo un surplus di cui andranno a beneficiare nel secondo tempo. Il nostro vice, si occuperà di suggerirci un cambio di strategia o formazione, oppure la sostituzione di un giocatore troppo stanco.

VIVERE LA PARTITA

Il valore della squadra, determinerà la vittoria o la sconfitta di una partita, ma saremo noi a prendervi parte in prima persona. Infatti, durante le fasi salienti dei 90 minuti, la visuale cambierà e ci ritroveremo in campo con una visuale a volo d’uccello. Qui, New Star Manager si trasforma in strategico in tempo reale con pausa tattica.

Controlleremo i movimenti di un giocatore tramite la levetta analogica, mentre il tasto X è riservato ai passaggi. Quadrato e Cerchio saranno entrambi adibiti ai tiri. A gioco fermo, decideremo cosa fare, mentre tenendo premuto il tasto R2 il tempo scorrerà normalmente. Ogni movimento, passaggio e cross sarà effettuato in tempo reale, mentre il tiro gode di un ulteriore mini-gioco. Mentre ci muoviamo, dobbiamo stare attenti ai potenziali contrasti dei giocatori avversari, e potremo costruire strategie facendo muovere un compagno a cui vogliamo passare la palla in una determinata posizione. Quando tiriamo, il mini-gioco dell’inquadratura del pallone determinerà potenza e altezza del tiro. Lo ammettiamo, è davvero divertente, perché assisteremo a giocate alla Cristiano Ronaldo, con tiri da fuori area che sbattono su traversa e palo per finire in rete, a tiri in tribuna che ci faranno urlare un secco: “Nuuuuoooooo!”

Il lato “strategico” della partita è tutto incentrato su questa pausa tattica, che è veramente una trovata interessante. Far muovere un altro giocatore in una determinata posizione per passargli la palla, o usarlo come “esca” e continuare con il pallone tra i piedi? L’AI di gioco non è molto sveglia, e spesso potremo portarcela a spasso mentre evita contatti in area di rigore per non rischiare un penalty.

Complice l’uso del joypad, perfetto per questa parte del gioco, il risultato finale è davvero buono e molto divertente. Ci ha ricordato, da molto lontano, i bei tempi del Sensible.

GRAFICA E SONORO






Trattandosi di un porting, l’aspetto grafico non ha subito grossi mutamenti, e se l’interfaccia è ben sviluppata, il lato prettamente estetico si attesta su livelli discreti e nulla più.

Le carte sono ben realizzate, e anche se i volti hanno qualche differenza in più rispetto alla controparte Pc, risultano tutti ancora troppo simili, tanto da confonderli e spesso osservare soltanto il valore relativo all’abilità. La grafica degli uomini in campo è ridotta all’osso, e le animazioni sono tanto semplici quanto poco numerose.

L’audio è relegato ad alcuni effetti ed una traccia che fa da base durante tutto il corso del gioco, forse un po’ di varietà sotto questo aspetto non avrebbe guastato.

È importante specificare, che il titolo non fa certo della grafica e della colonna sonora il proprio cavallo di battaglia, saldamente in sella al variegato gameplay.

NON SONO FOOTBALL MANAGER

New Star Manager non vuole essere un’alternativa a Football Manager, quanto più un gioco che fa divertire. Tanta carne al fuoco e molta varietà, ma anche qualche mancanza. In un ipotetico New Star Manager 2, ci piacerebbe un calciomercato non più bloccato su base nazionale, ma ampio come dovrebbe essere. Più opzioni sull’acquisto e sulla vendita dei giocatori, più campionati simulati allo stesso tempo, e la possibilità per il nostro alter ego di ricevere offerte da altre squadre, sia della stessa nazione che estere, così da vivere una sorta di gioco di ruolo manageriale. Ancora, non sarebbe male l’aggiunta di competizioni europee e mondiali per le nazionali, con la possibilità di allenarle dopo aver raggiunto un buon numero di successi con i club. Sogni e belle speranze, ma spesso è da qui che nascono i campioni.

COMMENTO FINALE

New Star Manager è un gioco simpatico, e ben più profondo di quanto ci si potrebbe aspettare, seppure tutto sommato semplice. Il prodotto sviluppato da Simon Read è molto longevo, e ricco di cose da fare. Il lato card game è ben concepito e risulta essere il fulcro su cui si basa il gameplay. Questa fase si armonizza con una gestione del club immediata ed una meccanica relativa ai caratteri e alla felicità della squadra e dello staff che funziona. Ed anche bene.

È come trovarci davanti ad una versione alternativa, semplificata e squisitamente singleplayer di FUT, con tutti i pro e qualche mancanza che speriamo venga colmata in un capitolo successivo. Ad oggi, è difficile trovare di meglio sullo store Playstation, quindi siete amanti dei manageriali calcistici, vi suggeriamo di tenerlo seriamente in considerazione, non rimarrete delusi.

 

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Super Mario Maker 2, alcuni studi italiani creano i loro livelli

Il nuovo Super Mario Maker 2 si conferma come un importante banco di prova per tutti i giocatori che vogliono cimentarsi con le proprie abilità da game designer.

Questa volta, protagonisti di alcune creazioni grazie al gioco sono alcune delle software house indipendenti italiane che, da veri professionisti e amanti del genere, hanno realizzato degli esclusivi e inediti livelli di gioco mettendoli a disposizione di tutta la community.

Ma non solo: in una serie di video disponibili sul sito ufficiale di Nintendo, Andrea Babich di Ubisoft Studios, Tommaso Bonanni di Caracal Games, Marco Di Timoteo di Studio Evil, Manuel Labbate di Trinity Games e Luca Cafasso di 3DClouds mostrano i loro livelli di Super Mario Maker 2, giocandoci e raccontando il processo di creazione dietro a ognuno, per far scoprire a tutti come sono nati e svelare qualche trucco del mestiere. Un’occasione imperdibile per trovare la giusta ispirazione per i propri livelli imparando dai migliori.

Con Super Mario Maker 2 per Switch infatti, i giocatori possono costruire tutto quello che vogliono in un livello di Super Mario. Grazie a tanti nuovi strumenti di creazione, stili (tra cui quello nuovissimo di Super Mario 3D World), elementi e funzioni di gioco, potranno dare libero sfogo alla propria fantasia realizzando livelli inediti da condividere tramite un codice unico con gli amici e online con tutto il mondo.

A partire da una griglia vuota, i game designer in erba potranno posizionare i vari blocchi, nemici e oggetti dove preferiscono, in completa libertà e in modo estremamente intuitivo. E il bello è che si potranno combinare a piacimento gli elementi della serie che tutti conosciamo per creare cose mai viste prima, anche le più bizzarre.

La creatività dei tanti fan del gioco ha portato una vera e propria invasione di livelli giocabili online, i quali rappresentano il perfetto rifugio per chi, prima ancora di creare, preferisce mettersi alla prova giocando livelli fuori dal comune.

I LIVELLI “ITALIANI” DI SUPER MARIO MAKER 2

Di seguito i codici dei livelli di Super Mario Maker 2 realizzati dagli studi di sviluppo per poterli giocare in prima persona. Tali codici sono accompagnati da rispettivi video. Buona visione.

  • Studio Evil: X82-WWJ-4LG.
  • Ubisoft Studios: PHF-6YD-RDF.
  • Trinity Games: KNC-MC2-NDF.
  • Caracal Games: 4BK-963-Y8G.
  • 3D Clouds: 2HZ-7H0-NSF.

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Growtopia è disponibile su console

Ubisoft annuncia che Growtopia, l’amato gioco di costruzione free-to-play per dispositivi mobile, è ora disponibile gratuitamente su console. Il titolo, infatti, approda su PlayStation 4, Xbox One, e Switch.

Vediamo il trailer di lancio.

Portato su console HD da Ubisoft Abu Dhabi in collaborazione con Ubisoft Pune, Growtopia è un platform multiplayer sandbox con meccaniche di crafting, che offre ai giocatori gli strumenti e lo spazio adatti a creare dei mondi interattivi. I giocatori collezionano semi, piantano alberi, raccolgono e combinano semi per scoprire nuovi oggetti per costruire, scambiare o decorare mondi unici.

Il videogioco include un numero infinito di mondi che gli appassionati possono visitare e modificare in compagnia dei propri amici. Gli avatar di gioco possono vestire i panni di maghi, dottori, supereroi, cavalieri spaziali armati di spade laser e di molto altro ancora. Esplorando questo universo sconvolgente, i giocatori potranno scoprire e costruire migliaia di oggetti unici da scambiare con altri giocatori o da utilizzare per decorare i propri mondi. Inoltre, Growtopia supporta il crossplay tra Xbox One e Switch. Questo significa che gli utenti di queste due piattaforme potranno giocare assieme senza problemi.

Il titolo include una vasta gamma di minigiochi, tutti generati dalla community, come le sfide di parkour, i puzzle e le gare, gli scontri PvP e i labirinti. In concomitanza con l’aggiunta di nuovi oggetti e di eventi speciali, ogni mese verranno aggiunti nuovi contenuti e aggiornamenti.

Per maggiori informazioni su Growtopia, visitate https://hd.growtopiagame.com/.

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Etherborn, la nostra recensione

Sviluppato da Altered Matter, Etherborn è un puzzle game visivamente interessante e meccanicamente originale. Il titolo fa il suo debutto oggi su Steam per Pc Windows, ma anche su console PS4, Xbox One e Switch grazie anche ad una campagna fruttuosa su FIG che l’anno scorso ha superato i 30.000 dollari richiesti per sviluppare il gioco grazie ai 309 sostenitori.

Eccoci, dunque a parlare di Etherborn che non è un gioco per chi insegue situazioni semplici da comprendere e altrettanto da risolvere.

Anche nel sempreverde panorama dei giochi di logica e puzzle, il lavoro di Altered Matter è “merce rara”, non solo per l’acuta complessità degli enigmi, ma anche per il gran lavoro a livello di mero design artistico. Ma… andiamo con ordine.

Ecco la nostra recensione della versione PS4. Buona lettura.

UN CONCEPT INTERESSANTE

In Etherborn, impersoneremo un’entità senza voce, nel suo periglioso viaggio colmo di tortuose elucubrazioni meccaniche atto proprio a riconquistare le sue corde vocali. L’intera esperienza di gioco, oltre a proporre il canonico schema dei platform “parti da A e vai a B”, si ispira concettualmente e concretamente all’opera artistica di Maurits Cornelis Escher, artista di fama mondiale a cui si devono alcune delle più pregevoli ed immaginifiche incisioni su legno, litografie e mezzetinte basate su scenari e “luoghi” impossibili.

E questa “pesante” influenza è completamente rintracciabile in ogni stage, in ogni enigma dinamicamente legato al concetto di voler “rovesciare” i canoni gravitazionali della logica umana.

Il tutorial iniziale, abbastanza semplice ed in grado di metterci a proprio agio, ci darà l’impressione sbagliata di trovarci dinanzi l’ennesimo “Super Mario” con un’estetica particolare.  Ben presto ci accorgeremo che non è così. A partire dall’assenza di un “centro di gravità permanente” (qualcuno ha detto Battiato? Ndr), con il nostro personaggio che camminerà come se nulla fosse su pareti verticali, o salterà di slancio piattaforme a testa in giù. Il nostro silente eroe sarà capace di svariate azioni, dai classici saltelli tipici dei puzzle/platform, ma anche di abbandonarsi a “cadute” strategiche al fine di scoprire nuovi locus da esplorare e interagire con oggetti e “pulsanti” che innescheranno meccanismi vari, atti alla prosecuzione del gioco.





In generale, Etherborn ci offrirà un’esperienza molto gradevole e piuttosto originale, condita da una difficoltà che gradualmente tenderà verso l’alto e enigmi di carattere gravitazional-geometrico che ci metteranno a dura prova. Ma l’intrinseca difficoltà concettuale cozzerà in modo brutalmente soft con l’assenza di possibilità concrete di “fallire”: non ci sarà punizione per l’errore, né tantomeno incontreremo nemici o avremo contro di noi un ipotetico tempo limite da rispettare: Etherborn vuol farci tribolare, ma con il sorriso sulle labbra.

L’ESTETICA È UN TRIONFO DI SURREALISMO















Da un punto di vista più squisitamente tecnico e artistico, Etherborn è un trionfo di surrealismo misto ad impossibilismo fisico. La grafica spartana seppur densa di effetti grafici, si incastra in modo coerente con l’essenza stessa del gioco, il quale tende verso un viaggio incredibile e sognante, alla ricerca della propria voce (che è un po’ come cercare sé stessi, no?). Uno stile che può piacere ma che, può anche risultare per taluni un po’ troppo “stravagante”. A livello di performance, il gioco non ha mai mostrato il fianco su PS4 Pro, offrendo prestazioni solide e fluide che hanno ben accompagnato le nostre peripezie acrobatiche multi-gravitazionali.

In sostanza un lavoro abbastanza pulito, più notevole artisticamente che tecnicamente ma con una realizzazione di livello.

COMMENTO FINALE

Etherborn è un ottimo puzzle platformer, ispirato, originale e dalla difficoltà intelligente. Naturalmente, la validità del gioco è negli occhi di chi lo ammira: come quasi ogni platform, la rigiocabilità è concettualmente relativa e, quindi,  Etherborn potrebbe risultare geniale per taluni e insignificante per altri, in base ai gusti.

In sostanza o lo si ama o lo si odia. Noi lo abbiamo amato. Il motivo? Semplice: il gioco, nonostante appartenga ad un genere tendenzialmente “vuoto” di narrativa (che è solitamente o molto basilare o solo accennata), si differenzia dalla concorrenza anche per la sua storyline. Intendiamoci, nulla di sconvolgente, niente di epocale, ma è un viaggio “semplice” in grado di porre l’attenzione su temi estremamente complessi, come la ricerca di sé stessi. Un viaggio che è possibile respirare, grazie all’eterea atmosfera, e non di leggere concretamente attraverso dialoghi, libri et similia. Si tratta di un’esperienza che potrebbe risultare quindi meravigliosa per taluni, ma il vuoto assoluto per altri.

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Teslagrad sarà giocabile su Switch dal 27 settembre

Tra non molto, anche gli appassionati potranno riscoprire i misteri e i segreti della Torre di Tesla, a lungo abbandonata.  Soedesco e Rain Games lanceranno  un’edizione fisica del videogioco rompicapo platform 2d, Teslagrad, per Switch, il 27 settembre.

Per i veri fan di Teslagrad, il publisher ha realizzato un pacchetto promozionale esclusivo, che sarà disponibile sul sito di Limited Run anche per PlayStation Vita. Abbiamo recensito il titolo diversi anni fa sia su Pc che su PS3 traendone ottime esperienze. Torna così un gioco interessante, ricco d’atmosfera ed in grado di offrire una buona sfida.

Vediamo la clip. Buona visione.

I CONTENUTI

Il pacchetto promozionale comprende:

  • Il gioco di base per Switch o PlayStation Vita, con una cover art esclusiva.
  • Una custodia in metallo di qualità superiore, di colore rosso per Switch e di colore blu per PS Vita.
  • Un artbook con disegni fatti a mano tratti dal gioco, tra cui una concept art mai vista prima.
  • Una scheda delle istruzioni con dei consigli utili per il gioco.
  • Una spilla iconica con il personaggio principale, Teslakid.
  • Un portachiavi unico con il simbolo di Teslagrad.

SU TESLAGRAD

Teslagrad è un platformer 2d ricco di enigmi ed azione, dove magnetismo e vari poteri elettromagnetici sono l’elemento chiave per scoprire i segreti che si celano nella Torre di Tesla. I giocatori otterranno nuove abilità per esplorare un vasto mondo non-lineare con oltre 100 ambientazioni disegnate a mano, in una versione steampunk dell’Europa dell’Ottocento.

Gli appassionati dovranno aiutare un ragazzino che si trova improvvisamente coinvolto in un’antica cospirazione ormai dimenticata, coinvolgendo il dispotico re che per anni ha governato la nazione con un pugno di ferro.
Si immergeranno in un’avventura dai toni fantastici, ricca di atmosfera e narrata senza dialoghi. Armati con l’antica tecnologia da Teslamante, l’ingenuità e la creatività con il destino che è nascosto nella decrepita Torre di Tesla e oltre.

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Lo sparatutto Pawarumi ha una data di lancio

Lo shoot’em up Pawarumi debutterà a breve su Xbox One e Switch. Lo ha confermato Manufacture 43, lo sviluppatore indie francese del gioco che ha diffuso anche il trailer di lancio e dettagli.

Il titolo, che l’anno scorso ha debuttato su Steam per Pc Windows, Mac e Linux, è inoltre disponibile per il pre-acquisto su Microsoft Store e, più tardi in giornata, su Nintendo eShop.

SINOSSI

La storia di fondo è piuttosto buia. Parla di come Axo – voi – il pilota di Chukaru, distrusse ogni difesa terrestre mentre veniva controllato da un’entità aliena. I primi quattro livelli del gioco sono in realtà dei flashback, l’ultimo livello è, invece, la sua vendetta.

Pawarumi, meglio descritto come Rock-Paper-Scissors with lasers, è un filmato ambientato in un universo futuristico ma di ispirazione precolombiana.

GAMEPLAY

Il giocatore ha una sola vita e lo scudo ridurrà la forza di un terzo ogni volta che si sarà colpito. Pawarumi ha un potente meccanismo chiamato Trinity. Le tre armi base sono controllate da divinità colorate: Condor (laser) è blu, Serpente (Gatling gun) è verde e Giaguaro (missili) è rosso.

I nemici che affrontate sono alimentati dalle stesse divinità e bersagliandoli con gli stessi colori o con colori diversi, si attiverà uno dei tre bonus di Trinity: Boost, Drain o Crush. Ma attenzione, ci sono conseguenze sia positive che negative. Scegliete, dunque in modo saggio.

Sparare con un’arma di un colore diverso rispetto al nemico offrirà Drain o Crush. Drain trasforma il dolore dei nemici in energia che carica il Super Attack. Crush moltiplica il danno inflitto ai nemici di un fattore di 1.5.

Daniel Borges, di Manufacture 43, ha detto:

Non ci sono potenziamenti, munizioni, extra o altro: abbiamo mantenuto ciò che è essenziale in uno sparatutto – sparando, schivando, soffiando roba – e aggiungendo invece la nostra meccanica della “trinità “. La direttiva funziona davvero con conseguente coordinazione di brillamento manuale dell’altissimo livello! La versione di Pawarumi di Switch include una caratteristica molto speciale, la nave allegra! Con questa qualità abilitata, il gioco riconosce effettivamente quale colore Joy-Con è collegato alla console e colora la nave dei giocatori di conseguenza. Abbiamo visto alcune combinazioni di colori uniche e sorprendenti!

CARATTERISTICHE

  • Tre livelli di difficoltà, ciascuno con una propria trama alternativa.
  • La curva di difficoltà è progettata in modo che chi batte il gioco in modalità facile sia pronto a giocare in modalità normale e poi in modalità difficile.
  • Le tre armi del giocatore sono rosse, verdi e blu e sono legate e collegate, alle fazioni e alle divinità nemiche: giaguaro, serpente e condor.
  • La versione Nintendo di Pawarumi ha una nave unica, la Joyful, che adotta i colori del vostro Joy-Con.

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Pokémon Spada e Pokémon Scudo, svelato il Gigamax

Arrivano novità interessanti per chi aspetta Pokémon Spada e Pokémon Scudo che arriverà il prossimo 15 novembre in esclusiva Switch. E non solo, nuovi protagonisti e dettagli sulla lega di Galar e molto altro. I dettagli sono stati diffusi da The Pokémon Company International.

Ecco un video ed a seguire tutte le novità del gioco. Buona lettura.

I POKÉMON GIGAMAX 

Il fenomeno del Dynamax, svelato recentemente, può verificarsi solo in determinate zone di Galar. Come abbiamo visto, sembra essere comune tra i Pokémon di Galar, ma è stata attestata anche l’esistenza di un fenomeno ancora più particolare: il fenomeno Gigamax. I Pokémon Gigamax non solo aumentano di dimensioni, ma cambiano anche d’aspetto.

Al pari del Dynamax, il Gigamax rende il Pokémon più potente, ma non solo: gli permette anche di usare una mossa unica nel suo genere, detta “mossa Gigamax”. Ciascuna di esse è esclusiva dei Pokémon Gigamax di una determinata specie; questi non sono in grado di usare tali mosse. Solo alcuni rari esemplari di determinate specie di Pokémon possono gigamaxizzarsi, mentre gli altri conserveranno lo stesso aspetto quando si dynamaxizzano. Oggi sono state annunciate alcune specie di Pokémon in grado di gigamaxizzarsi, come Drednaw e Corviknight.

Drednaw Gigamax
Tipo: Acqua/Roccia
Altezza: > 24,0 m
Peso: ??? kg
Abilità: Ferromascella/Guscioscudo

Il potente effetto del Gigamax gli permette di stare ritto sulle zampe posteriori, rendendolo bipede! Con il vantaggio della sua postura, si lancia sull’avversario schiacciandolo sotto il peso del suo corpo possente. Drednaw tiene solitamente il collo retrattile dentro la sua corazza, ma quando attacca è in grado di estenderlo rapidamente. La sua mascella è talmente potente da riuscire a fare a pezzi enormi torri di metallo. La forza della sua mascella combinata con quella del collo gli permette di perforare una montagna in un colpo solo. Drednaw Gigamax può usare Gigarocciagetto, che sostituisce tutte le sue mosse di tipo Acqua. Questa mossa, oltre a infliggere danni all’avversario, lo circonda di rocce aguzze, danneggiando anche i Pokémon che scendono in campo in seguito!



Corviknight Gigamax
Tipo: Volante/Acciaio
Altezza: > 14,0 m
Peso: ??? kg
Abilità: Pressione/Agitazione

Corviknight sfrutta le sue imponenti ali per catturare le correnti ascensionali generate dall’energia Gigamax e librarsi in volo durante la lotta. La corazza che ricopre il suo corpo è rinforzata, rendendo quasi del tutto inefficaci gli attacchi sferrati dagli avversari a terra.  Per effetto dell’energia Gigamax, la corazza che ricopre le ali di Corviknight si stacca dal suo corpo e forma le cosiddette aviolame, che sono in grado di volare in maniera indipendente. Le mosse di tipo Volante di Corviknight Gigamax vengono sostituite da Gigaciclone, che annulla l’effetto di mosse come Riflesso e Schermoluce.

ECCO ALTRI POKÉMON DI GALAR SCOPERTI DI RECENTE




Alcremie
Categoria: Pokémon Pannafresca
Tipo: Folletto
Altezza: 0,3 m
Peso: 0,5 kg
Abilità: Dolcevelo

Alcremie produce una panna che diventa più dolce e gustosa quando è felice. I dolci fatti con questa panna sono sempre deliziosi, tanto che molti premiati pasticceri ambiscono ad averlo nelle loro cucine. Quando subisce un attacco, questo Pokémon spruzza una panna dolce e profumata che distrae o acceca temporaneamente l’avversario, fornendogli così l’opportunità di fuggire.

Alcremie Gigamax
Tipo: Folletto
Altezza: > 30,0 m
Peso: ??? kg
Abilità: Dolcevelo

La panna che trabocca dal suo corpo si indurisce sotto gli attacchi. Più forte è l’impatto, più si fa dura, conferendo ad Alcremie una resistenza agli attacchi fisici davvero impressionante. Inoltre, le gigantesche decorazioni sul suo corpo sono dure come diamanti, tanto che sembra che la maggior parte degli attacchi non possano nemmeno scalfirle. Questo Pokémon lancia intono a sé missili di panna dall’altissimo contenuto calorico per attaccare gli avversari. Chi tocca la sua panna viene pervaso da euforia ed energia, ma allo stesso tempo sprofonda in uno stato di totale confusione. Tutte le mosse di tipo Folletto di Alcremie Gigamax vengono sostituite da Gigagranfinale, che oltre a infliggere danni agli avversari fa recuperare PS agli alleati.

Yamper
Categoria: Pokémon Cagnolino
Tipo: Elettro
Altezza: 0,3 m
Peso: 13,5 kg
Abilità: Raccattapalle

Yamper tende a lasciarsi attrarre da qualsiasi cosa si muova velocemente. Può inseguire persone e Pokémon, o persino veicoli! È dotato di un organo che genera elettricità e che si attiva quando corre. Tuttavia, non è in grado di immagazzinare l’elettricità che produce e per questo lo si vede spesso scorrazzare circondato da scintille scoppiettanti. Yamper ha l’abilità Raccattapalle, una novità introdotta in questi giochi, che si attiva quando l’Allenatore lancia una Poké Ball a un Pokémon selvatico ma non riesce a catturarlo. Se Yamper non ha uno strumento con sé, raccoglierà la Poké Ball del primo tentativo di cattura fallito, indipendentemente dal tipo di Poké Ball lanciata.



Rolycoly
Categoria: Pokémon Carbone
Tipo: Roccia
Altezza: 0,3 m
Peso: 12,0 kg
Abilità: Vapormacchina/Antifuoco

Con il suo occhio rosso Rolycoly può illuminare luoghi bui. Usa l’agglomerato di carbone attaccato al corpo come una ruota per muoversi agilmente all’interno di miniere e grotte. Non ha problemi neppure sulle strade più accidentate. Fino a un centinaio di anni fa circa, ogni famiglia di Galar aveva un Rolycoly in casa. Gli abitanti della regione utilizzavano il carbone che si staccava dal suo corpo per cucinare e riscaldare la casa. Rolycoly ha una nuova abilità, Vapormacchina, che aumenta moltissimo la sua Velocità se viene colpito da una mossa di tipo Acqua o Fuoco.

Duraludon
Categoria: Pokémon Metallolega
Tipo: Acciaio/Drago
Altezza: 1,8 m
Peso: 40,0 kg
Abilità: Metalleggero/Metalpesante

Duraludon vive nelle grotte e in zone montuose. I suoi arti superiori hanno una forma leggermente diversa, e il Pokémon li usa per frantumare superfici rocciose in cerca di cibo. Il suo corpo è composto da un metallo incredibilmente resistente ma allo stesso tempo sorprendentemente leggero. Ciò conferisce a Duraludon un’agilità nei movimenti che non ci si aspetterebbe a giudicare dal suo aspetto. Purtroppo però il suo corpo è soggetto a corrosione e si arrugginisce facilmente. Condivide l’habitat con Tyranitar, perciò questi due Pokémon vengono spesso visti lottare tra le montagne di Galar.

LA LEGA POKÉMON DI GALAR

A Galar le lotte Pokémon sono una forma di intrattenimento molto amata e il Campione della regione viene incoronato tramite un campionato davvero emozionante. Per avere l’opportunità di partecipare a questo grande, attesissimo evento i giocatori dovranno prima di tutto affrontare e battere i loro rivali e sfidare i Capipalestra della regione. La Sfida delle Palestre è una vera e propria celebrazione delle lotte Pokémon.

Solo gli Allenatori sponsorizzati da determinati personaggi, come ad esempio i Capipalestra, possono parteciparvi e lottare per conquistare le otto Medaglie richieste. Durante la Sfida delle Palestre ogni partecipante indossa una divisa fatta apposta per l’occasione e ogni Allenatore potrà scegliere i numeri che caratterizzano la sua divisa. Una volta all’anno a Galar si tiene un torneo, la famosa Coppa Campione.

In questa competizione i partecipanti si contendono il diritto di sfidare il Campione in carica per tentare di spodestarlo dal suo trono. Solo gli Allenatori più dotati, tra cui quelli che avranno portato a termine con successo la Sfida delle Palestre di Galar, avranno diritto a partecipare alla Coppa Campione. Gli incontri della Coppa Campione di Galar vengono trasmessi in diretta e tengono tutti incollati agli schermi.




I PERSONAGGI CHE ABITANO LA REGIONE DI GALAR

Dandel
Dandel è l’Allenatore più forte di tutta Galar e ha addirittura conquistato il titolo di Campione nella sua primissima Sfida delle Palestre senza subire nemmeno una sconfitta! A tutt’oggi è ancora imbattuto e continua a collezionare una vittoria dopo l’altra, grazie al suo ineguagliabile talento. Ad aiutarlo in questa formidabile impresa è il suo fedele Charizard, famoso per dare sempre il meglio di sé nelle lotte, qualunque sia l’avversario. La gente di Galar adora lo stile di lotta del tutto particolare di Dandel.

Il presidente Rose
Rose è il presidente della Lega Pokémon di Galar, nonché di un vasto conglomerato di aziende. È lui che ha reso famosa la Lega Pokémon di Galar realizzando Palestre in cui è possibile attivare il fenomeno Dynamax. È anche colui che aveva originariamente sponsorizzato Dandel nella Sfida delle Palestre.

Olive
Olive, la segretaria del presidente Rose, è nota per il suo carattere calmo e posato. Riveste anche il ruolo di vicepresidente del gruppo aziendale di Rose ed è lei che si occupa delle faccende di ordinaria amministrazione dell’azienda.

Fabia
Fabia è un prodigio del karate di Galar, erede di tradizioni e tecniche centenarie. È esperta di Pokémon di tipo Lotta ed è nota per il suo carattere stoico e per far trasparire di rado le sue emozioni.  Anche in situazioni disperate, conserva sempre uno stile di lotta rigoroso.

Onion
Questo Allenatore di talento specializzato in Pokémon di tipo Spettro è divenuto Capopalestra nonostante la giovane età. È estremamente timido e timoroso. Quando è in mezzo alla gente, indossa sempre una maschera che gli nasconde il viso. Si mostra raramente in pubblico e si dice che passi gran parte del suo tempo tra antiche rovine e cimiteri.

In alcune città di Galar i Capipalestra che i giocatori potranno affrontare saranno diversi a seconda che stiano giocando a Pokémon Spada o a Pokémon Scudo! In Pokémon Spada gli Allenatori si troveranno ad affrontare Fabia, mentre in Pokémon Scudo potranno mettere alla prova le proprie capacità lottando contro Onion.

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Annunciato One Piece: Pirate Warriors 4

Bandai Namco Entertainment Europe ha annunciato in mattinata, One PIece: Pirate Warriors 4, nuovo capitolo della amata serie.

Si tratta di un action adventure basato, come semplice intuire, sul classico di Shonen Jump One Piece. Il titolo sarà disponibile nel 2020 per Pc, PlayStation 4, Xbox One e Switch. Il publisher ha diffuso anche il trailer d’annuncio.

One PIece: Pirate Warriors 4 include le più recenti storie, personaggi e luoghi dall’anime come Whole Cake Island. Il gioco ha tutti i componenti chiave del genere Musou e permette quindi ai giocatori di sconfiggere migliaia di nemici usando i personaggi preferiti e combinazioni di attacchi e potenti mosse in stile Musou.




Herve Hoerdt, SVP of marketing, digital and content di Bandai Namco Entertainment Europe, ha sottolineato:

I giochi Pirate Warriors sono sempre stati una grande opportunità per scoprire o rivivere la storia completa di One Piece. Questo nuovo gioco è pensato per essere il capitolo più completo della serie, quello che copre la storia più lunga, con il maggior numero di personaggi e diversi ambienti mai visti prima.

Ci sono anche le prime immagini che vi mostriamo.



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Warframe, tante novità dal TennoCon 2019

Dal TennoCon 2019 che si è svolto ieri a Londra, in Inghilterra, Digital Extremes ha svelato diverse novità per il suo sparatutto fantascientifico Warframe con tanto di aggiornamenti già disponibili.

Scalpore ha fatto una dimostrazione dal vivo di 30 minuti della espansione cooperativa Empyrean durante la quarta edizione dell’evento londinese dedicato a Warframe. Lo sviluppatore ha presentato così il gameplay cooperativo con combattimento fluido, il “rivoluzionario” sistema Squad Link multiplayer e le opzioni personalizzabili della battaglia.

Digital Extremes ha poi sorpreso i fan con l’aggiornamento Nightwave Season 2 presentando il tutto con un’introduzione cinematografica realizzata dal regista Dan Tractenberg (10 Cloverfield Lane, Black Mirror: Playtest, The Boys ed Uncharted).

Questa sorprendente re-immaginazione della storia introduttiva del gioco presenta la visione di Trachtenberg e Digital Extremes di un’era più antica nell’universo di Warframe. Nella Vecchia Guerra – l’era Orokin – quando i Warframes originali si ribellarono ai loro maestri Orokin. Sono presenti scene di flashback che li ritraggono in battaglia contro Dax Warriors in scene d’azione con soldati proto-Grineer incombenti sullo sfondo. L’introduzione introduce un nuovo contesto narrativo e un’intensa azione cinematografica nell’universo di Warframe come mai prima d’ora.

Sono stati rivelati affascinanti nuovi trailer dell’espansione open world Duviri Paradox e la quarta quest Cinematic The New War, insieme a un concorso straordinario che offre ai giocatori la possibilità di vincere denaro contante per un viaggio nello spazio.

IL VIDEO DELL’INTERA PRESENTAZIONE

La kermesse, giunta alla sua quarta edizione, dedicata agli appassionati di Warframe in un video di quasi 9 ore (8 ore e 55 minuti). Buona visione.

UN PO’ DI DETTAGLI

Digital Extremes ha tenuto nascoste le sorprese svelando due aggiornamenti quali, Nightwave Series 2 e Wukong Prime Access, entrambi disponibili immediatamente su tutte le piattaforme: Pc, PS4, Xbox One e Switch.

  • Nightwave è il sistema di stagioni a rotazione gratuito di Warframe. Ogni serie si svolge per diverse settimane e racconta una storia nuova di zecca. Completando le sfide giornaliere e settimanali, la fazione Tenno sbloccherà premi esclusivi a tempo limitato (attrezzatura, cosmetici e altro) mentre vivrà la storia mentre gioca. Nella season 2, i giocatori dell’Emissario incontreranno uno strano bambino muto (Arlo) che emerge indenne dall’Infestazione e porta con sé la capacità miracolosa di guarire i malati.
  • Wukong Prime è ora pronto per l’azione. Disponibile attraverso il gameplay o l’acquisto, il Wukong Prime, duraturo, veloce e indisciplinato, porta – per la prima volta – i Tenno ad una versione migliorata dell’originale. Tutti hanno qualcosa da nascondere, tranne il Wukong Prime.

EMPYREAN ESPANDE IL COMBATTIMENTO SPAZIALE PROFONDO

 

Empyrean espande la premessa di Warframe consegnando ai giocatori e ai loro compagni di clan, le chiavi della potente corazzata di Railjack. Preparatevi a salire attraverso il Sistema delle Origini, esplorate nuovi territori e combattete le forze nemiche con una potenza di fuoco seria.

Con un’interfaccia dedicata alla nave per controllare velocità e direzione, schieramento di scudi, missili missilistici offensivi e fuoco d’artiglieria – inclusa la capacità di schierare Archwings e infiltrarsi nelle navi nemiche – i giocatori ora sono armati con un arsenale di strumenti per respingere e distruggere il nemico opposizione. Le navi giocatore possono essere aggiornate, subire danni e essere personalizzate, tra molte altre cose.

I nuovi dettagli di TennoCon 2019 offrono un livello ancora più profondo di libertà, potenza e gameplay cooperativo:

  • Collegate la community al gioco di squadra: questo innovativo sistema multiplayer collega il mondo di Warframe in un modo completamente nuovo. Trascendete il vostro obiettivo solitario e connettiti con la più ampia comunità raggiungendo altre squadre Tenno utilizzando il Link squadra. Nelle missioni multi-obiettivo dallo spazio, gli appassionati possono richiamare altre squadre di giocatori attivi per aiutare la causa più grande: abbassare gli scudi navali nemici, rubare dati preziosi e altro ancora.
  • Navi nemiche d’assalto: i giocatori possono ora infiltrarsi nelle navi avversarie usando gli arcieri e comandarli in una varietà di missioni. Diventate uno spavaldo #Spaceninja, Tenno.




  • Personalizzate ed aggiornate tutto: il Drydock è il garage personale del vostro Railjack. Costruite e potenziate l’equipaggiamento, i cosmetici, i sistemi ed i rinforzi della corazzata con una vasta gamma di opzioni, chiamate la vostra nave e abbellite tutto personalizzando i colori primari, secondari e terziari, le decalcomanie e altro.
  • Vendetta: i nemici hanno iniziato ad adattarsi alla letalità di Tenno, e da essa escono i re. I giocatori che hanno familiarità con il sistema Kingpin in fase di sviluppo di Warframe saranno ricompensati con un primo sguardo su come si comportano questi nemici reattivi, a partire dal Kuva Lich, Emra Rok, in un epico scontro a fuoco con la nave capitale.
  • Aggiornamento grafico: Digital Extremes si dedicato dedicato a realizzare la migliore fedeltà grafica ai giochi tripla A free-to-play. Utilizzando una tecnologia di rendering completamente riscritta (chiamata “Deferred Renderer”) nel suo Evolution Engine proprietario, Warframe godrà di miglioramenti grafici.

UNA STORIA PIÙ GRANDE

La nuova introduzione a Warframe costruisce un ponte tra due epoche. Per la prima volta, i giocatori possono intravedere i Warframes originali combattendo nella Vecchia Guerra usando le loro robuste abilità e le incredibili capacità di combattimento.

I giocatori sono invitati a godersi una narrazione più ampia con le tre sequenze di flashback che sono state progettate per introdurre gli appassionati a scegliere uno dei loro primi Warframes (Excalibur, Mag e Volt). La nuova introduzione di sei minuti offre ai giocatori una migliore comprensione dell’universo che stanno per iniziare una trama profonda, significativa e completa.

Il regista Dan Trachtenberg ha sottolineato:

Lavorare in modo così collaborativo con il team di sviluppo di Digital Extremes è stata un’esperienza straordinaria. Essendo io stesso un grande fan del gioco, avendo registrato centinaia di ore di gioco, è stato molto divertente creare una storia che sia l’universo per i nuovi appassionati in un modo piuttosto epico, sia che lo spruzzi con momenti che, Spero, renderlo doppiamente gratificante per i fan più accaniti con una migliore comprensione delle tradizioni del gioco.

Digital Extremes prevede di incorporare la nuova introduzione tra la fine dell’anno e l’inizio del 2020.

ROADMAP PER IL FUTURO

Ma le novità non finiscono qui. Gli autori hanno rivelato diverse altre sorprese sul palco. Dopo la fine della massiccia demo di Empyrean, Digital Extremes ha consegnato un nuovo trailer di aggiornamento di Duviri Paradox. Seguendo i primi due mondi aperti, The Plains of Eidolon e Fortuna, il Duviri Paradox porta i giocatori in un viaggio di surrealtà di realtà. Digital Extremes ha stuzzicato i giocatori con il terzo mondo aperto composto da un nuovo ambiente minaccioso in cui gli operatori sono cresciuti fino a diventare adulti maturi.

Digital Extremes ha anche presentato un nuovo trailer della quarta voce della serie narrativa di Warframe con The New War. Il breve video del teaser del team trasmette un nuovo capitolo nella saga della Lotus e l’ascesa dei Sentients.

VINCETE CONTANTI VERSO UN VIAGGIO NELLO SPAZIO

TennoCon di quest’anno sposta ancora di più i giocatori verso lo spazio con una grande opportunità. In questo concorso, Digital Extremes offrirà ai giocatori la possibilità di vincere 250.000 dollari per un viaggio nello spazio giocando a Warframe grazie alla lotteria “Diventa un vero #SpaceNinja”. Più dettagli a questo link.

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A.O.T. 2: Final Battle è disponibile

Debutta oggi A.O.T. 2: Final Battle. Lo rende noto Koei Tecmo Europe. L’action game basato sul fenomeno anime mondiale “Attack on Titan”, è ora disponibile.

I giocatori sono invitati ad equipaggiare il loro Omni-Directional Mobility gear e ad unirsi alla battaglia contro i devastanti Titani su Steam, PS4, Xbox One e Switch.

L’annuncio è accompagnato dal trailer di lancio. Buona visione.

A.O.T. 2: Final Battle offre nuove modalità di gioco che permettono agli appassionati di immergersi nella storia della Stagione 3 dell’anime e di gestire il proprio reggimento per reclamare la terra dai Titani.

Nella modalità Character Episode, i giocatori possono seguire la trama attraverso tre diverse linee temporali: quella dello Scout Regiment, del 104th Cadet Corps, e quella dei Warriors, in modo da poter assistere ai punti chiave della trama attraverso gli occhi dei diversi personaggi.

In modalità Territory Recovery, gli aspiranti comandanti possono creare il loro dream team, usando uno qualsiasi degli oltre 40 personaggi giocabili presenti. Una rosa molto variegata per spingersi al di fuori dalle mura e lottare per riconquistare la terra per l’umanità.

Gli Scout possono fare riferimento a una vasta gamma di equipaggiamenti per affrontare i Titani. Lo Slashing Gear permette di utilizzare le lame per infliggere danni alle diverse parti del corpo dei Titani. Chi preferisce gli attacchi a lunga distanza può invece equipaggiare il mortale Shooting Gear con due pistole che infliggono danni da fuoco rapido. Inoltre gli Scout possono fare riferimento anche alla Thunder Spear e alla Gatling Gun.









I giocatori pronti a unirsi alla lotta in A.O.T. 2: Final Battle possono ancora ottenere una varietà di bonus.

Acquistando il gioco, in versione fisica o digitale, su qualsiasi piattaforma entro il primo mese di lancio, permetterà di sbloccare il costume “Queen Historia” per Christa, “Young Male Coat” per Kenny, “Plain Clothes (Underground City)” per Levi e il costume “One-piece Dress” per Mikasa.

Per poterli riscattare basta solo visitare il negozio digitale della rispettiva piattaforma e riscattare i bonus gratuiti entro fine luglio.

A.O.T. 2: Final Battle sarà disponibile come avventura standalone per i fan che hanno già acquistato A.O.T.2 (in modo da poter iniziare la battaglia direttamente dalla Stagione 3) o come gioco completo per tutti coloro che non hanno mai giocato al precedente titolo e che vogliono partire dal principio.

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