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The Elder Scrolls Online: Greymoor, disponibile una nuova quest gratuita

Annunciato all’inizio di quest’anno, The Elder Scrolls Online: Greymoor si prepara a concedere un assaggio di sé su iniziativa di ZeniMax Online Studios, che ha rilasciato:

  • Un nuovo story trailer che preannuncia la storia principale e svela qualche dettaglio sulla trama mortale che minaccia di distruggere la patria del Nord.
  • Una nuova quest gratuita, Prologo di Greymoor, disponibile dalle 16 di oggi. Questo pericoloso viaggio porterà i giocatori nelle profondità di Backreach per affrontare gli intrighi della nefasta congrega di Icereach di Skyrim e farà progredire la storia del Cuore Oscuro di Skyrim fino al prossimo capitolo Greymoor. Ci saranno anche nuove ricompense collezionabili da raccogliere.

Dal primo al 13 aprile (tranne su Steam, dove invece durerà fino al sei) ci sarà inoltre la ESO Free Play Event. Durante questo periodo tutti i giocatori (Pc/Mac attraverso l’ESO Launcher, Xbox One e PS4 con i relativi abbonamenti online) potranno scaricare e giocare gratuitamente il gioco base The Elder Scrolls Online e sperimentare così un mondo ricco di avventura, compreso della nuova quest Prolofo di Greymoor.

Per partecipare al Free Play Event i giocatori devono visitare la Free Play page e selezionare la propria piattaforma di gioco. Questo evento darà accesso al gioco base di ESO che include quattro delle originali classi di gioco, 23 zone uniche massive e un’epica storyline principale.

E non finisce qui: per festeggiare i 6 anni di attività di ESO, i giocatori potranno beneficiare di bonus XP, speciali ricompense e di una torta durante l’evento Anniversary Jubilee. L’evento inizia il 2 aprile alle 16.00 e durerà fino al 14 aprile alle 16.00.

Di seguito il nuovo story trailer di The Elder Scrolls Online: Greymoor. Buona visione.

GREYMOOR

900 anni prima degli eventi di The Elder Scrolls V: Skyrim, Skyrim occidentale non è esattamente come la ricordano i giocatori. Un antico signore dei vampiri al comando di un esercito di suoi simili, streghe e lupi mannari ha trasformato una terra idilliaca in un incubo tetro e sinistro.

The Elder Scrolls Online: Greymoor sarà ricco di storie, avventure e sfide nuove, tra cui:

  • Una nuova zona vastissima, Skyrim occidentale, con al suo interno la profonda e oscura caverna di Blackreach. Insieme rappresentano la zona più grande di ESO.
  • Una storia epica, con circa 30 ore di nuove avventure, che si lega all’avventura annuale Cuore oscuro di Skyrim, più tantissime missioni secondarie e aree da esplorare.
  • Antichità: il nuovo sistema presenta due rami di abilità che sfideranno i giocatori a spingersi oltre i confini della regione occidentale di Skyrim e in tutta Tamriel per recuperare manufatti perduti, svelare la storia nascosta di Tamriel e sbloccare ricompense divertenti e potenti, adatte a tutti i tipi di giocatore.
  • Un nuovo e avvincente Trial per 12 giocatori: Kyne’s Aegis.
  • Nuovi eventi mondiali: Harrowstorm.
  • Un’enorme quantità di missioni Delve, dungeon pubblici, missioni, e una serie di aggiornamenti e miglioramenti all’esperienza generale di gioco.

The Elder Scrolls Online: Greymoor

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Super Arcade Football, nuova anteprima

Quando Super Arcade Football venne annunciato ed iniziò la sua fase di accesso anticipato su Steam venne pubblicata una versione interessantissima con un gameplay veloce fresco, tipicamente votato all’azione. Era, possiamo definirlo così, il lontano 2016. Aprile 2016 per l’esattezza. Nel corso di questi quattro anni, il gioco ha vissuto diverse fasi e tante rivoluzioni.

Il team indie OutOfTheBit doveva trovare la sua strada. Introdusse anche il 3d, modificando di parecchio anche il gameplay aggiungendo modalità, anche interessanti, fuorigioco e molto altro. Tuttavia, però, gli stessi autori non erano soddisfatti. Ed in più nacque l’idea per un altro progetto: Super Arcade Racing. Quest’ultimo, a quel punto, spinse la piccola software house a mettere in pausa il progetto calcistico che aveva ricevuto l’ultimo update a maggio 2018. Il racing venne pubblicato ad ottobre del 2019, ed a novembre il cantiere su Super Arcade Football riaprì. Da allora, gli autori si sono messi a lavorare duramente e venerdì hanno pubblicato un aggiornamento a quasi due anni di distanza rispetto all’ultimo.

Ecco la nostra piccola anteprima su questa nuova build che porta il gioco alla versione 0.700 e che vi diciamo subito ha conciliato molto il feeling con il passato: ci è sembrato di tornare agli anni ’90. Buona lettura.

RIVOLUZIONE TOTALE… GUARDANDO AL PASSATO

Super Arcade Football aggiornamento 7.00

L’update ha portato ad una vera e propria rivoluzione del progetto Super Arcade Football. Via il 3d che lo rese simile – a nostro avviso – a Sensible Soccer 2006, si è tornati  alla visuale dall’alto (a tre quarti) ma in più c’è la grafica in pixel art. Ne parleremo a breve. Rivoluzionato il gameplay.

Con questa nuova formula è possibile realizzare azioni manovrate con passaggi anche millimetrici e precisi. Il tipo di gameplay favorisce gli scambi visto che i dribbling sono complicati perché è facile rubare palla. Molto difficilmente ci saranno grossissimi spazi ma grazie al particolare tipo di gameplay è possibile effettuare passaggi rapidi ed efficaci e finalizzare a due passi dalla porta dove, però bisogna avere tempistica perché il portiere tra i pali è discreto in questa tipologia di attacchi.

La novità più grande sul gameplay però è quella è l’utilizzo di un solo pulsante per passaggi e tiro. La pressione sul pulsante determina la forza di tiro o passaggio. Ovviamente c’è la possibilità di effettuare tiri o passaggi ad effetto ma senza quella intensità che c’era nelle versioni precedenti quando era possibile disegnare traiettorie impossibili e davvero complicate per i poveri portieri.

Con la giusta sensibilità, quindi, è possibile tirare da posizioni difficili e mettere in difficoltà il portiere. Quest’ultimo, come dicevamo, è piuttosto forte sui pali con i tiri diretti e centrali (anche se ad effetto). È anche piuttosto reattivo nelle ribattute (i tap-in non saranno automaticamente gol, ndr), è intuitivo sui rigori ma sui diagonali e sui tiri effettati da posizioni defilate (anche sui tiri-cross) lascia un po’ a desiderare. Inoltre notiamo che non esce mai, salvo rarissime occasioni in cui riceve il retropassaggio.



I ritmi del gameplay sono discretamente elevati ed il tutto è votato all’arcade. Non c’è nulla di simulativo. Anche sui falli l’arbitro fa molto correre anche se qualche rigore o punizione la assegna.

Una cosa è rimasta dalle vecchie edizioni: il meteorite che cade. Ogni tanto, durante la partita, infatti, un bolide si scaglierà sul terreno di gioco provocando confusione che possono favorire una o l’altra squadra.

Completamente cambiata anche la fisica che nelle versioni precedenti sembrava comunque più “fluida” e “libera”. Ma forse è una nostra sensazione. Di fatto la fisica in questa versione 0.700 è stata completamente cambiata. Me è normale: engine nuovo, regole nuove.

A noi è capitato anche di segnare una rete grazie al rimbalzo del pallone sul meteorite che ha cambiato la traiettoria della sfera che ha spiazzato l’estremo difensore avversario infilandosi beffardamente nell’angolo opposto a quella che era la direzione di tiro (e del portiere). Tutto molto divertente ma aspettiamo ulteriori aggiornamenti per farci un’idea ancora più precisa. Ed aspettiamo anche una sfida più probante: sovente abbiamo vinto con punteggi più che tennistici segnando in tanti modi e divertendoci, è vero, ma giocando praticamente senza ostacoli.

PIXEL ART GRADEVOLE, EFFETTI SONORI DIVERTENTI



Dal punto di vista tecnico, benché si tratti di una versione essenziale, apprezziamo la grafica in pixel art che lo fa assomigliare più a Sensible World of Soccer ma con sprite decisamente più grandi ed animati molto bene. Gradevoli anche le trame del taglio d’erba dei cambi e per ora abbiamo notato due superfici che però non influenzano sul gameplay. Va detto che, OutOfTheBit ha realizzato la nuova veste grafica sfruttando lo stesso engine di Super Arcade Racing. E si vede visto che tutta questa rivoluzione visiva lo fa sembrare un gioco dell’era 16 bit.

Segnaliamo pertanto che alcuni tocchi di classe sono rimasti come i segnali delle scivolate sul campo che rimangono un po’ e poi vengono riassorbiti dal terreno. Il meteorite ed il relativo cratere che, anch’esso, poi sparisce poco dopo senza lasciare segni sul campo, è fatto molto bene. Il pubblico assiepato è animato ed a bordocampo troviamo i “bobby” (i poliziotti inglesi col caratteristico copricapo) e le telecamere.

Il sonoro per ora si limita agli effetti. Nessun brano, solo effetti ambientali, il rimbalzo del pallone, la folla che esulta ai gol, il fischio dell’arbitro ed i lamenti dei giocatori che subiscono le scivolate (con relativo scricchiolio delle ossa, ouch! Ndr).

CONTENUTI RIDOTTI ALL’OSSO PER UNA PICCOLA DEMO

I contenuti al momento sono ridotti all’osso. Si può scegliere se giocare la partita singola e solo due squadre, quella che gioca in casa (i Viking) e quella in trasferta (i Red) o se giocare online con altri giocatori.

È possibile giocare con tastiera (WASD) o con il joypad. Poi nient’altro. Una demo piccolissima solo per far saggiare un po’ la nuova veste grafica ed il gameplay.

COMMENTO FINALE

La nuova versione di Super Arcade Football segna un netto cambio di rotta rispetto al passato. Del resto gli autori lo avevano già accennato perché avevano espresso le loro riserve sull’andamento del loro progetto. In quest’ottica si è tornati al passato ed anche oltre.

Il gameplay è promettente ma evidentemente ancora un po’ acerbo. L’aspetto tecnico è gradevole anche se un paio di volte il gioco è crashato rimandando al desktop ed abbiamo notato che è successo sempre facendo un intervento in scivolata con l’avversario che saltava.

Il gioco rimane con un potenziale incredibile e se dovessero modificare alcune cose o aggiungerne altre (suggeriamo lo sprint anche se limitato e la possibilità di colpire anche di testa, cosa che in diverse ore di gioco non c’è riuscita) ed ovviamente dotando il portiere di qualche spirito di iniziativa ed un po’ di attenzione in più (un pizzico, perché sennò diventa troppo forte e non va bene per un gioco arcade), permettendo magari azioni di contropiede con possibilità di eludere l’estremo difensore o che questi anticipi gli attaccanti avversari, ci troveremmo di fronte – forse – ad una nuova hit. Non parliamo di Kick Off o SWOS, titoli ai quali sicuramente il gioco si ispira, ma avere una sua identità ed essere apprezzato per un nuovo titolo arcade si.

Anche se proprio il gameplay votato all’arcade è già molto divertente ma deve avere un minimo di sfida che non c’è stato: in una trentina di partite abbiamo subito appena 3 reti segnandone abbondantemente più di un centinaio.

Non ci esprimiamo sui contenuti. È ovvio che gli autori ci stiano lavorando su e preparando il loro bouquet di offerta.

Aspettiamo fiduciosi i nuovi aggiornamenti sperando che la nuova strada intrapresa sia definitiva e che questo titolo, che comunque ci era piaciuto anche nelle altre due versioni, possa trovare la sua via del goal. Ne siamo sicuri.

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The Alien Cube, prime impressioni

Allo sviluppatore Alessandro Guzzo non è bastato spaventarci e angosciarci con The Land of Pain. Infatti, alla fine del 2020 uscirà The Alien Cube, sviluppato sempre dallo stesso Guzzo, avventura horror lovecraftiana di cui abbiamo abbiamo potuto provare la demo, disponibile su Steam. Una versione di prova decisamente breve ma in grado di farci sobbalzare dalla sedia, non solo per gli spaventi ma anche per un’ottima grafica, realizzata grazie alla quinta versione del motore CryEngine.

Ecco le nostre prime impressioni su questa versione dimostrativa che, ricordiamo, è uscita lo scorso 9 marzo. Buona lettura.

INQUIETUDINE SIN DALLE PRIME BATTUTE

The Alien Cube

La demo inizia con il risveglio del nostro protagonista Arthur, in un luogo un po’ diverso dalla classica casa del Mulino Bianco: una grotta; per di più circondato da oggetti degni del miglior rito sacrificale: teste mozzate, cadaveri appesi al soffitto e candele (no candele, no party). Appena prendiamo il controllo del nostro eroe, pensiamo subito alla fuga, iniziando a percorrere i cunicoli di questa grotta. Nonostante i rumori di sottofondo tutt’altro che rassicuranti e dopo aver risolto un semplicissimo enigma, ci ritroviamo fuori e possiamo subito goderci la luce e la foresta, con degli edifici a fare da sfondo. Sarà quello il nostro obiettivo?

Non appena ci mettiamo in marcia verso le strutture in lontananza intenti ad ammirare il paesaggio, il cielo e i fiori, un meteorite (si avete capito bene) si schianta al suolo, poco distanti da noi. Qui, il pensiero che il nostro Arthur sia una calamita per la sfiga, cresce sempre più. Noi comunque procediamo, avvicinandoci al cratere creato dal meteorite, attirati da un bagliore verde emesso da una strana pietra.

Neanche il tempo di capire cosa ci sta succedendo, ed ecco che ci risvegliamo nel nostro letto e ci rendiamo subito conto che si trattava di un brutto sogno…un classico. Immaginiamo dunque che il risveglio dopo un lungo sonno o successivo all’attacco di strane creature, sarà un tema ricorrente durante tutto il gioco. La nostra prova continua nella nostra casa, caratterizzata da un silenzio assordante e, successivamente alla ricezione di una lettera lasciataci da un nostro vecchio zio, si conclude nella casa di quest’ultimo, tutt’altro che rassicurante, dopo essere stati colpiti alla testa da una figura scura. Sicuramente uno stimolo a continuare.

UN HORROR MOLTO PROMETTENTE

The Alien Cube 4

Da subito riusciamo ad inquadrare la figura e il ruolo di Arthur: un uomo solitario la cui vita sta per essere sconvolta per sempre. Quello che non sappiamo è se il nostro protagonista sia pronto o meno a vivere questa esperienza che di terreno e di reale ha ben poco. Il mondo che lo circonda sembra nascondere una verità terribile, una realtà oscura e misteriosa che nessun uomo dovrebbe mai vedere.

Questa breve demo può essere sintetizzata con un breve ma intenso: come già prima accennato, il gioco può vantare di un motore grafico CryEngine 5 che aumenta ed enfatizza tutto l’ambiente che ci circonda, rendendo l’esperienza più viva e coinvolgente. Inoltre, l’assenza di suoni di sottofondo e la sensazione di avere sempre qualcuno alle spalle pronto a catturarci fanno da cornice a questo titolo che prima aveva suscitato il nostro interesse ma che adesso si è meritato la nostra attenzione.

COMMENTO FINALE

Questa prima prova di The Alien Cube ci ha lasciato soddisfatti e ottimisti per la versione finale. Nonostante la sua brevità, infatti, ci ha dato ben più di un assaggio delle sue potenzialità, per via di tanti fattori: batticuore, ansia costante e sentirsi perennemente osservati. Tre fattori che da soli bastano per costruire un horror degno di nota ma vengono comunque infiocchettati da una resa grafica veramente importante e all’assenza di musiche di sottofondo. Infine, non bisogna dimenticare l’ispirazione lovecraftiana, che non guasta mai.

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Comanche, prime impressioni

Un po’ di emozione è impossibile da nascondere, soprattutto per tutti quei giocatori non esattamente imberbi. Perché, quando si parla di Comanche, specialmente per un appassionato di velivoli di guerra, ciò non può che portare a circa 30 anni fa. Anni che diventano ere geologiche, da un punto di vista squisitamente ludico, quando i pixel erano pochi, i suoni ancora meno ma, forse, il divertimento era esponenzialmente maggiore.

Comanche è una serie incentrata sugli elicotteri da guerra, cominciata nel 1992 con il capitolo Maximum Overkill e giunta, una decina di chapter dopo, sui nostri Pc in una versione moderna e aggiornata. Ed è bene specificarlo: il capitolo precedente a quello che analizzeremo oggi in questa sede, Comanche 4, uscì nel lontano 2001 e, da allora, il silenzio. Quindi, tra i due, un’eternità in termini puramente “scenici” e che sembra voler traslare l’animo “vetusto” (in senso, ovviamente, positivo) di un titolo di punta del passato, nel moderno, pandemico mondo del gaming. Ci riuscirà?

Ecco la nostra anteprima del titolo portato su Steam in accesso anticipato dallo scorso 12 marzo grazie al publisher THQ Nordic ed al lavoro dello sviluppatore Nukklear. Buona lettura.

L’INFERNO IN CIELO

Comanche è uno sparatutto simulativo che ci metterà al comando di un potentissimo elicottero da guerra, chiamato ad affrontare missioni che partono da semplice routine sino ad arrivare al suicidio sfiorato. Il titolo ci porterà su differenti scenari bellici via via più complicati da gestire e differenti anche da un punto di vista più strettamente morfo-geografico.

Una volta superati i canonici fotogrammi introduttivi, ci si parerà innanzi una duplice scelta praticabile dal nostro comodo hangar: affrontare la campagna in singolo oppure sfidare altri giocatori in un multiplayer competitivo online. Per quanto concerne la campagna, il titolo ci offrirà sul piatto una atipica, per una simulazione, storia sulla falsariga di una produzione action di celluloide.

Dopo l’incidente Iran-USA RQ170, in cui un UAV (veicolo aereo senza pilota) è stato violato e catturato attraverso la guerra informatica, l’esercito americano ha segretamente ripreso lo sviluppo del programma elicottero RAH-66 per operazioni speciali. L’obiettivo era quello di sviluppare una macchina da guerra invisibile altamente manovrabile e altamente avanzata per terreni impervi e montuosi, in grado di distribuire droni a bassa portata non riparabili per operare in ambienti ad alto rischio.

Il programma ebbe un pieno successo e le unità speciali Comanche sembrarono inarrestabili nelle loro missioni. Ma poi, quando i progetti trapelarono attraverso un sito Web di informatori, ogni gruppo e potere, che potevano permetterselo, costruì e modificò il Comanche per i propri scopi. Con ciò, era iniziata una nuova era della guerra, metallicamente inscatolata in un elicottero. Premesse interessanti per una campagna che, però, non sarà particolarmente estesa in termini di longevità, principalmente perché il titolo si trova al momento in early access.

In sostanza, il gioco sviluppato da Nukklear Digital ci introdurrà in un potente strumento di morte che, però, non sarà esattamente facile da domare. Qualsiasi sia la nostra scelta, tra lanciarsi nel belligerante single player o battere altri piloti online, il consiglio spassionato è quello di giocarsi (e rigiocarsi, se serve) il tutorial introduttivo: Comanche non è un shooter arcade, ma una simulazione piuttosto accurata di ciò che comporta domare un velivolo del genere. La vera sfida primaria che quest’ottimo gioco simulativo ci presenterà davanti sarà proprio quella di “imparare a manovrare un elicottero”.

Niente comandi semplificati, niente aiuti assistiti o altro, fin dal primo momento di gioco ci ritroveremo un simulatore sviluppato in modo preciso e puntuale, con tutti i pregi e i difetti che la scelta può contenere.

PASSA LA CERA, TOGLI LA CERA… DALLE PALE

Anche per i più smaliziati, Comanche non risulterà affatto semplice. Vuoi per una routine complessa da seguire alla lettera per poter controllare efficacemente il velivolo, vuoi anche per una sfilza di comandi e procedure impressionante, il titolo risulterà piuttosto ostico da deglutire e basato, fondamentalmente, su di un continuo “prova, sbaglia, riprova” che potrebbe frustrare alcuni giocatori abituati a “vincere” sin dai primi istanti.

In Comanche non saremo solo chiamati a primeggiare in operazioni di guerra, ma avremo modo di partecipare anche a missioni di ricognizione con dei droni da guerra, in gran numero e dotati di diverse caratteristiche peculiari, oppure di infiltrazione in basi nemiche, in cui saremo chiamati ad attivare o disattivare sistemi di sicurezza e abbattere i nemici all’interno dei quartier generali avversi. Potremo comandare i droni a distanza direttamente dall’elicottero stesso e che si riveleranno fondamentali specialmente nell’ispezione di zone morfologicamente inaccessibili per un elicottero, come grotte o altre location di dimensioni ridotte.

Avremo modo di accedere ad una vasta gamma di elicotteri differenti, che potremo sbloccare completando varie missioni all’interno della campagna di gioco, ognuno con le sue caratteristiche e dotazioni speciali che potremo adattare al nostro personalissimo stile di gioco.

Comanche
Sia droni che elicotteri, in base a caratteristiche fisse riguardanti il complessivo equipaggiamento, potranno essere contemplati quasi fossero delle classi in senso strettamente ruolistico, con diversi parametri base che potranno essere successivamente potenziati sbloccando i necessari componenti. Il vero punto forte e focus di Comanche è sicuramente il multiplayer: due squadre si contenderanno diversi obiettivi per portare a casa la vittoria, in una battaglia sia d’azione che di strategia.

Qui il gioco acquista un fascino completamente diverso, anche grazie all’ottima capacità degli sviluppatori di equilibrare da un lato la strategicità del titolo, piuttosto accentuata e basata su manovre da centellinare al centimetro, che si respira nella campagna in singolo, coadiuvata da una sfida che, nonostante si tratti di una simulazione, resta sempre piuttosto accesa online.

E passeremo dalla prima persona alla terza alternando, appunto, fasi sparatutto e fasi un po’ più studiate.

UN EGREGIO SPETTACOLO VISIVO

Comanche prime impressioni

Visto il prezzo budget in accesso anticipato, Comanche non è certamente un titolo qualitativamente eccelso da un mero punto di vista grafico ma, contestualmente, nemmeno così brutto. Anzi. Le peculiarità dell’Unreal Engine sono sfruttate più che degnamente. Ci sarà una buona alternanza e varietà di biomi differenti, giochi di luce tutto sommato buoni e il cockpit dei velivoli sarà piuttosto dettagliato e verosimile.

Anche i modelli di elicotteri e droni, pur non facendo gridare al miracolo, si mostreranno piuttosto in forma e egregiamente realizzati, con sufficienti dettagli in bella mostra tali da non rendere scontento nessuno. Una realizzazione complessivamente sopra la media ma che, con un adeguato sviluppo e supporto futuro, potrebbe tranquillamente toccare vette decisamente superiori. Anche da un mero punto di vista computazionale, Comanche non ha sofferto durante il nostro test di bug e glitch piuttosto gravi e questo è decisamente un punto a suo favore, considerando il suo stato apertamente “acerbo” di sviluppo.

Una performance solida, sessanta fotogrammi raggiungibili abbastanza velocemente e senza grandi compromessi e “decisioni drammatiche” tra le opzioni, sufficienti per ottenere le prestazioni desiderate, e che restano in linea di massima stabili per la gran parte del tempo.

Per quanto concerne il sonoro, tutto è parso già sostanzialmente d’alto livello, con effetti audio “giusti” e che rendono più coinvolgente la simulazione (e in alcuni casi, sono anche d’aiuto).

COMMENTO FINALE

Comanche va a riempire un vuoto importante, sia per coloro che amano le simulazioni belliche ma anche per i tanti fan che hanno amato la serie originale.

Ci sono tutti gli elementi di partenza per permettere che il titolo possa essere apprezzato, seppur si tratti sempre di una simulazione “tosta” e che, anche per non snaturare sé stessa, non potrà probabilmente mai esser apprezzata da chi ha una vena più arcade.

Con un adeguato support post pubblicazione in early access, ci sono tutte le condizioni per far sì che il titolo Nukklear Digital divenga punto di riferimento in un settore sì di nicchia, ma al contempo ingiustamente abbandonato.

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HyperParasite debutta la settimana prossima

HyperParasite si appresta a debuttare su Pc (via Steam), PS4 Xbox One e Switch. Gli sviluppatori del team indie Troglobytes Games hanno definito il gioco come un twin stick rogue-lite brawler con Broforce che incontra Enter the Gungeon.

In questo gioco, gli appassionati invaderanno una distopica versione degli anni ’80 vestendo i panni del mostro di cui tutti parlano

Trascinando i vostri tentacoli insanguinati sull’asfalto viscido, assorbrete un corpo dopo l’altro. Voi siete l’IperParassita, un’entità aliena in missione contro l’umanità… solo per divertimento. Siamo noi, questa volta, i super cattivi.

Infestando gli angoli più oscuri della decade più famosa di tutti i tempi, dovete farvi strada combattendo fino alla cima della catena alimentare della pop-culture, per poter premere il Grande Bottone Rosso e scatenare l’inevitabile fungo atomico della distruzione.

Siate i più cattivi, navigando le pericolose strade generate proceduralmente di un passato senza futuro, in HyperParasite.

LUNGA VITA ALLA NUOVA CARNE

Guardate tutti quei succulenti sacchi di carne che vanno sprecati su degli inutili esseri umani. Nei panni dell’IperParassita potrete sicuramente farne un uso migliore, assorbendo corpi con i tentacoli e con essi le loro diverse abilità. Una volta che il corpo ospite muore, potete disfarvi del suo involucro vuoto e continuare ad assorbirne altri, ma attenzione: un solo colpo mentre sei nella tua forma di parassita ed è subito Permadeath. A meno che non troviate degli interessanti upgrade, quindi tenete gli occhi aperti…o le vostre antenne alzate…o qualsiasi cosa faccia un parassita.

CAMBIARE CORPO, CHE PASSIONE!

Date in pasto al parassita più di 60 diversi personaggi man mano che li collezioniate e li sbloccate, ciascuno con i suoi attacchi unici. Date la caccia agli élite di classe, strappategli in cervello (tanto comunque non lo stavano usando…) e portatelo da Wito, l’avido negoziante. Usando degli assurdi macchinari si può immagazzinare il cervello e usarlo per sbloccare la relativa classe. Ci sono persino delle unità in cui immagazzinare un corpo ospite e recuperarlo successivamente nel gioco.

DOWNTOWN

Essendo il gioco generato proceduralmente, nessuno sa cosa si nasconda nell’ombra dietro il prossimo angolo. Riuscirete a sopravvivere ai 5 atti di questo mondo immerso nei neon e nella SynthWave? Forse sì, se vi ricorderete che ciò che si nasconde nell’ombra è essenziale, dato che potrete trovare segreti su segreti nelle varie mappe, e se terrete i vostri tentacoli lontani dai boss, dato che faranno di tutto per annientarti.

ALZATE IL VOLUME

La colonna sonora originale composta da Van Reeves e Joe Kataldo non perderà occasione di sottolineare ogni possessione e uccisione a suon di bassi pulsanti e SynthWave.

CHI TROVA UN AMICO…

Ai guai piace la compagnia, e quindi perché non portare un amico per scatenare il doppio dell’inferno nella modalità co-op locale?





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Borderlands 3, il secondo dlc è disponibile

Borderlands 3 – Guns, Love, and Tentacles: The Marriage of Wainwright & Hammerlockè disponibile per Pc, Xbox One, PlayStation 4 e Stadia. Lo rende noto 2K, publisher di questa serie molto amata. 

Questo è il secondo di quattro dlc di Borderlands 3 disponibile con la Super Deluxe Edition ed il season pass. Ovviamente può essere anche acquistato separatamente: per giocarlo occorre solo possedere una copia di Borderlands 3. Ed a proposito, qui c’è la nostra recente recensione della versione Steam. Qui, invece, quella PS4.

Detto questo, ecco il trailer di presentazione, buona visione.

Hammerlock e Wainwright vi hanno invitato alla loro festa di fidanzamento sul pianeta ghiacciato Xylourgos, su cui una gigantesca creatura della Cripta giace congelata su un villaggio pieno di occultisti squilibrati. Respingi le forze sovrannaturali del male con l’aiuto della wedding planner più dura della galassia: Gaige, una cacciatrice della Cripta fuggitiva che non si separa mai dal suo fido robot Deathtrap.

 Ma non è tutto:

  • Esplorate diverse zone sul nuovo pianeta Xylourgos;
  • Completate la nuova storia e le missioni secondarie;
  • Affrontate nemici sanguinari e boss formidabili come bestie aliene, occultisti mutati in maniera
  • grottesca e un clan di spietati banditi
  • Equipaggiate il vostro cacciatore della Cripta con equipaggiamento estremamente letale, come tantissimi nuovi oggetti leggendari e potentissimi MOD di classe.

E nel caso vi foste persi l’annuncio di oggi, la serie sarà disponibile anche per Switch grazie alla Borderlands Legendary Collection in arrivo domenica, 29 maggio. Questa include Borderlands: Game of the Year Edition, Borderlands 2 e Borderlands: The Pre-Sequel.

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Interstellar Rift, annunciata nuova collaborazione

Lo sviluppatore olandese Split Polygon e l’editore Iceberg Interactive hanno annunciato la loro imminente collaborazione sul titolo di simulazione di fantascienza Interstellar Rift, attualmente disponibile in accesso anticipato su Steam. Fase iniziata il 23 giugno dell’ormai lontano 2015.

Ecco cosa vi aspetta in questo trailer, buona visione.

INFO SUL GIOCO

Interstellar Rift è un simulatore di astronave in prima persona in cui si può costruire e pilotare un’astronave, comandare il proprio equipaggio e combattere una pericolosa razza aliena che minaccia di prendere il controllo dell’intera galassia. I giocatori devono unirsi per fermare questi invasori prima di che minacciano la sicurezza.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Possibilità di costruire la propria astronave con un editor versatile e potente
  • Combattimenti impegnativi con altri giocatori contro una razza aliena ostile
  • Tante risorse per vari sistemi solari
  • Alleanze strategiche con varie fazioni nello spazio
  • Un universo vasto ma pericoloso, da scoprire insieme al tuo equipaggio.

COSA INCLUDE LA VERSIONE EARLY-ACCESS

  • Combattimento e pirateria informatica: i giocatori possono usare varie armi come torrette laser e cannoni per combattere i nemici. Per aiutare il combattimento, è stato anche introdotto l’hacking, che consente ai giocatori di hackerare le navi nemiche o di respingere gli hack in arrivo aggiornando i propri firewall.
  • Missioni: sono state aggiunte fazioni unibili come una fazione pirata, una per il commercio, una per il combattimento e una per il mining. Queste fazioni popolano i sistemi con stazioni e offrono ai giocatori eventi di sistema, che sono obiettivi basati sulla comunità che possono essere completati per aumentare l’influenza di una fazione o per respingerla.
  • Fazioni ed eventi del sistema stellare: i giocatori possono raccogliere missioni dalle stazioni di varie fazioni nel gioco e completarle per ricompense speciali e ottenere una migliore reputazione con la fazione che consente loro di progredire nel gioco. Le missioni possono essere fatte da soli o con un equipaggio, in modo tale da condividere i premi.
  • Galassia procedurale e spaccature su altri sistemi stellari: questa versione ha sbloccato una grande galassia piena di sistemi solari generati con risorse uniche. I giocatori devono aprire fratture intergalattiche per accedere a nuovi sistemi solari.
  • Nemici ostili: aggiunti droni pirata e la fazione Skrill, che è una specie aliena invasore che minaccia le imprese dei giocatori. Ogni tipo di Skrill ha le sue meccaniche e man mano che i giocatori avanzano nel gioco incontreranno nemici sempre più forti.
  • Reattori nucleari: per offrire ai giocatori più opzioni e per facilitare l’alimentazione delle grandi navi, sono stati introdotti i reattori nucleari e le catene di risorse sottostanti. Consumano vari livelli di combustibile nucleare, ma sono pericolosi quando si raggiungono temperature elevate.
  • Progressione del sistema stellare a livelli: al fine di guidare i giocatori attraverso Interstellar Rift, sono stati introdotti sistemi solari a livelli. I giocatori possono raggiungerli solo dopo aver acquisito una reputazione sufficiente con una delle fazioni del gioco. Risorse e dispositivi sono distribuiti tra i livelli e i giocatori dovranno progredire attraverso questi livelli per sbloccarne la maggior parte.
  • Automazione delle risorse: Con dispositivi aggiunti, come l’ACTR e il teletrasporto del carico, i giocatori possono impostare linee di produzione automatizzate sulle loro navi e stazioni; permettendo loro di ampliare le loro capacità di mining e raffinazione nel tempo.
  • Droni giocatore personalizzati: i giocatori possono equipaggiare le loro navi con un vano per droni, che può essere utilizzato per costruire droni personalizzati. A questi droni possono essere assegnati compiti da eseguire, come estrazione, riparazione, consegna di oggetti o difesa di un bersaglio.
  • Creazione di strumenti: È stata introdotta una stampante 3d, che consente ai giocatori di stampare cose come una pistola di riparazione per riparare i dispositivi sul posto, batterie per alimentare i dispositivi e varie cartucce utilizzate per automatizzare o migliorare il comportamento della nave. I giocatori possono anche usarlo per stampare pistole e munizioni, oppure usare biomaterie aliene per creare alcuni pacchetti sanitari.

Interstellar Rift
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Interstellar Rift
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Warframe, arriva il secondo aggiornamento del 2020

Warframe non si ferma più. Dopo le celebrazioni per il suo settimo anniversario, ecco che arriva il secondo aggiornamento del 2020, dal titolo Operation Scarlet Spear, finalmente disponibile su Pc, cosi come annunciato dallo sviluppatore e editore canadese Digital Extremes. Presto arriverà anche su PS4, Xbox One e Switch.

WARFRAME: IL NUOVO CONTENUTO

Questo nuovo contenuto porterà i giocatori direttamente in prima linea, in una guerra in cui la posta in gioco non è mai stata stato cosi alta. Facendo fatica a contrastare la prima ondata offensiva della Nuova Guerra da parte dei Sentienti, i giocatori formeranno piani nella nuova Sala Operatoria prima di lanciare squadre terrestri e spaziali. Solo con Operation Link (precedentemente “Squad Link”) Tenno avrà la possibilità di evitare le incursioni di Sentient in questo evento a tempo limitato. Operation Scarlet Spear è un evento di 4 settimane e durerà fino al 21 aprile.

Questo aggiornamento porta anche una serie di oggetti e potenziamenti per accontentare i giocatori: la seconda collezione Deluxe di Nova e una nuova potente classe di armi da guadagnare sono tra le numerose aggiunte. I giocatori scopriranno le origini della Nova armata di antimateria in una nuova mostra di Leverian e otterranno la sua seconda collezione Deluxe, che include varianti della sua armatura, Syandana e skin di armi esclusive.

RESPINGERE GLI ATTACCHI

La prima ondata di esploratori Sentient ha fatto breccia nel Veil Proxima usando le navi Ramsled per interrompere lo slancio di Tenno. Affinandosi sulle navi Railjack, gli invasori inviano i loro eserciti, tra cui Anu Mantalysts e Anu Interference Drones, per interrompere e disabilitare i sistemi, dalle torrette laterali alla battle avionics allo Speed ​​Boosting, testando la resilienza di Tenno. Spetta a quest’ultimo quindi, riunirsi e respingere questi primi attacchi.

I giocatori possono ora creare piani in una nuova staffetta di 40 persone (la nuova sala operativa) e quindi intraprendere missioni per quattro giocatori, utilizzando gli attacchi cooperativi di terra e Railjack (la nuova funzione operativa di collegamento) per raggiungere gli obiettivi comuni. Ogni operazione di successo sviluppa progressi che si aggiungono all’obiettivo generale della comunità.

Warframe
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Gamedec, al via la raccolta fondi su Kickstarter

I giocatori possono prepararsi all’assegnazione del loro primo caso mentre nel frattempo viene lanciata la campagna Kickstarter di Gamedec. A darne l’annuncio è Anshar Studios, che ha reso noto il raggiungimento della fase pre-alfa con solide basi. Gli utenti potranno ora supportare gli sviluppatori a raggiungere il loro obiettivo, implementando le soluzioni trovate finora al fine di portare il multiverso di Gamedec a tutti, e nella miglior qualità possibile.

Ricordiamo che il titolo, attualmente in sviluppo, sarà disponibile su Pc, via Steam. A breve è attesa una data di uscita ufficiale. Di seguito il trailer del gioco; buona visione.

IL GIOCO

Gamedec è un RPG con ambientazione cyperpunk, che emulando la natura di un gioco da tavolo si concentrerà sullo sviluppo del personaggio in base alla volontà dei giocatori. La trama infatti potrà subire profonde influenze dalle scelte compiute nel corso del gioco, le quali saranno determinanti nell’atto di definire sia la personalità dell’avatar del giocatore sia il mondo circostante, dove entrambi cambieranno di pari passo.

Come nella vita reale, le conseguenze delle scelte fatte potranno risultare immediate o palesarsi a lungo termine, in maniera inaspettata. Tuttavia, indipendentemente dalle decisioni prese, il gioco manterrà una neutralità di fondo in modo da far risultare il giocatore come la “somma” delle sue scelte. Il tutto avverrà all’interno di una vera e propria zona grigia, dove alcune decisioni sembreranno giuste e altre meno a seconda del punto di vista; in un mondo dove il giocatore potrà comunque essere giudicato solamente da se stesso.

Gamedec

Il gioco èambientato nella città di Varsavia, nel XXII secolo, dove grazie all’esistenza di vari mondi virtuali, la “realtà” è divenuta un concetto relativo mentre “vita” e “morte” hanno assunti svariati significati. Nuovi mondi danno origine a nuovi problemi. Il desiderio, la gelosia, l’avidità e la brama di potere sembrano non essere cambiate: e così, a fronte di tanti cambiamenti, la natura umana si dimostra immutata.

In un mondo dove la schiavitù minorile è un gioco free-to-play e in cui un omicidio per una disputa tra clan rappresenta la normalità, ecco che si ritrovano ad agire i Gamedecs. Investigatori incaricati di gestire frodi, cospirazioni e crimini commessi nei mondi virtuali. Cacciatori di criminali dei mondi virtuali, tra cui uomini d’affari ricchi e viziati, madri in cerca di vite migliori per i loro figli e corporazioni con piani per riscrivere l’umanità. Il giocatore interpretrà uno di loro, un Gamedec, e modellerà il contesto che lo circonda tramite le sue decisioni.

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Doom Eternal, battuti i record di vendita dell’intera serie

Bethesda Softworks ha reso noto il successo di pubblico e critica del lancio di Doom Eternal (qui la nostra recensione), che ha già superato tutti i record di vendita della serie nel weekend dell’uscita, raddoppiando inoltre il primato di incassi detenuto da DOOM (2016).

Doom Eternal è stato il titolo campione di incassi su Steam per tutta la settimana, raggiungendo in brevissimo tempo un numero di giocatori simultanei superiore a 100.000. Ricordiamo che il titolo, classificato PEGI 18, è disponibile su Pc, PS4 e Xbox One in edizione standard al prezzo di 69,99 euro o in Deluxe Edition al prezzo di 99,99 euro.

Ron Seger, vicepresidente senior del dipartimento vendite globali di Bethesda Softworks, ha dichiarato:

Desideriamo ringraziare i nostri milioni di fan per l’entusiasmo con cui supportano questo gioco. Nonostante la chiusura di molti negozi di videogiochi, siamo lieti che così tanti fan abbiano avuto la possibilità di godersi Doom Eternal.

IL GIOCO

In Doom Eternal le armate infernali hanno invaso la Terra. Il giocatore impersonerà lo Slayer in un’epica campagna per giocatore singolo, conquistando demoni attraverso le dimensioni e fermando la distruzione finale dell’umanità. Di seguito le caratteristiche chiave del gioco:

  • Sarà possibile vivere l’ultima combinazione di velocità e potenza; un passo avanti nel combattimento aggressivo in prima persona.
  • Armati di lanciafiamme da spalla, lama da polso retrattile, armi e moduli potenziati, nonché abilità come il doppio scatto, i giocatori saranno più forti, veloci e versatili che mai.
  • Sarà possibile prendere tutto il necessario dai nemici: con le uccisioni epiche si otterrà salute extra, incenerendoli si otterrà armatura, mentre smembrandoli con la motosega sarà possibile ricavare munizioni a volontà.
  • Una nuova esperienza multigiocatore 2 contro 1, chiamata Battlemode, farà il suo esordio. Uno Slayer armato fino ai denti affronterà due demoni controllati da giocatori in intensi combattimenti in prima persona, nella cornice di cinque round.

Doom Eternal

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Wartile irrompe su PS4 ed Xbox One

Puntuale come da annuncio di Deck13 Spotlight e Playwood Project, Wartile approda oggi, dopo aver fatto il suo debutto su Pc, dopo un lungo early access su Steam, a febbraio 2018, anche su PS4 ed Xbox One.

I giocatori potranno acquistare la Wartile Complete Edition per assicurarsi il prossimo e primo dlc sulla storia intitolato Hel’s Nightmare ad un prezzo scontato. I prezzi sono i seguenti: versione liscia a 19,99 euro, edizione completa a 26,99 euro mentre dal 5 maggio sarà possibile acquistare singolarmente Hel’s Nightmare a 9,99 euro.

Ricordiamo che si tratta di uno strategico con sfumature rpg con diorami, miniature ed ambientazione vichinga. Qui la recensione Pc.

Ecco il trailer di lancio della versione console di Wartile che ricordiamo è stato realizzato con caparbietà da Playwood Project che nonostante una campagna Kickstarter deficitaria ha trovato forza, motivazioni, ed editore, per andare avanti. Buona visione.

SU WARTILE: HEL´S NIGHTMARE

I poteri malvagi sono stati risvegliati e un’orda di Draugr Warriors si sta riversando nelle regioni nordiche, lasciando dietro di sé tracce di morte e caos. Il Re del Nord osserva in silenzio mentre i villaggi vengono saccheggiati e i suoi civili catturati e portati al Pilastro di Hel.

Ancora una volta la vostra compagnia deve alzare le braccia contro la minaccia dei non morti. Divertitevi con cinque nuovissimi tabelloni da battaglia realizzati a mano continuando la storia dopo Niflheim. Ogni tabellone di battaglia offre sfide tattiche variegate, ambientate in uno stato d’animo e stile unici. Guidate la vostra compagnia vichinga nell’incubo di Hel accompagnato dal nuovo eroe Ogier the Dane.

Vi riproponiamo anche il trailer del dlc. Buona visione.

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The Crew 2, il quinto aggiornamento arriva domani

Inner Drive, il quinto aggiornamento gratuito di The Crew 2, sarà disponibile da domani, 25 marzo per Pc, PS4 ed Xbox One. Lo annuncia Ubisoft che comunica anche il debutto, sempre per domani, del gioco su Stadia, la piattaforma di Google.

The Crew 2 Inner Drive introdurrà un totale di 20 nuovi veicoli, che tutti i giocatori potranno ottenere o acquistare, tra cui la nuova Koenigsegg Jesko 2020 (hypercar) e la nuova Ford Mustang Shelby GT500 2020 (corse di strada). I giocatori potranno competere con questi veicoli nei LIVE Summit settimanali per conquistare la vetta delle classifiche. Una volta al mese, avranno anche l’opportunità di partecipare a un Premium LIVE Summit, che ricompenserà i migliori piloti con un veicolo in edizione speciale assolutamente unico.

I piloti potranno scegliere tra quattro nuove categorie di vanità per personalizzare ulteriormente i propri veicoli, comprese le tinte dei finestrini e la modifica di colore e forma della nitro dei veicoli. Una volta che i giocatori avranno truccato i propri mezzi, potranno scegliere tra otto nuovi avatar che li rappresenteranno alla guida.

Su Stadia, i giocatori accederanno al gioco base The Crew 2 e tutti i principali aggiornamenti del primo e secondo anno. L’interfaccia utente, i testi, la grafica e tutte le relative funzionalità sono state riprogettate per adattarsi alle dimensioni dello schermo dei telefoni e a ogni piattaforma utilizzata. The Crew 2 su Stadia includerà il supporto a Stream Connect, che consente ai giocatori di vedere in streaming la visuale di gioco di un amico direttamente nella propria partita. Con Stream Connect, i giocatori potranno vedere esattamente dove si trovano i propri amici durante una gara.

Ulteriori dettagli su questo aggiornamento li potete trovare sul sito del gioco a questo indirizzo. A seguire un’infografica di Ubisoft che fa la sintesi dei nuovi contenuti in arrivo con questo aggiornamento. Buona visione.

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My Hero One’s Justice 2, Recensione Pc

Nel pantheon delle opere fumettistiche nipponiche (e dei conseguenti adattamenti animati) vi sono mostri sacri che difficilmente vedremo mai minacciati, in termini di popolarità. Pietre miliari che hanno nondimeno ispirato la realizzazione di molti videogiochi, come One Piece, Naruto e più recentemente, ancora una volta, Dragon Ball. Tutti battle shonen nel senso classico della definizione, che continuano a ispirare intere generazioni di adolescenti e a riscuotere consensi anche tra i più grandi, soprattutto tra chi, ormai adulto e vaccinato, è cresciuto proprio con loro. My Hero One’s Justice 2 è il secondo picchiaduro a cura di BYKING, e distribuito da Bandai Namco, dedicato all’universo di My Hero Academia.

Negli ultimi anni il battle shonen di Kōhei Horikoshi ha percorso una parabola ascendente davvero notevole, grazie al manga ma soprattutto all’adattamento anime, giunto alla quarta stagione (prossima alla conclusione). E ora, a poco più di un anno dal primo My Hero One’s Justice, lo studio BYKYNG ci riconduce nel mondo di Izuku “Deku” Midoriya, il giovane protagonista sulle cui spalle ricade l’eredità dell’eroe All Might, (ex) simbolo della pace all’interno della società. Di seguito la recensione della versione Pc (via Steam) del gioco, che ricordiamo essere disponibile anche su PS4, Xbox One e Switch. Vi auguriamo una piacevole lettura.

LA MELA NON CADE MAI LONTANO DALL’ALBERO

La storia di My Hero One’s Justice 2 riprende lì, dove il recente primo capitolo (2018) si era interrotto, complice l’andamento della serie animata, che continua a costituire il punto di riferimento principale. Il filmato introduttivo della campagna mostra infatti i momenti immediatamente successivi all’incidente di Kamino, culminato con l’epico scontro tra All Might e All For One. Portato a compimento il salvataggio di Katsuki Bakugou, Izuku Midoriya (nome da eroe “Deku”) e compagni si ritrovano di fronte alla realtà. All Might si è ritirato, e sulla società si proietta minacciosa l’ombra dei criminali, pronti ad approfittare del vuoto lasciato da quell’eroe che sino a quel momento aveva costituito il simbolo della pace.

La campagna di gioco copre infatti le vicende della terza stagione dell’anime, arrivando fino alla metà della quarta, con lo scontro tra Deku e Overhaul. Si passa dal trasferimento dagli studenti dello Yuei al dormitorio scolastico e ai successivi esami per l’acquisizione della licenza provvisoria da eroe, fino all’introduzione dei “nuovi” antagonisti dell’arco narrativo. Non più l’Unione dei Supercattivi guidati da Tomura Shigaraki, bensì l’organizzazione mafiosa nota come Shie Hassaikai (tradotta come “Otto Precetti di Morte”). Un nucleo di criminali della Yakuza, capeggiato da Kai “Overhaul” Chisaki, che ha come obiettivo la “purificazione del mondo” dall’esistenza dei quirk, cioè dei poteri sviluppati e manifestati naturalmente dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale.

My Hero One's Justice 2

Lo svolgimento della campagna segue la formula del primo capitolo: battaglie picchiaduro intervallate da sequenze narrative. Queste ultime sono realizzate in stile fumettistico, sulla base delle immagini e del doppiato (disponibile solo in giapponese, ma con sottotitoli in italiano) originale. I momenti topici sono stati viceversa realizzati tramite filmati, che mostrano tutta la bellezza e le potenzialità del cel-shading. Una delle novità principali è costituita dalla possibilità di seguire gli avvenimenti da entrambi i punti di vista. Una volta terminata la campagna “Eroi” sarà infatti possibile ripercorrere la stessa trama dalla prospettiva dei “Villain”.

La campagna è sì la principale componente del single-player (anche se non l’unica), ma funge sia da tutorial che da “palcoscenico” per buona parte del roster dei personaggi, che in questo secondo capitolo contempla diverse novità, tanto tra i buoni che tra i cattivi. Dagli studenti Mina Ashido e Minoru Mineta, ad eroi come Fat Gum, Gang Orca e Sir Nighteye; a completare il quadro vi sono sia dei criminali quali Mr.Compress e Twice, sia alcuni esponenti della Yakuza, come Kendo Rappa e lo stesso Overhaul. Interessanti i “rami paralleli” che è possibile percorrere nel corso della campagna, e che approfondiscono alcune vicende dalla prospettiva di personaggi secondari. Completando ogni livello, anche seguendo delle determinate condizioni (come conservare un tot di percentuale di vita), sarà possibile sbloccare delle decorazioni e dei titoli con cui personalizzare sia la propria tessera eroe per l’online, sia gli stessi personaggi.

EROI (O CRIMINALI) DA PESTARE

My Hero One's Justice 2

Il gameplay di My Hero One’s Justice 2 pone le sue radici nel genere arena fighter, con scontri 1vs1 all’interno di campi di battaglia di dimensioni contenute, ma anche altamente distruttibili. Ciascun personaggio, che avrà anche la possibilità di avvalersi di due spalle (o combattenti di supporto), potrà liberare la forza del suo quirk attraverso dei sistemi di combo piuttosto tradizionali.
Combo semplici, parate, schivate e soprattutto le mosse speciali, ovvero le piene manifestazioni dei suddetti quirk. Oltre alla barra della vita, vi sarà anche un indicatore, sotto forma di scritta, chiamato Plus Ultra, che potrà riempirsi fino a 3 volte. Con una o due cariche si potranno scatenare delle mosse speciali uniche: un breve sequenza animata precederà l’attacco del personaggio, che non andrà necessariamente a segno; perciò bisognerà conoscere la portata e il tipo di attacco del combattente.
Una volta raggiunte le tre cariche, sarà invece possibile utilizzare un potente attacco in trio, nel caso in cui si sia scelto di combattere con due spalle e non in solitaria.

My Hero One's Justice 2

Assieme alla campagna, l’offerta di contenuti single-player comprende due modalità distinte:

  • Missioni – Rifacendosi fortemente alle agenzie supereroistiche del manga/anime, questa modalità comprende anche una connotazione ruolistica. Il giocatore potrà scegliere fino a tre personaggi (che non saranno subito disponibili nella totalità) e dare il via alla sua personale agenzia. Varie “mappe” faranno da base alla successione di scontri da sostenere, al termine dei quali si potranno incrementare le statistiche dei propri eroi e accumulando denaro, con cui si potrà anche variare il proprio organico sbloccando eroi via via diversi. La difficoltà è riposta nel fattore strategico da tenere in considerazione: la quantità di HP persa durante uno scontro non verrà recuperata in automatico al termine del medesimo. Si potrà “curare” il proprio personaggio solamente tramite degli appositi strumenti disseminati lungo i diagrammi di cui le mappe si compongono.
  • Arcade – Dopo aver scelto un personaggio, eventualmente con due spalle a supporto, il giocatore potrà scegliere tra alcuni “percorsi”, che non saranno altro che delle serie casuali di nemici da affrontare. Rispetto alla modalità Missioni, in Arcade la vita verrà recuperata del tutto al termine di ogni scontro, dove si colloca inoltre l’aspetto più interessante della modalità. Al termine di una battaglia ci sarà infatti una breve scenetta, un piccolo dialogo che andrà ad approfondire il legame tra quei due personaggi o semplicemente un aspetto della trama di gioco. I fan più appassionati saranno perciò invogliati a giocare con tutti i 40 personaggi disponibili nel titolo, per cui ne sono stati annunciati già altri 5 che arriveranno in seguito tramite dlc.

My Hero One's Justice 2

Come ogni picchiaduro moderno che si rispetti, in My Hero One’s Justice 2 non poteva mancare la componente multigiocatore, sia offline che online, suddiviso in partite Amichevoli e partite Classificate. Prima di scendere in campo, attraverso un sistema di matchmaking ben realizzato, i giocatori dovranno selezionare attentamente il proprio team, composto dal personaggio prediletto e da due spalle a scelta. Personaggio principale che potrà essere personalizzato nell’omonima voce del menu principale del gioco.

Un editor notevolmente potenziato rispetto al titolo precedente, e che permetterà di accessoriare il proprio personaggio preferito con tantissimi elementi cosmetici, sbloccabili sia completando gli obiettivi secondari delle missioni della compagna, sia tramite l’acquisto mediante la moneta di gioco accumulabile dopo ogni scontro, in Arcade e nella suddetta modalità Storia. Stessa cosa con la propria tessera da eroe, che farà da autentico biglietto da visita negli scontri online.

NON PROPRIO ONE FOR ALL

My Hero One's Justice 2

Generalmente i titoli tratti da manga/anime presentano un’imponente presenza di fanservice, atta a deliziare i fan consumati dell’opera di riferimento. Titoli che difficilmente si rivelano capaci di porsi a un pubblico più ampio, esterno alla platea di appassionati.

Ciò ha ovviamente delle eccezioni, come la serie Ultimate Ninja Storm di Naruto, che rimane tra i pilastri del genere di picchiaduro tridimensionale, e da cui lo stesso My Hero One’s Justice 2 ha cercato di pescare a piene mani, senza tuttavia riuscirci pienamente. Un fanservice, quello appena menzionato, che solitamente tra le varie cose solitamente si traduce in un’altissima fedeltà all’opera originale: il titolo di BYKING si rifà intenzionalmente all’anime, ma con delle sbavature che tuttavia non sfuggiranno ai fan più sfegatati. Sia per traduzioni, riportate nei sottotitoli, a volte imprecise, sia soprattutto nella realizzazione delle sequenze-fumetto durante la campagna.

Sequenze che sulla base delle immagini fornite dall’anime dovrebbero approfondire e portare avanti la trama tra un combattimento all’altro, ma che presentano in alcune casi degli errori marginali, ma assai visibili agli occhi dei più pignoli. Un esempio è la scena successiva allo scontro tra Deku e Overhaul, quando viene mostrato Sir Nighteye in punto di morte con vari personaggi al suo capezzale, tra cui il suo allievo Mirio “LeMillion” Togata.

Un eroe distintosi nello scontro con lo stesso Overhaul, che aveva messo alle corde assieme a diversi suoi tirapiedi, e che nell’opera originale raggiunge il suo mentore, prossimo a spegnersi per le ferite riportate, trascinandosi coperto di bende (dopo essere stato anch’egli ferito gravemente, e dopo aver perso il suo quirk). Nella sequenza-fumetto del gioco invece, esso appare vestito nella normale uniforme scolastica: un errore che si ripresenterà anche poco dopo, insieme ad altre piccole sbavature di questo tipo.

My Hero One's Justice 2

Come abbiamo accennato in riferimento ai (pochi) filmati della campagna realizzati completamente in cel-shading, graficamente il titolo si difende molto bene. La cura riservata ai personaggi e alle animazioni è tanta: un po’ meno quella per i modelli poligonali delle arene di combattimento, che messi a confronto appaiono irrimediabilmente sottotono. Esse desteranno molta meraviglia nella loro distruttibilità, operabile sia in orizzontale che in verticale: ma i pop-up grafici generati da polvere ed esplosioni causeranno, in alcuni casi, non poca confusione. Rispetto al primo capitolo il gameplay risulta essere invece già più fluido e tendenzialmente più vario, seppur lungi dal raggiungere i livelli dei capisaldi del genere.

Lo stesso, ampio roster di eroi e cattivi giocabili appare tutt’altro che bilanciato: ad esempio gli attacchi a distanza di alcuni personaggi, che si rivelano praticamente impossibili da schivare (a volte persino da parare) e che permettono di creare (o di subire) concatenamenti di mosse che non lasciano scampo alla sconfitta della vittima di turno. L’impressione generale è dunque quella di un combattimento spettacolare e appagante, ma poco curato dal punto di vista tecnico e competitivo. Framerate tendenzialmente stabile, ma con diverse incertezze soprattutto nelle fasi più concitate e ricche di elementi visivi da processare.

My Hero One's Justice 2
My Hero One's Justice 2



COMMENTO FINALE

My Hero One’s Justice 2 appare più come un’espansione del titolo base, che come vero e proprio sequel. Le novità, i miglioramenti e le aggiunte introdotte non sono nominalmente tali da giustificare la realizzazione di un altro titolo a sé stante, visto e considerato il passaggio di neppure due anni dall’uscita del predecessore, anch’esso a cura di BYKING. Un’espansione nei panni di un dlc, capace di aggiungere i nuovi archi narrativi e i nuovi personaggi insieme alle varie migliorie, sarebbe stata certamente la scelta più onesta da parte del team di sviluppo e della stessa Bandai Namco, che invece offre ai fan di My Hero Academia una versione un po’ più pompata dello stesso picchiaduro uscito nell’inverno 2018.

Nonostante le diverse sbavature su più piani, il gioco riesce comunque nel suo intento principale, ovvero quello di suscitare l’interesse degli appassionati della serie, che a conti fatti resteranno ugualmente soddisfatti. Un po’ meno perseguito (e di conseguenza realizzato) l’intento di impressionare i cultori dei picchiaduro tridimensionali, specie di fronte alla presenza sul mercato di esponenti del genere tecnicamente più validi dal mero punto di vista del gameplay.

Un titolo e un concept strettamente consigliati ai fan dell’opera di Kōhei Horikoshi, che speriamo possa migliorarsi sempre di più in futuro, nello spirito del Plus Ultra.

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Doom Eternal, disponibile il nuovo Game Ready Driver Geforce

Nvidia ha annunciato il rilascio di un nuovo driver di gioco GeForce per Doom Eternal, che ha esordito proprio oggi.

Grazie a questo nuovo Game Ready Driver, i possessori di una scheda GeForce RTX 2080 Ti potranno raggiungere un impressionante valore di 200 fps, e nel contempo impostare ogni singolo aspetto del gioco ai massimi livelli. I nuovi driver garantiscono infatti la più coinvolgente esperienza di gioco mai vista in Doom Eternal, grazie ad un’incredibile nitidezza grafica e la latenza ridotta ai minimi.

Di seguito i requisiti hardware del titolo, che ricordiamo essere disponibile su Pc, PS4, Xbox One e Stadia:

DOOM Eternal System Requirements

Minimum 1080p Recommended 1440p Recommended Ultra-Nightmare
Experience 1080p / 60 FPS / Low Quality Settings 1080p / 60 FPS / High Quality Settings 1440p / 60 FPS / High Quality Settings 2160p / 60 FPS / Ultra-Nightmare Settings or 1440p / 120 FPS / Ultra-Nightmare Settings
GPU NVIDIA GeForce GTX 1650 (4GB), GTX 1060 (3GB), GTX 1050 Ti (4GB) NVIDIA GeForce GTX 1060 (6GB) or GTX 970 (4GB) NVIDIA GeForce RTX 2060 (6GB) or GTX 1080 NVIDIA GeForce RTX 2080 Ti
CPU Intel Core i5 @ 3.3 GHz or better, or AMD Ryzen 3 @ 3.1 GHz, or better Intel Core i7-6700K or better, or AMD Ryzen 7 1800X, or better Intel Core i7-6700K or better, or AMD Ryzen 7 1800X, or better Intel Core i9-9900K or better, or AMD Ryzen 7 3700X, or better
RAM 8GB 8GB 8GB 16GB
HDD 50GB HD space 50GB HD space 50GB HD space 50GB HD space
OS Win 7 64 bit or Win 10 64-Bit Win 10 64-Bit Win 10 64-Bit Win 10 64-Bit
Notes On GTX 970, set Texture Quality to Medium Set Geometric Detail to Ultra

 

IL GIOCO

In Doom Eternal le armate infernali hanno invaso la Terra. Il giocatore impersonerà lo Slayer in un’epica campagna per giocatore singolo, conquistando demoni attraverso le dimensioni e fermando la distruzione finale dell’umanità. Di seguito le caratteristiche chiave del gioco:

  • Sarà possibile vivere l’ultima combinazione di velocità e potenza; un passo avanti nel combattimento aggressivo in prima persona.
  • Armati di lanciafiamme da spalla, lama da polso retrattile, armi e moduli potenziati, nonché abilità come il doppio scatto, i giocatori saranno più forti, veloci e versatili che mai.
  • Sarà possibile prendere tutto il necessario dai nemici: con le uccisioni epiche si otterrà salute extra, incenerendoli si otterrà armatura, mentre smembrandoli con la motosega sarà possibile ricavare munizioni a volontà.
  • Una nuova esperienza multigiocatore 2 contro 1, chiamata Battlemode, farà il suo esordio. Uno Slayer armato fino ai denti affronterà due demoni controllati da giocatori in intensi combattimenti in prima persona, nella cornice di cinque round.

Doom Eternal

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LA-MULANA 1 & 2 approda su console

NIS America ha annunciato che LA-MULANA 1 & 2 per PlayStation 4, Switch e Xbox One è disponibile da oggi. Antiche rovine piene di trappole, enigmi e mostri mortali si frappongono tra te e un potente tesoro. Armato di poco più di una frusta e del tuo ingegno, riuscirai a sopravvivere alle prove e a svelare i segreti celati nelle rovine.

LA-MULANA 1

I giocatori prenderanno il controllo dell’archeologo Lemeza Kosugi e navigheranno attraverso enigmi, trappole e guardiani mortali per rivendicare il tesoro segreto della vita. Avranno bisogno di ingegno acuto, riflessi rapidi e, soprattutto, di tutto il coraggio disponibile. Riusciranno a svelare i segreti di La-Mulana o cadranno vittima dei pericoli?

LA-MULANA 2

In questo sequel, l’archeologo Kosugi è scomparso e solo sua figlia Lumisa può trovarlo. Si ritornerà quindi in questa avventura a Eg-Lana, una versione capovolta delle leggendarie rovine di La-Mulana. Trappole pericolose si frappongono tra Lumisa e la ricerca del padre. Cosa troverà alla fine del viaggio?

CARATTERISTICHE

Due giochi da museo: due platform acclamati dalla critica, diabolicamente contorti arrivano su piattaforme moderne.
Oltre l’archeologia: con la tua fidata frusta in una mano e un arsenale di pistole, shuriken e altre armi secondarie nell’altra, i giocatori saranno in grado di affrontare pericolosi nemici mentre si immergono nelle nefaste rovine.
Gloria e fortuna: per risolvere gli enigmi di Eg-Lana, bisogna usare antiche reliquie come tavole e chiavi e persino strumenti moderni come il software Yagoo e il Glyph Reader. E quando tutto il resto fallisce, bisogna spingere o rompere gli oggetti per svelare i misteri.

LA-MULANA 1 & 2


La Mulana

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