Cyberpunk 2077 rinviato a metà settembre

Cyberpunk 2077 è stato rimandato a settembre. Anche l’attesissimo RPG di CD Projekt RED, infatti, uscirà in ritardo e da aprile slitterà al 17 settembre. Ne dà notizia lo stesso sviluppatore polacco con una nota su Twitter.

Gli stessi autori hanno quindi spiegato che hanno bisogno di più tempo per le rifiniture e migliorare ulteriormente il prodotto in modo da garantire la migliore esperienza di gioco possibile. Ed inoltre hanno bisogno anche di più tempo per testare quanto finora fatto. Si sa che Cyberpunk 2077 è al momento giocabile interamente dall’inizio alla fine ma evidentemente è ancora acerbo per essere mostrato al grande pubblico. Gli sviluppatori, già autori per la trilogia di The Witcher nonché per altri titoli legati a quel mondo fantasy, sono rinomati per il loro perfezionismo.

Il 2020, iniziato nel segno dei rinvii eccellenti, come quello di Final Fantasy VII Remake e Marvel’s Avengers, conferma questo trend visto che un altro gioco molto atteso come Cyberpunk 2077 uscirà solo a settembre. Invariate le piattaforme, ovviamente: il titolo sarà fruibile su Pc, PS4, Xbox One e Stadia. Qualcuno – a ragione – parla di “Delay Generation”.

Non tutti i mali, però, potrebbero nuocere. Potremmo trovarci di fronte ad un nuovo titolo in grado di ridefinire il genere dei videogiochi ruolistici. Vedremo. Il gioco è stato annunciato nel lontano 2012. Poi anni di silenzio fino a qualche mese fa. Adesso il rinvio a settembre. Il titolo, lo ricordiamo, si basa sul quasi omonimo gioco di ruolo cartaceo Cyberpunk 2020.

Ecco il cinguettio di CD PRojekt RED a firma di Marcin Iwinski ed Adam Badowski rispettivamente cofondatore e capo dello studio.

We have important news regarding Cyberpunk 2077’s release date we’d like to share with you today. pic.twitter.com/aWdtR0grYV

— CD PROJEKT RED (@CDPROJEKTRED) January 16, 2020

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World of Horror, presto disponibile in early access

World of Horror, l’inquietante gioco di ruolo retrò horror cosmico di Panstasz e Ysbryd Games, già previsto per il 2019, porterà le sue storie di terrore su Steam in early access per Windows il prossimo 20 febbraio. Il prezzo è fissato a 14,99 euro.
La versione completa porterà il terrore su Switch, PlayStation 4 e Mac alla fine del 2020. Numerosi altri misteri, personaggi e dozzine di nuovi eventi verranno aggiunti per la versione 1.0

COS’E’ WORLD OF HORROR

Il titolo seguirà i residenti di una cittadina giapponese costiera alle prese con terrori disumani in un mondo folle. Il giocatore dovrà indagare sull’apparizione di mostri, risolvere puzzle per raccogliere componenti di incantesimi arcani e lotta contro leggende malvagie del folklore come l’Aka Manto e Kuchisake-onna, convocate eseguendo riti oscuri.

Ognuno dei cinque personaggi giocabili disponibili nella versione in uscita a febbraio, è caratterizzato da un approccio diverso alle battaglie contro gli spiriti che albergano nella loro città natale: tanti i boss raccapriccianti, tutti illustrati e animati con immagini inquietanti realizzate in Microsoft Paint con un classico stile grafico a 1 bit. Si potrà scegliere tra 10 misteri, con eventi generati proceduralmente e incontri casuali in grado di causare il caos ed esplorare angoli bui alla ricerca di indizi e oggetti utili nascosti e sblocca nuovi eventi da incontri.

Ispirato alle opere di Junji Ito e H.P. Lovecraft, World of Horror è un thriller psicologico con inquietanti siti urbani e trame contorte. A collaborare con Panstasz sulla sceneggiatura, è stata Cassandra Khaw, sceneggiatrice di Ubisoft, autrice dell’acclamato romanzo horror della critica Hammers on Bone e scrittrice di giochi come Wasteland 3, Sunless Skies e She Remembered Caterpillars.

Pawel Kozminski aka Panstasz, si è cosi espresso:

Lavorare con Cassandra è stato un piacere. Mi ha aiutato a mettere a punto paragrafo su paragrafo di una narrazione agghiacciante perfetta. Il suo background e la comprensione delle terrificanti mentalità mi hanno aiutato a dare risalto alla natura inquietante di misteri, personaggi nel gioco.






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Volete un nuovo smartphone Huawei? Ecco le migliori offerte del momento su tanti modelli

Volete acquistare un nuovo smartphone Huawei? Abbiamo selezionato per voi le offerte più interessanti del momento di Amazon ed eBay su Huawei P30, P30 Pro, P30 Lite, Mate 20 Pro, P Smart 2019 e diversi altri modelli.

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Space Grunts 2 è un dungeon crawler roguelike con scontri a suon di carte

Space Grunts 2 è un dungeon crawler con combattimenti a turni basati sulle carte in cui ogni partita è diversa dalle altre in virtù della natura procedurale del gioco. Man mano che esplorerete i livelli potrete raccogliere armi, scudi e dozzine di altri oggetti di varie tipologie che andranno a formare il mazzo di carte che utilizzerete durante gli scontri a turni.

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Questo nuovo brevetto di OPPO mostra uno smartphone con una fotocamera posteriore unica nel suo genere

Un nuovo brevetto di OPPO mostra uno smartphone con un modulo fotocamera molto particolare

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Dragon Ball Z: Kakarot fa il suo debutto

L’attesa è finita: puntuale come da annuncio, Dragon Ball Z: Kakarot fa il suo esordio odierno su Pc, PS4 ed Xbox One. Lo ricorda Bandai Namco, publisher dell’action RPG dedicato alla serie animata ed a fumetti di Akira Toriyama e sviluppato dalla software house CyberConnect2.

Dall’arrivo di Raditz sulla Terra alla battaglia finale contro l’onnipotente Buu, i giocatori potranno vivere l’avventura dei Guerrieri Z in maniera assolutamente unica, esplorando, pescando, mangiando, allenandosi e facendosi strada tra le varie saghe di Dragon Ball Z, mentre rivivranno i momenti più emozionanti e scopriranno alcune storie secondarie inedite.

Ecco il lungo trailer di lancio già pubblicato qualche giorno fa.

Le meccaniche RPG aiuteranno a esprimere tutta la potenza di alleati e nemici, consentendo di vivere l’esperienza più simile all’anime di sempre. Ciò significa che sarà necessario sfruttare al meglio ogni singolo elemento RPG per essere sempre all’altezza del compito.

Tra le informazioni tecniche, segnaliamo il doppiaggio in doppia lingue: inglese e giapponese, dettaglio che sicuramente interesserà i fan più sfegatati.

Oltre al lancio del gioco, i fan avranno anche l’opportunità di mettere alla prova le proprie conoscenze sull’universo di Dragon Ball Z durante le tre Sfide a quiz di Kakarot online, a partire dalle 11,30 (orario italiano) del 23 gennaio 2020.

Per maggiori informazioni, visitate: https://dbzk-quizchallenge.bn-ent.net/

IL GIOCO

Dragon Ball Z Kakarot sarà il titolo più grande e accurato a raccontare la vita di Goku. Esso porterà i giocatori attraverso gli archi narrativi più celebri di Dragon Ball Z, farà incontrare gli amici più amati e combattere contro i nemici più potenti, facendo inoltre svelare alcuni dei misteri della storia della serie animata.

Bandai Namco ha inoltre annunciato che l’arco narrativo di Buu sarà incluso nel gioco. I fan potranno quindi sperimentare fin dal lancio tutta la storia di Dragon Ball Z e prendere il controllo di personaggi provenienti da ogni saga, inclusi Goku, Gohan, Vegeta, Piccolo e molti altri, in aggiunta ai tanti personaggi di supporto.

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I migliori giochi sportivi/corse del 2019

È stato un 2019 molto intenso anche per gli appassionati di giochi sportivi e di corse automobilistiche. Tantissime le produzioni, grandi e piccole, griffate ed indipendenti, che hanno fatto divertire o disperare i giocatori. Non c’è stato soltanto il dualismo tra Fifa e PES ma l’anno passato agli archivi da poco più di due settimane ha fatto emergere tante altre realtà.
Si consolida Pro Cycling Mananger che a nostro avviso è andato ben oltre la sufficienza e che può soltanto crescere. Sarebbe un bene per gli amanti del ciclismo che già da qualche tempo possono comunque contare su una simulazione ricca di eventi e di cose da fare.

Così come WRC 8, il titolo ufficiale del Mondiale Rally. Ottimo come sempre F1 ed anche lo scorso anno ha portato alla luce qualche buon miglioramento e l’arrivo della F2, categoria ricca di talenti e di futuri piloti di F1.

Milestone dal canto suo ha recitato bene il suo ruolo di leader del settore delle due ruote che si tratti di MotoGP 19 o di motocross e supermotocross. Anche qui si evince una buona crescita del team italiano.

Il 2019 ha segnato il ritorno di Grid, un titolo molto solido e piuttosto interessante sotto tutti i punti di vista. Non potevamo aspettarci di meno da Codemasters.

Football Manager 2020 si è fatto, ovviamente, notare ma sono state poche le effettive novità rispetto al capitolo precedente.

La grande delusione, però, è stata per WWE 2K20 che ha avuto un lancio decisamente disastroso. Colpa di diversi bug e glitch fastidiosi ed evidenti che hanno rovinato un lavoro mastodontico. Un peccato ma un monito per questo 2020: siamo sicuri che Visual Concepts con WWE 2K21 non rifarà gli stessi errori.

Ma è stato anche un anno sorprendente per le produzioni indie. Super Tennis Blast ad esempio è nato da un piccolo team spagnolo Unfinisched Pixel, che ha saputo realizzare un gioco essenziale ma divertentissimo, in stile retrò. Altro gioco molto carino è Legendary Eleven, un titolo calcistico che vuole esaltare gli anni ’70 ed i primi anni ’80 e ’90. Ottimo lo stile, discreto il gameplay anche se con qualche appannamento qua e la.

Horizon Chase Turbo si è arricchito, dal canto suo, con i dlc Summer Vibes e Rookie Series aumentando l’ottima offerta. Ottimo, ed è entrato nella cinquina dei migliori titoli italiani, Active Soccer 2019 che su Switch è l’unica vera alternativa calcistica a Fifa 20 visto che, l’altro colosso, PES, non è uscito. Beh, sempre in tema di italiani e di sportivi, si potrebbe ricordare – per certi versi – anche Football Drama.

Detto questo, vi lasciamo alla nostra cinquina sui migliori giochi sportivi del 2019 in base alle nostre recensioni. Buona lettura.

5) DiRT Rally 2.0

DiRT Rally 2.0 ha portato su monitor e tv il Campionato ufficiale Fia World Rallycross Championship, disciplina che vede auto modificate simili a quelle utilizzate nei rally sfidarsi su circuiti caratterizzati dall’alternanza di superfici asfaltate e sterrate, e – una chicca – i Rally Storici. Quest’ultima è una sezione dove l’utente è chiamato a disputare una serie di corse con vetture dagli anni ’60 a oggi, suddivisi per categoria.

Un gioco, quello di Codemasters, solido sotto tutti i punti di vista con un buon gameplay (scalabile come da tradizione ed in favore di un vasto pubblico) ed una buona componente tecnica. Merita di figurare tra i migliori giochi sportivi e di corse automobilistiche del 2019.

Massimo Reina ha scritto nel commento finale della sua recensione:

Codemasters migliora quanto precedentemente visto nel primo episodio. Da questo punto di vista gli sviluppatori non hanno lavorato per apportare miglioramenti clamorosi o stravolgimenti di sorta, ma per operare una serie di aggiustamenti a un gameplay capace come sempre di proporre di base un buon compromesso tra arcade e simulazione, con la possibilità di personalizzarlo più o meno a piacimento, e a una struttura di per sé già solida.

4) FIFA 20

Da menzionare Fifa 20. L’edizione del gioco di EA Sports è da ricordare per la chiusura della modalità IlViaggio ed il ritorno del calcio da strada grazie alla modalità Volta. Questa ha permesso a Fifa 20 di continuare ad avere una sorta di modalità Storia facendoci fare il giro del mondo attraverso i campetti di calcio da strada di tutto il mondo.

C’è anche il calcio a 5 con le regole ufficiali oltre a sfide in 4 contro 4 e 3 contro 3. Bello, carino, grazioso. Ma finisce li: il calcio femminile ad esempio non è stato potenziato come ci si sarebbe potuto attendere ed aspettare. Sul punto di vista tecnico i miglioramenti sono stati piuttosto pochini, così come sul gameplay. La politica dei piccoli passi può premiare a livello commerciale ma per fare il salto di qualità ci vorrebbe qualcos’altro.

Una miriade di modalità e contenuti, modalità Carriera ancora più completa, controlli sui calciatori più reattivi. Ultimate Team e Volta sono un valore aggiunto. Però non bastano. Attendiamo una rivoluzione sperando di non attendere Godot.

3) NBA 2K20

Solido come sempre, ricco di contenuti e con un gameplay di livello mostruoso. Una produzione tripla A come ci si aspetterebbe: NBA 2K20 non ha tradito le attese. Come da tradizione. E non poteva non essere tra i migliori giochi sportivi del 2019.

Tra i pregi del gioco annotiamo un comparto tecnico splendido, la fisica ed il sistema di feedback al tiro ulteriormente perfezionato. L’introduzione della WNBA, ovvero il basket femminile, ed una giocabilità generale meglio equilibrata. Mentre tra i difetti c’è sempre il sistema di micro-transazioni che, però, risulta essere meno fastidioso del passato.

Massimo Reina ha concluso così la sua recensione:

Per l’edizione 2020 della sua creatura, Visual Concepts si affida alla tradizione, proponendo il classico “more of the same” in attesa della nuova generazione di console. Come scritto nel corso della recensione, il team di sviluppo ha infatti lavorato di cesello più per rifinire, che stravolgere, modalità collaudate e un gameplay di base già solido ed equilibrato, per poi completare l’opera con un’offerta come sempre ricca dal punto di vista dei contenuti.

NBA 2K20 è quindi un titolo che propone poche novità di rilievo ma che resta ugualmente uno dei migliori simulatori di basket e sportivi attualmente in circolazione. E questo nonostante la presenza di micro-transazioni farà storcere il naso a molti, anche se queste ultime non trasformano affatto il gioco in un “pay to win”.

2) EFOOTBALL PES 2020

Da qualche anno, Pro Evolution Soccer, sta risalendo la china. Un’operazione di rilancio per un titolo che nei primi anni del 2000, e fino a PES 6 era in netta superiorità rispetto alla concorrenza. Poi il cambio generazionale ed il passaggio da PS2 a PS3 ha creato qualche problema alla creatura di Konami. Ma poi la risalita è iniziata. Più precisamente da PES 2017 ed anno dopo anno si è materializzata sempre più fino ad arrivare ad eFootball PES 2020.

Ci piace ricordare come nel 2018 la serie in questione abbia perso i diritti della Uefa per poter utilizzare loghi e poter giocare la Champions League e l’Europa League. Per i più scettici sarebbe significata la fine. Per fortuna Konami ha puntato dritto sul gameplay ed ha migliorato il comparto tecnico. EFootball PES 2020 è visivamente mostruoso (fotorealismo superiore a Fifa) e vanta un gameplay che ricorda e rievoca – finalmente – i fasti di PES 5 (a nostro avviso uno dei migliori titoli calcistici della storia in termini di giocabilità). Non poteva mancare nella cinquina dei migliori giochi sportivi.

Massimo Reina ha scritto al termine della sua recensione:

Possiamo tranquillamente affermare che questo è un titolo bello e ricco di sfaccettature, con un gameplay ben definito, dove la differenziazione del gioco di ogni singola squadra acquista valore in base alle strategie e alle caratteristiche dei suoi atleti, che riescono a replicare le giocate delle rispettive controparti reali grazie a una serie di parametri.

Se però a livello di giocabilità il titolo può rassicurare i fan, l’infrastruttura necessita ancora di qualche intervento per ampliare un’offerta, a livello di contenuti e di profondità, buona ma non ancora pienamente soddisfacente. Inoltre c’è bisogno di una patch che stabilizzi il gioco eliminando un paio di fastidiosi bug presenti nella Master League e nel Matchday. Nulla però, a giudizio di chi scrive, di così compromettente da scalfire troppo la qualità generale della produzione targata Konami.

And the winner is… ASSETTO CORSA COMPETIZIONE

Chi è il migliore tra i migliori giochi sportivi del 2019? Vi diamo un indizio: è italiano. Non vi basta? E se vi dicessimo Kunos Simulazioni?  Ok, ci siete arrivati. Vale il ragionamento che abbiamo fatto quando abbiamo assegnato qualche giorno fa il titolo di miglior gioco italiano del 2019. Assetto Corsa Competizione di Kunos Simulazioni è il Racing con la R maiuscola. Se siete appassionati di automobilismo ed avete un Pc all’altezza, dovete assolutamente avere e giocare ad Assetto Corsa Competizione. Il titolo è in grado di sorprendere per la sua bellezza ed offre grandi sfide grazie al suo gameplay.

Il videogioco ufficiale della Blancpain GT Series è sicuramente uno dei titoli più importanti e prestigiosi del 2019 ma anche degli ultimi anni, soprattutto in campo automobilistico. Senza se, senza ma.

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Dylan Dog, la meteora e l’arrivo fiacco di un reboot poco atteso

Dylan Dog è uno di quei personaggi che ti entra nel cuore e ci resta a lungo, se non per sempre. Ho imparato ad apprezzare ogni lato dell’indagatore, anche quello più inutile o che difficilmente apprezzo in un essere umano. L’edicola, nonostante la sua caduta libera, resta il mio rifugio per comprare il nuovo numero […]

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Hardcore Mecha, Recensione PS4

Nella recensione di oggi vi parleremo della nostra esperienza di gioco con Hardcore Mecha, titolo testato su console PS4. Il suo sviluppo iniziava nel 2016, quando Rocket Punch, un piccolo studio indie di Beijing, decideva di creare un videogioco sul mondo dei mecha (per intenderci, i robottoni giapponesi). Questi ragazzi, per finanziare il progetto, avviavano una campagna di found raising su Kickstarter.

Probabilmente, all’epoca, nessuno tra loro si aspettava il successo che di li a poco sarebbe arrivato. In 1.959 hanno contribuito alla nascita di Hardcore Mecha (all’epoca era conosciuto come CODE: Hardcore) versando la cifra di 143.518 dollari. Di li a poco arrivarono anche i primi riconoscimenti importanti in occasione dell’anteprima del gioco avvenuta durante il Tokyo Game Show del 2016.

Tutto è partito da lì. Il resto ve lo raccontiamo noi con la nostra recensione di Hardcore Mecha, titolo, vi ricordiamo, testato su console PS4.

IL MONDO DEI ROBOT, TRA PASSATO E PRESENTE

Iniziamo la nostra recensione per PS4 di Hardcore Mecha con un po’ di nostalgia. C’erano una volta Mazinga, Goldrake, Jeeg Robot d’acciao, Daitarn 3, Voltron, Daltanius, God Sigma e forse ce ne saranno ancora a centinaia. Questa era l‘epoca dei super robot, che ha ispirato generazioni di bambini e ragazzi, adesso adulti e diventati genitori. Cartoni animati dove i protagonisti erano dei prodotti della scienza al servizio della pace e della giustizia, con l’unico compito di sconfiggere alieni e mostri disumani.

Qualcuno tra loro volava e si trasformava, dotato di armi, spade e abilità uniche e distruttive. Non stiamo parafrasando la canzone di Daitarn 3 ma vi stiamo illustrando quali sono le caratteristiche che hanno ispirato il lavoro dei ragazzi di Rocket Punch.

hardcore mecha recensione ps4

L’ispirazione tecnologica dei mecha presenti nel videogioco proviene in parte da questa epoca. In parte perchè il mondo dei super robot, con il tempo, si è evoluto e ha abbandonato progressivamente il lato bambinesco, trattando temi più maturi. Ed è su questo terreno che maturano capolavori come Evangelion, Mazinkaiser e i Cieli di Escaflowne. Anime (e non più cartoni animati) con una profondità caratteriale notevole e caratterizzati da combattimenti spettacolari, veloci e frenetici.

Hardcore Mecha riesce a cogliere il meglio di entrambi i periodi, realizzando un qualcosa che diverte e richiama alla passione verso questo mondo. Non ci sentiamo di dire che questo è un gioco rivolto principalmente agli amanti di questo genere. Magari, chi ama gli anime sui robot lo apprezzerà di più. Una cosa è certa: se cercate un platform brawler a scorrimento 2d che percorre lo stile dell’intramontabile Metal Slug, Hardcore Mecha è il gioco che fa per voi.

IL BUON VECCHIO BRAWLER NON MUORE MAI

Viene sempre il momento in una recensione in cui si deve definire un genere di un videogioco e Hardcore Mecha non si sottrae di certo a questa giudizio. Rocket Punch crea un perfetto restyle dei vecchi brawler a scorrimento 2D, anche se, il più delle volte, i modelli sembrano realizzati in 3d. Questo effetto si genera grazie alla perfetta combinazione tra la tecnica dello skeletal animation e i disegni realizzati a mano (e ovviamente renderizzati con programmi di grafica). Infatti, nonostante sia un classico gioco 2d, la dovizia dei dettagli lo rende un prodotto con un livello grafico apprezzabile.

Vi abbiamo accennato prima alla somiglianza tra Hardcore Mecha e Metal Slug. Effettivamente, Rocket Punch estrapola molto dalle meccaniche e dal meta di quest’ultimo. A partire dai collezionabili che si possono recuperare distruggendo oggetti e nemici e che si suddividono in 3 categorie: offensivi, difensivi e curativi.
Nella prima tipologia troviamo le armi di supporto che, assieme all’arma principale e a quelle corpo a corpo, costituiscono il sistema offensivo del mecha. La parte difensiva del robot, oltre allo scudo in dotazione, e supportata anche da protezioni mobili. Ovviamente il vostro mecha non è indistruttibile e per portare avanti la vostra missione avrete bisogno di cure costanti e refrigeranti per i vostri superpropulsori.

hardcore mecha recensione ps4

Il meta del gioco si basa molto sull’utilizzo degli oggetti da collezione e sono fondamentali per la riuscita della missione. Hardcore Mecha è un gioco veloce e frenetico e vi ritroverete spesso ad affrontare ondate numerose di nemici. È naturale, quindi, ricorrere a qualche aiutino extra in più.

Per il resto la formula è sempre quella dell’intramontabile genere platform brawler a scorrimento. Si va avanti, si spara, si distrugge. I propulsori danno quel pizzico di vivacità al tutto e che ricorda lo stile proprio degli anime sui robot. Menzione speciale la merita la mossa speciale in dotazione al vostro mecha. L’animazione riprodotta prima dell’esecuzione effettiva è da applausi. Vero e autentico amarcord.

I SOLITI VECCHI PROBLEMI

La longevità del gioco è più che sufficiente: 8 capitoli, suddivisi di 18 livelli, non sono numeri da poco per un platform 2d. Ve ne sono alcuni, di livelli, che vi daranno il filo da torcere. In più di un’occasione abbiamo dovuto ripetere lo stesso livello diverse volte per via dell’elevato grado di difficoltà. Ed è stato proprio durante questi momenti che ci siamo accorti del primo grande problema di Hardcore Mecha: l’arrivo della noia.

Quando si arriva verso la fine del livello e il mecha esplode a un passo dal traguardo, come le regole videoludiche insegnano, si attende di buona lena il caricamento del resume. Il problema è che si deve ripartire dal checkpoint di sezione (e non fortunatamente di livello) riguardando la scena introduttiva (il più delle volte senza possibilità di skippare), riprendere gli oggetti da collezione e i potenziamenti vari e ri-sbloccare le eventuali missioni secondarie. Capite che il ripetere questo teatrino per diverse volte fa naturalmente posizionare il dito sul tasto “ciao ciao”.

hardcore mecha recensione ps4

Anche le dinamiche base del sistema dei comandi di Hardcore Mecha presentano alcune problematiche. Come vi abbiamo anticipato il meta del gioco è quello di un platform in stile Beat ’em up caratterizzato da azione e velocità.

Ovviamente queste ultime due componenti richiedono un layout di comandi che sia reattivo e organizzato. Il robot consente di difendersi e attaccare: nel primo caso lo fa da fermo per cui la difesa in movimento non è prevista; nel secondo, si può scegliere se attaccare da fermi o in movimento.Attaccando sul posto, si guadagna una maggiore precisione con le armi da fuoco ma si diventa una facile preda. Optare per una soluzione in movimento è sicuramente più vantaggioso ma si viene penalizzati dal sistema di mira e puntamento che diventano ingestibili.

hardcore mecha recensione ps4

Ma non stiamo raccontando nulla di nuovo. Queste problematiche sono esistite sin dalla notte dei tempi (dei platform) e, purtroppo, tali sono rimaste. A rendere difficoltoso il tutto ci pensa anche la localizzazione del gioco, con testi in lingua inglese e audio con gli idiomi del sol levante. Non è un inglese tecnico e complicato, ci mancherebbe, ma ne limita comunque l’accessibilità.

LE MODALITÀ DI GIOCO

Le modalità di gioco che troverete in Hardcore Mecha sono essenzialmente 3: campagna, multigiocatore e survival. Nella modalità campagna vestirete i panni di Tarethur, un soldato mercenario inviato in una missione di recupero su Marte.

Lui ha il compito di recuperare un ufficiale sotto copertura indentificato con il nome in codice “A”. Ben presto si accorgerà che su Marte le cose non stanno andando per il verso giusto. Le forze dell’UNF stanno perdendo il controllo della colonia e un gruppo di spietati ribelli sta facendo strage di vite innocenti.

Ben presto si troverà davanti a un bivio: sposare la causa della liberazione del pianeta o portare semplicemente a termine il contratto per cui si è stati ingaggiati?.

Sinceramente la trama della storia non sembra nulla di nuovo, anche se gli amanti del genere anime sui robot apprezzeranno le sequenze narrate inserite in vari momenti del gioco.

hardcore mecha recensione ps4

Rocket Punch ha inserito in Hardcore Mecha anche la modalità multigiocatore. Qui si manifesta tutto l’animo action e frenetico del gioco, elevato alla massima potenza da quello competitivo. Potrete scegliere se giocare in locale con il classico split-screen a 4 giocatori oppure se sfidare piloti di mecha online. Se invece siete degli amanti delle sfide impossibili allora potrete tuffarvi nella modalità survival, dove si dovrà sopravvivere a delle ondate infernali di nemici. Per farlo, avrete a disposizione ben 40 modelli di mecha pronti per essere testati sul campo di battaglia.

Tra le tre modalità abbiamo apprezzato maggiormente quella survival dove vi possiamo assicurare che il vostro joypad verrà messo seriamente a dura prova.

PIÙ SEI BRAVO E PIÙ CRESCI

hardcore mecha recensione ps4

Siamo arrivati alla parte finale della nostra recensione per PS4 di Hardcore Mecha. In quest’ultima parte vi descriveremo la logica di grinding sviluppata dai ragazzi di Rocket Punch per il loro gioco. Nella prima parte, se ricordate, vi abbiamo parlato dell’importanza dei collezionabili e di come questi vengono reperiti sconfiggendo nemici e distruggendo casse e oggetti presenti sulla mappa.

Oltre a questi vengono rilasciate anche delle monete che, in base alla potenza del nemico, assumono un valore diverso di volta in volta. Queste possono essere impiegate al termine del livello, andando nella sezione dedicata, dove migliorerete i componenti del vostro mecha.

hardcore mecha recensione ps4

Si può apportare ogni genere di miglioria al vostro robot: dal sistema difesa a quello di attacco, si possono acquistare nuove armi e nuove mod. I potenziamenti sono sbloccabili in base al livello raggiunto dal vostro mecha.

La crescita è subordinata alla vostra bravura. Al termine di ogni livello viene, infatti, rilasciato un voto che tiene conto del tempo impiegato per portare a compimento lo stage, dei nemici uccisi, delle volte in cui siete morti e delle missioni secondarie portate a termine. Tutto questo servirà per il calcolo del voto finale ed è propedeutico alla crescita del vostro personaggio.

Per quanto può sembrare un sistema un po’ complesso, noi lo troviamo meritocratico. È giusto che i più bravi meritino un riconoscimento maggiore.

hardcore mecha recensione ps4

COMMENTO FINALE

Siamo arrivati ai titoli di coda della nostra recensione per PS4 di Hardcore Mecha. In definitiva, è un gioco che sa far divertire e a tratti arrabbiare. La nostra esperienza finale percorre le note di questo di questo spartito, in una continua sinusoide di emozioni.

Se da un lato gli amanti degli anime sui robot apprezzeranno tantissimo il lavoro egregio svolto dallo studio indie Rocket Punch, quelli dei brawler a scorrimento e dei platform 2D non assaggeranno nulla di nuovo. Idee brillanti che poggiano su problematiche vetuste. Il lavoro svolto dal team grafico e di design merita comunque una menzione d’onore.

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Escape From Tarkov, un nuovo provato

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Torniamo a scappare dalla Russia in Escape From Tarkov facendo il punto sulla beta.. Di Escape From Tarkov ve ne parliamo ad intervalli regolari da quasi quattro anni. D’altronde si tratta a tutti gli effetti del titolo più hardcore che il mercato videoludico ci abbia regalato nell’ultimo decennio. Sviluppato dai russi di Battlestate alla loro prima fatica, nonostante un’impostazione veramente al limite dell’indigeribile per il grande pubblico, il gioco si è rivelato talmente valido da riuscire ad avvicinare anche i più inimmaginabili, purché si tratti di videogiocatori maturi e rodati. Non c’è altro modo per racchiudere in poche righe l’esperienza …

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PS5 e Xbox Series X, come sopravvivere alla next gen

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Tutti gli appassionati di videogiochi vivono il ricambio generazionale dei loro amati hardware esattamente come alcuni soffrono le mezze stagioni, anche se non se ne accorgono. Ecco una guida semiseria per sopravvivere anche questa volta al cambio di generazione. In questo periodo, che solitamente inizia con i primi dettagli tecnici ufficiali, c’è chi non dorme, non mangia, non s’innamora, non parla; la cosa peggiore di tutte e per certi versi l’unica inspiegabile, è l’esistenza di individui che smettono persino di giocare. Naturalmente c’è anche chi se ne fotte alla grandissima, ma non tutti hanno la fortuna e la verve sufficiente …

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Romance of the Three Kingdoms XIV e la diplomazia

Le funzioni diplomatiche faranno parte integrante del gameply di Romance of the Three Kingdoms XIV. Koei Tecmo Europe le ha svelate con due video che alleghiamo all’articolo. Il primo è un diario degli sviluppatori, l’altro è più “giocato”.

Il ritorno dell’iconico franchise è previsto per il prossimo 28 febbraio PlayStation 4 e digitalmente su Pc Windows tramite Steam.

In Romance of the Three Kingdoms XIV, sarà importante avere un gran numero di forze che ci circondano e per aver successo in battaglia è necessario coltivare attivamente i rapporti con gli alleati e l’opposizione. “La Gratitudine” con un altro esercito può essere migliorata attraverso doni come oro, rifornimenti o beni speciali – e con l’aumentare della gratitudine, le relazioni miglioreranno con la possibilità di formare un’alleanza.

Formare un’alleanza impedisce al giocatore di attaccare i suoi nuovi partner o conquistare il loro territorio, ma allo stesso tempo consente loro di mantenere le linee di rifornimento mentre attraversano il territorio alleato. Man mano che il legame tra le forze si rafforza, i giocatori possono persino richiedere al loro alleato di attaccare un avversario per aiutare a migliorare qualsiasi situazione terribile. Se un’alleanza non funziona o non è più utile, può essere annullata permettendo alle forze di essere separate.

Inoltre, i giocatori possono sfruttare le unità alleate usando le varie “Plots”. Man mano che il gioco procede, questo diventa un modo chiave per indebolire una forza nemica. Romance of the Three Kingdoms XIV offre ai giocatori un totale di cinque tipi di schemi: Hidden Poison, Estrange, Placation, Unattended Home e Dual Destruction che consentono di utilizzare strategie diverse a seconda della situazione attuale.

Hidden Poison riduce lo sviluppo e l’ordine pubblico del nemico e può far apparire banditi di tribù straniere. Estrange riduce la lealtà dell’ufficiale nemico attraverso cattive voci sul loro Sovrano.
Placation prende di mira le persone di aree libere, o aree sotto il controllo di altre forze, al fine di ottenere il controllo del nucleo dell’area.
Unattended Home incita un viceré o un governatore a lasciare la loro attuale Force e ad andare avanti.

Infine, Dual Destruction diffonde voci dannose su una Force nel territorio di un’altra. Il successo di uno di questi schemi può avere un impatto enorme sulla situazione generale della battaglia, anche se il fallimento può far peggiorare notevolmente i rapporti con la Force interessata.

Aumentare le relazioni con le unità straniere è importante poiché solo le unità non nemiche possono essere costrette ad arrendersi. Utilizzando la funzione “Foreign”, i giocatori possono richiedere il ritorno degli ufficiali catturati e utilizzare il comando Order Surrender. Sono necessarie un’attenta pianificazione e preparazione per garantire che la consegna abbia successo.

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Metro Redux approda su Switch il mese prossimo

La notizia farà senza dubbio piacere agli appassionati di un certo tipo di fps: Metro Redux, già apprezzato su Pc, PS4 ed Xbox One, si appresta ad arrivare su Switch. Deep Silver e 4A Games hanno infatti annunciato poco fa che l’ultimo capitolo della propria serie fps sarà disponibile sulla console ibrida di Nintendo a partire dal prossimo 28 febbraio.

Oltre alle due campagne, Metro Redux contiene tutti i dlc di Metro: Last Light offrendo altre 10 ore di contenuti bonus. I giocatori potranno farsi strada nella Metro di Mosca con due stili di gioco unici: “Survival” per affrontare la campagna come in un survival horror, o “Spartan” per scatenarsi con le abilità di uno Spartan Ranger.

Ecco il trailer d’annuncio segnato PEGI 18. Buona visione.

I possessori della versione fisica di Metro Redux troveranno entrambi i giochi e tutti I dlc su una cartuccia da 16GB che non richiede un download ulteriore; presso alcuni retailer selezionati, sono aperti i pre-order per l’edizione The Ranger Cache che contiene un set di spille di Metro Redux, la custodia del gioco, un artwork reversibile, 4 cartoline reversibili e un poster formato A2 reversibile.

Chi preferisce possedere la versione digitale di Metro 2033 Redux e Metro: Last Light Redux può acquistarli individualmente su Nintendo e-Shop.

STORIA





Nel 2013 il mondo è stato sconvolto da un evento apocalittico che ha quasi spazzato via il genere umano e ridotto la superficie del pianeta a una landa deserta e contaminata. Un manipolo di superstiti si è rifugiato nelle profondità della metropolitana di Mosca, e la civiltà umana è entrata in un nuovo Medioevo.

Un’intera generazione è nata e cresciuta sottoterra. Le città-stazione della metropolitana sono sotto assedio e lottano per sopravvivere, fra loro e contro gli orribili mutanti in agguato all’esterno.

I giocatori vestono i panni di Artyom, nato poco prima della catastrofe ma cresciuto sottoterra. Pur non avendo mai varcato i confini della città, un fatidico evento dà il via a una missione disperata nel cuore della metropolitana nel tentativo di mettere in guardia gli umani superstiti contro una terribile minaccia.

Ma ascolteranno? Invece di restare unite, le fazioni della metropolitana sono impegnate in una lotta per conquistare il potere supremo, rappresentato da un ordigno dell’apocalisse contenuto nei depositi militari di D6. Si sta scatenando una guerra civile che potrebbe spazzare via per sempre dalla faccia della terra il genere umano.

CARATTERISTICHE CHIAVE




Entrate nella metropolitana di Mosca e vivete uno dei mondi più coinvolgenti della storia dei videogiochi su Switch.

  • Sfidate gli orrori dell’apocalisse russa – usate la maschera antigas e un arsenale di armi di fortuna per affrontare pericolosi mutanti, nemici umani e le insidie dell’ambiente.
  • Due campagne e tutti i dlc – Metro Redux offre due campagne complete che insieme creano un’avventura epica, più altre 10 ore di contenuti bonus. Due esclusivi stili di gioco e la Modalità Ranger aumentano la longevità.
  • Due esclusivi stili di gioco: “Spartan” e “Survival” – affrontate la campagna come in un survival horror, o scatenati come uno Spartan  Ranger in queste due incredibili modalità.

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