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Indivisible, la nostra recensione

Indivisible è un titolo ambizioso: annunciato nel 2015 dallo sviluppatore Lab Zero Games, il gioco indipendente si è posto obiettivi piuttosto complicati, tra cui una piuttosto riuscita ibridizzazione di genere che ricorda la gemma Valkyrie Profile, raggiunti grazie ad una campagna di successo su Indiegogo di successo (oltre 1.820.000 di euro raccolti con oltre 32.000 donatori, ndr) ed al supporto del publisher 505 Games.

Un titolo che, seppur sia un evidente omaggio agli Jrpg classici, ha cercato di dire “la sua”, grazie ad una serie di accortezze specifiche e scelte stilistiche di spessore, frutto di un lavoro profuso con evidente amore e dedizione che derivano dall’altro titolo noto di Lab Zero, Skullgirls, picchiaduro stiloso al femminile uscito sette anni or sono. Ma andiamo con ordine. Ecco, dunque, la nostra recensione della versione PS4 uscita assieme alle altre piattaforme lo scorso 8 ottobre.

DESIGN + GENERE

Indivisible è un gioco ibrido, che unisce sezioni piattaforma altre di ruolo a turni ispirato visibilmente al mondo giapponese, che può vantare un’estetica personale e di rilievo.

Ed è proprio dall’estetica che partirà questa disamina di Indivisible: gli sviluppatori, reduci dal “successo” in termini di caratterizzazione e di realizzazione tecnica di Skullgirls, hanno nuovamente svolto un lavoro di altissimo profilo qualitativo.

Non solo da un punto di vista meramente tecnico, ma anche da un lato più strettamente legato al design complessivo e alla realizzazione delle animazioni, degne di un “cartoon” di alto livello e dall’altissima fluidità. Ma non è solo questo: ben presto ci troveremo “immersi” negli splendidi ambienti e fondali disegnati a mano, tra città vive, deserti e tanti altri biomi splendidamente realizzati.

Qualità artistica che trasla ininterrotta e omogenea anche al comparto sonoro, inestricabilmente legato proprio all’eccellenza visuale e in grado, in modo davvero ben elaborato, di creare il giusto tappeto sia in situazioni divertenti che più “emozionali”. Il tutto, condito da una realizzazione ineccepibile, che offrirà una risoluzione in Full HD sostanzialmente piacevole assieme ad un frame rate bloccato a 30 fotogrammi e che non va mai in affanno.

LA TRAMA VEDE PROTAGONISTA AJNA

Ma passiamo alla storiac che ruota intorno ad Ajna, una ragazza dal carattere ribelle che sa il fatto suo. Allevata dal padre nei sobborghi di una cittadina rurale, la sua vita precipita quando la sua casa viene attaccata. Dentro di lei si risveglia dei poteri misteriosi e straordinari. Di cosa parliamo? La nostra eroina potrà assimilare l’essenza di chi incontra, per poi evocarla in battaglia.

Nella sua lunga missione, Ajna incontrerà oltre 20 “Incarnazioni”: persone che può assorbire ed evocare per lottare al suo fianco.

Ma, dopo alcuni tragici eventi che colpiscono il suo pacifico villaggio, la nostra alter-ego, accompagnata da diversi comprimari che incontrerà sul cammino, si ritroverà suo malgrado al centro di un travagliato viaggio, iniziato per vendetta ma che lentamente, tra situazioni un po’ più stereotipate e piccoli, inattesi colpi di scena, si evolverà in qualcosa di sicuramente più profondo e immaginifico.

Nonostante la linea narrativa poggi su alcuni canoni del settore, specialmente quello ruolistico, con la solita contrapposizione fra un male che si svela lentamente ed un bene che, sin dall’inizio, si rivela completamente o quasi “luminoso”, Indivisible offrirà una scrittura sostanzialmente buona e che ci darà sufficiente spunto per proseguire, seppur abbia una certa tendenza a semplificare questioni e situazioni potenzialmente “mature”. Il mondo di gioco, vastissimo e che offrirà un buon grado di differenziazione non solo estetica ma anche narrativa, ci consentirà l’esplorazione di un micro-cosmo sufficientemente dettagliato e interessante.

GAMEPLAY IBRIDO

Il vero e ambizioso “cuore ludico” di Indivisible è proprio il suo gameplay ibridizzato: un po’ piattaforma, in una realizzazione che ricorda molto da vicino un classico Metroidvania: avremo livelli piuttosto intricati in cui arrampicarci, sfruttare diverse abilità e movenze per poter superare puzzle piuttosto classici del genere. Ma, e qui arriva il bello, i livelli saranno infestati da nemici: approcciandone uno, scatterà in pieno l’ibridizzazione.

Infatti, il gioco confluirà in modo del tutto armonico verso i lidi canonici dei ruolistici a turni, con il nostro gruppo di eroi che si schiererà da un lato, fissando all’opposto i nemici. In questo frangente, Indivisible, ci offrirà un’esperienza piuttosto classica di facciata, ma differente nei dettagli: i nostri eroi disporranno di vaste possibilità a livello di abilità da sbloccare ed utilizzabili, alcune delle quali potranno essere addirittura utilizzate nella sezione platform per scoprire le classiche “hidden door” (porte nascoste, ndr) dei Metroidvania.

Ma, meccanicamente parlando, Indivisible offre di più: ogni personaggio (il team sarà composto da 4 eroi), sarà legato ad un tasto specifico del pad, che ci consentirà di attaccare ma anche di difendere a seconda del turno. I nostri eroi potranno anche collegare gli attacchi fra loro, seguendo lo stesso meccanismo: in sostanza, Lab Zero ha, in modo semplice ed intuitivo e ricordando la “lezione” di Valkyrie Profile, reso personale, originale e dinamico un sistema di combattimento il cui suo “fianco debole” era proprio la perdita progressiva di dinamismo.

Unico neo è un livello di difficoltà ondivago (non preciso) che, sebbene tendenzialmente semplice e accessibile, si acuirà “drammaticamente” e improvvisamente, ponendoci dinanzi, senza preavviso, nemici in grado di annientare il nostro manipolo di eroi in un sol colpo.

Altra carenza, anche se probabilmente parte di una cosciente scelta di design, gli elementi ruolistici saranno ridotti al lumicino: chi si aspetta inventari colmi di oggetti, crafting o possibilità di personalizzazione estese al level up, resterà deluso. Indivisible pone l’accento su altri aspetti, fra cui il citato dinamismo e l’accessibilità complessiva, ma ciò non toglie che un comparto RPG più profondo avrebbe fatto spiccare al gioco un “enorme” salto valutativo.

COMMENTO FINALE

Indivisible prende e fa sua la formula di Valkyrie Profile, unendola ad un design accattivante e ben realizzato, unito a contenuti piuttosto estesi.

Una produzione che ha dei nei, riscontrabili in una difficoltà disomogenea, una sentita mancanza di elementi ruolistici maggiormente profondi oltre che, a conti fatti, ad un salto qualitativo “tematico” della linea narrativa. Tuttavia, rimane un ottimo gioco che, per poco, non riesce ad imporsi come “esempio”.

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Valfaris, la nostra recensione

Iniziamo da una frase che solitamente metteremmo in un commento finale: Valfaris è il sogno di chi negli anni ’80 e ’90 giocava a titoli come Turrican. Potremmo definirlo un’evoluzione del genere ma se amate gli sparatutto a scorrimento con tocchi di metroidvania, allora il gioco sviluppato da Steel Mantis (che include Andrew Gilmore, lo stesso autore di Slain: Back from Hell uscito tre anni e mezzo or sono), deve far parte della vostra softeca. Senza se e senza ma.

Questa nostra brutalità nell’iniziare la recensione di Valfaris è giustificata dalla brutalità di un gioco nudo e crudo che, senza troppi giri di parole, offre un gameplay vecchio stile che premia i più bravi e che sfida i giocatori alle prime armi.

Il merito va senza dubbio ad Andrew Gilmore che ha portato l’anima di Slain in una nuova ambientazione. Ecco la nostra recensione (rapida e cruda) di questo interessantissimo titolo indie uscito pochi giorni fa (10 ottobre scorso, ndr) su Steam per Pc Windows, ma disponibile anche su PS4, Xbox One e Switch sotto l’etichetta Big Sugar.

Buona lettura.

UNA TRAGICA STORIA DI VENDETTA

Diamo un’occhiata al quid che muove tutto il carrozzone (e che carrozzone). La storia semplice narra di Therion, un impavido e fiero figlio di Valfaris, che torna a casa per scoprire la verità sul suo destino e per sfidare nientepopodimeno che suo padre per eliminarlo.

Vroll, questo il nome del cattivone di turno, ha sostanzialmente trasformato quello che un tempo era un paradiso in un vero e proprio inferno. La cittadella sfarzosa di un passato non troppo lontano, si è trasformata in un meandro oscuro, triste, ossessionante, malato dove l’oscurità è crescente ed il male è dietro l’angolo sempre in agguato. Questo dopo che Valfaris è scomparsa misteriosamente dalle carte stellari per ricomparire improvvisamente nell’orbita di una stella morente.

Deciso a far giustizia ed armato di spada, mitragliatore e scudo, il nostro eroe che ha la parvenza di un metallaro ed un fabbro scozzese (sempre metallaro) si immerge in questi meandri per salvare Valfaris da una fine atroce.

MI RITORNI IN MENTE… SHOOT OR DIE

Il cuore pulsante di questo gioco è senza dubbio l’azione veloce e senza tregua. Valfaris non lascia spazio alle riflessioni e qui come poche volte vale il motto di Turrican “Shoot or die” – “Spara o muori”. Ma se il capolavoro di Rainbow Arts uscito ad inizio anni ’90 sulle piattaforme dell’epoca (assieme ai suoi sequel) aveva attimi di pace (se così si può dire), il titolo sviluppato da Steel Mantis non ha letteralmente tregua.

Complici anche i velocissimi respawn dei mostri abbattuti. Quasi un peccato che non si possa avere un attimo di tregua per ammirare alcuni scorci notevoli delle ambientazioni. Di questo ne parleremo dopo.

Per il resto la dinamica del gameplay è molto classica: il nostro Therion può saltare, accovacciarsi, usare diversi tipi di arma, a patto di attivarle, usare uno scudo che ad ogni impatto si indebolisce ma che è possibile ricaricare raccogliendo le sfere dedicate lungo il tragitto, affettare o trafiggere i nemici di ogni genere: organico, meccanico, misto ed abomini di ogni genere.

Ripetiamo: diverse volte ci è sembrato di giocare a Turrican… al doppio del ritmo, però, e con meccaniche più oleate, raffinate grazie, ovviamente ai quasi 30 anni di differenza tra le due produzioni.

Ci sarà anche da sparare agli ambienti per attivare varchi o interruttori ed andare in zone desiderate, affrontare fasi platform frenetiche, combattere contro nemici implacabili che proliferano selvaggiamente in diverse zone.

Azione, colpo d’occhio, riflessi e soprattutto grande sangue freddo (per evitare di imprecare), saranno fondamentali lungo il nostro peregrinare per Valfaris. Non mancheranno certo le boss fight ad effetto. Ad ogni nostra morte ricominceremo dall’ultimo checkpoint attivato. Si perché in Valfaris funziona in questo modo: dovremo attivare gli altari che sono i nostri punti di ritorno. Ovviamente lungo il cammino potremo raccogliere anche dei cuori (pulsanti, mica quelli di Zelda) per ripristinare l’energia.
Ma fondamentale sarà trovare il metallo di sangue che serve a potenziare la nostra dotazione e permettere di avere bocche di fuoco sempre più potenti ed efficienti, oltre che altamente spettacolari. Fuoco triplo, laser, raggi di energia ed altro ci aiuteranno nell’impresa.


Per migliorare le proprie prestazioni sarà possibile anche sacrificare gli idoli della resurrezione a delle colonne speciali. Questo renderà più difficile il nostro percorso visto che i punti di salvataggio si diraderebbero, ma per compensazione avremo armi più forti. Ah, quasi dimenticavamo: sarà possibile anche salire – in alcuni tratti – a bordo di robottoni (molto resistenti). Insomma, non manca nulla. A no, ultima chicca sul gameplay: la spada non sarà solo figurativa. Attaccando con essa e quindi rischiando il corpo a corpo, permetterà di raccogliere delle sfere d’energia che serviranno a ricaricare l’energia dello scudo e poterlo così utilizzare efficacemente.

Ecco perché Valfaris ha si l’anima antica del classico che abbiamo più volte nominato, ma ha pure qualche cosa di moderno che rende maturo anche un titolo apparentemente “ignorante” come uno sparatutto dai toni metal.

La sfida è veramente ardua ed il livello di difficoltà generale è molto alto, soprattutto dopo la prima mezz’ora di gameplay. È un continuo che agli estimatori del genere, sicuramente piacerà. Buona anche, per questo genere di giochi, la longevità. La media può attestarsi sulle 5 ore ma dipende molto dalla bravura dell’utente. I più bravi possono metterci anche tre orette, i più distratti anche 10 ore a salire.

UNA BELLEZZA PER GLI OCCHI E PER LE ORECCHIE

Un rapido capitolo sul comparto tecnico ed artistico di Valfaris. Avevamo accennato del nostro rammarico per non aver tempo di ammirare questo o quello scorcio delle tantissime ambientazioni del gioco. È semplicemente così. La varietà ed il design sono spettacolari.

Artisticamente è stato svolto un lavoro con i fiocchi esaltato da una pixel art splendida e da diverse ambientazioni mai banali e sempre evocative dove le linee dei paesaggi ed i colori della natura presente in Valfaris si mischiano sapientemente con i toni oscuri dell’inferno bio-meccanico e tecnologico.

In questo gioco, non solo alcuni mostri sono epici ma anche diversi nemici comuni. Lupi, piranha e molto altro. Splendide e spettacolari anche le esplosioni. Ottimo il frame-rate che rimane granitico e non si schioda anche nei momenti di maggior affollamento dello schermo che spesso e volentieri si riempie di nemici ma anche di esplosioni (e smembramenti scenici).

Tante le chicche anche per gli effetti ambientali.

Non poteva mancare anche un comparto sonoro adeguato. Abbiamo parlato di metal ed ecco il metal grazie alla colonna sonora firmata da Curt Victor Bryant, ex chitarrista dei Celtic Frost. I suoi riff accompagneranno il nostro Therion nel miglior modo possibile. Le musiche, così come l’art book, sono in vendita grazie a dlc specifici.

COMMENTO FINALE

Abbiamo già detto tutto. Se amate gli sparatutto a scorrimento probanti, difficili, ma al tempo stesso esaltanti e vari in grado di offrire anche scorci grafici e brani musicali di un certo livello, Valfaris (brutale al punto giusto) non deve mancare. Soprattutto se siete amanti di questo genere di titoli.

Chi ha amato Turrican dovrebbe farci più di un pensierino. Lo ricorda parecchio, è vero, ma ci mette tantissimo del suo amplificando la sfida grazie ad un gameplay raffinato e dalle meccaniche più moderne.

A nostro avviso una delle migliori produzioni indie di questo 2019 e con un sapore dolcissimo di retro. Beh, si, Valfaris è il nuovo Turrican.

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Indivisible è disponibile, trailer di lancio

Debutti molto attesi oggi: questa volta parliamo di Indivisible, action RPG puzzle a scorrimento firmato da 505 Games e Lab Zero Games (già autori di Skullgirls), è disponibile.

Publisher e sviluppatore hanno diffuso anche il trailer di lancio che vi proponiamo assieme agli ultimi dettagli di questo titolo decisamente atteso.

Caratterizzato da una serie animazioni disegnate a mano e da meccaniche di combattimento in stile “party fight”, Indivisible è disponibile ora in formato digitale per Pc (Steam, GOG, Mac, Linux), PS4 e Xbox One al prezzo di 39.99 euro. A partire da questo venerdì (11 ottobre) verranno rilasciate, allo stesso prezzo, anche le versioni fisiche per console PS4 e Xbox One. Il titolo, inoltre, sarà disponibile più avanti anche per Switch.

La storia di Indivisible ruota attorno al personaggio di Ajna, un’intrepida ragazza dal carattere ribelle. Allevata dal padre nei sobborghi di una cittadina rurale, la sua vita precipita nel caos quando la sua casa viene attaccata e dentro di lei si risveglia un potere misterioso.

Nella sua missione Ajna incontrerà più di 20 personaggi che può assorbire dentro di sé ed evocarle in combattimento perché lottino al suo fianco. Il gioco è ricco di personaggi da evocare, ciascuno con la propria storia e personalità. Unendosi a compagni provenienti da terre lontane, Ajna imparerà a conoscere sé stessa e il suo mondo e così scoprirà come salvarlo.

Francesca Esquenazi, CEO di Lab Zero Games, ha detto:

Questo è un momento davvero speciale per il nostro team. Abbiamo lavorato con grande passione a questo progetto e siamo estremamente riconoscenti alle migliaia di fan che ci hanno permesso di realizzarlo. Il nostro più grande desiderio è quello che i giocatori si divertano giocando a Indivisible nello stesso modo in cui noi ci siamo divertiti a crearlo.

Mosso dal motore proprietario Z-Engine, Indivisible presenta meccaniche di gioco originali, splendide animazioni grafiche, decine di personaggi giocabili, un’esperienza narrativa ricca e un gameplay facile da imparare ma difficile da padroneggiare

Neil Ralley, presidente di 505 Games, ha sottolineato:

Siamo rimasti impressionati dallo straordinario impegno che Lab Zero ha profuso nella realizzazione di questa affascinante esperienza di gioco. Il lancio di Indivisible è un ulteriore momento importante di questo grande 2019 di 505 Games. Non vediamo l’ora di dare la possibilità anche ai fan di Nintendo Switch di giocare a Indivisible.

Indivisible rappresenta un caso di grandissimo successo per il crowdfunding, grazie al supporto di oltre 32.000 fan su Indiegogo.

UN GRAN TEAM DI DOPPIAGGIO

Questo videogioco è arricchito dalle voci di un Team di doppiatori di tutto rispetto tra cui: Tania Gunadi (DC Superhero Girls) voce di Ajna, Stephanie Sheh (Your Name., Kill La Kill) voce di Razmi, Cassandra Morris (Your Name., Persona 5) voce di Ginseng e Ben Diskin (Bloodstained: Ritual of the Night, Spider-Man) voce di Dhar.

Indivisible include anche il video di apertura e le scene di intermezzo di Studio Trigger (Kill La Kill, Little Witch Academia) e della pluri-premiata casa di animazione Titmouse (Apex Legends, Rick and Morty).

Per celebrare il lancio di Indivisible, 505 Games ha organizzato una diretta in streaming a partire dalle ore 17 (orario italiano) per raccogliere fondi per The Ablegamers Charity, che si occupa di migliorare la qualità di vita per persone affette da disabilità motorie tramite i videogiochi.

Tra gli ospiti saranno presenti il celebre influencer SanchoWest, il senior community manager di 505 Games Jason Ryan e il direttore creativo di Lab Zero Games Mariel Kinuko Cartwright. Per maggiori informazioni o per fare una donazione: https://tiltify.com/@505games/505-games-for-ablegamers.

 

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A Knight’s Quest ha una data di lancio

C’è una data di lancio ufficiale per A Knight’s Quest. Il publisher Curve Digital e lo sviluppatore Sky 9 Games annunciano che il gioco debutterà il prossimo 10 ottobre su Pc (in esclusiva) Epic Games Store, su PS4 e Switch. Il giorno dopo sarà il turno dei Xbox One. Il prezzo di questa produzione indie è di 24,99 euro.

Rusty, il protagonista di questo action platform avventuroso, non ha le caratteristiche dell’eroe provetto: è debole ed anche un po’ stupidino ma ha un buon cuore anche se è goffo. Questo suo essere maldestro avvia accidentalmente degli eventi che minacciano di distruggere il suo mondo.

A Knight’s Quest invita gli appassionati a giocare nei panni di Rusty nella sua ricerca, controllando gli elementi, schivando pericolose trappole e combattendo nemici sfidanti attraverso il fantastico mondo aperto di Regalia.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI












  • SBLOCCATE IL POTENZIALE DI RUSTY – Il nostro eroe inizia la sua avventura con solo una spada fidata e uno scudo di base, ma presto sbloccherà “Poteri spirituali”, delle abilità spettacolari che consentono a Rusty di, al tocco di un pulsante, può sfruttare i poteri di Fuoco, ghiaccio e tempo.
  • ESPLORATE REGALIA – L’avventura di Rusty lo porterà nella città deserta di Zameris, in alto sopra le Peaky Peaks carichi di neve e ghiaccio e nella Palude Maledetta, tra molti altri. Incontrerete un cast colorato di personaggi lungo la strada.
  • NEMICI MEMORABILI – Dal General Windpipe al The Watcher e molti altri ancora, il pericolo non è mai troppo lontano.
  • MOSTRATE LE VOSTRE ABILITÀ – Il combattimento è veloce e fluido con il repertorio di mosse acrobatiche di Rusty che non richiede sforzo.

A Knight’s Quest è stato sviluppato da Sky 9 Games, un nuovissimo studio con sede a Toronto, con il supporto di D3T con sede nel Cheshire, che ha precedentemente lavorato ai remaster di Shenmue, tra molti altri.

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Indivisible, nuovo trailer sul combattimento

Indivisible si mostra in un nuovo trailer che mostra le meccaniche di combattimento e le coloratissime ambientazioni di questo gioco firmato da Lab Zero Games e distribuito da 505 Games in arrivo il prossimo 8 ottobre su Pc, PS4 ed Xbox One e successivamente, entro fine anno, su Switch.

La clip è impreziosita dalle musiche di Hiroki Kikuta (Secret of Mana, Koudelka) e dalle clip disegnate da Studio Trigger (Kill La Kill) e Titmouse (Apex Legends, Rick and Morty).

Come sapete, Indivisible, realizzato dagli autori di Skullgirls, è ambientato in un vasto mondo fantasy che trae ispirazione da varie culture e mitologie. È un ibrido RPG/platform, con dozzine di personaggi giocabili e meccaniche di combattimento “party fighter”, che narra la storia di Ajna, una ragazza con un grande cuore ma con un carattere forte e dall’indole ribelle.
La sua vita viene sconvolta quando la sua città viene attaccata, risvegliando in lei un potere misterioso, l’abilità di assorbire nella sua essenza determinati individui. Decide così di intraprendere un viaggio per trovare e affrontare il Signore della Guerra che ha distrutto la sua casa, incontrando lungo il percorso vari personaggi di terre lontane che si uniranno a lei, permettendole di scoprire diversi aspetti della sua persona e del mondo in cui vive.

I BONUS PIATTAFORMA PER PIATTAFORMA

Come già accennato, il gioco sarà disponibile in versione digitale per PlayStation 4, Xbox One e PCca partire da martedi 8 ottobre. Le versioni fisiche per console PlayStation 4 e Xbox One saranno invece nei negozi di videogiochi a partire da venerdì 11 ottobre, la prenotazione del gioco darà accesso ai seguenti contenuti esclusivi:

Tutte le piattaforme:

  • Il Bonus Mascotte “Follow Me Roti!” il dolcissimo tapiro di Ajna, ti aiuterà a salvare il mondo di Loka!

Bonus esclusivi per la versione PC (via Steam)

  • Skin cosmetiche extra ispirate ad Half-Life, Portal e Team Fortress 2
  • Portal Companion Cube, ti terrà compagnia durante l’avventura nel mondo di Loka

Bonus esclusivi per la versione PC (via GOG)

  • Skin cosmetiche esclusive ispirate a GOG e ai più celebri videogiochi presenti in questo store digitale

Bonus esclusivi per la versione PlayStation 4

  • La colonna sonora digitale di Indivisible composta dal leggendario Hiroki Kikuta (Secret of Mana)
  • Skin cosmetiche extra per cambiare i colori dei personaggi

Bonus esclusivi per la versione Xbox One

  • Skin cosmetiche extra per cambiare i colori dei personaggi.

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Roofkat annuncia WarpThrough, arriverà a fine anno

Si chiama WarpThrough ed è il nuovo progetto di Roofkat. La software house indie ha annunciato che il suo nuovo gioco sarà disponibile per fine anno su Pc, via Steam ed itch.io.

Si tratta di un platform 2d in stile arcade, in cui l’obiettivo è saltare di portale in portale in alcuni livelli simili ad arene, viaggiando tra le dimensioni e cercando di ottenere più punti possibili. Nel frattempo, alcuni mostri interdimensionali compariranno nel livello e sarà meglio sbarazzarsene prima di essere circondati. Dove sta l’inganno? Si può caricare il proprio attacco solo restando fermi.

Ecco il trailer d’annuncio. Buona visione.

Gli appassionati inizieranno il gioco nei panni di Charlotte, che si risveglia una mattina solo per scoprire che diversi mostri provenienti da altre dimensioni stanno invadendo il suo mondo. Fortunatamente, suo padre Manor ha inventato una macchina per i viaggi interdimensionali.
Ma sfortunatamente, ha inghiottito anche i suoi migliori amici Three ed Ebbie, insieme al cane di Ebbie, Ball… E così Charlotte decide di raggiungere le dimensioni alternative per salvare i suoi amici ed eliminare i mostri alla fonte prima che conquistino il mondo. Una volta completato i livelli e salvato i suoi amici, questi diventeranno personaggi giocabili, ognuno dotato di poteri d’attacco unici.

WarpThrough include una campagna basata su una storia, una modalità arcade in cui i giocatori possono scegliere qualsiasi livello e personaggio sbloccato, entrambe giocabili in cooperativa locale opzionale, e una modalità sfida settimanale che metterà davvero alla prova le tue abilità.

La modalità sfida settimanale include anche classifiche online, il che significa che potrai competere con tutto il mondo per scoprire chi sarà il miglior giocatore.







Dover scegliere tra raggiungere un portale o difendere la propria posizione dai nemici significa che ogni momento di WarpThrough sarà una corsa frenetica e tattica.

Una volta caricata a dovere, Charlotte può rilasciare un pugno infuocato letale, che la scaglia in una delle quattro direzioni scelte dal giocatore. Tale mossa, combinata con un salto eseguito al momento giusto, può infliggere seri danni ai suoi avversari interdimensionali.

Three ha una potente pistola laser in grado di colpire più bersagli e annientare i mostri, anche se la sua mira lascia un po’ a desiderare… Quando Manor è carico al massimo, rilascia una scia di elettricità per intrappolare e distruggere i mostri, quindi prevenire i movimenti dei nemici è fondamentale per usare la sua abilità.

Ebbie vuole solo portare a spasso il suo cane Ball, che eliminerà tranquillamente tutti i nemici che dovesse incontrare. Dovranno fare attenzione al suo amico a quattro zampe, anche se potrebbe avere qualche difficoltà nello spostarsi, specialmente quando si addormenta…

Ramon Huiskamp, fondatore di Roofkat, ha sottolineato:

“Sono davvero felice di annunciare formalmente WarpThrough e svelare che sarà disponibile per la fine del 2019. La meccanica degli attacchi che richiede di essere fermi sovverte davvero il tipo di gameplay che ci aspetterebbe da un platform arcade. In WarpThrough restare fermi e cercare di sopravvivere nel livello è tanto importante quanto spostarsi il più velocemente possibile!”

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Trine 4, l’arte protagonista del nuovo dietro le quinte

Il publisher indie Modus Games si unisce all’autore, al direttore artistico e al vicepresidente di Frozenbyte per parlare dei retroscena, della grafica e della storia di Trine 4: The Nightmare Prince nell’ultimo video Modus Indie Access.

Guardiamo le clip esclusive direttamente da Frozenbyte Studio, per scoprire la storia della serie di Trine e tutto ciò che ha ispirato la direzione artistica del nuovo capitolo e le ambientazioni di Trine 4: The Nightmare Prince, in arrivo su Pc, PS4, Xbox One e Switch il prossimo 8 ottobre.

Nel video di oggi, sono protagonisti i concept art dei diversi giochi della serie e le creazioni a cui stanno lavorando gli artisti nello studio, daremo uno sguardo a due battaglie contro i boss di Trine 4 e scopriremo la flora e la fauna finlandesi che hanno ispirato il tutto. Ispirandosi alla meravigliosa natura della Finlandia.

Trine 4: The Nightmare Prince, con le sue ambientazioni rigogliose, garantisce un’incantevole gamma di viste mozzafiato. Tuttavia, la bellezza di queste terre piene di vita è minacciata delle evocazioni del principe Selius, che diffondono l’oscurità e riempiono tutto con la loro minacciosa presenza dalle funeste tinte violacee.

Il quarto episodio segna il ritorno della serie alle sue radici di platform a scorrimento orizzontale ed è il primo capitolo in grado di supportare squadre di quattro giocatori e cambiare i rompicapi a seconda del numero dei componenti della squadra. Gli avventurieri possono tuffarsi nell’ultimo capitolo della serie già dal giorno dell’uscita, oppure possono immergersi nella storia completa scegliendo Trine: Ultimate Collection, anch’esso in uscita l’8 ottobre che include tutti e quattro i capitoli della saga.

Qui il penultimo video-diario. Ci ha fatto conoscere i nemici ed i rompicapo che caratterizzeranno il nuovo gioco.

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Exception, la nostra Recensione Pc

Inventare qualche cosa soprattutto nel genere dei platform games è sempre complicato. Un’impresa epica praticamente. Ma anche provare a rinfrescare non è impresa certamente facile. Ed è proprio in questa seconda categoria che vogliamo inserire Exception, particolarissimo action platform firmato da Traxmaster Software che ha fatto il suo debutto su Steam, PS4, Xbox One e Switch lo scorso 13 agosto. Perché particolarissimo? Perché pur non rivoluzionando nulla (lo diciamo fin da subito), né tanto meno offre qualche cosa di mai visto… propone una sua caratteristiche peculiare. Vi invitiamo, dunque, a leggere la nostra recensione della versione Pc di Exception. Questo, inoltre, è il gioco d’esordio della software house indie fondata e capitanata da Will Traxler.

Non ci resta che augurarvi una buona lettura.

QUANDO UN VIRUS VUOL CONQUISTARE IL MONDO

Ricordate quando nel 1999 si diffuse la paura per il Millenium bug e per le sue nefaste conseguenze? Qui non si parla di bug ma di un vero e proprio virus… e questo si materializza grazie all’ingenuità di una graziosa nonnina attratta dal software gratuito. In Exception si parla di un computer infettato da un virus totalitario, il Titan, che vuole conquistare il mondo.

La sua missione inizia quando si fa installare con l’inganno sul Pc della vecchia signora di cui sopra. Il nostro compito è quello di fermare questo virus prima che il sistema crashi. E così, un semplice programma si materializza all’interno del sistema nelle vesti di un eroe “corazzato” ed armato di bastone laser per trovare gli intrusi, eliminarli e ripulire il software da queste oscure minacce. Si salva così il sistema ed il mondo. Tutto in un’unica soluzione.

UN PLATFORM ROTEANTE








Anche in sede di presentazione parlammo di platform “roteante” ed è sicuramente questa la peculiarità di Exception che ha il merito di provare ad innovare questo genere.

In ognuno dei 128 livelli (non vi scaldate, sono stage veramente piccoli) dovremo far piazza pulita dei nemici ma anche recuperare dei bytes liberi che presto si riveleranno molto importanti. Ma perché roteante? Semplice: nella stragrande maggioranza degli stage si toccheranno dei punti che cambieranno la prospettiva rimodificando il percorso da fare ma anche la disposizione dei nemici. Una sorta di effetto switch che ci permette di guardare il livello da un’altra prospettiva. Molto spesso questo cambiamento è spettacolare ma, come abbiamo descritto, non fine a sé stesso.

Troveremo nei vari mondi barriere di luce, ventole, barriere elettriche, raggi laser, piattaforme a scomparsa, mura roteanti, piattaforme che potenziano i salti e molti altri ostacoli o tipologie di “arredi” che possono complicare o favorire la nostra corsa.

UN GAMEPLAY RAPIDO E SENZA FRONZOLI…

Il gameplay di Exception è sicuramente uno dei punti forti. Il titolo firmato da Traxmaster Software dispone di un ritmo veramente alto. La velocità la fa da padrona anche perché più veloci si è, più bonus si ottengono.

È richiesta anche una buona dose di riflessi e di tempismo per andare avanti e farsi strada nei 16 capitoli che la storia offre. Velocità e precisione non sempre sono doti che si accoppiano facilmente. Anzi. In Exception serviranno entrambe. La precisione per colpire i nemici o raggiungere con un balzo un determinato punto. Se si sbaglia si rischia di essere colpiti e comunque di subire danni. Ed i nemici? Di diverso tipo: sonde, robot di ogni genere, cannoni e quant’altro, ovviamente in stile hi-tech. Ma anche le insidie delle ambientazioni sono potenzialmente letali anche al primo colpo: una caduta fuori dallo schema e si perderà la vita: pena ricominciare dall’inizio lo stage.

Peculiarità: quando si subirà un colpo, la grafica scintillante diventerà via via sempre più pixellosa ed opaca. Gradevolissima scelta.

… MA NON PER QUESTO POCO PROFONDO… ANZI

Di contro, se si sarà precisi nel colpire i nemici (di solito basterà un attacco per metterli ko) o se si sarà abili nello sfuggire alle loro grinfie e si finirà il livello in poco tempo, il gioco ci premierà. Ad ogni livello, infatti, conquisteremo, in base alle prestazioni, delle stelle che accumulate serviranno a sbloccare sei tipi di attacchi speciali. I bytes ritrovati nei vari stage (ricordate?) serviranno, inoltre, a potenziare questi attacchi. Un pizzico di RPG in un platform ricco d’azione che dà più profondità e che comunque strizza l’occhio ai classici.

In questa nostra recensione, possiamo dire che Exception offre un gameplay molto equilibrato in sostanza che abbina i salti, i riflessi, la velocità ed anche i combattimenti. Proprio su questo fronte, il gioco offre alla fine di ognuno dei 16 mondi presenti, una boss fight (o fuga da essi).

La difficoltà è crescente ma quasi mai veramente difficile con una curva molto equilibrata oggettivamente ed adatta alla stragrande maggioranza degli utenti. La sfida è interessante e superare i 128 livelli risulterà gratificante. La longevità varia tra le tre ore ad un tempo superiore. A meno che siate degli speedrunner e conosciate il gioco al millesimo. In questo caso anche due ore potrebbero bastare.

EXCEPTION È MOLTO BELLO DA VEDERE




Dal punto di vista tecnico, Exception è davvero molto gradevole. Una delle grandi peculiarità del gioco è senza dubbio l’aspetto grafico molto hi-tech. Le varie ambientazioni sembrano, a tratti, dei pezzi di scheda madre visto l’architettura dei vari stage che vanta una grafica in 2,5d.

Altra caratteristica della grafica è la palette utilizzata con colori vividi e forti, a tratti psichedelici. Per intenderci, rimanda più volte alle atmosfere di Tron o anche di Laser League. A tratti psichedelica e dal forte sapore retro-futuristico.

Spettacolari alcune animazioni, soprattutto quelle relative alla formazione dei livelli, ad inizio stage, nonché alla rotazione da una parte ad un’altra. Non mancano effetti particellari come esplosioni con tanto di scintille. Ottime anche le luci e le ombre. Inoltre, gli sviluppatori sono stati furbi: tanti livelli corti per cui è più difficile fare sbagli e si offre un gameplay fluido e rapido. In effetti il gioco non ha sbavature sotto questo aspetto. Complici anche sprites generalmente non troppo grandi anche se alcuni boss sono più ispirati di altri… e più grossi di altri.








I diversi nemici sono ben animati e piuttosto caratteristici e vari. Si apprezza, inoltre, lo stile grafico delle scene di intermezzo fumettistiche che vengono mostrate dopo aver superato i vari capitoli e che compongono la Storia, visibile tutta per intero anche separatamente. Un po’ come se si leggesse un vero e proprio fumetto disegnato con stile.

Buone le musiche synth. Circa due ore di brani ben assortiti e di buon livello firmati da artisti come Kalax e Waveshaper.

COMMENTO FINALE

Siamo arrivati alla conclusione della nostra recensione su Exception. Quello sviluppato da Traxmaster un buon gioco? Senza dubbio si. E lo è per tanti motivi: in primis per il gameplay che prova a rinfrescare i platform offrendo roteanti esplorazioni di livelli ambientati all’interno di un Pc e di un sistema corrotto dal cattivo virus Titan.

Il titolo sfrutta molto bene una storia tutto sommato semplice, con un incipit (quello della nonnina attratta dal software gratuito che ha poi involontariamente causato l’invasione del virus) piuttosto elementare e che farà sorridere soprattutto i più giovani che diranno: “ecco cosa fanno gli analfabeti funzionali”.

Exception racconta questa storia con un gameplay intuitivo, una buona sfida, ardua in alcuni punti ma non troppo complicata e mai (o quasi mai) frustante.

Spicca, inoltre, una bella realizzazione tecnica. Sono davvero pochi, infatti, gli appunti da fare anche perché il gameplay gode anche di una spruzzata RPG che permette di sbloccare attacchi (abilità) e migliorarli ulteriormente.

Forse la scelta di affrontare tantissimi stage molto corti potrebbe indispettire chi ama la continuità. Lo riteniamo un “difetto” secondario. La longevità, tutto sommato, è di buon livello per essere un platform ma è pur sempre presente un discreto fattore di rigiocabilità vista la presenza di classifiche online per ogni livello e la possibilità di raccogliere i bytes: gli oggetti da collezione che servono per potenziare i nostri attacchi sbloccati. Motivazioni che spingeranno, sicuramente, i più assidui a spingersi oltre per migliorarsi.

Insomma, è un titolo molto interessante, vecchio stile tutto sommato. Vuole rinfrescare il genere anche se non inventa nulla ed innova veramente poco salvo il roteare dei livelli e della prospettiva.

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Blazing Chrome, la nostra Recensione

L’epoca degli sparatutto a scorrimento ebbe il suo maggior splendore tra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90, salvo qualche eccellenza sparsa. In quel periodo, lo sviluppo dei giochi non era certo paragonabile a quella odierna viste le differenze di mezzi hardware e software. Le peculiarità principali erano un gameplay con difficoltà molto alta ed una realizzazione artistica spiccata. In sostanza, erano semplici a prima vista ma tosti a giocarci. Al giorno d’oggi ci sono tanti titoli che puntano a ricreare questo feeling e sensazioni quasi ormai sopite soprattutto nei videogiocatori che hanno superato abbondantemente la trentina. Blazing Chrome, nuova fatica del team indie brasiliano Joymasher punta a far rivivere ed a far conoscere l’essenza dei videogiochi run and gun degli anni ’80 e ’90.

Un gioco, quello uscito lo scorso 11 luglio su Steam e console su etichetta The Arcade Crew, che va dritto al sodo, con pochissima trama e con una sfida ardua e che si affida ad un design che rievoca fortemente il passato.

Anche noi, come Blazing Chrome, tiriamo dritti ed andiamo al sodo e vi parliamo della versione Steam. Buona lettura.

LA TECNOLOGIA PRENDE IL SOPRAVVENTO

Terra, anno 21XX, la tecnologia e le macchine si ribellano e prendono il sopravvento soggiogando l’uomo in una guerra che per il genere umano è simile ad una apocalisse. Il motivo è presto detto: le macchine stanno vincendo ed anche di brutto.

Sta a noi, quindi, dare inizio alla riscossa per evitare al genere umano una brutta (e dolorosa) fine. I giocatori vestiranno, così, i panni di Mavra, una spietata guerrigliera, o Doyle un robot ribelle (ah, questa intelligenza artificiale, ndr). Ed andando avanti sarà possibile anche sbloccare due personaggi: Suhaila, una ragazza con un braccio robotico o l’esperto e mortale ninja Raijin.

Ma come si battono questi nemici robotici? Beh, semplice, o meglio, il metodo è sempre lo stesso, da sempre: sparando un inferno di fuoco, pallottole, laser, bombe e quant’altro.

Ad inizio partita, oltre a selezionare l’eroe, potremo scegliere il livello di difficoltà: facile, normale, hard. Le differenze stanno nel numero di vita presenti.

MECCANICHE SEMPLICI CHE OMAGGIANO CONTRA

Blazing Chrome è un vero e proprio omaggio a Contra ma vuole far rivivere una seconda giovinezza ai titoli che una volta chiamavamo “spara spara”.

C’è anche un po’ di Metal Slug ed in alcuni frangenti ci ha ricordato il buon vecchio Turrican. Il titolo di Joymasher ci fa controllare i personaggi in modo classico. Si corre, si salta, ci si abbassa, si può strisciare, e chiaramente sparare a volontà. I personaggi hanno il loro arsenale che include quattro tipologie di armi. Quella di base, sempre attiva, è il fuoco rapido. Le altre si raccolgono grazie i bonus lasciati dai nemici (i classicissimi power up). Quando si perderà una vita si perderà anche uno degli armamenti raccolti.

Le altre armi sono il colpo a raffica, una sorta di frusta energetica, molto efficace ma difficile da usare, il plasma (devastante ma lentissimo e quindi pericoloso anche per noi), bombe a distanza.

Inoltre, troveremo alcuni potenziamenti come scudi e vite, preziosissime vite, aggiuntive.

Gli stage presenti sono suddivisi in diverse sessioni ed incontreremo nemici e mostri di varie forme e dimensioni oltre che a trovarci di fronte parecchi boss di medio livello fino ad arrivare allo scontro finale col mostrone di fine stage. Che solitamente è qualche cosa di memorabile.

I vari stage del gioco sono a scrolling sia orizzontale che verticale e presentano anche degli ostacoli ambientali. Come nelle più classiche sessioni platform, se si “liscia” una piattaforma saltando male si perderà una preziosa vita.

Potremo anche saltare in moto futuristiche o in armature meccaniche che offrono oltre ad un maggior livello offensivo anche una migliore resistenza. Giusto ricordare che se verremo colpiti perderemo una vita (a meno che non ci siano scudi attivati). A bordo dei mezzi meccanici godremo della protezione della corazza che ha vari gradi di resistenza.

I livelli non sono tantissimi ma sono estremamente intensi perché la quantità e qualità dei nemici che dovremo affrontare saranno elevate. Insomma, Blazing Crhome punta tutto sulla classicità e sull’effetto nostalgia visto che per le dinamiche appena descritte ricorda in tutto e per tutto i vecchi coin op delle sale giochi di una volta.

Già a livello facile il titolo offre un grado di sfida interessante soprattutto per chi non è abituato alla rudezza dei giochi del passato. E se da soli è difficile, in due – ossia in compagnia di un amico – il cammino diventa “meno pesante”.

I più bravi possono anche chiudere le danze in due orette, ma ne occorreranno tra il doppio ed il triplo ai giocatori meno esperti.

A livello contenutistico, comunque, ci sono alcune piccole sorprese: oltre a sbloccare i due personaggi Suhaila e Raijin, concludendo la modalità principale si avrà accesso della modalità “specchio” e della “Boss Rush”. Quest’ultima permetterà di fare affrontare in sequenza tutti i boss già affrontati nella “storia”.

PIXEL E MUSICA DA COIN-OP

Dal punto di vista tecnico, Blazing Chrome presenta una grafica in pieno stile retro assolutamente congrua e ben fatta. Coloratissima e pixellata al punto giusto, offre anche una discreta varietà ed alcuni scorci interessanti. Inoltre alcuni sprite dei nemici sono veramente belli da vedere. Non possiamo parlare di pixel art in senso stretto quanto un vero e proprio tentativo di ricreare quanto la giusta atmosfera e l’aspetto di un gioco di alto livello negli anni ’80 o più in generale dell’epopea dei 16 bit. Incluse le animazioni.

È inoltre possibile applicare alcuni filtri grafici per accentuare ancor di più l’effetto retro. Si potranno selezionare CRT A e CRT B che simulano l’effetto visivo dei televisori a tubo catodico mentre il 5XBR offrirà un’immagine più pulita.

Ed in questo, lo sviluppatore ha fatto un gran lavoro perché sembra davvero di trovarsi di fronte ad un gioco di 25-30 anni fa.

Lo stesso discorso fatto per la grafica si può applicare al sonoro che presenta brani incalzanti e comunque in grado di accompagnarci a dovere.

COMMENTO FINALE

Se tra gli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 ci fossimo imbattuti ad un gioco come Blazing Chrome, oggi lo ricorderemmo come uno dei grandi classici immortali. Proprio come facciamo con Contra (al quale la produzione brasiliana si ispira) o un Turrican di turno.

Questo grazie ad un’ottima realizzazione retro che dà la effettiva sensazione di trovarsi di fronte un titolo dell’epoca. Del resto Blazing Chrome ne ha tutte le caratteristiche: duro, cattivo, punitivo, difficile fin da subito ed istigatore nell’inventare parolacce nuove e rimodulare i santi del calendario. In più, dalla sua, c’è anche una ottima realizzazione tecnica e sembra davvero di trovarsi di fronte ad un titolo datato.

Bello da giocare in compagnia. Forse JoyMasher ha puntato troppo su questo perché Blazing Chrome è si un gran bel titolo in stile retro ma non offre alcuna novità in termini di gameplay. Innovazione zero per un grande omaggio al passato. Inoltre, pur avendo alcuni bonus interessanti come i personaggi supplementari e le modalità extra, non offre troppi spunti per essere rigiocato se non una costante sfida contro sé stessi per migliorare tempi e punteggi di completamento. Se poi avessero aggiunto altri due-tre stage, la cosa ci avrebbe fatto enormemente piacere.

Il titolo è molto corto rispetto a quello che siamo abituati a giocare ora ma è altrettanto vero che è estremamente più difficile rispetto alla media odierna.

Potrebbe non piacere a tutti ma per quelli che ricordano con nostalgia i bei tempi andati si tratta di un acquisto obbligato.

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Woodle Three 2: Deluxe è su Switch

Woodle Three 2: Deluxe ha fatto ufficialmente il suo debutto odierno su Switch. Lo ha comunicato Chubby Pixel, il piccolo studio indie che ha realizzato il gioco già pubblicato su Pc ed altre console.

L’annuncio è accompagnato dal trailer di lancio del gioco che tre anni fa (esattamente il 26 luglio) approdò su Steam in accesso anticipato. Eccolo.

SINOSSI

Questa volta una nuova minaccia incombe su Wood Land: una sostanza oscura che assorbe vita ed energia dalle creature viventi.
Sarete abbastanza abili per aiutare Woodle nel suo tentativo di respingere questa nuova enorme forza malvagia?

Esplorate le magnifiche terre e trova un modo per riportare l’equilibrio in questa nuova avventura open world con elementi RPG.

Viaggiate attraverso immense foreste e deserti, colline e spiagge, dalle montagne più alte agli oceani più profondi, incontrando nuovi personaggi che vi aiuteranno nella tua personale avventura mentre affronti temerari nemici. Più dettagli sul titolo al link sul portale Nintendo.

WOODLE THREE 2: DELUXE CARATTERISTICHE SU SWITCH

  • Un vasto mondo da esplorare liberamente.
  • Sezioni platform completamente ridisegnate anche per i giocatori più hardcore in questa nuova edizione Deluxe.
  • Nuove abilità con cui risolvere intricati puzzles.
  • Power ups e oggetti per potenziare Woodle e la sua Foglia.
  • Co-op locale fino a 4 giocatori per poter giocare l’avventura principale insieme ai vostri amici.
  • Nuovi bizzarri personaggi che incontrerete durante la sua ricerca: vi aiuteranno o vi ostacoleranno?






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Trine 3 si dirige su Switch a fine luglio

Trine 3: The Artifacts of Power, già disponibile su Pc, PS4 ed Xbox One, si dirige su Switch a fine mese. Frozenbyte ha confermato che l’action adventure in salsa fantasy, sarà disponibile sul Nintendo eShop dal 29 luglio, ossia da lunedì prossimo.

Inoltre, l’edizione retail (in cartuccia in questo caso) della raccolta “Trine Series 1-3” con i primi tre capitoli sarà disponibile in Nord America dal 20 settembre.

Ecco il trailer di lancio.

Trine 3: The Artifacts of Power sposta l’azione dal classico 2,5d dei primi due (fortunatissimi episodi), ad un 3d. Ovviamente si tratta sempre di un action platform con enigmi ambientali da risolvere e combattimenti da vincere.

I tre eroi cercano di restituire i loro straordinari doni all’Artefatto chiamato Trine, e così si immischiano con poteri oltre la loro comprensione: Trine si frantuma e un antico stregone senza cuore fugge. Con solo un artefatto rotto a guidarli, gli eroi devono cercare di riparare il danno che hanno causato … o il danno che potrebbe ancora essere fatto.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI



  • Vivete in un mondo da favola fatto di scenari mozzafiato e affrontate una miriade di enigmi basati sulla fisica, meravigliosi aggeggi, nemici pericolosi e creature incantevoli.
  • Tre personaggi giocabili, e come sempre troviamo Pontius il Cavaliere, Zoya la Ladra e Amadeus il Mago, ognuno con le proprie abilità e abilità uniche.
  • Esplorate 7 capitoli guidati dalla trama e 11 pagine perdute incentrate sulla risoluzione di enigmi e abilità.
  • Multigiocatore cooperativo online e locale per un massimo di tre giocatori.

Tra le altre caratteristiche, troviamo anche due annotazioni tecniche.

La prima è che il gioco girerà a 900p a 30 fotogrammi al secondo in modalità TV. Mentre in modalità portatile Trine 3 girerà a 720p a 30 fps.

Modalità cooperativa locale fino a tre giocatori ed online.

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Growtopia è disponibile su console

Ubisoft annuncia che Growtopia, l’amato gioco di costruzione free-to-play per dispositivi mobile, è ora disponibile gratuitamente su console. Il titolo, infatti, approda su PlayStation 4, Xbox One, e Switch.

Vediamo il trailer di lancio.

Portato su console HD da Ubisoft Abu Dhabi in collaborazione con Ubisoft Pune, Growtopia è un platform multiplayer sandbox con meccaniche di crafting, che offre ai giocatori gli strumenti e lo spazio adatti a creare dei mondi interattivi. I giocatori collezionano semi, piantano alberi, raccolgono e combinano semi per scoprire nuovi oggetti per costruire, scambiare o decorare mondi unici.

Il videogioco include un numero infinito di mondi che gli appassionati possono visitare e modificare in compagnia dei propri amici. Gli avatar di gioco possono vestire i panni di maghi, dottori, supereroi, cavalieri spaziali armati di spade laser e di molto altro ancora. Esplorando questo universo sconvolgente, i giocatori potranno scoprire e costruire migliaia di oggetti unici da scambiare con altri giocatori o da utilizzare per decorare i propri mondi. Inoltre, Growtopia supporta il crossplay tra Xbox One e Switch. Questo significa che gli utenti di queste due piattaforme potranno giocare assieme senza problemi.

Il titolo include una vasta gamma di minigiochi, tutti generati dalla community, come le sfide di parkour, i puzzle e le gare, gli scontri PvP e i labirinti. In concomitanza con l’aggiunta di nuovi oggetti e di eventi speciali, ogni mese verranno aggiunti nuovi contenuti e aggiornamenti.

Per maggiori informazioni su Growtopia, visitate https://hd.growtopiagame.com/.

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Horace fa il suo esordio su Steam

L’action adventure platform Horace fa il suo debutto odierno su Steam.  Puntuale come d’annuncio. Frutto del lavoro degli sviluppatori Paul HelmanSean Scaplehorn approda su Pc grazie all’etichetta 505 Games. Il prezzo del gioco è di 14,99 euro con uno sconto del 10% per la settimana di lancio per cui sarà possibile acquistarlo a 13,49 euro.

Ecco il trailer di lancio, buona visione.

Horace è un platform con caratteristiche ispirate al genere metroidvania che possono essere progressivamente sbloccate man mano che si avanza nella storia. Il titolo inviterà i giocatori a risolvere puzzle impegnativi e a sconfiggere fortissimi boss all’interno di una trama di gioco divertente e allo stesso tempo profonda ed emozionale.

Il gioco vuole insegnarci quanto sia importante non smettere mai di inseguire i propri sogni. Paul Helman lasciò il suo lavoro con l’idea di poter realizzare prima o poi il gioco a cui avrebbe da sempre voluto giocare.  Durante i sei anni successivi, Horace è stato sviluppato con l’obiettivo di combinare un vasto universo open-world con una parte narrativa importante, elementi del tutto atipici per il genere platform.

Ispirato alle più recenti produzioni indie e ai grandi classici molto amati dai fan del genere, Horace cerca di creare una connessione emotiva con il giocatore attraverso una narrazione profonda ed è ricco di imponenti cut-scene che danno a questo titolo un taglio decisamente cinematografico. Il titolo è anche disseminato di mini giochi, molti dei quali ispirati ai giochi classici della storia della cultura pop. Un lavoro fatto con il cuore e una produzione dalla cura artigianale che di sicuro delizierà tutti i fan dei giochi a 8 e 16 bit.

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Aggelos debutta su PS4 ed Xbox One

Se siete nostalgici amanti delle avventure di Wonder Boy, la notizia vi farà piacere: Aggelos – action platform metroidvania con spruzzi RPG – fa il suo debutto su PS4 ed Xbox One. Lo annunciano i publisher PQube e LookAtMyGame, e gli sviluppatori  indie Storybird Games. Questo gioco in pixel art che si ispira proprio alla serie Wonder Boy vuole stupire anche sulle ammiraglie Sony e Microsoft.

Ad un anno dall’uscita su Steam ed a tre mesetti dal debutto su Switch, il titolo dalla evidente impronta retrò è quindi disponibile da oggi su console.

Vediamo il trailer di lancio che accompagna la notizia, buona visione.

In Aggelos, i giocatori dovranno trovare il loro percorso attraverso un vasto regno non lineare e avventurarsi tra foreste, aree sottomarine, sistemi di grotte e antichi templi per scoprire elementi magici e nuove abilità grazie ad una “spruzzata” di GDR (o RPG).  Gli appassionati sono invitati ad usare e combinare gli elementi in modo creativo per superare i boss unici e mortali ed avanzare nella storia.

Le opzioni di movimento dinamiche e diversificate fanno di Aggelos un omaggio alla leggendaria era dei titoli giapponesi non lineari a 16 bit e danno ai giocatori gli strumenti per combo spettacolari e creative che si vogliono soddisfare gli amanti del genere soprattutto a chi ha apprezzato i classici griffati SEGA.

Per soddisfare ancora di più i veterani del genere e migliorare ulteriormente la rigiocabilità, gli sviluppatori hanno aggiunto la modalità Difficile. Questa offre una reale differenza nel modo in cui gli appassionati si approcciano al gioco. Affronteranno ora i nemici che infliggono più danni, hanno maggiore velocità di movimento e di attacco e sparano proiettili aggiuntivi.

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Teslagrad sarà giocabile su Switch dal 27 settembre

Tra non molto, anche gli appassionati potranno riscoprire i misteri e i segreti della Torre di Tesla, a lungo abbandonata.  Soedesco e Rain Games lanceranno  un’edizione fisica del videogioco rompicapo platform 2d, Teslagrad, per Switch, il 27 settembre.

Per i veri fan di Teslagrad, il publisher ha realizzato un pacchetto promozionale esclusivo, che sarà disponibile sul sito di Limited Run anche per PlayStation Vita. Abbiamo recensito il titolo diversi anni fa sia su Pc che su PS3 traendone ottime esperienze. Torna così un gioco interessante, ricco d’atmosfera ed in grado di offrire una buona sfida.

Vediamo la clip. Buona visione.

I CONTENUTI

Il pacchetto promozionale comprende:

  • Il gioco di base per Switch o PlayStation Vita, con una cover art esclusiva.
  • Una custodia in metallo di qualità superiore, di colore rosso per Switch e di colore blu per PS Vita.
  • Un artbook con disegni fatti a mano tratti dal gioco, tra cui una concept art mai vista prima.
  • Una scheda delle istruzioni con dei consigli utili per il gioco.
  • Una spilla iconica con il personaggio principale, Teslakid.
  • Un portachiavi unico con il simbolo di Teslagrad.

SU TESLAGRAD

Teslagrad è un platformer 2d ricco di enigmi ed azione, dove magnetismo e vari poteri elettromagnetici sono l’elemento chiave per scoprire i segreti che si celano nella Torre di Tesla. I giocatori otterranno nuove abilità per esplorare un vasto mondo non-lineare con oltre 100 ambientazioni disegnate a mano, in una versione steampunk dell’Europa dell’Ottocento.

Gli appassionati dovranno aiutare un ragazzino che si trova improvvisamente coinvolto in un’antica cospirazione ormai dimenticata, coinvolgendo il dispotico re che per anni ha governato la nazione con un pugno di ferro.
Si immergeranno in un’avventura dai toni fantastici, ricca di atmosfera e narrata senza dialoghi. Armati con l’antica tecnologia da Teslamante, l’ingenuità e la creatività con il destino che è nascosto nella decrepita Torre di Tesla e oltre.

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