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Song Of Horror, rivelata la data di uscita

Una data più azzeccata che mai quella del 31 ottobre per il lancio di un survival horror. Pubblicato da Raiser Games e sviluppato da Protocol Games, Song Of Horror approderà su Pc, via Steam, a partire dal giorno di Halloween.

Suddiviso in più episodi – con i primi due disponibili il giorno del lancio – il titolo offrirà un nuovo approccio al genere survival horror, presentando un mondo capace di adattarsi costantemente a ogni mossa del giocatore, che sarà tenuto con le spalle al muro mentre la paura prenderà via via il sopravvento.

Qui il trailer di lancio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Raccontando un’emozionante storia paranormale e contemplando la permadeath giusto per dare un tocco di suspence in più durante l’avventura, Song of Horror sarà la storia del famoso ma sfuggente scrittore Sebastian P. Husher, un uomo scomparso assieme a tutta la sua famiglia senza una ragione apparente.

Una fitta rete di misteri attanaglierà i giocatore, che assumendo il controllo di uno fra 13 personaggi distinti proverà a mettere insieme i pezzi del mistero di Husher e della sua morte apparente. Il tutto mentre andrà incontro a una serie di eventi che solleveranno il coperchio su qualcosa di veramente terribile: un’entità oscura senza nome, nota solo come The Presence.

La morte di un personaggio sarà permanente, mentre quelli che seguiranno raccoglieranno i progressi raggiunti dal loro predecessore riprendendo l’indagine da dove era stata interrotta, seppur da una prospettiva completamente nuova. Il giocatore dovrà infatti fare i conti anche con The Presence, un nemico controllato dall’IA che sarà capace di apprendere dallo stile di gioco dell’utente, elaborando di rimando delle contro-mosse adeguate.

Song Of Horror

LE PAROLE DEL DEV

Carlos Grupeli, fondatore di Protocol Games, ha dichiarato:

The Presence osserverà il giocatore mentre quest’ultimo entrerà nel suo territorio. L’entità risponderà all’intrusione e continuerà ad agire in base a ciò che farà il giocatore. Tuttavia, facendo sempre le stesse cose, The Presence risponderà in modo diverso. Non si avrà alcun controllo su di essa perché giocherà secondo le sue regole. La parte divertente del testare Song Of Horror – pur avendolo giocato circa 400 volte – è stata constatare che quella dannata cosa riusciva a spaventarci ancora e ancora.

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Raging Loop pronto a debuttare su console

L’editore PQube ha annunciato che a partire dal 18 ottobre sarà disponibile su PS4 e Switch Raging Loop, la visual novel horror a sfondo psicologico uscita su Pc già due anni fa, in Giappone.

Il titolo targato Kemko verrà distribuito sia in fisico che in digitale per le due console, mentre su Pc verrà rilasciato un aggiornamento gratuito il prossimo 5 dicembre che aggiungerà la lingua inglese, rendendo dunque Raging Loop maggiormente fruibile al pubblico occidentale. Di seguito riportiamo la trama del gioco.

Qui il trailer del gameplay. Buona visione.

PROLOGO

Molto tempo fa, nel villaggio di Fujiyoshi, cinque creature divine conosciute come “guardiani” proteggevano le persone che vivevano sulla montagna dalle creature di Yomi, gli inferi. Lupi assetati di sangue, scimmie intelligenti, serpenti, corvi e ragni spaventosi. Gli umani decisero di ribellarsi ai lupi e ai loro metodi spietati e unirono le forze con gli altri guardiani per ucciderli.

Tuttavia, il villaggio subì l’inimicizia dei lupi uccisi e venne maledetto per l’eternità. A causa di questa maledizione, una nebbia rossa arriva a circondare la montagna ogni tot anni, segnando l’inizio di un evento chiamato Festa dello Yomi-Purge. Questa festa è un raduno che viene effettuato per trovare e uccidere i lupi risorti, prendendo in prestito il potere dei guardiani della montagna.

Ogni notte i lupi uccideranno una persona, e ogni giorno gli altri dovranno impiccarne una, scegliendo coloro che sospetteranno essere dei lupi. La festa terminerà quando i lupi avranno ucciso tutti gli umani o quando tutti i lupi saranno giustiziati.

Raging Loop

I – YASUMIZU

Guardando in basso sulla mappa che apparentemente non gli diceva nulla, Haruaki concluse che si era perso. Gli ci vollero due ore di giro in bicicletta per rendersi finalmente conto di ciò, ma ormai era completamente circondato dalle montagne.

Non avendo altra scelta, decide di andare avanti, sperando di trovare un posto dove riposare. All’improvviso, notò le luci artificiali di un negozio di generi alimentari davanti a sé. Sperando di trovare un posto dove riposare, chiese all’impiegata del negozio di indicargli la direzione verso la città più vicina. Lei gli diede il percorso per un piccolo insediamento non segnato sulla mappa. Seguendo le sue brevi istruzioni, Haruaki arrivò su un fiume dove incontrò una giovane donna. Essa si presentò come Chiemi, e accettò di condurlo all’insediamento dove almeno potrà rimanere la notte: Yasumizu.

II – FESTOSITA’

Dopo una breve passeggiata dal fiume, i due arrivarono a casa sua. Chiemi e Haruaki passanorono la serata a conoscersi attorno a qualche drink. La conversazione spensierata fece sentire Haruaki al sicuro quella notte.

III – SGRADITO

Il giorno seguente, Haruaki arrivò a conoscere altri abitanti del villaggio, ma in qualche modo non tutti si dimostrarono contenti di avere un visitatore. Gli edifici rustici e gli sguardi sospettosi che ricevette dagli abitanti del villaggio non furono un gradito benvenuto, ma ciò che lo rese ancora più a disagio fu la sensazione che c’era qualcosa di molto sbagliato in quel posto. Questo senso di presagio diventò presto orribilmente reale e Haruaki non si sentì più al sicuro.

Prima che potesse rendersi conto di ciò che stava accadendo, una nebbia rossa iniziò a circondare Yasumizu. L’atmosfera divenne diversa e da quel momento cominciò a fargli male la testa.

“Affrontalo! Devi trovare un posto in cui puoi chiudere le porte! Morirai se non lo fai!” Disse Chiemi ad Haruaki.

IV – UNA DECISIONE FATALE

Confuso e spaventato, Haruaki si nascose all’interno della dependance. Passarono lunghi minuti in quel luogo buio, scomodo e imbarazzante. Quale era il significato di quello comunque? Non erano solo pieni di superstizioni? Ma proprio mentre stava pensando a tutti i recenti eventi surreali, un urlo distante gli passò attraverso il midollo e l’osso.

Haruaki non potè assolutamente ignorare l’urlo. Aprì la porta. Uscendo si trovò di fronte non l’oscurità della notte, ma piuttosto una fitta nebbia difficile da aggirare. Iniziò tuttavia a camminare e presto i suoi occhi incontrarono un’ombra, una creatura coperta di pelliccia selvaggia, che lo fissò con occhi rossi e luminosi.

Fu il momento più terrificante – e l’ultimo – della vita di Haruaki.

V – RAGING LOOP

Guardando in basso sulla mappa che apparentemente non gli diceva nulla, Haruaki concluse che si era perso. Gli ci vollero due ore di giro in bicicletta per rendersi finalmente conto di ciò, ma ormai era completamente circondato dalle montagne.

Improvvisamente, ebbe il déjà vu molto intenso. Ogni movimento e pensiero gli sembrò di averlo già vissuto prima. L’aria fresca della foresta aveva un odore familiare, e fu sicuro di aver già visto in passato quella lontana e nuvolosa cima della montagna. Era già stato lì, senza dubbio. Un impeto di ricordi gli venne in mente. Ricordò di aver seguito il fiume. Ricordò Chiemi. Lui ricordò.

DAY ONE EDITION

La versione retail per PS4 e Switch di Raging Loop sarà inoltre disponibile in un’edizione fisica. La Day One Edition conterrà, oltre a una copia del gioco, un artbook di oltre 100 pagine contenente disegni esclusivi e informazioni aggiuntive sui personaggi della storia.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

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3rd eye, rilasciato su l’horror in 2d su Pc

L’etichetta editoriale Unties, in collaborazione con lo studio proprietà di Sony  3rd Eye Project, ha annunciato il rilascio su Pc di 3rd Eye, un’avventura horror psicologica che avrà come protaginsta una strana ragazza intrappolata in un altro mondo.

Il gioco è disponibile al prezzo di 12,49 euro, con le versioni per Switch e PS4 che invece verranno rilasciate entro l’anno.

Qui il trailer di lancio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

La ragazza si sveglia, intrappolata in una strana realtà alternativa. Essa potrà usare un terzo occhio, un’abilità soprannaturale che le consentirà di sperimentare i sogni e gli incubi degli altri attraverso visioni surreali. Il giocatore potrà parlare con svariati personaggi (morti o vivi) ed esplorare i dintorni per scoprire oggetti e indizi.

Con l’aiuto del suo dono, la ragazza spera di tornare a casa. Tuttavia, ella dovrà usare la sua abilità con parsimonia per evitare terribili conseguenze. Solo dei colliri speciali impediranno al terzo occhio della ragazza di diventare iniettato di sangue, e di mantenere così vive le speranze di ritornare a casa.

Uno stile artistico da sogno, molto suggestivo distingue 3rd Eye conferendo un tratto inquietante a questa avventura punta e clicca. Il giocatore dovrà insegnare alla ragazza solitaria a usare il suo dono speciale per comprendere i sentimenti degli altri, e iniziare a costruire relazioni in grado di alleviare i suoi sentimenti di tristezza e distacco in questa storia toccante, che presenterà ben tre finali distanti.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale del gioco.

A PROPOSITO DEL GIOCO

John Davis, rappresentante di Unties, ha aggiunto:

I sentimenti di isolamento, le esperienze in generale ei protagonisti di 3rd Eye sono comuni anche nel mondo iper-connesso di oggi. Abbiamo una finestra senza precedenti sulla vita degli altri attraverso i nostri telefoni e i social media, ma FOMO (paura di perdersi) e la gelosia di vite apparentemente perfette possono farci sentire soli. 3rd Eye è una bellissima storia, con uno stile artistico impressionante, che attinge proprio a quei sentimenti per riuscire a sconvolgere gli utenti.

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Remothered: Tormented Fathers, Recensione

I più anzianotti fra noi, tra delusioni e disillusioni ludiche cocenti speranze che, è inutile remarci contro, possediamo di fabbrica nel dna da “gamer” ed è difficile che spariscano improvvisamente, ricorderanno la saga horror Clock Tower, estremamente famosa negli anni ’90 nonostante fosse stata inizialmente distribuita solo in Giappone. Ma perché introduciamo la recensione di Remothered: Tormented Fathers parlando di Clock Tower?

Perché il titolo sviluppato dai ragazzi di Stormind Games, gruppo di sviluppo siciliano indipendente, cominciò come progetto amatoriale che aveva l’obiettivo di dare un seguito alla succitata saga, ferma inesorabilmente al 2002. Il team ha lavorato 10 anni a questo progetto che è divenuto qualcosa di più grosso rispetto all’idea originale, molto vicino alle atmosfere del gioco seppur molto diverso.

Senza ulteriori indugi, ecco nostra la recensione della versione Switch di Remothered: Tormented Fathers giunta dopo qualche ritardo sulla console ibrida di Nintendo e ad oltre un anno di distanza dalla versione Pc che è stata molto apprezzata e premiata all’ultima edizione degli Italian Video Game Awards come miglior gioco italiano.

Detto questo, vi auguriamo una buona lettura.

TRAMA INCASTONATA NELL’HORROR A TINTE OSCURE

Remothered: Tormented  Fathers è un gioco d’avventura in terza persona dalle forti tinte survival horror, incentrato sull’esplorazione, fasi stealth in stile Amnesia e la risoluzione di enigmi attraverso la raccolta di svariati oggetti. Nel buio titolo interpreteremo Rosemary Reed, una donna di 35 anni che, per alcune traversie della vita, si ritrova suo malgrado coinvolta nella sparizione di Celeste, una giovane ragazza scomparsa in modo misterioso.

Le investigazioni della nostra protagonista la condurranno nel maniero di Richard Felton, un notaio da tempo in pensione, che vive con la moglie Arianna. Ma, introducendosi nelle loro vite con uno stratagemma che presto fallisce, la nostra intrepida protagonista si vedrà costretta ad introdursi furtivamente nella residenza Felton, alla ricerca di Celeste. Di lì, pian piano, la nostra Rosemary sbroglierà una matassa orribile, fatta di sangue e di incubo. Questo è sostanzialmente l’incipit narrativo del titolo che, seppur non brillerà di particolare originalità, darà subito in pasto al giocatore l’essenza stessa di Remothered: Tormented  Fathers, ovvero un gioco horror fatto con passione da chi dell’horror si nutre con la stessa.

GAMEPLAY TRA STEALTH ED INDAGINI

 

Com’è da immaginarsi, l’avventura si svolgerà all’interno della vasta residenza Felton, che nasconde fra le sue mura indicibili segreti: la nostra eroina, in sostanza, dovrà esplorare il lugubre teatro degli eventi alla ricerca di prove e indizi correlati proprio alla misteriosa scomparsa della ragazzina.

Naturalmente, l’esplorazione non andrà sempre come dovuto: nonostante l’innata abilità della protagonista di sgattaiolare non vista (Remothered: Tormented Fathers ci offrirà anche una pronunciata componente stealth tra le sue meccaniche principali), alle volte le aberranti amenità che si manifesteranno nella residenza, cercheranno naturalmente di farci lo scalpo.

Remothered: Tormented  Fathers, è bene sottolinearlo, nonostante tinte molto vicine ai Survival Horror intesi alla Resident Evil, non ci offrirà armi di difesa canoniche, ma piuttosto degli strumenti di distrazione o pseudo-difensivi con cui, appunto, distrarre i nemici (ad esempio, accendendo una radio o un televisore) o rallentarli. La nostra Rosemary, consumando preziosa stamina, potrà anche schivare i colpi delle mostruosità che attenteranno alla sua incolumità durante l’evolversi storia, che si muoverà intramezzata da cutscene piuttosto ben realizzate e recitate in modo più che sufficiente. Gli stessi intermezzi, aggiungeranno sicuro spessore e pathos ad un’avventura che durerà complessivamente tra le 10 e le 15 ore di gioco.

Ma la nostra arma principale, sarà come detto la capacità di Rosemary d’esser non vista: la nostra eroina, in un modo non molto dissimile da quanto visto nella saga Amnesia e derivati, potrà sfruttare gli anfratti e la mobilia della residenza per far perdere le proprie tracce e nascondersi dagli occhi dei nemici.

La nostra alter-ego, morirà dopo un paio di colpi subiti, oppure spirerà immediatamente se e quando le aberrazioni che fronteggeremo, riusciranno nell’intento di stringerla nella loro morsa.  Sparsi per la casa, però, ci saranno degli specchi che ci consentiranno non solo di salvare i progressi (in un modo non molto dissimile dalle macchine da scrivere di Resident Evil) ma anche di cancellare gli eventuali danni subiti. In generale, la difficoltà di Remothered: Tormented  Fathers sarà medio/alta, alternanando stage più lineari, ad altri più intricati o connessi a sezioni complesse (come, in alcuni casi, in contesti dove saremo chiamati ad affrontare un lungo fiume di Quick Time Event). In generale, come già sottolineato, la maggioranza del tempo ci muoveremo nell’oscurità e nel silenzio, alla ricerca di indizzi e oggetti utili per proseguire la nostra ricerca, tra nemici alla nostra ricerca e enigmi da risolvere.

TECNICA

Da un punto di vista meramente tecnico, Remothered: Tormented  Fathers è un gioco piuttosto pregevole seppur, com’è lecito attendersi, lontano da produzioni Tripla A (che hanno ovviamente altri budget a disposizione).

In generale, l’estetica del gioco risulterà un po’ datata e spartana, soprattutto se confrontato con le altre versioni dello stesso gioco: a rimediare parzialmente a questa carenza “d’occhio”, ci penserà l’atmosfera complessiva del gioco opprimente e lugubre al punto giusto, in grado sin dalle battute iniziali di immergerti completamente nella storia di Rosemary, dei Felton e Celeste.

Un plauso va fatto anche allo splendido lavoro investito nella sezione audio, costellato di rumori e scricchiolii ben realizzati assieme ad une recitazione vocale complessiva egregia considerando anche la provenienza indipendente e il costo ben lontano dagli standard delle produzioni di nomi altisonanti.

In generale, Remothered: Tormented  Fathers sarà piuttosto godibile a livello prestazionale, offrendo un’esperienza sufficientemente fluida appunto, senza risultare quasi mai claudicante fisicamente a causa  di bug (che saranno comunque presenti, come compenetrazioni poligonali e pop up improvvisi di oggetti), soffrendo però di alcuni cali di frame in specifiche situazioni (ad esempio, in alcuni scontri).

La versione Switch del gioco, al centro di questo test, ha mostrato complessivamente un egregio lavoro di trasposizione meccanica, sia per quanto concerne la mappatura dei tasti (che sarà intuitiva e supportato da un breve ma esaustivo tutorial in-game), sia per quanto riguarda le prestazioni che saranno sostanzialmente simili sia in modalità handheld che “fissa”, con un canonico miglioramento prestazionale notabile nella seconda modalità.

COMMENTO FINALE

Remothered: Tormented  Fathers è un prodotto interessante che, a meno delle metà del prezzo di un tripla a, offrirà un’atmosfera cupa e immaginifica unita ad una trama mai banale e piuttosto articolata. Il gioco soffre di una conversione non perfetta su Switch, che confluisce in un’estetica datata e alcuni bug e imperfezioni che minano relativamente l’intera esperienza di gioco.

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Anthology of Fear si dirige paurosamente su Pc e Switch

Anthology of Fear. Si chiama così il gioco che lo studio polacco indipendente RG Crew sta sviluppando per Pc e Switch. Si tratta di un horror psicologico in prima persona che vuole offrire un nuovo approccio al genere. Arriverà nel primo trimestre dell’anno prossimo su Pc, via Steam, successivamente su Switch.

Il titolo, distribuito dall’etichetta Ultimate Games, offrirà tre differenti storie scollegate in termini di ambientazione e distintive grazie a diversi elementi di gameplay.

Vediamo il trailer d’annuncio. Buona visione.

Hubert Zatorski, director e chief designer del gioco, ha sottolineato:

Ognuna delle tre storie sarà differente, naturalmente e ci sono anche personaggi differenti, periodi storici ed altro di differente. I giocatori avranno di fronte tre giochi più piccoli riuniti in uno. Ognuno offrirà esperienze differenti. Il nostro gioco sarà vario ed ambiguo. Non sarà un problema per i fan delle serie Silent Hill ed Outlast:questi troveranno se stessi in Anthology of Fear. Lo stesso vale per i titoli in stile Layers of Fear, Alan Wake o anche Hunt: Showdown.

Come detto, Anthology of Fear coprirà tre storie differenti. La prima è ambientata nel 20° secolo in un’area remota della Siberia dove si dovrà lottare per sopravvivere e dove si avranno elementi di caccia.

La storia successiva ha un’ambientazione contemporanea, in cui atto creativo e alienazione giocano il ruolo da protagonista. L’ultima storia, invece, ci porta in un luogo e un tempo non specificati, e il tema principale saranno i ricordi.

RG Crew fa sapere, inoltre, che in ciascuno degli episodi può vantare uno stile di gioco diverso.

Piotr Rycąbel, programmatore principale dello studio, spiega:

In Anthology of Fear abbiamo preso una prospettiva ampia e questo si tradurrà nel gameplay stesso. Pertanto, anche ogni episodio sarà diverso da questo punto di vista. A seconda dell’episodio, ci saranno molte esplorazioni, intrusioni, evasioni, combattimenti e caccia.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Tre storie uniche
  • Paura multimensionale
  • Realtà ambigue
  • Gameplay diversificato
  • Design grafico stilizzato
  • Colonna sonora originale.
  • Sottotitoli in varie lingue, italiano compreso.

REQUISITI DI SISTEMA MINIMI VERSIONE PC

  • Sistema Operativo: Windows 7
  • Processore: Intel Core i3 o equivalente
  • Scheda grafica: GeForce GTX 750 Ti / AMD Radeon R7 265
  • Scheda audio: compatibile con DirectX
  • Memoria: 4 GB RAM
  • DirectX: versione 11
  • Spazio su disco: 10 GB.









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Blair Witch, si mostra in un video-gameplay

Si avvicina l’esordio di Blair Witch. L’horror firmato da Bloober Team debutterà il prossimo 30 agosto su Pc ed Xbox One. Nel frattempo, lo sviluppatore del gioco, ha diffuso un nuovo trailer di gameplay.

In questa clip, lunga poco più di un minuto e mezzo, sono protagonisti gli ordini che potremo dare a Bullet, il cane che accompagna il giocatore. Il gameplay di questo horror in prima persona avrà fasi esplorative, combattimenti, interazioni ambientali ed eventi sovrannaturali. Insomma, non mancherà nulla a questo titolo che vuole festeggiare al meglio i 20 anni della pellicola.

Presentato all’E3 di Los Angeles dello scorso giugno con un trailer della durata di circa due minuti, Blair Witch ha positivamente lasciato un segno nell’evento.

Ricordiamo che la storia ci porta a Burkittsville nel Maryland, dove nel 1996 un giovane ragazzo scompare misteriosamente nella Black Hills Forest. Ellis, un poliziotto con un turbolento passato, si mette sulle tracce del ragazzo ma quella che sembrava una normale indagine si rivelerà essere un incubo senza fine: il bosco appartiene ancora alla strega di Blair.

Sulla pagina Steam troverete ulteriori informazioni.

BLAIR WITCH GAMEPLAY TRAILER

Detto questo, però, vi auguriamo una buona visione del trailer.

REQUISITI DI SISTEMA

Vediamo anche le richieste hardware del gioco per potersi godere al meglio l’atmosfera ed il gameplay. Buona lettura.

MINIMI

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Windows 7.
    • Processore: Intel Core i3-3220 (3.30 GHz) / AMD A8-7600 (3.1 GHz).
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: GeForce GTX 750 Ti / AMD Radeon R7 265.
    • DirectX: Versione 11.
    • Memoria: 16 GB di spazio disponibile.
    • Scheda audio: Compatibile con DirectX 11.0.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore a 64 bit

CONSIGLIATI

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit,
    • Sistema operativo: Windows 10,
    • Processore: Intel Core i5-6500 (3.2 GHz) / AMD Ryzen 5 1600,
    • Memoria: 8 GB di RAM,
    • Scheda video: GeForce GTX 1070 / AMD Radeon RX 590,
    • DirectX: Versione 11.

Le altre richieste sono identiche a quelle minime.

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Blair Witch, 20 anni e un gioco

Blair Witch è il nuovo gioco prodotto e sviluppato dal team indie Bloober in collaborazione con Lionsgate, che uscirà il 30 agosto per Pc ed Xbox One.

Potrebbe essere un semplice caso o una geniale trovata commerciale la scelta di far uscire il gioco a ridosso del ventennale dell’omonimo film “The Blair Witch Project”, il mokumentary (finto documentario) horror 2.0 di fine anni ’90, ma in questo videogioco c’è molto dell’idea creativa dell’alter ego cinematografico.

Presentato all’E3 di Los Angeles dello scorso giugno con un trailer della durata di circa due minuti, Blair Witch ha positivamente lasciato un segno nell’evento, anche se al momento non sono ancora trapelati ulteriori dettagli sulle dinamiche esatte del gameplay

Cominciamo subito a dire cosa non è questo videogame: Bloober e Lionsgate hanno lavorato a stretto contatto durante la fase realizzati del gioco ma né la storia e né i personaggi saranno gli stessi del film cult.

Il trailer ha rivelato però dei dettagli molto interessanti su quello che vedremo a fine agosto.

La vicenda è ambientata, a Burkittsville nel Maryland, dove nel 1996 un giovane ragazzo scompare misteriosamente nella Black Hills Forest. Ellis, un poliziotto con un turbolento passato, si mette sulle tracce del ragazzo ma quella che sembrava una normale indagine si rivelerà essere un incubo senza fine: il bosco appartiene ancora alla strega di Blair.

L’atmosfera è senz’altro quella che caratterizza il brand “The Blair Witch”, un continuo stato d’ansia in una dimensione a metà tra l’incubo e la realtà, con l’impressione di essere sempre inseguiti da qualcuno o da qualcosa. In parole povere, un horror psicologico.

QUALCHE INFORMAZIONE

Gli elementi presenti in tutto il gioco saranno essenzialmente due: la foresta e la telecamera.

L’Unreal engine 4, il motore grafico alla base di Blair Witch, come confermato dai fotogrammi del trailer, ha permesso di costruire una foresta densa di dettagli e molto fedele a quella del film. La foresta vive, è colma di dolore e morte e il povero Ellis dovrà capire come riuscire a sfuggire al destino che la strega di Blair ha riservato per lui.

La telecamera, altro elemento fondamentale ma che si discosta dall’utilizzo riservato nella versione cinematografica, servirà a cogliere elementi invisibili ad occhio nudo e permetterà di manipolare il continuum spazio tempo della storia attraverso la manipolazione delle registrazioni effettuate, come se fossimo dei piccoli registi della nostra vita.

La strega è tornata in Blair Witch, l’horror psicologico di fine estate.




UN RACCONTO SULLA DISCESA DELL’UOMO NELL’OSCURITÀ

Concepito dalle menti creative dietro al tanto acclamato Layers of Fear, questo gioco farà sentire il peso che la paura può esercitare sulla mente attraverso una storia originale ispirata alla tradizione cinematografica di Blair Witch.

FATEVI STRADA NELLA FORESTA INFESTATA

Accompagnato solo da Bullet, il fedele compagno a quattro zampe, esplorate la foresta maligna che piega e distorce lo spazio e il tempo.

LA SANITÀ MENTALE CONTRO LA SUA MALEDIZIONE

Trovate un modo di opporvi alle minacce della strega e al deterioramento della lucidità mentale di un uomo soggiogato dal proprio passato.

COME AFFRONTERAI LE PAURE?

Man mano che vi addentrerete nella foresta, il modo in cui reagirete ai pericoli e il modo in cui vi comporterete sotto pressione vi porteranno a scoprire nuovi aspetti di voi stessi.

Dino C.

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Man of Medan, svelate nuove modalità

Bandai Namco Entertainment Europe ha svelato nuove modalità multiplayer online ed offline di The Dark Pictures Anthology: Man of Medan. Gli appassionati potranno condividere, così, le loro avventure nel gioco.

Tutti i giochi della The Dark Pictures Anthology, una serie di titoli horror narrativi sviluppata da Supermassive Games e prodotta da Bandai Namco Entertainment Europe, includeranno due modalità multiplayer, oltre all’esperienza per giocatore singolo, a partire da Man of Medan, disponibile dal prossimo 30 agosto per Pc, PS4 ed Xbox One.

Vediamo il trailer che ci offre una panoramica interessante su quanto andremo ad elencare.

MODALITÀ STORIA CONDIVISA

  • Condividete la vostra storia con un amico in un’esperienza in cooperativa online per 2 giocatori.
  • Entrambi i giocatori esploreranno lo scenario, facendo scelte e intraprendendo azioni che influenzeranno l’esito della storia e il destino dei personaggi selezionati.
  • Giocate le diverse scene da una prospettiva diversa rispetto all’esperienza per giocatore singolo, a volte insieme e a volte in scene completamente separate che riveleranno nuove informazioni, luoghi e orrori.
  • Le decisioni che voi ed il vostro amico prenderete potrebbero essere l’unica cosa che manterrà in vita i vostri personaggi…

MODALITÀ “SERATA AL CINEMA”

  • Giocate in locale in un gruppo di 5 giocatori al massimo, alternando un solo controller e impersonando il tuo personaggio preferito.
  • Ogni giocatore vestirà i panni di uno dei cinque personaggi principali, gestendone le decisioni e le scelte.
  • Prenderete decisioni solo per salvare il vostro personaggio? O cercherete di mantenerli tutti in vita?
  • Al termine della partita, le vostre azioni e le relative conseguenze durante il gioco saranno valutate, con obiettivi e ricompense per ogni giocatore.

Pete Samuels, produttore esecutivo e direttore della serie The Dark Pictures Anthology in Supermassive Games, ha detto:

Siamo davvero felici di svelare due nuove e diverse modalità prima del lancio del primo titolo della The Dark Pictures Anthology. Dalle reazioni dei fan a Until Dawn, sapevamo che il multiplayer era una delle funzionalità più richieste per Man of Medan, perciò siamo sicuri che i giocatori apprezzeranno la possibilità di affrontare gli orrori del mondo di gioco da un nuovo punto di vista. Fin dall’inizio abbiamo progettato Man of Medan, e ogni altro titolo in The Dark Pictures Anthology, pensando sia alle modalità giocatore singolo che a quelle multiplayer. Ora, nella modalità Storia Condivisa, i giocatori potranno provare due punti di vista diversi delle stesse scene con le azioni di ognuno che influenzeranno la storia… e il destino… dell’altro.

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Home Sweet Home è disponibile

L’horror corre sulla PS4 e sulla realtà virtuale. È disponibile da oggi, infatti, Home Sweet Home, titolo in soggettiva firmato dallo sviluppatore e publisher indie Mastiff. Il titolo è disponibile, con qualche giorno di ritardo rispetto all’annuncio di aprile che lo voleva sul mercato per fine maggio, per PS4 e per PSVR sia in formato fisico che digitale.

Primo di una serie d giochi horror-stealth in prima persona porta gli appassionati in un labirinto oscuro e contorto, dove un miasma di paura riempie l’aria, il terrore sanguina attraverso le crepe nel soffitto e giunge attraverso le assi rotte del pavimento e l’ansia cresce ad ogni passo.

Dopo una lunga notte di lutto e dolore per la recente scomparsa di sua moglie, Tim si sveglia e non si ritrova nel comfort della sua casa, ma in uno strano edificio fatiscente. Confuso, deve evitare spiriti mortali, risolvere enigmi e svelare sinistri segreti mentre cerca disperatamente sua moglie e una via d’uscita.

C’è un oscuro segreto che getta un’ombra su questo edificio…e senza dubbio, non è più la casa felice di una volta.

TRAILER DI LANCIO

Mastiff ha diffuso il trailer di lancio del suo titolo. Eccolo. Buona visione.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Horror tailandese – Una trama oscura ispirata a tradizioni, miti e convinzioni tailandesi che cattureranno i giocatori.
  • Sconfiggete gli spiriti – Senza armi per affrontare gli spiriti maligni, i giocatori devono far riferimento alla loro astuzia in ogni momento per sopravvivere
  • Cercate e scoprite – Ispezionate ogni angolo del labirinto e indaga sui misteri, le difficoltà e le tragedie del condannato
  • Affrontate le vostre paure – Immergetevi in un nuovo livello di paura e terrore in prima persona con la compatibilità PS VR.

IMMAGINI






















































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Layers of Fear 2 fa il suo debutto su Pc e console

Oggi è il gran giorno di Layers of Fear 2. L’horror cyberpunk di Blooper Team pubblicato sotto etichetta Gun Media, fa il suo debutto oggi su Pc, PS4 ed Xbox One.

È il seguito dell’horror psicologico Layers of Fear, con doppiatori capitanati dalla premiata icona horror Tony Todd. Vediamo il trailer di lancio.

Rafał Basaj, brand manager di Bloober Team, ha sottolineato:

“L’attesa ci sta uccidendo ora che stiamo per mostrarvi il sequel del nostro gioco di maggior successo – Layers of Fear 2. Sarà un’esperienza sensazionale per i giocatori e stiamo contando seriamente le ore per leggere e vedere cosa ne pensano. È il risultato del duro lavoro, la visione e la passione del team di sviluppo di Bloober, ma anche del sudore e del sangue (si tratta pur sempre di un horror, no?!!) di Gun, che ha dimostrato di essere il migliore dei migliori nel sostenerci. Spero che tutti voi possiate apprezzare questo folle viaggio fatto di arte, scoperta di voi stessi e paura. Divertitevi al massimo!”.

Ismael Vicens, produttore senior di Gun Media, ha detto:

“Quando abbiamo iniziato a collaborare con Bloober Team più di un anno fa, sapevamo che Layers of Fear 2 aveva qualcosa di speciale. Il nostro amore condiviso per l’horror, unito alla loro sapienza, ha dato a tutti noi la passione, la fiducia e la spinta necessaria per rendere quest’esperienza davvero terrificante e suggestiva, proprio come doveva essere. È stato un onore collaborare con Bloober Team per aiutarlo a presentare ai fan dell’horror il suo prossimo capolavoro”.







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Killing Floor: Double Feature da oggi su PS4 e PS VR

Killing Floor: Double Feature debutta oggi su PS4 e PlayStation VR in versione fisica e digitale. Lo rendono noto Tripwire Interactive e Deep Silver.

Questa edizione include Killing Floor 2 per PS4 e Killing Floor: Incursion per PS VR. L’edizione fisica. Pubblicata da Deep Silver includerà anche il dlc “Mrs. Foster Playable Character” di Killing Floor 2.






Come ulteriore bonus, in Killing Floor: Incursion sarà disponibile l’Espire Control Theater con un sistema Free Move completamente rinnovato, tramite un aggiornamento per oggi. L’Espire Control Theater è un nuovo e rivoluzionario free movement system per la realtà virtuale che elimina la motion sickness per quasi tutti i giocatori. Il Control Theatre esegue il rendering di una piccola stanza traslucida nella parte periferica della visuale del giocatore mentre si muove liberamente.

Questa pratica maschera la normale risposta del cervello al movimento in VR e consente alla maggior parte degli utenti di sperimentare la libertà di movimento in VR senza la motion sickness (effetto che crea nausea). All’interno delle impostazioni di Killing Floor: Incursion, i giocatori possono passare dal classico movimento Teleport al Free Move con Control Theater.





Per chi è già a suo agio nel muoversi in VR, anche l’overlay di Control Theater può essere disabilitato completamente durante l’utilizzo di Free Move. La nuova tecnologia di movimento libero è stata sviluppata da Digital Lode, sviluppatore di realtà virtuale con sede a Melbourne, uno dei publishing partner di Tripwire. Anche il sistema Free Move è stato completamente ricreato con un nuovo sistema di movimento e perfezionamenti della collisione del movimento per tutti i livelli del gioco. Tutto ciò rende il passaggio attraverso il mondo di gioco molto più agevole, più naturale e più divertente. È davvero come rivivere il gioco per la prima volta.

Ecco il trailer sulle caratteristiche di Killing Floor: Double Feature. Buona visione.

 

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Jagan #1- Recensione

JaganSono sempre stato un amante dei fumetti Horror, infatti adoro Junji Ito, che è un maestro in questo ambito, e ogni volta che guardo una sua tavola rimango a bocca aperta. In questo articolo però non parleremo di un’opera del maestro Ito, bensì di Jagan, ilseinen (n.d.r Manga per adulti) di tipo Horror/Sovrannaturale, opera di Muneyuki Kaneshiro che […]

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Babau #1 – Recensione

BabauSalve cari lettori; oggi vogliamo portare alla vostra attenzione il primo volume, su due totali, di un nuovo debuttante nella famiglia fumettistica: Babau. L’albo, scritto da Mathieu Salvia e disegnato da Djet, si presenta con toni molto dark: violenza, angoscia, paura e del resto come non potrebbe? I due creatori hanno deciso di reinterpretare la […]

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Gamescom 2018, annunciato The Dark Pictures

Si chiama The Dark Pictures ed è il nuovo horror firmato da Supermassive Games, team famoso per aver realizzato su PS4 Until Dawn. Il publisher Bandai Namco, assieme agli sviluppatori, ha annunciato il gioco in arrivo per il 2019 su Pc, PS4 ed Xbox One.

The Dark Pictures Anthology è una serie di giochi horror cinematografici standalone, pensata per portare una nuova, terrificante esperienza su base regolare. Ogni gioco è sconnesso e comprenderà una storia e un’ambientazione originali e nuovi cast di personaggi.

Il trailer di quasi due minuti per il primo gioco della serie, The Dark Pictures – Man Of Medan, è stato rilasciato oggi e ve lo mostriamo.

In Man of Medan, cinque giovani americani si trovano in navigazione durante una vacanza dedicata alle immersioni alla ricerca di un relitto della Seconda Guerra Mondiale. Col passare della giornata e l’arrivo di una tempesta, il loro viaggio si trasforma presto in qualcosa di molto più sinistro… Chi di loro sopravvivrà? E chi morirà?

I giocatori possono impersonare ognuno dei cinque protagonisti, ognuno con una diversa prospettiva, per esplorare e scoprire i misteri della loro terrificante situazione e prendere delle decisioni che cambieranno le loro vite per sempre. Ogni gioco è pensato per essere rigiocabile, con diverse sotto trame, percorsi e numerosi finali, disegnati per spronare i giocatori a giocare ancora e ancora. Le decisioni sono di vitale importanza per la sopravvivenza di tutti i protagonisti…con la possibilità che vivano o muoiano dietro a ogni angolo.





Pete Samuels, CEO Supermassive Games e produttore esecutivo di The Dark Pictures:

Siamo incredibilmente felici di annunciare The Dark Pictures Anthology e il primo gioco della serie – Man of Medan. Con ogni titolo standalone abbiamo la possibilità di creare un’esperienza horror ogni volta diversa, con nuove storie, ambientazioni e personaggi. Il nostro Studio vuole sempre sviluppare potenti horror cinematografici e non vediamo l’ora che i giocatori provino questi titoli su PS4, XBOX e PC. Abbiamo un grande partner in Bandai Namco Entertainment e non vediamo l’ora di lavorare con loro per portare queste storie terrificanti ai giocatori di tutto il mondo

Hervé Hoerdt, vicepresidente digital and marketing di Bandai Namco Entertainment Europe si è così espresso:

Stiamo lavorando con il team di Supermassive Games per trasformare questa idea in realtà e speriamo che i fan siano entusiasti di vedere il gioco per la prima volta a Gamescom, esattamente come lo siamo noi nel crearlo. Vogliamo essere un’azienda innovativa e creare nuove esperienze di intrattenimento. The Dark Pictures, il primo esempio di una serie horror nel mondo dei videogiochi, posiziona il gaming più vicino allo stile delle serie TV preferite…con nuove storie standalone in arrivo su base regolare. È un modello completamente nuovo, ma siamo certi che sia i fan dei videogiochi che dell’horror lo ameranno.

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Close to the Sun sarà presente alla Gamescom 2018

Gli sviluppatori italiani di Storm in a Teacup (autori di Lantern e N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure), hanno annunciato che il loro prossimo progetto Close to the Sun, uscirà nel primo trimestre del 2019 su Pc, PlayStation 4 e Xbox One.

Il team di sviluppo sarà inoltre presente alla prossima Gamescom 2018 nel padiglione dedicato a tutte le produzioni italiane, evento nel quale mostrerà nuovamente il nuovo horror ambientato in un universo parallelo nel diciannovesimo secolo, in cui saremo chiamati a vestire i panni di una giornalista di nome Rose nella ricerca della sorella scomparsa.









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