Svelato ABS vs The Blood Queen ed aperta campagna Kickstarter

ABS vs The Blood Queen, il primo gioco single-player della serie Killer Queen, si dirige a fine giugno su Steam per Pc Windows, Mac e Linux. Lo svela BumbleBear Games, sviluppatore del platform d’azione. Il team spera di pubblicare il titolo anche su Switch entro fine anno, emergenza Covid 19 e raccolta fondi permettendo.

Nel frattempo, il team indipendente di Brooklin, New York – città e stato degli Usa che più di ogni altra zona sta subendo la furia della pandemia – ha aperto oggi la campagna Kickstarter.

L’obiettivo è quello di raccogliere 33.000 dollari (30.378 euro) in 21 giorni. Il 21 maggio, infatti, si chiuderà la raccolta fondi. Svelati già i primi obiettivi secondari, tra i quali segnaliamo quello a quota 55.000 dollari che prevede la realizzazione della versione Switch. Nondimeno tra le ricompense per i più generosi, evidenziamo quella a quota 420 dollari che prevede un joystick arcade vecchio stile griffato e quella per una donazione pari o superiore agli 8.999 dollari che prevede un cabinato arcade del gioco.

IL GIOCO

Progettato per i veterani e i nuovi arrivati ​​nell’universo Killer Queen, ABS vs The Blood Queen vuole offrire un punto di ingresso divertente e coinvolgente. Controllate ABS mentre supera un terrificante muro di guerrieri non morti e si scontra ripetutamente con una versione contorta e maniacale del personaggio più iconico del gioco, la Blood Queen (che in italiano suona come un non rassicurante Regina del Sangue).

Sfruttate le abilità tecniche per sopravvivere: cavalcate la lumaca, guadagnate le ali come un potente guerriero e afferrate le bacche per scoprire abilità nascoste e stanze segrete. Mettete alla prova queste abilità in modi nuovi e subdoli mentre sviluppate o affinate ulteriormente delle abilità tipiche della Killer Queen per tornare senza problemi alla vita normale.

Il gioco offre livelli generati proceduralmente, classifiche globali ed un gameplay che si propone come stuzzicante.

Dopo il lancio, BumbleBear prevede di continuare ad aggiornare il platform d’azione e introdurlo altre caratteristiche. Alcune delle nuove funzionalità e immagini realizzate per il gioco finiranno per trovare la sua versione arcade nell’edizione Killer Queen.

Josh DeBonis, presidente di BumbleBear Games, ha sottolienato:

Mentre la nostra community non può andare ai portici e godere dello spirito competitivo dietro Killer Queen, volevamo pensare fuori dagli schemi. ABS vs. The Blood Queen utilizza il framework che abbiamo creato per servire sia come pratica per Killer Queen che come nuovo gioco con nuove sorprendenti sfide per i nostri fan.

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Dragon Ball Z: Kakarot, Recensione Pc

È tempo di una nuova recensione e questa volta vi parleremo di Dragon Ball Z: Kakarot, titolo giocato nella sua versione Pc. Quando si parla dell’universo creato da Akira Toriyama ci si rivolge a intere generazioni e questo Bandai Namco lo sa bene. L’idea, infatti, di affidare lo sviluppo ai già navigati di CyberConnect2, è stata quasi una scelta naturale. La software house giapponese è già salita sul podio del gaming che conta grazie al tie-in della serie di Naruto, regalando ben 13 videogiochi del franchise ai suoi fan.

È molto difficile scindere le due personalità, quelle del fan e quella del recensore. L’obiettività viene facilmente offuscata dall’entusiasmo di chi è cresciuto a “pane e Dragon Ball”. Partendo da questo dovuto chiarimento, tutto sommato Bandai Namco propone una fedele trasposizione videoludica del celebre lavoro del maestro Akira Toriyama, riproponendo i toni e le emozioni che hanno caratterizzato la serie. In più di un’occasione si ha la sensazione di essere in una puntata dell’omonimo anime.

dragon ball z recensione pc

4 episodi40 ore di gioco estendibili a 100 (e passa) con le quest e le attività secondarie e collaterali. Questi sono i numeri dell’intrattenimento generato da Dragon Ball Z: Kakarot ma non è sempre tutto oro quello che luccica. Sebbene il meta gioco sia fortemente legato alla logica degli scontri e dei combattimenti il rischio che arrivi la ripetitività è in agguato. Nonostante siano state inserite numerose attività secondarie, utili alla crescita del personaggio e al contesto storico degli eventi, queste potrebbero essere non sufficienti ad accontentare i gusti della eterogenea platea dei gamer.

Rompiamo gli indugi e iniziamo il nostro viaggio insieme, percorrendo il cammino tracciato nella nostra recensione per PC di Dragon Ball Z: Kakarot.

IL GAMEPLAY, TRA COMBATTIMENTI E TEMPO LIBERO

Il lavoro di analisi svolto sul gameplay di Dragon Ball Z: Kakarot ci porta a dire che il gioco può essere suddiviso essenzialmente in due fasi, quella del combattimento e quella della gestione del tempo libero. Rientra, nella prima fase, la parte più bella del nuovo videogioco di Bandai Namco e CyberConnect2. Qui vengono riproposte tutte le battaglie più famose presenti nei quattro archi narrativi della saga Z. Preme evidenziare la fedeltà con cui queste sono state rielaborate in Dragon Ball Z: Kakarot. Vi ricordate quanto vi dicevamo di come, in più di un’occasione, si ha la sensazione di trovarsi dentro l’anime? Bene, facevamo riferimento proprio a questo aspetto, che secondo noi rappresenta uno dei punti di forza del videogioco.

Ovviamente, tra una battaglia e l’altra, il meta del gioco invoglia il giocatore ad esplorare la mappa come se si fosse in un open world. Dragon Ball Z: Kakarot offre una serie di attività collaterali e secondarie che sono propedeutiche alla crescita del personaggio. Sebbene il gioco sia principalmente un action basato sui combattimenti e gli scontri fisici, sono state inserite, anche, delle (leggere) meccaniche RPG. La presenza del livello del personaggio e dell’albero delle abilità serve da stimolo per non pensare solo ed esclusivamente al combattimento, ma anche a farsi un giro per esplorare il mondo di Dragon Ball. Ma attenzione, non è un open world vero e proprio.

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La mappa ha dei confini e se volete volare dalla casa di Son Goku a quella del Genio della tartaruga non potete farlo come se foste in un vero open world. Nonostante la mappa giocabile sia bella ampia, il mondo è suddiviso in zone e per spostarsi tra loro dovete utilizzare il viaggio rapido. Per farla breve, e come se fossero tante mappe collegate tra loro, dando l’illusione dell’open world.

Le attività che si possono svolgere non sono comunque poche. Si passa dalla pesca, alla caccia e alla raccolta di frutta e verdura sino alla ricerca delle sfere Z. Mentre le prime sono utili per gustare degli ottimi piatti preparati dalle varie cuoche presenti nelle città e ricevere un boost temporaneo sulle statistiche del personaggio, le sfere Z si possono spendere nell’albero delle abilità per far crescere il vostro personaggio e apprendere nuove tecniche (o skill se preferite, ndr). L’allenamento è fondamentale. Vi sono, sparsi nella mappa, diversi campi di allenamento dove, a seconda del livello del personaggio, si possono acquisire nuove mosse speciali. E poi, per concludere, non potevano mancare le quest secondarie utili non solo allo sviluppo del vostro guerriero ma anche a quello della storia e degli eventi del gioco.

LA GRAFICA E IL SUONO COME ELEMENTI DI EMPATIA

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Mentiremmo se vi dicessimo che Dragon Ball Z: Kakarot è un titolo apprezzabile, da tutti, allo stesso modo. Ci sono delle sfumature e dei particolari che solo gli amanti della serie riescono ad apprezzare. E non stiamo parlando delle mosse e supermosse, dei nemici, delle sequenze narrate e del mondo di gioco. Parliamo di qualcosa che è sempre presente nel gioco ma che molte volte passa in secondo piano, perché oscurata dall’importanza del gameplay. Ci stiamo riferendo alla grafica e ai suoni, cardini su cui si basa il successo del videogioco.

La tecnica grafica alla base di Dragon Ball Z: Kakarot e quella del cel-shading. Questa rappresenta il giusto mix tra arte e divertimento. I colori, le luci e le ombre sono molto vicine a quelle dell’anime originale di Dragon Ball Z. Ma la cosa che ci ha stupito maggiormente sono le animazioni dei personaggi, studiate dagli uomini di CyberConnect2 nei minimi dettagli. Badate bene, non è una cosa da poco riuscire a riprodurre i movimenti propri di un anime perché basati sul disegno e non sul motion capture. La menzione d’onore era dovuta.

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Anche i suoni presenti in Dragon Ball Z: Kakarot, mantengono un alto grado di fedeltà con l’anime di Dragon Ball Z. Questo aspetto è maggiormente percepibile nei momenti concitati come gli scontri e le battaglie dove gli effetti sonori sono molteplici. Attacchi speciali, trasformazioni, caricamento dell’aura, schivate, parate, colpi subiti e salti nel vuoto molto probabilmente sono stati campionati direttamente dall’anime. Questa fedeltà si avverte di meno, invece, in fase esplorativa.

La grafica, le animazioni e i suoni non fanno altro che alimentare il sentimento di empatia verso Dragon Ball Z: Kakarot, richiamando la memoria dei fan e degli amanti della serie. Di chi, anche attraverso i dettagli, si identifica in un contesto e in un mondo abbastanza esclusivo. E questa esclusività può rappresentare un’arma a doppio taglio per i “non fan”. Giusto, però, segnalare (e ribadire), soprattutto nelle fasi di esplorazione delle varie mappe alcuni alti e bassi: gli ambienti in alcuni casi sono troppo spogli e sporadicamente abbiamo visto qualche piccolo glitch o effetti pop-up. Nulla, ovviamente, che intralci la godibilità o il gameplay ma è doveroso farne menzione.

GLI EMBLEMI E LE COMUNITÀ

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Per dare un tocco di brio al meta del gioco, in Dragon Ball Z: Kakarot sono presenti oggetti da raccogliere e collezionare, costituiti dagli emblemi. Questi, altri non sono che delle medaglie raffiguranti i vari personaggi apparsi nella saga di Dragon Ball. Trovarli non è così semplice. Ve ne sono alcuni che vengono rilasciati a esito di scontri e battaglie, altri dopo aver superato delle missioni secondarie e altri ancora si trovano in giro nella mappa.

Da soli gli emblemi servono a poco e niente. Questi, infatti, devono essere collegati tra loro e inseriti all’interno delle comunità. Il meccanismo è simile a quello delle monete e dei link utilizzati nei videogiochi della serie One Piece Pirate Warriors. Gli emblemi devono essere inseriti all’interno di un contesto e legati tra loro da un legame. Il classico esempio è quello della comunità degli Dei dove i vari Kaioh sono legati tra loro dal solo fatto di essere delle divinità.

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Le comunità sono 7 e ognuna di esse dona dei miglioramenti (o boost, se preferite) specifici e sempre attivi al personaggio utilizzato. Ovviamente, man mano che gli emblemi inseriti aumentano si sbloccano dei bonus ulteriori.

L’inserimento del meccanismo dei “collezionabili” rappresenta un motivo in più per strizzare l’occhio anche alla fase esplorativa. In realtà, facendo appello al desiderio di collezionare sempre nuovi emblemi per aumentare la potenza del proprio personaggio, si cerca un modo per evitare la ripetitività, fisiologicamente generata dal gameplay.

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COMMENTO FINALE

Titoli di coda per la nostra recensione per Pc di Dragon Ball Z: Kakarot. Come detto nelle battute iniziali della nostra recensione, l’obiettività, in più di un occasione, ha subito degli attacchi ad opera del nostro lato “fan della saga”. Secondo noi, questo è un gran punto di forza del gioco. Il fatto di creare con il giocatore un legame empatico, creato sopratutto dalla precisione e fedeltà dei dettagli narrativi, grafici e sonori, rappresenta la pietra miliare del lavoro svolto da Bandai Namco e CyberConnect2. Purtroppo vi sono delle criticità date dalla potenziale ripetitività in cui il gameplay, in generale, potrebbe scadere.

Noi crediamo che il videogioco sia dedicato a una nicchia dei gamer, quelli che hanno vissuto le avventure di Son Goku e i guerrieri Z. Quelli che conoscono, già da tempo immemore il mondo e l’immaginario di Akira Toriyama. Si devono fare delle scelte e noi abbiamo deciso di premiare l’aspetto empatico del gioco.

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Starpoint Gemini 3, la nostra Anteprima

Quella di Starpoint Gemini, è una serie di space sim piuttosto longeva, con una fanbase appassionata e molto vicina al talentuoso sviluppatore indie croato Little Green Men. Al primo capitolo, uscito nel 2012 con un giudizio mediocre, segue Starpoint Gemini 2, che sfruttando al meglio l’early access di Steam ha avuto un buon successo. Con Starpoint Gemini Warlords, la saga si evolve andando a toccare seppur superficialmente il genere dei 4X. Insomma, un team di sviluppo eclettico, che tenta sempre nuove strade per divertire ed ingolosire il proprio pubblico. Con Starpoint Gemini 3, uscito in accesso anticipato su Steam il 5 settembre scorso, il team di sviluppo cambia ancora le carte in tavola, creando un sequel diretto con un cambio di prospettiva davvero importante.

A differenza dei suoi predecessori, questo nuovo capitolo si concentrerà maggiormente sulla storia, offrendo un gameplay in prima persona in uno stile che ci ricorda seppur da lontano, Wing Commander.

GAGLIARDI OPPORTUNISTI

Creare una storia che tenga il giocatore incollato allo schermo è difficile, incastonare il tutto all’interno di uno space sim è praticamente impossibile. Questo genere, fonda le sue radici sul gameplay a tutto tondo, lasciando spesso la storia come mero pretesto.

Consci di questo, i Little Green Men hanno assunto Darco Macan, scrittore in orbita Marvel per i romanzi di Star Wars, al fine di scrivere una storia coerente e con personaggi interessanti e sfaccettati. Nonostante l’early access, possiamo dire che la mano dello scrittore già si vede.

Nella nostra storia, impersoneremo il capitano Bold, un simpatico signor nessuno che per una serie di vicende si trova ad essere l’uomo più ricercato dei sistemi conosciuti. I primi minuti di gameplay si passano seguendo un tutorial che ci spiegherà le varie funzioni di controllo, ed introdurrà sia il protagonista che altri personaggi. I richiami al mondo di Star Wars ci sono, a partire dal nostro Bold, che caratterialmente mischia Han Solo a Jabba the Hutt. Parlare ancora della trama significherebbe anticipare qualcosina, per cui evitiamo. Vi basti pensare che i personaggi sono buoni, scanzonati e con battute davvero divertenti.

GAMEPLAY

Seguendo i canoni della serie, anche in Starpoint Gemini 3 il compito del nostro protagonista sarà quello di potenziare la propria nave, seguire la storia, e svolgere missioni ed incarichi che permetteranno di acquisire notorietà all’interno di una delle molte fazioni disponibili. A differenza dei capitoli precedenti però, non comanderemo più navi di grossa stazza (almeno per il momento), ma ci divertiremo a svolazzare su caccia e bombardieri. Ammettiamo che uno dei fattori che ci è sempre piaciuto della serie Starpoint Gemini, è sempre stato quello di offrire un gameplay incentrato sulle grosse “capital”, a cui hanno fatto eco i mitici “titan”, veri e propri colossi.

L’abbandono di questo sistema in favore di meccaniche più da shooter è stato inizialmente spiazzante, ma il risultato è davvero interessante. Siamo sempre stati abituati a poter scegliere fra una pletora di navi differenti, e anche in questo caso non rimarremo delusi, ma con un’importante novità. Ogni caccia sarà interamente personalizzabile tanto nelle statistiche quanto nella grafica. Motori, sensori, ali, armi, sono solo alcuni dei componenti che potremo acquistare e personalizzare, aumentando a dismisura le possibilità offerte al giocatore per costruire il caccia perfeto a seconda delle proprie esigenze.

Le inquadrature a disposizione sono 2, e vanno dalla classica visuale in prima persona, a quella posta alle spalle della nave in pieno stile space sim. Per citarvi qualche esempio, oltre a Wing Commander, ricordiamo il buon Freespace 2. Dopo aver ottenuto la prima nave personalizzabile e iniziato a scorrazzare per la galassia, scopriremo diversi richiami classici della serie, sia a livello grafico che meccanico. L’atterraggio sulle stazioni spaziali e sui pianeti avverrà per mezzo del classico punta e clicca, non appena saremo abbastanza vicini per attraccare. La fase shooter è piuttosto immediata e frenetica, con la possibilità di sfruttare due tipi di armi principali, laser e mitragliatori, più due secondarie per ora riservate al comparto missilistico.

Una fase che ci è piaciuta del gameplay, tratta i relitti delle navi. In pratica, sfruttando la nostra fedele AI a bordo dell’astronave, esploreremo vecchie carcasse perdute nello spazio grazie ad un drone. Le aree a disposizione, al momento appaiono piuttosto spoglie e impersonali, ma siamo sicuri che nei prossimi update queste meccaniche verrà ampliata e migliorata. Rimane comunque un’ottima aggiunta che se sviluppata al meglio, garantirà un’ulteriore varietà al prodotto finale.

Per quanto riguarda l’open world alla base del gioco, c’è già anche se ci aspettiamo ulteriori sviluppi. Secondo le intenzioni dello sviluppatore, le dimensioni del mondo giocabile saranno superiori ai capitoli precedenti, con diverse razze, economie e navi differenti. Per passare da un settore dello spazio ad un altro, sfrutteremo i canonici portali, che come per la serie X sono una presenza fissa all’interno del background di questa serie.

Ultima nota prima della bottom line, il discorso localizzazione. A differenza di tutti i capitoli precedenti, Starpoint Gemini 3 parlerà anche l’italiano. È quasi impossibile che titoli dello stesso genere supportino la nostra lingua, e potremmo azzardare più di qualche lacrimuccia pensando allo spinoff Warlords, quanto sarebbe bello giocarlo nella nostra lingua! Tornando al presente, il fatto che Little Green Men voglia scommettere sul nostro paese è davvero importante, confidiamo che questa sfida venga raccolta dai giocatori del suolo italico, così da supportare uno sviluppatore che una volta tanto punta su di noi.

COMMENTO FINALE

Chiudiamo la nostra anteprima, con sensazioni positive. Starpoint Gemini 3 è un gioco molto diverso rispetto ai titoli precedenti, ma questo punto di rottura ha portato novità difficilmente implementabili in precedenza. La storia di fondo e la caratterizzazione dei personaggi, ci sono piaciuti e si nota chiaramente che dietro a questo lavoro si cela la sapiente mano di uno scrittore.

Scendere su una stazione e farci un bicchierino al bar, o su un pianeta e iniziare qualche dialogo per ricevere una missione, rendono l’universo attorno a noi ancora più vivo di quanto non fosse. È pur vero che ci troviamo di fronte ad un early access, e Little Green Men ha diverso lavoro da fare. Ma una galassia più viva, più navi e personaggi, e magari qualche pensierino alle capital, non fanno che aumentare la voglia di seguire gli sviluppi di questo interessante progetto.

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Golem Gates arriva su console a fine mese

Golem Gates ha una data di lancio. Debutterà il 29 maggio su PS4 e, due giorni dopo, su Xbox One e Switch. Digerati ha annunciato la notizia accompagnandola con il trailer di lancio per questo mix tra gioco di carte, azione e strategia. Il titolo, ricordiamo, è già uscito lo scorso anno su Steam.

Sviluppato da Laser Guided Games, Golem Gates è, dunque, un mix fantascientifico tra un gioco d’azione strategico e un gioco di carte in uno scenario post-apocalittico, in cui si dovranno affrontare alcune forze ultraterrene guidando le tue armate. Un’antica minaccia è comparsa e solo l’Araldo potrà contrastarla. Sfruttando il potere infuso di nanite degli Ash, devi proteggere un mondo devastato dalle guerre del passato. Scegliete fra 100 carte (conosciute come Glifi) e impiegate varie unità, edifici, vantaggi e molto altro in combattimenti tattici per giocatore singolo, cooperativa e multiplayer online.

Gli schemi casuali e il rapido piazzamento delle unità vi costringeranno ad adattarti a ogni momento, mentre decidi la vostra strategia. Aggiungete un maggior numero di forze a una battaglia per cambiarne le sorti, trasformate un gruppo di esplorazione in una forza d’attacco, posizionate difese d’emergenza per rispondere al nemico, o nascondete un avamposto per sorprendere gli avversari. Sarete voi a dover prendere le decisioni, ma fate attenzione perché il nemico farà lo stesso e con il giusto Glifo le forze possono essere distrutte tanto rapidamente quanto sono state create.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Scegliete i vostri Glifi: personalizzate il vostro mazzo con decine di unità, edifici, trappole, vantaggi, svantaggi e tecnologie.
  • Tattiche variabili: giocate le carte/i Glifi durante la fase di combattimento e cambiate la vostra strategia in ogni momento per difendere, fiancheggiare e fortificare.
  • Molte ore di contenuti unici: una campagna per giocatore singolo, scenari sfida, modalità survival da soli o in cooperativa, multiplayer locale e online, e molto altro.
  • Supporto per 4K su Xbox One X: divertitevi con le spettacolari battaglie fantascientifiche e il caos magico che prenderanno letteralmente vita sullo schermo.










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For Honor, parte la terza stagione “L’Anno del Messaggero”

Ubisoft ha annunciato il prossimo arrivo del terzo anno di contenuti per For Honor , tra cui quattro aggiornamenti stagionali relativi all’Anno del Messaggero. Il programma dei contenuti per il prossimo anno include quattro nuovi eroi, nuove mappe, costanti aggiornamenti per il bilanciamento dell’esperienza di gioco, oltre a svariati eventi stagionali.

L’Anno del Messaggero inizierà ufficialmente il 31 gennaio con la nuova stagione Vortiger, che introdurrà un nuovo eroe per la fazione dei Cavalieri, oltre a una nuova mappa. Gli altri contenuti saranno svelati nel corso del 2019.

Per i giocatori che vogliono arricchire l’esperienza di For Honor, acquistando il pass dell’anno 3 potranno accedere istantaneamente a ogni nuovo eroe con sette giorni di anticipo in esclusiva. Per tutti gli altri utenti, gli eroi saranno sbloccabili dopo sette giorni di accesso anticipato usando l’acciaio di gioco, con ogni eroe che costerà 15.000 pezzi d’acciaio. Il pass offre inoltre i seguenti contenuti che saranno sbloccati all’acquisto: cinque casse Avvoltoio, 30 giorni di stato Campione e uno speciale “effetto Tuono e Spavento” applicabile a tutti gli eroi.

 

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Override: Mech City Brawl, pubblicato il trailer di lancio

Modus GamesThe Balance hanno pubblicato oggi un nuovo trailer di lancio per Override: Mech City Brawl, gioco di combattimenti basato su mech in arrivo il prossimo 4 dicembre su Pc, PlayStation 4Xbox One.

12 mech si daranno dunque battaglia in una vasta serie di modalità multiplayer, online e in locale, e lungo una campagna narrativa per giocatore singolo. In questo precedente articolo abbiamo pubblicato tutti i dettagli sul gioco, mentre in basso trovate il suddetto trailer. Buona visione!

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Warhammer 40.000: Inquisitor – Martyr, parte la stagione due

Neocore Games Bigben Interactive hanno annunciato la partenza della stagione due di Warhammer 40.000: Inquisitor – Martyr su Pc. Questa stagione segue direttamente gli eventi della prima, e introduce la fazione nemica inedita dei seguaci di Khorne.

Da oggi, i giocatori potranno dunque affrontare letali creature del Caos come Blood Slaughterers, Skulltakers e Bloodletters. Saranno altresì della partita quattro sottosettori nuovi, due investigazioni narrative inedite e un innalzamento del level cap a 80.

Per maggiori informazioni, potete leggere questo post sul blog degli sviluppatori.

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Un trailer presenta il cavallo di Fury in Darksiders III

THQ Nordic ha pubblicato nelle scorse ore un nuovo filmato di Darksiders III, interamente incentrato sul fido cavallo della protagonista Furia. Il suo nome è Rampage, e svolgerà pressappoco lo stesso ruolo svolto dalle altre cavalcature della serie.

Il trailer, che vi presentiamo in calce in questo articolo, è accompagnato dalle note della celebre canzone Horse With no Name, cantata per l’occasione da Michelle Branch (con il contributo di Patrick Carney). Buona visione!

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My Hero One’s Justice è ora disponibile

Bandai Namco ha condiviso la notizia dell’avvenuto lancio di My Hero One’s Justice su PlayStation 4Xbox OneNintendo SwitchSteam. Il publisher ha festeggiato rilasciando un trailer nuovo di zecca in italiano, che potete vedere in basso.

Nella modalità Storia di My Hero One’s Justice, sarà possibile rivivere la storia dell’omonimo anime. Infatti, la trama includerà alcuni dei momenti più avvincenti del franchise, ma restando fedele alla storia originale. Inoltre, sarà possibile viverla da entrambi gli schieramenti, grazie alle modalità Eroe e Villain.

Il gioco include anche una modalità Online dove i giocatori potranno competere fra loro per dimostrare il proprio valore nella modalità Classificata! La chiave per il successo sarà selezionare il personaggio che si adatta meglio al proprio stile di gioco e scegliere il miglior compagno di squadra. Il titolo offrirà alcuni eventi online a cadenza regolare, che ricompenseranno i giocatori con diversi premi speciali.

In modalità Missione, invece, i giocatori affronteranno una vasta gamma di scenari diversi e avversari impegnativi, con determinate regole per ognuno di essi. E mentre combattono per completare le sfide, saranno ricompensati con nuovi accessori e monete eroe, la valuta di gioco gratuita. Infine, la modalità Arcade li vedrà impegnati a combattere contro sei personaggi di fila, per potersi aggiudicare alcuni oggetti speciali come ricompensa.

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Red Dead Redemption 2, tutte le informazioni sul lancio

L’uscita di Red Dead Redemption 2 è sempre più vicina, e Rockstar Games ha pensato bene di proporre un lungo articolo ufficiale con tantissime nuove informazioni in occasione del lancio. Tali dettagli vertono su una varietà di argomenti, dall’annuncio della companion app ufficiale all’immancabile patch del day-one, fino ad arrivare alla futura assistenza clienti.

TUTTI I DETTAGLI

Partendo dunque dalla companion app, veniamo a sapere che essa si collegherà direttamente alla console durante il gioco, e che sarà disponibile dal 26 ottobre per iOS e Android. Non sono ancora note le funzionalità, ma è probabile che nei prossimi giorni ne sapremo di più.

All’uscita sarà disponibile un importante aggiornamento contenente cambiamenti e correzioni dell’ultimo minuto. Rockstar afferma che il download dell’aggiornamento è vivamente consigliato, e informa inoltre che il pre-load di Red Dead Redemption 2 è già attivo al momento della scrittura. Naturalmente, com’è normale per un titolo di queste dimensioni, alcuni bug saranno inevitabili, e Rockstar ha già approntato infatti una pagina di supporto apposita, mediante la quale gli utenti possono inviare una segnalazione di bug o controllare nella lista di problemi già noti. Il sito di supporto contiene anche diversi utili articoli su requisiti di installazionebonus prenotazione e altro ancora.

GLI ORARI DI LANCIO E LA BETA

Ci sono, inoltre, informazioni sulle date di embargo internazionale per lo streaming dei contenuti del gioco. Esse corrispondono, scopriamo, al primo “lancio di mezzanotte”, che avverrà in Australia/Nuova Zelanda. Negli altri orari, ciò corrisponde a:

  • Australia/Nuova Zelanda: 00:01 di venerdì 26 ottobre
  • Eastern Time: 7:01 di giovedì 25 ottobre
  • Pacific Time: 4:01 di giovedì 25 ottobre
  • British Time: 12:01 di giovedì 25 ottobre
  • Ora italiana: 13:01 di giovedì 25 ottobre

Infine, emergono nuovi dettagli per la beta di Red Dead Online, che, veniamo a sapere, partirà non prima di questo novembre, e il cui accesso sarà gratuito per tutti i possessori del gioco su PlayStation 4Xbox One.

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Warriors Orochi 4, ci saranno anche dèi greci e nordici

Koei Tecmo, ci introduce, con l’ultimo aggiornamento sullo sviluppo di Warriors Orochi 4, alla presenza di dèi greci e nordici nel gioco. Essi, a quanto pare, svolgeranno un ruolo di primaria importanza all’interno del tessuto narrativo del gioco, che tra l’altro esce proprio oggi, come preventivamente annunciato, su PcPlayStation 4Xbox OneNintendo Switch.

Di seguito vi presentiamo le figure mitologiche che potremo incontrare nel gioco, accompagnate da una breve descrizione:

  • Ares: figlio di Zeus e dio della guerra, rappresenta di quest’ultima l’aspetto più violento e selvaggio. È particolarmente arrogante e orgoglioso, e disprezza gli umani per la loro debolezza.
  • Atena: nata dalla testa di Zeus, è patrona delle città e signora della strategia militare. È in cerca di Perseo, reo di aver tradito i propri connazionali divini.
  • Perseo: semidio che si è ribellato alle macchinazioni di Zeus entrando nel regno dimensionale di Orochi. È l’ingannevole possessore di un segreto che gli dèi temono.
  • Odino: dio nordico signore di Asgard e padrone della saggezza e della magia. Nel gioco, Odino arriva in questa nuova dimensione per impadronirsi di nuovi, formidabili poteri.
  • Zeus: mitologico dio del tuono e signore del Monte Olimpo. È interessato all’universo di Orochi, e nulla potrà fermare le sue ambizioni di conquista.





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Sinner: Sacrifice for Redemption è arrivato su Discord

Another IndieDark Star Game Studios hanno fatto sapere che il loro ultimo titolo, il tetro Sinner: Sacrifice for Redemption, è disponibile sullo shop digitale di Discord. Le versioni console, ovvero per Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One, sbarcheranno fra due giorni, il 18 ottobre. È altresì prevista una versione per Steam, ma se ne parlerà nei primi mesi del 2019.

Sinner segue l’esempio di At Sundown, essendo tra i primi titoli ad inaugurare il servizio di digital delivery di Discord, all’interno di un programma battezzato First on Discord. Il gioco in sé, invece, si pone come un titolo d’azione dall’ambientazione cupa e oscura, contraddistinto dalla particolare attenzione posta verso le boss fight. Qui trovate un nostro precedente articolo a riguardo.

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Ecco il trailer di lancio di Lego DC Super-Villains

Oggi Warner Bros. Interactive Entertainment TT Games hanno rilasciato il trailer di lancio di Lego DC Super-Villains. Il titolo sarà disponibile in Italia dal 19 ottobre su PlayStation 4Xbox OnePcNintendo Switch, accompagnato da un corposo Season Pass.

Nel titolo, i giocatori avranno la possibilità di scatenare il loro lato peggiore creando il proprio super cattivo personalizzabile con tanto di specifici super poteri. La Justice League è scomparsa. lasciando la protezione della Terra nelle mani di un nuovo gruppo di supereroi provenienti da un universo parallelo. Questi si sono autoproclamati Justice Syndicate.

Tuttavia i leggendari super cattivi DC, tra cui il Joker, Harley Quinn, Lex Luthor, Deathstroke, Killer Frost e moltissimi altri, scoprono che il Justice Syndicate potrebbe non essere così eroico come afferma di essere. Guidata dal super cattivo personalizzabile di ciascun giocatore, questa squadra di disadattati delinquenti dovrà unire le proprie forze per fermare questi falsi supereroi e salvare il mondo, così da poterlo finalmente dominare.

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My Hero One’s Justice, Endeavor si unisce al cast

Bandai Namco ha annunciato maggiori dettagli sul personaggio di Endeavor e sul suo ruolo nell’imminente My Hero One’s Justice. L’eroe è disponibile come bonus pre-order gratuito o potrà essere acquistato separatamente al lancio del gioco, che – ricordiamo – sarà disponibile dal 25 ottobre 2018 su Pc, PlayStation 4Xbox One.

Endeavor, attualmente l’Eroe Numero 1 nel manga, è dotato di una forza bruta unita a una rabbia intensa. Il suo stile di combattimento riflette questa sua personalità, con fiamme furiose che si irradiano dal suo corpo, riducendo in cenere qualsiasi cosa lo tocchi.

Il publisher ha anche svelato una nuova modalità di gioco: la Arcade Mode. In questa modalità, i giocatori lotteranno contro 6 personaggi in fila e riceveranno oggetti speciali come ricompensa per le vittorie. Qualche mese fa è stata anche confermata la presenza del titanico All Might.





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Grim Dawn, una prima occhiata all’arsenale leggendario di Forgotten Gods

Con il nuovo blog post di Crate Entertainment, sviluppatori dell’action gdr Grim Dawn attualmente impegnati al lavoro con l’espansione Forgotten Gods, poniamo oggi sotto i riflettori alcuni degli oggetti leggendari sui quali potremo mettere le mani in tale dlc, che ricordiamo rimane previsto per l’uscita entro la fine dell’anno su piattaforma Pc.

Di seguito troverete dunque diversi equipaggiamenti leggendari che entreranno a far parte del “loot” ottenibile a partire da questo autunno. Gli sviluppatori promettono oltre 200 nuovi oggetti leggendari, con 12 set diversi (qui potete già vederne alcuni) e una vasta serie di oggetti indipendenti. E noi non vediamo l’ora di scoprirli tutti.








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