Cygni: All Guns Blazing annunciato

Cygni: All Guns Blazing sarà uno sparatutto twin-stick a scorrimento verticale che arriverà l’anno prossimo per Pc, Mac, PS4, Xbox One, PS5 ed Xbox Series X. Lo ha annunciato nella giornata di oggi Keelworks, team indipendente scozzese.

La software house tiene a sottolineare come si tratterà di uno sparatutto ibrido con “inserti cinematici”. Un gioco dall’effetto nostalgia ma con uno stile grafico moderno. Cygni non vorrà essere una rivisitazione degli shoo’tem up ma vuole elevare il genere ad una qualità migliore per quanto riguarda il gameplay, la grafica e l’audio.

Ecco il trailer d’annuncio, buona visione.

SUL TEAM

Cygni è in lavorazione presso Keelworks, formato da due talentuosi ragazzi autodidatti che hanno lavorato precedentemente nell’industria hollywoodiana dei film e della produzione degli effetti speciali con esperienze in Pixar. Stanno realizzando il titolo con l’Unreal Engine e questo li ha fatti notare da Epic Games visto che hanno vinto un premio in denaro dall’iniziativa MegaGrant.

DESCRIZIONE

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Accampate tra i residui di una civilizzazione perduta ormai da tempo sul pianeta Cygni, le forze terrestri sono state decimate da un attacco a sorpresa di una potente razza aliena biomeccanica. Nei panni di uno degli ultimi piloti sull’ultima portaerei della flotta, siete l’unica linea di difesa contro i bombardamenti degli ostinati alieni.

Disarmati, in minoranza e completamente da soli, tuffatevi nel cielo infernale di una battaglia per la sopravvivenza all’ultimo disperato tentativo. Scegliete se concentrare la vostra potenza sulle armi da attacco o sui sistemi di difesa e scontratevi con implacabili ondate di nemici che attaccano via terra e dall’alto.

Migliorate la vostra nave raccogliendo nuovi strumenti tecnologici e sconfiggete colossali boss alieni in combattimenti viscerali; date il tutto per tutto per sopravvivere. Cygni è un assalto ai vostri occhi, alle vostre orecchie e alla vostra mente che vi trasporta in un’esperienza di gioco coinvolgente.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DI CYGNI

  • Con grafica d’avanguardia, animazioni ed effetti speciali, Cygni si propone di essere il nuovo riferimento per gli sparatutto cinematografici.
  • Siete l’unico combattente a scontrarsi con livelli particolarmente ostili colmi di ondate di assalti via terra e via cielo.
  • Scegliete come usare l’energia, concentrandola sugli scudi difensivi o sulle armi offensive.
  • Raccogliete energia per migliorare la vostra nave e il vostro arsenale, dai missili nucleari alle inevitabili bombe a vortice.
  • Lanciate i vostri attacchi aerei o aria-terra mentre attraversate metropoli illuminate, paesaggi lunari e persino lo spazio cosmico.
  • Combattete faccia a faccia contro nemici giganteschi in scenografiche battaglie epiche contro i boss.
  • Colonna sonora interamente orchestrale e design sonoro avvolgente.




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Svelato ABS vs The Blood Queen ed aperta campagna Kickstarter

ABS vs The Blood Queen, il primo gioco single-player della serie Killer Queen, si dirige a fine giugno su Steam per Pc Windows, Mac e Linux. Lo svela BumbleBear Games, sviluppatore del platform d’azione. Il team spera di pubblicare il titolo anche su Switch entro fine anno, emergenza Covid 19 e raccolta fondi permettendo.

Nel frattempo, il team indipendente di Brooklin, New York – città e stato degli Usa che più di ogni altra zona sta subendo la furia della pandemia – ha aperto oggi la campagna Kickstarter.

L’obiettivo è quello di raccogliere 33.000 dollari (30.378 euro) in 21 giorni. Il 21 maggio, infatti, si chiuderà la raccolta fondi. Svelati già i primi obiettivi secondari, tra i quali segnaliamo quello a quota 55.000 dollari che prevede la realizzazione della versione Switch. Nondimeno tra le ricompense per i più generosi, evidenziamo quella a quota 420 dollari che prevede un joystick arcade vecchio stile griffato e quella per una donazione pari o superiore agli 8.999 dollari che prevede un cabinato arcade del gioco.

IL GIOCO

Progettato per i veterani e i nuovi arrivati ​​nell’universo Killer Queen, ABS vs The Blood Queen vuole offrire un punto di ingresso divertente e coinvolgente. Controllate ABS mentre supera un terrificante muro di guerrieri non morti e si scontra ripetutamente con una versione contorta e maniacale del personaggio più iconico del gioco, la Blood Queen (che in italiano suona come un non rassicurante Regina del Sangue).

Sfruttate le abilità tecniche per sopravvivere: cavalcate la lumaca, guadagnate le ali come un potente guerriero e afferrate le bacche per scoprire abilità nascoste e stanze segrete. Mettete alla prova queste abilità in modi nuovi e subdoli mentre sviluppate o affinate ulteriormente delle abilità tipiche della Killer Queen per tornare senza problemi alla vita normale.

Il gioco offre livelli generati proceduralmente, classifiche globali ed un gameplay che si propone come stuzzicante.

Dopo il lancio, BumbleBear prevede di continuare ad aggiornare il platform d’azione e introdurlo altre caratteristiche. Alcune delle nuove funzionalità e immagini realizzate per il gioco finiranno per trovare la sua versione arcade nell’edizione Killer Queen.

Josh DeBonis, presidente di BumbleBear Games, ha sottolienato:

Mentre la nostra community non può andare ai portici e godere dello spirito competitivo dietro Killer Queen, volevamo pensare fuori dagli schemi. ABS vs. The Blood Queen utilizza il framework che abbiamo creato per servire sia come pratica per Killer Queen che come nuovo gioco con nuove sorprendenti sfide per i nostri fan.

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The Procession to Calvary, Recensione

Il mondo delle avventure è un “otto-volante” di alti e bassi che, grazie agli sviluppatori indie, è rifiorito specialmente per le “vecchie” produzioni in due dimensioni. Tra questo insieme di eclettici team ed autori troviamo Joe Richardson che nel 2017 presentò un’avventura davvero particolare poiché ambientata interamente su dipinti rinascimentali. Il titolo ricevette consenso di pubblico e critica, e questo slancio ha permesso al talentuoso sviluppatore di proporci un nuovo titolo. Stiamo parlando di The Procession to Calvary, disponibile su Steam per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux a partire dal 9 aprile (mercoledì scorso, ndr) e oggetto di questa recensione.

Ricordiamo che il titolo, nell’estate del 2018 è stato oggetto di una fruttuosa campagna crowdfunding su Kickstarter che fruttò 8.338 sterline grazie al supporto di 351 sostenitori. Lo sviluppatore chiedeva 7.500 sterline.

Buona lettura.

LEZIONI DI STORIA… E NON SOLO

Non possiamo iniziare questa recensione senza proporvi qualche riga di carattere storico. The Procession to Calvary, da noi conosciuto come Salita al Calvario, è un dipinto ad olio del pittore olandese Pieter Bruegel il Vecchio. Rappresenta su tavola la più grande che l’artista abbia completato, e propone più di 150 personaggi vestiti in abiti in linea con gli anni ’60 del 1500. Tra le varie figure che spiccano in questa tela, trovano spazio non solo tratti ecclesiastici ma il concetto di folla che anima un paesaggio.

Interessante “contrasto” è vedere Cristo caduto durante il trasporto verso il Calvario, mentre in una radura vicina troviamo una folla di persone a creare un cerchio. Possiamo trovare diversi richiami alla morte sparse qua e là, come le gazze nere, i teschi di animali, la macabra ruota issata su un palo. È un quadro a suo modo “vivido e colorato” con molti paesaggi e folta vegetazione. Il gioco non è ambientato in questo contesto, ma in una serie di dipinti che gli appassionati d’arte e del periodo storico troveranno sicuramente familiari.

DURA LA GUERRA, SICURI?

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Ad inizio gioco, scopriamo che la guerra santa è finita. Oramai le chiese degli “infedeli” sono ridotte in macerie, i nemici d’un tempo perseguitati e uccisi. È tempo di ricostruire, ma cosa succede per coloro che in questi eventi si trovavano a proprio agio?

Questo è il caso del protagonista che, da spadaccino provetto e assassino genocida per hobby, si ritrova a dover riporre nel fodero la sua amata spada. I sentimenti sono decisamente contrastanti ma la parola del Papa è legge ed è costretto suo malgrado ad ubbidire.

Visto che il talento d’un tale “artista” è cosa rara, il Pontefice decide di offrirgli un’ultima missione, uccidere l’unico nemico rimasto ancora in vita, Havenly Peter. Sfuggito alla purga degli infedeli, dovrà essere trovato e passato per la lama. Tale missione ha, però, una condizione non negoziabile, e cioè quella di non attaccare né uccidere alcun innocente.

Questa condizione non è un semplice pretesto narrativo e, durante il viaggio, avremo più volte voglia di sguainare la spada su più di un personaggio. Ma dato che il comportamento del protagonista impatterà significativamente sul finale della storia, è bene cercare in tutti i modi di trovare il compromesso.

GAMEPLAY: PUNTA E CLICCA TRA STORIA, ARTE E SCELTE

Ci troviamo di fronte ad un’avventura punta e clicca di stampo classico, con l’uso del mouse a farla da padrone durante il gameplay. Passando da dipinto in dipinto, parleremo con molti personaggi, ognuno con la propria storia anche se parte dell’ingranaggio costituito dall’intera struttura narrativa.

In ogni scena troveremo anche oggetti da raccogliere nel nostro inventario, alcuni dei quali se combinati saranno utili per superare quelle fasi di gioco dove i puzzle non richiedono solo intelligenza e logica. Il livello di difficoltà di quest’ultimi si attesta nella media, anche se in certi casi lo sviluppatore si è divertito a regalare un buon grado di sfida ai giocatori.

L’intero comparto artistico è poi sorretto da una sceneggiatura che mescola scene tragicomiche ad un umorismo tutto inglese con sfumature sarcastiche e acide. Insomma, leggere i dialoghi strapperà più di un sorriso che andrà a stemperare un ritmo di gioco piuttosto compassato.

GRAFICA E SONORO

Si può parlare di aspetto grafico quando andiamo a valutare un prodotto basato su dipinti artistici presi dalla realtà? Secondo noi sì, e il lato artistico di questo gioco è allo stesso tempo un fiore all’occhiello e un richiamo anche per i nostalgici.

Le animazioni durante le varie scene sembrano legnose ma in realtà è un effetto voluto anche per far risaltare la qualità delle tele. In “concerto” con il lato artistico c’è l’audio che per ogni scenario presenta tracce anch’esse in linea con l’epoca storia creando un connubio davvero intrigante. È la stessa musica se ascoltata per qualche minuto, va quasi ad approfondire l’osservazione del dipinto.

COMMENTO FINALE

The Procession to Calvary è una lettera d’amore per i nostalgici amanti delle avventure grafiche e strizza l’occhio anche ai ragazzi che magari da studenti stanno “vivendo” questo periodo storico.

È, a nostro avviso, a suo modo una denuncia contro la violenza e alcune battute vogliono far riflettere sul significato di guerra, di fede. Un peccato non vederlo localizzato nella nostra lingua, anche se l’inglese proposto è piuttosto comprensibile, grazie anche ad una sceneggiatura di ottimo livello.

Con enigmi nella media e una storia godibile, è un prodotto che consigliamo a tutti gli amanti del genere.

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The Procession To Calvary inizia il suo cammino

La particolare avventura punta e clicca The Procession To Calvary ha iniziato il suo “cammino” su Steam per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux. Il prezzo è di 8,99 euro con uno sconto del 10% fino al 16 aprile.

Joe Richardson, la mente dietro Four Last Things, infatti, ha pubblicato la sua nuova “creatura” ambientata nel periodo rinascimentale. The Procession To Calvary ci porta ad esplora le arti di amati artisti come Botticelli, Michelangelo e molti altri in uno sguardo sfacciato a volte passato durante una grande esplorazione per trovare il Celeste Pietro.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

Con l’aiuto di una colonna sonora dal tono classico, The Procession To Calvary è un gioco a sé stante rispetto a Four Last Things. Tuttavia è strutturato allo stesso mondo per garantire una coerenza che i fan hanno apprezzato. Sperimentate le ambientazioni articolate mentre risolvete una serie di enigmi che potrebbe farvi scervellare. Armati con una spada, fate attenzione su chi la usate. Potrebbe avere, infatti, conseguenze disastrose sul vostro percorso per raggiungere l’obiettivo. Ma è pur vero che in determinate circostanze potrebbe essere la vostra unica scelta.

Joe Richardson, creatore di Four Last Things e The Procession To Calvary, ha detto:

Realizzare The Procession to Calvary è stato come passare un pomeriggio in una galleria d’arte ascoltando Rachmaninov sul mio lettore mp3. Tranne per il fatto che sono rimasto intrappolato lì per due lunghi anni e ho anche avuto un paio di forbici …





Callum Underwood, ha spiegato:

Marcin, il nostro art director, segue il gioco da un po’ di tempo. Quando ha visto che Joe aveva bisogno di aiuto mi ha chiesto se c’era qualcosa che potevamo fare con Superhot Presents. Poiché l’obiettivo del publisher è di supportare gli sviluppatori indipendenti con giochi un po’ strani, e applichiamo una rigida politica, ovviamente abbiamo detto di sì. Ho twittato a Joe (dato che gli affari importanti dovrebbero essere fatti su Twitter), abbiamo creato un contatto, abbiamo afferrato i nostri amici ed ha funzionato! Non stiamo prendendo una quota dal gioco dato che siamo arrivati ​​così tardi, ma otteniamo il nostro logo nel titolo che sembra un grande successo per me!

Il direttore artistico Marcin ha concluso:

Sento fortemente che per molto tempo i videogiochi hanno avuto bisogno di riempire due nicchie. Una era rossa, gente cristallina; la seconda i dipinti rinascimentali di wrestling. Posso concentrarmi volentieri su uno, sapendo che l’altro è magistralmente riempito da Joe.

CARATTERISTICHE





  • Punta e clic: un’interfaccia tradizionale punta e clicca, con un menu di interazione “verbo moneta” e un semplice inventario da cui è possibile trascinare e rilasciare gli oggetti preziosi accumulati.
  • Opere d’arte rinascimentali: i dipinti di Rembrandt, Botticelli, Michelangelo e molti altri sono riuniti in un mondo coerente, in un modo che sia anche il più simpatico possibile per le opere originali.
  • Musica classica: una colonna sonora selezionata per adattarsi allo stile dell’opera d’arte. La musica di compositori classici come Vivaldi, Bach e George Frideric Handel vi accompagnerà nel vostro cammino.
  • Storia autonoma: The Procession to Calvary è un’avventura ambientata nello stesso mondo di Four Last Things, ma la sua storia può essere giocata in modo indipendente.

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  • Assassinio opzionale: sarete armati con una spada. Ciò sarà utile in diverse situazioni, ma sarete fortemente scoraggiati dall’utilizzarlo sulle persone. Ignorare questo consiglio e uccidere chiunque vi ostacoli servirà come metodo utile per saltare i puzzle che non vi piacciono. Ma attenzione; le vostre azioni potrebbero tornare a perseguitarvi …
  • Sciocchezze: uno stile umoristico che ricorda la commedia surreale e anarchica di Monty Python. L’argomento elevato viene trattato con una leggerezza rinfrescante. I bavagli sui mozziconi sono presi molto sul serio. Ma state tranquillo, mentre alcune delle battute possono essere ridicole, i puzzle hanno perfettamente senso… o almeno aderire a una logica interna coerente.
  • Momenti di sorprendente profondità: in realtà, no … non leggete troppo in esso.



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Megacopter: Blades of the Goddess vola su Steam

Ricordate Desert Strike? Capolavoro di Electronic Arts uscito ad inizio anni ’90 prima su Amiga e poi su Megadrive nel quale si pilotava un elicottero in zona di guerra attraverso missioni variegate? Bene, se siete amanti del genere, Megacopter: Blades of the Goddess è una nuova produzione indie che potrebbe fare al caso vostro.

Il gioco è in fase di sviluppo dal team indipendente Pizza Bear Games e si dirige su Steam per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux. Lo apprendiamo da IndieRetroNews.

Anche in Megacopter: Blades of the Goddess piloteremo un elicottero armato di tutto punto in un’ambientazione isometrica nel tentativo di distruggere le armi del nemico. Si combatterà un nemico non umano.

Come notato dalla descrizione della pagina Steam: Megacopter unisce giochi retrò anni ’80, ’90 (Choplifter, Desert / Jungle / Urban Strike) e televisive (Airwolf, Knight Rider) con un gameplay aggiornato e un’avventura fantascientifica. Il gioco includerà una varietà di tipi di missione come ricerca e distruzione, salvataggio o l’eliminazione di boss mortali, combattimenti basati sull’azione 2d che eliminano i nemici nel cielo e sul terreno, potenti armi per il proprio elicottero, consumo di sangue per scatenare un’arma antica e letale chiamata AZ-TECH, miglioramenti acquistabili per aiutarvi a progredire e molto altro sarà disponibile entro fine anno. Almeno così si legge.

Ecco il trailer che ci mostra anche un po’ di gampely. Davvero molto interessante. A seguire le caratteristiche peculiari del titolo. Buona visione e buona lettura.

CARATTERISTICHE MEGACOPTER: BLADES OF THE GODDES

  • Missioni: giocate una varietà di tipi di missione. Cercate e distruggete le missioni con un livello di minaccia crescente mentre penetri nelle linee nemiche. Le missioni di salvataggio si consentono di salvare i vostri compagni (stile choplifter). Le missioni di difesa presentano ondate di nemici. Le missioni di caccia ai boss presentano un potente nemico.
  • Azione 2d: combattete i nemici a terra e in aria. Equipaggiate il Megacopter con un carico di sistemi d’arma che si possono riarmare in modo indipendente. Consumate il sangue dei vostri nemici per scatenare potenti AZ-TECH: antiche armi e armature che solo il vostro velivolo può sostenere.
  • Progressione: acquistate miglioramenti per il vostro elicottero e alle sue armi che si adattano al vostro stile di gioco. Sacrificate il sangue dei vostri nemici agli dei per sbloccare le abilità AZ-TECH.
  • Avventura: incontrate il Megacopter senziente, Jack il pilota, Hobo Jones, il suo equipaggio e molti altri.
  • Colonna sonora: colonna sonora originale griffata OGRE. Queste tracce retrò vi faranno venire voglia di cercare e distruggere.








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World of Horror, presto disponibile in early access

World of Horror, l’inquietante gioco di ruolo retrò horror cosmico di Panstasz e Ysbryd Games, già previsto per il 2019, porterà le sue storie di terrore su Steam in early access per Windows il prossimo 20 febbraio. Il prezzo è fissato a 14,99 euro.
La versione completa porterà il terrore su Switch, PlayStation 4 e Mac alla fine del 2020. Numerosi altri misteri, personaggi e dozzine di nuovi eventi verranno aggiunti per la versione 1.0

COS’E’ WORLD OF HORROR

Il titolo seguirà i residenti di una cittadina giapponese costiera alle prese con terrori disumani in un mondo folle. Il giocatore dovrà indagare sull’apparizione di mostri, risolvere puzzle per raccogliere componenti di incantesimi arcani e lotta contro leggende malvagie del folklore come l’Aka Manto e Kuchisake-onna, convocate eseguendo riti oscuri.

Ognuno dei cinque personaggi giocabili disponibili nella versione in uscita a febbraio, è caratterizzato da un approccio diverso alle battaglie contro gli spiriti che albergano nella loro città natale: tanti i boss raccapriccianti, tutti illustrati e animati con immagini inquietanti realizzate in Microsoft Paint con un classico stile grafico a 1 bit. Si potrà scegliere tra 10 misteri, con eventi generati proceduralmente e incontri casuali in grado di causare il caos ed esplorare angoli bui alla ricerca di indizi e oggetti utili nascosti e sblocca nuovi eventi da incontri.

Ispirato alle opere di Junji Ito e H.P. Lovecraft, World of Horror è un thriller psicologico con inquietanti siti urbani e trame contorte. A collaborare con Panstasz sulla sceneggiatura, è stata Cassandra Khaw, sceneggiatrice di Ubisoft, autrice dell’acclamato romanzo horror della critica Hammers on Bone e scrittrice di giochi come Wasteland 3, Sunless Skies e She Remembered Caterpillars.

Pawel Kozminski aka Panstasz, si è cosi espresso:

Lavorare con Cassandra è stato un piacere. Mi ha aiutato a mettere a punto paragrafo su paragrafo di una narrazione agghiacciante perfetta. Il suo background e la comprensione delle terrificanti mentalità mi hanno aiutato a dare risalto alla natura inquietante di misteri, personaggi nel gioco.






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Transport Fever 2, Recensione

Transport Fever 2, è il sequel diretto del primo lavoro di Urban Games, una piccola gemma nata dal lavoro di sole quattro persone. Il buon successo del titolo d’esordio ha permesso al team svizzero di ingrandirsi, arrivando a 15 dipendenti che hanno duramente lavorato per sfornare un sequel all’altezza delle aspettative.

D’altra parte, trattandosi di una simulazione appartenente alla nicchia dei city builder, il lavoro principale non è solo quello di rimanere aggiornati a livello grafico, ma anche di tentare di innovare ove possibile, e risultare adeguatamente profondo. Il gioco, è uscito l’11 di dicembre scorso su Steam e GOG per Pc e Linux a firma del publisher Good Shepherd Entertainment.

SIMULAZIONI

Ma se non costruiamo una cittadina come in altri city builder, cos’è Transport Fever 2? Diciamo che non si discosta poi molto da un simulatore cittadino, ma in questo caso il nostro compito sarà quello di dare alle varie città una rete di trasporti adeguata, favorendone la crescita. Strada, ferrovia, trasporto marino e aereo dovranno essere collegati come parti di un meccanismo che dovrò funzionare come un orologio svizzero.

Urban Games, ha lavorato molto per aumentare il livello di dettaglio simulativo e la relativa profondità. Rispetto alla precedente iterazione, ora le catene che andranno a collegare lo spostamento delle merci rivestono un ruolo ancor più importante. Sarà necessario creare fermate ferroviarie nei pressi di una zona di parcheggio dei mezzi pesanti, e ancora una strada che porti il flusso di quelle stesse merci verso l’aeroporto e le aree portuali.
Questo tipo di pianificazione richiederà un certo periodo di ambientamento da parte del giocatore, che spesso i primi tempi si perderà queste strategie in favore di una costruzione più omogenea e che tenda a servire più che altro i centri cittadini.



Altro aspetto che potrebbe attirare sulla via del fallimento i giocatori alle prime armi, è quello di creare linee su linee parallele per movimentare i carichi da una destinazione all’altra. Grazie ad un sistema che ci permette di scaricare una determinata risorsa nella stessa città e spostarla tramite un trasporto differente, eviteremo di trovarci con grovigli il più delle volte indecifrabili.

Questo aspetto del gioco è simulato davvero bene, e ci sono un ventaglio di opzioni su come stipare localmente determinate merci, e preparare delle linee ad hoc per un materiale ritenuto più importante di altri. Insomma, già dopo poche ore sarà possibile creare quella macchina ben oliata e in grado di funzionare più o meno da sola, quindi con pochi interventi del giocatore. Tutto questo, a favore di un’automatizzazione che tiene lontani i pericoli di una microgestione inutilmente complicata e macchinosa.

Il passaggio delle merci ci permetterà di guadagnare denaro da investire nell’espansione della propria linea, sia per quanto riguarda le merci di cui abbiamo parlato sopra, che dei passeggeri. Le linee di trasporto pubblico come autobus e treni permetteranno di ricevere introiti posizionando strategicamente le varie fermate, ed è molto utile far coincidere una o più fermate autobus a quelle di una stazione, così da aumentare il numero di passeggeri trasportati.

Il bello, è che mentre pianifichiamo ed edifichiamo le varie linee ferroviarie, il trasporto pubblico, e tutto l’indotto delle merci, la città inizierà a crescere pian piano, e questa espansione è perfettamente constatabile e decisamente appagante. C’è poi il sistema di costruzione modulare dei vari edifici, che rappresenta un punto d’innovazione rispetto al primo capitolo. In pratica, potremo espandere praticamente ogni edificio che costruiremo, aggiungendo ad una stazione ferroviaria linee extra, espandere il porto aggiungendo banchine per passeggeri e merci, ampliandone le funzionalità.

INTERFACCIA

Che sia un city builder o uno strategico, l’interfaccia riveste sempre un ruolo centrale. Quella di Transport Fever 2, oltre ad essere una revisione di quella precedente, rappresenta anche un bel passo avanti. Nitida, pulita e sviluppata per rendere semplice tutti i compiti che ci attendono, specialmente quando dobbiamo impostare i percorsi delle varie linee di trasporto. Lo sviluppatore, ha avuto l’intelligente idea di dare colori differenti in base al tipo di linea, che potremo rinominare in caso di necessità.

La telecamera è perfettamente rotabile e questo si rivela molto utile specialmente quando dobbiamo impostare linee in città molto popolate, o dobbiamo sistemare trasporti differenti ma nella stessa posizione.

TRANSPORT FEVER 2 ED I TEMPI MODERNI



Di questi tempi, uno degli aspetti legati al trasporto è l’inquinamento. Per non rimanere indietro e rischiare di perdere profitti perché le persone non intendono usare i nostri trasporti, sarà necessario aggiornare con una certa regolarità tutto il parco mezzi.

Il bello è che l’inquinamento non è visto solo attraverso il tipo di carburante usato dai nostri mezzi, ma anche dal rumore che essi producono. Se non saremo pragmatici e continueremo ad espandere la nostra rete senza osservare questo particolare aspetto del gioco, i cittadini smetteranno di usare i nostri bus, i treni, gli aerei, facendoci perdere importanti profitti.

In realtà, fatte diverse prove l’impatto “negativo” dell’uso di mezzi inquinanti non è poi così prominente. Sarebbe stato molto bello andare ad approfondire ulteriormente questa meccanica. Magari l’aggiunta di mezzi ad idrogeno, o di quelli elettrici avrebbe giovato. Benché questi, a loro volta consumano perché l’assorbimento energetico avviene per mezzo di industrie inquinanti, e così via.

Ad esempio, è possibile aggiungere alcuni elementi da posizionare per rendere più attraente un determinato edificio. Ma nessuno di questi avrà un impatto positivo o negativo sull’ambiente, alberi compresi. Insomma, prova alla mano è una bella aggiunta, anche realistica, ma non approfondita quanto forse avrebbe dovuto.

Altro piccolo problema è rappresentato dal contrasto tra opere pubbliche e ampliamento cittadino. Capiterà sovente di progettare una linea, salvo poi dover correre ai ripari perché proprio in un punto dove avevamo deciso di far scorrere la strada è spuntato un nuovo edificio che ne preclude la costruzione.

Anche questo è un comportamento in parte realistico, salvo risultare frustrante quando stiamo progettando i servizi di metropolitana e bus per una città più ampia. Dobbiamo fare i salti mortali per trovare soluzioni spesso non in linea con ciò che avevamo ideato. Dei compromessi. Inoltre, dato che i trasporti sono legati anche all’inquinamento acustico, la costruzione di stazioni vicino agli edifici porterà ad una riduzione della felicità dei cittadini. Con tutto quello che comporta. Non sarebbe stato male acquistare alcune aree e poterne disporre in totale libertà, vedendo fiorire intorno a noi un’area commerciale o rurale per fare un esempio.

CONCORRENTI E MERLETTI

I city builder, sono nella stragrande maggioranza dei casi, prodotti dove la pianificazione è a lungo termine, sempre orientati al futuro. Il grado di sfida è determinato da una quantità di variabili spesso sfaccettata. Il prodotto di Urban Games non fa eccezione, ma come per l’inquinamento non va in profondità.

Fatta eccezione per errori più o meno gravi del giocatore, ci sono davvero poche minacce per la vita del giocatore. Non ci sono compagnie avversarie gestite dalla cpu, e nemmeno una reale minaccia climatica o territoriale che possa andare ad impattare sul gameplay.

Anche in caso di errori, basterà tenersi strette le piccole stazioni create ad inizio gioco e aspettare che generino abbastanza introiti per supplire alle spese. È un tipo di gameplay molto adatto ai neofiti, spesso impauriti dalla grande mole di opzioni e variabili e l’alto grado di sfida offerto da prodotti di questo tipo.

GRAFICA






Tecnicamente parlando, Transport Fever 2 segna un bel passo avanti rispetto al capitolo precedente. L’intera produzione è in tre dimensioni e tutti gli edifici vantano un discreto numero di texture. Che cambiano, ovviamente, con il passare del tempo e grazie all’ampliamento delle città.

Le animazioni, soprattutto quelle dei mezzi sono ben sviluppate. Quelle per i cittadini appaiono legnose e limitate, segno che il team svizzero ha focalizzato l’attenzione sull’aspetto visivo legato alla città e ai mezzi. Durante i gameplay abbiamo anche notato alcuni crash che ci hanno riportato alla schermata del desktop. Nulla di trascendentale e perfettamente sistemabile con qualche patch, ma è giusto riportarlo.

COMMENTO FINALE

Transport Fever 2 è un gioco davvero facile e divertente, quasi avvincente. Durante la costruzione del proprio sistema di trasporto, vedere la propria città che si espande, e le aree commerciali crescere attorno ai nostri centri di smistamento merci è davvero appagante. A volte è un po’ fin troppo “facile”, visto che non ci sono avversari, né potenziali problemi che vadano a contrastare il nostro impero. Ed è questo, insieme ad una meccanica sull’inquinamento non troppo approfondita, a rappresentare l’occasione mancata. Una chance non sfruttata completamente per un titolo che ha davvero molto da offrire, anche in termini visivi.

Considerando i margini di miglioramento quindi, non possiamo che consigliare il titolo a tutti quei giocatori che vogliono prendersi una pausa da SimCity 4. Questo per rilassarsi con un gameplay più compassato, e a tutti quei giocatori che si avvicinano al genere dei gestionali. Le ore di divertimento sono assicurate, anche se 39.99 euro sono un filino sopra la media.

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Transport Fever 2, un gameplay di 17 minuti

Transport Fever 2, come ricorderete, sarà disponibile su Steam per gli utenti Pc Windows e Linux dal prossimo 11 dicembre e con l’avvio odierno dei preordini, Good Shepaherd Entertainment e lo sviluppatore indie Urban Games hanno pubblicato un lungo video che mostra le basi del gameplay ed i modi di guadagnare nel gioco.

Ricordiamo che Transport Fever 2 porrà i giocatori al comando di un’azienda di trasporti che dovrà essere all’avanguardia realizzando infrastrutture di terra, mare ed aria.

Ecco la clip commentata dagli sviluppatori. Buona visione.

SCONTO PER I PREORDINI

I giocatori che acquistano il gioco prima della sua uscita l’11 dicembre riceveranno uno sconto del 10% sul preordine. Inoltre, chiunque possieda il primo capitolo della serie su Steam riceverà automaticamente uno sconto bonus speciale del 15%. Ciò significa che i giocatori che possiedono Transport Fever riceveranno uno sconto del 25%.

CARATTERISTICHE

Ecco un elenco delle tante peculiarità del gioco precedute da alcune immagini. Buona visione e buona lettura.
















  • Transport Fever 2 offre oltre 170 anni di tecnologia e storia nel mondo reale per progettare nuovi mondi di trasporto elaborati con un set di funzionalità notevolmente migliorato:
  • Sperimentate le più grandi sfide logistiche dal 1850 ad oggi attraverso tre campagne narrative uniche con doppiaggi e sceneggiature.
  • Usate oltre 200 veicoli modellati realisticamente da Europa, America e Asia, inclusi treni, autobus, tram, camion, aerei e navi, oltre a stazioni modulari, aeroporti e porti.
  • Tracciate e gestite la crescita del vostro impero in forte espansione con strumenti di costruzione intuitivi e sistemi dinamici di economia, trasporto e simulazione della città.
  • Lasciate correre la tua creatività attraverso gigantesche mappe sandbox in modalità di gioco gratuita.
  • Scegliete tra una vasta gamma di ecosistemi naturali, tutti resi con dettagli squisiti.
  • Create e condividete mondi, missioni, paesaggi, veicoli e molto altro con l’editor di mappe di gioco e gli strumenti di modding completi tramite Steam Workshop.

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La saga di Final Fantasy arriva su Xbox

Oggi, all’evento Microsoft X019 che si è tenuto a Londra, Square Enix ha annunciato che alcuni dei titoli più amati della serie Final Fantasy saranno disponibili con Xbox Game Pass a partire dal 2020, sia su Xbox One che su Windows.

Shinji Hashimoto, brand Manager della serie, è salito sul palco all’evento per annunciare che, a partire dal 2020, i titoli qui di seguito saranno disponibili per tutti i giocatori con un’iscrizione a Xbox Game Pass:

·        Final Fantasy VII
·        Final Fantasy VIII Remastered
·        Final Fantasy IX
·        Final Fantasy X/X-2 HD Remaster
·        Final Fantasy XII The Zodiac Age
·        Final Fantasy XIII
·        Final Fantasy XIII-2
·        Lightning Returns: Final Fantasy XIII
·        Final Fantasy XV

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Heave Ho piomba su Pc e Switch

Lo sviluppatore indipendente Le Cartel e la prensile etichetta di produzione di videogiochi Devolver Digital hanno appena lanciato Heave Ho, titolo multiplayer locale basato sulla fisica, su Switch e Pc.

Heave Ho pone a un massimo di quattro giocatori un obiettivo semplice: non sprofondare nel baratro e morire! I giocatori devono utilizzare le loro mani per aggrapparsi ovunque e sfruttare la presa saldissima degli amici per raggiungere la vittoria. Afferrate la mano degli altri, arrampicatevi sui corpi penzolanti e fate oscillare i vostri amici verso la salvezza in un tripudio di arti basculanti. Personalizzate il vostro personaggio con ogni sorta di accessorio alla moda e ornamento carino nel vano tentativo di ricordare chi siete e quale delle vostre mani è l’unica cosa che vi separa dal precipitare verso l’abisso.

Vi lasciamo al trailer di lancio ed alle immagini. A seguire i requisiti di sistema delle versioni Windows e Mac.










REQUISITI SISTEMA

Chiaramente le richieste hardware di Heave Ho sono molto limitate ed alla portata di tutti.

MINIMI PC WINDOWS

  • Sistema operativo: Windows 7, 8, 8.1, 10 x64.
  • Processore: Intel Core2 Duo E4500 (2 * 2200) o equivalente.
  • Memoria: 4 GB di RAM.
  • Scheda video: Intel HD 4400.
  • Memoria: 1 GB di spazio disponibile.
  • Note aggiuntive: il controller è richiesto per il multiplayer cooperativo locale.

MINIMI MAC

  • Sistema operativo: OS 10.6+
  • Processore: Intel Core2 Duo E4500 (2 * 2200) o equivalente
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Memoria: 1 GB di spazio disponibile
  • stesse richieste per le note aggiuntive.

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Football Manager 2020, primo trailer

L’estate calcistica è stata preda dei soliti annunci su PES e Fifa, ma ora arrivano i primissimi dettagli su Football Manager 2020 in uscita a novembre. SEGA e Sports Interactive hanno, infatti, confermato che il nuovo capitolo della serie manageriale debutterà anche su Google Stadia.

Da quel periodo, gli appassionati potranno esprimere sul campo e tramite i loro schermi il loro credo e le loro opinioni sul calcio.

Football Manager 2020 darà ai giocatori la possibilità di decidere il destino della propria squadra, di fare delle scelte legate alla stessa come un vero manager e di sviluppare il proprio team in modo da raggiungere il successo.

È ora disponibile il primo trailer del gioco che stimolerà l’appetito dei fan, in vista degli annunci sulle caratteristiche principali. I primi dettagli verranno rivelati a metà settembre attraverso il sito web di Football Manager e tramite i social media ufficiali di FM.

Il nuovo capito è il seguito del gioco campione di vendite Football Manager 2019, che è l’edizione più venduta e più giocata della serie fino ad oggi su tutte le sue piattaforme. Nove mesi dopo la sua pubblicazione, oltre il 60% degli utenti che hanno acquistato il gioco per Pc/Mac, lo stanno ancora giocando ogni mese.

Per la prima volta quest’anno, la lunga serie sarà disponibile anche su una nuova piattaforma: Football Manager 2020 è in uscita, per la prima volta, anche sulla nuova Google Stadia. Sarà il modo più veloce per immergersi nella serie.

A tal proposito, Miles Jacobson, studio director presso Sports Interactive, ha dichiarato:

Football Manager su Stadia include una tecnologia disponibile solo su questa piattaforma e sfrutterà la potenza del cloud e dei data center di Google per garantire che più partite possano essere elaborate in parallelo utilizzando la larghezza di banda di riserva nell’intero sistema. Ciò significa che puoi avere più league caricate nel tuo salvataggio o semplicemente potrai immergerti in un’esperienza più veloce mantenendo la stessa quantità di league, ma facendo in modo che le partite procedano più velocemente di quanto tu possa fare su qualsiasi altra piattaforma.

I PRE-ORDER DI FOOTBALL MANAGER 2020

Da oggi fino al lancio, i fan che effettueranno il pre-order di Football Manager 2020 (per PC e Mac), da un retailer digitale approvato SEGA (o che effettueranno il pre-order da un retailer fisico partecipante) riceveranno uno sconto del 10%. Inoltre, coloro che effettueranno il pre-order tramite un retailer digitale approvato SEGA potranno avviare le loro carriere manageriali in anticipo attraverso una versione beta completamente giocabile, che sarà disponibile circa due settimane prima del lancio (le carriere per giocatore singolo avviate nella Beta possono essere trasferite nel gioco completo). La Beta pre-release non sarà disponibile su Stadia.

Football Manager 2020 (per Pc e Mac), Football Manager 2020 Touch (per Pc, Mac, iOS e Android) e Football Manager 2020 Mobile (per iOS e Android) saranno tutti disponibili contemporaneamente all’inizio di novembre. Football Manager 2020 Touch per Switch arriverà a fine novembre.

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Gibbous – A Cthulhu Adventure, Recensione

C’era una volta… no, non è questo l’incipit giusto. Cosa hanno in comune un bibliotecario, un investigatore privato… ed un gatto?  E se il felino in questione parlasse? Le risposte sono molto difficili e queste tre figure apparentemente lontane si riuniscono per formare l’improbabile e strampalato cast di protagonisti di Gibbous – A Cthulhu Adventure.

Il gioco che vi proponiamo è un’avventura punta e clicca firmata da Stuck in Attic che ha fatto il suo debutto su Steam (per Pc Windows, Mac e Linux) mercoledì scorso (7 agosto) su Steam e GOG.

Il team indipendente romeno ha raccolto nel 2016 quasi 50.000 euro su Kickstarter grazie al contributo di quasi 2.000 appassionati. Una buona cifra che ha permesso loro di realizzare e completare l’opera. Ma come si propone questo gioco in un universo pieno di (ottime) avventure punta e clicca? Per scoprirlo, leggete la nostra recensione.

Buona lettura.

LOVECRAFT SI, MA “CON MODERAZIONE”

Se si pensa ai racconti di H.P. Lovecraft inevitabilmente si pensa all’orrore ed al terrore, a creature sinistre ed a oscuri riti. Un’ambientazione dove è quasi impossibile trovare lo spazio per un sorriso o una risata. Perché abbiamo nominato il maestro americano? Semplice: Gibbous – A Cthulhu Adventure, come suggerisce il nome, ha sfumature lovecraftiane.

Ciononostante, il team di stanza in Transilvania ha voluto lavorare molto su un’interpretazione ironica, non troppo seriosa dando i connotati di commedia brillante-demenziale in un set dell’horror. Un po’ come ha fatto PsychoDev per il suo Chronicle of Innsmouth due annetti fa anche se in questo caso, Gibbous è molto meno serioso.

Il risultato è apprezzabile: ne nasce una storia interessante, veramente gradevole, ricca di misteri che pian piano si diradano fino alla conclusione che ovviamente non vi sveleremo per non farvi perdere il piacere di giocare.

UN DETECTIVE, UN BIBLIOTECARIO E UN GATTO

Sintetizziamo la trama senza particolari spoiler descrivendo in linea di massima la partenza delle nostre peripezie che si concentrano nel prologo, il primo dei diversi capitoli di questa avventura punta e clicca.

Facciamo così la conoscenza del serioso detective Don R. Ketype che sta svolgendo indagini su un oscuro tomo malefico, un comunissimo bibliotecario, Buzz Kerwan ed un gatto, Kitteh. Il detective dall’impermeabile giallo (che ricorda un po’ Dick Tracy, ndr) è vicino al ritrovamento di questo libro (il Necronomicon) ma a quel punto, una setta formata da esaltati lo rapisce per impossessarsi del tomo e portare a termine un oscuro rituale di magia.

Per fortuna i malintenzionati non riescono a trovare il tomo che, disgraziatamente (o fortunatamente) finisce nelle mani dello sprovveduto Buzz. Quest’ultimo, dopo essersi ripreso dal brutto incidente in biblioteca, torna nella sua stanza in affitto. Si accorge del Necronomicon e, incautamente, lo apre leggendo una frase in una lingua sconosciuta. Il risultato è sorprendente: Kitteh, la sua gattina nera (e bianca) comincia a parlare. E son dolori per Buzz perché la felina è stizzita dal fatto di essere stata “umanizzata” e mostrerà il broncio nella maggior parte delle nostre peripezie.

A questo punto, la setta, comprende che il ritrovamento del libro non è stato completato e comincia le sue ricerche per stanare i nostri eroi che viaggeranno per l’Europa da Parigi alla Romania.

Questo, in sintesi, l’inizio della storia che come avventura grafica punta e clicca che si rispetti offre diversi capitoli e tante sfumature.

GAMEPLAY CLASSICO, BATTUTE, CITAZIONI E PUZZLE

La struttura del gameplay di Gibbous – A Cthulhu Adventure è estremamente classica. Possiamo dire che in primis non aggiunge nulla al genere ma offre comunque una storia interessante ed un gameplay adatto a tutti, sia ai neofiti che ai più smaliziati.

C’è il mix tra dialoghi a risposta multipla e la risoluzione di puzzle che riguarda la raccolta, l’utilizzo e la combinazione di e tra oggetti e parti dell’ambientazione. Ovviamente non manca l’inventario che ci permette di conservare ed utilizzare o assemblare oggetti.

I dialoghi sono per lo più spassosi. La scrittura creativa è molto gradevole e grazie ad una buona trasposizione in italiano è godibilissima. Tante, inoltre, le citazioni ad avventure classiche del passato a ad altri media. Ne abbiamo colta qualcuna e chiaramente – nel nostro girovagare – abbiamo notato più di un omaggio a The Secret of Monkey Island, immortale capolavoro di LucasArts.

Come la stragrande maggioranza dei punta e clicca moderni, non mancheranno gli aiuti per i neofiti. Basterà premere la barra spazzatrice per individuare i punti di interesse della location, ossia quei punti che vale la pena visionare cliccandoci sopra.

L’interfaccia è snella e si avvale della “ruota” o in questo caso “mini ruota” dei comandi. Andando su un punto indicato dello schermo e cliccando col pulsante destro del mouse si apriranno due o tre icone con le azioni eseguibili: osservare (contraddistinta dall’occhio), raccogliere (ci sarà una manina che indicherà l’azione), parlare (raffigurata da una bocca) e far si che Kitteh possa intervenire (l’opzione è raffigurata dalla faccia della gatta).

I dialoghi per lo più delle volte sono divertenti grazie anche agli incontri con personaggi stravaganti. Quasi tutti sono strampalati, anche i più seriosi. Se da un lato, l’investigatore Ketype è piuttosto ombroso (ma ogni tanto dice la sua battutina), Buzz è uno spasso e Kitteh sembra essere un personaggio veramente riuscito. Quest’ultima non perdonerà il suo padrone e lo prenderà in giro tante volte con battute sagaci ed al vetriolo che alla lunga, pur diventando quasi scontate, fanno ugualmente sorridere.

Per quanto riguarda gli enigmi, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad una difficoltà medio-bassa. La stragrande maggioranza di essi sono semplici o quanto meno poco complicati. Pochi, in effetti, hanno richiesto qualche minuto supplementare di riflessione ma nulla che non sia intuibile. Anzi. Forse è questa la più pecca di questo titolo.

OTTIMA GRAFICA, BUON DOPPIAGGIO, BELLE MUSICHE








Il lavoro fatto da Stuck in Attic è davvero di ottima qualità. La grafica offerta da Gibbous è molto bella a nostro avviso con personaggi enormi, ambientazioni per lo più splendide. Colorata, dettagliata e con tanto stile proprio. Artisticamente azzeccata ci è sembrata anche la particolare palette utilizzata per le varie location e non mancano anche gli ottimi effetti ombra financo i giochi di luce. Giusto ricordare come il gioco supporti anche la risoluzione in 4K.

Se le ambientazioni (tantissime, oltre una sessantina) sono varie e ricche di dettagli e finezze, anche i personaggi si comportano alla grande. E non solo i tre protagonisti: gli altri personaggi di contorno sono veramente ben caratterizzati e dettagliati. A tratti sembra di stare davanti ad un cartone animato di Don Bluth.

Proprio le animazioni sono un altro punto in favore del lavoro degli sviluppatori. Sempre fluide e ben delineate. La scelta degli autori di realizzare un gioco in 2d ha sicuramente pagato.

Anche il sonoro è all’altezza. Le musiche sono molto divertenti ed accompagnano le nostre gesta in modo adeguato e, quasi mai, annoiante. Anzi, molti brani sono anche orecchiabili e gradevoli all’orecchio. Il doppiaggio, infine, è azzeccato e di alto livello in quasi tutte le occasioni. Ottime le prestazioni attoriali con la perla della presenza di Doug Cockle, voce di Geralt di Rivia nella trilogia The Witcher, insomma, una bella produzione con tantissime luci e pochissime ombre. Salvo un paio di episodi casuali che ci hanno riportato al desktop.

COMMENTO FINALE

Rendere divertente un’ambientazione lovecraftiana non era impresa facile. Gibbous – A Cthulhu Adventure ci riesce in pieno e Stuck in Attic propone un’avventura grafica punta e clicca molto classica ma generalmente ben fatta.

Ammirevole il lato tecnico sotto tutti i punti di vista. Graficamente è una piccola perla anche se ogni tanto abbiamo visto alcune location meno ispirate di altre ma riteniamo sia fisiologico soprattutto visto i canoni della produzione indie.

Ci sono piaciuti i personaggi protagonisti: il serioso detective, lo strampalato bibliotecario e la gatta sagace, iraconda e dispettosa. Forse, la pecca più grossa è il livello generale di difficoltà. Gli enigmi sono molto intuibili nella stragrande maggioranza dei casi e la possibilità di individuare gli “hotspot” rende ancora più veloce la risoluzione dei vari segmenti di gioco. La longevità è standard, più o meno dalle 8 alle 12 ore a seconda delle proprie attitudini o, appunto, se si utilizzano gli hotspot. Peccato, inoltre, per un paio di episodi (casuali, ripetendo la scena non si è manifestato nuovamente, ndr) di arresti inaspettati che ci hanno riportato al desktop. Nulla, per fortuna, che non si possa risolvere con patch.

Per il resto, però, Gibbous – A Cthulhu Adventure è un’ottima avventura grafica che ha il grande pregio di riproporre in chiave classica quasi tutto il meglio che il genere possa offrire: una buona realizzazione tecnica, un gameplay tradizionale ed una bella storia ben strutturata e raccontata. Il tutto condito con ironia e citazioni divertenti. Gli amanti delle avventure grafiche punta e clicca dovrebbero dargli quanto meno un’occhiata anche perché è un gioco adatto per i novellini. I più esperti apprezzeranno tutto il resto.

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Gibbous – A Cthulhu Adventure debutta oggi

Gli amanti delle avventure grafiche punta e clicca possono tenere d’occhio un nuovo gioco. Si chiama Gibbous – A Cthulhu Adventure, titolo firmato dal team indipendente romeno Stuck In Attic che debutta oggi, come da annuncio, su Steam e GOG per Pc Windows, Mac e Linux. Il prezzo è di 19,99 euro.

Per l’occasione, gli sviluppatori hanno pubblicato un nuovo trailer.

Gibbous – A Cthulhu Adventure è un’avventura punta e clicca tradizionale realizzata a mano con un’ambientazione a metà tra commedia ed horror dalle sfumature lovecraftiane.

Culti raccapriccianti stanno spuntando a destra e a sinistra a Darkham e per peggiorare le cose, il bibliotecario Buzz Kerwan si imbatte nel diabolico libro di Necronomicon e trasforma inavvertitamente il suo gatto, Kitteh, in un abominio parlante … E di certo non ne è contenta. Collaborando con il detective Don R. Ketype, i tre partirono alla ricerca di scoprire le cospirazioni più grandi e le forze più oscure al lavoro e fare una smorfia molto cinica.

Liviu Boar, direttore creativo di Stuck In Attic, ha detto:

Gibbous è un folle esperimento da scienziato che distrugge il Cthulhu Mythos insieme a familiarità con i giochi di avventura e un’estetica coloratissima, pur mantenendo un’atmosfera inquietante. Creato e ispirato dalla Transilvania, da dove veniamo, è Lovecraftiana con un potente sapore locale e senza i pregiudizi associati. I suoi mostri sono ancora inquietanti, ma i suoi umani hanno il cuore. E c’è un gatto parlante.

CARATTERISTICHE






  • Oltre 60 ambientazioni dettagliate dipinte a mano ispirate all’architettura e ai paesaggi naturali della Transilvania.
  • Fluida animazione tradizionale 2d, dall’aspetto disneyano.
  • Due protagonisti e un gatto parlan… Ok, tre. Tre protagonisti.
  • Più di 70 personaggi folli, ognuno con la sua voce.
  • Special guest: Doug Cockle, voce di The Witcher.
  • Contiene l’accento transilvano più genuino che si sia mai sentito nei giochi o in altri media, da sempre.
  • Oltre 4 ore di lussureggiante colonna sonora originale, con strumenti dal vivo.
  • Una storia cinematografica lunga che attraversa i continenti, e non solo.
  • Sprazzi di umorismo, trama sempre più oscura e misteriosa.
  • Illuminazione dinamica, riflessi in tempo reale e sistema meteo.
  • Sistema di suggerimento integrato per aiutarti quando sei bloccato.
  • Scene animate che scandiscono i momenti più importanti della storia.
  • Oltre 12.000 linee di dialogo recitate.
  • Risposte recitate per tutte le combinazioni più folli che ti possano venire in mente.
  • Fatto con amore vicino a dove è nato Vlad l’Impalatore.
  • Nessun abbellimento o presa in giro degli Antichi, che i loro oscuri nomi siano sempre lodati.
  • Abbiamo già detto che c’è un gatto parlante?

REQUISITI DI SISTEMA

PC WINDOWS

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Microsoft Windows XP(SP2+)/Vista/7/8/8.1 (64-bit).
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: Scheda grafica con 2GB di memoria.
    • DirectX: Versione 9.0c.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Microsoft Windows 7/8/10 (64-bit).
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • DirectX: Versione 11.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

MAC

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Mac OS X 10.8+.
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: Scheda dedicata con 2GB di memoria.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Mac OS X 10.13+.
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

STEAM OS/LINUX

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Ubuntu 12.04+.
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: scheda grafica con  2GB di memoria.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Ubuntu 18+.
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

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Fantasy Strike è disponibile per su Pc e console

Notizia interessante per gli amanti dei picchiaduro tradizionali: Fantasy Strike, il nuovo gioco di combattimento di David Sirlin (lead designer di Super Street Fighter II Turbo HD Remix), esce dall’early access di Steam per Pc, Mac e Linux ed approda anche su PS4 e Switch.

Ad accompagnare la notizia del debutto (puntuale) di questo particolare titolo, anche il “Cinematic” trailer che alleghiamo all’articolo.

Si tratta di un gioco adatto sia per gli utenti più smaliziati sia per quelli che non hanno mai toccato un picchiaduro ad incontri. Questo grazie alla sua filosofia di progettazione incentrata sul rendere chiari e comprensibili gli aspetti del genere spesso oscuri. Le dinamiche vogliono aiutare gli appassionati a raggiungere la fase strategica e decisionale della competizione nel minor tempo possibile.

I principianti beneficiano di tutorial video approfonditi per tutti e 10 i personaggi. Questi video di cinque minuti, disponibili tramite una semplice interfaccia nella sezione “Learn” del menu principale, sono narrati dal direttore del gioco, David Sirlin. Sia i principianti che gli esperti beneficiano tutti di effetti visivi a vantaggio dell’innovativo frame, mai visti prima in nessun gioco di combattimento.

Questa immagine comunica con ogni colpo che si riprenderà per primo e in che misura, insegnando ai giocatori quali attacchi sono rischiosi e mostra anche mosse che possono essere sicure a seconda del tempo e della distanza.

Il sistema di gioco online cerca di innovare ulteriormente il genere, consentendo sfide con un clic dal menu degli amici nonché osservando con un clic qualsiasi amico. La modalità classificata utilizza tornei veloci ed un sistema di battaglia a squadre diverso da quello di altri giochi. È progettato specificamente per creare la massima varietà di matchup di personaggi per la community. Il codice di rete stesso utilizza la tecnologia GGPO combinata con la tecnologia proprietaria. Questo serve ad eliminare la latenza che si traduce in un gioco online fluido.

SINGLE PLAYER

Fantasy Strike viene inoltre fornito con una varietà di modalità per giocatore singolo, tra cui una modalità Arcade tradizionale con sequenze di storie splendidamente illustrate, quattro modalità di sopravvivenza, sfide giornaliere e una sostanziale modalità Boss Rush in cui i giocatori costruiscono un mazzo di potenziamenti contro boss AI sempre più potenti.

David Sirlin, direttore del gioco di Sirlin Games, ha detto:

Penso che sia eccitante che Fantasy Strike offra tanta o anche più profondità di quanto i giocatori siano abituati in questo genere mentre ha solo bisogno di una piccola parte della complessità per farlo. Non vediamo l’ora di accogliere nuovi volti nella community ora che il gioco è disponibile su console e in versione completa su Pc.

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Fluffland, inizia la campagna Kickstarter

Lo sviluppatore indipendente Fluffness ha avviato una campagna Kickstarter per Fluffland, una visual novel fantasy con elementi simulativi.

L’autore punta a raccogliere entro i prossimi 29 giorni, la cifra di 3.000 euro per continuare nei lavori per la sua creatura che dovrebbe essere pubblicata su Pc (Windows e Mac) nel 2021. Attualmente la versione dimostrativa è disponibile su CloudNovel in lingua inglese. Provate la demo online gratuitamente

Al momento, la raccolta Kickstarter ha già raccolto quasi la metà di quanto richiesto dal piccolo team indie.  E sono stati anche annunciati gli stretch goals. Questi, come consuetudine sulla piattaforma crowdfunding, se raggiunti aggiungeranno caratteristiche contenutistiche al gioco. Obiettivi molto bassi. Il più alto è fissato ad 8.500 euro.

La storia è incentrata su un essere umano che viene trasportato in un mondo alternativo, Fluffland, abitato da adorabili creature chiamate “fluffs”. È un rilassante gioco di esplorazione e amicizia, con opzioni aggiuntive man mano che si procede con la storia.
Dall’altro canto, la parte di simulazione prevede varie attività quotidiane e piccoli eventi randomizzati, nonché la possibilità di interagire con i personaggi per aumentare i punti amicizia. Il gioco non è limitato alla trama come nei normali visual novel. Fluffland offre la possibilità di continuare l’avventura anche al termine della storia principale con capitoli secondari e eventi periodici tramite gli aggiornamenti.

CARATTERISTICHE DEL GIOCO

Ecco tutte le caratteristiche in sintesi.

  • 9 personaggi principali con cui interagire.
  • Più di 20 personaggi secondari.
  • 3 fluffs adottabili (pet system).
  • Oltre 20 sfondi.
  • 2 set grafici.
  • Più di 5 brani per la colonna sonora (OST).
  • 6+ CGs.
  • Oltre 15 capitoli principali.
  • Vari capitoli secondari.
  • Eventi periodici e randomizzati.
  • Simulazione di vita (tra cui: lavoro, scuola, shopping, gacha, giardinaggio, combattimento).

IL MONDO DI FLUFFLAND

Fluffland è stato concepito come un mondo utopico in cui lo scopo principale è creare un ambiente spensierato e piacevole.

È principalmente diviso in due grandi aree: 

  • Il continente di Fluffland, una grande isola fluttuante, composta da diverse zone, tutte accomunate dall’atmosfera da sogno;
  • Cemetery è una città in stile giapponese nascosta sotto il continente di Fluffland. Si tratta di un luogo vivace in cui gli abitanti si scatenano ogni notte con feste e duelli in arena.

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