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Fantasy Farming: Orange Season è in early access

Soedesco e lo sviluppatore brasiliano indipendente Tropical Puppy pubblicano Farming Fantasy: Orange Season, rpg sulla vita di campagna.

Il gioco è al momento disponibile in early access su Steam, ecco il trailer dedicato all’accesso anticipato sulla piattaforma di Valve. Buona visione.

Bas de Jonge, di Soedesco, è impaziente di cominciare a lavorare sul progetto, ed ha detto:

Sono cresciuto giocando ai giochi di fattoria. Non vedo l’ora di iniziare la vita di campagna ad Orange Town e conoscere le vite dei locali. Fantasy Farming: Orange Season sembra fantastico, e non vedo l’ora di vederne gli sviluppi futuri.

Pierre Lehnen, CEO di Tropical Puppy, è entusiasta nel poter migliorare il gioco l’aiuto del publisher.

Soedesco condivide la nostra stessa visione del gioco. Non vedo l’ora di collaborare e sono certo che, insieme, riusciremo a trarre il meglio da Fantasy Farming: Orange Season.

UN SOGNO DIVENTATO REALTÀ

Fantasy Farming: Orange Season è un titolo riservato a chi da sempre ha desiderato di diventare un contadino.

La storia racconta che con l’aiuto dei vostri genitori, siete finalmente riusciti a mettere abbastanza soldi da parte e comprare un appezzamento nell’incantevole villaggio contadino di Orange Town. È il momento di realizzare il vostro sogno d’infanzia e costruire una fiorente fattoria, mentre cercate il vostro posto tra gli eccentrici abitanti del villaggio.
Diventate parte della community di Orange Town e vincete i premi per la vostra fattoria. Fate crescere le colture, alleva gli animali, completate le missioni e molto altro.

Diventate amici degli abitanti del villaggio e scopri le loro storie, mentre li aiutate o passate del tempo insieme. Scoprite quali misteri si celano nella foresta con Raphael, andate a un appuntamento culinario con Lucas oppure approfondite la conoscenza di Cindy, che sogna di diventare una designer di mobili. In Fantasy Farming: Orange Season i giocatori potranno creare la propria storia ricca di sfaccettature e diventare un contadino amato da tutto il villaggio.

INFORMAZIONI SU FANTASY FARMING: ORANGE SEASON










Esaudite i vostri desideri da contadino a Orange Town. Iniziate con un appezzamento di terreno e costruite una industriosa fattoria. Esplorate l’incantevole villaggio e stringete amicizia con gli eccentrici abitanti. Fate crescere le colture, allevate gli animali, pescate ed estraete per diventare un contadino di tutto rispetto. Quale sarà la vostra storia?

CARATTERISTICHE

  • Cominciate una nuova vita a Orange Town e costruite una fattoria in continua espansione.
  • Espandete la vostra fattoria allevando animali, coltivando e costruendo varie strutture.
  • Esplorate le diverse aree di Orange Town, tra cui montagne, foreste, grotte e molto altro.
  • Diventate amico degli abitanti del villaggio, trascorrendo del tempo con loro o aiutandoli nei diversi lavori.
  • Grande attenzione all’esplorazione, con molte aree (montagne, foreste, grotte, deserti, laghi e molto altro).
  • Feste cittadine.
  • Allevate animali e coltivate piante nella vostra fattoria.
  • Dominate gli animali selvatici e portateli nella vostra fattoria.
  • Diventate amici con gli abitanti del villaggio interagendo con loro e completando le missioni.
  • Personalizzazione della fattoria
  • Codice aperto: l’intero codice di gioco è disponibile, quindi i modder possono cambiare tutto ciò che vogliono.
  • Sistema Mod: ogni singolo dettaglio del gioco può essere modificato installando mod su di essi.
  • Sistema di accompagnamento: potete chiedere a un abitante del villaggio di uscire con voi.

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Arise: A Simple Story è disponibile

Techland Publishing ha annunciato oggi che Arise: A Simple Story è disponibile via download digitale su PlayStation 4, Xbox One ed Epic Games Store per gli utenti Pc. Si tratta di un action platform adventure ed è il primo gioco sviluppato da ​​Piccolo Studio, una software house di Barcellona. Il prezzo è di 19,99 euro.

Arise invita i giocatori a fare il primo passo in un viaggio nell’aldilà. Il titolo offre una storia sincera della vita di un vecchio, intrecciata all’amore ed alla sua perdita, attraverso i paesaggi simbolici dei suoi ricordi e una meccanica trasversale unica che consente ai giocatori di manipolare il tempo in modalità giocatore singolo o gioco cooperativo leggero.
Poiché ogni capitolo rappresenta un momento cruciale del passato del protagonista, la toccante storia d’amore di Arise porterà il vecchio – e i giocatori stessi – su un’appassionata montagna russa emotiva di alti e potenti poteri viscerali.

Arise vuole anche offrire al pubblico un importante lato artistico con i suoi paesaggi ed una colonna sonora emotiva firmata, quest’ultima, dal compositore vincitore del BAFTA David García.

Il trailer di lancio di Arise offre ai giocatori uno sguardo più approfondito sul gameplay. Eccolo, buona visione.

 Alexis Corominas, uno dei fondatori di Piccolo Studio, ha sottolineato:

Alzarsi è una narrazione profonda, accuratamente realizzata per trascendere sia il letterale che il metaforico. Viaggiamo insieme a un vecchio attraverso paesaggi artisticamente sbalorditivi, ognuno dei quali rappresenta un momento cruciale della sua vita, pieno di amore e perdite. Speriamo che i giocatori si trovino a camminare al suo fianco su un percorso di autoriflessione e, ad ogni passo, si relazionino con la magia sentita nella sua storia. Non vediamo l’ora che i giocatori scoprano cosa — o chi — loro e il vecchio troveranno durante il viaggio.

Piccolo è stato fondato da tre amici che hanno lasciato il lavoro aziendale per perseguire il loro sogno di creare videogiochi artigianali. Il nome dello studio è tratto dall’italiano ed è un team affiatato formato da 15 persone.









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Draemo, disponibile la demo su Steam

La demo di Draemo è disponibile su Steam. Si tratta di un puzzle game – adventure basato sulla trama in cui il giocatore esplora strani paesaggi e risolve enigmi interattivi su dei cubi per risolvere di misteri nel personalissimo mondo dei sogni del protagonista.

La produzione indie è in fase di sviluppo dal team Hypnotic Ants e diffuso sulla piattaforma di Valve dal publisher Carbon Studio, in arrivo su Pc ed Oculus Rift, quindi col supporto per la realtà virtuale, ad inizio 2020 ma in data ancora sconosciuta.

Con una narrazione a tutto volume, la trama del gioco ruota attorno al simbolismo, alla moralità e alle conseguenze delle scelte, Draemo si propone come un titolo che vuole intrattenere l’utente.

I giocatori vestono i panni di Jack Winslow, un acclamato farmacologo che si trova in coma dopo un incidente aereo. L’azienda farmaceutica che offre il lavoro al protagonista fa di tutto per svegliarlo ed utilizza – così la tecnologia più recente per raggiungerlo addirittura nei sogni. La dottoressa Tara Moreau guiderà i giocatori ad esplorare il subconscio del protagonista tra puzzle tridimensionali e paesaggi che celano pensieri, sogni ed anche incubi.

I ricordi sono rinchiusi nei manufatti che si manifestano nella mente come cubi tridimensionali con ingranaggi fuori posto. Man mano che il paesaggio dei sogni si evolve, i cubi iniziano a presentare macchinari interni sempre più complessi, rendendo molto più difficile l’accesso alle aree più profondamente chiuse del subconscio. Accetterete questa sfida?

CARATTERISTICHE PRINCIPALI DREAMO

  • Gioco di avventura-puzzle in prima persona.
  • Dozzine di puzzle 3d progettati individualmente e avvincenti con componenti mobili e una varietà di modificatori.
  • Modalità Sfida, per i giocatori che vogliono mettere alla prova le proprie abilità.
  • Narrazione a tutto volume.
  • Formula di gioco rilassante.
  • Espansione dei sogni.
  • Ambiente realizzato in low Poly con colori vivaci.
  • Una trama avvincente in tre capitoli che esplora temi di memoria, scelta e conseguenze e l’impatto che abbiamo sulla vita degli altri.










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Shenmue III, la nostra recensione

Ogni generazione di console ha i suoi titoli incompresi fino in fondo. Giochi che per svariati aspetti riescono in qualche modo a ritagliarsi uno spazio indelebile nei cuori dei fan e nella storia, ma non abbastanza per fare breccia sul mercato. Sono giochi che non fanno della grafica o dell’azione nuda e cruda i loro punti di forza, ma piuttosto puntano sull’innovazione, su una certa atmosfera e sulle emozioni. In sintesi si tratta di opere che sembrano racchiudere in sé quella che noi definiremmo “la magia del gioco”, cioè a dire quella o quelle caratteristiche particolari che spesso rendono certi titoli unici, appunto. Uno dei casi più emblematici in questo senso è il capolavoro di Yu Suzuki, quello Shenmue che su Dreamcast affascinò milioni di appassionati in tutto il mondo, ma non abbastanza per far vendere tante copie a SEGA e consentire al suo creatore di svilupparne altri capitoli oltre il secondo. Almeno fino a oggi. Fino all’esordio attesissimo di Shenmue III uscito in settimana su Pc e PS4 edito da Deep Silver. Noi vi raccontiamo della versione per l’ammiraglia di casa Sony. Buona lettura.

POESIA E VIDEOGIOCO

Ci sono voluti quasi vent’anni, ma alla fine Shenmue III è arrivato nei negozi per la gioia di tanti appassionati, anche se purtroppo, come vedremo, non senza quelli che agli occhi di tanti nuovi giocatori sembreranno dei difetti insormontabili per poterlo apprezzare. Su tutti un comparto tecnico d’altri tempi e alcune meccaniche ormai superate, ma non per questo brutte o noiose. Proprio per questo, e per far comprendere meglio ai lettori l’approccio che abbiamo avuto a questa review, prima di iniziare la recensione vera e propria, ci sembra doveroso fare una breve analisi del “Fenomeno” Shenmue. Perché per comprenderne la natura, la sua importanza e il perché in fondo questo episodio merita un buon voto, seppur non altissimo, bisogna fare un passo indietro, fino all’epoca del rilascio del capostipite.

Descrivere in poche righe questo capolavoro, le emozioni che era in grado di suscitare, è impresa titanica. Shenmue era ed è poesia, basta giocare qualche ora e lasciarsi trasportare all’interno del suo mondo per sentirsi subito rapiti. Persino il suo creatore si inventò un nuovo termine per spiegarne perlomeno le meccaniche, coniando la sigla F.R.E.E. (Full Reactive Eyes Entertainment) a indicare ai giocatori il nuovo livello di libertà ed interazione raggiunto con la sua opera, ma soprattutto a sottolineare il nuovo passaggio, l’evoluzione importante che i videogiochi stavano per fare. Anche se erano presenti elementi tratti da picchiaduro, RPG e adventure, Shenmue non portava il giocatore ad affrontare una “normale” avventura nei panni di Ryo Hazuki alla ricerca dell’assassino del padre, ma regalava all’utente la possibilità di vivere un’esperienza a 360 gradi, molto prima e in certi casi più che in tanti moderni free roaming.

Il titolo di SEGA proponeva infatti agli utenti un’esperienza di gioco completamente diversa dal passato, dove non erano solo la storia o i personaggi a rendere unico il prodotto, ma la sensazione di far parte di qualcosa di reale, di vivere davvero quello che stava accadendo sullo schermo, in un mondo magicamente plasmato dal Magic Weather System, col passaggio giorno-notte, i cambiamenti climatici e il trascorrere dei mesi che vedeva perfino mutare l’ambiente circostante in base al periodo, col Dreamcast pronto a gestire ogni personaggio non giocante in ogni momento della sua giornata.

Impressionante da questo punto di vista la cura riversata dagli sviluppatori nella raffigurazione di ogni singolo personaggio presente nell’area di gioco. Ognuno di loro era caratterizzato in maniera estremamente dettagliata dal punto di vista fisico, sociale e vocale, ma anche nelle routine comportamentali, capaci addirittura di variare da un giorno all’altro. Perché così come nei puzzle dove ogni tessera gioca il suo ruolo ed anche la più piccola e marginale aiuta a formare l’immagine completa, così in Shenmue ogni pezzo, ogni assaggio di cultura nipponica, ogni forma di interazione e di libertà aiuta a definire quello che è stato e ancora oggi significa l’opera di Yu Suzuki.

FINALMENTE TRE!

Tutte situazioni e attività che ovviamente ritroviamo in questo Shenmue III: dallo stile di combattimento, i menu, il modo di interagire con i personaggi, gli scenari, i mini giochi. Tutto è fedele all’essenza originale del titolo, anche se lo fa ripetendo ugualmente le virtù e i difetti dei titoli precedenti. Nei panni di Ryo Hazuki, giovane esperto di arti marziali, i giocatori sono impegnati in un’avventura dalla struttura tradizionale, pregna di sentimenti e vendetta, ambientata nel 1987. Dopo gli eventi narrati in Shenmue II, infatti, Ryo viaggia da Yokosuka, in Giappone, fino alle montagne di Guilin, in Cina, alla ricerca dell’assassino di suo padre, Lan Di. Lì incontra Ling Shenhua, una ragazza misteriosa che in precedenza era apparsa nei suoi sogni, con la quale intraprende un nuovo viaggio che rivela un destino condiviso tra i due. Il tutto all’interno di un mondo “vivo” e vibrante, pieno di luoghi da esplorare, enigmi da risolvere e dove si possono fare tante cose: comprare oggetti da collezione, cibo, giocare coi videogiochi al bar, ascoltare musica, mangiare e bere qualsiasi prodotto venduto in un qualsiasi locale o negozio.

Volendo si può seguire semplicemente la linea della trama principale, ma così si perde tutto il resto, non assaporandone appieno ogni preziosa sfumatura. E nel gioco queste ultime sono importantissime, forse più del resto del gameplay. Per questo motivo ogni singola attività, anche quella all’apparenza più insignificante ha una sua rilevanza:   telefonare a una serie di numeri che mano a mano si possono raccogliere e aggiungere in rubrica, anche degli amici rimasti in Giappone, serve per esempio a mantenere i rapporti ma anche a riprendere alcune tematiche relative ai primi due Shenmue, approfondendo aspetti della trama. Idem dialogare con le decine di personaggi non giocanti, che sembrano davvero avere una vita propria, con i loro impegni quotidiani e il ritmo della propria esistenza scandito dal passare delle ore e delle stagioni, e così via. Perfino fare a botte o allenarsi per strada ha una sua utilità. Agli elementi tipicamente da simulazione di vita reale e RPG, infatti, anche in questo terzo capitolo Yu Suzuki unisce quelli da picchiaduro: per vendicare il padre, e non solo, Ryo deve quindi vedersela spesso con dei malintenzionati, e per tenergli testa deve accrescere e gestire le sue abilità nel kung-fu allenandosi e imparando nuove tecniche.

Shenmue III offre i tal senso un sistema di combattimento arduo e coinvolgente, dove i giocatori possono potenziare le mosse pian piano, per sconfiggere i nemici più tenaci. Le fasi di lotta non diventano semplici fasi in cui premere pulsanti a casaccio, ma più tattici, costringendo a pensare ogni movimento, a prendersi cura della barra di salute ed energia di Ryo e ad analizzare gli stili di combattimento di ogni nemico. Insomma, come avrete capito, è un gioco che come i suoi illustri predecessori, offre una pletora di attività e situazioni tali da impegnare per decine di ore e, se ci si lascia catturare, divertire per tanto tempo.

Shenmue III è un titolo d’altri tempi, e lo si vede anche dal suo comparto tecnico. Il gioco poggia le sue basi sull’Unreal Engine 4, ma propone animazioni e modelli poligonali vecchio stampo. In tal senso la produzione si fa forte della direzione artistica di Yu Suzuki e del carisma dei suoi personaggi, che mantengono una sorta di linea di continuità stilistica con i precedenti episodi. Elementi che in fondo probabilmente non dispiaceranno ai vecchi fan. Il gioco mostra invece una Cina magnifica, piena di fascino e di pericolo, dai villaggi in festa ai covi bui e umidi dei nemici: una profusione di paesaggi in cui immergersi. Dal punto di vista del sonoro, buono il doppiaggio in inglese e giapponese, discretamente sincronizzato col labiale dei personaggi. Ottima invece la colonna sonora, che richiama melodie passate e sonorità asiatiche.

COMMENTO FINALE

Shenmue è stato a tutti gli effetti una pietra miliare della storia dei videogiochi. Un titolo rivoluzionario, capace all’epoca del rilascio di stupire il pubblico e porre le basi per lo sviluppo e l’evoluzione di un genere, quello degli open world, che negli ultimi anni ormai ha fatto breccia più che mai nei cuori di milioni di appassionati grazie a una serie di titoli sempre più avvincenti e tecnicamente sofisticati.

Ma è proprio qui che sta il problema di Shenmue III: arrivare sul mercato con vent’anni di ritardo, con delle meccaniche e uno stile che se ieri potevano stupire, oggi magari possono far sorridere e non convincere fino in fondo. Questo non vuol dire che sia brutto, ma solo che per apprezzarlo a fondo bisogna approcciare l’esperienza con la giusta apertura mentale, senza paragoni o pregiudizi nei confronti di un titolo che mostra, senza nasconderli, i suoi “diciotto anni di ritardo”. Solo così si potrà assaporare appieno tutta l’atmosfera di un gioco tecnicamente vetusto, ma dalla buona giocabilità, dalle sfumature poetiche e dal fascino indiscutibile.

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A Knight’s Quest ha una data di lancio

C’è una data di lancio ufficiale per A Knight’s Quest. Il publisher Curve Digital e lo sviluppatore Sky 9 Games annunciano che il gioco debutterà il prossimo 10 ottobre su Pc (in esclusiva) Epic Games Store, su PS4 e Switch. Il giorno dopo sarà il turno dei Xbox One. Il prezzo di questa produzione indie è di 24,99 euro.

Rusty, il protagonista di questo action platform avventuroso, non ha le caratteristiche dell’eroe provetto: è debole ed anche un po’ stupidino ma ha un buon cuore anche se è goffo. Questo suo essere maldestro avvia accidentalmente degli eventi che minacciano di distruggere il suo mondo.

A Knight’s Quest invita gli appassionati a giocare nei panni di Rusty nella sua ricerca, controllando gli elementi, schivando pericolose trappole e combattendo nemici sfidanti attraverso il fantastico mondo aperto di Regalia.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI












  • SBLOCCATE IL POTENZIALE DI RUSTY – Il nostro eroe inizia la sua avventura con solo una spada fidata e uno scudo di base, ma presto sbloccherà “Poteri spirituali”, delle abilità spettacolari che consentono a Rusty di, al tocco di un pulsante, può sfruttare i poteri di Fuoco, ghiaccio e tempo.
  • ESPLORATE REGALIA – L’avventura di Rusty lo porterà nella città deserta di Zameris, in alto sopra le Peaky Peaks carichi di neve e ghiaccio e nella Palude Maledetta, tra molti altri. Incontrerete un cast colorato di personaggi lungo la strada.
  • NEMICI MEMORABILI – Dal General Windpipe al The Watcher e molti altri ancora, il pericolo non è mai troppo lontano.
  • MOSTRATE LE VOSTRE ABILITÀ – Il combattimento è veloce e fluido con il repertorio di mosse acrobatiche di Rusty che non richiede sforzo.

A Knight’s Quest è stato sviluppato da Sky 9 Games, un nuovissimo studio con sede a Toronto, con il supporto di D3T con sede nel Cheshire, che ha precedentemente lavorato ai remaster di Shenmue, tra molti altri.

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Nauticrawl, la nostra Recensione

Quando vediamo uscire un gioco proposto da una software house italiana, siamo sempre orgogliosi. Sia il movimento “indipendente”, che i “grandi team” hanno sfornato diversi ottimi lavori. Basti pensare ad Assetto Corsa, tripudio di poesia meccanica e odore di motori, il futuro Baldo dei Naps Team, i racing di Milestone. Insomma, tanta roba! Da questo nugolo di talentuosi sviluppatori, si è distinto il palermitano Andrea Interguglielmi, che grazie all’aiuto del publisher Armor Games Studios, ha portato sui nostri schermi Nauticrawl, un roguelike davvero singolare che abbiamo anche provato in anteprima qualche mese fa.

Ricordiamo, che il gioco è disponibile a partire da questo lunedì, 16 settembre su Steam. Come sarà andata? Cosa sarà cambiato dall’anteprima ad ora? Ecco la nostra recensione. Buona lettura.

UNA NUOVA AVVENTURA!

Nauticrawl è un titolo decisamente atipico. Sotto le mentite spoglie di un’avventura in prima persona, si cela un’anima da gioco sensibilmente hardcore, ricco di particolari e colmo di adrenalina.

La storia, che raccoglie diversi spunti dalle ambientazioni cyberpunk, vede il protagonista rubare in tutta fretta un nauticrawler, un mezzo che fonde l’ornitoptero di Dune, il sottomarino di Ventimila leghe sotto i mari, e un mech. Il motivo della fuga è semplice, e risiede nella durezza della vita della città, che ci ha resi schiavi in un mondo dove non c’è alcuna possibilità di salvezza.

Il richiamo alla libertà, farà sì che il piano abbia successo, e dopo aver “requisito” il mezzo che ci garantirà un futuro che vogliamo credere migliore, la prima sfida da superare sarà quella di partire.

L’incipit della trama è tanto semplice quanto superfluo, un mero pretesto. Eppure funziona, ed il perché è semplice. Nauticrawl è un roguelike in prima persona, e questo tipo di giochi non richiede una storia da seguire, perché punta tutto sul gameplay. Esattamente come il padre putativo di questo genere, Nethack.

GAMEPLAY DECISAMENTE HARDCORE








L’anima hardcore di cui parlavamo poche righe sopra, ci si para davanti come un missile terra aria. Avviato il gioco e iniziata la partita, ci troviamo all’interno dell’abitacolo del nostro mech, senza alcun indizio su come accenderlo, per dare il via alla nostra fuga. Il senso di oppressione segue a ruota l’urgenza di non fallire, perché se non partiremo, verremo sicuramente catturati e la nostra scappatella finirà prima ancora di cominciare.

I primi gameplay li passeremo a premere qualche tasto, accendere qualche schermo, senza riuscire a muoverci di un solo centimetro. Capiremo subito che qualcosa non va, anche perché l’indicatore della batteria, posto in alto a sinistra, andrà in esaurimento.

Se non riusciremo a muoverci in tempo, la fuga sarà impossibile e l’unica soluzione, sarà quella di far detonare il mezzo con noi all’interno, lasciando le speranze e i sogni in mano ad un nuovo fuggiasco che prenderà il nostro posto.

Pensare ad un gameplay tipico del “trial and error” non è affatto sbagliato, perché il gioco pretende impegno e una certa dose di dedizione. La curva d’apprendimento è ripida e spesso punitiva, soprattutto nelle fasi iniziali. I primi due aspetti da curare, saranno il mantenimento dei livelli di carburante e della batteria, che sfortunatamente per noi sono tutto fuorché infiniti.

I comandi sono semplici, si usa praticamente solo il mouse, ma se vogliamo anche i tasti direzionali possono aiutarci. Al centro dell’abitacolo, il radar sarà il nostro compagno silente. Oltre ad indicare la nostra posizione rispetto alla mappa, fornirà informazioni sulla posizione delle torri armate nemiche, i depositi e le porte.

Lo stile grafico dei menu dei vari schermi e del radar è in stile retrò anni ‘80, un richiamo sia per gli amanti dei roguelike che dei nostalgici.




Il bello è che ogni azione che porteremo a compimento sarà una piccola vittoria, che ingolosirà la voglia di andare ancora avanti per vedere dove possiamo arrivare. Inizialmente, sarà difficile avere carburante a sufficienza per raggiungere il primo deposito rifornimenti, abbiamo sprecato troppo carburante nello stupido tentativo di muoverci velocemente.

Successivamente, la sfida sarà riuscire ad aprire un portellone che darà accesso ad una nuova area. Anche lì, faremo fatica a capire come procedere, e molto facilmente rimarremo bloccati esaurendo la batteria. I “self destruction” si sprecano, ma alla fine riusciamo a capire che il quadro posto sulla destra gestisce l’inventario e i comandi per i depositi e le porte. Un’altra vittoria.

Durante l’esplorazione avremo l’opportunità di ascoltare messaggi radio, e recuperare informazioni che ci faranno proseguire con la storia. Si tratta di brevi messaggi, ma sono un ottimo sistema per stemperare la tensione, e fornire un po’ di contesto. Per quanto riguarda il combattimento, inizialmente scapperemo da tutto ciò che si muove, ma successivamente saremo anche in grado di contrattaccare. Nel nostro caso però, abbiamo notato che essere prudenti ed evitare lo scontro quando possibile si è rivelata un’ottima strategia.

Il rovescio della medaglia di un gioco “trial and error” è che nel momento in cui il giocatore acquisisce abbastanza esperienza da andare avanti, il gioco può risultare poi semplice. Non è il caso di Nauticrawl, anche se dobbiamo dire che alla lunga, tende a perdere di mordente. Il senso d’urgenza e d’agitazione provati nei primi tentativi per evitare di rimanere senza carburante, va pian piano scemando. Ma siamo bloccati all’interno del nostro mezzo, senza poter usare un periscopio o uscire per dare un’occhiata a ciò che il mondo intorno a noi può riservare. Oltre ai messaggi radio e ai diari, non potremo contattare direttamente nessuno.




















Eppure, nonostante questa piccola delusione, il gameplay va alla grande. Nauticrawl maestro nell’insegnare al giocatore che deve imparare a sbattersi per ottenere qualcosa. La grafica è spartana, ma funzionale, e anche la mancanza di una vera e propria colonna sonora, in favore dei soli effetti, non fa altro che aumentare il senso di immersione.

Il gioco è anche tradotto in lingua italiana, e pur non godendo di una mole importante di testo scritto, faciliterà sicuramente la vita a chi non è abituato a destreggiarsi con la lingua della Regina.

Come per l’anteprima di qualche mese fa, claustrofobia, gioia, rabbia, frustrazione, esaltazione, sconforto sono emozioni che si susseguono a ruota, almeno fino ai titoli di coda, che se saremo bravi raggiungeremo in circa quattro ore, meno per chi è più esperto.

COMMENTO FINALE

Nauticrawl è un bel gioco. Difficile e hardcore come Nethack, tiene la storia solo come contorno per concentrarsi su un gameplay appagante.

Anche se non è provvisto di un tutorial, i comandi sono piuttosto intuitivi e tutto ciò che viene richiesto al giocatore, sono passione ed impegno.

In un certo senso è un richiamo nemmeno troppo velato ad una generazione di titoli che non c’è più. Una generazione che a molti manca tanto, noi compresi. La ripida curva d’apprendimento, si riduce molto nel momento in cui le meccaniche sono apprese appieno. E lì il gioco perde qualcosina ma nulla che vada ad intaccare il buon lavoro svolto da Andrea Interguglielmi. Un ottimo titolo d’esordio e una buona ambientazione, che speriamo di vedere con i nostri occhi in un futuro seguito.

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Trine 4, l’arte protagonista del nuovo dietro le quinte

Il publisher indie Modus Games si unisce all’autore, al direttore artistico e al vicepresidente di Frozenbyte per parlare dei retroscena, della grafica e della storia di Trine 4: The Nightmare Prince nell’ultimo video Modus Indie Access.

Guardiamo le clip esclusive direttamente da Frozenbyte Studio, per scoprire la storia della serie di Trine e tutto ciò che ha ispirato la direzione artistica del nuovo capitolo e le ambientazioni di Trine 4: The Nightmare Prince, in arrivo su Pc, PS4, Xbox One e Switch il prossimo 8 ottobre.

Nel video di oggi, sono protagonisti i concept art dei diversi giochi della serie e le creazioni a cui stanno lavorando gli artisti nello studio, daremo uno sguardo a due battaglie contro i boss di Trine 4 e scopriremo la flora e la fauna finlandesi che hanno ispirato il tutto. Ispirandosi alla meravigliosa natura della Finlandia.

Trine 4: The Nightmare Prince, con le sue ambientazioni rigogliose, garantisce un’incantevole gamma di viste mozzafiato. Tuttavia, la bellezza di queste terre piene di vita è minacciata delle evocazioni del principe Selius, che diffondono l’oscurità e riempiono tutto con la loro minacciosa presenza dalle funeste tinte violacee.

Il quarto episodio segna il ritorno della serie alle sue radici di platform a scorrimento orizzontale ed è il primo capitolo in grado di supportare squadre di quattro giocatori e cambiare i rompicapi a seconda del numero dei componenti della squadra. Gli avventurieri possono tuffarsi nell’ultimo capitolo della serie già dal giorno dell’uscita, oppure possono immergersi nella storia completa scegliendo Trine: Ultimate Collection, anch’esso in uscita l’8 ottobre che include tutti e quattro i capitoli della saga.

Qui il penultimo video-diario. Ci ha fatto conoscere i nemici ed i rompicapo che caratterizzeranno il nuovo gioco.

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Trine 4, video con gameplay alla Pax West 2019

In attesa del debutto fissato per il prossimo 8 ottobre, Trine 4: The Nightmare Prince si mostra in un video con gameplay in occasione del Pax West 2019 di Seattle. Lo apprendiamo da AllGamesDelta.

Modus Games e Frozenbyte ci fanno vedere l’atteso quarto capitolo della apprezzata serie action adventure in salsa fantasy caratterizzata da uno stile artistico e grafico veramente di altissimo livello e da una realizzazione in 2,5d. Soprattutto i primi due Trine che ridefinirono il genere.

Ovviamente ci saranno nuovi nemici da combattere, nuovi ambienti da esplorare e nuovi puzzle basati sulla fisica da risolvere. Insomma, tutto quello che abbiamo imparato ad amare.

Ecco la clip di Trine 4: The Nightmare Prince, lunga otto minuti di cui 7 dedicati al gameplay. Buona visione.

SINOSSI

A distanza di anni, l’Accademia Astrale ha chiesto aiuto ai tre eroi per trovare il Principe Selius, i cui incubi intensamente oscuri hanno iniziato a scivolare nella realtà e devastare il mondo della veglia.

Gli appassionati incontreranno i combattimenti con i boss più epici che mai, risolveranno enigmi affascinanti, sbloccheranno nuove abilità, esploreranno paesaggi lussureggianti e vibranti e sperimentato una nuova colonna sonora del compositore di Trine 1-3.
Inoltre, e per la prima volta in assoluto, Trine aggiunge una cooperativa per quattro giocatori al suo elenco di caratteristiche.

TRINE 4

  • Paesaggi 2.5d Esplorate livelli dal design unico in una fantastica dimensione 2.5d, passando da rovine mozzafiato, a tombe infestate fino a boschi di betulle e foreste di mirtilli.
  • Modalità multiplayer locale e online. Giocate con un massimo di 4 utenti in modalità co-op locale o online.
  • Una storia affascinante. Seguite la storia di un principe perseguitato mentre attraversate magici paesaggi fiabeschi abitati da creature amichevoli, ma anche da una lunga serie di terribili nemici.
  • Rompicapi dinamici. Risolvete rompicapi – da soli o con gli amici – che hanno come protagonisti il fuoco, l’aria, la luce, i magneti, l’elettricità e molto altro, in sfide adeguate al numero di giocatori.
  • Ricchi alberi delle abilità. Sbloccate nuove e varie fantastiche abilità.
  • Sistema di combattimento totalmente migliorato. Vivete i raccapriccianti incubi dell’eroe durante i combattimenti con i boss, con un sistema di combattimento arricchito da nuove sfide e tanta azione.
  • Una colonna sonora incredibile. Godetevi la bellezza di una colonna sonora che porta in vita ogni nuovo ambiente.

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Spyro Reignited Trilogy a breve su Steam e Switch

Dopo aver fatto divertire gli utenti PS4 lo scorso anno, la Spyro Reignited Trilogy sta planando su Switch e Steam. Activision – publisher della versione rimasterizzata dei giochi che vedono il simpatico draghetto  protagonista – ha confermato che martedì prossimo, 3 settembre, la raccolta sarà disponibile sulla console ibrida di Nintendo e su Steam per gli utenti Pc.

Questo segnerà il debutto di tutti e tre i giochi originali Spyro the Dragon, Spyro 2: Ripto’s Rage! e Spyro: Year of the Dragon su queste nuove piattaforme.

I giocatori che cercano un’esperienza in modalità portatile possono divertirsi su Switch. La trilogia rimasterizzata offre inoltre ai giocatori su Pc la possibilità di ammirare un comparto grafico con supporto fino alla risoluzione 4K. Sempre su computer sarà possibile giocare con un framerate illimitato su sistemi supportati.

Per festeggiare e dare un tocco nuovo ai 21 anni di Spyro, il principale sviluppatore Toys for Bob invita tutti i fan a sintonizzarsi per una speciale live stream sul canale Twich di Games Done Quick alle 19 del 3 settembre. Durante lo stream, i fan avranno una visione generale di come lo studio stia celebrando il lancio del gioco su queste due piattaforme e su come i giocatori potranno unirsi al divertimento.

Ecco il trailer di lancio della versione Switch.

Spyro Reignited Trilogy offre quell’emozionante e nostalgico gameplay che i fan hanno tanto apprezzato negli anni ’90, con grafiche in HD. La trilogia comprende complessivamente oltre 100 livelli, sequenze di ricompense migliorate, l’eccentrico gruppo di amici di Spyro (tra cui Sparx the Dragonfly, Hunter, Sheila, Agent 9 e Sgt. Byrd) e molto altro! La trilogia inoltre offre ai giocatori un’esperienza migliorata con ambientazioni splendidamente renderizzate, controlli migliorati e filmati mozzafiato per vivere queste epiche avventure ancora più intensamente.

FESTEGGIAMENTI IN CRASH TEAM RACING NITRO-FUELED

Come se tutto ciò non bastasse, Activision Publishing, Inc., divisione di Activision Blizzard, Inc., mette insieme due icone dei videogiochi unendo Spyro alla gara di Crash Team Racing Nitro-Fueled nel Spyro & Friends Grand Prix che sarà disponibile dal 30 agosto. Disponibile gratuitamente per chi acquista il gioco, Spyro & Friends Grand Prix dà all’iconico drago viola l’opportunità di unirsi ai personaggi di CTR per la prima volta.

In Spyro & Friends Grand Prix, i giocatori possono consumare le gomme e navigare attraverso lo “Spyro Circuit”, la nuovissima pista a tema Spyro, mentre raccolgono gemme, schivando le fiamme e (ovviamente) volando sulle pecore. Spyro non sarà da solo, lo speedster viola sarà raggiunto da Hunter e Gnasty Gnorc come personaggi giocabili. Sparx, inoltre, si unirà come maschera di protezione simile ad Aku Aku per la pista di Spyro Circuit.

Spyro & Friends Grand Prix offrirà inoltre anche altri contenuti emozionanti che i giocatori potranno acquisire solo se connessi ad internet, come la Spyromobile, Gnasty Ride e Dragonfly, oltre a nuovi elementi disponibili nel Pit Stop tra cui la nuova meravigliosa Gem Paint Jobs e ruote con elementi a tema, le skin Viking Polar, Orc Big Norm e altro ancora.

Spyro Reignited Trilogy sarà disponibile su: Nintendo Switch (Toys for Bob) e Pc (Iron Galaxy) via Steam a partire dal 3 settembre. Crash Team Racing Nitro-Fueled di Beenox e Crash Team Racing Nitro-Fueled – Nitros Oxide Edition (digital deluxe) sono disponibili in tutto il mondo su PlayStation 4, Xbox One, e Nintendo Switch. La quantità di sfide epiche di Spyro e le avventure di entrambi i giochi garantiranno ai fan ore ed ore di divertimento.

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Control debutta oggi su Pc e console

Oggi è il giorno di Control. L’attesa, quindi, è finita. Il publisher 505 Games e lo sviluppatore Remedy Entertainment hanno annunciato oggi la disponibilità del gioco sia in versione fisica che digitale per PS4, Xbox One e su Epic Games Store per Pc al prezzo consigliato di 59,99 euro.

Ambientato in una realtà parallela, inspiegabile e mutevole, Control è un videogioco in terza persona di azione e avventura che unisce gli scontri a fuoco, che hanno reso celebri i precedenti titoli di Remedy, con la abilità paranormali.

Ecco (nuovamente) il trailer di lancio. Buona visione.

Un’agenzia segreta newyorkese è stata infiltrata da una terribile minaccia ultraterrena, i giocatori interpreteranno il ruolo di Jesse Faden (Courtney Hope), la nuova direttrice dell’agenzia, che dovrà cercare di riprenderne il controllo. Questa esperienza di gioco in stile sandbox, in cui il gameplay – esaltato dal motore grafico proprietario Northlight – assume un ruolo fondamentale, richiederà al giocatore l’abilità di essere in grado di padroneggiare poteri soprannaturali, equipaggiamenti modificabili e ambienti di gioco reattivi.

Mikael Kasurinen, game director di Remedy Entertainment, ha sottolineato:

Control è il nostro progetto più ambizioso questo videogioco è destinato a migliorare ulteriormente lo standard qualitativo dei titoli di Remedy grazie a un’esperienza di gioco senza precedenti, ambientata in uno dei mondi più affascinanti che abbiamo mai realizzato. Siamo estremamente orgogliosi di Control e siamo al lavoro per creare delle espansioni di gioco.

Per celebrare il lancio di Control, 505 Games ha organizzato una live stream del gioco, oggi martedì 27 agosto – dalle 17 alla 1 di notte – allo scopo di raccogliere fondi per il St. Jude Children’s Hospital. Si tratta di un ospedale e una struttura di ricerca che lavora per cambiare il modo in cui affrontare, trattare e sconfigge il cancro infantile e altre malattie potenzialmente mortali. Tra gli ospiti saranno presenti l’influencer Alanah Pearce, l’attrice Courtney Hope, Il direttore creativo di Remedy Sam Lake, l’influencer SanchoWest e molti altri ancora. Per assistere e fare donazioni, potete visitare il sito: https://tiltify.com/@505games/505-games-for-st-jude.

CONTROL SUPPORTA IL RAY TRACING SU PC

Control per Pc è uno dei primi videogiochi con il supporto a diversi effetti ray tracing, che includono: riflessi trasparenti, ombre di contatto e illuminazione diffusa indiretta.  Offre anche il supporto per NVIDIA DLSS. Per un periodo di tempo limitato i giocatori che acquisteranno alcuni modelli idonei di schede grafiche, laptop gaming e desktop gaming equipaggiati con GPU GeForce RTX otterranno in omaggio Control. Maggiori informazioni su questa campagna sono disponibili qui.

LE EDIZIONI FISICHE E SPECIALI

Control è disponibile ora anche nelle edizioni fisiche: FuturePak per PlayStation 4 e Xbox One (al prezzo consigliato al pubblico di 69,99 euro) che include il gioco base, delle art card in edizione limitata e una custodia metallica dal design esclusivo, e PlayStation 4 Digital Deluxe Edition (79.99 euro) che offre, oltre al gioco base, anche la missione esclusiva “Isolamento”, il contenuto “Attrezzatura Risposta Urbana” e le due espansioni: “Fondamenta” ed “EMD” (disponibili successivamente). Ogni espansione includerà nuovi ambienti di gioco, nuove missioni e nuovi misteri che dovranno essere risolti dai giocatori.






Neil Ralley, presidente di 505 Games, ha detto:

Siamo felici di aver siglato la partnership con Remedy che ci ha permesso giocare un ruolo importante nella realizzazione di questo straordinario progetto che risponde al nome di Control. Il lancio di oggi rappresenta un momento estremamente importante per entrambe le nostre Aziende. Control ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei titoli di più maggiore successo del nostro catalogo. Siamo intenzionati a rendere ancora più ricca l’esperienza di gioco di Control mediante nuovi contenuti ed espansioni che verranno rilasciati nei prossimi mesi.






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Control, ecco il trailer di lancio

Manca una settimana al debutto di Control che sarà disponibile dal prossimo 27 agosto, il publisher 505 Games e lo sviluppatore Remedy Entertainment hanno diffuso il trailer di lancio.

Questa nuova clip introduce ancora una volta i giocatori nel misterioso universo della “Oldest House” affinché possano dare uno sguardo più ampio alle sfide che dovranno affrontare nel ruolo del direttore del Federal Bureau of Control.

Buona visione.

IL GIOCO

Ambientato in un mondo unico e in continuo mutamento che contrappone la realtà che ci è più familiare a eventi assurdi e inspiegabili, Control è un action-adventure in terza persona che combina perfettamente il gunplay, marchio di fabbrica di Remedy, con l’uso di abilità soprannaturali.

Un’agenzia governativa segreta di New York è stata invasa da una minaccia ultraterrena. I giocatori assumeranno il ruolo di Jesse Faden (interpretata dall’attrice Courtney Hope), il nuovo direttore del Federal Bureau of Control. A lei spetterà il compito non facile di ripristinare l’ordine e riconquistare il controllo.

Questa esperienza in stile sandbox, sviluppata con il motore di gioco proprietario Northlight, sfida i giocatori a trovare un equilibrio.  Ed a padroneggiare al meglio una combinazione di abilità soprannaturali, loadout personalizzabili e ambienti mutevoli e distruttibili.  Tutto questo mentre cercheranno di farsi strada nel misterioso, profondo universo di gioco.

Il gioco, come detto, uscirà martedì 27 agosto su PlayStation 4 e Xbox One, sia in versione retail che in formato digitale, in contemporanea al lancio del formato Pc sullo store di Epic Games.

É possibile provare il gioco in anteprima alla Gamescom, fino al 24 agosto.

STREAMING E SOLIDARIETÀ

Per celebrare il lancio del gioco, il publisher organizzerà una live stream, martedì 27 agosto, dalle 17 alla 1 di notte. Lo streaming avrà lo scopo di raccogliere fondi per il St. Jude Children’s Hospital, un ospedale e una struttura di ricerca che lavora per cambiare il modo in cui affrontare, trattare e sconfigge il cancro infantile e altre malattie potenzialmente mortali.

Molti gli ospiti e le sorprese previste. Per assistere e fare donazioni, potete visitare questo sito.

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In arrivo The Eternal Cylinder nel 2020

Nuova partnership editoriale tra Good Shepherd Entertainment (già autore di John Wick Hex, ne parliamo qui), ed Ace Team che hanno annunciato lo sviluppo di The Eternal Cylinder, previsto per il 2020. Questo ambizioso titolo indie di avventura open world survival sarà rilasciato su console e Pc, in esclusiva su Epic Games Store al momento del lancio.

Qui il trailer di annuncio ufficiale.

IL GIOCO

In The Eternal Cylinder, i giocatori controlleranno un gruppo di adorabili creature chiamate Trebhums, con le quali dovranno esplorare uno strano mondo alieno pieno di forme di vita esotiche, ambienti surreali. Dovranno inoltre fronteggiare la costante minaccia del Cylinder, una gigantesca struttura rotolante di origine antica che schiaccia tutto sul suo cammino.
Questo ecosistema unico nel suo genere sarà una terra enorme generata proceduralmente, con un’intelligenza artificiale animale unica, una distruzione del mondo in tempo reale, un’esplorazione organica e una progettazione di puzzle mirati a un gameplay capaci di garantire avventure sempre diverse.






I Trebhums del giocatore inizieranno nella parte più bassa della catena alimentare naturale, ma nutrendosi di varietà di flora e fauna specifiche potranno mutare ed evolversi, raggiungendo così nuovi attributi e capacità fisiche. Il gioco prevede la presenza di decine di mutazioni diverse, tra cui nuove abilità di spostamento come il volo o il nuoto destinate a raggiungere nuove aree, e sensi più sviluppati per aiutarsi con la risoluzione di enigmi e il superamento di sfide e pericoli.

Ogni Trebhum può avere mutazioni diverse, le quali non andranno a sostituire quelle già in possesso: in questo modo si potranno accumulare set di abilità in modo dinamico. Ogni mutazione finirà inoltre col cambiare l’aspetto fisico dei Trebhums, permettendo così di esplorare nuove combinazioni anche a livello estetico.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale. Da li è possibile unirsi alla beta privata previo iscrizione.

Davide Viarengo

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Trine 3 si dirige su Switch a fine luglio

Trine 3: The Artifacts of Power, già disponibile su Pc, PS4 ed Xbox One, si dirige su Switch a fine mese. Frozenbyte ha confermato che l’action adventure in salsa fantasy, sarà disponibile sul Nintendo eShop dal 29 luglio, ossia da lunedì prossimo.

Inoltre, l’edizione retail (in cartuccia in questo caso) della raccolta “Trine Series 1-3” con i primi tre capitoli sarà disponibile in Nord America dal 20 settembre.

Ecco il trailer di lancio.

Trine 3: The Artifacts of Power sposta l’azione dal classico 2,5d dei primi due (fortunatissimi episodi), ad un 3d. Ovviamente si tratta sempre di un action platform con enigmi ambientali da risolvere e combattimenti da vincere.

I tre eroi cercano di restituire i loro straordinari doni all’Artefatto chiamato Trine, e così si immischiano con poteri oltre la loro comprensione: Trine si frantuma e un antico stregone senza cuore fugge. Con solo un artefatto rotto a guidarli, gli eroi devono cercare di riparare il danno che hanno causato … o il danno che potrebbe ancora essere fatto.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI



  • Vivete in un mondo da favola fatto di scenari mozzafiato e affrontate una miriade di enigmi basati sulla fisica, meravigliosi aggeggi, nemici pericolosi e creature incantevoli.
  • Tre personaggi giocabili, e come sempre troviamo Pontius il Cavaliere, Zoya la Ladra e Amadeus il Mago, ognuno con le proprie abilità e abilità uniche.
  • Esplorate 7 capitoli guidati dalla trama e 11 pagine perdute incentrate sulla risoluzione di enigmi e abilità.
  • Multigiocatore cooperativo online e locale per un massimo di tre giocatori.

Tra le altre caratteristiche, troviamo anche due annotazioni tecniche.

La prima è che il gioco girerà a 900p a 30 fotogrammi al secondo in modalità TV. Mentre in modalità portatile Trine 3 girerà a 720p a 30 fps.

Modalità cooperativa locale fino a tre giocatori ed online.

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Horace fa il suo esordio su Steam

L’action adventure platform Horace fa il suo debutto odierno su Steam.  Puntuale come d’annuncio. Frutto del lavoro degli sviluppatori Paul HelmanSean Scaplehorn approda su Pc grazie all’etichetta 505 Games. Il prezzo del gioco è di 14,99 euro con uno sconto del 10% per la settimana di lancio per cui sarà possibile acquistarlo a 13,49 euro.

Ecco il trailer di lancio, buona visione.

Horace è un platform con caratteristiche ispirate al genere metroidvania che possono essere progressivamente sbloccate man mano che si avanza nella storia. Il titolo inviterà i giocatori a risolvere puzzle impegnativi e a sconfiggere fortissimi boss all’interno di una trama di gioco divertente e allo stesso tempo profonda ed emozionale.

Il gioco vuole insegnarci quanto sia importante non smettere mai di inseguire i propri sogni. Paul Helman lasciò il suo lavoro con l’idea di poter realizzare prima o poi il gioco a cui avrebbe da sempre voluto giocare.  Durante i sei anni successivi, Horace è stato sviluppato con l’obiettivo di combinare un vasto universo open-world con una parte narrativa importante, elementi del tutto atipici per il genere platform.

Ispirato alle più recenti produzioni indie e ai grandi classici molto amati dai fan del genere, Horace cerca di creare una connessione emotiva con il giocatore attraverso una narrazione profonda ed è ricco di imponenti cut-scene che danno a questo titolo un taglio decisamente cinematografico. Il titolo è anche disseminato di mini giochi, molti dei quali ispirati ai giochi classici della storia della cultura pop. Un lavoro fatto con il cuore e una produzione dalla cura artigianale che di sicuro delizierà tutti i fan dei giochi a 8 e 16 bit.

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Darksiders III si espande col dlc Keepers of the Void

Nelle scorse ore Darksiders III si è arricchito di contenuti grazie al nuovo dlc Keepers of the Void, disponibile per Pc, PS4 ed Xbox One al prezzo di 12,99 euro.

In questo espansione realizzata da THQ Nordic e Gunfire Games, la nostra eroina Furia dovrà assolvere un incarico speciale affidatogli dal demone mercante Vuglrim: sconfiggere un’antica minaccia che incombe sui cavalieri nascosta tra i Varchi serpentini.

I muscoli saranno necessari ma non indispensabili in Darksiders III: Keepers of the Void perché davanti a voi si presenteranno numerosi e infernali enigmi da risolvere.

Vediamo il trailer di lancio del dlc.

La fatica verrà ripagata adeguatamente al termine di questa espansione con Furia che potrà finalmente indossare l’Abyssal Armor oltre che rinnovare l’arsenale con potenti armi. Qui la nostra recensione del gioco “liscio”.

La saga di Darksiders ha attraversato un lungo periodo storico dell’era moderna ed ha resistito alle travagliate vicende societarie grazie alla forza e alla creatività del team di sviluppo.

Uscito nel 2010 e ispirato all’Apocalisse raccontata nel libro della Rivelazione, il titolo rappresentava una novità sia per qualità grafica che per azione e divertimento. Sia Guerra, il primo cavaliere dell’apocalisse e successivamente il fratello Morte, nel secondo capitolo, hanno animato le serate degli amanti del genere hack ‘n’ slash.

Il brand ha rischiato di finire in una brutta situazione quando nel 2012 THQ portò i documenti in tribunale per dichiarare il fallimento. E come succede con il miele con le api, i cavalieri dell’Apocalisse erano molto appetitosi agli occhi di altri publisher.  Nell’aprile del 2013 Nordic Games, conosciuta come THQ Nordic dopo aver cambiato denominazione nel 2016, acquistò i diritti per la realizzazione e la distribuzione della serie.

Il franchise Darksiders, composto da tre capitoli principali, entro la fine dell’anno assisterà alla nascita di uno spin-off di matrice action-rpg, in cui tornerà il primo cavaliere dell’apocalisse, Guerra, e ne introdurrà un altro Conflitto, completando il roster dell’Apocalisse.

Dino C.






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