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Hearts of Iron IV, arriva la nuova espansione

Cosi come già annunciato, la nuova espansione di Hearts of Iron IV, dal nome La Resistance, è disponibile da oggi su Steam, Microsoft Store e Paradox Store. Ovviamente per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux.

Qui di seguito, il trailer di lancio:

CARATTERISTICHE DE LA RESISTANCE

La Résistance aggiungerà a Hearts of Iron IV, il gioco grand strategy sulla Seconda Guerra Mondiale sviluppato da Paradox Development Studio, agenti segreti, missioni di spionaggio e nuove opzioni per i movimenti della resistenza. Sarà possibile inviare gli agenti in territori pericolosi per decifrare i segreti dei nemici o preparare il terreno per l’invasione sostenendo dei collaborazionisti che saranno più che felici di avere un assaggio del potere. Tra le novità dell’espansione si avrà:

  • Nuovi alberi di obiettivi per la Francia: nuovi obiettivi nazionali per la Francia libera e il Regime di Vichy, oltre a un’opzione con cui i conservatori potranno ripristinare la monarchia francese.
  • Campagna spagnola più elaborata: nuovi obiettivi nazionali per la Spagna repubblicana e nazionalista, oltre a una Guerra civile spagnola più dettagliata che potrà sfociare in un conflitto più ampio.
  • Spionaggio: sarà possibile adoperare i Servizi Segreti per addestrare spie specializzate in determinati tipi di informazioni militari, con le quali ci si potrà difendere dal controspionaggio nemico. Inoltre, si potranno assegnare ai propri agenti delle missioni speciali.
  • Aiutare la resistenza: i propri agenti potranno essere impiegati per aiutare i movimenti rivoluzionari alleati, fornendogli ciò di cui avranno bisogno per danneggiare il nemico.
  • Governi collaborazionisti: i propri agenti potranno creare i presupposti per un governo collaborazionista che potrà riempire il vuoto lasciato dagli assedi.
  • Decifrare i codici: i giocatori potranno decriptare le comunicazioni nemiche per ottenere vantaggi immediati sul campo di battaglia.
  • Unità di ricognizione: gli aerei ricognitori potranno fornire utili informazioni sulle zone limitrofe mentre i mezzi corazzati aiuteranno a scovare e a interrompere le attività ribelli.



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Transport Fever 2, Recensione

Transport Fever 2, è il sequel diretto del primo lavoro di Urban Games, una piccola gemma nata dal lavoro di sole quattro persone. Il buon successo del titolo d’esordio ha permesso al team svizzero di ingrandirsi, arrivando a 15 dipendenti che hanno duramente lavorato per sfornare un sequel all’altezza delle aspettative.

D’altra parte, trattandosi di una simulazione appartenente alla nicchia dei city builder, il lavoro principale non è solo quello di rimanere aggiornati a livello grafico, ma anche di tentare di innovare ove possibile, e risultare adeguatamente profondo. Il gioco, è uscito l’11 di dicembre scorso su Steam e GOG per Pc e Linux a firma del publisher Good Shepherd Entertainment.

SIMULAZIONI

Ma se non costruiamo una cittadina come in altri city builder, cos’è Transport Fever 2? Diciamo che non si discosta poi molto da un simulatore cittadino, ma in questo caso il nostro compito sarà quello di dare alle varie città una rete di trasporti adeguata, favorendone la crescita. Strada, ferrovia, trasporto marino e aereo dovranno essere collegati come parti di un meccanismo che dovrò funzionare come un orologio svizzero.

Urban Games, ha lavorato molto per aumentare il livello di dettaglio simulativo e la relativa profondità. Rispetto alla precedente iterazione, ora le catene che andranno a collegare lo spostamento delle merci rivestono un ruolo ancor più importante. Sarà necessario creare fermate ferroviarie nei pressi di una zona di parcheggio dei mezzi pesanti, e ancora una strada che porti il flusso di quelle stesse merci verso l’aeroporto e le aree portuali.
Questo tipo di pianificazione richiederà un certo periodo di ambientamento da parte del giocatore, che spesso i primi tempi si perderà queste strategie in favore di una costruzione più omogenea e che tenda a servire più che altro i centri cittadini.



Altro aspetto che potrebbe attirare sulla via del fallimento i giocatori alle prime armi, è quello di creare linee su linee parallele per movimentare i carichi da una destinazione all’altra. Grazie ad un sistema che ci permette di scaricare una determinata risorsa nella stessa città e spostarla tramite un trasporto differente, eviteremo di trovarci con grovigli il più delle volte indecifrabili.

Questo aspetto del gioco è simulato davvero bene, e ci sono un ventaglio di opzioni su come stipare localmente determinate merci, e preparare delle linee ad hoc per un materiale ritenuto più importante di altri. Insomma, già dopo poche ore sarà possibile creare quella macchina ben oliata e in grado di funzionare più o meno da sola, quindi con pochi interventi del giocatore. Tutto questo, a favore di un’automatizzazione che tiene lontani i pericoli di una microgestione inutilmente complicata e macchinosa.

Il passaggio delle merci ci permetterà di guadagnare denaro da investire nell’espansione della propria linea, sia per quanto riguarda le merci di cui abbiamo parlato sopra, che dei passeggeri. Le linee di trasporto pubblico come autobus e treni permetteranno di ricevere introiti posizionando strategicamente le varie fermate, ed è molto utile far coincidere una o più fermate autobus a quelle di una stazione, così da aumentare il numero di passeggeri trasportati.

Il bello, è che mentre pianifichiamo ed edifichiamo le varie linee ferroviarie, il trasporto pubblico, e tutto l’indotto delle merci, la città inizierà a crescere pian piano, e questa espansione è perfettamente constatabile e decisamente appagante. C’è poi il sistema di costruzione modulare dei vari edifici, che rappresenta un punto d’innovazione rispetto al primo capitolo. In pratica, potremo espandere praticamente ogni edificio che costruiremo, aggiungendo ad una stazione ferroviaria linee extra, espandere il porto aggiungendo banchine per passeggeri e merci, ampliandone le funzionalità.

INTERFACCIA

Che sia un city builder o uno strategico, l’interfaccia riveste sempre un ruolo centrale. Quella di Transport Fever 2, oltre ad essere una revisione di quella precedente, rappresenta anche un bel passo avanti. Nitida, pulita e sviluppata per rendere semplice tutti i compiti che ci attendono, specialmente quando dobbiamo impostare i percorsi delle varie linee di trasporto. Lo sviluppatore, ha avuto l’intelligente idea di dare colori differenti in base al tipo di linea, che potremo rinominare in caso di necessità.

La telecamera è perfettamente rotabile e questo si rivela molto utile specialmente quando dobbiamo impostare linee in città molto popolate, o dobbiamo sistemare trasporti differenti ma nella stessa posizione.

TRANSPORT FEVER 2 ED I TEMPI MODERNI



Di questi tempi, uno degli aspetti legati al trasporto è l’inquinamento. Per non rimanere indietro e rischiare di perdere profitti perché le persone non intendono usare i nostri trasporti, sarà necessario aggiornare con una certa regolarità tutto il parco mezzi.

Il bello è che l’inquinamento non è visto solo attraverso il tipo di carburante usato dai nostri mezzi, ma anche dal rumore che essi producono. Se non saremo pragmatici e continueremo ad espandere la nostra rete senza osservare questo particolare aspetto del gioco, i cittadini smetteranno di usare i nostri bus, i treni, gli aerei, facendoci perdere importanti profitti.

In realtà, fatte diverse prove l’impatto “negativo” dell’uso di mezzi inquinanti non è poi così prominente. Sarebbe stato molto bello andare ad approfondire ulteriormente questa meccanica. Magari l’aggiunta di mezzi ad idrogeno, o di quelli elettrici avrebbe giovato. Benché questi, a loro volta consumano perché l’assorbimento energetico avviene per mezzo di industrie inquinanti, e così via.

Ad esempio, è possibile aggiungere alcuni elementi da posizionare per rendere più attraente un determinato edificio. Ma nessuno di questi avrà un impatto positivo o negativo sull’ambiente, alberi compresi. Insomma, prova alla mano è una bella aggiunta, anche realistica, ma non approfondita quanto forse avrebbe dovuto.

Altro piccolo problema è rappresentato dal contrasto tra opere pubbliche e ampliamento cittadino. Capiterà sovente di progettare una linea, salvo poi dover correre ai ripari perché proprio in un punto dove avevamo deciso di far scorrere la strada è spuntato un nuovo edificio che ne preclude la costruzione.

Anche questo è un comportamento in parte realistico, salvo risultare frustrante quando stiamo progettando i servizi di metropolitana e bus per una città più ampia. Dobbiamo fare i salti mortali per trovare soluzioni spesso non in linea con ciò che avevamo ideato. Dei compromessi. Inoltre, dato che i trasporti sono legati anche all’inquinamento acustico, la costruzione di stazioni vicino agli edifici porterà ad una riduzione della felicità dei cittadini. Con tutto quello che comporta. Non sarebbe stato male acquistare alcune aree e poterne disporre in totale libertà, vedendo fiorire intorno a noi un’area commerciale o rurale per fare un esempio.

CONCORRENTI E MERLETTI

I city builder, sono nella stragrande maggioranza dei casi, prodotti dove la pianificazione è a lungo termine, sempre orientati al futuro. Il grado di sfida è determinato da una quantità di variabili spesso sfaccettata. Il prodotto di Urban Games non fa eccezione, ma come per l’inquinamento non va in profondità.

Fatta eccezione per errori più o meno gravi del giocatore, ci sono davvero poche minacce per la vita del giocatore. Non ci sono compagnie avversarie gestite dalla cpu, e nemmeno una reale minaccia climatica o territoriale che possa andare ad impattare sul gameplay.

Anche in caso di errori, basterà tenersi strette le piccole stazioni create ad inizio gioco e aspettare che generino abbastanza introiti per supplire alle spese. È un tipo di gameplay molto adatto ai neofiti, spesso impauriti dalla grande mole di opzioni e variabili e l’alto grado di sfida offerto da prodotti di questo tipo.

GRAFICA






Tecnicamente parlando, Transport Fever 2 segna un bel passo avanti rispetto al capitolo precedente. L’intera produzione è in tre dimensioni e tutti gli edifici vantano un discreto numero di texture. Che cambiano, ovviamente, con il passare del tempo e grazie all’ampliamento delle città.

Le animazioni, soprattutto quelle dei mezzi sono ben sviluppate. Quelle per i cittadini appaiono legnose e limitate, segno che il team svizzero ha focalizzato l’attenzione sull’aspetto visivo legato alla città e ai mezzi. Durante i gameplay abbiamo anche notato alcuni crash che ci hanno riportato alla schermata del desktop. Nulla di trascendentale e perfettamente sistemabile con qualche patch, ma è giusto riportarlo.

COMMENTO FINALE

Transport Fever 2 è un gioco davvero facile e divertente, quasi avvincente. Durante la costruzione del proprio sistema di trasporto, vedere la propria città che si espande, e le aree commerciali crescere attorno ai nostri centri di smistamento merci è davvero appagante. A volte è un po’ fin troppo “facile”, visto che non ci sono avversari, né potenziali problemi che vadano a contrastare il nostro impero. Ed è questo, insieme ad una meccanica sull’inquinamento non troppo approfondita, a rappresentare l’occasione mancata. Una chance non sfruttata completamente per un titolo che ha davvero molto da offrire, anche in termini visivi.

Considerando i margini di miglioramento quindi, non possiamo che consigliare il titolo a tutti quei giocatori che vogliono prendersi una pausa da SimCity 4. Questo per rilassarsi con un gameplay più compassato, e a tutti quei giocatori che si avvicinano al genere dei gestionali. Le ore di divertimento sono assicurate, anche se 39.99 euro sono un filino sopra la media.

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Transport Fever 2 debutta oggi su Steam e GOG

Transport Fever 2 è disponibile da oggi su Pc e Linux su Steam e GOG.com. Lo rendono noto il publisher Good Sheperd Games e lo sviluppatore Urban Games.

Chi acquisterà il gioco entro il 18 dicembre, ossia entro la settimana prossima, riceverà uno sconto lancio del 10 percento. Inoltre, chi ha il prequel riceverà un ulteriore 15 percento di sconto arrivando ad un taglio del prezzo da listino (39,99 euro) del 25 percento.

Per chi non lo sapesse, si tratta di un gestionale che permette agli appassionati di realizzare una rete di trasporti completa su strada, ferrovia, porto ed aeroporto. Un po’ come il grande classico Transport Tycoon.

Ecco il trailer di lancio di questa nuova produzione indie che arriva qualche giorno dopo il video gameplay di 17 minuti. Buona visione.

CARATTERISTICHE DI TRANSPORT FEFER 2

  • Transport Fever 2 offre oltre 170 anni di tecnologia e storia nel mondo reale per progettare nuovi mondi di trasporto elaborati con un set di funzionalità notevolmente migliorato:
  • Sperimentate le più grandi sfide logistiche dal 1850 ad oggi attraverso tre campagne narrative uniche con doppiaggi e sceneggiature.
  • Usate oltre 200 veicoli modellati realisticamente da Europa, America e Asia, inclusi treni, autobus, tram, camion, aerei e navi, oltre a stazioni modulari, aeroporti e porti.
  • Tracciate e gestite la crescita del vostro impero in forte espansione con strumenti di costruzione intuitivi e sistemi dinamici di economia, trasporto e simulazione della città.
  • Lasciate correre la tua creatività attraverso gigantesche mappe sandbox in modalità di gioco gratuita.
  • Scegliete tra una vasta gamma di ecosistemi naturali, tutti resi con dettagli squisiti.
  • Create e condividete mondi, missioni, paesaggi, veicoli e molto altro con l’editor di mappe di gioco e gli strumenti di modding completi tramite Steam Workshop.

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Transport Fever 2, un gameplay di 17 minuti

Transport Fever 2, come ricorderete, sarà disponibile su Steam per gli utenti Pc Windows e Linux dal prossimo 11 dicembre e con l’avvio odierno dei preordini, Good Shepaherd Entertainment e lo sviluppatore indie Urban Games hanno pubblicato un lungo video che mostra le basi del gameplay ed i modi di guadagnare nel gioco.

Ricordiamo che Transport Fever 2 porrà i giocatori al comando di un’azienda di trasporti che dovrà essere all’avanguardia realizzando infrastrutture di terra, mare ed aria.

Ecco la clip commentata dagli sviluppatori. Buona visione.

SCONTO PER I PREORDINI

I giocatori che acquistano il gioco prima della sua uscita l’11 dicembre riceveranno uno sconto del 10% sul preordine. Inoltre, chiunque possieda il primo capitolo della serie su Steam riceverà automaticamente uno sconto bonus speciale del 15%. Ciò significa che i giocatori che possiedono Transport Fever riceveranno uno sconto del 25%.

CARATTERISTICHE

Ecco un elenco delle tante peculiarità del gioco precedute da alcune immagini. Buona visione e buona lettura.
















  • Transport Fever 2 offre oltre 170 anni di tecnologia e storia nel mondo reale per progettare nuovi mondi di trasporto elaborati con un set di funzionalità notevolmente migliorato:
  • Sperimentate le più grandi sfide logistiche dal 1850 ad oggi attraverso tre campagne narrative uniche con doppiaggi e sceneggiature.
  • Usate oltre 200 veicoli modellati realisticamente da Europa, America e Asia, inclusi treni, autobus, tram, camion, aerei e navi, oltre a stazioni modulari, aeroporti e porti.
  • Tracciate e gestite la crescita del vostro impero in forte espansione con strumenti di costruzione intuitivi e sistemi dinamici di economia, trasporto e simulazione della città.
  • Lasciate correre la tua creatività attraverso gigantesche mappe sandbox in modalità di gioco gratuita.
  • Scegliete tra una vasta gamma di ecosistemi naturali, tutti resi con dettagli squisiti.
  • Create e condividete mondi, missioni, paesaggi, veicoli e molto altro con l’editor di mappe di gioco e gli strumenti di modding completi tramite Steam Workshop.

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The 7th Circle – Endless Nightmare, Recensione

Viaggiare è insito nell’essere umano: l’uomo lo fa da sempre sia fisicamente che con la mente andando anche nel subconscio esplorando il proprio io. Lo fa come bisogno primario. The 7th Circle – Endless Nightmare ci propone uno di questi viaggi ma lo fa facendoci attraversare scenari infernali ed angusti come se si fosse dentro una prigione fatta di paure, di bruttezze, di oscurità e mostruosità.

Potremmo aprire tante altre discussioni attorno a questo tipo di introspezione e di viaggi mentali ma potremmo annoiarvi, ragion per cui vi parliamo del nuovo titolo firmato da 68K Studios e pubblicato su Steam da Gamera Interactive a fine ottobre per Pc, Mac e Linux.

Un prodotto indipendente made in Italy che ci fa riassaporare – grazie a sue molte sfumature – classici degli anni 90 dei dungeon crawler come ad esempio Eye of the Beholder ma che ne rinnova dinamiche e gameplay. Facendolo, lo diciamo fin da subito, in modo decisamente egregio. Ed è un grande merito perché si tratta di un titolo che si comporta molto bene ed offre un buon grado di sfida.

Senza indugiare oltre, vi parliamo di The 7th Circle – Endless Nightmare, degnissimo erede dell’eccelso Eye of the Beholder e buonissimo concorrente di Legend of Grimrock che nel recente passato, grazie anche al sequel, ha ravvivato questo genere. Buona lettura.

SIAMO SOLI ED I DUNGEONS SONO POPOLATI DA CREATURE OSTILI

Lo scenario è simile a quelli già proposti in passato. Ambientazione oscura, trama molto criptica, soprattutto all’inizio, e tanta ostilità. Il nostro personaggio si libera dalle catene di una prigione ed inizia il suo girovagare in un dungeon che non promette nulla di buono: a terra ossa umane e di animali, casse e tante creature che vogliono farci la pelle.

Inizialmente non saremo armati ma ovviamente nel corso del nostro peregrinare troveremo equipaggiamento sempre più efficacie e materiali per migliorarlo. L’ambientazione è molto dark e, in ogni dungeon, davvero vasti e ricchi di insidie, troveremo un monitor (una delle spruzzate di modernità in un’ambientazione che diversamente avremmo definito fin da subito dark fantasy), che ci illustrerà alcuni frammenti di storia. Un tenue legame tra il presente e su come affrontarlo. Perché il viaggio nel proprio subconscio è sempre complicato soprattutto se – come spesso capita di sentire – i peggiori nemici di noi stessi siamo proprio noi stessi.

Tra passaggi più o meno complicati, portali e buchi neri da sbloccare tramite mini-giochi che nel loro svolgimento e se conclusi daranno anche punti esperienza e interverranno anche sulle statistiche principali come i punti vita ad esempio, il viaggio si farà sempre più esaltante facendo, ovviamente, attenzione alle molteplici creature ostili che popolano questi luoghi inospitali e tremendamente paurosi. Perché dovremmo trovarci li? Beh, vi lasciamo la risposta giocando questo titolo.

LA MORTE È SOLO L’INIZIO

Tante volte avrete letto la frase “La morte è solo l’inizio” per descrivere il gameplay di un gioco? Tante e 7th Circle – Endless Nightmare ne è l’emblema. Il motivo è presto detto: quando malauguratamente il nostro personaggio perderà la vita, sarà possibile trasferire parte delle sue abilità o del suo equipaggiamento all’eroe della prossima partita. Una sorta di eredità. Del resto, ogni personaggio è l’alter ego del protagonista ed eredità alcuni tratti e caratteristiche dallo sfortunato “attore” del passato.

Questa sfumatura roguelike spalanca tanti scenari in ambito gameplay. Nondimeno, anche l’incontro e l’uccisione dei nemici poi sbloccherà le relative schede descrittive (a patto di averne eliminati un determinato numero, ndr) ma anche alcune azioni saranno nella memoria globale come ad esempio l’utilizzo delle armi da lancio o di armature pesanti o di magie. In sostanza, più si utilizzano, più sono efficaci.

Dicevamo che è contemplato anche il passaggio dell’equipaggiamento. Capiterà, infatti, di iniziare una partita con delle casse piene di oggetti ed un messaggio sul muro “A gift for You” (un regalo per te). E questo faciliterà sicuramente almeno all’inizio il suo cammino.

GAMEPLAY INTRINSECO

Tastiera o pad alla mano, il gameplay si presenta piuttosto in modo visto più volte in passato. L’interfaccia sia pure col proprio stile riprende i classici del passato già più volte nominati, a destra in basso prevede le classiche azioni di movimento. La visuale è in prima persona ma non è in 3d. Ci si muove nei labirinti ma è anche possibile con le opzioni che troveremo a sinistra riposare per riprendere le forze, effettuare il level-up, attivare magie ed altro.

Gli sviluppatori hanno anche pensato ad un sistema per scoraggiare gli avventurieri nell’effettuare troppe soste. Talvolta, infatti, si attiva una maledizione che allaga di sangue i corridoi del dungeon corrente e rende le pause più pericolose. In queste condizioni, infatti, quello che dovrebbe essere un riposo ristoratore si trasforma quasi in un incubo rendendo impossibile recuperare in toto l’energia vitale salvo rifugiarsi in zone franche presenti nel livello. Lontani da questa zona, infatti, le creature che vivono in questi meandri si presenteranno interrompendo il ristoro ed iniziando feroci combattimenti.

Abbiamo trovato piacevole anche l’apprendimento delle magie: le troveremo scritte in vari messaggi affissi alle mura delle pareti: basterà leggere e scrivere con la tastiera per attivarle. Una cosa che rievoca il gameplay di alcuni titoli di fine anni ’90, inizio 2000.

COMBATTIMENTO DINAMICO

Il combattimento, inoltre, è uno dei punti cardini del gameplay: è piuttosto dinamico ed è possibile – se si ha la tempistica giusta e le statistiche e le armi a disposizione aiutano – effettuare combo che annichiliscono il nemico. I comandi appaiono in un’interfaccia specifica che si apre ad ogni schermaglia. Sulla destra i comandi per difendersi, schivare, attaccare o lanciare magie. ma è possibile, dipende dalla posizione nella griglia, anche muoversi per evitare di essere colpiti.

Si possono fare danni di qualunque tipo: armi da lancio come martelli o shuriken (le stellette ninja per intenderci), o invocare uno degli oltre 30 incantesimi presenti da imparare. Si possono subire danni in vario modo e per questo in nostro soccorso, oltre alla possibilità di riposare, sarà possibile curarsi con pozioni (magari per togliere le conseguenze di avvelenamento), o riattivare punti vita e punti mana.

Questi, giusto dirlo, contrariamente alle usanze della stragrande maggioranza dei giochi di ruolo, non si ripristineranno al level up del personaggio. Ricordiamo, infatti, che come ogni RPG che si rispetti, i mostri sconfitti daranno punti esperienza. Al passaggio di livello sarà possibile chiaramente distribuire alcuni punti abilità alle proprie caratteristiche: forza, velocità, punti vita, intelletto e così via. I punti mana ed i punti vita aumentano soltanto se si decide di spendere punti abilità durante il passaggio di livello. Questi, col resto dei dati, va a formare la classica scheda personaggio arricchita in basso da alcuni tratti caratteriali suggeriti dagli eventi in game o dalla classe scelta. Ad inizio di ogni partita è possibile infatti scegliere di distribuire un certo numero di punti abilità liberamente o scegliere una classe ed una specializzazione.

Non manca il crafting (è possibile, come detto, migliorare il proprio equipaggiamento-arma con materiali trovati) anche per la realizzazione di pozioni curative.

DAL PUNTO DI VISTA TECNICO E DEI CONTENUTI

Più che dal punto di vista tecnico, The 7th Circle – Endless Nightmare colpisce per il suo gameplay – semplice ma articolato e complesso – ma anche per il suo buon lato artistico. Tecnicamente il compito degli sviluppatori è relativamente semplice visti gli enormi progressi fatti in termini di tool ed altro.

Graficamente il gioco è piuttosto curato sia negli ambienti che nei nemici, sia nelle sporadiche scene animate. L’unico appunto che possiamo fare è che non ci sia troppa varietà mentre sul fronte animazioni ci si è limitati all’essenziale. Fatto bene, per carità, ma essenziale.

Per il resto, però, nulla da ridere anche perché l’atmosfera cupa ed angustiante è resa bene dagli ambienti claustrofobici e dal tipo di creature che incontreremo. Il bestiario è abbastanza complesso e sono tante le cose da fare. Ci sono piaciuti i combattimenti ed i mini-giochi che danno un brio in più.

Buono il sonoro, anche qui essenziale ma competente e funzionale con i tanti momenti difficili che vivremo.

Dal punto di vista contenutistico, il titolo propone 19 livelli enormi più dungeon generati casualmente per molte ore di gameplay. Ogni partita sarà diversa e c’è anche una modalità alternativa alla storia chiamata Inferno.

COMMENTO FINALE

The 7th Circle – Endless Nightmare è una bella lettera d’amore verso i dungeon crawler di una volta. Ed il gioco ha il grande pregio di ravvivare il genere con trovate che rinfrescano il gameplay. Diverse meccaniche (come la maledizione in un livello per evitare al giocatore le troppe pause rigeneranti) sono molto intelligenti.

La componente roguelike rafforza la nostra convinzione di un ottimo gameplay. Ottimi i contenuti, il contesto, la longevità ed il grado di sfida che può essere variabile e che è comunque piuttosto dinamico ma (quasi mai) frustrante.

Un plauso va anche a Gamera Interactive guidato da Alberto Belli che ha avuto il merito di credere ad un prodotto di nicchia (ma di buona qualità) dandogli una chance su Steam. Se amate titoli come Eye of the Beholder, potete tranquillamente scegliere questo gioco, un ottimo prodotto indie realizzato in Italia.

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Gibbous – A Cthulhu Adventure, Recensione

C’era una volta… no, non è questo l’incipit giusto. Cosa hanno in comune un bibliotecario, un investigatore privato… ed un gatto?  E se il felino in questione parlasse? Le risposte sono molto difficili e queste tre figure apparentemente lontane si riuniscono per formare l’improbabile e strampalato cast di protagonisti di Gibbous – A Cthulhu Adventure.

Il gioco che vi proponiamo è un’avventura punta e clicca firmata da Stuck in Attic che ha fatto il suo debutto su Steam (per Pc Windows, Mac e Linux) mercoledì scorso (7 agosto) su Steam e GOG.

Il team indipendente romeno ha raccolto nel 2016 quasi 50.000 euro su Kickstarter grazie al contributo di quasi 2.000 appassionati. Una buona cifra che ha permesso loro di realizzare e completare l’opera. Ma come si propone questo gioco in un universo pieno di (ottime) avventure punta e clicca? Per scoprirlo, leggete la nostra recensione.

Buona lettura.

LOVECRAFT SI, MA “CON MODERAZIONE”

Se si pensa ai racconti di H.P. Lovecraft inevitabilmente si pensa all’orrore ed al terrore, a creature sinistre ed a oscuri riti. Un’ambientazione dove è quasi impossibile trovare lo spazio per un sorriso o una risata. Perché abbiamo nominato il maestro americano? Semplice: Gibbous – A Cthulhu Adventure, come suggerisce il nome, ha sfumature lovecraftiane.

Ciononostante, il team di stanza in Transilvania ha voluto lavorare molto su un’interpretazione ironica, non troppo seriosa dando i connotati di commedia brillante-demenziale in un set dell’horror. Un po’ come ha fatto PsychoDev per il suo Chronicle of Innsmouth due annetti fa anche se in questo caso, Gibbous è molto meno serioso.

Il risultato è apprezzabile: ne nasce una storia interessante, veramente gradevole, ricca di misteri che pian piano si diradano fino alla conclusione che ovviamente non vi sveleremo per non farvi perdere il piacere di giocare.

UN DETECTIVE, UN BIBLIOTECARIO E UN GATTO

Sintetizziamo la trama senza particolari spoiler descrivendo in linea di massima la partenza delle nostre peripezie che si concentrano nel prologo, il primo dei diversi capitoli di questa avventura punta e clicca.

Facciamo così la conoscenza del serioso detective Don R. Ketype che sta svolgendo indagini su un oscuro tomo malefico, un comunissimo bibliotecario, Buzz Kerwan ed un gatto, Kitteh. Il detective dall’impermeabile giallo (che ricorda un po’ Dick Tracy, ndr) è vicino al ritrovamento di questo libro (il Necronomicon) ma a quel punto, una setta formata da esaltati lo rapisce per impossessarsi del tomo e portare a termine un oscuro rituale di magia.

Per fortuna i malintenzionati non riescono a trovare il tomo che, disgraziatamente (o fortunatamente) finisce nelle mani dello sprovveduto Buzz. Quest’ultimo, dopo essersi ripreso dal brutto incidente in biblioteca, torna nella sua stanza in affitto. Si accorge del Necronomicon e, incautamente, lo apre leggendo una frase in una lingua sconosciuta. Il risultato è sorprendente: Kitteh, la sua gattina nera (e bianca) comincia a parlare. E son dolori per Buzz perché la felina è stizzita dal fatto di essere stata “umanizzata” e mostrerà il broncio nella maggior parte delle nostre peripezie.

A questo punto, la setta, comprende che il ritrovamento del libro non è stato completato e comincia le sue ricerche per stanare i nostri eroi che viaggeranno per l’Europa da Parigi alla Romania.

Questo, in sintesi, l’inizio della storia che come avventura grafica punta e clicca che si rispetti offre diversi capitoli e tante sfumature.

GAMEPLAY CLASSICO, BATTUTE, CITAZIONI E PUZZLE

La struttura del gameplay di Gibbous – A Cthulhu Adventure è estremamente classica. Possiamo dire che in primis non aggiunge nulla al genere ma offre comunque una storia interessante ed un gameplay adatto a tutti, sia ai neofiti che ai più smaliziati.

C’è il mix tra dialoghi a risposta multipla e la risoluzione di puzzle che riguarda la raccolta, l’utilizzo e la combinazione di e tra oggetti e parti dell’ambientazione. Ovviamente non manca l’inventario che ci permette di conservare ed utilizzare o assemblare oggetti.

I dialoghi sono per lo più spassosi. La scrittura creativa è molto gradevole e grazie ad una buona trasposizione in italiano è godibilissima. Tante, inoltre, le citazioni ad avventure classiche del passato a ad altri media. Ne abbiamo colta qualcuna e chiaramente – nel nostro girovagare – abbiamo notato più di un omaggio a The Secret of Monkey Island, immortale capolavoro di LucasArts.

Come la stragrande maggioranza dei punta e clicca moderni, non mancheranno gli aiuti per i neofiti. Basterà premere la barra spazzatrice per individuare i punti di interesse della location, ossia quei punti che vale la pena visionare cliccandoci sopra.

L’interfaccia è snella e si avvale della “ruota” o in questo caso “mini ruota” dei comandi. Andando su un punto indicato dello schermo e cliccando col pulsante destro del mouse si apriranno due o tre icone con le azioni eseguibili: osservare (contraddistinta dall’occhio), raccogliere (ci sarà una manina che indicherà l’azione), parlare (raffigurata da una bocca) e far si che Kitteh possa intervenire (l’opzione è raffigurata dalla faccia della gatta).

I dialoghi per lo più delle volte sono divertenti grazie anche agli incontri con personaggi stravaganti. Quasi tutti sono strampalati, anche i più seriosi. Se da un lato, l’investigatore Ketype è piuttosto ombroso (ma ogni tanto dice la sua battutina), Buzz è uno spasso e Kitteh sembra essere un personaggio veramente riuscito. Quest’ultima non perdonerà il suo padrone e lo prenderà in giro tante volte con battute sagaci ed al vetriolo che alla lunga, pur diventando quasi scontate, fanno ugualmente sorridere.

Per quanto riguarda gli enigmi, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad una difficoltà medio-bassa. La stragrande maggioranza di essi sono semplici o quanto meno poco complicati. Pochi, in effetti, hanno richiesto qualche minuto supplementare di riflessione ma nulla che non sia intuibile. Anzi. Forse è questa la più pecca di questo titolo.

OTTIMA GRAFICA, BUON DOPPIAGGIO, BELLE MUSICHE








Il lavoro fatto da Stuck in Attic è davvero di ottima qualità. La grafica offerta da Gibbous è molto bella a nostro avviso con personaggi enormi, ambientazioni per lo più splendide. Colorata, dettagliata e con tanto stile proprio. Artisticamente azzeccata ci è sembrata anche la particolare palette utilizzata per le varie location e non mancano anche gli ottimi effetti ombra financo i giochi di luce. Giusto ricordare come il gioco supporti anche la risoluzione in 4K.

Se le ambientazioni (tantissime, oltre una sessantina) sono varie e ricche di dettagli e finezze, anche i personaggi si comportano alla grande. E non solo i tre protagonisti: gli altri personaggi di contorno sono veramente ben caratterizzati e dettagliati. A tratti sembra di stare davanti ad un cartone animato di Don Bluth.

Proprio le animazioni sono un altro punto in favore del lavoro degli sviluppatori. Sempre fluide e ben delineate. La scelta degli autori di realizzare un gioco in 2d ha sicuramente pagato.

Anche il sonoro è all’altezza. Le musiche sono molto divertenti ed accompagnano le nostre gesta in modo adeguato e, quasi mai, annoiante. Anzi, molti brani sono anche orecchiabili e gradevoli all’orecchio. Il doppiaggio, infine, è azzeccato e di alto livello in quasi tutte le occasioni. Ottime le prestazioni attoriali con la perla della presenza di Doug Cockle, voce di Geralt di Rivia nella trilogia The Witcher, insomma, una bella produzione con tantissime luci e pochissime ombre. Salvo un paio di episodi casuali che ci hanno riportato al desktop.

COMMENTO FINALE

Rendere divertente un’ambientazione lovecraftiana non era impresa facile. Gibbous – A Cthulhu Adventure ci riesce in pieno e Stuck in Attic propone un’avventura grafica punta e clicca molto classica ma generalmente ben fatta.

Ammirevole il lato tecnico sotto tutti i punti di vista. Graficamente è una piccola perla anche se ogni tanto abbiamo visto alcune location meno ispirate di altre ma riteniamo sia fisiologico soprattutto visto i canoni della produzione indie.

Ci sono piaciuti i personaggi protagonisti: il serioso detective, lo strampalato bibliotecario e la gatta sagace, iraconda e dispettosa. Forse, la pecca più grossa è il livello generale di difficoltà. Gli enigmi sono molto intuibili nella stragrande maggioranza dei casi e la possibilità di individuare gli “hotspot” rende ancora più veloce la risoluzione dei vari segmenti di gioco. La longevità è standard, più o meno dalle 8 alle 12 ore a seconda delle proprie attitudini o, appunto, se si utilizzano gli hotspot. Peccato, inoltre, per un paio di episodi (casuali, ripetendo la scena non si è manifestato nuovamente, ndr) di arresti inaspettati che ci hanno riportato al desktop. Nulla, per fortuna, che non si possa risolvere con patch.

Per il resto, però, Gibbous – A Cthulhu Adventure è un’ottima avventura grafica che ha il grande pregio di riproporre in chiave classica quasi tutto il meglio che il genere possa offrire: una buona realizzazione tecnica, un gameplay tradizionale ed una bella storia ben strutturata e raccontata. Il tutto condito con ironia e citazioni divertenti. Gli amanti delle avventure grafiche punta e clicca dovrebbero dargli quanto meno un’occhiata anche perché è un gioco adatto per i novellini. I più esperti apprezzeranno tutto il resto.

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Gibbous – A Cthulhu Adventure debutta oggi

Gli amanti delle avventure grafiche punta e clicca possono tenere d’occhio un nuovo gioco. Si chiama Gibbous – A Cthulhu Adventure, titolo firmato dal team indipendente romeno Stuck In Attic che debutta oggi, come da annuncio, su Steam e GOG per Pc Windows, Mac e Linux. Il prezzo è di 19,99 euro.

Per l’occasione, gli sviluppatori hanno pubblicato un nuovo trailer.

Gibbous – A Cthulhu Adventure è un’avventura punta e clicca tradizionale realizzata a mano con un’ambientazione a metà tra commedia ed horror dalle sfumature lovecraftiane.

Culti raccapriccianti stanno spuntando a destra e a sinistra a Darkham e per peggiorare le cose, il bibliotecario Buzz Kerwan si imbatte nel diabolico libro di Necronomicon e trasforma inavvertitamente il suo gatto, Kitteh, in un abominio parlante … E di certo non ne è contenta. Collaborando con il detective Don R. Ketype, i tre partirono alla ricerca di scoprire le cospirazioni più grandi e le forze più oscure al lavoro e fare una smorfia molto cinica.

Liviu Boar, direttore creativo di Stuck In Attic, ha detto:

Gibbous è un folle esperimento da scienziato che distrugge il Cthulhu Mythos insieme a familiarità con i giochi di avventura e un’estetica coloratissima, pur mantenendo un’atmosfera inquietante. Creato e ispirato dalla Transilvania, da dove veniamo, è Lovecraftiana con un potente sapore locale e senza i pregiudizi associati. I suoi mostri sono ancora inquietanti, ma i suoi umani hanno il cuore. E c’è un gatto parlante.

CARATTERISTICHE






  • Oltre 60 ambientazioni dettagliate dipinte a mano ispirate all’architettura e ai paesaggi naturali della Transilvania.
  • Fluida animazione tradizionale 2d, dall’aspetto disneyano.
  • Due protagonisti e un gatto parlan… Ok, tre. Tre protagonisti.
  • Più di 70 personaggi folli, ognuno con la sua voce.
  • Special guest: Doug Cockle, voce di The Witcher.
  • Contiene l’accento transilvano più genuino che si sia mai sentito nei giochi o in altri media, da sempre.
  • Oltre 4 ore di lussureggiante colonna sonora originale, con strumenti dal vivo.
  • Una storia cinematografica lunga che attraversa i continenti, e non solo.
  • Sprazzi di umorismo, trama sempre più oscura e misteriosa.
  • Illuminazione dinamica, riflessi in tempo reale e sistema meteo.
  • Sistema di suggerimento integrato per aiutarti quando sei bloccato.
  • Scene animate che scandiscono i momenti più importanti della storia.
  • Oltre 12.000 linee di dialogo recitate.
  • Risposte recitate per tutte le combinazioni più folli che ti possano venire in mente.
  • Fatto con amore vicino a dove è nato Vlad l’Impalatore.
  • Nessun abbellimento o presa in giro degli Antichi, che i loro oscuri nomi siano sempre lodati.
  • Abbiamo già detto che c’è un gatto parlante?

REQUISITI DI SISTEMA

PC WINDOWS

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Microsoft Windows XP(SP2+)/Vista/7/8/8.1 (64-bit).
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: Scheda grafica con 2GB di memoria.
    • DirectX: Versione 9.0c.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Microsoft Windows 7/8/10 (64-bit).
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • DirectX: Versione 11.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

MAC

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Mac OS X 10.8+.
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: Scheda dedicata con 2GB di memoria.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Mac OS X 10.13+.
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

STEAM OS/LINUX

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Ubuntu 12.04+.
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: scheda grafica con  2GB di memoria.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Ubuntu 18+.
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

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Fantasy Strike è disponibile per su Pc e console

Notizia interessante per gli amanti dei picchiaduro tradizionali: Fantasy Strike, il nuovo gioco di combattimento di David Sirlin (lead designer di Super Street Fighter II Turbo HD Remix), esce dall’early access di Steam per Pc, Mac e Linux ed approda anche su PS4 e Switch.

Ad accompagnare la notizia del debutto (puntuale) di questo particolare titolo, anche il “Cinematic” trailer che alleghiamo all’articolo.

Si tratta di un gioco adatto sia per gli utenti più smaliziati sia per quelli che non hanno mai toccato un picchiaduro ad incontri. Questo grazie alla sua filosofia di progettazione incentrata sul rendere chiari e comprensibili gli aspetti del genere spesso oscuri. Le dinamiche vogliono aiutare gli appassionati a raggiungere la fase strategica e decisionale della competizione nel minor tempo possibile.

I principianti beneficiano di tutorial video approfonditi per tutti e 10 i personaggi. Questi video di cinque minuti, disponibili tramite una semplice interfaccia nella sezione “Learn” del menu principale, sono narrati dal direttore del gioco, David Sirlin. Sia i principianti che gli esperti beneficiano tutti di effetti visivi a vantaggio dell’innovativo frame, mai visti prima in nessun gioco di combattimento.

Questa immagine comunica con ogni colpo che si riprenderà per primo e in che misura, insegnando ai giocatori quali attacchi sono rischiosi e mostra anche mosse che possono essere sicure a seconda del tempo e della distanza.

Il sistema di gioco online cerca di innovare ulteriormente il genere, consentendo sfide con un clic dal menu degli amici nonché osservando con un clic qualsiasi amico. La modalità classificata utilizza tornei veloci ed un sistema di battaglia a squadre diverso da quello di altri giochi. È progettato specificamente per creare la massima varietà di matchup di personaggi per la community. Il codice di rete stesso utilizza la tecnologia GGPO combinata con la tecnologia proprietaria. Questo serve ad eliminare la latenza che si traduce in un gioco online fluido.

SINGLE PLAYER

Fantasy Strike viene inoltre fornito con una varietà di modalità per giocatore singolo, tra cui una modalità Arcade tradizionale con sequenze di storie splendidamente illustrate, quattro modalità di sopravvivenza, sfide giornaliere e una sostanziale modalità Boss Rush in cui i giocatori costruiscono un mazzo di potenziamenti contro boss AI sempre più potenti.

David Sirlin, direttore del gioco di Sirlin Games, ha detto:

Penso che sia eccitante che Fantasy Strike offra tanta o anche più profondità di quanto i giocatori siano abituati in questo genere mentre ha solo bisogno di una piccola parte della complessità per farlo. Non vediamo l’ora di accogliere nuovi volti nella community ora che il gioco è disponibile su console e in versione completa su Pc.

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Where the Water Tastes Like Wines si aggiorna

Good Shepherd Entertainment ha pubblicato il nuovo aggiornamento dei contenuti per Where the Water Tastes Like Wines. L’update si intitola Gold Mountain e porta la cultura cinese che si instaurò nel panorama americano dell’epoca in cui è ambientato il gioco di avventura sul folclore.

Gold Mountain introduce nuovi racconti incentrati sull’esperienza dei cinesi americani e sul loro impatto sulla storia e sulla cultura americana. L’aggiornamento include anche una varietà di miglioramenti delle prestazioni e della qualità della vita.

Miglioramenti delle performance, fixate le location della storia, migliorati i controlli e risolti alcuni bug e problemi.

Inoltre, Where the Water Tastes Like Wine è in vendita oggi col 60% su Steam di sconto fino a domani (mercoledì 17 luglio) per Pc Windows, Mac e Linux tramite Steam. Where the Water Tastes Like Wines: Fireside Chats, un’esperienza di accompagnamento autonoma gratuita per il gioco.

Il gioco è un viaggio creativo attraverso la storia con immagini 2d/3d e musica popolare originale. Si incontreranno personaggi surreali mentre si esploreranno i luoghi più lontani della nazione, raccogliendo e condividendo un eclettico miscuglio di storie di alcuni degli scrittori più prolifici di oggi.

A portarli tutti in vita è un cast di doppiaggio di estremo livello, tra cui Sting (non crediamo ci sia bisogno di ulteriori parole), Dave Fennoy (The Walking Dead: A Telltale Games Series), Cissy Jones (Firewatch), Kimberly Brooks (Mass Effect) ed altri.






















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Gibbous – A Cthulhu Adventure debutterà il 7 agosto

Gibbous – A Cthulhu Adventure sarà disponibile dal prossimo 7 agosto su Steam e GOG per Pc Windows, Mac e Linux. Lo conferma lo sviluppatore indie romeno Stuck in Attic. Il tutto è accompagnato anche da un nuovo trailer che vi proponiamo in questo nostro articolo.

Si tratta di un’avventura grafica punta e clicca che prende spunto dai classici del passato di Lucas Arts come Day of the Tentacle, Monkey Island e Grim Fandango, dai film di Hitchcock, dai cartoni animati classici di Warner Bros e di Hayao Miyazaki dai quali gli autori hanno tratto spunto per arricchire i dettagli delle ambientazioni.  Il gioco, inoltre, come si intuisce dal titolo, si ispira ai racconti di H.P. Lovecraft.

UN’AVVENTURA HORROR COSMICA FATTA IN TRANSILVANIA

Darkham, con i suoi tetti spioventi storti, i vicoli bui, e un passato avvolto nel mistero, non è mai stata un posto accogliente. Oggi però… strani culti spuntano ovunque, e di nuovo si torna a parlare, con voce bassa e tremante, del Necronomicon, il più malvagio dei libri.

Il detective Don R. Ketype è al lavoro per recuperare il misterioso tomo del male, ma l’ignaro bibliotecario Buzz Kerwan lo scova per caso e trasforma accidentalmente il suo gatto, Kitteh, in un abominio parlante. Come sarebbe un gatto se fosse più umano? Di gran lunga peggiore.

Gibbous è una commedia horror cosmica, un’avventura moderna di ispirazione classica, con disegni artistici in alta risoluzione, animazione tradizionale dettagliata, e una lunga storia che vedrà i tre protagonisti viaggiare in tutto il mondo e affrontare abomini cosmici e artificiali, voodoo, e “Cose-Che-Non-Dovrebbero-Esistere”. Dal paese di Lovecraft alla Transilvania, prendi parte alla missione per far smettere di parlare un gatto molto cinico.

CARATTERISTICHE DI GIBBOUS – A CTHULHU ADVENTURE











  • Oltre 60 ambientazioni dettagliate dipinte a mano ispirate all’architettura e ai paesaggi naturali della Transilvania;
  • Fluida animazione tradizionale 2d, dall’aspetto disneyano;
  • Due protagonisti e un gatto parlan— Ok, tre. Tre protagonisti;
  • Più di 70 personaggi folli, ognuno con la sua voce;
  • Special guest: Doug Cockle, voce di The Witcher;
  • Contiene l’accento transilvano più genuino che si sia mai sentito nei giochi o in altri media, da sempre;
  • Oltre 4 ore di lussureggiante colonna sonora originale, con strumenti dal vivo;
  • Una storia cinematografica lunga che attraversa i continenti, e non solo;
  • Sprazzi di umorismo, trama sempre più oscura e misteriosa;
  • Illuminazione dinamica, riflessi in tempo reale e sistema meteo;
  • Sistema di suggerimento integrato per aiutarti quando sei bloccato;
  • Scene animate che scandiscono i momenti più importanti della storia;
  • Oltre 12.000 linee di dialogo recitate;
  • Risposte recitate per tutte le combinazioni più folli che ti possano venire in mente;
  • Fatto con amore vicino a dove è nato Vlad l’Impalatore;
  • Nessun abbellimento o presa in giro degli Antichi, che i loro oscuri nomi siano sempre lodati;
  • Abbiamo già detto che c’è un gatto parlante?

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Cathedral, ad ottobre su GOG

Se siete amanti degli action adventure in stile 8 bit che hanno reso famoso il NES, Cathedral fa al caso vostro. Stiamo parlando di un titolo in arrivo ad ottobre su GOG per Pc Windows, Mac e Linux in fase di sviluppo da Decemberbon Interactive.

La notizia arriva da IndieRetroNews ed abbiamo approfondito un po’ perché siamo stati rapiti da quel poco che abbiamo visto attraverso l’ultimo trailer, altre clip ed immagini. Il gioco in questione sembra avere il fascino retrò che calamitava l’attenzione di molti appassionati negli anni ’80.

Tra i tratti peculiari del volto di Cathedral troviamo un mondo di gioco ampio composto da 600 schermate, sette dungeon pieni di oggetti da collezione, tesori nascosti, equipaggiamento, trappole da evitare e nemici da combattere. Non mancano anche le quest secondarie ed una mappa che traccia i progressi. Insomma, il team indipendenti di stanza ad Helsingborg, in Svezia, sembra aver pensato a tutto. Di fatto, gli autori hanno iniziato a realizzare i tool per lo sviluppo di un gioco in 2d in stile NES nel 2014.

Ecco il trailer d’annuncio su GOG.

SINOSSI

Il protagonista si sveglia in un mondo sconosciuto e senza ricordare il perché e come sia arrivato. Un mondo pieno di segreti, stanze nascoste, dungeon e città. Cathedral presenta un vasto mondo, pensato per essere esplorato.

Attraversate più di 600 stanze e scoprite i segreti del passato trovando le cinque sfere elementali. Queste sono state poste in tempi antichi dal semi-dio conosciuto come Ardur e sono protette da cinque spaventosi guardiani. Fatevi strada attraverso i loro sotterranei, affrontateli frontalmente in combattimento.

CARATTERISTICHE

  • Gioco di avventura per giocatore singolo.
  • Un grande mondo da esplorare, pieno di segreti.
  • Combattimenti contro i boss provocatori.
  • Un sistema di mappe che rende l’esplorazione e il backtracking del mondo divertente.
  • Un sacco di puzzle, aree e nemici diversi.
  • Musica a 8 bit, realizzata in Famitracker
  • Oltre 35 ore di gioco.

LE IMMAGINI





























ALTRI TRAILER

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Stellaris si arricchirà con Ancient Relics

Conclusi i festeggiamenti per i tre anni di Stellaris, Paradox ha presentato un nuovo story pack. Si chiama Ancient Relics e sarà disponibile prossimamente per Pc, Mac e Linux.

Questo offrirà due nuovi Precursori, i Relic Worlds da esplorare ed altri tesori archeologici da scoprire.

I giocatori scopriranno le rovine di civiltà a lungo morte in Relic Worlds per ricostruire la storia della loro ascesa e dell’eventuale caduta. Si potranno scrutare le loro città e navi abbandonate per portare alla luce la verità, scoprire potenti reliquie e sfruttarle per le ambizioni del proprio impero.

Vediamo il trailer d’annuncio.

STELLARIS: ANCIENT RELICS INCLUDE

  • Reliquie antiche: Raccogliete ed acquisite preziose reliquie nelle vostre avventure come ricompensa per superare le crisi più gravi o dopo aver completato uno scavo in un sito archeologico e risolto i capitoli. Ogni reliquia offre vantaggi significativi al vostro impero per aiutare nella galoppata interstellare.
  • Antenati: Si incontreranno indizi su due civiltà precursori estinte, il Baol e lo Zroni, la prima viveva in una vasta distesa di plantoidi, quest’ultima era una delle più potenti razze psioniche che siano mai esistite. I giocatori potranno investigare su questi sistemi domestici per capire chi fossero e, cosa più importante, cosa si può imparare dalla loro fine.
  • Mondi passati: una volta pieni di vita brulicante, questi Mondi ora giacciono morti, pieni di rovine desolate e misteri dormienti. I giocatori possono scavare siti archeologici garantiti su questi mondi per esplorare questi resti e portare alla luce potenti cimeli e artefatti.
  • Dig In: Colpite la superficie di una varietà di mondi enigmatici ed alieni con più siti archeologici disponibili per il vostro impero per studiare … o saccheggiare. Ogni sito inizia una storia da uno a sei capitoli da scoprire. Ripercorrete la storia per scoprire artefatti e reliquie che possono diventare dei doni per il vostro impero.
  • Questione di artefatti: Imparare dalla storia è importante, può spesso essere la chiave per comprendere il proprio posto nella galassia. Utilizzando la ricerca archeologica, si possono scoprire artefatti minori, un nuovo tipo di risorsa che può aiutare a rafforzare il proprio impero.

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Killer Chambers approda su Steam

Lo studio italiano indipendente Village Blench ha appena pubblicato su Steam il suo Killer Chambers. Si tratta di un platform in pixel art dove gli appassionati dovranno evitare trappole e rimanere in vita per circa 30 secondi. Una forte componente survival in questo titolo.

Il gioco offre 5 mondi, più di 40 livelli, dialoghi in stile visual novel e molti oggetti che danno poteri speciali. È stato inoltre pubblicata una patch che aggiunge il supporto ai salvataggi cloud ed a Linux.

Ecco il trailer d’uscita.

CARATTERISTICHE

  • Azione veloce con sezioni platform, puzzle ed elementi bullet-hell.
  • Oltre 40 stanze, ognuna con tre livelli di difficoltà.
  • Cinque piani con trappole uniche e boss.
  • Oltre 500 trappole.
  • Una storia divertente con dialoghi in stile visual novel.
  • Molti oggetti per aiutare il signore coraggioso nella sua avventura.
  • Dodici poteri speciali.

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Pathway debutta oggi su Steam

Il mondo degli indie si arricchisce di un nuovo titolo potenzialmente interessante. Si chiama Pathway ed è già disponibile su Steam per Pc Windows, Mac e Linux distribuito da Chucklefish.

Gli appassionati sono invitati ad avventurarsi nell’ignoto in questo gdr strategico ambientato negli anni ’30 nel cuore del deserto. Si devono superare i nemici in arditi combattimenti a turni, saccheggiare tombe oscure e fare scelte difficili in una grande spedizione pulp generata proceduralmente.

ANNO 1936

L’ambientazione de di Pathway è settata in un’epoca di scompiglio globale, l’influenza nazista si diffonde inesorabilmente in tutta Europa e nel Medio Oriente. Girano innumerevoli voci di scavi segreti e misteriosi artefatti, per non menzionare i racconti di raccapriccianti rituali occulti…

Spetta ai giocatori mettere insieme una squadra di coraggiosi avventurieri e attraversare i deserti, esplorare bunker e templi del Nord Africa per scoprire i loro tesori nascosti e segreti, prima che cadano nelle mani delle forze naziste. Si dovrà collaborare con i compagni di viaggio per cambiare le carte in tavola: da questo dipende il destino del mondo.

UNA COSA INAUDITA

Ogni campagna viene generata appena inizia, quindi ogni avventura sarà diversa dalle altre. Non si saprà mai cosa ci si può attendere, quindi i giocatori dovranno rimanere sempre in guardia. Anche gli avventurieri più esperti possono fare nuove ed emozionanti scoperte.

AVVENTURE PIENE DI MISTERO





I giocatori si avventurano nell’ignoto e scopriranno segreti nascosti, tesori, personaggi ed eventi che sono rimasti sepolti. Ci sono un sacco di cose da scoprire e sorprese in ogni missione.

IMPARARE DAGLI ERRORI

In Pathway, la sconfitta non segna necessariamente la fine dell’avventura. I personaggi conserveranno l’esperienza dopo la sconfitta, quindi i giocatori possono investire nella creazione di una squadra che diventa progressivamente più forte. Si possono trovare anche equipaggiamento raro, competenze e abilità avanzate da sbloccare per ogni avventuriero.

CARATTERISTICHE

  • Avventure dinamiche – Scoprite 5 diverse campagne di varia difficoltà, in cui ogni singolo tentativo genera una nuova serie di incontri e racconti originali.
  • Scelte difficili – Ogni località esplorata presenta uno degli oltre 400 eventi della storia. Volete cercare il pozzo? Salvare gli abitanti del villaggio? Decidete voi.
  • Conflitti decisivi – Usate la copertura e il posizionamento nel combattimento di squadra a turni. Imparate a sfruttare al meglio il vostro equipaggiamento e le abilità della squadra per sgominare un implacabile nemico in modo spietato e ingegnoso.
  • Create una squadra di avventurieri  – Ognuno dei 16 personaggi da sbloccare di Pathway è dotato di abilità, punti deboli e peculiarità, dall’onnipotente forza in mischia di Brunhilda, all’infallibilità con il fucile di Jackson, alla destrezza con il coltello della cacciatrice Shani.
  • Tesori Nascosti – Riportate alla luce ricchezze incalcolabili, da armi comuni a oggetti rari e unici dotati di abilità speciali. Perfezionate il vostro armamento e vendete i tesori di valore per trarne un buon profitto.
  • Grafica in pixel art – Classica pixel art a 16-bit migliorata con profondità, luci e ombre senza precedenti grazie alla tecnologia Pixel/Voxel Hybrid.
  • Riprendette e ripetete  – A volte il fallimento può portare alla vittoria. Esplorate man mano il mondo generato proceduralmente e diventate più forte imparando di più con ogni sconfitta, mantenendo il bottino anche dopo la morte.
  • Con la colonna sonora dell’acclamato compositore Gavin Harrison di Halfway.

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Disponibile oggi Mango Cart

Lo sviluppatore AkriGames, ha annunciato che il suo nuovo titolo, Mango Cart è ora disponibile su Steam, compatibile con Windows, Mac e Linux.

Per la prima volta, i giocatori potranno gestire a tutto tondo un’azienda dedicata al famoso frutto esotico: personale, rapporti societari, conti correnti ecc. Inoltre, dovranno interagire con altri produttori di mango e creare con loro, alleanza commerciali o in alternativa, diventare competitor.

Mauro Merati, sviluppatore del gioco, ha cosi commentato:

Mango Cart parla del viaggio di un umile pezzo di frutta in tutto il mondo. Un viaggio che rivela la complessità delle relazioni economiche nella comunità globale: produzione, trasformazione e marketing. Questo gioco dà ai giocatori la possibilità di posizionarsi in questo contesto secondo le loro convinzioni. Alla fine, il mango è solo un simbolo.

CARATTERISTICHE

  • un’azienda da gestire.
  • un unico prodotto, il mango
  • relazioni con altri produttori.

Ricordiamo che Mango Cart è disponibile su Steam per Windows, Mac e Linux a 8,99 euro ed in aggiunta, uno sconto del 10% per celebrare il lancio.


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