Poly Bridge 2, disponibile su Pc

Il simulatore di costruzione di ponti Poly Bridge 2, è tornato e migliore che mai con una nuova estensione che consente a streamer e spettatori di collaborare facilmente per costruire i loro ponti migliori e peggiori.  Il titolo arriva contemporaneamente su Steam e su Epic Games Store per Pc, Mac e Linux. Introdotti nuovi livelli, nuove meccaniche, un motore fisico personalizzato, campagne di officina e molto altro.

Ecco il trailer di lancio, buona visione.

INFORMAZIONI SUL GIOCO

Con una rilassante colonna sonora, i giocatori possono costruire i loro ponti in una varietà infinita di livelli in Sandbox o Workshop. Possono sfidare loro stessi e gli amici e se rimangono bloccati su un puzzle durante lo streaming, l’estensione Twitch di Poly Bridge 2 consente agli spettatori e agli streamer di lavorare insieme per risolverlo. Gli spettatori possono progettare e inviare ponti direttamente al loro streamer preferito affinché possano testare nel gioco.

CARATTERISTICHE

Poly Bridge 2

  • Nuova colonna sonora: Adrian Talens ritorna con una nuova colonna sonora a tutta lunghezza. Una musica rilassante con 13 brani completamente nuovi e 18 brani originali. Oltre un’ora e mezza di ritmi familiari e delicati della chitarra acustica.
  • Nuova fisica: un motore fisico personalizzato ottimizzato e messo a punto appositamente per le simulazioni del ponte. Accurato e prevedibile, garantisce lo stesso risultato di simulazione, mantenendo vivo l’aspetto competitivo del gioco.
  • Classifiche verificate: i giocatori possono competere contro altri giocatori nelle nuove classifiche generali. Le iscrizioni alle classifiche vengono verificate al momento della presentazione per garantire un’esperienza equa a tutti i giocatori.
  • Sandbox migliorato: livelli unici da creare da zero e presentarli al Workshop di gioco con un designer di livelli sandbox migliorato con nuovi oggetti, rampe personalizzabili e oltre venti veicoli tra cui scegliere.
  • Campagne d’officina: interi mondi da progettare tra cui più livelli con un tema comune e progressione di difficoltà. Inclusi oltre 100 livelli Poly Bridge originali da riprodurre nella sezione Campagne Workshop del Workshop in-game.
  • Indicatore del problema: quando il ponte cade, può essere difficile vedere dove tutto va storto.
  • Giunti divisi a 3 vie: adesso è possibile migliorare ponti levatoi e agganci idraulici con giunti divisi a 3 vie.
  • Registrazioni video ad alta risoluzione: replay video da registrare ad alta risoluzione per mostrare i propri fallimenti divertenti e folli o incredibili successi con gli amici o sui social media.

Poly Bridge 2

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Civilization VI, New Frontier Pass disponibile a breve

Sid Meier’s Civilization VI – New Frontier Pass arriverà il prossimo 21 maggio con la prima “uscita”. Lo rende noto il publisher 2K che presenta i nuovi contenuti per l’eccellente strategico a turni sviluppato da Firaxis Games.

Il pass stagionale introdurrà otto nuove civiltà, nove nuovi leader, sei modalità di gioco inedite e molto altro ancora. Tali contenuti saranno rilasciati in sei pacchetti scaricabili rilasciati a cadenza bimestrale dal 21 maggio al marzo 2021.
Giusto ricordare che per acquistare questo season pass bisogna avere il gioco base mentre alcune caratteristiche richiederanno anche le espansioni Gathering Storm e/o Rise and Fall.

Il Civilization VI – New Frontier Pass sarà disponibile a 39,99 euro su Pc, Mac, Linux, PS4, Xbox One e Switch con piattaforme mobili in arrivo nel corso dell’anno. Ogni singolo pacchetto sarà acquistabile anche singolarmente. La prima offerta dlc, il Maya & Gran Colombia Pack, aggiungerà nuovi leader alle rispettive civiltà, una nuova modalità di gioco Apocalypse, nuovi City-States, Risorse e Meraviglie Naturali, e sarà lanciata il 21 maggio 2020.

Ecco ilvideo-diario. Buona visione.

Ed Beach, franchise lead designer di Firaxis Games, ha detto:

Sono passati quattro anni da quando abbiamo annunciato Civilization VI e il supporto di fan e giocatori è stato travolgente. Dopo due gigantesche espansioni in Rise and Fall e Gathering Storm e quattro anni di aggiornamenti, Civilization VI è diventato il titolo di punta della serie.

Anton Strenger, lead game designer del team che sviluppa e supporta il titolo, ha aggiunto:

Siamo veramente entusiasti di aggiungere ancora più contenuti a Civilization VI assicurando ai giocatori di lunga data e ai neofiti del franchise qualcosa di fresco nei mesi a venire. Fornendo nuovi contenuti su base regolare, con il New Frontier Pass avremo più opportunità che mai di connetterci con la nostra comunità mentre sviluppiamo e forniamo i contenuti.








Chiunque acquisti il Civilization VI – New Frontier Pass riceverà dei bonus esclusivi: i pacchetti Persona Teddy Roosevelt e Catherine De Medici. Ogni Persona Pack contiene un nuovo modello di leader e un nuovo background. Ma anche inediti bonus di gioco ed un’agenda aggiornata che riflette i cambiamenti della personalità del leader. Rough Rider Teddy eccelle nel mantenere la pace nel suo continente natale mentre Magnificence Catherine può usare i Lussi per travolgere il mondo con la Cultura e il Turismo. I Persona Packs saranno disponibili con il secondo dlc Pack a luglio.

LA ROADMAP

Ecco il programma delle uscite dettagliato. Apprendiamo il nome del secondo dlc di questo season pass: Ethiopia Pack che arriverà a luglio.

La roadmap delle uscite. Si parte l’11 maggio, si chiude – dopo 6 uscite – a marzo 2021

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UnderMine si aggiorna prima della versione finale

Il Golden Core Update è il più grande aggiornamento di UnderMine prima che questi esca dall’accesso anticipato su Steam e debutti in versione finale anche su Switch ed Xbox One. Lo hanno annunciato lo sviluppatore Thorium Entertainment ed il publisher Fandom.

L’edizione per Pc Windows, Mac e Linux si aggiorna, così, alla 0.7.0. I giocatori che hanno il titolo, possono, dunque, immergersi nella quinta e ultima zona di UnderMine. Qui, nel profondo della miniera, i contadini cercano l’oro in una zona pericolosa, sopravvivendo a flussi di metallo fuso ed al fuoco onnipresente per raccogliere e sgretolare i segreti oscuri che si trovano nel cuore di questo albero cavernoso. In piedi tra loro e il loro obiettivo ci sono sette nuovi nemici, tre trappole e pericoli per l’ambiente e un nuovo avvincente incontro con i boss: Veggente, il cuore del mondo.

Ecco il trailer. Buona visione.

Il Golden Core Update non è solo per i padroni delle miniere, tuttavia, poiché ogni contadino può affrontare gli oltre 150 nuovi incontri trovati durante l’intera esperienza di UnderMine. Reclamate quattro nuovi traguardi e godetevi una serie di nuove modifiche al bilanciamento e correzioni di bug.

Già scaricato da oltre 100.000 avventurieri, UnderMine segue i contadini in un viaggio sotterraneo alla ricerca di tesori e libertà. Scoprite le reliquie e stringete alleanze su una serie di pericolose corse per garantire un futuro più luminoso alla prossima generazione di lavoratori oppressi.

Derek Johnson, fondatore di Thorium Entertainment, ha detto:

UnderMine non sarebbe il gioco che è oggi senza il supporto della nostra community di Steam e speriamo che possano godere dell’ultimo aggiornamento dell’early access di oggi mentre scaviamo verso la versione completa. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto a molte altre facce nuove nelle miniere e vedere in questo momento un ottimo momento per i nuovi arrivati!

UnderMine è attualmente in vendita a 12,49 euro, uno sconto del 20% sul suo prezzo normale come parte della vendita Indie MEGABOOTH Going Away (per ora). Il gioco aumenterà il prezzo a 19,99 euro quando sarà disponibile in edizione completa su Pc e console entro fine anno. Una parte dei proventi fino al 12 maggio andrà ad Indie MEGABOOTH per supportare il gruppo in quanto sospende temporaneamente le operazioni.












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Svelato ABS vs The Blood Queen ed aperta campagna Kickstarter

ABS vs The Blood Queen, il primo gioco single-player della serie Killer Queen, si dirige a fine giugno su Steam per Pc Windows, Mac e Linux. Lo svela BumbleBear Games, sviluppatore del platform d’azione. Il team spera di pubblicare il titolo anche su Switch entro fine anno, emergenza Covid 19 e raccolta fondi permettendo.

Nel frattempo, il team indipendente di Brooklin, New York – città e stato degli Usa che più di ogni altra zona sta subendo la furia della pandemia – ha aperto oggi la campagna Kickstarter.

L’obiettivo è quello di raccogliere 33.000 dollari (30.378 euro) in 21 giorni. Il 21 maggio, infatti, si chiuderà la raccolta fondi. Svelati già i primi obiettivi secondari, tra i quali segnaliamo quello a quota 55.000 dollari che prevede la realizzazione della versione Switch. Nondimeno tra le ricompense per i più generosi, evidenziamo quella a quota 420 dollari che prevede un joystick arcade vecchio stile griffato e quella per una donazione pari o superiore agli 8.999 dollari che prevede un cabinato arcade del gioco.

IL GIOCO

Progettato per i veterani e i nuovi arrivati ​​nell’universo Killer Queen, ABS vs The Blood Queen vuole offrire un punto di ingresso divertente e coinvolgente. Controllate ABS mentre supera un terrificante muro di guerrieri non morti e si scontra ripetutamente con una versione contorta e maniacale del personaggio più iconico del gioco, la Blood Queen (che in italiano suona come un non rassicurante Regina del Sangue).

Sfruttate le abilità tecniche per sopravvivere: cavalcate la lumaca, guadagnate le ali come un potente guerriero e afferrate le bacche per scoprire abilità nascoste e stanze segrete. Mettete alla prova queste abilità in modi nuovi e subdoli mentre sviluppate o affinate ulteriormente delle abilità tipiche della Killer Queen per tornare senza problemi alla vita normale.

Il gioco offre livelli generati proceduralmente, classifiche globali ed un gameplay che si propone come stuzzicante.

Dopo il lancio, BumbleBear prevede di continuare ad aggiornare il platform d’azione e introdurlo altre caratteristiche. Alcune delle nuove funzionalità e immagini realizzate per il gioco finiranno per trovare la sua versione arcade nell’edizione Killer Queen.

Josh DeBonis, presidente di BumbleBear Games, ha sottolienato:

Mentre la nostra community non può andare ai portici e godere dello spirito competitivo dietro Killer Queen, volevamo pensare fuori dagli schemi. ABS vs. The Blood Queen utilizza il framework che abbiamo creato per servire sia come pratica per Killer Queen che come nuovo gioco con nuove sorprendenti sfide per i nostri fan.

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The Procession to Calvary, Recensione

Il mondo delle avventure è un “otto-volante” di alti e bassi che, grazie agli sviluppatori indie, è rifiorito specialmente per le “vecchie” produzioni in due dimensioni. Tra questo insieme di eclettici team ed autori troviamo Joe Richardson che nel 2017 presentò un’avventura davvero particolare poiché ambientata interamente su dipinti rinascimentali. Il titolo ricevette consenso di pubblico e critica, e questo slancio ha permesso al talentuoso sviluppatore di proporci un nuovo titolo. Stiamo parlando di The Procession to Calvary, disponibile su Steam per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux a partire dal 9 aprile (mercoledì scorso, ndr) e oggetto di questa recensione.

Ricordiamo che il titolo, nell’estate del 2018 è stato oggetto di una fruttuosa campagna crowdfunding su Kickstarter che fruttò 8.338 sterline grazie al supporto di 351 sostenitori. Lo sviluppatore chiedeva 7.500 sterline.

Buona lettura.

LEZIONI DI STORIA… E NON SOLO

Non possiamo iniziare questa recensione senza proporvi qualche riga di carattere storico. The Procession to Calvary, da noi conosciuto come Salita al Calvario, è un dipinto ad olio del pittore olandese Pieter Bruegel il Vecchio. Rappresenta su tavola la più grande che l’artista abbia completato, e propone più di 150 personaggi vestiti in abiti in linea con gli anni ’60 del 1500. Tra le varie figure che spiccano in questa tela, trovano spazio non solo tratti ecclesiastici ma il concetto di folla che anima un paesaggio.

Interessante “contrasto” è vedere Cristo caduto durante il trasporto verso il Calvario, mentre in una radura vicina troviamo una folla di persone a creare un cerchio. Possiamo trovare diversi richiami alla morte sparse qua e là, come le gazze nere, i teschi di animali, la macabra ruota issata su un palo. È un quadro a suo modo “vivido e colorato” con molti paesaggi e folta vegetazione. Il gioco non è ambientato in questo contesto, ma in una serie di dipinti che gli appassionati d’arte e del periodo storico troveranno sicuramente familiari.

DURA LA GUERRA, SICURI?

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Ad inizio gioco, scopriamo che la guerra santa è finita. Oramai le chiese degli “infedeli” sono ridotte in macerie, i nemici d’un tempo perseguitati e uccisi. È tempo di ricostruire, ma cosa succede per coloro che in questi eventi si trovavano a proprio agio?

Questo è il caso del protagonista che, da spadaccino provetto e assassino genocida per hobby, si ritrova a dover riporre nel fodero la sua amata spada. I sentimenti sono decisamente contrastanti ma la parola del Papa è legge ed è costretto suo malgrado ad ubbidire.

Visto che il talento d’un tale “artista” è cosa rara, il Pontefice decide di offrirgli un’ultima missione, uccidere l’unico nemico rimasto ancora in vita, Havenly Peter. Sfuggito alla purga degli infedeli, dovrà essere trovato e passato per la lama. Tale missione ha, però, una condizione non negoziabile, e cioè quella di non attaccare né uccidere alcun innocente.

Questa condizione non è un semplice pretesto narrativo e, durante il viaggio, avremo più volte voglia di sguainare la spada su più di un personaggio. Ma dato che il comportamento del protagonista impatterà significativamente sul finale della storia, è bene cercare in tutti i modi di trovare il compromesso.

GAMEPLAY: PUNTA E CLICCA TRA STORIA, ARTE E SCELTE

Ci troviamo di fronte ad un’avventura punta e clicca di stampo classico, con l’uso del mouse a farla da padrone durante il gameplay. Passando da dipinto in dipinto, parleremo con molti personaggi, ognuno con la propria storia anche se parte dell’ingranaggio costituito dall’intera struttura narrativa.

In ogni scena troveremo anche oggetti da raccogliere nel nostro inventario, alcuni dei quali se combinati saranno utili per superare quelle fasi di gioco dove i puzzle non richiedono solo intelligenza e logica. Il livello di difficoltà di quest’ultimi si attesta nella media, anche se in certi casi lo sviluppatore si è divertito a regalare un buon grado di sfida ai giocatori.

L’intero comparto artistico è poi sorretto da una sceneggiatura che mescola scene tragicomiche ad un umorismo tutto inglese con sfumature sarcastiche e acide. Insomma, leggere i dialoghi strapperà più di un sorriso che andrà a stemperare un ritmo di gioco piuttosto compassato.

GRAFICA E SONORO

Si può parlare di aspetto grafico quando andiamo a valutare un prodotto basato su dipinti artistici presi dalla realtà? Secondo noi sì, e il lato artistico di questo gioco è allo stesso tempo un fiore all’occhiello e un richiamo anche per i nostalgici.

Le animazioni durante le varie scene sembrano legnose ma in realtà è un effetto voluto anche per far risaltare la qualità delle tele. In “concerto” con il lato artistico c’è l’audio che per ogni scenario presenta tracce anch’esse in linea con l’epoca storia creando un connubio davvero intrigante. È la stessa musica se ascoltata per qualche minuto, va quasi ad approfondire l’osservazione del dipinto.

COMMENTO FINALE

The Procession to Calvary è una lettera d’amore per i nostalgici amanti delle avventure grafiche e strizza l’occhio anche ai ragazzi che magari da studenti stanno “vivendo” questo periodo storico.

È, a nostro avviso, a suo modo una denuncia contro la violenza e alcune battute vogliono far riflettere sul significato di guerra, di fede. Un peccato non vederlo localizzato nella nostra lingua, anche se l’inglese proposto è piuttosto comprensibile, grazie anche ad una sceneggiatura di ottimo livello.

Con enigmi nella media e una storia godibile, è un prodotto che consigliamo a tutti gli amanti del genere.

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The Procession To Calvary inizia il suo cammino

La particolare avventura punta e clicca The Procession To Calvary ha iniziato il suo “cammino” su Steam per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux. Il prezzo è di 8,99 euro con uno sconto del 10% fino al 16 aprile.

Joe Richardson, la mente dietro Four Last Things, infatti, ha pubblicato la sua nuova “creatura” ambientata nel periodo rinascimentale. The Procession To Calvary ci porta ad esplora le arti di amati artisti come Botticelli, Michelangelo e molti altri in uno sguardo sfacciato a volte passato durante una grande esplorazione per trovare il Celeste Pietro.

Ecco il trailer di lancio. Buona visione.

Con l’aiuto di una colonna sonora dal tono classico, The Procession To Calvary è un gioco a sé stante rispetto a Four Last Things. Tuttavia è strutturato allo stesso mondo per garantire una coerenza che i fan hanno apprezzato. Sperimentate le ambientazioni articolate mentre risolvete una serie di enigmi che potrebbe farvi scervellare. Armati con una spada, fate attenzione su chi la usate. Potrebbe avere, infatti, conseguenze disastrose sul vostro percorso per raggiungere l’obiettivo. Ma è pur vero che in determinate circostanze potrebbe essere la vostra unica scelta.

Joe Richardson, creatore di Four Last Things e The Procession To Calvary, ha detto:

Realizzare The Procession to Calvary è stato come passare un pomeriggio in una galleria d’arte ascoltando Rachmaninov sul mio lettore mp3. Tranne per il fatto che sono rimasto intrappolato lì per due lunghi anni e ho anche avuto un paio di forbici …





Callum Underwood, ha spiegato:

Marcin, il nostro art director, segue il gioco da un po’ di tempo. Quando ha visto che Joe aveva bisogno di aiuto mi ha chiesto se c’era qualcosa che potevamo fare con Superhot Presents. Poiché l’obiettivo del publisher è di supportare gli sviluppatori indipendenti con giochi un po’ strani, e applichiamo una rigida politica, ovviamente abbiamo detto di sì. Ho twittato a Joe (dato che gli affari importanti dovrebbero essere fatti su Twitter), abbiamo creato un contatto, abbiamo afferrato i nostri amici ed ha funzionato! Non stiamo prendendo una quota dal gioco dato che siamo arrivati ​​così tardi, ma otteniamo il nostro logo nel titolo che sembra un grande successo per me!

Il direttore artistico Marcin ha concluso:

Sento fortemente che per molto tempo i videogiochi hanno avuto bisogno di riempire due nicchie. Una era rossa, gente cristallina; la seconda i dipinti rinascimentali di wrestling. Posso concentrarmi volentieri su uno, sapendo che l’altro è magistralmente riempito da Joe.

CARATTERISTICHE





  • Punta e clic: un’interfaccia tradizionale punta e clicca, con un menu di interazione “verbo moneta” e un semplice inventario da cui è possibile trascinare e rilasciare gli oggetti preziosi accumulati.
  • Opere d’arte rinascimentali: i dipinti di Rembrandt, Botticelli, Michelangelo e molti altri sono riuniti in un mondo coerente, in un modo che sia anche il più simpatico possibile per le opere originali.
  • Musica classica: una colonna sonora selezionata per adattarsi allo stile dell’opera d’arte. La musica di compositori classici come Vivaldi, Bach e George Frideric Handel vi accompagnerà nel vostro cammino.
  • Storia autonoma: The Procession to Calvary è un’avventura ambientata nello stesso mondo di Four Last Things, ma la sua storia può essere giocata in modo indipendente.

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  • Assassinio opzionale: sarete armati con una spada. Ciò sarà utile in diverse situazioni, ma sarete fortemente scoraggiati dall’utilizzarlo sulle persone. Ignorare questo consiglio e uccidere chiunque vi ostacoli servirà come metodo utile per saltare i puzzle che non vi piacciono. Ma attenzione; le vostre azioni potrebbero tornare a perseguitarvi …
  • Sciocchezze: uno stile umoristico che ricorda la commedia surreale e anarchica di Monty Python. L’argomento elevato viene trattato con una leggerezza rinfrescante. I bavagli sui mozziconi sono presi molto sul serio. Ma state tranquillo, mentre alcune delle battute possono essere ridicole, i puzzle hanno perfettamente senso… o almeno aderire a una logica interna coerente.
  • Momenti di sorprendente profondità: in realtà, no … non leggete troppo in esso.



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Megacopter: Blades of the Goddess vola su Steam

Ricordate Desert Strike? Capolavoro di Electronic Arts uscito ad inizio anni ’90 prima su Amiga e poi su Megadrive nel quale si pilotava un elicottero in zona di guerra attraverso missioni variegate? Bene, se siete amanti del genere, Megacopter: Blades of the Goddess è una nuova produzione indie che potrebbe fare al caso vostro.

Il gioco è in fase di sviluppo dal team indipendente Pizza Bear Games e si dirige su Steam per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux. Lo apprendiamo da IndieRetroNews.

Anche in Megacopter: Blades of the Goddess piloteremo un elicottero armato di tutto punto in un’ambientazione isometrica nel tentativo di distruggere le armi del nemico. Si combatterà un nemico non umano.

Come notato dalla descrizione della pagina Steam: Megacopter unisce giochi retrò anni ’80, ’90 (Choplifter, Desert / Jungle / Urban Strike) e televisive (Airwolf, Knight Rider) con un gameplay aggiornato e un’avventura fantascientifica. Il gioco includerà una varietà di tipi di missione come ricerca e distruzione, salvataggio o l’eliminazione di boss mortali, combattimenti basati sull’azione 2d che eliminano i nemici nel cielo e sul terreno, potenti armi per il proprio elicottero, consumo di sangue per scatenare un’arma antica e letale chiamata AZ-TECH, miglioramenti acquistabili per aiutarvi a progredire e molto altro sarà disponibile entro fine anno. Almeno così si legge.

Ecco il trailer che ci mostra anche un po’ di gampely. Davvero molto interessante. A seguire le caratteristiche peculiari del titolo. Buona visione e buona lettura.

CARATTERISTICHE MEGACOPTER: BLADES OF THE GODDES

  • Missioni: giocate una varietà di tipi di missione. Cercate e distruggete le missioni con un livello di minaccia crescente mentre penetri nelle linee nemiche. Le missioni di salvataggio si consentono di salvare i vostri compagni (stile choplifter). Le missioni di difesa presentano ondate di nemici. Le missioni di caccia ai boss presentano un potente nemico.
  • Azione 2d: combattete i nemici a terra e in aria. Equipaggiate il Megacopter con un carico di sistemi d’arma che si possono riarmare in modo indipendente. Consumate il sangue dei vostri nemici per scatenare potenti AZ-TECH: antiche armi e armature che solo il vostro velivolo può sostenere.
  • Progressione: acquistate miglioramenti per il vostro elicottero e alle sue armi che si adattano al vostro stile di gioco. Sacrificate il sangue dei vostri nemici agli dei per sbloccare le abilità AZ-TECH.
  • Avventura: incontrate il Megacopter senziente, Jack il pilota, Hobo Jones, il suo equipaggio e molti altri.
  • Colonna sonora: colonna sonora originale griffata OGRE. Queste tracce retrò vi faranno venire voglia di cercare e distruggere.








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Hearts of Iron IV, arriva la nuova espansione

Cosi come già annunciato, la nuova espansione di Hearts of Iron IV, dal nome La Resistance, è disponibile da oggi su Steam, Microsoft Store e Paradox Store. Ovviamente per gli utenti Pc Windows, Mac e Linux.

Qui di seguito, il trailer di lancio:

CARATTERISTICHE DE LA RESISTANCE

La Résistance aggiungerà a Hearts of Iron IV, il gioco grand strategy sulla Seconda Guerra Mondiale sviluppato da Paradox Development Studio, agenti segreti, missioni di spionaggio e nuove opzioni per i movimenti della resistenza. Sarà possibile inviare gli agenti in territori pericolosi per decifrare i segreti dei nemici o preparare il terreno per l’invasione sostenendo dei collaborazionisti che saranno più che felici di avere un assaggio del potere. Tra le novità dell’espansione si avrà:

  • Nuovi alberi di obiettivi per la Francia: nuovi obiettivi nazionali per la Francia libera e il Regime di Vichy, oltre a un’opzione con cui i conservatori potranno ripristinare la monarchia francese.
  • Campagna spagnola più elaborata: nuovi obiettivi nazionali per la Spagna repubblicana e nazionalista, oltre a una Guerra civile spagnola più dettagliata che potrà sfociare in un conflitto più ampio.
  • Spionaggio: sarà possibile adoperare i Servizi Segreti per addestrare spie specializzate in determinati tipi di informazioni militari, con le quali ci si potrà difendere dal controspionaggio nemico. Inoltre, si potranno assegnare ai propri agenti delle missioni speciali.
  • Aiutare la resistenza: i propri agenti potranno essere impiegati per aiutare i movimenti rivoluzionari alleati, fornendogli ciò di cui avranno bisogno per danneggiare il nemico.
  • Governi collaborazionisti: i propri agenti potranno creare i presupposti per un governo collaborazionista che potrà riempire il vuoto lasciato dagli assedi.
  • Decifrare i codici: i giocatori potranno decriptare le comunicazioni nemiche per ottenere vantaggi immediati sul campo di battaglia.
  • Unità di ricognizione: gli aerei ricognitori potranno fornire utili informazioni sulle zone limitrofe mentre i mezzi corazzati aiuteranno a scovare e a interrompere le attività ribelli.



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Transport Fever 2, Recensione

Transport Fever 2, è il sequel diretto del primo lavoro di Urban Games, una piccola gemma nata dal lavoro di sole quattro persone. Il buon successo del titolo d’esordio ha permesso al team svizzero di ingrandirsi, arrivando a 15 dipendenti che hanno duramente lavorato per sfornare un sequel all’altezza delle aspettative.

D’altra parte, trattandosi di una simulazione appartenente alla nicchia dei city builder, il lavoro principale non è solo quello di rimanere aggiornati a livello grafico, ma anche di tentare di innovare ove possibile, e risultare adeguatamente profondo. Il gioco, è uscito l’11 di dicembre scorso su Steam e GOG per Pc e Linux a firma del publisher Good Shepherd Entertainment.

SIMULAZIONI

Ma se non costruiamo una cittadina come in altri city builder, cos’è Transport Fever 2? Diciamo che non si discosta poi molto da un simulatore cittadino, ma in questo caso il nostro compito sarà quello di dare alle varie città una rete di trasporti adeguata, favorendone la crescita. Strada, ferrovia, trasporto marino e aereo dovranno essere collegati come parti di un meccanismo che dovrò funzionare come un orologio svizzero.

Urban Games, ha lavorato molto per aumentare il livello di dettaglio simulativo e la relativa profondità. Rispetto alla precedente iterazione, ora le catene che andranno a collegare lo spostamento delle merci rivestono un ruolo ancor più importante. Sarà necessario creare fermate ferroviarie nei pressi di una zona di parcheggio dei mezzi pesanti, e ancora una strada che porti il flusso di quelle stesse merci verso l’aeroporto e le aree portuali.
Questo tipo di pianificazione richiederà un certo periodo di ambientamento da parte del giocatore, che spesso i primi tempi si perderà queste strategie in favore di una costruzione più omogenea e che tenda a servire più che altro i centri cittadini.



Altro aspetto che potrebbe attirare sulla via del fallimento i giocatori alle prime armi, è quello di creare linee su linee parallele per movimentare i carichi da una destinazione all’altra. Grazie ad un sistema che ci permette di scaricare una determinata risorsa nella stessa città e spostarla tramite un trasporto differente, eviteremo di trovarci con grovigli il più delle volte indecifrabili.

Questo aspetto del gioco è simulato davvero bene, e ci sono un ventaglio di opzioni su come stipare localmente determinate merci, e preparare delle linee ad hoc per un materiale ritenuto più importante di altri. Insomma, già dopo poche ore sarà possibile creare quella macchina ben oliata e in grado di funzionare più o meno da sola, quindi con pochi interventi del giocatore. Tutto questo, a favore di un’automatizzazione che tiene lontani i pericoli di una microgestione inutilmente complicata e macchinosa.

Il passaggio delle merci ci permetterà di guadagnare denaro da investire nell’espansione della propria linea, sia per quanto riguarda le merci di cui abbiamo parlato sopra, che dei passeggeri. Le linee di trasporto pubblico come autobus e treni permetteranno di ricevere introiti posizionando strategicamente le varie fermate, ed è molto utile far coincidere una o più fermate autobus a quelle di una stazione, così da aumentare il numero di passeggeri trasportati.

Il bello, è che mentre pianifichiamo ed edifichiamo le varie linee ferroviarie, il trasporto pubblico, e tutto l’indotto delle merci, la città inizierà a crescere pian piano, e questa espansione è perfettamente constatabile e decisamente appagante. C’è poi il sistema di costruzione modulare dei vari edifici, che rappresenta un punto d’innovazione rispetto al primo capitolo. In pratica, potremo espandere praticamente ogni edificio che costruiremo, aggiungendo ad una stazione ferroviaria linee extra, espandere il porto aggiungendo banchine per passeggeri e merci, ampliandone le funzionalità.

INTERFACCIA

Che sia un city builder o uno strategico, l’interfaccia riveste sempre un ruolo centrale. Quella di Transport Fever 2, oltre ad essere una revisione di quella precedente, rappresenta anche un bel passo avanti. Nitida, pulita e sviluppata per rendere semplice tutti i compiti che ci attendono, specialmente quando dobbiamo impostare i percorsi delle varie linee di trasporto. Lo sviluppatore, ha avuto l’intelligente idea di dare colori differenti in base al tipo di linea, che potremo rinominare in caso di necessità.

La telecamera è perfettamente rotabile e questo si rivela molto utile specialmente quando dobbiamo impostare linee in città molto popolate, o dobbiamo sistemare trasporti differenti ma nella stessa posizione.

TRANSPORT FEVER 2 ED I TEMPI MODERNI



Di questi tempi, uno degli aspetti legati al trasporto è l’inquinamento. Per non rimanere indietro e rischiare di perdere profitti perché le persone non intendono usare i nostri trasporti, sarà necessario aggiornare con una certa regolarità tutto il parco mezzi.

Il bello è che l’inquinamento non è visto solo attraverso il tipo di carburante usato dai nostri mezzi, ma anche dal rumore che essi producono. Se non saremo pragmatici e continueremo ad espandere la nostra rete senza osservare questo particolare aspetto del gioco, i cittadini smetteranno di usare i nostri bus, i treni, gli aerei, facendoci perdere importanti profitti.

In realtà, fatte diverse prove l’impatto “negativo” dell’uso di mezzi inquinanti non è poi così prominente. Sarebbe stato molto bello andare ad approfondire ulteriormente questa meccanica. Magari l’aggiunta di mezzi ad idrogeno, o di quelli elettrici avrebbe giovato. Benché questi, a loro volta consumano perché l’assorbimento energetico avviene per mezzo di industrie inquinanti, e così via.

Ad esempio, è possibile aggiungere alcuni elementi da posizionare per rendere più attraente un determinato edificio. Ma nessuno di questi avrà un impatto positivo o negativo sull’ambiente, alberi compresi. Insomma, prova alla mano è una bella aggiunta, anche realistica, ma non approfondita quanto forse avrebbe dovuto.

Altro piccolo problema è rappresentato dal contrasto tra opere pubbliche e ampliamento cittadino. Capiterà sovente di progettare una linea, salvo poi dover correre ai ripari perché proprio in un punto dove avevamo deciso di far scorrere la strada è spuntato un nuovo edificio che ne preclude la costruzione.

Anche questo è un comportamento in parte realistico, salvo risultare frustrante quando stiamo progettando i servizi di metropolitana e bus per una città più ampia. Dobbiamo fare i salti mortali per trovare soluzioni spesso non in linea con ciò che avevamo ideato. Dei compromessi. Inoltre, dato che i trasporti sono legati anche all’inquinamento acustico, la costruzione di stazioni vicino agli edifici porterà ad una riduzione della felicità dei cittadini. Con tutto quello che comporta. Non sarebbe stato male acquistare alcune aree e poterne disporre in totale libertà, vedendo fiorire intorno a noi un’area commerciale o rurale per fare un esempio.

CONCORRENTI E MERLETTI

I city builder, sono nella stragrande maggioranza dei casi, prodotti dove la pianificazione è a lungo termine, sempre orientati al futuro. Il grado di sfida è determinato da una quantità di variabili spesso sfaccettata. Il prodotto di Urban Games non fa eccezione, ma come per l’inquinamento non va in profondità.

Fatta eccezione per errori più o meno gravi del giocatore, ci sono davvero poche minacce per la vita del giocatore. Non ci sono compagnie avversarie gestite dalla cpu, e nemmeno una reale minaccia climatica o territoriale che possa andare ad impattare sul gameplay.

Anche in caso di errori, basterà tenersi strette le piccole stazioni create ad inizio gioco e aspettare che generino abbastanza introiti per supplire alle spese. È un tipo di gameplay molto adatto ai neofiti, spesso impauriti dalla grande mole di opzioni e variabili e l’alto grado di sfida offerto da prodotti di questo tipo.

GRAFICA






Tecnicamente parlando, Transport Fever 2 segna un bel passo avanti rispetto al capitolo precedente. L’intera produzione è in tre dimensioni e tutti gli edifici vantano un discreto numero di texture. Che cambiano, ovviamente, con il passare del tempo e grazie all’ampliamento delle città.

Le animazioni, soprattutto quelle dei mezzi sono ben sviluppate. Quelle per i cittadini appaiono legnose e limitate, segno che il team svizzero ha focalizzato l’attenzione sull’aspetto visivo legato alla città e ai mezzi. Durante i gameplay abbiamo anche notato alcuni crash che ci hanno riportato alla schermata del desktop. Nulla di trascendentale e perfettamente sistemabile con qualche patch, ma è giusto riportarlo.

COMMENTO FINALE

Transport Fever 2 è un gioco davvero facile e divertente, quasi avvincente. Durante la costruzione del proprio sistema di trasporto, vedere la propria città che si espande, e le aree commerciali crescere attorno ai nostri centri di smistamento merci è davvero appagante. A volte è un po’ fin troppo “facile”, visto che non ci sono avversari, né potenziali problemi che vadano a contrastare il nostro impero. Ed è questo, insieme ad una meccanica sull’inquinamento non troppo approfondita, a rappresentare l’occasione mancata. Una chance non sfruttata completamente per un titolo che ha davvero molto da offrire, anche in termini visivi.

Considerando i margini di miglioramento quindi, non possiamo che consigliare il titolo a tutti quei giocatori che vogliono prendersi una pausa da SimCity 4. Questo per rilassarsi con un gameplay più compassato, e a tutti quei giocatori che si avvicinano al genere dei gestionali. Le ore di divertimento sono assicurate, anche se 39.99 euro sono un filino sopra la media.

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Transport Fever 2 debutta oggi su Steam e GOG

Transport Fever 2 è disponibile da oggi su Pc e Linux su Steam e GOG.com. Lo rendono noto il publisher Good Sheperd Games e lo sviluppatore Urban Games.

Chi acquisterà il gioco entro il 18 dicembre, ossia entro la settimana prossima, riceverà uno sconto lancio del 10 percento. Inoltre, chi ha il prequel riceverà un ulteriore 15 percento di sconto arrivando ad un taglio del prezzo da listino (39,99 euro) del 25 percento.

Per chi non lo sapesse, si tratta di un gestionale che permette agli appassionati di realizzare una rete di trasporti completa su strada, ferrovia, porto ed aeroporto. Un po’ come il grande classico Transport Tycoon.

Ecco il trailer di lancio di questa nuova produzione indie che arriva qualche giorno dopo il video gameplay di 17 minuti. Buona visione.

CARATTERISTICHE DI TRANSPORT FEFER 2

  • Transport Fever 2 offre oltre 170 anni di tecnologia e storia nel mondo reale per progettare nuovi mondi di trasporto elaborati con un set di funzionalità notevolmente migliorato:
  • Sperimentate le più grandi sfide logistiche dal 1850 ad oggi attraverso tre campagne narrative uniche con doppiaggi e sceneggiature.
  • Usate oltre 200 veicoli modellati realisticamente da Europa, America e Asia, inclusi treni, autobus, tram, camion, aerei e navi, oltre a stazioni modulari, aeroporti e porti.
  • Tracciate e gestite la crescita del vostro impero in forte espansione con strumenti di costruzione intuitivi e sistemi dinamici di economia, trasporto e simulazione della città.
  • Lasciate correre la tua creatività attraverso gigantesche mappe sandbox in modalità di gioco gratuita.
  • Scegliete tra una vasta gamma di ecosistemi naturali, tutti resi con dettagli squisiti.
  • Create e condividete mondi, missioni, paesaggi, veicoli e molto altro con l’editor di mappe di gioco e gli strumenti di modding completi tramite Steam Workshop.

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Transport Fever 2, un gameplay di 17 minuti

Transport Fever 2, come ricorderete, sarà disponibile su Steam per gli utenti Pc Windows e Linux dal prossimo 11 dicembre e con l’avvio odierno dei preordini, Good Shepaherd Entertainment e lo sviluppatore indie Urban Games hanno pubblicato un lungo video che mostra le basi del gameplay ed i modi di guadagnare nel gioco.

Ricordiamo che Transport Fever 2 porrà i giocatori al comando di un’azienda di trasporti che dovrà essere all’avanguardia realizzando infrastrutture di terra, mare ed aria.

Ecco la clip commentata dagli sviluppatori. Buona visione.

SCONTO PER I PREORDINI

I giocatori che acquistano il gioco prima della sua uscita l’11 dicembre riceveranno uno sconto del 10% sul preordine. Inoltre, chiunque possieda il primo capitolo della serie su Steam riceverà automaticamente uno sconto bonus speciale del 15%. Ciò significa che i giocatori che possiedono Transport Fever riceveranno uno sconto del 25%.

CARATTERISTICHE

Ecco un elenco delle tante peculiarità del gioco precedute da alcune immagini. Buona visione e buona lettura.
















  • Transport Fever 2 offre oltre 170 anni di tecnologia e storia nel mondo reale per progettare nuovi mondi di trasporto elaborati con un set di funzionalità notevolmente migliorato:
  • Sperimentate le più grandi sfide logistiche dal 1850 ad oggi attraverso tre campagne narrative uniche con doppiaggi e sceneggiature.
  • Usate oltre 200 veicoli modellati realisticamente da Europa, America e Asia, inclusi treni, autobus, tram, camion, aerei e navi, oltre a stazioni modulari, aeroporti e porti.
  • Tracciate e gestite la crescita del vostro impero in forte espansione con strumenti di costruzione intuitivi e sistemi dinamici di economia, trasporto e simulazione della città.
  • Lasciate correre la tua creatività attraverso gigantesche mappe sandbox in modalità di gioco gratuita.
  • Scegliete tra una vasta gamma di ecosistemi naturali, tutti resi con dettagli squisiti.
  • Create e condividete mondi, missioni, paesaggi, veicoli e molto altro con l’editor di mappe di gioco e gli strumenti di modding completi tramite Steam Workshop.

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The 7th Circle – Endless Nightmare, Recensione

Viaggiare è insito nell’essere umano: l’uomo lo fa da sempre sia fisicamente che con la mente andando anche nel subconscio esplorando il proprio io. Lo fa come bisogno primario. The 7th Circle – Endless Nightmare ci propone uno di questi viaggi ma lo fa facendoci attraversare scenari infernali ed angusti come se si fosse dentro una prigione fatta di paure, di bruttezze, di oscurità e mostruosità.

Potremmo aprire tante altre discussioni attorno a questo tipo di introspezione e di viaggi mentali ma potremmo annoiarvi, ragion per cui vi parliamo del nuovo titolo firmato da 68K Studios e pubblicato su Steam da Gamera Interactive a fine ottobre per Pc, Mac e Linux.

Un prodotto indipendente made in Italy che ci fa riassaporare – grazie a sue molte sfumature – classici degli anni 90 dei dungeon crawler come ad esempio Eye of the Beholder ma che ne rinnova dinamiche e gameplay. Facendolo, lo diciamo fin da subito, in modo decisamente egregio. Ed è un grande merito perché si tratta di un titolo che si comporta molto bene ed offre un buon grado di sfida.

Senza indugiare oltre, vi parliamo di The 7th Circle – Endless Nightmare, degnissimo erede dell’eccelso Eye of the Beholder e buonissimo concorrente di Legend of Grimrock che nel recente passato, grazie anche al sequel, ha ravvivato questo genere. Buona lettura.

SIAMO SOLI ED I DUNGEONS SONO POPOLATI DA CREATURE OSTILI

Lo scenario è simile a quelli già proposti in passato. Ambientazione oscura, trama molto criptica, soprattutto all’inizio, e tanta ostilità. Il nostro personaggio si libera dalle catene di una prigione ed inizia il suo girovagare in un dungeon che non promette nulla di buono: a terra ossa umane e di animali, casse e tante creature che vogliono farci la pelle.

Inizialmente non saremo armati ma ovviamente nel corso del nostro peregrinare troveremo equipaggiamento sempre più efficacie e materiali per migliorarlo. L’ambientazione è molto dark e, in ogni dungeon, davvero vasti e ricchi di insidie, troveremo un monitor (una delle spruzzate di modernità in un’ambientazione che diversamente avremmo definito fin da subito dark fantasy), che ci illustrerà alcuni frammenti di storia. Un tenue legame tra il presente e su come affrontarlo. Perché il viaggio nel proprio subconscio è sempre complicato soprattutto se – come spesso capita di sentire – i peggiori nemici di noi stessi siamo proprio noi stessi.

Tra passaggi più o meno complicati, portali e buchi neri da sbloccare tramite mini-giochi che nel loro svolgimento e se conclusi daranno anche punti esperienza e interverranno anche sulle statistiche principali come i punti vita ad esempio, il viaggio si farà sempre più esaltante facendo, ovviamente, attenzione alle molteplici creature ostili che popolano questi luoghi inospitali e tremendamente paurosi. Perché dovremmo trovarci li? Beh, vi lasciamo la risposta giocando questo titolo.

LA MORTE È SOLO L’INIZIO

Tante volte avrete letto la frase “La morte è solo l’inizio” per descrivere il gameplay di un gioco? Tante e 7th Circle – Endless Nightmare ne è l’emblema. Il motivo è presto detto: quando malauguratamente il nostro personaggio perderà la vita, sarà possibile trasferire parte delle sue abilità o del suo equipaggiamento all’eroe della prossima partita. Una sorta di eredità. Del resto, ogni personaggio è l’alter ego del protagonista ed eredità alcuni tratti e caratteristiche dallo sfortunato “attore” del passato.

Questa sfumatura roguelike spalanca tanti scenari in ambito gameplay. Nondimeno, anche l’incontro e l’uccisione dei nemici poi sbloccherà le relative schede descrittive (a patto di averne eliminati un determinato numero, ndr) ma anche alcune azioni saranno nella memoria globale come ad esempio l’utilizzo delle armi da lancio o di armature pesanti o di magie. In sostanza, più si utilizzano, più sono efficaci.

Dicevamo che è contemplato anche il passaggio dell’equipaggiamento. Capiterà, infatti, di iniziare una partita con delle casse piene di oggetti ed un messaggio sul muro “A gift for You” (un regalo per te). E questo faciliterà sicuramente almeno all’inizio il suo cammino.

GAMEPLAY INTRINSECO

Tastiera o pad alla mano, il gameplay si presenta piuttosto in modo visto più volte in passato. L’interfaccia sia pure col proprio stile riprende i classici del passato già più volte nominati, a destra in basso prevede le classiche azioni di movimento. La visuale è in prima persona ma non è in 3d. Ci si muove nei labirinti ma è anche possibile con le opzioni che troveremo a sinistra riposare per riprendere le forze, effettuare il level-up, attivare magie ed altro.

Gli sviluppatori hanno anche pensato ad un sistema per scoraggiare gli avventurieri nell’effettuare troppe soste. Talvolta, infatti, si attiva una maledizione che allaga di sangue i corridoi del dungeon corrente e rende le pause più pericolose. In queste condizioni, infatti, quello che dovrebbe essere un riposo ristoratore si trasforma quasi in un incubo rendendo impossibile recuperare in toto l’energia vitale salvo rifugiarsi in zone franche presenti nel livello. Lontani da questa zona, infatti, le creature che vivono in questi meandri si presenteranno interrompendo il ristoro ed iniziando feroci combattimenti.

Abbiamo trovato piacevole anche l’apprendimento delle magie: le troveremo scritte in vari messaggi affissi alle mura delle pareti: basterà leggere e scrivere con la tastiera per attivarle. Una cosa che rievoca il gameplay di alcuni titoli di fine anni ’90, inizio 2000.

COMBATTIMENTO DINAMICO

Il combattimento, inoltre, è uno dei punti cardini del gameplay: è piuttosto dinamico ed è possibile – se si ha la tempistica giusta e le statistiche e le armi a disposizione aiutano – effettuare combo che annichiliscono il nemico. I comandi appaiono in un’interfaccia specifica che si apre ad ogni schermaglia. Sulla destra i comandi per difendersi, schivare, attaccare o lanciare magie. ma è possibile, dipende dalla posizione nella griglia, anche muoversi per evitare di essere colpiti.

Si possono fare danni di qualunque tipo: armi da lancio come martelli o shuriken (le stellette ninja per intenderci), o invocare uno degli oltre 30 incantesimi presenti da imparare. Si possono subire danni in vario modo e per questo in nostro soccorso, oltre alla possibilità di riposare, sarà possibile curarsi con pozioni (magari per togliere le conseguenze di avvelenamento), o riattivare punti vita e punti mana.

Questi, giusto dirlo, contrariamente alle usanze della stragrande maggioranza dei giochi di ruolo, non si ripristineranno al level up del personaggio. Ricordiamo, infatti, che come ogni RPG che si rispetti, i mostri sconfitti daranno punti esperienza. Al passaggio di livello sarà possibile chiaramente distribuire alcuni punti abilità alle proprie caratteristiche: forza, velocità, punti vita, intelletto e così via. I punti mana ed i punti vita aumentano soltanto se si decide di spendere punti abilità durante il passaggio di livello. Questi, col resto dei dati, va a formare la classica scheda personaggio arricchita in basso da alcuni tratti caratteriali suggeriti dagli eventi in game o dalla classe scelta. Ad inizio di ogni partita è possibile infatti scegliere di distribuire un certo numero di punti abilità liberamente o scegliere una classe ed una specializzazione.

Non manca il crafting (è possibile, come detto, migliorare il proprio equipaggiamento-arma con materiali trovati) anche per la realizzazione di pozioni curative.

DAL PUNTO DI VISTA TECNICO E DEI CONTENUTI

Più che dal punto di vista tecnico, The 7th Circle – Endless Nightmare colpisce per il suo gameplay – semplice ma articolato e complesso – ma anche per il suo buon lato artistico. Tecnicamente il compito degli sviluppatori è relativamente semplice visti gli enormi progressi fatti in termini di tool ed altro.

Graficamente il gioco è piuttosto curato sia negli ambienti che nei nemici, sia nelle sporadiche scene animate. L’unico appunto che possiamo fare è che non ci sia troppa varietà mentre sul fronte animazioni ci si è limitati all’essenziale. Fatto bene, per carità, ma essenziale.

Per il resto, però, nulla da ridere anche perché l’atmosfera cupa ed angustiante è resa bene dagli ambienti claustrofobici e dal tipo di creature che incontreremo. Il bestiario è abbastanza complesso e sono tante le cose da fare. Ci sono piaciuti i combattimenti ed i mini-giochi che danno un brio in più.

Buono il sonoro, anche qui essenziale ma competente e funzionale con i tanti momenti difficili che vivremo.

Dal punto di vista contenutistico, il titolo propone 19 livelli enormi più dungeon generati casualmente per molte ore di gameplay. Ogni partita sarà diversa e c’è anche una modalità alternativa alla storia chiamata Inferno.

COMMENTO FINALE

The 7th Circle – Endless Nightmare è una bella lettera d’amore verso i dungeon crawler di una volta. Ed il gioco ha il grande pregio di ravvivare il genere con trovate che rinfrescano il gameplay. Diverse meccaniche (come la maledizione in un livello per evitare al giocatore le troppe pause rigeneranti) sono molto intelligenti.

La componente roguelike rafforza la nostra convinzione di un ottimo gameplay. Ottimi i contenuti, il contesto, la longevità ed il grado di sfida che può essere variabile e che è comunque piuttosto dinamico ma (quasi mai) frustrante.

Un plauso va anche a Gamera Interactive guidato da Alberto Belli che ha avuto il merito di credere ad un prodotto di nicchia (ma di buona qualità) dandogli una chance su Steam. Se amate titoli come Eye of the Beholder, potete tranquillamente scegliere questo gioco, un ottimo prodotto indie realizzato in Italia.

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Gibbous – A Cthulhu Adventure, Recensione

C’era una volta… no, non è questo l’incipit giusto. Cosa hanno in comune un bibliotecario, un investigatore privato… ed un gatto?  E se il felino in questione parlasse? Le risposte sono molto difficili e queste tre figure apparentemente lontane si riuniscono per formare l’improbabile e strampalato cast di protagonisti di Gibbous – A Cthulhu Adventure.

Il gioco che vi proponiamo è un’avventura punta e clicca firmata da Stuck in Attic che ha fatto il suo debutto su Steam (per Pc Windows, Mac e Linux) mercoledì scorso (7 agosto) su Steam e GOG.

Il team indipendente romeno ha raccolto nel 2016 quasi 50.000 euro su Kickstarter grazie al contributo di quasi 2.000 appassionati. Una buona cifra che ha permesso loro di realizzare e completare l’opera. Ma come si propone questo gioco in un universo pieno di (ottime) avventure punta e clicca? Per scoprirlo, leggete la nostra recensione.

Buona lettura.

LOVECRAFT SI, MA “CON MODERAZIONE”

Se si pensa ai racconti di H.P. Lovecraft inevitabilmente si pensa all’orrore ed al terrore, a creature sinistre ed a oscuri riti. Un’ambientazione dove è quasi impossibile trovare lo spazio per un sorriso o una risata. Perché abbiamo nominato il maestro americano? Semplice: Gibbous – A Cthulhu Adventure, come suggerisce il nome, ha sfumature lovecraftiane.

Ciononostante, il team di stanza in Transilvania ha voluto lavorare molto su un’interpretazione ironica, non troppo seriosa dando i connotati di commedia brillante-demenziale in un set dell’horror. Un po’ come ha fatto PsychoDev per il suo Chronicle of Innsmouth due annetti fa anche se in questo caso, Gibbous è molto meno serioso.

Il risultato è apprezzabile: ne nasce una storia interessante, veramente gradevole, ricca di misteri che pian piano si diradano fino alla conclusione che ovviamente non vi sveleremo per non farvi perdere il piacere di giocare.

UN DETECTIVE, UN BIBLIOTECARIO E UN GATTO

Sintetizziamo la trama senza particolari spoiler descrivendo in linea di massima la partenza delle nostre peripezie che si concentrano nel prologo, il primo dei diversi capitoli di questa avventura punta e clicca.

Facciamo così la conoscenza del serioso detective Don R. Ketype che sta svolgendo indagini su un oscuro tomo malefico, un comunissimo bibliotecario, Buzz Kerwan ed un gatto, Kitteh. Il detective dall’impermeabile giallo (che ricorda un po’ Dick Tracy, ndr) è vicino al ritrovamento di questo libro (il Necronomicon) ma a quel punto, una setta formata da esaltati lo rapisce per impossessarsi del tomo e portare a termine un oscuro rituale di magia.

Per fortuna i malintenzionati non riescono a trovare il tomo che, disgraziatamente (o fortunatamente) finisce nelle mani dello sprovveduto Buzz. Quest’ultimo, dopo essersi ripreso dal brutto incidente in biblioteca, torna nella sua stanza in affitto. Si accorge del Necronomicon e, incautamente, lo apre leggendo una frase in una lingua sconosciuta. Il risultato è sorprendente: Kitteh, la sua gattina nera (e bianca) comincia a parlare. E son dolori per Buzz perché la felina è stizzita dal fatto di essere stata “umanizzata” e mostrerà il broncio nella maggior parte delle nostre peripezie.

A questo punto, la setta, comprende che il ritrovamento del libro non è stato completato e comincia le sue ricerche per stanare i nostri eroi che viaggeranno per l’Europa da Parigi alla Romania.

Questo, in sintesi, l’inizio della storia che come avventura grafica punta e clicca che si rispetti offre diversi capitoli e tante sfumature.

GAMEPLAY CLASSICO, BATTUTE, CITAZIONI E PUZZLE

La struttura del gameplay di Gibbous – A Cthulhu Adventure è estremamente classica. Possiamo dire che in primis non aggiunge nulla al genere ma offre comunque una storia interessante ed un gameplay adatto a tutti, sia ai neofiti che ai più smaliziati.

C’è il mix tra dialoghi a risposta multipla e la risoluzione di puzzle che riguarda la raccolta, l’utilizzo e la combinazione di e tra oggetti e parti dell’ambientazione. Ovviamente non manca l’inventario che ci permette di conservare ed utilizzare o assemblare oggetti.

I dialoghi sono per lo più spassosi. La scrittura creativa è molto gradevole e grazie ad una buona trasposizione in italiano è godibilissima. Tante, inoltre, le citazioni ad avventure classiche del passato a ad altri media. Ne abbiamo colta qualcuna e chiaramente – nel nostro girovagare – abbiamo notato più di un omaggio a The Secret of Monkey Island, immortale capolavoro di LucasArts.

Come la stragrande maggioranza dei punta e clicca moderni, non mancheranno gli aiuti per i neofiti. Basterà premere la barra spazzatrice per individuare i punti di interesse della location, ossia quei punti che vale la pena visionare cliccandoci sopra.

L’interfaccia è snella e si avvale della “ruota” o in questo caso “mini ruota” dei comandi. Andando su un punto indicato dello schermo e cliccando col pulsante destro del mouse si apriranno due o tre icone con le azioni eseguibili: osservare (contraddistinta dall’occhio), raccogliere (ci sarà una manina che indicherà l’azione), parlare (raffigurata da una bocca) e far si che Kitteh possa intervenire (l’opzione è raffigurata dalla faccia della gatta).

I dialoghi per lo più delle volte sono divertenti grazie anche agli incontri con personaggi stravaganti. Quasi tutti sono strampalati, anche i più seriosi. Se da un lato, l’investigatore Ketype è piuttosto ombroso (ma ogni tanto dice la sua battutina), Buzz è uno spasso e Kitteh sembra essere un personaggio veramente riuscito. Quest’ultima non perdonerà il suo padrone e lo prenderà in giro tante volte con battute sagaci ed al vetriolo che alla lunga, pur diventando quasi scontate, fanno ugualmente sorridere.

Per quanto riguarda gli enigmi, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad una difficoltà medio-bassa. La stragrande maggioranza di essi sono semplici o quanto meno poco complicati. Pochi, in effetti, hanno richiesto qualche minuto supplementare di riflessione ma nulla che non sia intuibile. Anzi. Forse è questa la più pecca di questo titolo.

OTTIMA GRAFICA, BUON DOPPIAGGIO, BELLE MUSICHE








Il lavoro fatto da Stuck in Attic è davvero di ottima qualità. La grafica offerta da Gibbous è molto bella a nostro avviso con personaggi enormi, ambientazioni per lo più splendide. Colorata, dettagliata e con tanto stile proprio. Artisticamente azzeccata ci è sembrata anche la particolare palette utilizzata per le varie location e non mancano anche gli ottimi effetti ombra financo i giochi di luce. Giusto ricordare come il gioco supporti anche la risoluzione in 4K.

Se le ambientazioni (tantissime, oltre una sessantina) sono varie e ricche di dettagli e finezze, anche i personaggi si comportano alla grande. E non solo i tre protagonisti: gli altri personaggi di contorno sono veramente ben caratterizzati e dettagliati. A tratti sembra di stare davanti ad un cartone animato di Don Bluth.

Proprio le animazioni sono un altro punto in favore del lavoro degli sviluppatori. Sempre fluide e ben delineate. La scelta degli autori di realizzare un gioco in 2d ha sicuramente pagato.

Anche il sonoro è all’altezza. Le musiche sono molto divertenti ed accompagnano le nostre gesta in modo adeguato e, quasi mai, annoiante. Anzi, molti brani sono anche orecchiabili e gradevoli all’orecchio. Il doppiaggio, infine, è azzeccato e di alto livello in quasi tutte le occasioni. Ottime le prestazioni attoriali con la perla della presenza di Doug Cockle, voce di Geralt di Rivia nella trilogia The Witcher, insomma, una bella produzione con tantissime luci e pochissime ombre. Salvo un paio di episodi casuali che ci hanno riportato al desktop.

COMMENTO FINALE

Rendere divertente un’ambientazione lovecraftiana non era impresa facile. Gibbous – A Cthulhu Adventure ci riesce in pieno e Stuck in Attic propone un’avventura grafica punta e clicca molto classica ma generalmente ben fatta.

Ammirevole il lato tecnico sotto tutti i punti di vista. Graficamente è una piccola perla anche se ogni tanto abbiamo visto alcune location meno ispirate di altre ma riteniamo sia fisiologico soprattutto visto i canoni della produzione indie.

Ci sono piaciuti i personaggi protagonisti: il serioso detective, lo strampalato bibliotecario e la gatta sagace, iraconda e dispettosa. Forse, la pecca più grossa è il livello generale di difficoltà. Gli enigmi sono molto intuibili nella stragrande maggioranza dei casi e la possibilità di individuare gli “hotspot” rende ancora più veloce la risoluzione dei vari segmenti di gioco. La longevità è standard, più o meno dalle 8 alle 12 ore a seconda delle proprie attitudini o, appunto, se si utilizzano gli hotspot. Peccato, inoltre, per un paio di episodi (casuali, ripetendo la scena non si è manifestato nuovamente, ndr) di arresti inaspettati che ci hanno riportato al desktop. Nulla, per fortuna, che non si possa risolvere con patch.

Per il resto, però, Gibbous – A Cthulhu Adventure è un’ottima avventura grafica che ha il grande pregio di riproporre in chiave classica quasi tutto il meglio che il genere possa offrire: una buona realizzazione tecnica, un gameplay tradizionale ed una bella storia ben strutturata e raccontata. Il tutto condito con ironia e citazioni divertenti. Gli amanti delle avventure grafiche punta e clicca dovrebbero dargli quanto meno un’occhiata anche perché è un gioco adatto per i novellini. I più esperti apprezzeranno tutto il resto.

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Gibbous – A Cthulhu Adventure debutta oggi

Gli amanti delle avventure grafiche punta e clicca possono tenere d’occhio un nuovo gioco. Si chiama Gibbous – A Cthulhu Adventure, titolo firmato dal team indipendente romeno Stuck In Attic che debutta oggi, come da annuncio, su Steam e GOG per Pc Windows, Mac e Linux. Il prezzo è di 19,99 euro.

Per l’occasione, gli sviluppatori hanno pubblicato un nuovo trailer.

Gibbous – A Cthulhu Adventure è un’avventura punta e clicca tradizionale realizzata a mano con un’ambientazione a metà tra commedia ed horror dalle sfumature lovecraftiane.

Culti raccapriccianti stanno spuntando a destra e a sinistra a Darkham e per peggiorare le cose, il bibliotecario Buzz Kerwan si imbatte nel diabolico libro di Necronomicon e trasforma inavvertitamente il suo gatto, Kitteh, in un abominio parlante … E di certo non ne è contenta. Collaborando con il detective Don R. Ketype, i tre partirono alla ricerca di scoprire le cospirazioni più grandi e le forze più oscure al lavoro e fare una smorfia molto cinica.

Liviu Boar, direttore creativo di Stuck In Attic, ha detto:

Gibbous è un folle esperimento da scienziato che distrugge il Cthulhu Mythos insieme a familiarità con i giochi di avventura e un’estetica coloratissima, pur mantenendo un’atmosfera inquietante. Creato e ispirato dalla Transilvania, da dove veniamo, è Lovecraftiana con un potente sapore locale e senza i pregiudizi associati. I suoi mostri sono ancora inquietanti, ma i suoi umani hanno il cuore. E c’è un gatto parlante.

CARATTERISTICHE






  • Oltre 60 ambientazioni dettagliate dipinte a mano ispirate all’architettura e ai paesaggi naturali della Transilvania.
  • Fluida animazione tradizionale 2d, dall’aspetto disneyano.
  • Due protagonisti e un gatto parlan… Ok, tre. Tre protagonisti.
  • Più di 70 personaggi folli, ognuno con la sua voce.
  • Special guest: Doug Cockle, voce di The Witcher.
  • Contiene l’accento transilvano più genuino che si sia mai sentito nei giochi o in altri media, da sempre.
  • Oltre 4 ore di lussureggiante colonna sonora originale, con strumenti dal vivo.
  • Una storia cinematografica lunga che attraversa i continenti, e non solo.
  • Sprazzi di umorismo, trama sempre più oscura e misteriosa.
  • Illuminazione dinamica, riflessi in tempo reale e sistema meteo.
  • Sistema di suggerimento integrato per aiutarti quando sei bloccato.
  • Scene animate che scandiscono i momenti più importanti della storia.
  • Oltre 12.000 linee di dialogo recitate.
  • Risposte recitate per tutte le combinazioni più folli che ti possano venire in mente.
  • Fatto con amore vicino a dove è nato Vlad l’Impalatore.
  • Nessun abbellimento o presa in giro degli Antichi, che i loro oscuri nomi siano sempre lodati.
  • Abbiamo già detto che c’è un gatto parlante?

REQUISITI DI SISTEMA

PC WINDOWS

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Microsoft Windows XP(SP2+)/Vista/7/8/8.1 (64-bit).
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: Scheda grafica con 2GB di memoria.
    • DirectX: Versione 9.0c.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Microsoft Windows 7/8/10 (64-bit).
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • DirectX: Versione 11.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

MAC

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Mac OS X 10.8+.
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: Scheda dedicata con 2GB di memoria.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Mac OS X 10.13+.
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

STEAM OS/LINUX

MINIMI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Ubuntu 12.04+.
    • Processore: 2,5 GHz Intel Core i3 o AMD Athlon.
    • Memoria: 4 GB di RAM.
    • Scheda video: scheda grafica con  2GB di memoria.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

CONSIGLIATI:

    • Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit.
    • Sistema operativo: Ubuntu 18+.
    • Processore: Intel Core i5-3470, 3.20GHz o AMD FX-6300, 3.5Ghz.
    • Memoria: 8 GB di RAM.
    • Scheda video: nVIDIA GeForce GTX 660, 2 GB o AMD Radeon HD 7870, 2 GB.
    • Memoria: 20 GB di spazio disponibile.
    • Note aggiuntive: Richiede un processore ed un sistema operativo a 64 bit.

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Fantasy Strike è disponibile per su Pc e console

Notizia interessante per gli amanti dei picchiaduro tradizionali: Fantasy Strike, il nuovo gioco di combattimento di David Sirlin (lead designer di Super Street Fighter II Turbo HD Remix), esce dall’early access di Steam per Pc, Mac e Linux ed approda anche su PS4 e Switch.

Ad accompagnare la notizia del debutto (puntuale) di questo particolare titolo, anche il “Cinematic” trailer che alleghiamo all’articolo.

Si tratta di un gioco adatto sia per gli utenti più smaliziati sia per quelli che non hanno mai toccato un picchiaduro ad incontri. Questo grazie alla sua filosofia di progettazione incentrata sul rendere chiari e comprensibili gli aspetti del genere spesso oscuri. Le dinamiche vogliono aiutare gli appassionati a raggiungere la fase strategica e decisionale della competizione nel minor tempo possibile.

I principianti beneficiano di tutorial video approfonditi per tutti e 10 i personaggi. Questi video di cinque minuti, disponibili tramite una semplice interfaccia nella sezione “Learn” del menu principale, sono narrati dal direttore del gioco, David Sirlin. Sia i principianti che gli esperti beneficiano tutti di effetti visivi a vantaggio dell’innovativo frame, mai visti prima in nessun gioco di combattimento.

Questa immagine comunica con ogni colpo che si riprenderà per primo e in che misura, insegnando ai giocatori quali attacchi sono rischiosi e mostra anche mosse che possono essere sicure a seconda del tempo e della distanza.

Il sistema di gioco online cerca di innovare ulteriormente il genere, consentendo sfide con un clic dal menu degli amici nonché osservando con un clic qualsiasi amico. La modalità classificata utilizza tornei veloci ed un sistema di battaglia a squadre diverso da quello di altri giochi. È progettato specificamente per creare la massima varietà di matchup di personaggi per la community. Il codice di rete stesso utilizza la tecnologia GGPO combinata con la tecnologia proprietaria. Questo serve ad eliminare la latenza che si traduce in un gioco online fluido.

SINGLE PLAYER

Fantasy Strike viene inoltre fornito con una varietà di modalità per giocatore singolo, tra cui una modalità Arcade tradizionale con sequenze di storie splendidamente illustrate, quattro modalità di sopravvivenza, sfide giornaliere e una sostanziale modalità Boss Rush in cui i giocatori costruiscono un mazzo di potenziamenti contro boss AI sempre più potenti.

David Sirlin, direttore del gioco di Sirlin Games, ha detto:

Penso che sia eccitante che Fantasy Strike offra tanta o anche più profondità di quanto i giocatori siano abituati in questo genere mentre ha solo bisogno di una piccola parte della complessità per farlo. Non vediamo l’ora di accogliere nuovi volti nella community ora che il gioco è disponibile su console e in versione completa su Pc.

L’articolo Fantasy Strike è disponibile per su Pc e console proviene da IlVideogioco.com.

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