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Everspace 2 festeggia l’obiettivo su Kickstarter

I ragazzi di Rockfish Games hanno molto di cui essere contenti: il loro nuovo titolo, Everspace 2, è arrivato a 560.069 dollari su Kickstarter, grazie al supporto di 7.979 sostenitori.
La campagna, partita con un obiettivo di 450.000 dollari, è di gran lunga la più ambiziosa campagna di crowdfunding di videogiochi dalla Germania in quest’anno. Gli sviluppatori hanno raggiunto l’obiettivo della campagna iniziale in un brillante sprint finale.

A quest’ultimo si aggiunge il primo obiettivo  The Ancients ‘Rift, sbloccato solo 22 ore dopo, pochi minuti prima della fine della raccolta. Grazie a questo obiettivo estremo, i coraggiosi piloti spaziali possono aspettarsi bottino extra prezioso e sfide sempre più difficili nel gioco finale.

I sostenitori che hanno supportato la Standard Edition non vedono l’ora di giocare alla versione di prova che è stata mostrata in numerosi eventi di gioco. Questa versione dovrebbe essere rilasciata ai sostenitori a metà dicembre 2019. Il team con sede ad Amburgo sta attualmente adattando la beta, con diversi livelli di prestazioni e opzioni grafiche per offrire la migliore esperienza di gioco possibile anche in questa fase iniziale.

Il team degli sviluppatori, ha registrato un breve vlog ringraziando i propri partner e delineando alcuni passi successivi per il progetto:

I fan che hanno perso la campagna, possono partecipare al progetto o ottenere uno sconto pre-ordine del 12% sulla versione steam early access, all’interno del Rockfish Games Store. È anche disponibile una selezione di premi della campagna Kickstarter, come vari livelli di accesso pre-anticipato e prelibatezze digitali come la colonna sonora originale o l’art-book

Michael Schade, ceo e cofondatore di Rockfish Games, ha dichiarato:

Dopo che, grazie ai nostri fan, abbiamo raggiunto l’obiettivo di finanziamento con uno sforzo incredibile domenica sera, abbiamo visto la nostra community mantenere lo spirito combattivo anche durante lo streaming live di quattro ore per sbloccare anche il primo goal, prima della fine della campagna lunedì mezzanotte. Siamo assolutamente sopraffatti dalla passione e dalla fiducia dimostrate dai nostri fan. Siamo ben consapevoli che questo non sia scontato al giorno d’oggi. Vorremmo esprimere ancora una volta la nostra più profonda gratitudine a tutti i sostenitori. Ora possiamo sviluppare Everspace 2 come previsto in stretta connessione con la nostra community. Inoltre, come richiesto dai nostri fan, vogliamo rilasciarlo prima su Steam Early Access a settembre 2020.

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Albedon Wars è disponibile da oggi in early access

Albedon Wars approda oggi su Steam in accesso anticipato. Il nuovo card game con elementi MMO e GDR firmato da Firemill Games, un piccolo studio indipendente di Parma fondato da Andrea Dallatana e Nicolò Merusi, è disponibile per gli utenti Pc e Mac. Il prezzo di questo titolo è di 20,99 euro con uno sconto del 10% in questo periodo di lancio.

L’ambientazione del gioco porta gli appassionati in uno spietato mondo fantasy persistente conteso tra una fazione primordiale e una più tecnologica.

I giocatori ricoprono il ruolo di Cacciatori di Albedonite, cooperando tra loro per obiettivi comuni e prendendo parte all’eterna lotta per il controllo del pianeta e delle sue risorse, determinando le sorti del conflitto tramite le loro azioni.

COS’È ESATTAMENTE ALBEDON WARS?

Si tratta è un gioco che vuole combinare la profondità strategica tipica dei card game con i mondi persistenti e coinvolgenti tipici degli RPG online.

I giocatori potranno creare il loro gruppo di avventurieri, sbloccare carte e abilità, costruire il proprio mazzo e unirsi a una delle fazioni nell’eterna lotta per il potere sul pianeta Krenus.

In un universo ostile e imprevedibile due antiche fazioni si scontrano in una lotta senza quartiere per la supremazia. Ogni giocatore assume il ruolo di un ufficiale al comando di una squadra che dovrà affrontare nemici formidabili, completare quest uniche e, soprattutto, conquistare territori nemici.

Albedon Wars è un’esperienza di gioco unica ambientata in un universo in continua evoluzione, dotato di un’ampia collezione di carte e di abilità che danno vita a una miriade di possibili strategie.

COSA SI PUÒ FARE IN ALBEDON WARS?




Esplorate. Il mondo di Albedon Wars è vasto e misterioso. Esplorate le varie locazioni e affronta le situazioni che incontrerai per il bene della tua fazione.

Collezionate le carte. Tramite l’esplorazione e il combattimento si ha la possibilità di aumentare la propria collezione di carte. Ogni zona ha carte uniche da scoprire e collezionare.

Collezionate le unità. Più viaggerete lontano e più personaggi incontri. Convincete gli eroi che incontrate a unirsi alla vostra squadra, scegliete i personaggi giusti per creare un gruppo forte, ma ben bilanciato.

Collezionate le risorse. Raccogliete preziose risorse per la vostra fazione durante i tuoi viaggi. L’albedonite si sta esaurendo e la popolazione fa affidamento su di voi.

PARTECIPATE ALLA SFORZO COMUNE E SALVATE IL PIANETA

Combattete strategicamente… combattete per il dominio delle zone più ricche di risorse su Krenus.

…E tatticamente! Imparate le tattiche di un gioco di carte nuovo e unico in cui contano sia la distruzione del nemico che l’acquisizione di posizioni vantaggiose. È la sfida strategica definitiva.

ALBEDON WARS, CARATTERISTICHE PRINCIPALI




  • Mondo persistente costantemente in evoluzione.
  • Tutte le carte e le abilità vengono sbloccate giocando; totale assenza di microtransazioni e contenuti aggiuntivi a pagamento.
  • Mix unico di elementi MMO, GDR e gioco di carte.
  • Mondo fantastico basato sulla trama di un romanzo originale.
  • Gameplay tattico a turni originale che utilizza carte, controllo di zone, risorse e posizionamento dinamico.
  • Unità con poteri speciali e possibilità di crescita danno vita a profonde meccaniche di gameplay.
  • Il PVP impatta in maniera significativa e decisiva sul mondo di gioco.
  • Due fazioni, ognuna dotata di una campagna single player distinta.
  • Quattro razze giocabili.
  • Colonna sonora dinamica.

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Surviving the Aftermath è disponibile in accesso anticipato

Surviving the Aftermath fa il suo approdo in early access su Epic Games Store ed Xbox Game Preview. Lo rende noto il publisher e sviluppatore Paradox che qualche giorno fa aveva svelato il gioco rimandando i dettagli in occasione del PDXCON che si sta svolgendo in questi giorni a Berlino.

Sviluppato in questa occasione da Iceflake Studios, il “builder” di colonie post-apocalittico essendo in fase di early access sarà realizzato a stretto contatto con comunità e gli aggiornamenti regolari esprimeranno il feedback dei giocatori.

Gli appassionati che vogliono partecipare al periodo di accesso anticipato di Surviving the Aftermath possono acquistare il titolo con uno sconto early bird a 19,99 euro. Il titolo lascerà l’early access e verrà lanciato su Epic Games Store, Steam, Xbox One e PlayStation 4 alla fine del 2020.

Diamo un’occhiata al trailer di lancio dell’early access per vedere Surviving the Aftermath in azione.

In Surviving the Aftermath, i giocatori costruiranno e gestiranno una colonia di sopravvissuti all’ombra di un cataclisma mondiale. Le risorse scarseggiano dopo l’apocalisse e la sopravvivenza richiede la padronanza di sistemi complessi per ottimizzare la produzione e la gestione delle colonie per garantire che nulla venga sprecato. Si costruiranno edifici, gestiranno i coloni, si adatteranno alle catastrofi naturali e altro ancora nel tentativo di ripristinare la civiltà.

Sopravvivere alle conseguenze va oltre al compito di costruire e gestire colonie e consente ai giocatori di andare oltre il rifugio per esplorare un mondo pericoloso pieno di biomi unici, pericoli, banditi e altro ancora. Reclutate e inviate team di specialisti per raccogliere risorse e informazioni sul mondo intorno alla colonia. I giocatori possono vedere ciò che le loro squadre hanno scoperto utilizzando una vasta mappa del mondo che aggiunge livelli di gameplay strategico non tipicamente inclusi in un costruttore di colonie.

Nikhat Ali, capo produttore del titolo presso Paradox Interactive, ha sottolineato:

Durante lo sviluppo di Surviving Mars abbiamo imparato l’importanza di ascoltare la nostra community e il loro feedback ha contribuito a elevare il titolo a nuovi livelli. Vogliamo coinvolgere i nostri giocatori il prima possibile in modo da poter essere sicuri di creare il gioco a cui vogliono giocare. Abbiamo davanti a noi un programma di contenuti ambizioso che include aggiornamenti mensili in cui incorporeremo il feedback dei nostri giocatori e siamo certi che Iceflake sia la squadra giusta per il lavoro.

Lasse Liljedahl, CEO e capo designer di Iceflake Studios, ha ribadito:

Sopravvivere alle conseguenze è il gioco che abbiamo sempre voluto realizzare. Quando abbiamo presentato il nostro piano a Paradox, hanno riconosciuto la nostra passione e il nostro impegno nel rendere questo gioco il miglior costruttore di colonie di sopravvivenza possibile. Siamo estremamente entusiasti di condividere finalmente il nostro progetto da sogno con il mondo e di avere il supporto di uno dei principali editori del settore.

CARATTERISTICHE DEL GIOCO








  • Nessun posto come casa: costruite e gestite una colonia di sopravvissuti dopo un evento mondiale. Costruite più di 50 edifici unici per gestire qualsiasi cosa, dalla raccolta di risorse e l’agricoltura all’esplorazione e alla sicurezza. Non dimenticate di costruire il Gate per avventurarvi nel mondo selvaggio oltre la vostra colonia.
  • Terra sopravvissuta: esplorate un vasto mondo generato proceduralmente con sei diversi biomi pieni di risorse sfruttabili, banditi e altro. Ogni ambiente ha condizioni diverse che influenzeranno la sopravvivenza della vostra colonia. State attento: i disastri naturali metteranno alla prova i vostri sopravvissuti.
  • La sopravvivenza è la nostra specialità: reclutate oltre 46 specialisti unici, ognuno con le proprie capacità e motivazioni, per gestire le risorse e la produzione della vostra colonia. Mandateli oltre il Gate in missioni scientifiche, corse al tesoro e per combattere i banditi.
  • Aspettatevi l’inaspettato: la vita all’indomani della catastrofe richiede di fare scelte morali. Potreste non essere in grado di controllare tutto nella vostra colonia, ma il modo in cui rispondete a situazioni ed eventi emergenti modellerà la vostra civiltà.
  • Mod: i giocatori possono dare vita alle proprie visioni usando le Mod di Paradox.

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Chernobylite, un’anteprima “atomica”

Il disastro di Chernobyl, ha dato spazio a molte congetture, e molto è stato scritto anche in tema post apocalittico e fantascientifico. Il connubio libri e videogiochi ha quindi dato vita a creazioni ad oggi sulla bocca di tutti, basti pensare alla serie Metro. C’è però un’altra serie in particolare che ha un’anima tutta sua, anch’essa ispirata in parte ad un libro. Stiamo parlando di Stalker, cui lo studio polacco The Farm 51 si è ispirato per proporre il loro nuovo gioco, un survival horror a tema post apocalittico e fantascientifico uscito in accesso anticipato su Steam e GOG il 16 ottobre, ieri. Avete già intuito che il protagonista di questo articolo è Chernobylite, un titolo che si propone come nuovo punto di riferimento per gli appassionati del genere, e che abbiamo provato in anteprima.

Non ci resta che augurarvi buona lettura.

UN PICCOLO “DREAM TEAM”

La zona, è così che viene definita l’area intorno alla centrale nucleare di Chernobyl, una vasta porzione di terra situata nell’Ucraina settentrionale. Ai tempi del disastro (era il 26 aprile del 1986, ndr)) parte dell’allora Unione Sovietica, è stata oggetto di studi, romanzi e videogiochi. Picnic sul ciglio della strada, è un libro che consigliamo di leggere a tutti, è anche piuttosto breve.

Chi redige questa anteprima, ha giocato e rigiocato con mods annesse tutti i titoli della serie Stalker, capaci di trasmettere emozioni e un senso di libertà capaci di rivaleggiare con i The Elder Scrolls. La “caduta” della software house che ha dato i natali a questa serie, è stata invero scintilla per la produzione di titoli simili, che hanno avuto un buon successo.

Come non nominare Atom rpg, un titolo capace di mettere a dura prova persino i Fallout. The Farm 51, è uno sviluppatore indie che conta una ventina di componenti, tutti molto talentuosi. Alcuni di questi ragazzi, hanno lavorato su Painkiller, The Witcher, titoli per visori VR, NecroVisioN, così come a Get Even e poi c’è Alexey Sityanov. Poco conosciuto dalla massa, ma per chi apprezza il genere post apocalittico, è quasi un’autorità. Come game designer e scrittore, dobbiamo a lui l’arrivo di S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl sui nostri schermi.

All’annuncio di Chernobylite, molti si chiedevano se fosse un vero e proprio seguito di Stalker. In realtà non è proprio così, in quanto questo titolo, pur prendendo ispirazione da quel progetto, ha un’anima tutta sua, e vuole proporci qualcosa di simile, ma allo stesso tempo diverso.

Proponendosi al pubblico con una campagna Kickstarter da centomila dollari, ne ottennero poco più del doppio, andando a sbloccare diversi stretch goals. Riuscirà questa produzione a farci riscoprire le gioie e i dolori vissuti nelle precedenti esplorazioni della zona? Scopriamolo insieme.

LACRIME DI PIOGGIA

Il 26 aprile 1986, il protagonista della nostra storia, Igor, lavorava all’impianto di Chernobyl come fisico. Era uno dei tanti lavoratori che ogni giorno passavano la loro giornata in quello che sarebbe diventato il “sarcofago”. Il disastro, si è portato via la sua casa, la sua famiglia, ma soprattutto ha “rubato” ciò a cui lui più tiene, la sua donna.

Da allora, sono passati trent’anni, ma gli incubi non sono svaniti. Il senso di oppressione e di perdita, è vivo come un ricordo mai sopito. È per questo motivo che decide di far ritorno nella “zona”.

Sa che Tatyana si trova ancora lì, ne è certo perché ha rinvenuto alcune tracce. Ma gli incubi che lo perseguitano sono angeli nella notte rispetto ai rimorsi e al dolore che l’attanaglia. La “passeggiata”, per lui non è altro che un sentiero nel tentativo di darsi pace.

Questo, è un piccolo riassunto della storia a base di Chernobylite, ma già da queste poche righe è chiaro come The Farm 51 voglia distanziarsi pesantemente dalla serie di giochi sviluppata da GSC Game World.

Mentre in Stalker, la storia era parte integrante di un gameplay “spazioso”, e che lasciava ampia libertà in tutte le sue componenti, in Chernobylite è fulcro integrante di tutto il comparto artistico e ludico.

Appare chiaro come la scrittura sia stata ponderata con attenzione, anche per lo sviluppo stesso di Igor e per i personaggi che incontrerà o con cui si dovrà confrontare. La voce di lei che segue i suoi passi, le battute guardando un panorama o un drappo, e nessun altro che può aiutarti perché questa voce, è e rimane dentro di lui, i suoi compagni non possono sentirla.

Insomma, molta tensione ben dosata durante il corso dell’avventura, che farà riflettere fin dai primi momenti visto che Igor ha ricordi ancora molto vividi del lavoro svolto alla centrale, e spesso vedremo “fantasmi” dei suoi ex colleghi mentre svolgevano questo o quel lavoro.

È piacevole seguire il corso del gioco, e il sapore dolce amaro è accentuato dalla paura spesso giustificata di beccarsi occhi verdi o rossi che appaiono e spariscono in lontananza, come se fossimo perennemente seguiti da qualcosa o qualcuno.

GAMEPLAY DI CHERNOBYLITE

Durante la prima fase di gioco, un buon tutorial ci illustrerà i vari tasti e comandi che ci permetteranno di sopravvivere in questo luogo che di umano, forse ha solo i ricordi. Oltre ai canonici comandi classici di uno sparatutto in prima persona, uno dei strumenti che useremo maggiormente sarà un contatore geiger.

Oltre a fornirci indicazioni sulla quantità di radiazioni presenti, ci permetterà di usare immediatamente alcuni degli oggetti stipati nell’inventario. Inoltre, è dotato di un sistema di scansione che per mezzo del tasto destro del mouse, ci offrirà una panoramica degli oggetti recuperabili nelle vicinanze.

In effetti, questo sistema ci appare come “un aiutino” un po’ troppo marcato per tutti quei giocatori che non hanno voglia di sbattersi nell’esplorare con attenzione il mondo che li circonda, anche se dobbiamo ammettere che risulta davvero comodo.

La nostra esplorazione è proseguita fino all’arrivo nella sala centrale dell’impianto, dove abbiamo recuperato un costrutto/minerale davvero particolare, chiamato “chernobylite” (che guarda caso è anche il nome del gioco).

Questa forma di materia, è in grado di generare delle “bolle di spazio”, capaci di farti viaggiare su lunghe distanze, attraverso un sistema che ricorda le backdoor del film Matrix. Per sfruttare la “chernobylite”, è necessario un congegno ideato e sviluppato dallo stesso Igor. Stavamo proprio godendoci i retroscena e i dettagli tecnici di come funziona il tutto, quando veniamo sorpresi da uno stalker che attacca e uccide sul colpo uno dei nostri compagni, ferendo il secondo. Presi dal panico, “buttiamo” il nostro amico nella breccia, seguendolo poco dopo. Lo sguardo contro questo “nemico”, l’abbiamo incrociato solo per qualche secondo, eppure siamo certi che lo incontreremo in futuro. Il viaggio all’interno della “bolla”, ci riporta nei pressi della nostra base, con la voce di Tatyana a sussurrarci ricordi e paure.

Una prima fase davvero emozionante, e non è nemmeno finita. Prima di arrivare al campo base, dobbiamo passare attraverso una galleria dove troviamo una serie di tornelli. Al momento non possiamo passare, perché il nostro livello di radiazioni è decisamente elevato. Fortunatamente, grazie allo scan, troviamo un medicinale che ci permette di proseguire. Ci stiamo avvicinando, ma Tatyana ci suggerisce di rimetterci in forze, così cerchiamo alcune erbe e mettiamo su un piccolo fuoco da campo per preparare una delicata “minestra della zona”.

E finalmente, arriviamo al campo base, dove veniamo “accolti” (ma sarebbe meglio dire sorpresi con una pistola puntata in pieno volto) da Olivier, il compagno che abbiamo salvato. È ancora angosciato e addolorato per la perdita del nostro amico, e ha un braccio malandato. Quale sarà il nostro prossimo passo?

Ci fermiamo un pochino, perché riposarsi in questi casi fa sempre bene. Diamo uno sguardo ai menu riservati all’inventario e alla mappa, e li troviamo semplici ed immediati, sicuro impianto per un passaggio a console che avverrà nel prossimo futuro.

In Chernobylite c’è poi il sistema di crafting, che abbiamo trovato decisamente interessante. In pratica, oltre a preparare cibo e medicinali per la cura delle radiazioni e della salute, dovremo anche gestire e sviluppare la base dalla quale partiranno tutte le missioni. Con un sistema molto simile a quello di Fallout 4, potremo costruire tavoli da lavoro dove sviluppare armi, postazioni per la preparazioni di medicinale, motori per la fornitura energetica, televisioni per sollazzarci con l’ultima serie televisiva russa.

Anche in questo caso, come per la modalità scan, il sistema ci è sembrato un pelo semplicistico, ma il tutto funziona egregiamente.

Un comunicato radio ci “sveglia” dai pensieri sul crafting, proponendo una missione ad alto rischio. Nelle vicinanze del reattore, c’è uno stabile dove un server potrebbe contenere importanti informazioni, ma dovremo trovarlo, superare i soldati posti nelle vicinanze, e hackerarlo. È un compito difficile, e Olivier stesso è assolutamente contrario, ma a noi non importa.

…TATYANA…

È questo il nostro solo e unico pensiero. Se ci sono informazioni, le troveremo e le studieremo, non importa il costo, non importa il pericolo, ma solo l’obbiettivo.

E qui, il gioco offre un’ulteriore sfumatura. Chernobylite non è un open world come potrete pensare, ma è diviso su una serie di macro aree, dove si alterneranno le varie missioni. Potremo decidere di inviare i nostri compagni per recuperare vettovaglie, o mandarli semplicemente in esplorazione, o andare noi in prima persona inviando loro a svolgere qualche importante incarico. La scelta sarà nostra, nel bene e nel male.

Ma il tempo passa, e questo nemico invisibile inciderà sulle scorte a nostra disposizione, sulle vite dei nostri amici, e le possibilità di trovare indizi che ci permetteranno di raggiungere il nostro obbiettivo finale.

Qui, troviamo la più grande e marcata differenza con Stalker. Il secondo, un open world in tutto e per tutto, pur con una serie di “transizioni” tra un’area e quella adiacente. Chernobylite invece, diviso in macro aree dove arriveremo per mezzo delle “bolle/corridoi spazio temporali”. Il tempo passa per entrambi, ma qui ha un valore ancor più marcato. Decideremo di correre il rischio per una missione importante anche se non siamo adeguatamente preparati, o sacrificheremo potenziali approvvigionamenti o in informazioni per prepararci al meglio?

La radio emette un rumore sordo, mentre decidiamo il da farsi. Non siamo preparati, ma non vogliamo perdere questa possibilità. Olivier è molto frustrato, ci vede come degli incoscienti, ma vuole aiutarci e ci consegna la nostra prima arma.

È una vecchia pistola a tamburo, ma dato che ci si aspetta resistenza, ci permetterà almeno di difenderci. Percorsi i corridoi della bolla, usciamo nell’area chiama “Occhio di Mosca” di gran carriera, vogliamo trovare il server il più velocemente possibile. Avvicinandoci all’area presidiata dai soldati, cerchiamo di farci spazio nascondendoci tra i cespugli. Il sistema di stealth che ci ha ricordato i fasti di “Thief, the Dark Project”, funziona a modo suo, e veniamo rilevati dopo pochissimo.

Dato che nel curriculum alla voce professione abbiamo scritto fisico e non soldato, il combattimento è tanto appagante quanto difficile. Non c’è alcun mirino, quindi dobbiamo sfruttare la nostra abilità per cercare di colpire i nemici. Il primo lo abbattiamo senza problemi, ma il secondo sembra un vero carro armato, e nonostante i nostri sforzi cadiamo preda dei suoi colpi. È finita, game over e reload? Manco per idea.

Ci tiriamo su con una bella siringa di adrenalina, ma siamo costretti a scappare, fallendo la missione. Percorriamo i corridoi della bolla con il rimorso e la frustrazione di aver sbagliato tutto, e al campo base Olivier girerà il coltello nella piaga. Quanto ci manca il tasto reload…

E continuerà a mancarci, visto che il gioco, almeno in questa fase di early access, salva solo a checkpoint, e non è possibile nemmeno ricaricare da quello precedente. Una meccanica decisamente da roguelike, anche piuttosto dura. Fallire una missione non comporterà solo il ritorno alla base senza aver racimolato nulla, ma farà passare anche il tempo di gioco. Meno male che mentre noi fallivamo miseramente, Olivier ha avuto successo nella sua esplorazione alla ricerca di vettovaglie, e dopo un buon pasto decidiamo di rimetterci in marcia. Abbiamo perso del tempo, ma non ci arrenderemo, vogliamo ritrovarla a tutti i costi. Lei è qui, ci sta aspettando.

Prima di soffermarci sui commenti finali, spendiamo qualche parola sul fronte prettamente tecnico.  Muoversi tra i corridoi che danno l’accesso ad un reattore fa davvero paura, è abbiamo apprezzato il fatto di non essere soli. I particolari della centrale sono studiati con particolare perizia, e anche se le texture degli interni ci sembrano a tratti un po’ troppo “pulite” (come se il tempo si fosse fermato), il colpo d’occhio è davvero appagante.

Negli spazi aperto poi, il talento e il lavoro di The Farm 51 sono anche superiori, con effetti di luce e particellari che non hanno nulla da invidiare a produzioni di ben altra portata. Anche l’acqua, tallone d’Achille per molte software house, è riprodotta veramente bene. Anche gli spazi interni, non sono spogli ma ricchi di oggetti e particolari, un peccato che l’interazione ambientale sia purtroppo limitata ai soli oggetti che possiamo aggiungere al nostro inventario, perché prendere spunto proprio dai recenti Fallout o i The Elder Scrolls avrebbe aumentato ancor più il senso d’immersione.

Detto questo, il comparto grafico è davvero di prim’ordine e siamo sicuri che il corso di questo accesso anticipato sarà colmo di ulteriori migliorie. Tra l’altro, dobbiamo segnalare che abbiamo potuto godere di Chernobylite a dettagli “ultra”, rimanendo stabili sui 30/50 fotogrammi per secondo. Non poca cosa considerando che il nostro Asus Rog G752 ha sì una gtx 1070, ma che inesorabilmente risente della differenza dalla sorellina maggiore montata sui pc fissi.

COMMENTO FINALE

Il ritorno nella zona contaminata di Chernobylite si conclude con ottime sensazioni. Un comparto visivo di prim’ordine, una storia non scontata e ben scritta, e alcune variazioni sul genere, fanno di questo nuovo survival horror un titolo da non perdere per gli appassionati.

I 24,99 euro necessari per accaparrarsi questo gioco in accesso anticipato, sono ampiamente ripagati da una mappa ampia e che verrà ulteriormente migliorata e ingrandita man mano che lo sviluppo proseguirà. A questo, aggiungiamo un sistema di crafting semplice ma interessante, e una parte strategica che ci vedrà protagonisti di decisioni anche difficili.

Al momento di scendere in missione poi, dovremo stare attenti ad ogni rumore, ogni flebile movimento, perché qui non sono gli umani ad essere a casa, ma gli incubi.

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Chernobylite da oggi è in early access su Steam e GOG

Chernobylite fa puntualmente il suo esordio odierno su Steam e GOG in early access (o accesso anticipato) e “Games in Development”. Lo ha annunciato The Farm 51, publihser e sviluppatore di questo interessante titolo che si è fatto conoscere su Kickstarter grazie ad un’ottima campagna che ha permesso di raccogliere oltre 206.000 dollari.

Il prezzo del gioco in questa fase è di 24,99 euro.

In Chernobilyte gli appassionati esploreranno il cuore dell’oscurità, la stessa centrale nucleare di Chernobyl e la zona attorno. Il compito è quello di indagare sugli ambienti terrificanti dell’asilo di Kopachi, scalare il misterioso Eye of Moscow ed ispezionare i frammenti della cittadina abbandonata di Pripyat.

Ad oltre 30 anni (33 per l’esattezza) dalla catastrofe, infatti, l’inquinamento di Cernobyl continua ad aumentare a causa dell’inattività inaspettata di una sostanza prodotta a seguito dell’esplosione, chiamata chernobylite e strane cose sono accadute. Il nostro personaggio tornerà nella famosa città ucraina per trovare la sua ragazza e scoprire l’oscuro segreto dietro la sua scomparsa.

Questa versione offre 8 ore di gameplay che gli autori assicurano essere già piene di tensione e di sfida per la sopravvivenza in una storia non lineare.










L’early access permette di accedere agli aggiornamenti gratuiti che aggiungono nuovi episodi, location, personaggi e attrezzature al gioco. E se siete abbastanza determinati, scoprire tutti i possibili finali.

Guardiamo il trailer di lancio dell’early access di Chernobylite per essere completamente preparati in caso di esposizione a contaminanti tossici.

Ricordiamo che la versione completa è prevista per la seconda metà del 2020. Dopo il rilascio su Steam, il gioco apparirà anche su altre piattaforme di distribuzione digitale per Pc. A breve approfondiremo il concetto visto che stiamo testando la versione early access e saremo pronti per le Prime Impressioni.

CHERNOBYLITE – CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Esplorazione di una bellissima e terrificante zona di esclusione di Chernobyl, grazie ad una tecnologia di scansione tridimensionale concepita per lo scopo;
  • Possibilità di collaborare o competere con gli altri esploratori della Zona. Ad ogni modo “fidarsi è bene, non fidarsi e meglio”, perché nessuno sa cosa gira nella testa di un esploratore della Zona;
  • Sfida a minacce naturali e sovrannaturali;
  • Storia non lineare, fantascientifica, horror e ad alto tasso di tensione;
  • Gestione di equipaggiamento e forniture molto realistico e soggetti a principi fisici e chimici come mai prima d’ora;
  • Combattimenti contro creature provenienti da una realtà alternativa;
  • Attrezzi per analizzare ed investigare ogni genere di campione proveniente dalla Zona.



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Killsquad, rilasciato ufficialmente l’aggiornamento Unseen

Dopo i dettagli diffusi in occasione della Gamescom, Novarama ha annunciato il rilascio ufficiale dell’espansione Unseen per Killsquad. 

Per il titolo co-op Arpg, che ricordiamo uscirà nella sua versione completa nel corso del 2020 anche su PS4 e Xbox One (ora è disponibile in accesso anticipato su Steam), è il primo importante aggiornamento. Un update che aggiunge l’atteso Colosseum Of The Unseen, un nuovo mercanti, nuovi contratti e altro ancora.

Qui il trailer ufficiale dell’espansione Unseen. Buona visione.

DETTAGLI SU UNSEEN

 

Dopo essere stato provato in anteprima da un gran numero di giocatori in occasione del Pax West, l’aggiornamento Unseen introduce una grande novità, richiesta a gran voce da molti utenti: l’arena di battaglia. Chiamata Colosseum of the Unseen, questa nuova area di gioco include nuove regole e ricompense rivolte ai giocatori veterani di Killsquad che cercano una sfida in end-game, quando non rimane altro che uccidere ancora. Coloro che oseranno entrare nell’arena dovranno affrontare orde di mostri e, in caso di vittoria, riceveranno premi esclusivi e guadagneranno reputazione con l’Unseen, che porterà a ulteriori premi nel corso dei prossimi aggiornamenti.

L’aggiornamento Unseen presenta anche un nuovo mercante, che apparirà in modo casuale alla fine delle missioni, offrendo una selezione di armi, ingranaggi e potenziamenti. Oltre a una serie di correzioni di bug, l’aggiornamento porterà due nuovi contratti Colosseum end-game, una funzione Quickplay e una varietà di altri miglioramenti. Per ulteriori informazioni, rimandiamo al diario ufficiale degli sviluppatori.

A PROPOSITO DELL’AGGIORNAMENTO

Il game director Dani Sanchez-Crespo ha dichiarato:

Siamo estremamente felici di rilasciare il primo importante aggiornamento di Killsquad, che include le funzionalità più attese dalla nostra comunità. Lavoriamo sodo fin dall’uscita di luglio per raccogliere i suggerimenti dei giocatori, e Unseen riflette tutto ciò nella migliore maniera possibile. Abbiamo inoltre ampliato il team al fine di soddisfare le esigenze di sviluppo, e prevediamo di diventare pienamente operativi con i nuovi contenuti nelle prossime settimane e mesi. La nostra intenzione è quella di utilizzare il periodo di accesso anticipato per comunicare con i giocatori, testare nuove idee e infine trasformare Killsquad in un gioco di ruolo d’azione longevo ed entusiasmante.



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Madievals, il Medioevo in salsa indie, anteprima

Le avventure punta e clicca stanno diventando un affare made in Italy. Da qualche tempo, infatti, questo genere vede sempre più produzioni indie italiane protagoniste. E con tanti risultati apprezzabili. Madievals, il gioco di cui parleremo oggi in questa nostra anteprima, fa parte di una famiglia sempre più allargata: da Tales a Chronicle of Innsmouth, da Detective Gallo a The Wardrobe e così via.

La differenza, però, tra i titoli appena citati e Madievals sta nel fatto che tutti gli altri hanno la classica impostazione in 2d, mentre questa opera ci offre un 3d con visuale in terza persona. Riuscirà questo lavoro in fase di sviluppo da 2fingers per il publisher Daring Touch, a fare breccia?

Abbiamo provato la prima versione del gioco entrata in accesso anticipato su Steam che ha fatto il suo debutto la settimana scorsa. Un prologo interessante che ci permette di buttare giù qualche riga su questa avventura firmata da Raffaele Bonfanti, l’uomo dietro a 2fingers e che da cinque anni lavora al suo progetto.

MY NAME IS STEELKNEE, RUSTY STEELKENEE

Protagonista di Madievals è Rusty Steelknee, un cavaliere sgangherato che si atteggia a cavaliere nero o ad eroe di turno. È molto pieno di sé nella misura – per intenderci – in cui un ignorante colossale è convinto di essere professore con quattro lauree ed otto cattedre.

Per lui, purtroppo, non è così. Ma è la sua fortuna. Almeno videoludicamente parlando. Ne nasce un protagonista che ricorda il mitologico Guybrush Threepwood di The Secret of Monkey Island. E questo è un grande complimento a nostro avviso. Rusty è infatti un tipo normale che diventa eroe sgangherato.

La sua possente e luccicante armatura integrale nascondono un pasticcione nato ma al tempo stesso estremamente simpatico e molto umano viste le sue performance e paure. Egli ha un grande pregio: si getta anima e corpo in (quasi) tutto quello fa.

Il suo obiettivo? Beh quello di trovare inestimabili tesori. Nella fattispecie il suo compito è quello di accaparrarsi la Lampada Idolo custodita all’interno del Tempio dell’Ascensione che si trova nel Regno di Manzasun. Sfortuna per lui, questo tempio si trova in cima ad una montagna impervia. E naturalmente non ci sono i mezzi per salire tranquillamente.

Ma il nostro eroe senza macchia (probabilmente) e con tante paure (ve ne accorgerete fin dalle prime battute, e sarà molto divertente) non si arrende e cerca grazie anche al suo, al nostro, ingegno, di trovare la soluzione ai vari enigmi che l’avventura propone.

UNO STRANO CIMITERO CI FA DA PROLOGO

Braccato dai Troll ed arrivato a Manzasun grazie al suo fedele cavallo Spuffy, il nostro Rusty approda in una zona poco allegra del Regno: il suo cimitero. Qui, senza il suo destriero però, incontra il custode, Macho Turtle, un muscoloso energumeno che è comunque meno burbero di quanto non sembri.

Iniziano qui le nostre peripezie, in un’ambientazione lugubre che – grazie all’eccezionale verve – diventa tutto da ridere. Madievals si presenta anche con tanti anacronismi. L’ambientazione, tipicamente medievale (il titolo dell’avventura gioca con l’inglese tra folle e medioevo) è infatti – in questa primissima fase e non dubitiamo che anche più in là sarà così – piena zeppa di oggetti che non dovrebbero esserci in quel contesto.

Il nostro Rusty, che ricordiamo indossa un’armatura tipicamente medievale, avrà a che fare con scanner visivi, cabine con macchine fotografiche “intelligenti”, frigobar, distributori di lenti a contatto ed altro. Oh, si, ci sono anche gli alieni ed ogni tanto, soprattutto all’inizio, anche le urla da stadio di chi assiste ad una partita di calcio tra i Troll che inseguivano il nostro eroe.

DIALOGHI ED ENIGMI DIVERTENTI

Il pezzo forte di Madievals è quindi il gameplay che risulta piuttosto classico e del tutto simile a quanto già visto in passato. La sua forza però sta nei dialoghi davvero brillanti e negli enigmi che non sempre sembrano portare alla giusta conclusione. Abbiamo detto non sembra.

Le dinamiche sono piuttosto classiche: si scruta l’ambiente alla ricerca di un oggetto o di un’iterazione o si parla con chi è presente. I dialoghi come già più volte accennato sono veramente gradevoli ed intrisi di umorismo e demenzialità brillanti. Più volte ci hanno strappato una risata o quanto meno un sorriso.

I dialoghi sono accompagnati da un buonissimo doppiaggio in inglese che dà ulteriore tono alle frasi. Parlare con il custode o con lo pseudo Spider-Man rievoca alla mente i dialoghi in avventure ben più famose e blasonate. Davvero uno dei punti forti del gioco. Senza se e senza ma. Anche gli enigmi sono gradevoli. Nulla di troppo complicato finora ma piuttosto efficace anche se a volte leggermente macchinoso.

Ma se imparate a pensare come a Rusty entrerete “in gioco” ed il ritmo salirà esponenzialmente. Basta trovare il là e, almeno in questo prologo, nulla è troppo complicato. Come se non bastasse, premendo il tasto H (e chi lo fa, secondo il gioco è una mammoletta… mammoletta… dove abbiamo già sentito questa frase?) si attivano gli hotspot. Si tratta, per chi non lo sapesse, dei punti dell’ambientazione con i quali interagire. Ognuno di essi è segnato con un’icona a forma di scudo con Occhio per guardare, mano per poter prendere o utilizzare o combinare, e fumetto per parlare. Semplice, no?

Giusto ribadire come il gameplay, l’ambientazione ed alcuni orpelli grafici siano un costante rimando a classici dei videogiochi, della letteratura e del cinema.

GRAFICA D’ATMOSFERA, OTTIMO SONORO

Dal punto di vista tecnico, Madievals offre buoni spunti. Stiamo pur sempre parlando di una versione in early access di un prodotto indie realizzato da pochissime persone: tutto può essere migliorato.

Il 3d è di discreto livello anche se i modelli poligonali sono rozzi e le texture altalenanti. Lo si nota anche quando si seleziona il massimo livello grafico qualitativo. A compensare, però, questo lato, ci sono i tantissimi effetti ambientali e particellari che creano atmosfera.

L’interfaccia dell’inventario, a scomparsa, è classica ed è fatta molto bene così come il diario delle “missioni” dove vengono annotate le cose da fare e quelle fatte. Gli artwork presenti sono gradevolissimi. Buone le animazioni ma anche qui migliorabili mentre la fluidità ci sembra già ottimale.

La parte migliore, dal nostro punto di vista, è quella sonora. Se le musiche sono davvero interessanti ed ottimamente integrate con ogni azione, il doppiaggio in inglese ci è sembrato avere una marcia in più.

Il protagonista è ben rappresentato dal tono di voce ed i dialoghi sono caratterizzati davvero bene. Così come quelli con il custode e con le varie entità delle bare del cimitero. E poi c’è Roy Spiderweb…

COMMENTO FINALE

Madievals è sicuramente un’avventura fuori le righe ed a tratti coraggiosa. I motivi sono tanti. In primis andare sul 3d quando le avventure grafiche punta e clicca in 2d rimangono comunque le più appetibili, almeno concettualmente, dal grande pubblico.

Il secondo motivo per cui ci sentiamo di definire coraggiosa l’opera di Raffaele Bonfanti (sviluppatore italiano indie) è per la trama e per come viene narrata . Brillante si, come tante però, demenziale e ricca di anacronismi e richiami alle opere di altri medium. Potrebbe essere motivo di confusione, invece qui fila tutto liscio ed è divertente. Per davvero.

I tanti rimandi potrebbero, inoltre, far pensare che il gioco non abbia una sua identità. La bravura, invece, è stata in questo: Madievals, soprattutto per merito del suo protagonista Rusty, ha vita propria. E non vediamo l’ora di continuare il nostro cammino nel regno di Manzasum per conoscere anche Spoffy, il nobile destriero del protagonista, e gli altri stravaganti personaggi di questa folle, demenziale, anacronistica e divertente avventura grafica punta e clicca.

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Railroad Corporation ha una nuova modalità sandbox

Corbie Games e l’editore indipendente Iceberg Interactive hanno annunciato il primo importante aggiornamento Railroad Corporation, attualmente disponibile attraverso l’early access di Steam da fine maggio.

Il nuovo update si rivolge ai giocatori che desiderano concentrarsi completamente sull’espansione della loro rete ferroviaria e sulla crescita della loro società, grazie alla modalità sandbox.

VIDEO DIARIO SULLA SANDBOX

Ecco i vari dettagli di questa modalità.

  • Giocate con due nuove mappe sandbox con impostazioni extra, come le posizioni casuali della città e gli edifici di produzione casuali.
  • Scegliete tra l’inizio del gioco con la locomotiva preferita o facendo fare qualsiasi ricerca.
  • Abilitate o disabilitate la generazione di contratti, l’acquisto o la costruzione di edifici di produzione ed altro.

Oltre alla modalità sandbox, i giocatori ora hanno la possibilità di giocare missioni della campagna precedentemente finite in modalità sandbox. Ciò significa che i giocatori possono:

  • Godere delle stesse missioni della campagna ma senza scadenze, limiti di scopertura bancaria o obiettivi.
  • Giocare le missioni senza alcuna ricerca preliminare o progressione di portafoglio portata avanti nelle missioni successive.
  • L’aggiornamento porta anche alcune modifiche multiplayer, come uno scenario alternativo per l’attuale mappa multiplayer con un obiettivo esteso, un capitale iniziale di 200.000 dollari e due locomotive pre-ricercate.

INFORMAZIONI SU RAILROAD CORPORATION

Gli appassionati inizieranno la propria carriera per trovare fortuna nel Nuovo Mondo. Lavoreranno per soddisfare i contratti e completeranno le missioni basate su reti ferroviarie storiche negli Stati Uniti. Poseranno, inoltre, tracce, scaveranno gallerie e innalzeranno ponti per collegare insediamenti grandi e piccoli, vecchi e nuovi.

Strategia e pianificazione anticipata saranno essenziali per fare le migliori offerte, quindi si dovrà essere al primo posto in ogni aspetto della vostra organizzazione. Controllate e combinate le risorse, stabilite nuove industrie e fate pressioni sui politici per cambiare la legge del Paese.

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Stone Story RPG ad agosto in early access

Quasi cinque anni di sviluppo e Stone Story RPG sarà pubblicato su Steam in accesso anticipato dal prossimo 8 agosto. La notizia arriva dall’account ufficiale del gioco su Twitter.

Con l’annuncio c’è anche il nuovo trailer che alleghiamo all’articolo. Ma che cosa è Stone Story RPG? È un gioco di ruolo, come suggerisce il titolo, dal particolare aspetto grafico in ASCII. Lo abbiamo apprezzato in questi mesi proprio su Twitter dove gli sviluppatori indie, Martian Rex e Standarcombo attraverso l’account del gioco sono molto attivi. Un titolo simile se non altro per il discorso ASCII è Sanctuary RPG uscito 4 anni e mezzo fa.

Vediamo la clip di lancio dell’early access. Buona visione.

Ricordiamo che in questa fase, il gioco sarà fruibile ma ancora in sviluppo in modo tale da mettere in contatto gli autori con gli appassionati che potranno dare consigli su come continuare il lavoro.

SINOSSI




In un regno di perpetuo male, una singola pietra potrebbe cambiare tutto … Stone Story è un gioco di ruolo ambientato in un mondo oscuro e minaccioso. Mostri e misteri affliggono il regno. I giocatori sono invitati ad intraprendere una missione per unire 9 pietre magiche dello spirito e ripristinare la luce.

Il gioco prende elementi da vari generi e li riconfeziona in un’esperienza che vuole essere unica. Uno dei meccanismi di definizione di Stone Story è che non si ha il controllo diretto del personaggio del giocatore, come l’intelligenza artificiale fa tutto l’esplorazione, il combattimento e il saccheggio. Ciò non significa che questo sia un titolo ozioso. Pozioni e abilità speciali sono massimizzate dal buon tempismo. I combattimenti contro i boss sono intensi e richiedono lo scambio rapido degli oggetti se il boss cambia schema.

La naturale curiosità sarà il più grande strumento mentre si approfondisce il gioco e scoprire che c’è di più sotto la sua superficie apparentemente semplice.

CARATTERISTICHE IN SINTESI DI STONE STORY RPG

  • Animazione ASCII.
  • Robusto gameplay guidato dalla intelligenza artificiale che si combina con altri sistemi di gioco per offrire un’esperienza unica per gli appassionati di tutti i tipi.
  • 8 località esclusive, ciascuna con i propri ambienti meticolosamente dettagliati e intensi combattimenti contro i boss.
  • Semplice, ma profondo sistema di crafting.
  • Decine di elementi che possono essere combinati per facilitare nuove strategie.
  • Un mondo ricco di fantasia con nemici eccentrici, divertenti incontri con i PNG e storie coinvolgenti.
  • Oltre 8 ore di gameplay della storia principale, oltre a contenuti generati proceduralmente.
  • Un sacco di segreti.

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XERA: Survival entra in early access su Steam

Dopo l’open alpha di cinque mesi che ha raccolto oltre 10.000 partecipanti attivi, Spotted Kiwi ha annunciato l’ingresso in early access di XERA: Survival per Pc su Steam. Il prezzo è di 16,79 euro.

Quando un prototipo di robot da combattimento diventa auto-consapevole, solo un gruppo di mercenari in competizione può porre fine a una guerra che l’umanità non può permettersi di perdere…

Questo è l’incipit di XERA: Survival, uno sparatutto focalizzato sul multiplayer con un’esperienza PvPvE aperta.

SINOSSI

È il 2022. Il mondo è nel caos da quando un prototipo di robot da combattimento – bandito dalla legge e in attesa di distruzione sicura da parte di XERA Corporation – è diventato consapevole di sé, scappato e replicato su scala industriale. La nazione adesso è in lotta per il controllo delle risorse. Con l’attenzione dei militari mercenari e disillusi combattenti sono scesi in una remota regione forestale per saccheggiare i resti delle strutture di XERA, creando due basi operative avanzate su ciascun lato della foresta. Tra queste basi non ci sono regole di ingaggio: per alcuni è in gioco niente meno che il futuro della razza umana; per gli altri, c’è uno stipendio potenzialmente illimitato. Per tutti, l’unico imperativo è la sopravvivenza.

DETTAGLI

I giocatori si avventurano alla ricerca della gloria, della vendetta, della salvezza o della leva politica e del mero bottino. Scavengare per armi, munizioni, cibo e acqua, forniture mediche; Create gli strumenti necessari per sopravvivere in un ambiente forestale aspro e implacabile. Dispiegate i droni per esplorare, trasportare o chiudere l’attività una pallottola lasciata incompiuta.

XERA: Survival consente ai giocatori di scegliere il proprio ritmo di gioco da una sessione all’altra. Usare il ciclo notte / giorno o i sistemi meteorologici dinamici a proprio vantaggio: fare attenzione per evitare il combattimento PvP e costruire le proprie risorse, concentrandosi sulle eliminazioni PvE per raccogliere il bottino migliore.

Nella base è possibile scambiare tranquillamente con altri giocatori o salvare sul proprio server stash, che è persistente su server a livello globale. In alternativa, si può scegliere di utilizzare lo strumento up e raid come lupo solitario o unirsi a un massimo di tre amici. Partecipare ad eventi o missioni composte da PvPvE giganti che si raccolgono da NPC nella base.

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L’action RPG KillSquad arriverà in estate in accesso anticipato su Steam

Novarama annuncia che il suo GDR d’azione in cooperativa, Killsquad, sarà disponibile da quest’estate su Pc nell’accesso anticipato di Steam.

Il titolo è incentrato sul gameplay in cooperativa con visuale dall’alto ed è ambientato in un mondo futuristico di cacciatori di taglie, noti – appunto – come “killsquad”. Queste squadre di cacciatori porteranno a termine alcuni contratti per fare il lavoro sporco delle grosse multinazionali in cambio di bonus in denaro e fama intergalattica.

Vediamo il trailer d’annuncio.

Killsquad include un sistema di bottini e classi molto dettagliato con livelli e missioni a generazione procedurale, in grado di offrire sessioni di gioco, sia da soli che con gli amici, sempre diverse e avvincenti. Ambientato in uno scenario fantascientifico pulp, Killsquad combina lo stile di un western spaziale con la grafica isometrica e la visuale dall’alto di un GDR tradizionale. Su alcuni pianeti dinamici tanto pericolosi quanto i nemici che li popolano, i giocatori accetteranno i vari contratti che li porteranno ad affrontare una vasta gamma di creature letali, sistemi difensivi automatici e altri avversari mortali, mentre esploreranno le ambientazioni esotiche e dettagliate di ogni pianeta.

Il gioco si basa su rapide missioni orientate, che offrono agli appassionati un’intensa esperienza d’azione single player o multiplayer. I livelli a generazione procedurale e la natura frenetica del gioco invitano a sessioni ripetute, portando i tradizionali elementi del genere GDR d’azione a un nuovo livello. Ponendo la community sempre al centro, Killsquad introduce un sistema di contratti live che offrirà ai giocatori contratti da completare in tempo reale. Tali contratti rappresentano il vero spirito comunitario, in quanto gli altri giocatori potranno partecipare a un qualsiasi contratto aperto divertendosi con la stessa esperienza di gioco, del resto, un po’ di potenza di fuoco in più non fa mai male.

Alcuni contratti speciali offerti tramite eventi in game manterranno i giocatori sempre coinvolti in un universo in costante espansione.

Dani Sanchez-Crespo, responsabile dello sviluppo del gioco, ha sottolineato:

Killsquad è un progetto nato dalla vera passione. È il nostro tributo a tutti i titoli che abbiamo apprezzato nel corso degli anni. Tutto è iniziato come una lista dei desideri di tutto ciò che il gioco perfetto doveva avere. Speriamo che la community comprenda tale rispetto e ammirazione, e non vediamo l’ora di espandere l’universo di Killsquad con il suo aiuto.





QUATTRO EROI

I giocatori potranno scegliere uno dei quattro diversi eroi, ognuno dotato di abilità specifiche in base alla propria classe: Assassino, Guerriero, Specialista o Supporto. Ogni classe ha abilità da padroneggiare, grazie a un sistema di controlli intuitivo in stile console che offre la possibilità di sbloccare varie capacità e caratteristiche specifiche per ogni personaggio. Il sistema di classi di Killsquad consente ai giocatori di accedere a moltissimi equipaggiamenti potenziabili e opzioni di personalizzazione per creare il proprio personaggio, scegliendone l’aspetto con diverse skin. Grazie a un vasto arsenale di armi e contratti da sbloccare, oltre a equipaggiamenti da ottenere, i giocatori avranno a disposizione una scelta quasi illimitata di opzioni da sfruttare in un universo letale sempre attivo.

Sarà anche possibile ottenere potenti abilità d’attacco specifiche per ogni classe da usare contro i nemici più letali o i boss incontrati durante la propria missione. I nemici sconfitti rilasceranno risorse utili, valuta e DNA, utilizzabili per acquistare armi ed equipaggiamenti migliori nel negozio del gioco, oltre a vantaggi per potenziarli.

Novarama ha grandi piani in serbo per la sua creatura con molti altri contenuti già pianificati per essere rilasciati nel corso dell’anno, oltre alla versione console per PlayStation 4 e Xbox One.

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Xera: Survival entrerà in early access a breve

Spotted Kiwi ha annunciato che Xera: Survival arriverà in early access su Steam il 24 maggio, ossia dopodomani. Il prezzo sarà di 16,79 euro.

Il titolo, dopo il successo dell’open alpha durata circa cinque mesi e che ha raccolto 10.000 partecipanti attivi, propone una modalità PVPVE con 40 giocatori che dovranno contendersi risorse e affrontare pericoli in una mappa piuttosto vasta.












Xera: Survival è uno sparatutto focalizzato sull’azione e l’esplorazione, progettato da zero come multiplayer, che offrirà una piena esperienza open world. Il gioco è ambientato in un 2022 alternativo, con il mondo piombato improvvisamente nel caos dopo che un prototipo di robot da combattimento – bandito dalla legge e in attesa di essere distrutto da parte della XERA Corporation – divenne consapevole di sé, scappato e replicato su scala industriale. I tentativi falliti di spegnere a distanza l’IA hanno semplicemente innescato una guerra che l’umanità non poteva permettersi di perdere.

Donato Marchisiello

Ecco un trailer che presenta il titolo. Buona visione.

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The Last Hex, Anteprima

I giochi di carte, hanno radici profonde e molto variegate, soprattutto per i ragazzi più giovani. Ma anche chi ha superato i famosi “enta” (ah, che brutta bestia, ndr), ricorderà Magic The Gathering. Da questo genere, in campo digitale, negli ultimi anni sono nati ed evoluti i “deck builder”, giochi con meccaniche di vario tipo, ma con un unico comune denominatore, la creazione di un mazzo con cui procedere nell’avventura.
Questo tipo di prodotti è spesso associato ai giochi di ruolo (deckbuilding rpg), e più propriamente ai roguelike. Il titolo che vi presentiamo oggi, The Last Hex, è l’opera prima dello sviluppatore americano That Indie Studio. Il gioco, uscito in accesso anticipato su Steam ieri, 10 maggio, si propone come un deckbuilding rpg profondo e variegato. DannyDSC lo ha provato così da proporci le sue primissime impressioni.

SPACCHETTIAMO?

Quando il sottoscritto era giovine giovine, uno dei ricordi più belli giocando a Magic, era la fase di “spacchettamento”. Andare a comprare nel negozio di fiducia la sudata nuova busta, era un evento settimanale. Purtroppo, chi scrive l’articolo non era in buona compagnia, perché, all’epoca, in pochi giocavano con le carte. Ma a lui non importava, perché oltre ad aver voglia di giocare, adorava leggere i testi delle carte, e godere di quei disegni fatti da veri maestri della grafica. Purtroppo, quel negozio di fiducia, oggi non c’è più. È sparito tanto tempo fa, ed in parte, anche la passione per i giochi di carte, o almeno, era quello che pensavamo.

La possibilità di provare e scrivere un articolo su questo gioco, è stata tanto casuale quanto felice. L’editore di “The Gazette of Independent Gaming”, uno dei nostri compagni di ventura nel mondo indie, ci ha messo in contatto con lo sviluppatore, e voi vi domanderete perché. Rispondiamo velocemente: Ilvideogioco.com è uno dei pochi giornali online del nostro Paese impegnati in prima linea e fattivamente su questo fronte ed, inoltre, lo sviluppatore in questione, Luigi Garnuccio, ha chiarissime origini italiane. Era ovvio che ci saremmo occupati di questa prova. Finita questa fase introduttiva, è ora di parlare del prodotto in questione, The Last Hex.

L’INIZIO DELLA QUEST





The Last Hex, è un gioco che va a miscelare la componente rpg roguelike, con meccaniche da deckbuilding. Detto così sembra impersonale, e anche poco chiaro, quindi proprio per questa preview, andremo a concentrarci su questi aspetti.

Prima però, dobbiamo spigare il perché il nostro eroe, parte all’avventura. Ebbene, un’armata di non morti ha invaso il regno, e vuole conquistare la capitale.

Ad ogni turno, le orde di non morti guadagnano terreno, e si fanno sempre più minacciose. Il nostro compito, sarà quello di partire per la quest della vita, e sconfiggere il re dei non morti, salvando il regno. Cliché abusato, e sicuramente non originale, ma funziona sempre, e mai come in questo caso, si armonizza bene nel contesto di gioco. All’inizio di ogni partita, sceglieremo la classe del nostro eroe senza nome.

Ogni classe ha carte e statistiche di partenza differenti, come anche la quantità d’oro a disposizione. Ad esempio la forza, determinerà il quantitativo di danno massimo di ogni carta, ma avere un’alta arcana, ci permetterà di giocare più carte nello stesso turno. Le classi di partenza sono davvero tante, ognuna con i suoi punti pro e i suoi contro, e un’abilità innata unica.
Ad esempio, il contadino riceverà 25 monete per ogni esagono esplorato. La creazione del proprio personaggio, è al momento limitata al cambio di ritratto, ma ci auguriamo che in futuro venga aggiunta qualche possibilità di personalizzazione.




Durante una chiacchierata con lo sviluppatore, è emerso che uno degli aspetti che verrà implementato nei futuri aggiornamenti, sarà la personalizzazione del mazzo iniziale.
Questa notizia, farà sicuramente felici, tutti quei appassionati che sfruttano parte del tempo nella creazione del mazzo perfetto per il proprio stile di gioco. Il nostro eroe, avrà anche un equipaggiamento, che avrà importanti ripercussioni durante la partita. Elmo, armatura, un’arma principale ed una secondaria, un anello, un ciondolo ed un artefatto. Ogni elemento potrà avere bonus riguardanti il danno, una quantità di vita aggiuntiva, la possibilità di giocare più carte durante il turno, e molto altro.

Durante i nostri gameplay abbiamo fatto diverse prove, e possiamo dire senza ombra di dubbio che la varietà è assicurata.  Queste attrezzature potranno essere acquistate nelle varie città sparse nella mappa, acquisite durante alcuni eventi, o sconfiggendo i boss durante il percorso. Insomma, per una personalizzazione che appare scarna ad una prima occhiata, c’è molto su cui lavorare giocando.

BISACCIA, SPADA E PROVVISTE




Scelto il personaggio, il gioco ci proporrà una veloce carrellata di quella che è la mappa. Il percorso da affrontare, si snoderà su una plancia orizzontale con griglia esagonale, dove ogni casella proporrà un combattimento, un evento o una città.
Ci ha ricordato molto, lo stile dei giochi di ruolo “con carta e penna”, e lo stesso sviluppatore vede The Last Hex, come un Dungeons & Dragons con meccaniche da gioco di carte, piuttosto che il contrario. Inoltre, ogni partita sarà unica perché la mappa è generata proceduralmente e gli esagoni posizionati casualmente. Tale caratteristica, renderà ogni partita unica.

Durante le nostre prove, abbiamo notato che l’algoritmo atto alla generazione delle mappe lavora molto bene, perché ogni avventura è iniziata in modo diverso. Ovviamente prima o poi si noterà una certa ripetitività, ma il risultato è davvero buono. Gli eventi sparsi nella mappa possono portare ad un nuovo oggetto da equipaggiare, punti ferita, combattimenti, oro, e altro. Nelle città invece, potremo riposare per ripristinare la salute, acquistare carte e pozioni, migliorare le proprie caratteristiche, e come detto sopra, acquistare nuovi oggetti per il nostro equipaggiamento.

CORNI DA GUERRA



Il combattimento è a turni. Il nostro eroe (e il nemico), pescherà una serie di carte, che potrà giocare per un numero massimo in base alle proprie caratteristiche. Le carte si dividono in offensive, difensive, e istantanee. Quelle offensive si riferiscono agli attacchi, le difensive saranno “lo scudo” che ci permetterà di non subire danni alla salute in caso di attacco nemico, mentre quelle istantanee potranno eliminare i malus negativi, curare il veleno, curare la salute, o danneggiare l’avversario. Ad ogni turno le carte non utilizzate andranno nel cimitero, e se ne pescheranno di nuove. Questo fattore è molto importante dal punto di vista strategico. Sfruttare un attacco subito o aumentare la propria difesa?

Inoltre, ogni nemico che affronteremo ha un suo mazzo speciale, che verrà reso visibile solo dopo averlo sconfitto. La fase di combattimento è tanto veloce quanto pragmatica, sia nelle fasi iniziali che in quelle avanzate. Si ha sempre l’impressione di sfidare i propri limiti, e di affrontare nemici sempre più forti. È un gioco punitivo, e anche se di tanto in tanto l’AI evita di darci immediatamente il colpo di grazia, arriva. Inizialmente, eravamo partiti con un approccio tutt’altro che concentrato, pensando di goderci la partita nella fase iniziale, sicuri che il bello sarebbe venuto dopo.

Tutt’altro, il bello è venuto subito e un lupo ci ha portato al game over dopo pochi turni. Il gioco non permette salvataggi manuali, e questo significa che alla morte del personaggio, corrisponderà l’inizio di una nuova partita. Durante il nostro miglior gameplay, siamo arrivati fin quasi al limitare dell’orda di non morti, per poi arrenderci ad un drago, decisamente troppo forte per noi.
Il combattimento poteva volgere a nostro favore, se avessimo tenuto un pugnale che ci garantiva l’uso di una carta aggiuntiva per turno. L’acquisto di una spada che donava ad ogni attacco danni da fuoco ci sembrava strategicamente utile, ma in questo particolare caso ha decretato la nostra disfatta. Il bello è che ad ogni run, si impara sempre qualcosa.

CHE BEL PANORAMA

 

La grafica in cel shading è semplice e leggera, ma funzionale e gradevole. Ogni esagono è ben determinato e riconoscibile, e carte e nemici sono ben differenziati.
Al momento le animazioni sono un po’ sottotono, e quelle degli attacchi e degli incantesimi sono molto simili, a parte qualche eccezione. Ma trattandosi di un early access è più che normale. Piccola menzione per la soundtrack, che anche se non eccelle nel numero di tracce, è davvero orecchiabile e rilassante.

COMMENTO FINALE

The Last Hex è una piccola perla grezza. Sviluppato con passione e con un obbiettivo preciso, ha nella giocabilità e nelle meccaniche il cuore dell’esperienza. È un gioco profondo, con molte variabili e che non va mai preso sottogamba.

Può sembrare punitivo, e a tratti lo è, ma questo è un pregio, non un difetto. Grafica e sonoro sono piacevoli, ma al momento risultano più un contorno. Le mappe procedurali sono sempre diverse, e la grande mole di classi, carte ed equipaggiamenti garantiscono ore di gioco. Per essere un accesso anticipato, questo progetto indie parte proprio con il piede giusto.

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Pax Nova entra oggi in accesso anticipato

Pax Nova sarà disponibile oggi in early access su Steam.  Puntuale come da annuncio. Lo rendono noto Iceberg Interactive e Greywolf Entertainment, publisher e sviluppatore del grand strategy 4X a turni. Il prezzo è di 24,99 euro con un 10 percento di sconto nel periodo di lancio.

Il titolo ha un’ambientazione sci-fi in cui si controlla il destino di una delle diverse fazioni divise in tre razze. Esplorate nuovi mondi e nuovi sistemi stellari pieni di segreti e nuovi pericoli. Costruite nuove città, espandete la vostra influenza e combattete grandi battaglie sulla terra e nello spazio. Per ottenere un vantaggio nel gioco, guardate la guida per principianti nel video a seguire e scoprite alcune informazioni utili.

Ecco la clip di 10 minuti. Buona visione.

Mike Domingues, capo sviluppatore di Greywolf Entertainment in procinto di rilasciare Pax Nova in early access sottolinea:

Avendo sviluppato diversi giochi in passato, ascoltare la community è vitale per aumentare la soddisfazione dei giocatori e il successo del gioco. Dato che Pax Nova è un traguardo ambizioso, vogliamo davvero assicurarci di ottenere il maggior numero di feedback possibile dalla comunità per continuare a sviluppare il gioco fino al suo pieno potenziale prima del lancio completo.

Il CEO di Iceberg Interactive, Erik Schreuder, afferma:

Conoscendo le dimensioni di questo gioco tutto il resto che lo accompagna, credo che Pax Nova sarà un’aggiunta innovativa ed entusiasmante per tutte le collezioni di giochi di giocatori di strategia 4X.

PAX NOVA IN SINTESI

  • Fazioni: scegliete tra una varietà di razze o personalizzate le vostre.
  • Città: costruite la vostra città “pensierosa”. Scegliete diversi terreni che aiuteranno ad espandere i Gestite il tutto.
  • Opzioni di ricerca e diplomazia: pianificate la vostra strategia. Sfruttate più risorse e possibilità.
  • Combattimento: personalizzate le vostre unità per massimizzare lo sterminio.
  • Geografia: esplortea l’enorme universo di Pax Nova e scoprite altri pianeti e colonie.















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Neverinth: The Never Ending Labyrinth, il 30 aprile in early access su Steam

Lo sviluppatore indipendente taiwanese CreAct Games e l’editore Another Indie annunciano che i cancelli di Neverinth: The Never Ending Labyrinth saranno aperti il ​​30 aprile su Steam in early access.

Il titolo è un’esperienza single player ricca di azione, rpg, hack’n slash ed elementi roguelike.

Neverinth: The Never Ending Labyrinth narra la storia storia di cinque Valchirie – due di queste saranno giocabili al lancio di Early Access – che sono state reclutate per ricostruire il Valhalla dopo la devastazione di Ragnarok. In un mondo senza divinità, questo gruppo di eroine è l’ultima speranza dell’Albero della Vita per ripristinare le sale sacre. Scoprite il passato nascosto di ogni eroe e riscrivete le leggende norrene.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Giocate con due diverse valchirie al momento del lancio, ognuna con un insieme unico di abilità e background basato su figure storiche reali.
  • Conquistate il labirinto tridimensionale in continuate l’evoluzione in un combattimento avvincente, frenetico e gratificante.
  • Ottenete il potere degli dei caduti sbloccando le loro mitiche armi e abilità.
  • Usate misteriosi totem per mettere a punto le vostre statistiche e abilità.
  • Sbloccate nuovi contenuti tra cui livelli, nuovi personaggi, mostri e abilità.
  • Personalizzate il look della tua Valkyrie con una vasta gamma di abiti e armi
  • Collezionate e mantenete una vasta gamma di incredibili armi.
  • Immergetevi nella mitologia nordica: affrontate l’orrore e il pericolo delle battaglie con i boss dalle profondità del Vecchio Mondo.

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