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Dungeon Defenders: Awakened entra in early access su Steam

Dungeon Defenders: Awakened, che segna il ritorno della serie di giochi di ruolo di difesa cooperativa di Chromatic Games, è ora disponibile su Steam in early access. Questa versione “0.9” incorpora i feedback dei fan di una closed beta prima del suo completo Pc Windows e della versione Switch che arriveranno nel secondo trimestre dell’anno in corso.

I giocatori intraprenderanno una nuova avventura nel tempo per salvare Etheria dai malvagi Old Ones, combattendo su nuovi livelli e reinventando i favoriti dei fan dagli originali Dungeon Defenders. Prendete le armi e le vesti di uno dei quattro eroi unici e scatenate le loro abilità offensive e difensive su misura contro le orde malvagie che cercano di ottenere il controllo dei cristalli Eternia del regno.

Ecco il trailer di lancio dell’early access. Buona visione.

Unitevi agli altri Difensori nella fase di costruzione, preparandovi ad un assalto pieno di orchi, elfi oscuri, goblin e temibili boss. Posizionate fortificazioni sul percorso del nemico per fermare i loro progressi e colpiteli con torri balistiche per assottigliare i loro ranghi. Quindi girate la marea della battaglia in combattimento, scatenando potenti incantesimi e attacchi.

Gli eroi di Etheria acquisiranno un nuovo bottino per prevalere sui servi degli Antichi tra i round. Raccogliere il bottino di guerra consente ai giocatori di acquisire ed equipaggiare nuove armi, armature, fidati animali domestici ed altri tesori per aiutarli ad affrontare le sfide che ci attendono.

I CONTENUTI




















Dungeon Defenders: Awakened debutta in accesso anticipato su Steam con 12 mappe, quattro livelli di difficoltà, quattro personaggi giocabili, 12 animali domestici, modalità di gioco aggiuntive e molto altro.

Durante questa fase, Chromatic Games lancerà nuovi aggiornamenti di contenuti ogni mese, tra cui ancora più modalità di gioco, boss, venditori, più compagni di animali e altre sorprese per stupire anche i difensori più esperti.

Augi Lye, CEO di Chromatic Games, team indie che sviluppa e produce il gioco, ha detto:

Siamo entusiasti di iniziare a condividere Dungeon Defenders: Awakened con il mondo oggi su Steam Early Access. Non vediamo l’ora di continuare a interagire con la nostra fantastica community e implementare il loro feedback nei prossimi due mesi mentre continuiamo a perfezionare Awakened e renderlo la migliore esperienza di Dungeon Defenders possibile per la versione 1.0 per Switch e Pc nel secondo trimestre 2020.

Quando uscirà, il gioco includerà funzionalità di salvataggio incrociato seguite dalle versioni per PlayStation 4 ed Xbox One e dal primo dlc gratuito nel terzo trimestre 2020.

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Quantum League, in arrivo l’open beta

Il team di sviluppo indipendente Nimble Giant Entertainment ha annunciato che il loro sparatutto multiplayer, Quantum League, entrerà in Open Beta venerdì 21 febbraio. Il tutto in attesa del lancio della versione in accesso anticipato, che avverrà sempre su Pc, via Steam, nei prossimi mesi.

Quantum League è una IP originale di Nimble Giant Entertainment e costituisce il primo lavoro importante dello sviluppatore argentino a partire dal suo recente rebranding e dal lancio di Master of Orion. Nel 2019 lo studio ha assunto l’ex dirigente di Rockstar Games Jeronimo Barrera come vicepresidente del settore di sviluppo del prodotto per supportare gli obiettivi a lungo termine dello studio quale importante sviluppatore / editore di giochi tripla A.

Di seguito il trailer ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Quantum League è un rivoluzionario sparatutto che si basa sui paradossi temporali: un fps online competitivo in cui i giocatori combattono a intervalli di tempo, unendosi tatticamente ai loro sé passati e futuri in incredibili partite 1v1 e 2v2. L’innovativo sparatutto di Nimble Giant è incentrato su un universo alternativo in cui i viaggi nel tempo hanno cambiato il volto degli sport professionistici. A dominare il mondo sportivo ad alti livelli è infatti la Quantum League, uno sport di tiro basato su armi pesanti. In qualità di atleti quantici, i partecipanti competono in arene appositamente progettate in cui l’agilità, la velocità e l’abilità non sono sufficienti per raggiungere la vetta: a fare la differenza è infatti la capacità di giocare tatticamente con il proprio sé passato e futuro.

In un’arena dinamica e in rapido movimento, i giocatori devono prendere in considerazione dove si trovavano e dove vorranno trovarsi per effettuare il tiro finale vincente, invertendo in un istante l’andamento della battaglia.

Quantum League

A PROPOSITO DEL GIOCO

Balthazar Auger, lead designer di Nimble Giant Entertainment, ha dichiarato:

L’Open Beta di Quantum League è una grande opportunità per i giocatori di testare le proprie abilità e sperimentare la meccanica del time loop. Non vediamo l’ora di vedere le nuove strategie che i giocatori potranno scoprire e provare giocando.

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Conglomerate 451, presto la versione completa

L’editore 1C Entertainment e lo sviluppatore RuneHeads sono entusiasti di annunciare che Conglomerate 451 arriverà in versione completa su Steam il 20 febbraio 2020.
In questo periodo di accesso anticipato, questo titolo sparatutto in prima persona, ha ricevuto numerosi contenuti: nuove aree, nemici e boss, una interfaccia utente aggiornata ed interessanti funzionalità roguelike come la clonazione imperfetta dei personaggi e vantaggi randomizzati. Al lancio, Conglomerate 451 verrà nuovamente aggiornato con una correzione dei bug e funzionalità.

COS’E’ CONGLOMERATE 451

Conglomerate 451 offre ai giocatori un’incredibile varietà di tecnologie da esplorare e aggiornare. Gli elementi roguelike aggiungono profondità anche alle decisioni più piccole, utile anche queste ad hackerare e a raggiungere i vari obiettivi: gli agenti dovranno sfruttare tutto quello che c’è a loro disposizione.

In qualità di ceo di un’agenzia speciale incaricata di abbattere la corruzione che minaccia il settore 451 della città di Conglomerate, il giocatore avrà accesso a tecnologie che le migliori aziende e i governi di oggi possono solo sognare, come la clonazione, la cibernizzazione e la manipolazione del dna

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • gestione delle risorse: possibilità di utilizzare il proprio reparto per ricercare tecnologie avanzate, sbloccare nuove funzionalità, poteri e opzioni per la progressione
  • mod per il corpo: oltre a miglioramenti per armi e armature, è possibile innestare nel proprio corpo impianti cyber intercambiabili che cambiano completamente le abilità e l’utilità dell’agente
  • sistema di dolore e traumi: anche le più piccole ferite possono avere un impatto duraturo. Subendo danni in combattimento, gli agenti rischiano di generare traumi permanenti
  • modalità Storia o Infinita: la prima porta in un mondo pieno di eventi e una guerra con corporazioni corrotte e la loro propaganda. Nella seconda invece, il gioco creerà ondate infinite di nemici
  • antaggi e mutazioni: gli agenti possono acquisire abilità speciali e ottenere mutazioni
  • farmaci e disturbi: acquistando farmaci sintetici si possono potenziare temporaneamente gli agenti, con il rischio che sviluppino disturbi mentali
  • cyber ​​dungeon procedurali: dungeon e missioni generati proceduralmente
  • morte nel gioco: ogni missione potrebbe essere la tua ultima a causa del permadeath. Se un agente muore in battaglia, sarà perso per sempre
  • collezionismo e obiettivi: oggetti da trovare nei sotterranei e portare dal Collezionista per scoprire la verità



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Indie 2020, Speciale sui migliori titoli in early access

Dopo aver fatto una carrellata dei migliori giochi indie in uscita nel corso del 2020, volevamo offrire anche un’occhiata a ciò che il panorama indipendente offre già adesso, specialmente in accesso anticipato.
Acquistare un gioco sfruttando questo sistema può sembrare rischioso, ma il più delle volte si rivelerà una scelta vincente, specialmente per tutti quei progetti che già dopo le prime release offrono materiale in abbondanza, e qualità uguale o anche superiore ai famigerati triple A. Siete pronti? Si comincia.

SPECIALE INDIE, PER INIZIARE…

Da cosa deduciamo se un early access è degno d’attenzione o no? Beh, innanzi tutto bisogna dire che questo tipo di esperienza è migliorata molto nel corso degli anni. Ed i progetti indie “rischiosi” si contano adesso sulle dita di una mano. Tralasciando il discorso dei triple A odierni e il fatto che spesso vengono venduti a prezzo pieno ma valgono meno di una buona metà degli early access attualmente disponibili, il primo fattore da controllare è la quantità di update e la regolarità con cui questo o quel titolo è stato aggiornato in precedenza.

Può essere utile controllare le recensioni dell’utenza, vi darà un’idea di ciò che il progetto ha da offrire o le cose che attualmente mancano o non funzionano al meglio. Nel caso il gioco che avete intenzione di acquistare disponga di un numero limitato di recensioni, non abbiate paura. Un numero esiguo potrebbe dipendere da un’uscita dell’early access recente, o un limitato numero di vendite. Questo però non significa che il titolo sia scarso, semplicemente non ha avuto la rilevanza che hanno ottenuto altri giochi.

Altro fattore da controllare è l’inserimento di un account Facebook, ma soprattutto Twitter. Molti sviluppatori indie che ascoltano l’utenza lo fanno attraverso questo canale, che spesso risulta di gran lunga superiore qualitativamente alla grande “f” di Mark Zuckerberg.

Generalmente, un titolo rilasciato da un anno o più che presenta pochi aggiornamenti, e la cui pagina Steam è orfana di un account Twitter, Facebook o un sito web, potrebbe essere un progetto abbandonato. I giochi indie che vi proponiamo di seguito, sono tutti provenienti da sviluppatori attivissimi e affidabili, e che in generale ascoltano molto la propria community.

STELLAR TACTICS



Uscito in early access a settembre 2016, ad oggi risulta essere uno dei giochi indie più promettenti dell’intero panorama Steam. Un rpg di stampo squisitamente sci fi che racchiude una galassia di stelle, pianeti, quest, navi stellari, personaggi e un background decisamente interessante. È un gioco che richiede dedizione ed impegno, ma che garantisce ore ed ore di divertimento. Scendere sui pianeti? Si può.

Cambiare navi e comandarle direttamente? Si può. Il crafting? Semplice, sfaccettato e immediato. Inventario? Centinaia di armi e armature capace di fornire diversi tipi di bonus. Vogliamo abbordare un vascello nemico? Possiamo farlo. Insomma c’è davvero di tutto, e il titolo viene costantemente aggiornato ed ampliato, grazie ad uno sviluppatore appassionato e attento anche ai desideri della community. I 16.79 euro necessari per portarselo a casa li vale tutti, ne varrebbe anche il doppio e non sarebbe un furto. Se volete un’opinione approfondita, date un’occhiata all’anteprima di qualche mese fa. Stra-consigliato.

GAIA BEYOND



Rimanendo nella fantascienza, non possiamo non parlare di Gaia Beyond, di cui abbiamo già scritto in precedenza proprio su queste pagine e di cui abbiamo recensito anche l’ultimo major content, il Mutato Update. Si tratta di uno space sim in 2d con grafica dall’alto e peculiarità uniche.
Innanzi tutto, la grafica è interamente disegnata a mano, e questo garantisce un livello artistico con pochi eguali. A questa peculiarità, aggiungiamo un livello di zoom del sistema solare pazzesco, e una meccanica open world in tempo reale molto ben sviluppata. Tante navi, quest e decisioni che andranno ad impattare seriamente sul gameplay. Insomma, un titolo da tenere in grandissima considerazione. 14.99 euro per portarselo a casa, spesi benissimo.

CHERNOBYLITE

Chernobylite

La catastrofe nucleare Cernobyl, avvenuta nel 1986, oltre a causare evidenti danni all’ambiente, ed alle persone ed animali, della zona interessata dall’incidente, ha aperto un filone narrativo in diversi ambiti. The Farm 51 sta lavorando ad un titolo in prima persona ambientato proprio nella cittadina ucraina e nei suoi dintorni (tra cui anche la cittadina di Prypjat, ndr) in cui avvenne il tragico fatto di cronaca.

Il team sta sviluppando un action-horror-survival di spessore grazie ad un comparto tecnico molto interessante. Il gioco, che si ispira al famosissimo (ed amatissimo) Stalker, è in early access da metà ottobre (e qui c’è la nostra anteprima) ma se ne è parlato per molto tempo grazie ad un’ottima campagna Kickstarter che raccolse 206.671 dollari grazie al coinvolgimento di 3.350 appassionati.

Sicuramente sentiremo ancora parlare di questo gioco.

IMAGINE EARTH



Imagine Earth è uno strategico in tempo reale, e allo stesso tempo anche una simulazione. Come manager di una colonia spaziale, il nostro compito sarà quello di espandere il nostro insediamento facendo attenzione ai delicati equilibri della flora, della fauna, e dell’inquinamento. È un titolo che promuove senza nasconderlo il concetto di ecologia e di industria “green”, quindi argomenti molto attuali.

L’esperienza di gioco indie è davvero entusiasmante, con una griglia a triangoli innovativa e che si svincola dalle solite mappe “quadrate”. La campagna è longeva e divertente, non il solito antipasto per apprendere le varie meccaniche, qui davvero sfaccettate e profonde. 19.99 euro per portarlo sui nostri schermi, ma siamo sicuri che questo titolo un giorno approderà anche sulle console, vista la grande qualità con cui è sviluppato. Ultimo ma non ultimo, è anche interamente in italiano.

STARPOINT GEMINI 3



A febbraio scorso, Little Green Man Games annunciò l’arrivo del nuovo capitolo della serie Starpoint. Tutti pensavamo ad un nuovo space sim/rpg con inquadratura in terza persona, magari permettendoci di atterrare sui pianeti.

Invece, lo sviluppatore croato sorprese tutti con un gioco interamente in 3d, personaggi animati, e un background che ci ricordava un gioco del passato per cui ancora oggi nutriamo molto affetto (anche se detto tra noi non era proprio perfetto), Protostar.

Starpoint Gemini 3 ha una trama decisamente interessante, un protagonista credibile, e un cast di personaggi secondari davvero singolare, specialmente una spassosissima intelligenza artificiale che è stata capace di farci ridere come pazzi davanti allo schermo. A tutto questo, aggiungiamo un gameplay ricco di novità, una meccanica open world profonda e sfaccettata, interni delle navi visibili e dettagliati, e la possibilità di visitare pianeti e perfino relitti di navi e stazioni stellari. I fan più accaniti sono ancora oggi impauriti della perdita delle capital, effige dell’intera serie. Ma basta guardare la roadmap di questa produzione indie per notare che alla fine di tutto, se tutto andrà per il meglio, arriveranno anche loro. 16.79 euro per sedersi nella cabina di pilotaggio, un ottimo prezzo per un gioco molto promettente.

ASTROX IMPERIUM



Astrox Imperium è la perfetta commistione tra EVE online e uno space sim rpg. Un open world indie davvero open e in tempo reale, dove il giocatore troverà pane per i suoi denti tra crafting, combattimenti e una marea di possibilità. L’economia alla base del gioco è simulata e realistica, e troveremo componenti da strategico in tempo reale e perfino FPS. Ci sono più di cento sistemi da esplorare, e il nostro personaggio potrà essere personalizzato con più di un centinaio di abilità. Più di 70 navi tra cui scegliere (in continuo aggiornamento), un’intelligenza artificiale avanzata e perfino un sistema di flotte. La roadmap, prevede la creazione delle proprie stazioni, miglioramenti alla modalità sandbox, e un sacco di altra roba. Insomma, insieme a Stellar Tactics è l’apoteosi per ogni appassionato di space sim deluso dalla serie X. Il costo per iniziare a giocare è perfino più basso degli altri, 12.49 euro. E li vale tutti.

RISK OF RAIN 2



Risk of Rain 2 è il seguito del gioco di successo ad opera di Hopoo Games. In questa nuova iterazione, oltre ad una nuova veste grafica in tre dimensioni, ci attendono ancora più sfide, livelli, nemici, boss, oggetti, ogni volta generati proceduralmente. Potremmo giocare da soli o in multiplayer, e nel secondo caso ci attenderanno ulteriori sfide, anche in PVP. Insomma, un gioco colorato e divertente che ci terrà impegnati per ore. I 17.99 euro sono più che giustificati

UBOAT



Torniamo alle atmosfere della Seconda Guerra Mondiale con Uboat. Era dai tempi di Silent Hunter III che aspettavamo un gioco che ci donasse le stesse atmosfere, catturandoci tanto per l’ambientazione quanto per le meccaniche. E sta arrivando grazie ad una produzione indie.

Ebbene, Uboat è una simulazione discretamente accurata sulla gestione di un sottomarino tedesco durante la WWII. Dato che la modalità principale è basata su una componente sandbox, dovremo gestire le risorse energetiche, le vettovaglie, e tutti i componenti della ciurma.

Potremo controllare l’intero sottomarino, ma per farlo dovremo di volta in volta “saltare” da un marinaio all’altro. Per far sì che tutto vada per il meglio, dovremo fare attenzione anche alla loro condizione fisica, mentale, al morale e alla stanchezza. Insomma, molte variabili che si aggiungono ad una campagna in tempo reale con la ricezione di incarichi durante il gameplay.

Per spiegare il livello di profondità di questa piccola perla con qualche esempio, vi basti pensare che sono correttamente e realisticamente simulati anche l’influenza della zavorra sull’assetto e la curvatura della Terra. Un titolo forse non per tutti, ma di sicuro impatto, ed è anche localizzato interamente in italiano. 24.99 euro per accedere all’accesso anticipato sono più della media, ma possiamo garantirvi che il gioco già ora è molto completo, e in continuo miglioramento e ampliamento.

BAROTRAUMA



Rimaniamo ancorati ai fondali marini con Barotrauma, un simulare sottomarino con elementi survival e cooperativi in 2d. Ispirato a FTL e Rimworld, è ambientato su Europa, una delle lune di Giove. Dato che la superficie ghiacciata è radioattiva, gli esseri umani si sono dovuti adattare a vivere tra le viscere degli oceani.

Il nostro compito in questo indie, sarà quello dei pionieri verso l’ignoto, che cela pericoli e incubi in ogni anfratto. Potremo giocare con i nostri amici, ognuno ad una postazione specifica, o affidarci ai bot e giocare in singolo, con una campagna che proprio in questo periodo sta ricevendo ulteriori sviluppi e miglioramenti.

Giocato da soli, è meglio tenere la luce accesa se avete paura del buio. Con gli amici, fate attenzione perché tra di loro potrebbe celarsi un traditore che sabotando il sottomarino, porterà tutti tra i fondali di questo satellite. Anche Barotrauma ha un prezzo un poco più alto del normale, 24.99 euro, ma la mole contenutistica e i continui miglioramenti giustificano l’esborso. Peccato al momento non sia prevista una localizzazione nella nostra lingua.

THE GUILD 3



Se vi piace The Sims, o i giochi di ruolo medievali, potreste facilmente apprezzare le meccaniche alla base di The Guild. Gestendo i personaggi della propria famiglia, il giocatore potrà aprire e veder fiorire una serie di attività commerciali che verranno amministrate durante il gameplay.

Sarà possibile vestire i panni di un oste, di un panettiere, di un alchimista, e molto altro. Inoltre, dato che parliamo di un simulatore di vita, i nostri personaggi interagiranno con una quantità esorbitante di npc, con cui potranno intrecciare relazioni romantiche e perfino sposarsi, o seminare odio e rancore dando vita a faide che perdureranno lungo il corso della propria dinastia.

Se il nostro casato verrà gestito con sapienza, potremo arrivare anche a partecipare alla vita politica locale, promulgando leggi a nostro favore o quello della comunità, o ancora danneggiando i nostri rivali.

Insomma, tanta carne al fuoco. Inizialmente, lo sviluppo di questo titolo ha vissuto più bassi che alti, a causa di una gestazione piuttosto travagliata. L’arrivo di THQ Nordic ha segnato l’addio proprio di Golem Labs, ma anche una nuova incetta di risorse e il subentro di un nuovo team di sviluppo, Purple Lamp.

Ed è proprio grazie a questo forte cambiamento che il titolo ha subito un’impennata, ed oggi è praticamente un altro gioco rispetto a quello visto nel corso del 2018. Recentemente, il language pack ha aggiunto anche la lingua italiana, davvero un must per godersi appieno questo interessante progetto. I 29.99 euro per iniziare la nostra vita medievale sono un po’ sopra la media, ma considerando la qualità odierna, risultano accettabili. Trovarlo a sconto, sui 19 euro, lo renderebbe davvero allettante.

WORKERS & RESOURCES: SOVIET REPUBLIC



Il fascino della grande Unione Sovietica non si discute, tanto per chi ama quel periodo storico, quanto per i fan della serie Stalker e Chernobylite. L’idea di un gestionale ambientato in quel contesto storico è intrigante, e questo fa di Workers & Resources: Soviet Republic uno dei city builder più promettenti del momento. Obbiettivo del giocatore, è quello di veder fiorire il proprio paesino fino a farlo arrivare ad essere una grande comunità cittadina.

In questo indie dovremo gestire l’economia pianificata di tipo sovietico, costruire infrastrutture e gestire aree aziendali, rendere felici i cittadini con svariati tipi di risorse. I mezzi e le costruzioni, sono stati ricostruiti in base ai modelli anni ‘60 e ‘90, come anche i paesaggi. Interessante la simulazione economica, che vede lo scambio e la compravendita di risorse in continuo mutamento. Il gioco è interamente localizzato in italiano, e i 21.99 euro dell’accesso anticipato sono più che accettabili per accaparrarsi il titolo.

PAX ROMANA: ROMULUS



Gli rpg in salsa RPG Maker non sono affatto da sottovalutare. Pax Romana: Romulus, ci farà rivivere le vicende della nascita della più grande forza dell’antichità, seguendo la leggenda di Romolo e Remo, i fondatori della Roma che conosciamo oggi.

Nei panni di Romolo, la nostra avventura ci porterà ad incontrare creature leggendarie, vivere situazioni più o meno divertenti a seconda delle nostre decisioni. Tutto questo, insieme ad un corposo sistema di crafting, un open world colmo di laghi, foreste, fiumi, villaggi, fattorie, e alle meccaniche tanto care agli amanti di giochi come Stardew Valley, compresa la possibilità di costruire e personalizzare la propria casa. Un titolo particolare, purtroppo disponibile al momento solo in inglese ma ad un prezzo davvero conveniente, 6.99 euro. Fino al 17 gennaio il gioco gode di un ulteriore 60% di sconto, permettendoci di fare la storia per soli 3.19 euro.

THE ISLE



Tranquilli, non parliamo di una serie televisiva né di un reality, lasciamo questi articoli ad altre testate ormai esperte sul genere. Invece, avete mai pensato a come potrebbe essere la vita di un dinosauro?

The Isle è la risposta. Indie, naturalmente. Si tratta di un survival horror in cui potrete esplorare vasti paesaggi e lussureggianti foreste, insidiose montagne ed oscure paludi. Troverete antiche rovine, segno di ciò che fu, e dovrete tentare il tutto per tutto pur di sopravvivere.

In alternativa, se gradite uno scenario più tranquillo o un’avventura più serena, potete optare per la modalità sandbox dove potrete scegliere tra un elenco molto ampio di dinosauri quello che più vi piace, e correre in libertà, facendo sempre attenzione ai pericoli che infestano l’isola, questa volta meno “incisivi”.

Nei prossimi update potrete perfino scegliere l’essere umano. Insomma, un titolo atipico che è in sviluppo da più di quattro anni ma che ora inizia a mostrare i muscoli. Il costo per l’accesso anticipato è di 19.99 euro, un costo congruo considerando l’offerta.

WARSIM: THE REALM OF ASLONA



Chiudiamo il nostro speciale sugli indie in early access con un titolo sulla scia della nostra recensione al Commodore 64 Maxi.  Warsim è un gestionale testuale dove il nostro compito sarà quello di gestire il regno. La grafica è realizzata interamente con grafica ASCII, e presenta una valanga di razze, eventi e aree tutti generati proceduralmente, con diverse opzioni circa la diplomazia e la guerra.

Il concetto di un gestionale a componente testuale, è a suo modo innovativo come i giochi a pane e assembly creati da quei folli geni di Zachtronics. È aggiornato con regolarità “svizzera”, e lo sviluppatore è conosciuto per ascoltare la propria community. 3.99 euro sono un prezzo irrisorio per ciò che questo titolo offre, e non vediamo l’ora di metterci le mani sopra per una recensione approfondita.

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Fantasy Farming: Orange Season, Anteprima

Sono tanti i titoli in cui i giocatori sono chiamati a gestire una fattoria. La vita di campagna ha sempre attirato molti e da una decina e passa di anni le produzioni videoludiche in tal senso si sono moltiplicate. Giusto ricordare FarmVille per Facebook che, sostanzialmente, ha dato vita al genere che si è evoluto enormemente fino ad arrivare al 3d della serie Farming Simulator. Bene, oggi vi parleremo di Fantasy Farming: Orange Season, titolo è in accesso anticipato su Steam per gli utenti Windows, sviluppato dal team brasiliano indipendente Tropical Puppy e distribuito da Soedesco.

Il gioco ci offre di iniziare la nostra vita di campagna in una ridente cittadina immersa nella natura. Vediamo come se la cava in queste fasi cruciali dello sviluppo. Buona lettura.

FARMING FANTASY: ORANGE SEASON E LA CAMPAGNA

Il gioco proposto da Tropical Puppy non si discosta troppo da Farming Simulator a livello di gameplay ma offre, chiaramente, diversi spunti interessanti con alcuni tocchi RPG. Rispetto al colossal di Giants Software e Focus Home Interactive, rivolto al realismo con un 3d di tutto rispetto, questo gioco propone un gameplay ed ambientazione molto più allegri e “romanzati”. Di fatto si tratta di un gestionale in pixel art che ci permette di fare la vita di campagna dei nostri sogni. I ritmi inizialmente compassati permettono di prendere confidenza con i comandi e con le dinamiche. Queste si presentano piuttosto semplici ma accattivanti e, più avanti, anche articolate.

Scelto il nostro nome, genere ed aspetto inizieremo fin da subito la nostra vita da fattore nella cittadina di Orange Town. Conosceremo subito alcuni abitanti che ci daranno sia dei consigli. Inoltre ci offriranno delle missioni da portare a termine che ci insegneranno a padroneggiare i meccanismi del gameplay.

Ma Orange Town è un posto piuttosto esteso dove non esiste soltanto la nostra fattoria. Troveremo anche altri luoghi importanti come il negozio che vende semi, quello di animali, la clinica e le botteghe di altri artigiani che saranno utili per acquistare utensili e migliorare la nostra qualità e quantità del nostro raccolto.

La profondità del gameplay sta anche nella gestione del nostro personaggio che avrà bisogno di riposare e mangiare perché ogni sforzo significativo toglie lui energie. Da questo punto di vista ricorda un po’ Punch Club. Stesso dicasi per la gestione delle risorse economiche. Tutto ha un prezzo. Il cibo, i semi, il foraggio, ma anche costruire nuovi parti della nostra fattoria come pollai, stalle ed altro.

Diventando amici degli abitanti del villaggio si scopriranno le loro storie, mentre li aiutate o passate del tempo insieme. Scoprite quali misteri si celano nella foresta con Raphael, andate a un appuntamento culinario con Lucas oppure approfondite la conoscenza di Cindy, che sogna di diventare una designer di mobili. In Fantasy Farming: Orange Season i giocatori potranno creare la propria storia ricca di sfaccettature e diventare un contadino amato da tutto il villaggio.



Le giornate sono scandite dal ciclo giorno notte e le quattro stagioni hanno anche la peculiarità di offrire semi diversi o colori diversi. Non mancano anche gli effetti atmosferici come le piogge.

Il nostro personaggio può imparare ad utilizzare utensili e, grazie alla possibilità di trovare materiali lungo le varie ambientazioni, di migliorare i propri attrezzi da lavoro. Tutto questo grazie all’utilizzo che ne migliorerà l’esperienza. In sostanza: più si utilizza un utensile, più esperienza si accumula e, una volta trovato o comprato i materiali necessari, sarà possibile migliorare vanghe, secchielli, falcetti, martelli ed altri utensili.

Le meccaniche sono semplici: con la vanga si zappa la terra, poi si semina e si innaffia (tranne nei giorni di pioggia e li è una manna perché si risparmia tantissimo tempo). È bene raccogliere i frutti del proprio raccolto ed immagazzinarli in una cesta che alle 8 del mattino del giorno successivo verrà svuotata dall’addetto del mercato con tanto di pagamento. Questo servirà a comprare frutti, materiali, e quant’altro occorrerà alla nostra attività nondimeno sarà possibile anche partecipare a fiere e concorsi che miglioreranno reputazione e casse.

Fantasy Farming: Orange Season, si pregia fin da ora, di avere un buon gameplay che si sforza di offrire varietà grazie ad una fase esplorativa gradevole che permette di visitare luoghi anche impervi e di incontrare personaggi di tutti i tipi, anche delle streghe. Le missioni dei personaggi, inoltre, si alternano con il trantran quotidiano. Il nostro contadino sarà anche in grado di pescare e di svolgere altre attività. Già, è proprio vero: la vita nella fattoria è movimentata nonostante tutto.

PIXEL ART GRADEVOLE






Fantasy Farming: Orange Season propone un aspetto grafico molto gradevole in pixel art che richiama tanto gli jrpg che tanto fecero scalpore sul Super Famicon nell’epoca d’oro dei 16 bit.

Tanti colori, forme rotonde e personaggi in stile anime. Oltre ad una insospettata varietà grazie alle tante ambientazioni che variano dalle miniere, alle foreste, alla cittadina, alle aree di mare, desertiche e molto altro. Interessante anche la caratterizzazione dei personaggi e degli animali. Davvero tanto tondi, carini e coccolosi. Le animazioni sono essenziali e comunque fanno il loro dovere. Non abbiamo notato incongruenze.

Buona anche l’interfaccia, molto semplice, che mostra inventario, soldi in cassa, stato di salute ed altre informazioni utili in modo diretto.

Gradevole anche il commento sonoro con una colonna sonora rilassante.

COMMENTO FINALE

Fantasy Farming: Orange Season è un gioco adatto a chi ama i gestionali con un pizzico di RPG. Il suo gameplay è interessante anche occorre molta metodica per iniziare fin da subito ad avere risultati. Le varie missioni e storie, alcune strampalate, arricchiscono la varietà. Ne beneficia il gameplay di questo titolo che ha anche una fase di esplorazione e raccolta risorse interessante. Per non parlare del tocco fantasy e narrativo.

Certo, il ritmo non è velocissimo e non ci sono sfide difficili. Vi garantiamo che anche se localizzato in inglese infatti, il gameplay scorre piacevolissimamente anche senza sforzarsi troppo nella traduzione. Si tratta di un inglese molto semplice e diretto.

Il comparto tecnico è gradevole presentando una pixel art varia e dettagliata dai tratti molto tondeggianti ed un sonoro appropriato.

Se vi piace la gestione e l’espansione di una fattoria questo titolo fa sicuramente al caso vostro. Siamo curiosi anche di conoscere le ulteriori novità che ci separano dalla versione finale. A tal proposito, si legge sulla pagina Steam del titolo di nuovi festival e concorsi ispirati a quelli reali, più di 30 tipi di animali da allevare. Inoltre, ci si potrà sposare scegliendo tra tante potenziali spose e sposi e mini-game. Mentre chi è esperto di codici può dilettarsi nel modificare quello del codice e realizzare le modifiche che si desiderano.

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Alder’s Blood, Prime impressioni

Shockwork Games è una piccola software house indie, che come titolo d’esordio ci propone uno strategico che da lontano ci ricorda Warsaw, recentemente recensito proprio sulle nostre pagine. Con alle spalle il publisher No Gravity Games, Alder’s Blood si propone come un titolo ricco di contenuti e con un’anima decisa, che darà filo da torcere anche ai giocatori navigati. Il titolo, è in uscita nel primo quarto del prossimo anno. Seguiteci in questo nuovo assaggio più corposo rispetto alla demo di qualche mese fa.

NUOVI TERRITORI

Ad oggi, un po’ tutte le ambientazioni vengono sfruttate in ambito videoludico, quindi spesso per proporre qualche novità si va a cercare periodi meno sfruttati, o mescolando ambientazioni differenti per dar vita a qualcosa di nuovo e unico. È sicuramente questo il caso di Darkest Dungeon, ma anche di Warsaw.

Quest’ultimo, ci ha piacevolmente stupito tanto per la difficoltà, quanto per uno stile artistico e un’ambientazione tanto vera quanto ben realizzata. Gli sviluppatori di Alders’ Blood, hanno solcato quindi questa strada portando il tuo gruppo di pistoleri in giro per un’ambientazione solida, accattivante e con tematiche note.

SERVIMI IN UN BICCHIERE SPORCO

La storia di Alder’s Blood inizia con il tuo personaggio in solitaria, scocciato e decisamente stanco di svolgere il proprio lavoro in un territorio tutt’altro che tranquillo, infestato da creature uscite dai suoi peggiori incubi. Seguendo il corso della storia senza andare a spoilerare troppo in sede di preview, possiamo dirvi che il contesto di questo gioco non è tanto post-apocalittico quanto “pre-apocalittico”, e dobbiamo dire che questa scelta si rivela azzeccata.

Oramai tra ambientazioni storiche e civiltà distrutte, la scelta di portare il giocatore in un mondo dove “l’apocalisse” è vicina all’arrivo, ci propone una visione nettamente diversa, dove cacciatori non del tutto umani, rappresentano l’ultimo baluardo contro questa fine che prima o poi arriverà.

I cacciatori in questione, non sono proprio dei mutanti, e nemmeno dei semi umani. Senza andare troppo per le lunghe, hanno la capacità di percepire i mostri nelle vicinanze, e un’innata resistenza all’oscurità. A parte questo, utilizzano ancora strumenti e armi umane.

Mentre il nostro personaggio impreca, veniamo a sapere che il Dio di questa ambientazione è venuto a mancare, e non si tratta di una battuta a sfondo religioso ma una descrizione letterale degli eventi. Sembrerebbe un classico cliché usato e riusato, invece gli sviluppatori sono stati capace di proporre qualcosa di interessante, anche perché la caratterizzazione dei personaggi è davvero degna di nota.

MONTA A CAVALLO

La progressione del gioco si dipana attraverso una serie di missioni. Ovviamente non è tutto li, perché oltre a quella principale ce ne sono diverse secondarie che daranno accesso a nuove armi, dialoghi, e punti esperienza per la nostra “truppa”.

Il bello di questo gioco è che appare come un tattico “invisibile”. Ed è questo che permette ad Alder’s Blood di distinguersi, grazie ad un sistema bilanciato anche se non perfetto, che garantisce ore di divertimento e un ottimo grado di sfida.


Le missioni si svolgono su una mappa esadecimale, mentre gli spazi tra i vari luoghi sono indicati da puntini lungo una griglia dalle forme precise. I vari incontri e gli obbiettivi della missione, verranno segnalati con icone precise. Il piano di gioco è talmente preciso e ben caratterizzato che già da solo rappresenterebbe un ottimo biglietto da visita, eppure non è finita qui.

Il sistema di combattimento è a turni, e ogni scontro è decisamente difficile. I nemici hanno quasi sempre più salute di te e infliggono un sacco di danni. Molti di loro chiederanno rinforzi non appena ti vedranno, e tutti correranno per indagare se ti vedono, ti ascoltano o addirittura ti fiutano. Sul serio, in determinate circostanze sarà utile mettersi sottovento per impedire di essere localizzati.

Il movimento e le azioni sulla mappa sono garantiti da una meccanica relativa alla resistenza, In pratica, per muoverti o svolgere azioni consumerai il valore di base, che se ridotto a zero ti costringerà a riposare per porvi rimedio. Durante l’esplorazione della mappa, potresti anche incontrare dei nemici che non vuoi affrontare, magari perché troppo debole o non preparato a sufficienza. In questo caso, potresti lanciare qualche pietra (consumando resistenza), per distratte i nemici, e passare quasi inosservato. Una bella trovata davvero.


Anche durante il combattimento, verrà utilizzato questo valore. Ed è qui che la tattica e l’uso delle armi diventano davvero coinvolgenti. Ogni cacciatore porta sia un’arma di grosso calibro che una leggera. Le pistole infliggono un sacco di danni ma fanno molto rumore e potrebbero attirare attenzioni indesiderate. Di contro, un pugnale può essere silenzioso e letale ma molti nemici sono resistenti alle armi bianche e da taglio.Abbattere con successo un nemico ti dà anche la possibilità di “bandire” quel nemico dal piano di gioco, uccidendolo all’istante… ma bandire rafforza anche l’oscurità, il che significa che i mostri ancora presenti diventeranno più potenti e il gioco decisamente più difficile. Insomma, svolgere missioni ed esplorare, ma non certo andare in giro come fosse un hack and slash.

Svolgere missioni e “purificare” il mondo di gioco, farà guadagnare punti esperienza, sbloccando abilità e migliorando le statistiche del proprio party. I tratti di ogni personaggi sono utili e svariati, dando libero sfogo a diversi tipi di build a seconda delle proprie necessità.

C’è poi il sistema di sostentamento. Esplorare non è gratis, e ci sarà bisogno di vettovaglie e strumenti per sopravvivere in queste terre senza Dio. La maggior parte attrezzature viene fabbricata piuttosto che acquistata, e per rifornirsi spesso si inizierà a scavare. Ma anche in questo caso, potrebbero capitare incidenti, quindi è meglio sempre mettere qualcuno di guardia ed avere un dottore pronto ad intervenire.

SCHIZZO E LINEA

Visivamente, Alder’s Blood è davvero intrigante. Sarebbe molto facile per lui copiare lo stile artistico di voci più conosciute sul generis, invece si è optato per uno stile decisamente particolare, e allo stesso tempo distintivo.

È una via di mezzo tra i toni dark e l’inchiostro volutamente stilizzato, sembra un fumetto in movimento. Personaggi compresi, evocativi fin dall’inizio. Tutta l’atmosfera e il comparto artistico, sono sorretti da una soundtrack non molto varia, ma ben rappresentata da un numero di tracce sufficienti ad immedesimarci nel mondo di gioco.

COMMENTO FINALE

Queste Prime Impressioni si sono rivelate una bella sorpresa. Alder’s Blood non è un gioco perfetto, ovviamente, ma in parte è dovuto al fatto che chiaramente non è ancora pronto per essere rilasciato. Anche così, se fosse rilasciato nel suo stato attuale senza miglioramenti, sarebbe un ottimo punto di partenza per un “early access”.

Non è sicuramente adatto a tutti. Il movito? Come altri esponenti dello stesso genere è piuttosto difficile e l’ambientazione va capita prima di essere apprezzata a pieno. È a suo modo inquietante e bello da vedere nella sua desolazione, e vuole proporre una mole di contenuti importante sotto un impianto user friendly. Aspettiamo i mesi che ci separano dall’uscita della “versione finale” con grande fiducia. E consigliamo a tutti gli amanti di Darkest Dungeon di tenere d’occhio questo gioco.

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Fantasy Farming: Orange Season è in early access

Soedesco e lo sviluppatore brasiliano indipendente Tropical Puppy pubblicano Farming Fantasy: Orange Season, rpg sulla vita di campagna.

Il gioco è al momento disponibile in early access su Steam, ecco il trailer dedicato all’accesso anticipato sulla piattaforma di Valve. Buona visione.

Bas de Jonge, di Soedesco, è impaziente di cominciare a lavorare sul progetto, ed ha detto:

Sono cresciuto giocando ai giochi di fattoria. Non vedo l’ora di iniziare la vita di campagna ad Orange Town e conoscere le vite dei locali. Fantasy Farming: Orange Season sembra fantastico, e non vedo l’ora di vederne gli sviluppi futuri.

Pierre Lehnen, CEO di Tropical Puppy, è entusiasta nel poter migliorare il gioco l’aiuto del publisher.

Soedesco condivide la nostra stessa visione del gioco. Non vedo l’ora di collaborare e sono certo che, insieme, riusciremo a trarre il meglio da Fantasy Farming: Orange Season.

UN SOGNO DIVENTATO REALTÀ

Fantasy Farming: Orange Season è un titolo riservato a chi da sempre ha desiderato di diventare un contadino.

La storia racconta che con l’aiuto dei vostri genitori, siete finalmente riusciti a mettere abbastanza soldi da parte e comprare un appezzamento nell’incantevole villaggio contadino di Orange Town. È il momento di realizzare il vostro sogno d’infanzia e costruire una fiorente fattoria, mentre cercate il vostro posto tra gli eccentrici abitanti del villaggio.
Diventate parte della community di Orange Town e vincete i premi per la vostra fattoria. Fate crescere le colture, alleva gli animali, completate le missioni e molto altro.

Diventate amici degli abitanti del villaggio e scopri le loro storie, mentre li aiutate o passate del tempo insieme. Scoprite quali misteri si celano nella foresta con Raphael, andate a un appuntamento culinario con Lucas oppure approfondite la conoscenza di Cindy, che sogna di diventare una designer di mobili. In Fantasy Farming: Orange Season i giocatori potranno creare la propria storia ricca di sfaccettature e diventare un contadino amato da tutto il villaggio.

INFORMAZIONI SU FANTASY FARMING: ORANGE SEASON










Esaudite i vostri desideri da contadino a Orange Town. Iniziate con un appezzamento di terreno e costruite una industriosa fattoria. Esplorate l’incantevole villaggio e stringete amicizia con gli eccentrici abitanti. Fate crescere le colture, allevate gli animali, pescate ed estraete per diventare un contadino di tutto rispetto. Quale sarà la vostra storia?

CARATTERISTICHE

  • Cominciate una nuova vita a Orange Town e costruite una fattoria in continua espansione.
  • Espandete la vostra fattoria allevando animali, coltivando e costruendo varie strutture.
  • Esplorate le diverse aree di Orange Town, tra cui montagne, foreste, grotte e molto altro.
  • Diventate amico degli abitanti del villaggio, trascorrendo del tempo con loro o aiutandoli nei diversi lavori.
  • Grande attenzione all’esplorazione, con molte aree (montagne, foreste, grotte, deserti, laghi e molto altro).
  • Feste cittadine.
  • Allevate animali e coltivate piante nella vostra fattoria.
  • Dominate gli animali selvatici e portateli nella vostra fattoria.
  • Diventate amici con gli abitanti del villaggio interagendo con loro e completando le missioni.
  • Personalizzazione della fattoria
  • Codice aperto: l’intero codice di gioco è disponibile, quindi i modder possono cambiare tutto ciò che vogliono.
  • Sistema Mod: ogni singolo dettaglio del gioco può essere modificato installando mod su di essi.
  • Sistema di accompagnamento: potete chiedere a un abitante del villaggio di uscire con voi.

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Everspace 2 festeggia l’obiettivo su Kickstarter

I ragazzi di Rockfish Games hanno molto di cui essere contenti: il loro nuovo titolo, Everspace 2, è arrivato a 560.069 dollari su Kickstarter, grazie al supporto di 7.979 sostenitori.
La campagna, partita con un obiettivo di 450.000 dollari, è di gran lunga la più ambiziosa campagna di crowdfunding di videogiochi dalla Germania in quest’anno. Gli sviluppatori hanno raggiunto l’obiettivo della campagna iniziale in un brillante sprint finale.

A quest’ultimo si aggiunge il primo obiettivo  The Ancients ‘Rift, sbloccato solo 22 ore dopo, pochi minuti prima della fine della raccolta. Grazie a questo obiettivo estremo, i coraggiosi piloti spaziali possono aspettarsi bottino extra prezioso e sfide sempre più difficili nel gioco finale.

I sostenitori che hanno supportato la Standard Edition non vedono l’ora di giocare alla versione di prova che è stata mostrata in numerosi eventi di gioco. Questa versione dovrebbe essere rilasciata ai sostenitori a metà dicembre 2019. Il team con sede ad Amburgo sta attualmente adattando la beta, con diversi livelli di prestazioni e opzioni grafiche per offrire la migliore esperienza di gioco possibile anche in questa fase iniziale.

Il team degli sviluppatori, ha registrato un breve vlog ringraziando i propri partner e delineando alcuni passi successivi per il progetto:

I fan che hanno perso la campagna, possono partecipare al progetto o ottenere uno sconto pre-ordine del 12% sulla versione steam early access, all’interno del Rockfish Games Store. È anche disponibile una selezione di premi della campagna Kickstarter, come vari livelli di accesso pre-anticipato e prelibatezze digitali come la colonna sonora originale o l’art-book

Michael Schade, ceo e cofondatore di Rockfish Games, ha dichiarato:

Dopo che, grazie ai nostri fan, abbiamo raggiunto l’obiettivo di finanziamento con uno sforzo incredibile domenica sera, abbiamo visto la nostra community mantenere lo spirito combattivo anche durante lo streaming live di quattro ore per sbloccare anche il primo goal, prima della fine della campagna lunedì mezzanotte. Siamo assolutamente sopraffatti dalla passione e dalla fiducia dimostrate dai nostri fan. Siamo ben consapevoli che questo non sia scontato al giorno d’oggi. Vorremmo esprimere ancora una volta la nostra più profonda gratitudine a tutti i sostenitori. Ora possiamo sviluppare Everspace 2 come previsto in stretta connessione con la nostra community. Inoltre, come richiesto dai nostri fan, vogliamo rilasciarlo prima su Steam Early Access a settembre 2020.

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Albedon Wars è disponibile da oggi in early access

Albedon Wars approda oggi su Steam in accesso anticipato. Il nuovo card game con elementi MMO e GDR firmato da Firemill Games, un piccolo studio indipendente di Parma fondato da Andrea Dallatana e Nicolò Merusi, è disponibile per gli utenti Pc e Mac. Il prezzo di questo titolo è di 20,99 euro con uno sconto del 10% in questo periodo di lancio.

L’ambientazione del gioco porta gli appassionati in uno spietato mondo fantasy persistente conteso tra una fazione primordiale e una più tecnologica.

I giocatori ricoprono il ruolo di Cacciatori di Albedonite, cooperando tra loro per obiettivi comuni e prendendo parte all’eterna lotta per il controllo del pianeta e delle sue risorse, determinando le sorti del conflitto tramite le loro azioni.

COS’È ESATTAMENTE ALBEDON WARS?

Si tratta è un gioco che vuole combinare la profondità strategica tipica dei card game con i mondi persistenti e coinvolgenti tipici degli RPG online.

I giocatori potranno creare il loro gruppo di avventurieri, sbloccare carte e abilità, costruire il proprio mazzo e unirsi a una delle fazioni nell’eterna lotta per il potere sul pianeta Krenus.

In un universo ostile e imprevedibile due antiche fazioni si scontrano in una lotta senza quartiere per la supremazia. Ogni giocatore assume il ruolo di un ufficiale al comando di una squadra che dovrà affrontare nemici formidabili, completare quest uniche e, soprattutto, conquistare territori nemici.

Albedon Wars è un’esperienza di gioco unica ambientata in un universo in continua evoluzione, dotato di un’ampia collezione di carte e di abilità che danno vita a una miriade di possibili strategie.

COSA SI PUÒ FARE IN ALBEDON WARS?




Esplorate. Il mondo di Albedon Wars è vasto e misterioso. Esplorate le varie locazioni e affronta le situazioni che incontrerai per il bene della tua fazione.

Collezionate le carte. Tramite l’esplorazione e il combattimento si ha la possibilità di aumentare la propria collezione di carte. Ogni zona ha carte uniche da scoprire e collezionare.

Collezionate le unità. Più viaggerete lontano e più personaggi incontri. Convincete gli eroi che incontrate a unirsi alla vostra squadra, scegliete i personaggi giusti per creare un gruppo forte, ma ben bilanciato.

Collezionate le risorse. Raccogliete preziose risorse per la vostra fazione durante i tuoi viaggi. L’albedonite si sta esaurendo e la popolazione fa affidamento su di voi.

PARTECIPATE ALLA SFORZO COMUNE E SALVATE IL PIANETA

Combattete strategicamente… combattete per il dominio delle zone più ricche di risorse su Krenus.

…E tatticamente! Imparate le tattiche di un gioco di carte nuovo e unico in cui contano sia la distruzione del nemico che l’acquisizione di posizioni vantaggiose. È la sfida strategica definitiva.

ALBEDON WARS, CARATTERISTICHE PRINCIPALI




  • Mondo persistente costantemente in evoluzione.
  • Tutte le carte e le abilità vengono sbloccate giocando; totale assenza di microtransazioni e contenuti aggiuntivi a pagamento.
  • Mix unico di elementi MMO, GDR e gioco di carte.
  • Mondo fantastico basato sulla trama di un romanzo originale.
  • Gameplay tattico a turni originale che utilizza carte, controllo di zone, risorse e posizionamento dinamico.
  • Unità con poteri speciali e possibilità di crescita danno vita a profonde meccaniche di gameplay.
  • Il PVP impatta in maniera significativa e decisiva sul mondo di gioco.
  • Due fazioni, ognuna dotata di una campagna single player distinta.
  • Quattro razze giocabili.
  • Colonna sonora dinamica.

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Surviving the Aftermath è disponibile in accesso anticipato

Surviving the Aftermath fa il suo approdo in early access su Epic Games Store ed Xbox Game Preview. Lo rende noto il publisher e sviluppatore Paradox che qualche giorno fa aveva svelato il gioco rimandando i dettagli in occasione del PDXCON che si sta svolgendo in questi giorni a Berlino.

Sviluppato in questa occasione da Iceflake Studios, il “builder” di colonie post-apocalittico essendo in fase di early access sarà realizzato a stretto contatto con comunità e gli aggiornamenti regolari esprimeranno il feedback dei giocatori.

Gli appassionati che vogliono partecipare al periodo di accesso anticipato di Surviving the Aftermath possono acquistare il titolo con uno sconto early bird a 19,99 euro. Il titolo lascerà l’early access e verrà lanciato su Epic Games Store, Steam, Xbox One e PlayStation 4 alla fine del 2020.

Diamo un’occhiata al trailer di lancio dell’early access per vedere Surviving the Aftermath in azione.

In Surviving the Aftermath, i giocatori costruiranno e gestiranno una colonia di sopravvissuti all’ombra di un cataclisma mondiale. Le risorse scarseggiano dopo l’apocalisse e la sopravvivenza richiede la padronanza di sistemi complessi per ottimizzare la produzione e la gestione delle colonie per garantire che nulla venga sprecato. Si costruiranno edifici, gestiranno i coloni, si adatteranno alle catastrofi naturali e altro ancora nel tentativo di ripristinare la civiltà.

Sopravvivere alle conseguenze va oltre al compito di costruire e gestire colonie e consente ai giocatori di andare oltre il rifugio per esplorare un mondo pericoloso pieno di biomi unici, pericoli, banditi e altro ancora. Reclutate e inviate team di specialisti per raccogliere risorse e informazioni sul mondo intorno alla colonia. I giocatori possono vedere ciò che le loro squadre hanno scoperto utilizzando una vasta mappa del mondo che aggiunge livelli di gameplay strategico non tipicamente inclusi in un costruttore di colonie.

Nikhat Ali, capo produttore del titolo presso Paradox Interactive, ha sottolineato:

Durante lo sviluppo di Surviving Mars abbiamo imparato l’importanza di ascoltare la nostra community e il loro feedback ha contribuito a elevare il titolo a nuovi livelli. Vogliamo coinvolgere i nostri giocatori il prima possibile in modo da poter essere sicuri di creare il gioco a cui vogliono giocare. Abbiamo davanti a noi un programma di contenuti ambizioso che include aggiornamenti mensili in cui incorporeremo il feedback dei nostri giocatori e siamo certi che Iceflake sia la squadra giusta per il lavoro.

Lasse Liljedahl, CEO e capo designer di Iceflake Studios, ha ribadito:

Sopravvivere alle conseguenze è il gioco che abbiamo sempre voluto realizzare. Quando abbiamo presentato il nostro piano a Paradox, hanno riconosciuto la nostra passione e il nostro impegno nel rendere questo gioco il miglior costruttore di colonie di sopravvivenza possibile. Siamo estremamente entusiasti di condividere finalmente il nostro progetto da sogno con il mondo e di avere il supporto di uno dei principali editori del settore.

CARATTERISTICHE DEL GIOCO








  • Nessun posto come casa: costruite e gestite una colonia di sopravvissuti dopo un evento mondiale. Costruite più di 50 edifici unici per gestire qualsiasi cosa, dalla raccolta di risorse e l’agricoltura all’esplorazione e alla sicurezza. Non dimenticate di costruire il Gate per avventurarvi nel mondo selvaggio oltre la vostra colonia.
  • Terra sopravvissuta: esplorate un vasto mondo generato proceduralmente con sei diversi biomi pieni di risorse sfruttabili, banditi e altro. Ogni ambiente ha condizioni diverse che influenzeranno la sopravvivenza della vostra colonia. State attento: i disastri naturali metteranno alla prova i vostri sopravvissuti.
  • La sopravvivenza è la nostra specialità: reclutate oltre 46 specialisti unici, ognuno con le proprie capacità e motivazioni, per gestire le risorse e la produzione della vostra colonia. Mandateli oltre il Gate in missioni scientifiche, corse al tesoro e per combattere i banditi.
  • Aspettatevi l’inaspettato: la vita all’indomani della catastrofe richiede di fare scelte morali. Potreste non essere in grado di controllare tutto nella vostra colonia, ma il modo in cui rispondete a situazioni ed eventi emergenti modellerà la vostra civiltà.
  • Mod: i giocatori possono dare vita alle proprie visioni usando le Mod di Paradox.

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Chernobylite, un’anteprima “atomica”

Il disastro di Chernobyl, ha dato spazio a molte congetture, e molto è stato scritto anche in tema post apocalittico e fantascientifico. Il connubio libri e videogiochi ha quindi dato vita a creazioni ad oggi sulla bocca di tutti, basti pensare alla serie Metro. C’è però un’altra serie in particolare che ha un’anima tutta sua, anch’essa ispirata in parte ad un libro. Stiamo parlando di Stalker, cui lo studio polacco The Farm 51 si è ispirato per proporre il loro nuovo gioco, un survival horror a tema post apocalittico e fantascientifico uscito in accesso anticipato su Steam e GOG il 16 ottobre, ieri. Avete già intuito che il protagonista di questo articolo è Chernobylite, un titolo che si propone come nuovo punto di riferimento per gli appassionati del genere, e che abbiamo provato in anteprima.

Non ci resta che augurarvi buona lettura.

UN PICCOLO “DREAM TEAM”

La zona, è così che viene definita l’area intorno alla centrale nucleare di Chernobyl, una vasta porzione di terra situata nell’Ucraina settentrionale. Ai tempi del disastro (era il 26 aprile del 1986, ndr)) parte dell’allora Unione Sovietica, è stata oggetto di studi, romanzi e videogiochi. Picnic sul ciglio della strada, è un libro che consigliamo di leggere a tutti, è anche piuttosto breve.

Chi redige questa anteprima, ha giocato e rigiocato con mods annesse tutti i titoli della serie Stalker, capaci di trasmettere emozioni e un senso di libertà capaci di rivaleggiare con i The Elder Scrolls. La “caduta” della software house che ha dato i natali a questa serie, è stata invero scintilla per la produzione di titoli simili, che hanno avuto un buon successo.

Come non nominare Atom rpg, un titolo capace di mettere a dura prova persino i Fallout. The Farm 51, è uno sviluppatore indie che conta una ventina di componenti, tutti molto talentuosi. Alcuni di questi ragazzi, hanno lavorato su Painkiller, The Witcher, titoli per visori VR, NecroVisioN, così come a Get Even e poi c’è Alexey Sityanov. Poco conosciuto dalla massa, ma per chi apprezza il genere post apocalittico, è quasi un’autorità. Come game designer e scrittore, dobbiamo a lui l’arrivo di S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl sui nostri schermi.

All’annuncio di Chernobylite, molti si chiedevano se fosse un vero e proprio seguito di Stalker. In realtà non è proprio così, in quanto questo titolo, pur prendendo ispirazione da quel progetto, ha un’anima tutta sua, e vuole proporci qualcosa di simile, ma allo stesso tempo diverso.

Proponendosi al pubblico con una campagna Kickstarter da centomila dollari, ne ottennero poco più del doppio, andando a sbloccare diversi stretch goals. Riuscirà questa produzione a farci riscoprire le gioie e i dolori vissuti nelle precedenti esplorazioni della zona? Scopriamolo insieme.

LACRIME DI PIOGGIA

Il 26 aprile 1986, il protagonista della nostra storia, Igor, lavorava all’impianto di Chernobyl come fisico. Era uno dei tanti lavoratori che ogni giorno passavano la loro giornata in quello che sarebbe diventato il “sarcofago”. Il disastro, si è portato via la sua casa, la sua famiglia, ma soprattutto ha “rubato” ciò a cui lui più tiene, la sua donna.

Da allora, sono passati trent’anni, ma gli incubi non sono svaniti. Il senso di oppressione e di perdita, è vivo come un ricordo mai sopito. È per questo motivo che decide di far ritorno nella “zona”.

Sa che Tatyana si trova ancora lì, ne è certo perché ha rinvenuto alcune tracce. Ma gli incubi che lo perseguitano sono angeli nella notte rispetto ai rimorsi e al dolore che l’attanaglia. La “passeggiata”, per lui non è altro che un sentiero nel tentativo di darsi pace.

Questo, è un piccolo riassunto della storia a base di Chernobylite, ma già da queste poche righe è chiaro come The Farm 51 voglia distanziarsi pesantemente dalla serie di giochi sviluppata da GSC Game World.

Mentre in Stalker, la storia era parte integrante di un gameplay “spazioso”, e che lasciava ampia libertà in tutte le sue componenti, in Chernobylite è fulcro integrante di tutto il comparto artistico e ludico.

Appare chiaro come la scrittura sia stata ponderata con attenzione, anche per lo sviluppo stesso di Igor e per i personaggi che incontrerà o con cui si dovrà confrontare. La voce di lei che segue i suoi passi, le battute guardando un panorama o un drappo, e nessun altro che può aiutarti perché questa voce, è e rimane dentro di lui, i suoi compagni non possono sentirla.

Insomma, molta tensione ben dosata durante il corso dell’avventura, che farà riflettere fin dai primi momenti visto che Igor ha ricordi ancora molto vividi del lavoro svolto alla centrale, e spesso vedremo “fantasmi” dei suoi ex colleghi mentre svolgevano questo o quel lavoro.

È piacevole seguire il corso del gioco, e il sapore dolce amaro è accentuato dalla paura spesso giustificata di beccarsi occhi verdi o rossi che appaiono e spariscono in lontananza, come se fossimo perennemente seguiti da qualcosa o qualcuno.

GAMEPLAY DI CHERNOBYLITE

Durante la prima fase di gioco, un buon tutorial ci illustrerà i vari tasti e comandi che ci permetteranno di sopravvivere in questo luogo che di umano, forse ha solo i ricordi. Oltre ai canonici comandi classici di uno sparatutto in prima persona, uno dei strumenti che useremo maggiormente sarà un contatore geiger.

Oltre a fornirci indicazioni sulla quantità di radiazioni presenti, ci permetterà di usare immediatamente alcuni degli oggetti stipati nell’inventario. Inoltre, è dotato di un sistema di scansione che per mezzo del tasto destro del mouse, ci offrirà una panoramica degli oggetti recuperabili nelle vicinanze.

In effetti, questo sistema ci appare come “un aiutino” un po’ troppo marcato per tutti quei giocatori che non hanno voglia di sbattersi nell’esplorare con attenzione il mondo che li circonda, anche se dobbiamo ammettere che risulta davvero comodo.

La nostra esplorazione è proseguita fino all’arrivo nella sala centrale dell’impianto, dove abbiamo recuperato un costrutto/minerale davvero particolare, chiamato “chernobylite” (che guarda caso è anche il nome del gioco).

Questa forma di materia, è in grado di generare delle “bolle di spazio”, capaci di farti viaggiare su lunghe distanze, attraverso un sistema che ricorda le backdoor del film Matrix. Per sfruttare la “chernobylite”, è necessario un congegno ideato e sviluppato dallo stesso Igor. Stavamo proprio godendoci i retroscena e i dettagli tecnici di come funziona il tutto, quando veniamo sorpresi da uno stalker che attacca e uccide sul colpo uno dei nostri compagni, ferendo il secondo. Presi dal panico, “buttiamo” il nostro amico nella breccia, seguendolo poco dopo. Lo sguardo contro questo “nemico”, l’abbiamo incrociato solo per qualche secondo, eppure siamo certi che lo incontreremo in futuro. Il viaggio all’interno della “bolla”, ci riporta nei pressi della nostra base, con la voce di Tatyana a sussurrarci ricordi e paure.

Una prima fase davvero emozionante, e non è nemmeno finita. Prima di arrivare al campo base, dobbiamo passare attraverso una galleria dove troviamo una serie di tornelli. Al momento non possiamo passare, perché il nostro livello di radiazioni è decisamente elevato. Fortunatamente, grazie allo scan, troviamo un medicinale che ci permette di proseguire. Ci stiamo avvicinando, ma Tatyana ci suggerisce di rimetterci in forze, così cerchiamo alcune erbe e mettiamo su un piccolo fuoco da campo per preparare una delicata “minestra della zona”.

E finalmente, arriviamo al campo base, dove veniamo “accolti” (ma sarebbe meglio dire sorpresi con una pistola puntata in pieno volto) da Olivier, il compagno che abbiamo salvato. È ancora angosciato e addolorato per la perdita del nostro amico, e ha un braccio malandato. Quale sarà il nostro prossimo passo?

Ci fermiamo un pochino, perché riposarsi in questi casi fa sempre bene. Diamo uno sguardo ai menu riservati all’inventario e alla mappa, e li troviamo semplici ed immediati, sicuro impianto per un passaggio a console che avverrà nel prossimo futuro.

In Chernobylite c’è poi il sistema di crafting, che abbiamo trovato decisamente interessante. In pratica, oltre a preparare cibo e medicinali per la cura delle radiazioni e della salute, dovremo anche gestire e sviluppare la base dalla quale partiranno tutte le missioni. Con un sistema molto simile a quello di Fallout 4, potremo costruire tavoli da lavoro dove sviluppare armi, postazioni per la preparazioni di medicinale, motori per la fornitura energetica, televisioni per sollazzarci con l’ultima serie televisiva russa.

Anche in questo caso, come per la modalità scan, il sistema ci è sembrato un pelo semplicistico, ma il tutto funziona egregiamente.

Un comunicato radio ci “sveglia” dai pensieri sul crafting, proponendo una missione ad alto rischio. Nelle vicinanze del reattore, c’è uno stabile dove un server potrebbe contenere importanti informazioni, ma dovremo trovarlo, superare i soldati posti nelle vicinanze, e hackerarlo. È un compito difficile, e Olivier stesso è assolutamente contrario, ma a noi non importa.

…TATYANA…

È questo il nostro solo e unico pensiero. Se ci sono informazioni, le troveremo e le studieremo, non importa il costo, non importa il pericolo, ma solo l’obbiettivo.

E qui, il gioco offre un’ulteriore sfumatura. Chernobylite non è un open world come potrete pensare, ma è diviso su una serie di macro aree, dove si alterneranno le varie missioni. Potremo decidere di inviare i nostri compagni per recuperare vettovaglie, o mandarli semplicemente in esplorazione, o andare noi in prima persona inviando loro a svolgere qualche importante incarico. La scelta sarà nostra, nel bene e nel male.

Ma il tempo passa, e questo nemico invisibile inciderà sulle scorte a nostra disposizione, sulle vite dei nostri amici, e le possibilità di trovare indizi che ci permetteranno di raggiungere il nostro obbiettivo finale.

Qui, troviamo la più grande e marcata differenza con Stalker. Il secondo, un open world in tutto e per tutto, pur con una serie di “transizioni” tra un’area e quella adiacente. Chernobylite invece, diviso in macro aree dove arriveremo per mezzo delle “bolle/corridoi spazio temporali”. Il tempo passa per entrambi, ma qui ha un valore ancor più marcato. Decideremo di correre il rischio per una missione importante anche se non siamo adeguatamente preparati, o sacrificheremo potenziali approvvigionamenti o in informazioni per prepararci al meglio?

La radio emette un rumore sordo, mentre decidiamo il da farsi. Non siamo preparati, ma non vogliamo perdere questa possibilità. Olivier è molto frustrato, ci vede come degli incoscienti, ma vuole aiutarci e ci consegna la nostra prima arma.

È una vecchia pistola a tamburo, ma dato che ci si aspetta resistenza, ci permetterà almeno di difenderci. Percorsi i corridoi della bolla, usciamo nell’area chiama “Occhio di Mosca” di gran carriera, vogliamo trovare il server il più velocemente possibile. Avvicinandoci all’area presidiata dai soldati, cerchiamo di farci spazio nascondendoci tra i cespugli. Il sistema di stealth che ci ha ricordato i fasti di “Thief, the Dark Project”, funziona a modo suo, e veniamo rilevati dopo pochissimo.

Dato che nel curriculum alla voce professione abbiamo scritto fisico e non soldato, il combattimento è tanto appagante quanto difficile. Non c’è alcun mirino, quindi dobbiamo sfruttare la nostra abilità per cercare di colpire i nemici. Il primo lo abbattiamo senza problemi, ma il secondo sembra un vero carro armato, e nonostante i nostri sforzi cadiamo preda dei suoi colpi. È finita, game over e reload? Manco per idea.

Ci tiriamo su con una bella siringa di adrenalina, ma siamo costretti a scappare, fallendo la missione. Percorriamo i corridoi della bolla con il rimorso e la frustrazione di aver sbagliato tutto, e al campo base Olivier girerà il coltello nella piaga. Quanto ci manca il tasto reload…

E continuerà a mancarci, visto che il gioco, almeno in questa fase di early access, salva solo a checkpoint, e non è possibile nemmeno ricaricare da quello precedente. Una meccanica decisamente da roguelike, anche piuttosto dura. Fallire una missione non comporterà solo il ritorno alla base senza aver racimolato nulla, ma farà passare anche il tempo di gioco. Meno male che mentre noi fallivamo miseramente, Olivier ha avuto successo nella sua esplorazione alla ricerca di vettovaglie, e dopo un buon pasto decidiamo di rimetterci in marcia. Abbiamo perso del tempo, ma non ci arrenderemo, vogliamo ritrovarla a tutti i costi. Lei è qui, ci sta aspettando.

Prima di soffermarci sui commenti finali, spendiamo qualche parola sul fronte prettamente tecnico.  Muoversi tra i corridoi che danno l’accesso ad un reattore fa davvero paura, è abbiamo apprezzato il fatto di non essere soli. I particolari della centrale sono studiati con particolare perizia, e anche se le texture degli interni ci sembrano a tratti un po’ troppo “pulite” (come se il tempo si fosse fermato), il colpo d’occhio è davvero appagante.

Negli spazi aperto poi, il talento e il lavoro di The Farm 51 sono anche superiori, con effetti di luce e particellari che non hanno nulla da invidiare a produzioni di ben altra portata. Anche l’acqua, tallone d’Achille per molte software house, è riprodotta veramente bene. Anche gli spazi interni, non sono spogli ma ricchi di oggetti e particolari, un peccato che l’interazione ambientale sia purtroppo limitata ai soli oggetti che possiamo aggiungere al nostro inventario, perché prendere spunto proprio dai recenti Fallout o i The Elder Scrolls avrebbe aumentato ancor più il senso d’immersione.

Detto questo, il comparto grafico è davvero di prim’ordine e siamo sicuri che il corso di questo accesso anticipato sarà colmo di ulteriori migliorie. Tra l’altro, dobbiamo segnalare che abbiamo potuto godere di Chernobylite a dettagli “ultra”, rimanendo stabili sui 30/50 fotogrammi per secondo. Non poca cosa considerando che il nostro Asus Rog G752 ha sì una gtx 1070, ma che inesorabilmente risente della differenza dalla sorellina maggiore montata sui pc fissi.

COMMENTO FINALE

Il ritorno nella zona contaminata di Chernobylite si conclude con ottime sensazioni. Un comparto visivo di prim’ordine, una storia non scontata e ben scritta, e alcune variazioni sul genere, fanno di questo nuovo survival horror un titolo da non perdere per gli appassionati.

I 24,99 euro necessari per accaparrarsi questo gioco in accesso anticipato, sono ampiamente ripagati da una mappa ampia e che verrà ulteriormente migliorata e ingrandita man mano che lo sviluppo proseguirà. A questo, aggiungiamo un sistema di crafting semplice ma interessante, e una parte strategica che ci vedrà protagonisti di decisioni anche difficili.

Al momento di scendere in missione poi, dovremo stare attenti ad ogni rumore, ogni flebile movimento, perché qui non sono gli umani ad essere a casa, ma gli incubi.

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Chernobylite da oggi è in early access su Steam e GOG

Chernobylite fa puntualmente il suo esordio odierno su Steam e GOG in early access (o accesso anticipato) e “Games in Development”. Lo ha annunciato The Farm 51, publihser e sviluppatore di questo interessante titolo che si è fatto conoscere su Kickstarter grazie ad un’ottima campagna che ha permesso di raccogliere oltre 206.000 dollari.

Il prezzo del gioco in questa fase è di 24,99 euro.

In Chernobilyte gli appassionati esploreranno il cuore dell’oscurità, la stessa centrale nucleare di Chernobyl e la zona attorno. Il compito è quello di indagare sugli ambienti terrificanti dell’asilo di Kopachi, scalare il misterioso Eye of Moscow ed ispezionare i frammenti della cittadina abbandonata di Pripyat.

Ad oltre 30 anni (33 per l’esattezza) dalla catastrofe, infatti, l’inquinamento di Cernobyl continua ad aumentare a causa dell’inattività inaspettata di una sostanza prodotta a seguito dell’esplosione, chiamata chernobylite e strane cose sono accadute. Il nostro personaggio tornerà nella famosa città ucraina per trovare la sua ragazza e scoprire l’oscuro segreto dietro la sua scomparsa.

Questa versione offre 8 ore di gameplay che gli autori assicurano essere già piene di tensione e di sfida per la sopravvivenza in una storia non lineare.










L’early access permette di accedere agli aggiornamenti gratuiti che aggiungono nuovi episodi, location, personaggi e attrezzature al gioco. E se siete abbastanza determinati, scoprire tutti i possibili finali.

Guardiamo il trailer di lancio dell’early access di Chernobylite per essere completamente preparati in caso di esposizione a contaminanti tossici.

Ricordiamo che la versione completa è prevista per la seconda metà del 2020. Dopo il rilascio su Steam, il gioco apparirà anche su altre piattaforme di distribuzione digitale per Pc. A breve approfondiremo il concetto visto che stiamo testando la versione early access e saremo pronti per le Prime Impressioni.

CHERNOBYLITE – CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Esplorazione di una bellissima e terrificante zona di esclusione di Chernobyl, grazie ad una tecnologia di scansione tridimensionale concepita per lo scopo;
  • Possibilità di collaborare o competere con gli altri esploratori della Zona. Ad ogni modo “fidarsi è bene, non fidarsi e meglio”, perché nessuno sa cosa gira nella testa di un esploratore della Zona;
  • Sfida a minacce naturali e sovrannaturali;
  • Storia non lineare, fantascientifica, horror e ad alto tasso di tensione;
  • Gestione di equipaggiamento e forniture molto realistico e soggetti a principi fisici e chimici come mai prima d’ora;
  • Combattimenti contro creature provenienti da una realtà alternativa;
  • Attrezzi per analizzare ed investigare ogni genere di campione proveniente dalla Zona.



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Killsquad, rilasciato ufficialmente l’aggiornamento Unseen

Dopo i dettagli diffusi in occasione della Gamescom, Novarama ha annunciato il rilascio ufficiale dell’espansione Unseen per Killsquad. 

Per il titolo co-op Arpg, che ricordiamo uscirà nella sua versione completa nel corso del 2020 anche su PS4 e Xbox One (ora è disponibile in accesso anticipato su Steam), è il primo importante aggiornamento. Un update che aggiunge l’atteso Colosseum Of The Unseen, un nuovo mercanti, nuovi contratti e altro ancora.

Qui il trailer ufficiale dell’espansione Unseen. Buona visione.

DETTAGLI SU UNSEEN

 

Dopo essere stato provato in anteprima da un gran numero di giocatori in occasione del Pax West, l’aggiornamento Unseen introduce una grande novità, richiesta a gran voce da molti utenti: l’arena di battaglia. Chiamata Colosseum of the Unseen, questa nuova area di gioco include nuove regole e ricompense rivolte ai giocatori veterani di Killsquad che cercano una sfida in end-game, quando non rimane altro che uccidere ancora. Coloro che oseranno entrare nell’arena dovranno affrontare orde di mostri e, in caso di vittoria, riceveranno premi esclusivi e guadagneranno reputazione con l’Unseen, che porterà a ulteriori premi nel corso dei prossimi aggiornamenti.

L’aggiornamento Unseen presenta anche un nuovo mercante, che apparirà in modo casuale alla fine delle missioni, offrendo una selezione di armi, ingranaggi e potenziamenti. Oltre a una serie di correzioni di bug, l’aggiornamento porterà due nuovi contratti Colosseum end-game, una funzione Quickplay e una varietà di altri miglioramenti. Per ulteriori informazioni, rimandiamo al diario ufficiale degli sviluppatori.

A PROPOSITO DELL’AGGIORNAMENTO

Il game director Dani Sanchez-Crespo ha dichiarato:

Siamo estremamente felici di rilasciare il primo importante aggiornamento di Killsquad, che include le funzionalità più attese dalla nostra comunità. Lavoriamo sodo fin dall’uscita di luglio per raccogliere i suggerimenti dei giocatori, e Unseen riflette tutto ciò nella migliore maniera possibile. Abbiamo inoltre ampliato il team al fine di soddisfare le esigenze di sviluppo, e prevediamo di diventare pienamente operativi con i nuovi contenuti nelle prossime settimane e mesi. La nostra intenzione è quella di utilizzare il periodo di accesso anticipato per comunicare con i giocatori, testare nuove idee e infine trasformare Killsquad in un gioco di ruolo d’azione longevo ed entusiasmante.



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Madievals, il Medioevo in salsa indie, anteprima

Le avventure punta e clicca stanno diventando un affare made in Italy. Da qualche tempo, infatti, questo genere vede sempre più produzioni indie italiane protagoniste. E con tanti risultati apprezzabili. Madievals, il gioco di cui parleremo oggi in questa nostra anteprima, fa parte di una famiglia sempre più allargata: da Tales a Chronicle of Innsmouth, da Detective Gallo a The Wardrobe e così via.

La differenza, però, tra i titoli appena citati e Madievals sta nel fatto che tutti gli altri hanno la classica impostazione in 2d, mentre questa opera ci offre un 3d con visuale in terza persona. Riuscirà questo lavoro in fase di sviluppo da 2fingers per il publisher Daring Touch, a fare breccia?

Abbiamo provato la prima versione del gioco entrata in accesso anticipato su Steam che ha fatto il suo debutto la settimana scorsa. Un prologo interessante che ci permette di buttare giù qualche riga su questa avventura firmata da Raffaele Bonfanti, l’uomo dietro a 2fingers e che da cinque anni lavora al suo progetto.

MY NAME IS STEELKNEE, RUSTY STEELKENEE

Protagonista di Madievals è Rusty Steelknee, un cavaliere sgangherato che si atteggia a cavaliere nero o ad eroe di turno. È molto pieno di sé nella misura – per intenderci – in cui un ignorante colossale è convinto di essere professore con quattro lauree ed otto cattedre.

Per lui, purtroppo, non è così. Ma è la sua fortuna. Almeno videoludicamente parlando. Ne nasce un protagonista che ricorda il mitologico Guybrush Threepwood di The Secret of Monkey Island. E questo è un grande complimento a nostro avviso. Rusty è infatti un tipo normale che diventa eroe sgangherato.

La sua possente e luccicante armatura integrale nascondono un pasticcione nato ma al tempo stesso estremamente simpatico e molto umano viste le sue performance e paure. Egli ha un grande pregio: si getta anima e corpo in (quasi) tutto quello fa.

Il suo obiettivo? Beh quello di trovare inestimabili tesori. Nella fattispecie il suo compito è quello di accaparrarsi la Lampada Idolo custodita all’interno del Tempio dell’Ascensione che si trova nel Regno di Manzasun. Sfortuna per lui, questo tempio si trova in cima ad una montagna impervia. E naturalmente non ci sono i mezzi per salire tranquillamente.

Ma il nostro eroe senza macchia (probabilmente) e con tante paure (ve ne accorgerete fin dalle prime battute, e sarà molto divertente) non si arrende e cerca grazie anche al suo, al nostro, ingegno, di trovare la soluzione ai vari enigmi che l’avventura propone.

UNO STRANO CIMITERO CI FA DA PROLOGO

Braccato dai Troll ed arrivato a Manzasun grazie al suo fedele cavallo Spuffy, il nostro Rusty approda in una zona poco allegra del Regno: il suo cimitero. Qui, senza il suo destriero però, incontra il custode, Macho Turtle, un muscoloso energumeno che è comunque meno burbero di quanto non sembri.

Iniziano qui le nostre peripezie, in un’ambientazione lugubre che – grazie all’eccezionale verve – diventa tutto da ridere. Madievals si presenta anche con tanti anacronismi. L’ambientazione, tipicamente medievale (il titolo dell’avventura gioca con l’inglese tra folle e medioevo) è infatti – in questa primissima fase e non dubitiamo che anche più in là sarà così – piena zeppa di oggetti che non dovrebbero esserci in quel contesto.

Il nostro Rusty, che ricordiamo indossa un’armatura tipicamente medievale, avrà a che fare con scanner visivi, cabine con macchine fotografiche “intelligenti”, frigobar, distributori di lenti a contatto ed altro. Oh, si, ci sono anche gli alieni ed ogni tanto, soprattutto all’inizio, anche le urla da stadio di chi assiste ad una partita di calcio tra i Troll che inseguivano il nostro eroe.

DIALOGHI ED ENIGMI DIVERTENTI

Il pezzo forte di Madievals è quindi il gameplay che risulta piuttosto classico e del tutto simile a quanto già visto in passato. La sua forza però sta nei dialoghi davvero brillanti e negli enigmi che non sempre sembrano portare alla giusta conclusione. Abbiamo detto non sembra.

Le dinamiche sono piuttosto classiche: si scruta l’ambiente alla ricerca di un oggetto o di un’iterazione o si parla con chi è presente. I dialoghi come già più volte accennato sono veramente gradevoli ed intrisi di umorismo e demenzialità brillanti. Più volte ci hanno strappato una risata o quanto meno un sorriso.

I dialoghi sono accompagnati da un buonissimo doppiaggio in inglese che dà ulteriore tono alle frasi. Parlare con il custode o con lo pseudo Spider-Man rievoca alla mente i dialoghi in avventure ben più famose e blasonate. Davvero uno dei punti forti del gioco. Senza se e senza ma. Anche gli enigmi sono gradevoli. Nulla di troppo complicato finora ma piuttosto efficace anche se a volte leggermente macchinoso.

Ma se imparate a pensare come a Rusty entrerete “in gioco” ed il ritmo salirà esponenzialmente. Basta trovare il là e, almeno in questo prologo, nulla è troppo complicato. Come se non bastasse, premendo il tasto H (e chi lo fa, secondo il gioco è una mammoletta… mammoletta… dove abbiamo già sentito questa frase?) si attivano gli hotspot. Si tratta, per chi non lo sapesse, dei punti dell’ambientazione con i quali interagire. Ognuno di essi è segnato con un’icona a forma di scudo con Occhio per guardare, mano per poter prendere o utilizzare o combinare, e fumetto per parlare. Semplice, no?

Giusto ribadire come il gameplay, l’ambientazione ed alcuni orpelli grafici siano un costante rimando a classici dei videogiochi, della letteratura e del cinema.

GRAFICA D’ATMOSFERA, OTTIMO SONORO

Dal punto di vista tecnico, Madievals offre buoni spunti. Stiamo pur sempre parlando di una versione in early access di un prodotto indie realizzato da pochissime persone: tutto può essere migliorato.

Il 3d è di discreto livello anche se i modelli poligonali sono rozzi e le texture altalenanti. Lo si nota anche quando si seleziona il massimo livello grafico qualitativo. A compensare, però, questo lato, ci sono i tantissimi effetti ambientali e particellari che creano atmosfera.

L’interfaccia dell’inventario, a scomparsa, è classica ed è fatta molto bene così come il diario delle “missioni” dove vengono annotate le cose da fare e quelle fatte. Gli artwork presenti sono gradevolissimi. Buone le animazioni ma anche qui migliorabili mentre la fluidità ci sembra già ottimale.

La parte migliore, dal nostro punto di vista, è quella sonora. Se le musiche sono davvero interessanti ed ottimamente integrate con ogni azione, il doppiaggio in inglese ci è sembrato avere una marcia in più.

Il protagonista è ben rappresentato dal tono di voce ed i dialoghi sono caratterizzati davvero bene. Così come quelli con il custode e con le varie entità delle bare del cimitero. E poi c’è Roy Spiderweb…

COMMENTO FINALE

Madievals è sicuramente un’avventura fuori le righe ed a tratti coraggiosa. I motivi sono tanti. In primis andare sul 3d quando le avventure grafiche punta e clicca in 2d rimangono comunque le più appetibili, almeno concettualmente, dal grande pubblico.

Il secondo motivo per cui ci sentiamo di definire coraggiosa l’opera di Raffaele Bonfanti (sviluppatore italiano indie) è per la trama e per come viene narrata . Brillante si, come tante però, demenziale e ricca di anacronismi e richiami alle opere di altri medium. Potrebbe essere motivo di confusione, invece qui fila tutto liscio ed è divertente. Per davvero.

I tanti rimandi potrebbero, inoltre, far pensare che il gioco non abbia una sua identità. La bravura, invece, è stata in questo: Madievals, soprattutto per merito del suo protagonista Rusty, ha vita propria. E non vediamo l’ora di continuare il nostro cammino nel regno di Manzasum per conoscere anche Spoffy, il nobile destriero del protagonista, e gli altri stravaganti personaggi di questa folle, demenziale, anacronistica e divertente avventura grafica punta e clicca.

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Railroad Corporation ha una nuova modalità sandbox

Corbie Games e l’editore indipendente Iceberg Interactive hanno annunciato il primo importante aggiornamento Railroad Corporation, attualmente disponibile attraverso l’early access di Steam da fine maggio.

Il nuovo update si rivolge ai giocatori che desiderano concentrarsi completamente sull’espansione della loro rete ferroviaria e sulla crescita della loro società, grazie alla modalità sandbox.

VIDEO DIARIO SULLA SANDBOX

Ecco i vari dettagli di questa modalità.

  • Giocate con due nuove mappe sandbox con impostazioni extra, come le posizioni casuali della città e gli edifici di produzione casuali.
  • Scegliete tra l’inizio del gioco con la locomotiva preferita o facendo fare qualsiasi ricerca.
  • Abilitate o disabilitate la generazione di contratti, l’acquisto o la costruzione di edifici di produzione ed altro.

Oltre alla modalità sandbox, i giocatori ora hanno la possibilità di giocare missioni della campagna precedentemente finite in modalità sandbox. Ciò significa che i giocatori possono:

  • Godere delle stesse missioni della campagna ma senza scadenze, limiti di scopertura bancaria o obiettivi.
  • Giocare le missioni senza alcuna ricerca preliminare o progressione di portafoglio portata avanti nelle missioni successive.
  • L’aggiornamento porta anche alcune modifiche multiplayer, come uno scenario alternativo per l’attuale mappa multiplayer con un obiettivo esteso, un capitale iniziale di 200.000 dollari e due locomotive pre-ricercate.

INFORMAZIONI SU RAILROAD CORPORATION

Gli appassionati inizieranno la propria carriera per trovare fortuna nel Nuovo Mondo. Lavoreranno per soddisfare i contratti e completeranno le missioni basate su reti ferroviarie storiche negli Stati Uniti. Poseranno, inoltre, tracce, scaveranno gallerie e innalzeranno ponti per collegare insediamenti grandi e piccoli, vecchi e nuovi.

Strategia e pianificazione anticipata saranno essenziali per fare le migliori offerte, quindi si dovrà essere al primo posto in ogni aspetto della vostra organizzazione. Controllate e combinate le risorse, stabilite nuove industrie e fate pressioni sui politici per cambiare la legge del Paese.

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