Project Cars 3 ha una data di lancio

Estate doveva essere ed estate sarà: Project Cars 3 debutterà il prossimo 28 agosto su Pc, PS4 ed Xbox One. Lo hanno annunciato Bandai Namco e Slightly Mad Studios, rispettivamente publisher e sviluppatore del nuovo capitolo della serie racing. Le due software house hanno confermato, così, quanto affermato in precedenza Read more…

In arrivo Namco Museum Archives Vol.1-2

Dal passato con furore. Stanno per arrivare su Pc e console numerosi classici con Namco Museum Archives Volume 1 & 2. Ad annunciarlo è Bandai Namco, che il prossimo 18 giugno rilascerà alcuni dei più grandi successi e tesori nascosti di Namco.

Ognuno dei due volumi includerà 10 hit arcade come Pac-Man e Galaga, oltre ad alcuni classici che non sono mai stati pubblicati in Occidente, come Dragon Spirit: The New Legend e Mappy-Land.

Sviluppati in partnership con B.B. Studios, le due raccolte sono pronte a portare tutto il divertimento del retrogaming su Pc, PS4, Xbox One e Switch. Il tutto con anche alcune nuove feature per una migliore giocabilità, come il rewind, i punti di salvataggio e il supporto al wide-screen.

Di seguito il trailer ufficiale. Buona visione.

I DUE VOLUMI

Vediamo insieme i titoli contenuti nelle due raccolte di Bandai Namco. Due collection indubbiamente dedicate ai nostalgici, che potranno così riscoprire delle autentiche pietre miliari per la storia di Bandai Namco. Uno dei publisher giapponesi più importanti del mondo videoludico, fin dagli anni ottanta.

Namco Museum Archives Volume 1:

  • Galaxian.
  • Xevious.
  • Mappy.
  • Dragon Buster.
  • Pac-Man.
  • Dig-Dug.
  • The Tower of Druaga.
  • Sky Kid.
  • Dragon Spirit: The New Legend.
  • Splatterhouse: Wanpaku Graffiti.
  • Pac-Man Championship Edition.

Namco Museum Archives Volume 2:

  • Battle City.
  • Pac-Land.
  • Dig Dug II.
  • Super Xevious.
  • Galaga.
  • Rolling Thunder.
  • Mappy-Land.
  • Legacy of the Wizard.
  • Dragon Buster II.
  • Mendel Palace.
  • Gaplus.

Namco Museum Archives

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Little Nightmares, 2 milioni di utenti, si dirige su Stadia

Little Nightmares, interessante platform puzzle di stampo horror di Tarsier Studios ha raggiungo i due milioni di utenti e si sta dirigendo su Stadia. Il titolo distribuito da Bandai Namco arriverà sul servizio cloud di Google il prossimo 1 giugno e sarà riscattabile gratuitamente per tutti gli utenti Stadia Pro. Si potrà acquistare separatamente il dlc Secret of Maw (che racconta tre storie aggiuntive)

Il gioco mette gli appassionati nei panni di Six mentre cerca di fuggire da Le Fauci, una nave piena di malvagie figure e trappole insidiose. Gli utenti privi di Stadia Pro potranno invece acquistare la Little Nightmares Complete Edition, che contiene il gioco base e le storie aggiuntive di Secrets of the Maw.

Ecco il trailer d’annuncio. Buona visione.

Hervé Hoerdt, senior vice president digital, marketing & Content di Bandai Namco Entertainment Europe, ha detto:

Aver partecipato all’avventura di Little Nightmares dagli inizi fino a questo risultato straordinario è stato semplicemente incredibile. È una dimostrazione della nostra capacità di creare grandi franchise in grado di conquistare il successo non solo nel settore dei videogiochi, ma anche dell’intrattenimento in generale. Pur essendo un risultato importante, siamo solo all’inizio.

Lucas Roussel, produttore di Little Nightmares, ha spiegato:

È stato straordinario vedere questo nuovo franchise prendere vita tra le reazioni e il supporto dei fan. Con Google Stadia, ancora più utenti potranno giocare al titolo e la nostra community continuerà a crescere. Attualmente siamo interamente concentrati su Little Nightmares II e non vediamo l’ora di dare a tutti i fan maggiori informazioni sul gioco per quest’estate.”

A proposito di Little Nightmares II, si sa pochino sul sequel annunciato alla scorsa edizione della Gamescom di Colonia.

Il nuovo episodio della saga seguirà la storia di Mono, un giovane ragazzo intrappolato in un mondo distorto dalla trasmissione ronzante di una lontana torre di segnalazione. Con Six, la ragazza nel cappotto giallo, dovranno partire alla scoperta dei terribili segreti del mondo, stando sempre attenti ai mostruosi residenti che cercheranno costantemente di catturarli.


Little Nightmares Stadia

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Captain Tsubasa: Rise of New Champions in uscita il 28 agosto

Captain Tsubasa: Rise Of New Champions ha una data di uscita. Il nuovo gioco su Holly & Benji debutterà il 28 agosto su Pc, PS4 e Switch. Lo si legge sul profilo Twitter di Bandai Namco, publisher di questo titolo molto atteso da appassionati di calcio e fumetti. Sono anche aperti i pre-order di tutte le edizioni del gioco. Oltre ad una versione standard, infatti, ci saranno la deluxe, la collector’s champions e la legends edition, con relativi bouns-pre order attivi fino al 28 settembre sugli store digitali ed i negozi che aderiscono all’iniziativa. Ma andiamo con ordine.

C’è anche il trailer italiano che svela il primo gameplay di cinque celebri squadre nazionali: Francia, Uruguay, Inghilterra, Olanda ed Italia. Buona visione.

LA CHAMPIONS EDITION

La champions edition sarà disponibile esclusivamente sul sito E-commerce di Bandai Namco e aggiunge ai contenuti presenti nella Collector’s Edition una maglietta personalizzata. La legends edition è qualcosa di ancora più speciale e include un biliardino premium personalizzato a tema Tsubasa, realizzato da uno dei più celebri produttori di biliardini al mondo – René Pierre, oltre ai contenuti della Champions Edition e sarà disponibile solo sul BNEE E-commerce Store.

LE IMMAGINI DELLE VARIE EDIZIONI


Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Captain Tsubasa: Rise of New Champions
Captain Tsubasa: Rise of New Champions

 

IL GAMEPLAY

Annunciato a gennaio, il Captain Tsubasa: Rise of New Champions in uscita a fine agosto, proporrà queste tra le caratteristiche.

  • Il gioco adotterà un sistema di azione che consentirà a chiunque di godere degli scontri calcistici e di fare super giocate tramite controlli semplici. I giocatori potranno divertirsi con i tanti personaggi unici tenendo conto dell’indicatore dello spirito, delle abilità e delle mosse speciali di ciascuno di loro. Alla base di tutto ci saranno infatti:
  • Spirit Gauge – Nel gioco tutti i personaggi avranno il loro “indicatore dello spirito”. Tale indicatore verrà consumato quando un personaggio scatterà o attiverà una mossa speciale. Usare saggiamente e in maniera strategica il proprio spirito sarà la chiave di volta per la vittoria.
  • Move – Il simbolo di Captain Tsubasa, una “mossa” che potrà essere attivata utilizzando una certa quantità di spirito. Le “mosse” saranno diverse, e andranno da quelle collegate a determinati obiettivi in termini di punteggio ad altre come dribbling e blocchi. Segnare e prevenire goal avversari utilizzando queste mosse sarà l’aspetto più importante del gioco.
  • Abilità Speciali – In questo titolo, ogni giocatore avrà accesso alle “abilità speciali” per ricreare le caratteristiche dei personaggi unici di Captain Tsubasa. Queste abilità influenzeranno gli attributi di un personaggio e il livello dello spirito, e le loro condizioni di attivazione differiranno a seconda del punteggio, della posizione del giocatore sul campo, ecc. L’uso di personaggi in possesso di abilità adatte alla strategia del giocatore e e il loro corretto utilizzo durante una partita saranno fondamentali per assicurarsi la vittoria.

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Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 Road to Boruto è su Switch

Da oggi tutti i fan del celebre shonen manga di Naruto, potranno rivivere la storia e le battaglie più epiche di Naruto Ultimante Ninja Storm 4 anche su Switch.

La versione di casa Nintendo propone, oltre al gioco base, tutti i contenuti rilasciati col pass stagionale, insieme al nuovo dlc Next Generations che include due personaggi giocabili Momoshiki e Kinshiki (esclusi dal roaster dalla versione base), e 11 nuovi costumi per i personaggi principali direttamente dall’era di Boruto.

Il dlc è disponibile anche su PS4 (con un tema aggiuntivo), Xbox One e Pc.

Di seguito il trailer di lancio su Switch diffuso da Bandai Namco. Buona visione.

 

GAMEPLAY E MODALITA’ DI GIOCO

Una novità di questo titolo e il miglioramento al sistema di combattimento, sarà infatti possibile  cambiare il proprio personaggio con i supporti in qualunque momento tramite l’analogico destro, ottenendo così un gameplay più vario e tattico, oltre a questo anche la modalità risveglio ha ottenuto qualche miglioria, infatti tramite il riempimento della barra legame, si potrà non solo eseguire una mossa finale con i supporti, ma anche risvegliare tutto il team contemporaneamente.

Inoltre, il giocatore può sfruttare l’elemento del proprio personaggio per infliggere status negativi al nemico, o usare il campo di battaglia per potenziare la tecnica ninja scelta prima della battaglia.

Dopo la storia principale, si avrà accesso alla modalità Avventura, dove sarà possibile seguire una piccola storia di Naruto, prima dell’inzio di Boruto.

In questa modalità, che prosegue dopo la grande guerra, sarà possibile viaggiare dal Villaggio della Foglia a quello della Sabbia e prendere parte alle missioni che i rispettivi membri vi assegneranno, senza ovviamente dimenticare che potrete portare alcuni personaggi come supporto nel combattimento (Sakura, Hinata e così via).
L’avventura di Naruto comprende  un grande numero di missioni e i giocatori potranno gustarsi degli eventi speciali o dialoghi unici ogni volta che una missione verrà portata a termine.

Claudio Szatko

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Dragon Ball Z: Kakarot, il primo dlc arriva la settimana prossima

Dal 28 aprile, i possessori del season pass di Dragon Ball Z: Kakarot, potranno giocare con A New Power Awakens – Part 1. Lo annuncia Bandai Namco, publisher dell’apprezzato action RPG uscito a gennaio sviluppato da CyberConnect. Una settimana, quindi, e ci sarà la prima novità importante per questo titolo che è una lettera d’amore per tutti gli innamorati della celebre serie nata dalla penna di Akira Toriyama.

In questo primo contenuto aggiuntivo, i fan potranno sbloccare le trasformazioni Super Saiyan God Vegeta e Super Saiyan God Goku e usarle nel corso della storia principale.

Con l’arrivo di Beerus, Vegeta e Goku dovranno combattere fianco a fianco per sconfiggerlo in questa boss battle. Beerus, che è a Livello 250, è un avversario cui prestare molta attenzione, soprattutto perché i giocatori non potranno usare l’intera gamma di oggetti in loro possesso per sconfiggerlo.

Hara Ryousuke, producer del gioco, ha detto:

“Beerus è così forte, che il mio giudizio per questa battaglia è 1 su 10”.

Il dlc A New Power Awakens – Part 1 di Dragon Ball Z: Kakarot sarà disponibile solamente attraverso il season pass dal 28 aprile o acquistabile insieme con la seconda parte di questa espansione digitale che arriverà nel corso dell’anno.

Ecco alcune immagini inedite. Buona visione.





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Bandai Namco annuncia i suoi prossimi piani per il franchise di Gundam

A oltre 40 anni di distanza (nacque infatti nel 1979) il franchise di Gundam continua a far parlare di sé: in questo caso con un nuovo videogioco e con nuovi contenuti per alcuni titoli già sul mercato. Bandai Namco ha infatti annunciato la realizzazione di Mobile Suit Gundam: Extreme Vs. Maxi Boost On, un nuovo titolo che sarà disponibile su PS4 a partire dal prossimo 30 luglio. Ad aprile verrà organizzato un Closed Network test, a cui i fan possono cominciare a registrarsi tramite il sito ufficiale.

Di seguito il trailer del nuovo gioco sul franchise di Gundam. Buona visione.

I NUOVI CONTENUTI PER GLI ALTRI TITOLI DEL FRANCHISE

Mobile Suite Gundam Battle Operation 2 avrà una modalità PvE che permetterà di giocare contro la CPU e di affinare le proprie abilità attraverso tre modalità classificate (Story, Survival, Boss) che saranno aggiornate ogni tre mesi. Inoltre, Zeta Gundam fa il suo ingresso nel gioco come Mobile Suit giocabile. Sia il PvE sia Zeta Gundam saranno rilasciati giovedì 26 marzo. Nel mese successivo al suo arrivo, ci sarà un Evento di Primavera nel gioco che consentirà maggiori Supply Drops e Special Mission.

Bandai Namco ha inoltre svelato il contenuto del nuovo Expansion Pack di Mobile Suite Gundam G Generation Cross Rays. Questo set includerà la difficoltà “Inferno”, nuove abilità, quest, stage, unità, Dispatch Mission e personaggi originali; il tutto sarà disponibile per l’acquisto nella tarda primavera. Nello stesso periodo il gioco riceverà anche un aggiornamento gratuito che sbloccherà le limitazioni ai livelli (passando da LV 99 a LV 999) e aggiungendo maggiori opzioni di personalizzazione.

Bandai Namco

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My Hero One’s Justice 2, Recensione Pc

Nel pantheon delle opere fumettistiche nipponiche (e dei conseguenti adattamenti animati) vi sono mostri sacri che difficilmente vedremo mai minacciati, in termini di popolarità. Pietre miliari che hanno nondimeno ispirato la realizzazione di molti videogiochi, come One Piece, Naruto e più recentemente, ancora una volta, Dragon Ball. Tutti battle shonen nel senso classico della definizione, che continuano a ispirare intere generazioni di adolescenti e a riscuotere consensi anche tra i più grandi, soprattutto tra chi, ormai adulto e vaccinato, è cresciuto proprio con loro. My Hero One’s Justice 2 è il secondo picchiaduro a cura di BYKING, e distribuito da Bandai Namco, dedicato all’universo di My Hero Academia.

Negli ultimi anni il battle shonen di Kōhei Horikoshi ha percorso una parabola ascendente davvero notevole, grazie al manga ma soprattutto all’adattamento anime, giunto alla quarta stagione (prossima alla conclusione). E ora, a poco più di un anno dal primo My Hero One’s Justice, lo studio BYKYNG ci riconduce nel mondo di Izuku “Deku” Midoriya, il giovane protagonista sulle cui spalle ricade l’eredità dell’eroe All Might, (ex) simbolo della pace all’interno della società. Di seguito la recensione della versione Pc (via Steam) del gioco, che ricordiamo essere disponibile anche su PS4, Xbox One e Switch. Vi auguriamo una piacevole lettura.

LA MELA NON CADE MAI LONTANO DALL’ALBERO

La storia di My Hero One’s Justice 2 riprende lì, dove il recente primo capitolo (2018) si era interrotto, complice l’andamento della serie animata, che continua a costituire il punto di riferimento principale. Il filmato introduttivo della campagna mostra infatti i momenti immediatamente successivi all’incidente di Kamino, culminato con l’epico scontro tra All Might e All For One. Portato a compimento il salvataggio di Katsuki Bakugou, Izuku Midoriya (nome da eroe “Deku”) e compagni si ritrovano di fronte alla realtà. All Might si è ritirato, e sulla società si proietta minacciosa l’ombra dei criminali, pronti ad approfittare del vuoto lasciato da quell’eroe che sino a quel momento aveva costituito il simbolo della pace.

La campagna di gioco copre infatti le vicende della terza stagione dell’anime, arrivando fino alla metà della quarta, con lo scontro tra Deku e Overhaul. Si passa dal trasferimento dagli studenti dello Yuei al dormitorio scolastico e ai successivi esami per l’acquisizione della licenza provvisoria da eroe, fino all’introduzione dei “nuovi” antagonisti dell’arco narrativo. Non più l’Unione dei Supercattivi guidati da Tomura Shigaraki, bensì l’organizzazione mafiosa nota come Shie Hassaikai (tradotta come “Otto Precetti di Morte”). Un nucleo di criminali della Yakuza, capeggiato da Kai “Overhaul” Chisaki, che ha come obiettivo la “purificazione del mondo” dall’esistenza dei quirk, cioè dei poteri sviluppati e manifestati naturalmente dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale.

My Hero One's Justice 2

Lo svolgimento della campagna segue la formula del primo capitolo: battaglie picchiaduro intervallate da sequenze narrative. Queste ultime sono realizzate in stile fumettistico, sulla base delle immagini e del doppiato (disponibile solo in giapponese, ma con sottotitoli in italiano) originale. I momenti topici sono stati viceversa realizzati tramite filmati, che mostrano tutta la bellezza e le potenzialità del cel-shading. Una delle novità principali è costituita dalla possibilità di seguire gli avvenimenti da entrambi i punti di vista. Una volta terminata la campagna “Eroi” sarà infatti possibile ripercorrere la stessa trama dalla prospettiva dei “Villain”.

La campagna è sì la principale componente del single-player (anche se non l’unica), ma funge sia da tutorial che da “palcoscenico” per buona parte del roster dei personaggi, che in questo secondo capitolo contempla diverse novità, tanto tra i buoni che tra i cattivi. Dagli studenti Mina Ashido e Minoru Mineta, ad eroi come Fat Gum, Gang Orca e Sir Nighteye; a completare il quadro vi sono sia dei criminali quali Mr.Compress e Twice, sia alcuni esponenti della Yakuza, come Kendo Rappa e lo stesso Overhaul. Interessanti i “rami paralleli” che è possibile percorrere nel corso della campagna, e che approfondiscono alcune vicende dalla prospettiva di personaggi secondari. Completando ogni livello, anche seguendo delle determinate condizioni (come conservare un tot di percentuale di vita), sarà possibile sbloccare delle decorazioni e dei titoli con cui personalizzare sia la propria tessera eroe per l’online, sia gli stessi personaggi.

EROI (O CRIMINALI) DA PESTARE

My Hero One's Justice 2

Il gameplay di My Hero One’s Justice 2 pone le sue radici nel genere arena fighter, con scontri 1vs1 all’interno di campi di battaglia di dimensioni contenute, ma anche altamente distruttibili. Ciascun personaggio, che avrà anche la possibilità di avvalersi di due spalle (o combattenti di supporto), potrà liberare la forza del suo quirk attraverso dei sistemi di combo piuttosto tradizionali.
Combo semplici, parate, schivate e soprattutto le mosse speciali, ovvero le piene manifestazioni dei suddetti quirk. Oltre alla barra della vita, vi sarà anche un indicatore, sotto forma di scritta, chiamato Plus Ultra, che potrà riempirsi fino a 3 volte. Con una o due cariche si potranno scatenare delle mosse speciali uniche: un breve sequenza animata precederà l’attacco del personaggio, che non andrà necessariamente a segno; perciò bisognerà conoscere la portata e il tipo di attacco del combattente.
Una volta raggiunte le tre cariche, sarà invece possibile utilizzare un potente attacco in trio, nel caso in cui si sia scelto di combattere con due spalle e non in solitaria.

My Hero One's Justice 2

Assieme alla campagna, l’offerta di contenuti single-player comprende due modalità distinte:

  • Missioni – Rifacendosi fortemente alle agenzie supereroistiche del manga/anime, questa modalità comprende anche una connotazione ruolistica. Il giocatore potrà scegliere fino a tre personaggi (che non saranno subito disponibili nella totalità) e dare il via alla sua personale agenzia. Varie “mappe” faranno da base alla successione di scontri da sostenere, al termine dei quali si potranno incrementare le statistiche dei propri eroi e accumulando denaro, con cui si potrà anche variare il proprio organico sbloccando eroi via via diversi. La difficoltà è riposta nel fattore strategico da tenere in considerazione: la quantità di HP persa durante uno scontro non verrà recuperata in automatico al termine del medesimo. Si potrà “curare” il proprio personaggio solamente tramite degli appositi strumenti disseminati lungo i diagrammi di cui le mappe si compongono.
  • Arcade – Dopo aver scelto un personaggio, eventualmente con due spalle a supporto, il giocatore potrà scegliere tra alcuni “percorsi”, che non saranno altro che delle serie casuali di nemici da affrontare. Rispetto alla modalità Missioni, in Arcade la vita verrà recuperata del tutto al termine di ogni scontro, dove si colloca inoltre l’aspetto più interessante della modalità. Al termine di una battaglia ci sarà infatti una breve scenetta, un piccolo dialogo che andrà ad approfondire il legame tra quei due personaggi o semplicemente un aspetto della trama di gioco. I fan più appassionati saranno perciò invogliati a giocare con tutti i 40 personaggi disponibili nel titolo, per cui ne sono stati annunciati già altri 5 che arriveranno in seguito tramite dlc.

My Hero One's Justice 2

Come ogni picchiaduro moderno che si rispetti, in My Hero One’s Justice 2 non poteva mancare la componente multigiocatore, sia offline che online, suddiviso in partite Amichevoli e partite Classificate. Prima di scendere in campo, attraverso un sistema di matchmaking ben realizzato, i giocatori dovranno selezionare attentamente il proprio team, composto dal personaggio prediletto e da due spalle a scelta. Personaggio principale che potrà essere personalizzato nell’omonima voce del menu principale del gioco.

Un editor notevolmente potenziato rispetto al titolo precedente, e che permetterà di accessoriare il proprio personaggio preferito con tantissimi elementi cosmetici, sbloccabili sia completando gli obiettivi secondari delle missioni della compagna, sia tramite l’acquisto mediante la moneta di gioco accumulabile dopo ogni scontro, in Arcade e nella suddetta modalità Storia. Stessa cosa con la propria tessera da eroe, che farà da autentico biglietto da visita negli scontri online.

NON PROPRIO ONE FOR ALL

My Hero One's Justice 2

Generalmente i titoli tratti da manga/anime presentano un’imponente presenza di fanservice, atta a deliziare i fan consumati dell’opera di riferimento. Titoli che difficilmente si rivelano capaci di porsi a un pubblico più ampio, esterno alla platea di appassionati.

Ciò ha ovviamente delle eccezioni, come la serie Ultimate Ninja Storm di Naruto, che rimane tra i pilastri del genere di picchiaduro tridimensionale, e da cui lo stesso My Hero One’s Justice 2 ha cercato di pescare a piene mani, senza tuttavia riuscirci pienamente. Un fanservice, quello appena menzionato, che solitamente tra le varie cose solitamente si traduce in un’altissima fedeltà all’opera originale: il titolo di BYKING si rifà intenzionalmente all’anime, ma con delle sbavature che tuttavia non sfuggiranno ai fan più sfegatati. Sia per traduzioni, riportate nei sottotitoli, a volte imprecise, sia soprattutto nella realizzazione delle sequenze-fumetto durante la campagna.

Sequenze che sulla base delle immagini fornite dall’anime dovrebbero approfondire e portare avanti la trama tra un combattimento all’altro, ma che presentano in alcune casi degli errori marginali, ma assai visibili agli occhi dei più pignoli. Un esempio è la scena successiva allo scontro tra Deku e Overhaul, quando viene mostrato Sir Nighteye in punto di morte con vari personaggi al suo capezzale, tra cui il suo allievo Mirio “LeMillion” Togata.

Un eroe distintosi nello scontro con lo stesso Overhaul, che aveva messo alle corde assieme a diversi suoi tirapiedi, e che nell’opera originale raggiunge il suo mentore, prossimo a spegnersi per le ferite riportate, trascinandosi coperto di bende (dopo essere stato anch’egli ferito gravemente, e dopo aver perso il suo quirk). Nella sequenza-fumetto del gioco invece, esso appare vestito nella normale uniforme scolastica: un errore che si ripresenterà anche poco dopo, insieme ad altre piccole sbavature di questo tipo.

My Hero One's Justice 2

Come abbiamo accennato in riferimento ai (pochi) filmati della campagna realizzati completamente in cel-shading, graficamente il titolo si difende molto bene. La cura riservata ai personaggi e alle animazioni è tanta: un po’ meno quella per i modelli poligonali delle arene di combattimento, che messi a confronto appaiono irrimediabilmente sottotono. Esse desteranno molta meraviglia nella loro distruttibilità, operabile sia in orizzontale che in verticale: ma i pop-up grafici generati da polvere ed esplosioni causeranno, in alcuni casi, non poca confusione. Rispetto al primo capitolo il gameplay risulta essere invece già più fluido e tendenzialmente più vario, seppur lungi dal raggiungere i livelli dei capisaldi del genere.

Lo stesso, ampio roster di eroi e cattivi giocabili appare tutt’altro che bilanciato: ad esempio gli attacchi a distanza di alcuni personaggi, che si rivelano praticamente impossibili da schivare (a volte persino da parare) e che permettono di creare (o di subire) concatenamenti di mosse che non lasciano scampo alla sconfitta della vittima di turno. L’impressione generale è dunque quella di un combattimento spettacolare e appagante, ma poco curato dal punto di vista tecnico e competitivo. Framerate tendenzialmente stabile, ma con diverse incertezze soprattutto nelle fasi più concitate e ricche di elementi visivi da processare.

My Hero One's Justice 2
My Hero One's Justice 2



COMMENTO FINALE

My Hero One’s Justice 2 appare più come un’espansione del titolo base, che come vero e proprio sequel. Le novità, i miglioramenti e le aggiunte introdotte non sono nominalmente tali da giustificare la realizzazione di un altro titolo a sé stante, visto e considerato il passaggio di neppure due anni dall’uscita del predecessore, anch’esso a cura di BYKING. Un’espansione nei panni di un dlc, capace di aggiungere i nuovi archi narrativi e i nuovi personaggi insieme alle varie migliorie, sarebbe stata certamente la scelta più onesta da parte del team di sviluppo e della stessa Bandai Namco, che invece offre ai fan di My Hero Academia una versione un po’ più pompata dello stesso picchiaduro uscito nell’inverno 2018.

Nonostante le diverse sbavature su più piani, il gioco riesce comunque nel suo intento principale, ovvero quello di suscitare l’interesse degli appassionati della serie, che a conti fatti resteranno ugualmente soddisfatti. Un po’ meno perseguito (e di conseguenza realizzato) l’intento di impressionare i cultori dei picchiaduro tridimensionali, specie di fronte alla presenza sul mercato di esponenti del genere tecnicamente più validi dal mero punto di vista del gameplay.

Un titolo e un concept strettamente consigliati ai fan dell’opera di Kōhei Horikoshi, che speriamo possa migliorarsi sempre di più in futuro, nello spirito del Plus Ultra.

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My Hero One’s Justice 2 è ora disponibile

Bandai Namco ha annunciato il rilascio ufficiale di My Hero One’s Justice 2, secondo titolo dedicato al celebre franchise di My Hero Academia, del quale è in corso sia il manga che l’anime, giunto alla quarta stagione.

Il gioco è disponibile su Pc, PS4, Xbox One e Switch, sia in formato Deluxe Edition che standard, con Season Pass già acquistabile.

Gli utenti Pc e PS4, inoltre, potranno ottenere l’Unique Fiery Mustache di Endeavor, un oggetto di personalizzazione esclusivo, registrandosi al programma fedeltà di Bandai, l‘EP!C Rewards Club.

Di seguito il trailer di lancio ufficiale, che mostra l’epico scontro tra Deku e Overhaul. Buona visione.

IL GIOCO

Basato sulla celebre licenza di My Hero Academia, il gioco introdurrà il più recente arco narrativo, consentendo ai fan di impersonare alcuni nuovi combattenti, come Mirio Togata, Sir Nighteye o Kai Chisaki.
I giocatori potranno scoprire entrambi i lati della giustizia vestendo i panni di un Eroe o un Villain nella modalità Storia. Inoltre, la modalità Missione aggiungerà molti altri contenuti al gioco portando una nuova esperienza di Hero Office, che consentirà di reclutare i propri personaggi preferiti e creare la propria leggenda.

My Hero One’s Justice 2 è destinato a offrire una completa esperienza di combattimento sia per gli appassionati del genere che per i nuovi giocatori. Nella modalità Online, i giocatori più competitivi potranno mettere alla prova le proprie abilità e competere per conquistare la vetta della classifica.

My Hero One’s Justice 2

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In arrivo The Dark Pictures Anthology: Little Hope

Bandai Namco e Supermassive Games hanno annunciato che The Dark Pictures Anthology: Little Hope farà capolino quest’estate su Pc, PS4 e Xbox One. Little Hope costituisce la seconda storia, dopo Man of Medan, della serie di giochi horror dallo spiccato tratto cinematografico.

In essa, quattro studenti del college e il loro professore, intrappolati e isolati nella cittadina abbandonata di Little Hope, dovranno sfuggire alle visioni da incubo che li perseguiteranno incessantemente in un’impenetrabile nebbia. Mentre si avventureranno attraverso la città, dovranno comprendere il significato di tali eventi, la causa del male e come sia direttamente collegato a loro.

Di seguito il trailer ufficiale rilasciato assieme all’annuncio, che evidenzia le reazioni sia intense che divertenti di noti creator, pur chiudendosi con l’introduzione alla misteriosa cittadina di Little Hope. Buona visione.

LA SERIE

Little Hope fa parte di The Dark Pictures Anthology, una serie di giochi horror cinematograficamente intensi, indipendenti e ramificati, che combinano ambientazioni suggestive con una narrazione avvincente allo scopo di creare una nuova esperienza di gioco terrificante, in cui ogni storia è influenzata da fatti, finzione e leggende del mondo reale.

Ogni episodio di The Dark Pictures include due modalità multigiocatore: “Storia Condivisa”, che consente di condividere la storia e giocare con un amico online, e “Serata al Cinema”, in cui si potrà giocare con un massimo di 5 giocatori in una modalità offline passandosi il controller. I giocatori saranno sfidati a esplorare lo scenario e svelare ogni storia, consapevoli del fatto che ogni loro scelta avrà delle conseguenze. I personaggi potranno vivere o morire: arrivare fino alla fine del gioco tenendoli in vita costituirà la sfida principale per i giocatori.

The Dark Pictures Anthology: Little Hope

A PROPOSITO DELLA SERIE

Pete Samuels, CEO di Supermassive Games, ha dichiarato:

Abbiamo accolto con molta soddisfazione la reazione dei giocatori e il successo di Man of Medan, il primo episodio di The Dark Pictures Anthology. Abbiamo davvero apprezzato i feedback della community e il team è impegnato affinché ogni nuovo episodio possa offrire esperienze horror sempre più emozionanti, infatti, il prossimo capitolo, Little Hope, porterà una nuova storia davvero inquietante.

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Captain Tsubasa: Rise of New Champions, nuovi dettagli relativi al gameplay

Captain Tsubasa: Rise of New Champions ha una strada tortuosa di fronte a sé: uscirà entro l’anno, in questo 2020 avente in canna numerosi titoli di altissimo profilo, che nonostante i rinvii continuano a tenere alle stelle l’hype degli appassionati. Nondimeno il titolo costituisce l’autentico realizzarsi di un sogno (in Full HD) per coloro che sono cresciuti con le incredibili prodezze di Holly e Benji, e che certo non potevano appagare per sempre la loro passione per l’opera con un titolo per iOS e Android.

A 10 anni di distanza dall’ultimo titolo della serie per console, l’obiettivo del nuovo lavoro di Bandai Namco sarà certamente quello di far breccia negli utenti più giovani, proponendo una rara alternativa calcistica (seppur molto arcade) ai due capisaldi del genere FIFA e PES. Un’impresa difficile, ma non per questo meno ardimentosa: annunciato quasi due settimane fa per Pc, PS4 e Switch, Captain Tsubasa: Rise of New Champions si mostra ora in un nuovo video di gameplay, che rende ancor meglio l’idea di ciò che il titolo sarà capace di offrire ai fan, vecchi e nuovi. Buona visione.

IL GAMEPLAY

Captain Tsubasa: Rise of New Champions adotterà un sistema di azione che consentirà a chiunque di godere degli scontri calcistici e di fare super giocate tramite controlli semplici. I giocatori potranno divertirsi con i tanti personaggi unici tenendo conto dell’indicatore dello spirito, delle abilità e delle mosse speciali di ciascuno di loro. Alla base di tutto ci saranno infatti:

  • Spirit Gauge – Nel gioco tutti i personaggi avranno il loro “indicatore dello spirito”. Tale indicatore verrà consumato quando un personaggio scatterà o attiverà una mossa speciale. Usare saggiamente e in maniera strategica il proprio spirito sarà la chiave di volta per la vittoria.
  • Move – Il simbolo di Captain Tsubasa, una “mossa” che potrà essere attivata utilizzando una certa quantità di spirito. Le “mosse” saranno diverse, e andranno da quelle collegate a determinati obiettivi in termini di punteggio ad altre come dribbling e blocchi. Segnare e prevenire goal avversari utilizzando queste mosse sarà l’aspetto più importante del gioco.
  • Abilità Speciali – In questo titolo, ogni giocatore avrà accesso alle “abilità speciali” per ricreare le caratteristiche dei personaggi unici di Captain Tsubasa. Queste abilità influenzeranno gli attributi di un personaggio e il livello dello spirito, e le loro condizioni di attivazione differiranno a seconda del punteggio, della posizione del giocatore sul campo, ecc. L’uso di personaggi in possesso di abilità adatte alla strategia del giocatore e e il loro corretto utilizzo durante una partita saranno fondamentali per assicurarsi la vittoria.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions

Nel gioco gli utenti potranno inoltre:

  • Unificare la propria squadra e prendere il controllo della partita – Un indicatore condiviso dalla squadra verrà caricato quando saranno completate azioni capaci di aumentare il morale, come dribblare gli avversari o intercettare la palla durante una partita. Caricando questo indicatore al massimo, i personaggi potranno attivare la “V Zone”. Quando la V Zone sarà attiva, aumenteranno sia la velocità di recupero di Spirit e Kick Gauge che la velocità di tutti i membri della squadra per un certo periodo di tempo.Ai membri della squadra potranno essere conferiti effetti extra qualora il capitano di una squadra sia in possesso di un’abilità speciale, specifica di un capitano.
  • Dribblare gli avversari con svariate mosse – Un personaggio potrà scivolare oltre gli avversari utilizzando “Dash Dribbles” e “Dribble Moves”. Il dribbling effettuato in successione sugli avversari attiva+erà una “zona” (effetto buff) speciale che semplifica la ricarica di Spirit Gauge e Shot Gauge, in modo che il personaggio possa rapidamente colpire con un tiro potente.
  • Carica l’indicatore e fare una mossa speciale – Quando un personaggio avrà caricato completamente il suo indicatore di tiro senza essere bloccato da un avversario, potrà effettuare un “tiro potente”. Alcuni personaggi potranno attivare un “Super Shot Move” ancora più forte, caricando completamente il loro indicatore a due fasi.
  • Leggere i movimenti degli avversari e rubare la palla – I personaggi potranno rubare la palla usando sia l’approccio “Dash” sia i “Tackle Moves” in risposta ai dribbling dei loro avversari. Alcuni tipi di Tackle Move saranno così potenti da lasciare l’avversario immobilizzato a terra per un breve periodo di tempo.
  • Conservare il risultato fino alla fine – Al fine di ricreare i portieri sovrumani di CaptainTsubasa, il titolo introdurrà un sistema di misurazione dell’energia per i portieri. Quando questo indicatore verrà esaurito, segnare diventerà più facile. Inoltre, alcuni personaggi potranno usare il loro indicatore V Zone per eseguire un “Super-Save” , capace di bloccare completamente un tiro in porta.
  • Puntare a un tempismo ottimale in aria – Ci saranno anche scatti speciali che potranno essere attivati ​​solo in aria, nonché scatti eseguiti in collaborazione con un altro personaggio. Sarà possibile cercare la via del goal in molti modi diversi, a seconda della situazione.
  • Usare potenti mosse a lungo raggio (con personaggi specifici) – Oltre ai passaggi regolari, alcuni personaggi potranno caricare il proprio indicatore per utilizzare “mosse a passaggio lungo”. Il destinatario di un passaggio potrà caricare il proprio indicatore di tiro durante tale per adoperare poi la sua mossa di tiro direttamente. Alcuni personaggi avranno delle mosse di passaggio speciali, capaci di sconfiggere gli avversari in una singola partita.
  • Bloccare uno scatto avversario con tutto il corpo – Alcuni personaggi potranno attivare automaticamente una “mossa di blocco” quando si troveranno tra il tiro avversario e la propria porta. Le mosse di blocco riuscite bloccheranno il tiro, rallentando l’esaurimento dell’indicatore di energia del portiere.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions

A PROPOSITO DEL GIOCO

A proposito dell’annuncio del titolo non sono mancate le parole dell’autore del celebre manga, Yoichi Takahashi, che in un videomessaggio diretto ai fan ha dichiarato:

Salve! Il mio nome è Yoichi Takahashi e sono l’autore di Captain Tsubasa. Captain Tsubasa Rise of New Champions sarà il primo videogioco dedicato ad uscire su console dopo 10 anni dall’ultimo. È un gioco di calcio arcade, ricco di azione, e con molte caratteristiche uniche. Penso che sia i fan della serie che gli appassionati di calcio in generale potranno apprezzarlo. Fino a quattro persone possono giocare insieme utilizzando gli intuitivi comandi del gioco. Perciò, coloro che amano divertirsi con i videogiochi in compagnia dei propri amici sicuramente potranno vivere una splendida esperienza.

L’articolo Captain Tsubasa: Rise of New Champions, nuovi dettagli relativi al gameplay proviene da IlVideogioco.com.

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Dragon Ball Z: Kakarot, Recensione Pc

È tempo di una nuova recensione e questa volta vi parleremo di Dragon Ball Z: Kakarot, titolo giocato nella sua versione Pc. Quando si parla dell’universo creato da Akira Toriyama ci si rivolge a intere generazioni e questo Bandai Namco lo sa bene. L’idea, infatti, di affidare lo sviluppo ai già navigati di CyberConnect2, è stata quasi una scelta naturale. La software house giapponese è già salita sul podio del gaming che conta grazie al tie-in della serie di Naruto, regalando ben 13 videogiochi del franchise ai suoi fan.

È molto difficile scindere le due personalità, quelle del fan e quella del recensore. L’obiettività viene facilmente offuscata dall’entusiasmo di chi è cresciuto a “pane e Dragon Ball”. Partendo da questo dovuto chiarimento, tutto sommato Bandai Namco propone una fedele trasposizione videoludica del celebre lavoro del maestro Akira Toriyama, riproponendo i toni e le emozioni che hanno caratterizzato la serie. In più di un’occasione si ha la sensazione di essere in una puntata dell’omonimo anime.

dragon ball z recensione pc

4 episodi40 ore di gioco estendibili a 100 (e passa) con le quest e le attività secondarie e collaterali. Questi sono i numeri dell’intrattenimento generato da Dragon Ball Z: Kakarot ma non è sempre tutto oro quello che luccica. Sebbene il meta gioco sia fortemente legato alla logica degli scontri e dei combattimenti il rischio che arrivi la ripetitività è in agguato. Nonostante siano state inserite numerose attività secondarie, utili alla crescita del personaggio e al contesto storico degli eventi, queste potrebbero essere non sufficienti ad accontentare i gusti della eterogenea platea dei gamer.

Rompiamo gli indugi e iniziamo il nostro viaggio insieme, percorrendo il cammino tracciato nella nostra recensione per PC di Dragon Ball Z: Kakarot.

IL GAMEPLAY, TRA COMBATTIMENTI E TEMPO LIBERO

Il lavoro di analisi svolto sul gameplay di Dragon Ball Z: Kakarot ci porta a dire che il gioco può essere suddiviso essenzialmente in due fasi, quella del combattimento e quella della gestione del tempo libero. Rientra, nella prima fase, la parte più bella del nuovo videogioco di Bandai Namco e CyberConnect2. Qui vengono riproposte tutte le battaglie più famose presenti nei quattro archi narrativi della saga Z. Preme evidenziare la fedeltà con cui queste sono state rielaborate in Dragon Ball Z: Kakarot. Vi ricordate quanto vi dicevamo di come, in più di un’occasione, si ha la sensazione di trovarsi dentro l’anime? Bene, facevamo riferimento proprio a questo aspetto, che secondo noi rappresenta uno dei punti di forza del videogioco.

Ovviamente, tra una battaglia e l’altra, il meta del gioco invoglia il giocatore ad esplorare la mappa come se si fosse in un open world. Dragon Ball Z: Kakarot offre una serie di attività collaterali e secondarie che sono propedeutiche alla crescita del personaggio. Sebbene il gioco sia principalmente un action basato sui combattimenti e gli scontri fisici, sono state inserite, anche, delle (leggere) meccaniche RPG. La presenza del livello del personaggio e dell’albero delle abilità serve da stimolo per non pensare solo ed esclusivamente al combattimento, ma anche a farsi un giro per esplorare il mondo di Dragon Ball. Ma attenzione, non è un open world vero e proprio.

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La mappa ha dei confini e se volete volare dalla casa di Son Goku a quella del Genio della tartaruga non potete farlo come se foste in un vero open world. Nonostante la mappa giocabile sia bella ampia, il mondo è suddiviso in zone e per spostarsi tra loro dovete utilizzare il viaggio rapido. Per farla breve, e come se fossero tante mappe collegate tra loro, dando l’illusione dell’open world.

Le attività che si possono svolgere non sono comunque poche. Si passa dalla pesca, alla caccia e alla raccolta di frutta e verdura sino alla ricerca delle sfere Z. Mentre le prime sono utili per gustare degli ottimi piatti preparati dalle varie cuoche presenti nelle città e ricevere un boost temporaneo sulle statistiche del personaggio, le sfere Z si possono spendere nell’albero delle abilità per far crescere il vostro personaggio e apprendere nuove tecniche (o skill se preferite, ndr). L’allenamento è fondamentale. Vi sono, sparsi nella mappa, diversi campi di allenamento dove, a seconda del livello del personaggio, si possono acquisire nuove mosse speciali. E poi, per concludere, non potevano mancare le quest secondarie utili non solo allo sviluppo del vostro guerriero ma anche a quello della storia e degli eventi del gioco.

LA GRAFICA E IL SUONO COME ELEMENTI DI EMPATIA

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Mentiremmo se vi dicessimo che Dragon Ball Z: Kakarot è un titolo apprezzabile, da tutti, allo stesso modo. Ci sono delle sfumature e dei particolari che solo gli amanti della serie riescono ad apprezzare. E non stiamo parlando delle mosse e supermosse, dei nemici, delle sequenze narrate e del mondo di gioco. Parliamo di qualcosa che è sempre presente nel gioco ma che molte volte passa in secondo piano, perché oscurata dall’importanza del gameplay. Ci stiamo riferendo alla grafica e ai suoni, cardini su cui si basa il successo del videogioco.

La tecnica grafica alla base di Dragon Ball Z: Kakarot e quella del cel-shading. Questa rappresenta il giusto mix tra arte e divertimento. I colori, le luci e le ombre sono molto vicine a quelle dell’anime originale di Dragon Ball Z. Ma la cosa che ci ha stupito maggiormente sono le animazioni dei personaggi, studiate dagli uomini di CyberConnect2 nei minimi dettagli. Badate bene, non è una cosa da poco riuscire a riprodurre i movimenti propri di un anime perché basati sul disegno e non sul motion capture. La menzione d’onore era dovuta.

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Anche i suoni presenti in Dragon Ball Z: Kakarot, mantengono un alto grado di fedeltà con l’anime di Dragon Ball Z. Questo aspetto è maggiormente percepibile nei momenti concitati come gli scontri e le battaglie dove gli effetti sonori sono molteplici. Attacchi speciali, trasformazioni, caricamento dell’aura, schivate, parate, colpi subiti e salti nel vuoto molto probabilmente sono stati campionati direttamente dall’anime. Questa fedeltà si avverte di meno, invece, in fase esplorativa.

La grafica, le animazioni e i suoni non fanno altro che alimentare il sentimento di empatia verso Dragon Ball Z: Kakarot, richiamando la memoria dei fan e degli amanti della serie. Di chi, anche attraverso i dettagli, si identifica in un contesto e in un mondo abbastanza esclusivo. E questa esclusività può rappresentare un’arma a doppio taglio per i “non fan”. Giusto, però, segnalare (e ribadire), soprattutto nelle fasi di esplorazione delle varie mappe alcuni alti e bassi: gli ambienti in alcuni casi sono troppo spogli e sporadicamente abbiamo visto qualche piccolo glitch o effetti pop-up. Nulla, ovviamente, che intralci la godibilità o il gameplay ma è doveroso farne menzione.

GLI EMBLEMI E LE COMUNITÀ

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Per dare un tocco di brio al meta del gioco, in Dragon Ball Z: Kakarot sono presenti oggetti da raccogliere e collezionare, costituiti dagli emblemi. Questi, altri non sono che delle medaglie raffiguranti i vari personaggi apparsi nella saga di Dragon Ball. Trovarli non è così semplice. Ve ne sono alcuni che vengono rilasciati a esito di scontri e battaglie, altri dopo aver superato delle missioni secondarie e altri ancora si trovano in giro nella mappa.

Da soli gli emblemi servono a poco e niente. Questi, infatti, devono essere collegati tra loro e inseriti all’interno delle comunità. Il meccanismo è simile a quello delle monete e dei link utilizzati nei videogiochi della serie One Piece Pirate Warriors. Gli emblemi devono essere inseriti all’interno di un contesto e legati tra loro da un legame. Il classico esempio è quello della comunità degli Dei dove i vari Kaioh sono legati tra loro dal solo fatto di essere delle divinità.

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Le comunità sono 7 e ognuna di esse dona dei miglioramenti (o boost, se preferite) specifici e sempre attivi al personaggio utilizzato. Ovviamente, man mano che gli emblemi inseriti aumentano si sbloccano dei bonus ulteriori.

L’inserimento del meccanismo dei “collezionabili” rappresenta un motivo in più per strizzare l’occhio anche alla fase esplorativa. In realtà, facendo appello al desiderio di collezionare sempre nuovi emblemi per aumentare la potenza del proprio personaggio, si cerca un modo per evitare la ripetitività, fisiologicamente generata dal gameplay.

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COMMENTO FINALE

Titoli di coda per la nostra recensione per Pc di Dragon Ball Z: Kakarot. Come detto nelle battute iniziali della nostra recensione, l’obiettività, in più di un occasione, ha subito degli attacchi ad opera del nostro lato “fan della saga”. Secondo noi, questo è un gran punto di forza del gioco. Il fatto di creare con il giocatore un legame empatico, creato sopratutto dalla precisione e fedeltà dei dettagli narrativi, grafici e sonori, rappresenta la pietra miliare del lavoro svolto da Bandai Namco e CyberConnect2. Purtroppo vi sono delle criticità date dalla potenziale ripetitività in cui il gameplay, in generale, potrebbe scadere.

Noi crediamo che il videogioco sia dedicato a una nicchia dei gamer, quelli che hanno vissuto le avventure di Son Goku e i guerrieri Z. Quelli che conoscono, già da tempo immemore il mondo e l’immaginario di Akira Toriyama. Si devono fare delle scelte e noi abbiamo deciso di premiare l’aspetto empatico del gioco.

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Captain Tsubasa: Rise of New Champions arriverà nel corso dell’anno

Un nuovo videogioco basato su Captain Tsubasa si dirige verso Pc, PS4 e Switch: si chiama Captain Tsubasa: Rise of New Champions e sarà disponibile nell’anno in corso. Lo rende noto Bandai Namco che porterà per la prima volta in Occidente un gioco basato sul famoso manga giapponese conosciuto in Italia fin dalla metà degli anni ’80 grazie alla serie animata chiamata Holly & Benji.

Captain Tsubasa: Rise of New Champions si propone di offrire una grafica in stile anime ed un gameplay accessibile, oltre ad una serie di modalità che proveranno a conquistare tutti i fan del calcio sia in campo che fuori.

Hervé Hoerdt, vicepresidente senior marketing, digital e contect di Bandai Namco Entertainment Europe, ha sottolineato:

Poter portare la licenza di Captain Tsubasa nel mercato occidentale con un nuovo gioco di calcio è un sogno che diventa realtà. Captain Tsubasa: Rise of New Champions non è stato creato solo per i fan della saga, ma saprà conquistare anche gli appassionati di calcio in tutto il mondo!

Giusto ricordare come la serie animata sia tornata in Italia di recente con un remake che vede gli episodi rivisti da un punto di vista grafico, un nuovo doppiaggio e qualche lieve cambiamento come alcuni aggiornamenti visti la presenza di cellulari ed altro. Imperano, invece, i nomi originali, sia dei personaggi che delle squadre.

Detto questo, Bandai Namco ha diffuso anche il primo trailer e le prime immagini. Per ulteriori dettagli, invece, vedremo prossimamente. Siamo certi che qualche cosa uscirà a breve. E chiaramente saremo li per darvi tutti i ragguagli del caso.

TRAILER

La prima clip in italiano del gioco dura un minuto e mezzo. Mostra tante sequenze spettacolari ma pochissimo di gameplay. Sicuramente ne sapremo di più nelle prossime settimane. Non ci resta che augurarvi buona visione.

IMMAGINI

Le prime immagini sono spettacolari. Eccole.














ARTWORK DEI PERSONAGGI

Non mancano neppure gli artwork dei protagonisti. Buona visione.







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Dragon Ball Z: Kakarot fa il suo debutto

L’attesa è finita: puntuale come da annuncio, Dragon Ball Z: Kakarot fa il suo esordio odierno su Pc, PS4 ed Xbox One. Lo ricorda Bandai Namco, publisher dell’action RPG dedicato alla serie animata ed a fumetti di Akira Toriyama e sviluppato dalla software house CyberConnect2.

Dall’arrivo di Raditz sulla Terra alla battaglia finale contro l’onnipotente Buu, i giocatori potranno vivere l’avventura dei Guerrieri Z in maniera assolutamente unica, esplorando, pescando, mangiando, allenandosi e facendosi strada tra le varie saghe di Dragon Ball Z, mentre rivivranno i momenti più emozionanti e scopriranno alcune storie secondarie inedite.

Ecco il lungo trailer di lancio già pubblicato qualche giorno fa.

Le meccaniche RPG aiuteranno a esprimere tutta la potenza di alleati e nemici, consentendo di vivere l’esperienza più simile all’anime di sempre. Ciò significa che sarà necessario sfruttare al meglio ogni singolo elemento RPG per essere sempre all’altezza del compito.

Tra le informazioni tecniche, segnaliamo il doppiaggio in doppia lingue: inglese e giapponese, dettaglio che sicuramente interesserà i fan più sfegatati.

Oltre al lancio del gioco, i fan avranno anche l’opportunità di mettere alla prova le proprie conoscenze sull’universo di Dragon Ball Z durante le tre Sfide a quiz di Kakarot online, a partire dalle 11,30 (orario italiano) del 23 gennaio 2020.

Per maggiori informazioni, visitate: https://dbzk-quizchallenge.bn-ent.net/

IL GIOCO

Dragon Ball Z Kakarot sarà il titolo più grande e accurato a raccontare la vita di Goku. Esso porterà i giocatori attraverso gli archi narrativi più celebri di Dragon Ball Z, farà incontrare gli amici più amati e combattere contro i nemici più potenti, facendo inoltre svelare alcuni dei misteri della storia della serie animata.

Bandai Namco ha inoltre annunciato che l’arco narrativo di Buu sarà incluso nel gioco. I fan potranno quindi sperimentare fin dal lancio tutta la storia di Dragon Ball Z e prendere il controllo di personaggi provenienti da ogni saga, inclusi Goku, Gohan, Vegeta, Piccolo e molti altri, in aggiunta ai tanti personaggi di supporto.

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Dragon Ball Z: Kakarot, trailer di lancio

Mancano due giorni al debutto di Dragon Ball Z: Kakarot, action rpg di Bandai Namco in arrivo il 16 gennaio su Pc, PS4 ed Xbox One. Il publisher ha pubblicato il trailer di lancio del gioco.

Goku, conosciuto anche come Kakarot, è un alieno mandato da bambino sulla Terra con lo scopo di sottomettere l’intero pianeta. La sua memoria però era alterata ed è cresciuto diventando un uomo gentile e il più grande difensore.

Dragon Ball Z: Kakarot racconta, come mai prima d’ora, la storia di Goku dall’arrivo di suo fratello Raditz alla battaglia finale contro Buu.

I fan avranno l’opportunità di giocare nei panni dei loro personaggi preferiti e diventare i protagonisti della saga di Dragon Ball Z. Come ha anche detto Vegeta nel suo famoso monologo, “Forza, Kakarot… Sei tu il numero uno!”.

IL GIOCO

Dragon Ball Z Kakarot sarà il titolo più grande e accurato a raccontare la vita di Goku. Esso porterà i giocatori attraverso gli archi narrativi più celebri di Dragon Ball Z, farà incontrare gli amici più amati e combattere contro i nemici più potenti, facendo inoltre svelare alcuni dei misteri della storia della serie animata.

Bandai Namco ha inoltre annunciato che l’arco narrativo di Buu sarà incluso nel gioco. I fan potranno quindi sperimentare fin dal lancio tutta la storia di Dragon Ball Z e prendere il controllo di personaggi provenienti da ogni saga, inclusi Goku, Gohan, Vegeta, Piccolo e molti altri, in aggiunta ai tanti personaggi di supporto.

BACHECA COMUNITÀ

  • Quando si completano le quest di alcuni personaggi o si raggiungono determinati punti nella storia, i giocatori possono guadagnare degli Emblemi Anima (ognuno dei quali rappresenta un personaggio dell’universo di Dragon Ball).
  • Dopo aver assegnato questi Emblemi Anima sulla propria Bacheca Comunità, sarà possibile attivarli in combinazione con gli altri per guadagnare bonus speciali e potenziamenti.
  • Combinare diversi personaggi con gli altri sblocca anche dialoghi esclusivi tra quei personaggi.

CAMPI D’ALLENAMENTO

  • I Campi d’allenamento possono essere trovati in diverse aree e permettono di combattere contro Guerrieri Z o nemici con cui si è lottato in passato, o anche contro se stessi.
  • Completando l’allenamento, i giocatori guadagneranno dei nuovi Super Attacchi o in alternativa potranno potenziare quelli esistenti (come il poter trasformare la propria Kamehameha nella Super Kamehameha).

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