Scarlet Nexus, la nostra recensione – IlVideogioco.com

Ormai è risaputo che Bandai Namco sia sinonimo di Giappone. Le sue produzioni spaziano da titoli su licenze ufficiali di anime nipponici a giochi completamente originali ma con lo stesso stampo, come Code Vein o un qualsiasi Tales Of. Scarlet Nexus, nuovo action rpg, non fa eccezione. Infatti tutto ciò Read more…

Speciale, lunga vita a Delphine Software International – IlVideogioco.com

Quando è stato annunciato Flashback 2, il 4 maggio scorso, stentavamo a crederci. Eppure un “signor nessuno” di nome Paul Cuisset tornava a dire che “vogliamo davvero soddisfare i fan del titolo originale”. Il titolo originale, Flashback, arrivava nelle case degli appassionati nel lontassimo 1992 su Amiga nella sua prima Read more…

Subnautica Below Zero, Recensione Pc – IlVideogioco.com

Da quando nel gennaio del 2019 esordì in accesso anticipato, Subnautica Below Zero iniziò da subito a farsi carico delle speranze e delle aspettative di tantissimi appassionati. Gli stessi che amarono follemente il primo Subnautica, ma che dovettero anche aspettare ben 4 anni per il lancio della versione finale di Read more…

Shogun: Total War, Speciale parte I, le origini – IlVideogioco.com

Nel 1986 il produttore e sviluppatore di videogiochi Cinemaware realizza e pubblica Defender of the Crown. E’ ambientato nell’Inghilterra del Dodicesimo secolo: l’epoca di Robin Hood. Unisce una mappa strategica della Gran Bretagna a mini-giochi dal taglio spiccatamente cinematografico. Sembra prendere in prestito inquadrature rese celebri da classici del grande Read more…

Konami annuncia Getsufumaden: Undying Moon, a maggio in early access – IlVideogioco.com

L’annuncio è di Konami: GetsuFumaDen: Undying Moon arriverà il 13 maggio su Steam in early access. Il prezzo sarà di 24,99 euro. Il titolo arriverà anche su Switch nel 2022. Sviluppato dallo studio indipendente GuruGuru, insieme a Konami Digital Entertainment, GetsuFumaDen unisce l’azione di un videogioco 2d in stile roguevania Read more…

Intervista ad Umberto Parisi su Mountains of Madness: “In futuro potrebbero esserci novità” – IlVideogioco.com

Chronicle of Innsmouth: Mountains of Madness è stato apprezzato dagli amanti delle avventure grafiche punta e clicca grazie soprattutto ad un’atmosfera veramente profonda che rimanda ai classici del passato. Abbiamo visto in questo titolo sviluppato dal microteam indie Psychodev tanti tratti distintivi che hanno rievocato a tratti Indiana Jones and Read more…

Classifiche italiane, Fifa 21 non si schioda dalla vetta – IlVideogioco.com

Fifa 21 nonostante tutto, Little Nightmares la sorpresa che “torna di moda” su Pc. Possono sintetizzarsi così i dati delle classifiche italiane di vendita della settimana 44 diffusi da IIDEA su ricerche B2Boost. Le graduatorie, lo diciamo fin da subito, interessano il periodo che va dal 26 ottobre all’1 novembre Read more…

PGA Tour 2K21, la nostra recensione – IlVideogioco.com

Il rapporto tra videogiochi e golf è sempre stato speciale. Vuoi perché nei Paesi anglofoni questo sport è molto popolare, vuoi perché per la sua peculiarità, tutto sommato, realizzare un titolo sul golf non era impossibile. Andiamo al sodo immediatamente per dirvi che parleremo di PGA Tour 2K21 ma prima Read more…

Magin, un oscuro rpg, ci prova su Kickstarter

Il cammino su Kickstarter è iniziato la settimana scorsa ed attualmente ha raggiunto circa un quarto della cifra richiesta. Magin, un rpg dai toni oscuri, cerca consensi e fondi sulla nota piattaforma di raccolta per raggiungere la quota minima di 42.571 euro (circa 47.950 dollari, ndr). Obiettivo che serve agli Read more…

The Last Faith, la campagna Kickstarter si chiude trionfalmente

È un vero e proprio trionfo la campagna Kickstarter di The Last Faith. Il metroidvania gothic di Kumi Souls Games ha infatti confermato di essere un progetto molto interessante e, dopo aver centrato l’obiettivo minimo in 48 ore (45.000 sterline, circa 50.000 euro), ha raggiunto la ragguardevole somma di 210.075 Read more…

SnowRunner, il sudore e la fatica in 10 immagini

Torniamo a parlare di SnowRunner, la “sorpresa” di questo 2020, ma questo volta lo facciamo scegliendo 10 immagini che racchiudono il suo “spirito”. Dopo averne parlato già abbastanza nella nostra recensione, questa volta gli dedichiamo uno spazio speciale nella nostra rubrica Giochi in dieci scattiPoche parole, questo è sicuro, lasciando il posto a 10 immagini che, da sole, parlano di SnowRunner.

Chi vi scrive del gioco ne è veramente appassionato. Catturarne gli screenshot più belli non è stato facile, come non lo è stato sceglierne solo 10. A malincuore ci siamo riusciti, con il preciso intento, se ovviamente già non lo state facendo, di convincervi a giocare a questo gran videogioco.

La scorsa volta, con Those Who Remain, vi abbiamo illustrato la paura. Questa volta lasciamo spazio al sudore e alla fatica, due aspetti cardine del gameplay di SnowRunner. Non ci resta, quindi, che lasciarvi al nostro personalissimo album.

snowrunner immagini screenshot

Dedichiamo la prima, delle nostre 10 immagini, all’elemento naturale che SnowRunner eredita dal suo recente passato: il fango. Non è un caso, infatti, che il suo predecessore si chiamasse MudRunner. Melma e terreno bagnato non saranno, però, i soli e unici avversari in questo simulatore di guida “estremo”. Possiamo solo dirvi che questo è solo un leggerissimo antipasto di quello che vi aspetta veramente nel gioco. Anche il dettaglio più insignificante, se tralasciato, segnerà la fine del vostro viaggio…

snowrunner immagini screenshot

I dettagli, come anticipato prima, sono il nascondiglio perfetto del diavolo. In questo screenshot di SnowRunner, tralasciando (anche se quasi impossibile) il colpo d’occhio paesaggistico, noterete come il nostro camion sia entrato in un leggera depressione. Se fate, però, attenzione, noterete che sotto le ruote il terreno è promiscuo. Sassi, rocce, terra fresca, erba bagnata, umidità non solo elementi grafici che dipingono lo scenario di gioco, ma sono parte attiva del gameplay di SnowRunner…

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Oltre al fango, l’acqua rappresenta uno degli ostacoli più difficili che il gameplay di SnowRunner ci riserva. A prima vista può sembrare un grazioso e calmo specchio d’acqua ma, una volta entrati, dentro si possono nascondere delle trappole micidiali. Il consiglio, quando si è in procinto di attraversare un corso d’acqua, è quello di guardarsi intorno e sotto le ruote. La corrente e il flusso del fiume non vedono l’ora di darvi un rapido passaggio con destinazione “game over”…

snowrunner immagini screenshot

Snowrunner vi porterà in giro per il mondo, dall’America alla Russia, dalle montagne dell’Alaska alle irte foreste della tundra, dalle distese interminabili del Michigan al ghiaccio mortale delle montagne del Nord. Fortunatamente, tra una fatica e l’altra, avrete modo di rilassarvi e apprezzare il meglio della natura selvaggia. Quella che qualche minuto prima reclamava il vostro fido amico di metallo e gomma, sa riconoscere quando ha davanti un degno avversario…

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Attenti però a non addormentarvi, il buio sopraggiunge presto. Lo Swarm Engine, il motore grafico proprietario Saber Interactive, regala a SnowRunner un ciclo dinamico giorno/notte oltre che un meteo variabile. Questi cambiamenti di stato influenzano il gameplay e la guida del mezzo. Se ad esempio vi trovate ad affrontare una missione in Alaska in notturna, l’umidità si trasforma in ghiaccio su strada. E lì non ci sono freni e gomme che tengono…

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Non basterebbero 10 immagini per illustrare il parco mezzi di Snowrunner. Ci limitiamo, quindi, solo a darvi un assaggio. I mezzi scout sono utili per esplorare nuove mappe di gioco, recuperare potenziamenti e conquistare le torri d’osservazione. Le motrici pesanti sono utili in situazioni estreme, forti delle dimensioni degli pneumatici e la potenza dei motori. Per tratte di lunga percorrenza potete scegliere tra i trattori fuoristrada oppure o a utilizzo intenso. Considerate che tutto può essere potenziato, a patto che miglioriate il vostro livello di esperienza

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Per migliorare il vostro livello di esperienza in SnowRunner l’unica strada da seguire è quella di sporcarvi le mani con missioni e contratti. Siete dei driver, guidatori professionisti in un territorio ostile e in condizioni estreme. Andare dal punto A al punto B, sulla carta (e sulla cartina), è facile. Che saranno mai 2km, per fortuna questa volta la missione è vicina, meno male devo solo recuperare un container nel fiume. Sono frasi che pronuncerete solo una volta nel corso della vostra esperienza di gioco, ve lo possiamo assicurare…

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… prima di andare incontro a questi tragici epiloghi. Purtroppo il gameplay di SnowRunner, sotto questo aspetto, è piuttosto punitivo. Se finite con le “chiappe al vento”, dopo aver sganciato il rimorchio, vi aspetta solo il respawn. L’unica chance è quella di condividere l’esperienza di gioco in modalità multigiocatore. L’unione, si sa, fa la forza…

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Ogni regione contiene 4 mappe interconnesse da tunnel per un totale di 12 imprevedibili scenari. Non saprete mai a cosa andrete incontro. Ogni mappa, infatti, nasconde delle sue peculiari insidie dettate dall’ambiente circostante e dalla presenza di elementi naturali. Le missioni, che a una prima impressione possono sembrare monotone, seguono degli itinerari diabolici. Sta alla vostra abilità e alle doti di guidatore, unite al set-up del mezzo, a tirarvi fuori dai guai e portare a termine i vari step di SnowRunner…

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Il vostro lungo viaggio in SnowRunner inizia da qui. Ovviamente questo è solo il primo step di un percorso che sembra destinato a durare nel tempo. Focus Home e Saber Interactive, forti dei dati positivi di vendita e della risposta dei giocatori, hanno annunciato la roadmap dell’uscita dei DLC. Queste espansioni porteranno miglioramenti significativi al gioco, introducendo nuove mappe e mezzi di trasporto. Prima di pensare al futuro, però, salite a bordo del vostro mezzo alla scoperta di SnowRunner.

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Super Mega Baseball 3, Recensione

Se parliamo di baseball, soprattutto in Italia, la mente di molti va al film comico del 1989 Major League – La squadra più scassata della Lega con Charlie Sheen, Tom Berenger e, tra gli altri, un giovanissimo Wesley Snipes. Un film cult, una sorta di Allenatore nel Pallone ma rapportato al mondo di questo sport americano che in Italia ha comunque la sua nicchia e che vede la nostra Nazionale tra le migliori in Europa con 10 titoli continentali in bacheca ultimo dei quali conquistato nel 2012 e ben 15 secondi posti.

Nel mondo dei videogiochi, chi vi scrive ricorda la serie Hardball di Accolade, su Amiga a C64 e, agli inizi degli anni ’90, i titoli della saga Baseball Star di SNK. In entrambi i casi parliamo di serie molto ben fatte. In tempi più recenti RBI Baseball e MLB The Show che ormai sono un po’ come Fifa e PES per il calcio. Ma noi vi parleremo di un altro titolo che, a differenza degli ultimi due che sono più simulativi, offre più sfumature arcade.
Parliamo di Super Mega Baseball 3, nuovo capitolo della saga firmata dal team indie canadese Metalhead Software. Questo gioco è uscito lo scorso 13 maggio su Pc, PS4, Xbox One e Switch e vi diciamo subito che offre un approccio rapido e diretto. L’uscita è stata ritardata, giusto sottolinearlo, per l’emergenza Covid-19 che ne ha slittato il lancio di avvio della nuova stagione inizialmente previsto ad aprile.

Potremmo, fin da ora, definirlo a metà tra l’arcade e la simulazione. E, sempre fin da ora, vi diciamo che si tratta di un gioco davvero interessante ed adatto anche ai neofiti di questa disciplina sportiva.

Vi parliamo della versione su Steam del titolo. Buona lettura con la recensione di Super Mega baseball 3.

TANTI CONTENUTI IN QUESTO TERZO CAPITOLO

La serie griffata da Metalhad Software è nata nel lontano 2014. I tratti caratteristici sono una grafica cartoon molto stilizzata ed un gameplay immediato ma non per questo meno profondo di quello che potrebbe essere una vera e propria simulazione. Ovviamente, su quest’ultimo aspetto, ci sono certamente differenze ma approfondiremo la giocabilità poco dopo.

In Super Mega Baseball 3 troveremo sempre l’essenza dei primi due capitoli ma con tante caratteristiche più raffinate e soprattutto molti contenuti. Troveremo 14 diamanti dettagliati, dove sarà possibile giocare match in diurna e notturna, si potranno fare le partite amichevoli anche online o in multiplayer locale 1 contro 1 o in cooperativa contro la CPU scegliendo anche il numero di inning da disputare.

Super Mega Baseball 3
La presentazione delle due squadre contendenti

La novità più grande, però, è senza dubbio la modalità Franchising che permette di scegliere tra una squadra e poterla personalizzare, ampliare e migliorare. In questa modalità sarà possibile effettuare la compravendita dei giocatori, il loro sviluppo delle caratteristiche, intervenire sul mercato, acquistare gli svincolati e così via attraverso più stagioni. Sarà possibile durante la selezione anche scegliere la lunghezza delle stagioni (corte, medie o lunghe fino ad un massimo di 48 match della regular season e 7 incontri per ogni turno di play off).

Tra le modalità online c’è anche la Pennant Race con sfide uno contro uno nel tentativo di salire di livello e raggiungere le divisioni più alte.

Inoltre si può personalizzare l’aspetto dei propri atleti in tantissimi dettagli.

UN GAMEPLAY DIVERTENTE, PROFONDO E CON EGO

Super Mega Baseball 3
Un bant, o smorzata, può essere un’arma a doppio taglio

Uno dei punti di forza di Super Mega Baseball 3 è senza dubbio il gameplay. Le motivazioni sono molteplici. In primis l’immediatezza dei comandi. Sia sul monte di lancio che in battuta sarà intuitivo fin dalle prime fasi cosa fare e come farlo.

La profondità del gioco sta nel fatto di poter realizzare – a patto di avere l’atleta adatto – quello che si voglia. Lanci poderosi, insidiosi, effettati, lanci pazzi o anche tentare di cogliere in “flagrante” i corridori presenti nelle basi. Mentre se si batte si può sempre sperare di piazzare bordate per effettuare fuoricampo o – ancora – smorzate per far perdere tempo utile ai ricevitori avversari e guadagnare quante più basi possibili.

Il baseball è un gioco molto complesso dal punto di vista tattico ed è importante osservare cosa succede nel diamante. Abbiamo già accennato al fatto che il titolo offra un gameplay misto tra arcade e simulazione grazie proprio al classico concetto applicato: facile da imparare difficile da padroneggiare. Merito dell’intelligenza artificiale chiamata Ego. Questa ci fa configurare il tipo di gameplay e ci permette di controllare al meglio diverse azioni che animano questo sport come la possibilità di rubare le basi e di renderlo automatico o casuale.

EGO

Dal punto di vista del battitore, sarà home run?

Ego era già presente nei due precedenti giochi e ci fa scegliere tra una difficoltà che va da 0 a 99 e questa la si può applicare nei vari reparti: battitore, corsa, riflessi, lanciatore, presa. I gradi vanno da facile (0-9), a casual (10-19), da medio (20-29), a tough (30-39), da serious (40-49), ad hard (50-59), da extreme (60-69), ad élite (70-79), da master (80-89), a super mega (90-99).
Va da sé che con tutti questi parametri il gameplay sia veramente articolato ed ogni partita, anzi, ogni inning, sarà una storia diversa dall’altra.

A dare ulteriore pepe al tutto è la fisica con rimbalzi e traiettorie della pallina che possono infiammare le azioni. Non tutte le ricezioni sono scontate e l’errore è dietro l’angolo, questo permette di poter sfruttare in fase di corsa anche due basi o tre, addirittura, in una sola azione. Certo, si aumenta il rischio e si può anche permettere alla difesa di effettuare un “doppio gioco”, ossia una doppia eliminazione.

Battere in modo pulito, inoltre, aumenterà i rischi di vedere i propri sforzi offensivi andare in fumo. I campanili sono generalmente facile preda dei difensori ma anche salvataggi spettacolari in tuffo o in salto possono farci strozzare in gola una esultanza per un possibile home run.

ADATTO A TUTTI

E adesso te la piazzo li

Molteplici, dunque, le caratteristiche del gameplay che rendono Super Mega Baseball 3 un titolo adatto tanto ai neofiti di questo sport che agli appassionati di vecchia data. Questi apprezzeranno la profondità di ogni singola azione e ce ne rendiamo conto anche nel corso di una singola partita. C’è il fattore stanchezza che – soprattutto – nel lanciatore influisce parecchio nelle prestazioni. Sempre il lanciatore dovrà fare i conti anche con la pressione.

Avere le basi piene aumenterà la percentuale di compiere lanci sbilenchi o prevedibili e facilmente ribattuti dagli avversari. A quel punto si deve per forza fare una sostituzione sul monte di lancio ed, in quest’ottica, è bene avere in rosa un altro lanciatore di buon livello. Altra finezza nel gioco: c’è il battitore designato.

Giusto ricordare che ogni atleta ha le proprie qualità: potenza, velocità, precisione, presa (col guanto) e così via.

Insomma, il gameplay è davvero interessante e sicuramente divertente per le tantissime sfumature possibili ed azioni da poter fare. Peccato che, nonostante i comandi siano ben realizzati, le azioni difensive ogni tanto non riescano a dovere e questo provoca errori gratuiti e basi conquistate dagli avversari. Ad ogni modo, il merito degli sviluppatori è stato quello di aver ascoltato la vasta community di gioco.

E per chi non ne capisse troppo di baseball che non è immediato ma non impossibile da capire c’è anche il tutorial.

GRAFICA CARICATURALE ED UN OTTIMO SONORO

Diciamoci la verità: anche l’occhio vuole la sua parte. Magari non sempre, è vero. Ma in questo caso è la ciliegina sulla torta. Ebbene, Super Mega Baseball 3 offre agli utenti una grafica caricaturale molto efficace con tantissimi dettagli e chicche.

Ogni giocatore ha le proprie peculiarità con forme rotondissime. A volte un po’ esagerato. Le 20 squadre presenti sono miste e quindi sono composte da giocatori maschili e femminili che si alternano sul diamante. Quattordici gli stadi presenti che offrono una buona varietà a livello ambientale. Ed è possibile giocare in tre diversi momenti del giorno: pomeriggio, sera, notte. Sono belle anche le inquadrature, sia dal monte di lancio che dal battitore ma anche quelle durante le corse dei giocatori. Ogni diamante, ogni impianto, ha superfici diverse ma anche spalti ed ambientazioni che variano.

Ottime le luci, le ombre, gli effetti particellari e buona parte delle animazioni. Quest’ultime sono di buon livello ma ogni tanto sono un po’ rigide. Generalmente però parliamo di un prodotto gradevole ed alcune animazioni sono piuttosto caratteristiche come i battitori che indicano il punto spediranno la pallina. Il gioco si prende in giro e non lo nasconde. Ma è anche efficacie: non ci si perde negli orpelli e grazie ad una interfaccia valida che ci permette di accedere a tutte le informazioni di cui avremo bisogno.

Ottime le musiche che accompagnano le nostre azioni. Non certo le musichette della Major League ma brani molto buoni e duri. A tutto questo bisogna aggiungere anche gli effetti sonori che aumentano l’atmosfera da stadio. Super Mega Baseball 3 è oggettivamente un buonissimo prodotto dal punto di vista tecnico.

COMMENTO FINALE

Super Mega Baseball 3 è un ottimo gioco che cattura lo spirito – e la ironia che gira attorno – di questo sport. Metalhead Software ha svolto un bel lavoro sotto diversi punti di vista riuscendo nell’impresa di mixare l’arcade ed un pizzico di simulazione. Questo offre tanta profondità di gameplay che permette sia agli affezionati del baseball che ai novellini di apprezzarlo. Inoltre la difficoltà è scalabile in ogni reparto. Intuitivi i comandi. Peccato per alcuni “black out” nelle fasi difensive ma bisogna fare l’abitudine con i comandi. Stesso dicasi per le azioni dedicate al rubare le basi.

Ottima la longevità con tantissime modalità presenti: amichevoli, stagioni, Franchising, editor e molto altro. Per non parlare delle partite multiplayer online e locale.

Tecnicamente parlando, il titolo si presenta piuttosto bene. Non è perfetto ma l’aspetto è gradevole, autoironico ed inoltre c’è molta varietà. I modelli degli atleti sono graziosi, molto caricaturali, ma a tratti altalenanti. Questo è il rischio dello stile caricaturale. Buonissimo il lato sonoro che va oltre le musiche e si concentra anche su effetti ambientali e da stadio di primo livello.

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Monster Train, Recensione

I giochi strategici basati sulle carte stanno vivendo un loro periodo d’oro. Sono tanti, infatti, i titoli che anche con vari riflessi presi dai giochi di ruolo o dai roguelike si sono fatti apprezzare. Dal “piccolo” Card Quest a Slay the Spire o, ancora, da Steamworld Quest: The hand of Gilgamech a Deck of Ashes. E potremmo continuare per molto tempo. Ultimo arrivato in questa larga famiglia è Monster Train, titolo firmato da Shiny Shoe e distribuito da Good Shepherd Entertainment. Il titolo è arrivato su Steam per gli utenti Pc lo scorso 28 maggio ed è uno strategico roguelike basato sulle carte da collezione e sul deck building. Non indugiamo oltre e passiamo alla recensione di Monster Train. Buona lettura.

DESTINAZIONE PARAD… INFERNO

La trama di Monster Train è piuttosto rapida ma lega insieme il tutto: l’inferno si sta congelando e solo noi possiamo sconfiggere le forze del Paradiso e far tornare gli inferi a bruciare.

Il nostro compito è quello di far arrivare a destinazione il treno carico di mostri attraverso diverse fermate tutte con un bivio per altrettante battaglie all’ultima carta. Bisognerà difendere la pira, il cuore pulsante della locomotiva, da diverse ondate di nemici angelici che proveranno a fermarci in tutti i modi.

Ad ogni fermata corrisponde una battaglia formata da ondate sempre più impegnative di nemici e poi da un boss finale. Sconfiggendolo andremo alla fermata successiva, nel frattempo potremo scegliere quale tragitto prendere. Il tragitto scelto non cambia la meta ma permette di optare su come e cosa poter migliorare sulla gestione del proprio deck. Ma di questo ne parleremo più in là.

CINQUE CLAN, OLTRE 200 CARTE E MOLTO ALTRO

Una freccia molto importante nella faretra di Monster Train è senza dubbio il quantitativo di contenuti. Potremo, infatti, scegliere di affrontare la nostra missione tra due dei cinque clan presenti. Ad inizio partita, infatti, opteremo per il clan principale e per quello secondario. Le carte di questi due formeranno il nostro deck che, andando avanti, aumenterà di quantità e migliorerà in qualità.

Dal clan principale sceglieremo il campione, ossia la carta creatura sulla quale basare il nostro grimorio. Le carte si distinguono in creature, artefatti ed aure. Ovviamente ogni clan ha propria peculiarità ed abilità. Gli Hellhorned sono i demoni con creature fisicamente fortissime o gli Awoken, creature vegetali altrettanto possenti. Gli Umbra agiscono nell’ombra ed hanno una caratteristica che è simile al “Travolgere” di Magic the Gathering. Completano il quadro gli Stygian (che utilizzano il ghiaccio) ed i Melting Renmant, forti ma dalla breve durata.

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Come miglioreremo il nostro Campione? Su di lui ruota il nostro deck (o mazzo se preferite) e perderlo durante un’ondata potrebbe avere conseguenze nefaste

Va da sé che la scelta di ogni possibile combinazione comporta strategie diverse e meccaniche sempre da studiare e padroneggiare per poter attuare una tattica raffinata. E questa è una grandissima qualità di Monster Train che può vantare anche la presenza di 220 carte che possono essere aggiornate.

Ognuna di esse, infatti, ha due spazi aggiornabili (slot, se preferite). Al termine dei combattimenti sarà possibile scegliere il percorso del treno e durante il tragitto si può andare a far visita a diversi mercanti. Ci sono quelli che permettono di aggiornare le carte creature aggiungendo, ad esempio, punti vita supplementari, o qualità come la capacità di far più danno, o infliggere danni agli scudi. Ci sono anche delle caratteristiche più costose che conferiscono il doppio attacco o la possibilità di utilizzo della carta nella mano successiva e così via. Per gli artefatti, invece, è possibile optare su un maggior numero di danni da infliggere o se ancora è possibile spendere un mana in meno per poterla giocare.

La carta campione, invece, la si aggiorna dal fabbro infernale. Monster Train offre innumerevoli combinazioni e riteniamo sia davvero interessante.

Oltre al single player è presente la modalità multiplayer a tempo di Monster Train, Hell Rush. Questa consente fino a otto giocatori di scontrarsi gli uni contro gli altri in sfide a tempo per scoprire chi può sconfiggere il Paradiso più in fretta. Solo affrontando sfide giornaliere globali, i giocatori possono progettare partite uniche e personalizzate per condividerle con gli amici.

STRATEGIA “VERTICALE” MOLTO RAFFINATA

Monster Train Recensione
La nostra locomotiva ha tre piani dove poter piazzare i mostri a difesa del convoglio. Ecco perché parliamo di strategia verticale

È sicuramente il gameplay la vera nota positiva di Monster Train e cercheremo di essere chiari in questa parte della nostra recensione. Grazie ai numerosi contenuti appena indicati, infatti, possiamo affermare che la giocabilità di questo strategico è veramente notevole. Ogni partita sarà una storia a sé. Realmente.

La varietà di gioco è lodevole a partire dai cinque clan che, dovessimo guardare il lato RPG del titolo, possono essere paragonati alle classi. Abbiamo detto che ad inizio partita si sceglieranno due delle cinque case a disposizione. Una sorta di doppia-classe. Le combinazioni sono tante: usare la potenza bruta degli Hellhorned a quella travolgente degli Umbra, o far quagliare l’enorme potenziale (a tempo) dei Melting Renmant o la concretezza “naturista” degli Awoken.

E poi, cosa potenziare? Quale creatura o quale carta magia da migliorare e/o copiare? E quale artefatto scegliere?

Si perché è possibile anche acquisire degli artefatti che doneranno effetti permanenti, durante la partita. Ad esempio uno scudo per la nostra pira, il cuore pulsante della nostra locomotiva infernale. O possiamo trovarne uno che immobilizza i nemici per uno o più turni o che li indebolisce o che ci offre uno spazio in più per uno dei tre piani della locomotiva. Abbiamo scritto che il titolo una strategia verticale ed il motivo è presto detto: l’area di gioco non sarà il classico tabellone come è possibile trovare in Hearthstone o non ha un’ambientazione che si basa su un solo piano.

Monster Train propone tre piani dove poter piazzare i nostri mostri. A patto ovviamente di avere il mana sufficiente per giocarli e lo spazio in quel determinato piano.

La fase di gioco è sostanzialmente questa: giocare la carta piazzando i mostri nei ripiani o indicando il bersaglio della magia che vogliamo utilizzare. Finito le nostre azioni, il turno passerà all’avversario che farà le sue contromosse. Ad ogni turno è possibile – fortuna e carte permettendo – nuovi mostri o comunque giocare nuove magie.

La lettura dei dati sulle carte è tipica di questo genere di giochi. Oltre al nome, ed al numero di mana che ci occorrerà per utilizzarla, sarà indicato lo spazio “fisico” che occupa nel ripiano. Dovremo quindi stare attenti anche a questo dato per potere piazzare la nostra creatura dove desideriamo e nel modo migliore dal punto di vista tattico. I ragionamenti che abbiamo fatto durante le numerose prove ve li risparmiamo. Così come alcuni errori di valutazione che nelle fasi più concitate possono essere errati.

Monster Train Recensione
Dopo le battaglie si dovrà scegliere il percorso da fare e con esso alcune scelte che determineranno l’acquisizione di carte, artefatti, miglioramenti della pira e del grimorio e così via

Sono inoltre indicati i punti vita (all’interno di un core) ed i punti ferita (con allo sfondo due spade incrociate). Al centro, invece, si leggerà – laddove ci sia – la capacità speciale (o le capacità speciali, ndr) della carta come ad esempio la presenza di uno scudo o di una qualità come l’attacco multiplo o simultaneo a più creature. O se, ancora, applica malus ai nemici e così via.

Nel nostro tragitto sceglieremo quale percorso intraprendere per migliorare e limare il nostro mazzo acquisendo carte (o anche toglierle), acquistando artefatti e così via.

Per chiudere una run bisognerà sconfiggere otto mostri (e tutte le orde che ci invieranno questi simpatici signori celestiali che picchiano come fabbri). Si bloccherà a quel punto un nuovo livello di difficoltà. La partita sarà più difficile con nemici e boss più ostici da superare. Ci sono 25 livelli di questo tipo chiamati Covenant. Chiaramente, maggiore sarà la difficoltà, più ampia sarà la ricompensa.

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C’è anche un diario storico in Monster Train che tiene conto di ogni miglioramento generale ed ottenuto con i vari clan

Al termine di ogni partita, inoltre, riceveremo punti esperienza da suddividere nei due clan che abbiamo utilizzato. Ogni clan, o fazione se vogliamo, ha 10 livelli di crescita. Proprio qui si concretizza la vena roguelike del gioco che sblocca carte sempre più potenti da mettere “in circolo” durante le varie partite.

Insomma, come avete già intuito nella nostra recensione, le sfide in Monster Train non mancano. Ed è alto il fattore rigiocabilità grazie ai livelli Covenant ed alla sfida sempre più ardua che si propone. Tante meccaniche riunite e ben orchestrate. Il tutto è ben ricordato nel diario di gioco che ci mostra i livelli raggiunti dai vari clan, le vittorie, le carte sbloccate, il livello Covenant raggiunto. E ci fa da album mostrandoci le carte sbloccate.

GRAFICA COLORATA E BEN CARATTERIZZATA

Dopo ogni vittoria dovremo scegliere da quale lato andare. Da esso deriverà la possibilità di aggiornare un determinato numero di carte piuttosto che altre o intervenire sul mazzo in un modo determinato modo preferendo, ad esempio, migliorare le carte creatura piuttosto che le magie, o il nostro campione in un modo più aggressivo o altro

Monster Train si offre al pubblico con una grafica molto gradevole, colorata e ben caratterizzata. Lo stile sul classico con personaggi ben definiti con animazioni basilari ma estremamente incentrate sulla spettacolarizzazione degli effetti. Fiamme, ghiacci, ombre, fumo, scintille, e quant’altro sono resi molto bene. Così come gli scontri. Generalmente, le illustrazioni delle carte sono ben fatte anche se con qualche alto e basso dovuto – a nostro personale avviso – al fatto che alcuni soggetti siano più ispirati di altri. È naturale, fisiologico. I cinque stili diversi, ognuno per fazione, sono ben differenziati. Alcune unità inoltre sono veramente ben fatte mentre sui boss possiamo anche affermare di trovarci ad una realizzazione di buon livello.

La mappa del percorso è colorata e caratterizzata così come i menu piuttosto chiari e schematici ma sempre gradevoli. Poco importa che il testo sia in inglese e non sia disponibile l’italiano. Un peccato a dire il vero, ma non influirà più di tanto nelle dinamiche di gameplay.

Musica ed effetti sonori accompagnano molto bene l’azione e le fasi di gioco. I brani sono abbastanza convincenti e “potenti” da farsi apprezzare in ogni fase.

COMMENTO FINALE

La recensione di Monster Train volge al termine e possiamo sicuramente promuovere a pieni voti questa fatica di Shiny Shoe. Questo titolo è una vera e propria manna per gli amanti dei deck builder rpg e roguelike.

Il gioco propone una buonissima quantità di contenuti con più di 220 carte aggiornabili e cinque clan da scegliere. I punti esperienza che sbloccano i livelli di ogni singolo clan ed il conseguente accesso a carte migliori, gli artefatti da raccogliere fanno da sfondo ad un gameplay sul “campo” immediato nell’apprendimento della dinamica ma dannatamente profondo da padroneggiare.

Monster Train ha il merito di offrire una buona sfida a tutti, di non essere troppo frustrante e di far sudare le classiche sette camice. Ma anche di generare partite sempre diverse tra loro e di sfidare gli appassionati con uno strategico “verticale” veramente brillante. Il tutto è condito da una buona grafica e da un sonoro che fa la sua parte anche grazie a degli effetti sonori azzeccati.

La longevità fa il resto perché la voglia di giocare e migliorarsi è sempre elevata grazie anche al fatto di dover sbloccare i vari livelli clan e di vincere le singole run che aumentano poi il livello di difficoltà. Si tratta di un titolo estremamente rigiocabile. E se per altri giochi questa fase può essere anche saltata, il fattore di rigiocabilità in Monster Train è determinante ed è un obbligo per godere appieno delle potenzialità di questo titolo.

Peccato – ma è un nostro appunto perché siamo un po’ schifiltosi – che i round siano solo otto e che i boss siano più o meno gli stessi. Qualche tappa in più o qualche boss supplementare avrebbe sicuramente giovato. Così come la presenza dei testi in italiano. Non che questo sia un grosso problema ma per chi non conosce la lingua di Albione potrebbe essere un ostacolo alla fluidità e costanza nel gioco. Ad ogni modo, si tratta di un titolo stimolante e divertente ben oltre la media.

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PlayStation 5, presentazione per il 4 giugno

Curiosi di conoscere i giochi su PlayStation 5? Bene, l’attesa sta per finire. Almeno per un primo sguardo di quello che sarà il futuro: con un post sul blog ufficiale PlayStation, Sony da l’appuntamento a tutti i giocatori il 4 giugno alle 22 (orario italiano) per vedere cosa ha in serbo per la prossima generazione di giochi targata PS.

La diretta streaming si terrà, quindi, giovedì prossimo, sul canale YouTube di PlayStation.

Come prima anticipato, il post non fa riferimento alla nuova PlayStation 5 nel senso che potremmo non vedere le forme fisiche della console di Sony. Piuttosto si riferisce solo ai giochi in arrivo per la PS5. Tutte le voci in merito ad un evento Sony si sono, dunque, concretizzate.

L’attesa per la nuova console è sempre alta, cosi come è tanta la speranza che venga mostrata. Non ci resta dunque che aspettare pochi giorni per saperne di più.

PlayStation 5

Di seguito, il post sul PlayStation Blog italiano.

Con ogni generazione di console, dalla prima PlayStation a PlayStation 4, puntiamo sempre più in alto e continuiamo a superare i nostri limiti per sperimentare e offrire esperienze migliori a tutta la nostra community. Questa è la mission del marchio PlayStation da oltre 25 anni. Una mission di cui ho fatto parte quasi fin dall’inizio.

Ci sono poche cose al mondo tanto entusiasmanti quanto il lancio di una nuova console. Anche se in questa occasione il percorso verso il lancio è stato un po’ anomalo, siamo più emozionati che mai di portarti con noi in questo viaggio per ridefinire il futuro dei videogiochi.

Abbiamo condiviso specifiche tecniche e ti abbiamo mostrato il nuovo controller wireless DualSense. Ma che lancio sarebbe senza qualche gioco?

Per questo motivo, sono felice di annunciarti che presto potrai dare una sbirciatina in anteprima ai titoli che giocherai dopo il lancio di PlayStation 5, durante le vacanze. I giochi in arrivo su PS5 rappresentano il meglio del settore, realizzato da studi innovativi di tutto il mondo. Tutti gli studi, dai più grandi ai più piccoli, dai quelli nuovi a quelli consolidati, hanno dato il massimo per sviluppare titoli in grado di sfruttare tutto il potenziale dell’hardware.

Questa presentazione digitale dura poco più di un’ora e, per la prima volta, potremo vivere il divertimento tutti insieme, in modo virtuale. La mancanza di eventi fisici ci ha offerto una straordinaria opportunità per pensare in modo diverso e portarti in questo viaggio con noi, più vicino che mai. L’iniziativa fa parte della nostra serie di aggiornamenti su PS5 e, puoi starne certo, dopo la presentazione della prossima settimana avremo tanto altro ancora da condividere con te.

Unisciti a noi su YouTube il 4 giugno alle 22:00 per scoprire cosa ti riserva la prossima generazione del gioco. Spero che tu non resti deluso.

L’articolo PlayStation 5, presentazione per il 4 giugno proviene da IlVideogioco.com.

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