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Neo Cab, disponibile la demo

Fellow Traveller e Chance Agency hanno annunciato la disponibilità della demo per Neo Cab, il gdr d’avventura a tema cyberpunk che sarà rilasciato il tre ottobre su Pc (Steam) e Switch.

Oltre alla versione dimostrativa, giocabile su entrambe le piattaforme, sul Nintendo eShop sono disponibili i pre-ordini per il titolo completo.

Qui il trailer di annuncio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

Neo Cab è un un titolo survival emozionale focalizzato sulla componente narrativo, che sfiderà il giocatore a rimanere umano in un mondo sopraffatto dall’automazione. Si giocherà nel ruolo di Lina, l’ultima autista umana sulle strade di Los Ojos. La propria amica, l’unica persona che il giocatore conoscerà in città, risulterà scomparsa: senza soldi e senza un posto dove andare, si potrà solo continuare a guidare, incontrando persone e scoprendo le loro storie.


Il giocatore potrà scegliere i passeggeri con l’app Neo Cab e viaggiare per le strade della città, comunicando e conversando con loro mentre li guiderà portandoli a destinazione. Per restare sulla strada bisognerà mantenere una valutazione perfetta, trovando un equilibrio fra le proprie necessità economiche, le esigenze dei passeggeri e le proprie emozioni.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • Comunicare con i pax (passeggeri). Il giocatore dovrà trovare un terreno comune con i passeggeri. Ciascuno di loro avrà una storia da raccontare.
  • Scoprire i segreti di Los Ojos. Per Lina guidare significherà sopravvivere. Il giocatore dovrà indagare su cosa è accaduto a Savy mentre aiuterà Lina a viaggiare sulle strade della città.
  • Trovare un equilibrio tra le proprie emozioni e le esigenze dei pax. Ciascuna interazione con i passeggeri influirà sull’umore di Lina, su cui il giocatore dovrà vegliare per conservarne il benessere. Bisognerà trovare un equilibrio tra le finanze di Lina, la necessità di una valutazione a cinque stelle, le esigenze dei pax e ciò che è giusto.
  • Trovare la propria strada. Neo Cab avrà una struttura narrativa a più diramazioni, con storie dei pax scritte da Leigh Alexander, Kim Belair, Bruno Dias, Duncan Fyfe, Paula Rogers e Robin Sloan.

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Remothered: Tormented Fathers, Recensione

I più anzianotti fra noi, tra delusioni e disillusioni ludiche cocenti speranze che, è inutile remarci contro, possediamo di fabbrica nel dna da “gamer” ed è difficile che spariscano improvvisamente, ricorderanno la saga horror Clock Tower, estremamente famosa negli anni ’90 nonostante fosse stata inizialmente distribuita solo in Giappone. Ma perché introduciamo la recensione di Remothered: Tormented Fathers parlando di Clock Tower?

Perché il titolo sviluppato dai ragazzi di Stormind Games, gruppo di sviluppo siciliano indipendente, cominciò come progetto amatoriale che aveva l’obiettivo di dare un seguito alla succitata saga, ferma inesorabilmente al 2002. Il team ha lavorato 10 anni a questo progetto che è divenuto qualcosa di più grosso rispetto all’idea originale, molto vicino alle atmosfere del gioco seppur molto diverso.

Senza ulteriori indugi, ecco nostra la recensione della versione Switch di Remothered: Tormented Fathers giunta dopo qualche ritardo sulla console ibrida di Nintendo e ad oltre un anno di distanza dalla versione Pc che è stata molto apprezzata e premiata all’ultima edizione degli Italian Video Game Awards come miglior gioco italiano.

Detto questo, vi auguriamo una buona lettura.

TRAMA INCASTONATA NELL’HORROR A TINTE OSCURE

Remothered: Tormented  Fathers è un gioco d’avventura in terza persona dalle forti tinte survival horror, incentrato sull’esplorazione, fasi stealth in stile Amnesia e la risoluzione di enigmi attraverso la raccolta di svariati oggetti. Nel buio titolo interpreteremo Rosemary Reed, una donna di 35 anni che, per alcune traversie della vita, si ritrova suo malgrado coinvolta nella sparizione di Celeste, una giovane ragazza scomparsa in modo misterioso.

Le investigazioni della nostra protagonista la condurranno nel maniero di Richard Felton, un notaio da tempo in pensione, che vive con la moglie Arianna. Ma, introducendosi nelle loro vite con uno stratagemma che presto fallisce, la nostra intrepida protagonista si vedrà costretta ad introdursi furtivamente nella residenza Felton, alla ricerca di Celeste. Di lì, pian piano, la nostra Rosemary sbroglierà una matassa orribile, fatta di sangue e di incubo. Questo è sostanzialmente l’incipit narrativo del titolo che, seppur non brillerà di particolare originalità, darà subito in pasto al giocatore l’essenza stessa di Remothered: Tormented  Fathers, ovvero un gioco horror fatto con passione da chi dell’horror si nutre con la stessa.

GAMEPLAY TRA STEALTH ED INDAGINI

 

Com’è da immaginarsi, l’avventura si svolgerà all’interno della vasta residenza Felton, che nasconde fra le sue mura indicibili segreti: la nostra eroina, in sostanza, dovrà esplorare il lugubre teatro degli eventi alla ricerca di prove e indizi correlati proprio alla misteriosa scomparsa della ragazzina.

Naturalmente, l’esplorazione non andrà sempre come dovuto: nonostante l’innata abilità della protagonista di sgattaiolare non vista (Remothered: Tormented Fathers ci offrirà anche una pronunciata componente stealth tra le sue meccaniche principali), alle volte le aberranti amenità che si manifesteranno nella residenza, cercheranno naturalmente di farci lo scalpo.

Remothered: Tormented  Fathers, è bene sottolinearlo, nonostante tinte molto vicine ai Survival Horror intesi alla Resident Evil, non ci offrirà armi di difesa canoniche, ma piuttosto degli strumenti di distrazione o pseudo-difensivi con cui, appunto, distrarre i nemici (ad esempio, accendendo una radio o un televisore) o rallentarli. La nostra Rosemary, consumando preziosa stamina, potrà anche schivare i colpi delle mostruosità che attenteranno alla sua incolumità durante l’evolversi storia, che si muoverà intramezzata da cutscene piuttosto ben realizzate e recitate in modo più che sufficiente. Gli stessi intermezzi, aggiungeranno sicuro spessore e pathos ad un’avventura che durerà complessivamente tra le 10 e le 15 ore di gioco.

Ma la nostra arma principale, sarà come detto la capacità di Rosemary d’esser non vista: la nostra eroina, in un modo non molto dissimile da quanto visto nella saga Amnesia e derivati, potrà sfruttare gli anfratti e la mobilia della residenza per far perdere le proprie tracce e nascondersi dagli occhi dei nemici.

La nostra alter-ego, morirà dopo un paio di colpi subiti, oppure spirerà immediatamente se e quando le aberrazioni che fronteggeremo, riusciranno nell’intento di stringerla nella loro morsa.  Sparsi per la casa, però, ci saranno degli specchi che ci consentiranno non solo di salvare i progressi (in un modo non molto dissimile dalle macchine da scrivere di Resident Evil) ma anche di cancellare gli eventuali danni subiti. In generale, la difficoltà di Remothered: Tormented  Fathers sarà medio/alta, alternanando stage più lineari, ad altri più intricati o connessi a sezioni complesse (come, in alcuni casi, in contesti dove saremo chiamati ad affrontare un lungo fiume di Quick Time Event). In generale, come già sottolineato, la maggioranza del tempo ci muoveremo nell’oscurità e nel silenzio, alla ricerca di indizzi e oggetti utili per proseguire la nostra ricerca, tra nemici alla nostra ricerca e enigmi da risolvere.

TECNICA

Da un punto di vista meramente tecnico, Remothered: Tormented  Fathers è un gioco piuttosto pregevole seppur, com’è lecito attendersi, lontano da produzioni Tripla A (che hanno ovviamente altri budget a disposizione).

In generale, l’estetica del gioco risulterà un po’ datata e spartana, soprattutto se confrontato con le altre versioni dello stesso gioco: a rimediare parzialmente a questa carenza “d’occhio”, ci penserà l’atmosfera complessiva del gioco opprimente e lugubre al punto giusto, in grado sin dalle battute iniziali di immergerti completamente nella storia di Rosemary, dei Felton e Celeste.

Un plauso va fatto anche allo splendido lavoro investito nella sezione audio, costellato di rumori e scricchiolii ben realizzati assieme ad une recitazione vocale complessiva egregia considerando anche la provenienza indipendente e il costo ben lontano dagli standard delle produzioni di nomi altisonanti.

In generale, Remothered: Tormented  Fathers sarà piuttosto godibile a livello prestazionale, offrendo un’esperienza sufficientemente fluida appunto, senza risultare quasi mai claudicante fisicamente a causa  di bug (che saranno comunque presenti, come compenetrazioni poligonali e pop up improvvisi di oggetti), soffrendo però di alcuni cali di frame in specifiche situazioni (ad esempio, in alcuni scontri).

La versione Switch del gioco, al centro di questo test, ha mostrato complessivamente un egregio lavoro di trasposizione meccanica, sia per quanto concerne la mappatura dei tasti (che sarà intuitiva e supportato da un breve ma esaustivo tutorial in-game), sia per quanto riguarda le prestazioni che saranno sostanzialmente simili sia in modalità handheld che “fissa”, con un canonico miglioramento prestazionale notabile nella seconda modalità.

COMMENTO FINALE

Remothered: Tormented  Fathers è un prodotto interessante che, a meno delle metà del prezzo di un tripla a, offrirà un’atmosfera cupa e immaginifica unita ad una trama mai banale e piuttosto articolata. Il gioco soffre di una conversione non perfetta su Switch, che confluisce in un’estetica datata e alcuni bug e imperfezioni che minano relativamente l’intera esperienza di gioco.

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Blasphemous, Recensione

Per molti studi di sviluppo di piccole dimensioni, Kickstarter rappresenta la più concreta possibilità di affacciarsi sul mercato, con l’appoggio di tutti gli eventuali supporters del progetto. Nonostante The Game Kitchen abbia già avuto modo di farsi conoscere grazie al successo ottenuto con The Last Door, Blasphemous non fa eccezione in tal senso. Dopo il grande successo ottenuto nella sua campagna Kickstarter, nella quale è riuscito a racimolare circa 330.000 dollari a fronte dell’obiettivo minimo fissato a 50.000, il nuovo metroidvania è finalmente sbarcato su Pc (Steam), PS4, Xbox One e Switch.

A qualche mese di distanza da Bloodstained, un altro pregevole titolo a scorrimento in 2D fa la sua comparsa, questa volta fortemente ispirato a Dark Souls. Realizzato con una pixel art curata in ogni singolo dettaglio, Blasphemous ci proietta in un mondo di sangue e redenzione, nella quale la trama viene svelata poco a poco, in un gioco che nonostante la grande cura nel gameplay riserva anche una rilevante profondità nella lore. Di seguito la nostra recensione per la versione Pc. Buona lettura.

LA MISSIONE DEL PENITENTE

Il giocatore vestirà i panni del Penitente, privo del proprio nome così come della capacità di esprimersi, il cui unico scopo si rivelerà essere quello di liberare se stesso e la sua terra, Cvstodia, sulla quale si è abbattuta una terribile maledizione, dove i religiosi più ferventi sono stati trasformati, quasi come una sorta di contrappasso, nelle terribili trasfigurazioni della loro fede, vissuta come un cieco fanatismo. Unico sopravvissuto sia del massacro chiamato “Dolore Silenzioso” che della Confraternita Del Lamento Silente, al personaggio controllato dal giocatore spetterà il compito di risalire tanto all’origine della maledizione quanto a quelle del proprio tormento, che si materializza in un ciclo infinito di morte e rinascita.

Tra le interazioni con gli npc e le descrizioni degli oggetti che potranno essere raccolti, la trama prenderà ulteriormente forma, facendo luce su un mondo contorto, flagellato dall’Età Della Corruzione. Quello del Penitente sarà un vero e proprio pellegrinaggio, attraverso un cammino oppresso da una coltre di sangue e morte, con mostri e vari figure divine e semidivine ad ostacolare il passaggio.

UN FIUME DI CARNE E SANGUE DA GUADARE

Nonostante un contesto e un’atmosfera veramente suggestiva, il pezzo forte di Blasphemous resta il combattimento da hack and slash provetto. Pur trattandosi di un metroidvania puro, esso è permeato da elementi souls-like, oltre che ruolistici.

Nel corso dell’avventura, vissuta accanto alla fedele spada Mea Culpa, il giocatore non godrà di un vero e proprio sistema a livelli, bensì di un albero di abilità che sarà possibile sbloccare proseguendo nella storia. Nuove capacità e mosse sempre più potenti andranno ad arricchire il potenziale combattivo, rendendo le battaglie sempre più varie e appassionanti. Nella mappa di gioco, liberamente esplorabile e continuamente inneggiante al backtracking, si troveranno anche diverse aree (alcune delle quali segrete, da scoprire), dove sarà possibile aumentare la quantità massima di vita e di mana, adibito all’utilizzo dei colpi più micidiali.

Oltre a ciò, congiuntamente all’approfondimento della lore tramite le descrizione, il giocatore potrà potenziarsi tramite le numerose reliquie che sarà possibile trovare ed equipaggiare. Un numero di slot limitati costringerà a focalizzarsi su stili di gioco specifici, autentiche build tutte da costruire e orientate sulla base dei poteri dei singoli oggetti, suddivisi per tipologie e conferenti sia abilità attive che passive. In caso di morte si tornerà in vita presso l’ultimo inginocchiatoio visitato, che oltre a ricaricare le boccette (inizialmente due) con le quali sarà possibile curarsi, fungerà da punto di salvataggio. Un corrispettivo dei falò in Dark Souls, che costituiranno i simboli tangibili dell’avanzamento del giocatore lungo la trama del titolo targato The Game Kitchen.

L’ARTE IN 16 BIT

Realizzato in pixel art, un tratto sempre più comune nelle recenti produzioni indie, il design di Blasphemous riesce a catturare l’attenzione in ogni singolo frame per la cura, fin nei minimi dettagli. Sia nelle scene di intermezzo (con tanto di dialoghi) che in quelle di combattimento e di esplorazione, sarà facile volersi fermare ad ammirare i disegni, che a braccetto con le animazioni renderanno il titolo un’autentica gioia per gli occhi, capace di regalare un’esperienza lugubre e affascinante al tempo stesso. Il sangue sgorgherà da ogni singolo pixel, rendendo soddisfacente ogni uccisione compiuta con la fluidità e la maestria da Castlevania consumato.

Essendo gli sviluppatori spagnoli, è facile pensare che per il contesto essi si siano ispirati all’architettura di Siviglia (sede del loro studio) e più in generale all’iconografia cristiana, le cui manifestazioni di pregio appaiono corrotte dal marcio intrinseco dei fedeli, ora trasformati in mostri sanguinari. Disperati armati di croci giganti, cavalieri decaduti e abomini deformi: gli incubi a sfondo (corrotto) cattolico prenderanno forma lungo il cammino del Penitente, che dovrà anche vedersela con veri e propri boss, apice della difficoltà ma anche della soddisfazione, successiva alla supremazia ottenuta in uno scontro all’ultimo sangue.

TRA AMARCORD E PRESENTE

Anche dal lato tecnico la realizzazione di Blasphemous si rivela ottima, con una sostanziale assenza di bug e rallentamenti, se non quelli “stabiliti a monte”, in stile Amiga 500. Pur vantando una fluidità ineccepibile, il titolo riserva un accenno di scattosità dal retrogusto old-school, come nelle brevi cut-scene che subentreranno fin troppo raramente, nel corso del gioco. La varietà generale di ambientazioni è nemici si rivela essere piuttosto buona, nonostante l’evidente riciclo di skin nel caso di qualche mostro.

Altalenante invece la soglia di difficoltà, con ad esempio gli attacchi magici, che risulteranno particolarmente sbilanciati rispetto a quelli fisici rendendo alcuni tipi di mostri fin troppo ostici da sconfiggere in alcune circostanze.

A ciò si aggiunge la possibilità di incappare in un loop che non lascerà scampo al giocatore, che potrebbe finire intrappolato in una sequenza senza fine di attacchi magici a distanza senza possibilità di reagire, nonostante la possibilità di parare o schivare. I controlli in combattimento godono sono infatti ben implementati e reattivi, fatta eccezione per il salto che viceversa risulterà non di rado impreciso. Un aspetto che, soprattutto in sede di boss fight, potrebbe portare all’esasperazione. Quella di The Game Kitchen è complessivamente una tela pregiata, che nonostante qualche sbavatura riesce a suscitare notevole coinvolgimento negli astanti. Blasphemous, scommessa vinta in un pellegrinaggio tutto da compiere.

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COMMENTO FINALE

Non capita tutti i giorni di vedere un metroidvania scambiabile per un Dark Souls in 2D, per design, atmosfera e fluidità nel gameplay. I ragazzi di The Game Machine sono riusciti a realizzare un piccolo gioiello, che nonostante alcune sbavature tecniche entra di diritto nei must have del genere. Un level design veramente convincente e una lore fascinosamente inquietante fanno da spalla a un gameplay fluido e coinvolgente, capace di regalare molte soddisfazioni, ma anche tante morti con respawn annessi.

Blasphemous si inserisce prepotentemente tra gli indie più accattivanti, con uso sapiente e raffinato dello stile in pixel art, che ancora una volta dimostra le vette artistiche raggiungibili in fase di caratterizzazione. Anche senza l’utilizzo delle più pompate grafiche fotorealistiche da tripla A. I giocatori che pensano di essersi recentemente cimentati con titoli semplici e sono alla ricerca di una redenzione per il loro animo da pro gamer alla continua ricerca di sfide, troveranno in questa sede pane per i loro denti. Che il pellegrinaggio abbia inizio, o Penitente.

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Annunciato Jet Kave Adventure per Switch

Il team di sviluppo 7Levels ha annunciato Jet Kave Adventure, un platform d’avventura ambientato nell’età della pietra che arriverà su Switch il prossimo 17 settembre. Il titolo sarà disponibile in digitale, sul Nintendo eShop, al prezzo di 19,99 euro.

Sarà inoltre possibile provare il gioco e incontrare gli sviluppatori in occasione del Pax West, a Seattle, che si terrà dal 30 agosto al 2 settembre.

Qui il trailer di annuncio ufficiale. Buona visione.

IL GIOCO

In Jet Kave Adventure il giocatore vestirà i panni di Kave,  il capo di una tribù dell’età della pietra. O meglio, l’ex capo di una tribù: egli infatti è stato bandito dalla sua stessa gente, e finisce con l’imbattersi in un jetpack. Il dispositivo lo renderà l’unico uomo delle caverne in grado di resistere all’invasore alieno, un ragazzo ostile giunsto dal cielo il quale non si farà scrupoli ad innescare una disastrosa eruzione vulcanica se ciò dovesse significare riparare la sua astronave. Inizia così la ricerca di Kave per salvare l’isola, e per dimostrare il suo valore alla tribù.






Il giocatore dovrà affrontare boss impegnativi, volare attraverso le insidie, sfondare le pareti rocciose e dimostrare il proprio valore alla tribù.Ci saranno da scoprire incredibili set di equipaggiamenti, segreti intelligenti e un sacco di nemici preistorici da sconfiggere. Dopo aver raccolto il jetpack incautamente lasciato da un goffo invasore alieno, per quanto estremamente pericoloso, il giocatore dovrà farsi strada attraverso un mondo in cui l’età della pietra incontra la fantascienza.

CARATTERISTICHE CHIAVE

Jet Kave Adventure su Switch offre diverse caratteristiche. Eccole.





  • Un’isola da salvare e l’onore di Kave da recuperare in una divertente avventura ambientata nell’età della pietra.
  • Un jetpack da usare attraverso 36 livelli colorati, pieni di pericoli e ricchi di segreti.
  • Un fidato jetpack alieno per colpire 30 tipologie di nemici.
  • Incredibili sequenze di volo e combattimenti contro boss.
  • Un jetpack da padroneggiare e incredibili oggetti da collezione da trovare per poter migliorare la propria attrezzatura.
  • Abilità da mettere alla prova in prove finali come le sfide Time, Collectible e No Damage.
  • Un gioco d’avventura platform 2.5D con cui divertirsi, realizzato su misura per Switch.

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Snooker 19 rilasciato ufficialmente su Switch

Ripstone Games, in collaborazione con World Snooker, ha annunciato il rilascio ufficiale di Snooker 19 per Switch, dove è disponibile in retail e sull’Eshop al prezzo di 34,99 euro. Il gioco di biliardo ufficiale sbarca così anche sulla console Nintendo, in seguito alla pubblicazione su Steam, PS4 e Xbox One dello scorso aprile.

Il gioco è inoltre disponibile in versione retail su PS4 e Xbox One.

Qui il trailer di lancio ufficiale su Switch. Buona visione.

IL GIOCO

Snooker 19 costituisce la simulazione più realistica dello snooker mai vista finora. I giocatori potranno scegliere di fare il loro tiro migliore sia in un’approfondita modalità di carriera per giocatore singolo, sia in una serie di modalità multiplayer locali e online, dove ci sarà la possibilità di dominare tutti i tornei ufficiali del calendario di World Snooker. Con 128 dei migliori giocatori del mondo selezionabili, tra cui Ronnie O ‘Sullivan, Judd Trump, Mark Selby e Ding Junhui, ogni torneo importante sarà rappresentato in vista dell’ambito campionato mondiale di biliardo al Crucible Theatre di Sheffield; la casa dello snooker nel Regno Unito.

Snooker 19 si sincronizza in tempo reale con il calendario di World Snooker, invitando i giocatori a lottare per il loro posto in classifica e per riscattare di conseguenza premi esclusivi che potranno essere utilizzati per personalizzare il loro giocatore professionista all’interno del gioco. Il titolo includerà anche una buona varietà di opzioni, tra cui aiuti mirati a tutti i livelli di abilità, dall’amatore fino al maestro.

Sviluppato da Lab42, Snooker 19 stabilisce un nuovo standard visivo per i videogiochi di biliardo. Il motore avanzato di fisica e intelligenza artificiale su misura è stato creato per offrire un’esperienza di snooker estremamente fedele, che ha inoltre ricevuto il plauso della comunità di snooker.

Tutto è stato meticolosamente ricreato nel gioco, dalle dettagliate venature del legno dei tavoli STAR Xing Pai alle arene di fama mondiale, tra cui il Crogiolo e il Palazzo Alexandra. I giocatori potranno aspettarsi una presentazione completa in stile TV con realistiche somiglianze dei giocatori create utilizzando la tecnologia di scansione facciale 3d, i commenti del team di Eurosport e tutti gli sponsor ufficiali del tour inclusi nel gioco.

A PROPOSITO DI SNOOKER 19

Justin Forrest di Lab42, direttore dello sviluppo di Snooker 19, ha detto:

Sono estremamente entusiasta del lancio di Snooker 19 per Switch; il che significa che il gioco è ora disponibile su tutte le principali piattaforme. Sviluppare il primo gioco di biliardo ufficiale in quasi un il decennio è stato un sogno diventato realtà e sono così orgoglioso di ciò che il team di Lab42 è riuscito a realizzare per il loro primo titolo di biliardo.

Hollie Patison, responsabile pr e marketing di Ripstone, ha aggiunto:

Il team qui a Ripstone non potrebbe essere più felice di vedere l’uscita di Snooker 19 su Switch. È stato un progetto appassionante per tutti i soggetti coinvolti, che insieme all’accesso senza precedenti e al supporto da parte del team di World Snooker, ha dato vita a questo sport come mai prima d’ora con Snooker 19. Lab42 ha trascorso del tempo aggiuntivo di sviluppo assicurandosi che la versione per Switch offra l’esperienza più autentica possibile, oltre alla possibilità di giocare in casa o in viaggio.

 

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Nintendo Switch sembra perfetto per Android

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Recensione: Pawarumi per Nintendo Switch

Pawarumi è uno soot’em up (sparatutto) verticale creato da Manufacture 43, uno sviluppatore indie francese, che viene ambientato in un universo retro-futuristico sci-fi precolombiano. Storia In un mondo in cui il Consiglio governa sulle nazioni con il pugno di ferro, giochi nei panni di Axo, pilota della leggendaria nave Chukaru. Vivi la sua lotta contro gli infiniti eserciti del Consiglio, impossessati del potere di Chukaru e scopri il vero senso di tutte le tue azioni. C’è un oscuro segreto che deve ancora essere svelato! Prova Pawarumi è ambientato in un mondo azteco e colorato, si avrà il controllo della navicella Chukaru e delle sue treRead More →

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Nintendo ha annunciato lo Switch Lite

Dopo molte indiscrezioni e rumor l’azienda Nintendo ha finalmente annunciato una versione lite della propria console Switch. Di seguito potete visionare il trailer e scoprire i dettagli della versione Switch Lite. Nintendo ha svelato Nintendo Switch Lite, una console pensata specificamente per giocare in modalità portatile ai titoli per Nintendo Switch. Nintendo Switch Lite sarà […]

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Pronti per giocare a Ori su Nintendo Switch insieme a Cuphead e Halo?

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Hard West in arrivo su Switch il 7 marzo

Il gioco di strategia a turni Hard West, sviluppato da CreativeForge Games, arriverà su Switch tramite il Nintendo eShop il 7 marzo. Il contenuto aggiuntivo Scars of Freedom verrà lanciato lo stesso giorno. I pre-ordini verranno aperti il ​​28 febbraio. Ricordiamo inoltre che Hard West è stato lanciato su Pc a novembre 2015 e potete trovare qui la nostra recensione.

In questo selvaggio West, una tragica svolta di eventi cambia radicalmente la vita di Warren, che inizia a cacciare tutti quelli che gli hanno fatto un torto. I giocatori quindi, seguiranno il protagonista nella sua discesa nelle profondità più buie dell’animo umano, cercando di sopravvivere in un mondo pieno di scelte difficili.



 

 

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