Archivi categoria: Simulazione

Auto Added by WPeMatico

Interstellar Rift, annunciata nuova collaborazione

Lo sviluppatore olandese Split Polygon e l’editore Iceberg Interactive hanno annunciato la loro imminente collaborazione sul titolo di simulazione di fantascienza Interstellar Rift, attualmente disponibile in accesso anticipato su Steam. Fase iniziata il 23 giugno dell’ormai lontano 2015.

Ecco cosa vi aspetta in questo trailer, buona visione.

INFO SUL GIOCO

Interstellar Rift è un simulatore di astronave in prima persona in cui si può costruire e pilotare un’astronave, comandare il proprio equipaggio e combattere una pericolosa razza aliena che minaccia di prendere il controllo dell’intera galassia. I giocatori devono unirsi per fermare questi invasori prima di che minacciano la sicurezza.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

  • Possibilità di costruire la propria astronave con un editor versatile e potente
  • Combattimenti impegnativi con altri giocatori contro una razza aliena ostile
  • Tante risorse per vari sistemi solari
  • Alleanze strategiche con varie fazioni nello spazio
  • Un universo vasto ma pericoloso, da scoprire insieme al tuo equipaggio.

COSA INCLUDE LA VERSIONE EARLY-ACCESS

  • Combattimento e pirateria informatica: i giocatori possono usare varie armi come torrette laser e cannoni per combattere i nemici. Per aiutare il combattimento, è stato anche introdotto l’hacking, che consente ai giocatori di hackerare le navi nemiche o di respingere gli hack in arrivo aggiornando i propri firewall.
  • Missioni: sono state aggiunte fazioni unibili come una fazione pirata, una per il commercio, una per il combattimento e una per il mining. Queste fazioni popolano i sistemi con stazioni e offrono ai giocatori eventi di sistema, che sono obiettivi basati sulla comunità che possono essere completati per aumentare l’influenza di una fazione o per respingerla.
  • Fazioni ed eventi del sistema stellare: i giocatori possono raccogliere missioni dalle stazioni di varie fazioni nel gioco e completarle per ricompense speciali e ottenere una migliore reputazione con la fazione che consente loro di progredire nel gioco. Le missioni possono essere fatte da soli o con un equipaggio, in modo tale da condividere i premi.
  • Galassia procedurale e spaccature su altri sistemi stellari: questa versione ha sbloccato una grande galassia piena di sistemi solari generati con risorse uniche. I giocatori devono aprire fratture intergalattiche per accedere a nuovi sistemi solari.
  • Nemici ostili: aggiunti droni pirata e la fazione Skrill, che è una specie aliena invasore che minaccia le imprese dei giocatori. Ogni tipo di Skrill ha le sue meccaniche e man mano che i giocatori avanzano nel gioco incontreranno nemici sempre più forti.
  • Reattori nucleari: per offrire ai giocatori più opzioni e per facilitare l’alimentazione delle grandi navi, sono stati introdotti i reattori nucleari e le catene di risorse sottostanti. Consumano vari livelli di combustibile nucleare, ma sono pericolosi quando si raggiungono temperature elevate.
  • Progressione del sistema stellare a livelli: al fine di guidare i giocatori attraverso Interstellar Rift, sono stati introdotti sistemi solari a livelli. I giocatori possono raggiungerli solo dopo aver acquisito una reputazione sufficiente con una delle fazioni del gioco. Risorse e dispositivi sono distribuiti tra i livelli e i giocatori dovranno progredire attraverso questi livelli per sbloccarne la maggior parte.
  • Automazione delle risorse: Con dispositivi aggiunti, come l’ACTR e il teletrasporto del carico, i giocatori possono impostare linee di produzione automatizzate sulle loro navi e stazioni; permettendo loro di ampliare le loro capacità di mining e raffinazione nel tempo.
  • Droni giocatore personalizzati: i giocatori possono equipaggiare le loro navi con un vano per droni, che può essere utilizzato per costruire droni personalizzati. A questi droni possono essere assegnati compiti da eseguire, come estrazione, riparazione, consegna di oggetti o difesa di un bersaglio.
  • Creazione di strumenti: È stata introdotta una stampante 3d, che consente ai giocatori di stampare cose come una pistola di riparazione per riparare i dispositivi sul posto, batterie per alimentare i dispositivi e varie cartucce utilizzate per automatizzare o migliorare il comportamento della nave. I giocatori possono anche usarlo per stampare pistole e munizioni, oppure usare biomaterie aliene per creare alcuni pacchetti sanitari.

Interstellar Rift
Interstellar Rift
Interstellar Rift
Interstellar Rift
Interstellar Rift
Interstellar Rift
Interstellar Rift
Interstellar Rift

L’articolo Interstellar Rift, annunciata nuova collaborazione proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Interstellar Rift, annunciata nuova collaborazione

Starpoint Gemini 3, la nostra Anteprima

Quella di Starpoint Gemini, è una serie di space sim piuttosto longeva, con una fanbase appassionata e molto vicina al talentuoso sviluppatore indie croato Little Green Men. Al primo capitolo, uscito nel 2012 con un giudizio mediocre, segue Starpoint Gemini 2, che sfruttando al meglio l’early access di Steam ha avuto un buon successo. Con Starpoint Gemini Warlords, la saga si evolve andando a toccare seppur superficialmente il genere dei 4X. Insomma, un team di sviluppo eclettico, che tenta sempre nuove strade per divertire ed ingolosire il proprio pubblico. Con Starpoint Gemini 3, uscito in accesso anticipato su Steam il 5 settembre scorso, il team di sviluppo cambia ancora le carte in tavola, creando un sequel diretto con un cambio di prospettiva davvero importante.

A differenza dei suoi predecessori, questo nuovo capitolo si concentrerà maggiormente sulla storia, offrendo un gameplay in prima persona in uno stile che ci ricorda seppur da lontano, Wing Commander.

GAGLIARDI OPPORTUNISTI

Creare una storia che tenga il giocatore incollato allo schermo è difficile, incastonare il tutto all’interno di uno space sim è praticamente impossibile. Questo genere, fonda le sue radici sul gameplay a tutto tondo, lasciando spesso la storia come mero pretesto.

Consci di questo, i Little Green Men hanno assunto Darco Macan, scrittore in orbita Marvel per i romanzi di Star Wars, al fine di scrivere una storia coerente e con personaggi interessanti e sfaccettati. Nonostante l’early access, possiamo dire che la mano dello scrittore già si vede.

Nella nostra storia, impersoneremo il capitano Bold, un simpatico signor nessuno che per una serie di vicende si trova ad essere l’uomo più ricercato dei sistemi conosciuti. I primi minuti di gameplay si passano seguendo un tutorial che ci spiegherà le varie funzioni di controllo, ed introdurrà sia il protagonista che altri personaggi. I richiami al mondo di Star Wars ci sono, a partire dal nostro Bold, che caratterialmente mischia Han Solo a Jabba the Hutt. Parlare ancora della trama significherebbe anticipare qualcosina, per cui evitiamo. Vi basti pensare che i personaggi sono buoni, scanzonati e con battute davvero divertenti.

GAMEPLAY

Seguendo i canoni della serie, anche in Starpoint Gemini 3 il compito del nostro protagonista sarà quello di potenziare la propria nave, seguire la storia, e svolgere missioni ed incarichi che permetteranno di acquisire notorietà all’interno di una delle molte fazioni disponibili. A differenza dei capitoli precedenti però, non comanderemo più navi di grossa stazza (almeno per il momento), ma ci divertiremo a svolazzare su caccia e bombardieri. Ammettiamo che uno dei fattori che ci è sempre piaciuto della serie Starpoint Gemini, è sempre stato quello di offrire un gameplay incentrato sulle grosse “capital”, a cui hanno fatto eco i mitici “titan”, veri e propri colossi.

L’abbandono di questo sistema in favore di meccaniche più da shooter è stato inizialmente spiazzante, ma il risultato è davvero interessante. Siamo sempre stati abituati a poter scegliere fra una pletora di navi differenti, e anche in questo caso non rimarremo delusi, ma con un’importante novità. Ogni caccia sarà interamente personalizzabile tanto nelle statistiche quanto nella grafica. Motori, sensori, ali, armi, sono solo alcuni dei componenti che potremo acquistare e personalizzare, aumentando a dismisura le possibilità offerte al giocatore per costruire il caccia perfeto a seconda delle proprie esigenze.

Le inquadrature a disposizione sono 2, e vanno dalla classica visuale in prima persona, a quella posta alle spalle della nave in pieno stile space sim. Per citarvi qualche esempio, oltre a Wing Commander, ricordiamo il buon Freespace 2. Dopo aver ottenuto la prima nave personalizzabile e iniziato a scorrazzare per la galassia, scopriremo diversi richiami classici della serie, sia a livello grafico che meccanico. L’atterraggio sulle stazioni spaziali e sui pianeti avverrà per mezzo del classico punta e clicca, non appena saremo abbastanza vicini per attraccare. La fase shooter è piuttosto immediata e frenetica, con la possibilità di sfruttare due tipi di armi principali, laser e mitragliatori, più due secondarie per ora riservate al comparto missilistico.

Una fase che ci è piaciuta del gameplay, tratta i relitti delle navi. In pratica, sfruttando la nostra fedele AI a bordo dell’astronave, esploreremo vecchie carcasse perdute nello spazio grazie ad un drone. Le aree a disposizione, al momento appaiono piuttosto spoglie e impersonali, ma siamo sicuri che nei prossimi update queste meccaniche verrà ampliata e migliorata. Rimane comunque un’ottima aggiunta che se sviluppata al meglio, garantirà un’ulteriore varietà al prodotto finale.

Per quanto riguarda l’open world alla base del gioco, c’è già anche se ci aspettiamo ulteriori sviluppi. Secondo le intenzioni dello sviluppatore, le dimensioni del mondo giocabile saranno superiori ai capitoli precedenti, con diverse razze, economie e navi differenti. Per passare da un settore dello spazio ad un altro, sfrutteremo i canonici portali, che come per la serie X sono una presenza fissa all’interno del background di questa serie.

Ultima nota prima della bottom line, il discorso localizzazione. A differenza di tutti i capitoli precedenti, Starpoint Gemini 3 parlerà anche l’italiano. È quasi impossibile che titoli dello stesso genere supportino la nostra lingua, e potremmo azzardare più di qualche lacrimuccia pensando allo spinoff Warlords, quanto sarebbe bello giocarlo nella nostra lingua! Tornando al presente, il fatto che Little Green Men voglia scommettere sul nostro paese è davvero importante, confidiamo che questa sfida venga raccolta dai giocatori del suolo italico, così da supportare uno sviluppatore che una volta tanto punta su di noi.

COMMENTO FINALE

Chiudiamo la nostra anteprima, con sensazioni positive. Starpoint Gemini 3 è un gioco molto diverso rispetto ai titoli precedenti, ma questo punto di rottura ha portato novità difficilmente implementabili in precedenza. La storia di fondo e la caratterizzazione dei personaggi, ci sono piaciuti e si nota chiaramente che dietro a questo lavoro si cela la sapiente mano di uno scrittore.

Scendere su una stazione e farci un bicchierino al bar, o su un pianeta e iniziare qualche dialogo per ricevere una missione, rendono l’universo attorno a noi ancora più vivo di quanto non fosse. È pur vero che ci troviamo di fronte ad un early access, e Little Green Men ha diverso lavoro da fare. Ma una galassia più viva, più navi e personaggi, e magari qualche pensierino alle capital, non fanno che aumentare la voglia di seguire gli sviluppi di questo interessante progetto.

L’articolo Starpoint Gemini 3, la nostra Anteprima proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Starpoint Gemini 3, la nostra Anteprima

DATE A LIVE: Rio Reincarnation, Recensione

Tradizionalmente si usa associare al videogioco l’idea di movimento, di azione, di interazione ai massimi livelli con l’ambiente circostante. Un ritmo serrato capace di mantenere vivo l’interesse del giocatore di fronte allo schermo. Qualcosa che, di conseguenza, rende maggiormente di nicchia i titoli appartenenti al genere delle visual novel (romanzi visivi/interattivi); appannaggio di un pubblico orientale, ma che negli ultimi anni ha conosciuto un rilevante incremento in occidente. Una crescita progressiva che ha portato alla pubblicazione di DATE A LIVE: Rio Reincarnation, giunto lo scorso 23 luglio su Steam, e il 26 luglio su PS4, la cui versione presenta alcune censure per via delle nuove politiche di Sony.

Pubblicato da Idea Factory, il titolo sviluppato da Compile Heart e Sting Entertainment costituisce un’edizione completa, comprendente ben tre visual novel, pubblicate esclusivamente in Giappone negli scorsi anni:

  • DATE A LIVE: Rinne Utopia, rilasciato il 27 giugno 2013 su PS3.
  • DATE A LIVE: Arusu Install, rilasciato il 26 giugno 2014 su PS3
  • DATE A LIVE Twin Edition: Rio Reincarnation, rilasciato il 30 giugno 2015 su PSVita

Dopo essere stata pubblicato per la prima volta nel 2017, in Giappone, DATE A LIVE: Rio Reicarnation arriva (per ora solo in inglese) finalmente in occidente, sia in edizione digitale che retail, con inclusi un CD Drama (contenente 17 brani) e special books. I fan della serie potranno vivere le avventure di Shido e compagne ripercorrendo, nelle varie route, molti passaggi trattati nella serie animata (giunta quest’anno alla terza stagione), ma anche avventure e intrecci completamente nuovi, dal momento che ognuna delle visual novel introduce almeno un personaggio completamente inedito.

I fruitori dell’anime o delle light novel saranno molto più facilitati nell’atto di amare ogni passaggio percorso fotogramma dopo fotogramma, ciò nonostante DATE A LIVE: Rio Reincarnation non manca di fornire, in principio, una panoramica sul contesto generale, antecedente alle vicende poi trattate nel titolo, qui recensito nella sua versione Pc.

UN EROE IMPROBABILE

La storia di DATE A LIVE ha inizio nella città giapponese di Tengu, che viene improvvisamente colpita da un “terremoto spaziale”, un fenomeno che prevede l’apparizione di una specie di buco nero, in grado di arrecare gravi danni all’ambiente circostante, anche in base alla sua dimensione. Essi, che sono soliti verificarsi sporadicamente in tutto il mondo, sono collegati all’esistenza degli “Spiriti”, entità dalle fattezze di giovani ragazze provenienti da un’altra dimensione, che ad ogni venuta sulla Terra (spesso indipendente dalla loro volontà) finiscono col causare un sisma spaziale.

Per questo motivo vengono considerati degli autentici cataclismi, da combattere e possibilmente sterminare; anche per via dei loro smisurati poteri. Gli Spiriti possiedono infatti varie abilità (dalla capacità di volare a una grande forza fisica), accresciute ulteriormente dall’Abito Astrale, una veste che oltre a distinguerli l’uno dall’altro, conferendo anche poteri diversi, aumenta di molto sia la capacità offensiva che difensiva, rendendoli pressochè immuni a qualunque minaccia.

MENU

Un normale 10 aprile, data di inizio dell’anno scolastico in Giappone, un liceale di nome Itsuka Shido si imbatte casualmente in uno dei crateri generati dai sismi spaziali (dove se n’era da poco verificato uno), dove incontra per la prima volta una misteriosa ragazza che si scoprirà essere uno Spirito. La sorella minore del protagonista, Kotori, non è una ragazzina qualunque, ma ricopre la carica di comandante della Fraxinus, una nave facente parte di Ratatoskr, un’organizzazione che combatte specificamente gli Spiriti.

Ella non solo informerà Shido del fatto che la ragazza sia uno dei famigerati Spiriti, ma finirà con l’includere lo spaesato fratello nell’organizzazione, per via della sua misteriosa ma provvidenziale abilità. Shido ha infatti il potere di sigillare i poteri delle ragazze-Spirito attraverso un bacio, a condizione che esse siano innamorate di lui. Da qui la la dicitura “date” (appuntamento): la “lotta” agli Spiriti del protagonista avviene infatti a colpi di appuntamenti, volti a far capitolare le varie fanciulle.

A dispetto della linea d’azione di organizzazioni come l’AST (Anti-Spirit Team), che hanno come scopo l’eliminazione fisica degli Spiriti, Shido accetta di unirsi a Ratatoskr proprio per poterle salvare, sigillandone i poteri e consentendo loro di poter vivere una vita normale sulla Terra. Ma come è facile immaginare, il nobile operato del protagonista sarà costellato di difficoltà, anche a livello sentimentale.

UN GAMEPLAY DALLE TANTE STRADE

shido main character

Ad attendere il giocatore, che appunto veste i panni del liceale Itsuka Shido, vi sono un gran numero di “route” (strade) percorribili. Dividendosi tra la vita liceale alla Raizen High School e le numerose attività extrascolastiche (tra cui gli appuntamenti), il giocatore deve prendere delle decisioni lungo l’intera durata della partita, scegliendo con chi trascorrere il tempo, compiendo scelte a livello di dialoghi e creando di conseguenza un legame con i vari Spiriti, ma anche con gli altri personaggi, umani, presenti nella vita relazionale di Shido. La maggior parte delle decisioni viene presa a partire da una mappa della città di Tengu, da dove si seleziona l’evento da vedere o la persona con la quale interagire.

Sono previsti infatti un gran numero di finali diversi, sia buoni che cattivi, ai quali si giunge in base alle decisioni intraprese e ai legami sviluppati. Nel corso del gioco è inevitabile arrivare ad approfondire con almeno una delle protagoniste, ed essendo le “mosse” (le scelte effettuabili dalla mappa) limitate, si finisce giocoforza col trascurare alcuni personaggi a favore di altri.

DATE A LIVE map

La storia delle varie visual novel mantiene intatta la sua struttura, ma il giocatore si ritrova a vivere in totale libertà lo sviluppo della propria vita sociale, con la possibilità di approfondire aspetti e aneddoti circa personaggi secondari o di dedicarsi semplicemente all’approfondimento del rapporto relazionale con una delle protagoniste. Nel corso del gioco le decisioni intraprese determinano la comparsa di opzioni successive, determinando così molti finali diversi, che assicurano un’ottima rigiocabilità per i fan della serie più sfegatati, vogliosi di esplorare tutte le scelte e le annesse linee di dialogo interne alle visual novel.

La possibilità di poter salvare in qualsiasi momento risulta assai comoda; è infatti possibile caricare una partita ricominciando da una singola linea di testo, oltre al fatto che vi è la libertà di tornare indietro nel caso una scelta abbia finito col non convincere del tutto. Cosa che comunque si sconsiglia, poichè risulta assai interessante esplorare ogni route e finale, buono o cattivo che sia. Finali che di fatto non risultano “canonici” nei confronti della serie, ma che costituiscono una grande fonte di soddisfazione per gli aficionados, felici di misurarsi con le scelte e le conseguenze all’interno dell’universo di DATE A LIVE.

UNA VISUAL DI PREGIO, NONOSTANTE QUALCHE BASSO

DATE A LIVE girls

L’interfaccia utente si mostra molto semplice ed efficace, con un’estrema intuitività nei vari movimenti all’interno del menu di gioco. Contrariamente alle visual novel canoniche, DATE A LIVE:Rio Reincarnation presenta i vari personaggi realizzati in maniera accurata, con animazioni piacevoli capaci di dissuadere dalla tipica impressione di “staticità” che si finisce col riscontrare, solitamente, su titoli di questo genere. Movimento delle palpebre, spostamento di capelli… anche se in misura minima (ma grande, essendo una visual novel) i personaggi di DATE A LIVE, i cui modelli risultano davvero ben curati, prendono vita durante lo svolgimento della storia.

A completare il quadro visivo vi sono inoltre delle singole illustrazioni, realizzate dalla talentuosa Tsunako (illustratrice di Idea Factory) e sapientemente distribuite nel corso del gioco, associate ai singoli personaggi e alle scelte compiute. Molto gradito il doppiaggio dei personaggi, finemente realizzato con i doppiatori originali della serie animata; va purtroppo fatto notare che ciò vale esclusivamente per le varie ragazze. Tonomachi, il miglior amico di Shido, lo stesso protagonista e altri personaggi di sesso maschile risultano invece muti, con i vari testi che si avvicendano aventi alle spalle il solo suono della colonna sonora, che risulta piacevole e azzeccata nei vari contesti.

 

A dispetto delle poche opzioni disponibili (risoluzione, gamma e poco altro) si segnala una buona ottimizzazione, con rarissimi cali di frame nelle sezioni animate più ricche di dettagli. Per quanto possa sembrare un ossimoro, DATE A LIVE: Rio Reincarnation si presenta come una visual novel dinamica, capace di andare oltre l’impressione di semplice “romanzo illustrato interattivo”.

Il fatto di costituire una raccolta di tre titoli diversi finisce con l’allungare notevolmente la longevità, garantendo decine di ore di gioco soprattutto per gli amanti della serie, spinti dalla curiosità di esplorare le varie ruote e i rispettivi finali.
La conoscenza a monte dell’anime o delle light novel non è determinante per un godimento del titolo, ma risulta essere naturalmente una notevole marcia in più per una fruizione, un apprezzamento completo dell’opera, i cui limiti sono principalmente riposti nei contro tipici dell’anime. Ovvero una caratterizzazione poco approfondita di molti personaggi e un eccessivo fanservice: per quanto tale ultimo aspetto finisca spesso con l’essere considerato un pregio.

tobichii origami
DATE A LIVE

COMMENTO FINALE

 

DATE A LIVE: Rio Reincarnation è stato una manna per i fan della serie che da anni guardavano alla pubblicazione giapponese, da dietro i lontani confini europei ora finalmente raggiunti. Una raccolta completa delle tre visual novel della serie animata finora uscite che farà la gioia dei fan sfegatati, irretiti da un’abbondante dose di fanservice, solitamente sgradito ai soli detrattori di una serie.

Le visual novel risultano realizzate molto bene, con una cura per i dettagli che non mancherà di stupire i cultori del genere, anche se neofiti nei confronti di DATE A LIVE. Poco chiara e scarsamente condivisibile la scelta di doppiare esclusivamente le protagoniste femminili, con i personaggi maschili che risultano di conseguenza meno caratterizzati e “vivi”.

Nonostante risulti configurato per accontentare alla massima potenza gli aficionados della serie, il titolo risulta molto appetibile anche agli estimatori delle visual novel in generale; la dinamicità delle varie scene, sorprendentemente animate per un titolo di questo genere, arriva a costituire una caratteristica peculiare, capace di attrarre anche chi, finora, non si è mai avvicinato a un titolo scandito da muri di testo con immagini allegate, emblema di una staticità che a molti potrà non sembrare neppure un gameplay propriamente detto. In conclusione, nonostante sia disponibile solamente in inglese, DATE A LIVE: Rio Reincarnation risulta essere un must have per gli amanti della serie animata, ma anche per i semplici estimatori del genere delle visual novel, retaggio videoludico tutto giapponese che si sta progressivamente ritagliando uno spazio sempre più grande in occidente.

L’articolo DATE A LIVE: Rio Reincarnation, Recensione proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di DATE A LIVE: Rio Reincarnation, Recensione

Provate a sopravvivere nell’ambiente incantevole ma ostile di The Bonfire: Forsaken Lands

The Bonfire: Forsaken Lands è una simulazione di sopravvivenza in cui dovrete costruire un villaggio in un campo innevato, assumere lavoratori e raccogliere tutte le risorse necessarie per sopravvivere agli attacchi dei mostri. Il mondo di gioco include meravigliose ambientazioni innevate ma caratterizzate da condizioni meteo instabili con un gameplay scandito dal passare dei giorni che riservano continue sorprese.

L’articolo Provate a sopravvivere nell’ambiente incantevole ma ostile di The Bonfire: Forsaken Lands proviene da TuttoAndroid.

Continua la lettura di Provate a sopravvivere nell’ambiente incantevole ma ostile di The Bonfire: Forsaken Lands

Armored Brigade, Recensione

Con Armored Brigade, Matrix Games e Veittikka Studios, ci riportano in Europa, durante il controverso periodo della Guerra Fredda.

Con uno stile che riprende da lontano la serie Close Combat, comanderemo battaglioni e mezzi pesanti su terreni più moderni rispetto alla Seconda Guerra Mondiale, ma su scala in un certo senso diversa da quella “operazionale” in senso stretto. Come sarà andata? Mettetevi comodi: DannyDSC ha curato questa recensione dello strategico per Pc e del nuovo dlc, Nation Pack Italy-Yugoslavia.

SI TORNA IN MATRIX

La Guerra fredda inizia subito dopo la WWII (Seconda Guerra Mondiale, ndr). Dato che la nostra razza proprio non vuol fare a meno dei conflitti, Stati Uniti e Russia pensarono bene di iniziare a giocare a mahjong con i destini e le paure delle persone, compresa la minaccia atomica sfruttata poi anni dopo da diverse software house (il post apocalittico è un genere che va molto di moda oggi).

Le varie “schermaglie”, il più delle volte verbali, portarono alla creazione di due blocchi. Quello Occidentale e quello Orientale, detto anche “blocco comunista”. Nell’Occidente, trovavano posto i Paesi della NATO, varie nazioni amiche.

L’Oriente, comprendeva l’allora Unione Sovietica, i suoi alleati del Patto di Varsavia, e altri Paesi che non si erano allineati. Tanti scenari, molte notizie, paura, mezzi in movimento pur senza sparare un colpo. Qualche sparuta schermaglia sulla decima pagina di un quotidiano, azioni di guerriglia che probabilmente non verranno mai rese pubbliche, e scenari ipotetici a far felici i teorici del complotto. In questa sede, ci soffermeremo su scenari ipotetici, ma senza complottisti. Matrix Games, ha affidato lo sviluppo di questo prodotto ad un team interno, Veittika Studios, con il compito di creare un gioco operazionale in tempo reale che rendesse la simulazione snella, realistica, profonda, immediata. Sedetevi sulla scrivania, preparate le mappe, perché è il momento di entrare in guerra…

QUANTO È BELLA LA SIMULAZIONE

Piccola divagazione prima di entrare nel vivo di questa recensione. La guerra, non è mai bella, soprattutto perché in guerra, non ci finiscono mai i veri artefici, e perché è sempre una questione di soldi e risorse. Chi ci finisce in mezzo, sono sempre quelli che contano zero, e che spesso perdono tutto.

La guerra, NON È MAI BELLA, MAI. La strategia militare, la simulazione, si. Possiamo simulare tutte le guerre che vogliamo, combattere con le armi più avanzate di cui possiamo disporre, senza far male a nessuno. Un altro motivo per cui strategia militare e simulazione sono interessanti, è che ci permettono di NON DIMENTICARE.

Dimenticare ciò che è accaduto, gli errori commessi, ci impedirà di imparare ad abbracciare un futuro migliore. Se qualcuno ai piani alti leggesse questa recensione, pensi quanto può essere redditizia una simulazione che non prevede esodi di massa, carestie, e molto altro. E, per inciso, si possono far soldi anche con le simulazioni.

AI SUOI ORDINI SIGNORE!

Installato il gioco, siamo pronti a prendere le redini e il comando delle nostre truppe. Potremo optare per una serie di scenari, oppure una campagna che si articolerà su più missioni. Il nostro suggerimento, è di iniziare con alcuni tra gli scenari. Vengono spiegati i concetti base utili a familiarizzare con il gioco e allenarci per la campagna.

Termini come Line of Sight (cosa un’unità può vedere in base agli ostacoli, al terreno che percorre, ad abilità ad essa associata), e tipi di terreno, saranno comuni per tutti gli appassionati, soprattutto il secondo. Chi si avvicina per la prima volta ad un titolo di questa portata però, avrà bisogno di una bella infarinatura, e di una lettura del manuale, tra l’altro davvero ben fatto, su cui torneremo più avanti.

Deciso il teatro della nostra prima incursione, e scelto il fronte da comandare (non in tutti i scenari sarò possibile scegliere da che parte muovere le unità), verremo catapultati sulla mappa di gioco. Armored Brigade, ha dalla sua un fattore decisamente non da poco, la grandezza delle mappe.  Ogni mappa è davvero imponente, e se lo zoom iniziale può trarci in inganno, basterà usare lo scroll per capire di cosa stiamo parlando. Si va da uno zoom minimo che copre un’intera regione, ad uno zoom massimo dove vedremo le nostre “piccole” unità che aspettano i nostri ordini, e tutto questo su mappe realistiche.








Attenzione, non stiamo parlando di realismo a livello grafico, o della conformazione dei terreni, ma proprio di mappe riferite ad aree del globo realmente esistenti. Quale che sia il fronte selezionato, le nostre unità saranno lì, ad attendere i nostri ordini, ognuna con il suo bel simbolo NATO, questa volta sotto forma di icone “digitalizzate”, anziché le classiche icone da boardgame che possiamo trovare in titoli come War in the East o The Operational Art of War (III o IV).

Veittika Studios, ha deciso per un’interfaccia minimalista, ma efficace. In alto, troveremo il classico menu opzioni e un utilissimo tasto che ci mostrerà le varie scorciatoie da tastiera (lo useremo spesso). Al centro, due piccoli grafici che mostreranno la “forza” delle varie unità rimaste sul campo, mentre sulla destra una serie di informazioni che andremo ad analizzare più del dettaglio.

BRIEFING

Il briefing della missione conterrà importanti informazioni sullo scenario in questione e sui nostri obbiettivi.

OOB

Order of Battle, ossia una panoramica delle unità a nostra disposizione. Negli scenari preparati dagli sviluppatori, questo menu conterrà un numero di unità predeterminate, mentre durante la campagna e negli scenari personalizzati, avremo la possibilità di comporre a piacimento le nostre forze.

TEMPO DI GIOCO/PAUSA TATTICA

Armored Brigade è un operazionale in tempo reale con pausa tattica che potremo usare a piacimento.  Potremo anche decidere per una velocità di gioco normale, o far scorrere il tempo più velocemente. In quest’ultimo caso, l’uso del fast forward è fortemente consigliato solo dopo aver impostato al meglio tutte le unità.

TEMPO ATMOSFERICO

Avrà un ruolo molto importante, tanto quanto il tipo di terreno e gli ostacoli. Di notte, o in condizioni di meteo avverse, per esempio, la visibilità sarà ridotta. La line of sight delle unità sarà quindi inferiore, impedendo ai nostri uomini di “intercettare” truppe nemiche. Ora del giorno, condizioni di visibilità, e tempo atmosferico, giocheranno un ruolo molto importante durante ogni azione. Tanto per noi, quanto per il nemico

La parte inferiore dell’interfaccia è affidata ad una mini mappa con 3 filtri, di cui uno per la Line Of Sight, ed un altro (fighissimo) che mostrerà una visuale 3d della mappa, dove verificheremo le altezze ed eventuali ostacoli meno visibili nella visuale classica in 2d.  Per selezionare un’unità basterà un click con il tasto sinistro, con in basso a sinistra una rappresentazione grafica e 2 riquadri con i dati a corredo. Questa panoramica, va a confermare una gestione dinamica della battaglia, senza dover scorrere tra una serie di menu o una micro gestione esasperata. Condividiamo questa scelta, anche se è bene precisare che sarà necessario prendere confidenza con le varie scorciatoie da tastiera.

MOVIMENTO E COMBATTIMENTO








Finita la fase di deploy (posizionamento), è ora di passare all’azione. Trattandosi di un wargame operazionale, potremo muovere interi battaglioni, o singole unità. Nel nostro caso, scegliamo sempre la seconda opzione che pur essendo lenta, risulta ben più precisa, soprattutto quando vogliamo un movimento delle truppe su determinati punti strategici.

Cliccando con il tasto destro su una delle nostre unità, avremo accesso ad un’immediata e comprensibile serie di azioni, alcune a disposizione solo dell’unità selezionata. Gli scout ad esempio, potranno essere inviati con compiti di infiltrazione, che forniranno importanti dettagli circa il posizionamento delle truppe nemiche. Selezionando l’artiglieria, potremo ordinare il lancio di alcune salve per creare cortine fumogene su una determinata area, o ancora, il classico “bombardamento”. In quest’ultimo caso, precisiamo che contraerea e artiglieria, avranno come bersagli aree, e non punti precisi. È una precisazione forse inutile, ma doverosa. Per il resto, il movimento delle unità e l’assegnazione di determinati compiti è quanto di più semplice visto di recente, ma questa semplicità è riferita solamente alla metodologia con cui vengono inviati gli ordini, non certo per la battaglia.

Urge un esempio: durante una fase di gameplay, abbiamo scelto uno scenario disponibile con il nuovo dlc uscito di recente, di cui parleremo tra poco. Muovendo i nostri uomini (in questo caso appartenenti alla Jugoslavia), abbiamo mosso la fanteria nel tentativo di creare una manovra di accerchiamento larga, visto che gli ordini erano di prendere possesso di due posizioni strategiche.

I nostri scout, avevano l’ordine di lavorare sulla distanza, e contrassegnare le unità nemiche lungo le strade e i campi. Nel mentre, le nostre truppe avevano l’ordine di avanzare in verticale, con due gruppi rinominati “Expendables” che avrebbero fatto da apripista all’avanzata. Tutto molto semplice all’apparenza, la fase di assegnazione dei compiti ci ha preso una ventina di minuti, ma l’avanzata si è dimostrata ben più difficile. Le nostre truppe, in movimento di notte, hanno incontrato da subito una certa resistenza, e a causa di una limitata visibilità (line of sight + condizioni meteo+condizioni giornaliere) hanno sofferto diverse perdite. Due salve di cortine fumogene, partite troppo in ritardo, hanno solamente tamponato una situazione che poteva essere in realtà ben peggiore.

La line of sight, ciò che le nostre unità sono in grado di vedere, le rende tutto fuorché onniscienti. Ci informeranno di eventuale resistenza, ma finché unità nemiche con i loro occhi o la strumentazione in loro possesso, saranno in grado di informarci solo sulla presenza, ma non la posizione esatta.

Questo breve esempio ci fa capire due cose. Armored Brigade non è solo un progetto ambizioso, ma è un operazionale in tempo reale realistico e ben strutturato, che riesce a far immedesimare il giocatore e far percepire il vero senso di una manovra militare. Questi fattori, sono determinanti, se vogliamo qualcosa più di un semplice operazionale in cui muovere le icone NATO. War in the East, è profondo come pochi, difficile e lungo da padroneggiare, e rende bene lo scenario bellico che ci farà vivere (pur se in un contesto storico differente), ma il titolo proposto da Veittikka Studios, ci farà immedesimare anche nelle singole unità, e questo è un punto a suo favore. Solo altre due serie possono fregiarsi di queste “features”; una è Close Combat, sempre di Matrix Games. L’altra è Combat Mission di Battlefront (da non confondere con Battlefield…). Dalla sua, Armored Brigade non solo ha mappe decisamente più ampie, ma soprattutto sono reali

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale di Armored Brigade, siamo di fronte ad un lavoro di fino, migliorato ulteriormente grazie alla patch 1,024. Il comportamento della fazione avversa tenderà a metterci alle corde nei casi in cui dovessimo difendere la nostra posizione. Nel caso fossimo noi ad attaccare, cercherà in ogni modo di posizionarsi nell’area più vantaggiosa possibile, e non andrà all’attacco a tutti i costi di un’unità inviata con il solo scopo di fare da “civetta”, mentre tentiamo di usare le altre per un accerchiamento.

Di tanto in tanto ci è parsa forse troppo “propositiva”, ma parliamo di casi sporadici, e perfettamente in linea con una simulazione tattica. Studio del terreno, condizioni climatiche, line of sight, topografia, sono armi a nostra disposizione, che verranno usate anche dal nostro interlocutore digitale, non dimenticatelo mai.

IL PRIMO DLC: NATION PACK ITALY – YUGOSLAVIA








Uscito lo scorso 9 maggio, questo dlc porta con sé ben due eserciti. Il nostro tricolore, e quello jugoslavo, entrambi con tutte le unità dell’epoca perfettamente riprodotte in quanto a dati e statistiche. Giusto per precisazione, non parliamo di un dlc con due unità, stiamo parlando di una nuova mappa che copre un’area di ben 61×61 km, e 250 unità che si vanno ad aggiungere alle 500 del gioco base. 750 unità, ricercate, riprodotte, portate in Armored Brigade.

Un lavoro immane, di certosina passione, cui pochi altri titoli possono aspirare. In concomitanza del dlc è uscita anche una corposa patch, che ha portato numerose migliore, tra cui un tool che permette di generare campagne dinamiche. Oltre ad essere semplice da usare, questo tool permetterà di creare campagne con diverse missioni, che a seconda di vittoria o sconfitta, vedranno uno dei due eserciti ritirarsi, e migliorare le proprie difese in previsione di un’offensiva. A seconda dell’andamento delle varie schermaglie, sarà possibile combattere più volte in una stessa mappa, ma con una “piccola” (enorme) differenza. I danni ad edifici, postazioni difensive, strade, che la mappa ha riportato nella battaglia precedente, saranno tutti li ad attenderci. Con quel che comporta in termini di logistica e gestione dei movimenti. Esattamente come nella realtà…

Un dlc con 250 (Duecentocinquanta) unità ed una grossa mappa, con poi le aggiunte al gioco base (completamente gratuite), valgono poco meno di 15 euro? Secondo noi si, ed è così che dovrebbero essere tutti i contenuti digitali. Non 9.99 euro per un’unità o per un singolo scenario.

COMPLETO, VASTO… È BELLO?

Tecnicamente parlando, il gioco porta mappe ricche di dettagli dal punto di vista topografico, con un dettaglio in linea con il clima della guerra fredda. Una mappa dettagliata con un motore grafico in 3d avrebbe fatto gridare al plagio certi irriducibili dei Combat Mission, portando ad una Seconda Guerra Fredda nei vari forum.

Già ci immaginiamo i ban, le accuse, le prove sottobanco, i sentito dire, ma non continuiamo oltre per non rischiare di fare i “qualunquisti”.

No, Armored Brigade ha una sua anima tanto sul fronte AI, interfaccia e gameplay, quanto sul fronte grafico. Le immense mappe, non godono di tantissimo dettaglio, ma sono perfette per l’economia di gioco. Strade, foreste, casolari, colline, pianure, c’è tutto quello che serve al proprio posto, ed è realistico. Per quanto riguarda le unità, il dettaglio informativo è immane, a livello grafico dobbiamo fare una distinzione. Sebbene dalle opzioni venga permesso di usare sia i simboli NATO che la rappresentazione grafica di ciascuna unità, il nostro consiglio è di rimanere sulle icone.

Se siete già conoscitori di questo tipo di giochi, annuirete annoiati (un po’ come se parlassimo della scoperta dell’acqua calda per capirci) e lo capiamo, ma è importante specificarlo per chi non è avvezzo a questo genere.

Imparare a memorizzare i simboli, garantirà di giocare anche ad altri prodotti dello stesso tipo senza impazzire, e se ne aveste bisogno, con una piccola ricerca nel web troverete diversi schemi da stampare sia su A4 che su A3, che faciliteranno di molto il compito.

In secondo luogo, per quanto il lavoro di Veittikka Studios sul fronte grafico sia discreto, durante le nostre prove è emerso che spesso è facile confondersi tra unità “simili”, cosa che con i simboli nato non accadrà. Animazioni e grafica quindi, passano in secondo piano, anche se il lavoro è di buon livello. L’audio ci è sembrato poco vario, ma anch’esso utile nell’economia del gioco. Anzi, considerata la dimensione delle mappe, il rumore di spari ci avvertirà di una schermaglia in corso.

MANUALISTICA E LOCALIZZAZIONE

Le 68 pagine del manuale di Armored Brigade in pdf, saranno un’utile guida che ci accompagnerà nelle prime ore di gioco. All’interno, non ci si perderà in divagazioni o parole sull’ambientazione, quanto su ciò che il gioco offre, i vari comandi, e molte spiegazioni circa i menu e le varie funzionalità. Un buon manuale, sintetico e chiaro.

La lingua italiana, non è supportata, ma questa volta siamo a favore di questa scelta per due motivi. Molti acronimi d’uso comune in questo tipo di giochi, sono tutti in inglese, e più in generale, quasi tutti gli acronimi militari. Inoltre, allenandoci con un titolo di tale portata, nel caso passassimo ad altri prodotti anche in contesti storici differenti (War in the East, ma soprattutto Command: Modern Air/Naval Operations), ci sentiremo meno spaesati.

 

COMMENTO FINALE

Armored Brigade è un progetto ambizioso, profondo, sfaccettato, e sviluppato con passione. Si incentra su un periodo storico che può non piacere a tutti, ma è indubbio che la software house sia riuscita a renderlo affascinante, invece di aggiungersi all’esorbitante moltitudine di titoli ambientati nella WWII. Per carità, una mappa ambientata in Market Garden farebbe la felicità di molti (compreso il sottoscritto. Market Garden sarebbe davvero fantastica, degna di un bel dlc. Armored Brigade Market Garden, la finestra d’uscita decidetela voi, purché sia dopo settembre), ma mai come in questo caso la Guerra Fredda ci è piaciuta.

L’intelligenza artificiale di ottimo livello, l’accurata precisione dei dati riferiti alle unità, la grande quantità di variabili e di studi da effettuare, anziché mandare le truppe allo sbaraglio, sono solo alcune delle molte caratteristiche che il titolo porta con sé. Non ultima, la possibilità di impersonare un’unità, ponendoci al centro di un conflitto, in prima persona. È un gioco adatto ai palati più esigenti, ma che con un po’ di impegno e dedizione, darà molte soddisfazioni anche ai meno esperti.

L’articolo Armored Brigade, Recensione proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Armored Brigade, Recensione

Rebel Inc. è la nuova simulazione politico-militare degli autori di Plague Inc.

Rebel Inc. è una simulazione strategica politico-militare in cui dovrete gestire una spietata rivoluzione insorta nel dopoguerra nel tentativo di stabilizzare la regione conquistando cuori e menti destreggiandovi tra le priorità civili e militari. Il gioco offre cinque dettagliate regioni da stabilizzare basate su un mondo di gioco dettagliato e realistico, offre una rappresentazione innovativa delle moderne tecniche antisommossa e presenta un’IA di considerevole spessore tattico.

L’articolo Rebel Inc. è la nuova simulazione politico-militare degli autori di Plague Inc. proviene da TuttoAndroid.

Continua la lettura di Rebel Inc. è la nuova simulazione politico-militare degli autori di Plague Inc.

War Thunder, sbarca l’aggiornamento 1.85 Supersonic

Gaijin Entertainment ha pubblicato nella giornata odierna l’atteso aggiornamento 1.85 Supersonic per War Thunder. Si tratta, nelle parole dello sviluppatore, della più grande espansione di quest’anno per il titolo, grazie all’aggiunta di oltre 50 veicoli di terra (incluse le forze italiane) e a diverse introduzioni interessanti, come il primo jet supersonico – da qui il nome – e carri armati moderni come l’M3 Bradley statunitense e il T-72A sovietico.

A tutto questo si aggiungono nuove locazioni come il Vietnam, complete di campi di battaglia ricchi di vegetazione, sentieri stretti e villaggi costieri. Disponibili anche nuove mappe ambientate in Afghanistan e l’arcipelago della Terra del Fuoco, al confine fra gli oceani Atlantico e Pacifico. A questo indirizzo potete scoprire maggiori dettagli su una patch che si configura davvero corposissima, come mostra anche l’immancabile trailer rilasciato, che potete vedere in basso.

L’articolo War Thunder, sbarca l’aggiornamento 1.85 Supersonic proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di War Thunder, sbarca l’aggiornamento 1.85 Supersonic

Elite Dangerous: Beyond – Chapter Four arriva l’11 dicembre

Frontier Developments ha annunciato oggi la data di lancio del Capitolo Quattro di Elite Dangerous: Beyond, che a quanto pare arriverà il prossimo 11 dicembre su tutte le piattaforme, quindi PcPlayStation 4Xbox One.

Arrivano dunque, dopo un esteso periodo di beta, nuovi contenuti per questo apprezzato simulatore spaziale. Le aggiunte chiave si concentrano nei settori dell’esplorazione, grazie alla nuova Modalità Analisi, nell’estrazione mineraria con i nuovi strumenti forniti ai giocatori, nell’introduzione degli squadroni e nei numerosi miglioramenti all’engine e al codice di gioco.

Di seguito trovate il trailer di lancio ufficiale dell’espansione. Buona visione!

L’articolo Elite Dangerous: Beyond – Chapter Four arriva l’11 dicembre proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Elite Dangerous: Beyond – Chapter Four arriva l’11 dicembre

War Thunder, in arrivo le forze speciali italiane

Gaijin Entertainment ha annunciato oggi i dettagli sul prossimo aggiornamento di War Thunder, che porterà il gioco alla versione 1.85 e introdurrà le forze speciali italianeProsegue così l’offerta contenutistica del titolo, reduce dalla corposa patch 1.83 Masters of the Sea del mese scorso.

La patch Italian Ground Forces, in arrivo a dicembre porterà dunque con sé il prossimo albero di ricerca nazionale. Esso conterrà dozzine di veicoli di terra dell’Esercito Italiano, complementare alle forze aeree italiane già presenti. Tra le nuove aggiunte segnaliamo il Semovente 105/25 M43, impiegato durante la seconda guerra mondiale, che si aggiungerà al P26/40 “Leoncello” e al M26 “Ariete”.

È possibile saperne di più a questo indirizzo. Le versioni su console potranno acquistare i tre vehicle packs italiani già disponibili per il preordine, dopo il rilascio su pc dell’Update 1.85.





L’articolo War Thunder, in arrivo le forze speciali italiane proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di War Thunder, in arrivo le forze speciali italiane

War Thunder festeggia il suo sesto anniversario

Gaijin Entertainment ha condiviso oggi nuovi dettagli sui festeggiamenti per il sesto anniversario dell’mmorpg War Thunder. Lo sviluppatore, scopriamo, ha lanciato proprio oggi il primo di una serie di eventi per festeggiare i sei anni compiuti dal titolo.

Si parte con una serie di sconti fino al 50% sul negozio in-game, che comprende potenziamenti e decalcomanie. A seguire, vi sarà un giveaway gratuito della nave sovietica Ya-5M e dei tornei che avranno in palio il carro armato tedesco E-100 e il jet He 162.

Questa serie di eventi parte oggi per proseguire poi fino al 10 novembre. Fino al 5 novembre, tutti i giocatori che raggiungeranno le cinque vittorie nella modalità Naval Battles (appena introdotta) riceveranno la suddetta nave sovietica a titolo gratuito. Partecipando, invece, ad una battaglia qualsiasi si riceverà la decorazione 6 Years of War Thunder.

Potete trovare maggiori informazioni a questo indirizzo.



L’articolo War Thunder festeggia il suo sesto anniversario proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di War Thunder festeggia il suo sesto anniversario

Bomber Crew, il 23 ottobre arriva il dlc USAAF

Runner Duck Games ha annunciato il titolo del prossimo dlc di Bomber Crew, gioco strategico-simulativo uscito lo scorso ottobre su Pc. Si tratta di USAAF, e com’è facile immaginare dal titolo porterà, il prossimo 23 ottobre, nuovi contenuti incentrati sulle forze aeree statunitensi. USAAF è parte integrante del Season Pass del gioco, e gli sviluppatori hanno contestualmente annunciato il suo prossimo arrivo anche su console nel 2019.

Tra i nuovi contenuti saranno inclusi, in particolare, una nuova campagna con nove nuovi membri dell’equipaggio, l’iconico American Bomber, nemici inediti e tantissimi occhiali da sole. Di sotto potete osservare il trailer di lancio del dlc.

L’articolo Bomber Crew, il 23 ottobre arriva il dlc USAAF proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Bomber Crew, il 23 ottobre arriva il dlc USAAF

Valthirian è disponibile su Pc, Switch e PS4

PQube e lo sviluppatore Agate hanno annunciato il rilascio di Valthirian Arc: Hero School Story su PcNintendo SwitchPlayStation 4 a partire da oggi, al prezzo di 12,99 euro. Di sotto trovate l’obbligatorio trailer di lancio per farvi una prima idea del titolo.











Valthirian Arc è infatti un’opera molto particolare: il giocatore vestirà i panni del preside di una scuola di eroi, e a lui spetterà il compito di gestire tale istituto e addestrare una nuova generazione di eroi, maghi e avventurieri.

Il titolo si configura così come un interessante incrocio fra gestionale, simulazione e gioco di ruolo, attraverso 9 tipi di studenti, ognuno con le proprie peculiarità, missioni e quest, controllo di un party e gestione tattica dei combattimenti. Cosa ne pensate di questa interessante sperimentazione?

L’articolo Valthirian è disponibile su Pc, Switch e PS4 proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Valthirian è disponibile su Pc, Switch e PS4

Bee Simulator arriva su Pc e console nella primavera 2019

Lo studio VARSAV Game Studios ha annunciato nuovi dettagli per il loro titolo attualmente in sviluppo, Bee Simulator. In particolare, è stata individuata la possibile finestra di lancio – dalla fine del 2018 ad una più probabile primavera del 2019 – e sono state annunciate le piattaforme, ovvero Pc e almeno una console, con altre conversioni sempre su console che arriveranno nel prossimo futuro.

Inoltre, veniamo a sapere che il trailer di annuncio (che potete vedere in basso) ha ottenuto oltre 2 milioni di visualizzazioni, e che grazie ai feedback ottenuti durante la Gamescom e il più recente PAX West, gli sviluppatori hanno deciso di introdurre in futuro altre aggiunte:

  • Due nuove modalità di gioco, una particolarmente facile e l’altra più difficile delle altre.
  • Un nuovo sistema di combattimento
  • Nuovi nemici
  • La possibilità di pungere le persone
  • Una più complessa varietà di api
  • Mappe aggiuntive

L’articolo Bee Simulator arriva su Pc e console nella primavera 2019 proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Bee Simulator arriva su Pc e console nella primavera 2019

Parte il 7 settembre la open beta di Blazing Core: Knights of the Future

Lo sviluppatore OctoBox Interactive ha annunciato oggi che il prossimo 7 settembre partirà la open beta di Blazing Core: Knights of the Future, titolo tattico simulativo multiplayer a base di potenti mech previsto al momento su Pc. Qui trovate la relativa pagina Steam dalla quale si potrà accedere alla beta stessa.

Il titolo promette una grande varietà di robot, ognuno dotato di singolari peculiarità, e grandi possibilità di personalizzazione degli stessi; la beta conterà su due distinte modalità di gioco, una basata sulla cattura di una base nemica in round e l’altra sulla cattura e la protezione di un punto specifico. Di seguito un interessante trailer con una panoramica generale del titolo.

L’articolo Parte il 7 settembre la open beta di Blazing Core: Knights of the Future proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di Parte il 7 settembre la open beta di Blazing Core: Knights of the Future

War Thunder, inizia l’operazione S.U.M.M.E.R. 2018

Gaijin Entertainment ha annunciato oggi l’avvio dell’operazione S.U.M.M.E.R. 2018 per l’mmo di combattimento con veicoli War Thunder. Si tratta di un evento lungo due settimane – durerà quindi fino al prossimo 5 agosto – durante il quale i giocatori potranno sbloccare due rari carri armati semplicemente giocando.

Quest’anno, i carri armati disponibili per i fortunati sono il T-34E e l’IS-7, e insieme a loro sono a disposizione tantissimi altri premi, tra potenziamenti, skin, decorazioni, decalcomanie e tanto altro. Per ricevere i due carri, bisognerà completare degli obiettivi particolari, grazie ai quali i giocatori riceveranno delle schematiche e dei materiali con i quali costruire da sé i due veicoli, attraverso una sorta di minigioco che richiederà una certa conoscenza del funzionamento di un carro armato in generale e dei due in questione in particolare.

A questo indirizzo trovate maggiori informazioni sull’evento.

 

L’articolo War Thunder, inizia l’operazione S.U.M.M.E.R. 2018 proviene da IlVideogioco.com.

Continua la lettura di War Thunder, inizia l’operazione S.U.M.M.E.R. 2018