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I migliori gdr/hack and slash del 2019

Anche i giochi di ruolo ed hack and slash sono stati protagonisti dello scorso anno. Dodici mesi contraddistinti anche dall’arrivo di numerosi classici su console come ad esempio le enhanced edition di Baldur’s Gates I & II, di Planescape Tormet, di Icewind Dale e Neverwinter Nights.

Bisogna nominare anche l’arrivo su Pc di due titoli molto spettacolari quali Ni No Kuni (che abbiamo premiato con un 9,5 ma che non può essere nella cinquina dei migliori perché è uscito originariamente anni addietro), e di Octopath Traveller (8,5 ma il titolo era già uscito nel 2018 su Switch, ndr). Ma anche gli arrivi di Path of Exile su PS4, di Warhammer Chaosbane e Pagan Oline su Pc così come gli arrivi degli attesissimi Indivisible e Super Cane Magic Zero giunti a noi dopo buone campagne crowdfunding ed anni di lavorazione.

Da ricordare anche la pubblicazione delle espansioni di due action rpg d’autore: Forgotten Worlds per Grim Dawn e, ancora più a sorpresa, di Atlantis per il vetusto ma sempre verde Titan Quest.

Molto particolare Yaga, in grado di farsi apprezzare dal punto di vista artistico e soprattutto per una colonna sonora fuori scala, piuttosto classico ma abbastanza solido Sin Slayers. Ma quali sono i migliori gdr ed hack and slash del 2019?

Ecco la nostra top five in base alle recensioni. Buona lettura.

5) THE 7TH CIRCLE ENDLESS NIGHTMARE

È sicuramente una delle sorprese più interessanti in questo settore: THE 7TH Circle Endless Nightmare, firmato dall’italiana 68K Studios e distribuito da Gamera Interactive, è una vera e propria lettera d’amore ai dungeon crawler alla Black Crypt o alla Eye of the Beholder.

A THE 7TH Circle Endles Nightmare non manca nulla: atmosfera, longevità, buon grado di sfida, gameplay interessante con un mix di tanti classici e nuovi elementi. Tra i pregi anche la componente roguelike di classe a fronte di una storia piuttosto criptica soprattutto all’inizio e non troppa varietà nelle ambientazioni. Merita di stare tra i migliori gdr del 2019. Nel commento finale della recensione abbiamo scritto:

Ed il gioco ha il grande pregio di ravvivare il genere con trovate che rinfrescano il gameplay. Diverse meccaniche (come la maledizione in un livello per evitare al giocatore le troppe pause rigeneranti) sono molto intelligenti.

4) GREEDFALL

Anche in questo caso si può parlare di lettera d’amore verso alcuni classici del genere. Greedfall è un action RPG firmato dai francesi di Spiders Studios che hanno realizzato un vero e proprio capolavoro.

Tra i pregi segnaliamo che è favolosamente old school, che ricorda tanto BioWare dei tempi d’oro e The Witcher 2, che l’ambientazione è unica ed indimenticabile. Inoltre che può vantare personaggi ben caratterizzati ed una buona scrittura narrativa.

Poco conta che il motore sia vecchio e che ha alcuni limiti tecnici. Tuttavia, il nostro Antonio Michele Patti ha così scritto tra le righe del commento finale:

Greedfall arriva al tramonto del 2019 ma sembra spuntato da un buco nero che lo ha portato a noi da almeno dieci anni nel passato. Ricorda in maniera commovente gli anni della migliore BioWare che lavorava su console, cioè gli anni di Star Wars: Knights of The Old Republic, Jade Empire e il primo Mass Effect. Ricorda anche la cura e la passione che hanno messo i CD Projekt Red in quel The Witcher 2 che – nel 2011 – ha scritto una pagina di fondamentale importanza nel novero dei videogiochi di ruolo occidentali “story-driven”.

Il Silk Engine fa la sua parte, nel farci sentire amorevolmente retro, anche quando impostiamo ad “ultra” ogni orpello grafico offerto dagli sviluppatori. Le mappe sono estese ma lineari e ottimamente disegnate. 

3) CHILDREN OF MORTA

Children of Morta

Il piccolo studio indie, Dead Mage, è riuscita dopo una campagna Kickstarter e qualche rinvio, a confezionare un vero e proprio capolavoro. Children of Morta è un rpg roguelite veramente interessante ed uno dei più belli dell’anno scorso.
Quanto scrive il nostro Davide Viarengo nel suo commento finale, conferma il titolo come uno tra i migliori gdr del 2019.

Nonostante la realizzazione in pixel art stia diventando progressivamente più inflazionata, è riuscita a giungere a noi un’altra fulgida perla indie. Children Of Morta rielabora il genere roguelite, ponendosi come un action gdr dall’accattivante componente narrativa, con le vicende della famiglia Bergsons che fungeranno da piacevole intermezzo alle sessioni, tendenzialmente ripetitive, all’interno dei vari dungeon. Dead Mage, forte della fiducia ottenuta da 11 Bit Studios, ha ripagato altresì l’attesa di molti sostenitori che ben 4 anni fa avevano scelto di sostenere un progetto promettente, seppur allo stato embrionale.

2) THE OUTER WORLDS

L’annuncio di The Outer Worlds, nuova opera di Obsidian Entertainment, è stato un bel colpo al cuore. L’indimenticabile Fallout: New Vegas, a distanza di quasi dieci anni riscuote ancora un ottimo successo nel pubblico e c’era moltissima attesa per questa nuova pubblicazione. Ne è nato un gioco di ruolo di eccellente fattura che vanta tra i pregi: una grafica ispirata, una scrittura e dei dialoghi fantastici ed una buona traduzione italiana. Lo abbiamo inserito tra i migliori gdr del 2019 proprio per questo.

Il nostro Danny DSC ha scritto:

Era molto tempo che aspettavamo un titolo che ci mettesse in crisi, sia sul piano emozionale che su quello passionale. Ebbene, The Outer Worlds non solo è il degno seguito spirituale di Fallout: New Vegas, ma eleva la formula al quadrato.  Scelte morali, una storia così ben scritta che non sfigurerebbe affatto in una serie televisiva, personaggi ben caratterizzati ed un sistema di gioco che finalmente premia le scelte del giocatore. E lo bacchetta senza ritegno quando sbaglia.

And the winner is… DISCO ELYSIUM

Una vera e propria sorpresa non solo in ambito rpg è senza dubbio firmata da ZA/UM Studio. Avete già capito che stiamo parlando di Disco Elysium. Un capolavoro sotto tutti i punti di vista in grado di presentare un gameplay unico, di offrire una delle migliori sceneggiature degli ultimi anni ma anche dei dialoghi ed una gestione del personaggio di grandissimo pregio.

Disco Elysium propone anche uno stile ricercato. Danny DSC ha pure scritto che è “Facilmente candidato al prossimo Game of the Year”.

Concludendo la sua disamina con queste parole:

Disco Elysium è un gioco unico, qualcosa che non abbiamo mai visto prima. Riesce ad innovare pur rimanendo ancorato a schemi classici e riconoscibili, a stupire e rapire e far ridere. Uno stile artistico ispirato e maledettamente adatto al contesto, e una scrittura che si proporne come un nuovo standard per i giochi di ruolo.

Una storia personale, ma anche tante altre storie che scopriremo nel corso della nostra avventura. Tutte permeate da un senso di solitudine, e di malcelato rammarico. I 39,99 euro valgono eccome il prezzo del biglietto, senza se e senza ma, per tutti gli appassionati di giochi di ruolo. A questo, fanno eccezione tutti quei giocatori che hanno problemi con l’inglese, che prima dell’acquisto dovranno valutare attentamente il prodotto. Per gli altri, correte a prenderlo perché ne vale veramente la pena.

Ed è lui il miglior gdr del 2019 secondo noi e secondo le nostre recensioni.

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Greedfall, la nostra Recensione

Greedfall è l’ultimo videogioco di ruolo d’azione, in terza persona, sviluppato dai francesi dello studio Spiders sotto effigie di Focus Home Interactive. Ultimo videogioco prodotto con Focus Home perché questi sviluppatori sono alle dipendenze di BigBen Interactive dallo scorso luglio, ormai.

Disponibile per Pc, PS4 e Xbox One, Greedfall ci porta ad interpretare il rampollo di una nobile casata che, di partenza, ha il ruolo di esploratore e diplomatico della Congregazione dei Mercanti. Ci muoviamo in un mondo di fantasia ambientato in quello che potremmo definire un Diciottesimo secolo condito da fanatici religiosi, pirati, colonizzatori e indigeni non proprio ben trattati.

Detto questo, vi lasciamo alla nostra recensione della versione Pc di questo RPG. Buona lettura.

PREMESSE INTERESSANTI…

Abbiamo parlato dei trascorsi di questo talentuoso studio di stanza a Parigi qualche giorno fa. In quello stesso articolo abbiamo parlato di quanto fosse importante, per Spiders e per gli appassionati di videogiochi di ruolo occidentale, il momento storico in cui Greedfall si apprestava a raggiungere i monitor degli appassionati. Purtroppo possiamo parlare di importanza solo di chi vive di “pane e GdR”, perché la finestra di lancio dell’ultima fatica dello sviluppatore francese arriva in uno dei periodi caldi del mondo dei videogiochi: arrivano i giochi di calcio, arriva Gears of War 5, stanno per arrivare gli sparatutto che tengono impegnati gli appassionati per i prossimi dodici mesi e, non in ordine di importanza, arrivano quelli che noi chiamiamo “botti di capodanno” o di fine anno. Peccato, perché i lavori di Spiders meritano tutt’altra visibilità, a partire dal misconosciuto Of Orcs and Men e per finire con The Technomancer.

Ma torniamo a Greedfall: come accennato più su, il giocatore veste i panni del Marchese De Sardet, che ha l’ingrato compito di provare a far andare tutti d’amore e d’accordo per il solo bene della corporazione mercantile, dalla quale dipende l’agio della sua famiglia. Famiglia che, contrariamente a quanto si possa pensare, tanto bene non sta, dal momento che la sua matrona è colpita da una pestilenza chiamata malicore. La ricerca di una cura che possa salvare gli abitanti della città natale del protagonista è un altro dei nobili compiti che il nostro alter-ego è chiamato ad assolvere. Insomma: il da fare, al Marchese De Sardet, non mancherà fin dai primi attimi di gioco.

I PRIMI PASSI DA MARCHESE

L’inizio di Greedfall non è dei più felici: la madre del protagonista è destinata a morire di una brutta malattia, il cugino, nonché novello governatore della colonia oltremare è sparito e membri dell’equipaggio della nave che dovrebbe portarci all’isola di Teer Fradee vengono sequestrati, per imprecisati motivi che dobbiamo scoprire.

Tra una missione diplomatica e l’altra, veniamo a conoscenza delle fazioni principali che giocano un ruolo fondamentale nello scacchiere politico di Greedfall: l’Alleanza del Ponte, una lega di città ispirate a quelle di storici sultanati ma priva di ogni genere di fanatismo religioso; Thélème, una nazione di fondamentalisti religiosi che vivono nell’eterna missione di convertire tutti gli infedeli al loro Credo, a partire dagli indigeni di Teer Fradee; i Nauti, unica gilda di navigatori talmente esperti da poter attraversare l’oceano, avventurieri e mercenari; la Guardia del Conio che, a dispetto del nome, è una gilda di mercenari e assassini prezzolati; infine c’è il popolo di Teer Fradee, che si riferisce a sé stesso come Yecht Fradi e che tutti gli altri etichettano, frettolosamente, in “gli isolani”.

Le fazioni sono legate tra di loro da fragilissimi compromessi, sempre pronti a cedere sotto il peso di questioni di importanza discutibile. La Congregazione dei Mercanti, che abbiamo già citato è rappresentata dal protagonista, cerca di tenere i rapporti con tutti quanti, finché sia possibile, per il bene della gilda.

SILK ENGINE TESO ALL’ESTREMO

Greedfall, come tutti li lavori di Spiders, è mosso dal Silk Engine. Questo motore grafico gestisce praticamente tutto quello che si muove sullo schermo e anche di più. Da lui dipende anche la gestione dell’audio 3d e la musica che cambia in base al contesto, dinamicamente. Stiamo parlando di un motore grafico che ha esordito, sui nostri monitor, nel novembre del 2010 e che viene costantemente aggiornato e tirato a lucido per essere sempre all’altezza della situazione o quasi.

Gli sforzi di Spiders per rendere Silk Engine irriconoscibile, soprattutto in Greedfall, sono encomiabili. I fondali sono ben curati quanto i dettagli in primo piano, le animazioni non sono affatto da bocciare, l’espressività facciale è accettabile e il colpo d’occhio, in estrema sintesi, c’è ed è un bellissimo vedere. Certo, si avvertono tutti i limiti di un motore grafico – in fin dei conti – fuori tempo massimo: non tutto si può distruggere, non con tutto si può interagire, di tanto in tanto salta all’occhio del flickering, il proverbiale clipping non manca mai.

Città, esterni e sotterranei sono molto estesi rispetto agli standard ai quali ci hanno abituato, ci hanno riportato alla mente il modo di disegnare i livelli di The Witcher 2: Assassins of Kings e questo non è certo un difetto. Tuttavia, nel 2019, gli standard per i videogiochi di ruolo occidentali e d’azione sono stati spostati un po’ più in là dai famigerati The Witcher 3 e Breath of the Wild e al confronto, Greedfall, sembra una splendida perla che viene dal passato.

La musica di Greedfall è composta e prodotta da Olivier Deriviere (già sentito in Get Even), che si affida ad un’orchestra sinfonica per registrare una colonna sonora di sicuro impatto emotivo e cinematografico. Come accennato più su, grazie al Silk Engine le musiche riescono ad amalgamarsi ed alternarsi senza grossi artifici e senza forzature, soprattutto fra un incontro casuale con creature o personaggi malintenzionati e le fasi di esplorazione.

 

GUERRIERO, TECNICO, MAGO

Come ogni videogioco di ruolo d’azione che si rispetti, la scelta iniziale determina l’approccio a combattimenti e dialoghi da parte del giocatore/protagonista. Scegliere la scuola del guerriero impone una gestione del personaggio che vira sulle resistenze fisiche e l’output di danno con armi sempre più dannose, mentre durante le fasi di dialogo ed esplorazione si farà più affidamento a intimidazione, conio e forza fisica.

Diametralmente opposto è il mago, che adotta un approccio totalmente defilato e per nulla resistente agli attacchi fisici per dedicarsi a maggiori danni dalla distanza. Il tecnico è la classe che reputiamo più interessante, non perfettamente la via di mezzo tra le due quanto, piuttosto un’alternativa che strizza l’occhio all’alchimia, alle armi da fuoco, alle trappole e ad equipaggiamenti particolari.

Il sistema di combattimento si affida all’azione in tempo reale e, al limite, ad una pausa tattica se l’azione dovesse risultare fin troppo concitata per i gusti dei più esigenti e tattici giocatori. Schivate, parate ed impatto, calci, spazzate, fendenti e colpi pesanti si intervallano con giusto tempismo. Lo spam selvaggio può pagare agli inizi, con i nemici più deboli ma certamente porta al game over anticipato di fronte a mostruosità o personaggi più impegnativi. Anche l’uso dell’alchimia torna a nostro favore, e non solo bevendo ettolitri di pozioni curative: ce ne sono di diverso tipo per aiutarci fisicamente e magicamente a non soccombere.

TALENTI E ATTRIBUTI, ALCHIMIA E FORGIA

Oltre a queste classi di riferimento, che più avanti nel gioco possiamo certamente fondere a quella di partenza, l’evoluzione del personaggio passa per talenti e attributi. Questi ultimi accrescono l’efficienza fisica o mentale del protagonista, mentre i talenti sono vere e proprie “marce in più” che danno vantaggi durante l’esplorazione o le battaglie.

Aderente ai canoni dei più classici videogiochi di ruolo occidentale, anche Greedfall onora la memoria di Skyrim e The Witcher 2 implementando la possibilità di mescere pozioni che possano ribaltare le sorti della battaglia. Immancabile anche la possibilità di smantellare equipaggiamento inutile o in disuso per ricavarne preziose materie prime che possano portare al potenziamento delle armi che preferiamo o alla diretta forgiatura di attrezzatura nuova di zecca.

STORIA ED AMBIENTAZIONE MEMORABILI

Al di là delle descrizioni tecniche e della presentazione dei contenuti del gioco, quello che più risalta di Greedfall è certamente la storia, affiancata dalla cornice della narrazione: l’isola di Teer Fradee. Una volta tanto le premesse e le promesse degli sviluppatori si sono rivelate veritiere: l’isola è un autentico personaggio non giocante. Ogni scorcio sembra concepito con cura, con criterio e non abbiamo passato un’area senza doverci fermare almeno per un attimo a guardarci intorno, a goderci il panorama. Qui è lì ci sono branchi di creature inferocite che ci saltano addosso alla prima occasione, in certe zone possiamo incontrare creature e personaggi dalla potenza soverchiante e – per questo – consigliabile affrontarli quando saremo all’altezza.

L’alternanza del giorno e della notte contribuisce ad accrescere il fascino dell’isola, sebbene i personaggi non sembrano essere soggetti alle esigenze naturali quali riposo, mangiare e lavorare. Esattamente come le produzioni di qualche lustro fa, tutti restano ai propri posti in attesa di essere interpellati dal protagonista e questo distorce in maniera evidente “l’incantesimo” altrimenti inappuntabile di Spiders e Greedfall. A stonare ancora di più è la natura di certe missioni da compiere, che vanno affrontate nottetempo per sfruttare il favore delle tenebre.

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A proposito delle missioni, è piacevole constatare la libertà di scegliere uno dei tanti modi per portarle a termine. Possiamo provare a infiltrarci con molta discrezione, appurare che non possiamo perché difettiamo in bravura nello scassinare serrature e quindi tornare sui nostri passi: cambiamo percorso e facciamo uso di forza bruta (nel caso del guerriero) oppure di polvere pirica che sfonda una parete o una porta (nel caso di personaggio tecnico).

La storia di Greedfall ci ha piacevolmente colpiti per la maturità dei contenuti. La qualità della scrittura può piacere oppure no, certo, ma i toni sono maturi abbastanza fin dalle prime battute. Le fragili alleanze e la politica pesano e sono palpabili. Così come rendono benissimo l’idea i problemi come la discriminazione, il fondamentalismo religioso, la corruzione e il malaffare. La maturità di certe missioni, anche secondarie, è certamente da evidenziare e premiare, così come la buona scrittura e l’articolazione di certe trame, quasi sempre interessanti e incalzanti, che spingono a sapere dove vada a parare una “cerca” o un’indagine.

I personaggi che affiancano il protagonista sono autentici personaggi a tutto tondo: hanno un’origine, una provenienza, una storia da raccontare, dei principi morali, delle convinzioni. Ognuno di essi ha una missione da compiere e chiederà al protagonista l’aiuto per portarla a compimento.

Arrivare in fondo alle loro storie, spesso, significa guadagnarne la lealtà e la fiducia ma basta una condotta a loro non gradita, nel resto del viaggio, per vederli perdere stima fino al rischio estremo di doversi allontanare o peggio: diventare una nemesi. Tornando alle loro storie, queste aiutano a far luce su aspetti del loro carattere del tutto inediti o solo abbozzati in un primo momento. Un ottimo modo per farci affezionare a loro, perché li rende più umani e in costante evoluzione narrativa.

COMMENTO FINALE

Greedfall arriva al tramonto del 2019 ma sembra spuntato da un buco nero che lo ha portato a noi da almeno dieci anni nel passato. Ricorda in maniera commovente gli anni della migliore BioWare che lavorava su console, cioè gli anni di Star Wars: Knights of The Old Republic, Jade Empire e il primo Mass Effect. Ricorda anche la cura e la passione che hanno messo i CD Projekt Red in quel The Witcher 2 che – nel 2011 – ha scritto una pagina di fondamentale importanza nel novero dei videogiochi di ruolo occidentali “story-driven”.

Il Silk Engine fa la sua parte, nel farci sentire amorevolmente retro, anche quando impostiamo ad “ultra” ogni orpello grafico offerto dagli sviluppatori. Le mappe sono estese ma lineari e ottimamente disegnate. Le ambientazioni sono ben curate e caratterizzate. I personaggi principali risultano ben scritti e dotati di una personalità che cambia durante il passare degli eventi e in dipendenza della nostra condotta. Le scelte che facciamo provocano conseguenze a breve e a lungo termine come nella più gradita tradizione dei videogiochi di ruolo occidentale, dovendo – spesso – scegliere più per il male minore che per il bene superiore.

Essere fuori tempo, apparire démodé, nel mondo dei videogiochi suona come un’offesa e un difetto, di norma. Ma questo continuo odorare di videogioco di ruolo incastonato tra il 2004 e il 2009, questo suo fare “vecchia scuola”, in un periodo in cui la “nuova scuola” non fa altro che sacrificare la qualità a favore della quantità, è un pregio non da poco. Greedfall sembra un gioco vecchio, ma questo lo rende un gioco bellissimo e originale a vedersi e a giocarsi.

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GreedFall, uno sguardo al lavoro di squadra che ha portato alla luce il titolo

GreedFall, il nuovo RPG di Spiders Studio è già disponibile dal 10 settembre scorso su PlayStation 4, Xbox One e Pc. In seguito all’accoglienza ricevuta sia dalla critica che dal pubblico, gli sviluppatori invitano gli appassionati a dare un’occhiata al retroscena sulla lavorazione, visitando lo studio, il cast e il compositore musicale nel nuovo video di oggi “GreedFall: un viaggio collaborativo”.

Si tratta di un RPG a tutti gli effetti, dove le abilità di diplomazia e di sotterfugio sono tanto importanti come la vostra forza in combattimento. Traversa una fitta rete di intrigo e cerca di bilanciare le relazioni con le varie fazioni e con i tuoi compagni di viaggio. Come viene spiegato dagli attori nel video di oggi, ognuno dei tuoi compagni ha la sua storia unica, la sua personalità e i suoi scopi. In base alle tue scelte essi potrebbero diventare fedeli alleati, compagni d’amore o anche temibili nemici.

Ambientato nella magica e inesplorata isola di Teer Fradee, GreedFall pone un accento importante sull’esplorazione. Inoltrandovi nelle vaste aree selvagge troverete infatti molteplici segreti, pericoli e strade tortuose. Ad ogni passo sarete inoltre accompagnati dalla fantastica colonna sonora, completamente orchestrale. Come ci spiega il compositore Olivier Derivière nel video di oggi, la musica è fortemente legata alle emozioni e le azioni dei personaggi in GreedFall.

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Greedfall è disponibile da oggi su Pc, PS4 e Xbox One

In collaborazione con Focus Home Interactive, Spiders Studio ha ufficialmente annunciato l’uscita di Greedfall, l’atteso rpg che segna un’evoluzione notevole per lo studio di sviluppo. Ricordiamo che il titolo è disponibile su Pc, PS4 e Xbox One.

Per celebrare l’uscita è stato inoltre pubblicato un travolgente trailer di lancio, al quale rimandiamo qui sotto. Buona visione.

IL GIOCO

La libertà e il potere di scelta sono entrambi alla base di Greedfall. I giocatori potranno modellare la propria storia a partire dalla creazione del personaggio. Sarà possibile giungere alla conclusione del gioco scolpendo il proprio percorso attraverso decisioni che si rifletteranno nel gameplay, e compiendo scelte in termini di talenti, abilità e attributi per il proprio personaggio. Sarà inoltre possibile quali compagni portare nel proprio viaggio, considerando attentamente i loro talenti e le loro lealtà, mentre nel frattempo si andranno a costruire equipaggiamenti e vari oggetti estetici, per modificare sia l’apparenza che il proprio stile di gioco.

CARATTERISTICHE CHIAVE

  • I giocatori potranno mettersi alla prova in questo gioco di ruolo: completando missioni e obiettivi in diversi modi e scegliendo se adoperare la forza, la diplomazia, l’inganno o la discrezione.
  • Libertà totale di sviluppo del personaggio: sarà possibile giocare nei panni di un uomo o una donna e personalizzarne l’aspetto, le abilità, gli incantesimi e i talenti.
  • I giocatori potranno immergersi in un misterioso mondo magico, partendo all’avventura e scoprendo antichi segreti protetti da esseri soprannaturali, manifestazioni del mondo di gioco presente in Greedfall.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

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Greedfall, ecco il trailer di lancio

Il conto alla rovescia per il lancio di Greedfall si assottiglia sempre più. L’RPG di Spiders Studios e diffuso da Focus Home Interactive sarà disponibile da martedì prossimo (10 settembre) su Pc, PS4 ed Xbox One.

Ed è ormai tempo del trailer di lancio per questo titolo ad ambientazione fantasy che mira a ridefinire il genere ed è considerato come uno dei giochi di ruolo più attesi di quest’anno.

La clip in questione, della durata di un minuto e 35 secondi, vuol fare immergere gli appassionati nell’avventura e nel conflitto straziante che dovranno affrontare e vivere durante il loro cammino.

Ecco il trailer di lancio di Greedfall. Buona visione.

All’orizzonte si intravede La misteriosa e magica isola di Teer Fradee, un faro di speranza per la vostra patria flagellata da malattie. Rapporti complicati si intrecciano tra le molte fazioni dell’isola, sia tra i coloni che tra i nativi, mentre, nei panni di un diplomatico, giungete in cerca di cure.
La libertà e il potere di scelta sono entrambi alla base di GreedFall. Modellate la vostra storia dalla creazione del personaggio fino alla conclusione, scolpendo il vostro percorso attraverso decisioni impattanti e le vostre scelte in talenti, abilità e attributi.

Scegliete quali compagni portare nel vostro viaggio, considerando attentamente i loro talenti e le loro lealtà, mentre costruite attrezzature per apparire e giocare come desideri. Fate amicizia, tradite e fate le scelte più difficili mentre modellate il vostro destino e quello dell’isola.

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Speciale Greedfall, l’evoluzione di Spiders Studio di cui nessuno parla

Greedfall è il nome del prossimo videogioco sviluppato da Spiders Studio, sotto egida Focus Home Interactive. Stiamo parlando di sviluppatori di stanza a Parigi, che hanno sempre confezionato videogiochi interessanti con pochi mezzi a disposizione rispetto alle grandi produzioni Bethesda ed Electronic Arts.
Il budget messo a disposizione per questi talentuosi programmatori coinvolge anche la copertura mediatica e pubblicitaria.

Così accade che dei progetti molto promettenti, ambiziosi, per certi aspetti anche superiori a quelli che vengono definiti – generalmente e frettolosamente – “capolavori” Bethesda e BioWare passino in sordina e vengano goduti da pochi appassionati. Appassionati che non urlano al capolavoro, giocano di buon grado e apprezzano l’assoluta passione di questa squadra, che da quando ha iniziato le pubblicazioni (nel videoludicamente lontano 2009) si è sempre specializzata nella realizzazione di giochi di ruolo d’azione.

FRA AMBIZIONE, SPERIMENTAZIONE, ERRORI E RISCATTI

Spiders Studio si è specializzato nella realizzazione di videogiochi di ruolo d’azione, come abbiamo appena detto. Infatti, coerentemente, dopo un paio di parentesi che rispondono al nome di Sherlock Holmes versus Jack The Ripper e Gray Matter, abbiamo assistito ad una pubblicazione, di cadenza quasi biennale, di videogiochi di ruolo d’azione sempre più sofisticati sul versante narrativo, un po’ meno ispirati sotto gli aspetti giocosi ma – secondo chi vi scrive – mai del tutto inferiori alle controparti BioWare e Bethesda.

Il primo esperimento di videogioco di ruolo lo realizzano nel 2010, Faery: Legends of Avalon, che già suggeriva quanto gli sviluppatori cercassero di distinguersi dalla matassa di “sforna-cloni”.
Due anni più tardi, hanno gettato le fondamenta per un lento ma costante miglioramento sotto ogni aspetto, fosse questo tecnico oppure sul fronte del gameplay. Quelle fondamenta si chiamano Of Orcs and Men, titolo del 2012, il videogioco di ruolo che non ti aspetti.

Tecnicamente per nulla inferiore ai “capolavori” che tra il 2011 e il 2012 hanno raggiunto le case degli appassionati (The Witcher 2, Skyrim, Dragon Age 2 etc). Il gameplay risultava,  tutto sommato, convincente, ci si alternava fra un orco nerboruto, classico tutto muscoli e niente cervello, ed un goblin molto astuto e maestro d’infiltrazione. Quest’ultimo, tra l’altro, è quello stesso Styx che poi divenne l’assoluto protagonista di una serie di videogiochi stealth sviluppata da Cyanide che non ha nulla da invidiare agli stealth game più blasonati tipo Splinter Cell.
Of Orcs and Men traccia un sentiero che solo Spiders Studio, in pratica, continuerà a battere: quello di videogiochi di ruolo atipici, fuori da canoni e stilemi, narrativamente mai banali. Con questo primo passo, il giocatore si trova ad avere a che fare con ben due anti-eroi, una trama originale ed innovativa in cui li esseri umani non sono minacciati o oppressori sullo sfondo (come li vediamo in The Witcher o Dragon Age: Origins), ma autentici cattivi da ricondurre a più miti consigli.

L’anno seguente, nel 2013 dunque, pubblicano Mars War Logs. Altro videogioco di ruolo d’azione costruito sulla base gettata da Of Orcs and Men. Cambia l’ambientazione: fantascientifica, marziana e – di fatto – inedita nel mondo dei videogiochi, che strizza l’occhio a Total Recall e ai romanzi di Philip K. Dick. L’ambientazione di Mars War Logs sarà nuovamente sfruttata nel 2016, con l’interessantissimo The Technomancer.
Tra Mars War Logs e The Technomancer, Spiders Studio trovano il tempo di realizzare Bound by Flame, che è sostanzialmente “Mars” ambientato in un contesto fantasy medievale. Il gioco non riscuote il successo né l’interesse che fino a quel momento, Spiders, riusciva a ritagliarsi a fatica con il seguito di appassionati che ne lodavano ogni iniziativa (e i miracoli che riuscissero a fare con pochi mezzi economici rispetto alle major). Tuttavia, da questo mezzo passo falso, emergono le idee di crafting e ogni mancanza evidenziata in questo gioco, è diventata motivo di studio e ricerca che poi verranno messe in pratica per Greedfall.

OCCASIONE PERFETTA PER SCRIVERE LA STORIA

Siamo arrivano al 2019 con un totale ribaltamento della situazione rispetto agli esordi di Spiders Studio e rispetto agli anni dei suoi passi falsi. Pensiamo per un attimo alla situazione dei videogiochi di ruolo d’azione sviluppato in occidente:

  • BioWare annaspa in progetti lontani anni luce da quelli che ne hanno definito, a cavallo tra gli anni ’90 e i primi del 2000, la posizione di sostanziale leader dei videogiochi di ruolo d’azione. Mass Effect è più morto che vivo, Dragon Age è l’ombra vaga di quel che era Baldur’s Gate e Star Wars: Knights of the Old Republic. Anthem? Nulla che possa vagamente avvicinarsi ad un videogioco di ruolo d’azione, per definizione.
  • Bethesda non riesce a scrollarsi di dosso l’ossatura imposta da Oblivion, reiterata in Skyrim/Fallout 3/The Elder Scrolls Online e riproposta (in maniera non convincente) in Fallout 76. Le belle figure, ormai, le fa come publisher ma non come sviluppatore di “giochi di ruolo da vivere” (e continua a vendere rimasterizzazioni di Skyrim a otto anni dalla sua pubblicazione).
  • CD Projekt RED ha scritto un’importantissima pagina d’evoluzione dei videogiochi di ruolo occidentali nel 2015. E’ riuscita a far convivere la natura spiccatamente narrativa (fino ad allora appannaggio di videogiochi molto lineari) e quella espressamente “free roaming” in un titolo che, al netto di quanto possano osare dire i detrattori, è indiscutibilmente nuova pietra di paragone non ancora eguagliata: The Witcher 3. Ora stanno lavorando a Cyberpunk 2077.

 

  • Nel 2017 Piranha Bytes ci ha provato con Elex, ma con risultati che non hanno sortito l’effetto di scrivere nuove pagine di storia nel genere.
  • Nel 2018, si potrebbe dire che solo Warhorse Studio ha provato a dire la sua sul fronte medievale, ma di fantasy hanno battuto molto poco (diciamo nulla) con il loro Kingdom Come: Deliverance.
  • Non teniamo in considerazione i Dark Souls vari e i “Soulslike” – come quelli molto carini di Deck13 – in quanto appartenenti ad un sotto-genere, per definizione (e tra l’altro i Dark Souls non sono videogiochi di ruolo occidentali).
  • Non teniamo in considerazione i cRpg, i videogiochi di ruolo per computer, magistralmente importanti per console, quali Pillars of Eternity e Divinity: Original Sin, perché non “videogiochi di ruolo d’azione”, per definizione.
  • Il fronte medieval-fantasy non viene battuto da quattro anni e più dal genere dei videogiochi di ruolo occidentale.

Ci ritroviamo, dunque, nella situazione in cui Spiders Studio si ritrova, tra le mani, Greedfall in un momento storico in cui nessun riflettore puntato altrove lo sta mettendo in ombra. Occasione più unica che rara per fare il definitivo salto di qualità, con un progetto che già adesso odora di ambizione da ogni poligono.

COSA E’ GREEDFALL

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Greedfall è un videogioco di ruolo d’azione previsto per PC, PS4 e Xbox One. Verrà pubblicato il 10 settembre prossimo e la prima cosa che salta all’occhio è l’ambientazione tutt’altro che prevedibile: un mondo di gioco fantasy ma ambientato nel Diciassettesimo secolo. Non riuscite ancora ad immaginarvi una scena? Vi aiutiamo noi: immaginate il vostro alter-ego avventurarsi in una foresta, alla caccia di un demone che minaccia dei contadini. Dalla nostra abbiamo armatura, spada come sempre, ma anche moschetto e pistola. A ripararci dal sole un pratico tricorno: un autentico cappello settecentesco, famoso perché ribattezzato senza troppi complimenti come “cappello da pirata”.

Più che pirati, tuttavia, il ruolo che prendiamo in Greedfall è di nipote della principessa d’Orsay, inviato nel Nuovo Mondo alla ricerca di una cura per una malattia che sta decimando la popolazione del Vecchio Mondo senza fare disparità, nobili inclusi dunque, motivo che spinge il giovane rampollo a viaggiare per salvare un membro della famiglia.

Sulle prime, la nostra posizione è assolutamente neutra, ma dal momento che siamo dall’altro lato del mondo (anche) in veste diplomatica, si farà presto a cadere nelle trame dei giochi di potere e nelle sfere di influenza delle fazioni che determinano la vita dell’isola di Teer Fradee.

TEER FRADEE: NON UNA SEMPLICE AMBIENTAZIONE

L’isola di Teer Fradee è il luogo in cui muoveremo i passi per venire a capo della trama di Greedfall. Si tratta di un’ambientazione che vuole conciliare la bellezza di un posto non ancora colonizzato con il mistero ed il misticismo di forze della natura ben lontane dall’essere comprese.

L’isola, almeno sul piano delle premesse e delle promesse degli sviluppatori, vuole essere un autentico personaggio non protagonista, pulsante di vita, soggetto all’evolversi della situazione politica e sociale che andiamo a delineare con la nostra condotta. Prendere una posizione, infatti, sarà cruciale, perché la trama di Greedfall prenderà la piega che noi imprimeremo.

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L’intenzione/grande ambizione degli sviluppatori, è quella di trasmettere a noi giocatori quel senso di meraviglia, misto a timore per ciò che non si conosce. Tutte sensazioni che devono aver provato i veri esploratori, che si avventuravano a migliaia di chilometri dalle coste europee verso misteri ancora da scoprire.

A Teer Fradee troviamo delle fazioni: i nativi dell’isola, una gilda di ricercatori, una gilda di esploratori, un gruppo di mercenari. Affiliarsi ad una fazione permette di riceverne l’equipaggiamento dedicato e personalizzato, influenzando così l’estetica del personaggio.

GREGARI, CRAFTING, LIBERTA’, AZIONI E CONSEGUENZE

Greedfall sembra imparare da tutte le esperienze pregresse di Spiders Studio e, soprattutto, dagli errori o dalle leggerezze che sono state compiute durante le produzioni precedenti. Il “sembra” è d’obbligo, perché non abbiamo ancora toccato con mano il lavoro di Spiders e i gameplay trailer potrebbero essere fuorvianti. Quelli che di delineano come dati di fatto sono degli aspetti di gioco che fanno ben sperare.

E’ un dato di fatto che, all’inizio del gioco possiamo scegliere l’aspetto che più ci aggrada per il nostro alter-ego. Dobbiamo poi scegliere una delle tre classi iniziali, che influenzano lo stile di gioco soprattutto all’inizio: guerriero, mago o tecnico? Punteremo su spade e armature, incantesimi e potenziamento oppure armi da fuoco, trappole e bombe?

Altro dato di fatto è la presenza dei gregari. Personaggi non protagonisti con cui intessere alleanze, per cui affrontare missioni e stringere legami. Legami che, se stretti troppo, potrebbero anche sfociare in storie d’amore. Ogni personaggio secondario rappresenta una fazione e, coerentemente, se messi troppo da parte o addirittura trascurati, possono rivoltarsi contro o diventare autentiche nemesi.

Un aspetto che non passa inosservato è la possibilità di personalizzare l’equipaggiamento quasi per ogni pezzo, andando a disegnare una dotazione che riflette le nostre esigenze e strategie di gioco. Fabbricarsi armi, armature ed equipaggiamento assortito è fuori da ogni dubbio, come lo è la possibilità di sfruttare l’estetica di un preciso tipo di equipaggiamento per infiltrarsi in zone altrimenti inaccessibili.
Sempre a proposito di infiltrazione, la scelta della classe iniziale, rafforzata dall’evoluzione che diamo al personaggio, può influire sul modo in cui operiamo per raggiungere un luogo. Nel video si fa esempio di un ingresso presso un luogo altamente sorvegliato: il guerriero tutto muscoli e niente cervello adotterà un approccio diretto e ucciderà tutto quello che si metterà sul suo cammino (provocando non poche conseguenze). Il tecnico ed il mago possono aggirare la sorveglianza facendo esplodere un ingresso laterale oppure forzandone la serratura.

Cosa certa è la piena libertà di esplorazione e di movimento, limitata solo al fatto che la grande isola di Teer Fradee, per forza di cose, è circondata dall’oceano. Libertà che si espande anche alle possibili azioni che possiamo intraprendere, sia in via diplomatica che di fatto. Lasciarsi una scia di cadaveri alle spalle avrà delle conseguenze, come le avrà risparmiare proprio tutti quanti oppure inimicandosi una fazione piuttosto che un’altra. Qualunque sia la nostra scelta o motivazione, stiamo pure certi che ci saranno delle conseguenze.

POCO FUMO, TANTO ARROSTO

Poco o nulla vogliamo dire sul combattimento, perché non lo abbiamo provato con mano e non vogliamo scrivere di congetture, ma fatti concreti. Quello che possiamo affermare qui è che tutto lascia intendere una generale cura per i dettagli che, rispetto alle produzioni passate, sembra di gran lunga più ricercata.

Greedfall si delinea come il progetto più ambizioso e meglio concepito di Spiders Studio. Oltre all’ambizione, è palpabile la bontà di una narrativa e di un’ambientazione poco esplorate nell’intera storia dei videogiochi di ruolo d’azione. Se da un lato ci si può fare una vaga idea di un profondo rispetto per la tradizione di questo tipo di videogiochi, dall’altro lato l’originalità, la palpabile passione impressa e la volontà di spiccare dalla massa (tratto distintivo di questo piccolo grande sviluppatore) emergono con più convinzione che in passato, piazzando Greedfall al centro dell’interesse di ogni appassionato di videogiochi di ruolo d’azione che si rispetti.

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Greedfall, la componente RPG nel nuovo video

GreedFall, il nuovo RPG sviluppato da Spiders vi condurrà in un intenso viaggio, alla scoperta della misteriosa e inesplorata isola Teer Fradee. Preparatevi a forgiare il vostro destino il 10 settembre su Pc, PS4 ed Xbox One. Nel nuovo Gameplay Overview Trailer rilasciato oggi, Spiders e Focus Home Interactive ci mostrano le numerose caratteristiche di gioco che identificano l’anima RPG di GreedFall, con le scelte del giocatore alla base di tutto.

La creazione del personaggio, compresa la scelta delle abilità, attributi e talenti iniziali, sarà solo l’inizio del vostro percorso su Teer Fradee, sia che scegliate di specializzarvi o di imparare a fare un po’ di tutto. In aggiunta, il complesso sistema di crafting vi permetterà di personalizzare il vostro equipaggiamento, adattandone l’aspetto e le statistiche per rispecchiare al meglio il vostro stile di gioco.

Quando dovrete ricorrere al combattimento, potrete approcciare le battaglie a modo vostro: sopraffare gli avversari con armi pesanti, parare e contrattaccare a colpi di stocco, o controllare il campo di battaglia con trappole e magia. L’opzionale menù di pausa tattica vi permetterà di scegliere strategicamente la vostra prossima mossa. I membri della vostra squadra vi seguiranno in battaglia, ma tenete a mente che sono persone viventi, ognuno con i propri sogni, desideri e motivi. Dicendo o facendo qualcosa di sbagliato potrebbe far vacillare la loro lealtà nei vostri confronti, o addirittura eliminarla del tutto.

Le vostre decisioni plasmeranno il futuro del nuovo e vecchio mondo, e GreedFall vi fornirà la libertà per prenderle. Indossate le armature delle fazioni nemiche per infiltrarvi tra le loro schiere o utilizzate le vostre abilità diplomatiche per influenzare le alte sfere delle fazioni; queste sono solo alcune delle possibilità offerte in GreedFall.

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Greedfall, c’è il secondo episodio della webseries

GreedFall, il venturo GDR sviluppato da Spiders Studio, permetterà agli appassionati di plasmare il destino di un mondo sconosciuto su Pc, PS4 ed Xbox One dal prossimo 10 settembre.

Spiders ed il publisher Focus Home Interactive mostrano oggi il secondo episodio della loro webseries, che evidenzia il desiderio dello studio di sviluppo di creare un autentico GDR al cuore di GreedFall. Questo episodio, intitolato ”Forging an Adventure”, mostra la profondità e gli obbiettivi dei complessi sistemi GDR contenuti in GreedFall, ed è da ora disponibile alla visualizzazione.

Ecco il video lungo quattro minuti. Buona visione.

I giocatori si troveranno di fronte ad un enorme quantità di personalizzazione per il personaggio, potendo scegliere tra equipaggiamenti, magie, diversi metodi di approccio alle missioni e abilità sociali. Tutti questi elementi saranno anche parte delle innumerevoli fazioni e dei diversi personaggi presenti nel gioco, ognuno con i propri obiettivi e piani. I compagni avranno il loro modo di ragionare e formuleranno opinioni su tutte le scelte, portare in una determinata missione la persona sbagliata potrebbe avere conseguenze disastrose, ma altrettanto spettacolari.

Il gioco prevede anche un sistema di crafting molto profondo che dona al giocatore totale libertà di scelta riguardo a cosa creare e come equipaggiare il proprio personaggio.

È inoltre possibile personalizzare ogni singolo elemento di un’arma, dall’aspetto estetico alle sue statistiche, permettendo al giocatore di creare svariati abbinamenti di stile, basandosi sulle diverse fazioni presenti nel mondo di gioco. Ogni elsa, lama, impugnatura o canna da fuoco è completamente personalizzabile. Preparatevi ad esplorare alla ricerca del bottino che desiderate ardentemente.

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GreedFall ha una data di lancio

GreedFall, l’ultimo gdr firmato da Spiders Studios, farà il suo debutto su Pc, PS4 ed Xbox One per il prossimo 10 settembre. L’annuncio è accompagnato da un nuovo trailer che fa una panoramica sul mondo di gioco ambientato nell’inesplorata isola di Teer Fradee, sui personaggi ed alcuni segreti.

Il vecchio mondo sta morendo e la sua popolazione stremata è afflitta da una malattia apparentemente inarrestabile. L’unico barlume di speranza risiede in alcune voci che sostengono che una cura potrebbe essere trovata sull’isola recentemente scoperta di Teer Fradee. Unendovi a vostro cugino, il governatore Constantin D’Orsay, e a varie fazioni ognuna con le sue motivazioni e scopi, intraprenderete il vostro viaggio in un nuovo mondo intriso di magia. Vi schiererete con una delle nuove colonie o con i nativi dell’isola nella loro lotta per la libertà?

La libertà di approccio e le scelte del giocatore sono alla base dell’esperienza di gioco fornita da GreedFall; le vostre decisioni vi faranno stringere amicizie, rompere alleanze, genereranno conflitti e determineranno il futuro dell’isola. Procedere nella vostra avventura alla scoperta dei segreti celati in essa, richiederà molto di più che la semplice abilità nel combattimento. Tutto, sia che si tratti di un’opzione di dialogo, di scegliere un approccio furtivo o persino della scelta del compagno da impiegare in una determinata situazione, può alterare il risultato.

Più approfondimenti sulla storia possono essere visionati a questo nostro link che include il trailer specifico presentato il mese scorso all’E3 2019 di Los Angeles. O se volete potete andare sul sito ufficiale del gioco.

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