Xbox Series X e S: i migliori giochi di One da recuperare in retrocompatibilità


Con il prossimo lancio di Xbox Series X e Series S, facciamo una prima selezione dei giochi Xbox One che merita giocare subito sulle console next gen.

Xbox Series X e Series S sono ormai alle porte, a distanza ormai di una sola settimana, dunque è il momento di fare qualche panoramica sulle ampie offerte di gioco disponibili sulle console next gen di Microsoft, date le loro particolari caratteristiche, in particolare per quanto riguarda i giochi Xbox One imprescindibili. Come abbiamo detto più volte in passato, siamo di fronte a un cambio generazionale con elementi unici nella storia dei videogiochi, anche perché le nuove piattaforma sono quasi completamente retrocompatibili con le precedenti, consentendo così di non ripartire da zero ma avere invece una sterminata possibilità di scelta sui giochi, in totale continuità con gli anni passati. Xbox Series X e Series S aggiungono, a quest’ampia scelta, anche una certa proiezione verso il futuro, visto che gran parte dei giochi disponibili in retrocompatibilità, che in questo caso è estesa a parte di tutte le generazioni precedenti di Xbox, vengono anche migliorati sotto diversi aspetti dalle nuove piattaforme, attraverso tecnologie con applicazione automatica o specificamente applicate con aggiornamenti. Abbiamo già fatto un elenco dei titoli imperdibili da giocare in retrocompatibilità sulle nuove console e inevitabilmente le due selezioni si sovrappongono parzialmente, ma vediamo qui quali giochi specificamente usciti su Xbox One merita recuperare subito su Xbox Series X e Series S.

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Quantum Break

Nonostante rappresenti sotto molti aspetti una promessa non propriamente mantenuta, Quantum Break resta uno dei più affascinanti e spettacolari action game in terza persona dal taglio cinematografico usciti su Xbox One, nonché uno dei più caratteristici della piattaforma, essendo rimasto legato a questa e al PC come esclusiva Microsoft. Il tasso tecnico era già notevole all’epoca del lancio e rimane sicuramente impressionante, probabilmente la compressione dei tempi di caricamento può rendere il tutto ancora più godibile, ma è soprattutto per il taglio tipicamente Remedy che consigliamo di recuperarlo, peraltro essendo disponibile all’interno del catalogo Xbox Game Pass. Control probabilmente rimane superiore sotto diversi aspetti, ma Quantum Break è un titolo molto caratteristico, anche nella sua volontà (non propriamente realizzata in pieno) di coniugare lo show televisivo con il videogioco.

Gears 5

Gears 5 non può che ricorrere in questi elenchi di giochi da provare subito su Xbox Series X e Series S, anche perché rappresenta uno dei titoli Xbox One ad aver subito un rimaneggiamento tecnico più profondo, tanto da renderlo praticamente un gioco next gen. The Coalition ha sfruttato il quinto capitolo della sua serie di shooter in terza persona per sperimentare un po’ e vedere cos’era possibile tirare fuori dalle nuove console senza dover ricostruire il gioco da capo e i risultati sono davvero notevoli, fungendo un po’ da primo benchmark per alcune caratteristiche che emergeranno con più forza nel prossimo periodo. Intanto possiamo sperimentare il multiplayer a 120 fps e un nuovo sistema di illuminazione che, unito a ulteriori effetti come lo screen space reflection applicato su vari materiali, possono dare un assaggio delle potenzialità delle nuove Xbox. Anche chi l’ha già giocato su Xbox One, può comunque riprenderlo per vedere quanto sia migliorato.

Ori and the Will of the Wisps

Tra i giochi Xbox One da sperimentare su Xbox Series X anche solo per vedere i risultati dei rimaneggiamenti tecnici in salsa next gen non può mancare Ori and the Will of the Wisps. Al di là del valore intrinseco di questo affascinante metroidvania, una nuova run anche se si è già completato in precedenza è altamente consigliata per vedere cosa siano riusciti a tirare fuori i Moon Studios spremendo un po’ il codice del gioco e applicandolo alle nuove potenzialità delle console Microsoft. Un risultato di questo è la possibilità di andare a 120 fps (ovviamente se si ha uno schermo in grado di supportarli), oppure il fatto che la grafica sia renderizzata internamente a 6K e poi ridotta in supersampling a 4K sullo schermo, con un effetto che dovrebbe garantire una qualità grafica veramente elevata. A parte tutti questi espedienti tecnici, che comunque possono incuriosire anche chi conosce già bene il titolo in questione, si tratta comunque soprattutto di un gran bel gioco.

Sea of Thieves

Come abbiamo già detto in passato, Sea of Thieves è un gioco che dovrebbe avere sempre un suo spazio sull’hard disk di Xbox Series X e Series S, perché si tratta di un’esperienza multiplayer a cui si tende a voler tornare spesso e volentieri. Sarà l’ambientazione piratesca o quel mare meravigliosamente ricreato da Rare, ma c’è una magia particolare in questo particolare titolo che spinge a tornarci sopra a più riprese, anche a distanza di tempo. Inoltre, il supporto continuativo dimostrato in questi anni dagli sviluppatori lo rende un gioco in continua evoluzione ed espansione, che ha subito un arricchimento enorme e progressivo e che sembra essere destinato a proseguire ancora per un bel po’, come una vera e propria piattaforma multiplayer che durerà attraverso questa generazione e la next gen, almeno fino alla prossima maxi-idea di Rare. Inoltre, sulle nuove console otterrà sicuramente ulteriori upgrade tecnici considerando i lavori in corso costanti.

Halo: The Master Chief Collection

In un modo o nell’altro non si può prescindere da Halo, quando si tratta di effettuare una selezione di giochi identificativi di una piattaforma Microsoft, tanto più se si tratta della raccolta totale dei capitoli classici. Halo: The Master Chief Collection ha subito un lancio difficile a causa dei problemi tecnici riscontrati, dovuti anche all’obiettivo ambizioso che si poneva fin dall’uscita: riunire in un’unica soluzione i primi quattro Halo, con campagne rivedute e corrette e soprattutto tutti i vari comparti multiplayer presenti in contemporanea. Con il tempo, 343 Industries ha aggiustato tutto al meglio e l’ha migliorato progressivamente attraverso un lavoro di supporto veramente encomiabile, espandendo peraltro la raccolta con l’aggiunta di Halo: Reach e Halo 3: ODST, rendendo la Master Chief Collection un elemento da custodire assolutamente all’interno dell’hard disk di Xbox Series X e Series S, pronta ad essere lanciata ad ogni evenienza.

Forza Horizon 4

Chiudiamo la selezione di first e second party con l’immancabile Forza Horizon 4, presenza fissa all’interno di qualsiasi raccolta di “best of” riguardante Xbox One. Il gioco Playground Games è semplicemente il miglior racing game arcade disponibile sulla piazza ed è peraltro anche un notevole traguardo tecnico raggiunto dal team britannico, che risulta ancora perfettamente al passo anche con la next gen incombente, a prescindere dall’upgrade già predisposto dagli sviluppatori per Xbox Series X e Series S. La serie si basa su un concetto molto particolare: dare ai giocatori la libertà di esplorare un ampio open world a bordo di auto di vario tipo, partecipando a una quantità immane di gare ed eventi di vario tipo, tra singolo e multiplayer in un continuo passaggio da un’esperienza all’altra. Oppure è possibile anche semplicemente correre in giro senza meta godendosi le ambientazioni britanniche, in continuo cambiamento con il passare delle stagioni.

Red Dead Redemption 2

Il traguardo tecnico raggiunto da Red Dead Redemption 2 basta a renderlo un gioco consigliato anche su Xbox Series X e Series S, anche solo per vedere a che punto siamo arrivati con la generazione attuale e avere degli spiragli concreti sulle possibilità della next gen. I giochi Rockstar sono solitamente le pietre miliari dello sviluppo in ambito open world e questo secondo capitolo dell’epopea western ha alzato ancora di più l’asticella, raggiungendo vette qualitative difficilmente immaginabili fino a un po’ di tempo fa. Per il resto, si tratta anche di una notevole avventura: un’affascinante e lunga cavalcata nel periodo finale del selvaggio west, alle prese con una delle ultime e gloriose gang di criminali, tuttavia guidati da motivazioni diverse e in grado di metterci davanti a situazioni ambigue e non scontate. Un’esperienza cinematografica da una parte ma anche quasi intimista per il modo in cui è possibile approcciare il suo vasto mondo simulato.

Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain

Facciamo un bel basso indietro quasi agli albori della generazione Xbox One e PS4 per recuperare Metal Gear Solid 5, un gioco che ha fatto tanto chiacchierare qualche anno fa ed è stato forse dimenticato un po’ troppo in fretta. Si tratta di una delle maggiori produzioni da parte di Hideo Kojima, con la quale la sua serie storica ha raggiunto una particolare maturità, uscendo completamente dai suoi schemi standard. Dopo le esperienze più o meno lineari e fortemente narrative, il quinto capitolo, che ha segnato poi l’abbandono della serie da parte di Kojima con l’allontanamento da Konami, stravolge le regole costituite e diventa uno stealth action a mondo apertissimo. Resta comunque un Metal Gear, con tutta l’enorme cura nella costruzione della sua specifica mitologia, nei suoi elementi narrativi e meta-videoludici, ma si ha la netta sensazione che Kojima e compagni, in questo caso, siano riusciti anche a mettere in scena un vero e proprio gioco, oltretutto padroneggiando con notevole maestria l’open world.

Resident Evil 2

Non è necessario essere dei fan sfegatati del survival horror (ma sicuramente aiuta) per considerare il remake di Resident Evil 2 uno dei migliori giochi in assoluto della generazione che si avvia alla conclusione e un gioco ancora perfettamente godibile anche su next gen. Dopo il notevole cambiamento apportato dal settimo capitolo e il passaggio alla visuale in prima persona, la tradizione classica della serie si ritrova più facilmente in questa operazione di ristrutturazione totale del secondo capitolo, che ha preso il meglio delle varie tendenze: il classicismo dei primi capitoli, le innovazioni Resident Evil 4 e la rivoluzione di Resident Evil 7. Certo bisogna avere un po’ di stomaco per affrontare la tensione continua e alcune scene particolarmente crude, perché Resident Evil 2 riesce perfettamente a riprendere le atmosfere classiche ma infondendole di un nuovo terrore, oltre a risultare anche decisamente godibile sul fronte del gameplay.

Divinity: Original Sin 2

Per quanto riguarda gli RPG, Xbox Series X e Series S sono destinate ad essere decisamente coperte in futuro vista la presenza di Obsidian, inXile e Bethesda tra i first party Microsoft, tuttavia se si ha voglia di un’esperienza ruolistica già pronta si può guardare tranquillamente al catalogo Xbox One. The Witcher 3 è probabilmente il primo titolo che viene in mente, ma forse potrebbe essere più indicato per quando uscirà l’upgrade specifico già annunciato per next gen, dunque nel frattempo ci sentiamo di puntare tutto su Divinity: Original Sin 2. L’RPG di Larian Studio è considerato da molti uno dei migliori nel suo genere e non solo per quanto riguarda la generazione appena trascorsa. Si tratta di un titolo in grado di proporre un perfetto bilanciamento tra i suoi elementi, palesando un’enorme cura in ogni aspetto: dalla creazione del mondo alla gestione dei personaggi, fino al sistema di combattimento, ovvero tutti i pilastri del genere.

Sekiro: Shadows Die Twice

Un soulslike non poteva mancare in una selezione di giochi emblematici di Xbox One e della generazione attuale, ancora meglio se creato proprio da coloro che hanno sostanzialmente inventato questo particolare sotto-genere. La serie Dark Souls è chiaramente quella più paradigmatica, ma Sekiro: Shadows Die Twice ha veramente un carisma particolare, oltre ad essere caratterizzato da alcuni elementi di gameplay e da un bilanciamento che lo rendono una cosa a sé stante. Ovviamente è anche questione di gusti e il dark fantasy occidentale di Dark Souls potrebbe avere maggiore fascino, eppure si nota come From Software sia particolarmente a proprio agio nella costruzione di ambientazioni afferenti alla mitologia nipponica, con le sue peculiarità e stranezze esotiche che emergono con maggiore forza in questo gioco. E poi c’è ovviamente la sfida costante e impegnativa, il tipico gameplay punitivo ma in grado di dare grandi soddisfazioni che ha reso celebri i giochi di questo tipo, qui ulteriormente raffinato.

Monter Hunter: World

Se vogliamo prendere in considerazione giochi dalla longevità straordinaria, in grado di continuare ad essere interessanti a prescindere dalla conclusione di campagne o da mode passeggere, allora Monter Hunter: World deve essere inserito tra i giochi Xbox One assolutamente da recuperare sulle console next gen. L’action RPG di Capcom è stato un successo straordinario e una scommessa vinta in maniera trionfale dalla compagnia di Osaka, che ha provato a dare un respiro più ampio alla sua storica serie, lanciandola sul mercato globale come maxi-produzione di alto profilo e riuscendo perfettamente nell’impresa, con risultati forse anche superiori alle aspettative. Il supporto è ormai destinato a scemare con l’arrivo anche dei nuovi capitoli, ma c’è una quantità di contenuti ancora notevole da scoprire, e un sacco di mostri da cacciare ancora per parecchi mesi anche nella prossima generazione, considerando anche la presenza della maxi-espansione Iceborne.





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/xbox-series-x-s-migliori-giochi-one-recuperare-retrocompatibilita.html


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