Tu sei il più bel colore del mondo - Recensione


L’adolescenza è un periodo particolare e difficile, ma tutti siamo obbligati a superarlo. Crescere in fin dei conti è un percorso che porta a delle sofferenze, consapevolezze e ovviamente amore. Un mix di elementi che spesso creano quelle prime vere difficoltà nel monto dei giovani e ne forgiano la corazza futura. Il nuovo graphic novel di Golo Zhao, Tu Sei il Più Bel Colore Del Mondo, tocca proprio questi argomenti e nel farlo utilizza una delicata pacatezza di cui non molti sono capaci. Come sempre, dobbiamo ringraziare tutti l’editore BAO Publishing sia per aver fornito una copia per la lettura, ma soprattutto per aver portato questo volume in Italia.

Il racconto che andremo a scoprire parla di un giovanissimo ragazzo di nome Zhou Rucheng, che frequenta la terza media e si troverà davanti a un vero e proprio bivio nella vita. Da una parte ci sarà infatti il desiderio di disegnare i fumetti, ma in un paese in cui quel mestiere non viene considerato come come tale o come una forma d’arte. Dall’altra parte ci saranno le mille problematiche riguardanti il contatto sociale tra i vari personaggi e ovviamente l’amore.

Zhou vive la sua vita in una Cina suddivisa in classi sociale dove il più ricco poteva avere oggetti e videogiochi provenienti dagli altri paesi, mentre il più povero doveva accontentarsi di giocare con gli stessi giochi di sempre e a vestirsi come tutti quanti. Questa demarcazione si sentiva maggiormente a scuola, dove i ragazzi più agiati finivano per vestirsi a metà con gli abiti griffati.



Vedi Post Originale: https://www.havocpoint.it/2020/12/tu-sei-il-piu-bel-colore-del-mondo-recensione/


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