Temtem, la nostra recensione Pc - IlVideogioco.com


Quante volte noi videogiocatori su Pc e console “non portatili” abbiamo sperato di poter giocare, almeno una volta nella vita, al famosissimo gioco di creature tascabili? Una tradizione iniziata su Gameboy alla fine degli anni ’90 e proseguita fino ad oggi come intoccabile esclusiva Nintendo. Per questo motivo qualunque progetto simil “Pokèclone” rilasciato negli anni ha catturato parecchia attenzione. Finendo non di rado stroncati a causa di un’ispirazione ai limiti del plagio o in generale una sostanziale mediocrità.

Tuttavia lo stesso non si può dire di Temtem, progetto made in Crema. Non la città in provincia di Cremona, bensì uno studio indipendente spagnolo con sede a Madrid. Che in questi oltre due anni di accesso anticipato su Steam ha raccolto una non trascurabile schiera di seguaci. Un titolo che possiamo definire “gemello spirituale” della ben più famosa saga di mostri tascabili di Game Freak.  Proposto come esperienza mmorpg online cooperativa, il progetto riscosse fin da subito un grande successo, soprattutto grazie all’assai redditizia campagna Kickstarter.

Un segnale molto chiaro quello proveniente dalla community, desiderosa da tempo di un gioco moderno simil Pokèmon realmente valido. Desiderio, lo anticipiamo, finalmente esaudito. Di seguito la recensione della versione Pc di Temtem. Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Humble Games, è stato recentemente rilasciato anche su PS5, Xbox Series X/S e Switch. Buona lettura.

SVEGLIA TEMTEM, È TEMPO DI PARTIRE…

I paragoni con la saga creata da Nintendo non mancheranno, siete avvisati. Dopotutto Temtem stesso si è pubblicizzato come titolo ispirato alla serie Pokèmon, ed è dunque più che lecito aspettarsi un confronto diretto con il “maestro”. Pocanzi l’abbiamo definito un “gemello spirituale”, termine che verrà in mente in varie fasi del gioco. Dopo un classico inizio nella nostra cameretta, saremo pronti al “gran giorno”, quello dell’inizio della nostra avventura fra le isole dell’arcipelago Airborne.

L’approccio col nostro rivale non tarderà ad arrivare, così come l’attesa scelta fra tre creature di diversa natura, offerteci dal professore di turno. 12 le tipologie di creature esistenti, dai classici elementi naturali fino ai nuovi generi, Digitale e Cristallo, che saranno fra le prime tre scelte ottenibili.  Catture, combattimenti e palestre ci attenderanno. Per altri dettagli al riguardo, potrete fare un salto sulla nostra anteprima.

Il nostro “Red”

In Temtem la campagna principale sarà costellata da svariate missioni, principali e secondarie. Queste saranno perlopiù “filler”, con compiti non utili alla trama, ma spesso con obiettivi non immediatamente raggiungibili. Proprio come in un open world, in breve saremo sommersi da piccoli incarichi parlando con i numerosi NPC. Tra gli evergreen del genere, immancabile il “mostrami questa creatura”. Più interessanti invece le main quest, che ci porteranno ad esplorare l’intero arcipelago e le sue soleggiate località.

Niente tutorial di cattura obbligatorio, per una volta. A questo giro invece a istruirci saranno delle meno invasive schede esplicative. Esse si mostreranno poco a poco, ogni volta che incontreremo una situazione o un dettaglio a noi sconosciuto. Sostanzialmente il titolo di Crema prende la formula Pokèmon, vi rimuove diversi dettagli o limiti obsoleti aggiungendo nel contempo nuove idee e meccaniche. Si tornerà finalmente indietro, agli albori della serie Nintendo, dove tutto era più semplice e spensierato. Una ventata d’aria fresca.

ANIMALI, NON PORTACHIAVI

Vai supercoccolo Tateru!

Nonostante Temtem prenda a mani basse molti elementi dalla saga originale adattandoli come MMO, è in ciò che non tocca che offre qualcosa di nuovo e moderno. Se nei titoli Game Freak ci sono ancora oggi dei limiti strutturali, qui quei muri vengono abbattuti. Le azioni di movimento avanzato per esempio, come le arrampicate sulle pareti e il surf sull’acqua, saranno automatiche. Permettendo così una mobilità negli scenari fluida e continua.

Sul fronte combattimenti lo studio Crema ha inoltre portato un nuovo approccio al genere. Gli scontri 2v2 una tantum visti su altri titoli diventano invece la base, in questa sede. Le lotte saranno sempre in coppia, il che renderà possibile a un nostro amico di unirsi alla battaglia con il suo mostriciattolo. L’intera avventura infatti potrà essere affrontata completamente in cooperativa. Inoltre le interazioni sociali prevedono tutto ciò che avremmo in un classico mmorpg, compresi i guanti di sfida per le lotte improvvisate.

Sono anche disponibili cosmetici e nuove animazioni nello store in-game

I Temtem che abbiamo incontrato ci sono piaciuti non poco. Le creature possiedono un design semplice e d’effetto, proprio come un tempo. Uccelli, papere, rinoceronti, leoni, unicorni e molti altri sono i modelli di animali a cui si sono ispirati gli sviluppatori. Non serve nulla di troppo complesso per far sì che un giocatore si affezioni alla propria bestiola, sia che abbia sembianze suine o “draghesche”. Basta solo un pizzico di genuina fantasia.

Il senso di familiarità e il legame sviluppato con la nostra squadra non avrà nulla da invidiare ai titoli di Game Freak. Allenare i Temtem e crescere insieme sarà sempre divertente e appagante, livello dopo livello, in attesa di imparare nuove mosse ed evolvere alla prossima forma. Singolari i tratti di ogni Temtem, che avranno bonus passivi, con diversi vantaggi sul campo di battaglia. Immunità ai veleni, priorità nell’esecuzione delle mosse e modifiche alle statistiche saranno solo alcuni dei talenti innati che le nostre creature attiveranno in determinate condizioni.

SCELGO VOI, TEMTEM!

Niente colpi critici, solo debolezze o resistenze

Sul lato gameplay ci sarebbe molto di cui parlare, ma cercheremo di essere sintetici. Le debolezze e le resistenze elementali tra le creature permetteranno alle mosse usate di colpire con forza doppia, talvolta quadrupla. Così come sarà dimezzata o ridotta ad un quarto se più elementi saranno resistenti alla tipologia di attacco usato. L’avvelenamento inoltre si consumerà in stack e solo durante i combattimenti. Interessanti anche gli effetti di altri malus come il congelamento, che avrà una reazione più “tecnica”.

Sono anche stati rimossi i PP delle mosse, sostituiti con una barra della stamina. Questa si consumerà ad ogni attacco, in quantità variabile sulla base della potenza della mossa utilizzata. A stamina esaurita, si potrà comunque reagire con uno sforzo finale, che però danneggerà la salute del nostro Temtem. Saltando un turno invece sarà possibile recuperare le forze. Questo approccio più ponderato alle lotte porterà maggiore attenzione alle strategie da utilizzare, eliminando al contempo il tedio di dover ricaricare ogni volta le mosse esaurite.

Potremo dotare i nostri compagni di utili accessori

Temtem elimina anche la memoria da computer anni ’90 presente nel cervello delle creature Pokèmon, permettendoci di scambiare a piacimento le mosse apprese nel tempo. Basterà aprire il “guardaroba” del nostro Temtem, dal quale potremo riportare tra le mosse in uso tutte quelle sostituite con l’avanzamento dei livelli. Anche degli oggetti potranno essere equipaggiati, fornendoci buff passivi non indifferenti.

Abbiamo particolarmente apprezzato il livello di sfida presente nell’arco della campagna. La prima capopalestra, nonostante il nostro allenamento preventivo, ha saputo tenerci testa lasciandoci con un ultimo Temtem, sfinito e con HP vicini allo zero. La serie Pokèmon nel tempo ha gradualmente abbassato il suo livello di sfida a una soglia fin troppo accessibile. Su Temtem invece ritroviamo una difficoltà tale da spingerci a diventare veramente migliori. Ottimo anche il poter ripetere le lotte con i capipalestra, ogni settimana più forti e determinati. Una vera sfida.

UN’ALLEGRA GIORNATA DI VACANZA

Surf, letteralmente

Su Temtem non ci ha fatto impazzire lo stile del modelli umani, con fattezze a metà fra uno stilizzato gioco Wii e un My Time at Portia, se avete presente. Coerente certo, con uno stile allegro e colorato. Alcuni volti però li abbiamo trovati un po’ inquietanti. Povera la scelta di capigliature nell’editor, con solo un paio di tagli maschili. Soddisfacente invece il resto dei connotati selezionabili, anche se si poteva fare di più. Scanzonate infine le tracce sonore, che danzeranno spensierate con sinfonie di violini, mentre risulteranno più “sul pezzo” gli spinti brani da battaglia.

Abbiamo molto apprezzato lo stile grafico generale, con ottimi modelli di Temtem, simpatici, variegati e variopinti. Le mosse inoltre saranno piene di dettagli entusiasmanti, con appaganti effetti speciali. La curiosità e la voglia di scoprirle ed eseguirle tutte ci ha pervaso. Alcuni attacchi più potenti o speciali invece avranno un’animazione dedicata, sempre votata ad una cinematografica spettacolarità. Ne abbiamo viste alcune in PVP, dove le statistiche verranno pareggiate. Nonostante ciò, siamo comunque stati disintegrati. Meglio tornarci più avanti.

Gli elementi dei Temtem spesso saranno identificabili dai colori di questi ultimi

Durante le lotte su Temtem avremo modo di sapere in anticipo se la nostra mossa avrà il giusto effetto. Un anello di colore verde o rosso sotto la creatura “mirata” ci informerà sull’efficacia della mossa. Questo dettaglio però non sarà sempre attivo, trovandoci spesso a colpire avversari senza l’effetto sperato. Si tratta probabilmente di una distrazione dovuta alla doppia natura elementale di alcuni Temtem. L’opzione migliore rimarrà quella di abbinare i colori delle bestiole al loro elemento, anche se non sarà sempre scontato.

Sul lato tecnico avremmo voluto vedere più opzioni grafiche. Mancano infatti molte opzioni oggi scontate, tra cui quelle sulla luminosità. Un gioco con colori così accesi e ambienti così illuminati potrebbe “consumare” gli occhi dei giocatori più sensibili. Nessun bug invece a erodere la solita struttura del titolo. Esso scorre fluido, al netto di visibili freeze nelle fasi di transizione tra alcune zone ed edifici. Un vero peccato per la mancanza della lingua italiana. Seppur non fondamentale in questo genere, per molti Pokèmon fan rimane un’abitudine dalla quale sarà difficile staccarsi.

La nostra squadra è volata nella stratosfera, no, non scherziamo

DA AVERE SENZA RISERVE

L’eredità di Pokèmon è immensa e forse inarrivabile. Lo scarso numero di contendenti “con gli attributi” non aiuta. Tuttavia lo studio Crema si è davvero fatto valere. Temtem non è un semplice clone che ci ha provato, bensì una sorta di gemello all’interno di una famiglia poco tradizionale. Il gioco segue infatti un percorso parallelo alla saga da cui dichiaratamente si ispira. Un tracciato da cui tra l’altro devierà spesso, allontanandosi piacevolmente da alcuni limiti della tradizione originale.

Offrendo nel contempo delle idee interessanti in una cornice comunque “classica”. I combattimenti doppi fissi e l’impostazione improntata sulla cooperazione tra Temtem e Temtamer funziona alla grande. Il livello di sfida è appagante, i Temtem sono graziosi, i colori vivaci e la colonna sonora spensierata. Al netto di qualche rallentamento e di una gestione un po’ dispersiva delle missioni secondarie, ci troviamo di fronte a una pregevole alternativa alla saga di Game Freak. Un’esperienza oltretutto interamente condivisibile con un amico: cosa volere di più?



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