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They came from the Sky, (mini) Recensione

La fantascienza è sempre stato un argomento molto interessante. Fin da tempi remoti. Un esempio storico fu la trasmissione radiofonica del 1938 intitolata “War of the Worlds” interpretata così bene da Orson Welles che molte persone che ascoltarono la radio credettero effettivamente ad una invasione aliena. Non mancano esempi anche negli anni successivi. Ma non è questa la sede per andare avanti. Abbiamo voluto iniziare così la (mini) recensione di They came from the Sky, nuovo titolo di Fobti Interactive che dopo averci portato nel West con Gunman Tales e fatto esplorare dungeon con eroi nell’interessante RPG “numerico” Numgeon, ci fa vestire i panni degli alieni invasori.

Proprio così. E lo fa facendoci tornare indietro, in un’atmosfera anni ’50. Il gioco è uscito su Steam pochi giorni fa e propone una grafica in pixel art ed un design interessante. Oltre a dinamiche estremamente semplici ed immediate che lo rendono adatto a chi vuole divertirsi per qualche minuto.

Ecco la nostra recensione.

GAMEPLAY SNELLISSIMO MA DIVERTENTE

Diciamocelo subito: They came from the Sky è un passatempo semplice. Potremmo definirlo una sorta di “Space Invaders al contrario”. In questo caso, infatti, saremo noi a guidare l’invasione aliena a bordo di un classico disco volante del tutto simile a quello che si ritiene sia caduto a Roswel, negli Usa, avvenuto nel 1947.

Il nostro compito? Semplicissimo: rapire (o come simpaticamente viene descritto su Steam: “salvare”) il maggior numero di esseri umani e/o animali evitando anche le rappresaglie della polizia o altri tipi di controffensiva terrestre. Al tempo stesso sarà importante evitare di rimanere senza energia (del resto è sempre un ufo degli anni ’40-’50) e conquistare bonus che aumentino il tempo a nostra disposizione che è limitato. La missione è nobile: assicurare un numero di esseri umani per poter preparare un delizioso frullato rinfrescante…

Grazie al raggio traente quindi potremo attirare nel nostro disco volante persone ed animali. Raccoglieremo anche dei bonus che serviranno a renderci invisibili per un breve periodo di tempo, a fermare le persone e renderci più facile il nostro compito o, ancora, a trasformare le persone in polli, o attivare scudi o il warp che serve per la ricarica.

Potremo anche raccogliere, sempre col nostro raggio, alcune monete che accumulate saranno utili a sbloccare altri tipi di ufo. Ve ne sono in tutto sei. Questi si differiscono non solo per l’aspetto (sempre retro) ma anche per tre caratteristiche: velocità di movimento, energia e resistenza ai colpi.





Non possiamo, inoltre, il nostro movimento laterale sarà automatico ma grazie all’utilizzo del nostro raggio potremo cambiare direzione.

Nel gioco sono presenti le statistiche. Ad esempio leggeremo quante volte siamo stati abbattuti, quanti round abbiamo fatto, quanti umani abbiamo rapito, quanti animali sono stati prelevati e così via. Nonché il nostro rango mentre il numero di monete raccolte tra ogni partita è cumulativo e, come detto, serve a sbloccare le navette con le quali effettuare le nostre scorribande.

Ah, ovviamente bisogna fare il maggior numero di punti e se centreremo tanti obiettivi rapidamente attiveremo un sistema di combo che aumenterà a il punteggio.

PIXEL, BUONA MUSICA E QUALCHE EFFETTO









Dal punto di vista tecnico, They came from the Sky è il classico lavoro in pixel art da parte di Fobti Interactive. Tutto molto semplice ma ben fatto ed in grado di offrire la giusta atmosfera. Buoni anche alcuni piccoli effetti ed un omaggio a Godzilla che ogni tanto fa capolino sulla scena.

Ed a questo punto, facendo un passo indietro, ci viene un dubbio: ma noi li rapiamo o li salviamo questi esseri umani, gatti, gabbiani, poliziotti, polli e così via?… In effetti se gli umani potessero scegliere, cosa farebbero: essere spiaccicati da Godzilla o essere l’ingrediente principale di un succo rinfrescante per alieni?

Ci sono alcune opzioni grafiche per gli effetti (togliere lo “sporco” ad esempio) o per giocare in bianco e nero o a colori. Buoni gli effetti sonori e buonissime anche le due musiche. Entrambe evocative e di atmosfera che fanno perfettamente il loro dovere. Offrono, infatti, quel po’ di suspense che ci aspetteremmo anche da un tipo di film del genere. Ci accompagnano molto bene nella nostra missione di terrore… o di salvataggio… beh, nel nostro compito.

COMMENTO FINALE

They came from the Sky è un bel passatempo. Nulla di impegnativo ma è molto simpatico. E siamo convinti che effettivamente nove alieni su dieci (come ironicamente appare nella pagina Steam del gioco) abbiano ragione consigliando questo giochino firmato da Fobti (al secolo Tibor Fobel). Divertente, scanzonato, immediato e per piccino che sia, funzionale.

Ottimo prezzo (non supera i tre euro, ndr), peccato per la poca varietà complessiva. Capiamo, tuttavia, che vada bene così visto il tipo di produzione strettamente individuale ed indipendente.

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Battle Worlds: Kronos su Switch a giugno

Lo strategico a turni sci-fi Battle Worlds: Kronos debutterà su Switch il prossimo 11 giugno. Lo rendono noto il publisher THQ Nordic e lo sviluppatore King Art Games. Il prezzo sarà di 29,99 euro sia per la versione digitale che per quella fisica.

Il titolo porterà tre vaste campagne con oltre 60 ore di gameplay e metterà gli appassionati di fronte ad una sfida contro una forte intelligenza artificiale comandando una vasta varietà di unità di terra, d’aria e marittime.

Vi lasciamo al trailer d’annuncio. Buona visione.

 

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Vodafone ed ESL per il primo torneo internazionale di eSport su mobile in 5G

Vodafone ed ESL lanciano il Vodafone 5G ESL Mobile Open, il torneo di mobile gaming che per la prima volta, tra le competizioni internazionali di eSport, si concluderà con una Finale live su rete 5G.

L’evento, che avrà inizio il 31 maggio e proseguirà fino al 29 settembre, è aperto ai giocatori dei 17 Paesi in cui l’operatore è presente. La competizione si baserà su due popolari giochi online per device mobili: l’arcade racing game Asphalt 9: Legends e il multiplayer battle royale PUBG MOBILE.

Il torneo internazionale comprende una serie di qualificazioni online-only, oltre alle qualificazioni negli eventi targati ESL: ESL One Birmingham nel Regno Unito, ESL One Cologne e Gamescom in Germania. Le qualificazioni online possono essere giocate su qualsiasi dispositivo mobile Android o iOS compatibile e su qualsiasi connessione Internet.

Per entrambi i giochi, le finali saranno disputate live-only sulla rete 5G di Vodafone alla Milan Games Week il 28 e 29 settembre, la più importante manifestazione di gaming in Italia. Un’occasione per mostrare tutta la qualità della rete 5G di Vodafone per il gaming.

Vodafone ed ESL forniranno in seguito ulteriori informazioni sul torneo e sulle classifiche, highlights e telecronache, copertura degli eventi e orari degli ESL One e Gamescom.

Vodafone 5G ESL Mobile Open nasce grazie al crescente coinvolgimento dell’operatore nel mondo degli eSport, avviato nel 2018 con l’annuncio della partnership nei tornei ESL One e nei tornei IEM in Europa e con la recente sponsorizzazione di “Vodafone Giants” in Spagna e di “Mousesports”, il team professionale eSport di maggiore successo in Germania.

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Sword Art Online: Fatal Bullet su Nintendo ad agosto

Sword Art Online: Fatal Bullet Complete Editition debutterà su Switch il prossimo 9 agosto. Tale versione includerà il gioco base, tutti i dlc e l’espansione Dissonance of The Nexus, che offre nuovi scenari e personaggi.

I giocatori entreranno nel mondo di Gun Gale Online, un nuovo universo virtuale che permette, progredendo nella storia, l’uso di armi da fuoco in battaglia, di salire di livello e guadagnare nuove abilità.

Vediamo alcune immagini diffuse da Bandai Namco. Buona visione.













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Kerbal Space Program: Breaking Ground, trailer con gameplay

Squad e Private Division hanno pubblicato un nuovo trailer con gameplay di Kerbal Space Program: Breaking Ground.

Potrete vedere le numerose caratteristiche di questa nuova espansione come dispositivi esclusivi per condurre esperimenti scientifici e complicate parti robotizzate con cui si possono realizzare fantasiosi veicoli di ogni sorta.

Prima di lasciarvi al video vi ricordiamo che il dlc debutterà il prossimo 20 maggio su Pc. Buona visione.

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Fia European Truck Racing Championship, vediamo Misano

Bigben ed N-Racing mostra le prime immagini di gameplay di FIA European Truck Racing Championship, la simulazione su licenza ufficiale del ETRC, in occasione della prima gara della stagione.

Il gioco sarà disponibile per PS4, Xbox One, Pc e Switch a partire da luglio in data da destinarsi.

Questo video vede il famoso Jochen Hahn, cinque volte Campione Europeo, mettersi alla prova sul tracciato romagnolo di Misano, mostrando le immagini di gameplay di una vera gara, con gestione della temperatura dei freni (surriscaldamento e raffreddamento) e migliori tecniche per affrontare curve difficili, in maniera del tutto differente dai classici racing game. In FIA European Truck Racing Championship, il giocatore dovrà essere in grado di guidare dei mostri da 5 tonnellate in tracciati tecnici e rapidi, come appunto il circuito di Misano.

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Hearthstone, c’è il Capitolo III di Colpo grosso a Dalaran

Non si fermano le novità di Hearthstone. È disponibile il Capitolo III di Colpo grosso a Dalaran, intitolato le Strade di Dalaran.

Ecco tutti i dettagli di questa terza parte dell’avventura in singolo presente ne L’Ascesa delle Ombre, la recente espansione del gioco di carte di Blizzard.

L’Arcicattivo Rafaam ha meticolosamente assemblato una legione di minacciosi supercattivi megalomani per compiere il furto più audace di sempre: rubare la città magica di Dalaran! Come agenti operativo di basso livello della Legione del M.A.L.E. di Rafaam, i giocatori scateneranno la loro furia per le strade, le guglie e i Sotterranei di Dalaran assicurandosi che ogni parte del piano vada a buon fine. O, se non altro, forniranno loro il buon diversivo di cui hanno bisogno per realizzare i meschini obiettivi della Legione del M.A.L.E.





Qual è la prossima mossa?

Con l’aiuto di Re Cobaldo, Hagatha e i suoi lacchè, i giocatori sono riusciti a fare irruzione nella Banca di Dalaran e a liberare i subdoli prigionieri della Fortezza Violacea.

Il prossimo obiettivo – Le Strade di Dalaran

Combattere nell’area commerciale della magica città di Dalaran significa dover lottare in luoghi angusti. Le Strade di Dalaran sono colme di carretti dei venditori che commerciano beni preziosi e questo significa che ci sarà spazio a disposizione soltanto per quattro servitori su ogni lato del tabellone! Sfruttate al meglio lo spazio disponibile e quello limitato dell’avversario.

Chi svolgerà il lavoro sporco?

In cambio dell’aiuto di Kriziki nel distrarre i cittadini di Dalaran, Madame Lazul ha promesso a questo Arakkoa ciò che la sua razza desidera più di ogni altra cosa: volare! Questa canaglia pennuta farà qualunque cosa i suoi poteri di Sacerdote gli consentano per aiutare la Legione del M.A.L.E. e ritornare a volare nel cielo.

Quando si punta dritto al cuore di una città, è bello avere una ladra a disposizione. Madame Lazul ha promesso al capitano pirata Vulpera Eudora ricchezze oltre ogni limite immaginabile. In cambio deve solo consegnare Dalaran nelle sue mani…

Proprio come gli altri antieroi di Colpo grosso a Dalaran, anche Kriziki e il Capitano Eudora dovranno completare sfide uniche per poter sbloccare due nuovi Poteri Eroe ciascuno e sconfiggere boss per potenziare le opzioni di scelta dei mazzi iniziali. Più dettagli a questo link che porta al blog Blizzard su Hearthstone.

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Super Neptunia RPG, nuove immagini e dettagli

Arrivano alcuni dettagli e nuove immagini sugli Event CG di Super Neptunia RPG. C’è anche un post sul PlayStation Blog con il cofondatore e game director di Artisian Studios, Julien Bourgeois.

Lo studio con sede in Québec discute il processo di animazione e le varie sfide nello scolpire il mondo di Neptunia in 2d. Super Neptunia RPG sarà disponibile per PlayStation 4 e Switch il 28 giugno.

I fan della serie Neptunia riconosceranno alcuni volti noti, tra cui le quattro Dee: Neptune, Noire, Blanc e Vert, così come il loro nuovo amico, Chrome. Ci sono anche diversi Event CGs che presentano Bombyx Mori, un’organizzazione dedicata ai giochi 2d. Il Gamindustri potrebbe essere stato appiattito in 2d, ma questo non ha influito sull’umorismo e sui personaggi bizzarri che i fan di Neptunia conoscono e amano.

IMMAGINI

Corposa galleria di immagini che ha come focus i combattimenti e le scene di dialogo. In ambedue i casi possiamo notare il lato artistico. Buona visione.






















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The Sinking City, video su Oakmont

Ad un mese dall’uscita ufficiale del gioco, Bigben e Frogwares presentano un nuovo video gameplay di The Sinking City.

Il titolo uscirà il 27 giugno su PS4 ed Xbox One mentre su Pc sarà un’esclusiva Epic Store Games. In questa clip, il giocatore può assistere alla pazzia e alla strana atmosfera di Oakmont. Charles Reed è un detective privato perseguitato da disturbanti allucinazioni, convinto di trovare la causa di questo suo malessere nella cittadina devastata.

Circondato da mostri ed eventi inspiegabili, spera disperatamente che sia tutto frutto della sua immaginazione.

Ambientato negli anni ’20 dello scorso secolo, The Sinking City è un gioco d’avventura e investigazione, con una struttura open world, ispirato alle opere del famoso scrittore americano H.P. Lovecraft. Il giocatore vestirà il ruolo di un investigatore privato appena arrivato nella città di Oakmont, Massachusetts, che sta soffrendo per una serie di inondazioni senza precedenti di origini sovrannaturali. Il giocatore dovrà scoprire la fonte di ciò che ha preso possesso della città e della mente dei suoi abitanti.

Spazio, ora, alla clip. Buona visione.

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Armored Brigade, Recensione

Con Armored Brigade, Matrix Games e Veittikka Studios, ci riportano in Europa, durante il controverso periodo della Guerra Fredda.

Con uno stile che riprende da lontano la serie Close Combat, comanderemo battaglioni e mezzi pesanti su terreni più moderni rispetto alla Seconda Guerra Mondiale, ma su scala in un certo senso diversa da quella “operazionale” in senso stretto. Come sarà andata? Mettetevi comodi: DannyDSC ha curato questa recensione dello strategico per Pc e del nuovo dlc, Nation Pack Italy-Yugoslavia.

SI TORNA IN MATRIX

La Guerra fredda inizia subito dopo la WWII (Seconda Guerra Mondiale, ndr). Dato che la nostra razza proprio non vuol fare a meno dei conflitti, Stati Uniti e Russia pensarono bene di iniziare a giocare a mahjong con i destini e le paure delle persone, compresa la minaccia atomica sfruttata poi anni dopo da diverse software house (il post apocalittico è un genere che va molto di moda oggi).

Le varie “schermaglie”, il più delle volte verbali, portarono alla creazione di due blocchi. Quello Occidentale e quello Orientale, detto anche “blocco comunista”. Nell’Occidente, trovavano posto i Paesi della NATO, varie nazioni amiche.

L’Oriente, comprendeva l’allora Unione Sovietica, i suoi alleati del Patto di Varsavia, e altri Paesi che non si erano allineati. Tanti scenari, molte notizie, paura, mezzi in movimento pur senza sparare un colpo. Qualche sparuta schermaglia sulla decima pagina di un quotidiano, azioni di guerriglia che probabilmente non verranno mai rese pubbliche, e scenari ipotetici a far felici i teorici del complotto. In questa sede, ci soffermeremo su scenari ipotetici, ma senza complottisti. Matrix Games, ha affidato lo sviluppo di questo prodotto ad un team interno, Veittika Studios, con il compito di creare un gioco operazionale in tempo reale che rendesse la simulazione snella, realistica, profonda, immediata. Sedetevi sulla scrivania, preparate le mappe, perché è il momento di entrare in guerra…

QUANTO È BELLA LA SIMULAZIONE

Piccola divagazione prima di entrare nel vivo di questa recensione. La guerra, non è mai bella, soprattutto perché in guerra, non ci finiscono mai i veri artefici, e perché è sempre una questione di soldi e risorse. Chi ci finisce in mezzo, sono sempre quelli che contano zero, e che spesso perdono tutto.

La guerra, NON È MAI BELLA, MAI. La strategia militare, la simulazione, si. Possiamo simulare tutte le guerre che vogliamo, combattere con le armi più avanzate di cui possiamo disporre, senza far male a nessuno. Un altro motivo per cui strategia militare e simulazione sono interessanti, è che ci permettono di NON DIMENTICARE.

Dimenticare ciò che è accaduto, gli errori commessi, ci impedirà di imparare ad abbracciare un futuro migliore. Se qualcuno ai piani alti leggesse questa recensione, pensi quanto può essere redditizia una simulazione che non prevede esodi di massa, carestie, e molto altro. E, per inciso, si possono far soldi anche con le simulazioni.

AI SUOI ORDINI SIGNORE!

Installato il gioco, siamo pronti a prendere le redini e il comando delle nostre truppe. Potremo optare per una serie di scenari, oppure una campagna che si articolerà su più missioni. Il nostro suggerimento, è di iniziare con alcuni tra gli scenari. Vengono spiegati i concetti base utili a familiarizzare con il gioco e allenarci per la campagna.

Termini come Line of Sight (cosa un’unità può vedere in base agli ostacoli, al terreno che percorre, ad abilità ad essa associata), e tipi di terreno, saranno comuni per tutti gli appassionati, soprattutto il secondo. Chi si avvicina per la prima volta ad un titolo di questa portata però, avrà bisogno di una bella infarinatura, e di una lettura del manuale, tra l’altro davvero ben fatto, su cui torneremo più avanti.

Deciso il teatro della nostra prima incursione, e scelto il fronte da comandare (non in tutti i scenari sarò possibile scegliere da che parte muovere le unità), verremo catapultati sulla mappa di gioco. Armored Brigade, ha dalla sua un fattore decisamente non da poco, la grandezza delle mappe.  Ogni mappa è davvero imponente, e se lo zoom iniziale può trarci in inganno, basterà usare lo scroll per capire di cosa stiamo parlando. Si va da uno zoom minimo che copre un’intera regione, ad uno zoom massimo dove vedremo le nostre “piccole” unità che aspettano i nostri ordini, e tutto questo su mappe realistiche.








Attenzione, non stiamo parlando di realismo a livello grafico, o della conformazione dei terreni, ma proprio di mappe riferite ad aree del globo realmente esistenti. Quale che sia il fronte selezionato, le nostre unità saranno lì, ad attendere i nostri ordini, ognuna con il suo bel simbolo NATO, questa volta sotto forma di icone “digitalizzate”, anziché le classiche icone da boardgame che possiamo trovare in titoli come War in the East o The Operational Art of War (III o IV).

Veittika Studios, ha deciso per un’interfaccia minimalista, ma efficace. In alto, troveremo il classico menu opzioni e un utilissimo tasto che ci mostrerà le varie scorciatoie da tastiera (lo useremo spesso). Al centro, due piccoli grafici che mostreranno la “forza” delle varie unità rimaste sul campo, mentre sulla destra una serie di informazioni che andremo ad analizzare più del dettaglio.

BRIEFING

Il briefing della missione conterrà importanti informazioni sullo scenario in questione e sui nostri obbiettivi.

OOB

Order of Battle, ossia una panoramica delle unità a nostra disposizione. Negli scenari preparati dagli sviluppatori, questo menu conterrà un numero di unità predeterminate, mentre durante la campagna e negli scenari personalizzati, avremo la possibilità di comporre a piacimento le nostre forze.

TEMPO DI GIOCO/PAUSA TATTICA

Armored Brigade è un operazionale in tempo reale con pausa tattica che potremo usare a piacimento.  Potremo anche decidere per una velocità di gioco normale, o far scorrere il tempo più velocemente. In quest’ultimo caso, l’uso del fast forward è fortemente consigliato solo dopo aver impostato al meglio tutte le unità.

TEMPO ATMOSFERICO

Avrà un ruolo molto importante, tanto quanto il tipo di terreno e gli ostacoli. Di notte, o in condizioni di meteo avverse, per esempio, la visibilità sarà ridotta. La line of sight delle unità sarà quindi inferiore, impedendo ai nostri uomini di “intercettare” truppe nemiche. Ora del giorno, condizioni di visibilità, e tempo atmosferico, giocheranno un ruolo molto importante durante ogni azione. Tanto per noi, quanto per il nemico

La parte inferiore dell’interfaccia è affidata ad una mini mappa con 3 filtri, di cui uno per la Line Of Sight, ed un altro (fighissimo) che mostrerà una visuale 3d della mappa, dove verificheremo le altezze ed eventuali ostacoli meno visibili nella visuale classica in 2d.  Per selezionare un’unità basterà un click con il tasto sinistro, con in basso a sinistra una rappresentazione grafica e 2 riquadri con i dati a corredo. Questa panoramica, va a confermare una gestione dinamica della battaglia, senza dover scorrere tra una serie di menu o una micro gestione esasperata. Condividiamo questa scelta, anche se è bene precisare che sarà necessario prendere confidenza con le varie scorciatoie da tastiera.

MOVIMENTO E COMBATTIMENTO








Finita la fase di deploy (posizionamento), è ora di passare all’azione. Trattandosi di un wargame operazionale, potremo muovere interi battaglioni, o singole unità. Nel nostro caso, scegliamo sempre la seconda opzione che pur essendo lenta, risulta ben più precisa, soprattutto quando vogliamo un movimento delle truppe su determinati punti strategici.

Cliccando con il tasto destro su una delle nostre unità, avremo accesso ad un’immediata e comprensibile serie di azioni, alcune a disposizione solo dell’unità selezionata. Gli scout ad esempio, potranno essere inviati con compiti di infiltrazione, che forniranno importanti dettagli circa il posizionamento delle truppe nemiche. Selezionando l’artiglieria, potremo ordinare il lancio di alcune salve per creare cortine fumogene su una determinata area, o ancora, il classico “bombardamento”. In quest’ultimo caso, precisiamo che contraerea e artiglieria, avranno come bersagli aree, e non punti precisi. È una precisazione forse inutile, ma doverosa. Per il resto, il movimento delle unità e l’assegnazione di determinati compiti è quanto di più semplice visto di recente, ma questa semplicità è riferita solamente alla metodologia con cui vengono inviati gli ordini, non certo per la battaglia.

Urge un esempio: durante una fase di gameplay, abbiamo scelto uno scenario disponibile con il nuovo dlc uscito di recente, di cui parleremo tra poco. Muovendo i nostri uomini (in questo caso appartenenti alla Jugoslavia), abbiamo mosso la fanteria nel tentativo di creare una manovra di accerchiamento larga, visto che gli ordini erano di prendere possesso di due posizioni strategiche.

I nostri scout, avevano l’ordine di lavorare sulla distanza, e contrassegnare le unità nemiche lungo le strade e i campi. Nel mentre, le nostre truppe avevano l’ordine di avanzare in verticale, con due gruppi rinominati “Expendables” che avrebbero fatto da apripista all’avanzata. Tutto molto semplice all’apparenza, la fase di assegnazione dei compiti ci ha preso una ventina di minuti, ma l’avanzata si è dimostrata ben più difficile. Le nostre truppe, in movimento di notte, hanno incontrato da subito una certa resistenza, e a causa di una limitata visibilità (line of sight + condizioni meteo+condizioni giornaliere) hanno sofferto diverse perdite. Due salve di cortine fumogene, partite troppo in ritardo, hanno solamente tamponato una situazione che poteva essere in realtà ben peggiore.

La line of sight, ciò che le nostre unità sono in grado di vedere, le rende tutto fuorché onniscienti. Ci informeranno di eventuale resistenza, ma finché unità nemiche con i loro occhi o la strumentazione in loro possesso, saranno in grado di informarci solo sulla presenza, ma non la posizione esatta.

Questo breve esempio ci fa capire due cose. Armored Brigade non è solo un progetto ambizioso, ma è un operazionale in tempo reale realistico e ben strutturato, che riesce a far immedesimare il giocatore e far percepire il vero senso di una manovra militare. Questi fattori, sono determinanti, se vogliamo qualcosa più di un semplice operazionale in cui muovere le icone NATO. War in the East, è profondo come pochi, difficile e lungo da padroneggiare, e rende bene lo scenario bellico che ci farà vivere (pur se in un contesto storico differente), ma il titolo proposto da Veittikka Studios, ci farà immedesimare anche nelle singole unità, e questo è un punto a suo favore. Solo altre due serie possono fregiarsi di queste “features”; una è Close Combat, sempre di Matrix Games. L’altra è Combat Mission di Battlefront (da non confondere con Battlefield…). Dalla sua, Armored Brigade non solo ha mappe decisamente più ampie, ma soprattutto sono reali

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale di Armored Brigade, siamo di fronte ad un lavoro di fino, migliorato ulteriormente grazie alla patch 1,024. Il comportamento della fazione avversa tenderà a metterci alle corde nei casi in cui dovessimo difendere la nostra posizione. Nel caso fossimo noi ad attaccare, cercherà in ogni modo di posizionarsi nell’area più vantaggiosa possibile, e non andrà all’attacco a tutti i costi di un’unità inviata con il solo scopo di fare da “civetta”, mentre tentiamo di usare le altre per un accerchiamento.

Di tanto in tanto ci è parsa forse troppo “propositiva”, ma parliamo di casi sporadici, e perfettamente in linea con una simulazione tattica. Studio del terreno, condizioni climatiche, line of sight, topografia, sono armi a nostra disposizione, che verranno usate anche dal nostro interlocutore digitale, non dimenticatelo mai.

IL PRIMO DLC: NATION PACK ITALY – YUGOSLAVIA








Uscito lo scorso 9 maggio, questo dlc porta con sé ben due eserciti. Il nostro tricolore, e quello jugoslavo, entrambi con tutte le unità dell’epoca perfettamente riprodotte in quanto a dati e statistiche. Giusto per precisazione, non parliamo di un dlc con due unità, stiamo parlando di una nuova mappa che copre un’area di ben 61×61 km, e 250 unità che si vanno ad aggiungere alle 500 del gioco base. 750 unità, ricercate, riprodotte, portate in Armored Brigade.

Un lavoro immane, di certosina passione, cui pochi altri titoli possono aspirare. In concomitanza del dlc è uscita anche una corposa patch, che ha portato numerose migliore, tra cui un tool che permette di generare campagne dinamiche. Oltre ad essere semplice da usare, questo tool permetterà di creare campagne con diverse missioni, che a seconda di vittoria o sconfitta, vedranno uno dei due eserciti ritirarsi, e migliorare le proprie difese in previsione di un’offensiva. A seconda dell’andamento delle varie schermaglie, sarà possibile combattere più volte in una stessa mappa, ma con una “piccola” (enorme) differenza. I danni ad edifici, postazioni difensive, strade, che la mappa ha riportato nella battaglia precedente, saranno tutti li ad attenderci. Con quel che comporta in termini di logistica e gestione dei movimenti. Esattamente come nella realtà…

Un dlc con 250 (Duecentocinquanta) unità ed una grossa mappa, con poi le aggiunte al gioco base (completamente gratuite), valgono poco meno di 15 euro? Secondo noi si, ed è così che dovrebbero essere tutti i contenuti digitali. Non 9.99 euro per un’unità o per un singolo scenario.

COMPLETO, VASTO… È BELLO?

Tecnicamente parlando, il gioco porta mappe ricche di dettagli dal punto di vista topografico, con un dettaglio in linea con il clima della guerra fredda. Una mappa dettagliata con un motore grafico in 3d avrebbe fatto gridare al plagio certi irriducibili dei Combat Mission, portando ad una Seconda Guerra Fredda nei vari forum.

Già ci immaginiamo i ban, le accuse, le prove sottobanco, i sentito dire, ma non continuiamo oltre per non rischiare di fare i “qualunquisti”.

No, Armored Brigade ha una sua anima tanto sul fronte AI, interfaccia e gameplay, quanto sul fronte grafico. Le immense mappe, non godono di tantissimo dettaglio, ma sono perfette per l’economia di gioco. Strade, foreste, casolari, colline, pianure, c’è tutto quello che serve al proprio posto, ed è realistico. Per quanto riguarda le unità, il dettaglio informativo è immane, a livello grafico dobbiamo fare una distinzione. Sebbene dalle opzioni venga permesso di usare sia i simboli NATO che la rappresentazione grafica di ciascuna unità, il nostro consiglio è di rimanere sulle icone.

Se siete già conoscitori di questo tipo di giochi, annuirete annoiati (un po’ come se parlassimo della scoperta dell’acqua calda per capirci) e lo capiamo, ma è importante specificarlo per chi non è avvezzo a questo genere.

Imparare a memorizzare i simboli, garantirà di giocare anche ad altri prodotti dello stesso tipo senza impazzire, e se ne aveste bisogno, con una piccola ricerca nel web troverete diversi schemi da stampare sia su A4 che su A3, che faciliteranno di molto il compito.

In secondo luogo, per quanto il lavoro di Veittikka Studios sul fronte grafico sia discreto, durante le nostre prove è emerso che spesso è facile confondersi tra unità “simili”, cosa che con i simboli nato non accadrà. Animazioni e grafica quindi, passano in secondo piano, anche se il lavoro è di buon livello. L’audio ci è sembrato poco vario, ma anch’esso utile nell’economia del gioco. Anzi, considerata la dimensione delle mappe, il rumore di spari ci avvertirà di una schermaglia in corso.

MANUALISTICA E LOCALIZZAZIONE

Le 68 pagine del manuale di Armored Brigade in pdf, saranno un’utile guida che ci accompagnerà nelle prime ore di gioco. All’interno, non ci si perderà in divagazioni o parole sull’ambientazione, quanto su ciò che il gioco offre, i vari comandi, e molte spiegazioni circa i menu e le varie funzionalità. Un buon manuale, sintetico e chiaro.

La lingua italiana, non è supportata, ma questa volta siamo a favore di questa scelta per due motivi. Molti acronimi d’uso comune in questo tipo di giochi, sono tutti in inglese, e più in generale, quasi tutti gli acronimi militari. Inoltre, allenandoci con un titolo di tale portata, nel caso passassimo ad altri prodotti anche in contesti storici differenti (War in the East, ma soprattutto Command: Modern Air/Naval Operations), ci sentiremo meno spaesati.

 

COMMENTO FINALE

Armored Brigade è un progetto ambizioso, profondo, sfaccettato, e sviluppato con passione. Si incentra su un periodo storico che può non piacere a tutti, ma è indubbio che la software house sia riuscita a renderlo affascinante, invece di aggiungersi all’esorbitante moltitudine di titoli ambientati nella WWII. Per carità, una mappa ambientata in Market Garden farebbe la felicità di molti (compreso il sottoscritto. Market Garden sarebbe davvero fantastica, degna di un bel dlc. Armored Brigade Market Garden, la finestra d’uscita decidetela voi, purché sia dopo settembre), ma mai come in questo caso la Guerra Fredda ci è piaciuta.

L’intelligenza artificiale di ottimo livello, l’accurata precisione dei dati riferiti alle unità, la grande quantità di variabili e di studi da effettuare, anziché mandare le truppe allo sbaraglio, sono solo alcune delle molte caratteristiche che il titolo porta con sé. Non ultima, la possibilità di impersonare un’unità, ponendoci al centro di un conflitto, in prima persona. È un gioco adatto ai palati più esigenti, ma che con un po’ di impegno e dedizione, darà molte soddisfazioni anche ai meno esperti.

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L’action RPG KillSquad arriverà in estate in accesso anticipato su Steam

Novarama annuncia che il suo GDR d’azione in cooperativa, Killsquad, sarà disponibile da quest’estate su Pc nell’accesso anticipato di Steam.

Il titolo è incentrato sul gameplay in cooperativa con visuale dall’alto ed è ambientato in un mondo futuristico di cacciatori di taglie, noti – appunto – come “killsquad”. Queste squadre di cacciatori porteranno a termine alcuni contratti per fare il lavoro sporco delle grosse multinazionali in cambio di bonus in denaro e fama intergalattica.

Vediamo il trailer d’annuncio.

Killsquad include un sistema di bottini e classi molto dettagliato con livelli e missioni a generazione procedurale, in grado di offrire sessioni di gioco, sia da soli che con gli amici, sempre diverse e avvincenti. Ambientato in uno scenario fantascientifico pulp, Killsquad combina lo stile di un western spaziale con la grafica isometrica e la visuale dall’alto di un GDR tradizionale. Su alcuni pianeti dinamici tanto pericolosi quanto i nemici che li popolano, i giocatori accetteranno i vari contratti che li porteranno ad affrontare una vasta gamma di creature letali, sistemi difensivi automatici e altri avversari mortali, mentre esploreranno le ambientazioni esotiche e dettagliate di ogni pianeta.

Il gioco si basa su rapide missioni orientate, che offrono agli appassionati un’intensa esperienza d’azione single player o multiplayer. I livelli a generazione procedurale e la natura frenetica del gioco invitano a sessioni ripetute, portando i tradizionali elementi del genere GDR d’azione a un nuovo livello. Ponendo la community sempre al centro, Killsquad introduce un sistema di contratti live che offrirà ai giocatori contratti da completare in tempo reale. Tali contratti rappresentano il vero spirito comunitario, in quanto gli altri giocatori potranno partecipare a un qualsiasi contratto aperto divertendosi con la stessa esperienza di gioco, del resto, un po’ di potenza di fuoco in più non fa mai male.

Alcuni contratti speciali offerti tramite eventi in game manterranno i giocatori sempre coinvolti in un universo in costante espansione.

Dani Sanchez-Crespo, responsabile dello sviluppo del gioco, ha sottolineato:

Killsquad è un progetto nato dalla vera passione. È il nostro tributo a tutti i titoli che abbiamo apprezzato nel corso degli anni. Tutto è iniziato come una lista dei desideri di tutto ciò che il gioco perfetto doveva avere. Speriamo che la community comprenda tale rispetto e ammirazione, e non vediamo l’ora di espandere l’universo di Killsquad con il suo aiuto.





QUATTRO EROI

I giocatori potranno scegliere uno dei quattro diversi eroi, ognuno dotato di abilità specifiche in base alla propria classe: Assassino, Guerriero, Specialista o Supporto. Ogni classe ha abilità da padroneggiare, grazie a un sistema di controlli intuitivo in stile console che offre la possibilità di sbloccare varie capacità e caratteristiche specifiche per ogni personaggio. Il sistema di classi di Killsquad consente ai giocatori di accedere a moltissimi equipaggiamenti potenziabili e opzioni di personalizzazione per creare il proprio personaggio, scegliendone l’aspetto con diverse skin. Grazie a un vasto arsenale di armi e contratti da sbloccare, oltre a equipaggiamenti da ottenere, i giocatori avranno a disposizione una scelta quasi illimitata di opzioni da sfruttare in un universo letale sempre attivo.

Sarà anche possibile ottenere potenti abilità d’attacco specifiche per ogni classe da usare contro i nemici più letali o i boss incontrati durante la propria missione. I nemici sconfitti rilasceranno risorse utili, valuta e DNA, utilizzabili per acquistare armi ed equipaggiamenti migliori nel negozio del gioco, oltre a vantaggi per potenziarli.

Novarama ha grandi piani in serbo per la sua creatura con molti altri contenuti già pianificati per essere rilasciati nel corso dell’anno, oltre alla versione console per PlayStation 4 e Xbox One.

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Dollhouse debutta domani su PS4 e Steam

SOEDESCO e Creazn Studio hanno pubblicato il trailer di lancio del gioco horror psico-noir Dollhouse. Il gioco uscirà domani, 24 maggio, su PlayStation 4 e Steam. Ci sarà anche una versione fisica per l’ammiraglia di Sony.

Ecco la clip. A seguire alcuni dettagli sulla trama. Buona visione e buona lettura.

 

UNA STORIA TETRA

Nella storia per il giocatore singolo di Dollhouse, i giocatori devono scavare nella mente della misteriosa detective Marie. Marie soffre di amnesia ed è alle prese con un’indagine terrificante per recuperare i suoi ricordi traumatici. Perseguitata da una strana entità e circondata da inquietanti manichini, rischia la vita cercando di scoprire la verità dietro la morte di sua figlia.

FESTA CON DELITTO ONLINE

Oltre alla storia per il Giocatore singolo, Dollhouse offre anche una modalità multigiocatore online con quattordici personaggi giocabili, come l’aspirante attrice Faith e la escort malavitosa Vesper. La modalità multigiocatore supporta da due a otto giocatori, a ciascuno dei quali viene assegnato un diverso obiettivo da uccidere. I giocatori dovranno inseguire la loro preda e raccogliere il maggior numero di ricordi possibile per vincere, il tutto sfuggendo al proprio inseguitore e agli inquietanti manichini che si nascondono nell’ombra.








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Oninaki, video sugli attacchi dei Daemon

Square Enix ha pubblicato un video sugli attacchi dei Daemon in Oninaki, il venturo gdr d’azione in arrivo in estate per Pc (Steam), PS4 e Switch a firma di Tokyo RPG Factory.

Durante il viaggio di Kagachi, un giovane Watcher che accompagna le Lost Soul nell’aldilà, i giocatori legheranno con i Daemon, ovvero un tipo speciale di Lost Soul che non può reincarnarsi, e saranno i testimoni della loro grande forza. Queste potenti anime daranno una mano al giocatore durante i combattimenti, in cui ogni Daemon rappresenterà un tipo diverso di arma. I giocatori potranno gestire le abilità dei Daemon e passare da uno all’altro in tempo reale per sferrare colpi devastanti sui loro nemici con attacchi unici e abilità di potenziamento.

Spazio al trailer e ad alcune immagini. Buona visione.


































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Iniziano i festeggiamenti per i due anni di PES Mobile

PES Mobile festeggia i due anni. Konami ha annunciato i contenuti della campagna speciale 2nd Anniversary Celebration che parte oggi.

Nel corso di questo evento – che terminerà sabato 8 giugno – i giocatori che effettueranno il login riceveranno un agente “2nd Anniversary Celebration” che darà accesso a calciatori leggendari del campionato italiano tra cui gli iconici: Francesco Totti, Gabriel Batistuta e Paolo Maldini.

A tal proposito, c’è anche un trailer che vede protagonista proprio Francesco Totti. Eccolo.

Il focus di questa campagna rimarrà incentrato sul campionato italiano grazie a ulteriori agenti che dal 30 maggio all’8 giugno permetteranno di ingaggiare un giocatore dei due celebri club calcistici di Milano.

GLI EVENTI IN GAME IN PES MOBILE

Alcuni eventi in-game extra si terranno dal 23 al 30 maggio e includeranno sfide uniche e agenti speciali:

  • LEGGENDE: Italian Clubs – dal 23 al 30 maggio
    • Una serie di agenti speciali che permetteranno di ingaggiare giocatori e leggende delle squadre italiane.
  • Italian League Tour – dal 23 al 30 maggio
    • Evento dedicato al campionato italiano, i giocatori avranno accesso a vari training bonus.
  • VS National Teams – dal 23 al 30 maggio
    • Sfide speciali con la nazionale italiana.
  • VS Italian Clubs – dal 23 al 30 maggio
    • Sfide speciali con le squadre del campionato italiano.

PES 2019 Mobile è disponibile ora su App Store per iPad®, iPhone® e iPod touch® e su Google Play per i dispositivi Android™.

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Usi e costumi dei vichinghi: un popolo di guerrieri sui generis

Nella cultura popolare contemporanea i vichinghi hanno assunto un ruolo sicuramente prestigioso, dovuto a usi e costumi legati alla tradizione dei guerrieri norreni. Non è un caso se nei fumetti, nel cinema di intrattenimento e nella canzone rock, i vichinghi abbiano legato il proprio nome alla leggenda.

Su tutti bisogna ricordare la canzone della rock band britannica dei Led Zeppelin di Jimmy Page e Robert Plant, che hanno fatto di Immigrant Song, uno dei loro cavalli di battaglia, inneggiando e omaggiando appunta alla cultura dei guerrieri norreni. Gli usi e le tradizioni con cui i vichinghi sono oggi molto conosciuti, grazie a opere di fiction, comics e videogiochi, vedono protagoniste le popolazioni di scandinavi, danesi e dei territori che oggi conosciamo come la Germania settentrionale.

Durante i due secoli in cui la cosiddetta cultura vichinga prosperò, sono state narrate storie, leggende e miti legate a questa particolare popolazione, che a bordo di drakkar, imbarcazione di tipo militare utilizzata da vichinghi e sassoni, usavano compiere scorrerie per tutta l’Europa Occidentale. Nonostante le leggende, ci sono però alcune cose che bisogna sapere dei vichinghi. Innanzitutto non erano solo dei facinorosi e glorioso guerrieri, bensì anche degli abili artigiani nonché degli ottimi navigatori.

Leggende a parte, è importante ricordare come questa popolazione, maggiormente nota per essere vigorosa e sanguinaria, fu capace di compiere delle rotte, reputate proibitive per secoli. Le imprese compiute dai vichinghi, sono poco conosciute ai più, eppure anche a distanza di così tanto tempo, emergono ancora documenti, testimonianze della cultura vichinga, in zone sparse e disparate del globo. Una cosa che certamente non tutti conoscono è il significato etimologico del termine vichingo.

Gli anglosassoni li chiamavano appunto, Vikings, dato che nelle lingue scandinave, vik significa baia, quindi i baieggianti, coloro i quali usavano andare per baie, potrebbe essere la traduzione della parola vichingo. Trattandosi di una popolazione non così antica, abbiamo una data testimoniata di quando i vichinghi iniziarono il loro periodo di massima espansione: era l’8 giugno del 793 dopo Cristo.

Vi sono testimonianze che riportano alcuni episodi di scorrerie, come appunto “come vespe, loro assaltavano come lupi affamati, rubando e distruggendo ogni cosa”. Questo documento venne redatto al monastero di Lindisfarne, mentre si celebrava san Medardo. Si tratta di una testimonianza utile, al fine di inquadrare in un preciso contesto storico, una delle azioni dei vichinghi.

Al di là della mitologia d’obbligo sull’argomento, è bene dire che si trattava anche di popolazioni industriose e tranquille di pastori e pescatori, abili artigiani e orafi, pregevoli poeti e bardi, secondo la tradizione del periodo storico, in cui vissero. Non tutti sanno che la poesia, era nota come la “bevanda degli gnomi”, ed era all’epoca considerata una vera e propria arte magica.

Importante poi rammentare come la loro dieta fosse abbastanza salutista, per i criteri dell’epoca, basata sull’utilizzo di verdure fresche, pesce e un particolare tipo di dessert, molto simile allo yogurt. Aringhe e salmoni, erano tra i pesci maggiormente mangiati e venivano lavorati con particolari tecniche di conservazione, utili per il viaggio in mare e per dare da sostentamento ai guerrieri e ai marinai dell’epoca. Anche a livello di uniforme da battaglia, erano piuttosto inusuali, visto che non indossavano una vera uniforme, a differenza dei soldati moderni e dei legionari romani. Portavano elmi di ferro, la cotta di ferro a maglie e una tunica o mantello di lana.

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