Surgeon Simulator 2, la nostra recensione - IlVideogioco.com


Surgeon Simulator di Bossa Studios, a dispetto del titolo, si è presentato nel 2013 come un titolo in prima persona dove il giocatore impersona uno strampalato chirurgo, che agisce in un mondo ancora più strampalato in cui (per fortuna) le leggi della vita vera non esistono.
Tra improbabili operazioni a cuore aperto e frantumazioni di casse toraciche, Surgeon Simulator si è ritagliato un vasto pubblico di ammiratori. Lo stesso pubblico a cui sembra rivolto Surgeon Simulator 2, oggetto di questa recensione.
Disponibile in esclusiva temporale su Epic Games Store ad un prezzo budget, Surgeon Simulator 2 porta con sé una buona dose di novità, scopriamo quali.

I CHIRURGHI PIU’ PAZZI DEL MONDO

Surgeon Simulator 2 è ambientato in un pazzo mondo. Un mondo in cui chiunque può entrare in una clinica ed essere chirurgo per un giorno. Così, noi giocatori siamo introdotti in sala operatoria e diamo spazio a tutta la nostra bravura. Questa si fonda principalmente sul domare un sistema di controllo volutamente ostico, che ci costringe a manovre poco ortodosse per operare. I ferri del mestiere non sono propriamente bisturi e divaricatori: zeghe, martelli, scalpelli e accette permetteranno di procedere prima con le operazioni, non importa a quale prezzo.

La novità più gradita è che tutto quanto appena descritto può essere affrontato insieme ad un altro giocatore. La squadra operatoria può raggiungere un massimo di quattro elementi. Se questi fossero amici fidati, Surgeon Simulator 2 diventerebbe uno dei videogiochi più divertenti dell’anno, a mani basse.
I nodi vengono al pettine quando un cuore solitario entra in matchmaking alla ricerca di giocatori sconosciuti. I tempi di attesa si allungano drasticamente. Spesso i ritardi e la latenza aumentano la frustrazione alla vista degli altri giocatori che si muovono a scatti. Ne consegue un ritmo di gioco “spezzettato” e poco fluido.

L’aspetto multigiocatore è stato preso seriamente dagli sviluppatori londinesi, che hanno reso le sfide più alte espressamente dedicate alla squadra. Ne consegue che il gioco diventi teoricamente ostico o impossibile, se affrontato sempre in solitaria.

MODALITA’ CREATIVA E MODALITA’ STORIA

Surgeon Simulator 2

L’aspetto che ci ha colpito di più, nell’offerta di Surgeon Simulator 2, è la presenza di un potente editor di livelli. La cosiddetta Creation Mode. Da qui possiamo creare da zero la nostra sala operatoria, possiamo allestirla, arredarla, corredarla. L’editor è talmente potente che ogni giocatore può creare la sala a sua propria misura.

Altro punto forte dell’offerta di Surgeon Simulator 2 è la Story Mode, la modalità storia. Questa è una sequenza di incarichi da portare a termine, in una misteriosa clinica che, oltre a chiedere le nostre doti da chirurgo, mette alla prova le nostre meningi. Ottenere le strumentazioni giuste per operare, infatti, non sarà una passeggiata: occorre superare dei puzzle. Questa parte del gioco, in particolare, potrebbe fare storcere il naso a molti per due motivi: il sistema di controllo non è sempre efficace e bloccarsi a casa di un enigma frena il ritmo di gioco pericolosamente.

BELLO DA FAR SANGUIRARE

Surgeon Simulator 2

Surgeon Simulator 2, tecnicamente, si fonda su quanto di buono ha fatto il predecessore. Il motore grafico è volutamente snello, senza fronzoli, non compete con il CryEngine di Crysis Remastered per il fotorealismo. Ma funziona, e funziona pure benissimo per tutto quello che deve muovere sullo schermo. Convince anche la fisica non proprio realistica del tutto. Convince, senza vincere, il comparto sonoro di buon accompagnamento.

Insomma: se aveste amato Surgeon Simulator 2013 non dovreste mancare l’appuntamento con il suo diretto seguito. Per tutti gli altri, il consiglio è quello di provarlo oppure di valutare bene prima di procedere. Il prezzo è accattivante, sicuramente il rapporto qualità/prezzo è a favore della fatica di Bossa Studios, difficilmente deluderà. Sicuramente divertirà.

COMMENTO FINALE

Surgeon Simulator 2 è un “simulatore” di chirurgia in prima persona. Sviluppato da Bossa Studios e pubblicato a sette anni di distanza da quel Surgeon Simulator 2013 che ha convinto tutti per il divertimento a basso costo assicurato.

Le novità introdotte con questa nuova iterazione vincono ma non convincono. Il multiplayer dovrebbe essere il punto forte, peccato per i tempi di attesa mediamente lunghi e i problemi di latenza sofferti. La modalità creativa sembra il fiore all’occhiello e l’isola felice dei creativi, ma non è quello su cui si basa Surgeon Simulator 2. La modalità storia è un’introduzione assai gradita,  dovrebbe compensare la modalità multigiocatore oppure esaltarla in cooperativa ma non riesce a fare breccia del tutto.

Surgeon Simulator 2 è un prodotto eccellente per gli estimatori del prequel, ben realizzato e onesto per tutti gli altri.



Vedi Post Originale: https://www.ilvideogioco.com/2020/09/11/surgeon-simulator-2-la-nostra-recensione/


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