Songs of Conquest, anteprima - IlVideogioco.com


Negli ultimi anni il genere dei giochi di strategia ha potuto godere di molti titoli di alta qualità come XCOM 2, Total War: Warhammer III e Crusader Kings 3, giusto per fare alcuni esempi. E nell’attesa dell’arrivo dell’attesissimo Company of Heroes 3, non mancano numerose altre proposte. Giusto alcune settimane fa è approdato Songs of Conquest in accesso anticipato su Steam.

Si tratta del titolo d’esordio per Lavapotion, uno studio indipendente con sede a Gothenburg, in Svezia. Il team, che è riuscito ad attirare l’attenzione di un editore come Coffee Stain Publishing (che di indie di altà qualità se ne intende), ha optato per uno stile molto particolare di “gioco di ruolo strategico a turni”. Uno stile che ha avuto il suo massimo esponente nella saga di Heroes of Might & Magic, tra la metà degli anni ’90 e i primi anni 2000.

Ma andiamo a scoprire di che si tratta in questa anteprima di Songs of Conquest, curata dal nostro Claudio Szatko. Vi auguriamo una piacevole lettura.

UN MONDO IN BILICO

Songs of Conquest è un gioco di strategia a turni che comprende elementi da gioco di ruolo. Esso si svolge in un contesto fantasy mediavale, dove il mondo di gioco risulta diviso in quattro diverse fazioni. Gli Aerlon, cavalieri tradizionali in lotta per il potere. I Rana, tribù ancestrali composte da animali umanoidi. I Loth, potenti negromanti che cercano di conquistare il mondo con l’aiuto dei non-morti. E infine i Barya, una compagnia di mercenari e inventori disposti a soddisfare qualunque richiesta in cambio di una giusta quantità di monete d’oro.

Nella versione attuale del gioco (che ricordiamo essere in accesso anticipato ndr) avremo a disposizione le prime due campagne, che ci porteranno a conoscere meglio gli Aerlon e i Rana. A ogni missione superata, i bardi ci racconteranno di più circa le suddette fazioni. D’altra parte, avremo fin da subito la possibilità di giocare a livelli e scenari realizzati dalla community. Una feature che offre fin da subito una quantità indefinita di contenuti da giocare.

Songs of Conquest

Come abbiamo anticipato nell’introduzione, a livello di gameplay Songs of Conquest si ispira molto a Heroes of Might & Magic. Ciò traspare tanto dalla pregevole estetica in pixel art quanto dalle meccaniche di gioco. Iniziando una campagna, avremo a disposizione una vasta mappa da esplorare con il nostro eroe principale. Il tutto avendo a disposizione le tipiche meccaniche di movimento limitato dai turni.

Molti luoghi esplorabili conterranno modificatori, oggetti e altre risorse utili per espandere il nostro potere e la nostra influenza. In generale le nostre prime ore di gioco sono scivolate via senza neppure che ce ne accorgessimo.

SORPRENDENTEMENTE GIÀ A BUON PUNTO

Songs of Conquest

Altra meccanica importante è quella legata alla gestione degli insediamenti, anch’essa tipica dei giochi di strategia di questo stampo. Avremo un quartier generale e vari edifici che ci permetteranno di ricercare tecnologie, reclutare truppe e generare una certa quantità di risorse in ogni turno. Queste risorse potranno poi essere investite in nuove unità, poteri e scoperte.

Tutti questi elementi si mischiano andando a formare un gameplay intuitivo e semplice da afferrare anche per i nuovi giocatori, ma anche abbastanza profondo da accontentare i veterani del genere. Ovviamente oltre a esplorare, raccogliere risorse, costruire edifici ecc dovremo anche combattere. Molto comoda la possibilità di localizzare a distanza (e determinare complessivamente la difficoltà dello scontro) le unità nemiche.

Songs of Conquest

Una volta ingaggiato un combattimento, dovremo decidere se far svolgere lo scontro “in automatico” per risparmiare tempo o se scendere in campo “manualmente”. In quest’ultimo caso, ci apparirà un’anteprima del terreno di scontro, dove potremo posizionare le nostre truppe prima di passare al combattimento vero e proprio. Anch’esso molto bilanciato tra semplicità e profondità con azioni delle truppe, vari incantesimi, unità più o meno efficaci contro altre unità a seconda delle caratteristiche, e così via.

Lavapotion riesce fin da subito a offire combattimenti divertenti e nel contempo non troppo lunghi ed estenuanti. Pur essendo ancora in accesso anticipato, Songs of Conquest offre già parecchio con cui divertirsi. Schermaglie in singolo, match in multigiocatore e naturalmente l’editor che ci consentirà di creare un numero infinito di scenari da poter condividere con gli altri giocatori.

Songs of Conquest

MOLTO PROMETTENTE

Songs of Conquest inizia già da queste prime settimane di accesso anticipato a mostrare una base molto solida a livello di gameplay e non solo. Il team di Lavapotion si è abbeverato molto alla fonte di Heroes of Might & Magic, ma è già su un’ottima strada nell’intento di offrire un gioco di strategia alla “vecchia scuola” capace però di risultare accessibile anche ai novizi. Forse alcune meccaniche sono fin troppo semplici, ma il tempo per migliorare (e per aggiungere ulteriori contenuti) di certo non manca. Come si suol dire, chi ben comincia…



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