Se mandate un Pixel in assistenza, Google potrebbe non restituirvelo


Sta facendo discutere una clausola introdotta da Google a luglio 2023 che consente ai centri assistenza ufficiali Big G di trattenere uno smartphone in riparazione. Questo può avvenire nel caso in cui durante la riparazione i tecnici scoprissero la presenza di ricambi non originali.

La nuova clausola prevista da Google

Nel caso di guasti o problemi ai dispositivi Google (smartphone e tablet Pixel) è possibile accedere all’apposito programma di autoriparazione. In questo modo si può riparare il proprio device da soli. Google, infatti, mette a disposizione ricambi OEM, dispositivi e strumenti di riparazione, strumenti e software di diagnostica e manuali di riparazione per il proprio dispositivo. Nel caso in cui, invece, si volesse evitare di mettere mano autonomamente al proprio smartphone o tablet Google ci si può recare presso un centro autorizzato o inviare il dispositivo danneggiato.

E qui arrivano le sorprese. Lo youtuber Louis Rossmann in un video ha svelato come tra le clausole dell’accordo con il quale si autorizzano i centri assistenza a intervenire sui propri device ce ne sia una che consenta al colosso di Mountain View di non restituire il device se su questo ci sono componenti non originali.

Può capitare che si tenti di riparare lo smartphone o il tablet acquistando ricambi commerciali e poi inviare il dispositivo a un centro assistenza perché il problema non si è riusciti a risolverlo. Così come in passato riuscire ad aggiustare il dispositivo con un ricambio commerciale e poi spedirlo a un centro assistenza per un problema diverso e scoprire di non riavere il device perché queste sono le clausole di Google.

Una scelta diffusa

La vicenda ha fatto, ovviamente, scalpore. Ma a destare maggiormente preoccupazione tra gli utenti è che Google non ha fatto una scelta isolata. Anche Apple e Samsung operano sulla stessa linea tanto che il mese scorso la multinazionale sudcoreana è stata al centro delle polemiche per un caso simile (se non addirittura peggiore).

Un centro di riparazione indipendente, infatti, aveva annunciato la fine della partnership con Samsung perché questa pretende che i centri assistenza smontino i device contenenti parti di ricambio non originali e inviino informazioni dettagliate su quanto accaduto.

Un comportamento che ha fatto storcere il naso a numerosi clienti Samsung (e ora Google) e che potrebbe riservare diverse sorprese anche per quel che riguarda il diritto alla riparazione recentemente approvato in UE. Il consiglio per ora è, come al solito, di leggere attentamente le condizioni contrattuali nel caso in cui si abbia bisogno di portare lo smartphone o il tablet in un centro assistenza autorizzato.



Vedi Post Originale: https://www.tuttoandroid.net/news/2024/06/04/assistenza-google-non-restituisce-smartphone-1045810/


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