Rustler, anteprima della versione Pc

La realtà umana è fatta di dati oggettivi e di opinioni correlate a questi dati, interpretabili in base a tutta una serie di variabili più o meno oggettive. Questa premessa generica, universale e talmente generale, serve in questa sede ad un unico, sin troppo scontato scopo: celebrare l’immortalità di Grande Theft Auto. Ma perché, vi chiederete, visto che qui dovremmo parlare della versione Pc, attualmente l’unica esistente, di Rustler (il cui titolo completo è Grand Theft… Horse), folle progetto di Jutsu Games pubblicato da Games Operators?

Ma perché il gioco, in questione, è uno spassoso, insano e violento omaggio medievale a quanto Gta, negli anni, tra alti e bassi, ha saputo fare: divenire un’icona non solo videoludica, ma addirittura pop. Ma torniamo alla concretezza delle cose: Rustler.

TRAMA

Il titolo è un gioco d’azione a mondo aperto, con visuale dall’alto e che “copia/incolla” i fondamenti ludico-meccanici dei primissimi Grand Theft Auto. Rustler è comparso recentemente su Steam ed è approdato su Kickstarter, dove ha già raccolto un discreto successo, ottenendo quasi 10mila euro (sui 17mila richiesti) di supporto da parte dei sostenitori (al momento in cui scriviamo questa anteprima, 571), con ben 23 giorni restanti per concludere la raccolta fondi.

Un (potenziale) successo che premia un progetto originale nel suo essere sfacciatamente un “plagio”, ma fatto con amore e religiosamente, nei confronti di un gioco che ha da tempo travalicato i meri confini videoludici per divenire, come detto, un’autentica icona popolare. Ma torniamo a Rustler: il titolo ci mette nei discutibili e nemmeno troppo puliti panni di Guy, meglio noto come “tizio”. Questi è, sostanzialmente, un gonzo di strada che si ritroverà, suo malgrado, trascinato senza un perché in un mondo medievale folle e violentissimo. Un mondo dove l’unica legge è quella della spada (ma anche dell’alcolismo incontrollato).

GAMEPLAY

Come già specificato, il titolo di Jutsu Games sarà, riassumendo per estremi, una rivisitazione fedele ma in chiave moderna dello standard scolpito nella pietra dai primissimi capitoli di Gta con visuale dall’alto.  Le nostre peripezie, tra una rissa ed un inseguimento delle Forze dell’Ordine, dotate dei canonici cavalli con sirena “tipici” del medioevo, ci porteranno ad esplorare un mondo aperto. Ambientazione in cui scoveremo attività a cui dedicarci. Un mondo intriso di quello humour cinicamente nero che caratterizza da decadi il parto geniale di Rockstar al quale il titolo palesemente si ispira.

Il gameplay, com’è lecito attendersi, sarà semplice e divertente in modo devastante: il giocatore sarà letteralmente catapultato nell’azione senza una spiegazione di sorta. Di lì a poco, partirà la nostra storia, senza un background narrativo o qualche linea di testo per offrire qualche risposta. Semplicemente, il player assisterà ad un folle tutorial che, dopo pochi istanti, ci trascinerà nella prima rissa necessaria a conquistare una sacrosanta bottiglia d’alcool.

Naturalmente, data la natura ancora “acerba” di programmazione del gioco, Rustler al momento offrirà una mappa limitata (composta da una grande città e alcuni piccoli villaggi) così come saranno limitate le attività che potremo svolgere, tutte finalizzate all’accumulo di soldi e che, tendenzialmente, copriranno task semplici come raccogliere oggetti o malmenare figuri vari e rubare cavalli.

Accedendo alla mappa di gioco, troveremo ivi indicate le attività disponibili al completamento, oltre che i vari insediamenti che potremo esplorare. Naturalmente, in Rustler non mancherà la possibilità di dotarsi di vari strumenti “di dolore”, da spade ad accette, passando per arnesi di morte a distanza come balestre e… granate. Perché no?
In tutto, nonostante i già sottolineati limiti contenutistici dovuti all’attuale stato di programmazione, il titolo offre già adesso un’esperienza “guidata” che si attesta sulla decina di ore. Non calcolando, ovviamente, l’infinito in termini di tempo opzione per portare devastazione in lungo e in largo. Ovviamente il tutto in completa libertà e senza scopo… se non un certo appetito per l’apocalisse.

Rustler poggerà le sue movenze meccaniche su di un classico sistema di controllo degli shooter top-down, in cui dovremo “sterzare” il protagonista usando saggiamente le levette del pad (consigliatissimo, seppur ci sia il supporto per la tastiera), per consentire di mirare perfettamente all’obbiettivo. La curva d’apprendimento, per adattarsi al controllo tipico dei top down shooter, sarà un po’ ostica per i neofiti in prima battuta. Ma non appena si sarà presa la mano, il folle divertimento di Rustler sarà a vostra completa disposizione. E sarete voi a giostrarlo come meglio preferite.

Nel gioco, ci sarà anche spazio per conversazioni varie ed eventuali, che appariranno nella parte bassa dello schermo coadiuvate dall’immagine del personaggio parlante. Solitamente saranno brevi battute che serviranno a dare un minimo di sfondo ad un gameplay che, al momento, ruoterà intorno a due/tre concetti specifici.

TECNICA

Tecnicamente parlando, nonostante si tratti di una produzione ben lungi dall’essere completa (a metà tra un’alfa ed una beta, per noi è una “belfa”), Rustler si presenta ben realizzato e caratterizzato: i villaggi saranno abbastanza diversificati, così come sarà netto il distacco estetico e visivo quando ci si avventurerà nelle campagne che attorniano le città più grandi.

Sufficienti qualitativamente, ma anche per mera questione di visualizzazione meccanica, i modelli dei personaggi presenti in gioco, diversificati tendenzialmente solo dalla diversa combinazione dei colori di capelli e vestiario. Meccanicamente parlando, il gioco funziona di già egregiamente, seppur i limiti di una programmazione non completata possono esser scorti. A partire dalle collisioni, parzialmente implementate, e da una certa imprecisione dei controlli, ancora da limare perfettamente.

Un plauso va invece al comparto sonoro. Già praticamente pronto. Questo consisterà una intelligente commistione di suoni moderni “delicatamente” ricamati su trame medievali folli (come i bardi che si abbandoneranno a del sano Hip Hop agli angoli delle strade), incorniciati da tutta una serie di flatulenze ed emissioni “bio-gassose” che impreziosiranno l’esperienza (che rasenta visibilmente la follia) del titolo di Jutsu Gaes.

COMMENTO FINALE

Rustler è una promessa della scena indipendente. Folle, divertente e completo nella sua immediatezza, il gioco di Jutsu Games potrebbe essere la rivelazione indie di quest’anno. E questo nonostante non ci sia una data d’uscita fissata, dovrebbe esser rilasciato nel corso del 2020.

Al momento, dato anche lo stato di programmazione ancora “immaturo”, il titolo ha limiti netti. E non offre chissà che contenuti ma le basi tecnico-estetiche ci sono già tutte. O quasi.

Magari, anche a patto di riscuotere il giusto successo su Kickstarter, si potrebbe valutare l’ampliamento e la diversificazione dei contenuti come ad esempio l’inserimento di una componente ruolistica più marcata (sviluppo del personaggio, equipaggiamento rpg ecc). Questa andrebbe anche a rimuovere (magari anche solo parzialmente) l’idea che Rustler sia, “semplicemente”, un clone della leggenda Rockstar. Pensiamo, infatti, che Rustler abbia una propria anima.

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Fonte: Rustler, anteprima della versione Pc