Ride 4, la nostra recensione Pc - IlVideogioco.com


Fondata nel 1994 da Antonio Farina, con il nome di Graffiti, dal 1996 la conosciamo come Milestone. Ha sede a Milano ed è semplicemente una delle più importanti (secondo chi vi scrive la più importante) software house italiane. Stupirono tutti con Screamer, folle gioco di corse dalla qualità indiscussa; strabiliarono le masse con gli eccelsi Superbike alla fine degli anni ’90. Ma fuori dai videogiochi motoristici su licenza è con Ride che – finalmente – sono passati alla storia. Il sottogenere dei videogiochi di corse dedicato alle moto sembra aver trovato il suo “Gran Turismo” o il suo “Forza Motorsport”: Ride 4.

Disponibile su Pc, PS4 e Xbox One dal prossimo 8 ottobre, ossia da giovedì, raggiungerà PS5 e Xbox Series X al lancio delle due console a metà novembre. Ride 4 andrà ad alzare l’asticella della qualità del lancio della nuova, ed imminente, generazione di videogiochi. Vi auguriamo una buona lettura.

ECCELLENZA ITALIANA

Milestone fonda Ride 4 su Unreal Engine di ultima generazione. L’abbandono del, pur ottimo, motore di gioco proprietario ha permesso agli sviluppatori di slegarsi dalle tecnologie di passata generazione. Via il vecchio avanti il nuovo insomma: si abbraccia il più recente motore griffato Epic. Il risultato è un videogioco visivamente splendido, tecnicamente solido, senza difetti di programmazione che possano compromettere l’esperienza del giocatore.

La scalabilità del motore grafico permette di eseguire il gioco senza incertezze e alla massima fluidità. Risultato anche su configurazioni datate come un vecchio Pc o le (ormai vecchie) console PS4 e Xbox One nella loro versione base. Ad alti livelli, come quelli garantiti dalle configurazioni più performanti, PS4 Pro e Xbox One X, si innalza l’asticella dell’eccellenza visiva. L’agognato e futuribile standard è a portata di mano: risoluzione 4K e 60 frame per secondo vengono raggiunti facilmente, su configurazioni Pc recenti. Questo è motivo di vanto per gli sviluppatori, che non vedono l’ora di proporre su PS5 e Xbox Series X la loro creazione.

Ride 4

Joypad o tastiera alla mano, Ride 4 si fa giocare con estremo piacere. Tuttavia il sistema di controllo ordito per noi non è pensato per esaltare il lato giocoso del mondo dei motori. Dimenticatevi le prodezze di Motoracer, Excite Bike o Joe Danger: qui si fa sul serio. E occorre molta pazienza, molto studio dei comportamenti fisici della moto, delle forze che incidono sul centauro, per avere la meglio su curve, tornanti, serpentine e traiettorie ideali.

Rimanere in sella alla moto è un gioco da ragazzi, arrivare primi al traguardo oppure affrontare parti di un circuito secondo gli standard competitivi è un’autentica sfida, un gioco nel gioco, una fatica del tutto simile a quella che si può provare nel mondo vero.

RIDE 4, GRAN TURISMO SU DUE RUOTE

Ride 4

Più di 170 moto a disposizione dei videogiocatori, circuiti ufficiali oppure fittizi, una modalità carriera sempre più raffinata, eventi endurance, classiche modalità di gioco per i più nostalgici e multiplayer competitivo su nuovi server dedicati. Sul piano dei contenuti, Ride 4 propone un’offerta assolutamente impareggiabile, che nessun concorrente riesce ad imitare o uguagliare.

Per l’esattezza, al lancio, i modelli di belve su due ruote saranno 180 ed altri si aggiungeranno via dlc per un totale che dovrebbe sfiorare quota 250. Troviamo, inoltre 30 circuiti.

La modalità carriera prevede il superamento di eventi e obbiettivi, spesso focalizzati sull’ottenimento delle fatidiche “patenti”, licenze che vengono elargite solo ai piloti più capaci. Non sarà per nulla facile guadagnare anche solo la patente di base, ve lo garantiamo.

Oltre alle consuete modalità, quelle classiche come prove a tempo e gare veloci, trova spazio l’affascinante modalità Endurance. Immaginate la 24 Ore di Le Mans (la quintessenza dell’Endurance su quattro ruote) riproposta in chiave “due ruote”. Il risultato è un ulteriore gioco, dentro al gioco, che prescinde la carriera motoristica di un pilota da circuito e spinge a ridisegnare tattiche come rifornimenti e cambio gomme, per avere la meglio su agguerriti avversari.

Come se le prove di resistenza non bastassero, come se un sistema di guida ed una curva di apprendimento ripida non fossero sufficienti, si aggiunge il meteo dinamico ed il ciclo giorno-notte ad imprimere (come se ce ne fosse ulteriore bisogno) il concetto di assoluta qualità che permea tutto Ride 4.

Non mancano le possibilità di personalizzazione del pilota. Sebbene la scelta del viso da selezionare non sia vastissima, fa venire le vertigini la pletora di varianti che possiamo fare indossare al nostro alter-ego, oppure quelle che possiamo montare sulla nostra cavalcatura. Anche qui, non abbiamo memoria di tanta carne al fuoco quanta quella proposta da Ride 4.

ARTIFICIAL NEURAL NETWORK AGENT

La definiscono Artificial Neural Network Agent, ma per gli addetti ai lavori e per i profani è semplicemente A.N.N.A. E’ l’intelligenza artificiale sviluppata in seno a Milestone. E’ il fiore all’occhiello di una produzione che sembra avere un solo difetto: è un gioco esclusivamente rivolto ai super-appassionati di motori. Anna è più che la semplice “I.A.” che governa il comportamento dei piloti che ci fronteggiano.

I piloti sono aggressivi, impietosi, si adattano alle nostre strategie e al nostro stile di guida. Non si fanno remore a “spingerci” fuori strada. Anche a livelli di difficoltà più bassi, assistiamo ad un comportamento competitivo che non fa sconti. Quello che impressiona di più è constatare che anche fra piloti gestiti da Anna, si sviluppano personalità che entrano in forte competizione. Dimenticatevi per sempre improbabili trenini e pochi sorpassi quasi “programmati”: Ride 4 riesce a convincere anche sul fronte della verosimiglianza della bagarre che si scatena in pista.

COMMENTO FINALE

Ride 4 è un videogioco di corse motociclistiche in prima o in terza persona, che può essere affrontato tanto alla leggera (arcade) quanto approfondendo ogni aspetto della simulazione. Si avvicina, dunque, al gioco ideale per tutti gli appassionati di motociclette: il parco veicoli è impressionante, come la loro realizzazione e il loro comportamento su strada virtuale.

Il suono dei motori, il comportamento fisico, la ricercatezza di ogni dettaglio votato ad accrescere e arricchire l’esperienza motociclistica, rendono Ride 4 l’isola felice di ogni appassionato. Se c’è un gioco, che potrebbe mettere d’accordo davvero tutti, sul fronte dei racing games specificatamente rivolti al mondo delle due ruote, è proprio l’ultima fatica di Milestone.

Le modalità aggiuntive, oltre alla classica e bellissima carriera, espandono l’esperienza e garantiscono varietà. Il parco veicoli farebbe impallidire qualsiasi concorrente, così come fa cedere la mascella il lavoro certosino a livello tecnico. Milestone ha realizzato il suo autentico capolavoro, e si chiama Ride 4.

Ci sono ben pochi difetti da poter additare, uno dei quali vogliamo segnalarlo subito e circoscriverlo all’esperienza soggettiva: Ride 4 non è un gioco per tutti, non è semplice padroneggiarlo, richiede un minimo livello passione e dedizione da parte del giocatore. Una volta “domate le cavalcature”, la loro risposta ai comandi, il loro comportamento sui vari fondi stradali, saremo pronti a definirci autentici centauri virtuali.

Ride 4 è la fine di una lenta ed inesorabile evoluzione di una IP tutta italiana, che abbandona un motore grafico ormai fuori tempo, adotta tecnologie next-gen e le adatta ai propri scopi. Il risultato è – abbiamo ragione di sostenere – il miglior videogioco di moto a memoria di videogiocatore.



Vedi Post Originale: https://www.ilvideogioco.com/2020/10/06/ride-4-la-nostra-recensione-pc/


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