
Nella giornata di ieri, Xiaomi ha rinnovato la popolarissima serie Note a marchio REDMI, lanciando su scala Global i due modelli “base”, REDMI Note 15 e Note 15 5G, e i tre modelli Pro, REDMI Note 15 Pro, Note 15 Pro 5G e Note 15 Pro+ 5G.
Il modello di punta della gamma, quello che consultando il listino ufficiale parte da 479,90 euro in Italia, è già finito tra le grinfie dello youtuber Zack Nelson, volto noto del canale JerryRigEverything, che ne ha effettuato il celebre durability test, volto ad evidenziare limiti nella qualità costruttiva del dispositivo, ma anche il teardown, utile per mostrare la costruzione interna del dispositivo e valutarne la riparabilità. Come si sarà comportato in questi ambiti REDMI Note 15 Pro+ 5G? Andiamo a scoprirlo.
REDMI Note 15 Pro+ 5G è stato già testato da JerryRigEverything
REDMI Note 15 Pro+ 5G è uno smartphone di fascia media che ruota attorno al SoC Snapdragon 7s Gen 4 di Qualcomm, offre un ampio display AMOLED da 6,83 pollici con risoluzione 1,5K, luminosità di picco a 3.200 nit e refresh rate a 120 Hz, vanta un comparto fotografico principale doppio con sensore grandangolare da 200 megapixel e sensore ultra-grandangolare da 8 megapixel, dispone di un comparto connettività piuttosto completo e integra una batteria al silicio-carbonio a doppia unità da 6.500 mAh con supporto alla ricarica cablata a 100 W, garantita per mantenere l’80% della capacità iniziale dopo 1.000 cicli di ricarica (secondo le informazioni riportate nell’etichetta energetica obbligatoria dell’UE).
Lo smartphone arriva in Italia nelle tre colorazioni Black, Glacier Blue e Mocha Brown e in due differenti configurazioni di memoria: 8+256 GB, proposta a 479,90 euro, e 12+256 GB, proposta a 529,90 euro. Si tratta di uno smartphone tutto sommato interessante, specie considerando che tra qualche mese costerà molto meno.
In quest’ottica, tornano molto utili i video del canale YouTube JerryRigEverything dove lo youtuber Zack Nelson mette alla prova la resistenza degli smartphone: REDMI Note 15 Pro+ 5G è passato sul suo banco di lavoro. Qua sotto potete guardare il video completo mentre, di seguito, spenderemo alcune parole su come siano andati il test di durata e lo smontaggio dello smartphone. Il titolo del video “Xiaomi ha appena provato a porre fine alla mia carriera” spoilera in parte il finale.
Come è andato il durability test?
La prima parte del video propone il durability test, una serie di prove con cui lo youtuber mette alla prova la qualità costruttiva dello smartphone con l’obiettivo di evidenziarne le criticità ed elogiarne le peculiarità.
Frontalmente, REDMI Note 15 Pro+ offre un ampio display che è protetto da vetro Gorilla Glass Victus 2 di Corning, soluzione che solitamente caratterizza smartphone più costosi: questo vetro inizia a mostrare graffi al livello 6 (della scala Mohs), con solchi più profondi al livello 7; si tratta di un risultato “normale”, tutto sommato. Da segnalare il fatto che lo smartphone esca dalla confezione di vendita con una pellicola in plastica applicata.
La scocca posteriore è realizzata in fibra di vetro, materiale che è meno soggetto alle rotture e resiste fino a dieci volte in più agli impatti rispetto al vetro, permettendo inoltre il passaggio ottimale dei setgnali Wi-Fi, Bluetooth e 5G. Il frame laterale è in plastica, mentre i pulsanti sono in metallo.
Andando oltre, lo youtuber ha sottoposto il display alla “prova del fuoco”: il pannello ha resistito per circa 25 secondi all’esposizione diretta della fiamma di un accendino senza riportare danni permanenti. Anche martoriando la parte di vetro davanti al lettore ottico delle impronte digitali, la sua funzionalità non è stata intaccata.
L’ultima parte del durability test è il test di piegamento, un test che ha fatto nel tempo vittime illustri sul canale JerryRigEverything: REDMI Note 15 Pro+ 5G mostra una flessione minima e conferma una solidità strutturale superiore rispetto a molti smartphone di fascia media.
Cosa scopriamo dal teardown dello smartphone?
Terminato il durability test, Zack Nelson è andato oltre proponendo il teardown di REDMI Note 15 Pro+ 5G, con l’obiettivo di mostrare come fosse fatto lo smartphone all’interno e trarre alcune conclusioni in ottica riparabilità.
Secondo lo youtuber, Xiaomi ha progettato lo smartphone con focus su longevità e facilità di riparazione già a partire dal pannello posteriore in fibra di vetro che non si rompe durante la rimozione. Merito della resistenza dello smartphone è una sottostruttura in metallo fuso che riempie la quasi totalità del corpo del dispositivo.
Per accedere ai vari componenti è necessario svitare una decina di viti e rimuovere una mascherina che troviamo attorno alle fotocamere. La batteria è incollata tramite colla (abbastanza resistente) ma, con un po’ di pazienza, viene via facilmente e può essere sostituita facilmente.
Il teardown mostra poi il sistema di raffreddamento, composto da una generosa camera di vapore (che si estende sotto la scheda madre e la batteria), supportata dall’uso di pasta termica per dissipare il calore attraverso il telaio metallico. In generale, tutte le componenti sono agganciate con viti e connettori semplici da staccare/riattaccare.
REDMI Note 15 Pro+ 5G gode della certificazione IP69: al suo interno, infatti, sono presenti vari accorgimenti (come membrane idrorepellenti e anelli in gomma) che gli consentono le immersioni fino a 6 metri di profondità per brevi periodi.
In conclusione, lo youtuber mette tutto insieme e riaccende lo smartphone, dimostrando che il dispositivo può essere facilmente smontato e rimontato (magari per la sostituzione di qualche pezzo), in pochi minuti.
Vedi Post Originale: https://www.tuttoandroid.net/news/2026/01/16/redmi-note-15-pro-plus-5g-test-resistenza-teardown-jerryrigeverything-1135694/

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