Recensione Xiaomi 17 Ultra: punta al trono del miglior camera phone


Xiaomi 17 Ultra è il primo frutto del rinnovato modello di co-creazione strategica tra Xiaomi e Leica, un ultra camera phone che punta a ridefinire lo standard della fotografia mobile grazie a un sensore principale da 1 pollice con tecnologia LOFIC, uno zoom meccanico 75-100 mm da 200 MP e un comparto video che arriva fino all’8K. Ma non è solo fotocamera: sotto la scocca batte uno Snapdragon 8 Elite Gen 5, il display HyperRGB è una gioia per gli occhi e la batteria da 6000 mAh al silicio-carbonio promette di non lasciarvi mai a piedi. Il prezzo di listino è di 1499 Euro, una cifra importante che richiede un prodotto all’altezza sotto ogni aspetto. In questa recensione vi raccontiamo com’è andata la nostra esperienza, tra conferme e qualche sorpresa non sempre positiva.

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Contenuto della confezione

All’interno della scatola troviamo lo smartphone, il cavo USB Type-C, la documentazione, una cover in plastica rigida trasparente e la spilla per l’estrazione del carrellino SIM. Da segnalare l’esistenza di due accessori fotografici venduti separatamente: Xiaomi 17 Ultra Photography Kit, un grip da appena 48 grammi con pulsante di scatto a due stadi e tasto dedicato per la registrazione video, e la versione Pro, che aggiunge una batteria integrata da 2000 mAh, una superficie in pelle PU ispirata alle fotocamere Leica e un supporto per il pollice. Entrambi meritano attenzione da parte di chi vuole sfruttare appieno il potenziale fotografico di questo smartphone.

Design, materiali e display

Xiaomi 17 Ultra adotta un design completamente piatto, sia sul display che sul retro, con un frame micro-curvato in lega di alluminio ad alta resistenza che restituisce una sensazione premium e solida tra le mani. Le dimensioni sono di 162,9 x 77,6 x 8,29 mm per un peso di 218,4 grammi nelle colorazioni Black e White (219 g per la Starlit Green): numeri che lo rendono il più sottile e leggero Xiaomi Ultra mai realizzato, un risultato notevole considerando l’hardware che si porta dentro.

Il modulo fotocamere è stato riposizionato leggermente verso l’alto, una scelta che rende il blocco meno invasivo e l’impugnatura più naturale durante lo scatto. Ci sono poi dettagli che tradiscono una cura attenta per l’estetica: l’anellino rosso attorno alla fotocamera e i due tasti del volume circolari aggiungono personalità senza risultare eccessivi.

Le colorazioni disponibili sono tre: Black e White con retro in fibra di vetro rinforzata ad alta resistenza, dall’aspetto professionale e con un buon grip, e la più appariscente Starlit Green. La protezione è affidata a Xiaomi Shield Glass 3.0 sul fronte, che offre il 30% in più di resistenza alle cadute rispetto alla generazione precedente, mentre il frame in alluminio e il retro in fibra di vetro completano una struttura robusta. Presente la certificazione IP68 contro polvere e liquidi. Mancano trattamenti antiriflesso o privacy sul vetro sullo stile di Samsung Galaxy S26 Ultra.

Display

Il display è uno dei punti di forza più evidenti. Si tratta di un pannello OLED da 6,9 pollici con risoluzione 2608 x 1200 pixel e tecnologia HyperRGB, ovvero una disposizione dei subpixel in cui ogni pixel ha i propri tre subpixel rosso, verde e blu indipendenti, a differenza dei tradizionali pannelli Pentile. Il risultato è un testo più nitido e definito, una resa visiva che sembra superare la risoluzione nominale Full HD+ e, sulla carta, anche consumi ridotti e una maggiore longevità del pannello. La luminosità di picco raggiunge i 3500 nit grazie al pannello custom M10 di Xiaomi, garantendo una visibilità eccellente anche sotto la luce diretta del sole. Supporta HDR10+, Dolby Vision, refresh rate LTPO variabile da 1 a 120 Hz e una gamma cromatica DCI-P3 a 68 miliardi di colori. Non mancano le certificazioni TÜV Rheinland per la ridotta emissione di luce blu, il flicker free e la compatibilità circadiana. È, a tutti gli effetti, uno schermo splendido: brillante, tridimensionale, una gioia per gli occhi sia con tanta luce che al buio, dove appare quasi stampato sulla superficie.

Il comparto audio è affidato a speaker stereo con certificazione Hi-Res, Hi-Res Audio Wireless e Dolby Atmos, affiancati da un array di 4 microfoni. La resa è buona, con una spazialità apprezzabile, anche se i bassi risultano leggermente scarichi rispetto a quanto ci aspetteremmo da un prodotto di questo calibro.

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Hardware, prestazioni e connettività: la sostanza di un vero top di gamma

Al cuore di Xiaomi 17 Ultra troviamo lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, il più recente e potente SoC di Qualcomm, realizzato con processo produttivo a 3 nm. È il processore giusto per uno smartphone che deve gestire scatti da 200 MP in rapida successione, video 4K a 120 fps in Dolby Vision e strumenti di intelligenza artificiale on-device tramite la NPU Qualcomm Hexagon. Nell’utilizzo quotidiano è semplicemente eccellente: velocissimo, reattivo, senza alcuna incertezza nei passaggi tra app o nelle operazioni più gravose.

La configurazione di memoria parte da 16 GB di RAM LPDDR5X abbinati a 512 GB di storage UFS 4.1, con una variante da 1 TB per chi ha bisogno di spazio extra, particolarmente sensato per chi prevede di sfruttare a fondo le capacità video in 8K e 4K Log. Nessun compromesso sulle memorie, dunque, e la differenza rispetto a chi ancora propone UFS 3.1 su prodotti di fascia alta si avverte chiaramente nella reattività complessiva del sistema.

Per la gestione termica Xiaomi ha integrato il sistema 3D Dual-Channel IceLoop, una vapor chamber a doppio canale che guida il flusso del fluido in modo efficiente, mantenendo le prestazioni stabili anche sotto carichi prolungati. Nei nostri giorni di utilizzo non abbiamo riscontrato surriscaldamenti anomali né cali di performance.

Il lettore di impronte digitali è ultrasonico e integrato nel display: rapidissimo, preciso e funzionale anche con le dita umide, un netto passo avanti rispetto ai lettori ottici. La connettività è completa e all’altezza di un flagship 2025: Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, USB 3.2, NFC e supporto a due SIM fisiche più eSIM. Buona anche la ricezione del segnale telefonico, che nei nostri test si è dimostrata più che soddisfacente.

Software: HyperOS 3 con vista sul 3.1

Xiaomi 17 Ultra arriva con HyperOS 3 basato su Android, un’interfaccia che ci è parsa graficamente molto curata, senza eccessi di “liquid glass” e con un approccio equilibrato alla personalizzazione. Le applicazioni di sistema sono ben realizzate, le possibilità di personalizzazione sono ampie e la dotazione di funzionalità legate all’intelligenza artificiale (Xiaomi HyperAI) è in crescita.

Un aspetto positivo è la pulizia dell’esperienza software: su questo top di gamma la situazione relativa a pubblicità, notifiche indesiderate e app preinstallate superflue è decisamente migliorata rispetto al passato, un segnale di maturazione che apprezziamo. Il supporto software è garantito per 5 anni, un impegno nella media per la fascia premium anche se meno ambizioso rispetto ai 7 anni offerti da altri brand.

Tra le funzionalità di rilievo segnaliamo le modalità fotografiche professionali pensate specificamente per questo dispositivo, il supporto alla registrazione Log con standard ACES e gli strumenti di editing basati su AI. Per chi volesse approfondire le novità specifiche dell’interfaccia, consigliamo di tenere d’occhio anche HyperOS 3.1, aggiornamento in arrivo che debutterà proprio su questo modello.

Fotocamera: hardware da primo della classe, software ancora da affinare

Il comparto fotografico è il cuore pulsante di Xiaomi 17 Ultra e la ragione principale per cui esiste. L’intero sistema ottico è sviluppato in collaborazione con Leica secondo il design UltraPure, che impiega lenti ad altissima purezza con trattamenti multi-coating avanzati per minimizzare rifrazioni, ghosting e aberrazioni.

La fotocamera principale monta il nuovo sensore OmniVision Light Fusion 1050L da 50 MP (equivalente a 23 mm), un sensore da circa 1 pollice con apertura f/1.67, stabilizzazione ottica e soprattutto tecnologia LOFIC. Quest’ultima è una novità significativa: accanto ai pixel tradizionali sono presenti dei micro-condensatori che raccolgono la carica in eccesso, espandendo enormemente la gamma dinamica nativa del sensore. In teoria, questo significa ombre più leggibili e alte luci meno bruciate, specialmente nelle scene con forti contrasti e in condizioni di scarsa illuminazione.

Il teleobiettivo è un 200 MP con sensore Samsung ISOCELL HPE e lenti Leica APO, con uno zoom meccanico ottico che copre la gamma 75-100 mm equivalenti (f/2.39-2.96, OIS). Il sistema meccanico permette di sfruttare tutte le focali intermedie senza crop sul sensore, arrivando fino a 400 mm (17,2x) con zoom a livello digitale. Supporta la macro a partire da 30 cm. Il concetto è affascinante, ma presenta anche alcune perplessità: essendo un meccanismo in movimento è potenzialmente più soggetto a usura, l’apertura è più stretta rispetto alla generazione precedente con conseguente perdita di luminosità e l’escursione tra 75 e 100 mm offre un valore aggiunto limitato in termini di versatilità compositiva.

L’ultrawide è una 50 MP con sensore Samsung JN5, apertura f/2.2, campo visivo di 115° e focale equivalente di 14 mm, con autofocus e funzione macro. Fa il suo lavoro in modo solido, senza particolari colpi di scena. La fotocamera frontale è da 50 MP f/2.2 con autofocus e campo visivo di 90° (21 mm equivalenti), e restituisce selfie di livello alto.

Veniamo ai risultati sul campo, ed è qui che il discorso si fa più sfumato. Le potenzialità hardware sono evidenti, ma nelle nostre prove in modalità automatica il software non ci ha convinto del tutto. Di giorno le immagini sono buone, con un look estetico piacevole, ma senza risultare esaltanti quanto ci aspettavamo. In notturna la gestione delle luci è ancora da mettere a punto: le alte luci tendono a soffrire, proprio dove la tecnologia LOFIC dovrebbe dare il meglio, e ci sono capitate diverse immagini con esposizione sballata che abbiamo dovuto ripetere, segno di un’elaborazione non ancora a regime. Anche il teleobiettivo in notturna mostra difficoltà simili, con qualche problema di autofocus specialmente nella modalità ritratto.

È una situazione che ricorda da vicino quanto accaduto con Xiaomi 15 Ultra, migliorato sensibilmente nel corso dei mesi grazie agli aggiornamenti software. Ci aspettiamo lo stesso percorso anche per questo modello, ma resta il rammarico: chi acquista al lancio merita un prodotto già rodato. Le modalità professionali e il formato RAW lasciano intravedere tutto il potenziale del sistema ottico, è il punto e scatta automatico che necessita ancora di lavoro.

A tal proposito ritorneremo sull’argomento tra qualche tempo, dopo aver testato con attenzione tutte le funzionalità “Pro” di questo 17 Ultra, tra fotocamere e video c’è veramente molto da dire e abbiamo bisogno di un po’ di tempo in più. 

Sul fronte video le novità sono importanti: registrazione in 8K a 30 fps, 4K fino a 120 fps con Dolby Vision e registrazione Log in 4K a 120 fps con standard ACES (Academy Color Encoding System), una prima assoluta per Xiaomi. Per i videomaker e gli appassionati di post-produzione è un arsenale notevole, che proietta questo smartphone in territorio semi-professionale.

Batteria e autonomia

Xiaomi 17 Ultra monta una batteria Xiaomi Surge da 6000 mAh con tecnologia al silicio-carbonio e un contenuto di silicio al 16%, tra i più elevati del settore. Questa tecnologia aumenta la densità energetica, contribuendo a contenere spessore e peso nonostante la capienza generosa. Nell’uso quotidiano ci ha accompagnato tranquillamente per un paio di giornate quasi piene, un risultato più che soddisfacente considerando il display ampio e l’hardware di punta. Per chi utilizza intensamente le funzioni fotografiche, il Photography Kit Pro con batteria integrata da 2000 mAh rappresenta un’ulteriore riserva.

La ricarica cablata arriva a 90 Watt con supporto allo standard PD-PPS, sufficiente a riportare lo smartphone al 100% in tempi rapidi. Presente anche la ricarica wireless a 50 Watt, una comodità non trascurabile per chi ha già una base di ricarica sulla scrivania o sul comodino. Nel complesso il pacchetto energetico è solido, ben bilanciato e in linea con quanto ci si aspetta da un ultra-flagship nel 2025.

 

Conclusioni, prezzi e promo

Xiaomi 17 Ultra è proposto a un prezzo di listino di 1499 Euro nella configurazione 16+512 GB, con la versione 16 GB + 1 TB disponibile per chi necessita di ancora più spazio. Esiste inoltre una versione Leica Leitzphone powered by Xiaomi, con un anello fisico per la regolazione del fuoco attorno al modulo fotocamere, proposta a 2000 Euro per i puristi della fotografia.

Nel complesso ci troviamo di fronte a uno smartphone costruito con grande attenzione in ogni suo aspetto: il design è elegante e funzionale, il display HyperRGB è tra i migliori in circolazione, le prestazioni dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 non lasciano nulla al caso, la batteria è affidabile e la ricarica completa. Tuttavia, il comparto fotografico, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello, non è ancora del tutto all’altezza delle aspettative in modalità automatica. Il potenziale c’è ed è enorme, ma servono aggiornamenti software per sbloccarlo appieno, una storia che si ripete di anno in anno e che speriamo Xiaomi riesca a risolvere in tempi più rapidi rispetto al passato.

Per chi cerca il massimo della versatilità fotografica su smartphone e non ha paura di esplorare le modalità manuali e professionali, Xiaomi 17 Ultra è una scelta affascinante. Per chi invece vuole semplicemente puntare e scattare allora forse vale la pena dare uno sguardo all’interessantissimo Xiaomi 17, più compatto, meno costoso e con più batteria, con prestazioni fotografiche comunque ragguardevoli.

Xiaomi 17 Ultra è in offerta lancio fino al 31 Marzo.

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Pro:

    • Display HyperRGB splendido, tra i migliori sul mercato;
    • Design attento ed ergonomia buona per un camera phone;
    • Hardware fotografico di altissimo livello con ottica Leica.

Contro:

    • Software fotografico in automatico ancora da affinare, specialmente in notturna;
    • Zoom meccanico 75-100mm poco convincente;
    • Speaker stereo leggermente scarichi sui bassi;



Vedi Post Originale: https://www.tuttoandroid.net/speciale/recensioni/xiaomi-17-ultra-1141944/


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