Recensione Soundcore Mini 3, piccolo speaker tuttofare che non teme l’acqua


Recensione Soundcore Mini 3 by ANKER – ANKER ha da poco lanciato sul mercato Soundcore Mini 3, la nuova generazione del piccolo speaker portatile in grado di stupire per la qualità del suono e per le sue funzioni. Lo abbiamo messo sotto torchio per alcune settimane al fine di capire come si comporta nelle varie situazioni.

Design e funzioni

Dal punto di vista del design non ci sono sostanziali novità rispetto alla generazione precedente. Il piccolo speaker ha una forma cilindrica, con un diametro di 72 millimetri e un’altezza di 84 millimetri, per un peso di 231 grammi. Può quindi trovare posto in qualsiasi borsa o zainetto, ma anche nelle tasche di una giacca in caso di necessità. Al suo interno troviamo un driver da 6 watt e un radiatore passivo per le basse frequenze, il vero punto di forza di questo speaker dal suono sorprendente.

Per semplificare il trasporto è presente una cinghia, anche se ci potrete infilare solo un paio di dita. L’intero corpo dello speaker è realizzato in plastica, con un materiale leggermente gommato nella parte inferiore, dove sono collocati anche i cinque pulsanti per il controllo della riproduzione.

Recensione Soundcore Mini 3, piccolo speaker tuttofare che non teme l'acqua 1

Alla base è presente un supporto in gomma per la massima stabilità su qualsiasi superficie e per non danneggiare quelle più delicate. Nella parte posteriore dello speaker è presente un connettore USB Type-C protetto da uno sportellino in gomma. Si, perché Soundcore Mini 3 gode della certificazione IPX7 per cui potete utilizzarlo anche in bagno, in piscina o in posti dove potrebbe bagnarsi, grazie a una resistenza totale all’acqua.

Noi lo abbiamo portato sotto la doccia e non ha fatto una piega, continuando a suonare imperterrito, anche dopo ripetuti tentativi di metterlo in difficoltà. Peccato solo per i tasti di controllo sostanzialmente invisibili se non sotto la luce diretta. Sono infatti realizzati a rilievo sulla superficie ma dello stesso colore della scocca, anche se con un po’ di pratica e di memoria siamo sempre riusciti a riconoscerli dopo qualche tentennamento.

Prestazioni e controlli

Se avete già provato un mini speaker ANKER saprete che la qualità è sempre sorprendente, e questo Soundcore Mini 3 non delude. La qualità sonora è decisamente elevata e convincente, e qualora non dovesse piacervi ricordatevi di installare l’app Soundcore che permette di personalizzare la firma sonora.

Sono presenti quattro preset, un classico Soundcore con i bassi molto enfatizzati, uno per sottolineare la voce, uno con gli alti amplificati e uno più bilanciato. E per chi vuole personalizzare al massimo l’esperienza di ascolto è presente un equalizzatore manuale a nove bande con una escursione di 8 decibel in entrambe le direzioni. È ovviamente possibile salva le proprie impostazioni e creare una serie di setup da utilizzare a seconda della musica ascoltata.

Tramite l’applicazione è possibile regolare il volume dello speaker, in maniera indipendente da quello dello smartphone, e anche spegnere completamente lo speaker, che andrà ovviamente riacceso con il pulsante fisico.

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Nulla da eccepire quindi per quanto riguarda l’esperienza di ascolto, tutti i generi che abbiamo testato sono stati convincenti, dalla musica classica all’heavy metal pesante, senza scordare un po’ di tecno o blues. È impressionante soprattutto la resa sonora sulle giuste superfici, come ad esempio una comune scrivania in legno, in grado di esaltare in particolare le frequenze più basse sfruttando proprio la superficie come cassa di risonanza.

In alcune situazioni ci è capitato di vedere lo speaker saltellare allegramente per la scrivania, segno di una potenza dei bassi davvero elevata, almeno in rapporto al suo peso. Altra funzione decisamente interessante è la possibilità di utilizzare la tecnologia PartyCast per collegare oltre 100 speaker Soundcore Mini 3 per creare dei parti sonori decisamente impressionanti. La stessa modalità può essere utilizzata anche con altri speaker che dispongono della tecnologia PartyCast.

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L’attivazione della modalità PartyCast è decisamente semplice ed è riportata nel piccolo foglietto illustrativo che accompagna lo speaker. È sufficiente accendere il primo speaker, connetterlo allo smartphone e premere per un paio di secondi il tasto Bluetooth, finché il LED diventa bianco lampeggiante.

A questo punto è sufficiente accendere il secondo speaker (e così per eventuali altri speaker), premere per un paio di secondi il tasto Bluetooth per attivare il LED bianco lampeggiante, premere brevemente il tasto Bluetooth e attendere qualche secondo per la sincronizzazione.

La qualità audio, già ottima, diventa ancora migliore anche se va detto che con due speaker non viene attivata una modalità stereo. Non sentirete il suono provenire da uno dei due speaker nel caso la traccia audio lo preveda, ma semplicemente lo stesso suono proveniente da due fonti. Non abbiamo osservato alcun tipo di lag e con due speaker l’esperienza di ascolto è stata davvero stupefacente, considerando le dimensioni dei due speaker.

Ottima anche la latenza, ridotta ai minimi termini tanto che è praticamente impossibile distinguere eventuali ritardi dell’audio rispetto al video. Sotto questo punto di vista ANKER ha fatto un ottimo lavoro, tanto che potrete utilizzare Soundcore Mini 3 per guardare video o per giocare trasformando completamente l’esperienza d’uso, senza dover ricorrere a soluzioni costose e ingombranti.

Autonomia e funzioni

Decisamente convincente anche l’autonomia: ANKER dichiara 15 ore con una sola carica e non sbaglia. Anche con la prima carica i risultati sono stati più che soddisfacenti e siamo arrivati a sfiorare le 16 ore di autonomia, mantenendo il volume attorno all’80%, un risultato davvero ottimo.

La batteria interna ha una capacità di 1.800 mAh e impiega circa tre ore e mezza per una ricarica completa, un dato non entusiasmante ma accettabile, vista l’autonomia garantita. Potete utilizzarla per un paio di giorni ascoltando musica per 8 ore al giorno, ma con un utilizzo medio di due ore quotidiane vi ritroverete a ricaricarlo una sola volta a settimana, davvero niente male.

Nella arte bassa dello speaker sono presenti cinque tasti in rilievo sulla parte gommata. Da sinistra a destra abbiamo il tasto di accensione, quello per ridurre il volume, il tasto Soundcore, il tasto per aumentare il volume e il tasto per il Bluetooth. Quest’ultimo serve per connettere ulteriori speaker al principale e creare il Party Mode.

Il tasto Soundcore ha molteplici funzioni e permette di controllare la riproduzione, rispondere alle chiamate e attivare l’assistente vocale. Una pressione avvia la riproduzione o la mette in pausa, una doppia pressione passa al brano successivo e una tripla a quello precedente.

In caso di chiamata una pressione permette di rispondere e, al termine, di riagganciare. Con una pressione di due secondi invece la chiamata può essere rifiutata. La stessa pressione prolungata permette anche di attivare l’assistente vocale installato sul proprio smartphone, sia esso Android o iOS.

Conclusioni

Che dire dunque di Soundcore Mini 3 by ANKER se non che è uno dei migliori speaker portatili che abbiamo provato finora, certamente al top in queste dimensioni. Bassi profondi senza mai risultare esagerati, alti ben definiti e medi che comunque si fanno sentire, anche se talvolta è necessario ricorrere all’equalizzatore.

Viene proposto su Amazon a 35,99 euro, un prezzo che appare più che adeguato in rapporto alle prestazioni. In occasione del Black Friday lo trovate scontato a 26,99 euro, un’occasione imperdibile. Nella confezione di vendita oltre allo speaker trovate i classici fogli illustrativi e un cavo USB Type-C per la ricarica della batteria interna.



Vedi Post Originale: https://www.tuttotech.net/news/2020/11/26/recensione-anker-soundcore-mini-3.html


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