Re-Volt, la nostra recensione - IlVideogioco.com


Una parola viene in mente a tutti quelli che ricordano Re-Volt. Infanzia. Stupore ed esaltazione, invece, è ciò che si prova vedendo il gioco di corse radiocomandate più amato di sempre arrivare su Steam. Nato dallo studio britannico Acclaim Studios Teesside, in Inghilterra, l’IP venne successivamente rilevata dalla statunitense Acclaim Entertainment (padri di Burnout e Turok) che gli diedero vita nel 1999. Purtroppo nel 2004 lo studio di sviluppo chiuse i battenti per bancarotta. Nel frattempo il gioco di corse rc diventò poco a poco un vero e proprio cult, indelebile nel cuore di fedelissimi giocatori.

Il team di Re-Volt continuò però a tenere in vita il progetto, supportandolo sin dal 2015 e arricchendolo di sostanziali miglioramenti. Supporto per risoluzioni HD, shader e dettagli rifiniti, modalità multiplayer, split screen e molto altro. Tutto ciò, da sempre scaricabile gratuitamente e alla portata di tutti sotto il nome di RVGL. We Go Interactive, dopo l’acquisizione di Acclaim e sotto il nome di SUPERDAY, ha portato poi il gioco di corse sullo store di Valve. Di seguito la nostra recensione di Re-Volt. Il gioco, pubblicato da H2 Interactive, è disponibile esclusivamente su Pc, via Steam. Buona lettura.

LE LEGGENDE NON MUOIONO MAI

Re-Volt è un titolo di corse automobilistiche arcade in versione “ristretta“, con modellini elettrici e a benzina di vetture giocattolo radiocomandate. Impossibile non provare da subito un’ondata di nostalgia, soprattutto per chi, nella propria infanzia, riteneva un’auto radiocomandata uno tra i massimi divertimenti su cui mettere le mani. Unire quelle giovani emozioni ad un videogioco rese il titolo un vero e proprio cult, il cui splendore non venne mai raggiunto da nessun altro contendente, per unicità, qualità e divertimento.

Ormai una leggenda per i puristi del genere, diventa oggi accessibile anche sulla piattaforma di videogiochi più famosa al mondo, donando così nuova visibilità a un titolo rimasto a lungo in disparte. Nessuna modifica è stata aggiunta (oltre le migliorie già integrate dal team di Re-Volt) con un approdo su Steam che altro non è se non un semplice porting. I pochi simbolici euro richiesti per l’acquisto, oltretutto, non saranno un supporto ai reali sviluppatori del gioco. Un ringraziamento dovuto che molti di noi speravano di poter donare da tempo.

Immagini che potete sentire

Giocato oggi, Re-Volt non ha molto da offrire contenutisticamente parlando. Il distinto menù a “stanza” con telecamera mobile ci accoglierà come il primo giorno, spostandoci tra le modalità di gioco. Tutto invariato per quanto riguarda campionato, gara singola, sfida a tempo, allenamento e arena. Il multigiocatore online invece, probabilmente scollegato dalla popolosa comunity di RVGL, mostra un rattristante vuoto siderale di presenze.

Il campionato sarà la prima delle nostre attività da completare, con tutti i circuiti affrontati in entrambi i sensi, con velocità e sfida crescente. Dopo ogni conquista nei 4 tornei, ci verranno consegnate scatole con nuovi modellini sempre più performanti. Le vetture con scocche complete saranno più veloci e meno stabili, mentre più maneggevoli ma meno scattanti le rc con sospensioni scoperte (le nostre preferite). Servirà qualche ora per completare tutti i tornei. Molte di più invece ne serviranno per spuntare ogni segno nella tabella progressi, come vincere su ogni singola pista in ogni modalità.

UN SIMULATORE RC “ARCADE”

I razzetti, una vera goduria

Sul fronte gameplay, Re-Volt è un simbolo che rasenta la perfezione, non si discute. Giocato rigorosamente in difficoltà “Simulazione”, si potrà godere di una tanto semplice quanto simulativa esperienza di guida radiocomandata. Riuscire a percepire la morbidezza e l’attrito delle ruote in spugna e gomma piuma sull’asfalto, dà al giocatore un piacere quasi viscerale. Controllare le sterzate battendo ripetutamente sulle frecce della tastiera è appagante, l’impegno da dedicare ad ogni curva per evitare il testacoda tiene sempre altissima l’attenzione.

Anche nelle difficoltà minori il controllo, seppur semplificato, richiede una certa abilità per essere domato. La sensazione restituita dalle ruote e dal leggero corpo delle vetture radiocomandate non ha rivali. Ogni minimo dislivello terreno potrà fare la differenza, così come approcciare male una pedana di salto o un marciapiede, ma anche scontrarsi con gli avversari. Tutto restituisce delle reazioni talmente realistiche da farci dimenticare di star giocando un videogioco. Eccezionale, veramente.

Le IA avversarie dalla guida imperfetta rendono tutto più reale

Una doppia anima quella di Re-Volt. Da un lato quella simulativa, dalla fisica sorprendente, mentre dall’altro lato un esplosivo spirito arcade, ricolmo di scontri a suon di power-up e trappole infide. Razzi pirotecnici, gavettoni, palle da bowling e chiazze d’olio saranno alcuni dei potenziamenti ottenibili raccogliendo gli iconici fulmini sul tracciato. Nelle mani dei nemici, questi vantaggi saranno un vero pericolo, trappole piazzate infamemente in punti strategici faranno spesso il panico, così come gli attacchi diretti, precisi e aggressivi.

In alcune gare gli avversari non riusciranno a rimanere alle nostre spalle, mentre in altre, saranno dei perfetti piloti di Nascar, infallibili e determinati. Questa casualità in genere varia ad ogni riavvio, ma più che un difetto di cui lamentarsi, lo definiremmo una forma di accanimento personale verso alcuni dei modelli più veloci, che si tradurrà presto in una divertente e appagante ricerca di vendetta. I livelli “civili” e i loro percorsi segreti non stancano mai e ci fanno tornare ad essere dei bambini seduti sul viale di casa, impegnati semplicemente a giocare.

STELLA “LIBERA” TUTTI

Lo speciale e raro power-up stella bloccherà tutti

I complimenti sono dovuti sul lato tecnico e grafico del gioco. Quasi 10 anni di cure costanti da parte del team di Re-Volt hanno reso un gioco già perfetto ancora migliore, come lo vediamo oggi. Per chi lo approccia nel 2022 potrà notare una certa vecchiaia generale, mentre per tutti gli altri è ancora il futuro, per così dire. Ridefinito con decine di miglioramenti grafici, appare il triplo più curato rispetto al lancio ufficiale, che ricordiamo essere avvenuto nel 1999. In questa ultima versione, sono state integrate delle soundtrack nelle piste che molti potrebbero non aver mai ascoltato.

Il sonoro generale risulta anch’esso migliorato, e si fa sentire attraverso un moderno effetto surround, che rimbalza e si muove da cassa a cassa, soprattutto per chi, come noi, ha impostato un surround 5.1 con solo 2 speaker e un subwoofer. La percezione di apertura nello spazio in cui gareggiamo non passa inudita, come anche i più che realistici effetti sonori legati ai modellini. Ascoltare le componenti elettriche reagire ai comandi ricevuti, rende queste bestiole più che reali. Convincenti anche i suoni del power-up, ormai distinguibili anche ad occhi chiusi per le loro sonorità uniche.

Il museo ci metterà a dura prova

Per tutta la durata del nostro giocato abbiamo ricercato dei difetti in Re-Volt, che però non siamo riusciti a trovare. Bisogna dire che stiamo valutando un gioco che di base non ha subito modifiche alla fonte, ma solo migliorie “esterne”. Non è un remake, quindi non ci soffermeremo sugli angoli meno rifiniti di alcune mappe. Nessun difetto fisico o strutturale, né sonoro. Una versione definitiva di se stesso, di cui non potremmo che sprecare complimenti verso i curatori di questa perla immortale.

E’ difficile valutare oggi un titolo che da sempre è stato curato per amore e in modo totalmente gratuito. Tutte le nostre lodi vanno alle persone che hanno mantenuto viva la community di Re-Volt, che con il loro progetto (RVGL, già menzionato all’inizio ndr) hanno salvato un’icona videoludica. I diritti del titolo di Acclaim sono stati acquisiti, questo è vero, ma il reale lavoro è stato fatto da altri. Speriamo venga dato a Cesare quel che è di Cesare, con questa versione a pagamento di qualcosa che era già nella sua forma migliore e gratuita altrove.

Vi vogliamo bene ragazzi.

DA AVERE ASSOLUTAMENTE

Come si valuta un gioco del 1999 oggi? Sentimenti? Nostalgia? Certo. Ma fra tutti, sapere cosa ha rappresentato e cosa rappresenta oggi Re-Volt. Un classico senza tempo, indiscutibile, inarrivabile e unico, che abbiamo vissuto sin da giovani. Sentimentalmente parlando meriterebbe 10, ma riproporlo come porting, migliorato grazie all’impegno di altri, ci ha fatto storcere il naso. Questo non può essere colpa di chi ha tenuto in vita il gioco, ma piuttosto di chi ha preferito un guadagno giocando sul fattore nostalgia di molti. Anche se questo non intacca la perfetta creazione di Acclaim Entertainment dobbiamo essere sinceri. Saremmo stati felici di poter premiare i nostri eroi e, speriamo con tutto il cuore, che nessuno stia giocando al guadagno con i nostri sentimenti. Ragazzi di Acclaim, se ci leggerete, grazie per l’infanzia felice che ci avete fatto trascorrere.



Leggi Post Originale: https://www.ilvideogioco.com/2022/08/05/re-volt-la-nostra-recensione/


0 Comments

Lascia un commento