Planetary Life, il principio e il futuro di Spore, anteprima - IlVideogioco.com


Planetary Life è una piccola sorpresa che potrà stupire e catturare tutti quegli amanti di evoluzione che ancora ad oggi attendevano il ritorno del famoso titolo evoluzionistico targato EA. Ma se abbiamo imparato qualcosa dai giocatori è che se la montagna non va da Maometto… Ed eccoci quindi oggi a “studiare” le nostre prime decisioni come entità divine su un pianeta come tanti, pronti ad accendere la vita in ogni sua forma primordiale.

E non solo questo, ma molto, molto di più e ve ne parleremo a breve. Sotenbox è il nome del piccolo studio di sviluppo indipendente padre dell’idea, con alle sue spalle altre piccole esperienze minimali ma di gradito successo. Lo sviluppatore indie conosciuto sui social come “pitxardo” è riuscito a creare un vero “esperimento” genetico su scala globale e voi potrete scoprirne una prima parte con la nostra anteprima della versione Steam. Vi informiamo che il titolo è ancora in sviluppo e in accesso anticipato e, nonostante ciò, sembra già pienamente giocabile. Vi ricordiamo infine che a pubblicare il titolo è lo stesso sviluppatore e che la sua disponibilità è solo su Pc. Buona lettura!

SCIENZA E RELIGIONE? NAH. MOUSE E TASTIERA

Biologicamente accurato

Dalle nostre prime ore in questo simulatore di vita e gestione planetaria formato sandbox abbiamo scoperto una cura per i dettagli minuziosa. Una fusione più elaborata fra Spore e Cell to Singularity che ci permetterà di gestire l’intero pianeta ne dettaglio. Con anche qualche evento catastrofale come comete e meteore da schiantare per alterare il paesaggio. Correnti aeree, spostamento delle placche tettoniche, terremoti, umidità, temperatura, fauna e altro ancora.

In Planetary Life tutto sarà visualizzabile con menù semplificato alla Google Maps estremamente intuitivo. Dalla galassia, al sistema solare, al pianeta, zoomando fino al terreno e in acqua, arrivando nel micromondo a livello celulare. Con i punti evoluzione ottenuti (attendendo relativamente poco) potremo aggiungere forme di vita organiche e piante ovunque vorremo e anche fonderle fra loro. Modificare la conformazione terrena, spostare gli oceani, alterare la temperatura e persino la stabilità del nucleo del pianeta.

Prime forme di vita

Planetary Life sa sicuramente come catturare l’attenzione dell’utente, nonostante a livello pratico si tratterà di un’esperienza basata sull’osservare come tutto evolve sotto il nostro operato. Avremo attivamente il controllo su ogni piccolo dettaglio, dalle cellule, agli animali, alla loro estetica, colore e composizione. Potremo modificare e alterare le loro evoluzioni, mutazioni, parti del corpo, tipo di dieta e reazioni al mondo circostante.

Insomma sorprendente senza dubbio per il livello di libertà concessa al giocatore. Delle missioni ad obbiettivi inoltre ci guideranno dandoci sempre qualcosa a cui pensare. E se tutto ciò che aveste creato non dovesse piacervi potrete sempre esercitare il vostro diritto divino di estirpare singole specie o far bruciare l’intero pianeta. Un piccolo ma sorprendente esperimento tutto da scoprire in ogni sua minuscola combinazione…

EFFETTO DI MASSA

Le nostre forme di vita

Per quello che abbiamo potuto scoprire Planetary Life risulta già pienamente giocabile, soprattutto se amate i sandbox e vi piace perdervi in editor semplificati. Infatti avrete anche la possibilità di creare la vita attraverso un editor creatura, scegliere i pianeti abitabili o decidere tutto da zero in modo  illimitato con la modalità sandbox. Vedere la vita evolversi e mutare (o morire) in autonomia sarà affascinante…

Tutto ciò potrebbe benissimo essere usato come un programma istruittivo/di formazione, tanto il realismo (seppur semplificao) generale. Una rete di “esagoni” darà spazio sul pianeta a tutto ciò con cui decideremo di popolarlo, riuscendo ad essere pienamente gestibile anche su pianeti straripanti di vita. Positivo anche il fronte tecnico che al momento non sembra avere problemi di alcun tipo. Sicuramente si può ancora migliorare molto in generale, dai dettagli alle texture. Noi consigliamo una gestione più intuitiva del “selezione creatura” in modalità telecamera subaquea, ancora poco chiara, e giusto qualche piccola miglioria qui e là. Promettente, questo è certo…

Ottima varietà

MOLTO PROMETTENTE

Planetary Life è un piccolo progetto indie che può erigersi sopra produzioni similari meno ambiziose o limitate. Il principio e il futuro di uno Spore, unito all’evoluzione costante di un Cell to Singularity. Il risultato è un sorprendente piccolo esperimento che potremo definire persino didattico. Un simulatore di vita, evoluzione e gestione planetaria che una sola persona è riuscita a rendere realtà senza far passare neanche per un secondo nella testa l’idea di aver “copiato male”. Auguriamo infatti allo sviluppatore e al suo studio Sotenbox un proseguo grandioso, con cui tutti potranno continuare a divertirsi come spettatori divini o artefici della vita e dell’evoluzione stessa.

https://www.sotenbox.com/



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