Wind All Inclusive 50 Flash con minuti, 100 SMS e 50 Giga a 6,99 euro anche per chi proviene da Iliad

Buone notizie per i clienti Iliad che desiderano passare a Wind: anche per loro, infatti, è possibile attivare l’offerta All Inclusive 50 Flash a 6,99 euro al mese

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Close Combat: The Bloody First, Recensione

Tra gli strategici tattici in tempo reale, una delle serie più conosciute è certamente quella di Close Combat. Con combattimenti in 2d e attraverso una moltitudine di scenari, abbiamo avuto l’opportunità di seguire alcune delle più grandi battaglie della Seconda Guerra Mondiale, Overlord e Market Garden comprese. Rilasciato il 3 ottobre scorso, Close Combat: The Bloody First è l’ultimo capitolo della serie, rilasciato ben 5 anni dopo Gateway to Caen. Sviluppato e pubblicato internamente dagli studi di Slitherine, rappresenta il passaggio dalle due dimensioni della vecchia generazione, al più moderno e accattivante 3d. Il gioco è disponibile su Steam al prezzo di 36,99 euro.

IN LUNGO E IN LARGO NELLA STORIA

Rispettando i canoni di un genere che pone le sue basi su battaglie storiche realmente accadute, con The Bloody First andremo a seguire alleate in tre diversi scenari della Seconda Guerra Mondiale. La nostra Sicilia, il D-Day in Normandia, o i deserti della Tunisia. Molto probabilmente, sono già previsti altri scenari nel prossimo futuro, ma la base pone tre differenti campagne in battaglie dalla difficoltà crescente, e con scenari molto differenti tanto nell’armamentario a disposizione, quanto nella localizzazione geografica. Combattere nel deserto e sulle coste è molto, molto differente.

In realtà, l’invasione della Normandia era già stata vista in Close Combat: The Longest Day, e la serie ha proposto sovente remake dei propri titoli, ma in questo caso il passaggio ad un modello interamente tridimensionale della campagna di gioco cambia tutto.

È una serie che potremmo avvicinare a quella dei Combat Mission di Battlefront, soprattutto in questa nuova iterazione. Sia i Close Combat che i Combat Mission offrono diversi scenari, unità riccamente caratterizzate, e una cura speciale per ogni “teatro” bellico.

INTERFACCIA

I Close Combat non sono famosi per essere inclini ad un pubblico poco avvezzo agli strategici, e The Bloody First non fa alcuna eccezione. In alto, oltre ad un indicatore che dà un’idea delle forze nemiche e alleate, abbiamo il classico cronometro ad indicare il tempo rimanente per lo scenario in corso.
A sinistra, la lista delle unità a nostra disposizione, che insieme ad un’icona di facile identificazione, mostrerà nome e il compito assegnato al momento. A destra, una mini mappa in 2d garantirà un’idea generale delle forze in campo, mentre la parte bassa è destinata all’unità che attualmente stiamo selezionando.

In questa porzione d’interfaccia, troveremo anche il riepilogo del plotone che stiamo guidando, con tanto di nomi, salute e armi a disposizione. È un sistema già visto anche in altri giochi, ma che garantisce un certo livello di immedesimazione e di empatia con le truppe, soprattutto in scenari concitati dove spesso capita di scegliere un’unità “sacrificale” al fine di aprire un varco nelle difese avversarie.

Pur trattandosi di uno strategico a tutto tondo decisamente profondo, l’interfaccia risulta user friendly, senza ingombrare lo scenario e risultando molto comoda.

GAMEPLAY

E veniamo al cuore del gioco: il gameplay. Scelto quale campagna intraprendere, siamo pronti a scendere direttamente sul campo, per constatare quanto tutto sia cambiato con il passaggio alle tre dimensioni. L’innovazione che va assolutamente menzionata appena dopo il 3d, riguarda il sistema di morale delle proprie truppe, ma per farlo è necessario introdurci nelle meccaniche di gioco.

Selezionata un’unità, il movimento non avverrà attraverso il classico punta e clicca. Al contrario, ogni volta si aprirà un menu che permetterà di selezionare una serie di comandi differenti. Per i giocatori navigati di Combat Mission non si tratterà certo di una novità, mentre per chi si approcciasse per la prima volta al genere, potremmo citarvi l’esempio del sistema a cerchio di Neverwinter Nights.

Infatti, oltre ad un normale comando di movimento, potremo optare per una corsa veloce da punto a punto, un tentativo d’imboscata, e altro a seconda anche della dotazione disponibile. Potremo anche optare per una serie di checkpoint, così da tenere la nostra squadra di fanteria lontano da alcune case dove potrebbero essere presenti cecchini nemici, e ripararsi dietro ad un muretto.

È importante considerare e studiare bene la mappa di gioco durante questa fase, perché ogni unità ha un certo raggio d’azione e di rilevamento. Muoverci come se nulla fosse in territorio nemico porterà i nostri uomini ad una sicura disfatta nel giro di pochi minuti.

Consideriamo però quest’ultimo scenario, ottimo per richiamare il sistema di morale. Se muovessimo le nostre truppe con noncuranza, nel mezzo di un paesino dove le case sono già state occupate dal nemico, quasi certamente verrebbero attaccate dopo pochi minuti. L’attacco, arrivato senza preavviso e non permettendo un’immediata copertura dei nostri uomini, porterà la nostra squadra a perdere punti morale.

Se questo valore dovesse scendere al di sotto della soglia minima, possono accadere diverse cose spiacevoli, ma il più delle volte scapperanno senza più farsi rivedere o tenteranno di caricare il nemico arrivando a morte certa. È un buon sistema, e anche discretamente realistico perché il valore di morale è intrinseco in ogni squadra, anche sotto una buona copertura. Il solo fatto che i nostri uomini sentano gli spari nemici, farà si che questa meccanica entri in scena. Per aumentare le probabilità che il morale si attesti sempre su livelli accettabili, tenete le unità vicino al vostro HQ, che oltre a coordinare le operazioni fornirà un boost per questo valore.



Trattandosi di un tattico e tridimensionale, un’importante fattore sarà anche la linea di tiro a dispetto dell’altitudine e della distanza. Posizionare le nostre truppe in bella mostra su una collina senza alcuna copertura, le farà diventare un bersaglio perfetto per le truppe avversarie. Valutare la linea di tiro prima di ogni movimento non è una strategia, è letteralmente vitale. Anche se purtroppo abbiamo notato che l’AI gode di una certa “onniscenza”, che spesso le porta a colpire unità anche quando sono perfettamente riparate.

Ora, sono problemi che verranno sicuramente corretti con le prossime patch, ma constatare che hai perso una squadra che aveva un certo grado di protezione ma è stata mitragliata dalla fanteria nemica che aveva un bel casermone davanti alla linea di tiro, ti fa sentire sconfitto da una manica di lamer che hanno trovato il glitch giusto sul quale premere.

C’è poi il discorso rilevamento. Come abbiamo detto, ogni unità ha un determinato valore di “visione” e di linea di tiro. Vedere il nemico, darà inizio alle schermaglie, ma qui entra in scena un fattore che non avevamo considerato. Il nemico, ci vede sempre benissimo, ma i nostri hanno bisogno di occhiali o lenti a contatto perché non è successo di rado che anche a distanza molto ravvicinata, non riuscissero a colpire il nemico pur se in posizione avvantaggiata. Questo problema, è persino più evidente con i carri armati, che a nemmeno 50 metri non riescono a colpire né fanteria né un carro nemico.

Insomma, qualche lavoretto sul fronte bilanciamento è necessario. L’intelligenza artificiale è come detto, furba e lamer quanto basta (a volte troppo), ma quella che gestisce i nostri andrà migliorata.

COMPARTO TECNICO

Il passaggio ad un modello in tre dimensioni, ha portato uno scenario più simile a quelli reali, pur con i distinguo del caso. A livello prettamente estetico, il gioco si attesta nella media. Ma le texture del terreno e delle abitazioni sono a livelli piuttosto basse, anche con dettagli alti.

Le unità godono di un dettaglio decisamente superiore, pur se realizzate con una tecnica di cel shading. Quest’ultima risulta a volte “aliena” al mondo di gioco. Animazioni ed effetti sono nella media. Insomma, il comparto tecnico non è sicuramente di primo livello, ma se teniamo conto che la serie poggia le sue basi sulla strategia senza troppi compromessi, è possibile passarci sopra. Viene da chiedersi cosa sarebbe uscito da un Close Combat interamente in cel shading, scenari compresi…

COMMENTO FINALE

Close Combat: The Bloody First è un tattico senza se e senza ma. Non vuole essere amico di nessuno, e non vuol far nulla per “ammiccare” i neofiti. È un titolo a tratti brutale, frustante, ma sicuramente profondo e completo.

L’intelligenza artificiale e il bilanciamento vanno sistemati, ma il grado di sfida rimarrà intatto, sopra la media. Con le patch che nelle prossime settimane andranno a sistemare i bug che abbiamo riscontrato in sede di gameplay, siamo sicuri che sia l’inizio di una nuova e fortunata serie. Non ci resta che sperare nell’aggiunta di Market Garden.

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OnePlus non teme di avere i problemi di Huawei e spiega perchè il suo display a 90 Hz è migliore di quello a 60 Hz

In occasione del lancio di OnePlus 7T Pro Carl Pei, CEO del produttore cinese, ha commentato l’attuale situazione tra il governo statunitense e Huawei

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Recensione Timekettle WT2 Plus, un traduttore istantaneo davvero intrigante

Abbiamo provato il nuovo sistema di traduzione istantanea WT2 di Timekettle, assistito dall’intelligenza artificiale. Scoprite come funziona nella nostra recensione completa.

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Blizzard e il caso Blitzchung: febbre da Hong Kong

Blizzard e il caso Blitzchung: febbre da Hong Kong
Ricostruiamo il caso Blitzchung e cerchiamo di capire come Blizzard ha messo a serio repentaglio la propria immagine pubblica.. Il 4 ottobre 2019, durante i Grandmaster di Heartstone, il più prestigioso torneo eSport dedicato al noto gioco di carte, il campione NG Wai Chung, meglio conosciuto come Blitzchung, dopo una folgorante vittoria ha deciso di sfruttare la classica intervista post match per lanciare un messaggio di solidarietà alle proteste di Hong Kong. Blitzchung ha indossato una maschera anti-gas, uno dei simboli dei manifestanti, e ha chiesto la liberazione della sua patria dall’influenza cinese. Blizzard, la software house di Hearthstone, ha …

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Monster Hunter World: Iceborne, arriva il Rajang!

Monster Hunter World: Iceborne, arriva il Rajang!
Il nuovo aggiornamento porta nelle lande ghiacciate di Iceborne una vecchia conoscenza dei fan di Monster Hunter: l’inarrestabile Rajang. E tante piccole novità.. Il primo aggiornamento di Monster Hunter World: Iceborne non si è fatto attendere e ha portato con sé, a malapena un mese dopo la release, piccoli accorgimenti che migliorano la vita dei cacciatori e nuovi contenuti pensati per accorciargliela nel modo più brutale possibile. Stiamo parlando del Rajang, ovviamente, il primo mostro che si unisce al bestiario iniziale e che i veterani della serie ricordano molto bene, essendo stato uno degli avversari più impegnativi anche nei titoli …

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Nuove promozioni per Dissidia Final Fantasy Opera Omnia

Nell’anno del primo anniversario del titolo mobile, Square Enix celebra l’arrivo dell’autunno con nuove promozioni per Dissidia Final Fantasy Opera Omnia. Con un sacco di nuovi contenuti da provare e una serie di premi in-game da guadagnare, sia i nuovi arrivati ​​che i giocatori veterani potranno combattere con i loro personaggi preferiti dell’acclamata saga di Final Fantasy.

Dissidia Final Fantasy Opera Omnia

DETTAGLI DELL’INIZIATIVA

  • Estrazioni multiple gratuite: la prima estrazione multipla dal banner Story Draw (disponibile fino al 28 ottobre) e la prima estrazione multipla dal banner Event (disponibile dal 14 ottobre al 28 ottobre) saranno gratuite per tutti i giocatori.
  • Nuove missioni della storia: i giocatori potranno aggiungere Noel, proveniente da Final Fantasy XIII-2, ai loro elenchi giocando il nuovo capitolo della storia intitolato “La volontà dei cacciatori”.
  • Ritorno di un evento personaggio a tempo limitato: Locke, originario di Final Fantasy VI, tornerà attraverso un evento personaggio a tempo limitato, che sarà disponibile fino al prossimo 28 ottobre. I giocatori che hanno perso il precedente evento a tempo limitato di Locke potranno ora aggiungerlo al loro team, mentre tutti gli altri potranno ottenere gemme e altri preziosi materiali di aggiornamento del personaggio giocando le sue missioni dell’evento e completando altri eventi, anch’essi a tempo limitato.

CAMPAGNE START-DASH

Giocatori vecchi e nuovi potranno ora disporre delle seguenti campagne Start-Dash, che dureranno fino al sette novembre:

Scambio token EX: i giocatori potranno guadagnare token completando speciali missioni evento, che saranno aggiunte ogni giorno fino al 19 ottobre. Coloro che guadagneranno tutti e dieci i gettoni potranno scambiarli con un’arma EX a loro scelta da una selezione limitata con personaggi popolari come Cloud, Squall, Noctis e molti altri.
Start-Dash Draw: il primo Multi Draw di questo speciale banner, che presenterà armi a cinque stelle per Cloud, Lightning e Squall, sarà gratuito per tutti i giocatori. I nuovi utenti che inizieranno dopo il sette novembre potranno invece eseguire la loro estrazione multipla gratuita entro sette giorni dal completamento della missione per principianti “Equipaggia un alleato con un’arma”.
Missioni giornaliere: durante il periodo della campagna, i giocatori potranno guadagnare ricompense aggiuntive tra cui frammenti, cristalli, cluster e frammenti alti completando le missioni giornaliere. Tutte le missioni ciclo avranno anche doppi premi e World of Illusions: i tesori di Carbuncle saranno aperti ai giocatori per guadagnare premi aggiuntivi.
Palestra di Mog: questa funzione per principianti è stata implementata per aiutare i nuovi giocatori. Essi potranno apprendere le basi del gioco in queste nuove missioni, che al termine conferiranno delle medaglie di allenamento, che a loro volta potranno essere scambiate con penne di coda di chocobo, sfere di potenza superiore, sfere di guardia più alte, frammenti, cristalli, ammassi e frammenti alti.

FESTIVAL D’AUTUNNO

Inoltre, da adesso fino al 7 novembre, i giocatori potranno prendere parte a un festival d’autunno in-game, dove sarà possibile partecipare a divertenti missioni cooperative “dolcetto o scherzetto” con lo scopo di guadagnare gettoni artefatto, che potranno essere utilizzati per potenziare i personaggi. Durante questo periodo, i giocatori potranno anche utilizzare i punti Dissidia per ottenere adesivi animati di Halloween a tempo limitato, da utilizzare in cooperativa.

 

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Call Of Duty: Modern Warfare, svelate ulteriori specifiche tecniche

Dopo l’annuncio del ritorno delle Spec Ops, Activision ha reso noto che Call Of Duty: Modern Warfare, atteso per il prossimo 25 ottobre, integrerà NVIDIA Ansel e NVIDIA Highlights, e sarà inoltre caratterizzato da ombreggiature che sfrutteranno il real time ray-tracing e NVIDIA Adaptive Shading.

Sono state inoltre diffusi i requisiti di sistema ufficiali per il titolo, che riportiamo di seguito.

Call Of Duty: Modern Warfare

REQUISITI MINIMI

  • Sistema Operativo: Windows 7 64-bit (SP1) or Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i3-4340 or AMD FX-6300
  • Scheda Video: NVIDIA GeForce GTX 670 / NVIDIA GeForce GTX 1650 r AMD Radeon HD 7950 – DirectX 12.0
  • Memoria RAM: 8GB RAM
  • Spazio su disco: 175GB
  • Internet: Connessione a banda larga

REQUISITI RACCOMANDATI

  • Sistema Operativo: Windows 10 64-bit
  • Processore: Intel Core i5-2500K or AMD Ryzen R5 1600X
  • Scheda Video: NVIDIA GeForce GTX 970 / NVIDIA GeForce GTX 1660 o AMD Radeon R9 390 / AMD Radeon RX 580 – DirectX 12.0
  • Memoria RAM: 12GB RAM
  • Spazio su disco: 175GB
  • Internet: Connessione a banda larga

LE NOVITA’ TECNICHE

GeForce Experience offrirà strumenti che miglioreranno l’esperienza di gioco, consentendo nuovi modi di interagire con Call of Duty: Modern Warfare:

  • Ansel è una potente modalità fotografica che consentirà di scattare straordinarie foto di gioco su Pc da angolazioni uniche, e che sarà possibile personalizzare ulteriormente con filtri, modifiche e altre regolazioni, prima di poter essere condivise sui social media, sui forum o sul sito Shot With GeForce.
  • Highlights catturerà automaticamente i video dei momenti chiave, i momenti cruciali delle sparatorie e le giocate vincenti, assicurando così che i migliori momenti di gioco multiplayer vengano salvati automaticamente e possano essere condivisi facilmente online.
  • Ray-tracing aumenterà drasticamente la qualità delle immagini che potranno essere offerte ai giocatori.
  • Adaptive Shading è una nuova e avanzata tecnica di ombreggiatura che consentirà agli sviluppatori di migliorare le prestazioni e di ottenere una fedeltà visiva in tempo reale precedentemente impossibile nei giochi. Regolando la velocità con cui le porzioni di schermo sono ombreggiate, la tecnologia ridurrà il lavoro che la GPU dovrà sostenere, il che aumenterà le prestazioni senza diminuire la qualità dell’immagine.

Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale.

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Evercade, Double Dragon si unisce ai ranghi

In seguito all’annuncio dello scorso giugno, l’insieme di titoli che comporanno il catalogo della console Evercade si è ulteriormente arricchito. Il classico Double Dragon farà parte degli oltre 100 giochi retrò che potranno essere giocati sul dispositivo.

La nuova console, che uscirà il 20 marzo 2020, riunirà i classici giochi retrò su delle cartucce da collezione, che includeranno titoli di grandi editori, sviluppatori indipendenti e rare gemme inedite.

TECHNOS COLLECTION 1

Double Dragon si unirà ai ranghi insieme a Pac-Man, Earthworm Jim, Asteroids, Dig-Dug, Galaxian, Galaga, Burger Time, Centipede e molti altri giochi, con l’introduzione della cartuccia Technōs Collection 1 per Evercade. Tale prima cartuccia includerà:

  • Double Dragon
  • Double Dragon II: The Revenge
  • Crash ‘N’ The Boys: Street Challenge
  • River City Ransom
  • Super Dodge Ball
  • Super Spike V’ball
  • Super Double Dragon
  • Renegade

Al momento del lancio saranno disponibili 10 cartucce distinte, che saranno vendute al dettagli al prezzo di 17,99 euro. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale, dove sono già aperti i pre-ordini.

LA CONSOLE

La console presenta uno schermo da 4,3 pollici (le stesse dimensioni della PSP originale), ed è stata sviluppata per offrire un’esperienza di gioco autentica e fedele ai titoli originali. Sarà inoltre possibile salvare e caricare la propria partita in qualunque momento: cosa che renderà i notoriamente ostici titoli retrò un po’ più accessibili. Evercade offrirà anche connettività HDMI, con l’upscaling HD su tutti i giochi, per consentire agli appassionati di titoli retrò di giocare sia in viaggio che a casa. Il meglio dei due mondi in un’unica soluzione. La console sarà venduta al prezzo lancio di 69,99 euro.

Evercade

 

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Valfaris, la nostra recensione

Iniziamo da una frase che solitamente metteremmo in un commento finale: Valfaris è il sogno di chi negli anni ’80 e ’90 giocava a titoli come Turrican. Potremmo definirlo un’evoluzione del genere ma se amate gli sparatutto a scorrimento con tocchi di metroidvania, allora il gioco sviluppato da Steel Mantis (che include Andrew Gilmore, lo stesso autore di Slain: Back from Hell uscito tre anni e mezzo or sono), deve far parte della vostra softeca. Senza se e senza ma.

Questa nostra brutalità nell’iniziare la recensione di Valfaris è giustificata dalla brutalità di un gioco nudo e crudo che, senza troppi giri di parole, offre un gameplay vecchio stile che premia i più bravi e che sfida i giocatori alle prime armi.

Il merito va senza dubbio ad Andrew Gilmore che ha portato l’anima di Slain in una nuova ambientazione. Ecco la nostra recensione (rapida e cruda) di questo interessantissimo titolo indie uscito pochi giorni fa (10 ottobre scorso, ndr) su Steam per Pc Windows, ma disponibile anche su PS4, Xbox One e Switch sotto l’etichetta Big Sugar.

Buona lettura.

UNA TRAGICA STORIA DI VENDETTA

Diamo un’occhiata al quid che muove tutto il carrozzone (e che carrozzone). La storia semplice narra di Therion, un impavido e fiero figlio di Valfaris, che torna a casa per scoprire la verità sul suo destino e per sfidare nientepopodimeno che suo padre per eliminarlo.

Vroll, questo il nome del cattivone di turno, ha sostanzialmente trasformato quello che un tempo era un paradiso in un vero e proprio inferno. La cittadella sfarzosa di un passato non troppo lontano, si è trasformata in un meandro oscuro, triste, ossessionante, malato dove l’oscurità è crescente ed il male è dietro l’angolo sempre in agguato. Questo dopo che Valfaris è scomparsa misteriosamente dalle carte stellari per ricomparire improvvisamente nell’orbita di una stella morente.

Deciso a far giustizia ed armato di spada, mitragliatore e scudo, il nostro eroe che ha la parvenza di un metallaro ed un fabbro scozzese (sempre metallaro) si immerge in questi meandri per salvare Valfaris da una fine atroce.

MI RITORNI IN MENTE… SHOOT OR DIE

Il cuore pulsante di questo gioco è senza dubbio l’azione veloce e senza tregua. Valfaris non lascia spazio alle riflessioni e qui come poche volte vale il motto di Turrican “Shoot or die” – “Spara o muori”. Ma se il capolavoro di Rainbow Arts uscito ad inizio anni ’90 sulle piattaforme dell’epoca (assieme ai suoi sequel) aveva attimi di pace (se così si può dire), il titolo sviluppato da Steel Mantis non ha letteralmente tregua.

Complici anche i velocissimi respawn dei mostri abbattuti. Quasi un peccato che non si possa avere un attimo di tregua per ammirare alcuni scorci notevoli delle ambientazioni. Di questo ne parleremo dopo.

Per il resto la dinamica del gameplay è molto classica: il nostro Therion può saltare, accovacciarsi, usare diversi tipi di arma, a patto di attivarle, usare uno scudo che ad ogni impatto si indebolisce ma che è possibile ricaricare raccogliendo le sfere dedicate lungo il tragitto, affettare o trafiggere i nemici di ogni genere: organico, meccanico, misto ed abomini di ogni genere.

Ripetiamo: diverse volte ci è sembrato di giocare a Turrican… al doppio del ritmo, però, e con meccaniche più oleate, raffinate grazie, ovviamente ai quasi 30 anni di differenza tra le due produzioni.

Ci sarà anche da sparare agli ambienti per attivare varchi o interruttori ed andare in zone desiderate, affrontare fasi platform frenetiche, combattere contro nemici implacabili che proliferano selvaggiamente in diverse zone.

Azione, colpo d’occhio, riflessi e soprattutto grande sangue freddo (per evitare di imprecare), saranno fondamentali lungo il nostro peregrinare per Valfaris. Non mancheranno certo le boss fight ad effetto. Ad ogni nostra morte ricominceremo dall’ultimo checkpoint attivato. Si perché in Valfaris funziona in questo modo: dovremo attivare gli altari che sono i nostri punti di ritorno. Ovviamente lungo il cammino potremo raccogliere anche dei cuori (pulsanti, mica quelli di Zelda) per ripristinare l’energia.
Ma fondamentale sarà trovare il metallo di sangue che serve a potenziare la nostra dotazione e permettere di avere bocche di fuoco sempre più potenti ed efficienti, oltre che altamente spettacolari. Fuoco triplo, laser, raggi di energia ed altro ci aiuteranno nell’impresa.


Per migliorare le proprie prestazioni sarà possibile anche sacrificare gli idoli della resurrezione a delle colonne speciali. Questo renderà più difficile il nostro percorso visto che i punti di salvataggio si diraderebbero, ma per compensazione avremo armi più forti. Ah, quasi dimenticavamo: sarà possibile anche salire – in alcuni tratti – a bordo di robottoni (molto resistenti). Insomma, non manca nulla. A no, ultima chicca sul gameplay: la spada non sarà solo figurativa. Attaccando con essa e quindi rischiando il corpo a corpo, permetterà di raccogliere delle sfere d’energia che serviranno a ricaricare l’energia dello scudo e poterlo così utilizzare efficacemente.

Ecco perché Valfaris ha si l’anima antica del classico che abbiamo più volte nominato, ma ha pure qualche cosa di moderno che rende maturo anche un titolo apparentemente “ignorante” come uno sparatutto dai toni metal.

La sfida è veramente ardua ed il livello di difficoltà generale è molto alto, soprattutto dopo la prima mezz’ora di gameplay. È un continuo che agli estimatori del genere, sicuramente piacerà. Buona anche, per questo genere di giochi, la longevità. La media può attestarsi sulle 5 ore ma dipende molto dalla bravura dell’utente. I più bravi possono metterci anche tre orette, i più distratti anche 10 ore a salire.

UNA BELLEZZA PER GLI OCCHI E PER LE ORECCHIE

Un rapido capitolo sul comparto tecnico ed artistico di Valfaris. Avevamo accennato del nostro rammarico per non aver tempo di ammirare questo o quello scorcio delle tantissime ambientazioni del gioco. È semplicemente così. La varietà ed il design sono spettacolari.

Artisticamente è stato svolto un lavoro con i fiocchi esaltato da una pixel art splendida e da diverse ambientazioni mai banali e sempre evocative dove le linee dei paesaggi ed i colori della natura presente in Valfaris si mischiano sapientemente con i toni oscuri dell’inferno bio-meccanico e tecnologico.

In questo gioco, non solo alcuni mostri sono epici ma anche diversi nemici comuni. Lupi, piranha e molto altro. Splendide e spettacolari anche le esplosioni. Ottimo il frame-rate che rimane granitico e non si schioda anche nei momenti di maggior affollamento dello schermo che spesso e volentieri si riempie di nemici ma anche di esplosioni (e smembramenti scenici).

Tante le chicche anche per gli effetti ambientali.

Non poteva mancare anche un comparto sonoro adeguato. Abbiamo parlato di metal ed ecco il metal grazie alla colonna sonora firmata da Curt Victor Bryant, ex chitarrista dei Celtic Frost. I suoi riff accompagneranno il nostro Therion nel miglior modo possibile. Le musiche, così come l’art book, sono in vendita grazie a dlc specifici.

COMMENTO FINALE

Abbiamo già detto tutto. Se amate gli sparatutto a scorrimento probanti, difficili, ma al tempo stesso esaltanti e vari in grado di offrire anche scorci grafici e brani musicali di un certo livello, Valfaris (brutale al punto giusto) non deve mancare. Soprattutto se siete amanti di questo genere di titoli.

Chi ha amato Turrican dovrebbe farci più di un pensierino. Lo ricorda parecchio, è vero, ma ci mette tantissimo del suo amplificando la sfida grazie ad un gameplay raffinato e dalle meccaniche più moderne.

A nostro avviso una delle migliori produzioni indie di questo 2019 e con un sapore dolcissimo di retro. Beh, si, Valfaris è il nuovo Turrican.

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OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro tornano a ricevere Android 10 con la OxygenOS 10.0.1

OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro si aggiornano di nuovo ad Android 10 con la OxygenOS 10.0.1: ecco le novità introdotte con la nuova release, che riavvia la distribuzione dopo qualche problema di bug.

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Huawei è sicura che entro 3 anni HarmonyOS sarà ai livelli di iOS e sarà sparito l’effetto negativo del BAN USA

Secondo il fondatore di Huawei gli effetti del ban negli Stati Uniti spariranno completamente nel giro di tre anni.

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Questo completo smartwatch costa 13 euro ed è in cerca di fondi su Xiaomi Youpin

Sulla piattaforma di crowdfunding di Xiaomi è possibile acquistare Haylou LS01, uno smartwatch dal rapporto qualità prezzo estremamente interessante.

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OnePlus Switch restituisce il supporto per la migrazione dei dati da iPhone con iCloud

L’ultimo aggiornamento beta di OnePlus Switch restituisce in qualche modo la possibilità di migrare i dati da un dispositivo iPhone a uno smartphone OnePlus con una nuova opzione di importazione dei dati iCloud per compensare la rimozione della precedente integrazione iOS.

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Google nella causa contro l’antitrust UE sfodera gli assi HMD Global e Gigaset

Il secondo più importante tribunale comunitario ha autorizzato HMD Global e Gigaset ad intervenire nella controversia giudiziaria tra Google e l’UE

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