Motorola è accusata di inserire codici affiliati nascosti nelle app Amazon dei suoi smartphone

Motorola è accusata di inserire codici affiliati nascosti nelle app Amazon dei suoi smartphone


Quanto sta emergendo nei confronti di Motorola ha dell’incredibile. E delle possibili implicazioni molto pesanti. Su alcuni smartphone a marchio Motorola, infatti, è stato scoperto un comportamento anomalo legato all’affiliazione dei prodotti (il meccanismo attraverso cui chi promuove un prodotto o un servizio riceve una commissione sugli acquisti generati tramite un proprio link o codice identificativo).

L’app Smart Feed (preinstallata di fabbrica su diversi modelli del brand, tra cui la gamma Razr 2026) intercettava l’apertura dell’app Amazon per inserire di nascosto un codice affiliato. Questo significa che ogni volta che un utente avviava Amazon dal menu delle applicazioni il telefono inseriva di nascosto un codice che attribuiva la sessione di acquisto a un soggetto terzo, il quale avrebbe così incassato una commissione su ogni acquisto completato dall’utente.

Il tutto, aspetto non secondario, senza che l’utente ne sapesse nulla e senza alcun beneficio per lui. Smart Feed è un’applicazione sviluppata da Motorola stessa che mostra contenuti personalizzati (notizie, app suggerite, giochi) direttamente nella schermata delle applicazioni. È quindi un’app con cui la maggior parte degli utenti non interagisce consapevolmente, ma che gira in sottofondo su milioni di dispositivi.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Cosa è stato scoperto

Il meccanismo è stato individuato e documentato da 9to5Google, che lo ha verificato direttamente su Razr Fold. Il comportamento sospetto si attiva quando si apre l’app Amazon dalla schermata delle applicazioni, ma non quando la si lancia da un’icona posizionata nella schermata home. In quella frazione di secondo, il browser Chrome si apre brevemente e reindirizza verso l’app Amazon, aggiungendo nel percorso un codice affiliato non richiesto. Un passaggio così rapido da essere quasi invisibile a occhio nudo.

A insospettire il primo utente che ne ha segnalato il comportamento (un possessore di Motorola Razr 60 Ultra che ha pubblicato la scoperta su Reddit) è stato un log ADB che mostrava come il launcher stesse indirizzando l’apertura verso un URL invece di avviare direttamente l’applicazione. Approfondendo l’analisi, i log di rete hanno evidenziato richieste verso il dominio “devicenative.com”, un servizio specializzato nel collocamento di pubblicità su smartphone con una documentata integrazione con Motorola.

Un dettaglio ancora più strano

Se quanto emerso fino a questo momento è già sufficiente per sollevare diversi interrogativi c’è un ulteriore elemento che complica ulteriormente la vicenda. Il reindirizzamento passa attraverso un sito collegato all’influencer di moda “@kirasfashionfinds”, ma il codice affiliato utilizzato (“sramz-kff-008-20”) non corrisponde ad alcuno dei codici rinvenuti sui profili social e sui siti collegati a quella stessa influencer. In altre parole, qualcuno stava raccogliendo commissioni su acquisti Amazon effettuati da utenti Motorola attraverso una catena di redirect che non sembra avere una logica apparente.

Il comportamento è stato confermato sulla versione 2.03.0070 di Smart Feed installata su Razr Fold, mentre la versione precedente 2.03.0056 non mostrava la stessa anomalia. Ciò indica che il problema è stato introdotto con un aggiornamento recente dell’app. Ma c’è di più: installare manualmente la versione aggiornata tramite sideloading non produce lo stesso effetto.

Motorola è davvero responsabile?

Al netto dell’anomalia di tutta questa vicenda, una delle questioni chiave riguarda la responsabilità di Motorola. 9to5Google ha contattato Motorola per un commento ufficiale, che al momento della pubblicazione non era ancora arrivato. Chi ha analizzato la vicenda non esclude che l’azienda non fosse consapevole del comportamento incriminato perché il passaggio attraverso un sito apparentemente fittizio e un codice affiliato non riconducibile in modo diretto a Motorola apre la possibilità che si tratti di un problema introdotto da un SDK pubblicitario di terze parti integrato nell’app, più che di una scelta del produttore. Resta comunque la questione di quello che accade sui nostri smartphone senza il nostro diretto controllo.

Chi volesse eliminare immediatamente il problema può farlo disattivando l’app Smart Feed attraverso le impostazioni del dispositivo, seguendo il percorso Impostazioni > App > Smart Feed > Disattiva. Secondo le verifiche effettuate, la disattivazione blocca immediatamente il reindirizzamento senza effetti immediati sul funzionamento del dispositivo.



Vedi Post Originale: https://www.tuttoandroid.net/news/2026/05/26/motorola-smart-feed-codici-affiliazione-sospetti-app-amazon-1155249/

Condividi il tuo amore
Tutto Android
Tutto Android
Articoli: 31718

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *