Meditazione e videogiochi: c’è qualche collegamento tra questi due mondi?


Proviamo ad analizzare i videogiochi dal punto di vista della meditazione Mindfulness per cercare di trovare delle connessioni tra questi mondi così diversi.

Un numero sempre più elevato di persone ha potuto confermare l’efficacia della meditazione nella vita quotidiana. Quella che a prima vista potrebbe sembrare una pratica da antichi sciamani, monaci del Tibet oppure hippie degli anni sessanta è in realtà una semplice tecnica di allenamento per la nostra mente, accessibile a chiunque con un minimo di dedizione e costanza. A questo punto vi starete chiedendo quale collegamento potrebbe esistere tra la meditazione ed il nostro pane quotidiano: i videogiochi. Forse rimarrete sorpresi, ma si possono trovare diversi riferimenti che legano insieme il mondo della meditazione a quello videoludico ed in questo articolo proveremo a fare qualche considerazione in merito. Essendo la meditazione un universo piuttosto ampio, non scenderemo nei dettagli, ma cercheremo di dare un’infarinatura generale della pratica per capire al meglio la possibile connessione con il nostro media preferito. Apparentemente potrebbero sembrarvi due argomenti completamente distaccati: uno caratterizzato dalla focalizzazione sulla realtà, l’altro sulla fuga in un mondo alternativo, ma forse rimarrete piacevolmente stupiti di come possono essere messi sullo stesso piano sotto determinati punti di vista.

Meditazione

Prendendo qualche definizione comune e ampiamente diffusa, la meditazione consiste nel riuscire a focalizzare l’attenzione su se stessi percependo sensazioni, emozioni, pensieri e percezioni. L’obiettivo è quello di riuscire a concentrare l’attenzione su noi stessi, per cercare di raggiungere un livello di maggiore consapevolezza e di calma interiore. Sono ormai numerose le ricerche e gli studi che hanno dimostrato l’efficacia di queste tecniche, le quali ci permettono di ridurre i livelli di stress, ansia, rabbia, paura e portano a numerosi altri benefici nel lungo periodo praticando la meditazione con costanza. Proprio come il nostro corpo ha bisogno di fare allenamento fisico per condurre una vita sana, anche la mente necessita di fare esercizio per poter vivere al meglio. La meditazione ci permette di allenare la nostra mente in modo da ottenere più lucidità e trascorrere al meglio la nostra vita quotidiana, focalizzandoci sul presente e togliendo l’attenzione da inutili distrazioni.

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Ma come ci si può avvicinare a questo mondo, iniziando a praticarla? Ci teniamo subito a precisare che non siamo esperti in materia, ma qualche consiglio di base possiamo indubbiamente fornirlo. Vi invitiamo dunque ad approfondire la questione leggendo qualche libro dedicato, oppure sfogliando l’ampio materiale disponibile in rete. Per meditare vi basta trovare un luogo tranquillo dove sedervi in una posizione a voi comoda. Cercate di sistemarvi con una postura corretta, quindi con la schiena dritta tenendo le gambe e braccia rilassate. Se vi trovate a vostro agio potete incrociare le gambe ed appoggiare le mani sulle ginocchia, assumendo la classica posizione del loto. Una volta comodi si consiglia tipicamente di concentrarsi sul proprio respiro. Pensate a come l’aria entra ed esce dai polmoni, come attraversa il vostro setto nasale e con che facilita riesce successivamente ad uscire espirando. Potete anche focalizzare il vostro pensiero sul contatto delle vostre mani con le ginocchia, oppure sulla posizione dritta della vostra schiena. Gli occhi possono rimanere aperti, ma si consiglia di chiuderli durante le prime esperienze con la meditazione.

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All’inizio potete restare in questo stato di pace e tranquillità per soli cinque minuti per poi successivamente passare a sessioni più longeve. Tipicamente si consigliano due sessioni da venti minuti nell’arco di una giornata, ma anche sedute più brevi possono essere molto efficaci. L’importante è praticare la meditazione con costanza, allenando la propria mente a rifugiarsi quotidianamente in questo stato di benessere. Durante le sedute vi capiterà spesso che vari pensieri entrino nella vostra mente. Magari inizierete a pensare cosa dovete fare prima di andare a dormire, cosa mangerete per pranzo, quale impegno avete ancora prima della fine della giornata. Non cercate di bloccare questi pensieri, ma lasciateli entrare nella vostra mente per poi focalizzare il pensiero nuovamente sul respiro e sul proprio corpo. Questa è solamente una delle numerose tecniche di meditazione esistenti ed anch’essa può variare a seconda del soggetto che la pratica. Essa può essere eseguita anche in numerose circostanze: durante una passeggiata, mentre stiamo guidando per andare a lavoro (ovviamente con gli occhi aperti), oppure mentre stiamo facendo yoga.

Mindfulness

Abbiamo dunque capito che non esiste una particolare tecnica perfetta per praticare la meditazione. Ognuno deve viverla a seconda delle proprie esigenze, ascoltando il proprio corpo e cercando di rilassarsi e godersi il momento nel quale la mente è focalizzata sul presente. Oggi però vi vogliamo parlare della meditazione Mindfulness, una tecnica di meditazione che ci pone l’obiettivo di essere pienamente consapevoli di se stessi e del momento che stiamo vivendo. In molti la descrivono come una vera e propria filosofia di vita o processo mentale che mira a catturare il presente per viverlo a pieno. Nella vita di tutti i giorni veniamo infatti costantemente bombardati da numerosi input superflui ed ordinarie distrazioni. In questo modo continuiamo a perderci dei pezzi per strada, che non ricordiamo di aver vissuto e che perdiamo per sempre. Vi è sicuramente capitato di intraprendere il tragitto dalla vostra abitazione all’ufficio, dimenticandovi cosa avete visto per strada. Lo stessa distrazione può presentarsi ad esempio quando iniziate un pacchetto di patatine e senza accorgervene lo finite in pochi minuti, quasi senza aver sentito il gusto del cibo stesso. La vostra mente era spenta ed incapace di cogliere degli input potenzialmente importanti, delle piccole cose che avrebbero potuto regalarvi un sorriso o un momento di felicità.

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Nel mondo così ansioso e frenetico che viviamo al giorno d’oggi questo capita veramente di frequente, perché non siamo più in grado di cogliere l’attimo. Perdiamo dunque la capacità di apprezzare i piccoli piaceri e le bellezze della vita, bloccando la nostra mente in continui pensieri su cosa dobbiamo fare, quali sono i nostri impegni, quali problemi dobbiamo risolvere, senza dare un minimo di tregua al nostro cervello. Questo ci porta inevitabilmente ad essere più vulnerabili all’ansia e allo stress. Praticando la meditazione Mindfulness come vi abbiamo descritto nel precedente paragrafo e portando l’attenzione sul nostro respiro riusciamo ad allenare questa capacità di focalizzarci sul qui ed ora. Questo porta a numerosi benefici se praticato con costanza come l’alleviamento del dolore fisico, il miglioramento della vita sessuale, una maggiore lucidità nel processo decisionale, una migliore concentrazione e miglioramento degli stati d’animo, un aumento della capacità di provare empatia verso gli altri, l’esaltazione della creatività e la riduzione della sensazione di solitudine.

Mindfulness nei videogiochi

Fatta questa doverosa introduzione al mondo della meditazione (in particolare a quella Mindfulness), cerchiamo di comprendere in che modo possa essere collegata con i videogiochi. Grazie all’avanzamento tecnologico e alla loro interattività i videogiochi sono diventati uno degli strumenti d’intrattenimento più potenti, superando i libri, film e musica. Non possiamo certo negare la loro enorme influenza sulle persone nella vita sociale, nell’educazione e crescita personale. Spesso quest’ultimi fanno parte del nostro quotidiano e ci permettono di vivere una sorta di evasione dalla realtà nella quale ci sentiamo confinati. Come può quindi un software che ha come obiettivo di immergerci in un altro mondo, farci stare presenti nel qui ed ora?

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Ovviamente non riusciremo mai a provare le stesse sensazioni come quando stiamo seduti e concentrati sul nostro respiro in uno stato di pace e tranquillità, così come è più difficile farlo in una meditazione durante la camminata o alla guida di un veicolo. Ci sono però videogiochi che riescono a proiettarci in un’altra dimensione, collegando la nostra mente con quanto accade al nostro personaggio all’interno del software. Impersonandoci in esso riusciamo a vivere una sorta di realtà alternativa e a goderci quello che circonda il nostro protagonista. Spesso ci ritroviamo ad ammirare le bellezze di un mondo di gioco, ad ascoltare la meravigliosa colonna sonora, oppure semplicemente a compiere quel piccolo gesto appagante per progredire nel videogioco. Sono tutti piccoli gesti che ci permettono di allenare la mindfulness, portando la nostra mente in uno stato di flow, caratterizzato da un’enorme lucidità, concentrazione e facilità con la quale compiamo le azioni. Questo stato secondo numerosi psicologi e studiosi è profondamente collegato con la meditazione e la capacità di focalizzarsi su noi stessi. Quante volte vi è capitato di trascorrere ore all’interno di un gioco particolarmente immersivo come The Witcher 3 o Skyrim, semplicemente spostandovi a cavallo, osservando tutti i piccoli dettagli presenti e focalizzandovi magari su irrilevanti compiti come spaccare la legna a Riverwood? Il tempo volava e voi senza accorgervene e senza dedicare un grosso impegno vi stavate semplicemente godendo il momento trascorso all’interno del videogioco. Allenando questa sensazione e percezione in questo modo è possibile raggiungere la stessa forma di piacere anche nella vita reale, anche facendo il classico e noioso percorso casa-lavoro al quale siamo abituati. In The Witcher 3 lo stesso Geralt utilizza la meditazione per curare e riposarsi, ripristinando i propri sensi da strigo per poter rendere al meglio nelle dure missioni da affrontare. Come sostiene Thich Naht Hanh nel suo libro “Peace Is Every Step”, la consapevolezza può essere ritrovata anche nelle cose banali come lavare i piatti. Allo stesso modo il concetto può essere applicato anche in un videogioco come Skyrim dove possiamo fondere un po’ di ferro, estrarre minerali, cacciare qualche animale, osservare il comportamento dei personaggi non giocanti o esplorare le foreste e le montagne nei momenti più tranquilli. Questo può essere visto come un modo per tirare un bel respiro tra un’impegnativa avventura e l’altra per tornare alla nostra consapevolezza.

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Ci sono poi altri videogiochi, che magari non ci pongono dei particolari obiettivi o sfide, ma riescono comunque a regalarci un’enorme soddisfazione e sensazione di rilassamento. Prendiamo per esempio Animal Crossing, un videogioco semplice e profondamente mindful nella sua “gestione” di una piccola isola pacifica. Immergersi al suo interno ci permette di focalizzarci su piccoli compiti come raccogliere la frutta, pulire il giardino, visitare i nostri vicini e tenere la mente rilassata in uno stato di flow. Un altro esempio potrebbe essere anche il famoso Minecraft dove qualsiasi cosa può esserti utile in modo simile a come la consapevolezza e la meditazione possono essere utilizzate per migliorare la vita quotidiana. Minecraft ti costringe davvero a vivere il momento: in una sessione possiamo costruire con calma una struttura o tagliare dei legni e subito dopo ci ritroviamo magari in un combattimento con dei mostri oppure altri giocatori. Il gioco ti fa accettare la realtà così come la si vede e ti fa adattare per far fronte a tutto ciò che ti viene proposto. No Man’s Sky è indubbiamente un’esperienza molto vicina alla meditazione con la sua componente principale basata sull’immensa esplorazione dell’universo procedurale. Questo non è un gioco per gli amanti dell’azione frenetica, infatti predilige un’esplorazione tranquilla dei favolosi pianeti presenti all’interno. No Man’s Sky invita il giocatore a prendere in considerazione attentamente degli strumenti e materiali di cui avrà bisogno per sopravvivere nei vari luoghi. Il gioco vuole farci esplorare, imparare e crescere ed è proprio questa la potente esperienza meditativa che possiamo vivere in questo universo immaginario.

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I videogiochi che possono farci provare emozioni simili alla meditazione Mindfulness sono veramente tanti. Provate a pensare alle lunghe passeggiate su Death Stranding, all’esperienza unica di titoli come Flower, Journey o ABZÛ, alla guida rilassante in una prova a tempo su Gran Turismo, ma anche in una banale sessione di yoga o una partita a golf fatta su Grand Theft Auto V. Ognuno potrebbe ritrovare la calma e spensieratezza in molti videogiochi per concentrarsi ed entrare in un piacevole stato di flow.

Inevitabilmente in determinati videogiochi anche se capaci di rilassarci, capitano situazioni nelle quali veniamo assaliti dalla rabbia, frustrazione e desiderio di spaccare lo schermo della nostra televisione. Videogiochi come Dark Souls oppure un classico Call Of Duty possono scatenare in noi delle emozioni negative piuttosto forti e farci perdere il controllo. Questo indubbiamente va contro lo stato di pace e tranquillità della meditazione Mindfulness. Allo stesso modo però, dopo essere stati massacrati per l’ennesima volta dal boss di fine livello in un gioco particolarmente ostico, quello che possiamo fare è mettere il videogioco in pausa, concederci un attimo di respiro e portare la mente di nuovo in uno stato di serenità. Di fatto non ci è capitato nulla di grave, siamo ancora comodamente seduti sul nostro divano e abbiamo l’opportunità di riprovare a sconfiggerlo, magari con una maggiore lucidità e consapevolezza. Il fatto di poter pensare in questo modo affrontando un videogioco ci permette di essere particolarmente consapevoli e quindi distogliere l’attenzione dalle distrazioni e riportarci in uno stato di flow particolarmente piacevole, che ci regala delle soddisfazioni (per esempio dopo aver sconfitto il nostro acerrimo nemico o in seguito ad una vittoria online).

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Videogiocare equivale a meditare?

Assolutamente no. Non vi stiamo affatto dicendo che giocando ai videogiochi riuscirete ad ottenere gli stessi benefici della meditazione. Forse un giorno qualche studio scientifico riuscirà a darci delle ulteriori informazioni sul collegamento tra questi due mondi così apparentemente diversi. Come abbiamo potuto vedere però, ci sono degli elementi in comune piuttosto evidenti, che possono permetterci di rilassarci e goderci l’attimo presente. La differenza principale è che da una parte ci stiamo recando in un universo immaginario, mentre nell’altra ci focalizziamo puramente sulla realtà. Spesso per le emozioni e sensazioni provate possono essere paragonabili e sicuramente molti di voi potranno ammettere di essersi sentiti spensierati e rilassati sia dopo una sessione di gioco che dopo una seduta di meditazione. Con questo spunto di riflessione trattato in questo articolo vogliamo farvi provare l’esperienza della meditazione, unita a quella comune dei videogiochi. Magari fateci sapere qui sotto nei commenti cosa ne pensate in merito e se avete mai provato sensazioni simili praticando queste due cose in sinergia.





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/meditazione-e-videogiochi-esistono-dei-collegamenti.html


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