Le tre funzioni che saranno protagoniste di Android 11, ma che potreste non vedere mai sul vostro smartphone


Edoardo Carlo Ceretti

Con il rilascio della Beta 1 di Android 11, è partito il conto alla rovescia verso il lancio della versione stabile, atteso per agosto inoltrato. Come di consueto, Google sta mettendo a punto diverse novità, chiamate a rinnovare e a migliorare l’esperienza quotidiana degli utenti Android. Non tutte però potrebbero approdare su ciascun dispositivo che sarà aggiornato alla prossima versione del robottino verde.

Google infatti è solita catalogare le funzionalità aggiuntive di una nuova versione di Android sotto tre categorie: la prima riguarda quelle che devono necessariamente essere implementate nei firmware sviluppati dai produttori, la seconda quelle che sono fortemente raccomandate per l’implementazione, la terza quelle che non devono essere inserite. Vien da sé che se una novità viene etichettata da Big G soltanto come consigliata, i produttori potrebbero tralasciarla. Ed è il caso di tre funzionalità interessanti intraviste in Android 11, che però potrebbero non arrivare mai sui dispositivi non Pixel.

Power Menu esteso

Una delle più interessanti novità che abbiamo visto nelle versioni sperimentali di Android 11 riguarda il Power Menu, ovvero quel menu contestuale che compare alla pressione prolungata del tasto di accensione. Sui Pixel è già attualmente più elaborato rispetto a quello presente sugli altri smartphone, ma con Android 11 prometteva di aggiungere per tutti i comodi controlli per la domotica. In un primo momento, Google aveva catalogato questa novità come Must per i produttori, mentre ora è scivolata fra quelle fortemente consigliate. Non è quindi escluso che i produttori la scartino, ma non è nemmeno più così sicuro che la ritroveremo su tutti gli smartphone Android 11.

Notifiche che raggruppano le conversazioni

Un’altra novità che è saltato subito all’occhio in Android 11 Beta 1 è la diversa gestione della tendina delle notifiche. In particolare, Google ha messo a punto un raggruppamento delle notifiche provenienti dalle app di messaggistica – ormai per distacco le app che inviano più notifiche – dedicato loro un’intera sezione, chiamata Conversations. Se stavate già pregustando questa novità, sappiate però che anche questa è soltanto consigliata per l’implementazione e, conoscendo la profonda personalizzazione che alcuni produttori applicano alla tendina delle notifiche, è tutt’altro che scontato che la vedremo sugli smartphone di tutti i produttori.

IdentityCredential API

Si tratta di nuove API integrate in Android 11, che consentono di virtualizzare documenti di identità come la carta d’identità o la patente di guida, garantendo al contempo un elevato livello di privacy e sicurezza, evitando che dati così sensibili possano finire in mani sbagliate. Per il momento però, Google ha deciso di non rendere obbligatoria questa novità, dal momento che non sarebbe utilizzabile in tutto il mondo, ma soltanto in alcuni Paesi che consentono già ai loro cittadini questa pratica.

Fonte: XDA Developers





Vedi Post Originale: https://www.androidworld.it/2020/06/27/android-11-funzioni-non-arriveranno-719111/


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