Hairdresser Simulator, modalità parrucchiere attivata, recensione


Quante volte ci siamo soffermati sui capelli di un nostro alter ego in un videogioco, scegliendone la tipologia, il colore e tutto il resto. Si tratta pur sempre del primo elemento che cattura la nostra attenzione, almeno partendo dall’alto. Ma tra “assemblare” un taglio di capelli e realizzarlo davvero ce ne passa, e anche tanto. Ecco quindi che entra in gioco Hairdresser Simulator, un nuovo “simulatore di lavoro” su cui ci soffermeremo quest’oggi.

In cabina di sviluppo troviamo Petard Games, software house indie polacca che orbita nel portfolio di Frozen Way, che nel suo parco titoli comprende altri titoli sui generis quali Builder Simulator, Farm Flipper e persino la versione VR del noto House Flipper. Andiamo però a vedere come sarà la nostra carriera di parrucchiere in questa recensione di Hairdresser Simulator.

Ricordiamo che il gioco, pubblicato per l’appunto da Frozen Way, al momento è disponibile solo su Pc, via Steam, mentre in futuro sono attese anche le versione per PS5 e Xbox Series X/S. Buona lettura.

METTI LA LACCA, TOGLI LA LACCA

Con i job simulator si sa che il nome è un programma, e Hairdresser Simulator non fa eccezione, anche se non ci limiteremo a tagliare capelli e realizzare acconciature. Iniziando la partita infatti ci verranno affidate le chiavi di un salone emergente, che dovremo ripulire, ristrutturare e modellare secondo il nostro gusto per dar vita a un’attività di successo.

Anche se non ci troviamo dinanzi a un ben più noto House Flipper, le possibilità di ritoccare a piacimento il nostro luogo di lavoro saranno piuttosto abbondanti. Non solo potremo scegliere ogni singolo elemento d’arredamento interno (così da rendere esteticamente più accattivante lo “sfondo” durante il nostro trafficare tra i capelli altrui), ma persino la segnaletica esterna del salone.

Hairdresser Simulator

Per quanto concerne l’attività protagonista della produzione, potremo contare su diverse postazioni di lavoro, strumenti e vari prodotti cosmetici. Ciascun elemento prevederà un proprio sistema di controllo, semplice e intuitivo. Nella fattispecie ci ritroveremo a tagliare, spazzolare e in generale lavorare sui capelli, anche con piastre e tutto ciò che uno si potrebbe immaginare, nell’atto di venire incontro alle richieste del cliente di turno.

Ogni cliente infatti arriverà nel nostro salone con delle esigenze specifiche, che a seconda dei casi richiederanno un numero maggiore di lavorazioni e quindi di strumenti. Incarico dopo incarico guadagneremo (insieme alla reputazione) del denaro in-game, che ci servirà proprio a sbloccare/acquistare nuovi attrezzi con cui svolgere il nostro lavoro di “hair stylist”.

PIÙ HAIRDRESSER CHE SIMULATOR

Hairdresser Simulator

In termini di varietà, non si può pretendere chissà quanto. Lato gameplay (e tolta la componente decorativa/gestionale) in Hairdresser Simulator non faremo altro che condurre i clienti nelle postazioni di lavoro, seguendo i passaggi indicati per soddisfare le loro richieste. In sostanza non ci sarà praticamente rischio di fallire, perciò si tratterà semplicemente di riempire la nostra agenda con persone semprediverse allo scopo di accumulare denaro ed esperienza/reputazione.

Il team di Petard Games ha di fatto reso il gioco accessibile a chiunque, ma non c’è dubbio che manchi di varie rifiniture. Già il peso di download e successiva installazione (che è quasi 20 GB) fa quantomeno supporre che gli sforzi non si siano concentrati molto sulla grafica, tendenzialmente mediocre pur rimanendo coerente a quanto visto in trailer e screenshot…. Quanto invece sulla fisica dei capelli, protagonisti della produzione.

Alla pari di altri altri titoli simili, l’obiettivo implicito di Hairdresser Simulator è comunque quello di offrire una simulazione, una riproduzione vagamente realistica di quest’ambito “reale”. Possiamo dire che al netto delle buone intenzioni degli sviluppatori, tale proposito è stato centrato solo parzialmente. Oltre a diversi bug che allo stato attuale minano ancora l’integrità dell’esperienza, non mancano comunque delle dimostrazioni pratiche relative alla mancanza di realismo complessivo.

Un esempio plateale riguarda le tinte, dove in una sola seduta saremo in grado di tingere, di passare da un colore all’altro quando normalmente servirebbero più passaggi. Decisamente bizzarro in un sedicente simulatore, dove oltretutto arriva comunque a farsi sentire la mancanza di varietà e contenuti. Anche se in questo caso vale la pena far presente che il team di sviluppo ha già annunciato l’arrivo, entro l’anno, di un DLC gratuito che ci permetterà di lavorare anche con barbe e baffi.

Hairdresser Simulator

SCONSIGLIATO

Hairdresser Simulator poteva e doveva essere l’occasione perfetta per offrire qualcosa di originale all’interno del mercato, soddisfando una nicchia (quella dei job simulator) che anno dopo anno sta espandendo il proprio bacino d’utenza, ma anche ambizioni e aspettative. Per quanto la buona volontà di Petard Games rimanga indubbia, la verità è che allo stato attuale il titolo non risulta all’altezza della situazione (e del prezzo a cui viene venduto, circa 20 euro). Mancano varie rifiniture sul fronte tecnico e anche un po’ di contenuti aggiuntivi, che comunque arriveranno in seguito in forma gratuita. Al momento però facciamo fatica a raccomandare il titolo, anche solo ai maniaci dei capelli.



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