Hades, i nostri consigli per il roguelite del momento


State cercando di fuggire dall’inferno di Hades ma ancora non ci siete riusciti? Ecco qualche consiglio per arrivare interi alla… “fine”, ma non solo.

Il nuovo titolo di Supergiant Games, finalmente uscito da una lunga e proficua fase di accesso anticipato per approdare anche su Switch, ci è piaciuto da morire… e considerando che nel gioco si muore e si rimuore continuamente, non è una parola che abbiamo scelto a caso. Nella nostra recensione vi abbiamo spiegato perché Hades potrebbe candidarsi a diventare uno dei migliori titoli del 2020, e siamo contenti che questo divertentissimo roguelite stia facendo parlare di sé, incuriosendo i giocatori e appassionando quelli che si sono avvicinati ai suo coloratissimi inferi nelle scorse settimane.

Hades, infatti, è ambientato proprio nell’Oltretomba della mitologia greca e si incentra su Zagreus, il figlio di Ade che cerca a tutti i costi di raggiungere la superficie, e il mondo dei viventi, per trovare la sua vera madre. Ogni volta che Zag muore, magari ucciso dagli stessi scagnozzi di suo padre che comprendono le Furie, l’Idra di Lerna e il bellicoso Teseo, torna al punto di partenza, nell’ufficio di Ade: essendo un roguelite, Hades non è terribilmente punitivo e i giocatori mantengono la maggior parte delle risorse accumulate, che possono poi spendere per potenziare Zagreus e facilitare la sua fuga dall’inferno. Grazie alle sei armi diverse e ai doni degli dèi olimpici, il gameplay cambia a ogni partita, garantendo una grande varietà di situazioni e sperimentazioni. Nelle prossime righe troverete una serie di consigli e suggerimenti per cominciare il gioco con una marcia in più o affrontare le sfide più difficili.

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La prima fuga non si scorda mai

Se avete appena comprato Hades, o avete deciso di farlo, ebbene il nostro primo consiglio per cominciare il gioco è di… non leggere nessun consiglio. Non subito, almeno. Prendete dimestichezza coi comandi, le armi e gli scenari senza farvi travolgere da suggerimenti e informazioni, godetevi l’atmosfera decadente della Dimora di Ade e fate qualche esperimento coi doni olimpici per capire come funzionano e qual è il vostro stile di gioco. Ancora più importante, chiedetevi che tipo di giocatori siete. Hades è un action game frenetico e impegnativo che si fregia di una narrativa solida, personaggi caratterizzati meravigliosamente e storyline secondarie tutt’altro che banali: se vi interessano anche e soprattutto questi aspetti, ma non siete dei campioni col joypad in mano, allora potreste voler attivare la Modalità Dio nelle opzioni che vi renderà la vita più facile. Non sarà una passeggiata, e dovrete comunque mettercela tutta per scappare dall’Oltretomba, ma riuscirete a godervi la storia senza troppe frustrazioni.

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Da dove cominciare?

Durante le vostre prime partite, noterete subito che Hades vi sommerge di risorse e quando morirete – perché morirete, eccome se morirete – tornerete alla Dimora di Ade con Chiavi Ctonie, Nettari, Gemme, Tenebra e così via. Ognuna di queste risorse sblocca qualcosa di diverso e nei labirinti dell’Oltretomba dovrete spesso decidere tra ricompense diverse, quindi… che fare? Quali sono le più importanti? All’inizio vi consigliamo assolutamente di concentrarvi sulle Chiavi Ctonie: esse vi permetteranno di sbloccare nuovi talenti nello Specchio della Notte e di ottenere le altre armi infernali oltre a quelle di partenza. Continuate a scegliere le Chiavi finché non avrete completamente svelato ogni talento nello Specchio della Notte, quindi concentratevi sulla Tenebra, che dovrete spendere in quantità industriali nel suddetto specchio all’interno della camera di Zagreus. A proposito dello Specchio…

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Lo Specchio della Notte

Lo Specchio nella camera di Zagreus vi permetterà di personalizzare la partita e di migliorare la qualità della… vita, per così dire, del nostro protagonista. Esso conta dodici talenti, ma per ciascuno di essi sbloccherete un’alternativa, per cui in totale sono ventiquattro. Spendendo la Tenebra, potrete comprare i vari gradi di ogni talento finché non l’avrete massimizzato: studiateveli bene per capire quali fanno al caso vostro. Ecco quelli in cui vi suggeriamo di investire almeno all’inizio: Oscura presenza, Vitalità Ctonia, Fuga dalla morte, Riflessi scattanti, Sangue ribollente, Pelle coriacea. Nulla vi vieta di scegliere le alternative o comprare prima i gradi degli altri talenti, ma questi vi torneranno molto utili specialmente se non avete ancora padroneggiato il sistema di combattimento. Ricordatevi che potete resettare i talenti in qualsiasi momento spendendo 1 Chiave Ctonia, quindi non temete di sperimentare.

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L’Appaltatore è vostro amico

Una volta sbloccato questo simpatico individuo nel salone centrale della Dimora di Ade, potrete finalmente spendere anche le Gemme accumulate nelle partite precedenti. L’Appaltatore vende tanti oggetti che completeranno l’arredamento della Dimora di Ade e della vostra camera da letto, un modo molto simpatico per personalizzare il gioco e incentivarvi a collezionare tutto, ma prima di tutto dovrete comprare un po’ di Commissioni nella pagina apposita: sono veri e propri servizi che interverranno sul gameplay, vi aiuteranno a scalare l’Oltretomba e, qualche volta, influenzeranno i vostri rapporti con gli altri residenti. Le Commissioni vi permetteranno di installare le Fontane curative tra un piano e l’altro dell’Oltretomba, per esempio, ma anche di trovare denaro nelle urne intorno a voi, pescare quando possibile e altri bonus comodissimi. Investite le Gemme nei bonus che aumentano la quantità di risorse che potete trovare e comprate ogni nuovo servizio il più presto possibile.

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Nettare per tutti

Come abbiamo detto, Hades ha una narrativa molto curata che si sviluppa attraverso i dialoghi coi residenti dell’Oltretomba. Ogni volta che tornate alla Dimora di Ade, fate un giro del salone e parlate con tutti, specialmente quelli che hanno un grosso punto esclamativo sulla testa. Se avete trovato il Nettare, potrete regalarlo per aumentare il livello di confidenza col residente di turno: non serve solo a conoscere meglio i retroscena di questi personaggi, ma a ottenere anche i Mementi. Ce n’è uno per residente e potete equipaggiarli prima di partire per una fuga e poi tra un piano dell’Oltretomba e l’altro. I Mementi conferiscono bonus specifici molto utili, quindi vi consigliamo di conservare i Nettari per darne almeno uno a ogni residente. All’inizio i Mementi più utili sono il Borsello Ctonio di Hypnos, che vi farà cominciare le fughe con un gruzzoletto in tasca; il Collare Borchiato di Cerbero che aumenta la Vita Totale; il Dente Fortunato di Skelly che funziona come 1 vita extra e la Ghianda Sempreverde di Euridice, particolarmente comoda se state ancora imparando i boss.

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Soccorso divino

Zagreus può contare sull’aiuto degli dèi olimpici, che gli conferiranno dei doni casuali durante la partita. Dovrete scegliere quelli che fanno al caso vostro e che complementano meglio l’arma che state usando e il vostro stile di gioco, tuttavia c’è un tipo di dono in particolare, chiamato Invocazione, che ha un’importanza più generica. Se scegliete un’Invocazione, infatti, vedrete comparire sotto la Vita Totale di Zagreus anche un nuovo indicatore, diviso in quattro tacche, che si carica subendo e infliggendo danni: potete usarlo ogni volta che si riempie una tacca, oppure aspettare che si riempia completamente per scaricarlo tutto in una volta e scatenare sui nemici il potere di un dio. Le Invocazioni possono infliggere danni enormi e conferirvi altri bonus, come l’invincibilità, quindi scegliete saggiamente: le migliori sono Soccorso di Afrodite, che danneggia e seduce un nemico alla volta; Soccorso di Artemide, che scaglia fino a dieci dardi a ricerca con alta possibilità di critico; Soccorso di Poseidone, che vi trasforma in un proiettile umano invulnerabile.

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Porte del Caos e altri imprevisti

Gironzolando per l’Oltretomba potreste imbattervi in alcune alternative alle solite uscite. La Porta del Caos è una di esse: ha la forma di una botola piena di oscurità e compare casualmente in alcune stanze. Dovrete rinunciare a un po’ di Vita Totale per entrare e poi dovrete scegliere un dono col tranello: solitamente dovrete affrontare le stanze successive con degli svantaggi fastidiosi, ma se supererete il numero indicato nel dono guadagnerete poi alcuni bonus davvero interessanti. Calcolate bene le vostre possibilità di riuscita e la Vita Totale che avete a disposizione prima di entrare in una Porta del Caos, ma il gioco vale quasi sempre la candela. Gli altri imprevisti hanno dei nomi: Sisifo, Euridice e Patroclo. Li incontrerete rispettivamente nel Tartaro, nei Prati d’Asfodelo e nei Campi Elisi, e otterrete alcune ricompense parlando con loro. Questi personaggi non vi daranno soltanto una mano, ma sono anche al centro di alcune storyline secondarie che potrete seguire regalando Nettari e interagendo con gli altri residenti. Thanatos, infine, potrebbe spuntare all’improvviso in una camera e sfidarvi a una gara: sconfiggete più nemici di lui per ottenere una ricompensa.

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Non sottovalutate il Lancio

Zagreus può scagliare un proiettile che infligge pochi danni e resta incastonato nel nemico per alcuni secondi, salvo poi cadere da solo: a quel punto potrete raccoglierlo o aspettare che torni autonomamente al nostro eroe. Questa abilità si chiama Lancio e può essere potenziata attraverso lo Specchio della Notte, per esempio potrete aumentare fino a tre le munizioni o far sì che i nemici in cui avete incastonato il dardo subiscano più danni. È chiaro che si tratta di un’abilità comoda ma non particolarmente significativa… a meno che non la infondiate dei doni giusti. Che poi è un po’ la sintesi di tutto il meraviglioso sistema di combattimento di Hades. Il Lancio da solo non fa granché, ma vi suggeriamo una build che vi farà spazzare via intere stanze in pochi secondi, specialmente se equipaggerete il Memento chiamato Conchiglia Pelagica per aumentare la qualità dei doni di Poseidone: vi servono infatti Tiro Inondante, Furia dei Flutti, Cresta dell’Onda e Fondale Tagliente. Aggiungete il dono di Ermes chiamato Tiro a Ripetizione per sparare dei proiettili acquatici esplosivi che distruggeranno i nemici in pochi secondi.

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Doni e Martelli

Quello che vi abbiamo appena fatto è solo un esempio che rende un’abilità pressoché inutile come Lancio semplicemente distruttiva, ma ci sono tantissime combinazioni simili e non necessariamente improntate sui doni di un solo dio. Per esempio, provate a combinare i doni di Artemide, che aumentano i danni critici, con quelli di Ares che aumentano i danni in generale e quelli di Afrodite che, invece, indeboliscono i nemici. Con un po’ di fantasia, potrebbe bastarvi scattare per una stanza senza mai premere il tasto d’attacco e potreste sconfiggere comunque tutti i nemici usando i doni di Zeus, Ares e Dioniso che potenziano lo scatto. Esistono centinaia di combinazioni e sebbene sia difficile seguire una build specifica per via della casualità con cui appaiono i doni, Hades è progettato in modo da non mettervi mai nella condizione di riavviare una partita. Potete sempre farcela. In questo senso, quando trovate l’icona del Martello di Dedalo sopra una porta, sceglietela sempre. Nella maggior parte dei casi troverete un Martello nel Tartaro e uno nei Campi Elisi: essi cambiano sensibilmente le capacità dell’arma che state usando, e qualche volta modificano completamente lo stile di gioco.

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La fine è soltanto l’inizio

Per “finire” Hades dovrete raggiungere Ade e affrontarlo dieci volte: la storia prosegue ogni volta che lo superate – è il boss della quarta mappa dell’Oltretomba, lo Stige – e si conclude coi titoli di coda proprio dopo il vostro decimo incontro. In realtà, però, Hades non finisce affatto lì. Potrete continuare a giocare e a scappare, e la cosa bella è che la storia prosegue, ci sono centinaia di nuovi dialoghi e interazioni da scoprire e tantissimi collezionabili da trovare come i Sembianti segreti delle armi, i Compagni Ctoni, gli arredi speciali e così via. C’è davvero tantissimo da fare e Supergiant Games si è inventato un sistema molto intelligente per complicare la vita dei giocatori, seppur alle loro condizioni: il Patto della Pena. Dopo aver “finito” il gioco, ogni volta che tenterete una nuova fuga dovrete prima impostare una serie di modificatori che renderanno l’impresa più ardua. Per esempio potrete cambiare i boss con delle varianti, aumentare la velocità o la quantità dei nemici e così via. Ogni volta che completate una fuga con una certa arma a un certo livello di Calore, dovrete aggiungere nuovi modificatori al tentativo successivo oppure le ricompense saranno minori: in questo modo, Hades vi tiene sempre sulle spine, ma vi permette di scegliere da voi di che morte morire. Letteralmente.

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Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/hades-consigli-roguelite-del-momento.html


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