Google attiva i risultati di ricerca con AI anche per chi non l’ha richiesta


L’anno scorso Google ha presentato SGE (Search Generative Experience), una funzione del motore di ricerca che potenzialmente potrebbe cambiare il nostro modo di navigare il web. Tramite questo servizio il primo risultato di una ricerca fatta con Google ci mostrerà, invece che la solita lista di siti internet, una scheda generata tramite intelligenza artificiale, con la risposta a ciò che stavamo cercando.

Questa funzione fino ad ora è stata opzionale e attivabile solo visitando i laboratori di Google e iscrivendosi ad una lista d’attesa. Adesso invece Google ha deciso di renderla l’opzione di default per le ricerche anche di chi non ha scelto di iscriversi al servizio.

SGE rimane comunque ancora disponibile solo per un ristretto numero di utenti statunitensi e soltanto per alcuni tipi di ricerche, quelle più articolate che secondo Google trarrebbero maggior beneficio da una risposta unica generata dall’AI piuttosto che dalla lettura di diversi siti. Poniamo l’esempio, infatti, che si stia cercando “Come rimuovere una macchia di vino da un tessuto di raso” o, come nell’esempio sotto, “Quale opzione è la migliore per una famiglia con bambini sotto i 3 anni e un cane, Bryce Canyon o Arches National Parks?”: SGE cercherà per noi all’interno dei vari siti che contengono informazioni utili e riassumerà, in alto nella pagina, il risultato delle proprie ricerche. Questo dovrebbe velocizzare significativamente il processo di ricerca dell’utente.

Google SGE

La scelta di attivare questa funzione anche per coloro che non l’hanno richiesta espressamente è stata giustificata da Google come un modo per ricevere feedback sul servizio da parte di una fetta di utenza più ampia e non per forza interessata all’evoluzione dell’intelligenza artificiale.

Nonostante il rilascio ad una fetta più grande dell’utenza Google considera comunque questa come una funzione sperimentale e non è detto che quando sarà disponibile per tutti indistintamente questa non sarà passata attraverso una serie di modifiche dovute proprio alla reazione dei tester attuali.

Già adesso, infatti, SGE non è totalmente esente da critiche. Sebbene l’utente potrà trovare questo servizio molto utile per le proprie ricerche lo stesso non si può dire, per esempio, per i proprietari dei siti che, bypassati dalla risposta generata dall’AI, vedranno quasi sicuramente diminuire il traffico di utenti nelle proprie pagine web e, di conseguenza, una diminuzione dei ricavi pubblicitari che questo genera. Ancora una volta Google ha cercato di rassicurare i più dubbiosi ribadendo che le risposte generate da SGE appariranno solo quando queste offriranno “un chiaro vantaggio rispetto ai risultati tradizionali” ma probabilmente sarà solo il tempo a poterci dire in che modo quest’ennesima novità in campo AI influenzerà il nostro modo di vivere su internet.

 



Vedi Post Originale: https://www.tuttoandroid.net/news/2024/03/26/google-attiva-risultati-ricerca-ai-anche-per-chi-non-ha-fatto-richiesta-1036864/


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