Exception, la nostra Recensione Pc

Inventare qualche cosa soprattutto nel genere dei platform games è sempre complicato. Un’impresa epica praticamente. Ma anche provare a rinfrescare non è impresa certamente facile. Ed è proprio in questa seconda categoria che vogliamo inserire Exception, particolarissimo action platform firmato da Traxmaster Software che ha fatto il suo debutto su Steam, PS4, Xbox One e Switch lo scorso 13 agosto. Perché particolarissimo? Perché pur non rivoluzionando nulla (lo diciamo fin da subito), né tanto meno offre qualche cosa di mai visto… propone una sua caratteristiche peculiare. Vi invitiamo, dunque, a leggere la nostra recensione della versione Pc di Exception. Questo, inoltre, è il gioco d’esordio della software house indie fondata e capitanata da Will Traxler.

Non ci resta che augurarvi una buona lettura.

QUANDO UN VIRUS VUOL CONQUISTARE IL MONDO

Ricordate quando nel 1999 si diffuse la paura per il Millenium bug e per le sue nefaste conseguenze? Qui non si parla di bug ma di un vero e proprio virus… e questo si materializza grazie all’ingenuità di una graziosa nonnina attratta dal software gratuito. In Exception si parla di un computer infettato da un virus totalitario, il Titan, che vuole conquistare il mondo.

La sua missione inizia quando si fa installare con l’inganno sul Pc della vecchia signora di cui sopra. Il nostro compito è quello di fermare questo virus prima che il sistema crashi. E così, un semplice programma si materializza all’interno del sistema nelle vesti di un eroe “corazzato” ed armato di bastone laser per trovare gli intrusi, eliminarli e ripulire il software da queste oscure minacce. Si salva così il sistema ed il mondo. Tutto in un’unica soluzione.

UN PLATFORM ROTEANTE








Anche in sede di presentazione parlammo di platform “roteante” ed è sicuramente questa la peculiarità di Exception che ha il merito di provare ad innovare questo genere.

In ognuno dei 128 livelli (non vi scaldate, sono stage veramente piccoli) dovremo far piazza pulita dei nemici ma anche recuperare dei bytes liberi che presto si riveleranno molto importanti. Ma perché roteante? Semplice: nella stragrande maggioranza degli stage si toccheranno dei punti che cambieranno la prospettiva rimodificando il percorso da fare ma anche la disposizione dei nemici. Una sorta di effetto switch che ci permette di guardare il livello da un’altra prospettiva. Molto spesso questo cambiamento è spettacolare ma, come abbiamo descritto, non fine a sé stesso.

Troveremo nei vari mondi barriere di luce, ventole, barriere elettriche, raggi laser, piattaforme a scomparsa, mura roteanti, piattaforme che potenziano i salti e molti altri ostacoli o tipologie di “arredi” che possono complicare o favorire la nostra corsa.

UN GAMEPLAY RAPIDO E SENZA FRONZOLI…

Il gameplay di Exception è sicuramente uno dei punti forti. Il titolo firmato da Traxmaster Software dispone di un ritmo veramente alto. La velocità la fa da padrona anche perché più veloci si è, più bonus si ottengono.

È richiesta anche una buona dose di riflessi e di tempismo per andare avanti e farsi strada nei 16 capitoli che la storia offre. Velocità e precisione non sempre sono doti che si accoppiano facilmente. Anzi. In Exception serviranno entrambe. La precisione per colpire i nemici o raggiungere con un balzo un determinato punto. Se si sbaglia si rischia di essere colpiti e comunque di subire danni. Ed i nemici? Di diverso tipo: sonde, robot di ogni genere, cannoni e quant’altro, ovviamente in stile hi-tech. Ma anche le insidie delle ambientazioni sono potenzialmente letali anche al primo colpo: una caduta fuori dallo schema e si perderà la vita: pena ricominciare dall’inizio lo stage.

Peculiarità: quando si subirà un colpo, la grafica scintillante diventerà via via sempre più pixellosa ed opaca. Gradevolissima scelta.

… MA NON PER QUESTO POCO PROFONDO… ANZI

Di contro, se si sarà precisi nel colpire i nemici (di solito basterà un attacco per metterli ko) o se si sarà abili nello sfuggire alle loro grinfie e si finirà il livello in poco tempo, il gioco ci premierà. Ad ogni livello, infatti, conquisteremo, in base alle prestazioni, delle stelle che accumulate serviranno a sbloccare sei tipi di attacchi speciali. I bytes ritrovati nei vari stage (ricordate?) serviranno, inoltre, a potenziare questi attacchi. Un pizzico di RPG in un platform ricco d’azione che dà più profondità e che comunque strizza l’occhio ai classici.

In questa nostra recensione, possiamo dire che Exception offre un gameplay molto equilibrato in sostanza che abbina i salti, i riflessi, la velocità ed anche i combattimenti. Proprio su questo fronte, il gioco offre alla fine di ognuno dei 16 mondi presenti, una boss fight (o fuga da essi).

La difficoltà è crescente ma quasi mai veramente difficile con una curva molto equilibrata oggettivamente ed adatta alla stragrande maggioranza degli utenti. La sfida è interessante e superare i 128 livelli risulterà gratificante. La longevità varia tra le tre ore ad un tempo superiore. A meno che siate degli speedrunner e conosciate il gioco al millesimo. In questo caso anche due ore potrebbero bastare.

EXCEPTION È MOLTO BELLO DA VEDERE




Dal punto di vista tecnico, Exception è davvero molto gradevole. Una delle grandi peculiarità del gioco è senza dubbio l’aspetto grafico molto hi-tech. Le varie ambientazioni sembrano, a tratti, dei pezzi di scheda madre visto l’architettura dei vari stage che vanta una grafica in 2,5d.

Altra caratteristica della grafica è la palette utilizzata con colori vividi e forti, a tratti psichedelici. Per intenderci, rimanda più volte alle atmosfere di Tron o anche di Laser League. A tratti psichedelica e dal forte sapore retro-futuristico.

Spettacolari alcune animazioni, soprattutto quelle relative alla formazione dei livelli, ad inizio stage, nonché alla rotazione da una parte ad un’altra. Non mancano effetti particellari come esplosioni con tanto di scintille. Ottime anche le luci e le ombre. Inoltre, gli sviluppatori sono stati furbi: tanti livelli corti per cui è più difficile fare sbagli e si offre un gameplay fluido e rapido. In effetti il gioco non ha sbavature sotto questo aspetto. Complici anche sprites generalmente non troppo grandi anche se alcuni boss sono più ispirati di altri… e più grossi di altri.








I diversi nemici sono ben animati e piuttosto caratteristici e vari. Si apprezza, inoltre, lo stile grafico delle scene di intermezzo fumettistiche che vengono mostrate dopo aver superato i vari capitoli e che compongono la Storia, visibile tutta per intero anche separatamente. Un po’ come se si leggesse un vero e proprio fumetto disegnato con stile.

Buone le musiche synth. Circa due ore di brani ben assortiti e di buon livello firmati da artisti come Kalax e Waveshaper.

COMMENTO FINALE

Siamo arrivati alla conclusione della nostra recensione su Exception. Quello sviluppato da Traxmaster un buon gioco? Senza dubbio si. E lo è per tanti motivi: in primis per il gameplay che prova a rinfrescare i platform offrendo roteanti esplorazioni di livelli ambientati all’interno di un Pc e di un sistema corrotto dal cattivo virus Titan.

Il titolo sfrutta molto bene una storia tutto sommato semplice, con un incipit (quello della nonnina attratta dal software gratuito che ha poi involontariamente causato l’invasione del virus) piuttosto elementare e che farà sorridere soprattutto i più giovani che diranno: “ecco cosa fanno gli analfabeti funzionali”.

Exception racconta questa storia con un gameplay intuitivo, una buona sfida, ardua in alcuni punti ma non troppo complicata e mai (o quasi mai) frustante.

Spicca, inoltre, una bella realizzazione tecnica. Sono davvero pochi, infatti, gli appunti da fare anche perché il gameplay gode anche di una spruzzata RPG che permette di sbloccare attacchi (abilità) e migliorarli ulteriormente.

Forse la scelta di affrontare tantissimi stage molto corti potrebbe indispettire chi ama la continuità. Lo riteniamo un “difetto” secondario. La longevità, tutto sommato, è di buon livello per essere un platform ma è pur sempre presente un discreto fattore di rigiocabilità vista la presenza di classifiche online per ogni livello e la possibilità di raccogliere i bytes: gli oggetti da collezione che servono per potenziare i nostri attacchi sbloccati. Motivazioni che spingeranno, sicuramente, i più assidui a spingersi oltre per migliorarsi.

Insomma, è un titolo molto interessante, vecchio stile tutto sommato. Vuole rinfrescare il genere anche se non inventa nulla ed innova veramente poco salvo il roteare dei livelli e della prospettiva.

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Fonte: Exception, la nostra Recensione Pc