Dysmantle, la nostra Anteprima - IlVideogioco.com


Buttarsi nella mischia di generi iper-inflazionati è sempre un rischio, ma anche una sfida. La stessa che Dysmantle ha deciso di raccogliere esordendo in accesso anticipato su Steam lo scorso novembre. Ci troviamo infatti nell’ambito dei survival, con zombie e altri mostri da cui difendersi, risorse da raccogliere e via discorrendo. In cabina di regia vi è lo studio indipendente finlandese 10tons Ltd, che in questi anni si è fatto conoscere con titoli come Tesla Force e Undead Horde.

I lavori sul titolo sono già a buon punto, con la release della versione 1.0 che dovrebbe avvenire quest’estate su tutte le piattaforme. Nel frattempo vi lasciamo alla nostra anteprima di Dysmantle, attualmente disponibile in accesso anticipato sullo store di Valve. Buona lettura.

UN’ISOLA SU CUI SOPRAVVIVERE

Il contesto in cui prende vita Dysmantle è assolutamente tradizionale nel genere, per non dire banale. Ci troviamo infatti in un’isola totalmente disabitata, fatta eccezione per zombie e altre creature contaminate da un qualche virus e fortemente desiderose di farci a pezzi. La nostra partita inizia col protagonista, un sopravvissuto, che esce da un rifugio sotterraneo dove ha evidentemente dato fondo a ogni risorsa.

L’obiettivo principale è quello di fuggire dall’isola, ma per arrivarci dovremo faticare non poco. L’avventura infatti si dispiega attraverso i capisaldi tipici di questo tipo di giochi. Raccolta di risorse, creazione e potenziamento di armi e strumenti e così via. Ciò che caratterizza il titolo di 10tons Ltd è il ruolo centrale che ha la ricerca delle risorse, principalmente ottenibili attraverso la distruzione degli oggetti nella mappa.

Dysmantle
La visuale è prettamente isometrica. Con un tasto sarà possibile ruotare la telecamera in qualsiasi momento e in qualunque angolazione

La quasi totalità degli oggetti che vedremo in giro sarà infatti distruttibile, al fine di ottenere materiali specifici. Gomme, cartelli stradali, mobili, staccionate… Ogni oggetto potrà essere per l’appunto “smantellato”, secondo una progressione che ricorda tra gli altri il recente Valheim. A seconda dell’elemento dello scenario sarà necessario uno strumento specifico, a un dato livello in termini di upgrade.

Partiremo con un piede di porco, ma proseguendo nel gioco riusciremo a craftare un machete, un’ascia e in generale armi sempre più potenti. Alcune delle quali saranno indispensabili per riuscire a ottenere materiali specifici. Ogni elemento della scenario ha infatti un “requisito” di danno, che dovremo raggiungere con l’arma “compatibile” per poter raccogliere quindi la risorsa. Per esempio una vasca da bagno non potrà essere smantellata con un machete. Ma con un piede di porco sì.

L’ABC DEL SURVIVALISTA

Dysmantle
Sconfiggendo nemici, smantellando oggetti e completando missioni riceveremo esperienza. A ogni nuovo livello potremo scegliere un perk

Attraverso le proprie meccaniche Dysmantle sconfina in diversi generi, tra cui naturalmente il gioco di ruolo. L’equipaggiamento del nostro protagonista (che ricordiamo essere predefinito) potrà essere modificato liberamente, craftando via via armi, strumenti e potenziamenti ad hoc. I quali andranno poi inseriti in un numero limitato di slot, che comporranno la nostra “build”.

Poi non passa certo inosservato “l’omaggio” ai Dark Souls. Non tanto per il fatto del combattimento, dove anche qui dovremo studiare i (semplici) pattern d’attacco nemici destreggiandosi tra attacchi e schivate. Quanto invece per la presenza dei falò, che costituiranno i principali punti di ristoro per il nostro personaggio. Sparsi per tutta la mappa, essi ci consentiranno di rigenerare la vita e le munizioni. I nemici, tuttavia, rispawneranno.

Dysmantle
Una volta costruita una zappa potremo metterci a coltivare carote, patate, grano ecc.

Difficile invece stabilire il livello di difficoltà complessivo in Dysmantle. Da una parte abbiamo fin da subito nemici agguerriti e in grado di infliggere danni notevoli, che garantiranno sempre una buona sfida. Dall’altra c’è un peculiare “alleggerimento” di alcuni aspetti tipici di un survival. Il nostro personaggio infatti non soffrirà né la fame né la sete.

Certo, potremo raccogliere bacche, coltivare ortaggi e cucinare delle combinazioni di ingredienti una volta scoperte le ricette in giro per la mappa. Ma ciascuna ricetta, ingerita una sola volta, garantirà un bonus passivo permanente. Ingerita altre volte curerà solamente un numero predefinito di punti vita. In questo modo potremo dedicarci agli aspetti più divertenti (alla lunga però anche più ripetitivi) del titolo, tra cui raccolta delle risorse e combattimenti vari.

ESSERE SULLA BUONA STRADA

Dysmantle
Un’interfaccia molto intuitiva ci permetterà di monitorare facilmente la nostra build

Allo stato attuale Dysmantle si presenta già più solido e stabile di tante altre produzioni che non sono neppure passate per una fase di accesso anticipato. Ciò vale soprattutto sul piano del comparto tecnico, che sprizza certezze da tutti i pori. Dal framerate granitico in ogni circostanza alla totale assenza di bug e glitch di sorta. Buono il lavoro svolto anche sull’aspetto grafico, con un design piuttosto originale.

Reso però particolarmente accattivante dallo stile “cartoon” (tuttavia non troppo accentuato) che caratterizza il titolo. A tutto ciò si aggiungono i magnifici modelli dei personaggi, resi ancora più suggestivi dall’intelligente utilizzo di colori vivaci e brillanti. Un comparto sonoro ricco di effetti semplici ma ben realizzati completano il quadro di un titolo che già adesso potrebbe essere uscire dall’accesso anticipato senza sfigurare.

Dysmantle
Attenzione alle voragini nel terreno. Cadendoci moriremo sul colpo e verremo spawnati all’ultimo falò visitato

COMMENTO FINALE

Tutto sembra tranne che di trovarsi di fronte a un titolo in accesso anticipato. Dysmantle poggia inequivocabilmente su basi assai solide, tanto dal punto di vista del gameplay quanto del comparto tecnico. Aspettiamo di vedere quali feature aggiungeranno gli sviluppatori finlandesi di 10tons Ltd da qui alla prossima estate. Magari nel tentativo di far acquistare al proprio progetto un’identità ancora più marcata. Nel frattempo non possiamo che consigliare caldamente il gioco agli appassionati dei survival più “accomodanti”.



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