Dreams: Inside the Box: finalmente arriva la VR


Mark Healey, fondatore di Media Molecule, ci parla del nuovo aggiornamento VR di Dreams, Inside the Box, e del futuro del progetto in attesa di PlayStation 5.

Ne avevano annunciato il supporto fin dal primo momento, ma c’è voluto quasi metà anno per portare la realtà virtuale in Dreams, il gioco dei giochi firmato Media Molecule.

L’espansione Inside the Box arriverà infatti domani 22 luglio, innestando nuova linfa vitale in un progetto che nonostante la sua indiscussa qualità, sta faticando e non poco nell’imporsi come avrebbe voluto e sognato in prima battuta. Per l’occasione, Sony ci ha dato la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con il grande capo della software house inglese: quel gran pezzo d’uomo di Mark Healey, ultimo prodigio della scuola creativa d’Albione.

Mark Healey è prima di tutto fascino, specialmente se cercando su Google sbagliate a cliccare e finite nella pagina dell’omonimo surfista. A parte gli scherzi, non cazzeggiamo quando diciamo che nel momento in cui apre bocca, non c’è creativo che non finisca per pendere dalle sue labbra, merito delle cose che ha da dire ma anche del suo accento squisitamente inglese non così facile da comprendere, quindi o tendi l’orecchio o rischi di perderti un bel po’ di parole. Quella di Healey è una carriera che inizia ufficialmente nel 1989, con l’originale KGB Super Spy di Codemasters, per esplodere definitivamente nel 1997 grazie a Peter Molyneux e la sua indimenticabile Bullfrog, per la quale contribuisce in modo sostanziale alla creazione di un classico senza tempo come Dungeon Keeper, ovvero il primo vero “tower defense” della storia. Il resto è storia già raccontata mille volte: dopo aver sviluppato nel tempo libero al divertentissimo Rag Doll Kung-Fu, nel 2005 il designer lascia Bullfrog, ora divenuta Lionhead, insieme a David Smith e Alex Evans per creare l’attuale Media Molecule. Andiamo a sentire cosa ha da dirci!

The Missing Constellation Screen

I preparativi

Mark Healey

Scusa, ma prima o poi devo cambiare telefono, usando gli occhiali sta diventando una tortura…

Multiplayer.it


Io non lo so perché, nonostante abbia speso metà della mia vita a giocare ai videogiochi, ancora non ho bisogno di occhiali.

Mark Healey

Quanti anni hai?

Multiplayer.it

Quaranta

Mark Healey

Ah, ok, tranquillo: il crollo c’è nei prossimi dieci anni. Metà secolo è davvero un brutto momento in cui trovarsi, cosa possiamo farci?

Multiplayer.it

Non pensavo di doverti dare subito ragione, iniziamo con le domande che è meglio!

Dreams 1

Modifiche e comfort

Cosa avete dovuto cambiare in Dreams per inserire il supporto alla realtà virtuale?

In realtà non abbiamo dovuto cambiare nulla, è stato più un aggiungere. Abbiamo aggiunto cose, del resto abbiamo fin da subito pensato Dreams per essere compatibile con la VR, quindi eravamo in fondo già pronti. Tra le cose che abbiamo inserito, ci sono diversi nuovi gadget per la modalità creativa per rendere l’esperienza in VR più semplice; un nuovo gadget invece ci permetterà di aggiungere cose alla testa del giocatore utilizzando il tracking del visore, cosa già possibile ma ora molto più semplice e al tempo stesso importante. Un’altra novità è il cosiddetto Imp Slash Hand Tracker, un nome eccitante che permetterà di aumentare di un bel po’ la precisione con la quale il gioco catturerà i movimenti del giocatore. La cosa interessante di queste novità è che ne potranno in larga parte beneficiare anche chi non ha la realtà virtuale, per esempio ora è molto più semplice e divertente interagire con l’Imp, o utilizzare le sue funzioni come agguantare e spostare gli oggetti.

È stato aggiunto qualcosa per aiutare i giocatori VR a sentirsi a loro agio con il visore in testa, come setting dedicati al confort come se ne trovato in altri prodotti dedicati a questa tecnologia?

Sì, sono stati aggiunte anche nuove opzioni, tra queste troverete anche diversi aiuti agli utenti VR. Di default troverete questi aiuti dedicati al comfort attivi, ciò significa che verranno ridotti al minimo i movimenti di camera non voluti perché è questo ciò che infastidisce di più le persone che provano la prima volta la tecnologia. Questo vale anche provando le creazioni altrui, con la possibilità di agire su ogni “sogno” a livello di sistema: immaginate di voler giocare un gioco in terza persona, qui solitamente la telecamera segue il personaggio principale in modo costante, ma con i settaggi dedicati al confort attivi la visuale rimarrà ferma lasciandoci però liberi di continuare a spostare il personaggio, quando questo arriverà a una certa lontananza la camera si teletrasporterà nuovamente vicino a lui. Il giocatore potrà anche scegliere come avverrà questo cambio, se preferisce per esempio un “hard cut” o una carrellata più o meno lenta. Da notare che anche se terrete con i settaggi dedicati al confort disattivati, sarà possibile usufruire di alcune tecniche molto utili, come la possibilità di ridurre in faso di spostamento la vista periferica.

Dreams Artwork 2

Vr o meno

Ma per avere usufruire di queste opzioni dovremo comunque sperare che il creatore di un sogno le aggiunga in seconda battuta?

Tutto questo avverrà automaticamente, senza che i creatori debbano ritoccare le loro opere.

E potremo dare un voto al comfort di ogni opera? Metti che io voglia creare un gioco in VR studiato per chi non ha problema con la tecnologia, ci sarà un modo per avvertire gli altri utenti di Dreams?

Sì, potremo dare un voto alle nostre opere e a quelle di terzi in base all’intensità dell’azione.

Una delle funzioni che mi piace di più di Dreams, e non sono l’unico, è quella denominata Possession Recorder, che permette di realizzare delle animazioni molto complesse semplicemente registrandole con il nostro corpo. Questo tipo di gadget in che modo beneficeranno della VR?

Ogni gadget già presente in Dreams funzionerà in modo identico sia con la VR che senza l’uso di un visore. Nulla ti sarà precluso e nulla sarà precluso a chi preferirà continuare ad interagire con il software attraverso la classica televisione. L’unica limitazione è il frame rate: se crei qualcosa che non rispetta certi standard di velocità nell’aggiornamento dell’immagine, utilizzando il visore il gioco passerà direttamente alla modalità cinema, la stessa che è possibile usare attraverso il PSVR con ogni gioco in commercio, anche quelli non compatibili con la realtà virtuale. Anche in questo caso la libertà concessa al giocatore è massima: puoi tranquillamente dire al gioco che non t’importa e continuare ad usare il 100% della VR anche in contesti non ottimali. La cosa che più ci interessa sottolineare è che comunque ogni cosa creata in Dreams, ogni gadget già esistente, sarà totalmente compatibile con la realtà virtuale senza nessun limite se non quelli dettati dai settaggi dedicati al confort del giocatore. Tornando alla domanda che mi hai posto: puoi dire agli utenti che la tua creazione è compatibile con la VR, o pensata espressamente per la VR, ma potrai “flaggare” una creazione anche come non consigliata in realtà virtuale.

Dreams: Inside the Box: finalmente arriva la VR

Nuove esperienze

Troveremo anche la possibilità di agire su quanto marcato sarà l’effetto 3D, per giocare anche su questo effetto in piena libertà?

No, ma una cosa che abbiamo notato è che ci sarà divertirsi per quel che riguarda le proporzioni visto che queste non hanno una grande importanza usando la televisione, mentre in realtà virtuale è essenziale prevedere la grandezza di ogni oggetto. Mi è capitato di provare un FPS creato da altri ed è stato divertentissimo perché la mano del protagonista, il suo shotgun, erano minuscoli. Anche i nuovi giochi che abbiamo creato per questa espansione potranno del resto essere giocati con o senza la VR.

Grazie per l’assist, infatti la nostra prossima domanda sarebbe stata proprio su questo: cosa possiamo aspettarci da Media Molecule in quanto a nuovi giochi, esperienze ed esempi che verranno inclusi in Dreams nelle prossime ore attraverso questo aggiornamento?

Sì, avremo anche dei nuovi contenuti sviluppati appositamente da noi. Iniziamo con un piccolo livello che servirà per dare il benvenuto agli utenti alle novità dell’aggiornamento; ci sarà poi una nuova idea sviluppata in prima persona da me e chiamata proprio come questo nuovo contenuto, ovvero Inside the Box, ed è una sorta di piccolo grande museo dove è possibile interagire con le diverse opere, alcune di queste veri e propri minigiochi come puzzle game, shooter e alcuni platformer. Tutte queste idee potranno anche rimaneggiata dagli utenti per creare per esempio nuovi livelli per ciascuna esperienza. L’idea è permettere ai giocatori di entrare inside of the box per spingerli a pensare outside of the box, creando e rimaneggiando ciò che gli viene messo in mano in modi totalmente diversi da quelli a cui abbiamo pensato noi.

Perché costruire e creare in VR piuttosto che su un normale televisore?


Giusto, anche noi mentre eravamo intenti a creare le nostre esperienze virtuali alternavamo l’uso del PSVR alla normale Tv. Ci sono effettivamente delle cose che in VR rendono molto meglio, per esempio scolpire. Creare una scena in 3D in VR è davvero un’altra esperienza perché hai il senso delle proporzioni, puoi girarci fisicamente attorno, rendendo il tutto estremamente molto più intuitivo. Anche l’uso dei gadget e dei tool è molto più semplice perché puoi afferrare ogni cosa e spostarla proprio come fosse lì, a portata di mano.

Pilgrim

Il futuro di Dreams

Ultima domanda prima dei saluti, cosa c’è nel futuro di Dreams? Non vogliamo sapere nulla sulla next gen, su PlayStation 5, perché sappiamo che non possiamo chiedere nulla al riguardo, ma ci interessa sapere quali saranno i prossimi passi in avanti di questo atipico progetto, magari la possibilità di creare esperienze multiplayer a tutti gli effetti?

Parliamo costantemente di cosa aggiungere successivamente, ed implementare la realtà virtuale è per noi una sorta di chiusura di un ciclo: ora possiamo dire di avere tutti i tool necessari al loro posto e possiamo di conseguenza guardare avanti. La nuova fase si concentrerà sull’espandere il pubblico del prodotto, rendendolo capace di offrire anche un’esperienza più casual. Imparare ad utilizzare tutti i tool offerti, lo sappiamo, richiede molto tempo, e dobbiamo lavorare per aprire Dreams a quel pubblico che ancora non siamo riusciti a conquistare.

Siamo contenti di sentirtelo dire perché questa è stata proprio una delle mie maggiori preoccupazioni in fase di review. Con Little Big Planet ho visto fare cose incredibili, ma chi ci approcciava al suo editor poteva partire con un’idea ben chiara in testa: creare un platform. Con Dreams è molto più difficile anche solo immaginare cosa iniziare ad assemblare.

Non posso dirti troppo altrimenti mi ficcherei nei guai, ma posso dirti che sappiamo benissimo cosa intendi, ed è assolutamente vero. In prima battuta noi abbiamo lavorato per rendere tutti i tool di Dreams potenti e versatili, ma ora è necessario far capire questa potenzialità ai casual player, mettendogli in mano questi strumenti in modo più efficace. E nella tua domanda c’è già parte della risposta sul come abbiamo intenzione di farlo.

Allora me la ascolterò almeno dieci volte per indovinare. Grazie per il tuo tempo!





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/dreams-inside-the-box-vr.html


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