Conan Exiles: Isle of Siptah, il provato


Il provato di Conan Exiles: Isle of Siptah, la nuova espansione maggiore di Conan Exiles che aggiunge un’immensa isola al gioco e tante novità

Isle of Siptah è la naturale evoluzione del successo di Conan Exiles, una conseguenza attesa di cui abbiamo provato in anteprima i contenuti. Dopo una moltitudine di DLC più o meno grossi, Funcom ha deciso di dare ai giocatori un’espansione vera e propria, in modo da rinfocolare la fiamma degli amanti della sopravvivenza e dell’universo narrativo di Robert E. Howard, anche se in realtà lo scenario dell’espansione è ispirato al racconto “Il Gioiello nella Torre” di L. Sprague de Camp e Lin Carter, parte della raccolta “Conan il Barbaro”, pubblicata in Italia da Mondadori all’inizio degli anni ’80 (attualmente reperibile solo sul mercato dell’usato).

Isle Of Siptah   Keyart No Logo   1920Px X 1080Px

Gameplay

In Isle of Siptah il giocatore veste i panni di un esiliato su di un’isola misteriosa, che prende il nome da un potente stregone che la domina incontrastato, governandola dalla sua imponente torre nera che sorge al centro della mappa. All’inizio ci troviamo prigionieri su di un’imbarcazione che ci sta conducendo al luogo in cui dovremo trascorrere il nostro esilio. Una tempesta rovina però i piani dei nostri carcerieri, regalandoci la tanto agognata libertà, ma costringendoci anche a fare i conti con i pericoli di Siptah. Naufraghi, senza alleati e senza risorse, dovremo fare quello che abbiamo fatto per anni in Conan Exiles: sopravvivere. Nel mentre potremo anche dedicarci a scoprire i segreti dell’isola, nascosti nei suoi luoghi più impervi e apparentemente irraggiungibili.

Come avrete capito Isle of Siptah non è un contenuto che va ad aggiungersi alla campagna originale, ma è un’esperienza completamente nuova. Naturalmente le meccaniche di base sono le stesse di Conan Exiles, con cui condivide buona parte della struttura, compresa la mancanza di obiettivi predeterminati.

I primi passi non sono stati invero traumatici, perché più o meno sapevamo cosa dovevamo fare: cercare le risorse essenziali per superare la giornata. Quindi acqua, cibo e un tetto. Per i primi minuti di gioco è meglio evitare di combattere direttamente, perché si rischia di essere sopraffatti anche dal più debole dei nemici. Come abbiamo scoperto abbastanza velocemente, le creature di Siptah sono molto più aggressive e forti di quelle della campagna base. Diciamo che l’intero pacchetto è stato pensato per giocatori esperti, quindi che già conoscono bene cosa fare e che vogliono preoccuparsi soprattutto di farlo. Siptah è molto diversa dal continente di Conan Exiles: nonostante l’estensione ragguardevole, i biomi sono più condensati e rendono il paesaggio più vario e in un certo senso organico. La sensazione di patchwork comunicata dalla mappa originale, su cui di fatto si sommavano territori differenti, spesso in netto contrasto l’uno con l’altro, qui viene un po’ meno, il che è un bene. L’isola in sé è divisa in tre macroaree, con delle aree più piccole a fare da contrappunto. In particolare l’area della torre è quello in cui si faranno più sforzi per rimanere in vita.

Conan Exiles Isle Of Siptah 05

Meccaniche di gioco

Lì dove Isle of Siptah fa scelte molto differenti rispetto al gioco base è nel modo di procurarsi servitori da far lavorare nei propri possedimenti, decisamente peculiare e da spiegare, perché considerabile come il suo fulcro. La Torre di Siptah è perennemente circondata da una potente tempesta chiamata Maelstrom, alimentata da una qualche magia dalla natura non ben definita. Le ondate di magia che provengono dalla torre portano sull’isola mostri e esseri umani provenienti da altri mondi. Per renderli schiavi il giocatore deve sbrigarsi a catturarli, ossia a stordirli e a trascinarli al suo rifugio (quando possibile). La gestione di questo flusso di servitori è uno dei nodi focali dell’intera espansione: non catturateli quando potete e lo faranno gli altri giocatori, diventando così potenti da surclassarvi molto velocemente. Si tratta di una meccanica abbastanza interessante, che ha oltretutto dei risvolti inattesi all’interno del gioco perché intrecciata con la storia di Siptah e con la nuova materia prima, l’eldarium, indispensabile per poter costruire nei santuari.

Conan Exiles Isle Of Siptah 13

Peccato che la si trovi praticamente solo nei Vault (quattordici in totale), dei dungeon difficilissimi in cui non conviene inoltrarsi da soli, almeno non all’inizio, ma con cui bisogna prima o poi fare i conti. Il motivo è semplice: trovare i sigilli, degli oggetti che aumentano i danni causati contro le creature del Maelstrom, che chiudono la catena alimentare di Isle of Siptah. Uccise queste ultime si ottiene infatti una strana sostanza che può essere usata per aumentare la potenza delle ondate di magia, così da evocare creature più forti, che spesso portano con loro ricompense più succose. Funcom ha fatto un ottimo lavoro per valorizzare le novità principali introdotte da Isle of Sipath, creando un ciclo dedicato che regala freschezza all’intera espansione, rendendola interessante anche per chi conosce Conan Exiles a menadito. Considerate inoltre che il controllo delle ondate di magia è davvero complicato e richiede personaggi di alto livello per farcela (oppure di collaborare con gli altri giocatori sul server), fatto che aumenta in modo sostanziale le possibilità di interazione.

Conan Exiles Isle Of Siptah 02

L’ultima novità maggiore introdotta è un nuovo tipo di cavalcatura: i rinoceronti. Corazzati, naturalmente. Non sono la caratteristica principale di Isle of Siptah, ma sono divertenti da usare, perché possono essere usati per caricare i nemici, dando vita a delle battaglie appassionanti. Certo, lanciarsi contro troppi avversari contemporaneamente può rivelarsi comunque un problema (almeno ai livelli più bassi), ma l’aggiunta è gradevole. Per il resto segnaliamo i due nuovi set di costruzione, entrambi pensati con un certo gusto scenografico, ossia decisamente più decorativi di quelli del gioco base (senza DLC): uno è incentrato sull’utilizzo dei relitti delle imbarcazioni naufragate su Siptah, mentre l’altro sul vetro di tempesta, cui sono legati anche dei nuovi oggetti da costruire ed equipaggiare.

Attualmente Conan Exiles: Isle of Siptah è disponibile soltanto in Accesso Anticipato e solo per PC. Da quello che abbiamo avuto modo di provare si tratta di un’ottima espansione, che farà sicuramente felici gli appassionati del gioco base alla ricerca di una nuova sfida. Nonostante sia ancora incompleta, se avete amato Conan Exiles potete farci seriamente un pensierino sopra. A quelli invece che sono preoccupati per la quantità di contenuti, comunque sia già molti, ricordiamo che Funcom ha promesso che ne rilascerà di nuovi a getto costante (presto renderà pubblica la roadmap di sviluppo specifica per Isle of Siptah). Visto l’ottimo supporto avuto da Conan Exiles fino a oggi non è difficile fidarsi.

CERTEZZE

  • Siptah è davvero grande
  • Le nuove meccaniche sono interessanti

DUBBI

  • Si poteva fare qualcosa di più nella revisione delle meccaniche base?





Vedi Post Originale: http://multiplayer.it/articoli/conan-exiles-isle-of-siptah-provato.html


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